Analisi ecologica centro storico Gravina in Puglia

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1 8 luglio 2014 Analisi ecologica centro storico Gravina in Puglia Risultati indagine e formulazione proposte in materia di Raccolta Differenziata LAbGRAVINA/ECOLOGICA a cura di Iris Soc. Coop. Soc.

2 Analisi ecologica centro storico Gravina in Puglia Risultati indagine e formulazione proposte in materia di Raccolta Differenziata LAbGRAVINA/ECOLOGICA L Asse 3/Ecologica del LAbGRAVINA 2020 in linea con le attività svolte nell ambito del progetto ha avviato, al termine di un percorso di sensibilizzazione rivolto ai ragazzi e per loro tramite alle famiglie sull utilità e sui benefici della Raccolta Differenziata, un indagine per conoscere e tradurre in proposte i bisogni preminenti dei cittadini gravitanti nel Centro Storico di Gravina in Puglia. Il Comune di Gravina in Puglia ha negli ultimi anni raggiunto una percentuale di Raccolta Differenziata piuttosto bassa, che raggiunge poco più del 7%.

3 Raccolta RSU ,23 92,77 Indifferenziata Differenziata Raccolta RSU ,15 92,85 Indifferenziata Differenziata Raccolta RSU ,54 92,46 Indifferenziata Differenziata Questi dati ricavati dalle analisi che la Regione Puglia pubblica sul suo portale ogni anno, hanno portato la scrivente Società a interrogare i cittadini sul perché ancora in molti non vedono nella Raccolta

4 Differenziata un vero beneficio per il proprio paese tanto ambientale quanto economico. La raccolta dei dati, formulata su un campione di cittadini, è stata condotta utilizzando un questionario misto (domande a risposta chiusa, multipla e aperta) distribuito sia ai proprietari di attività commerciali nel centro storico che a cittadini residenti nello stesso al fine di fornire all Amministrazione Comunale un valido strumento di intervento per avviare nell ambito del Centro Storico un modello di gestione dei rifiuti orientato al recupero e al riciclo. È ampiamente accertato che una corretta e produttiva gestione dei rifiuti, oltre che essere organizzata e supportata con ogni mezzo dallo Stato, deve trovare nel cittadino un collaboratore attivo e consapevole, spinto all attuazione di una efficiente e totale differenziazione dei rifiuti, da un dovere più morale che legislativo. Per questo motivo, prima di giungere ad una conclusione delle analisi, si è scelto di intraprendere un percorso di sensibilizzazione, in grado di educare il cittadino, cominciando dai più piccoli, con attività ludico-didattiche volte alla creazione di una cultura ambientale. Solo una educazione e uno stimolo continuo ad atteggiamenti verdi porterà, nel lungo tempo, alla formazione di uomini consapevoli dell importanza dell ambiente e quindi attivi in ogni iniziativa volta a proteggerlo e preservarlo.

5 DEFINIZIONE DELL AMBITO DI ANALISI La raccolta differenziata, nell ambito della suddivisione dei rifiuti, indica un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani che prevede, per ogni tipologia di rifiuto, una prima selezione o differenziazione in base al tipo, da parte del cittadino diversificandola dunque dalla raccolta totalmente indifferenziata. Il fine ultimo è dunque la separazione dei rifiuti in modo tale da reindirizzare ciascuna tipologia di rifiuto differenziato verso il rispettivo più adatto trattamento di smaltimento o recupero che va dallo stoccaggio in discarica per il residuo indifferenziato, al compostaggio per l organico e al riciclo per il differenziato propriamente detto (carta, vetro, plastica, metallo ecc...). Per quanto detto dunque la raccolta differenziata è propedeutica alla corretta e più avanzata gestione dei rifiuti costituendone di fatto la prima fase dell'intero processo, ma perde di senso in mancanza degli impianti di trattamento/smaltimento dei rifiuti differenziati. Non è sufficiente, infatti, raccogliere tanti rifiuti in modo differenziato se poi non si è in grado si garantire adeguati livelli qualitativi dei materiali da avviare a recupero. In Italia esistono molti Comuni che ottengono ottimi risultati superiori all 80% di materiale differenziato, ma ancora la maggior parte di questi è concentrata nella parte settentrionale.

6 La Puglia invece, secondo l ultima classifica dei Comuni Ricicloni, stilata nel 2013 da Legambiente, raggiunge ottimi livelli di differenziata in cinque comuni. Questo deve perciò spingerci a incrementare e potenziare la cultura della differenziata. Ma per raggiungere dei risultati è necessario far comprendere e portare a conoscenza il cittadino dei

7 reali vantaggi che da una politica differenziata dei rifiuti si possono trarre. Il cittadino se non aiutato, informato, stimolato e incitato a nuove abitudini non cambierà il suo modo di essere. Investire sulle campagne di sensibilizzazione non deve essere visto dalle Istituzioni come spreco di denaro ma come mezzo necessario per raggiungere il fine. Il cittadino solo se reso protagonista del problema è spinto a mettere in atto misure per la risoluzione dello stesso e il suo impegno successivamente deve sempre tradursi in un vantaggio spendibile per se stesso e per la sua comunità. Una buona raccolta differenziata non può essere avviata senza una comunicazione ben fatta, una divulgazione delle modalità. Purtroppo ad oggi quello della raccolta differenziata, non è più solo un problema, ma sta diventando un vero e proprio allarme rosso. E il centro storico di Gravina in Puglia è ad oggi la zona del comune dove si registra la più irrimandabile emergenza. Le percentuali che la legislazione europea, nazionale, regionale ci impongono diventano sempre più alte e noi siamo ancora totalmente impreparati a rispondere. Il primo Decreto che fissò per i Comuni gli obiettivi di raccolta differenziata da raggiungere fu il D. Lgs. 22/1997, cosiddetto Decreto Ronchi che fissava, nei

8 vari anni di attuazione, una percentuale da raggiungere tra il 15% e il 35%.. Tali obiettivi sono stati successivamente modificati dal Testo Unico in materia ambientale (art. 205 D. Lgs. 152/2006) nel quale si afferma che «deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti: a) almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006; b) almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008; c) almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012». Infine percentuali minime sempre più alte di Raccolta differenziata vengono fissate dalla L. 296/2006. Anche a livello regionale gli obiettivi da perseguire, fissati dal Piano di Gestione dei Rifiuti approvato con Decreto del commissario Delegato per l emergenza Ambientale in Puglia n. 187 del 2005, sono ogni anno più alti. Il 12 novembre 2013 è stato infine approvato il nuovo Piano di gestione dei Rifiuti Urbani che prevede una serie di azioni finalizzate all accelerazione degli obiettivi di raccolta differenziata fissati dalla normativa nazionale. Scopo finale delle norme nazionali e regionali in materia di rifiuti è di ridurre quanto più possibile la quantità di residuo non riciclabile da portare in discarica o da trattare con inceneritori o termovalorizzatori e, contemporaneamente, recuperare, mediante il riciclaggio dei rifiuti, tutte le

9 materie prime riutilizzabili, che si trasformano così in fonte di ricchezza e non più di inquinamento. Le attività di informazione, comunicazione ed educazione a corretti stili di vita devono perciò continuare, nella consapevolezza che il sistema è delicato e si regge su tante basi: il cittadino, le buone pratiche amministrative e la corretta programmazione. L emergenza rifiuti non può più affidarsi ad una raccolta differenziata sporadica e approssimativa ma deve necessariamente puntare ad una azione concreta e reale. Bisognerà, altresì, lavorare sul completamento degli impianti a partire da quelli per il recupero. Sono fondamentali gli impianti di compostaggio come anche quelli per il recupero della frazione secca recuperabile. Tutto deve mirare al consolidamento della cultura della raccolta differenziata di qualità e del riciclo. I rifiuti possono e devono diventare beni riciclabili con enormi vantaggi economici e ambientali per la collettività. Bisogna puntare alla qualità della Raccolta Differenziata perché la differenziata di qualità migliore porta consistenti benefici economici per i comuni. È fondamentale quindi perseguire obiettivi di riciclo oltre che di raccolta. Fare in modo che tutti i materiali rivenienti dalla differenziata trovino un effettivo sbocco sui mercati senza aggravi di costi economici e ambientali per le comunità, in ottemperanza agli obiettivi di riutilizzo e riciclaggio posti al 2020 dalla Direttiva 98/2008/CE.

10 INDAGINE CONOSCITIVA SUL TEMA DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA NEL CENTRO STORICO Modalità e obiettivi dell Indagine La volontà di avviare una indagine conoscitiva campionaria è nata dalla necessità di conoscere quali fossero le abitudini dei cittadini gravitanti nel centro storico di Gravina in Puglia nei confronti della Raccolta Differenziata, nonché il loro grado di sensibilizzazione alla materia. Altresì, si è ritenuto di rilevante importanza, nell ambito di un Laboratorio Partecipato, interrogare gli stessi su possibili proposte migliorative per il servizio. L indagine campionaria è stata svolta nel periodo Maggio - Giugno 2014 ed è stata realizzata mediante la somministrazione di un questionario, ad un campione di residenti nel Centro Storico e ad un campione di proprietari di attività commerciali nel Centro Storico. Dopo aver descritto gli obiettivi della presente indagine si è consegnato il questionario, lasciando al cittadino il tempo necessario per la compilazione (tempo in alcuni casi anche di 2-3 giorni) puntando sulla non superficialità della risposta ma lasciando, soprattutto per la parte riguardante le proposte, maggior tempo per riflettere.

11 Gli obiettivi alla base dell indagine sono stati: - valutare l attuale livello di responsabilità nei confronti dell ambiente attraverso la messa in atto o meno della Raccolta Differenziata; - valutare le motivazioni alla base della scelta o meno di attuare la Raccolta Differenziata; - rivelare eventuali proposte utili a migliorare e potenziare il servizio di Raccolta Differenziata nel centro storico. Definizione del piano di campionamento La scelta del campione al quale somministrare il questionario è avvenuta attraverso la selezione casuale dei residenti nel Centro Storico e delle attività commerciali ivi presenti. Struttura del questionario Il questionario formulato per la suddetta indagine è articolato in tre sezioni: la prima sezione consente di rilevare i dati personali dell intervistato (sesso, età, residente o proprietario di attività commerciale nel centro storico);

12 la seconda sezione consente di rilevare le attuali abitudini degli intervistati riguardo le pratiche di Raccolta Differenziata la terza sezione consente di raccogliere eventuali proposte per migliorare il servizio di Raccolta Differenziata Nel complesso il questionario prevede una parte compilativa (sezione 1) e 3 domande, di cui una a risposta chiusa, una a risposta multipla (sezione 2) e una a risposta aperta (sezione 3). Modalità di compilazione La somministrazione del questionario agli intervistati è avvenuta attraverso la modalità dell autocompilazione. Secondo tale modalità: è la persona oggetto della rilevazione a compilare il questionario autonomamente, senza il tramite dell intervistatore; il questionario può essere inviato via mail; il questionario può essere consegnato da personale addetto che avrà anche l incarico di ritirarlo; I vantaggi dell autocompilazione risiedono nel fatto che: ci sono informazioni, percepite come riservate o delicate, che gli individui sono riluttanti a dare a un interlocutore fisicamente presente;

13 l intervistato può rispondere in maniera libera perché non condizionato dalla presenza di un altra persona o perché non influenzato dalla presenza dell intervistatore; possibilità di raccogliere dati più precisi in quanto si lascia la possibilità di una riflessione più attenta; l intervistato può scegliere il momento più opportuno per la compilazione. La somministrazione del questionario è stata in ogni caso preceduta da una accurata descrizione, da parte dei rilevatori, degli obiettivi dell indagine, delle attività che l Asse 3 sta svolgendo nell ambito del LAbGRAVINA 2020, al fine di sensibilizzare gli intervistati alla tematica e persuaderli a collaborare e fornire risposte attendibili. Il questionario Prima sezione: Rilevazione dati personali Questionario per indagine sulla raccolta differenziata nel centro storico di Gravina in Puglia Sesso M F Età meno di 30 anni anni più di 51 anni

14 Seconda Sezione: Rilevazione abitudini intervistati 1. In casa o nella sua attività commerciale fa la raccolta differenziata? SI NO 1.1 Se sì, quali sono i materiali che lei differenzia? o Carta o Vetro o Plastica o Batterie o Rifiuti farmaceutici o Altro 1.2 Se no, quali sono le ragioni? o non so dove conferire i materiali su elencati o penso che la Raccolta Differenziata sia inutile o non ho lo spazio sufficiente in casa o i cassonetti della differenziata sono scomodi o lontani o non è previsto alcun incentivo a chi la fa o nessuno mi spiega come farla 2. Per quali motivi sarebbe disposto a impegnarsi maggiormente nella raccolta differenziata? o in seguito ad un incentivo o ad una diminuzione della tassa sui rifiuti o se ricevo informazioni circa il reale beneficio per l ambiente o se ricevo maggiori informazioni circa le modalità

15 Terza sezione: Rilevazione proposte migliorative 3. Se residente nel centro storico, le andrebbe di suggerire un metodo efficace che stimoli il cittadino a fare la Raccolta differenziata? Se possiede un attività commerciale nel centro storico, sarebbe interessato a qualche particolare forma di raccolta in base all attività che lei svolge? Elaborazione dei dati L elaborazione dei dati si è articolata nei seguenti passaggi: - raccolta e verifica dei questionari - elaborazione e analisi dei dati - definizione delle percentuali di risposta In particolare è stato dapprima delineato il profilo anagrafico del campione per distinguere il campione in sesso e fascia di età. Dalle risposte è emersa una partecipazione all indagine maggiormente femminile e una popolazione appartenente alla fascia d età anni.

16 80% 60% 40% 20% 0% 37% Uomo 63% Donna 80% 60% 40% 20% 0% 18% meno di 30 anni 62% 20% anni più di 51 anni Si è poi suddiviso il campione in residenti e proprietari di attività commerciali nel centro storico e la maggior parte dei dati raccolti fa riferimento ai residenti. 80% 60% 40% 68% 20% 0% Residenza 32% Attività commerciale Si è poi passati alla valutazione dello stato attuale in termini di buone prassi, chiedendo agli intervistati se

17 effettuassero la Raccolta Differenziata. I risultati emersi delineano una netta maggioranza di persone che non praticano questa prassi. 80% 60% 40% 78% 20% 0% SI 22% NO A coloro che hanno risposto si, è stato chiesto nello specifico che genere di materiali differenzia e le risposte sono orientate per la maggior parte su materiali quali carta, vetro e plastica. 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 80% 63% 65% 11% 7% 0% A coloro invece che hanno risposto no, è stato chiesto di specificarne il motivo. È importante

18 precisare che rispetto a questa domanda in molti hanno dato una risposta multipla. 1 0,9 0,8 0,7 0,6 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0 97% 74% 32% 12% 6% 0% A B C D E F A. Non so dove conferire i materiali su elencati B. Penso che la Raccolta Differenziata sia inutile C. Non ho lo spazio sufficiente in casa D. I cassonetti della differenziata sono scomodi o lontani E. Non è previsto alcun incentivo a chi la fa F. Nessuno mi spiega come farla A tutti gli intervistati è stato poi chiesto quale motivo li spingerebbe a fare la raccolta Differenziata o a migliorare quella che già fanno. Anche in questo caso molti hanno dato una risposta multipla. 1 0,9 0,8 0,7 0,6 0,5 0,4 0,3 0,2 0, % 67% 18% A B C A. In seguito ad un incentivo o ad una diminuzione della tassa sui rifiuti B. Se ricevo informazioni circa il reale beneficio per l'ambiente C. Se ricevo maggiori informazioni circa le modalità

19 Tante sono state invece le proposte ricevute su come stimolare maggiormente alla Raccolta Differenziata suggerendo forme particolari di raccolta. Nel grafico in basso si riassumono le più ricorrenti. 1 0,9 0,8 0,7 0,6 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0 98% 100% 38% 22% 31% 12% A B C D E F A. Ricevere maggiori informazioni circa le modalità B. Istituzione del servizio di raccolta "porta a porta" C. Benefici economici o incentivi D. Incrementare il numero dei cassonetti E. Fornire Kit per raccogliere i rifiuti differenziati F. Proporre campagne di sensibilizzazione

20 PANEL DEGLI INTERVENTI Alla luce di quelli che sono stati i risultati ottenuti attraverso l indagine conoscitiva e attraverso la votazione delle proposte fatta nell ambito della Fiera Regionale di San Giorgio, la Scrivente Società in linea con gli obiettivi prefissati nell ambito delle attività del LAbGRAVINA 2020, struttura il seguente Panel degli interventi da sottoporre all attenzione dell Amministrazione Comunale, in modo da individuare l emergenza e la conseguente proposta da poter attuare e quindi realizzare nel breve tempo. La necessità primaria che scaturisce dall analisi compiuta è un potenziamento del servizio di Raccolta Differenziata nel centro storico, che seppur esistente risulta carente sotto vari punti di vista. I cassonetti gravitanti intorno al centro storico sono pochi, distanti e fatiscenti e questo non fa che demotivare le persone ad attuare una attiva Raccolta Differenziata. Manca inoltre una divulgazione delle modalità e dei benefici economici e ambientali che scaturiscono da una corretta e attenta abitudine. In molti lamentano la mancanza di mezzi per poter attuare la raccolta differenziata: oltre ai cassonetti, la distribuzione di sacchetti e soprattutto l istituzione del porta a porta come servizio alla e per la cittadinanza. La raccolta differenziata che oggi si attua nel comune di Gravina in Puglia è carente anche nelle tipologie. Una voce comune dei residenti del centro storico è

21 l istituzione della raccolta dell umido e dell olio esausto, che parecchi benefici porterebbe se venisse attuata. PANEL DEGLI INTERVENTI 1. Migliorare e potenziare l attuale sistema di Raccolta Differenziata 2. Introduzione della Raccolta Differenziata Multimateriale 3. Potenziamento della Raccolta Differenziata con il servizio del porta a porta 4. Istituzione di un isola ecologica 5. Installazione cestini per la differenziata da passeggio Di seguito si elencano nel dettaglio le proposte di intervento a seguito dell analisi compiuta. 1. Migliorare e potenziare la situazione attuale Dall analisi compiuta in molti si accontenterebbero di migliorare quella che è la situazione attuale semplicemente sostituendo, laddove necessario, i cassonetti della raccolta differenziata ormai fatiscenti, potenziandone il numero e anche la varietà. Attualmente Gravina attua solo una raccolta differenziata del vetro, della plastica e della carta, conferendo tutto il resto dei rifiuti nell indifferenziata.

22 Per questo molti cittadini attenti e sensibili alla tematica richiedono l aggiunta della differenziata per organico e metalli e in molti casi dell olio esausto. Quello dei contenitori stradali (cassonetti) è un sistema ampiamente utilizzato perché nel complesso abbastanza semplice e che permette di intercettare numerosi materiali (carta, pile, farmaci, contenitori per liquidi in vetro, plastica, alluminio e metalli). Garantisce una buona comodità di conferimento (crescente con la capillarità del servizio) e non richiede una particolare attività di comunicazione per la semplicità del riconoscimento dei contenitori. I maggiori rischi per questo tipo di raccolta sono però, la presenza di materiali indesiderati, cioè incompatibili con i successivi trattamenti di riciclaggio e il facilitare della cosiddetta migrazione dei rifiuti. I contenitori utilizzati sono del tipo a campana, a cassonetto o a cestino. Le campane vengono utilizzate nella raccolta del vetro, della carta, della plastica e dell alluminio. I cassonetti sono utilizzati per la carta, plastica ed alluminio ed i cestini per pile e farmaci. Il principale problema dell utilizzo di questa metodologia è costituito dall ingombro dei grossi contenitori che limita il loro utilizzo, specialmente nei centri storici dove lo spazio è, in genere, limitato. Ulteriore problema è il fattore estetico: la presenza di contenitori, oltre a non essere integrata nel territorio,

23 comporta inevitabilmente che possano essere abbandonati rifiuti all esterno di essi. Si rende quindi necessario che le operazioni di svuotamento, anche per evitare il diffondersi di sgradevoli odori, vengano effettuate di frequente. Le operazioni di svuotamento stesse inoltre creano un ulteriore problema alla viabilità e, se fatte di notte, potrebbero disturbare la quiete pubblica per la loro rumorosità. 2. Introduzione della Raccolta Differenziata Multimateriale Da alcune risposte analizzate è emersa anche un altra possibile soluzione atta a semplificare la differenziazione dei rifiuti con l obiettivo di migliorarla e innalzare le percentuali. Si tratta della Raccolta Differenziata dei rifiuti di origine domestica con la metodica del multimateriale. Da parecchi anni molti comuni hanno introdotto questo tipo di metodica che effettivamente rappresenta una soluzione vantaggiosa per tutti i soggetti coinvolti, dal cittadino, alle società che effettuano la raccolta, alle Amministrazioni Comunali. La raccolta multimateriale si caratterizza per la raccolta congiunta di frazioni merceologiche di rifiuti di origine domestica

24 I vantaggi di questa metodica sono numerosi. Innanzitutto la velocità, in quanto riponendo congiuntamente gli imballaggi recuperabili all interno di un unico sacco il cittadino riduce il proprio impegno ed il tempo quotidianamente dedicato alla separazione delle varie frazioni da riporre (nel caso di una raccolta monomateriale) in molteplici sacchi e/o contenitori. In questo modo si fornisce un vero e proprio servizio al cittadino sostituendosi a lui nella fase di separazione delle singole frazioni merceologiche effettuandola durante il proprio processo industriale. Si tratta di un servizio razionale in quanto il servizio di raccolta, grazie all unificazione delle varie frazioni merceologiche recuperabili all interno di un unico sacco, viene razionalizzato prevedendo un solo ritiro sul territorio riducendo così l utilizzo di mezzi diversi per la raccolta e di personale addetto. Infine la raccolta multimateriale consente, una stabilità e maggiore garanzia di percepimento dei contributi economici (contributo alla raccolta) erogati in favore del soggetto appositamente convenzionato (solitamente questo ruolo è ricoperto dall'amministrazione Comunale).

25 3. Potenziamento della Raccolta Differenziata con il servizio del porta a porta Tra i sistemi più diffusi di raccolta differenziata vi è senza dubbio il cosiddetto porta a porta. Si tratta in sostanza di una raccolta domiciliare in cui l Ente responsabile della raccolta effettua il ritiro dei materiali direttamente presso l utente secondo modalità precise (giorni e orari fissati) per la raccolta dei diversi tipi di materiale. Generalmente l Amministrazione Comunale fornisce ai cittadini sacchetti di diversi colori e contenitori (ad esempio il secchio per la frazione umida) dedicati appositamente alla raccolta differenziata. Questo sistema è aggiuntivo rispetto al ritiro ordinario dei rifiuti solidi urbani ed è in genere dedicato a particolari categorie di consumatori o a particolari zone del Comune. Sono infatti interessati a questo tipo di raccolta: i cittadini per la raccolta di carta, plastica, vetro, alluminio, metalli e materiale organico; gli uffici e le scuole per la raccolta di carta; i supermercati per gli imballaggi in cartacartone e plastica; i mercati ortofrutticoli per legno e sostanza organica; le mense e i ristoranti per vetro, plastica e sostanza organica; i fast food per oli vegetali esausti.

26 Attraverso questo sistema di raccolta si ottiene una qualità di materiali differenziati generalmente buona, ma necessita di ulteriori selezioni. La quantità di rifiuti differenziati dipende, senza dubbio, dal livello di sensibilizzazione dei cittadini, in genere è comunque elevata poiché la comodità e la responsabilizzazione sono maggiori. Inoltre, per stimolare maggiormente i cittadini, le autorità competenti possono decidere di sanzionare i cittadini, o i condomini, che non attuano una corretta selezione e in alcuni casi addirittura non ritirano il materiale. Il sistema porta a porta diventa efficiente in quanto molto capillare e per le sue caratteristiche si adatta bene ai centri storici, favorendo, grazie alla sua comodità, il cittadino in maniera netta. Inoltre non c è nessun tipo di occupazione di suolo pubblico per quanto riguarda i cassonnetti né un danneggiamento dell immagine e del decoro del Centro storico. Quella della raccolta porta a porta è certamente una metodica che negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più, in quanto permette il controllo dei rifiuti e impedisce la cosiddetta migrazione dei rifiuti, come nel caso dei contenitori stradali. 4. Istituzione di un isola ecologica Un altra possibilità per migliorare e in alcuni casi avviare il servizio di Raccolta Differenziata è istituire una piattaforma di raccolta, ossia un isola ecologica.

27 Grazie a questo tipo di raccolta tutto il materiale riciclabile insieme ad altri rifiuti, viene, portato direttamente dal cittadino in luoghi adibiti alla raccolta di grandi quantità di materiali e gestiti da personale addetto. Questo metodo è uno dei meno usati in quanto è difficile trovare luoghi idonei facilmente raggiungibili da tutti gli utenti per depositare i rifiuti precedentemente selezionati e stoccati nelle abitazioni. Nonostante ciò questo tipo di raccolta ha i suoi grandi vantaggi, che in sede decisionale andrebbero presi fortemente in considerazione: si tratta innanzitutto di una metodica applicabile a diversi materiali (carta, plastica, pile, farmaci, vetro alluminio, metalli, rifiuti ingombranti, materiali organici, olio, ecc ); si otterrebbe senza dubbio una elevata qualità dei materiali raccolti, sia per effetto del controllo immediato del gestore della piattaforma che contribuisce a suddividere il flusso in ingresso dei rifiuti (ed eliminare le frazioni estranee), sia per le ulteriori fasi di selezione cui i materiali possono essere soggetti; abbattimento dei costi di gestione poiché verrebbe eliminata la fase della raccolta attraverso veicoli speciali destinati allo svuotamento di campane/cassonetti;

28 una riduzione dell impatto ambientale dovuto al traffico e alla rumorosità nella zona interessata; Vi sono però anche diversi svantaggi che vanno parallelamente vagliati in sede decisionale. Seppur si applica una riduzione dell impatto ambientale dovuto alla rumorosità e al traffico veicolare nella zona, per esempio del Centro Storico, di contro lo stesso va a concentrarsi nella zona attinente la piattaforma; occupazione di suolo pubblico (questo problema spesso viene superato con la localizzazione delle piattaforme in aree dimesse); richiesta di maggiore impegno da parte dei cittadini che sono tenuti a stoccare i materiali a casa e conferirli periodicamente alla piattaforma di raccolta. Una innovazione, sviluppata in molti comuni italiani, e che sempre di più sta prendendo piede è quella dell istituzione di isole ecologiche sotterranee, studiate per avere un impatto ambientale minimo in luoghi delicati della città, quali per esempio i centri storici. Infatti grazie a questo innovativo servizio, la parte sgradita, cioè i contenitori, vengono fatti sparire sotto terra e non sono quindi visibili, pur svolgendo tranquillamente la loro funzione. L ascensore viene attivato dagli addetti allo scarico che portano alla luce i bidoni solo il tempo necessario per

29 svuotarli. Altrimenti la vista degli scorci del centro non è rovinata da impatti sgradevoli. I vantaggi di questa tipologia di intervento sono essenzialmente: rifiuti urbani non più visibili su strade e piazze con immediata eliminazione del loro impatto ambientale; a parità di area superficiale occupata è stato stimato un volume sino a quattro volte superiore di rifiuti raccolti; il volume dei rifiuti si riduce anche grazie alla naturale compattazione gravitazionale che si verifica nel contenitore interrato; abbattimento degli odori sgradevoli: l'interramento permette di accumulare i rifiuti in ambiente fresco che rallenta sensibilmente lo sviluppo di batteri; eliminazione dei liquidi di percolamento nocivi; immondizia non più accessibile ad animali domestici, animali randagi, roditori, ecc. Da una preliminare ricerca è emerso che esistono vari tipi di isole ecologiche: - con interramento di COMPATTATORI SCARRABILI (fig.1) - interrate con utilizzo di CASSONETTI TRADIZIONALI (fig.2) - seminterrate (fig.3).

30 Fig. 1 Fig. 2

31 Fig. 3 Il cittadino all interno delle isole ecologiche, sotterranee può conferire i rifiuti mediante una carta personale tipo (memory card), sulla quale viene registrata la quantità di rifiuti differenziati depositati. L amministrazione può pensare, per esempio, di riconoscere all utente diligente, un premio per i conferimenti di questo tipo, consistente in buoni acquisto o nella riduzione della quota annuale della Tarsu. Un isola ecologica tipo, prevede solitamente 6 cassonetti, 3 per i rifiuti solidi urbani e gli altri 1 per la carta, per la plastica e per il vetro con un totem esterno in cui sono specificati gli orari, di conferimento e di prelievo.

32 5. Installazione cestini per la differenziata da passeggio Un ultima proposta emersa dai cittadini è quella dell installazione, lungo la principale strada pedonale del centro storico, di cestini per la differenziata da passeggio con l aggiunta di un piccolo scomparto come posacenere. Questo con il solo obiettivo di tenere pulita, in maniera civile, una zona di passeggio oltre che turisticamente viva. La scelta estetica dei cestini dovrà però ben integrarsi con l architettura del centro storico in modo da difenderne la sua bellezza e il suo decoro.

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