In collaborazione con. Dipartimento per i beni archivistici e librari Referente MAURO TOSTI CROCE

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1 DIPARTIMENTO PER LA RICERCA, L INNOVAZIONE E L ORGANIZZAZIONE GIUSEPPE PROIETTI Il programma di partecipazione al FORUM P.A è stato organizzato dalla Direzione generale per l'innovazione Tecnologica e la Promozione Direttore generale ANTONIA PASQUA RECCHIA Testi di GIOVANNA TOSATTI (Servizio I) ANNARITA ORSINI (Servizio III) Organizzazione incontri tecnici ROSANNA BINACCHI con STEFANIA CELENTINO, MARIATERESA DI DEDDA, VALENTINA DI LONARDO, FRANCESCA ROSSI Servizio II - Comunicazione, Promozione e Marketing Dirigente PAOLA FRANCESCA ZUFFO Coordinamento generale, progettazione e realizzazione materiali grafici e stand ANTONELLA MOSCA con ALESSANDRA ROSA e MARIA SICILIANO In collaborazione con Dipartimento per i beni archivistici e librari Referente MAURO TOSTI CROCE Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici Referenti LORENZA BOLELLI, ANNA MARIA DOLCIOTTI, FIORENZA MICARELLI, PIA PETRANGELI Dipartimento per la ricerca, l innovazione e l organizzazione Referente RAFFAELE SASSANO Testi di PAOLO IANNELLI, MARIA GRAZIA BELLISARIO (Servizio I), ADELE COMPAGNA (Ufficio Studi - Servizio II), GIGLIOLA FIORAVANTI (Centro di Fotoriproduzione, Legatoria e Restauro degli Archivi di Stato) e ARMIDA BATORI (Patologia del libro) Dipartimento per lo spettacolo e lo sport Referente PATRIZIA MICOLI Comunicazione multimediale ALBERTO BRUNI con FRANCESCA LO FORTE La qualità Giambologna, Mercurio, 1580 bronzo, Firenze, Museo Nazionale del Bargello

2 Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali è presente al Forum P.A. 2005, dedicato al tema della qualità della Pubblica Amministrazione come fattore di competitività per il Paese, con uno spazio espositivo e con eventi volti a comunicare progetti mirati a razionalizzare le risorse e ad accrescere l'efficienza dell'amministrazione centrale e periferica, soprattutto grazie all'utilizzo di avanzate tecnologie digitali. Il Ministero illustra le modalità attraverso le quali sta provvedendo al perfezionamento e allo snellimento delle procedure di informatizzazione degli uffici dell'amministrazione; alla gestione e alla formazione del personale; al censimento e alla tutela del patrimonio culturale contenuto in musei, archivi, gallerie, siti archeologici, teatri, discoteche, etc.; al rilevamento e al perfezionamento dei sistemi di sicurezza del patrimonio culturale. Competenze specifiche in tali ambiti sono proprie del Dipartimento per la Ricerca, l'innovazione e l'organizzazione ed in particolare della Direzione Generale per l'innovazione tecnologica e la Promozione, che è chiamata a dare risposte concrete alle esigenze di innovazione e di ammodernamento delle strutture, per migliorare l'efficienza e l'efficacia delle attività di mission istituzionale (tutela, conservazione, valorizzazione del patrimonio culturale). Al fine di assicurare una presenza significativa e coordinata del Ministero al Forum P.A. 2005, sono state concordate linee comuni di intervento e raccordate le proposte operative del Dipartimento per i Beni Archivistici e Librari, del Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici e del Dipartimento per lo Spettacolo e lo Sport, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e il Call Center che si presentano, con progetti specifici inerenti al tema di quest'anno. dei servizi FORUM P.A. ROMA 2005 I PROGETTI 9-13 maggio fiera di Roma

3 DBAL Dipartimento per i Beni Archivistici e Librari Il Dipartimento per i beni archivistici e librari (istituito con DPR 8 giugno 2004, n. 173) coordina la Direzione generale per gli archivi e la Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali al fine di integrare tra loro i settori degli archivi, delle biblioteche e della promozione del libro e della lettura. Capo Dipartimento: Salvatore Italia Via dell'umiltà, Roma tel Segr Centr fax Direzione generale per gli Archivi Direttore: Maurizio Fallace Alla gestione del patrimonio documentario italiano è preposta la Direzione generale per gli archivi, dalla quale dipendono: L Archivio Centrale dello Stato, che conserva le carte delle amministrazioni centrali dello Stato italiano dall unità nazionale in poi; 103 Archivi di Stato e 25 sezioni di Archivi di Stato, con il compito di conservare gli archivi prodotti dalle amministrazioni centrali e periferiche preunitarie nonché quelli prodotti dagli uffici statali postunitari della rispettiva circoscrizione territoriale; 20 Soprintendenze artistiche, una per ciascuna regione, con il compito di esercitare la vigilanza sugli archivi non statali e sugli archivi privati di notevole interesse storico; L Istituto centrale per gli Archivi, istituito con D.lgs , n. 368 e di prossima realizzazione, con compiti di ricerca e studio, definizione degli standard per l inventariazione e la formazione degli archivi e applicazione di nuove tecnologie. Direzione generale per gli archivi Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali Direttore: Luciano Scala

4 La Direzione Generale per i beni librari e gli istituti culturali svolge funzioni e compiti in materia di biblioteche pubbliche statali, di servizi bibliografici e bibliotecari nazionali, di istituti culturali, di promozione del libro e della lettura (art. 12 comma 1 del DPR 173/2004). Dalla Direzione Generale per i beni librari e gli istituti culturali dipendono le 46 biblioteche statali che rappresentano l asse portante del sistema bibliotecario italiano, disciplinato da un unico Regolamento (DPR 417 del 5 luglio 1995). Accanto alle 46 biblioteche operano, con funzioni di indirizzo, coordinamento e monitoraggio l'istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane e, per quanto riguarda il materiale sonoro, la Discoteca di Stato e Museo dell'audiovisivo. Le competenze della Direzione Generale riguardano inoltre il sostegno e la vigilanza sugli istituti culturali, che rappresentano un ambito essenziale per la ricerca e la cultura. La Direzione Generale cura inoltre la promozione della lettura e del libro all'interno del Paese, la promozione della lingua e della cultura italiana nell'ambito della Comunità internazionale e l'incentivazione economico-finanziaria del settore editoriale. Le competenze della Direzione Generale per i beni librari e gli istituti culturali riguardano il mondo del libro in tutte le sue diverse articolazioni, dal momento della creazione a quello della produzione, dalla distribuzione alla promozione, dalla diffusione alla conservazione. Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali

5 Direzione generale per gli archivi Nell ultimo decennio le strutture centrali e periferiche dell Amministrazione archivistica italiana si sono attivamente impegnate nella promozione dell accesso online al patrimonio archivistico, grazie allo sviluppo di sistemi digitali di descrizioni archivistiche e alla riproduzione digitale di fondi, serie e nuclei documentari significativi. Ciò è avvenuto nel quadro di una crescente attenzione, manifestatasi a livello nazionale ed europeo, al sostegno delle azioni di digitalizzazione e di potenziamento dell accesso al patrimonio culturale quale base irrinunciabile per lo sviluppo di una moderna società dell informazione e della conoscenza. In particolare, presso la Direzione generale per gli archivi sono stati elaborati e sono in fase di implementazione tre sistemi informativi: il Sistema informativo degli archivi di Stato - SIAS, messo a punto nei primi mesi del 2003 allo scopo di avere un panorama in continuo aggiornamento del patrimonio documentario conservato a qualsiasi titolo negli Archivi di Stato, contenente informazioni sulla consistenza quantitativa e qualitativa e lo stato di ordinamento delle carte; sulle sedi di conservazione e di consultazione, sulla consistenza in termini di unità e metri lineari e la collocazione topografica; il Sistema informativo unificato per le soprintendenze archivistiche- SIUSA, strutturato in due ambiti distinti, uno per la descrizione del patrimonio archivistico vigilato e uno per la sua gestione, è stato realizzato a partire dalla fine degli anni Novanta sulla base delle esperienze compiute dall'amministrazione archivistica e dagli enti locali e con il coinvolgimento di numerosi soggetti impegnati nella descrizione archivistica in formato digitale ed ha già recuperato importanti basi di dati raccolte con precedenti progetti; la Guida generale degli Archivi di Stato italiani presenta la trasposizione in una banca dati consultabile dal 2000 in internet di un'opera imponente di raccolta e normalizzazione di informazioni sui fondi conservati negli Archivi di Stato, pubblicata in 4 volumi tra il 1981 e il 1994, al termine di un'elaborazione avviata nel La nuova versione in formato XML potenzia le modalità di navigazione e ricerca, è destinata ad accogliere gli aggiornamenti e la descrizione separata delle magistrature che hanno prodotto gli atti. I sistemi informativi dell amministrazione archivistica

6 È ora intenzione dell Amministrazione valutare la possibilità di convogliare le molteplici esigenze emerse e le esperienze maturate, operanti nel territorio, all interno di un Sistema Archivistico Nazionale (SAN), inteso come insieme coordinato di sistemi, procedure, risorse organizzative e informative finalizzate alle attività di descrizione, gestione, fruizione e valorizzazione del patrimonio archivistico nazionale. Obiettivo precipuo del SAN (del quale è in corso di assegnazione lo Studio di fattibilità) sarà l armonizzazione, il coordinamento e la normalizzazione(a partire dagli standard internazionali ISAD (G) e ISAAR (CPF) ) delle attività di descrizione e di promozione dell accesso on-line al patrimonio archivistico nazionale, riconducendo, in tal senso, a "sistema unitario" le attività condotte sinora dagli Archivi di Stato, dalle Soprintendenze Archivistiche e da altri soggetti, pubblici e privati.

7 Direzione generale per gli archivi ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO Tra la documentazione brevettuale conservata in Archivio Centrale la serie archivistica più organica e consistente ( fascicoli relativi a più di un secolo di attività) è quella prodotta dal Ministero dell Industria, del Commercio e dell Artigianato, oggi Ministero delle Attività Produttive, suddivisa in tre serie: Invenzioni, Marchi e Modelli. Per le Invenzioni i fascicoli sono , gli anni dal 1855 al 1962; per i Marchi fascicoli, dal 1869 al 1965 e per i Modelli fascicoli, dal 1873 al Secondo le norme italiane il brevetto, qualunque sia la sua natura è un titolo in relazione al quale è conferito un "monopolio temporaneo di sfruttamento sul trovato oggetto del brevetto stesso consistente nel diritto esclusivo di realizzarlo, di disporne e di farne oggetto di commercio, nonché di vietarne a terzi di riprodurlo, usarlo, metterlo in commercio, venderlo o importarlo ". L Archivio centrale dello Stato ha realizzato due banche dati: una relativa ai Modelli ed una ai Marchi. La serie Modelli si distingue in due categorie: modelli di utilità che forniscono a "macchine o parti di esse, a strumenti, utensili o oggetti di uso in genere, particolare efficacia o comodità di applicazione o d impiego" e modelli ornamentali in cui prevale la volontà di creare una forma gradevole o di particolare disegno o cromatismo; questi ultimi possono avere un alto valore artistico. Per la serie Marchi di fabbrica si è proceduto, oltre alla schedatura, anche alla scansione di immagini. Alla digitalizzazione delle immagini si è aggiunta anche l analisi iconologica che, tra le altre, prevede le seguenti specifiche: Presenza di segni alfabetico grafici (motivo grafico ornamentale, stemmi, bandiere, nome di prodotto, nome fabbrica, motto, nome di fabbrica in sigla, sigilli, croce.); Cose (utensili, abbigliamento -uso personale, tempo libero, alimentazione, arte e fantasia, medicina chimica e sanitaria, religione e sacro, macchine processi, trasporti, scientifico, misure, case, economia domestica, armi, figure geometriche, medaglie, illuminazione, figure ornamentali, oggetti di chiusura e apertura, corona, ancora, colonne e pilastri, figure ornamentali e geometriche, simboli politici e religiosi, oggetti preziosi; Vegetali: (piante, foglie, fiori, frutti e semi, ornamentali, ortaggi, foglie e fiori, funghi); Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dell Industria, del Commercio e dell Artigianato

8 Spazi (geografico mappe, paesaggi, città, case, fabbriche, corpi celesti, monumenti, geografico globo, fulmini - pioggia, fiamme - fuoco, fonti sorgenti fontane, acqua ghiaccio); Persone (volto, busto, figura intera,gruppo, mitologia fantasia, santo, corpo umano); Animali (domestici, mammiferi selvatici, rettili, uccelli, pesci, insetti, mitologia fantastico, molluschi, uova, anfibi). Grazie a queste note iconologiche è possibile, attraverso le immagini, tracciare una evoluzione degli usi, costumi e tendenze artistiche nel nostro Paese dal 1914 al 1926; è anche possibile analizzare le diverse tipologie di connessione nel tempo tra immagine e prodotto, dato il cospicuo numero di marchi digitalizzati. Per aspetti fin qui esposti si ritiene che la serie Marchi sia di grande interesse storico-artisticoarchivistico e particolarmente indicata per essere oggetto di dimostrazione informatica presso lo stand Forum P.A

9 Direzione generale per gli archivi ARCHIVIO DI STATO DI ROMA Il catasto pontificio, conservato presso I Archivio di Stato di Roma, è suddiviso in due parti, l una, specificamente dedicata alla capitale (il c.d «catasto urbano») e l altra a tutto il resto dello Stato. Questo catasto, entrato in vigore nel 1835, prese il nome di «gregoriano» dal nome di Gregorio XVI che era il pontefice allora regnante. Il Catasto Pontificio Per la sua realizzazione, decretata nel 1816, vennero istituiti appositi organismi statali, centrali e periferici, che, negli anni successivi, portarono a compimento quello che fu il primo catasto generale moderno dello Stato Pontificio. Esso è infatti basato su mappe (in scala 1:1000 per l urbano ed 1:2000 per il resto dello Stato) nelle quali sono riportate le singole particelle, identificative con un numero progressivo. Da queste si risale ai «brogliardi» cioè registri nei quali è descritta, secondo criteri precostituiti la singola particella. Dall insieme di mappe e brogliardi risulta quindi un importante complesso informativo territoriale. Il sistema informativo dell Archivio di Stato di Roma consente di visualizzare le mappe (che sono state scansionate ad alta risoluzione) e i correlati brogliardi (che si possono «sfogliare» a video) allo scopo di fornire al pubblico la possibilità di consultare rapidamente e a distanza il catasto. Nella dimostrazione che si presenta viene offerta l opportunità di accedere alle informazioni relative a tutti i centri urbani dell antico Stato Pontificio, ovvero tutte le località con un numero di abitanti superiori a 1000 comprese nelle attuali Regioni Lazio, Umbria, Marche ed Emilia Romagna, limitatamente, quest ultima, alle odierne province di Bologna. Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena.

10 Direzione generale per gli archivi ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE Il fondo Mediceo Avanti il Principato è una delle fonti principali del Rinascimento fiorentino: lettere di Lorenzo il Magnifico, di Michelangelo, ecc. sono rese disponibili alla consultazione in Internet attraverso la digitalizzazione dell'intero fondo archivistico. Il Mediceo Avanti il Principato è un fondo archivistico dei più conosciuti e consultati tra quelli conservati nell Istituto fiorentino (consta di ca carte distribuite in 165 buste). Si tratta dell archivio della famiglia Medici formatosi tra il XIV e il XVI secolo, ed in particolare nel periodo che fu di Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico. Il MAP contiene prevalentemente buste di carteggio: lettere, biglietti, appunti di straordinario valore documentario, al centro degli interessi di tutti gli storici che si occupano del Rinascimento, fiorentino ed italiano. M.A.P. Mediceo Avanti Principato Un Archivio del Rinascimento on line Dal 2000 il Mediceo Avanti il Principato interamente digitalizzato è consultabile in Internet nel sito web dell'archivio di Stato di Firenze all indirizzo È stato in effetti costituito un archivio elettronico di immagini di: Indice generale degli inventari (bianco e nero) 4 volumi dell inventario (bianco e nero) 165 filze del fondo (a colori) Tale archivio è consultabile gratuitamente, tramite registrazione. L'apprezzamento del pubblico è stato notevole, ecco alcune recensioni: Andrea Zorzi in Reti medievali: L'album des Sciences sociales The Best of the Italian History Index - Italian Sites Minerva Europe: segnalazione delle good practices Portale degli studenti di Storia moderna dell'università degli studi di Palermo Storialab.org

11 Direzione generale per gli archivi ARCHIVIO DI STATO DI TORINO Il ricco e articolato patrimonio cartografico, che tra XVI e XIX secolo si sedimenta negli Archivi dello Stato sabaudo, esito amministrativo e memoria dell'incisiva azione di governo operata dall'apparato burocratico subalpino, è ancora oggi conservato integralmente nell Archivio di Stato di Torino. L'attenzione alla strategia concentra l'attività di materiale redazione delle carte nell'apparato tecnico che affianca il principe, apparato che assicura pure il controllo della documentazione acquisita. Le carte prodotte risultano di straordinaria efficacia: la rilevazione della montagna, ottenuta con proiezione orizzontale e ombre di estrema suggestione pittorica, è particolarmente arricchita dalla necessità pratica di indicare, con la precisione di una relazione statistica, la presenza di boschi e selve. Con una stessa precisione corredata di tecnica, a partire dal 1739, in tempi precoci per l Europa, la fiscalità si giova di accurate mappe particellari. Dal trattato di Utrecht (11 aprile 1713) al trattato di Parigi (15 maggio 1796) si delinea un nuovo ruolo della cartografia che affina i suoi contenuti e riferimenti tecnicoteorici nella definizione dei confini. La carta passa da una funzione di appoggio, successivo alle pattuizioni stabilite in via diplomatica, ai più rilevanti ruoli di presupposto e condizione stessa per la stesura dei trattati. Da tali contesti (politico-amministrativi) la cultura contemporanea ha ereditato un apparato documentario che consta di oltre carte. La recente disponibilità di un finanziamento speciale e l'affermarsi delle tecnologie informatiche hanno offerto all'archivio torinese l'opportunità di un intervento complessivo sui fondi cartografici conservati pervenendo ad una edizione digitale, in cui le immagini sono parte del complessivo sistema informativo, costituito dalle carte e dalla loro descrizione. Le modalità di ricerca risultano semplificate dalle risorse tecnologiche disponibili (motore di ricerca evoluto e tracciati di descrizione amichevoli). Cartografia Storica moderne tecnologie

12 L'acquisizione delle immagini Parte centrale e problematica del progetto è stata la definizione del metodo di acquisizione delle immagini. Le carte, per la loro natura di rappresentazione in scala di diverse situazioni topografiche, risultavano di dimensioni molto varie, pervenendo talora al grande formato (fino alla dimensione di oltre 15 mq), con conseguente difficoltà di procedure omogenee di riproduzione. A tal fine è stata individuata una strumentazione adeguata di ripresa che, ove necessario, si è giovata della tecnica della mosaicatura delle immagini, acquisite per parti poi riunite elettronicamente, senza alterare i rapporti dimensionali. La qualità dell'apparecchiatura fotografica messa a punto ha consentito di ridurre al minimo tali operazioni. Qualità delle immagini Le carte topografiche, per le grandi dimensioni talora raggiunte dall'originale, per qualità della cromia, per dettaglio dei particolari, hanno imposto un lungo e accurato approfondimento del progetto sia per quanto riguarda i processi di acquisizione delle immagini sia per quelli di restituzione delle stesse. Lunghi tempi di ripresa e lunghi tempi di attesa nella consultazione avrebbero garantito qualità sempre più elevata della riproduzione ma avrebbero al contempo fatto salire i costi e avrebbero reso meno agile l'accesso. A seguito della valuatazione i parametri adottati possono così riassumersi: Risoluzione spaziale 250 dpi Risoluzione cromatica 24 bit per pixel (8 per ciascun colore), non interpolati (256 livelli per ciascuno dei tre colori Red, Green, Blu, pari a circa 16 milioni di sfumature di colore) Compressione JPEG È stato calcolato nell'ambito del progetto, che un rapporto medio di compressione di 1 a 10 non comporta perdite evidenti rispetto all'originale

13 Direzione generale per gli archivi L'acquisizione delle immagini Per la costituzione dell'archivio digitale, formato dalle immagini e dalle schede di descrizione, e al fine di assicurare il collegamento tra tali dati nonché la corrispondenza dell'archivio digitale con gli originali, si è fatto ricorso a un codice a barre rilevato automaticamente, tramite lettura laser che lega l'originale, la scheda di descrizione e l'immagine onde evitare errori nel collegamento. Si selezioneranno per la dimostrazione al Forum 2005 le cartografie di maggior pregio, sotto il profilo della significatività storica e della bellezza.

14 Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali "Qualità in biblioteca" Premessa La lenta ma progressiva evoluzione iniziata nella metà degli anni '90 per cambiare l'organizzazione dell'amministrazione dello Stato ha portato a un cambiamento nella gestione delle biblioteche. Il diverso rapporto che si è venuto a impostare tra cittadini e Pubblica Amministrazione, ratificato in leggi e norme sulla trasparenza ed efficienza degli apparati dello Stato, ha portato la Pubblica Amministrazione italiana a modificare la propria struttura organizzativa per dare servizi di qualità. In questa nuova ottica anche le biblioteche hanno raccolto la sfida e si propongono oggi come funzioni privilegiate di quello che si presenta come un vero passaggio a un nuovo tipo di organizzazione delle strutture pubbliche. Questo passaggio avviene in un momento in cui la tecnologia mette a disposizione strumenti molto potenti, in grado di agevolare il cambiamento di fisionomia e di ruolo delle biblioteche. Un segnale di questo cambiamento è il nuovo ruolo che stanno assumendo le biblioteche nella gestione della documentazione digitale, in quella che è stata definita la "società della conoscenza". Infatti la peculiarità delle biblioteche dovrà sempre più essere quella di "strutture di servizio", tra chi produce documenti e chi ha l'esigenza di acquisire conoscenze. In questo modo anche il ruolo dei bibliotecari diventa quello dei "manager dell'informazione", con il compito di gestire le biblioteche in modo da offrire servizi di utilità per i cittadini. Ma questo radicale cambiamento si accompagna a una forte esigenza di cambiamento culturale e organizzativo. Occorre quindi introdurre, in generale nella Pubblica Amministrazione e in particolare nelle biblioteche, dei modelli organizzativi nuovi, in modo da superare assetti gestionali oramai superati. Il Progetto "Qualità in Biblioteca" Alla fine degli anni Novanta del Novecento, l'allora "Ufficio Centrale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali" decise di sperimentare dei percorsi per introdurre il rinnovamento organizzativo nel Ministero per i beni e le attività culturali. Venne così iniziato il progetto Qualità in Biblioteca che prevedeva per la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze un percorso con cui realizzare un Sistema Qualità conforme alla normativa ISO 9000 e di ottenerne la certificazione. Il percorso, basato sulla valutazione di un ente terzo, l'ente di

15 Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali certificazione, ha fatto emergere l'utilità di realizzare nelle biblioteche le indagini sulla percezione dei servizi offerti e sulla soddisfazione dei propri utenti; percezione che deve essere tenuta sotto controllo con un sistema di misurazione e di autovalutazione. Con il Sistema Qualità conforme alla Norma ISO 9000 è emerso l'utilità di realizzare nelle biblioteche il Sistema Qualità come strumento per la gestione dell'organizzazione dei servizi in funzione dei risultati attesi. Proprio la realizzazione del Sistema Qualità alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, certificato nel 2001 dal Det Norske Veritas, consente oggi al Ministero per i beni e le attività culturali di avere un modello di riferimento che può essere esportato in altre sue strutture, per realizzare percorsi orientati alla qualità dei servizi offerti. Il Sistema Qualità della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze Il Sistema Qualità della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, certificato ISO 9000 e periodicamente controllato dal Det Norske Veritas, è infatti uno strumento organizzativo molto efficace che può portare a dei significativi vantaggi quelle strutture che dovessero applicarlo. In particolare i vantaggi dell'applicazione di un Sistema Qualità sono: Definire meglio i ruoli e le responsabilità operative Definire meglio le regole di funzionamento della struttura descrivendo in procedure e istruzioni operative i compiti e le responsabilità Applicare in tutta l'organizzazione il concetto di "miglioramento continuo" Applicare costantemente nelle attività operative il concetto di lavorare "per processi" Riconoscere il ruolo del "cliente" e quello del "cliente interno" come coloro che usufruiscono di un bene o di un servizio Migliorare l'eliminazione degli sprechi avendo organizzazioni più snelle ed efficaci Migliorare l'individuazione di punti critici e delle aree d'intervento utilizzando tecniche di monitoraggio delle prestazioni e di valutazione della soddisfazione percepita dai cittadini.

16 La Carta dei servizi e le Indagini di Customer Satisfaction Fra i risultati di un Sistema Qualità c'è anche quello di produrre delle attività che hanno un impatto diretto con il pubblico. Il Sistema Qualità della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha infatti prodotto la propria "Carta dei servizi", alla seconda edizione ( ), in cui dichiara gli standard per la qualità dei servizi offerti e la prima Indagine di Customer Satisfaction i cui dati sono stati utilizzati per elaborare un "Rapporto sull'indagine" che porterà a fare dei nuovi progetti di miglioramento ancora in fase di definizione. Le Linee Guida per la qualità nelle Biblioteche L'esperienza maturata dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze è anche servita per realizzare in collaborazione con l'ente Nazionale di Unificazione (UNI) delle Linee Guida per applicare la norma UNI EN ISO 9001:2000 nelle biblioteche italiane. Si tratta di un aiuto a quelle biblioteche che intendono realizzare un Sistema di gestione per la qualità che possa rispondere ai criteri organizzativi ritenuti idonei a livello internazionale per il raggiungimento di standard qualitativi.

17 Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali Realizzato con il coordinamento scientifico dell'istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane del MiBAC, punto d'accesso alle banche dati del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), Internet Culturale integra progetti in corso di realizzazione (Biblioteca Digitale Italiana) o già realizzati (programma Mediateca) dalla Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del MiBAC e si avvale della collaborazione di alcuni centri di eccellenza quali l'istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, il Dipartimento di Italianistica e Spettacolo dell'università La Sapienza di Roma e la Casa della Musica del Comune di Parma. Internet Culturale della Biblioteca Digitale Italiana e del Network Turistico Culturale Internet Culturale permette all'utente di accedere ai cataloghi della rete del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), di ricercare i contenuti e le collezioni digitali possedute dagli istituti culturali italiani e fornisce al viaggiatore della rete la possibilità di navigare attraverso percorsi appositamente costruiti con l'ausilio di tecnologie all'avanguardia. Internet Culturale in particolare offre, in modalità garantita dalla mediazione delle istituzioni pubbliche: una versione aggiornata del catalogo collettivo SBN, che consente di interrogare in modo integrato i 15 milioni di record bibliografici presenti nei cataloghi centrali e locali delle biblioteche e degli istituti aderenti; dei servizi per la fruizione on-line degli oggetti digitalizzati, attraverso la ricerca dei contenuti e delle collezioni digitali; una rete di servizi relativi al patrimonio culturale nazionale con informazioni su eventi, novità, attività, istituzioni pubbliche e private pertinenti al mondo degli archivi, delle biblioteche e della cultura in generale; una serie di mostre digitalizzate dedicate a importanti scrittori italiani e alla conoscenza delle opere dei poeti del Novecento che tracciano una vera e propria mappa geografica culturale; un contenitore di informazioni turistico-culturali organizzato attraverso percorsi virtuali, informazioni sui luoghi della cultura e visite in 3D; un sistema di gestione della conoscenza organizzato per aree tematiche relative alla Cultura letteraria, alla Cultura scientifica ed alla Cultura musicale (disponibile a partire dal mese di aprile 2005).

18 Internet Culturale rappresenta pertanto un "viaggio" nell'offerta culturale italiana e nel mondo dei servizi messi a disposizione dagli operatori della cultura promuovendo e valorizzando la fruibilità del patrimonio culturale, a livello nazionale ed internazionale, attraverso un sistema di accesso integrato alle risorse tradizionali e digitali di archivi, biblioteche ed altre istituzioni culturali italiane. Grazie alla cooperazione fra i vari attori/sistemi distribuiti sul territorio, aderenti ad una rete di servizi, il portale mette a disposizione degli utenti un insieme di informazioni di natura didattica, professionale e istituzionale riguardanti i beni e le attività culturali italiane. Internet Culturale, realizzando un'architettura tecnologica coordinata e modulare in grado di assicurare l'interoperabilità delle istituzioni culturali che partecipano al Network, ha inoltre sviluppato - per la prima volta in ambito bibliotecario - funzionalità di e-commerce dell'informazione nel settore documentale. La disponibilità di tali strumenti, prevista nella seconda fase realizzativa entro la fine dell'anno, consentirà non solo alle 2300 biblioteche aderenti a SBN, ma anche alle altre istituzioni, di interoperare con il sistema per proporre sul mercato i propri contenuti.

19 DBCP Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici Capo Dipartimento: Roberto Cecchi Dirigente Generale: Bruno De Santis Via S. Michele, Roma fax Direzione generale per i beni archeologici Direttore: Anna Maria Reggiani Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee Direttore: Pio Baldi Il Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici cura la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e promuove la qualità architettonica ed urbanistica e l arte contemporanea. Il Patrimonio culturale rappresenta un tesoro da difendere e valorizzare sotto molti punti di vista ed è il cuore della nostra identità culturale e della storia del Paese che costituisce l elemento di richiamo per il turismo da tutto il mondo. È infine elemento essenziale per qualificare l immagine italiana, per affermare un modello di vita, di costume e di stile. Oggi è possibile affermare che quella italiana si configura come l offerta al pubblico più ricca d Europa: novemila monumenti, centinaia tra parchi, aree e musei archeologici, aperti quasi sempre per l intera giornata. Un attenzione particolare è stata dedicata dalle Soprintendenze di settore per migliorare l accoglienza nelle aree archeologiche. Negli ultimi anni sono anche aumentate le visite guidate ai cantieri di scavo e di Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici Direttore: Roberto Cecchi (ad interim) Direzione generale per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico

20 restauro ed è certamente migliorata la comunicazione e la sensibilità verso esigenze ed aspettative dei visitatori, compresa l accessibilità e l impegno ad abbattere le barriere architettoniche. A ciò si aggiungono mostre, concerti, sfilate e spettacoli di intrattenimento, che arricchiscono l offerta culturale dei siti. Dal Dipartimento, dipendono le Direzioni Generali per i Beni Archeologici, per i Beni Storici Artistici e Etnoantropologici, per l Arte e l Architettura contemporanee e quella per i Beni Architettonici e Paesaggistici che conferma la rinnovata attenzione del MiBAC per la difesa del Paesaggio. Il Dipartimento gestisce, inoltre, le principali ramificazioni di questa amministrazione sul territorio: le Direzioni Regionali e le diverse Soprintendenze di settore. In particolare alle figure dei Direttori regionali sono conferiti effettivi poteri di coordinamento e di gestione.

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