Azienda Sanitaria Locale Teramo RASSEGNA STAMPA. 5 novembre 2009 fai il log-in su e accedi alla Rassegna on-line.

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1 Azienda Sanitaria Locale Teramo RASSEGNA STAMPA 5 novembre 2009 fai il log-in su e accedi alla Rassegna on-line ASL Teramo tel /311

2 Quotidiano regionale Edizione Teramo In Fatto del giorno Pag. 11 Infermiere in rianimazione Contagiato dal virus prende la polmonite Da Sant Omero trasferito all ospedale Mazzini TERAMO. Malato di influenza A ricoverato in rianimazione a Teramo. Sono gravi le condizioni di un infermiere dell ospedale di Sant Omero che ha contratto una polmonite dopo essersi ammalato d influenza. L infermiere ha avuto la febbre a 38 per qualche giorno. Poi ha cominciato ad accusare particolari problemi respiratori e tre giorni fa è andato al pronto soccorso del Val Vibrata, dove gli hanno fatto una radiografia che ha evidenziato un focolaio di polmonite. E stato subito ricoverato nel reparto di malattie infettive di Teramo dove, fra l altro, gli hanno fatto il tampone. Ieri sono arrivati i risultati che hanno confermato che è influenza A, ma nel frattempo le sue condizioni sono peggiorate. Tanto che è stato ricoverato in rianimazione. E cosciente ma se dovesse peggiorare non è escluso il ricorso all assistenza ventilatoria meccanica. Intanto oggi inizierà la campagna di vaccinazione e si terrà anche la riunione della commissione Asl contro la pandemia, che probabilmente adotterà misure particolari. L altroieri si è tenuta una riunione interdipartimentale, coordinara dal direttore sanitario della Asl Pier Luca Bonazzi Del Poggetto che ha riservato nei reparti di pediatria letti per i bambini ammalati di influenza A (8 a Teramo, 4 a Sant Omero, 4 ad Atri). Attualmente sono sei i piccoli ricoverati per complicanze in tutta la Asl. Si tratta di casi non preoccupanti. Sono invece decine i genitori che si presentano ai pronto soccorso ogni giorno con i figli ammalati. «L influenza va curata a casa», ribadisce Mario Di Pietro, direttore del dipartimento materno-infantile, «non c è alcuna utilità a sapere che tipo è: non cambiano le indicazioni terapeutiche. Il paziente deve andare in ospedale solo se ha complicazioni, se non respira bene o se è particolarmente abbattuto. Invece al pronto soccorso arrivano pazienti che ad esempio hanno febbre da tre giorni, altri solo per fare il tampone e vedere se è influenza A. Non ovviamente glieli facciamo. Il tampone peraltro dà risposta dopo 48 ore mentre i farmaci antivirali, nei casi in cui sono utili, devono essere somministrati nelle prime 48 ore. In ospedale facciamo la valutazione clinica ed eventualmente una radiografia polmonare per accertare se c è broncolmonite e poi il paziente viene rimandato a casa». Il pediatra invece lancia un appello: «I visitatori devono limitare l accesso in ospedale: più persone vanno in ospedale più circola il virus». Bisogna in pratica evitare di contagiare i ricoverati. Sul fronte delle vaccinazioni, invece, da oggi si effettueranno al Siesp, il servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica di Teramo (a Casalena) e nei distretti sanitari e sedi periferiche del Siesp. Per ora si possono vaccinare gli operatori sanitari e chi rientra nell ordinanza del ministero della Salute: le donne al 2º e 3º trimestre di gravidanza, i giovani tra 6 mesi e 17 anni (ma anche gli adulti con meno di 65 anni) con malattie croniche di diverso genere e i bambini tra 6 e 24 mesi nati pre-termine. (a.f.)

3 Quotidiano locale In Teramo Pag. 3

4 Quotidiano locale In Teramo Pag. 3 La responsabile del distretto sanitario ha stabilito il calendario Un vaccino in quattro tappe Roseto non comincerà oggi, come nel resto della provincia di Teramo

5 Quotidiano locale In Teramo Pag. 3

6 Quotidiano nazionale Edizione Abruzzo In Teramo Pag. 46 Influenza A, parte in anticipo la campagna di vaccinazione di VALENTINA PROCOPIO Parte oggi, in anticipo rispetto al previsto, la campagna di vaccinazione contro l influenza di tipo A. Per questa prima fase le vaccinazioni saranno rivolte alle categorie indicate dal ministero della Salute, oltre che al personale sanitario. «La vaccinazione -spiega il direttore sanitario della Asl Pierluca Bonazzi del Poggetto non è obbligatoria ma è consigliata per chi ha delle particolari patologie». L elenco di tutte le malattie croniche per cui è consigliabile il vaccino è presente sul sito della Asl. Per usufruire del servizio ci dovrà recare presso la sede del Servizio di Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica di Teramo, in contrada Casalena e nei distretti sanitari di base. Il vaccino è inoltre consigliato a donne al secondo e terzo mese di gravidanza, ai bambini tra 6 e 24 mesi, nati pre-termine e a chi, in generale vive in a stretto contatto con oggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati. Intanto la situazione nelle scuole resta sotto controllo, i dirigenti scolastici continuano a monitorare le assenze prolungate degli studenti e a comunicare alla Asl le situazioni più rilevanti, con assenze che arrivano al 50% del totale degli alunni per ogni classe. «Nessuna scuola teramanaconferma il direttore sanitario della Asl- ha finora chiesto di chiudere per timore del contagio, d altronde al momento non sembra una soluzione consigliabile». SANITA'

7 ASL TERAMO: DA DOMANI VACCINI CONTRO INFLUENZA A/H1N1 (ASTRA) - 4 nov - Teramo - La ASL di Teramo comunica che da domani avrà inizio la campagna di vaccinazione contro la nuova influenza da virus A/H1N1. Le vaccinazioni si effettueranno presso la sede del Servizio di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica di Teramo (Ctr.da Casalena) e presso tutte le altre sedi vaccinali aziendali (Distretti Sanitari di Base e sedi periferiche del SIESP). La vaccinazione viene offerta contestualmente agli operatori sanitari e alle persone individuate dall Ordinanza del Ministero della Salute del 20 ottobre 2009, e cioè donne al 2 e 3 trimestre di gravidan za; le persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni con le seguenti patologie concomitanti: malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; gravi malattie dell'apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati; gli adulti di età inferiore ai 65 anni con le stesse patologie concomitanti di cui sopra; i bambini tra 6 e 24 mesi, nati pre-termine.

8 Influenza A: la Asl di Teramo dà il via alla campagna di vaccinazione Stabilito il calendario del Distretto di base di Roseto Ecco le persone che possono sottoporsi alla somministrazione TERAMO Da domani la ASL di Teramo dà il via alla campagna di vaccinazione contro la nuova influenza da virus A/H1N1. Le vaccinazioni, informa una nota, si effettueranno presso la sede del Servizio di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica di Teramo in contrada Casalena e presso tutte le altre sedi vaccinali aziendali quali i distretti sanitari di base e le sedi periferiche del Siesp). Nel territorio del Distretto di base di Roseto, il calendario vaccinale è stato concordato nel corso di una riunione tra la responsabile del servizio, Luana Portanti e il sindaco Di Bonaventura. Gli operatori sanitari saranno vaccinati il 9 e 10 novembre all'ospedale di Giulianova, mentre dall'11 al 14 novembre, al distretto sanitario di Roseto, sarà la volta delle mamme in attesa e dei bambini e adulti di età compresa tra i 6 mesi e i 65 anni con patologie croniche (ad esempio malattie croniche dell'apparato respiratorio, di quello cardiocicrolatorio, gravi epatopatie, malattie renali, neoplasie). il terzo intervento sarà diretto agli operatori delle forze dell'ordine (presso il distretto di Roseto, dal 25 al 28 novembre). Stessa data e stesso luogo per le vaccinazioni al personale della Protezione civile, agli addetti ai rifiuti, agli acquedotti, ai trasporti pubblici. L'ultimo turno di vaccinazione, dal 2 al 5 dicembre al distretto rosetano, riguarderà gli insegnanti, i lavoratori postali e agli addetti ai servizi essenziali. Ecco le persone individuate dall ordinanza del Ministero della Salute del 20 ottobre 2009 che possono sottoporsi alla vaccinazione: - le donne al 2 e 3 trimestre di gravidanza - le persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni con le seguenti patologie concomitanti:

9 malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; gravi malattie dell'apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesita' con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati. - gli adulti di età inferiore ai 65 anni con le stesse patologie concomitanti di cui sopra. - i bambini tra 6 e 24 mesi, nati pre-termine

10 La ASL di Teramo comunica che da domani, giovedì 5 novembre 2009, avrà inizio la campagna di vaccinazione contro la nuova influenza da virus A/H1N1. Le vaccinazioni si effettueranno presso la sede del Servizio di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica di Teramo (Ctr.da Casalena) e presso tutte le altre sedi vaccinali aziendali (Distretti Sanitari di Base e sedi periferiche del SIESP). La vaccinazione viene offerta contestualmente agli operatori sanitari e alle persone individuate dall Ordinanza del Ministero della Salute del 20 ottobre 2009, e cioè: le donne al 2 e 3 trimestre di gravidanza le persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni con le seguenti patologie concomitanti: - malattie croniche a carico dell apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; - gravi malattie dell apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; - diabete mellito e altre malattie metaboliche; - gravi epatopatie e cirrosi epatica; - malattie renali con insufficienza renale; - malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; - neoplasie; - malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; - immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; - malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; - patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; - obesita con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; - condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati. gli adulti di età inferiore ai 65 anni con le stesse patologie concomitanti di cui sopra. i bambini tra 6 e 24 mesi, nati pre-termine Teramo Direzione Generale ASL Teram

11 SANITA' INFLUENZA A, A ROSETO PARTE CAMPAGNA VACCINAZIONI (ASTRA) - 4 nov - Roseto degli Abruzzi (TE) - Anche a Roseto sta per partire la campagna di vaccinazioni contro l influenza H1N1. Lo ha comunicato ieri sera, durante un incontro ufficiale con il sindaco Franco Di Bonaventura, la Dott.ssa Luana Portanti, Dirigente Medico del Distretto Sanitario di Base. La prima tappa, in ottemperanza alle disposizioni ministeriali e regionali, partirà il 9 e il 10 novembre all Ospedale di giulianova e riguarderà gli operatori e dipendenti degli ospedali, sanità pubblica, case di cura, case di riposo, servizi residenziali e semiresidenziali. Il secondo intervento, fissato dall 11 al 14 novembre, interesserà le mamme in attesa al secondo e terzo trimestre, bambini e adulti con patologie croniche tra i sei mesi e i 65 anni. Il vaccino sarà somministrato nei Distretto Sanitario di Base di Roseto. Il terzo intervento sarà diretto agli operatori delle forze dell'ordine. Il vaccino sarà somministrato nel Distretto di Roseto dal 25 al 28 novembre. Il quarto intervento, previsto fra il 25 e il 28 novembre, è destinato agli operatori della Protezione Civile, agli addetti ai rifiuti, agli acquedotti e ai trasporti pubblici. Anche in questo caso il vaccino sarà somministrato nel Distretto tra il 25 e il 28 novembre. L'ultimo intervento che riguarda insegnanti, lavoratori delle poste e addetti ai servizi essenziali è previsto dal 2 al 5 dicembre sempre nel Distretto Sanitario di Base di Roseto. Per maggiori informazioni sono disponibili le linee telefoniche ;

12 La campagna di vaccinazione contro l influenza H1N1 nel territorio di Roseto, seguirà un preciso percorso a tappe. Lo ha comunicato ieri sera, durante un incontro ufficiale con il Sindaco Franco Di Bonaventura, la Dott.ssa Luana Portanti Dirigente Medico del Distretto Sanitario di Base. Alla campagna vaccinale, in ottemperanza alle disposizioni Ministeriali e Regionali, sono interessati gli operatori e dipendenti degli ospedali, sanità pubblica, case di cura, case di riposo, servizi residenziali e semiresidenziali ( il 9 e 10 novembre all Ospedale di Giulianova). Il secondo intervento interesserà le mamme in attesa al 2 e 3 trimestre, bambini e adulti con patologie croniche tra i sei mesi e i 65 anni. Il vaccino sarà somministrato nei Distretto Sanitario di Base di Roseto dal giorno 11 e fino al 14 novembre ). Il terzo intervento sarà diretto agli operatori delle forze dell Ordine. Il vaccino sarà somministrato presso il Distretto di Roseto ( dal 25 al 28 novembre). Il quarto intervento è destinato agli operatori della Protezione Civile, agli addetti ai rifiuti, agli acquedotti ed ai trasporti pubblici. Anche in questo caso il vaccino sarà somministrato presso il Distretto tra il 25 e il 28 novembre. L ultimo intervento che riguarda insegnanti, lavoratori delle poste e addetti ai servizi essenziali è previsto dal 2 al 5 dicembre sempre presso il Distretto Sanitario di Base di Roseto.

13 Quotidiano nazionale Edizione Abruzzo In Teramo Pag. 16

14 Quotidiano regionale Edizione Teramo In Attualità Pag. 12 Stipendi SanStefar, pignorata la Asl Teramo, dovrà pagare 600mila euro ai lavoratori della società del gruppo Angelini I 48 dipendenti da sette mesi senza busta paga si sono rivolti al tribunale ANTONELLA FORMISANI E DIANA POMPETTI TERAMO. La prima battaglia di 48 dei 100 dipendenti dei centri SanStefar di Teramo, da marzo senza stipendio, è stata vinta in un aula di tribunale. I lavoratori dei centri di riabilitazione che fanno capo al gruppo Angelini dovranno essere pagati con i soldi pignorati alla Asl. Lo ha stabilito il giudice Patrizia Carota (tribunale civile) che ha accolto i decreti ingiuntivi e le richieste di pignoramento presentate su iniziativa del sindacato Funzione Pubblica della Cgil dall avvocato Renzo Di Sabatino. Sarà la Asl di Teramo a dover versare nelle tasche dei lavoratori quasi seicentomila euro, soldi che l azienda sanitaria guidata dal direttore generale Mario Molinari avrebbe dovuto pagare al gruppo Angelini come credito per le prestazioni fornite. Quel denaro ora dovrà servire solo per pagare i lavoratori. Questo mentre a Pescara i quasi 1400 dipendenti del gruppo Villa Pini, tutti senza stipendio da sette mesi, continuano ad occupare la sede regionale dell assessorato alla sanità in una drammatica vertenza. LA VERTENZA. I centri SanStefar in provincia sono cinque: a Teramo, Alba Adriatica, Atri, Roseto e Sant Egidio. La vertenza dei centri ha creato notevoli disagi, soprattutto tra i familiari dei tantissimi disabili assistiti dagli operatori dei centri di riabilitazione, in particolare bambini. Da dicembre, visto che la proprietà non paga la benzina, le prestazioni a domicilio sono state sospese e quelle nei centri sono state notevolmente ridotte. Dopo una serie di manifestazioni di protesta la Fp Cgil ha presentato un ingiunzione di pagamento, che è stata accordata, per i 48 dipendenti che il sindacato rappresenta, ma è probabile che nelle prossime settimane anche altri dipendenti seguano la stessa strada. Sabato mattina sindacato e lavoratori avranno una riunione con l avvocato per espletare le pratiche burocratiche per incassare materialmente i soldi. IL SINDACATO. Soddisfatto della sentenza Amedeo Marcattili, segretario della Fp Cgil: «Grazie all azione della Fp Cgil a questi lavoratori viene riconosciuto un diritto. Ci dispiace di aver dovuto far ricorso al giudice quando il diritto a percepire lo stipendio è codificato da leggi e contratto. Siamo stati lasciati soli dalle istituzioni. La giunta Chiodi, in particolare gli assessori Venturoni e Gatti nulla hanno fatto perchè non si arrivasse a questo punto». Da otto giorni i lavoratori occupano notte e giorno l assessorato, «ma nessuno si è fatto vedere», precisa Marcattili. Oggi i sindacati avranno un incontro con la Regione. «Cercheremo come si può risolvere la questione Angelini, che fa il bello e cattivo tempo e si permette di non pagare gli stipendi. Non è possibile continuare con le ingiunzioni di pagamento: si deve dire una parola definitiva. Le famiglie monoreddito dei lavoratori del SanStefar sono in serissime difficioltà. Ci sono casi di persone separate in cui il giudice ha tolto i figli perchè non riuscivano a provvedere al loro sostentamento», conclude il sindacalista.

15 Quotidiano locale In Teramo Pag. 6 Centro San Stefar, Angelini non paga? Lo farà la ASL sborsando 600 mila euro

16 Quotidiano nazionale Edizione Abruzzo In Teramo Pag. 46 Gruppo Angelini Per i centri San.Stef.Ar è scattato il pignoramento Prima il decreto ingiuntivo, ieri però è scattato il pignoramento. Nelle casse della Asl sono stati trovati circa 850mila euro da assegnare adesso ai dipendenti delle diverse strutture sul territorio della San.Stef.Ar, azienda del Gruppo Angelini. Si tratta di centri ambulatoriali di riabilitazione convenzionati con la Asl dove lavorano dipendenti in attesa dello stipendio ormai dalla passata primavera. C è voluto, insomma, l intervento dei legali e dei giudici per riuscire ad ottenere il pignoramento delle somme. Si parla di qualcosa come 100 dipendenti senza stipendio che avevano agito legalmente: una cinquantina quelli che lavorano nelle strutture teramane, il restante in provincia di Pescara. Centri ambulatoriali di riabilitazione convenzionati con la Asl della San.Stef.Ar stanno a Teramo, Sant Egidio, ma anche ad Atri e in altri posti lungo la costa. I dipendenti abruzzesi scesero in piazza subito dopo lo scandalo di sanitopoli alla Regione, urlando contro Angelini: Paghi le tangenti, ma non gli stipendi. Con il pignoramento di ieri sicuramente, invece, potranno tornare a riavere un po di serenità. T.Poe.

17 Val Vibrata Quotidiano nazionale Edizione Abruzzo In Giulianova/Roseto/ Val Vibrata Pag. 47 Ospedale da salvare: «Basta medici trasferiti» di MICHELE NARCISI VAL VIBRATA - E terminato nel segno della speranza l incontro tra il consigliere regionale Emiliano Di Matteo (in rappresentanza di amministratori e cittadini vibratiani), il governatore Gianni Chiodi e l assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni. Incontro con al centro della discussione la gestione attuale dell ospedale Val Vibrata, i punti di criticità legati al mantenimento dei servizi, la carenza di personale medico e paramedico e, più in generale, le prospettive del presidio alla luce del riordino regionale. Il segno di speranza lo ha sottolineato lo stesso Di Matteo, alla fine del summit con i vertici regionali. «C è l impegno comune- ha dichiarato il vice-capogruppo Pdl alla Regione- a sfruttare al massimo una struttura che è perfettamente a norma, comprese le sale operatorie. Il personale quindi dovrà essere sufficiente per le operazioni da compiere, per le cure da prestare. Di quì la decisione, condivisa dall assessore Venturoni e dal manager Molinari, di potenziare i reparti attraverso alcuni distacchi mirati, attraverso rotazioni di medici di altri presidi. E ovvio- ha aggiunto Emiliano Di Matteo- che dal Val Vibrata non se ne andrà nessuno, se non per motivi di pensionamento». Il fine è quello di bloccare la mobilità passiva e, conseguentemente, di dare la certezza ai potenziali utenti di poter essere curati e assistiti nel miglior modo possibile, con personale e attrezzature adeguate. Si è parlato, nell incontro in Regione, pure delle prospettive future dell ospedale santomerese. La linea guida è quella tracciata dall assessore Venturoni: gestione mista pubblico-privato. «Con il ruolo pubblico- ha tenuto a sottolineare l ex sindaco di Ancaranoche risulterà prevalente con il 51% di capitale. Anche perchè, dopo una fase transitoria, la riorganizzazione della rete ospedaliera dovrà essere fatta in maniera efficace, coinvolgendo anche i soggetti privati».

18 Quotidiano regionale Edizione Teramo I pm: «Aracu va arrestato». Il gip dice no In Abruzzo Pag. 17 La richiesta risale a 3 mesi fa: per il giudice indizi gravi, ma esigenze cautelari cessate MARIA ROSA TOMASELLO PESCARA. Arrestare il deputato Sabatino Aracu. Era questa richiesta, avanzata dalla procura tre mesi fa al gip, la chiusura del cerchio dell inchiesta sulla sanità. Ieri il giudice ha rigettato l istanza. Con la firma su un corposo provvedimento in cui si analizzano in dettaglio le accuse mosse dai magistrati titolari dell inchiesta - il procuratore capo Nicola Trifuoggi e i sostituti Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio - il giudice Maria Michela Di Fine ha detto no all arresto richiesto il 5 agosto scorso: le esigenze cautelari, sostiene, sono venute meno. Per la procura, il deputato del Pdl sarebbe responsabile dei reati di associazione per delinquere finalizzata a deviare e condizionare l attività amministrativa della Regione in campo sanitario, di abuso, truffa, concussione continuata e di peculato. Di più: l ex coordinatore regionale di Forza Italia e presidente della Federazione italiana di pattinaggio, sarebbe stato uno dei promotori, assieme a Giancarlo Masciarelli e Vito Domenici, dell associazione per delinquere di cui avrebbero fatto parte anche l ex governatore Giovanni Pace con Vincenzo Trozzi, Mario Romano, Vincenzo Maria Angelini, Luigi Conga, Pierluigi Cosenza, Pietro Anello, Antonio Boschetti. Secondo l accusa, Aracu avrebbe intascato direttamente da Angelini 980 mila euro: il doppio, quindi, della cifra indicata a giugno dal re della sanità privata (500 mila euro). Non solo: a lui sarebbero riconducibili anche i soldi che sarebbero stati incassati dall ex manager della Asl di Chieti Conga, in virtù delle presunte «capacità di intimidazione» del parlamentare. Le «gravissime condotte» di Aracu, argomenta il pool, non si sarebbero cristallizzate nel passato: sarebbero proseguite in tempi più recenti, evidenziando il rischio che i reati potessero essere reiterati. Per il gip Di Fine, il deputato del Pdl sarebbe responsabile di «fatti gravi» non solo per l entità del profitto, ma anche per «le modalità di esecuzione delle condotte». Dunque, «gravi indizi» a carico dell indagato esisterebbero. Tuttavia, il lungo tempo trascorso dall epoca in cui gli atti illeciti sarebbero stati commessi, tra il 2003 e il 2005, non giustifica l arresto. Le ragioni delle decisioni adottate nei confronti di altri co-imputati all epoca dell esplosione dello scandalo, spiega Di Fine, sono state superate e gli stessi arresti hanno disgregato la presunta organizzazione criminale. Sebbene gravi, i reati di concussione e truffa, alla luce dell ulteriore tempo trascorso, spiega il giudice, non possono costituire «elemento utile» per l applicazione della misura cautelare nei confronti di Aracu. E i nuovi fatti evidenziati dai pm (legati in particolare alla Federazione pattinaggio) anche se importanti, sottolinea il gip, non sono collegati alla vicenda della sanità. Dunque, niente arresto. Se, al contrario, la richiesta fosse stata accettata, gli atti avrebbero dovuto essere inviati alla Camera per l autorizzazione a procedere.

19 Quotidiano nazionale Edizione Abruzzo Aracu: accuse più pesanti, ma niente arresto In Pescara Pag. 41 Il Gip Di Fine: «Era al vertice del sistema di corruzione del centrodestra con Domenici e Conga» di MAURIZIO CIRILLO Niente arresto per l onorevole del Pdl, Sabatino Aracu. Il giudice per le indagini preliminari, Maria Michela Di Fine, ha detto no al pool di magistrati dell inchiesta sanità, che il 5 agosto scorso aveva depositato la richiesta di arresti domiciliari per il parlamentare. Un no che non alleggerisce, anzi, il carico di accuse nei confronti di Aracu, dipinto come gran regista delle tangenti sanitarie destinate al centrodestra abruzzese. Ad esprimersi così è lo stesso magistrato che a luglio dello scorso anno firmò gli arresti di Ottaviano Del Turco, di parte della sua giunta e di altri personaggi di primo piano della politica abruzzese, ipotizzando però a carico di Aracu soltanto un isolato tentativo di concussione. Oggi il giudice Di Fine dice che la posizione del parlamentare è più grave, anche se viene meno l attualità del pericolo: è passato cioè circa un anno e mezzo dal blitz che ha decapitato la giunta Del Turco gettando molte ombre sulla precedente. Soprattutto, Aracu non è più il coordinatore regionale di Forza Italia (partito poi confluito con An nel Pdl), e dunque non c è la possibilità di reiterare il reato: elementi fondamentali per concedere l arresto. Una decisione indubbiamente sofferta, depositata ieri mattina dopo tre mesi di studio delle carte. Dunque niente arresto e di conseguenza nessuna richiesta da inviare alla commissione parlamentare per le autorizzazioni a procedere che difficilmente avrebbe comunque dato il suo consenso. Ma dicendo no al pool formato dal procuratore Nicola Trifuoggi e dai sostituti Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio, il gip ha anche ribadito, evidenziato e sottolineato, nelle oltre cento pagine del provvedimento di rigetto, il ruolo chiave di Aracu nella vicenda dello scandalo sanità. Innanzitutto va detto che la posizione del parlamentare Pdl è cambiata rispetto all ordinanza dello scorso luglio, che colpì il governatore Del Turco, molti dei suoi uomini ma anche esponenti della precedente giunta di centrodestra. Aracu viene inserito appieno nel sistema delle tangenti con un ruolo di vertice, figurando fra le menti dell associazione per delinquere e dunque quale organizzatore e beneficiario delle tangenti milionarie versate dall imprenditore della sanità privata, Vincenzo Angelini, anche lui indagato. Un ruolo di primo piano che viene ampiamente definito nel provvedimento che lo salva dagli arresti, e dove la posizione di Aracu viene collegata a doppio filo con quella dell ex assessore regionale alla sanità della giunta Pace, Vito Domenici, e a quella dell ex manager della Asl di Chieti Luigi Conga. D altronde fu lo stesso Angelini, nell ultimo interrogatorio davanti al pool, a spiegare come versò il milione di euro di tangenti ad Aracu che in quel momento aveva il potere di gestire due pedine fondamentali per Angelini come Domenici e Conga: una parte consegnata direttamente dallo stesso imprenditore e una parte tramite il manager Conga che la procura ritiene il grande collettore di tangenti del governo di centrodestra, quello che ha preceduto la salita al potere di Del Turco, quello

20 che ha dato senza dubbio tanti soldi ad Angelini. Il gip Di Fine in quest ultimo provvedimento riporta ampi stralci dell interrogatorio di Angelini e soprattutto prende in considerazione il memoriale della ex moglie di Aracu, Maria Maurizio. Un memoriale sul quale la magistratura e la guardia di finanza hanno lavorato molto trovando ottimi riscontri (soprattutto in relazione all acquisto di alcuni immobili in coincidenza delle dazioni di Angelini) e che molto probabilmente troverà più spazio nello stralcio che il pool sta definendo: un procedimento parallelo dove si parla delle attività immobiliari dell onorevole Aracu, della sua disinvolta gestione della federazione pattinaggio e dei Giochi del Mediterraneo. Il pool, invece, incassa sì un rigetto, che forse era anche stato messo in conto tanto che da settimane i tre magistrati stanno lavorando per definire la conclusione delle indagini senza preoccuparsi più di tanto della decisione del gip, ma anche un punto indiscutibilmente a loro favore per quanto riguarda l impianto accusatorio che viene irrobustito da una serie di nuovi elementi.

21 IL SENATO AVVIA L INDAGINE Quotidiano regionale Edizione Teramo Marino chiede le carte di Del Turco In Abruzzo Pag. 17 PESCARA. I documenti dell inchiesta Sanitopoli condotta dalla Procura di Pescara saranno acquisiti dalla Commissione parlamentare presieduta dal senatore Ignazio Marino. La Commissione d inchiesta sull efficacia ed efficienza del servizio sanitario ha intenzione di esaminare i fascicoli, le deposizioni, quanto altro denunciato e contenuto nella maxi inchiesta che il 14 luglio 2008 portò agli arresti di 9 persone tra cui l allora presidente della giunta regionale Ottaviano Del Turco e che vede complessivamente 35 persone indagate. L iniziativa della Commissione si collega con una indagine nazionale sulla corruzione nella sanità. La richiesta di documenti è pervenuta nei giorni scorsi sul tavolo del procuratore generale Nicola Trifuoggi ed è relativa agli atti «ostensibili», ossia quei documenti contenuti nei fascicoli che possono essere resi noti solo dopo la conclusione delle indagini. Nei giorni scorsi la Commissione del Senato ha deliberato per sè i poteri di autorità giudiziaria il che, naturalmente non significa poteri decisionali sulle persone indagate, ma ispettivi come la ricerca e l esame dei documenti e l approfondimento anche di altri capitoli connessi all inchiesta, andando anche a ritroso nei rapporti tra Regione, Asl e cliniche private. Questo ulteriore esame si concluderà con una relazione della Commissione d inchiesta. A dare il via all iniziativa del Senato sono stati i dipendenti e i sindacati impegnati nella vertenza Villa Pini all indomani del blitz sulle strutture di riabilitazioni del gruppo dell imprenditore Angelini, hanno sollecitato ulteriori controlli e indagini. (m.p.)

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