CAPITOLATO D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI REDAZIONE DELL AGGIORNAMENTO DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (P.G.T.U.) 1.

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1 COMUNE DI GROSSETO CAPITOLATO D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI REDAZIONE DELL AGGIORNAMENTO DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (P.G.T.U.) 1. OGGETTO 1.1. Denominazione dell appalto: AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI REDAZIONE DELL AGGIORNAMENTO DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (P.G.T.U.) 1.2. Tipo di appalto: procedura aperta (art. 55 e 124 del D. Lgs 163/2006), con criterio di aggiudicazione all offerta economicamente più vantaggiosa (art.83 D. Lgs. n.163/2006); 1.3. Descrizione dell appalto: il servizio, oggetto della gara, avrà per oggetto la redazione dell aggiornamento del Piano Generale Urbano del Traffico (P.G.T.U.) per il Comune di Grosseto, coerentemente alle Direttive per la redazione, adozione ed attuazione dei piani urbani del traffico del Ministero dei Lavori Pubblici pubblicate sulla G.U. n.77 del nonché all art.36 del D.L n.285 e in osservanza delle Linee guida per le analisi di sicurezza delle strade di cui alla Circolare Linee guida per la redazione dei piani urbani della sicurezza stradale del 8/6/2001 del Ministero dei Lavori Pubblici Entità dell appalto (importo a base di gara): ,00 (centotrentamila/00) oltre oneri previdenziali (al 2%) ed IVA (al 20%); 1.5. Termine di esecuzione: L incaricato è tenuto a dare compiutamente ultimati gli elaborati dell incarico all Amministrazione Comunale entro 250 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di richiesta di avvio del servizio, successiva all affidamento, secondo quanto previsto nel punto 3.2 del capitolato d appalto. Rimane alla stazione appaltante, a suo insindacabile giudizio, la facoltà di ordinare la sospensione dell incarico, anche a più riprese, senza dover per questo indennizzi o risarcimenti all incaricato, il quale potrà pretendere soltanto la proroga dei termini di consegna per un periodo di durata pari a quella di sospensione dell incarico. 2. MODALITÀ DI ESECUZIONE DEL SERVIZIO Le caratteristiche della domanda di mobilità nelle aree urbanizzate stanno mutando insieme alle caratteristiche degli insediamenti. Ai fenomeni di concentrazione spaziale manifestatisi in misura consistente fino agli anni '70 si vanno sovrapponendo fenomeni di deurbanizzazione e di suburbanizzazione: le punte delle densità territoriali raggiunte in precedenza si attenuano mentre i luoghi di origine e di destinazione degli spostamenti si diffondono nello spazio. Pagina 1 di 1

2 I sistemi tradizionali di trasporto collettivo si rivelano sempre meno adatti a soddisfare questa domanda diffusa mentre l'automobile, con la sua flessibilità ed i suoi bassi costi di esercizio, è sempre più usata e si presenta ancora come il mezzo di trasporto più attraente per il singolo cittadino. Le conseguenze sono gravissime in termini di inquinamento atmosferico, alterazione del paesaggio, violazione del patrimonio storico-monumentale dei centri storici, incidentalità, consumo di energia, perdita di tempo. Una risposta al problema va cercata innanzitutto in un uso più razionale delle tecnologie di trasporto oggi disponibili: occorre predisporre un sistema complesso dove pedonalità e motorizzazione, trasporto collettivo ed individuale, pubblico e privato, su strada e su ferro si integrino a vicenda in modo da consentire ad ogni componente di funzionare in condizioni prossime alle ottimali all'interno di un disegno complessivo che veda ridimensionato l'apporto dell'auto, protetta ed incentivata la pedonalità e privilegiato il trasporto collettivo, il tutto con un equilibrio complessivo che renda l operazione sostenibile. Il Codice della Strada del 1992 ha introdotto un nuovo strumento: il Piano Urbano del Traffico, concepito come strumento per la definizione e l'attuazione di assetti del genere e occasione per il ridisegno dell'uso delle superfici pubbliche delle città. Il comune di Grosseto, si è dotato fin dagli anni ottanta di P.U.M. e P.U.T., al fine di controllare gli elementi del sistema mobilità con uno strumento organico e programmatico finalizzato ad interagire con tutti i settori dell Amministrazione coinvolti nello sviluppo, nel controllo e nella pianificazione del territorio. Attraverso i più dettagliati Piani Particolareggiati del traffico Urbano (P.P.T.U.), sono state predisposte le soluzioni infrastrutturali e gestionali delle criticità evidenziate dai P.U.T., in armonia con lo sviluppo economico e territoriale della città: alcune di questi interventi sono stati realizzati. Al fine di adempiere a quanto contenuto nelle direttive per i P.U.T. del 1995, è stato iniziato dal personale interno all Amministrazione Comunale nel 2008 l aggiornamento del P.U.T., e conseguentemente del P.U.M., che lo contiene come piano gerarchicamente inferiore. L Amministrazione Comunale sta procedendo alla redazione del nuovo Regolamento Urbanistico, che vedrà la previsione di nuovi scenari strutturali e funzionali del territorio che andranno ad agire sia sulla domanda che sull offerta di mobilità e trasporto. La necessità di un aggiornamento completo dello strumento di pianificazione è derivata anche dalla configurazione della nuova realtà urbana scaturita dall attuazione di importanti interventi infrastrutturali. Alcuni importanti cambiamenti realizzati e previsti sono: rotatorie, piste ciclabili; nuove urbanizzazioni (Casalone, via dei Barberi, Pizzetti ecc); Pagina 2 di 2

3 nuovi insediamenti commerciali ed artigianali (urbanizzazione nella zona di via Aurelia nord, P.I.S., ecc), P.P.T.U. attuati con schemi innovativi circolatori; interventi previsti con gli strumenti di attuazione del P.U.M P.U.T. vigente, che andranno ad avere importanti ripercussioni sugli assetti generali e particolari della mobilità, basti pensare all eliminazione completa dei semafori, prevista dai P.P.T.U. approvati a fine 2008; nuovi assetti di vie importanti: viale Mascagni, via Lago di Varano, via Senese, via Aurelia Nord. Ampliamento del polo ospedaliero della Misericordia Risulta quindi strategico per l Amministrazione dare compimento ad un aggiornamento del P.U.T., che veda impostare il sistema viario e di mobilità urbana, alla luce dei nuovi assetti, includendo contemporaneamente, la previsione sulle questioni in essere decise come strategiche ed espressione degli indirizzi della gestione Amministrativa della città di Grosseto. Lo sviluppo del TPL, e della mobilità ciclistica risulta essere la soluzione sostenibile per il traffico del futuro, e solo attraverso una pianificazione che integri le previsioni di sviluppo alle esigenze di queste modalità di trasporto si può efficacemente contrastare il continuo incremento del traffico veicolare. Si consideri poi la necessità di redigere il P.U.T. parallelamente al Regolamento Urbanistico, in modo da avere strumenti urbanistici e di pianificazione della mobilità il più possibile concordi e sinergici, al fine di dare omogeneità ai processi di sviluppo territoriale ed infrastrutturale. La attività da sviluppare all interno del PUT, possono essere riassunte nelle seguenti: 1. aggiornamento dei dati di traffico e di sosta con definizione della nuova matrice O/D; 2. Aggiornamento del modello di simulazione in possesso dell Amministrazione Comunale: dovranno essere sviluppati sia attraverso l analisi della situazione attuale, sia attraverso quella dei vari scenari previsti dal Regolamento Urbanistico e dalle previsioni progettuali e di piano sia il modello di macrosimulazione che di microsimulazione al fine di permettere analisi e verifiche puntuali; il modello di simulazione, dovrà essere comunque esportato e calibrato su AIMSUN software in possesso dell Amministrazione Comunale sia in macro che in microsimulazione. 3. Analisi critica dei vari scenari con le opportune valutazioni; 4. Interventi e proposte progettuali nel settore della circolazione, della sosta, della mobilità ciclabile e del trasporto pubblico conformemente agli obiettivi previsti ed alle criticità rilevate; 5. interventi e proposte progettuali finalizzati all ottimizzazione della distribuzione della merci in città (City Port); 6. elaborazione di almeno 5 studi di fattibilità su macrozone di interventi per eliminare criticità esistenti. Pagina 3 di 3

4 2.1 Fasi di studio: L area di studio sarà quella del territorio comunale urbano, sia del capoluogo che delle frazioni. In tale area, sono stati redatti, o sono in corso di redazione, in approccio sinergico fra Amministrazioni ed Enti che operano sul territorio, diversi piani/progetti/studi, a vari stadi di definizione e finanziamento. L Amministrazione Comunale sta provvedendo in particolare alla definizione del Regolamento Urbanistico, che conterrà previsioni riguardanti modifiche all attuale assetto del territorio relativamente sia a nuovi insediamenti, sia a interventi di riqualificazione e/o modifica del tessuto urbano esistente. L Amministrazione Comunale, ha provveduto negli ultimi anni alla realizzazione di numerosi interventi di moderazione del traffico, in attuazione del P.U.M. - P.U.T. vigente. I suddetti interventi, hanno migliorato molto le situazioni di fluidità del traffico cittadino, risolvendo numerosi casi di criticità dovuti ad intersezioni con scarsa capacità ed elevati flussi. Si sono inoltre risolte le difficoltà relative alla sicurezza dei punti di intervento. Le nuove infrastrutture hanno reso attraenti rami e tragitti che normalmente dirottavano gran parte del traffico su altri itinerari più lunghi ma più rapidi, a causa del minor traffico che li percorreva. ciò ha provocato una diversa distribuzione del traffico sulla rete anche in ordine all assegnazione dell itinerario di trasporto. Le fasi di studio da affrontare sono le seguenti: 1) Fase di analisi ed aggiornamento dati: Nella fase propedeutica dell Analisi, dovrà essere predisposta una sintesi ragionata che valuti il grado di coerenza dei documenti, delle previsioni e delle nuove situazioni create dalle infrastrutture realizzate, e dai nuovi schemi circolatori adottati e di progetto, al fine di disporre di una base conoscitiva delle problematiche in essere, quanto più estesa e approfondita possibile. Dovranno essere eseguite nuove rilevazioni di mobilità (attraversamento, interno in ingresso,in uscita) per ciascuna area urbana del territorio Comunale ed individuati tempi e tragitti di percorrenza; il tutto con idonee postazioni di rilevazione e di intervista. I rilievi di traffico e le indagini ai cordoni dovranno essere, infatti, finalizzati alla composizione del quadro quantitativo riferito alla domanda di mobilità per l aggiornamento delle matrici O/D degli spostamenti, ricostruite sulla base dei dati di rilievo e dei dati e degli studi già disponibili e presenti nel P.U.T.. I punti di rilievo dovranno essere altresì finalizzati alla successiva creazione di una rete di monitoraggio del traffico in tempo reale. Tutte le operazioni di rilievo verranno coordinate dai professionisti incaricati e saranno a loro completo carico: il reperimento del personale, la sua formazione, l assicurazione e la retribuzione, e gli adempimenti relativi alla loro sicurezza. Esse dovranno essere effettuate in periodi significativi dell anno, caratterizzati da condizioni di punta dei flussi veicolari, e comunque in periodo concordati con Pagina 4 di 4

5 l Amministrazione Comunale. Per quanto riguarda l inquinamento atmosferico, si farà riferimento ai rilevamenti ed agli studi effettuati dall ARPAT. Per quanto riguarda l inquinamento acustico, verrà fatto riferimento alle risultanze del piano di zonizzazione acustica. Dovrà essere verificata la domanda/offerta di zone per la sosta, così come dovranno essere fatte verifiche sull utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico collettivo, sui dati forniti dalla Soc. R.A.M.A. mobilità. Il tutto dovrà essere così organizzato: A- Ricostruzione all attuale dell area di piano e del data-base della rete B- Inserimento nella stessa delle previsioni derivanti dalla politica urbanistica (sistema insediativo e Nuovo Regolamento Urbanistico) C- Inserimento nella stessa delle nuove realizzazioni e definizione dei vari scenari secondo la progettualità già realizzata ; 2) Fase di Simulazione: si procederà alla simulazione attraverso software dei diversi scenari predisposti nella precedente fase. Le elaborazioni saranno completamente a carico dei progettisti. Il modello di simulazione, dovrà essere comunque esportato e calibrato su AIMSUN software in possesso dell Amministrazione Comunale sia in macro che in microsimulazione. 3) Fase di analisi critica in questa fase saranno valutati i L.d.S. (livelli di servizio) degli elementi della rete attuale nei vari scenari analizzati andando a capire se c'e' una giusta osmosi tra interventi urbanistici, assetti infrastrutturali viari, sistema della sosta e del trasporto pubblico. Dovranno essere individuate le criticità della rete e del sistema con riferimento alle ripercussioni che i cambiamenti avranno sul complesso sistema della mobilità. N.B.: dovranno essere verificate le previsioni del Regolamento Urbanistico secondo i diversi scenari da esso derivanti per pervenire alla sua definitiva approvazione congruentemente con i contenuti del P.G.T.U.. 4) Fase degli interventi e proposte progettuali: in questa fase verranno redatti degli schemi di interventi necessari per mitigare le criticità rilevate, individuando il miglioramento derivante dei livelli di servizio e degli effetti sul traffico. Le proposte dovranno essere presentate in scala adeguata. 5) Studio della distribuzione delle merci in città La città si deve sempre di più confrontare con problematiche legate al traffico in costante evoluzione e che dimostrano la complessità del sistema. Il trasporto, la distribuzione, il carico e scarico delle merci influenzano fortemente e incrementano la congestione, inquinamento e rumore nei centri urbani abbassando il livello di qualità della vita. Gli obiettivi da perseguire sono: Contribuire a una maggiore efficacia delle politiche di salvaguardia del centro storico (Zone a Traffico Limitato, Aree Pedonali), attraverso la riduzione dell impatto del traffico commerciale e il governo dello stesso. Pagina 5 di 5

6 Determinare le condizioni per possibili ampliamenti delle aree pedonali e a traffico limitato (o a traffico moderato/controllato), pur mantenendo adeguati livelli di accessibilità per la distribuzione delle merci. Ridurre l impatto dei mezzi commerciali nelle aree urbane particolarmente sensibili, al di fuori del centro storico (in particolare creando le condizioni per ridurre l impatto dei mezzi pesanti e per rivedere gli attuali percorsi degli stessi). 6) Studi di fattibilità: Conseguentemente ai risultati ottenuti dalle simulazione degli scenari di progetto saranno individuati, di concerto con l Amministrazione Comunale, almento 5 interventi su macrozone da sottoporre a studio di fattibilità. Ad ogni intervento dovrà essere associata una previsione di massima dei costi in modo che sia possibile associare un piano degli investimenti. Per ciascuno di tali interventi dovrà essere elaborato: - l'analisi di prefattibilità tecnico-economica; - l'analisi di sostenibilità ambientale e paesaggistica; - l'analisi di sostenibilità finanziaria e gestionale. 2.2 Obiettivi del piano L art. 36 del N.C.D.S. impone ai Comuni con popolazione superiore a abitanti l obbligo di dotarsi del Piano Generale del Traffico Urbano. Tale piano è finalizzato ad ottenere: - Il miglioramento delle condizioni di circolazione - La riduzione di incidenti - La riduzione dell inquinamento atmosferico ed acustico - Il rispetto dei valori ambientali - Il contenimento dei costi pubblici e privati Gli interventi sono attuati, in genere, con attrezzature ed arredi funzionali delle infrastrutture esistenti come per esempio specializzazione di uso delle sedi stradali, spartitraffico, canalizzazioni delle intersezioni, ecc.., e pertanto i piani di traffico sono caratterizzati anche dall essere di limitato onere economico, di rapida attuazione ed a breve termine.. Entrando nel dettaglio delle finalità che un Piano Generale del Traffico Urbano deve perseguire (miglioramento delle condizioni di circolazione, riduzione dell inquinamento acustico ed ambientale, contenimento dei costi pubblici e privati), obiettivo fondamentale è quello di ottenere una maggiore fluidificazione della circolazione veicolare. Infatti con tale fluidificazione si ottengono velocità più regolari e mediamente più elevate di quelle attuali, comportando un benefico effetto anche sulla velocità dei trasporti collettivi, che in questo modo richiameranno più utenza su tale tipo di servizio, determinando così un ulteriore fondamentale elemento di decongestionamento del traffico urbano, nonché un notevole risparmio di consumi energetici. Tali interventi vanno comunque strettamente connessi con i contenuti e le indicazioni sulla viabilità stabilite dal P.R.G. e dal Regolamento Urbanistico in fase di redazione. Gli obiettivi a carattere generale sono i seguenti: 1. il soddisfacimento dei fabbisogni di mobilità; 2. il risanamento ambientale, con la riduzione dell inquinamento atmosferico e acustico; 3. la riduzione dei consumi energetici; Pagina 6 di 6

7 4. l aumento della sicurezza del trasporto e della circolazione stradale; 5. la minimizzazione dell impatto dell uso individuale dell automobile privata e la moderazione del traffico; 6. la qualità dei servizi a supporto della mobilità; 7. l incremento dell efficacia del sistema complessivo di trasporto; 8. l aumento della percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi, anche con servizi flessibili di servizi a chiamata per zone/itinerari e soluzioni di car-pooling, carsharing, taxi collettivi, ecc. in accordo con quanto contenuto nel Piano Spostamenti Casa Lavoro ; 9. la riduzione dei fenomeni di congestione, mediante l individuazione di soluzioni integrate del sistema di trasporti e delle infrastrutture, in grado di favorire un migliore assetto del territorio e dei sistemi urbani; 10. l incentivo all uso di mezzi alternativi di trasporto con impatto ambientale più ridotto possibile; 11. la razionalizzazione del sistema di trasporto merci. Per ciascuno degli obiettivi generali il Piano deve individuare espliciti indicatori di raggiungimento dei risultati ed il loro valore attuale, determinato con dati da fonte, indagini o simulazione, perseguendo prioritariamente l ottimizzazione del sistema esistente, sia in termini strutturali sia di organizzazione. 2.3 Metodologia del piano Vincoli del P.G.T.U. La redazione del P.G.T.U. è soggetta ai seguenti vincoli: 1) coerenza e conformità con gli strumenti pianificatori sovra-ordinati; in particolare coerenza con il Regolamento urbanistico in fase di redazione; eventuali proposte di varianti dovranno essere congruamente motivate e supportate; 2) possibilità tecnica di realizzare gli interventi per fasi funzionali in modo da ottenere dei benefici apprezzabili e quantificabili nelle fasi modulari di breve e medio periodo; 3) individuazione del fabbisogno economico e delle risorse finanziarie per coprire i costi sia di investimento sia di gestione del sistema; 4) il lavoro dovrà essere sviluppato in un ottica di continuità con le scelte pregresse. Nel caso sia necessario formulare proposte che contemplino scostamenti da linee programmatiche già formalizzate, dovranno essere adeguatamente motivate e giustificate nel contesto dello schema complessivo del sistema della mobilità proposto per l intera area; Pagina 7 di 7

8 5) valutazione della compatibilità ambientale, da effettuarsi secondo la normativa vigente ed i programmi e strumenti comunali. 2.4 Il Piano Viste le caratteristiche e le dimensioni del Territorio comunale, gli elaborati progettuali del P.G.T.U., relativi agli anzidetti argomenti, devono essere redatti in scala adeguata. Gli elaborati progettuali devono essere accompagnati da una relazione tecnica comprendente anche le analisi di rispondenza delle soluzioni proposte alla domanda di mobilità, con descrizione dei dati e dei metodi di calcolo utilizzati (simulazioni del traffico, con diverso grado di approfondimento delle valutazioni in rapporto alla complessità dell'area in esame). Tali analisi riguardano, in particolare, il dimensionamento e la configurazione della rete viaria principale, il bilancio della sosta veicolare (tra posti-auto eliminati e quelli recuperati, in rapporto alla politica intermodale adottata), la riorganizzazione delle linee del trasporto pubblico collettivo. 3. SPECIFICHE TECNICHE 3.1. Obiettivi e contenuti dell incarico L incarico professionale oggetto del presente capitolato comprende tutte le seguenti operazioni: a) Redazione del P.G.T.U. in conformità a quanto previsto dalle leggi di settore, dalla normativa comunale e dalle indicazioni e linee di indirizzo progettuali descritte e a quelle che verranno fornite nel corso dei lavori dai competenti organi comunali; b) Partecipazione del progettista, laddove richiesto, alle sedute degli organi competenti per la sua approvazione nonché agli eventuali incontri propedeutici e informali che l Amministrazione Committente ritenesse utile effettuare, ivi compreso il prendere parte se convocato alle riunioni della competente Unità di Progetto Elaborati del P.G.T.U. La prima proposta di piano redatta in 5 copie in forma cartacea (anche in formato elettronico su supporto informatico facilmente riproducibile (pdf) e su supporto informatico vettoriale compatibile con gli strumenti in possesso dell amministrazione comunale; tali standard saranno definiti di comune accordo con gli uffici tecnici dell ente) dovrà essere redatta entro 150 giorni naturali e consecutivi dalla richiesta di avvio del servizio, successiva all affidamento dell incarico, poi, eseguite le opportune modifiche secondo le indicazioni pervenute da parte degli Uffici tecnici Comunali preposti, sarà fornita una bozza intermedia per sottoporla alle valutazioni e suggerimenti dell Amministrazione Comunale al fine di acquisire le dovute valutazioni, per poi redigerla e consegnarla in forma definitiva entro 250 giorni naturali e consecutivi dalla richiesta di avvio del servizio, successiva all affidamento dell incarico. Tutti gli elaborati dovranno essere redatti su supporto informatico facilmente riproducibile e compatibile con i supporti in possesso Pagina 8 di 8

9 dell amministrazione comunale; tali standard saranno definiti di comune accordo con gli uffici dell ente appaltante. Gli elaborati tecnici di cui sopra dovranno essere consegnati in 5 copie su supporto cartaceo e 5 copie su supporto magnetico (a carico del soggetto aggiudicatario). Gli elaborati tecnici relativi alla stesura del P.G.T.U. approvato, eventualmente modificati a seguito delle fasi di pubblicazione e osservazione, dovranno essere consegnati in 7 copie su supporto cartaceo e 5 copie su supporto magnetico (a carico del soggetto aggiudicatario); le copie su supporto magnetico saranno composte sia da copia completa in formato pdf rappresentativa degli elaborati cartacei finali sia da copia completa degli elaborati finali supporto informatico vettoriale compatibile con gli strumenti in possesso dell amministrazione comunale (tali standard saranno definiti di comune accordo con gli uffici tecnici dell ente), e comunque in formato editabile con gli strumenti in possesso dell Amministrazione Comunale Prestazioni richieste all incaricato L incaricato dovrà: - fornire al Comune tutti i documenti indicati e descritti ai precedenti punti e coordinare gli elaborati con le disposizioni e previsioni contenute negli strumenti urbanistici generali o di settore (piano di zonizzazione acustica, piano regolatore, ecc.), attualmente vigenti o in corso di definizione o approvazione, nonché con tutte le disposizioni rilevanti nella materia dell incarico anche sopravvenute all affidamento dello stesso; - rendersi disponibile a partecipare a tutte le riunioni ritenute utili dal committente al fine di fornire indicazioni o valutare le fasi di formazione dello strumento attuativo, nonché, su invito, a partecipare a tutte le sedute di Consiglio Comunale, di Giunta, Commissioni interne all amministrazione, e nelle sedute pubbliche di concertazione, in cui si tratterà dell oggetto dell incarico; - mantenere riservate in ogni tempo tutte le informazioni e i dati di cui venga a conoscenza nel corso della prestazione e a non effettuare alcuna pubblicazione o altra divulgazione di tali informazioni e dati, né di quanto abbia costituito oggetto della prestazione, senza aver sottoposto i testi relativi all Amministrazione e averne ottenuto il consenso scritto. - mantenere l impegno, con l amministrazione aggiudicante, per tutti gli adempimenti, adeguamenti e modifiche eventualmente richiesti dagli organi competenti nel corso degli iter di pubblicazione e approvazione; - garantire che gli elaborati cartografici di base saranno compatibili con i sistemi cartografici del G.I.S. del Comune di Grosseto ed i rispettivi standard informatici di trasmissione utilizzati. N.B. il Piano dovrà essere compatibile anche con eventuali normative, direttive, leggi, indirizzi, sia nazionali che comunitarie che dovessero essere emessi o promulgati prima della definizione finale dello stesso Piano. Pagina 9 di 9

10 3.5. Assistenza alla Stazione appaltante L Aggiudicatario è tenuto inoltre a prestare assistenza, supportare e affiancare la Stazione appaltante, nella fase di valutazione e di concertazione delle attività di progettazione, fornendo anche materiale ed elaborati grafici descrittivi integrativi, necessari a supportare il percorso partecipativo. La medesima attività è prevista anche nello sviluppo delle fasi di analisi/valutazione di eventuali osservazioni presentate al progetto definitivo del P.G.T.U., nonché per l apporto, in accordo con la Stazione appaltante, di eventuali modifiche che si rendessero necessarie fino all approvazione del P.G.T.U. stesso Oneri a carico dell Ente Il Comune fornisce all incaricato la seguente documentazione di base: - tutte le cartografie della zona oggetto dell incarico; - tutte le informazioni, indicazioni, ragguagli e documentazioni relativi alle prescrizioni di P.R.G. e relative N.T.A. degli strumenti generali approvati ed adottati; - dati relativi ai Piani di settore esistenti cui gli incaricati debbano fare riferimento rispetto alla redazione del P.G.T.U. ; - ogni altra informazione, studio o indagine relativa all oggetto dell incarico Programma dei lavori e tempi di consegna degli elaborati Il termine di svolgimento del presente incarico è di gg. 250 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di richiesta di avvio del servizio, successiva all affidamento. Entro 30 gg. dalla data di ricevimento della comunicazione di avvio del servizio, gli affidatari debbono presentare un documento preliminare che illustri le linee principali del piano attuativo affinché i competenti organi dell Ente appaltante possano valutarne preliminarmente i contenuti; La prima proposta di piano dovrà essere redatta entro 150 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di richiesta di avvio del servizio, poi, eseguite le opportune modifiche secondo le indicazioni pervenute da parte degli Uffici tecnici Comunali preposti, sarà fornita una bozza intermedia per sottoporla alle valutazioni e suggerimenti dell Amministrazione Comunale al fine di acquisire le dovute valutazioni, per poi redigerla e consegnarla in forma definitiva entro 250 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di richiesta di avvio del servizio. Dovranno inoltre successivamente nei tempi dipendenti dal procedimento di approvazione essere prodotti elaborati tecnici relativi alla stesura del P.G.T.U. approvato, eventualmente modificati a seguito delle fasi di pubblicazione e osservazione. Rimane alla stazione appaltante, a suo insindacabile giudizio, la facoltà di ordinare la sospensione dell incarico, anche a più riprese, senza dover per questo indennizzi o Pagina 10 di 10

11 risarcimenti all incaricato, il quale potrà pretendere soltanto la proroga dei termini di consegna per un periodo di durata pari a quella di sospensione dell incarico Documenti del P.G.T.U. L Aggiudicatario si impegna a consegnare, entro i termini di cui all articolo precedente, gli elaborati relativi alle specifiche fasi dell incarico. Gli elaborati progettuali dovranno essere sottoscritti da almeno una delle seguenti figure professionali: ingegnere, architetto, pianificatore. Tutta la cartografia, oltre che su supporto cartaceo e su supporto informatico, dovrà essere presentata in formato vettoriale georeferenziato (dxf, dwg, shp) con caratteristiche tali da permetterne l'importazione all'interno del Sistema Informativo Territoriale comunale. Al fine di consentire alla Stazione appaltante il continuo aggiornamento del Piano, i dati degli elaborati grafici dovranno essere restituiti in formato vettoriale), secondo specifiche tecniche e di formato da concordare, sulla base di standard consolidati. Per gli elaborati testuali, tabellari, grafici e cartografici, sia di rilievo che di progetto, viene richiesta la redazione in lingua italiana e la compatibilità con gli strumenti informatici (software) in dotazione alla Stazione appaltante. Per tutti i documenti e gli elaborati cartografici, per i quali è prevista la consegna, viene prescritto l obbligo di produzione anche nel formato pdf, osservando la risoluzione dei file, compresa tra i 200 e i 300 dpi, e comunque sufficiente a rappresentare tutti i caratteri alfanumerici presenti nell elaborato di stampa e a video chiaramente leggibili. I modelli di simulazione dei vari scenari dovranno essere consegnati in formato importabile da AIMSUN, e dovranno essere pronti per eseguire attraverso il software in possesso all Amministrazione Comunale le operazioni di simulazioni con la possibilità di eseguire modifiche e variazioni. Qualunque diversa articolazione del servizio sia procedurale che metodologica, per comprovate motivazioni, dovrà essere segnalata e preventivamente concordata con il Responsabile del procedimento. Ulteriori specificazioni ed indicazioni verranno comunque fornite dalla Stazione appaltante,in fase di realizzazione dell incarico. 4. PENALI La penale prevista rispetto ai termini previsti è stabilita per ogni giorno solare di ritardo nella misura dello 0,2% dell importo contrattuale, e verrà detratta dada detrarre sul saldo finale. La stazione appaltante potrà procedere a compensare - nel rispetto della normativa fiscale - gli eventuali crediti derivanti dall applicazione delle penali, con quanto dovuto all affidatario a qualsiasi titolo, anche di corrispettivo, o ad avvalersi della cauzione senza bisogno di diffida o procedimento giudiziario. La richiesta e/o il pagamento delle penali non esonera in nessun caso l affidatario dall adempimento dell obbligazione per la quale si è resa inadempiente e che ha fatto sorgere l obbligo di pagamento delle medesime penali. L affidatario prende atto che l applicazione delle penali previste dal presente articolo non preclude il diritto della stazione appaltante a richiedere il risarcimento di ogni e qualsiasi ulteriore danno. 5. CAUZIONI E GARANZIE I soggetti concorrenti alla gara dovranno costituire, pena l esclusione, apposita cauzione provvisoria, nelle forme di legge, pari al 2% dell I.B.A. E Pagina 11 di 11

12 fatto obbligo al soggetto affidatario di fornire, prima della stipulazione del contratto, idonea cauzione, nelle forme di legge e secondo i disposti del D.Lgs. n.163/06, a garanzia del puntuale assolvimento degli obblighi contrattuali, nella misura del 10% del corrispettivo di aggiudicazione, salvo quant altro disposto dall art comma del D.Lgs. n.163/ SPESE CONTRATTUALI Sono poste ad esclusivo carico del soggetto affidatario le spese contrattuali (bolli, registrazione, diritti ecc ) dirette ed inerenti, nulla escluso. 7. CAUSE DI RISOLUZIONE ANTICIPATA Il venire meno, a seguito dell affidamento, o comunque durante l esecuzione del servizio, dei requisiti prescritti nel bando di gara determina la risoluzione anticipata del rapporto contrattuale, salva ed impregiudicata ogni pretesa risarcitoria dell Amministrazione in capo all affidatario inadempiente. Causano risoluzione anticipata del rapporto almeno due inadempienze dell esecutore del servizio rispetto alle clausole del presente capitolato che l Amministrazione rilevi e contesti all affidatario, salve le giustificazioni addotte dallo stesso, con espressa diffida ad adempiere inviata con lettera a/r. In caso di risoluzione anticipata, l Amministrazione si riserva la facoltà di affidare il servizio al soggetto secondo classificato nella procedura concorsuale. E, inoltre, causa di immediata risoluzione contrattuale il grave inadempimento, per il quale si conviene di escludere ogni formalità legale, convenendosi sufficiente il preavviso di 15 giorni, mediante lettera raccomandata r.r. ovvero minor tempo. Per grave inadempimento contrattuale si intende: a. la ricezione di n. 3 comunicazioni scritte di richiamo del Comune di Grosseto per l inosservanza degli obblighi assunti per l espletamento del servizio appaltato; b. ogni atto o comportamento riconducibile alla colpa grave o al dolo volto a pregiudicare e/o interrompere il buon andamento del servizio; c. il verificarsi di una o più cause di esclusione di cui all art.38 del D.Lgs. n.163/06. Resta inteso che, comunque, è in facoltà dell'amministrazione Comunale di risolvere, in tutto o in parte, il presente contratto qualora lo ritenga necessario nell'interesse del servizio. d. ritardo superiore a 30 gg. rispetto a quelli previsti. 8. SOSPENSIONE L Amministrazione aggiudicatrice ha la facoltà di sospendere in qualsiasi momento, per comprovati motivi di interesse generale, l efficacia del contratto stipulato con l affidatario del servizio, dandone comunicazione scritta allo stesso, salvo il pagamento di quanto dovuto per legge. 9. RISERVATEZZA I dati, gli elementi ed ogni informazione acquisita in sede di selezione sono utilizzati dall amministrazione aggiudicatrice esclusivamente ai fini del procedimento di gara e della individuazione del soggetto affidatario, garantendo l assoluta sicurezza e riservatezza, anche in sede di trattamento con sistemi automatici e manuali. Pagina 12 di 12

13 10. LEGGE APPLICABILE E FORO COMPETENTE Il contratto stipulato tra le parti è regolato dalla legge italiana. Qualsiasi controversia in merito all interpretazione, esecuzione, validità o efficacia del contratto in questione è di competenza esclusiva del Foro di Grosseto. 11. Efficacia Le norme e le disposizioni di cui al presente capitolato sono vincolanti per l aggiudicatario sin dal momento in cui viene presentata l offerta, mentre vincoleranno l Amministrazione Comunale solo con la stipula del contratto. 12. Clausola risolutiva espressa L incarico si intenderà risolto in caso di mancata ottemperanza a quanto previsto dal presente capitolato. 13. Responsabilità L Impresa aggiudicataria solleva l Amministrazione Comunale da ogni eventuale responsabilità penale e civile verso terzi, comunque connessa alla realizzazione ed all esercizio delle attività di servizio affidate. Nessun ulteriore onere potrà dunque derivare a carico dell Amministrazione Comunale, oltre al pagamento del corrispettivo contrattuale. 14. NORME DI RINVIO Per tutto quanto non previsto o disciplinato nel presente Capitolato si richiama e conferma quanto contenuto nel bando e nel disciplinare, nel D.Lgs. n.163/06 e da quant altro stabilito, ove compatibile, nel Codice Civile. Pagina 13 di 13

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