1. OGGETTO 2. MODALITÀ DI ESECUZIONE DEL SERVIZIO

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1 CITTÀ DI AOSTA VILLE D AOSTE CAPITOLATO D APPALTO PER AFFIDAMENTO ED ESECUZIONE DEL SERVIZIO DI PROGETTAZIONE E REDAZIONE DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (P.G.T.U.) DELLA CITTA DI AOSTA 1. OGGETTO 1.1. Denominazione dell appalto: AFFIDAMENTO DELLA PROGETTAZIONE E REDAZIONE DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (P.G.T.U.) DELLA CITTA DI AOSTA 1.2. Tipo di appalto: procedura aperta (ex artt. 55 e 124 del d.lgs 163/2006), con criterio di aggiudicazione all offerta economicamente più vantaggiosa (ex art.83 d.lgs. n.163/2006) 1.3. Descrizione dell appalto: il servizio, oggetto della gara, avrà per oggetto la predisposizione del Piano Generale Urbano del Traffico (P.G.T.U.) per il Comune di Aosta, coerentemente alle Direttive per la redazione, adozione ed attuazione dei piani urbani del traffico del Ministero dei Lavori Pubblici pubblicate sulla G.U. n.77 del nonché all art.36 del D.L n.285 e e in osservanza delle Linee guida per le analisi di sicurezza delle strade di cui alla Circolare Linee guida per la redazione dei piani urbani della sicurezza stradale del 8/6/2001 del Ministero dei Lavori Pubblici Entità dell appalto (importo a base di gara): ,00 (centoquarantottomila/00) oltre oneri previdenziali (al 2%) ed IVA (al 20%); 1.5. Termine di esecuzione: predisposizione di tutta la documentazione necessaria da sottoporre all adozione della Giunta comunale entro 240 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione dell avvenuto affidamento dell incarico ed il rispetto delle altre fasi temporali previste nelle specifiche tecniche 2. MODALITÀ DI ESECUZIONE DEL SERVIZIO Il servizio in oggetto sarà articolato in tre fasi, secondo le modalità, termini e condizioni appresso descritte: 2.1 Indagini / Lo stato attuale Nell area di studio come individuata all art. 1, sono stati redatti, o sono in corso di redazione, in approccio sinergico fra Amministrazioni ed Enti che operano sul territorio, diversi piani/progetti/studi, a vari stadi di definizione e finanziamento. 1

2 Nella fase propedeutica dell Analisi, dovrà essere predisposta una sintesi ragionata che valuti il grado di coerenza di tali documenti, al fine di disporre di una base conoscitiva delle problematiche in essere, quanto più estesa e approfondita possibile. Nella fase di Analisi propriamente detta, l Aggiudicatario dovrà procedere alla raccolta dei dati disponibili per la ricostruzione del quadro di riferimento attuale. Data l ampiezza e la plurisettorialità della base dati necessaria per il successivo sviluppo dei lavori di redazione del PGTU, l Aggiudicatario avrà accesso alle basi informative e documentali, rapportandosi con gli uffici dell Amministrazione comunale e della Regione Valle d Aosta, con i gestori del trasporto pubblico e con il gestore della sosta (APS), soggetti che il Comune di Aosta ha preventivamente coinvolto. In particolare saranno resi disponibili gli strumenti urbanistici vigenti e/o adottati, i piani del Traffico ed ogni altro studio, documento e/o progetto in materia di mobilità urbana ovvero necessari a conoscere ed approfondire il tema della mobilità stessa. Dovranno essere eseguite nuove rilevazioni di mobilità (attraversamento, interno in ingresso,in uscita) per ciascuna area in cui sarà suddiviso il territorio Comunale ed individuati tempi e tragitti di percorrenza; il tutto con idonee postazioni di rilevazione e di intervista. I rilievi di traffico e le indagini ai cordoni dovranno essere, infatti, finalizzati alla composizione del quadro quantitativo riferito alla domanda di mobilità per la derivazione delle matrici O/D degli spostamenti, ricostruite sulla base dei dati di rilievo e dei dati e degli studi già disponibili. I punti di rilievo dovranno essere altresì finalizzati alla successiva creazione di una rete di monitoraggio del traffico in tempo reale. Tutte le operazioni di rilievo verranno coordinate dai professionisti incaricati e saranno a loro completo carico: il reperimento del personale, la sua formazione, l assicurazione e la retribuzione, e gli adempimenti relativi alla loro sicurezza. Esse dovranno essere effettuate in periodi significativi dell anno, caratterizzati da condizioni di punta dei flussi veicolari. La proposta di piano dovrà comprendere l indicazione delle modalità organizzative, delle tecnologie ITS (Intelligent Transport System) più avanzate e della stima dei costi per la creazione di una centrale di monitoraggio del traffico che consenta: - L integrazione di attività di monitoraggio, controllo e informazione in relazione a tutte le direttrici di ingresso o uscita della città, con previsione della valorizzazione dell uso degli strumenti e delle potenzialità della Centrale Operativa del Comando di Polizia Locale del Comune - La modularità ed espandibilità del sistema di monitoraggio; - L integrazione con l attuale sistema di videosorveglianza degli ingressi alle ZTL. Per quanto riguarda l inquinamento atmosferico, si farà riferimento ai rilevamenti ed agli studi effettuati da ARPA. Per quanto riguarda l inquinamento acustico, verrà fatto riferimento alle risultanze del piano di zonizzazione acustica. Dovrà essere verificata la domanda/offerta di zone per la sosta, così come dovranno essere fatte rilevazioni sull utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico collettivo. Il tutto dovrà essere così organizzato: 2

3 A- l area di piano B- la politica urbanistica (sistema insediativo) C- la viabilità urbana principale C1 - il data-base della rete di studio C2 - definizione dello schema viario (rete di studio) - trasporto pubblico locale e trasporto collettivo - trasporto privato sulla rete stradale locale - sistema della sosta - mobilità ciclo-pedonale - sicurezza della circolazione - politiche ambientali e di gestione della mobilità - sistema di distribuzione delle merci C3 - la regolazione alla circolazione 2.2 Obiettivi del piano L art. 36 del N.C.D.S. impone ai Comuni con popolazione superiore a abitanti l obbligo di dotarsi del Piano Generale del Traffico Urbano. Tale piano è finalizzato ad ottenere: - Il miglioramento delle condizioni di circolazione - La riduzione di incidenti - La riduzione dell inquinamento atmosferico ed acustico - Il rispetto dei valori ambientali - Il contenimento dei costi pubblici e privati Gli interventi sono attuati, in genere, con attrezzature ed arredi funzionali delle infrastrutture esistenti come per esempio specializzazione di uso delle sedi stradali, spartitraffico, canalizzazioni delle intersezioni, semafori ecc.., e pertanto i piani di traffico sono caratterizzati anche dall essere di limitato onere economico, di rapida attuazione ed a breve termine. Questi ulteriori caratteri distinguono i piani di traffico dai piani di trasporto, che prevedono invece interventi di costruzione di nuove infrastrutture e di potenziamento di quelle esistenti, risultando così piani di consistente onere economico ed a lungo termine. Pertanto gli interventi previsti dal Piano hanno quindi generalmente una validità limitata nel tempo, tale però da consentire l approntamento degli studi e la realizzazione di interventi più impegnativi, propri del piano trasporti o comunque degli strumenti urbanistici generali o attuativi (creazione di nuove arterie previste nel P.R.G., realizzazione dei parcheggi, realizzazione di sottovia ). Entrando nel dettaglio delle finalità che un Piano Generale del Traffico Urbano deve perseguire (miglioramento delle condizioni di circolazione, riduzione dell inquinamento 3

4 acustico ed ambientale, contenimento dei costi pubblici e privati), obiettivo fondamentale è quello di ottenere una maggiore fluidificazione della circolazione veicolare. Infatti con tale fluidificazione si ottengono velocità più regolari e mediamente più elevate di quelle attuali, comportando un benefico effetto anche sulla velocità dei trasporti collettivi, che in questo modo richiameranno più utenza su tale tipo di servizio, determinando così un ulteriore fondamentale elemento di decongestionamento del traffico urbano, nonché un notevole risparmio di consumi energetici. Pertanto i provvedimenti da prendere per migliorare la fluidificazione del traffico urbano consistono principalmente nella creazione di parcheggi sostitutivi della sosta su strada, individuazione dei sensi unici generali secondo la programmazione dell Amministrazione Comunale. Infatti il più importante fattore attuale di congestione del traffico urbano si individua nell occupazione delle carreggiate stradali da parte dei veicoli in sosta. Quindi bisogna sgombrare le principali strade cittadine dalla sosta veicolare soprattutto in prossimità delle intersezioni che rappresentano i punti nevralgici della circolazione veicolare. Per ottenere tale risultato occorre realizzare aree di sosta, e sensi unici, sostitutivi di quelle anzidetti, al di fuori delle carreggiate stradali principali, attrezzando, ove necessario, anche la viabilità minore. Altro fattore di fluidificazione del traffico urbano è l ottimale regolamentazione della tariffazione della sosta su strada, in quanto determina un uso più razionale, e quindi più contenuto, dei veicoli privati. D altra parte deve considerarsi corretto che l occupazione statica del suolo pubblico venga pagata da colui che lo occupa e non dalla collettività, in forma diretta come spese per la costruzione delle infrastrutture, e in forma indiretta come costi derivanti dalla congestione del traffico. La tariffa di sosta va, naturalmente, determinata in relazione ad una visione globale del traffico (pubblico e privato) sull intera area urbana, e quindi utilizzata come uno degli elementi fondamentali di regolazione della circolazione veicolare cittadina. Si tratta, conseguentemente, di imporre tariffe per la sosta sulla strada differenziata sia per classi di utenza, con tariffe minori per i residenti rispetto agli addetti ed ai visitatori, sia per grado di congestione da sosta, con tariffe minori per la viabilità periferica rispetto alla viabilità centrale che risulta appunto più congestionata, prevedendosi comunque parti di aree pubbliche destinate alla sosta gratuita nel rispetto del N.C.D.S. Altro elemento di congestione del traffico urbano è costituito dall insufficiente capacità di deflusso veicolare delle intersezioni relative alla viabilità cittadina. Nel caso che l eliminazione degli intralci da sosta vietata non sia sufficiente per migliorare la situazione, bisognerà intervenire con altri provvedimenti (semafori, canalizzazioni, sensi unici, ecc..) che in casi eccezionali possono giungere alla realizzazione di interventi strutturali quali opere di sottopasso o sovrappasso da finanziare eventualmente secondo quanto precedentemente detto. Infine ulteriori provvedimenti da attuare sono quelli finalizzati al rispetto ed una migliore fruizione dell ambiente urbano ed in particolare nell area centrale ed in quella di più antico impianto della città. Tale riqualificazione, che in alcuni casi si identifica con l effettiva necessità di un recupero fisico di spazio pedonale e ciclabile, si realizza attraverso l adozione di un idonea classifica d uso delle sedi stradali, finalizzate alla riduzione dei carichi veicolari all interno delle 4

5 stesse aree centrali, sempre comunque nell ottica di conservare un efficiente grado di accessibilità alle aree medesime. Tali interventi vanno comunque strettamente connessi con i contenuti e le indicazioni sulla viabilità stabilite dal P.R.G. Gli obiettivi a carattere generale sono i seguenti: 1. il soddisfacimento dei fabbisogni di mobilità, anche mediante l uso di biciclette 2. il risanamento ambientale, con la riduzione dell inquinamento atmosferico e acustico; 3. la riduzione dei consumi energetici; 4. l aumento della sicurezza del trasporto e della circolazione stradale; 5. la minimizzazione dell impatto dell uso individuale dell automobile privata e la moderazione del traffico; 6. la qualità dei servizi a supporto della mobilità; 7. l incremento dell efficacia del sistema complessivo di trasporto; 8. l aumento della percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi, anche con servizi flessibili di servizi a chiamata per zone/itinerari e soluzioni di car-pooling, carsharing, taxi collettivi, ecc.; 9. la riduzione dei fenomeni di congestione, mediante l individuazione di soluzioni integrate del sistema di trasporti e delle infrastrutture, in grado di favorire un migliore assetto del territorio e dei sistemi urbani; 10. l incentivo all uso di mezzi alternativi di trasporto con impatto ambientale più ridotto possibile; 11. la razionalizzazione del sistema di trasporto merci. Per ciascuno degli obiettivi generali il Piano deve individuare espliciti indicatori di raggiungimento dei risultati ed il loro valore attuale, determinato con dati da fonte, indagini o simulazione, perseguendo prioritariamente l ottimizzazione del sistema esistente, sia in termini strutturali sia di organizzazione. La redazione del Piano dovrà preliminarmente prendere in considerazione e approfondire scenari di trasformazione urbana derivanti dalla realizzazione dei tre assi di intervento prioritari per l amministrazione elencati ai seguenti punti a), b), e c), individuando gli eventuali interventi strutturali da eseguire, anche qualora eventualmente in difformità dal quadro urbanistico comunale: a) prevedere l attuazione della pedonalizzazione della piazza Arco d'augusto prevista dalla Deliberazione di Consiglio comunale n. 226/2001, con la quale è stato adottato il Piano Urbanistico di Dettaglio di iniziativa pubblica della zona compresa tra la piazza Arco d'augusto, viale Garibaldi, via Caduti del Lavoro ed il torrente Buthier; b) approfondire gli interventi sulla viabilità e sulla sosta connessi con gli interventi di ampliamento ad est del presidio ospedaliero Parini ad Aosta, con particolare riferimento alla modalità di chiusura al traffico di viale Ginevra; c) prevedere la chiusura del tratto della via Lexert confinante con le Caserme Battisti e Ramires con contestuale prolungamento a nord, su via St. Martin de Corleans, di via G. Elter a seguito della cessione in comodato d uso gratuito dello stesso al Ministero della Difesa in conformità a quanto previsto al punto 2 dell art. 3 5

6 della bozza dell Accordo di Programma, allegato alla Deliberazione di Consiglio comunale n. 41/2008, che prevede sostanzialmente la cessione della Caserma Testafochi da parte dello Stato alla Regione Autonoma Valle d Aosta, per adibirla ad edilizia universitaria Sulla base dei criteri evidenziati, il Piano Generale del Traffico Urbano pertanto riguarda, nel dettaglio, la proposizione contestuale: - della individuazione di soluzioni e di interventi infrastrutturali che si rendessero eventualmente necessari per integrare l attuale rete viabilistica comunale al fine di garantire condizioni di funzionalità della viabilità e del suo miglioramento in ambito urbano e extraurbano in relazione agli scenari derivanti dagli approfondimenti in merito agli assi di intervento prioritari sopra definiti (punti a, b e c); - del piano di miglioramento della mobilità pedonale, con definizione delle piazze, strade, itinerari od aree pedonali A.P. - e delle zone a traffico limitato Z.T.L. - o, comunque, a traffico pedonalmente privilegiato; - del piano di miglioramento della mobilità dei mezzi collettivi pubblici (fluidificazione dei percorsi, specialmente delle linee portanti) con definizione delle eventuali corsie e/o carreggiate stradali ad essi riservate, e dei principali nodi di interscambio, nonché dei rispettivi parcheggi di scambio con il trasporto privato e dell'eventuale piano di riorganizzazione delle linee esistenti e delle loro frequenze; - del piano di riorganizzazione dei movimenti dei veicoli motorizzati privati e dei velocipedi, con definizione sia dello schema generale di circolazione veicolare (per la viabilità principale), sia della viabilità tangenziale per il traffico di attraversamento del centro abitato, sia delle modalità di assegnazione delle precedenze tra i diversi tipi di strade; - del piano di riorganizzazione della sosta delle autovetture, con definizione sia delle strade parcheggio, sia delle aree di sosta a raso fuori delle sedi stradali ed, eventualmente, delle possibili aree per i parcheggi multipiano, sostitutivi della sosta vietata su strada, sia del sistema di tariffazione e/o di limitazione temporale di quota parte della sosta rimanente su strada, facendo riferimento al vigente Piano della Sosta approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 127/ Dettaglio degli obiettivi a carattere generale 1. Soddisfacimento dei fabbisogni di mobilità, anche mediante l uso di biciclette 1.1. Interventi Si deve perseguire il miglioramento dell accessibilità con riferimento a tutte le zone ricadenti nell area di studio Valutazione Devono essere adottati modelli per il calcolo di indici di accessibilità basati sui livelli di servizio offerti dal sistema di trasporto (privato e collettivo), con analisi ex ante ed ex post. 6

7 2. Risanamento ambientale inquinamento atmosferico e acustico 2.1. Interventi Si deve prevedere la diminuzione dell'inquinamento atmosferico (CO2, NOx, benzene, polveri sottili, etc.), nonché del rumore derivante dal traffico, per migliorare la qualità e la vivibilità dell'ambiente fisico ed urbano. E prevista anche la definizione di specifiche elaborazioni e proposte utili nell ambito del piano di risanamento e tutela della qualita' dell'aria e del piano d azione per il contenimento e la prevenzione degli episodi acuti di inquinamento atmosferico, con particolatre riferimento ad analisi tese a verificare le più opportune zonizzazioni di piano, le più efficaci misure preventive e correttive per quanto attiene alle emissioni da traffico motorizzato Valutazione Devono essere usati modelli di emissione degli inquinanti e del rumore in funzione dei volumi di traffico e dei livelli di congestione, con riferimento alla quantità totale di inquinanti atmosferici emessi e al livello medio di pressione sonora, con analisi ex ante ed ex post. 3. Riduzione dei consumi energetici 3.1. Interventi Si deve ricercare un organizzazione della mobilità che minimizzi i consumi energetici delle diverse componenti modali Valutazione Devono essere usati modelli di consumo di energia in funzione delle tecnologie, dei vettori energetici, dei volumi di traffico e dei livelli di congestione, con riferimento alla quantità di tonnellate equivalenti di petrolio consumate, o ad altre adeguate unità di misura, con analisi ex ante ed ex post. 4. Sicurezza del trasporto e della circolazione stradale 4.1. Interventi Si deve perseguire l incremento della sicurezza del trasporto: a) spostando utenza dai sistemi di trasporto a più elevato rischio a quelli a rischio minore, e cioè dal sistema di trasporto individuale a quello collettivo; b) riducendo la velocità dei veicoli, specie in aree ad elevato rischio per le utenze deboli (cicli e pedoni), mediante, ad esempio, interventi di traffic calming, con la riorganizzazione delle sedi stradali; c) riducendo i punti di conflitto tra correnti veicolari, e tra le correnti stesse e le utenze deboli; d) proteggendo adeguatamente le utenze deboli; e) estendendo i sistemi di segnalazione e controllo automatici della velocità e delle violazioni alle principali norme di comportamento previste dal codice della strada; f) effettuando rilevazioni e proposte di miglioramento relative al sistema dell illuminazione artificiale della rete stradale e delle strutture ad essa 7

8 strutturalmente e funzionalmente connesse, ivi compresa la realizzazione di adeguate pisteciclabili Valutazione Devono essere usati modelli di previsione dell uso dei diversi modi di trasporto (modelli di modal split) e di traffico e di velocità dei veicoli sui rami della rete di trasporto, con riferimento al numero annuo di incidenti, di morti e di feriti, con un analisi ex ante ed ex post. 5. Minimizzazione dell uso individuale dell auto privata e moderazione del traffico; 5.1. Interventi rientranti nella competenza comunale e/o da attivare, previa condivisione, mediante accordi con altri enti/soggetti competenti: a) Ricercare forme di incentivazione dell uso del mezzo pubblico sia per gli spostamenti sistematici sia per quelli occasionali in ambito urbano o extraurbano verso i poli attrattori; b) incentivare il car pooling, anche attraverso forme di agevolazione e di incontro domanda/offerta (formazione di equipaggi); c) individuare opportune politiche di mobility management; d) dimensionare opportunamente le Zone a Traffico Limitato e le Aree Pedonali; e) incentivare l uso della bicicletta; 5.2. Valutazione Dovranno essere sviluppate specifiche analisi per ciascuno dei provvedimenti/interventi proposti, estrapolando dati in via previsionale, anche mediante l utilizzo di modelli di previsione, con particolare riferimento agli aspetti di cui al punto a), in funzione delle indagini Origine/Destinazione per il traffico sistematico ed occasionale con valutazioni ex ante ed ex post. 6. Qualità dei servizi a supporto della mobilità: 6.1. Interventi rientranti nell ambito delle competenze comunali e/o da attivare, previa condivisione, mediante accordi con altri enti/soggetti competenti: Si devono individuare soluzioni tendenti a migliorare il livello di servizio del sistema della mobilità: a) ottimizzando i tempi tra le diverse coppie origine/destinazione per tutti i sistemi di trasporto, ognuno da utilizzarsi nel suo campo di funzionamento tecnico-economico ottimale; b) aumentando l efficacia e le potenzialità di soddisfacimento della domanda di mobilità da parte del Trasporto Pubblico Locale urbano ed extraurbano, mediante proposte relative alla rete degli itinerari ed alle caratteristiche dei servizi; c) aumentando l'integrazione tra tutti i modi di trasporto sia individuali (auto, moto, cicli) che collettivi (ferrovie, autobus urbani ed extraurbani, taxi, ecc.), considerando l'intero sistema come una rete multimodale; 8

9 d) integrando la tariffazione del trasporto collettivo ed il pricing del trasporto individuale, sempre con lo scopo dell ottimizzazione dell esercizio di ciascuna modalità; e) migliorando il comfort dell'utente del trasporti pubbblici a terra (organizzazione spazi delle fermate, segnaletica, ecc.); 6.2. Valutazione Devono essere usati diversi modelli e metodi per l analisi quantitativa, mediante indicatori sintetici quali la velocità commerciale media, il coefficiente di riempimento medio, la frequenza media dei servizi di trasporto collettivo, adottando la metodologia dei livelli di servizio, con un analisi ex ante ed ex post, di comparazione tra scenario di riferimento e quelli di progetto. 7. Incremento dell efficacia del sistema complessivo di trasporto 7.1. Interventi Devono essere studiati interventi in grado di aumentare la capacità e la fluidità di trasporto delle reti; 7.2. Valutazione Devono essere usati modelli di previsione dell uso dei diversi modi di trasporto (modal split), modelli in grado di individuare le correnti di traffico e le velocità dei veicoli sui rami della rete di trasporto, in funzione degli interventi previsti dal P.G.T.U., con analisi ex ante ed ex post. 8. Aumento della percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi 8.1. Interventi rientranti nell ambito delle competenze comunali e/o da attivare, previa condivisione, mediante accordi con altri enti/soggetti competenti, tenendo comunque in dovuta considerazione gli esiti e le risultanze degli studi regionali in materia di trasporto pubblico locale: Devono essere studiati interventi finalizzati all incremento dell utilizzo dei sistemi di trasporto collettivo, attraverso l informazione, le tecnologie, la facilitazione dell acquisto dei titoli di viaggio, la creazione di portali della mobilità, la messa a disposizione di software per la programmazione degli spostamenti ripetitivi e occasionali, l individuazione delle aree in cui attivare/estendere il sistema del carsharing e la promozione di quello del car-pooling, e di quelle con vocazione per i servizi flessibili o a chiamata, delineandone gli interventi necessari alla loro attivazione Valutazione Dovranno essere sviluppate specifiche analisi per ciascuno dei provvedimenti/interventi proposti, estrapolando dati in via previsionale, anche mediante l utilizzo di modelli relativi all uso dei diversi modi di trasporto (modelli di modal split) e in particolare della quota modale del trasporto collettivo, includendo anche quella relativa al trasporto di cittadini con soluzioni di car pooling, car sharing e servizi flessibili, con un analisi ex ante ed ex post. 9

10 9. Riduzione dei fenomeni di congestione 9.1. Interventi Devono, in generale, essere individuate soluzioni integrate del sistema di trasporti e delle infrastrutture, finalizzate ad adeguare il rapporto domandaofferta delle diverse componenti e al conseguente miglioramento del livello di servizio della circolazione stradale, anche attraverso politiche di regolazione della domanda di trasporto e di sosta attraverso forme di controllo e tariffazione, nonché di articolazione temporale in grado di distribuire le punte di domanda rilevate, in fasce orarie più ampie, piuttosto che per il tramite di modifiche alla viabilità 9.2. Valutazione Devono essere usati modelli di previsione del grado di saturazione analitico dei singoli archi delle reti di trasporto e sintetico delle stesse reti, con un analisi ex ante ed ex post. 10. Incentivo all uso di mezzi alternativi di trasporto con impatto ambientale più ridotto possibile Interventi Il P.G.T.U.in stretta connessione con la pianificazione del traffico, dovrà prevedere interventi di estensione, completamento e trasformazione in rete dei percorsi ciclabili già attrezzati o previsti, di strutturazione con spazi di sosta anche custodita, con servizi di manutenzione e con efficaci connessioni con le reti del trasporto pubblico e con i sistemi del verde pubblico, per l assorbimento degli spostamenti entro un raggio di 3 km, anche finalizzati ai collegamenti degli istituti scolastici: l estensione in area extraurbana della rete ciclabile deve continuare nella politica volta non solo ad alternative di mobilità, ma anche alla valorizzazione delle componenti ambientali, storiche e paesaggistiche. Potranno essere inoltre proposti altri interventi finalizzati più in generale ad altre forme di trasporto, che determinino un minor impatto ambientale Valutazione Devono essere individuate le principali correnti di traffico interessate potenzialmente alla ciclabilità, con riferimento alla mobilità sistematica e occasionale, con analisi ex ante ed ex post. 11. Distribuzione delle merci in ambito urbano Interventi Nella proposizione delle soluzioni, si dovranno considerare le risultanze del progetto afferente la realizzazione del City Porto in tema di logistica del trasporto merci in ambito urbano, con una particolare attenzione al centro storico cittadino. Più in generale dovrà essere analizzato il tema del trasporto e della logistica delle merci, connessa al sistema produttivo/commerciale complessivo dell area studio, non limitandosi quindi a quello inerente alla sola distribuzione/circolazione di merci in ambito urbano. 10

11 Gli interventi devono essere organizzati: 1) con elaborazione per filiere compatibili e non solo per flussi di traffico; 2) individuando soluzioni operative anche sulla base dell'esperienza delle imprese postali e dei grandi specialisti del trasporto espresso e della consegna a domicilio; 3) valutando l utilizzo di strutture esistenti, per il consolidamento di carichi destinati a grandi superfici di vendita nell ambito dell area di studio; 4) individuando soluzioni operative che non comportino ricadute onerose aggiuntive per il commercio al dettaglio Valutazione Va verificata l'efficacia delle soluzioni proposte in una logica di concertazione con i vari attori coinvolti, tenendo conto delle criticità date dallo sviluppo del commercio elettronico sia nel settore business to consumer (B2C), sia in quello business to business (B2B). Qualora emergano problemi significativi legati alla circolazione/distribuzione delle merci, sia in ambito urbano sia nell area di studio, dovranno essere delineate le possibili proposte gestionali ed infrastrutturali per limitarne e renderne accettabili gli effetti. Il P.G.T.U. deve porsi in sostanza l'obiettivo di realizzare progressivamente un sistema integrato e plurimodale di mobilità sostenibile al servizio del territorio, in base ai seguenti criteri ed esigenze: - aggiornamento ed integrazione del quadro conoscitivo e della base dati sulla mobilità e delle previsioni territoriali, urbanistiche, economiche e sociali; rivisitazione delle priorità di intervento a vantaggio della speditezza del processo decisionale; - accelerazione del processo di integrazione funzionale dei sistemi del trasporto pubblico e della sosta per garantire standard qualitativi e quantitativi sufficienti allo spostamento di quote significative di domanda dal mezzo privato al mezzo pubblico; - definizione di una strategia mirata di integrazione funzionale e gestionale del trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, al fine di un potenziamento ed adeguamento dell'offerta con riguardo alle necessarie economie di gestione; - perseguimento dell'obiettivo primario della sicurezza stradale nell'organizzazione e nell'adeguamento della rete stradale; - orientamento verso una mobilità sostenibile e la predisposizione di un pacchetto di azioni e di interventi strutturali per il contenimento dei livelli degli inquinanti nell'aria, in particolare proponendo le possibili iniziative di mobility management; - crescita della ciclabilità quale contributo ad una mobilità efficiente ed ecocompatibile. 11

12 2.3 Metodologia del piano Vincoli del P.G.T.U. La redazione del P.G.T.U. è soggetta ai seguenti vincoli: 1) coerenza e conformità con gli strumenti pianificatori sovra-ordinati vigenti; eventuali proposte di varianti dovranno essere congruamente motivate e supportate; 2) possibilità tecnica di realizzare gli interventi per fasi funzionali in modo da ottenere dei benefici apprezzabili e quantificabili nelle fasi modulari di breve e medio periodo; 3) individuazione del fabbisogno economico e delle risorse finanziarie per coprire i costi sia di investimento sia di gestione del sistema; 4) il lavoro dovrà essere sviluppato in un ottica di continuità con le scelte pregresse. Nel caso sia necessario formulare proposte che contemplino scostamenti da linee programmatiche già formalizzate, dovranno essere adeguatamente motivate e giustificate nel contesto dello schema complessivo del sistema della mobilità proposto per l intera area; 5) valutazione della compatibilità ambientale, da effettuarsi secondo la normativa vigente Analisi quantitative fondamentali Questo tipo di analisi riguardano gli essenziali confronti tra domanda di mobilità ed offerta di trasporto, che sono da instaurare in sede di redazione del P.G.T.U. nelle forme più opportune - Dimensionamento e qualificazioni della rete principale - Sgombero della sosta dalla rete principale - Verifica di capacità delle intersezioni Criteri generali di progettazione - Classifica delle strade e regolamento viario - Separazione dei movimenti dalle soste - Continuità della rete pedonale - Priorità della rete del trasporto pubblico collettivo - Facilitazioni per la mobilità a lunga distanza - Idoneità dello schema di circolazione - Fluidità delle intersezioni - Soddisfacimento delle esigenze di sosta - Rispetto dei valori ambientali - Idoneità del programma di attuazione degli interventi Criteri particolari di progettazione - Protezione delle utenze deboli 12

13 - Efficiente distribuzione delle merci - Visibilità ed agibilità delle manovre veicolari sulle intersezioni - Idoneità della regolazione semaforica - Idoneità della segnaletica stradale Il tutto dovrà essere così organizzato: A - Obiettivi generali del P.G.T.U. e scenario Definizione del sistema strutturale della mobilità e delle infrastrutture esistenti e di progetto, con idonea rappresentazione cartografica generale coordinata del sistema stesso. B - Criteri guida e linee metodologiche 1. Relazione illustrativa degli studi/piani/progetti in atto e/o disponibili, contenente una sintesi critica generale delle problematiche dagli stessi affrontate e delle politiche e delle scelte adottate; 2. Relazione generale contenente l approfondimento su: - Analisi del sistema della mobilità attuale; - Analisi e valutazione delle previsioni di pianificazione territoriale ed urbanistica nonché degli assi di intervento prioritari in rapporto allo specifico tema della mobilità; - Individuazione delle criticità e proposte per il loro superamento. 3. Rappresentazione cartografica in scala adeguata dell ambito di studio; 4. Rappresentazione cartografica generale, anche in formato elettronico su supporto informatico facilmente riproducibile (pdf), coordinata delle infrastrutture esistenti, in fase di realizzazione e/o da realizzare, sulla base di specifiche relative agli attributi da rilevare ed alle modalità di codifica e restituzione che dovranno essere concordate con la Stazione Appaltante, e comunque in funzione di ogni esigenza di elaborazione e simulazione richiesta dal presente Capitolato 5. Verifica della coerenza e della compatibilità degli scenari di progetto con gli strumenti urbanistici e di pianificazione predisposti dai soggetti territoriali competenti, ovvero le misure necessarie a conseguire la suddetta coerenza; C - Stima della mobilità di scambio e di attraversamento C1- Modello di valutazione 1. Il processo di pianificazione avrà inizio con la definizione dello scenario zero che rappresenta il quadro del sistema della mobilità ricostruito sulla base delle attuali condizioni di esercizio. Tale scenario sarà sottoposto ad una valutazione tesa a far emergere le criticità del sistema di trasporto attuale, attraverso lo studio: 13

14 a) delle caratteristiche quantitative e qualitative della domanda di mobilità, ricavate sulla base delle indagini campionarie, dei dati da fonte raccolti e della simulazione attraverso il modello del sistema dei trasporti; b) della struttura dell offerta infrastrutturale e dei servizi per le componenti: trasporto collettivo (su ferro e su gomma); rete stradale; sosta; piste ciclabili; c) delle politiche adottate per il controllo della domanda di mobilità e del traffico; d) dei valori di inquinamento e della qualità dell aria; e) del livello dell incidentalità stradale; f) del sistema di distribuzione delle merci; g) degli aspetti economici della gestione del sistema dei trasporti. 2. Lo scenario di riferimento si costruisce dallo scenario zero sovrapponendo tutti e solo quegli interventi infrastrutturali od organizzativi già programmati, finanziati o in via di realizzazione, che quindi concorrono a completare il quadro reale atteso a breve termine. Lo scenario di riferimento quindi comprende: 1) le infrastrutture esistenti; 2) le infrastrutture in corso di realizzazione; 3) le infrastrutture programmate con completa copertura finanziaria; 4) gli interventi organizzativi e gestionali per la ottimizzazione del sistema dei trasporto esistenti o programmati con completa copertura finanziaria. Per lo scenario di riferimento sono calcolati i valori di partenza degli indicatori di obiettivo. Lo scenario di riferimento dovrà essere definito nella sequenza temporale corrispondente agli anni C2- Specificazione del modello di offerta e modello di interazione domanda offerta 1. Analisi della domanda attuale, articolata nelle sue diverse componenti ore di punta antimeridiane e pomeridiane, in giornate significative (trasporto individuale, trasporto collettivo, sosta, etc.); 2. Analisi dell offerta attuale (trasporto individuale, trasporto pubblico, sosta, etc.); 3. Previsioni della domanda futura ore di punta antimeridiane e pomeridiane, in giornate ed in fasce orarie significative, tenendo conto sia del trend demografico naturale sia delle previsioni insediative più rilevanti; 4. Analisi dell interazione tra domanda ed offerta; C3- Il modello per la valutazione della concentrazione di inquinanti D - Caratteri della mobilità D1- Il traffico sulla rete viaria principale D2- Le condizioni di circolazione sulla rete D3- Le condizioni della sosta 14

15 E - Valutazione strategie di Piano E1 - Documento Propedeutico di Sintesi Redatto in conformità agli obiettivi generali del presente Capitolato e sarà oggetto di confronto/concertazione/partecipazione tra i soggetti interessati; avrà la funzione di fornire alla Stazione appaltante l individuazione di massima dei limiti di trasformabilità infrastrutturale, ambientale, paesaggistico ed insediativo del territorio interessato, nonché l illustrazione delle opzioni strategiche. In tale documento saranno esposte le linee strategiche per la mobilità, con riferimento a ciascuno degli ambiti oggetto del P.G.T.U.: - trasporto pubblico locale e trasporto collettivo; - trasporto privato sulla rete stradale locale; - sistema della sosta; - mobilità ciclo-pedonale; - sicurezza della circolazione; - politiche ambientali e di gestione della mobilità; - sistema di distribuzione delle merci; - sistema insediativo. E2 - Analisi delle criticità E3 - Le strategie di intervento Predisposizione del programma degli interventi definiti a livello di fattibilità con indicazione, per ognuno degli interventi previsti, dei costi di realizzazione e relativo cronoprogramma di massima dei tempi di attuazione; Schemi di intese e accordi eventualmente da sottoscrivere Quadro economico-finanziario complessivo con la previsione dell eventuale apporto di soggetti finanziatori terzi; Sistema di monitoraggio dell avanzamento dell attuazione del Piano; 2.4 Il Piano La prima proposta di piano redatta in 5 copie in forma cartacea (anche in formato elettronico su supporto informatico facilmente riproducibile (pdf) e su supporto informatico vettoriale compatibile con gli strumenti in possesso dell amministrazione comunale) dovrà essere redatta entro 180 giorni dall affidamento dell incarico, poi entro ulteriori 30 giorni come bozza intermedia per sottoporla alle valutazioni e suggerimenti dell Amministrazione Comunale al fine di acquisire le dovute valutazioni, per poi redigerla e consegnarla in forma definitiva entro 240 giorni dall incarico. Viste le caratteristiche e le dimensioni del Territorio comunale, gli elaborati progettuali del P.G.T.U., relativi agli anzidetti argomenti, devono essere redatti in scala 1:5000, eventualmente 1: per i quadri di unione e schemi ed eventualmente 1:2000 per approfondimenti che si rendessero necessari. 15

16 Gli elaborati progettuali devono essere accompagnati da una relazione tecnica comprendente anche le analisi di rispondenza delle soluzioni proposte alla domanda di mobilità, con descrizione dei dati e dei metodi di calcolo utilizzati (simulazioni del traffico, con diverso grado di approfondimento delle valutazioni in rapporto alla complessità dell'area in esame). Tali analisi riguardano, in particolare, il dimensionamento e la configurazione della rete viaria principale, il bilancio della sosta veicolare (tra posti-auto eliminati e quelli recuperati, in rapporto alla politica intermodale adottata) ed, eventualmente (Piano della mobilità), la riorganizzazione delle linee del trasporto pubblico collettivo. La proposta di piano dovrà prevedere necessariamente: A- Classificazione della rete viaria principale e regolamento viario. A1- Definizione e classificazione funzionale della viabilità urbana A2- Componenti di traffico ammesse A3- Caratteristiche geometriche della sezione trasversale A4- Caratteristiche geometriche del tracciato A5- Organizzazione delle intersezioni A6- Dimensioni delle fasce di sosta laterali (o stalli di sosta) A7- Disciplina delle altre occupazioni B- Piano della viabilità pedonale (AP) e zone a traffico limitato B1- Individuazione e delimitazioni delle AP B2- Individuazione e delimitazioni delle ZTL B3- Indicazioni preliminari per gli interventi attuativi e stima sommaria dei costi C- Riorganizzazione della circolazione veicolare C1- Lo schema generale di circolazione C2- Le condizioni di circolazione C3- Verifiche di capacità C4- Indicazioni preliminari per interventi attuativi D- Riorganizzazione della sosta D1- L offerta di sosta di Piano D2- Verifiche di capacità D3- Indicazione preliminare per gli interventi attuativi E- Piano per il trasporto collettivo Dovrà in ogni caso essere assicurato ed eseguito quanto contenuto nelle Direttive per la redazione dei P.G.U.T e redatte le seguenti tavole grafiche: Tav. P1 Delimitazione centro abitato e classificazione viaria Tav. P2 Piano di miglioramento mobilità pedonale e di riorganizzazione della sosta Tav. P3 Piano di riorganizzazione della circolazione generale e ripartito per almeno quattro settori 16

17 3. SPECIFICHE TECNICHE 3.1. Obiettivi e contenuti dell incarico L incarico professionale oggetto del presente capitolato comprende tutte le seguenti operazioni: a) Redazione del P.G.T.U. in conformità a quanto previsto dalle leggi di settore, dalla normativa comunale e dalle indicazioni e linee di indirizzo progettuali descritte e a quelle che verranno fornite nel corso dei lavori dai competenti organi comunali; b) Partecipazione del progettista, laddove richiesto, alle sedute degli organi competenti per la sua approvazione nonché agli eventuali incontri propedeutici e informali che l Amministrazione Committente ritenesse utile effettuare, ivi compreso il prendere parte se convocato alle riunioni della competente Unità di Progetto Elaborati del P.G.T.U. La prima proposta di piano redatta in 5 copie in forma cartacea (anche in formato elettronico su supporto informatico facilmente riproducibile (pdf) e su supporto informatico vettoriale compatibile con gli strumenti in possesso dell amministrazione comunale; tali standard saranno definiti di comune accordo con gli uffici tecnici dell ente) dovrà essere redatta entro 120 giorni dall affidamento dell incarico, poi entro ulteriori 60 giorni come bozza intermedia per sottoporla alle valutazioni e suggerimenti dell Amministrazione Comunale al fine di acquisire le dovute valutazioni, per poi redigerla e consegnarla in forma definitiva entro 240 giorni dall incarico. Tutti gli elaborati dovranno essere redatti su supporto informatico facilmente riproducibile e compatibile con i supporti in possesso dell amministrazione comunale; tali standard saranno definiti di comune accordo con gli uffici dell ente appaltante. Gli elaborati tecnici di cui sopra dovranno essere consegnati in 5 copie su supporto cartaceo e 5 copie su supporto magnetico (a carico del soggetto aggiudicatario). Gli elaborati tecnici relativi alla stesura del P.G.T.U. approvato, eventualmente modificati a seguito delle fasi di pubblicazione e osservazione, dovranno essere consegnati in 5 copie su supporto cartaceo e 5 copie su supporto magnetico (a carico del soggetto aggiudicatario) Prestazioni richieste all incaricato L incaricato dovrà: - fornire al Comune tutti i documenti indicati al precedente punto e coordinare gli elaborati con le disposizioni e previsioni contenute negli strumenti urbanistici generali o di settore (piano di zonizzazione acustica, piano regolatore, ecc.), attualmente vigenti o in corso di definizione o approvazione, nonché con tutte le disposizioni rilevanti nella materia dell incarico anche sopravvenute all affidamento dello stesso; - rendersi disponibile a partecipare a tutte le riunioni ritenute utili dal committente al fine di fornire indicazioni o valutare le fasi di formazione dello strumento attuativo, nonché, su invito, a partecipare a tutte le sedute di Consiglio Comunale e di Giunta e Commissioni interne all amministrazione, in cui si tratterà dell oggetto dell incarico; 17

18 - mantenere riservate in ogni tempo tutte le informazioni e i dati di cui venga a conoscenza nel corso della prestazione e a non effettuare alcuna pubblicazione o altra divulgazione di tali informazioni e dati, né di quanto abbia costituito oggetto della prestazione, senza aver sottoposto i testi relativi all Amministrazione e averne ottenuto il consenso scritto. - mantenere l impegno, con l amministrazione aggiudicante, per tutti gli adempimenti, adeguamenti e modifiche eventualmente richiesti dagli organi competenti nel corso degli iter di pubblicazione e approvazione Assistenza alla Stazione appaltante L Aggiudicatario è tenuto inoltre a prestare assistenza, supportare e affiancare la Stazione appaltante, nella fase di valutazione e di concertazione delle attività di progettazione, fornendo anche materiale ed elaborati grafici descrittivi integrativi, necessari a supportare il percorso partecipativo. La medesima attività è prevista anche nello sviluppo delle fasi di analisi/valutazione di eventuali osservazioni presentate al progetto definitivo del P..G.T.U., nonché per l apporto, in accordo con la Stazione appaltante, di eventuali modifiche che si rendessero necessarie fino all approvazione del P.G.T.U. stesso Oneri a carico dell Ente Il Comune fornisce all incaricato la seguente documentazione di base: - tutte le cartografie della zona oggetto dell incarico su base catastale; - tutte le informazioni, indicazioni, ragguagli e documentazioni relativi alle prescrizioni di P.R.G. e relative N.T.A. degli strumenti generali approvati ed adottati; - dati relativi ai Piani di settore esistenti (Piano del traffico, Piano della zonizzazione acustica, ecc.) cui gli incaricati debbano fare riferimento rispetto alla redazione del P.G.T.U.; - progetti preliminari relativi a: pedonalizzazione della piazza Arco d'augusto, ampliamento ad est del presidio ospedaliero Parini e chiusura del tratto della via Lexert confinante con le Caserme Battisti e Ramires - ogni altra informazione, studio o indagine relativa all oggetto dell incarico Programma dei lavori e tempi di consegna degli elaborati Il termine di svolgimento del presente incarico è di gg. 240 dalla data di ricevimento della comunicazione dell avvenuto affidamento dell incarico. Entro 180 gg. dalla data di ricevimento della comunicazione dell avvenuto affidamento dell incarico, gli affidatari debbono presentare un documento preliminare che illustri le linee principali del piano attuativo affinché i competenti organi dell Ente appaltante possano valutarne preliminarmente i contenuti; entro ulteriori 30 giorni gli affidatari debbono presentare una bozza intermedia per sottoporla alle valutazioni e suggerimenti dell Amministrazione Comunale al fine di acquisire le dovute valutazioni,; entro ulteriori 30 giorni gli affidatari debbono presentare uno strumento già calibrato sulle necessità della committenza. 18

19 3.8. Documenti del P.G.T.U. L Aggiudicatario si impegna a consegnare, entro i termini di cui all articolo precedente, gli elaborati relativi alle specifiche fasi dell incarico, come specificato: al punto alle lettere da A) ad E.3) Gli elaborati progettuali dovranno essere sottoscritti da almeno una delle seguenti figure professionali: ingegnere, architetto, pianificatore. Tutta la cartografia, oltre che su supporto cartaceo e su supporto informatico, dovrà essere presentata in formato vettoriale georeferenziato (dxf, dwg, shp) con caratteristiche tali da permetterne l'importazione all'interno del Sistema Informativo Territoriale comunale. Al fine di consentire alla Stazione appaltante il continuo aggiornamento del Piano, i dati degli elaborati grafici dovranno essere restituiti in formato vettoriale), secondo specifiche tecniche e di formato da concordare, sulla base di standard consolidati. Per gli elaborati testuali, tabellari, grafici e cartografici, sia di rilievo che di progetto, viene richiesta la redazione in lingua italiana e la compatibilità con gli strumenti informatici (software) in dotazione alla Stazione appaltante. Per tutti i documenti e gli elaborati cartografici, per i quali è prevista la consegna, viene prescritto l obbligo di produzione anche nel formato pdf, osservando la risoluzione dei file, compresa tra i 200 e i 300 dpi. Qualunque diversa articolazione del servizio sia procedurale che metodologica, per comprovate motivazioni, dovrà essere segnalata e preventivamente concordata con il Responsabile del procedimento. Ulteriori specificazioni ed indicazioni verranno comunque fornite dalla Stazione appaltante, in fase di realizzazione dell incarico. 4. TEMPI DI REALIZZAZIONE DEL SERVIZIO Il tempo massimo previsto per dare ultimato il servizio in parola è stato determinato in giorni 240 decorrenti dalla ricezione della comunicazione di affidamento, anche in pendenza della stipula contrattuale, salvo il minor tempo offerto dall aggiudicatario in sede di gara. 5. PENALI La penale prevista rispetto ai termini previsti è stabilita in 100,00 per ogni giorno di ritardo da detrarre sul saldo finale; è fatta salva la revoca dell incarico e l escussione della cauzione nel caso in cui il ritardo superi i 15 gg. rispetto a quelli previsti ed offerti. 6. CAUZIONI E GARANZIE I soggetti concorrenti alla gara dovranno costituire, pena l esclusione, apposita cauzione provvisoria, nelle forme di legge, pari al 2% dell I.B.A. 19

20 E fatto obbligo al soggetto affidatario di fornire, prima della stipulazione della convenzione, idonea cauzione, nelle forme di legge e secondo i disposti del D.Lgs. n.163/06, a garanzia del puntuale assolvimento degli obblighi contrattuali, nella misura del 10% del corrispettivo di aggiudicazione, salvo quant altro disposto dall art commadel D.Lgs. n.163/ SPESE CONTRATTUALI Sono poste ad esclusivo carico del soggetto affidatario le spese contrattuali (bolli, registrazione, diritti ecc ) dirette ed inerenti, nulla escluso. 8. CAUSE DI RISOLUZIONE ANTICIPATA Il venire meno, a seguito dell affidamento, o comunque durante l esecuzione del servizio, dei requisiti prescritti nel bando di gara determina la risoluzione anticipata del rapporto contrattuale, salva ed impregiudicata ogni pretesa risarcitoria dell Amministrazione in capo all affidatario inadempiente. Causano risoluzione anticipata del rapporto almeno due inadempienze dell esecutore del servizio rispetto alle clausole del presente capitolato che l Amministrazione rilevi e contesti all affidatario, salve le giustificazioni addotte dallo stesso, con espressa diffida ad adempiere inviata con lettera a/r. In caso di risoluzione anticipata, l Amministrazione si riserva la facoltà di affidare il servizio al soggetto secondo classificato nella procedura concorsuale. E, inoltre, causa di immediata risoluzione contrattuale il grave inadempimento, per il quale si conviene di escludere ogni formalità legale, convenendosi sufficiente il preavviso di 15 giorni, mediante lettera raccomandata r.r. ovvero minor tempo. Per grave inadempimento contrattuale si intende: a. la ricezione di n. 3 comunicazioni scritte di richiamo del Comune di Aosta per l inosservanza degli obblighi assunti per l espletamento del servizio appaltato; b. ogni atto o comportamento riconducibile alla colpa grave o al dolo volto a pregiudicare e/o interrompere il buon andamento del servizio; c. il verificarsi di una o più cause di esclusione di cui all art.83 del D.Lgs. n.163/06. Resta inteso che, comunque, è in facoltà dell'amministrazione Comunale di risolvere, in tutto o in parte, il presente contratto qualora lo ritenga necessario nell'interesse del servizio. 9. SOSPENSIONE L Amministrazione aggiudicatrice ha la facoltà di sospendere in qualsiasi momento, per comprovati motivi di interesse generale, l efficacia del contratto stipulato con l affidatario del servizio, dandone comunicazione scritta allo stesso, salvo il pagamento di quanto dovuto per legge. 20

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