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1 CAPITOLATO PRESTAZIONALE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI REDAZIONE DELL AGGIORNAMENTO DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (P.G.T.U.) E DEL PIANO URBANO DELLA MOBILITA (P.U.M.)...3 Articolo 1. OGGETTO Denominazione dell appalto Tipo di appalto: Entità dell appalto Termine di esecuzione Individuazione dell area di studio e quadro normativo di riferimento...4 Articolo 2. Definizioni e terminologia...4 Articolo 3. Indirizzi orientativi per la redazione del P.G.T.U/P.U.M...4 Articolo 4. Prestazioni richieste all affidatario...6 Articolo 5. Fasi dell attività di progettazione...9 Articolo 6. Obiettivi e Vincoli del P.G.T.U./P.U.M Obiettivi del P.G.T.U/P.U.M Vincoli del P.G.T.U/P.U.M...11 Articolo 7. Specifiche tecniche Obiettivi e contenuti dell appalto: Programma dei lavori e tempi di consegna degli elaborati Elaborati del P.G.T.U/P.U.M Obblighi dell aggiudicatario...13 Articolo 8. Proroghe...14 Articolo 9. Modalità di pagamento...14 Articolo 10- Polizze assicurative...15 Articolo 11. Inadempimenti contrattuali e penali...15 Articolo 12. Risoluzione...15 Articolo 13. Divieto di cessione del contratto e vicende soggettive dell esecutore del contratto...15 Articolo 14. Subappalto...15 Articolo 15. Proprietà elaborati prodotti dall Aggiudicatario e riservatezza...16 Articolo 16. Contenzioso

2 Articolo 17. Spese contrattuali...16 Articolo 18. Norma di rinvio

3 COMUNE DI PISTOIA CAPITOLATO PRESTAZIONALE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI REDAZIONE DELL AGGIORNAMENTO DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (P.G.T.U.) E DEL PIANO URBANO DELLA MOBILITA (P.U.M.) Articolo 1. OGGETTO 1.1. Denominazione dell appalto: AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI REDAZIONE DELL AGGIORNAMENTO DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (P.G.T.U.) E DEL PIANO URBANO DELLA MOBILITÀ (P.U.M.) E DI SUPPORTO TECNICO ALLA REDAZIONE DELLA VARIANTE GENERALE AL PIANO STRUTTURALE, RELATIVO ALLA MOBILITÀ 1.2. Tipo di appalto: procedura aperta (art. 55 e 124 del D. Lgs 163/2006), con criterio di aggiudicazione all offerta economicamente più vantaggiosa (art.83 D. Lgs. n.163/2006); 1.3. Descrizione dell appalto: il servizio, oggetto della gara, avrà per oggetto: a) la redazione dell aggiornamento del Piano Generale Urbano del Traffico e del Piano Urbano della Mobilità (P.G.T.U/P.U.M.) per il Comune di Pistoia, coerentemente alle Direttive per la redazione, adozione ed attuazione dei piani urbani del traffico del Ministero dei Lavori Pubblici pubblicate sulla G.U. n.77 del nonché all art.36 del D.L n.285 e in osservanza delle Linee guida per le analisi di sicurezza delle strade di cui alla Circolare Linee guida per la redazione dei piani urbani della sicurezza stradale del 8/6/2001 del Ministero dei Lavori Pubblici; b) il supporto tecnico alla redazione della variante generale al piano strutturale, anche in caso di piano strutturale intercomunale, relativo alla mobilità in coerenza con le strategie di sviluppo del piano; c) Il supporto tecnico riferito alla mobilità e alla possibilità di sosta delle autovetture, che sia funzionale alla redazione del piano particolareggiato per il recupero e la valorizzazione della dismessa area ospedaliera del Ceppo, ricompresa all interno delle mura medicee, nonché alle eventuali varianti agli strumenti urbanistici vigenti che si renderanno necessarie; 1.4. Entità dell appalto (importo a base di gara): ,00 (centosessantacinquemila/00) oltre oneri previdenziali ed IVA. Non sono ammesse offerte in aumento Termine di esecuzione: Per il punto a) del precedente punto 1.3. l affidatario è tenuto a dare compiutamente ultimati gli elaborati dell incarico (cosi come descritti e definiti al punto 7.2) all Amministrazione Comunale entro 350 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di richiesta di avvio del servizio, successiva all affidamento Per i punti b) e c) del precedente punto 1.3. l affidatario dovrà fornire consulenza tecnica per la parte relativa alla mobilità e alla infrastruttura stradale all interno dell Ufficio di Piano per 350 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di richiesta di avvio del servizio, successiva all affidamento e comunque fino all approvazione del piano strutturale per le tre fasi costituenti la struttura di piano (quadro conoscitivo, statuto del luoghi, strategie) e comunque non oltre 180 giorni dalla consegna degli elaborati definitivi. 3

4 Rimane alla stazione appaltante, a suo insindacabile giudizio, la facoltà di ordinare la sospensione dell incarico, anche a più riprese, senza dover per questo indennizzi o risarcimenti all incaricato, il quale avrà diritto soltanto alla proroga automatica dei termini di consegna per un periodo di durata pari a quella di sospensione dell incarico. 1.6 Individuazione dell area di studio e quadro normativo di riferimento L area di studio sarà quella del territorio comunale urbano, sia del capoluogo che delle frazioni. La redazione dei documenti richiesti al successivo articolo 7.2 dovrà avvenire ai sensi della vigente normativa, fatte salve le eventuali modifiche e/o integrazioni che nel frattempo possano intervenire. In particolare sarà necessario redigere il P.G.T.U/P.U.M. in coerenza con le indicazioni di legge sull argomento e con le scelte del Regolamento Urbanistico recentemente approvato, che contiene previsioni riguardanti modifiche all attuale assetto del territorio relativamente sia a nuovi insediamenti, sia a interventi di riqualificazione e/o modifica del tessuto urbano esistente. La coerenza del P.G.T.U/P.U.M. con il Regolamento Urbanistico consentirà di avere strumenti urbanistici e di pianificazione della mobilità il più possibile concordi e sinergici, al fine di dare omogeneità ai processi di sviluppo territoriale ed infrastrutturale. Articolo 2. Definizioni e terminologia Capitolato Speciale d Appalto : Il presente documento, in seguito definito Capitolato ; Offerenti : I soggetti giuridici, così come individuati nel presente documento che presentano la propria miglior offerta ai fini del conseguimento dell incarico; Aggiudicatario : Soggetto che a seguito delle valutazioni delle offerte da parte della Commissione esaminatrice consegue l incarico di aggiornamento del P.G.T.U/P.U.M. Stazione Appaltante : Il Comune di Pistoia; Articolo 3. Indirizzi orientativi per la redazione del P.G.T.U/P.U.M. Il piano Urbano della Mobilità (P.U.M.) e il Piano Generale del Traffico Urbano (P.G.T.U.) dovranno essere coerenti con: a) i criteri generali previsti dalle norme di settore; b) le politiche di mobilità sostenibile poste alla base delle nuove azioni di governo della città di Pistoia per come definite dal programma di mandato Pistoia, la città di tutti che pone a suo fondamento un nuovo modello di mobilità con al vertice quella pedonale, poi quella ciclabile, poi i mezzi di trasporto pubblico e infine la mobilità privata. In tal senso le principali linee di intervento previste dal programma di mandato che dovranno essere alla base dell aggiornamento del P.G.T.U/P.U.M. si possono così riassumere: PISTOIA E LA RETE DI CITTÀ DELLA TOSCANA E DELL ITALIA DI MEZZO Tale linea di intervento propone per Pistoia la riconquista di un ruolo programmatorio, di promozione e alleanze, con le città della rete Toscana, e dell Italia di mezzo, per stimolare idee e azioni condivise coinvolgendo attori (ferrovie, ANAS, Autostrade) e istituzioni (Regione, Province e Comuni) su grandi interventi infrastrutturali e di assoluta strategicità. PISTOIA UNA CITTÀ RICCA DI PIANI: NON SI PARTE DA ZERO Tale linea di intervento trova a proprio fondamento il fatto che Pistoia ha oggi a disposizione molti strumenti di pianificazione-programmazione: il Piano Strutturale, il Regolamento Urbanistico, il Piano della Città storica, il P.U.M. e il P.G.T.U. 4

5 PISTOIA CITTÀ SENZ AUTO: UN PERCORSO GRADUALE E DI SVILUPPO DELLA MOBILITÀ DOLCE Tale linea di intervento prevede il potenziamento dell intero comparto della mobilità dolce ciclabile e pedonale, attraverso la messa a sistema delle attuali piste ciclabili con nuovi corridoi di attraversamento del centro storico e nuovi collegamenti tra le principali polarità in modo tale da costruire una rete completa di piste ciclabili. L effetto si concretizzerà anche in una diminuzione delle emissioni inquinanti e del rumore. In tal senso le azioni previste sono la ricollocazione di un numero limitato di posti auto finalizzata ad individuare alcuni corridoi prioritari e l esecuzione di pezzi di ciclabili per successivi stralci funzionali organici. NON SOLO AUTO: METTERE AL CENTRO DELLE POLITICHE DI MOBILITÀ TUTTI I SOGGETTI DELLA PISTOIA CITTÀ AMICA Tale linea di intervento prevede l estensione significativa della pedonalizzazione. L obiettivo strategico di estendere la pedonalizzazione fino alle mura dovrà essere accompagnato da azioni volte alla ristrutturazione del T.P.L. (Trasporto Publico Locale), al ridisegno del sistema della sosta e alla individuazione di corridoi ciclabili. LE NUOVE POLITICHE DELLA SOSTA ELEMENTO REGOLATORE PER UN ACCESSIBILITÀ SELEZIONATA AL QUADRILATERO STORICO Tale linea di intervento prevede la riorganizzazione del sistema della sosta come politica di regolazione della mobilità privata, all interno di una città. Orientare le azioni su un deciso sviluppo dei sistemi ciclabili, pedonali e su una nuova ed efficace rete del pubblico trasporto necessita, infatti, del supporto di strategie sulla sosta di relazione, di scambio e per residenti. Una politica generale della sosta non può prescindere dal completamento del disegno dei parcheggi di scambio: consentono infatti l integrazione modale fra l auto privata e le diverse tipologie di trasporto, sfruttando una localizzazione strategica, in grado di intercettare i flussi veicolari e compensare, con la comodità per la sosta, l accessibilità e i costi contenuti, i tempi morti dello scambio modale. Le grandi potenzialità di sosta della ristrutturanda area del Ceppo sono esempi di possibili punti di organizzazione della sosta. L area del Ceppo dovrà diventare il primo quartiere a Pistoia a emissioni zero (car free) dove è presente un polmone enorme di sosta per la città, valutandone l eventuale potenziamento. VALORIZZARE LE INFRASTRUTTURE ESISTENTI: UN DIVERSO USO DELLA TANGENZIALE DI PISTOIA Tale linea di intervento prevede di puntare ad una riduzione dei traffici di attraversamento che oggi scelgono i corsi cittadini come assi di scorrimento. Il risultato atteso dovrà essere quello di massimizzare l uso della tangenziale e ridurre i traffici su via Pacini, corso Gramsci e via S.Andrea. In tal senso occorrerà definire una strategia in due tempi attestando ai bordi dei corsi e dei viali il traffico di penetrazione, estendere la pedonalizzazione fino alle mura. Tali azioni dovranno essere accompagnate da una contestuale ristrutturazione del TPL e dal ridisegno della sosta. SVILUPPO SENZA ESPANSIONE: PRIVILEGIARE INTERVENTI NEI NODI E NELL ULTIMO MIGLIO CON AZIONI AD ELEVATO VALORE PAESISTICO E DI MASSIMA EFFICACIA TRASPORTISTICA Tale linea di intervento prevede una serie di interventi infrastrutturali: 5

6 il completamento ad est dell asse dei vivai, la realizzazione del nuovo casello autostradale ad Est in modo di alleggerire i flussi nella parte sud della città, il prolungamento di via S. D Acquisto fino al Ponte Europa e la contestuale riqualificazione di viale Adua, il completamento del nodo del fagiolo, il completamento della strada interquartiere Nord, compatibilmente con la qualità ambientale del contesto e gli alti valori paesaggistici dell area, finalizzato ad un alleggerimento dei carichi sulle zone di Via Antonelli/Fornaci e delle Casermette, tale da permettere un miglioramento della viabilità ed un generale progresso nella qualità della vita per gli abitanti; tale ultima opera sarà oggetto di progettazione unitaria, per la stretta interconnessione tra le due infrastrutture, con il collegamento tra la tangenziale Est e la SP 24; progettazione che dovrà prevedere anche un confronto con cittadini interessati. IL RUOLO DELL ASTA URBANA DELLA PORRETTANA NELLA MOBILITÀ PISTOIESE Tale linea di intervento prevede di far assurgere Pistoia al ruolo di città del ferro : la presenza di una azienda storica, la disponibilità di un corridoio attrezzato (binari, elettrificazione, fermate, parcheggi) e di un nodo centrale (la stazione di Pistoia) sono elementi sufficienti per sviluppare un sistema metropolitano attrattivo per una città sostenibile che permetta collegamenti anche fra l interno e l esterno del sistema valutando anche la fattibilità dell impiego delle nuove tecnologia provenienti dalla capacità produttiva locale in relazione ad uno scambio flessibile ferro-gomma. BASSE VELOCITÀ AD ALTA QUOTA: LA DIFESA DI UN BENE CULTURALE E NON SOLO MEZZO DI TRASPORTO Tale linea di intervento prevede che la ferrovia Porrettana assurga anche a fulcro di un nuovo sistema turistico che veda nel Parco museo rotabili storici, nel treno del paesaggio, negli itinerari misti (treno e trekking) eno-gastronomici, le principali azioni da realizzare in stretta sinergia con i comuni e i referenti del versante emiliano e la Regione Toscana PISTOIA NUOVA SMART CITY DELL ITALIA DI MEZZO Tale linea di intervento prevede di assegnare a Pistoia il ruolo di Smart City, città intelligente dell Italia di mezzo nella convinzione che la città possa sfruttare la sua posizione strategica di anello di congiunzione fra l asse Firenze-Prato-Pistoia e l area Lucca-Pisa-Livorno, In tal senso saranno necessari spostamenti rapidi ed efficaci a livello metropolitano e regionale che richiedono la dotazione di nuove infrastrutture. In primo luogo quelle su rotaia, particolarmente significative poiché eco-sostenibili e la cui necessità deve essere rilanciata con forza (in quest ottica va sollecitato il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Lucca e la realizzazione della cosiddetta metropolitana di superficie da collegare ad una complessiva rivalutazione e valorizzazione della Porrettana), tenendo in considerazione le infrastrutture che seguiranno (in particolare, un nuovo casello a servizio dell area industriale e artigianale di Sant Agostino) alla, già finanziata terza corsia della A11. Articolo 4. Prestazioni richieste all affidatario All affidatario verranno richieste le seguenti prestazioni: Prestazioni di cui all articolo 1 paragrafo 1.3 lettera a) 1. redazione, mediante dettagliata campagna di rilievo traffico e interviste, dei dati di traffico e di sosta con definizione della nuova matrice O/D, anche aggiornando, ove disponibili, i dati già detenuti dalla Stazione Appaltante; 2. predisposizione del modello di simulazione del traffico: : previa taratura del modello di traffico sullo stato attuale, dovranno essere sviluppati, e comparati, differenti 6

7 scenari sia attraverso l analisi della situazione attuale, sia attraverso le previsioni del Regolamento Urbanistico e dalle previsioni progettuali e di piano e al fine di permettere analisi e verifiche a carattere sistemico e di città, che puntuale. Il modello di simulazione dovrà tener conto della componente ambientale attraverso un bilancio in situazioni attuali e di progetto che consideri dati demografici e di inquinamento acustico ed atmosferico, in termini emissivi. Per l aspetto inerente le emissioni acustiche il modello dovrà restituire gli scenari emissivi in termini di Leq diurno e notturno. Per l aspetto inerente le emissioni atmosferiche il modello dovrà consentire, per ogni scenario, la quantificazione delle emissioni dei principali inquinanti (quali, Nox, Co Co2, PM10) e comunque di tutti gli impatti presi in esame dalla valutazione ambientale strategica (VAS) a cui questo piano è sottoposto ai sensi della L.R.10/2010; la loro valutazione dovrà essere effettuata sulla base del parco veicolare attualmente circolante sulla provincia di Pistoia. Per ciascuna tipologia di veicoli il sistema dovrà avere una banca dati sulle emissioni in diverse condizioni di marcia. Il bilanciamento dovrà tener conto degli interventi di progetto e del nuovo reparto modale per gli spostamenti di tipo centripeto e centrifugo indicando misure di compensazione per le situazioni più critiche. 3. analisi critica dei vari scenari con le opportune valutazioni; 4. redazione di proposte progettuali di intervento nel settore della circolazione, della sosta, della mobilità ciclabile e del trasporto pubblico conformemente agli obiettivi previsti ed alle criticità rilevate, con particolare riferimento a: 4.1 per la nuova rete del TPL Occorre definire, sulla base della gara unica regionale e in relazione alle risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana, la nuova rete del trasporto urbano. La rete dovrà valutare scenari di aumento della frequenza delle navette tra il centro urbano e i parcheggi di scambio e il collegamento per il nuovo ospedale. Occorrerà valutare, attraverso il modello di simulazione, i riflessi degli interventi previsti dal PUM/PGTU nella rete di TPL (per es.: eliminazione del tratto di corsia preferenziale oggi presente in San Vitale (varco di San Vitale), nuovi assetti circolatori nell area dell Ospedale del Ceppo, etc.); 4.2 Per la pedonalizzazione diffusa in area storica e nel continuo urbano Occorre sviluppare un piano di pedonalizzazione diffusa che coinvolga le principali piazze storiche (Piazza S. Bartolomeo, Piazza Spirito Santo, etc.) e le aree significative del continuo urbano attraverso lo studio sovrapposto delle matici del verde urbano, delle funzioni della città, dell assetto storico architettonico e delle sue componenti naturalistiche (vie d acqua, interconnessioni ecologiche) e strutturali (mura urbane, sistema del ferro, infrastrutture esistenti e programmate). L estensione delle aree pedonalizzate dovrà essere accompagnata ad una indicazione delle modalità attraverso le quali recuperare le soste che verranno soppresse; 4.3 Per la ciclabilità In coordinamento con il Regolamento Urbanistico dovrà essere individuata una maglia ciclopedonale, che dovrà essere organizzata in modo gerarchico attraverso una rete primaria, secondaria e integrativa con calibri e standard di differente valore. Le reti dovranno assumere carattere urbano e territoriale orientate a soddisfare le differenti esigenze di fruizione (soggetti sistematici, cicloamatori e turisti); La definizione della rete dovrà essere fatta valutandone la reale fattibilità, in considerazione della geometria della piattaforma stradale esistente e delle dimensioni minime di norma della piattaforma ciclabile In coordinamento con il Regolamento Urbanistico, dovranno essere sviluppati percorsi ciclabili sulle principali direttrici (quali, ad esempio, l asse stazione- città storica, l asse Piazza Oplà via degli Armeni prima Cerchia muraria; l asse di collegamento di Pontenuovo con la città storica, attraverso l area ex-pallavicini 7

8 e il cimitero comunale; l asse di via Ciliegiole con nuovo sottopasso ciclopedonale, collegamento con il nuovo ospedale; l asse di collegamento con il territorio Sud attraverso l ospedale e via del redolone) in piena coerenza ed integrazione con il piano di cui al punto per la sosta il progetto della sosta (per residenti, di relazione e di scambio) dovrà incrociare i dati di domanda con gli interventi in corso o già programmati (Area ex-breda, Area a sud della ferrovia). Il piano della sosta dovrà definire le nuove localizzazioni, i dimensionamenti e le priorità di intervento, in base a quanto indicato negli strumenti di pianificazione e programmazione del Comune (Piano strutturale, Piano della Città Storica e Regolamento Urbanistico) e al piano di estensione delle pedonalizzazioni di cui al punto 4.2. Il piano della sosta dovrà essere elaborato attraverso una lettura integrata delle matrici del verde, delle infrastrutture ciclopedonali e delle infrastrutture viarie attuali e programmate. 5. interventi e proposte progettuali finalizzati ad una nuova organizzazione della mobilità della città storica; 6. piano regolatore della mobilità ciclabile e pedonale connettendo i sistemi fluviali e delle acque, il sistema del verde, e delle mura, con le reti del ferro; 7. predisposizione della documentazione e degli elaborati grafici necessari all approvazione da parte dell Amministrazione dell aggiornamento del i P.G.T.U. e del P.U.M. Prestazioni aggiuntive di cui all art. 1 paragrafo 1.3 lettera a) 1. Concertazione e Partecipazione L iter di aggiornamento del P.G.T.U./P.U.M. sarà accompagnato, da un azione di concertazione; il consenso sulle scelte di Piano costituisce infatti un elemento base sulla approvabilità del Piano stesso, specie nel caso in cui le scelte modifichino l assetto dei trasporti nell area. Nello stesso iter, dovrà essere prevista anche un attività di Partecipazione, quale momento integrante della costruzione del Piano, a base del riconoscimento delle criticità, della definizione degli obiettivi, della costruzione degli scenari e della loro valutazione sociale, economica ed ambientale. Pertanto dovranno essere coinvolti in questo processo gli enti, le istituzioni e associazioni più rappresentative del territorio comunale (ad esempio: operatori del settore, associazioni di categoria, ambientaliste, ecc.). Sarà obbligo dell Aggiudicatario, su esplicita richiesta della Stazione appaltante, prendere parte agli incontri, riunioni, e sopralluoghi necessari. 2. Assistenza alla Stazione appaltante L Aggiudicatario è tenuto inoltre a prestare assistenza, supportare e affiancare la Stazione appaltante, nella fase di valutazione e di concertazione delle attività di progettazione, fornendo anche materiale ed elaborati grafici descrittivi integrativi, necessari a supportare il percorso partecipativo. La medesima attività è prevista anche nello sviluppo delle fasi di analisi/valutazione di eventuali osservazioni presentate al progetto definitivo del P.G.T.U./P.U.M., nonché per l apporto, in accordo con la Stazione appaltante, di eventuali modifiche che si rendessero necessarie fino all approvazione del PUM stesso, e comunque non oltre 180 giorni dalla consegna degli elaborati definitivi Prestazioni di cui all articolo 1 paragrafo 1.3 lettere b) e c) Il P.G.T.U./P.U.M. costituisce per il Comune di Pistoia, elemento di analisi, approfondimento e coordinamento tra le previsioni urbanistiche e le politiche della mobilità, nonché elemento di riferimento per la predisposizione di nuovi strumenti urbanistici generali ed attuativi. L affidatario dovrà, contestualmente all elaborazione del P.G.T.U./P.U.M., fornire assistenza tecnica per la redazione della variante generale al piano strutturale (anche 8

9 ove intercomunale) e per la riorganizzazione del piano particolareggiato per il recupero e la valorizzazione della dismessa area ospedaliera del Ceppo. L aggiudicatario dovrà perciò accompagnare l elaborazione del P.G.T.U./P.U.M. con la redazione di uno studio dettagliato, territorialmente riferito all area oggetto dello stesso che individui, anche attraverso la redazione di appositi elaborati grafici (a scala adeguata all area vasta), le principali linee ed indirizzi strategici, inerenti gli aspetti del sistema della mobilità e della rete infrastrutturale, al fine di poter fornire alla stazione appaltante un utile supporto per l aggiornamento dei propri strumenti urbanistici e sarà tenuto su specifica richiesta della stazione appaltante a fornire gli elaborati tecnici secondo le tempistiche funzionali all adozione delle varianti.. Articolo 5. Fasi dell attività di progettazione L attività svolta dall affidatario dovrà articolarsi nelle seguenti fasi: 1) Fase di analisi ed aggiornamento dati: Nella fase propedeutica dell Analisi, dovrà essere predisposta una sintesi ragionata che valuti il grado di coerenza dei documenti, delle previsioni e delle nuove situazioni create dalle infrastrutture realizzate, e dai nuovi schemi circolatori adottati e di progetto, al fine di disporre di una base conoscitiva delle problematiche in essere, quanto più estesa e approfondita possibile. Dovranno essere eseguite nuove rilevazioni di mobilità (attraversamento, interno in ingresso,in uscita) per ciascuna area urbana del territorio Comunale ed individuati tempi e tragitti di percorrenza; il tutto con idonee postazioni di rilevazione e di intervista. I rilievi di traffico e le indagini ai cordoni dovranno essere, infatti, finalizzati alla composizione del quadro quantitativo riferito alla domanda di mobilità per l aggiornamento delle matrici O/D degli spostamenti, ricostruite sulla base dei dati di rilievo e dei dati e degli studi già disponibili e presenti nel P.G.T.U. Tali rilievi dovranno essere integrati con le misure acustiche eventualmente necessarie per la taratura del modello di simulazione. Tutte le operazioni di rilievo verranno coordinate dai professionisti incaricati e saranno a loro completo carico. Esse dovranno essere effettuate in periodi significativi dell anno, caratterizzati da condizioni di punta dei flussi veicolari, e comunque in periodo concordati con l Amministrazione Comunale. Per quanto riguarda l inquinamento atmosferico, si farà riferimento ai rilevamenti ed agli studi effettuati dall ARPAT. Per quanto riguarda l inquinamento acustico, verrà fatto riferimento alle risultanze del piano di zonizzazione acustica salvo l eventuale necessità di nuove misure di taratura, a carico dei professionisti incaricati, come sopra specificato. Dovrà essere verificata la domanda/offerta di zone per la sosta, così come dovranno essere fatte verifiche sull utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico collettivo, realizzando in proposito almeno 4 campagne di rilievo dati che avranno lo scopo di aggiornare la banca dati che il Servizio Trasporti della Provincia o L ufficio regionale competente, potrà fornire su richiesta del Comune. Per le modalità di rilevo e restituzione dei dati si dovrà fare riferimento alle procedure stabilite di concerto con Regione Toscana e Comune di Pistoia, in modo da poter successivamente aggiornare la banca dati regionale basata sul sistema Hermes. Il tutto dovrà essere così organizzato: A ricostruzione all attuale dell area di piano e del data-base della rete; B inserimento nella stessa delle previsioni derivanti dalla politica urbanistica (sistema insediativo e Nuovo Regolamento Urbanistico); C inserimento nella stessa delle nuove realizzazioni e definizione dei vari scenari secondo la progettualità già realizzata. 2) Fase di Simulazione: si procederà alla simulazione, attraverso specifico software, dei diversi scenari predisposti nella precedente fase. Le elaborazioni saranno completamente a carico dei progettisti. 9

10 3) Fase di analisi critica: in questa fase saranno valutati i L.d.S. (livelli di servizio) degli elementi della rete attuale nei vari scenari analizzati andando a capire se c'e' una giusta osmosi tra interventi urbanistici, assetti infrastrutturali viari, sistema della sosta e del trasporto pubblico. Dovranno essere individuate le criticità della rete e del sistema con riferimento alle ripercussioni che i cambiamenti avranno sul complesso sistema della mobilità. Dovranno essere verificate le previsioni del Regolamento Urbanistico secondo i diversi scenari da esso derivanti per renderli coerenti con i contenuti del P.G.T.U/P.U.M. 4) Fase degli interventi e proposte progettuali: in questa fase verranno redatti degli schemi di interventi necessari per mitigare le criticità rilevate, individuando il miglioramento derivante dei livelli di servizio e degli effetti sul traffico. Le proposte dovranno essere presentate in scala adeguata. 5) Fase di studio degli assetti del centro storico (Zone a Traffico Limitato, Aree Pedonali), con particolare attenzione alle nuove zone pedonali. 6) Fase di redazione del documento finale di piano (P.G.T.U./P.U.M.) che verrà redatto in coerenza con le analisi svolte, le linee strategiche individuate e le successive integrazioni eventualmente emerse nella fase di cui al punto precedente; 7) Fase di pubblicizzazione dei risultati, che sarà finalizzata alla completa diffusione e condivisione delle scelte strategiche presso tutti gli attori del contesto territoriale interessato alle varie scale. Articolo 6. Obiettivi e Vincoli del P.G.T.U./P.U.M. 6.1 Obiettivi del P.G.T.U/P.U.M. L art. 36 del N.C.D.S. impone ai Comuni con popolazione superiore a abitanti l obbligo di dotarsi del Piano Generale del Traffico Urbano. Tale piano è finalizzato ad ottenere: - Il miglioramento delle condizioni di circolazione - La riduzione di incidenti - La riduzione dell inquinamento atmosferico ed acustico - Il rispetto dei valori ambientali - Il contenimento dei costi pubblici e privati Gli interventi sono attuati, in genere, con attrezzature ed arredi funzionali delle infrastrutture esistenti come per esempio specializzazione di uso delle sedi stradali, spartitraffico, canalizzazioni delle intersezioni, ecc.., e pertanto i piani di traffico sono caratterizzati anche dall essere di limitato onere economico, di rapida attuazione ed a breve termine.. Entrando nel dettaglio delle finalità che un Piano Generale del Traffico Urbano deve perseguire (miglioramento delle condizioni di circolazione, riduzione dell inquinamento acustico ed ambientale, contenimento dei costi pubblici e privati), obiettivo fondamentale è quello di ottenere una maggiore fluidificazione della circolazione veicolare. Infatti con tale fluidificazione si ottengono velocità più regolari e mediamente più elevate di quelle attuali, comportando un benefico effetto anche sulla velocità dei trasporti collettivi, che in questo modo richiameranno più utenza su tale tipo di servizio, determinando così un ulteriore fondamentale elemento di decongestionamento del traffico urbano, nonché un notevole risparmio di consumi energetici. Tali interventi vanno comunque strettamente connessi con i contenuti e le indicazioni sulla viabilità stabilite dal P.R.G. e dal Regolamento Urbanistico in fase di redazione. Pertanto gli obiettivi a carattere generale sono i seguenti: 1. il soddisfacimento dei fabbisogni di mobilità; con particolare riferimento all integrazione dei diversi modi di trasporto 2. il risanamento ambientale, con la riduzione dell inquinamento atmosferico e acustico; 3. la riduzione dei consumi energetici; 4. l aumento della sicurezza del trasporto e della circolazione stradale; 5. la minimizzazione dell impatto dell uso individuale dell automobile privata e la moderazione del traffico; 6. la qualità dei servizi a supporto della mobilità; 7. l incremento dell efficacia del sistema complessivo di trasporto; 10

11 8. l aumento della percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi, anche con servizi flessibili di TPL (servizi a chiamata per zone/itinerari a domanda debole) e soluzioni di car-pooling, car-sharing, taxi collettivi, ecc.; 9. la riduzione dei fenomeni di congestione, mediante l individuazione di soluzioni integrate del sistema di trasporti e delle infrastrutture, in grado di favorire un migliore assetto del territorio e dei sistemi urbani; 10. l incentivo all uso di mezzi alternativi di trasporto con impatto ambientale più ridotto possibile; Per ciascuno degli obiettivi generali il Piano deve individuare espliciti indicatori di raggiungimento dei risultati ed il loro valore attuale, determinato con dati da fonte, indagini o simulazione, perseguendo prioritariamente l ottimizzazione del sistema esistente, sia in termini strutturali sia di organizzazione 6.2 Vincoli del P.G.T.U/P.U.M. La redazione del P.G.T.U/P.U.M. è soggetta ai seguenti vincoli: 1. coerenza e conformità con gli strumenti pianificatori sovra-ordinati; in particolare coerenza con il Regolamento Urbanistico vigente; eventuali proposte di varianti dovranno essere congruamente motivate e supportate; 2. possibilità tecnica di realizzare gli interventi per fasi funzionali in modo da ottenere dei benefici apprezzabili e quantificabili nelle fasi modulari di breve e medio periodo; 3. individuazione del fabbisogno economico e delle risorse finanziarie per coprire i costi sia di investimento sia di gestione del sistema; 4. individuazione di finanziamenti pubblici per la sicurezza stradale e per la riduzione di CO2 in atmosfera; 5. valutazione della compatibilità ambientale, da effettuarsi secondo le procedure della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) secondo la normativa vigente ed i programmi e strumenti comunali ancorché il risanamento ambientale sia uno degli obiettivi e pertanto esso, nel contesto del PGTU/PUM, giochi un ruolo attivo e propositivo piuttosto che passivo e di sola verifica; 6. il lavoro dovrà essere sviluppato in un ottica di continuità con le scelte pregresse. Nel caso sia necessario formulare proposte che contemplino scostamenti da linee programmatiche già formalizzate, dovranno essere adeguatamente motivate e giustificate nel contesto dello schema complessivo del sistema della mobilità proposto per l intera area. Articolo 7. Specifiche tecniche 7.1 Obiettivi e contenuti dell appalto: a) Redazione del P.G.T.U/P.U.M. in conformità a quanto previsto dalle leggi di settore, con particolare riferimento al Codice della Strada e alle norme emesse in base all art.13, oltre che dalla normativa comunale e dalle indicazioni e linee di indirizzo progettuali descritte e a quelle che verranno fornite nel corso dei lavori dai competenti organi comunali; b) Partecipazione dell affidatario, laddove richiesto, a tutte le riunioni ritenute utili dalla stazione appaltante al fine di fornire indicazioni o valutare le fasi di formazione dello strumento attuativo, nonché, su invito, a tutte le sedute di Consiglio Comunale, di Giunta, Commissioni interne all amministrazione, e sedute pubbliche di concertazione, in cui si tratterà dell oggetto dell appalto ivi compreso il prendere parte se convocato alle riunioni della competente Unità di Progetto; c) Verifica di congruità delle previsioni di piano relative alla nuove infrastrutture con le norme vigenti in materia di progettazione stradale (DM n 6792/2001 e 11

12 s.m.i. e DM ); ciò al fine di evitare che la programmazione delle opere non sia poi realizzabile sul piano della progettazione esecutiva; d) Indicazioni sulle percentuali di traffico pesante necessarie per il dimensionamento delle future pavimentazioni stradali e per le progettazioni esecutive dei dispositivi di sicurezza stradale; e) Supporto tecnico alla redazione della variante generale al Piano strtturale (anche ove intercomunale) ai sensi della L.R.1/05 e s.m.i., relativo alla mobilità in coerenza con le strategie di sviluppo del piano attraverso la redazione: del quadro conoscitivo per la parte riguardante le infrastrutture viarie, dello statuto dei luoghi per la parte riguardante le infrastrutture che hanno carattere costitutivo dei luoghi, quali ad esempio le strade storiche, delle strategie riguardanti le scelte di sviluppo del territorio che dovranno essere coerenti con il sistema della mobilità sostenibile; f) Supporto tecnico riferito alla mobilità e alla possibilità di sosta delle autovetture, funzionale alla redazione del piano particolareggiato per il recupero e la valorizzazione della dismessa area ospedaliera del Ceppo, ricompresa all interno delle mura medicee, nonché alle eventuali varianti agli strumenti urbanistici vigenti che si renderanno necessarie; 7.2 Programma dei lavori e tempi di consegna degli elaborati Il termine di svolgimento del presente incarico parte dalla data di comunicazione dell avvio del servizio. La tempistica di consegna delle fasi dello studio dovrà essere così articolata: 1. Piano di riassetto del TPL e piano della sosta entro 90 giorni naturali consecutivi dalla comunicazione dell avvio del servizio; 2. Piano della mobilità dolce entro 135 giorni naturali consecutivi dalla comunicazione; 3. Prima proposta di piano (preliminare PUM e PGTU) entro 150 giorni naturali e consecutivi dalla richiesta di avvio del servizio, successiva all affidamento dell incarico. La proposta di piano sarà sottoposta alle valutazioni e ai suggerimenti dell Amministrazione Comunale al fine di acquisire le dovute valutazioni, per poi redigerla e consegnarla in forma definitiva entro 200 giorni naturali e consecutivi dalla richiesta di avvio del servizio, successiva all affidamento dell incarico. La proposta di Piano dovrà essere sottoposta ad un processo di partecipazione che veda il coinvolgimento di residenti e soggetti interessati. I tempi del percorso partecipativo saranno stabiliti dall amministrazione comunale; 4. Stesura definitiva del P.G.T.U/P.U.M. nei successivi 200 giorni naturali e consecutivi dalla consegna della prima proposta di piano acquisendo gli elementi emersi durante il percorso partecipativo, da sottoporre alla adozione della giunta. Nei successivi 30 giorni saranno acquisite le osservazioni relative al piano adottato. Il piano completato il processo di controdeduzioni sarà sottoposto all approvazione del Consiglio Comunale; 5. Supporto tecnico alla redazione del piano strutturale (anche ove intercomunale) che si concluderà con l approvazione del piano strutturale (anche ove intercomunale): dalla data di avvio del servizio e per la durata di 350 giorni naturali e consecutivi e comunque non oltre 180 giorni dalla consegna degli elaborati definitivi, relativi alla redazione del quadro conoscitivo, dello statuto dei luoghi e delle strategie ai sensi della l.r.t. n. 1/2005; 6. Supporto tecnico riferito alla mobilità e alla possibilità di sosta delle autovetture, che sia funzionale alla redazione del piano particolareggiato per il recupero e la valorizzazione della dismessa area ospedaliera del Ceppo, ricompresa all interno delle mura medicee, nonché alle eventuali varianti agli strumenti 12

13 urbanistici vigenti che si renderanno necessarie, dalla data di avvio del servizio e per la durata di 350 giorni naturali e consecutivi e comunque non oltre 180 giorni dalla consegna degli elaborati definitivi di P.G.T.U./P.U.M. 7.3 Elaborati del P.G.T.U/P.U.M. L Aggiudicatario si impegna a consegnare, entro i termini di cui all articolo precedente, gli elaborati relativi alle specifiche fasi dell incarico. Gli elaborati progettuali dovranno essere sottoscritti da almeno una delle seguenti figure professionali: ingegnere, architetto, pianificatore. Gli elaborati dovranno essere consegnati in 3 copie su supporto cartaceo e 3 copie su supporto magnetico (a carico del soggetto aggiudicatario). Le copie su supporto magnetico saranno composte sia da copia completa in formato pdf rappresentativa degli elaborati cartacei finali sia da copia completa degli elaborati finali supporto informatico vettoriale compatibile con gli strumenti in possesso dell amministrazione comunale (tali standard saranno definiti di comune accordo con gli uffici tecnici dell ente e comunque dovranno comprendere i formati GIS e DWG), e comunque in formato editabile con gli strumenti in possesso dell Amministrazione Comunale. Tutti gli elaborati dovranno essere redatti su supporto informatico facilmente riproducibile e compatibile con i supporti in possesso dell amministrazione comunale; tali standard saranno definiti di comune accordo con gli uffici dell ente appaltante. Per tutti i documenti e gli elaborati cartografici, per i quali è prevista la consegna, viene prescritto l obbligo di produzione anche nel formato pdf, osservando la risoluzione dei file, compresa tra i 200 e i 300 dpi, e comunque sufficiente a rappresentare tutti i caratteri alfanumerici presenti nell elaborato di stampa e a video chiaramente leggibili. Dovrà anche essere consegnato il modello di simulazione che dovrà essere del tipo MICROSIMULAZIONE ed esteso alla maglia 10kmx10km e realizzato con software compatibile con quello in possesso dell amministrazione ovvero: VISUM 12 e VISSIM 5.40; il modello o i modelli realizzati come sopra, dovranno essere consegnati completi di tutti i file in modo che gli uffici possano continuare ad utilizzarli per proseguire lo studio e le simulazioni. Nel caso l affidatario intenda realizzare i MACRO E MICRO modelli richiesti con software alternativo, dovrà fornire all amministrazione, a propria cura e spese, una licenza software e un corso di formazione ai dipendenti dell amministrazione deputati al suo utilizzo quotidiano. 7.4 Obblighi dell aggiudicatario L affidatario dovrà: - fornire al Comune tutti i documenti indicati e descritti ai precedenti punti e coordinare gli elaborati con le disposizioni e previsioni contenute negli strumenti urbanistici generali o di settore attualmente vigenti o in corso di definizione o approvazione, nonché con tutte le disposizioni rilevanti nella materia dell incarico anche sopravvenute all affidamento dello stesso; - svolgere le prestazioni in ogni fase in stretta collaborazione con gli Uffici del Comune di Pistoia e rendersi disponibile a partecipare a tutte le riunioni ritenute utili dal committente al fine di fornire indicazioni o valutare le fasi di formazione dello strumento attuativo, nonché, su invito, a partecipare a tutte le sedute di Consiglio Comunale, di Giunta, Commissioni interne all amministrazione, e nelle sedute pubbliche di concertazione, in cui si tratterà dell oggetto dell incarico; 13

14 - impegnarsi ad eseguire, senza ulteriori aggravi di spesa, tutti gli adempimenti, adeguamenti e modifiche eventualmente richiesti dagli organi competenti nel corso degli iter di pubblicazione e approvazione. Articolo 8. Proroghe La Stazione appaltante ha facoltà di prorogare i termini di cui all articolo 7.2 previa richiesta scritta, soltanto in caso di forza maggiore o per giustificati motivi che non siano imputabili al soggetto incaricato. Articolo 9. Modalità di pagamento Il corrispettivo dell appalto sarà erogato secondo le seguenti rate: - una somma pari al 40% dell importo di aggiudicazione, alla consegna della prima proposta di piano secondo la tempistica prevista al precedente articolo 7; - una somma pari al 5% dell importo di aggiudicazione all avvio della fase di supporto tecnico alla variante generale di piano strutturale (anche ove intercomunale) e alla redazione del piano particolareggiato per il recupero e la valorizzazione dell area ospedaliera del Ceppo; - una somma pari al 40% dell importo di aggiudicazione, alla consegna degli elaborati definitivi del P.G.T.U./P.U.M.secondo la tempistica di cui all articolo 7; - una somma pari al 15% dell importo di aggiudicazione, ad avvenuta approvazione del P.U.G.T./PUM -. Il corrispettivo dovuto sarà liquidato su presentazione di regolari fatture e previa esibizione della documentazione attestante il versamento dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei dipendenti successivamente alla consegna degli elaborati definitivi di cui al comma precedente, riferiti alle singole fasi e comprensivi delle integrazioni documentali eventualmente richieste, dalla Tesoreria Comunale a mezzo mandato entro 60 giorni dalla data di ricevimento all Ufficio Protocollo della fattura riscontrata regolare e conforme al servizio effettuato. La fattura dovrà: 1) essere intestata al Comune di Pistoia Piazza del duomo, Pistoia C.F. / P. IVA ; 2) indicare il periodo di riferimento del servizio, nonché tutti i dati relativi al pagamento (numero conto corrente bancario e codice IBAN, numero conto corrente postale); 3) riportare gli estremi della determinazione dirigenziale di affidamento del servizio (data e numero cronologico). Si precisa che, in mancanza degli elementi di cui ai numeri 1) 2) e 3), le fatture saranno restituite al mittente. La liquidazione della fattura potrà essere sospesa qualora: vengano contestati eventuali addebiti all aggiudicatario; in tal caso la liquidazione sarà disposta, fatta salva la possibilità per l Amministrazione Comunale di applicare le penali o di risolvere il contratto, successivamente alla data di notifica della comunicazione scritta delle decisioni adottate dall Amministrazione, dopo aver sentito l aggiudicatario stesso; l aggiudicatario non risulti in regola con il versamento dei contributi a favore dei dipendenti fermo restando che nessuna responsabilità potrà essere addossata al Comune per il mancato rispetto dei termini di pagamento precedentemente indicati. La Stazione Appaltante potrà richiedere all aggiudicatario ogni documento utile alla verifica delle posizioni contributive degli operatori impiegati nell esecuzione del servizio. 14

15 Articolo 10- Polizze assicurative L aggiudicatario dovrà prestare polizza assicurativa per responsabilità civile professionale per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività di propria competenza, ai sensi dell art.111 del D. Lgs. 163/2006 e dell art. 269 del DPR 207/2010. La garanzia è prestata per un massimale non inferiore al del 20% dell importo dell incarico per il quale si effettua la progettazione, con il limite ulteriore di ,00 Articolo 11. Inadempimenti contrattuali e penali Per ogni giorno di ritardo sulle scadenze previste dal presente Capitolato speciale d appalto, in relazione a ciascuna fase nonché alle eventuali richieste di elaborati integrativi, è applicata una penale di Euro 250,00= (Euro duecentocinquanta/00), salvo che si tratti di causa di forza maggiore o di fatto non imputabile alla controparte. In ogni caso le penali applicate non potranno superare il 10% del corrispettivo contrattuale, nel qual caso la Stazione appaltante potrà procedere alla risoluzione del rapporto contrattuale per inadempimento. Le penali saranno riscosse mediante trattenuta sulla cauzione ovvero mediante trattenuta sul corrispettivo da pagare per le fatture emesse. La cauzione parzialmente o integralmente trattenuta dovrà essere reintegrata entro 15 giorni dalla data di ricezione della relativa comunicazione da parte dell Aggiudicatario, pena la risoluzione del contratto. Il provvedimento con cui sia stato disposto l incameramento della cauzione viene comunicato all Aggiudicatario mediante raccomandata A.R. (o posta elettronica certificata), con invito a reintegrare la cauzione stessa. Qualora nel corso del servizio si verifichino gravi o ripetuti casi di inadempimento contrattuale, la Stazione appaltante si riserva la facoltà di risolvere il contratto ai sensi del successivo art. 12, salvo il risarcimento di tutti i danni patiti. Articolo 12. Risoluzione Oltre a quanto previsto in altri articoli, la Stazione Appaltante potrà risolvere in tutto o in parte il contratto ai sensi dell art c.c., nei seguenti casi: gravi e reiterate violazioni agli obblighi a carico dell Aggiudicatario; mancato rispetto delle disposizioni di legge circa la prevenzione degli infortuni, l assistenza e la previdenza dei lavoratori impiegati nell esecuzione del servizio oggetto di appalto; cessione del contratto o subappalto non autorizzato dalla Stazione appaltante; mancata reintegrazione della cauzione nel termine previsto dall art. 17. In caso di risoluzione si applicano le disposizioni previste dal Codice Civile, l Aggiudicatario incorre nella perdita della cauzione definitiva che viene incamerata dalla Stazione appaltante, salvo il risarcimento del danno ulteriore.. Articolo 13. Divieto di cessione del contratto e vicende soggettive dell esecutore del contratto Per tutta la durata del servizio è vietata la cessione anche parziale del contratto, a pena di nullità. E altresì vietato cedere in tutto o in parte i crediti derivanti dall avvenuta esecuzione delle prestazioni previste dal contratto senza preventiva espressa autorizzazione della Stazione appaltante. Per tutte le vicende soggettive che dovessero interessare l esecutore del contratto, si applica l art. 116 del D.Lgs. n. 163/2006. Articolo 14. Subappalto E vietato il subappalto totale del servizio. 15

16 L eventuale affidamento in subappalto di parte del servizio, è ammesso subordinatamente al rispetto delle disposizioni e dei limiti di cui all art. 118 del D.Lgs. 163/2006. Il subappalto dovrà comunque essere effettuato a favore di soggetti idonei previa richiesta di autorizzazione alla Stazione appaltante e ferma restando l obbligatoria indicazione della volontà di utilizzo dell istituto del subappalto in sede di presentazione dell offerta, secondo le modalità indicate negli elaborati di gara. L Aggiudicatario resta in ogni caso responsabile, unitamente al subappaltatore, nei confronti della Stazione appaltante per l esecuzione delle prestazioni oggetto di subappalto, sollevando quest ultima da qualsiasi eventuale pretesa delle imprese subappaltatrici o da richieste di risarcimento danni eventualmente avanzate da terzi, in conseguenza anche delle opere subappaltate. Il pagamento al subappaltatore avverrà tramite l Aggiudicatario. È fatto obbligo all Aggiudicatario di trasmettere entro 20 (venti) giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato nei suoi confronti, copie delle fatture quietanzate relative ai pagamenti corrisposti al subappaltatore. L Aggiudicatario è altresì obbligato a depositare il contratto di subappalto presso la Stazione appaltante, almeno 20 (venti) giorni prima della data di effettivo inizio dell esecuzione delle prestazioni oggetto di subappalto. Articolo 15. Proprietà elaborati prodotti dall Aggiudicatario e riservatezza Gli elaborati realizzati ed i materiali prodotti in esecuzione del presente Capitolato speciale d appalto sono di proprietà esclusiva della Stazione appaltante. L Aggiudicatario dovrà mantenere riservate in ogni tempo tutte le informazioni e i dati di cui venga a conoscenza nel corso della prestazione. L Aggiudicatario non potrà utilizzare per sé, né fornire a terzi dati e informazioni sugli elaborati oggetto del contratto. Non potrà effettuare alcuna pubblicazione o altra divulgazione di tali informazioni e dati, né di quanto abbia costituito oggetto della prestazione, senza aver sottoposto i testi relativi all Amministrazione e averne ottenuto il consenso scritto I dati, gli elementi ed ogni informazione acquisita in sede di selezione sono utilizzati dalla stazione appaltante esclusivamente ai fini del procedimento di gara e della individuazione del soggetto affidatario, garantendo l assoluta sicurezza e riservatezza, anche in sede di trattamento con sistemi automatici e manuali. Articolo 16. Contenzioso Il Foro di Pistoia sarà competente per dirimere le controversie che eventualmente dovessero insorgere in esecuzione del presente Capitolato e che non si fossero potute definire in via breve ed amichevole tra le parti contraenti. Articolo 17. Spese contrattuali Tutte le spese e gli oneri per la stipula del contratto sono a completo ed esclusivo carico dell Aggiudicatario nella misura fissata dalla legislazione in vigore. Articolo 18. Norma di rinvio Per tutto quanto non previsto o disciplinato nel presente Capitolato si richiama e conferma quanto contenuto nel bando e nel disciplinare, nel D.Lgs. n.163/06 e da quant altro stabilito, ove compatibile, nel Codice Civile. 16

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