CONTRATTI ASSICURATIVI: LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA LE MATERIE

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1 CONTRATTI ASSICURATIVI: LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA 1 Una nuova norma ha investito il processo civile e il mondo assicurativo. La Legge n. 10 del 26 febbraio 2011 ha introdotto un importante novità nel processo civile, rendendo obbligatoria la mediazione nelle controversie in materia di contratti assicurativi. non sarà possibile agire in sede ordinaria (cioè davanti al giudice) se non si è prima tentata la mediazione. La normativa coinvolge non solo il mondo assicurativo, ma tanti altri settori elencati nella tabella qui sotto. In termini tecnici è stata introdotta una «condizione di procedibilità», vale a dire che LE MATERIE contratti assicurativi contratti bancari e finanziari diritti reali divisione successioni ereditarie patti di famiglia condominio locazione comodato affitto d azienda risarcimento del danno derivante da responsabilità medica risarcimento del danno derivante da diffamazione con mezzo della stampa e altro mezzo di pubblicità

2 COS E LA MEDIAZIONE In termini pratici ecco gli aspetti essenziali della riforma 2 La mediazione è un modo alternativo di risolvere le controversie, dove il mediatore, appunto, aiuta le parti a cercare un accordo, senza tuttavia assumere una posizione formale a favore dell una e dell altra e senza poter decidere della controversia In termini generali è possibile distinguere tre tipologie di mediazione volontaria (o facoltativa) cioè scelta dalle parti in quanto non è imposta dalla legge; delegata al giudice, ossia è il giudice stesso che invita le parti a tentare la mediazione, sebbene il processo è in corso; obbligatoria, quando per procedere davanti al giudice, le parti devono aver tentato senza successo la mediazione. CHI E IL MEDIATORE Il mediatore è un soggetto terzo ed imparziale. L organismo di mediazione viene scelto dalle parti, può essere pubblico, o privato, e deve essere iscritto in un apposito registro, tenuto presso il Ministero di Giustizia (www.giustizia.it). Il procedimento della mediazione non è soggetto ad alcuna formalità ed è protetto da norme che assicurano alle parti l assoluta riservatezza. Le dichiarazioni rese davanti al mediatore, o le informazioni emerse, non saranno utilizzabili in sede processuale, salvo esplicito consenso delle parti, e il mediatore è tenuto al segreto professionale. IL PROCEDIMENTO la domanda di conciliazione viene presentata presso l organismo prescelto dalla e/o dalle parti viene designato il mediatore e fissato il primo incontro il mediatore cerca di far accordare amichevolmente le parti e definire la controversia

3 3 Il procedimento davanti al mediatore ha una durata massima di quattro mesi; scaduto tale termine può accadere che: Se la proposta non viene accettata e il processo davanti al giudice viene iniziato, il contenuto di questa proposta giocherà un ruolo fondamentale nel procedimento giudiziario. LE PARTI TROVANO UN ACCORDO L accordo raggiunto con la collaborazione del mediatore è omologato dal giudice e diventa titolo esecutivo Infatti, se la sentenza del giudice corrisponderà interamente al contenuto della proposta, le spese del processo saranno a carico della parte che ha rifiutato, ingiustificatamente, la soluzione conciliativa. LE PARTI ACCORDO NON TROVANO UN Il mediatore redige un verbale in cui formula una proposta di risoluzione della lite, che le parti restano libere di accettare o meno Alcuni commentatori hanno definito la riforma una rivoluzione culturale, capace di risolvere le controversie in tempi rapidi, efficaci ed economici. In realtà i concetti di mediazione, conciliazione non sono estranei al nostro ordinamento, esisto già: gli arbitrati, le negoziazioni e transazioni stragiudiziali, il tentativo obbligatorio di conciliazione nelle cause di lavoro e di telecomunicazione,

4 i poteri del giudice, una serie di altro organismi di mediazione già operanti. I PUNTI CRITICI DELLA RIFORMA SI ALLUNGANO I TEMPI PER ACCEDERE ALLA GIUSTIZIA Il provvedimento tenta di dare una risposta alla congestione dei tribunali rendendo più oneroso l accesso alla giustizia sia in termini economici sia allungando di fatto i tempi per accedervi. 4 L ATTIVITA DEL MEDIATORE NON E GRATUITA Chi vorrà fare causa dovrà infatti aggiungere ai costi attuali anche quelli della mediazione. LA COMPETENZA TERRITORIALE La mediazione deroga a tutti i criteri di competenza territoriale previsti, attualmente, dalla procedura civile. Chi decide per primo di presentare la domanda decide anche il luogo dove la conciliazione avrà luogo; in sostanza se vivo a Milano e ricevo la comunicazione di una mediazione obbligatoria a Palermo, perché così ha scelto arbitrariamente la controparte, sarò costretto a recarmi a Palermo. Quindi occorrerà aggiungere, ai costi della mediazione, anche i costi per partecipare personalmente alla mediazione (spostamenti ecc.) o per delegare qualcuno. I punti di criticità evidenziati potrebbero far concludere, scetticamente, che l innovazione introdotta abbia voluto scaricare l inefficienza della giustizia sulle spalle dei cittadini. Link utili: ******

5 APPALTI PUBBLICI: LE NUOVE NORME SULLA TRACCIABILITA FINANZIARIA 5 Il Piano Straordinario contro le Mafie (L. n. 136/2010), prevede misure volte ad assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari, finalizzate a prevenire infiltrazioni criminali nei contratti pubblici. Il nuovo testo normativo contiene disposizioni idonee a produrre sostanziali effetti in tutto il settore degli appalti pubblici e, nondimeno, in quello afferente il servizio di brokeraggio assicurativo. COSA DICE LA NORMA (art. 3 L. n. 136/2010) ( ) tutti i movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture pubbliche nonché alla gestione dei finanziamenti di cui al primo periodo devono essere registrati sui conti correnti dedicati e, salvo quanto previsto al comma 3, devono essere effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale, ovvero con latri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni ( ) L Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (AVCP) è recentemente intervenuta sul tema, fornendo alcune prime indicazioni applicative circa l art. 3 della Legge n. 136/2010.

6 In particolare, rispetto all ambito operativo del settore assicurativo, l Autorità ha confermato la piena validità delle transazioni tra compagnie di assicurazioni, broker e pubbliche amministrazioni loro clienti (AVCP Determinazione n. 8 del 18 novembre 2010). L Autorità compie un opera di dettagliata chiarezza, decretando che l incasso da parte del broker dei premi corrispostigli dalle pubbliche amministrazioni per il tramite del conto separato di cui all art. 117, ovvero, nel caso di fideiussione, attraverso il conto di gestione del broker, è consentito e pertanto assolutamente legittimo. 6 COSA DICE L AUTORITA (AVCP Determinazione n. 8 del 18 novembre 2010) ( ) per quanto attiene alla prassi dei pagamenti nel mercato assicurativo tra le imprese di assicurazione, i broker e le pubbliche amministrazioni loro clienti, si può ritenere che sia consentito al broker d incassare i premi per il tramite del proprio conto separato di cui all articolo 117 del Codice delle assicurazioni (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209), identificato quale conto dedicato ai sensi della legge n. 136/2010, senza richiedere l accensione di un altro conto dedicato in via esclusiva ai pagamenti che interessano le stazioni appaltanti. L articolo 117, comma 3 bis, del Codice delle assicurazioni prevede, altresì, in alternativa all accensione del conto separato, una fideiussione bancaria: in tal caso, il broker deve avere un conto bancario o postale nel quale transitano tutti i pagamenti effettuati dalla pubblica amministrazione, muniti del relativo CIG, secondo quanto indicato in via generale ( ) La precisazione assume rilievo poiché una prima interpretazione della normativa era stata nel senso che dette transazioni dovessero passare attraverso un conto corrente dedicato in via esclusiva ai pagamenti dei premi corrisposti dagli enti pubblici e non già per il conto separato, specificatamente richiesto dalla normativa sulle assicurazioni. L Autorità ribadisce altresì l obbligo di indicare, ad ogni transazione, il C.I.G. (Codice Identificativo Gara) e, ove obbligatorio ai sensi dell art. 11 della Legge 16 gennaio 2003 n. 3, del C.U.P. (Codice Unico di Progetto).

7 Relativamente all entrata in vigore, viene ribadita la piena applicabilità del sistema normativo degli obblighi di tracciabilità per tutti i contratti entrati in vigore a partire dalla data del 7 settembre 2010 (data di entrata in vigore della Legge 136/2010) per i contratti sorti antecedentemente è invece previsto un periodo transitorio di 180 g.g., 7 Quanto all adeguamento degli stessi entro il suddetto termine con l inserimento delle clausole previste dall art. 3, commi 8 e 9, Legge 136/2010 (cioè le clausole contrattuali con le quali le parti si assumono gli obblighi di tracciabilità), la determinazione AVCP qui in disamina aveva suggerito, nel silenzio del Legislatore, di: integrare espressamente i contratti già stipulati, mediante atti aggiuntivi; tale soluzione appare più cautelativa sia per le amministrazioni pubbliche sia per gli operatori economici, in quanto li pone al riparo dal rischio della nullità dell accordo. Successivamente, il Legislatore ha specificato che: Ai sensi dell'articolo 1374 del codice civile, tali contratti si intendono automaticamente integrati con le clausole di tracciabilità previste dai commi 8 e 9 del citato articolo 3 della legge n.136 del 2010, e successive modificazioni. Ciò significa che l adeguamento opera ipso iure. Un Grazie a tutti gli Associati ACB Il Presidente Luigi Viganotti

8 POLIZZE VITA DORMIENTI: RISCHIO PRESCRIZIONE 8 Torna di attualità il tema della prescrizione dei diritti derivanti dalle polizze vita. alcuna operazione o movimentazione per un arco di tempo di dieci anni. Il Ministero dell Economia e delle Finanze (MEF) ha dettato le istruzioni per ottenere il rimborso delle somme devolute al Fondo Depositi Dormienti; peccato però che le polizze vita sono escluse dal rimborso. IL QUADRO NORMATIVO: IL FONDO PER I CONTI DORMIENTI La L. 266/2005 ha istituito, presso il Ministero dell Economia e delle Finanze, un FONDO per la tutela dei risparmiatori che sono rimasti vittime di frodi finanziarie (vedi Parmalat e Cirio). Originariamente, il FONDO sarebbe stato alimentato, esclusivamente, con l importo dei conti correnti e dei rapporti bancari considerati dormienti. Il Regolamento attuativo (D.P.R. 116/2007), arrivato ben due anni dopo l istituzione del FONDO, ha qualificato come dormienti i depositi di denaro (conti correnti, certificati di deposito, libretti di risparmio, ecc) e i depositi di strumenti finanziari in custodia o in amministrazione, per i quali il titolare del rapporto (o i terzi delegati) non effettuino E LE POLIZZE VITA IN LETARGO... Il famoso Decreto Alitalia, convertito con la L. 166/2008, ha introdotto importanti modifiche alla disciplina del FONDO.

9 Precisamente, ha fatto rientrare tra le somme ad esso destinate anche le polizze vita, gli assegni circolari non incassati e i buoni fruttiferi postali non riscossi. 9 In caso di polizze vita, le Compagnie Assicurative devono devolvere al FONDO gli importi relativi alle rendite o ai capitali, che erano destinati ai beneficiari, qualora tali somme non siano reclamate dagli aventi diritto, entro il termine di prescrizione. IL NUOVO ART C.C. Si ricorda che, a tal proposito, il Decreto Alitalia e la relativa legge di conversione (L. 166/2008) sono intervenuti sulla disposizioni del Codice Civile (art C.C.), innalzando da uno a due anni i termini di prescrizione dei diritti derivanti dai contratti assicurativi. ( ) Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda. ( )

10 10. I PROBLEMI APPLICATIVI E I SUCCESSIVI INTERVENTI DEL GOVERNO UNA INCOMPRENSIBILE DISPARITA DI TRATTAMENTO A seguito delle modifiche normative, molte Compagnie hanno ritenuto di dover devolvere, automaticamente, le prestazioni prescritte sia alla data di entrata in vigore del Decreto Alitalia (28 ottobre 2008) e sia quelle prescritte in epoca successiva. Il Governo è intervenuto con il successivo D.L. 40/2010, che ha eliminato la retroattività della normativa, specificando che sono da destinarsi al FONDO quelle somme i cui termini prescrizionali si sono verificati solo successivamente al 28 ottobre Il Decreto ha però risolto solo in parte il problema; infatti, da un lato ha sancito la irretroattività della norma; ma allo stesso tempo ha precisato che le somme delle polizze vita già confluite al FONDO non possono più essere rivendicate. Non vi è dubbio che l attuale normativa ha sollevato una serie di polemiche. Oltre alle contestazioni sulla mancanza di informativa e trasparenza, un altro elemento di disputa riguarda la disparità di trattamento delle polizze vita. Infatti, mentre i titolari di conti correnti o libretti di deposito possono chiedere il riscatto delle somme già confluite nel FONDO, per i sottoscrittori di polizze vita (o buoni postali) non vi è lo stesso trattamento. Ecco, quindi, che per evitare di regalare soldi allo Stato è bene che i beneficiari di polizze vita interrompano, immediatamente, i termini di prescrizione. REDAZIONE Luigi Viganotti Presidente ACB Barbara Tussi Segreteria ACB Laura Gorla Segreteria ACB

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