Attitudini e scelte degli italiani

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1 Febbraio anno VIII n MINI-ADV-AQUASIL-OK.pdf 1 27/01/12 09:43 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma1, DCB Torino - Contiene inserti pubblicitari C M Y CM MY CY CMY K Grande inchiesta Andi Come esercita il dentista italiano? Come si attrezza ad affrontare la crisi? WEB ARTICLE Anticipata dai maggiori quotidiani, è stata resa nota l articolata inchiesta realizzata dall Andi Come esercita la professione il dentista italiano e come si attrezza ad affrontare la crisi di cui diamo un resoconto per sommi capi tenendo presente anche i commenti espressi dalla stampa generalista (Corriere della Sera e Sole 24 Ore) che con notevole anticipo e risalto hanno dato notizia della ricerca effettuata dal maggior sindacato odontoiatrico italiano. Protagonista occulta (ma assoluta) della fotografia categoriale scattata dall Andi prendendo quale base un migliaio di professionisti, è, ça va sans dire, la crisi che demotiva il paziente abituato da tempo a considerare caro il dentista (assai diffusa la barzelletta della lettera di San Paolo inviata ai dentisti appellati come carissimi ). Questo malgrado un antica convenzione con Compass consente loro un pagamento diluito e a interessi zero (il che significa - dicono gli osservatori - che pur di poter effettuare la prestazione i dentisti si trasformano in finanziatori). Quella stessa crisi che, con qualche eccezione, erode posizioni di rendita consolidate e ha sfigurato il mercato con prestazioni low cost, amplificate da una pubblicità liberalizzata, rese più seducenti dall offerta internet. Come concausa e rigido contraltare, dinanzi a tale crisi stanno i costi dello studio per nuova tecnologia, per il personale e lo studio, per nulla o di poco comprimibili. Il confronto effettuato dall Andi tra i tempi di apertura di un nuovo studio, 50 anni fa e oggi, è piuttosto impietoso: dal 1976 al 1985 il 100% dei laureati in Odontoiatria avviava in proprio l attività nel giro di 5 anni. Ma negli ultimi quindici anni, dopo un piccolo calo di un 10% (dal 1990 al 1995) ci si è stabilizzati in un 60% di possibili nuove aperture nel quinquennio post laurea (e non è affatto detto che quelle cifre non siano destinate ad abbassarsi ulteriormente in futuro). Dall indagine Andi emerge un calo di circa il 20% dei pazienti: il che significa attività ridotta (da qui alla sindrome della poltrona vuota il passo è breve) e un minor numero di luoghi ove viene esercitata (il 57% dei dentisti opera in un solo studio) con guadagno ovviamente minore. >< pagina 2 NEWS & COMMENTI La Repubblica e i dentisti: i commenti ad un articolo di Michele Bocci sulla crisi A pagina 8 la presa di posizione ufficiale di Cao, Andi e Aio sull articolo Dentisti, salvarsi dalla crisi di Michele Bocci, pubblicato il 6 gennaio su La Repubblica. SCIENZA & ATTUALITÀ Prevenzione dei danni nervosi nella pratica odontoiatrica: l obiettivo di ogni chirurgo Se i danni iatrogeni nervosi non sono sempre completamente eliminabili, il chirurgo deve saperli riconoscere inquadrandoli correttamente dal punto di vista clinico e diagnostico. pagina 8 pagina 28 Prima donna in Italia al timone di una società scientifica chirurgica Carmen Mortellaro L igiene orale Attitudini e scelte degli italiani WEB ARTICLE L Associazione Igienisti Dentali Italiani in collaborazione con Professional Oral Health Procter&Gamble, ha deciso di svolgere un indagine curata da Datanalysis su un importante campione di popolazione (mille persone, di età compresa tra i 20 e i 69 anni) per comprendere meglio l approccio degli italiani all igiene orale. >< pagina 7 Guardare lontano per vedere oltre È in aumento il numero delle donne con ruoli di prestigio e responsabilità in ambito scientifico. Ma per la prima volta, in Italia, una donna sale al vertice di una società scientifica. Perché questo ritardo? >< pagina 4 NEWS INTERNAZIONALI Nuova rete per la salute orale 6 Eccellenza italiana a NY 6 GESTIONE DELLO STUDIO Rischi professionali per le donne 10 La qualità percepita 12 SCIENZA E ATTUALITÀ L ormone paratiroideo 27 SCIENZA E STORIA Analisi dentaria di un reperto 30 INFOPOINT I prossimi appuntamenti 38 Ipersensibilità dentinale Confronto fra tre differenti tipi di trattamento. pagina 18

2 2 News & Commenti Dental Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 La sfida è nel far conoscere Cari lettrici e lettori, in questo numero presentiamo i risultati delle inchieste promosse dall Andi e dall Aidi sia sui professionisti di settore sia sulla popolazione. Queste inchieste (vedi dettagli su dental-tribune.com) evidenziano una criticità per ora non risolta: come possiamo cambiare la cultura dell igiene orale nei cittadini italiani? Se il 40% della popolazione si sottopone periodicamente a sedute di igiene orale questo è un dato importante. Ma lasciano perplessi quanti non conoscono le differenze tra odontoiatra, odontotecnico, igienista dentale o le malattie conseguenti alla mancanza di igiene orale. In questo i media non solo non hanno aiutato, ma talvolta ostacolato il percorso. Lo Stato, interessato ad abbattere le spese sanitarie, non ha per ora affrontato nessuna iniziativa a partire dalle stesse scuole. Questa è la sfida che ci aspetta nell ottica del cambiamento. L Editore - Patrizia Gatto L Andi, i dentisti e l opinione pubblica Un ulteriore precisazione di Prada Dopo il pesante articolo di attacco alla nostra attività (nell ambito di una più vasta campagna contro le professioni) pubblicato dal quotidiano La Repubblica del 6 gennaio u.s. (vedi ampio servizio a pag. 8 ndr), al quale era subito seguita la pronta replica di Andi già diffusa il giorno successivo, l ultima settimana di gennaio è da considerarsi particolarmente significativa per Gianfranco Prada gli importanti passaggi mediatici conquistati dall associazione sui principali giornali nazionali. Prendendo spunto dai risultati del rilevante sondaggio realizzato dal Servizio Studi Andi, i principali organi di stampa hanno redatto articoli e inchieste nei quali siamo riusciti a trasmettere al grande pubblico valori positivi per la categoria, quali il nostro interesse per la tutela della qualità delle prestazioni odontoiatriche (a rischio in caso di riduzione delle tariffe) e l impegno a investire risorse per rinnovare le nostre attrezzature ed essere sempre più tecnologicamente avanzati e quindi offrire servizi migliori. Insomma un ulteriore risposta indiretta a La Repubblica, costruita con relazioni, contatti e impegni di anni, è senza dubbio efficace per migliorare la nostra immagine, ancora considerata in modo negativo da larghe fasce della popolazione. Gianfranco<Prada Tra i prossimi corsi: Grande inchiesta Andi Come esercita il dentista italiano? Come si attrezza ad affrontare la crisi? << pagina 1 Che la situazione economico-professionale sia peggiorata lo pensa infatti il 48% del campione individuato. Di qui le due tendenze di fondo della categoria, sottolineate dai giornali: mostrare un volto più umano attraverso iniziative solidali e investire in tecnologia, seppur in tempi di crisi e alti costi da pagare. Perché - come fa notare Gianfranco Prada - le tecnologie sono considerate uno strumento utile non solo alla professione ma a conquistare la fiducia del paziente. Dalla ricerca e dai commentatori non poteva non emergere la problematica dei fondi integrativi visti dalla maggioranza come una minaccia, più che un opportunità (Barbara Gobbi del Sole 24 Ore). Come per la discesa in campo di concorrenti internazionali, specie spagnoli, e l ingresso negli studi odontoiatrici di soci di capitale, l atteggiamento di chiusura della categoria (65% nell ultimo caso) è dettato dalla diffidenza verso un soggetto percepito come terzo abilitato a interferire nella relazione medico paziente, dal punto di vista economico ma soprattutto nell erogazione delle cure. Se ne può dedurre che la categoria comprende anche l esigenza di cambiare il modello di business ma non ha chiaro cosa fare e comunque teme che l arrivo di capitali stravolga lo spartito tradizionale commenta Dario Di Vico (Corriere della Sera), buon osservatore delle vicende odontoiatriche. Oggi - dice Prada - però serve un colpo di reni e proprio il tema dei fondi integrativi sarà al centro del nostro congresso politico, a maggio. Andi non può più restare alla finestra e lasciare che i suoi associati perdano questa opportunità. Nel frattempo, i fondi stanno reclutando sempre più studi convenzionati e il singolo rischia di restare schiacciato dalle condizioni imposte dai fondi stessi. Per questo occorre un vero e proprio cambio di passo. Le principali sfide nel futuro Dalla ricerca si possono evincere quali saranno in futuro le sfide più impegnative di uno studio che voglia rimanere competitivo: la riorganizzazione del lavoro in modo più produttivo ed efficiente (61,3%), investimenti su se stessi (54,7%), risparmi su spese di studio (43,6%), nuove forme di collaborazione e/o associazione con altri studi o colleghi (35,6%), investimenti per aumentare l impegno professionale (31,9%), revisione degli onorari (17,4%), ricerca di nuove modalità di rapporto con l Ssn e l odontoiatria pubblica (16%). In un click la tua formazione su misura. Il più completo percorso formativo personalizzato, in un click. È GEASS CAMPUS: in un sito dedicato, un offerta didattica modellata su profilo ed esigenze. 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Pascoletti 7_10 Giugno_Pilsen Corso di anatomia umana su cadavere LICENSING BY DENTAL TRIBUNE INTERNATIONAL PUBLISHER/PRESIDENT/CEO Torsten Oemus GROUP EDITOR - Daniel Zimmermann EDITOR - Claudia Salwiczek EDITORIAL ASSISTANT - Yvonne Bachmann COPY EDITORS - Sabrina Raaff; Hans Motschmann SALES & MARKETING Peter Witteczek; Matthias Diessner; Vera Baptist DIRECTOR OF FINANCE & CONTROLLING - Dan Wunderlich MARKETING & SALES SERVICESE - Nadine Parczyk LICENSE INQUIRIES - Jörg Warschat ACCOUNTING - Manuela Hunger BUSINESS DEVELOPMENT MANAGE - Bernhard Moldenhauer PROJECT MANAGER ONLINE - Alexander Witteczek EXECUTIVE PRODUCER - Gernot Meyer INTERNATIONAL EDITORIAL BOARD Dr Nasser Barghi, USA Ceramics Dr Karl Behr, Germany Endodontics Dr George Freedman, Canada Aesthetics Dr Howard Glazer, USA Cariology Prof Dr I. Krejci, Switzerland Conservative Dentistry Dr Edward Lynch, Ireland Restorative Dr Ziv Mazor, Israel Implantology Prof Dr Georg Meyer, Germany Restorative Prof Dr Rudolph Slavicek, Austria Function Dr Marius Steigmann, Germany Implantology 2012, Dental Tribune International GmbH. All rights reserved. Dental Tribune makes every effort to report clinical information and manufacturer s product news accurately, but cannot assume responsibility for the validity of product claims, or for typographical errors. The publishers also do not assume responsibility for product names or claims, or statements made by advertisers. Opinions expressed by authors are their own and may not reflect those of Dental Tribune International. DENTAL TRIBUNE INTERNATIONAL Holbeinstr. 29, 04229, Leipzig, Germany Tel.: Fax: REGIONAL OFFICES Dental Tribune Asia Pacific Limited Room A, 20/F, Harvard Commercial Building, 111 Thomson Road, Wanchi, Hong Kong Tel.: Fax: Dental Tribune America 116 West 23rd Street, Ste. 500, New York, NY 10011, USA Tel.: Fax: Anno VIII Numero 2, Febbraio 2012 Registrazione Tribunale di Torino n del 12/07/2005 DIRETTORE RESPONSABILE Massimo Boccaletti EDITORE TU.E.OR. Srl - C.so Sebastopoli, (TO) Tel.: Fax: Sede legale e amministrativa Corso Sebastopoli, Torino AMMINISTRATORE Patrizia Gatto COORDINAMENTO TECNICO-SCIENTIFICO - Aldo Ruspa COMITATO SCIENTIFICO G.C. Pescarmona, C. Lanteri, V. Bucci Sabattini, G.M. Gaeta, G. Barbon, P. Zampetti, G. E. Romanos, M. Morra, A. Castellucci, A. Majorana, G. Bruzzone COMITATO DI LETTURA E CONSULENZA TECNICO-SCIENTIFICA L. Aiazzi, E. Campagna, M. Del Corso, L. Grivet Brancot, C. Mazza, G.M. Nardi, G. Olivi, F. Romeo, M. Roncati, R. Rowland, F. Tosco, A. Trisoglio, R. Kornblit CONTRIBUTI L. Calleri, R. Callioni, A. Crespi, M. Dazi, G. Franchi, E. Fulcheri, N. Fuhrman, A. Genovesi, M. Labanca, M. Maggioni, G. Marzo, C. Mortellaro, J. Moshonov, G. Prada, G. Renzo, A. Reyhanian, L.F. Rodella, M. Roncati, F. Tosco, R. Vinci, R. Volpi, GRAPHIC DESIGNER - Angiolina Puglia REDAZIONE - Chiara Siccardi COLLABORATORI - E. Casalegno, S. Dibitonto, C. Italia, A. Murari, F. Pesce, C. Ragni TRADUZIONI SCIENTIFICHE - Cristina M. Rodighiero REALIZZAZIONE - TU.E.OR. Srl - STAMPA ROTO3 Industria Grafica S.p.a. Castano Primo (MI) PUBBLICITÀ - Tueor Servizi Srl UFFICIO ABBONAMENTI TU.E.OR. 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3 Dental Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 News & Commenti 3 Liberalizzazioni, un occasione mancata Perplessità sulle misure per il rilancio Roberto Callioni Nel contesto professionale e non solo, v era molta attesa per le misure contenute nel Decreto sulle cosiddette liberalizzazioni. È opportuno chiarire che questa fase decisionista dell attuale Governo, viene vissuta nella duplice veste di cittadini di un Paese in crisi e, appunto, di professionisti, nel caso specifico odontoiatri. Un aspetto non trascurabile, laddove si insiste sull importanza di valorizzare la totale contestualizzazione del nostro essere a tutto tondo protagonisti della società. Ebbene, stando così le cose, come tutti gli italiani, subiamo impotenti l incremento dei costi del viver quotidiano legato all incremento di accise, pedaggi e via dicendo. Fatto oltremodo significativo per i nostri interlocutori di vita professionale, quei pazienti che, come gran parte degli italiani, hanno subìto una riduzione del 30% del potere di acquisto dei propri salari vedendosi quindi obbligati a fare scelte di spesa tra cui anche continuare a curare la propria salute orale. In questo quadro socio politico economico, viva attesa, come ricordato, suscitavano le misure volte al rilancio del Paese, tra le quali appunto le liberalizzazioni. Nella realtà, a prescindere da diversi punti di vista tra referenti delle varie categorie professionali, certamente si deve constatare che l ambito medico e quindi odontoiatrico, è stato appena sfiorato dal Decreto. Uno degli aspetti più significativi riguarda l abolizione delle tariffe professionali, misura già abbondantemente sperimentata dai dentisti italiani dopo la lenzuolata di Bersani. E non si può certo dire che a incidere sul rilancio della professione sarà l obbligo di comunicare, solo se richiesto dal paziente, il preventivo delle cure. Di fatto con il consenso informato, anche quest adempimento è già pratica quotidiana negli studi. Per non dire dell obbligo di stipulare una polizza RC professionale. Molto improbabile che vi siano ancora colleghi che esercitano senza l indispensabile copertura assicurativa. Anche per quanto riguarda gli aspetti formativi relativi al tirocinio professionale, nulla di nuovo nell ambito medico. Tutto qua. Queste le principali misure che dovrebbero contribuire al rilancio della professione. E se non vogliamo interpretarle dal punto di vista professionale, diventa veramente difficile pensare, da cittadini e soprattutto dal punto di vista del paziente, anche considerando la manovra in toto, a un significativo (e in breve tempo) incremento del PIL. In realtà, anche in relazione al dettato trasmesso dall Antitrust poche ore prima dell emanazione del Decreto da parte del governo, ci si aspettava ben altre misure per il rilancio delle professioni. Non dimentichiamo che tutto ciò va ad aggiungersi a provvedimenti contenuti in altre misure adottate dal Governo attuale come dal precedente, profondamente avverse alla professione. Vale ricordare per tutte il via libera alla possibilità di ingresso di capitale nelle società tra professionisti (STP) e la confermata liberalizzazione della pubblicità. Se vi si aggiungono i previsti incrementi contributivi in ambito previdenziale, non possiamo che manifestare viva preoccupazione per il nostro futuro. Il confronto in atto è debole ed è sbagliato affermare che tutto sommato è andata bene, soprattutto per il contesto sanitario laddove lo stesso continua ad avere prestigio sociale. La nostra professione è in crisi. Il cittadino paziente sempre più rinuncia alle cure odontoiatriche. 2,1mm SFERE SINGOLE 4,4mm STABILITà E DIMENSIONI SONO UNA PRIORITà FILETTATE Chiedi il NUOVO Catalogo/Manuale e CD-ROM per Dentisti e Odontotecnici. Via E. Zago, Bologna - Italy Tel. (+39) (+39) In realtà, per un rilancio che realmente cerchi di intercettarne i bisogni occorrono misure coraggiose. Forse solo nel contesto di un irrinunciabile e organica riforma delle professioni potrà trovare quella forza di dare le risposte disattese anche in quest occasione. Privilegi da difendere non ve ne sono più, così come tempo per attendere. Via E. Zago, Bologna - Italy Tel. (+39) (+39) Fax (+39) w w w. r h e i n 8 3. c o m i n f r h e i n 8 3. c o m roberto<callioni<

4 4 L Intervista Dental Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 Prima donna in Italia al timone di una società scientifica chirurgica Carmen Mortellaro, neo-presidente SIdCO Guardare lontano per vedere oltre << pagina 1 Il processo è in atto ma nella realtà italiana la presenza di donne ai vertici della carriera nel settore chirurgico resta intorno al 3%. Il gap non è solo italiano. Il progresso sociale dovrebbe essere misurato in primis sulla presenza femminile in diverse attività umane come elemento indicatore di civiltà e valore aggiunto; in realtà permane il deficit culturale che tende a estromettere la donna dai luoghi del potere e delle decisioni nonostante il crescente fenomeno della femminilizzazione della Sanità in Italia. Nella medicina in generale, nel 2001 su circa primari, solo erano donne. Oggi lo spazio culturale delle donne in tale ambito tende ad allargarsi, ma il problema sussiste e ha radici lontane. L immagine atavica della donna impotente, sottoposta alla morale cattolica, al costume, alle filosofie maschiliste e positiviste, ha subìto un evoluzione solo nel XVIII e XIX secolo, grazie alle lotte femministe per il diritto allo studio e alla ricerca. Durante la Rivoluzione Francese, per riuscire a laurearsi, Sophie Germain fu costretta a ricorrere a uno pseudonimo maschile e più tardi, nel 1812, James Miranda Stuart Barry si travestì da uomo per laurearsi in Chimica all Università di Edimburgo. Elisabeth Anderson fu cacciata dall ospedale di Londra perché considerata superiore ai suoi colleghi di sesso maschile e si rifugiò a Parigi dove si laureò in Fisica nel Molte donne videro i loro studi plagiati da uomini e il loro impegno e meriti non ottennero il dovuto riconoscimento. Ne è esempio Nettie Maria Stevens che nel 1905 rivoluzionò le conoscenze sulla determinazione ereditaria del sesso con i cromosomi, ma il premio Nobel per la scoperta andò, nel 1933, al collegat.h. Morgan. Ancora Rosalind Franklin ( ) eroina mancata della scoperta del DNA. Fornì le prove sperimentali della sua struttura, ma i suoi studi vennero utilizzati dai colleghi Wilkins, Watson e Crick che vinsero il premio Nobel nel O l astronoma Jocelyn Bell- Burnell (1943) che scoprì le pulsar, una scoperta premiata con il Nobel assegnato tuttavia a Antony Hewish, relatore della sua tesi. Altro esempio è Lise Meitner ( ): le sue scoperte sulla fissione nucleare valsero il premio Nobel al suo collaboratore Otto Hahn e per finire Chien-Shiung Wu ( ): dimostrò che il "principio di parità" non è sempre valido in campo subatomico ma il merito andò ai colleghi Tsung Dao Lee e Chen Ning Yang. Solo Marie Curie, che allestì unità mobili per la radiologia chirurgica per il trattamento dei soldati della Prima Guerra Mondiale, ricevette, prima donna della storia, il premio Nobel per la Fisica nel 1903 e l altro per la Chimica, nel Non posso esimermi dal menzionare Rita Levi Montalcini (1909) prima donna ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze e la seconda a essere nominata senatrice a vita, insignita nel 1986 del Nobel per la Medicina. Rifiutò di sposarsi e avere figli per dedicarsi completamente alla scienza. Ama affermare L umanità è fatta di uomini e donne e deve essere rappresentata da entrambi i sessi. Margherita Hack (1922) membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, è stata direttore del Dipartimento di Astronomia dell Università di Trieste ed è membro dell Accademia Nazionale dei Lincei. La scienza ha aperto le porte anche a donne più giovani, come Elisabetta Strickland (1948), prima donna a essere nominata Vice Presidente dell Istituto nazionale di Alta Matematica o l astrofisica italiana Marta Burguay (1976) o Chiara Daraio, che ha creato l ecografia del futuro ed è stata inserita nella Brilliant 10 la classifica pubblicata dalla rivista Popular Science che seleziona i dieci migliori scienziati under 40 che lavorano negli Usa. Ma la rivincita femminile più dolce è stata quella dell americana Elisabeth Blachburn. Nel 2004 aveva firmato un editoriale accusatorio sul New England Journal of Medicine in cui raccontava di essere stata licenziata dal comitato sulla bioetica e l uso delle staminali perchè le sue idee contrastavano con la linea conservatrice dell allora presidente Bush. Vincitrice del Nobel nel 2009 insieme alla ex allieva Carol Greider con una serie di ricerche al centro delle quali c è il mondo delle staminali, dimostrò di vedere più lontano dei politici. Le due donne hanno studiato per prime i telomeri e i meccanismi dell invecchiamento: hanno infatti compreso come i cromosomi vengano copiati durante la divisione cellulare e protetti dalla degradazione di queste repliche. Grazie per averci tracciato questa panoramica così interessante. Questa è la storia, ma oggi molti pregiudizi sono caduti e dovrebbe vigere per tutte la meritocrazia. Certo, la strada è quella della meritocrazia, atta a promuovere donne e uomini purché capaci, ma è la stessa condizione di genere che spesso svantaggia la donna. Roger Abravanel in Donne Leader scrive che in Italia, dove i valori del merito non esistono neanche per i maschi, essendo uno dei paesi meno meritocratici del mondo, è statisticamente dimostrato che la donna, quando cerca di realizzarsi professionalmente, è ancora discriminata da pressioni psicologiche che la colpevolizzano come moglie e madre, e dall aumento di insicurezze che la fanno desistere. Per non parlare del calpestamento di diritti e meriti di giovani donne superati da consuetudini clientelari o abusi di potere che sbarrano loro la strada. O dell autoreferenzialità e dello strapotere delle lobbies maschili che ostacolano la carriera di professioniste meritevoli, delegittimandole. Negli ambiti lavorativi, tradizionalmente appannaggio degli uomini (mi riferisco a quelli meno evoluti e più conservatori) ancor oggi, a mio avviso, la figura femminile è considerata una minaccia, una sorta di Pandora, soprattutto se intraprendente e, pertanto, non di buon comando. Ambiti minori, dove vige la mediocrità e rinunciando, per principio, al confronto e a una sana competitività. Nelle sue affermazioni sembra affiorare uno spirito femminista, mi sbaglio? Se si riferisce agli anni 60 e 70 in Italia, si sbaglia. Sono contraria a quel movimento, condivisibile solo nelle intenzioni, che non ha saputo cogliere l opportunità di affermarsi culturalmente e non è riuscito a vegliare sulle pericolose derive cui l hanno condotto la spregiudicatezza dei costumi e la rinuncia alla famiglia, intesa come simbolo di rinnovamento sociale e liberazione della donna, generando confusione e figure femminili drammaticamente prive di modelli da seguire. Diverso il femminismo delle ammirevoli donne che hanno tracciato il percorso liberatorio nella scienza, spianandoci la strada, senza rinunciare al proprio ruolo di figlia, moglie e madre. Io non voglio certo paragonarmi alle figure eroiche delle donne scienziato, menti eccelse che si sono così egregiamente distinte, ma ho sentito il bisogno di citarle perché a loro va la mia gratitudine e quella di tutte le donne che, fortemente motivate, con impegno e sacrificio, hanno raggiunto il proprio obbiettivo. Voglio ricordare la prof.ssa Montesani, Professore Ordinario di Chirurgia Generale all Università Sapienza di Roma e la prof. ssa Pelizzo, Professore Ordinario di Chirurgia Generale all Università di Padova, per non parlare della nostra Antonella Polimeni, Direttore del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche dell Università Sapienza e Presidente del Collegio dei Docenti di Odontoiatria. Oggi Lei è una donna affermata. Giudica la sua un esperienza fortunata? Non parlerei di fortuna. In questo caso, citando Seneca, direi che la fortuna non esiste, esiste il talento che incontra l occasione. Il mio percorso professionale, malgrado non facile e privo di ostacoli, si è rivelato positivo. Godo della stima dei colleghi, con molti ho rapporti di profonda amicizia e collaborazione scientifica. La mia nomina a presidente SIdCO mi sembra una dimostrazione di fiducia nelle mie capacità. Forse ho saputo trasmettere la mia professionalità, senso del dovere e di servizio nei confronti della comunità scientifica e la passione civile che metto nel mio operato e mi dà l energia necessaria per esaudire le più profonde aspirazioni e raggiungere nuovi traguardi. La valutazione indiretta mi arriva dagli studenti, molti dei quali restano in contatto con me dopo la laurea e dai pazienti, principalmente sindromici, malformati e malati rari, con famiglie straordinarie alle spalle. Il rapporto con tali persone mi conferma di essere riuscita ad assolvere nei loro confronti, il duplice compito, professionale e umano. Se ci sono state, quali sono state le sue difficoltà personali? Non ho rilevato quel costante, diverso, approccio, anche psicologico, con il mondo maschile. Tradizionalmente, gli uomini quando sono più di uno, mostrano tendenza a fare squadra ed emarginare la donna, per escluderla e sminuirla, come in uno status di dipendenza psicologica e di tolleranza. Ma quando si stabilisce un rapporto individuale la relazione è salva e per molti aspetti ribaltata. Inoltre dipende dall età. I giovani sono più aperti, hanno una mentalità più comunitaria. Nella mia esperienza, durante gli studi anche post laurea, i colleghi coetanei non mi hanno mai dimostrato sciocche velleità maschiliste e, fin dal primo approccio, è iniziata una corsa alla solidarietà. Ho fatto il mio percorso formativo a Medicina avendo tre figli piccoli da accudire. A stento Carmen Mortellaro Prof. Ordinario di Malattie Stomatologiche - Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università degli Studi del Piemonte Orientale dove dirige l Unità Operativa ortodontico chirurgica. Responsabile della Patologia e Chirurgia Orale dell Osp. Infantile Regina Margherita di Torino fino al Past President SIDOP, Presidente SIDCO, Presidente FEDRA, consigliera SIOCMF. Membro di commissioni di accreditamento e formazione presso l Ordine dei Medici di Torino. Autore di 250 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali, coautore di testi su nuove tecnologie odontoiatriche e studi su malattie rare e malformazioni cranio facciali. Membro dell Editorial Board della Rivista Minerva Stomatologica e Ortognatodontica, reviewer dell Indian Journal of Dentistry, Journal of Oral Pathology & Medicine Relatore in oltre 200 convegni. Organizzatore e membro di Scientific Committee in numerosi congressi. riuscivo ad assicurare la presenza alle lezioni e per la preparazione degli esami i compagni si spostavano a casa mia, in un clima di assoluta goliardia. I problemi, quando nascono, sorgono più avanti, nella fase della competizione lavorativa. E il mondo accademico non si salva, rivelandosi ancora, in qualche caso altamente e sorprendentemente ghettizzante nei confronti della donna, specialmente quando subentra il timore di perdere il proprio, presunto prestigio. Allora occorre lavorare con il singolo, abbattere le resistenze, avviare un confronto franco e diretto. Un discorso delicato, ma bisogna avere il coraggio di affermare la verità. Vuole adesso parlarci dei suoi programmi per il futuro della SIdCO? Il Programma SIdCO, assai ricco e ambizioso, richiede un ampio spazio, pertanto mi auguro di poterne presto parlare in un altra occasione. Posso anticiparne i punti principali: la ricerca e l internazionalizzazione per potenziarne l efficacia, il coinvolgimento delle competenze più eccellenti creando nuovi percorsi di mobilità e accordi bilaterali, il finanziamento di nuovi progetti facendo perno su infrastrutture, tecnologia e venture capital, la formazione e la tutela dei giovani, vera risorsa per il futuro. Le società scientifiche oggi debbono uscire dall isolamento culturale e congiunturale impegnandosi a mettere in pratica i buoni propositi di collaborazione, per creare reali sinergie e percorsi virtuosi, superando i personalismi e guardando insieme lontano, per vedere oltre. I membri del Consiglio e delle Commissioni di lavoro, al mio fianco, sono tutte figure di eccezionale valenza professionale e rappresentatività: insieme facciamo un ottima squadra. Il lavoro è già iniziato. Dopo il corso di aggiornamento Sicoi-SIdCo tenutosi a Napoli il 28 gennaio, il prossimo appuntamento è a Taormina, luglio 2012 per il Simposio Nazionale di Videochirurgia. Quindi per usare una frase cara alla Chiesa Cuore a Dio e mani al lavoro. Dental Tribune

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6 6 News Internazionali Dental Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 Colgate-Palmolive e DT Study Club lanciano una nuova rete nel settore della salute orale New York, Stati Uniti: Colgate-Palmolive ha annunciato il lancio della rete della salute orale Colgate (Oral Health Network) per la formazione professionale e lo sviluppo - una nuova risorsa online dedicata ad aiutare i professionisti del settore a migliorare la salute orale e il benessere dei loro pazienti. Grazie a una partnership con DT Study Club, la rete della salute orale Colgate permette di accedere alle informazioni più aggiornate e agli sviluppi più recenti in materia di salute orale. Dallo scorso dicembre, i professionisti del settore dentale hanno libero accesso ai vantaggi offerti dalla rete della salute orale Colgate. Il sito offrirà risorse educative come webinar online e seminari su richiesta, ha illustrato l azienda. Colgate è un partner di lunga data per i professionisti del settore dentale di tutto il mondo, ha dichiarato Barbara Shearer, direttore scientifico di Colgate Oral Pharmaceuticals. Il lancio della rete della salute orale Colgate segna un espansione del nostro impegno nell educazione nel campo della salute orale. Continuiamo a investire per aiutare la professione a essere sempre aggiornata per quanto concerne le novità e le possibilità di apprendimento online. Offrendo tali risorse online, la rete della salute orale Colgate sarà anche una piattaforma interattiva per i professionisti del dentale di tutto il mondo, integrando differenti culture e nuove prospettive in forma educativa, ha aggiunto Shearer. Per informazioni Colgate Oral Health Network Gnydm e Aio L eccellenza italiana nella città di New York Oltre al Midwinter di Chicago, Aio estende la sua presenza al Greater NY Dental Meeting L impegno internazionale di Aio in particolare di G. Seeberger ha permesso l organizzazione di una giornata congressuale all 87 Greater NY Dental Meeting, testimoniando attraverso i relatori, la qualità dell odontoiatria italiana. Il congresso ha ospitato a novembre allo Jacob K. Javits Convention Center (NY) più di odontoiatri e espositori. Evento tra i maggiori, il Greater New York Dental Meeting (Gnydm) è un occasione per confrontarsi con varie culture e approcci clinici, scambiare esperienze, condividere obiettivi di salute oltre ogni confine. Identificata da Odontoiatria Made in Italy tra stile e genio, la presentazione nel programma testimonia la nostra credibilità internazionale: L Italia è fra i paesi dove viene praticata la miglior odontoiatria, come testimoniano docenti italiani delle più prestigiose università e gli apprezzati prodotti del made in Italy dentale. Relatori dall Italia hanno risposto alle aspettative con esperienza clinica e chiarezza espositiva. Si sono succeduti sul palco Pierluigi Delogu, Presidente Aio, con un esaustiva relazione sui più moderni orientamenti in ortodonzia. Marzia Segù che ha fotografato la situazione italiana e l approccio nella gestione dei disordini temporo-mandibolari, Fausto Fiorile ha tenuto un mini-corso sui problemi trasversali in ortodonzia, Denis Poletto ha illustrato l affascinante medicina tradizionale cinese e l agopuntura, Gerhard Seeberger, invece, casi complessi di chirurgia implantare mentre Enzo Macrì gli aspetti del rapporto col paziente. Excursus infine di Cesare Ferri e Reginaldo Bartolloni dalla protesi fissa su impianti all overdenture nella riabilitazione del paziente edentulo. Un evento importante non solo per Aio commenta Delogu - ma per tutta l odontoiatria italiana. Un onore rappresentare la categoria in ambito internazionale in un contesto così importante come il Congresso di New York. L apprezzamento per il programma e i relatori ci esorta a testimoniare ancora una volta l impegno dedicato alla professione, consapevoli che obiettivo finale è sempre la salute del cittadino. Il successo conferma la partecipazione anche all edizione Gnydm 2012 (23/28 novembre). PEOPLE HAVE PRIORITY W&H Turbine Synea LED+ W&H è stato il primo produttore a incorporare la luce con tecnologia LED negli strumenti, oggi è in grado di offrire uno strumento con tecnologia più avanzata con una migliore illuminazione grazie alla serie LED+. Con questa illuminazione con luce bianca naturale si riproduce esattamente il colore del dente e la zona di lavoro viene illuminata molto meglio rispetto agli strumenti che utilizzano luce a LED tradizionale. Le turbine Synea LED+ di W&H sono quindi particolarmente indicate per la rimozione di materiale carioso, per la preparazione di cavità e corone, per la rimozione di otturazioni nonché per la finitura superficiale di denti e interventi restaurativi. I vantaggi delle turbine Synea LED+ di W&H sono: - Illuminazione ottimale: con una temperatura di colore di K la luce LED+ delle turbine Synea ha lo stesso spettro di emissione della luce diurna. - Indice con resa cromatica superiore a 90: l indice di resa cromatica (IRC) incomparabilmente elevato assicura una riproduzione naturale e fedele dei colori. - Testina piccola: le dimensioni estremamente ridotte della testina delle turbine Synea garantiscono la migliore condizione di visibilità. - Perfetta posizione del LED: con il posizionamento del LED direttamente in corrispondenza della testina W&H offre l area di illuminazione più estesa. - Un migliore raffreddamento nelle 5 direzioni, grazie al sistema Penta Spray. La combinazione esclusiva dei vantaggi della luce LED, offrono le migliori condizioni di visibilità, ma anche una perfetta riproduzione dei colori nella zona da trattare. Non lasciare passare l opportunità di conoscere la vasta gamma di prodotti di W&H, che incorporano la nuova tecnologia LED+. Nuovamente, W&H investe sull innovazione per offrire prodotti che vi permettono di lavorare con la massima qualità e affidabilità proprio perché per W&H: People Have Priority! W&H Italia Via Bolgara 2, I Brusaporto (BG) Tel.: Fax:

7 Dental Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 L Inchiesta 7 L igiene orale Attitudini e scelte degli italiani << pagina 1 La conferenza stampa in cui sono stati diffusi i dati dell indagine si è svolta il 3 febbraio scorso a Milano al Circolo della Stampa. Relatori Marialice Boldi, Presidente dell Associazione Igienisti Dentali Italiani, Ivano Leonardi, Ricercatore di Datanalysis, Luca Levrini, Facoltà di Medicina e Chirurgia dell Università degli Studi dell Insubria, già direttore dei corsi di laurea in igiene dentale. Ecco i risultati: quasi il 60% non si reca mai dall igienista dentale e il 18% vi si reca una sola volta all anno; solo il 20% effettua correttamente due sedute all anno; l 82% preferisce il vecchio spazzolino a quello elettrico, eludendo le raccomandazioni delle linee guida del Ministero della Salute che promuove invece lo spazzolino elettrico. Scarsa anche la conoscenza dell igienista dentale: solo il 40% identifica il proprio igienista dentale come la figura professionale che può e deve occuparsi della propria bocca. Notevoli anche le differenze regionali tra nord e sud: non si recano mai dal dentista o dall igienista il 53,89% degli intervistati del nord est contro il 63,85% di sud e isole; non ritengono essenziale la figura dell igienista rispettivamente il 18,67% degli italiani a nord est e il 25,93% nel sud e isole; uguale efficacia attribuiscono allo spazzolino tradizionale e a quello elettrico lo 0,75% degli intervistati a nord ovest contro il 2,04% al sud e isole. Positivi i commenti di Marialice Boldi, Presidente Aidi e del Prof. Luca Levrini. Cominciamo comunque a intravedere già un inversione di tendenza rispetto al passato - commenta Boldi -Circa il 40% degli italiani identifica correttamente l igienista dentale: un dato sorprendente se consideriamo come oggi sia difficoltoso per una professione sanitaria emergere nell immaginario del cittadino. A incidere sulla buona riuscita di questo percorso restano la disattenzione e la superficialità, sommate alla fretta e alla sottovalutazione dell importanza di una buona igiene orale. Inoltre il 20% del campione si è preoccupato di informarsi e di acquistare uno spazzolino elettrico che, come gli studi dimostrano, è assai più efficace di quello manuale. C è ancora molta strada da fare, ma abbiamo imboccato la direzione giusta. Gli italiani cominciano a essere più sensibili - sostiene Levrini nel suo intervento - sono infatti circa il 40% degli intervistati, un dato importante, che si sottopone con periodicità a sedute di igiene orale e ben il 5% è stato sensibilizzato a smettere di fumare sotto consiglio del proprio igienista, riconoscendone la funzione e il ruolo. Leonardi, il ricercatore, si concentra sul risultato geografico: Il particolare più interessante - dice Leonardi - che abbiamo rilevato durante l indagine è che il nostro Paese mostra differenze importanti dal punto di vista della cultura sanitaria e delle abitudini a essa correlate. È infatti al sud la percentuale più consistente di intervistati che ha dichiarato di non essersi mai recato dal dentista o dall igienista per una seduta d igiene orale. Sono ancora troppi coloro che antepongono alla salute della loro bocca la parola mai, non recandosi nemmeno una volta a un controllo dal dentista o dall igienista. Anche nell ambito del rinnovamento dei costumi igienici del cavo orale, la scelta di passare da uno spazzolino manuale a uno elettrico è più visibile tra i cittadini del nord e molto meno nel centro sud. a<cura<di<patrizia<gatto (per leggere l intera indagine visita il sito

8 8 News & Commenti Dental Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 Renzo: Da messaggi inutilmente non veritieri e allarmistici derivano solo ulteriori danni In riferimento all articolo apparso su La Repubblica il 6 gennaio u.s. dal titolo: Quando le cure del dentista servono soltanto alla parcella credo sia necessario svolgere qualche considerazione. Giuseppe Renzo Una premessa doverosa: comportamenti scorretti posti in essere anche tra i dentisti in termini individuali, come tali devono essere considerati, e non elevati a sistema; quindi devono trovare risposte sanzionatorie dirette, concrete e non generalizzazioni frutto di superficialità o, ancor peggio, lezioni supponenti derivanti da malcelata animosità e da ricerca di autoreferenzialità diretta o indotta. Anche di recente l istituzione ordinistica odontoiatrica che ho l onore di rappresentare, in sintonia con la stragrande maggioranza dei iscritti agli albi, ha saputo e voluto dibattere pubblicamente, senza paura di mettersi in discussione come categoria, ponendo, però, dei punti fermi che coniughino rigore a qualità delle cure, in tema di sicurezza igienico-sanitaria e rispetto della persona. Troppo spesso i dentisti vengono considerati solo dei fornitori di servizi che svolgono un attività quasi soltanto di carattere imprenditoriale e commerciale. È invece necessario comprendere che il dentista è prima di tutto un medico e, in quanto tale, applica le sue conoscenze al fine di tutelare la salute del singolo cittadino che a lui si rivolge. Per far ciò svolge un attività di prevenzione, di diagnosi, di cura e di terapia nei confronti del suo assistito con il quale deve intrecciare un rapporto basato sulla reciproca fiducia. Alleanza terapeutica tra medico e persona Se si capisce questa impostazione è evidente che la risposta alle considerazioni svolte all articolista di La Repubblica è nei fatti: quale professionista, infatti, medico od odontoiatra, rischierebbe di porre in crisi il rapporto con il proprio paziente proponendogli cure inutili o addirittura dannose? Per quanto riguarda la valutazione sull inutilità di alcune tecniche terapeutiche, questa sarà determinata dall evidenza scientifica e dall esperienza clinica, principi sui quali si basa la moderna odontoiatria che nasce da percorsi formativi qualificati e supportati dall aggiornamento continuo, elementi indispensabili per dare concreta risposta alle esigenze di salute che provengono dai cittadini. È che pericoli come quelli evidenziati nell articolo, potrebbero verificarsi solo qualora, e non è certo questa la soluzione che propone l Ordine, si desse per scontato che le cure si svolgono low cost senza prima alcuna diagnosi, sulla base soltanto di presunti bisogni che spesso l attuale visione della società consumistica induce nei pazienti diventati soltanto fruitori di prestazioni. Guarda caso è proprio contro questa visione aziendale che l Ordine combatte una difficile battaglia nei confronti del mondo dei media che considera i dentisti come una categoria di persone dedite soltanto a privilegiare l interesse economico attraverso tariffe ingiustificate e ingiustificabili. La realtà, anche se a molti non fa piacere, ci dice che la rete degli studi degli odontoiatri liberi professionali, garantisce un assistenza odontoiatrica di grande qualità scientifica che permette di surrogare l inesistente presenza del Ssn nel campo delle cure dei denti dovuto all obiettivo, non certo autoreferenziale, costo delle prestazioni e dei materiali odontoiatrici, che l Azienda Sanitaria Locale, in quanto azienda, non può permettersi nel suo budget. Nessun medico odontoiatra corretto potrà, quindi, proporre cure inutili se si comprendono i presupposti della sua attività; pertanto, la diffusione di messaggi così inutilmente allarmistici e non veritieri non potrà che comportare un ulteriore danno alla salute dei cittadini correttamente intesa come salvaguardia delle integrità della persona. Giuseppe Renzo Presidente Nazionale Odontoiatri L Andi: Inutile e dannoso mettere in dubbio la professionalità di medici e dentisti italiani Diffondere il messaggio che i dentisti per sopperire a un calo di pazienti (in atto da almeno 4-5 anni) propongano prestazioni inutili è profondamente sbagliato e scorretto, dice un comunicato a firma di Gianfranco Prada, presidente nazionale Andi. Il rapporto dentista-paziente - dice - è basato sulla fiducia reci- Gianfranco Prada proca, come il rapporto che s instaura col medico curante. Se dubitiamo che ci prescriva farmaci o esami inutili, l unica soluzione è cambiarlo. Così dev essere fatto se dubitiamo che il nostro dentista non lavora secondo scienza e coscienza. Se poi il paziente ritiene di essere stato sottoposto a terapie inutili o peggio ancora eseguite scorrettamente, non deve fare altro che rivolgersi all Ordine dei Medici segnalando l accaduto. A questo servono gli ordini professionali, che oggi tanti vorrebbero abolire: a tutelare i cittadini. Non è dal dentista libero professionista che si rischia di ricevere prestazioni inutili - sottolinea la nota - soprattutto quando il paziente si rivolge a un professionista che da anni segue la sua salute orale. È molto più facile che accada se si compra, per esempio, un buono su internet per una prestazione odontoiatrica senza una prescrizione medica o se ci rechiamo all estero per farci curare. Chi vi garantisce che l odontoiatra che non vi conosce estragga e sostituisca con impianti solo denti compromessi? Vi fidate di più di un dentista che vedete per la prima volta e che magari fate fatica a capire quando parla oppure di chi da tempo, magari da generazioni, vi cura, avendovi sensibilizzato costantemente sull importanza della prevenzione? In odontoiatria come in medicina non esistono tecniche utili o meno utili. Ogni singola tecnica, ogni cura, deve essere prescritta in base al singolo caso clinico e non può essere generalizzata. Le 10 prestazioni elencate nell articolo tra quelle «a rischio inutilità» sono per lo più di nicchia, utili molto spesso al dentista per verificare o ancor meglio prevenire l insorgere di malattie ben più gravi, come carie, parodontite o, ad esempio quando parliamo di analisi della saliva, per definire se una maggiore recettività alla carie sia legata a una primaria anomalia di secrezione salivare (come accade in molte sindromi autoimmunitarie estremamente diffuse quali la Sindrome di Sjogren) o a una dieta errata che aumenta la concentrazione salivare di Lactobacilli o Streptococcus mutans. Chi ritiene di rappresentare l odontoiatria pubblica, invece di attaccare la libera professione, che da sempre è stata disponibile a vicariare le gravi carenze esistenti, si occupi di garantire realmente le prestazioni essenziali ai cittadini sempre più privi di risorse per le cure odontoiatriche. Ci voleva un inchiesta giornalistica per evidenziare che «la pulizia dei denti è inutile se non viene fatta bene»? Oppure comunicare il messaggio assolutamente sbagliato che l ablazione del tartaro va fatta una sola volta all anno altrimenti fa male? Anche un operazione chirurgica diventa inutile e dannosa se fatta male, così come un articolo giornalistico è inutile se non spiega correttamente un fatto o una notizia. Se da un lato è corretto informare i cittadini sulle nuove tecniche odontoiatriche e su quando queste vanno utilizzate, spiegando di cosa si tratta e a cosa servono, totalmente inutile e dannoso, principalmente per i cittadini stessi, è mettere in dubbio la professionalità di medici e dentisti italiani. L Aio e la Repubblica: un comunicato di risposta ad un articolo che fa discutere Nell articolo - dice la nota stampa dell Aio, a firma del suo presidente nazionale Pierluigi Delogu - si espone l ipotesi che i professionisti Pierluigi Delogu cerchino di sopperire ai diminuiti introiti con il ricorso a cure e procedure inutili, inducendo nell opinione pubblica il sospetto che ci sia in atto un tentativo di raggiro utilizzando cure improprie sui cittadini. Senza entrare nello specifico di tutte le affermazioni, riportate nell articolo, appare evidente un operazione di sillogismo informativo che stride e mostra una chiara contraddizione. Si parte con un affermazione per dare supporto a tutta l inchiesta, e cioè che il settore odontoiatrico è in crisi e che vi è stata una diminuzione del lavoro del 10 % nel Ma se il settore è in crisi dovrebbero essere proprio le cure o prestazioni non necessarie le prime a non venire più effettuate? Cade così tutto il castello di ipotesi su cui si basa questo articolo. Dall odontoiatra ci si rivolge in forma volontaria e le cure non sono imposte ma vengono concordate con il paziente il quale, siccome paga le sue cure, è chiaro che in periodi di magra darà priorità a quelle assolutamente necessarie per la sua salute. Sulla necessità o meno di svolgere alcune terapie, il dibattito a oggi è aperto e posso dare due spunti di riflessione: 1 recentemente l Europa ha emesso una direttiva sull uso degli sbiancamenti dentali mettendo in guardia su un uso indiscriminato degli stessi e dando al solo odontoiatra la decisione per l indicazione all uso. 2 Le procedure terapeutiche volte al miglioramento dell estetica del sorriso non riteniamo debbano essere svolte in regime di servizio pubblico e inserite nei LEA. Questo non vuol dire che siano scorrette, altrimenti dovremmo bandire anche gran parte delle procedure di chirurgia plastica e di medicina estetica. Ricordo che l OMS ha posto fra i requisiti di salute dell individuo anche l aspetto estetico. Infine questo articolo mi offre l occasione per approfondire un tema oggi sulla bocca di tutti: le liberalizzazioni delle professioni. Con una liberalizzazione che apre l odontoiatria alle società di capitali si ricercherà un unico obiettivo che sarà raggiungere e aumentare i profitti e perciò il rischio di spingere in modo promozionale su terapie non validate o inutili si moltiplicherà con grave danno per la salute dei cittadini. La nostra associazione ha messo al primo posto dei valori dei propri associati l etica della professione che è volta a dare al paziente il meglio per la propria salute nel rispetto dell individuo e della società. L odontoiatria è una professione già liberalizzata nei fatti ma non ci arrendiamo a una logica commerciale che porta a uno svilimento del rapporto unico che abbiamo con i nostri pazienti.

9 Dental Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 Focus Normative 9 Tutte le novità sull utilizzo del denaro contante (o assimilato) In anni recenti, il Governo è intervenuto a più riprese per individuare dei limiti all utilizzo di denaro contante e di libretti bancari e postali al portatore e altri titoli al portatore (es. assegni trasferibili). Col cd. Decreto Salva Italia (Legislativo n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito in Legge 214 del 22 dicembre), il Governo ha apportato modifiche restrittive. Per la professione odontoiatrica, le conseguenze riguardano i rapporti coi fornitori e collaboratori e coi pazienti. Vediamo. In sintesi, la legge dispone il divieto di trasferire contanti (e, come detto, libretti e titoli al portatore) per importi pari o superiori a 1.000,00. Per gli importi superiori ai 999,99, bisognerà quindi comportarsi come spiegato nel box. La violazione del limite verrà punita con una sanzione amministrativa tra l 1% e il 40% dell importo, con un minimo di 3.000,00, aumentato al 5% per i trasferimenti superiori ai ,00. Benché le limitazioni citate siano formalmente in vigore dalla data di pubblicazione sulla GU, le violazioni, sanzionate dal febbraio 2012, colpiscono sia chi effettua il pagamento sia chi lo riceve. Il divieto di utilizzo dei contanti e dei titoli al portatore riguarda il valore oggetto del trasferimento riferito all intera operazione non a ciascun singolo trasferimento di denaro. Sono quindi vietati i pagamenti, anche inferiori a mille euro artificiosamente frazionati. Questo chiarimento consente di ricevere ed effettuare pagamenti frazionati in maniera non artificiosa, ovvero perché espressione della libertà contrattuale (es. per acquisti a rate) o derivanti dalla consuetudine. Di seguito ecco tre esempi tipici di situazioni in cui il pagamento di un importo complessivo superiore alla soglia non è artificiosamente frazionato e si può corrispondere attraverso molteplici pagamenti, ciascuno inferiore a mille euro. Per molti odontoiatri è abituale ricevere una somma a titolo di acconto e successivamente ulteriori acconti ad avanzamento del trattamento. Pertanto sarà legittimo incassare per contanti i pagamenti per una prestazione che superi complessivamente la soglia, se vengono corrisposti in versamenti separati di valore inferiore a mille euro e con una ripartizione temporale ragionevole, preferibilmente in corrispondenza delle visite in studio (meglio ancora in presenza di un preventivo che riporti le modalità di pagamento pattuite). In maniera analoga, si può pagare una singola fattura di un fornitore di importo superiore alla soglia, con dei pagamenti in contanti distinti nel tempo (es. a 30 e a 60 giorni) purché ciascun pagamento sia inferiore ai mille euro e ci sia un espresso accordo in merito (per esempio, con l indicazione in fattura dei termini di pagamento o la sottoscrizione di un contratto). Come comportarsi - Denaro contante: per gli importi superiori a 1.000,00 sarà obbligatorio utilizzare i servizi degli intermediari finanziari autorizzati (ovvero le banche e le Poste Italiane) o sistemi di moneta elettronica. - Assegni bancari e postali: sarà obbligatorio indicare il nome o la ragione sociale del beneficiario e riportare la dicitura non trasferibile. Gli intermediari finanziari rilasciano già assegni che riportano la clausola di non trasferibilità. Tuttavia, si può richiedere per iscritto di ottenere assegni in forma libera, pagando un imposta di bollo di 1,50 cad. - Assegni circolari, vaglia cambiari e postali: vengono emessi con la clausola di non trasferibilità. Tuttavia, si può chiedere per iscritto che vengano emessi in forma libera, se sono di importo inferiore a 1.000,00. Infine, la Fondazione Studi ritiene che si possa anche pagare in contanti lo stipendio ai collaboratori e ai dipendenti, purché sia sottoscritto un accordo e avendo cura di indicare nel cedolino che si tratta di un acconto (o meglio, di istruire in merito il consulente del lavoro). Poiché la norma è stata modificata ripetutamente ed è risultata a volte di difficile interpretazione, si suggerisce di non dare per scontato che una condotta accettabile in passato sia ancora consentita e di rivolgersi al proprio consulente per gli opportuni chiarimenti. Alessandro Lanteri Incentivi per la sicurezza sul lavoro Buone nuove per gli imprenditori, quindi anche per i titolari di laboratorio odontotecnico, che hanno collaboratori alle loro dipendenze. L Inail stanzia 205 milioni di euro per incoraggiare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2011, si è dato il via, dal 28 dicembre u.s., alla presentazione di domande che potranno essere compilate e salvate mediante procedura informatica attiva sul portale Inail. Il termine massimo per l inoltro all Inps è il 7 marzo 2012 alle ore 18:00. La natura del finanziamento sarà in conto capitale e potrà coprire il 50% dei costi sostenuti per gli interventi. - Libretti bancari e postali al portatore: sarà obbligatorio ridurne il saldo a una somma inferiore a 1.000,00, oppure estinguerli. EVENTO ACCREDITATO CON 27 CREDITI E.C.M. Per informazioni si prega di contattare lo Studio Dentistico del Dr. El Haddad al numero oppure TUTTO LO STRUMENTARIO NECESSARIO AI WORKSHOP È MESSO A DISPOSIZIONE DALLE AZIENDE SPONSOR

10 10 Gestione dello Studio Dental Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 Le dentiste libere professioniste sono più esposte ai rischi professionali delle dipendenti dello studio? La maggioranza dei professionisti odontoiatri in Italia è titolare del proprio studio. Il personale dipendente, di solito femminile, si presenta sotto vari profili professionali: assistente alla poltrona, tirocinante, segretaria, cui si aggiunge da qualche tempo, la laureata in igiene dentale. Per le donne dentiste invece, si profila soprattutto un attività di collaborazione libero professionale presso studi associati o service ospedalieri, nonché di collaborazione mensile (per le ortodontiste e specialiste in pedodonzia e/o attività curative per i bambini). Le attività che si svolgono presso lo studio odontoiatrico comportano rischi di natura professionale. Negli ultimi 10 anni molte normative in tema di sorveglianza sanitaria specifica sono entrate CAMPAGNA ABBONAMENTI 2012 Dental Tribune arrichisce la scelta per l informazione dental pack dental full pack dental ecm pack L informazione globale in una veste interattiva e aggiornata. il PACK comprende 11 uscite - Dental Tribune Inserti - Laser Tribune Endo Tribune Hygiene Tribune Ortho Tribune dental pack + 3 magazine d informazione specialistica. il PACK comprende 11 uscite - Dental Tribune + Inserti 4 uscite - Cosmetic Dentistry 2 uscite - Implants 2 uscite - Cad/Cam dental pack + iscrizione al corso ECM online 2012 (22 crediti ECM) il PACK comprende 11 uscite - Dental Tribune + Inserti Corso ECM online ,00 euro 110,00 euro 134,00 euro PER ABBONARSI UTILIZZARE IL BOLLETTINO ALLEGATO O CHIAMARE in vigore, perlopiù a tutela del paziente (normative specifiche di protezione) ma anche delle lavoratrici dipendenti dalle studio (Art. 15 Legge 8 marzo 2000 e successivi decreti). Quanto alla tutela della odontoiatra libero professionista, soprattutto in particolari momenti della vita femminile (gravidanza, puerperio e allattamento) non si riscontrano invece obblighi precisi se non quelli mutuati dal buon senso o dalla legge per la lavoratrice dipendente. In uno studio odontoiatrico i rischi occupazionali per la salute, ben conosciuti, sono: 1 biologici infettivi da fluidi, da inalazione, da inoculazione, tagli con strumenti contaminati; 2 chimici da uso di molteplici sostanze inalate o da contatto, quali metalli, resine, gessi, disinfettanti, anestetici e reagenti di stampa per le pellicole radiografiche; 3 fisici, quali rumori e ultrasuoni, radiazioni ionizzanti, raggi laser e luce ultravioletta, nonché vibrazioni trasmesse da strumenti rotanti; 4 ergonomici da posizioni abituali di lavoro che producono problematiche muscolo scheletriche; 5 legati all organizzazione del lavoro con problematiche da stress e da disagi lavorativi individuali. I rischi specifici della donna odontoiatra in gravidanza sono legati a quelli generici sopra elencati, ma soprattutto alla postura adottata in gravidanza, a eventuali radiazioni ionizzanti, a contaminazione durante l allattamento e allo stress. La gravidanza è solo un aspetto della vita quotidiana. Tuttavia certe condizioni che si considerano accettabili in situazioni normali possono non esserlo più in questo stato o nel periodo del puerperio e dell allattamento. Per la donna in gravidanza, puerperio, o allattamento, molte attività lavorative possono costituire una condizione di pregiudizio o di rischio per la salute sua o del bambino. >> pagina 11 abb_2012.indd :59:58

11 Dental Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 Gestione dello Studio 11 <> pagina 10 Di qui specifiche norme preventive a tutela delle lavoratrici madri. È previsto il generale divieto di adibirle al lavoro nei due mesi antecedenti e nei tre successivi al parto (congedo di maternità). In particolari condizioni è facoltà della lavoratrice chiedere la flessibilità del periodo del congedo di maternità (1 mese prima e 4 mesi dopo il parto, DLgs 26 marzo 2001 n. 151). Non sentendo specificatamente l obbligo delle dipendenti a sottostare alla normativa, ma non potendo essere spostata ad altre mansioni amministrative come le dipendenti, l odontoiatra libero professionista lavora di solito finchè le possibilità fisiche glielo permettono, ritornando a svolgere il proprio lavoro non appena la forma fisica glielo consenta, con lo stress (notevole) legato a orari di allattamento, a turni con la baby-sitter, al dover ripristinare e gestire come prima il rapporto con i pazienti spesso con orari prolungati per ottemperare alla loro necessità. L Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro ha redatto nel 2000 il profilo di rischio odontoiatrico presso l azienda ASL di Roma (1200 addetti e 550 Aziende) dove si rilevavano infortuni anche di lievissima entità, legati perlopiù a strumenti da taglio e rotanti. Nessun dato risulta disponibile sulla malattia professionale delle odontoiatre, non essendo la professionista sottoposta a controlli. Nelle varie attività, chirurgiche, implantologiche, conservative e protesiche, nonché di sbiancamento sono stati tuttavia catalogati i seguenti rischi: - infortuni derivanti da smontaggio/montaggio degli strumenti rotanti, eventi rari che possono provocare danni molto limitati (abrasioni, punture e tagli); - esposizioni a vapori o nebbie dei prodotti disinfettanti (glutaraldeide, clorexidina) e al lattice di gomma per uso dei guanti protettivi; - lesioni cutanee derivanti dall utilizzo di acido ortofosforico; - esposizione ad agenti biologici: rischio potenziale, minimizzato dall utilizzo di guanti di protezione; - malattie infettive a trasmissione ematica (HIV, HBV, HCV). Gli operatori, per la cronaca, non sono quasi mai vaccinati contro epatite B. - rischi organizzativi. In numerosi studi si registra un mancato rispetto del tempo di attesa tra un paziente e l altro come da procedure di disinfezione/aerazione dei locali. Per la maggior parte degli assistenti, risulta un insufficiente formazione relativa all uso di disinfettanti e alla necessità di aerare gli ambienti; - esposizione a vapori di metilmetacrilato, a radiazioni UV per le lampade di polimerizzazione, limitata dalla presenza Ems-swissqualitY.com di schermi, a radiazioni ionizzanti derivanti dall utilizzo di macchine radiogene. Rischio ipotetico, in relazione al controllo delle macchine e all allontanamento dell operatore al momento dello scatto; - rumore, inferiore a 80 db(a) Lep d. È stato rilevato inoltre un sovraccarico posturale della colonna vertebrale in toto, anche nei casi di miglioramento della situazione ambientale derivante da attrezzature di nuova concezione ergonomica (riuniti e sedie) e dalla formazione dell operatore all utilizzo di posizioni di lavoro corrette (posizionamento alle spalle del paziente, utilizzo della sedia). Le attività di sorveglianza sanitaria si riferiscono molto spesso solo ai dipendenti. Tuttavia, alla luce di quanto segnalato, anche i liberi professionisti dovrebbero essere informati sul significato e l opportunità di sottoporsi a una corretta sorveglianza sanitaria. una classe a sé Gli Ems swiss V-iNstrumENts E i manipoli-v DEFiNiscoNo i NuoVi standard NElla DEtartrasi V come vittoria EMS aiuta ancora una volta i propri clienti, ovvero gli studi dentistici di tutto il mondo, a vincere con estrema facilit la sfida della profilassi. Trasmissione ottimale di energia dell azionamento piezoceramico, facile utilizzo, usura ridotta: il nuovo Piezon V-CLASS acquista decisivi punti in più grazie al design conico esclusivo del filetto della punta e al nuovo sonotrodo. Semplicemente innovativo, unico. Parte di una classe imbattibile, il metodo Originale Piezon alla base di questa gamma. La TECNOLOGIA NO PAIN un trattamento praticamente indolore. Superfici dentali perfettamente lisce. E il nuovo EMS Swiss Instrument PS, ora disponibile anche nella versione V-PS, adatto praticamente al 90% delle applicazioni di detartrasi. V-class per tutti EMS SWISS V-INSTRUMENTS sono in dotazione standard con la nuova generazione di strumenti Air-Flow Master Piezon, Piezon Master 700, minimaster LED e Air-Flow S2, mentre su tutti gli apparecchi preesistenti EMS offre un aggiornamento alla Piezon V-CLASS. Un offerta completa e semplice. ANNALISA> CRESPI dentista libero professionista, è membro della Commissione Medico Legale dell ANDI e dell Ordine dei Medici di Milano. Per le donne sarebbe sicuramente necessaria una disposizione sociale più adeguata. > Tutte le informazioni relative alla forma conica sono consultabili nel relativo opuscolo o sul nostro sito La conquista dei pazienti di profilassi e l ottimale successo del richiamo hanno ora un nuovo impareggiabile alleato: V vince! Per saperne di piu sulla profilassi > Annalisa>Crespi Per gentile concessione di Overland

12 12 Gestione dello Studio Dental Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 La qualità percepita: il metodo in un case history (seconda parte) Percezione della qualità professionale: parametri utilizzati dai pazienti 1 Un conto è mirare a svolgere una professione con l obiettivo della qualità e possibilmente dell eccellenza. Altra cosa è invece fare in modo che i clienti percepiscano la qualità erogata. Nel numero di gennaio abbiamo pubblicato la prima parte delle riflessioni, come al solito assai approfondite, di Franco Tosco, titolare della Lessicom e apprezzato collaboratore di Dental Tribune, sulla percezione che il paziente ha della qualità della cura fornitagli. Come osserva giustamente Tosco nella sua ricerca, è infatti un grave errore utilizzare la propria sensazione come strumento di lettura della percezione. Così come lo è credere, in buona fede, di offrire una prestazione di livello e aspettarsi che il paziente se ne accorga sempre e comunque. Per fare in modo che il fare corrisponda fedelmente all apparire, Tosco suggerisce che è meglio ricorrere a questionari scientificamente allestiti in grado di far emergere il concetto che chi è seduto alla poltrona ha del suo curante odontoiatrico. Il periodo del rilevamento è stato tra novembre 2009 e febbraio I questionari compilati sono stati 513. Le tavole presentate hanno due colonne per le percentuali. La prima, con il titolo Cs (customer satisfaction), si riferisce alla percentuale di risposte risultate in precedenza con la somministrazione di quel questionario. La seconda, con il titolo Qp (qualità percepita) risulta dall analisi del questionario. I pazienti hanno dovuto rispondere ad alcuni quesiti inerenti a informazioni personali (età, sesso, titolo di studio, professione svolta) e ad alcuni relativi al gradimento dei servizi offerti in studio (igiene degli ambienti, livello di qualità delle prestazioni, chiarezza nella spiegazione delle terapie proposte) e al gradimento del personale (livello di cortesia e professionalità di segretari/e, assistenti alla poltrona, igienisti, personale medico). L intera parte dedicata al rilevamento dei dati è disponibile sul sito Vediamo ora quali altre considerazioni Tosco avanza sullo stesso problema. La prima parte dell articolo è stata pubblicata sul Dental Tribune di Gennaio 2012 La versione completa dell articolo è disponibile sul sito WEB ARTICLE I passaggi di questo terzo momento, per raggiungere gli indicatori utilizzati dai pazienti per stabilire la qualità della professionalità dell operatore clinico, prevedono: - individuazione degli operatori clinici di riferimento, in modo da sapere a quali pazienti chiedere la compilazione del questionario; - domande mirate a individuare gli indicatori utilizzati per comprendere com è intesa la professionalità nelle varie aree professionali: 1 del medico (considerata nella prima parte dell indagine con un tasso positivo del 93,6); 2 dell igienista (considerata nella prima parte dell indagine con un tasso positivo del 93,8); 3 dell assistente (considerata nella prima parte dell indagine con un tasso positivo dell 88,7); 4 della segreteria; - domande mirate a individuare gli indicatori utilizzati per comprendere il livello di igiene ambientale percepita (considerata nella prima parte dell indagine con un tasso positivo del 95,9); - domande mirate a individuare gli indicatori utilizzati per comprendere la qualità della sterilizzazione dei ferri (considerata nella prima parte dell indagine con un tasso positivo del 92,4). Come già detto nella precedente parte 1 della ricerca, occorre individuare meglio quali sono i parametri utilizzati dai pazienti per giungere alla percezione della qualità professionale. Qual è il percorso che porta il paziente ad affermare, alla fine del trattamento: questo medico possiede le capacità professionali che cercavo? Esso si pone come indispensabile per ottenere il rilevamento di dove si annidano le difficoltà di comprensione del paziente. La difficoltà di percezione della qualità è collocata, per il paziente, nella sfera della specifica professionalità clinica del dentista. Che il paziente non conosca i materiali utilizzati è fuor di dubbio, poiché i medici stessi hanno talvolta difficoltà a seguire tutte le innovazioni scoperte dal settore della ricerca. Non conosce poi le innovazioni sul fronte delle attrezzature, soprattutto dopo l ingresso e l attuale uso massiccio dell elettronica. Non conosce il motivo per cui sono seguite molte metodiche, che può percepire come perdita di tempo e non vederle come indispensabili per garantire la sterilità nello spazio clinico. Per contro i pazienti, vivendo nel nostro contesto sociale sono, come tutti noi siamo, in grado di cogliere aspetti metaclinici anche in modo molto raffinato: colori, odori o profumi, suoni, luci, modalità di accoglienza, puntualità ecc. Ma se su questi aspetti è possibile intervenire con sostanziale sicurezza di toccare aspettative reali, su quelli connessi con lo specifico clinico non si hanno le stesse certezze. Anche perché, quello della qualità percepita, è un problema relativamente nuovo. Nella sua storia operativa, il mondo clinico sanitario - e in particolare il dentista - ha raramente avuto di fronte un interlocutore che poneva la richiesta di entrare nel merito tecnico dell azione svolta. Dai prodotti utilizzati, ambito su cui i cosiddetti inserti sulla salute dei vari organi dei media ci sguazzano a fini meramente commerciali, alle discussioni sulle applicazioni tecnologiche avanzate, esempio laser sì, laser no, alle metodiche di soluzione clinica più avanzate rispetto a precedenti metodologie. Siccome tutti questi aspetti della percezione del paziente ruotano attorno al concetto di professionalità, essa va meglio chiarita con un terzo momento di rilevamento. Si utilizzerà sempre il questionario, anche qui si avranno non più di una decina di domande a risposta chiusa, si coinvolgerà il paziente con l obiettivo di ottenere un servizio migliore. La disponibilità dei pazienti, se la richiesta viene formulata in modo corretto, abbiamo già visto come sia aumentata in modo notevole nel secondo rilevamento, quello appunto riguardante la qualità percepita. La prova l abbiamo nel vedere come siano praticamente scomparsi tutti i non risposto per quasi tutti gli items. L obiettivo di addentrarsi in un ulteriore e più approfondita analisi è giustificato dal fatto che ne devono scaturire azioni concrete, dei cambiamenti più o meno importanti nell approccio quotidiano con la clientela. È evidente che la parte preponderante sarà orientata all uso del linguaggio e alle modalità della descrizio- ne e della spiegazione. Saranno necessari supporti visivi. Diventerà elemento sostanziale costruire una corretta filiera di lavorazione per ottenere il risultato a cui si mira. L indagine sul pacchetto-clienti e sulla sua composizione, in qualunque azienda la si conduca e ormai quasi tutte le aziende che fanno qualità la realizzano (tenendo costantemente sotto controllo la variazione nella clientela), deve tradursi in azioni che ne migliorano l immagine e di conseguenza la produzione. Anche lo studio odontoiatrico, essendo un azienda, deve essere cosciente che la sua finalità è di produrre utili. In un campo particolare com è la salute, e con metodologie particolari, ma alla fine devono esserci degli utili quantificabili. Quindi la ricerca e l analisi, indispensabili per l azienda, non sono fine a se stesse come se fossimo in un laboratorio, ma devono tradursi in azioni che ne favoriscano il raggiungimento 2. Dati generali: pazienti e operatori clinici Le caratteristiche dei pazienti a cui è stato somministrato il questionario di approfondimento sono le stesse, ovviamente, che si presentano nel rilevamento precedente. I 4 medici di riferimento scelti dalla proprietà per valutare, da parte dei pazienti, il livello di professionalità, operano rispettivamente nelle specializzazioni di protesi, chirurgia, conservativa ed endodonzia, ortodonzia. Le prime visite, e i conseguenti piani di cura, sono eseguite dallo stesso medico, fatta eccezione per chirurgia, dove è lo stesso specialista a formulare il piano di cura. La versione completa dell articolo è disponibile al sito Parametri di valutazione per la percezione della professionalità indicati dai pazienti in generale I pazienti, nello studio di riferimento, utilizzano strumenti di valutazione della professionalità che esulano sostanzialmente sempre da quelli clinici. Ciò vale per tutti gli operatori presenti, qualunque sia la funzione che sono chiamati a svolgere. Come si può vedere dalle tabelle successive, la professionalità è individuata nelle attenzioni che gli operatori rivolgono al paziente, alla costruzione nel tempo della fiducia, alla comprensione delle spiegazioni che vengono fornite. Le igieniste devono fornire consigli utili : è individuato come elemento sostanziale di professionalità. Le assistenti sono giudicate professionali con indicazioni di parametri non diversi da quelli richiesti al medico. Le segretarie sono valutate al primo impatto: devono essere cortesi e devono saper sorridere. È fondamentale aprire le confezioni dei ferri sterili davanti al paziente. È poi determinante saper cogliere le reali urgenze, poter avere accesso veloce alla linea telefonica libera, trovare i locali ordinati. >> pagina 14

13 & ordini informazioni Tueor Servizi srl Corso Sebastopoli, Torino Tel.: Fax: dvd novità 2012 ::.. TECNICHE DI ESTRAZIONE DENTARIA - Vol. 1 Una guida completa alle indicazioni dall estrazione dentaria, alla valutazione del singolo caso clinico, alla scelta della tecnica più idonea e alla gestione delle eventuali complicanze. Le diverse tecniche di estrazione sono illustrate con filmati di casi clinici. Indice dvd Presentazione dell opera Introduzione Indicazioni e controindicazioni all estrazione dentaria Strumentario Valutazione della difficoltà di estrazione Tecniche di estrazione dentaria Tecniche di sutura ed emostasi - Casi clinici Tecniche di estrazione dentaria con gli ultrasuoni - Casi clinici Protocolli di estrazione nei pazienti in terapia con bifosfonati - Casi clinici Complicanze intraoperatorie e postoperatorie Guarigione dell alveolo postestrattivo + M. MOZZATI, L. BIANCHI, G. GALLESIO, L. MELA..:: libro + dvd ::.. IVA..:: collana di ortodonzia ::.. TRATTAMENTO MININVASIVO DEL PAZIENTE EDENTULO L utilizzo di impianti di piccolo diametro: dalla stabilizzazione di protesi totali alla corona singola Gli impianti di diametro ridotto di ultima generazione rappresentano una valida e funzionale alternativa terapeutica per la stabilizzazione di protesi totali e corone singole nel trattamento di pazienti parzialmente o totalmente edentuli, sia di mezza età che anziani. LA TOMOGRAFIA VOLUMETRICA IN ORTODONZIA Il libro parla dell uso della tomografia volumetrica che oggi, ha superato la radiologia tradizionale. Indice Libro - Radiologia in ortodonzia - Dalla tac alla CBCT - Anatomia radiografica a confronto - Considerazioni ortodontiche sul dosaggio della CBCT - CBCT in ortodonzia - Ruolo della CBCT nella valutazione di riscontri occasionali o di patologie occulte Indice libro - Minimpianti: un alternativa terapeutica - Selezione dei pazienti e progettazione della protesi - Procedure chirurgiche - Procedure protesiche - L impianto ibrido - Eventi avversi - Conclusioni e casistica Indice dvd - Ancoraggio di protesi rimovibile- arcata superiore - Ancoraggio di protesi rimovibile- arcata inferiore - Onebody per monoedentulie- agenesia in sede 23 F. MONTAGNA, J.M. RITZMAN, G. ROSANO 90,00 euro 148,00 euro A. GRACCO, L. LOMBARDO, M.P. GUARNERI 85,00 euro (ANZICHÉ 95,00 EURO)

14 14 Gestione dello Studio Dental Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 << pagina 12 Tutto il resto va bene se c è, ma non sembra costituire importante indicatore per valutare la maggiore o minore professionalità. Resta comunque vero che la capacità tecnica non rientra tra i parametri utilizzati dai pazienti per valutare la professionalità. Pare che la capacità tecnica sia data per scontata. Rispetto alle assistenti sì no nr Capacità di mettere il paziente a proprio agio 66,2 31,2 2,5 Ordine e pulizia della sala operatoria 64,8 32,7 2,5 Rispetto ai medici sì no nr Spiegazione preventiva 63,5 35,9 0,6 Attenzione nel mettere a proprio agio il paziente 61,4 38 0,6 Puntualità 60,8 38,6 0,6 Capacità di instaurare un rapporto di fiducia nel tempo 55,3 44,1 0,6 Utilizzo di strumentazione di supporto adeguata e moderna 54,4 44,9 0,6 Spiegazione durante la seduta 53,2 46,2 0,6 Chiarezza dell esposizione 52,5 46,8 0,6 Spiegazione sugli effetti della specifica terapia effettuata 51,3 48,1 0,6 Capacità di personalizzare il piano di trattamento terapeutico 47 52,3 0,6 Capacità di assistere e aiutare il medico alla poltrona 64,3 33,1 2,5 Cortesia e sorriso 57,6 39,9 2,5 Capacità di fornire sostegno e informazione durante la terapia 36,5 61 2,5 La relazione con il paziente alla poltrona 33,3 64,1 2,5 Aiutare il paziente a capire le procedure interne allo studio 30,4 67,1 2,5 Rispondere al telefono durante la seduta ma non disturbare il medico 20,3 77,2 2,5 Accompagnamento del paziente durante gli spostamenti 19,2 78,3 2,5 Attenzione all immagine e cura della persona 18,6 78,9 2,5 Aiuto durante la fase di dimissioni del paziente 13,1 84,4 2,5 Identificazione sulla divisa 11,2 86,3 2,5 Attenzione al paziente come persona 40,5 58,9 0,6 Capacità di ascoltare 35,7 63,7 0,6 Rispetto alle segretarie sì no nr Non rispondere al telefono durante il trattamento 30,2 69,2 0,6 Chiamata del paziente dopo l intervento 27,2 72,2 0,6 Informazioni sulla salute in generale 16,7 82,7 0,6 Attenzione all immagine e cura della propria persona 16,2 83,1 0,6 Rimandare a valutazioni successive o a un consulto con uno specialista 13,7 86,7 0,6 Esposizione del titolo di laurea e di specializzazione 12,4 86,9 0,6 Lavorare a porte chiuse 11,8 87,6 0,6 Identificazione sulla divisa 10,8 88,6 0,6 Scherzoso e abitualmente disponibile alla battuta 10,3 89,1 0,6 Esposizione degli attestati di partecipazione a corsi e convegni 8,4 90,9 0,6 Parlare di soldi oppure no 5,9 93,5 0,6 Cortesia e sorriso 66,0 30,4 3,6 Velocità di smistamento in entrata e in dimissioni 47,5 48,5 3,6 Capacità di capire e risolvere un problema particolare 47,5 48,9 3,6 Elevato grado di riservatezza 42,0 54,4 3,6 Capacità di sostenere il rapporto tra medico e paziente 41,4 55,1 3,6 Capacità di soluzioni diversificate e personalizzate per ogni paziente 40,7 55,7 3,6 Capacità di interagire con il medico senza interromperne il lavoro 30,8 65,6 3,6 Ordine del bancone 30,6 65,8 3,6 Non rispondere al telefono durante il colloquio con un paziente 16,2 80,2 3,6 Identificazione sulla divisa 10,3 86,1 3,6 Presenza in segreteria di personale non addetto 3,2 93,2 3,6 Rispetto alle igieniste sì no nr Rispetto al grado di pulizia degli ambienti e di sterilizzazione delle attrezzature sì no nr Capacità di fornire consigli utili 76,6 19,2 4,2 Capacità di esporre chiaramente le motivazioni dell igiene 58 37,8 4,2 Capacità di lavorare in équipe con l odontoiatra 55,5 40,3 4,2 Capacità di stabilire un rapporto di fiducia nel tempo 49,8 46 4,2 Capacità di ascoltare 35 60,8 4,2 Non rispondere al telefono durante il trattamento 28,3 67,5 4,2 Lavorare a porte chiuse 13,7 82,1 4,2 Identificazione sulla divisa 11,4 84,4 4,2 Apertura delle confezioni sterili davanti al paziente 82,7 14,1 3,2 Utilizzo della pellicola monouso a protezione di parti delle macchine 67,9 28,9 3,2 Applicazione delle norme più avanzate per disinfezione strumentario e ambienti 65,0 31,9 3,2 Sterilizzazione dell aria e dell acqua 49,6 47,3 3,2 Ordine della sala di attesa 33,3 63,5 3,2 Bagni dei pazienti 30,8 66,0 3,2 Sterilizzazione a vista con porta aperta e con vetrate 20,5 76,4 3,2 Cartelli informativi 17,7 79,1 3,2 Uso dei risultati L analisi sulla qualità percepita dai clienti va naturalmente tarata per ogni situazione. Entrano in gioco gli aspetti del territorio (abitudini, lingua, tradizioni, fasce culturali ecc.), gli operatori presenti nella struttura, la mission della società di servizi alla persona a cui si richiede una prestazione 3. Tuttavia alcuni passaggi, nell utilizzo dei risultati sintetici finali, seguono le stesse procedure. - momento di discussione interna tra gli operatori e messa a punto delle correzioni per modificare gli aspetti negativi emersi; - eventuale formazione degli operatori, soprattutto rispetto alla precisione linguistica e terminologica, per un migliore allineamento a quanto indicato dai pazienti come principale indicatore di professionalità; - applicazione nello studio dei suggerimenti forniti dai pazienti e controllo sistematico delle correzioni apportate; - precisazioni scritte sui vari social media e social network utilizzati nello studio (facebook, blog, twitter, newsletter, ustream ecc.) e rivolti, con obiettivi diversi, ai pazienti dello studio. Franco Tosco Rispetto al grado di organizzazione dello studio sì no nr Valutazione adeguata dell urgenza 60,8 34,8 4,4 Facilità di entrare in contatto telefonico con lo studio 59,7 35,9 4,4 Ordine degli ambienti 53,0 42,6 4,4 Possibilità di ricevere informazioni 47,9 47,7 4,4 Capacità di personalizzare il piano di trattamento economico 39,0 56,5 4,4 Attenzione alla riservatezza 37,3 58,2 4,4 Calore e accoglienza dell ambiente 37,1 58,4 4,4 Programma adeguato per la prevenzione (soprattutto i bambini) 35,7 59,9 4,4 note 1 Questa parte del case history è la continuazione di quanto realizzato finora nello Studio Rossini di Monguzzo (Co), Studio con il quale stiamo collaborando da tempo. (cfr. fb: studio rossini odontoiatri ). L utilizzo di questi dati è stato concesso dal Titolare dott. Michele Rossini. Il dott. Rossini ha pubblicato un articolo di sintesi finale sul rilevamento del customer satisfaction, e dell uso che è possibile farne, sulla propria newsletter abitualmente inviata ai pazienti. L articolo è visibile al seguente indirizzo web: uploads/2010/07/customer-satisfaction-nello-studio-odontoiatrico1.pdf. 2 I risultati dell analisi di questa seconda parte dovranno essere utilizzati soprattutto a fini interni, in modo da avere le conoscenze corrette per guidare i pazienti alla percezione esatta dell eccellenza della professionalità aziendale e su quali elementi effettivamente si basa. 3 È naturalmente diverso il metro utilizzato per valutare la professionalità di un commercialista, di un fiscalista, di un consulente del lavoro, di una società di organizzazione aziendale e di un operatore clinico. Cartelli informativi 34,0 61,6 4,4 Attenzione ai nuclei famigliari (single, famiglie numerose, pensionati) 30,0 65,6 4,4 Servizio di informazione adeguato alle moderne tecnologie (internet) 28,9 66,7 4,4 Esposizione dell elenco dei clinici e indicazione della specialità trattata 28,7 66,9 4,4 Tempo trascorso fra la richiesta e la risposta 28,5 67,1 4,4 Giornali e pubblicazioni aggiornate in sala d attesa 15,8 79,7 4,4 Esposizione di quadri e opere d arte 7,4 88,2 4,4

15 La s e r Tr i b u n e The World s Newspaper of Laser Dentistry Italian Edition Febbraio anno IIV n. 1 Allegato n. 1 di Dental Tribune Italian Edition - Febbraio anno VIII n. 2 SPECIALE SPECIALE Come trattare l ipersensibilità dentinale? Metodi diversi per eliminarla o diminuirla Laser a diodi, una vernice acquosa a base di fluoro e una duplice soluzione i trattamenti esaminati con principali caratteristiche, modalità di azione, vantaggi e svantaggi. Il laser nell allentamento cronico o nelle fratture della vite implantare Gli impianti dentali talvolta falliscono (allentamenti o fratture della vite). Con l ausilio del laser Er:Yag si possono rimuovere con successo i frammenti di una frattura. pagina 18 pagina 20 Il Laser a diodi Un utile ausilio alla strumentazione parodontale non chirurgica Marisa Roncati I laser a diodi rappresentano oggi la tecnologia laser più versatile e maggiormente utilizzata per le innumerevoli applicazioni odontoiatriche. Nel 2006, l FDA, prestigioso organo di certificazione americano, ha approvato, dopo sperimentazioni rigorose, i protocolli di utilizzo del laser a diodi in caso di incisioni, escissioni, vaporizzazione, coagulazione emostatica e ablazione di tessuto molle. VII Congresso nazionale SILO e corso precongressuale a Parma sul tema laser Il 15 e il 16 giugno si terrà a Parma il VII Congresso nazionale Silo Il laser: dalla ricerca alla pratica clinica preceduto il 14 e 15 da un corso precongressuale sulle nuove tecnologie in chirurgia orale. Entrambi gli appuntamenti che prevedono un ampia partecipazione non solo di specialisti del laser, ma di chirurghi, patologi orali e dentisti liberi professionisti, sono promossi dalla Silo e dall ambulatorio di Patologia e Chirurgia Orale Laser Assistita dell azienda ospedaliero-universitaria di Parma (Paolo Vescovi, Carlo Fornaini, Maddalena Manfredi, Marco Meleti, Elisabetta Merigo). Il Congresso Silo ha valore di informazione e aggiornamento scientifico; di qui la prevedibile ampia partecipazione di professionisti interessati ad approfondire i temi relativi a una pratica odontoiatrica di qualità che fornisca al medico gli strumenti più appropriati per applicare le migliori metodologie esistenti. Un panel di speaker internazionali di vaglia si alterneranno con rigore metodologico e l obiettivo di dare ai partecipanti le informazioni per orientarsi su quanto è disponibile alla luce dell evidenza scientifica. Laser e nuove tecnologie nella chirurgia mini-invasiva delle mucose orali e delle ossa mascellari, questo il titolo del corso precongressuale in programma a Parma il 14 e 15 giugno. Giovedì alle 14,30 l apertura sul tema delle patologie delle mucose orali (docenti Gianantonio Pozzato, Elisabetta Merigo, Carlo Fornaini, Maddalena Manfredi, Marco Meleti, Rebecca Guidotti e Luigi Corion) e delle ossa mascellari (Umberto Romeo e Scuola di Roma). Venerdì il corso continua con la descrizione delle nuove tecnologie a cura di Tomaso Vercellotti. Con il patrocinio di: ASSOCIAZIONE NAZIONALE DENTISTI ITALIANI CORSO PRECONGRESSUALE LASER E NUOVE TECNOLOGIE NELLA CHIRURGIA MINI-INVASIVA DELLE MUCOSE ORALI E DELLE OSSA MASCELLARI GIOVEDI MUCOSE ORALI Registrazione DISCUSSANTS: FRANCESCO SPADARI - ALDO OPPICI Basi fisiche della Risonanza Quantica Molecolare (RQM) Gianantonio Pozzato Aspetti biologici laser /RQM Elisabetta Merigo /Carlo Fornaini Aspetti istologici laser /RQM Marco Meleti / Luigi Corcione Aspetti clinici laser /RQM Maddalena Manfredi / Rebecca Guidotti / Paolo Vescovi Coffee break OSSA MASCELLARI DISCUSSANTS: ROLANDO CRIPPA - VITTORIO ZAVAGLIA SILVANO FERRARI Aspetti biofisici del laser in chirurgia ossea Umberto Romeo Aspetti istologici del laser in chirurgia ossea Gianluca Tenore /Gaspare Palaiaa Aspetti clinici del laser in chirurgia ossea Alexandros Galanakis / Fabrizio Libotte Consegna diplomi Corsi di Perfezionamento 2012 Università di Parma VENERDI OSSA MASCELLARI DISCUSSANTS: ENRICO SESENNA PIETRO DI MICHELE - PAOLO VESCOVI Aspetti biofisici della piezochirurgia Tomaso Vercellotti Coffee break Aspetti clinici della piezochirurgia Chiusura PRESIDENTE DEL CONGRESSO Paolo Vescovi COMITATO ORGANIZZATORE Maddalena Manfredi, Carlo Fornaini, Elisabetta Merigo, Marco Meleti, Rebecca Guidotti, Amin Sarraj, Giovanni Mergoni, Tamara Simonazzi COMITATO SCIENTIFICO Claudia Maggiore, Umberto Romeo, Roly Kornblit, Giovanni Maria Gaeta, Carlo Fornaini, Maddalena Manfredi, Marco Meleti SEGRETERIA SCIENTIFICA Elisabetta Merigo COMMISSIONE VALUTAZIONE POSTER Umberto Romeo, Michele Barone, Elisabetta Merigo COMMISSIONE VALUTAZIONE RELAZIONI Carlo Fornaini, Roly Kornblit, Sergio Salina CORSO PRECONGRESSUALE SILO LASER E NUOVE TECNOLOGIE NELLA CHIRURGIA MINI-INVASIVA DELLE MUCOSE ORALI E DELLE OSSA MASCELLARI PARMA, GIUGNO 2012 VII CONGRESSO NAZIONALE SILO IL LASER: DALLA RICERCA ALLA PRATICA CLINICA PARMA, GIUGNO 2012 PROGRAMMA PRELIMINARE VII CONGRESSO NAZIONALE SILO DALLA RICERCA ALLA PRATICA CLINICA VENERDI Apertura congresso e saluti delle Autorità e delle Società Scientifiche patrocinanti Antonella Polimeni, Claudia Maggiore, Gino Ferretti, Loris Borghi, Leonida Grisendi, Mauro Bonanini, Silvia Pizzi, Jean-Paul Rocca (WFLD), Giuseppina Campisi (SIPMO), Paolo Dall Aglio (ANDI), Carlo Fornaini (EMDOLA Academy) DISCUSSANTS: ROBERTO DI LENARDA - GIOVANNI MARIA GAETA ALBERTO DE BIASE Laser in chirurgia orale, parodontologia ed implantologia Frédéric Gaultier - Gérard Navarro DISCUSSANTS: GIUSEPPINA CAMPISI - LORENZO LO MUZIO - MARCO MELETI comunicazioni libere Coffee break DISCUSSANTS ROLY KORNBLIT - GIANFRANCO FRANCHI ROMANO GRANDINI Laser in conservativa e pedodonzia Claudia Caprioglio Marina Vitale DISCUSSANTS: RICCARDO BIANCHI - GIANFRANCO FAVIA CARLO FORNAINI presentazioni di casi clinici Assemblea SILO Cena sociale SABATO DISCUSSANTS: MICHELE BARONE - STEFANO BENEDICENTI MAURIZIO PROCACCINI Laser ed estetica facciale Luciano Pacifici Pier Michele Mandrillo DISCUSSANTS: SERGIO SALINA TITO POLI - MADDALENA MANFREDI presentazioni di casi clinici Coffee break DISCUSSANTS: CLAUDIA MAGGIORE- RENATO POL MATTEO BIASOTTO Low Level Laser Therapy Elisabetta Merigo Alessandro Del Vecchio DISCUSSANTS: UMBERTO ROMEO ALESSANDRA MAJORANA ROBERTO BROCCOLETTI comunicazioni libere premiazione poster / comunicazione - Chiusura congresso COMUNICAZIONI LIBERE: 12 min + 3 di discussione CASI CLINICI: 5 min + 2 di discussione SESSIONE POSTER: verranno affissi il venerdì 15/06/2012 dalle ore alle ore e rimarranno esposti nei due giorni congressuali nella specifica area. Verranno premiati la migliore comunicazione orale, il miglior caso clinico e il miglior poster. SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Le indicazioni di utilizzo del laser a diodi, di seguito elencate, sono prevalentemente indirizzate ai tessuti molli e selettivamente al trattamento dei tessuti duri: Trattamento dei tessuti molli - in parodontologia, in associazione alla strumentazione parodontale non chirurgica per indebolire il legame chimico che >> pagina 16 Via Marchesi 26 D PARMA - Tel pagina congresso silo 1301 P.155

16 16 Speciale Laser Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 Il Laser a diodi Un utile ausilio alla strumentazione parodontale non chirurgica << pagina 15 lega i depositi calcificati alla superficie radicolare e facilitarne la successiva rimozione con gli strumenti convenzionali; - in associazione alla chirurgia parodontale per una decontaminazione a cielo aperto; - gengivoplastica in caso di iperplasie gengivali e pseudotasche, per migliorare anche l estetica della mucosa marginale e papillare; - gengivectomia, in caso di iperplasie gengivali; - trattamento della perimplantite di natura batterica, di grado lieve e moderato; - allungamento di corona clinica mediante gengivoplastica (nel caso non sia indicata chirurgia resettiva), nel trattamento conservativo delle V classi e prima della cementazione degli intarsi; - frenulectomia e/o approfondimento del fornice (senza dover ricorrere a suture post trattamento); - biostimolazione a favore di una migliore guarigione post trattamento; - endodonzia (decontaminazione efficace dei tubuli dentinali nei denti vitali e nel trattamento di canali necrotici); - protesi (in alternativa all uso del filo retrattore); - scopertura di impianti; - chirurgia orale per asportare neoformazioni, angiomi venosi, fibromi; - afte ed herpes; - trattamento di mucositi, irritazioni e dolenzie delle mucose. Trattamento dei tessuti duri - trattamento della ipersensibilità dentinale di colletti e monconi vitali; - sigillatura di solchi e fessure; - sbiancamento dei denti vitali in associazione a perossido di idrogeno. Altra applicazione può essere quella dello sbiancamento dei denti vitali e non vitali (associato a un gel specifico colorato, che risulta un cromoforo esogeno), accelerando il processo di sbiancamento, analogamente ad altre modalità, come ad esempio il trattamento con mascherine individuali, indossate a casa, oppure mediante trattamento professionale, con apparecchiature a ultravioletti o a ultrasuoni e/o al plasma o mediante lampade di vario tipo. Gli effetti benefici del laser a diodi, se utilizzato secondo i protocolli pubblicati in letteratura, sono: 1 effetto battericida, conseguente all aumento di temperatura localizzato, verificato in vivo mediante l uso di sonde che rilevano il DNA dei patogeni parodontali 1 ; 2 effetto coagulante; 3 effetto emostatico, per cui risulta indicato nel trattamento di pazienti in terapia anticoagulante, che quindi non devono sospendere la terapia e in tutti i paziente con diatesi ematica 2 ; 4 effetto antiedemigeno; 5 effetto biostimolante; 6 effetto detossificante della superficie radicolare, in quanto inattiva le tossine batteriche; 7 effetto desensibilizzante in caso di sensibilità radicolare, in quanto oblitera i tubuli in maniera modesta ma efficace a potenze molto basse: 0,2 Watt, 0,4 e 0,6 Watt per 20 secondi in duplicato. Il primo passaggio determina il restringimento del lume dei tubuli e il secondo passaggio provoca la vetrificazione dei tubuli, con effetto desensibilizzante. Si consiglia di associarlo all utilizzo di fluoro colorato, che agisce da cromoforo esogeno; 8 effetto anestetizzante, perché inverte la pompa Sodio e Potassio a livello di tutte le membrane cellulari per circa 30 minuti, quindi questo tutela il comfort del paziente e riduce la richiesta di anestesia 2 ; 9 interagisce in modo selettivo con il tessuto infiammato, ricco di cromofori endogeni, come l emoglobina e la melanina; 10 indebolisce il legame chimico tra tartaro e superficie radicolare; 11 non produce smear layer; 12 riduce il rischio di batteremia, risulta di conseguenza specialmente indicato nei pazienti a rischio 3 ; 13 vaporizza il tessuto di granulazione, che fuoriesce dalla tasca sottoforma di coaguli, associato a un ridotto sanguinamento, grazie all effetto emostatico. Il laser a diodi agisce in totale sicurezza, in quanto la penetrazione della radiazione luminosa (anche utilizzando i diodi in modalità continua) è talmente superficiale e non crea necrosi in profondità né danni, e soprattutto non si associa a una diffusione laterale del calore sui tessuti limitrofi se utilizzato con modalità e parametri adeguati. Versatilità, trasportabilità e costi relativamente contenuti, sono caratteristiche che permettono un utilizzo di questa tecnologia in maniera sempre più estesa. Conclusioni e considerazioni cliniche Ricapitolando, i laser a diodi sono particolarmente indicati per il trattamento dei tessuti molli. Interagiscono con sostanze colorate interne al nostro organismo come melanina ed emoglobina, che sono pigmenti presenti nelle gengive e che si definiscono cromofori endogeni. Il tessuto infiammato è molto più irrorato di sangue e arrossato, per la presenza di questi pigmenti, che interagiscono con la radiazione luminosa creando un effetto foto termico che produce vaporizzazione del tessuto infiammato, che fuoriesce sotto forma di coaguli grazie all effetto emostatico del laser. Inoltre il laser, come tecnologia aggiuntiva, produce utili effetti decontaminanti e biostimolanti L applicazione del laser a diodi, seguendo i parametri descritti, è una procedura clinica sicura ed efficace che può essere raccomandata in associazione alle metodiche convenzionali di strumentazione parodontale non chirurgica, che rimangono necessarie e imprescindibili. Il trattamento con laser viene percepito dai pazienti come una metodica efficace, indolore, tecnologicamente avanzata e per questo gradita. I pazienti trattati frequentemente dichiarano sensazioni di benessere successive al trattamento con laser, confrontate a precedenti esperienze di strumentazione parodontale non chirurgica che ricordavano come più dolorose. Marisa Roncati La bibliografia è disponibile presso l Editore. Marisa Roncati laureata in Lettere Classiche. Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l Università di Ferrara. Igienista Dentale, diplomata a Boston, U.S.A., Forsyth School. Prof. a c. Corso di Laurea in Igiene Dentale dell Università di Bologna ( ) e di Ferrara ( ). Prof. a c. Corso di Laurea in Igiene Dentale dell Università Politecnica delle Marche (2008-attuale). Presidente Prof. Angelo Putignano. Docente Titolare del modulo didattico Follow up e igiene professionale post protesica al Master Universitario di II livello di Bologna di Protesi ed Implantoprotesi con Tecnologie Avanzate. Direttore Prof. Roberto Scotti. Insegnante all European Master Degree on Laser Applications (EMDO- LA). Università Sapienza, Roma, Direttore Prof. Umberto Romeo. Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 Fig. 5 Fig. 1 - In presenza di una profondità di sondaggio di 7 mm, in aggiunta alla strumentazione parodontale non chirurgica tradizionale, che rimane assolutamente indispensabile, è indicato l uso di un Laser a diodo, che può determinare effetti benefici, essenzialmente per le sue proprietà: di uccidere batteri e di indebolire il legame chimico tra i depositi calcificati e la superficie radicolare. (Laser Picasso, AMD, Dentsply International, York, PA, U.S.A.). Fig. 2 - Si adegua la lunghezza della fibra, che fuoriesce dall inserto, per equipararla alla profondità di sondaggio rilevata. È opportuno raggiungere l estremità apicale della tasca per ottenere un effetto battericida e un effetto detossificante della superficie radicolare, in quanto inattiva le tossine batteriche. Fig. 3 - Prima della strumentazione parodontale non chirurgica, eseguita secondo i protocolli convenzionali, si consiglia l utilizzo di un laser a diodo, che, se usato con parametri adeguati, può contribuire a migliorare i risultati clinici del trattamento. Nella figura si apprezza lo spessore della fibra, inferiore a quello di una sonda parodontale, che viene delicatamente inserito sottogengiva. Questa manovra è indolore, meglio, l uso del laser provoca un effetto antalgico, in quanto inverte la pompa Sodio Potassio a livello di tutte le membrane cellulari, migliorando il confort del paziente durante i successivi 20 minuti circa di strumentazione tradizionale. Fig. 4 - La radiazione luminosa prodotta dal laser a diodo, viene assorbita in maniera selettiva, in quanto interagisce con cromofori endogeni, come l emoglobina di cui il tessuto infiammato è particolarmente ricco. Il laser a diodo inoltre vaporizza il tessuto di granulazione, che fuoriesce sotto forma di coaguli per le sue proprietà emostatiche. Fig. 5 - Al termine della strumentazione parodontale non chirurgica laser assistita, il dentista può decidere di eseguire una delicata gengivoplastica per regolarizzare la festonatura del profilo gengivale. È necessario foto-attivare la fibra prima di procedere a questa manovra, solitamente ben tollerata dal paziente anche in assenza di anestesia. Si protegge la ferita con clorexidina in gel 0,2%, avvertendo il paziente di non assumere, per alcuni giorni, cibi piccanti o salati, che potrebbero creare un sensibile disagio.

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18 18 Speciale Laser Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 Ipersensibilità dentinale: confronto fra tre differenti tipi di trattamento a.<genovesi*,<m.<dazi* *Istituto Stomatologico Tirreno - Centro di Odontoiatria dell Ospedale della Versilia. Direttore Prof. Ugo Covani Abstract Lo studio ha lo scopo di confrontare l efficacia di alcuni prodotti sulla riduzione dell ipersensibilità dentinale. Sono stati presi in esame diversi tipi di trattamenti utilizzati per eliminare o diminuire questo sintomo: il laser a diodi, una vernice acquosa a base di fluoro e una duplice soluzione. Di ogni ritrovato vengono descritte le principali caratteristiche, le modalità di azione, i vantaggi e gli svantaggi che ognuno di questi presenta. È stata confrontata l efficacia dei diversi trattamenti sia nelle modalità di azione che nella metodologia di applicazione. È stata utilizzata una cartella clinica, appositamente elaborata, dove poter annotare i dati clinici; sono stati rilevati i siti sensibili e i vari gradi di ipersensibilità nel tempo. I risultati sembrano indicare che i trattamenti testati risultano essere moderatamente efficaci nel trattamento dell ipersensibilità dentinale. Parole chiave ipersensibilità dentinale, tubuli dentinali, laser. Introduzione L ipersensibilità è un sintomo che, nella pratica clinica, è di frequente riscontro, con una frequenza variabile dall 8 al 30% (Graff 19 Kim 1986). Gli stimoli che causano questa sintomatologia dolorosa possono essere di varia natura: a stimoli termici: assunzione di cibo/bevande fredde o calde, pistola aria/acqua; b stimoli chimici: assunzione di cibi/bevande dolci o acidi (agrumi, cola, succhi di frutta ); c stimoli meccanici: ad esempio normali manovre di igiene orale come lo spazzolamento. Esistono in commercio molti prodotti utilizzati nel trattamento dell ipersensibilità dentinale che, per semplicità, possiamo raggruppare in quattro classi: 1 prodotti che ostruiscono il lume tubulare: basandosi sulla teoria idrodinamica di Brännström (1966), agiscono mediante occlusione meccanica dei tubuli dentinali riducendo il movimento di fluido in essi contenuto; 2 prodotti che riducono l eccitabilità delle fibre nervose: sono composti a base di potassio (cloruro di potassio, nitrato di potassio ), sali di stronzio o altri agenti in grado di influenzare la trasmissione degli impulsi dolorifici delle fibre nervose; 3 prodotti ad azione mista: sfruttano gli effetti dei prodotti sopraccitati con un azione combinata. 4 Dispositivi elettromedicali. Tra i dispositivi elettromedicali ci sono gli ionoforesi: dispositivi che consentono il passaggio di sostanze medicamentose (in elevate concentrazioni e in modo mirato) in forma ionica, attraverso l applicazione di corrente elettrica. Inoltre vi è il laser: la parola laser è un acronimo che sta per Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation il cui significato è amplificazione della luce per emissione stimolata di radiazione. Lo scopo di questo studio è confrontare i risultati di diversi prodotti utilizzati per il trattamento dell ipersensibilità. È necessario comunque tenere presente che i dati raccolti vengono da impressioni soggettive riferite dal paziente. In ambito clinico il dolore è un fenomeno complesso: l intensità varia da un paziente all altro ma anche per lo stesso paziente in momenti emotivi diversi. La percezione del dolore è strettamente correlata allo stato emozionale del paziente. Materiali - Cartella clinica (anamnesi cartella clinica protocollo operativo). - Vernice acquosa a base di fluoro. - Prodotto con duplice meccanismo di azione. - Laser. Anamnesi per l ipersensibilità dentinale Nome Data di nascita (barrare con una croce la voce che Le interessa) 1) Quante volte al giorno spazzola i denti? Per ogni paziente viene compilata, da parte dell igienista, una cartella clinica per la valutazione della sensibilità; infine per il trattamento e il controllo, effettuato anche a distanza di tempo dopo il termine del trattamento, viene seguito un protocollo operativo, questo per seguire sempre le medesime procedure con tutti i pazienti. Cartella per la valutazione della sensibilità 1) All esame obiettivo sono evidenziabili: - Abrasioni dello smalto - Erosioni dello smalto - Decalcificazioni - Lesioni cariose - Recessioni gengivali - Colletti sensibili 2) Sono presenti protesi mobili? Se sì in che sito? Cognome Recapito telefonico 3) Individuazione dei siti sensibili tramite test con pistola aria/acqua e tatto (passare sul sito con la sonda). Annotazioni: 4) Valutazione della sensibilità: (secondo la sintomatologia dolorosa riferita dal paziente) Grado 1 (aria), Grado 2 (aria-acqua), Grado 3 (tatto) Protocollo Operativo 1 Eliminazione dai siti sensibili di placca e tartaro. 2 Compilazione della cartella. 3 Scelta del prodotto desensibilizzante. 4 Applicazione del prodotto desensibilizzante (T0). 5 Controllo paziente dopo una settimana (T1) due settimane (T2) tre settimane (T3). Vernice acquosa a base di fluoro Il vantaggio di questo prodotto è la possibilità di applicarlo anche su superfici non perfettamente asciutte. Questa emulsione è in grado di garantire la completa cessione del fluoro in esso contenuto. La sua componente acquosa esplica una buona protezione e uno scambio ionico che favorisce il processo di rimineralizzazione. Questa vernice, a contatto con la saliva, permette la dissoluzione della matrice polimerica e consente un ottimale penetrazione del contenuto di fluoro. Indicazioni: - profilassi della carie; - ipersensibilità; - in ortodonzia prima e dopo l applicazione dei brackets. 2) Quando mastica crede di avere difficoltà? SI NO 3) In questi ultimi anni ha notato un aumento della mobilità dei denti? SI NO 4) In questi ultimi anni ha notato un allargamento degli spazi tra i denti? SI NO 5) Il cibo tende a rimanere intrappolato tra i denti? SI NO 6) Attualmente assume dei farmaci? Se sì, quali? SI NO 7) Ha mai usato paste, gel, dentifrici sbiancanti o altro? Se sì, cosa? SI NO 8) È stato precedentemente sottoposto a: a. Trattamento ortodontico b. Chirurgia parodontale c. Sedute di igiene orale d. Protesi dentale SI SI SI SI SI NO NO NO NO NO 9) Ha l abitudine di digrignare i denti? SI NO 10) Ha denti o colletti dei denti sensibili? SI NO 11) Durante le manovre di igiene orale domiciliare accusa fastidio o dolore? SI NO 12) Attualmente segue una dieta specifica? SI NO 13) Assumendo cibi e/o bevande calde o fredde ha sensibilità? SI NO 14) Mangia dolci o assume bevande zuccherate? (caffè, thè, aranciata ) SI NO 15) Ha l abitudine di assumere spremute di agrumi? SI NO 16) Vi è altro che voglia segnalarci? SI NO Composizione: Sodio floruro, Cetilammina idrosolfuro, Bis(-idrossietil)-amminopropiln-idrossietilottadecilammina diidrofloruro, trietilcitrato (fluoro totale 0,12% circa). Modalità d uso: 1 asciugare le superfici dentali da trattare; 2 applicare il prodotto con un pennellino; 3 al termine del trattamento evitare di sciacquare la bocca in modo da consentire una più lunga permanenza del prodotto nella cavità orale. Prodotto con duplice meccanismo di azione L occlusione meccanica è data dalla formazione di un precipitato cristallino compatto costituito da sali insolubili: due di calcio e due di stronzio. Contemporaneamente nel precipitato cristallino si forma un sale solubile di potassio a cui si deve l effetto sulle fibre nervose. Gli ioni potassio rilasciati nei tubuli dentinali causano l inibizione della ripolarizzazione neuronale con conseguente innalzamento della soglia di sensibilità delle fibre nervose. Composizione: - Soluzione 1: acqua, fosfato di potassio, carbonato di potassio, sodio metilparabenzene. - Soluzione 2: acqua, cloruro di calcio, cloruro di stronzio, sodio benzoato. Modalità d uso: 1 rimuovere bene la placca dai siti interessati; 2 isolare il campo operatorio con rulli di cotone; 3 detergere le superfici da trattare con una soluzione disinfettante; 4 asciugare con getto d aria per ottenere una disidratazione degli strati più superficiali della dentina esposta; 5 applicare la soluzione 1 con un pennellino e strofinare delicatamente per 10 secondi; 6 applicare la soluzione numero 2 con le stesse modalità e tempi usati per la numero 1. Indicazioni: 1 ipersensibilità dentinale; 2 monconi preparati a fini protesici; 3 preparazione per intarsi; 4 abrasioni ed erosioni dello smalto con esposizione di dentina; 5 recessioni gengivali con esposizione della giunzione smalto-cemento; 6 dopo igiene orale. Laser Il tipo di laser utilizzato per questo studio è il laser a diodi (Ceralas D15 Dental). > pagina 19

19 Laser Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 Speciale 19 << pagina 18 Questo apparecchio è dotato di un pannello di controllo, di un display e di un pedale che serve per azionare o interrompere il raggio. Prima dell uso occorre accendere all esterno del gabinetto dentistico la luce rossa lampeggiante quale indicatore di laser in uso. Fig. 1 - Laser a diodi Ceralas D15 Dental. Fig. 2 - Fibra laser. Per utilizzare il laser è necessario che l operatore durante i trattamenti si attenga scrupolosamente alle indicazioni del produttore. Prima di iniziare il trattamento controllare sempre le fibre ottiche, che devono essere maneggiate con delicatezza altrimenti possono danneggiarsi e questo può modificare la forma della punta, la densità di potenza e gli effetti terapeutici sui tessuti, nonché provocare danni al paziente. Fig. 3 - Prima di utilizzare il laser personale e paziente devono indossare gli occhiali di protezione, specificamente progettati, per evitare il rischio di danni agli occhi. Per il trattamento desensibilizzante occorre programmare il laser con questi parametri: - Modalità continua (CW): il laser emette radiazioni d uscita con livello di potenza specificato dall operatore finché il pedale resta premuto. - Potenza: 1 Watt. - Durata: 20 secondi. - Fibra: 600 μm. Dopo aver preparato il dispositivo laser si detergono le superfici da trattare e si procede con il trattamento. Ciò che vogliamo ottenere è l occlusione dei tubuli dentinali. Il rischio è un aumento indesiderato della temperatura nei tessuti tale da portare danno pulpare oppure creare delle fissurazioni nella dentina. Per ottenere gli effetti desiderati non sono necessarie alte potenze o tempi più lunghi. Metodi Lo studio esamina l efficacia comparata sulla riduzione dell ipersensibilità dentinale di tre diversi trattamenti. Questo studio è stato condotto su 30 pazienti, 10 per ciascun tipo di trattamento. Il gruppo di pazienti è stato selezionato in base ai seguenti requisiti: a) presenza di siti sensibili; b) età compresa tra 30 e 60 anni; c) possibilità di essere monitorati a distanza di una settimana per almeno un mese; d) disponibilità a modificare le proprie abitudini di igiene orale domiciliare; e) disponibilità a modificare la propria dieta (se necessario). Tutti i pazienti, prima di iniziare qualsiasi trattamento desensibilizzante, sono stati sottoposti a sedute di igiene orale, sono stati educati a un uso corretto dello spazzolino e all uso di idonei strumenti da utilizzare per l igiene interdentale (filo, scovolini, stimolatori gengivali). È indispensabile far capire al paziente che un accumulo di placca determina un aumento dell ipersensibilità poiché gli acidi e le tossine prodotti dai batteri sono molto irritanti per la polpa che aumenta così la sensibilità anche ad altri stimoli. Infine a ogni paziente sono stati dati consigli riguardanti l alimentazione. In genere si sconsigliano: - cibi acidi e/o dolci (frutta acerba, agrumi e dolciumi in genere); - bevande acide e/o dolci (spremute di agrumi, bibite zuccherate con aggiunta di anidride carbonica); - cibi e bevande troppo caldi o troppo freddi. Al termine del trattamento di igiene orale per ogni paziente è stata compilata la relativa cartella clinica per l ipersensibilità annotando ogni piccola alterazione evidenziabile a carico dei tessuti sia duri che molli. Dopo è stato effettuato il rilevamento dei siti ipersensibili (tempo T0) adottando un sistema piuttosto semplice basato su test di stimolazione termica effettuato con i getti di aria e acqua della siringa del riunito e test di stimolazione meccanica effettuato con specillo. Nell ambito della stessa seduta è stato eseguito il primo trattamento desensibilizzante. Le successive rilevazioni del grado di sensibilità sono state registrate a distanza di una settimana dai singoli trattamenti, effettuati una volta alla settimana per tre settimane successive. - Tempo T0 (baseline); - Tempo T1 a una settimana dal primo trattamento; - Tempo T2 a una settimana dal secondo trattamento; - Tempo T3 a una settimana dal terzo trattamento. Casi clinici Primo caso clinico (trattato con vernice acquosa a base di fluoro) Paziente donna di 41 anni. È stata sottoposta a trattamento desensibilizzante al termine di una seduta di recall per l igiene orale. La paziente durante la revisione dell anamnesi aveva reso noto la comparsa di una ipersensibilità media su: che si è lievemente accentuata al termine della seduta. In questo caso il risultato è stato buono in quanto al termine dei tre trattamenti desensibilizzanti la sintomatologia è quasi scomparsa. Il vantaggio più significativo della vernice acquosa a base di fluoro è la possibilità di applicazione anche su superfici non perfettamente asciutte, evitando così al paziente il disagio provocato durante le manovre di asciugatura e disidratazione delle superfici da trattare. Fig. 4 - Paziente dopo seduta di igiene orale. Fig. 5 - Applicazione del prodotto. Secondo caso clinico (trattato con prodotto a duplice meccanismo di azione) Paziente donna di 57 anni. La paziente si presenta per una visita specialistica. Prima di iniziare qualsiasi trattamento odontoiatrico la paziente è stata sottoposta a una preparazione iniziale comprendente quattro sedute di igiene orale. Al termine dell ultima seduta è stata valutata l entità della sintomatologia dolorosa e si è proceduto con il trattamento di desensibilizzazione. Il grado di sensibilità era di modesta entità su tutti i siti ed è andato incontro a progressiva guarigione al termine delle tre applicazioni. Il duplice meccanismo di azione è dato dal fatto che con l applicazione della soluzione 1 e, in seguito, della soluzione 2, si costituisce il complesso cristallino che occlude i tubuli della dentina, contemporaneamente si libera un sale di potassio che rimane in soluzione all interno dei tubuli depolarizzando le fibre nervose innalzandone la soglia di sensibilità. Fig. 6 - Applicazione del prodotto. Fig. 7 - Formazione dei cristalli. Terzo caso clinico (trattato con laser) Paziente donna di 38 anni. La paziente si rivolge al nostro studio per problemi estetici dovuti ad alcune recessioni. Al termine dell ultima seduta di igiene orale si procede al trattamento laser per ipersensibilità di grado medio e grave che la paziente accusa sui siti Dopo i trattamenti perdura lieve sensibilità solo sul sito 1.3. Fig. 8 - Paziente dopo la seduta di igiene orale. Fig. 9 - Irraggiamento laser. L utilizzo del laser consente di trattare l ipersensibilità dentinale con risultati soddisfacenti sia a breve sia a lungo termine in quanto il raggio laser ha la capacità di produrre fusione dei tubuli dentinali e di coagulare i fluidi tissutali contenuti all interno dei tubuli riducendone così la permeabilità e la conduttanza idraulica. I dati a disposizione sono stati raccolti e analizzati con uguali modalità per tutti e tre i trattamenti. L obiettivo era un organizzazione dei dati che esprimesse in termini statistici la diversa efficacia dei tre trattamenti su siti sensibili caratterizzati da intensità dolorosa di diverso grado. Per ciascun trattamento sono stati suddivisi i siti sensibili in base Fig Percentuali guarigioni per trattamento. Fig Media grado sensibilità per trattamento. all intensità dolorosa registrata al tempo T0 (baseline). I siti con intensità pari al grado 1 (debole) sono stati inseriti nel gruppo A. I siti con intensità pari al grado 2 (media) sono stati inseriti nel gruppo B. I siti con intensità pari al grado 3 (forte) sono stati inseriti nel gruppo C. La classificazione dei siti in base all intensità iniziale è utile per poter apprezzare i cambiamenti di grado nell intensità della sensibilità durante il trattamento e per valutare la diversa efficacia dei trattamenti su sensibilità iniziali di diverso grado. Il primo grafico indica per ogni prodotto la percentuale di siti sensibili che, al termine del ciclo di trattamenti, risultano completamente guariti. Il secondo grafico indica l andamento delle medie dei gradi di sensibilità per i siti trattati con ciascuna tecnica. Come si vede le medie iniziali per i tre trattamenti sono molto simili. L analisi dei risultati evidenzia, per il gruppo di pazienti sottoposti a questo studio, una migliore efficacia del laser. Le superfici dentinali trattate con il laser appaiono più omogenee, senza porosità e più dure rispetto alle aree non trattate. Ciò è dovuto a un processo di vetrificazione, di fusione e ricristallizzazione della componente inorganica dei tubuli dentinali. Bisogna però ricordare che i trattamenti chimici potrebbero dar luogo a risultati più significativi se applicati con maggiore frequenza rispetto alla cadenza settimanale osservata in questo studio. Inoltre è noto che le sigillature dei tubuli ottenute con prodotti chimici sono soggette ad asportazione di una parte, anche minima, del prodotto stesso con l uso quotidiano dello spazzolino. La bibliografia è disponibile presso l Editore.

20 20 Speciale Laser Tribune Italian Edition - Febbraio 2012 L uso dello Er:YAG nel trattamento laser-assistito di una vite implantare fratturata Avi Reyhanian, Joshua Moshonov, Natan Fuhrman - Israele, Steven Parker, Regno Unito Abstract Gli impianti dentali sono una soluzione estetica e funzionale all edentulia parziale e totale. Sebbene la percentuale di successo globale sia molto elevata, più del 90% delle modalità di trattamento non è esente da complicanze, e talvolta gli impianti dentali falliscono. L allentamento cronico o la frattura della vite implantare continua ad essere un problema nelle procedure restaurative e, generalmente, la sua rimozione risulta impegnativa. Questo articolo descrive e dimostra la gestione e la tecnica utilizzata per la rimozione di frammenti di una vite fratturata e l utilizzo di successo del laser Er:YAG come importante strumento ausiliario. Introduzione: il problema Il successo di una riabilitazione supportata da impianti dipende dalla combinazione di corretti criteri di applicazione (qualità del sito ricevente, stabilità implantare, osteoinduzione), dal carico corretto (non eccessivo) e dalla prevenzione della contaminazione batterica. Il fallimento degli impianti non dipende solo da fattori biologici, come l insuccesso dell osteointegrazione o lo sviluppo di perimplantiti, ma può dipendere anche da complicanze tecniche 1,2. Le complicanze degli impianti dentali possono essere suddivise in queste categorie principali: Precoci - Fallimento/preparazione chirurgica inadeguata. - Fallimento dell osteointegrazione. - Infezione peri-chirurgica. Tardive - Sovraccarico implantare, che causa la perdita dell osso. - Perimplantite. - Complicazioni dei tessuti molli. - Frattura dei componenti meccanici e considerazioni estetiche/ fonetiche. I fallimenti dei restauri supportati da impianti derivano da problemi tecnici e possono essere suddivisi in due gruppi: quelli legati ai componenti implantari e quelli legati alla protesi Tra i problemi tecnici legati ai componenti implantari vi è la frattura della vite dell abutment 8,12. La frattura della vite dell abutment è un evento raro, ma spiacevole, che può causare problemi seri 14 in quanto il frammento che rimane all interno dell impianto può impedire il corretto utilizzo della funzione di ancoraggio dell impianto 15. La ragione principale della frattura della vite è l impercettibile allentamento della vite che può derivare da bruxismo, da una soprastruttura non corretta, da sovraccarico 16,17 o da malfunzionamento 10,11,18,19. Sono state rilevate Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 fratture dell abutment implantare o della vite dell abutment come conseguenza dell allentamento della vite o di micromovimenti impercettibili dell abutment sotto carico funzionale 20 e, di conseguenza, è consigliabile che il ripetuto allentamento della vite dell abutment metta in allarme il clinico per identificarne le cause. Però, il comportamento dei componenti di giunzione impianto/abutment relativo alla forza di flessione critica non è ancora chiaro 20,21. Gli studi mostrano che il fallimento dell abutment implantare avviene quando le forze laterali superano i 370 Newton per un abutment con una profondità di giunzione di almeno 2,1 mm, e 530 Newton con una profondità di giunzione di almeno 5,5 mm 7. Fig. 4 Fig. 5 Raccomandazioni preventive - Il numero, la posizione, la dimensione e il design degli impianti, nonché il design della protesi, sono fattori critici che devono essere considerati nel corso della fase di pianificazione del trattamento 11,12,13,22,23. Per sopportare elevati stress di flessione, gli impianti dovrebbero essere il più possibile lunghi e larghi, utilizzati in numero adeguato e posizionati in modo da permettere il carico assiale 13,20,24,27. I componenti implantari sono noti per fratturarsi più frequentemente nella regione posteriore e in pazienti con edentulia parziale rispetto a quelli totalmente edentuli 5,6,9,11,12,19,23,25. - Il riserraggio della vite dell abutment dieci minuti dopo le applicazioni del torque iniziale dovrebbe essere eseguito di routine, e l aumento del valore di torque della vite dell abutment sopra i 30 Newton può essere un vantaggio per la stabilità dell impianto e dell abutment e per diminuire la possibilità che la vite si allenti La corretta selezione del caso, l eccellente tecnica chirurgica, l applicazione di un adeguato restauro sull impianto, l educazione del paziente implantare per quanto riguarda l importanza di mantenere una meticolosa igiene orale e la valutazione clinica e radiografica dell impianto con frequenti visite di controllo 6 ; rinforzando la terapia periodica di mantenimento. - Una procedura per l utilizzo di insenature all interno della vite cilindrica dell abutment sopra alla vite, e il riempimento dei fori con un elastomero d impronta eviterà l allentamento della protesi avvitata Utilizzo della vite di fissaggio corretta. - Sostituire le viti allentate piuttosto che riserrarle. - Controllo immediato; l allentamento della protesi viene rilevato dal clinico o dal paziente 28,29. Metodi per il recupero dei frammenti I metodi utilizzati per recuperare i frammenti rotti o la vite vengono scelti in base alla posizione della frattura, sopra o sotto la testa dell impianto. Se la vite dell abutment si frattura sopra alla testa dell impianto, un explorer, una sonda diritta e delle pinzette emostatiche 30 possono avere molto successo. La punta dello strumento viene mossa con attenzione in direzione antioraria sulla superficie del segmento della vite finché si allenta 1. Se la frattura della vite si verifica sotto alla testa dell impianto, sono necessari altri metodi. Sono disponibili diversi kit di riparazione implantare: - ITI Dental Implant System (Institut Straumann AG, Svizzera), costituito da due frese, due guida frese e sei strumenti maschianti manuali 8. - IMZ TwinPlus Implant System (1) (DENTSPLY Friadent, Germania). - Screw Removal Kit Replace (Nobel Biocare, Yorba Linda, California, USA). - Certain -Screw Removal Kit (Biomet 3i, Florida, USA) 31. L applicazione di questi sistemi permette di eseguire un foro al centro della vite rotta e di portare un cuneo di rimozione nel foro che ingaggia la vite rotta nel momento in cui si applica un torque inverso, rimuovendo lo strumento. Se non si è verificato alcun danno alla filettatura e la vite non si è impattata o avvitata a livello di uno stop di insediamento, allora la forza necessaria per la sua rimozione può essere minima 8. Se non è disponibile nessuno di questi sistemi, un altro metodo per il recupero della vite rotta prevede la seguente procedura: dopo aver rimosso la protesi o l abutment, il foro della vite viene abbondantemente risciacquato con aria/acqua spray mediante una siringa a 3 vie. >> pagina 21

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