Manuale per la raccolta e il riciclo dei contenitori in vetro. Con la collaborazione e il contributo di

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Manuale per la raccolta e il riciclo dei contenitori in vetro. Con la collaborazione e il contributo di"

Transcript

1 S.r.l. unipersonale di proprietà della Fondazione WWF Italia Manuale per la raccolta e il riciclo dei contenitori in vetro Con la collaborazione e il contributo di

2 A cura di Adriano Paolella ed Ernesto Maria Giuffrè Gruppo di lavoro: Adriano Paolella (responsabile), Simona Bardi (coordinamento), Ernesto Maria Giuffrè (ricerca e redazione testi), Elisabetta Berardi (illustrazioni) Immagine di copertina di Ernesto Maria Giuffrè

3 indice inroduzione Ridurre, Riusare, Riciclare Fulco Pratesi - Presidente Onorario WWF Italia premessa Assovetro, Coreve capitolo Caratteristiche dei contenitori in vetro e loro produzione Tipologie e proprietà La produzione dei contenitori in vetro Quantità prodotte, siti produttivi, addetti capitolo Riuso, utilizzo e riciclo del vetro: i vantaggi ambientali Le motivazioni Il Riuso dei prodotti in vetro La restituzione dei vuoti, il sistema del vuoto a rendere Il Riciclo del vetro Le quantità di vetro cavo attualmente riciclato e localizzazione dei centri di riciclo capitolo La raccolta ed il recupero del vetro: due fasi strettamente collegate Il processo di selezione e recupero Materiali raccolti e quantità recuperate: i vantaggi della raccolta monomateriale La raccolta per colore ed il recupero del vetro bianco La raccolta differenziata del vetro bianco nel Comune di Ferrara capitolo La raccolta Il ruolo I contenitori per la raccolta Gli acquisti verdi per la raccolta differenziata Le modalità di raccolta del vetro La raccolta Stradale La raccolta Porta a Porta Scheda di sintesi capitolo La formazione e la comunicazione La formazione dei tecnici: amministrazioni pubbliche ed aziende municipalizzate La sensibilizzazione e l informazione dei cittadini Indice 1 Manuale per la raccolta e il riciclo dei contenotori in vetro appendice La raccolta del vetro in Italia: alcune esperienze in atto Asti, Bari, Ferrara, Mercato San Severino, Milano, Napoli, Roma, Salerno, Udine, Verona, Vicenza fonti/web

4 introduzione Ridurre, Riusare, Riciclare Dalla campana di vetro, imputata grettamente a chi vuole difendere la natura, alla campana per la raccolta del vetro, simbolo di recupero di risorse preziose, tante sono le suggestioni che questa trasparente materia offre al mondo ambientalista. Il vetro non è mai un rifiuto. Un imballaggio in vetro, una volta consumato il suo contenuto, può essere o riutilizzato, in ambiente domestico o a livello industriale, oppure avviato a raccolta differenziata per il recupero del materiale, con percentuali anche superiori al 90%. In entrambi i casi, con vantaggi ambientali ed economici, sia per l industria che lo produce sia per i cittadini che ne fruiscono. 2 Una bottiglia di vino, pur quando il vino è finito, rimane una bottiglia in grado di contenere in modo salubre, igienico e visivamente piacevole, qualsiasi altra cosa. Un contenitore in vetro, non è solo un tramite per trasportare liquidi, bevande, alimenti o quant altro, ma è a tutti gli effetti un oggetto a sé stante, e come tale non smette di esistere e di avere una funzione pure quando è vuoto. Di conseguenza una bottiglia svuotata del suo contenuto non è un rifiuto ma è una bottiglia che aspetta di essere riempita nuovamente. Allo stesso tempo il vetro ha il vantaggio sia di essere riciclabile al cento per cento praticamente all infinito, sia di dar luogo, dopo il processo di riciclo, a una materia prima seconda che presenta le stesse caratteristiche e proprietà della materia prima vergine. Con il vetro recuperato da un contenitore per la marmellata è così possibile ottenere una bottiglia, da questa un imballaggio per il sugo, poi uno per il latte, poi un contenitore per l olio e magari, in uno degli innumerevoli passaggi, di nuovo un vasetto per la marmellata. Di conseguenza in un ottica mondiale di minor consumo delle risorse e di riduzione delle emissioni inquinanti, i materiali come il vetro, che garantiscono grandi potenzialità di riuso, sono fortemente favoriti. Il vetro deve essere usato anche per non perdere questa sua enorme potenzialità, di materiale che si usa ma non si consuma: garantire una corretta raccolta dei contenitori in vetro è perciò il primo passo per utilizzarne a piena questa sua caratteristica. Fulco Pratesi, Presidente Onorario WWF Italia

5 premessa Assovetro Assovetro, l Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro, è un Associazione imprenditoriale di categoria fra le Imprese industriali italiane che fabbricano e trasformano il vetro. Costituita nel 1947, è un Associazione senza scopo di lucro aderente a Confindustria. I settori rappresentati riguardano principalmente il vetro impiegato come imballaggio per l industria alimentare, farmaceutica e dei cosmetici, ed i vetri destinati all edilizia e all industria dei mezzi di trasporto. La restante parte della produzione è rappresentata da lane e da filati che vengono impiegati in edilizia come elementi per l isolamento termico e acustico e nei rinforzi, e dai vetri tecnici. Nel 2009 l industria italiana vetraria ha impiegato circa addetti, con una produzione totale di circa 4,8 milioni di tonnellate di vetro, delle quali la sola produzione dei contenitori in vetro è stata pari a circa 3,5 milioni di tonnellate. La elevata attitudine del vetro al riciclo, riciclabile al 100%, e la costante attenzione verso questa importante risorsa da parte delle vetrerie produttrici di contenitori ha permesso all industria vetraria di raggiungere l obiettivo del 60%, fissato dal D.Lgs. 152/06 per il 2008, già con un anno di anticipo. Il tasso di riciclo dei contenitori in vetro è passato, infatti, negli undici anni di applicazione del Decreto Ronchi, dall iniziale 39% del 1998 al 66% registrato nel 2009, attestandosi al 67% nelle previsioni consuntive del 2010, malgrado il rallentamento della produzione dovuto alla difficile situazione economica attuale. L impiego del rottame di vetro nella miscela vetrificabile è una pratica da sempre seguita ed adottata perché consente di ottenere un prodotto con le stesse caratteristiche di un prodotto fabbricato con le sole materie prime naturali e garantisce le medesime condizioni di inerzia, di igienicità e di inattaccabilità. L utilizzo di rottame di vetro per produrre nuovo vetro determina inoltre una significativa riduzione in termini di energia, di emissioni di Co2 e di risparmio di materie prime, consentendo una migliore qualità dell ambiente che ci circonda. Il contributo del risparmio energetico derivante dal riciclo degli imballaggi in vetro è quantificabile per l anno 2009 in circa TEP (tonnellate equivalenti in petrolio), pari a circa barili di petrolio. (Una composizione della miscela vetrificabile con il 50% del rottame, consente un risparmio energetico di circa il 13% dell energia necessaria per fondere le materie prime corrispondenti). Questo risparmio comporta altresì una riduzione totale di emissioni per circa tonnellate di Co2 equivalente/anno. Coreve Il Consorzio Recupero Vetro Coreve è stato costituito nel 1997 in ottemperanza agli art. 38 e 40 del Decreto Legislativo 22/97, successivamente integrato con il D.lgs. 152 del 3 aprile 2006 (Testo Unico Ambientale, di seguito T.U.A.), che ha recepito la Direttiva 94/62/CE e seguenti. Il T.U.A. dispone che: I produttori e gli utilizzatori di imballaggi siano responsabili della corretta ed efficace gestione ambientale dei rifiuti di imballaggio in vetro; Gli stessi siano tenuti a raggiungere gli obiettivi di recupero e di riciclaggio dei rifiuti di imballaggio fissati dalla vigente normativa. I produttori di imballaggi in vetro possono adempiere gli obblighi posti a loro carico dal T.U.A. individualmente ovvero aderendo al Coreve. Aderiscono al Coreve 85 società: 33 fabbricanti di imballaggi di vetro 52 aziende importatrici di imballaggi di vetro vuoti. Il Coreve promuove, razionalizza, organizza e assicura il ritiro di tutti i rifiuti di imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta differenziata urbana e l avvio al riciclaggio degli stessi, sulla base dei programmi di prevenzione predisposti dal Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) e dal medesimo Coreve, ai sensi del T.U.A.; Il Consorzio, che opera all interno del sistema CONAI, non ha fini di lucro e in attuazione del T.U.A. ha sottoscritto per il periodo un accordo di programma con l Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (A.N.C.I.) al fine di assicurare: il ritiro e l avvio al riciclo di tutti i rifiuti di imballaggio raccolti dai Comuni o loro gestori delegati; il riconoscimento agli stessi di un corrispettivo in relazione alla quantità e al livello qualitativo dei rifiuti consegnati; l informazione, d intesa con il CONAI, degli utenti e dei consumatori. Introduzione/Premessa Manuale per la raccolta e il riciclo dei contenotori in vetro 3

6 4

7 capitolo 1 CARATTERISTICHE DEI CONTENITORI IN VETRO E LORO PRODUZIONE Caratteristiche dei contenitori in vetro e loro produzione Manuale per la raccolta e il riciclo dei contenotori in vetro 5

8 Tipologie e proprietà Un contenitore è un qualsiasi oggetto cavo atto a contenere altri elementi e sostanze. Sono contenitori in vetro tutti gli oggetti utilizzati come imballaggi per conservare, trasportare e commercializzare varie tipologie di prodotti, dalle bottiglie per i liquidi ai vasetti per le conserve, ai flaconi per i profumi o per i farmaci. Da sempre il vetro è stato utilizzato per contenere prodotti di un elevato valore dei quali si intende preservare le qualità, conservandoli nel tempo: si pensi ai prodotti alimentari, alle bottiglie d acqua, elemento importantissimo per l uomo, o a quelle per il vino, sia di normale produzione che pregiatissimo e, dunque, da conservare ancora con maggiore cura. Il materiale vetro ha la capacità di essere plasmato in forme particolari, innovative ma sempre riconoscibili, dunque ottimizzate per ogni tipo di prodotto, e nello stesso tempo, meglio di altri materiali, è in grado di garantire e di preservare la purezza, la freschezza e le qualità dell elemento o del prodotto contenuto. Ciò ha fatto si che, da sempre ed in modo naturale, le persone apprezzino e riconoscano le qualità positive del vetro, naturalità, trasparenza, bellezza ed igiene, e, attraverso le qualità del contenitore, quelle del suo contenuto. A tali caratteristiche, si associano quelle proprie ed imprescindibili che ogni materiale utilizzato per produrre contenitori destinati soprattutto agli alimenti dovrebbe avere: la resistenza alle alte temperature di lavaggio dei vuoti, la robustezza indispensabile per il loro riempimento, la richiudibilità perfetta, la totale garanzia di non assorbimento di sapori e di odori, la sicurezza dal punto di vista igienico-sanitario.tutte queste caratteristiche, unite alla naturalezza del materiale vetro, sia per la composizione che per le modalità di produzione, ed alla sua possibilità di essere totalmente ed infinitamente riciclabile, fanno del vetro uno dei materiali sicuramente più idonei alla realizzazione dei contenitori, soprattutto se destinati all industria alimentare e farmaceutica. Il vetro è chimicamente inerte e presenta cessioni estremamente basse. Gli elementi che potrebbero essere ceduti sono prevalentemente sodio e calcio, ossia elementi oligominerali presenti negli alimenti. Tali proprietà insieme alla sua impermeabilità consentono di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche, quali gusto e pro- Tabella 1: LE QUALITÀ FISICO CHIMICHE. Comparazione tra contenitori composti da differenti materiali Fonte: Assovetro, Questo non è solo vetro Contenitore in vetro Contenitore in plastica Contenitore in carta e cartone Contenitore in alluminio e banda stagnata Cessioni possibili Sodio e Calcio già presenti negli alimenti Componenti degli additivi, soprattutto se presenti grassi o alcool Additivi e coloranti a liquidi e grassi Stagno e piombo entro i limiti di legge. Sostanze tossiche dalle vernici (ad alta temperatura) Impermeabilità ai liquidi, gas ed agenti microbiologici 100% Variabile a seconda del polimero Solo se assenti abrasioni superficiali e conseguenti corrosioni Solo se assenti abrasioni superficiali e conseguenti corrosioni Corrosione Solo acido fluoridrico e soluzioni alcaline a Ph superiore a 8,5 Può rilasciare polimero in punti di piegatura o frizione Attaccabile da insetti e topi Generata da eventuali imperfezioni superficiali Sterilizzabilità Perfetta a secco e a umido Solo con sostanze batteriostatiche In fase di confezionamento con acqua ossigenata, UV o agenti chimici Buona, sopporta alte temperature Trasparenza Perfetta (vetro incolore) Variabile a seconda del polimero Nulla Nulla Protezione dalla luce attinica Ottima nei vetri colorati (verde, UVA6 e giallo) Buona solo con additivi speciali Opaco Opaco Sanificazione Perfetta Monouso, senza possibilità di riutilizzo Monouso, senza possibilità di riutilizzo Monouso, senza possibilità di riutilizzo Funzionalità Ben sopporta le sollecitazioni di confezionamento e uso Leggero ed elastico Difficilmente richiudibile, leggero e impilabile Impossibile da richiudere. Robusto e leggero Riciclabilità Infinita e senza degrado Con degrado, ostacolata dalla varietà del materiale e dai costi elevati Con degrado carta e cartone. Non riciclabili i poliaccoppiati Con degrado

9 Tabella 2: COMPARAZIONE TRA CONTENITORI COMPOSTI DA DIFFERENTI MATERIALI Fonte: Assovetro, Questo non è solo vetro Contenitore in vetro Contenitore in poliaccoppiato Mesi dal confezionamento Succo pompelmo al 100 % Succo arancia al 100% Nettare pera epesca Perfetto Perfetto Perfetto Perfetto Perfetto Perfetto Perfetto Perfetto Perfetto Buon mantenimento proprietà organolettiche Buon mantenimento proprietà organolettiche Perfetto Grafico 1: ANDAMENTO DEI PESI DI ALCUNI CONTENITORI IN VETRO Fonte: Coreve, Piano Specifico di Prevenzione 2008 grammi bottiglia per latte bottiglia per olio 1litro fumo. Il vetro è igienico e sicuro, in grado di resistere alle alte temperature permettendo la pastorizzazione e la sterilizzazione dei prodotti contenuti. È inviolabile ed inattaccabile da agenti esterni. È un materiale ecologico per definizione: non è inquinante perché chimicamente inerte ed è totalmente ed infinitamente riciclabile. La resistenza, la possibilità di essere sterilizzato nuovamente, la richiudibilità e la proprietà di non assorbire sostanze dal contenuto, consentono, inoltre, il continuo riutilizzo dei contenitori in vetro, sia a livello industriale mediante il conferimento dei vuoti al produttore, sia a livello prettamente domestico in quanto contenitori utilizzabili per svariati prodotti: da quelli fatti in casa, a quelli ricavati da altri contenitori in materiali non richiudibili. Quando parliamo di imballaggi in vetro non parliamo mai di elementi che, una volta persa la loro funzione di veicolatori di contenuto perdono anche il loro motivo d essere, tipologie di contenitore Alterazione sapore, colore Perfetto Perfetto bottiglia per vino 750ml Aumento alterazione Perdita di freschezza/ aroma Imbrunimento perdita freschezza 1980 (gr) (gr) (gr) Prodotto inaccettabile al commercio n.d. n.d. bottiglia per birra 660ml ma di veri e propri oggetti in grado di non perdere mai la loro funzione e capaci di soddisfare nel tempo differenti e svariate esigenze. Negli ultimi decenni, la continua ricerca svolta in campo industriale ha permesso di affinare maggiormente le tecniche produttive, migliorando le caratteristiche e le prestazioni dei contenitori. In particolar modo, la ricerca si è indirizzata verso lo sviluppo di nuove tecniche di progettazione e di stampaggio dei contenitori, tecniche finalizzate, a migliorarne, nello stesso tempo, la robustezza, la durata nel tempo e la trasportabilità. Tali innovazioni hanno portato a produrre contenitori più resistenti alle sollecitazioni meccaniche, ma anche più leggeri, perché realizzati con minor materiale vetroso, a tutto vantaggio del consumo delle materie prime e delle risorse e della limitazione delle emissioni. Caratteristiche dei contenitori in vetro e loro produzione Manuale per la raccolta e il riciclo dei contenotori in vetro 7

10 8 La produzione dei contenitori in vetro 1 Processo di produzione Prima di procedere alla descrizione del ciclo produttivo e delle sue differenziazioni in funzione dei vari tipi di lavorazione (per vasi, bottiglie o oggetti per la casa) è necessario puntualizzare alcuni elementi propri del vetro che ne determinano una reale specificità, la quale ha importanti e favorevoli ripercussioni sull idoneità al contatto con alimenti. Il vetro è un materiale inorganico amorfo, quindi per definizione privo di fasi cristalline. Per i contenitori e gli oggetti destinati al contatto con gli alimenti viene impiegato principalmente il tipo di vetro silico-sodico-calcico, ma trovano anche impiego vetri di tipo borosilicato e il vetro cristallo. Esso ha una struttura molto affine a quella di un liquido, tanto da potersi definire un fluido altamente viscoso che si comporta come materiale rigido a temperatura ambiente. La caratteristica del vetro è, infatti, quella di avere una curva di viscosità variabile con la temperatura tanto che, al decrescere della stessa, si passa da uno stato fluido in cui è possibile la formatura, ad uno in cui l oggetto acquista una stabile forma propria. Nella fase di fusione, ad alta temperatura, avvengono una serie di reazioni chimiche che scardinano le strutture di tipo cristallino presenti nelle materie prime. Durante il rapido raffreddamento successivo, gli elementi presenti si ricompongono in una struttura amorfa ed isotropa (vetrificazione). L ossido di silicio, ad esempio, presente nelle sabbie dove è organizzato in strutture regolari, sarà il costituente principale della struttura vetrosa, ma nel reticolo saranno presenti altri elementi (Ca, Mg, Na,..) conferiti attraverso altre materie prime (soda, marmo, dolomite etc.), con lo scopo di ottenere il materiale vetro più idoneo alle richieste del settore di utilizzo (contenitori e articoli per la casa). In sostanza, le reazioni chimiche delle materie prime danno come risultato un materiale nuovo ed omogeneo. Un fondamentale elemento di particolarità è rappresentato dal fatto che, una volta stabilita la formulazione del vetro, questa determina sia l idoneità alimentare che i parametri produttivi. Dalla formulazione, infatti, derivano -ad esempio- i limiti di temperatura di fusione e di lavorazione, la velocità della macchina, le temperature di rammollimento e di ricottura, la resistenza chimica del vetro nel contatto con gli alimenti in esso contenuti. In Vetreria, per ogni fase di processo, sono istituiti controlli molto accurati, i quali garantiscono la costanza ed efficienza dell intero processo di produzione. Eventuali deviazioni dal processo produttivo rispetto alle condizioni standard, imputabili ad errori di formulazione del vetro, generano situazioni che impediscono il regolare svolgimento del processo produttivo. Gli errori di formulazione del vetro che possano pregiudicare l idoneità del contenitore al contatto alimentare in definitiva impediscono la stessa fabbricazione del contenitore stesso, in quanto tutto il processo di produzione, dalla fusione alla formatura, risulterebbe inevitabilmente compromesso. Descrizione sintetica delle fasi del processo La filiera di produzione dei contenitori in vetro destinati a venire a contatto con gli alimenti può essere suddivisa in tre zone principali: Zona Calda (Hot-End), costituita dai sottoprocessi: Composizione, Fusione, Fabbricazione e Ricottura; Zona Fredda (Cold-End), costituita dai sottoprocessi: Controllo Prodotto, Imballo/Pallettizzazione; Zona di stoccaggio e spedizione. ZONA CALDA (HOT-END) Composizione La Composizione è il primo sottoprocesso che si incontra nella Zona Calda e riguarda il ricevimento e lo stoccaggio delle materie prime e la preparazione della miscela vetrificabile. 1 Vedi Progetto CAST Istituto Superiore della Sanità e Assovetro Ottobre 2009

11 Tabella 3: MATERIE PRIME E LORO FUNZIONE NELLA PRODUZIONE DEI CONTENITORI IN VETRO Fonte: Elaborazione WWF Ricerche e Progetti su fonte Assovetro Materiale Funzione Descrizione Sabbie silicee Vetrificante La silice (SiO2, biossido di silicio) è fondamentale per la formazione del liquido vetroso ed è presente nella miscela vetrificabile in una percentuale del 70%. Rottame di vetro Carbonato di sodio Loppa Silico alluminati di sodio e/o potassio Carbonato di calcio Dolomite Solfato di sodio Solfato di calcio Nitrato di sodio Selenio Cobalto Terre rare Ossidi (cobalto, rame, manganese, etc.) Ottimizzazione del processo Fondente Stabilizzante Affinanti Decoloranti Coloranti L introduzione del rottame, pratica diffusa nell industria del vetro fin dai tempi dei romani, permette di abbassare la temperatura di fusione. Il carbonato di sodio (Na2Co3) o soda, insieme alla loppa, è utilizzato per diminuire la temperatura di fusione, agendo come elemento fondente per consentire l abbassamento del punto di scioglimento della silice. Servono a rafforzare il reticolo vetroso. Hanno lo scopo di facilitare la fuoriuscita delle bolle gassose dalla miscela fusa, affinandone e migliorandone l omogeneità. Si tratta di elementi che, precisamente dosati in piccola quantità, correggono la tonalità del colore bianco. Si tratta di elementi che, precisamente dosati in piccola quantità, producono la colorazione del vetro. Caratteristiche dei contenitori in vetro e loro produzione 9 Le materie prime (sabbia silicea, sodio carbonato, calcio carbonato, dolomite, etc.), prevalentemente contenute in silos, vengono opportunamente dosate, miscelate ed umidificate al fine di ottenere una ben precisa miscela vetrificabile (batch). Il batch di peso totale compreso tra 500 e 2000 kg, viene inviato direttamente al forno fusorio attraverso un sistema di nastri trasportatori. Altro componente importante della miscela vetrificabile è il rottame di vetro derivante dal riciclo interno e/o dalla raccolta differenziata esterna, il quale, dopo essere stato opportunamente controllato è reso idoneo all utilizzo all interno del forno fusorio. Fusione Il processo di fusione ed affinaggio è costituito da una complessa sequenza di reazioni chimico-fisiche che avvengono ad alta temperatura. Tale temperatura dipende dalla formulazione chimica del vetro ed è normalmente compresa tra 1450 e 1550 C. Prima di essere lavorato, il vetro fuso deve essere reso omogeneo e privato delle bolle: la semplice fusione delle materie prime non è, quindi, sufficiente, ma è altresì necessaria la successiva fase di affinaggio ovvero l eliminazione delle bolle di gas intrappolate nel vetro fuso per renderlo conforme alle specifiche concordate. Fusione ed affinaggio avvengono all interno del forno fusorio, impianto costruito in materiale refrattario, in grado di resistere per anni alle elevate temperature sopra citate. L impianto è attivo 24 ore su 24 ed è controllato da monitor e calcolatori di processo che consentono di verificare costantemente i parametri di funzionamento. All uscita dal forno fusorio, segue la fase di condizionamento, la quale consiste nel raffreddamento controllato della massa vetrosa fino alla temperatura di goccia, normalmente compresa tra 1000 e 1350 C. Fabbricazione I contenitori di vetro destinati a venire a contatto con gli alimenti sono prodotti con macchine automatiche capaci di produrre un elevato numero di pezzi al minuto. È opportuno distinguere tra il processo di fabbricazione dei contenitori propriamente detti (bottiglie e vasi) e quello dei cosiddetti articoli per la casa (calici, bicchieri e piatti). Fabbricazione dei contenitori Il processo di fabbricazione dei contenitori prevede i seguenti stadi: Manuale per la raccolta e il riciclo dei contenotori in vetro

12 10 Taglio della goccia di vetro fuso di adeguato peso, forma e temperatura; Introduzione della goccia nello stampo preparatore attraverso un sistema di caduta guidata con scivoli; Formatura dell abbozzo (parison) nello stampo preparatore; Trasferimento dell abbozzo dallo stampo preparatore allo stampo finitore; Formatura definitiva del contenitore nello stampo finitore; Rimozione del contenitore dallo stampo finitore e trasferimento con nastro trasportatore fino al forno di ricottura. La formatura iniziale dell abbozzo nello stampo preparatore può essere ottenuta, sia attraverso un processo di pressatura con maschio metallico che di soffiatura con aria compressa. La formatura finale nello stampo finitore è sempre ottenuta attraverso un processo di soffiatura. I due processi che ne derivano sono chiamati rispettivamente soffio-soffio e presso-soffio, quest ultimo è particolarmente adatto per la produzione di contenitori a bocca larga (vasi) e bottiglie alleggerite. Il primo è preferito nel caso di produzioni tradizionali. La maggior parte dei contenitori in vetro è sottoposta a trattamenti superficiali esterni per migliorarne le prestazioni, sia durante la manipolazione nel Cold-End della Vetreria che sulle linee di riempimento dei clienti. Essi possono essere applicati sia all uscita della macchina di formatura, quando l articolo è ancora ad una temperatura di circa 500 C (hot-end coating), che successivamente, dopo il forno di ricottura (cold-end coating). È prassi comune che l applicazione avvenga in abbinamento, in quanto il trattamento a caldo rappresenta il substrato ideale per l ancoraggio del successivo trattamento a freddo. Il primo aumenta la resistenza meccanica dei contenitori, mentre quello a freddo riduce il coefficiente di attrito dei contenitori migliorandone la scorrevolezza sulle linee automatiche di imballo e riempimento e riducendo la formazione di microfessurazioni responsabili del decadimento delle caratteristiche di resistenza meccanica. La figura seguente mostra i processi presso-soffio (immagine 1) e soffio-soffio (immagine 2). Processo presso-soffio a) Alimentazione b) Preformazione c) Pressata d) ed e) Trasferimento abbozzo in stampo finitore f) Rinvenimento g) Soffiatura finale h) ed i) Uscita Processo soffio soffio a) Alimentazione b) e c) Preformazione d) Controsoffio e) ed f) Trasferimento abbozzo in stampo finitore g) Rinvenimento h) Soffiatura finale i) ed l) Uscita Immagine 1: PROCESSO PRESSO-SOFFIO Fonte: Assovetro Immagine 2: PROCESSO SOFFIO-SOFFIO Fonte: Assovetro Ricottura Il rapido raffreddamento della superficie esterna del contenitore durante il processo di formatura crea tensioni nella massa vetrosa che inducono una fragilità meccanica nell articolo in vetro. Per eliminare tutto ciò, il contenitore passa attraverso il forno di ricottura, dove viene portato ad una temperatura di circa 550 C e successivamente raffreddato molto lentamente per evitare di creare nuove tensioni. In alcuni oggetti in vetro, il trattamento termico di ricottura è sostituito dalla tempera: tale applicazione conferisce particolari caratteristiche di resistenza meccanica, tanto che nel linguaggio comune, tali oggetti vengono definiti infrangibili. Di norma, però, questo processo non può essere applicato nella realizzazione di contenitori (bottiglie, vasi) e di alcuni articoli per la casa (calici).

13 ZONA FREDDA (COLD-END) Controllo prodotto Subito dopo la ricottura viene effettuato un accurato controllo qualitativo manuale e/o automatico che sottopone a verifica la conformità del contenitore alle specifiche concordate. I contenitori non considerati idonei vengono eliminati dalla linea di imballaggio ed immediatamente riciclati nel medesimo processo produttivo per essere rifusi. I controlli fisici/meccanici, in continuo e/o su base statistica, sono effettuati mediante strumentazione dedicata, al fine di ottenere il livello qualitativo del prodotto finito rispondente alle esigenze dei clienti fino al consumatore. Imballo/palettizzazione L unità di imballo è, generalmente, il pallet costituito da pianale, interfalde, coperchio e cappuccio termoretratto, che rappresenta per la Vetreria anche l unità di vendita dopo la sua etichettatura e la sua commercializzazione. Tale imballo ha il compito di proteggere il prodotto nelle Tabella 4: FASI DI PRODUZIONE ED USO DELL ENERGIA Fonte: Elaborazione WWF Ricerche e Progetti Fasi di produzione Ricevimento, scarico e stoccaggio delle materie prime Formazione della miscela vetrificabile Fusione e affinaggio della miscela vetrificabile Condizionamento e Formazione della goccia Formatura dei contenitori Raffreddamento controllato o Forno di ricottura fasi di stoccaggio e di trasporto. Per adempiere al requisito della rintracciabilità del contenitore destinato al contatto alimentare, le Aziende Vetrarie adottano la prassi di etichettare ed identificare chiaramente la singola unità di vendita al cliente. Questa è rappresentata dal pallet, nel caso di produttori di contenitori, e dalle scatole americane o cestelli, nel caso di produttori di articoli casalinghi. ZONA DI STOCCAGGIO E SPEDIZIONE Stoccaggio e spedizione Così imballato ed adeguatamente etichettato, il prodotto viene stoccato in magazzini organizzati per settori, in modo da poter immediatamente localizzare l articolo richiesto. Il prelievo delle risorse Le materie prime utilizzate in maggior quantità per la produzione di vetro sono in parte presenti in natura (sabbie, feldspati, dolomite, carbonato di calcio), in parte ottenu- Utilizzo dell energia All interno del sito industriale, l energia viene utilizzata principalmente per il funzionamento delle macchine per la movimentazione della materia prima L utilizzo dell energia è limitato alle operazioni di dosatura, pesatura, umidificazione e trasporto della miscela all interno del forno di fusione. È la fase che richiede la maggior quantità di energia all interno del processo, circa l 80%. L energia sviluppata dai combustibili fossili (gas metano e olio combustibile BTZ), viene utilizzata per il riscaldamento del forno. L energia, in misura molto minore che nel forno di fusione, viene utilizzata per mantenere il materiale già caldo, alla temperatura desiderata. L utilizzo dell energia varia al modificarsi della tecnologia/e di formatura adottata (presso-soffio e soffio-soffio). Data la minore temperatura da raggiungere e la presenza di materiale già caldo, l energia impiegata nel forno di ricottura è molto inferiore, meno del 3% dell intero processo, rispetto a quella utilizzata nella fase di fusione. Caratteristiche dei contenitori in vetro e loro produzione 11 Manuale per la raccolta e il riciclo dei contenotori in vetro Controllo qualità Imballaggio e trasferimento in magazzino L energia viene utilizzata essenzialmente per l allineamento e la movimentazione dei contenitori in vetro sui nastri trasportatori e per l alimentazione dei meccanismi di controllo elettronici per la verifica della qualità. L energia viene utilizzata per la movimentazione e l imballaggio dei contenitori prodotti in contenitori da trasporto.

14 te chimicamente a partire da minerali (carbonato di sodio, solfato di sodio). Il prelievo delle risorse avviene attraverso siti estrattivi in cui il materiale viene cavato, depurato, stoccato e movimentato verso i mezzi di trasporto che lo porteranno a destinazione. Importante è il controllo dell operazione di estrazione: essa infatti comporta sia un impatto sull ambiente dovuto all interruzione di continuità, non solo percettiva, ma strutturale dell unità paesaggistica interessata, sia al suo funzionamento con la produzione di polveri e di rumori che creano disaggio alle persone ivi residenti. Una pianificazione attenta, ed uno studio accurato, a monte della scelta dell area, può contenere in maniera significativa gli aspetti negativi. Contestualmente alla decisione di apertura di un nuovo sito di estrazione, è necessario avviare sia la redazione del progetto della cava di estrazione che quello di ripristino, affinché, attraverso la loro integrazione, sia possibile arrivare ad un processo unitario in cui i due progetti si vengano a fondere in una serie di azioni tra loro coordinate. In tal modo, è inoltre possibile mettere a punto da subito accorgimenti in grado di limitare, non solo l impatto sulla natura dei luoghi, ma anche i disagi per le persone che Tabella 5: INTERVENTI MIRATI ALLA RIDUZIONE DEI CONSUMI NEI FORNI DI FUSIONE Fonte: Elaborazione WWF Ricerche e Progetti Obiettivo Intervento Risultato Ottimizzazione della combustione Viene, in genere, effettuata limitando il più possibile la quantità di aria necessaria per la combustione e riducendo le infiltrazioni di aria parassita nel forno. Si realizza attraverso una geometria appropriata del forno e selezionando e posizionando in modo appropriato i bruciatori. Migliore trasmissione del calore, incremento e migliore distribuzione dei moti convettivi all interno delle varie parti del forno, con conseguente miglioramento dell efficienza energetica globale e diminuzione delle produzione di NOx. 12 Riutilizzo del calore dei fumi L energia, contenuta sotto forma di calore all interno dei fumi emessi dai forni, viene captata e riutilizzata per preriscaldare l aria comburente. Si realizza con la progettazione ottimale dei recuperatori di calore e grazie all impiego di materiali refrattari resistenti alle alte temperature. L utilizzo di rigeneratori del tipo più evoluto all interno dei forni ha portato, rispetto agli impilaggi con mattoni refrattari tradizionali, ad un risparmio combustibile di circa il 7%. Nei forni di grandi dimensioni e funzionanti con elevate quantità di rottame, è possibile raggiungere risparmi di energia di oltre il 20%. Diminuzione del consumo specifico di combustibile Uno dei sistemi più utilizzati consiste nell immettere all interno della camera di combustione una quantità di ossigeno variabile dal 3 al 35%. Un altro sistema consiste nell immettere energia elettrica nel forno che, oltre ad avere un rendimento termico prossimo al 100%, crea un rimescolamento del bagno di fusione migliorando lo scambio di calore con le fiamme dei bruciatori. Si migliora pertanto il rendimento termico del forno e quindi una riduzione nel consumo di combustibile. A parità di materiale prodotto, con il 25% di ossigeno è possibile un risparmio del 10% di consumo di combustibile. Un attenzione particolare deve essere posta al costo ambientale ed energetico pagato per la produzione dell ossigeno. A questo proposito, si stanno sperimentando sistemi in grado di produrre aria arricchita con il 35% di ossigeno, i quali richiedono bassa quantità di energia e modesti investimenti iniziali. Diminuzione dell energia necessaria per la fusione Isolamento termico del forno Si ottiene inserendo nella miscela vetrificabile quantità variabili dal 10 a oltre il 90% di rottame di vetro proveniente in piccola parte dagli scarti interni di produzione ed in larga parte dalla raccolta differenziata del rottame di vetro, previo trattamento da parte delle aziende di recupero. Utilizzo all interno del forno di materiale refrattario, quali mattoni disposti in impilaggi a cesto o aperti o elementi di forma speciale, realizzati in materiale elettrofuso o con refrattari magnesiaci. Anche l utilizzo nel bacino di fusione di refrattari resistenti a più alte temperature, consente di migliorare l isolamento termico del forno con minori dispersioni di calore attraverso le pareti, la suola e la volta. Poiché il rottame richiede una minore energia di fusione rispetto alle materie prime, si ha, di conseguenza, una diminuzione dell energia utilizzata. In generale, ogni 10% di rottame aggiunto in più comporta una diminuzione del 2-3% del consumo di energia del forno. Significativo incremento del rendimento termico del forno.

15 vivono nelle vicinanze della cava. Un altro fattore da considerare, al fine di limitare l impatto dovuto al trasporto dei materiali, in termini di consumo di risorse energetiche e di contenimento delle emissioni atmosferiche, è la vicinanza a mezzi di trasporto quali navi e treni, normalmente utilizzati per il trasporto di grandi quantitativi di sabbie, così da limitare al minimo i trasporti via strada. Uso e recupero dell energia nelle fasi di produzione L utilizzo dell energia, all interno del processo di produzione del vetro, non è un valore costante per ogni lavorazione. Il maggior assorbimento, infatti, in quantità stimabili dal 70 al 80%, si ha nella fase di fusione, nel corso della quale la miscela vetrificabile viene riscaldata all interno di forni, alimentati principalmente a gas metano ed in parte ad Olio Combustibile a basso tenore di zolfo, fino ad una temperatura di circa C. Il restante 30-20% del consumo è prevalentemente costituito da energia elettrica, principalmente impiegata per l alimentazione dei compressori, dei ventilatori, degli aspiratori, dei dispositivi di movimentazione e robotica, per l illuminazione degli ambienti e per la produzione di aria compressa. La maggior parte degli interventi effettuati all interno del ciclo di produzione, finalizzati al risparmio ed al miglioramento dell efficienza energetica si concentrano, quindi, sulla fase di fusione, dato il maggior peso in termini di consumi energetici, ed in particolare sul forno, ottenendo vantaggi sia dal punto di vista ambientale, con minor utilizzo delle risorse e minori emissioni di anidride carbonica, sia in termini economici per l azienda, con diminuzione dei costi di acquisto delle risorse energetiche 2. L attività di ricerca indirizzata a questo scopo, ha portato, perciò, allo sviluppo di tecnologie volte a migliorare, al tempo stesso, l efficienza energetica e quella ambientale, e, di conseguenza, realmente utilizzabili all interno delle singole imprese. Nella quasi totalità dei casi, per la produzione industriale dei contenitori in vetro, si utilizzano forni continui a rigenerazione, alimentati prevalentemente a metano ed in alcuni casi ad olio combustibile. Al fine di ottenere risultati significativi, gli interventi attuati riguardano contemporaneamente differenti aspetti, in relazione ai vari elementi che compongono il processo: vi sono interventi mirati all ottimizzazione della combustione, al riutilizzo del calore dei fumi, alla diminuzione del consumo specifico di combustibile, alla diminuzione dell energia necessaria per la fusione ed all isolamento termico dei forni. La maggior parte del calore dei fumi è recuperato all interno del forno attraverso il preriscaldo dell aria comburente. In alcune situazioni è ancora possibile produrre vapore che viene impiegato per il riscaldamento degli uffici e dei magazzini o anche per la produzione di energia elettrica. Anche l energia dispersa dai compressori sotto forma di calore, attraverso i sistemi di raffreddamento può essere riutilizzata all interno della vetraria per riscaldare gli ambienti di lavoro. Elemento indispensabile per il corretto funzionamento di tutto l apparato produttivo e per la riduzione delle perdite di energia è la presenza ed il continuo sviluppo di sistemi di controllo in grado di monitorare l intero processo ed individuare tempestivamente le anomalie. Emissioni Durante il processo di produzione del vetro cavo, la maggior parte delle emissioni nell atmosfera hanno origine all interno del ciclo di fusione e sono dovute, principalmente alla combustione dei combustibili impiegati, ma anche a fenomeni di evaporazione dal bagno di vetro dovuti alle alte temperature del forno. Esse sono costituite quasi esclusivamente da polveri, ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx), anidride carbonica (Co2), e da quantità insignificanti di cloruri gassosi (HC1) e floruri gassosi (HF), in funzione della qualità della materia prima impiegata e delle sostanze impiegate per conferire specifiche prestazioni ai vetri prodotti. Nella combustione dell olio combustibile a basso tenore di zolfo BTZ, rispetto al gas metano, si producono maggiori quantità di SOx (comunque abbattuta dagli elettrofiltri), maggiori quantità di Co2, ma si ottiene una significativa riduzione di NOx. Inoltre, la fiamma prodotta dal BTZ, essendo molto più luminosa di quella del gas, permette una maggiore trasmissione del calore per irraggiamento al bagno fuso e quindi un miglior rendimento termico del processo. Anche la minor necessità di aria comburente per la combustione del BTZ riduce il volume dei fumi e, di conseguenza, una minore dispersione di calore dalle ciminiere. Complessivamente, con l utilizzo del BTZ, si realizza un consumo energetico specifico di circa il 7% inferiore rispetto all uso del gas metano. Gli interventi attuati per ridurre tali emissioni sono costituiti principalmente dall utilizzo di filtri elettrostatici e nell ottimizzazione della combustione attraverso la progettazione di geometrie innovative del forno e all impiego di bruciatori di nuova generazione. Questo ha comportato una riduzione sensibile delle emissioni, pur a fronte di un incremento delle quantità di vetro prodotte. Coerentemente con questi interventi, vengono sviluppati sistemi in grado di utilizzare reagenti atti a migliorare l abbattimento delle polveri dei fumi riducendo, nel contempo, la quantità di solfati prodotti dai filtri al fine di con- Caratteristiche dei contenitori in vetro e loro produzione 13 Manuale per la raccolta e il riciclo dei contenotori in vetro 2 Vedi Assovetro/WWF, L efficienza energetica degli edifici

16 14 sentirne il pressoché totale riutilizzo negli stessi forni in sostituzione delle materie prime esterne. Parallelamente si tende a limitare il consumo di energia elettrica per il funzionamento degli impianti di abbattimento onde evitare di spostare l inquinamento del processo di produzione del vetro a quello dell energia. Nello stesso tempo, gli interventi mirati a migliorare l efficienza del forno di fusione si traducono in una riduzione dei consumi energetici con conseguente diminuzione delle emissioni di anidride carbonica derivanti direttamente dal processo di combustione o, indirettamente, dal ciclo di produzione di energia elettrica. Il contributo del riciclo del vetro alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni La elevata attitudine del vetro al riciclo, riciclabile al 100%, e la costante attenzione verso questa importante risorsa da parte delle vetrerie produttrici di contenitori ha permesso all industria vetraria di raggiungere l obiettivo del 60%, fissato dal D.Lgs. 152/06 per il 2008, già con un anno di anticipo. Il tasso di riciclo dei contenitori in vetro è passato, infatti, negli undici anni di applicazione del Decreto Ronchi, dall iniziale 39% del 1998 al 66% registrato nel 2009, attestandosi al 67% nelle previsioni consuntive del 2010, malgrado il rallentamento della produzione dovuto alla difficile situazione economica attuale. L impiego del rottame di vetro nella miscela vetrificabile è una pratica da sempre seguita ed adottata perché consente di ottenere un prodotto con le stesse caratteristiche di un prodotto fabbricato con le sole materie prime naturali e garantisce le medesime condizioni di inerzia, di igienicità e di inattaccabilità. L utilizzo di rottame di vetro per produrre nuovo vetro determina inoltre una significativa riduzione in termini di energia, di emissioni di Co2 e di risparmio di materie prime, consentendo una migliore qualità dell ambiente che ci circonda. Il contributo del risparmio energetico derivante dal riciclo degli imballaggi in vetro è quantificabile per l anno 2009 in circa TEP (tonnellate equivalenti in petrolio), pari a circa barili di petrolio. (Una composizione della miscela vetrificabile con il 50% del rottame, consente un risparmio energetico di circa il 13% dell energia necessaria per fondere le materie prime corrispondenti). Questo risparmio comporta altresì una riduzione totale di emissioni per circa tonnellate di Co2 equivalente/anno. Quantità prodotte, siti produttivi, addetti 3 Il settore della produzione dei contenitori in vetro, o vetro cavo come correntemente chiamato all interno del settore, occupa in Italia circa addetti, operanti in 40 stabilimenti, i quali risultano distribuiti all 80% nel nord Italia, al 12% nel sud ed al rimanente 8% al centro Italia. Nella figura seguente è rappresentata la distribuzione geografica degli stabilimenti vetrari italiani che producono contenitori in vetro. Nel prospetto presentato nell immagine 4 sono riportati l elenco delle Aziende che in Italia producono il vetro cavo, completo delle tipologie di prodotto fabbricate in ciascun impianto. La produzione del vetro cavo, che rappresenta il 70% della produzione totale del vetro in Italia, comprende gli imballaggi in vetro (bottiglie, fiaschi e damigiane), la flaconeria destinata all industria farmaceutica, cosmetica e profumeria, i vasi alimentari e gli articoli per uso domestico (bicchieri, piatti, accessori per la tavola). I dati di seguito riportati sono di fonte ISTAT ed elaborati ed aggregati da Assovetro. Nel 2009, la produzione dell intero comparto del vetro cavo è stata pari a tonnellate, con una flessione del 9,54% rispetto al Le esportazioni sono state pari a tonnellate, con un decremento del 19,72% rispetto all anno precedente, mentre le importazioni, pari a tonnellate sono diminuite del 9,60% rispetto al Fonte: Assovetro

17 Immagine 3: DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DEGLI STABILIMENTI VETRARI ITALIANI CHE PRODUCONO CONTENITORI IN VETRO Fonte: Assovetro Caratteristiche dei contenitori in vetro e loro produzione 15 Manuale per la raccolta e il riciclo dei contenotori in vetro

18 Immagine 4: RAGIONE SOCIALE E AZIENDE DEL VETRO CAVO Fonte: Assovetro, Questo non è solo vetro Regionesociale Città Prodotti 16 Ardagh Glass s.r.l. Montorio al Vomano (TE) Bottiglie Bormioli Luigi S.p.a. Parma Vasi, flaconi, articoli di vetro Bormioli Luigi S.p.a. Abbiategrasso (MI) Bormioli Rocco e Figlio S.p.a Fidenza (PR) Bottiglie,vasi, flaconi articoli di vetro Bormioli Rocco e Figlio S.p.a Trezzano S/N (MI) Bormioli Rocco e Figlio S.p.a Altare (SV) Bormioli Rocco e Figlio S.p.a Bergantino (RO) Cooperativa Piegarese S.c.a.r.l. Piegaro (PG) Bottiglie Corsico Vetro Corsico (MI) Bottiglie, vasi O-I Manufacturing Italy S.p.a. Milano Bottiglie, vasi O-I Manufacturing Italy S.p.a. Mezzocorona(TN) O-I Manufacturing Italy S.p.a. San Polo di Piave (TV) O-I Manufacturing Italy S.p.a. VillottadiChions(PN) O-I Manufacturing Italy S.p.a. Sangemini(TR) O-I Manufacturing Italy S.p.a. Aprilia(LT) O-I Manufacturing Italy S.p.a. Asti O-I Manufacturing Italy S.p.a. Bari O-I Manufacturing Italy S.p.a. Origgio (VA) O-I Manufacturing Italy S.p.a. Marsala (TP) RCR Cristalleria Italiana S.p.a Colle di Vald'Elsa (SI) Articoli di vetro Saint-Gobain Vetri S.p.a. Dego (SV) Bottiglie, vasi Saint-Gobain Vetri S.p.a. Carcare (SV) Saint-Gobain Vetri S.p.a. Lonigo (VI) Saint-Gobain Vetri S.p.a. GazzoVeronese (VR) Saint-Gobain Vetri S.p.a. VillaPoma (MN) Saint-Gobain Vetri S.p.a. Pescia (PT) San Domenico Vetraria S.p.a. Ottaviano (NA) Bottiglie Vebad S.p.a. GioiadelColle (BA) Bottiglie, vasi Vetreria di Borgonovo S.p.a. Borgonovo Val Tidone (PC) Articoli di vetro Vetreria Etrusca s.r.l. Montelupo Fiorentino (FI) Bottiglie, vasi, articoli di vetro Vetreria Etrusca s.r.l. Altare (SV) Vetrerie Meridionali S.p.a. Castellana Grotte (BA) Bottiglie Vetrerie Riunite S.p.a. Colognola ai Colli (VR) Flaconi, articoli di vetro Vetri Speciali S.p.a. Trento Bottiglie Vetri Speciali S.p.a. Pergine Valsugana (TN) Vetri Speciali S.p.a. San Vito al Tagliamento (PN) Vetri Speciali S.p.a. Ormelle (TV) Vetro balsamo S.p.a. Sesto San Giovanni (MI) Bottiglie Zignago Vetro S.p.a. Fossalta di Portogruaro (VE) Bottiglie, vasi, flaconi Zignago Vetro S.p.a. Empoli (FI)

19 Immagine 5: AZIENDE DEL VETRO CAVO E TIPOLOGIE PRODUTTIVE Fonte: Assovetro, Questo non è solo vetro Ardagh Bormioli Bormioli Coope- Corsico OI S.Gob. San Borgo- Vetreria RCR Vebad Ve.Me Vetrerie Vetri Vetro Zigna- Luigi Rocco rativa Vetro Vetri Dome- novo Etrusca Riunite Speciali Balsa- go Piega- nico mo rese BOTTIGLIE Vino Olio Acqua Minerale Passate Latte Birra Liquori Soft drinks Sciroppi Succhi Aceto Altro VASI Ketchup Passate Maionese Confetture Sottoaceti Yoghurt Baby Food Altro FLACONI Profumeria Farmaceutico ARTICOLI VETRO Articoli tavola Articoli casa Altro Caratteristiche dei contenitori in vetro e loro produzione 17 Manuale per la raccolta e il riciclo dei contenotori in vetro

20 Grafico 2: ANDAMENTO DELLA PRODUZIONE DI VETRO CAVO PER SINGOLI COMPARTI Fonte: Assovetro - Relazione annuale (Anni ) tonnellate Bottiglie Vasi Flaconi Casalingo TOTALE anni Fonte: Assovetro - Relazione annuale (Anni ) 18 RIEPILOGO PRODUZIONE VETRO CAVO (TONNELLATE) Anno Produzione ESPORTAZIONI/IMPORTAZIONI TOTALE VETRO CAVO (TONNELLATE) Anno Exp totale Exp U.E. Exp extra U.E. Imp totale Imp U.E. Imp extra U.E ESPORTAZIONI DEI SINGOLI COMPARTI (TONNELLATE) Anno Bottiglie Vasi Flaconi Casalingo

In epoca romana l uso del vetro si diffuse ampiamente, per contenitori, bicchieri e finestre.

In epoca romana l uso del vetro si diffuse ampiamente, per contenitori, bicchieri e finestre. Prof. Carlo Carrisi Il vetro è un prodotto omogeneo e compatto, ad elevata trasparenza, costituito prevalentemente da silice e materiali fondenti (ossidi di sodio e potassio). Una antica leggenda racconta

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO E. FERMI. Consiglio Comunale dei Ragazzi - Venegono Inferiore

ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO E. FERMI. Consiglio Comunale dei Ragazzi - Venegono Inferiore ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO E. FERMI Consiglio Comunale dei Ragazzi - Venegono Inferiore Anno scolastico 2012/2013 INTRODUZIONE I ragazzi del Consiglio Comunale dei

Dettagli

Il Caso di Studio del Vetro

Il Caso di Studio del Vetro Centro Studi e Ricerche MatER Materia & Energia da Rifiuti Il Caso di Studio del Vetro Riciclaggio e Ciclo di Recupero INDICE 1. INTRODUZIONE...3 2. IL RICICLAGGIO DEL VETRO...4 3. IL RUOLO DEL COREVE...5

Dettagli

Area Comunicazione VETRO COS' E ' COmE SI RaCCOGLIE. COSa diventa

Area Comunicazione VETRO COS' E ' COmE SI RaCCOGLIE. COSa diventa Area Comunicazione VETRO COS' E ' COmE SI RaCCOGLIE COSa diventa IL VETRO Questo importantissimo materiale si realizza con un minerale che si chiama silicio che si trova anche nella sabbia del mare. Riciclando

Dettagli

MISCELA DELLE MATERIE PRIME

MISCELA DELLE MATERIE PRIME LA FABBRICAZIONE DEL VETRO MISCELA DELLE MATERIE PRIME Le materie prime (silice, soda, calce, ossidi, rottami ) allo stato polveroso, sono macinate e mescolate tra loro in modo omogeneo FORMATURA La modellazione

Dettagli

Imballaggi protezione al 100% impiegando sempre meno materiale

Imballaggi protezione al 100% impiegando sempre meno materiale Imballaggi protezione al 100% impiegando sempre meno materiale La plastica: maestra nell arte dell imballaggio In Europa oltre il 50 % delle merci è imballato in materiali plastici, nonostante ciò, in

Dettagli

PREPARAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEI VETRI COLORATI

PREPARAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEI VETRI COLORATI PREPARAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEI VETRI COLORATI Cos è un vetro? COS È UN VETRO? SOLIDO? LIQUIDO? ALTRO? GLI STATI DELLA MATERIA Volume specifico Liquido Vetro Tg CAMBIAMENTO DI VOLUME Tf Tf =TEMPERATURA

Dettagli

ASSOVETRO Il contributo economico, sociale ed ambientale al Paese

ASSOVETRO Il contributo economico, sociale ed ambientale al Paese ASSOVETRO Il contributo economico, sociale ed ambientale al Paese 26 gennaio 2015 Indice 1. L analisi in breve 2. Impatti socio-economici 3. Impatti ambientali 4. Conclusioni Indice 1. L analisi in breve

Dettagli

1 2 3 4 5 AMBIENTE Vetro, la filiera che resiste alla crisi di Monica Rubino Cresce al 68,1% il tasso di riciclo del vetro e aumenta del 6% la raccolta differenziata degli imballaggiin aumento dell 1,77%

Dettagli

Ottimizzazione delle attività di raccolta e riciclaggio del vetro

Ottimizzazione delle attività di raccolta e riciclaggio del vetro UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SALERNO FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE TESI DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE Ottimizzazione delle attività di raccolta e riciclaggio del vetro Relatore:

Dettagli

Responsabilità estesa dei produttori: il modello nella gestione degli imballaggi. Luca Piatto Responsabile Area Territorio Roma, 15 giugno 2011

Responsabilità estesa dei produttori: il modello nella gestione degli imballaggi. Luca Piatto Responsabile Area Territorio Roma, 15 giugno 2011 Responsabilità estesa dei produttori: il modello nella gestione degli imballaggi Luca Piatto Responsabile Area Territorio Roma, 15 giugno 2011 La gestione degli imballaggi è impostata su due cardini legislativi

Dettagli

VERALLIA ITALIA. Stati Generali della Green Economy. Rimini, 6 novembre 2014

VERALLIA ITALIA. Stati Generali della Green Economy. Rimini, 6 novembre 2014 VERALLIA ITALIA Stati Generali della Green Economy Rimini, 6 novembre 2014 Verallia, Gruppo Saint-Gobain Saint-Gobain: una delle 100 multinazionali più importanti al mondo. Il Gruppo Saint-Gobain opera

Dettagli

MANUALE DIDATTICO ACCIAIO

MANUALE DIDATTICO ACCIAIO MANUALE DIDATTICO sui temi della raccolta, del riciclo e del recupero dei rifiuti di imballaggio Anno 2010/2011 Un iniziativa con il patrocinio di Ministero dell Istruzione dell Università e Ricerca Un

Dettagli

MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI

MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI La materia è tutto ciò che ha una massa, energia e occupa spazio, cioè ha un volume; essa si classifica in base alla sua composizione chimica ed in

Dettagli

Il Sistema CONAI e la gestione dei rifiuti di imballaggio

Il Sistema CONAI e la gestione dei rifiuti di imballaggio Il Sistema CONAI e la gestione dei rifiuti di imballaggio Perugia, 27 febbraio 2009 Elisabetta Bottazzoli Area Rapporti con il Territorio CONAI Il modello del COnsorzio NAzionale per il recupero degli

Dettagli

Del Vecchio-Governatori. Riciclaggio

Del Vecchio-Governatori. Riciclaggio Del Vecchio-Governatori Riciclaggio 1 Il problema della gestione dei rifiuti Il problema della gestione dei rifiuti è diventato sempre più rilevante: la crescita dei consumi e dell'urbanizzazione hanno

Dettagli

Politica di tutela ambientale, salute e sicurezza sul lavoro

Politica di tutela ambientale, salute e sicurezza sul lavoro Per l ambiente Politica di tutela ambientale, salute e sicurezza sul lavoro Tenaris si impegna a realizzare le proprie attività salvaguardando l ambiente, la salute e la sicurezza dei propri dipendenti,

Dettagli

CENTRALI TERMOELETTRICHE

CENTRALI TERMOELETTRICHE CENTRALI TERMOELETTRICHE Le centrali termoelettriche sono impianti che utilizzano l energia chimica dei combustibili per trasformarla in energia elettrica. Nelle centrali termoelettriche la produzione

Dettagli

Le attivitàdi prevenzione nel settore degli imballaggi: l esperienza di CONAI

Le attivitàdi prevenzione nel settore degli imballaggi: l esperienza di CONAI Le attivitàdi prevenzione nel settore degli imballaggi: l esperienza di CONAI Roberto Magnaghi Responsabile Area Tecnica Treviso, 25 novembre 2010 1 Chi siamo L attività di prevenzione e CONAI Il Dossier

Dettagli

Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi:

Tali fluidi, utilizzati in prossimità del punto di produzione, o trasportati a distanza, possono essere utilizzati per diversi impieghi: LA COGENERAZIONE TERMICA ED ELETTRICA 1. Introduzione 2. Turbine a Gas 3. Turbine a vapore a ciclo combinato 4. Motori alternativi 5. Confronto tra le diverse soluzioni 6. Benefici ambientali 7. Vantaggi

Dettagli

LINEA GUIDA PER LA STESURA DELLE DIAGNOSI ENERGETICHE (Art. 8 D.Lgs 102/2014)

LINEA GUIDA PER LA STESURA DELLE DIAGNOSI ENERGETICHE (Art. 8 D.Lgs 102/2014) LINEA GUIDA PER LA STESURA DELLE DIAGNOSI ENERGETICHE (Art. 8 D.Lgs 102/2014) 1. Premessa Il D.Lgs 102/2014 che recepisce la Direttiva Europea 27/2012/UE sull efficienza energetica prevede l obbligo di

Dettagli

Il Caso di Studio della Plastica

Il Caso di Studio della Plastica Centro Studi e Ricerche MatER Materia & Energia da Rifiuti Il Caso di Studio della Plastica Riciclaggio e Ciclo di Recupero INDICE 1. INTRODUZIONE...3 2. IL RICICLAGGIO DELLA PLASTICA...4 3. IL RUOLO DEL

Dettagli

Ridurre l impatto l ambientale nella scelta degli imballaggi: indicazioni operative e requisiti essenziali ambientali

Ridurre l impatto l ambientale nella scelta degli imballaggi: indicazioni operative e requisiti essenziali ambientali Ridurre l impatto l ambientale nella scelta degli imballaggi: indicazioni operative e requisiti essenziali ambientali Torino, 8 ottobre 2013 Francesca Ilgrande Quanti rifiuti da imballaggio in un anno?

Dettagli

Distretto delvetro Artistico di Murano

Distretto delvetro Artistico di Murano Nicola Favaro Distretto delvetro Artistico di Murano 260 aziende, di cui 30 industriali 1200 addetti Fatturato di 100 milioni di Euro Produzione di Oggetti artistici Lampadari Specchi Oggetti al lume Novembre

Dettagli

LINEA GUIDA PER LA STESURA DELLE DIAGNOSI ENERGETICHE (Art. 8 D.Lgs 102/2014)

LINEA GUIDA PER LA STESURA DELLE DIAGNOSI ENERGETICHE (Art. 8 D.Lgs 102/2014) LINEA GUIDA PER LA STESURA DELLE DIAGNOSI ENERGETICHE (Art. 8 D.Lgs 102/2014) 1. Premessa Il D.Lgs 102/2014 che recepisce la Direttiva Europea 27/2012/UE sull efficienza energetica prevede l obbligo di

Dettagli

II sistema della raccolta e riciclaggio del vetro: le fasi e gli operatori II sistema organizzativo della raccolta e del recupero

II sistema della raccolta e riciclaggio del vetro: le fasi e gli operatori II sistema organizzativo della raccolta e del recupero II sistema della raccolta e riciclaggio del vetro: le fasi e gli operatori II sistema organizzativo della raccolta e del recupero I contenitori per la raccolta 3 Svuotamento dei contenitori 4 Stoccaggio

Dettagli

COREPLA conta ad oggi 2.623 imprese consorziate, appartenenti alle seguenti categorie :

COREPLA conta ad oggi 2.623 imprese consorziate, appartenenti alle seguenti categorie : COREPLA, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica, nasce con il Decreto Legislativo 22/97 per organizzare la raccolta dei rifiuti di imballaggi

Dettagli

Obiettivo Prevenzione L ecosostenibilità degli imballaggi nel settore alimentare

Obiettivo Prevenzione L ecosostenibilità degli imballaggi nel settore alimentare Obiettivo Prevenzione L ecosostenibilità degli imballaggi nel settore alimentare Simona Fontana Responsabile Centro Studi Area Prevenzione CONAI 27 febbraio 2015 Il Sistema CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi

Dettagli

Progetto per il recupero dell olio alimentare domestico. Valter Molinaro Responsabile innovazione e gestione servizi

Progetto per il recupero dell olio alimentare domestico. Valter Molinaro Responsabile innovazione e gestione servizi Progetto per il recupero dell olio alimentare domestico Valter Molinaro Responsabile innovazione e gestione servizi Coop per l ambiente e la sostenibilità Stiamo consumando più risorse di quanto la Terra

Dettagli

Vetro boom nel farmaceutico Produzione in crescita del 5,43%, ma pillole e creme fanno +11,7%

Vetro boom nel farmaceutico Produzione in crescita del 5,43%, ma pillole e creme fanno +11,7% da Il Sole 24 Ore articolo del 31/05/2011 Vetro boom nel farmaceutico Produzione in crescita del 5,43%, ma pillole e creme fanno +11,7% BILANCI Bilanci in crescita e pronostici di un sempre maggior legame

Dettagli

La Raccolta Differenziata Utenze non domestiche

La Raccolta Differenziata Utenze non domestiche La Raccolta Differenziata Utenze non domestiche istruzioni per l uso Raccolta Differenziata Una soluzione alla portata di tutti La produzione di rifiuti è in continuo aumento e deve essere gestita in modo

Dettagli

Problematiche tecnologiche nella trasformazione dei materiali da raccolta differenziata

Problematiche tecnologiche nella trasformazione dei materiali da raccolta differenziata Problematiche tecnologiche nella trasformazione dei materiali da raccolta differenziata Flavio Deflorian Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e Tecnologie Industriali, Università di Trento, Via Mesiano

Dettagli

PREVENZIONE, RACCOLTA E SELEZIONE

PREVENZIONE, RACCOLTA E SELEZIONE PREVENZIONE, RACCOLTA E SELEZIONE LA PREVENZIONE: LA PRIMA OPPORTUNITÀ La produzione di rifiuti rappresenta una perdita di risorse materiali e d'energia. Circa un terzo delle risorse usate in Europa viene

Dettagli

La gestione integrata dei rifiuti di imballaggio: una opportunità per i comuni di risparmio e miglioramento dell ambiente

La gestione integrata dei rifiuti di imballaggio: una opportunità per i comuni di risparmio e miglioramento dell ambiente La gestione integrata dei rifiuti di imballaggio: una opportunità per i comuni di risparmio e miglioramento dell ambiente Eugenio Bora Milano, 15 febbraio 2006 Rifiuti e legislazione I rifiuti sono un

Dettagli

Riempimento volumetrico in PET di prodotti gassati e piatti. Selecta

Riempimento volumetrico in PET di prodotti gassati e piatti. Selecta Riempimento volumetrico in PET di prodotti gassati e piatti Selecta Specificamente dedicata al riempimento di bottiglie in PET, la riempitrice Selecta è caratterizzata da un sistema meccanico/idraulico

Dettagli

IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI. AMBIENTE E SALUTE 23 giugno 2008

IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI. AMBIENTE E SALUTE 23 giugno 2008 IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI AMBIENTE E SALUTE 23 giugno 2008 I 5 Principi della Gestione Integrata dei Rifiuti 1. Prevenzione nella formazione dei rifiuti 2. Riduzione della loro pericolosità 3. Riciclaggio

Dettagli

TRACCIABILITA DEL VETRO RICICLATO E CERTIFICAZIONE DEI FLUSSI DI FILIERA QUADRO DI RIFERIMENTO

TRACCIABILITA DEL VETRO RICICLATO E CERTIFICAZIONE DEI FLUSSI DI FILIERA QUADRO DI RIFERIMENTO TRACCIABILITA DEL VETRO RICICLATO E CERTIFICAZIONE DEI FLUSSI DI FILIERA OBIETTIVO LA DECISIONE VERITAS VUOLE STRUTTURARE UN PROCESSO DI VERIFICA E VALIDAZIONE DELLA QUALITA E DELL AVVIO A RECUPERARE DEL

Dettagli

DISTILLAZIONE: PREMESSE

DISTILLAZIONE: PREMESSE DISTILLAZIONE: PREMESSE PROCESSO DI ELEZIONE NELLA PREPARAZIONE DI ACQUA PER PREPARAZIONI INIETTABILI PROCESSO GENERALMENTE APPLICATO COME STADIO FINALE DI PURIFICAZIONE AD UN ACQUA GIA TRATTATA IL TIPO

Dettagli

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA IPPC 96/61/CE ALL INDUSTRIA DEL VETRO ED ALLA PRODUZIONE DI FRITTE

LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA IPPC 96/61/CE ALL INDUSTRIA DEL VETRO ED ALLA PRODUZIONE DI FRITTE LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA IPPC 96/61/CE ALL INDUSTRIA DEL VETRO ED ALLA PRODUZIONE DI FRITTE Categorie di attività industriali: 3.3 Impianti per la fabbricazione del vetro

Dettagli

La gestione sostenibile dei rifiuti. Stefano Ciafani Vice Presidente nazionale di Legambiente

La gestione sostenibile dei rifiuti. Stefano Ciafani Vice Presidente nazionale di Legambiente La gestione sostenibile dei rifiuti Stefano Ciafani Vice Presidente nazionale di Legambiente Cenni sulla normativa Le prime direttive europee sui rifiuti risalgono alla seconda metà degli anni 70 1975:

Dettagli

Milano, 14 settembre 2011

Milano, 14 settembre 2011 1 LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI RIFIUTI ALLA LUCE DEL D. LGS. 3 DICEMBRE 2010, N. 205 Milano, 14 settembre 2011 2 1. I principi della gestione dei rifiuti Precauzione e quindi tutela dell ambiente

Dettagli

3.3. Recupero delle frazioni secche riciclabili

3.3. Recupero delle frazioni secche riciclabili 3.3. Recupero delle frazioni secche riciclabili Tutti i comuni del Veneto in misura diversa hanno attivato nel proprio territorio la raccolta di carta, vetro, plastica e metalli. La raccolta differenziata

Dettagli

EASY CONAI. Guida sintetica all adesione e all applicazione del Contributo Ambientale. Edizione 2013

EASY CONAI. Guida sintetica all adesione e all applicazione del Contributo Ambientale. Edizione 2013 EASY CONAI Edizione 2013 Guida sintetica all adesione e all applicazione del Contributo Ambientale Introduzione CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, è un Consorzio privato senza fini di lucro, a cui

Dettagli

LA CONDENSAZIONE LA CONDENSAZIONE CFP MANFREDINI ESTE (PD) Insegnante. Padovan Mirko 1

LA CONDENSAZIONE LA CONDENSAZIONE CFP MANFREDINI ESTE (PD) Insegnante. Padovan Mirko 1 POTERE CALORIFICO DEI COMBUSTIBILI Il potere calorifico è la quantità di calore prodotta dalla combustione completa di 1 m³ di combustibili gassosi. Generalmente i combustibili hanno un determinato quantitativo

Dettagli

vetro a prova di... bollicine

vetro a prova di... bollicine vetro a prova di... bollicine Verallia, il comparto imballaggi di Saint-Gobain, voleva creare un progetto ecologico di bottiglia in vetro, riducendo il consumo di materie prime ed energia senza compromettere

Dettagli

SCHEDA 1. Cosa è la Waste Recycling oggi.

SCHEDA 1. Cosa è la Waste Recycling oggi. SCHEDA 1 Cosa è la Waste Recycling oggi. L azienda -nata circa 18 anni fa dall esperienza pluriennale della ditta individuale di uno degli attuali azionisti- oggi ha in forza 94 dipendenti di cui 63 (il

Dettagli

Decreto Legislativo 152/2006 e Direttiva 94/62/CE, requisiti essenziali degli imballaggi in acciaio

Decreto Legislativo 152/2006 e Direttiva 94/62/CE, requisiti essenziali degli imballaggi in acciaio Decreto Legislativo 152/2006 e Direttiva 94/62/CE, requisiti essenziali degli imballaggi in acciaio Simona Fontana Responsabile Centro Studi - Area Prevenzione Rimini, 5 novembre 2014 Il Sistema CONAI,

Dettagli

Scheda Dati di Sicurezza

Scheda Dati di Sicurezza Rev. 1 Novembre 2008 Pag.:1/5 1 Materiale / Processo e Società 1.1 Nome del prodotto: "URSA XPS" 1.2 Dati del fabbricante: 1.2.1 Distributore per l Italia: URSA ITALIA s.r.l. via Paracelso, 16 20041 Agrate

Dettagli

Rivoluzionario modulo solare ibrido. inside ideas

Rivoluzionario modulo solare ibrido. inside ideas Rivoluzionario modulo solare ibrido inside ideas R voluzionario. Oltre un modulo fotovoltaico. Oltre un solare termico. Revo è un sistema solare, progettato e sviluppato già ibrido per la simultanea produzione

Dettagli

COME OTTIMIZZARE L USO DELL ENERGIA NEI

COME OTTIMIZZARE L USO DELL ENERGIA NEI COME OTTIMIZZARE L USO DELL ENERGIA NEI PROCESSI INDUSTRIALI E NEGLI EDIFICI Prof.ing. Giovanni Petrecca Ordinario di Energetica Elettrica Dipartimento di Ingegneria Elettrica Università di Pavia PIANO

Dettagli

30 ANNI DI INNOVAZIONE A SERVIZIO DELL AMBIENTE

30 ANNI DI INNOVAZIONE A SERVIZIO DELL AMBIENTE L ECOLOGIA NEL DNA 30 ANNI DI INNOVAZIONE A SERVIZIO DELL AMBIENTE Imball Nord è capostipite di un gruppo industriale fra i più grandi in Italia per la raccolta e la lavorazione di materiale plastico e

Dettagli

ALLUMINIO IL GLOSSARIO E I RIFERIMENTI NORMATIVI

ALLUMINIO IL GLOSSARIO E I RIFERIMENTI NORMATIVI ALLUMINIO IL GLOSSARIO E I RIFERIMENTI NORMATIVI A Al e Alu Sono i simboli riportati sugli imballaggi in alluminio, per riconoscerli e poterli differenziare durante la raccolta. Allumina Minerale composto

Dettagli

LA CENTRALE TORINO NORD

LA CENTRALE TORINO NORD LA CENTRALE TORINO NORD Iren Energia è la società del Gruppo Iren che opera nei settori della produzione e distribuzione di energia elettrica, nella produzione e distribuzione di energia termica per teleriscaldamento

Dettagli

Centro studi MatER Materia & Energia da Rifiuti. Il Caso di Studio dell Acciaio. Riciclaggio e Ciclo di Recupero

Centro studi MatER Materia & Energia da Rifiuti. Il Caso di Studio dell Acciaio. Riciclaggio e Ciclo di Recupero Centro studi MatER Materia & Energia da Rifiuti Il Caso di Studio dell Acciaio Riciclaggio e Ciclo di Recupero Rev. 1 10 Dicembre 2013 INDICE 1. INTRODUZIONE...3 2. IL RICICLAGGIO DELL ACCIAIO...3 3. IL

Dettagli

Gestione degli imballaggi

Gestione degli imballaggi Gestione degli imballaggi Attività di gestione dei rifiuti di imballaggio; obiettivi; obblighi dei produttori e degli importatori; raccolta differenziata e obblighi della pubblica amministrazione; organizzazione

Dettagli

Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti. Sistemi di riscaldamento Caldaie e Pompe di calore. Novembre 2011

Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti. Sistemi di riscaldamento Caldaie e Pompe di calore. Novembre 2011 Il Patto dei Sindaci Spunti per approfondimenti Sistemi di riscaldamento Caldaie e Pompe di calore Novembre 2011 Sistema di Riscaldamento Quando si parla di impianto di riscaldamento si comprendono sia

Dettagli

tecnica di essiccazione

tecnica di essiccazione tecnica di essiccazione we process the future Tecnica del trattamento di materiali I COMPITI L operazione tecnica dell essiccazione costituisce una fase importante in molti processi industriali. Vari materiali

Dettagli

WORKSHOP. I controlli di ARPA agli impianti di incenerimento dei rifiuti in Emilia - Romagna Stato attuale e prospettive RIMINI.

WORKSHOP. I controlli di ARPA agli impianti di incenerimento dei rifiuti in Emilia - Romagna Stato attuale e prospettive RIMINI. WORKSHOP I controlli di ARPA agli impianti di incenerimento dei rifiuti in Emilia - Romagna Stato attuale e prospettive RIMINI 31 Maggio 2005 Centro Congressi SGR Via Chiabrera 34/B Produzione e recupero

Dettagli

PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI NEL VENETO Anno 2010

PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI NEL VENETO Anno 2010 PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI NEL VENETO Anno 2010 ARPAV Direzione Tecnica Servizio Osservatorio Rifiuti OSSERVATORIO REGIONALE RIFIUTI Ottobre 2012 PRINCIPALI INDICATORI DEI RIFIUTI SPECIALI

Dettagli

SIERI PER CAPELLI (BASI SILICONICHE)

SIERI PER CAPELLI (BASI SILICONICHE) SIERI PER CAPELLI (BASI SILICONICHE) IDENTIFICAZIONE DEI PRODOTTI E DELLA SOCIETA Nome Commerciale Cod. 15933 TRI ACTION HEAT PROTECTIUM SERUM STYLE PERFETTO Descrizione del prodotto Fluido idratante protettivo

Dettagli

ISOLARE CON LA LANA DI VETRO

ISOLARE CON LA LANA DI VETRO Saint Gobain Isover Italia S.p.A. ISOLARE CON LA LANA DI VETRO Gianluca Cavalloni Bologna, 29 Ottobre 2008 La lana di vetro è Ambiente Termica COMFORT Acustica un prodotto per l Ambiente Tipologie di prodotti

Dettagli

Quali modelli organizzativi efficaci

Quali modelli organizzativi efficaci Quali modelli organizzativi efficaci Il sistema CONAI Piero Perron Vicepresidente CONAI Intervento al VIII Forum G.I. Federalimentare 17 Settembre 2011 La gestione degli imballaggi Il sistema CONAI e i

Dettagli

Raccolta differenziata della plastica e risparmio energetico

Raccolta differenziata della plastica e risparmio energetico Raccolta differenziata della plastica e risparmio energetico Ognuno di noi produce circa 30 kg di plastica ogni anno: se questa plastica fosse completamente riciclata, in un comune di 35.000 abitanti si

Dettagli

LA STORIA DEI RIFIUTI

LA STORIA DEI RIFIUTI I RIFIUTI LA STORIA DEI RIFIUTI Che cos è un rifiuto? Un rifiuto è qualsiasi oggetto o sostanza di cui ci disfiamo: residui, scarti, oggetti rotti o inutilizzabili, prodotti dalle attività domestiche o

Dettagli

Piano di dismissione dell impianto

Piano di dismissione dell impianto Sommario PREMESSA... 2 1. SOSTENIBILITÀ DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO... 2 2. DECOMMISSIONING DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO... 3 3. TIPOLOGIA DEI MATERIALI... 3 3.1 Pannelli FV :... 3 3.2 Strutture di sostegno:...

Dettagli

(gruppo filtro aria perfezionato) per motori EURO 6

(gruppo filtro aria perfezionato) per motori EURO 6 Progetto Europeo AIR-BOX AUTOMOTIVE 2014 AIR-BOX (gruppo filtro aria perfezionato) per motori EURO 6 APPARATO AIR-BOX per la riduzione dei NOx e del CO2 e per l incremento delle prestazioni del motore

Dettagli

ENERGiA. Sistema ECOLOGICO per il recupero di energia da generatori termici

ENERGiA. Sistema ECOLOGICO per il recupero di energia da generatori termici ENERGiA Sistema ECOLOGICO per il recupero di energia da generatori termici Una grande innovazione per l ambiente e il risparmio energetico per impianti industriali. ASB ENERGIA presenta I-TA: Industrial

Dettagli

ID5183/2008 PROGETTO R&S TECMAPLAST nanotecnologie per il recupero di materiali plastici.

ID5183/2008 PROGETTO R&S TECMAPLAST nanotecnologie per il recupero di materiali plastici. DG Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione SCHEDE TECNICHE INTERVENTI CONCLUSI ATI G.S.G. - G.S.G. Spa Gussago (MI) - POLYSTARS Srl Milano - FPS Srl Gussago (MI) - B.M.B. Spa Brescia ID5183/2008

Dettagli

Esplosioni di polveri: prevenzione

Esplosioni di polveri: prevenzione Esplosioni di polveri: prevenzione ing. Nicola Mazzei Stazione sperimentale per i Combustibili Divisione di Innovhub-Stazioni Sperimentali Industria Tel: 02-51604.256 Fax: 02-514286 Corso CINEAS: La ricerca

Dettagli

SCHEDA TECNICA INFORMATIVA OLEO GELEE USO PROFESSIONALE TECNOLOGIA ODS

SCHEDA TECNICA INFORMATIVA OLEO GELEE USO PROFESSIONALE TECNOLOGIA ODS SCHEDA TECNICA INFORMATIVA OLEO GELEE USO PROFESSIONALE TECNOLOGIA ODS IDENTIFICAZIONE DEL DISTRIBUTORE L Oréal Italia S.p.A. - Via Garibaldi 42 10122 Torino - Tel. 011/4603111 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

La mozzarella DOP cambia look

La mozzarella DOP cambia look Consorzio di Tutela presenta La mozzarella DOP cambia look La rivoluzione nella presentazione della mozzarella di bufala campana DOP In collaborazione con Perché 1 riconoscibilità immediata ed univoca

Dettagli

Tondino UD/B Basalnet S Grid 25x25 ( 50 x50) Tondino UD/B ad.migliorata

Tondino UD/B Basalnet S Grid 25x25 ( 50 x50) Tondino UD/B ad.migliorata BARRE IN FIBRA DI BASALTO Le barre hanno un ruolo fondamentale e consolidato in edilizia e vengono utilizzate principalmente come rinforzo del cemento, costituendo così il calcestruzzo armato. La quasi

Dettagli

valori, qualità, consigli Il corso della vita.

valori, qualità, consigli Il corso della vita. Utenze Servizio domestiche idrico acqua Acqua Hera valori, qualità, consigli Il corso della vita. L acqua è un valore che non va mai fuori corso il ciclo dell acqua Siamo la seconda società italiana nei

Dettagli

EASY CONAI. Guida sintetica all adesione e all applicazione del Contributo Ambientale. Edizione dicembre 2015

EASY CONAI. Guida sintetica all adesione e all applicazione del Contributo Ambientale. Edizione dicembre 2015 EASY CONAI Edizione dicembre 2015 Guida sintetica all adesione e all applicazione del Contributo Ambientale Conai e il sistema consortile CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, è un Consorzio privato senza

Dettagli

WashTec rispetta l ambiente

WashTec rispetta l ambiente j tecnologia INNOVATIVA PER L AUTOLAVAGGIO WashTec rispetta l ambiente j vantaggi AMBIENTALI ED ECONOMICI Impegno ecologico In qualità di fornitore leader a livello mondiale di prodotti e servizi per l

Dettagli

Il progetto Trend: i risultati tecnici e le prime riflessioni sull'efficacia dell'iniziativa

Il progetto Trend: i risultati tecnici e le prime riflessioni sull'efficacia dell'iniziativa Gestire l'energia per creare nuova competitività: i risultati del progetto Trend nel panorama nazionale degli strumenti per l'efficienza energetica Milano 28 ottobre 2014 Il progetto Trend: i risultati

Dettagli

Obiettivo Prevenzione, le iniziative CONAI

Obiettivo Prevenzione, le iniziative CONAI Obiettivo Prevenzione, le iniziative CONAI Simona Fontana Responsabile Centro Studi Area Prevenzione CONAI Fiorella Perrucci Centro Studi Area Prevenzione CONAI 7 ottobre 2014 Il Sistema CONAI, Consorzio

Dettagli

Il ruolo di Conai nella filiera del riciclo Qualità delle RD

Il ruolo di Conai nella filiera del riciclo Qualità delle RD San Costanzo (PU), 15 aprile 2014 Il ruolo di Conai nella filiera del riciclo Qualità delle RD Pierluigi Gorani Area Rapporti con il Territorio CONAI è il sistema privato per la gestione degli imballaggi

Dettagli

Roma, Settembre 2011 3

Roma, Settembre 2011 3 Il Quaderno Assovetro n. 4 Obblighi per materiali e oggetti a contatto con gli alimenti Codice di comportamento dell Industria Italiana del Vetro da Imballaggio fa parte della collana di pubblicazioni

Dettagli

Helios srl Processing and Recycling waste

Helios srl Processing and Recycling waste Helios srl Processing and Recycling waste Attività dell impianto Le attività di recupero e trattamento dei rifiuti previste presso l impianto possono essere essenzialmente ricondotte alle seguenti tipologie:

Dettagli

Sistema ECOLOGICO per il recupero di energia da generatori termici

Sistema ECOLOGICO per il recupero di energia da generatori termici Sistema ECOLOGICO per il recupero di energia da generatori termici Una grande innovazione per l ambiente e il risparmio energetico per impianti industriali. Dalla rivoluzionaria tecnologia Thermo Recovery,

Dettagli

air protection technology Regenerative Thermal Oxidizer for alogenated compound

air protection technology Regenerative Thermal Oxidizer for alogenated compound RTO per SOV alogenate Regenerative Thermal Oxidizer for alogenated compound Sede Legale e Unità Operativa: p.zza Vittorio Veneto 8 20013 MAGENTA (MI) ITALY tel. 02 9790466 02 9790364 fax 02 97297483 E-mail:

Dettagli

Effetto serra e il Patto dei Sindaci. [k]people

Effetto serra e il Patto dei Sindaci. [k]people Effetto serra e il Patto dei Sindaci L effetto serra Fenomeno naturale che intrappola il calore del sole nell atmosfera per via di alcuni gas. Riscalda la superficie del pianeta Terra rendendo possibile

Dettagli

Sostenibilità. I Vantaggi degli Imballaggi Metallici. Associazione Nazionale fra i Fabbricanti Imballaggi Metallici ed Affini

Sostenibilità. I Vantaggi degli Imballaggi Metallici. Associazione Nazionale fra i Fabbricanti Imballaggi Metallici ed Affini Sostenibilità I Vantaggi degli Imballaggi Metallici Associazione Nazionale fra i Fabbricanti Imballaggi Metallici ed Affini La Sostenibilità è definita come Andare incontro alle necessità delle generazioni

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA DA BIOMASSE FRA PROBLEMA DELLA QUALITA DELL ARIA ED EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA

PRODUZIONE DI ENERGIA DA BIOMASSE FRA PROBLEMA DELLA QUALITA DELL ARIA ED EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA Produzione energetica da biomasse: aspetti tecnici, elementi gestionali, sostenibilità ambientale Cooperazione Trentina PRODUZIONE DI ENERGIA DA BIOMASSE FRA PROBLEMA DELLA QUALITA DELL ARIA ED EMISSIONI

Dettagli

L industria del riciclo in Italia

L industria del riciclo in Italia L industria del riciclo in Italia Roberto Magnaghi Responsabile Settore Tecnico Firenze, 19 febbraio 2008 Industria del recupero/riciclo Industria del recupero: insieme delle attività ed operazioni che,

Dettagli

Come funziona una centrale a ciclo combinato? Aggiungere l immagine sotto e fare un mix dei due testi di spiegazione del funzionamento

Come funziona una centrale a ciclo combinato? Aggiungere l immagine sotto e fare un mix dei due testi di spiegazione del funzionamento LA TECNOLOGIA DEL CICLO COMBINATO A GAS NATURALE La maggiore quantità di energia elettrica generata da Edison è prodotta da 28 centrali termoelettriche. Edison sviluppa, progetta e costruisce interamente,

Dettagli

MATERIALI. Introduzione

MATERIALI. Introduzione MATERIALI 398 Introduzione Gli acciai sono leghe metalliche costituite da ferro e carbonio, con tenore di carbonio (in massa) non superiore al 2%. Attenzione: la normazione sugli acciai è in fase di armonizzazione

Dettagli

)LJ±&RQIURQWRWUDLIOXVVLHQHUJHWLFLFDUDWWHULVWLFLGHOOHFDOGDLHWUDGL]LRQDOL

)LJ±&RQIURQWRWUDLIOXVVLHQHUJHWLFLFDUDWWHULVWLFLGHOOHFDOGDLHWUDGL]LRQDOL &DOGDLHDFRQGHQVD]LRQH 'HVFUL]LRQHGHOODWHFQRORJLD Le caldaie sono il cuore degli impianti di riscaldamento dato che realizzano il processo di combustione da cui si ricava l energia termica necessaria per

Dettagli

Impianto per il trattamento ecologico dei rifiuti

Impianto per il trattamento ecologico dei rifiuti Impianto per il trattamento ecologico dei rifiuti Indice 1. Introduzione... 2 2. L'impianto proposto... 3 3. Schema a blocchi dell'impianto... 4 4. Descrizione dell'impianto... 5 4.1 Trattamenti meccanici...

Dettagli

A1U2L3 L INDUSTRIA CARTOTECNICA E I PRODOTTI CARTARI

A1U2L3 L INDUSTRIA CARTOTECNICA E I PRODOTTI CARTARI A1U2L3 L INDUSTRIA CARTOTECNICA E I PRODOTTI CARTARI CARTA ADATTA ALLA STAMPA CARTA ADATTA ALLA SCRITTURA CARTA PER INVOLGERE CARTA PER USI DOMESTICI CARTE SPECIALI CARTA COME BASE DEI CONTENITORI IN POLIACCOPPIATO

Dettagli

CENTRALI TERMOELETTRICHE

CENTRALI TERMOELETTRICHE CENTRALI TERMOELETTRICHE Introduzione I procedimenti tradizionali di conversione dell energia, messi a punto dall uomo per rendere disponibili, a partire da fonti di energia naturali, energia in forma

Dettagli

Metodi di Trattamento dei rifiuti urbani

Metodi di Trattamento dei rifiuti urbani Metodi di Trattamento dei rifiuti urbani Da rifiuti a risorse percorso impossibile? Dott.ssa Aurelia Fonda COMPOSIZIONE media DEL RIFIUTO URBANO non differenziato dati APAT: Frazione merceologica % in

Dettagli

Etichettatura, rintracciabilità e dichiarazione di conformità. Definizioni :

Etichettatura, rintracciabilità e dichiarazione di conformità. Definizioni : Definizioni : Etichettatura, rintracciabilità e Con il termine «materiali a contatto con gli alimenti» vengono definiti tutti quei materiali e quegli oggetti che possono entrare in diretto contatto con

Dettagli

Allegato 3. Requisiti tecnici Prescrizioni particolari Impianti di abbattimento

Allegato 3. Requisiti tecnici Prescrizioni particolari Impianti di abbattimento Allegato 3 Requisiti tecnici Prescrizioni particolari Impianti di abbattimento P.to 1 Produzione di vetro artistico mediante fusione di miscela vetrificabile contenente Arsenico e/o Cadmio e loro composti

Dettagli

PREPARAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEI VETRI COLORATI

PREPARAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEI VETRI COLORATI PREPARAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEI VETRI COLORATI DEFINIZIONE DI VETRO LO STATO VETROSO È QUELLO DI UN SOLIDO BLOCCATO NELLA STRUTTURA DISORDINATA DI UN LIQUIDO (FASE AMORFA) SOLIDO:ORDINE A LUNGO RAGGIO

Dettagli

LA PREPARAZIONE DOMESTICA DELLE CONSERVE indicazioni per una corretta realizzazione

LA PREPARAZIONE DOMESTICA DELLE CONSERVE indicazioni per una corretta realizzazione LA PREPARAZIONE DOMESTICA DELLE CONSERVE indicazioni per una corretta realizzazione SANA 14 settembre 2015 Dott.ssa M.Chiara Venturini tecnologo alimentare ORDINE DEI TECNOLOGI ALIMENTARI DELL EMILIA ROMAGNA

Dettagli

EXTRUSION COATING. Una tipica linea di estrusione può raggiungere altissime velocità, nell ordine di 500 metri al minuto e oltre.

EXTRUSION COATING. Una tipica linea di estrusione può raggiungere altissime velocità, nell ordine di 500 metri al minuto e oltre. EXTRUSION COATING EXTRUSION COATING L extrusion coating è un processo utilizzato per preparare complessi utilizzati per imballaggi asettici, quali contenitori per latte, vino, succhi di frutta, acqua etc.

Dettagli

http://www.cabdileoncini.it/blog/caldaie-a-condensazione/ 17 aprile 2013

http://www.cabdileoncini.it/blog/caldaie-a-condensazione/ 17 aprile 2013 Le caldaie a condensazione sono caldaie in grado di ottenere rendimento termodinamico superiore al 100% del potere calorifico inferiore del combustibile utilizzato anziché sul potere calorifico superiore

Dettagli