TELEMATICA PER I TRASPORTI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TELEMATICA PER I TRASPORTI"

Transcript

1 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; POLITECNICO DI TORINO TELEMATICA PER I TRASPORTI Politecnico di Torino, I Facoltà di Ingegneria, Dip. DITIC Trasporti (prof. Bruno DALLA CHIARA) marzo 2012, 2012 Definizione Con ITS (Intelligent Transport Systems) o sistemi di trasporto intelligenti, si intende l integrazione delle conoscenze nel campo delle telecomunicazioni, elettronica, informatica - in breve, la telematica - con l ingegneria dei trasporti, per la pianificazione, progettazione, esercizio, manutenzione e gestione dei sistemi di trasporto. Questa integrazione è finalizzata al miglioramento della sicurezza della guida ed incolumità delle persone (safety), alla sicurezza e protezione dei veicoli e della merce (security), la qualità, l efficienza dei sistemi di trasporto per i passeggeri e le merci, ottimizzando l uso delle risorse naturali e rispettando l ambiente. Fonte: ITS-EDUNET,

2 TEMPO dagli anni in Europa Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Definizione Per il perseguimento di tali obiettivi, si richiedono procedure, sistemi, dispositivi per permettere la raccolta, comunicazione, analisi e distribuzione di informazioni e dati tra soggetti in movimento, le infrastrutture di trasporto e le applicazioni della tecnologia dell informazione. Nella misura in cui il sistema di trasporti riguarda le tecnologie dell informazione e la mobilità delle persone, si può definire può come infomobilità ; questa può riguardare il trasporto su strada o ogni altro modo di trasporto come pure le relative interazioni. Entrate per lo Stato (accise su combustibili per autotrazione) Veicoli (produzione industriale) Limitazioni e vincoli dagli anni 90 circa Infrastrutture (costruzioni civili) 2

3 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Sistemi di Trasporto Ricerca, formazione, applicazioni Pubblica amministrazione ed industria ITS Tematiche trattate p Supporti telematici Supporti di telecomunicazione Sistemi di localizzazione automatica (AVLS) Sistemi di identificazione automatica (AIS o AVI/AEI) Sistemi di raccolta dati di traffico, classificazione automatica e conteggio passeggeri (APC) Scambio elettronico dei dati (EDI) e documenti Banche dati cartografiche, sistemi informativi territoriali (GIS/SIT) 2. Cenni sulle relative applicazioni 3

4 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Elementi costitutivi di base ed architettura/e Esempi precedenti Capacità iniziali Situazioni reali Reti di telecomunicazione (TLC); Convenzioni Sistemi di localizzazione (AVLS); Sistemi di identificazione (AEI/AVI); Architettura Funzionale Scambio elettronico dei dati (EDI); Banche dati cartografiche (GIS o SIT). Sistemi di raccolta dati di traffico ; Sistemi per conteggio degli utenti (APC). Terminator i Diagramma di Contesto Requisiti Utente Situazioni reali Altri vincoli Convenzioni Architettura Fisica Architettura delle Comunicazioni Proprietà del Sistema ITS Requisiti del Sistema Figura 2 - Diagramma del processo di sviluppo di un'architettura Applicazioni (I/II) Applicazioni della telematica ai trasporti stradali Gruppo di lavoro UNI - CEI, "Telematica per il traffico ed il trasporto su strada - Norma quadro - Prospetto generale delle applicazioni, riferimenti ed indirizzi normativi" (UNI CEI 70031) e relativo Allegato, UNI-CEI, Milano, Luglio 1999; aggiornamento controllo e gestione della sosta controllo e gestione transiti con e senza fermata del veicolo monitoraggio del traffico e della viabilità controllo e gestione degli impianti semaforici apparati per la rilevazione delle infrazioni informazioni all'utenza assistenza alla guida e navigazione a bordo veicolo controllo e gestione dei servizi di trasporto passeggeri controllo e gestione delle flotte e delle unità per il carico p. 16 4

5 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Applicazioni (II/II) Applicazioni della telematica al trasporto multimodale sistemi telematici integrati per il trasporto ed il ciclo logistico delle merci (CCS, cargo community system) sistemi integrati per il controllo e la pianificazione del trasporto multimodale di merci pericolose controllo e gestione delle aree intermodali sistemi integrati di informazione all'utenza informazioni a bordo veicolo ed all'utenza mobile informazione all'utenza e scambio dati mediante apparati a terra sistemi automatici di identificazione dei colli sistemi automatici di pagamento per il trasporto merci Sistemi e dispositivi telematici a bordo veicolo Enti di normazione tecnica Elettrotecnica elettronica Aree tematiche Telecomunicazioni Tutto il resto Internazionale IEC ITU-T ISO Livello territoriale Europeo CENELEC ETSI CEN Nazionale CEI UNI UNINFO 5

6 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Reti micro e macro-cellulari digitali Sistemi via satellite Supporti di comunicazione mobile Reti radiomobili private o ad accesso pubblico (PMR, Private Mobile Radio e PAMR, Public Access Mobile Radio) Reti mobili per trasmissione dati (MDN o Mobile Data Network) Per esigenze spesso tipiche dei trasporti e sicurezza, si può fare riferimento alle telecomunicazioni monodirezionali standard (radioavviso o cercapersone ) e alla radiodiffusione o broadcast mediante RDS - Radio Data Systems o DAB - Digital Audio Broadcasting o ancora DVB (Digital Video Broadcasting) con l ausilio del Traffic Management Channel (RDS-TMC, in futuro DAB-TPEG) Esistono infine strumenti di TLC su corto raggio basati sulle iperfrequenze (micro-onde) e su trasmissioni agli infrarossi (DSRC, Dedicated Short Range Communication, IR beacon, MW beacon); sistemi di cooperative driving Comunicazione tra veicoli e tra veicolo ed infrastruttura: Vehicle to Vehicle communication (V2V): uno scambio cooperativo di dati tra veicoli attraverso tecnologie wireless, in un range variabile da pochi metri a qualche centinaio, con l obiettivo di migliorare la sicurezza stradale, la mobilità, l efficienza e la capacità delle strade. Vehicle to Infrastructure communication (V2I): l interazione cooperativa, tipicamente wireless, tra veicolo e infrastruttura, basata su sistemi in grado di migliorare la sicurezza e le prestazioni sulle strade. p. 25 6

7 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Esempi di sistemi di comunicazione veicolo-veicolo ed infrastruttura-veicolo (fonti: CRF-Centro Ricerche Fiat ed Audi) Supporti di comunicazione mobile Comunicazioni via satellite WAN (Wide Area Network) GSM GPRS WCDMA EDGE 3G-4G MAN (Metropolitan Area Network) WiMAX Effettiva Banda larga e Mobilità Actual wide band and mobility LAN e WLAN (Local Area Network e Wireless LAN) VHF, DMR Wi-Fi <~100 m PMR (Private Mobile Radio) e PAMR (Public Access Mobile Radio): TETRA PAN e WPAN (Personal Area Network e Wireless PAN), ~ 1-10 m ZigBee, Bluetooth RFID, TAG, IR (DSRC) UWB (chip per banda larga) IEEE p standard for wireless access in vehicular environments p. 22 7

8 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; TETRA (Terrestrial Trunked Radio): utilizzata in varie parti del nel mondo per comunicazioni sicure Nei trasporti: aeroporti, metro, taxi. Per pubblica sicurezza, scelta da governi Usata anche per applicazioni industriali e commerciali. TETRA: nata negli anni 90 quando per le radio mobili private (PMR) si addivenne ad uno standard per rispondere ai requisiti degli utenti della sicurezza pubblica, oltre che utenti, operatori. Standard poi sviluppato per comunicazioni critiche. Dopo la pubblica sicurezza, i maggiori utenti sono nel campo dei trasporti. Metropolitane 8

9 Number of people Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; TEMPO DI SICUREZZA AVVISO di INCIDENTE O EVENTO (ITS: VMS IVC) Tempo di percezione + reazione del conducente e procedura di frenatura/intervento Tempo indotto dalla variazione esogena, esterna a conducente-veicolo (INCIDENTE) Rischio più elevato Tempo di percezione- reazione del conducente e procedura di frenatura o intervento sul veicolo INSUFFICENZA DI TEMPO INCIDENTE-SCONTRO time Sistemi di allerta (IVC) Valore mediano: 0.66'' ,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,1 1,2 1,3 1,4 1,5 1,6 1,7 1,8 1,9 2 2,1 Time [s] Tempi di percezione e reazione dei guidatori [analisi sulla base di Johansson e Rumar, 1971; usata in norme ISO] 18 9

10 Attenzione del guidatore Massima attenzione alla guida Incremento del livello di attenzione dovuto alla presenza ed effetto di sistemi di allerta o comunicazione a bordo veicolo Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; 100% Minimo tempo di reazione Esempio Attenzione alla guida Attenzione ridotta da vari fattori Massimo tempo di reazione Efficacia dei sistemi di allerta 0% Tempo di viaggio, a decorrere dalla partenza del veicolo 19 Sistemi di localizzazione automatica p Sistemi di navigazione inerziali (quali accelerometri e giroscopi), montati a bordo, per la localizzazione dei soli veicoli; essi vengono solitamente impiegati insieme ad odometri, per la misura del percorso lineare, ed a cartografia elettronica, per la riconduzione del veicolo ad un punto su di essa (map matching) 2. Rilevatori di posizione e d informazioni su corto raggio (basati su telecamere, radiofrequenza,...), per merci, contenitori o veicoli obbligati a percorsi prestabiliti oppure al transito attraverso varchi, eventualmente virtuali; 3. Sistemi basati su triangolazione o trilaterazione (multilaterazione) a terra o via satellite, per la mobilità di persone, merci e veicoli; 4. Sistemi basati sull indicazione della cella di appartenenza di un terminale mobile in un certo istante (basati su reti con struttura a celle). 10

11 modalità di trasporto Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Localizzazione automatica A. Determinazione delle coordinate del punto associato alla posizione; B. Determinazione dello spostamento, di un veicolo, rispetto ad un punto di posizione nota; C. Associazione del punto e dello spostamento ad un grafo orientato ed una cartografia. Localizzazione automatica: accuratezza richiesta Trasporto aereo (volo) 0,10 1,00 10,00 100, ,00 [m] Trasporto aereo (atterraggio orizzontale) Trasporto aereo (atterraggio verticale) Trasporto marittimo e per vie navigabili (navigazione) Trasporto marittimo e per vie navigabili (costiero) Trasporto marittimo e per vie navigabili (portuale) Trasporto marittimo e per vie navigabili (acque interne) Trasporto terrestre (stradale extraurbano) Trasporto terrestre (stradale urbano) Trasporto terrestre (ferroviario in linea) Trasporto terrestre (ferroviario per frenatura a bersaglio, posizione in stazione) p

12 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; 12

13 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Esempio schematico di giroscopio (illustrazione del principio fisico, indipendentemente dalle tipologie di strumenti oggi utilizzate) d 2 (x 2, y 2 ) θ 2 d 1 (x 0, y 0 ) d 0 (x 1, y 1 ) θ 1 θ 0 p Esempio di giroscopio piezoelettrico Percorsi fissi e transito attraverso varchi 13

14 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Trilaterazione o multilaterazione terrestre r c C c r b C a r a C b p. 92 Tecnologie storiche di radionavigazione p. 93 Decca Loran C, Long Range Navigation (Chayka in Russia) VOR*, VHF Omnidirectional Radiorange DME*, Distance Measuring Equipment Omega ILS, Instrument Landing System MLS, Microwave Landing System * Impiegati nel TACAN (Tactical Air Navigation), sistema di navigazione di linee aeree. 14

15 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; TRANSIT CICADA Tecnologie attuali e venture dedicate alla localizzazione automatica via satellite NRL Timation GPS GLONASS GNSS Sistemi di localizzazione automatica D ( X x ) 2 ( Y y ) 2 ( Z z ) 2 C dt i i i i i= 1, 2, 3, 4 D i = distanza misurata tra ricevitore e generico satellite affetta da errore (pseudo-distanza) X, Y, Z = coordinate spaziali assolute del ricevitore (latitudine, longitudine, quota) x i, y i, z i = coordinate spaziali assolute del generico satellite (valori noti) dt = scarto (incognito) tra la base temporale del ricevitore e quella del sistema satellitare. C= m/s 15

16 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; GPS Sistema inizialmente sviluppato e gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DoD) per scopi militari e reso successivamente disponibile, pur con precisioni limitate, anche per l'impiego da parte di operatori civili. Configurazione definitiva: lancio costellazione composta da 21 satelliti più 3 di riserva; oggi numero di satelliti variabile da un minimo di 24 ad un massimo di 32, a seconda delle condizioni di funzionamento, su orbite circolari ad una quota di km corrispondenti ad un periodo siderale di 12 ore circa ed operanti su 6 piani orbitali aventi un'inclinazione di 55. GPS Permette di determinare informazioni di posizione (PVT computation, Posizione, Velocità e Tempo) per qualsiasi utente sulla superficie terrestre (o in prossimità) sfruttando le misure di pseudo-distanza ottenute da almeno quattro satelliti in visibilità (contemporaneamente). 16

17 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; GPS La distanza da ciascun satellite ottenuta misurando, con grande precisione, tempo di trasmissione (volo) del segnale che dal satellite giunge all'antenna del ricevitore; dato che l'orologio di riferimento del sistema di ricezione non è sincronizzato con quello del satellite che ha emesso il segnale, la misura ottenuta è definita pseudo-distanza, ossia distanza geometrica affetta da un errore di disallineamento di scale di tempi. Con le coordinate dell utente anche questo disallineamento temporale è un incognita del sistema di navigazione, per questo è necessario avere almeno 4 satelliti in visibilità. I ricevitori GPS permettono di ottenere coordinate rispetto alla terra che possono essere convertite in latitudine e longitudine. GPS Dati GPS trasmessi utilizzando due frequenze portanti di MHz (L1) e MHz (L2). I servizi SPS (Standard Positioning Service) e PPS (Precise Positioning Service) vengono impiegati codici diversi: P- code di precisione (per uso militare) e C/A-code (per uso civile). Il segnale di precisione (P-code) è trasmesso su entrambe le frequenze, mentre il segnale non di precisione (C/A-code) è trasmesso soltanto sulla frequenza L1. Per l'impiego civile è disponibile soltanto il segnale non di precisione sulla frequenza L1 che viene trasmesso in modalità non criptata. 17

18 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; GPS Accuratezza orizzontale Accuratezza verticale Accuratezza temporale (rispetto all UTC) SA attiva 100 m 156 m 340 ns Senza SA 5 m 10 m 100 ns GPS Il livello d accuratezza attuale risulta, da misure sperimentali, di 7.6 metri in orizzontale e 9.2 metri in verticale con una probabilità del 95% nel caso di una buona visibilità e configurazione dei satelliti (v. oltre) e con veicolo in movimento a velocità contenuta. In questo modo si può riconoscere la posizione di un veicolo in una via urbana, non più solo in un quartiere come accadeva prima 18

19 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; p. 98 p. 110 [1] Ad esempio geostazionari. 19

20 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; SERVICE CENTRES p. 106 REGIONAL COMPONENTS IMS Network IMS Network GEO RIMS ICC ICC MCC EGNOS IULS IULS NLES COSPAS-SARSAT GROUND SEGMENT IMS Network GALILEO GLOBAL COMPONENT L-band ICC MEO CONSTELLATION IULS S-band NSCC L - band USER SEGMENT S- band OSS Network TTC INTEGRITY DETERMINATION NAVIGATION CONTROL & & DISSEMINATION CONSTELLATION MANAGEMENT L-band NAV UHF S&R LOCAL COMPONENTS Local MS Local MS UMTS DATA LINK DATA LINK External Complementary Systems [1] Ad esempio geostazionari. GALILEO: Open service - OS (servizio aperto) servizio di base per il grande pubblico ad accesso gratuito; Safety of Life Service - SoL (servizio Sicurezza della vita ); Commercial Service - CS (servizio commerciale); Public Regulated Service - PRS (servizio pubblico regolamentato); Search and Rescue Service - SAR (servizio di ricerca e salvataggio): contribuirà a migliorare le prestazioni del sistema internazionale di ricerca e salvataggio COSPAS- SARSAT. 20

21 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Identificazione automatica p. 37 Radiofrequenza Codici a barre e bidimensionali Identificazione visiva Banda magnetica Smart card (carte intelligenti ) Sistemi biometrici AVI/AEI: RFID Già dai primi anni 70 si poneva il problema del riconoscimento di contenitori in modo rapido e sicuro; dopo alcuni anni di studio furono selezionate due bande di frequenza, una in corrispondenza dei 933 MHz e l altra dei 2.45 GHz; questo sistema era adatto per la sola lettura. Furono successivamente proposte frequenze differenti e modificati i parametri di lettura, la velocità del segnale e la sua capacità di trasmissione nello spazio. 21

22 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; La lunghezza d onda connessa alla frequenza utilizzata è fornita dal calcolo seguente: RF ID c f [ km/ s] 12.5cm 2.45[ GHz] Essendo c ed f rispettivamente la velocità della luce e la frequenza di lavoro per la trasmissione del segnale. Con una frequenza di 900 MHz si sarebbe ottenuta una lunghezza d onda di 33 cm, mentre con una frequenza maggiore di 2.45 GHz e pari a 5.8 GHz si sarebbe ottenuta un onda di lunghezza 5.2 cm. Tale tipo di comunicazione può essere vocale, ma si può anche instaurare fra due computer, uno mobile ed uno fisso. RF ID Nelle sue linee essenziali un sistema RFID è costituito dai seguenti tre componenti: 1. un antenna o una bobina 2. un transceiver (con encoder) 3. un transponder (comunemente indicato come Rf tag) che viene programmato per via elettronica. 22

23 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; RFId p. 38 I tag o transponder passivi ricavano l energia dal segnale proveniente dal reader; non possiedono un vero e proprio trasmettitore, ma re-irradiano, modulandolo, il segnale trasmesso dal reader e riflesso dalla propria antenna. B. Dalla Chiara,, 2009 Le distanze alle quali possono operare sono al massimo dell ordine di alcuni metri o di alcuni centimetri a seconda della frequenza operativa. RfId, fondamenti di una tecnologia silenziosamente pervasiva, Fondazione U. Bordoni,

24 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Codici a barre e bidimensionali Si possono definire come simbologia studiata per codificare delle informazioni che possano venire rilevate in modo automatico. Il principio generale sul quale si basano i codici a barre è il riconoscimento di una sequenza di barre (di norma, ma non necessariamente, verticali) separate da spazi e contenenti l informazione codificata secondo regole e simbologie predefinite. Tali regole stabiliscono tipicamente la posizione e le dimensioni di barre e spazi. Una possibile classificazione dei codici consiste nella tecnologia di scansione necessaria per decodificarli, la quale può essere: 1. lineare (codici monodimensionali); 2. per linee o ranghi sovrapposti (codici bidimensionali); 3. per immagine (codici bidimensionali). Codici a barre e bidimensionali Le varie tipologie di codici a barre, che sono solitamente numeriche (tranne il Codice 128, Codice 32, Codice 39) hanno riscontrato applicazioni differenti nelle diverse tipologie di prodotti. Codici monodimensionali o lineari di maggiore impiego e applicazioni: EAN/GS1 8 e 13 - per prodotti a largo consumo; Codice nella codifica dei pallet; Codice 32 (Pharmacode) - nella codifica medicinali; Codice 39 - nella codifica alfanumerica; 2/5 Interleaved (ITF) nei trasporti. I codici bidimensionali più utilizzati attualmente sono invece: PDF417, Data Matrix, Codablock (MLC-2D), Codice 49, Codice 16k, Super Code, Maxi Code, Aztec Code. 24

25 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Codici a barre e bidimensionali Tipologia codice EAN 8; EAN 13 Codice 2/5 inter. Code 39 Code 128 Numero di caratteri 10 cifre 10 cifre 43 cifre 128 ASCII Autoverifica Sì Sì Sì Sì Tipo di caratteri Numerico Numerico Alfanumerico ASCII completo Es. di applicazione Retail (POS) Trasporti Elettronica Logistica Code 49 Codice 128 Codablock Data matrix 25

26 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; 26

27 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Modularità dello sviluppo tecnologico GS1 Scambio elettronico dei dati (EDI) p. 39 Raccolta e gestione automatica dei dati Standard di comunicazione (XML, EDI, ) Identificazione Codici vettori di dati o data carriers GS1 128, DataBar, Data matrix, EAN-13, Tag Codici vettori di dati o data carriers Chiavi (GTIN, SSCC, GRAI, GIAI, GLN, ) Chiavi GS1 Keys Chiavi GS1 Keys Raccolta e gestione automatica dei dati con elevata efficienza ed efficacia (performance) Chiave Numero seriale Lotto Data, scadenza, quantità, peso, Articolo Pacco Gestione quantitativi Dati aggiuntivi GS1 DataBar GS1 DataMatrix EPC Gen 2 EAN-13 GS1-128 p. 40 Elaborazione da GS1 standards, 2009, D 27

28 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Identificazione dei prodotti: evoluzione DataMatrix EPC Gen 2 EAN-13 GS Near Field Communication (NFC): fornisce connettività wireless (RF) bidirezionale a corto raggio (< circa 10 cm). Evoluta da combinazione d identificazione senza contatto o RFID e altre tecnologie di connettività. Contrariamente ai più semplici dispositivi RFID, permette una comunicazione bidirezionale quando due apparecchi (initiator e target) vengono accostati entro un raggio di 4 cm, viene creata una rete peer-to-peer tra i due ed entrambi possono inviare e ricevere informazioni. Opera alla frequenza di 13,56 Mhz e può raggiungere una velocità di trasmissione massima di 424 kbit/s 28

29 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; TIPOLOGIA TIPO DI AZIONE NATURA DELL AZIONE PRODOTTA COMMENTO DAL VEICOLO Pressione (peso del veicolo) Rilevatore puntuale per rotaia e gomma meccanica Azione della ruota su un organo meccanico della via Rilevatore puntuale per rotaia e gomma p. 89 Identificazione automatica dei veicoli su percorsi vincolati Con contatto elettrica magnetica Contatto della ruota con un elemento metallico posto in prossimità della rotaia Contatto delle ruote sulle rotaie Modifica della distribuzione di un flusso magnetico per mezzo di una calamita a bordo veicolo Modifica della distribuzione di un flusso magnetico per mezzo della massa metallica della ruota (sistema abbandonato, per veicoli ferroviari) Circuiti di via Rilevatore continuo Impiego per veicoli ferroviari Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari e stradali Rilevatore di treno completo (conta assi) Impiego per veicoli ferroviari Modifica della sintonia di un circuito oscillante per mezzo della massa metallica della ruota Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari Senza contatto elettronica Modifica della sintonia di un circuito oscillante per mezzo della massa metallica del treno Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari Modifica della sintonia di un circuito oscillante per mezzo di un circuito sintonizzato a bordo del treno Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari Interruzione di un raggio luminoso Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari e stradali Effetto schermo Interruzione di un raggio infrarosso Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari e stradali Trasmissione di radiofrequenza Collegamento induttivo Interruzione di una emissione di ultrasuoni Emissione da parte del veicolo di un segnale in radiofrequenza (es. HF o VHF) Legame bilaterale con i treni in marcia Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari e stradali Impiego per veicoli ferroviari e stradali Nel caso di treni: rilevatore di convoglio completo Localizzazione e controllo di velocità Impiego per veicoli ferroviari Identificazione automatica dei veicoli su percorsi vincolati TIPOLOGIA TIPO DI AZIONE NATURA DELL AZIONE PRODOTTA DAL VEICOLO COMMENTO meccanica Pressione (peso del veicolo) Azione della ruota su un organo meccanico della via Rilevatore puntuale per rotaia e gomma Rilevatore puntuale per rotaia e gomma Con contatto elettrica Contatto della ruota con un elemento metallico posto in prossimità della rotaia Contatto delle ruote sulle rotaie (sistema abbandonato, per veicoli ferroviari) Circuiti di via Rilevatore continuo Impiego per veicoli ferroviari Modifica della distribuzione di un flusso magnetico per mezzo di una calamita a bordo veicolo Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari e stradali magnetica Modifica della distribuzione di un flusso magnetico per mezzo della massa metallica della ruota Rilevatore di treno completo (conta assi) Impiego per veicoli ferroviari Modifica della sintonia di un circuito oscillante per mezzo della massa metallica della ruota Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari Senza contatto elettronica Modifica della sintonia di un circuito oscillante per mezzo della massa metallica del treno Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari 29

30 TIPOLOGIA TIPO DI AZIONE NATURA DELL AZIONE PRODOTTA DAL VEICOLO COMMENTO Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Politecnico di Torino, Dip. Pressione DIATI-Trasporti (peso del veicolo) meccanica Azione della ruota su un organo meccanico della via Rilevatore puntuale per rotaia e gomma Rilevatore puntuale per rotaia e gomma Con contatto elettrica Contatto della ruota con un elemento metallico posto in prossimità della rotaia Contatto delle ruote sulle rotaie (sistema abbandonato, per veicoli ferroviari) Circuiti di via Rilevatore continuo Impiego per veicoli ferroviari Modifica della distribuzione di un flusso magnetico per mezzo di una calamita a bordo veicolo Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari e stradali Identificazione automatica dei veicoli su percorsi vincolati Senza contatto magnetica elettronica Modifica della distribuzione di un flusso magnetico per mezzo della massa metallica della ruota Modifica della sintonia di un circuito oscillante per mezzo della massa metallica della ruota Modifica della sintonia di un circuito oscillante per mezzo della massa metallica del treno Rilevatore di treno completo (conta assi) Impiego per veicoli ferroviari Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari Modifica della sintonia di un circuito oscillante per mezzo di un circuito sintonizzato a bordo del treno Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari Interruzione di un raggio luminoso Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari e stradali Effetto schermo Interruzione di un raggio infrarosso Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari e stradali Trasmissione di radiofrequenza Collegamento induttivo Interruzione di una emissione di ultrasuoni Emissione da parte del veicolo di un segnale in radiofrequenza (es. HF o VHF) Legame bilaterale con i treni in marcia Rilevatore puntuale Impiego per veicoli ferroviari e stradali Impiego per veicoli ferroviari e stradali Nel caso di treni: rilevatore di convoglio completo Localizzazione e controllo di velocità Impiego per veicoli ferroviari Sistemi biometrici Sistemi principalmente impiegati sul mercato: 1. riconoscimento vocale; 2. riconoscimento dell impronta digitale; 3. riconoscimento del volto; 4. scansione della retina dell occhio; 5. riconoscimento della geometria della mano; 6. verifica della firma; 7. identificazione dell iride oculare. 30

31 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Raccolta dati di traffico e classificazione automatica p. 45 spire induttive video rilevamento microonde, infrarossi ed ultrasuoni, basate su analoghi principi magnetometri acustici passivi piezo-elettrici pneumatici Distinzione tra strumenti sulla o nella pavimentazione (GD, Ground vehicle Detector) e al di sopra o distante da questa (AGD, Above Ground vehicle Detector). Alcune tecnologie possono essere impiegate nelle wsn 31

32 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; p Molti problemi delle spire induttive, quando si verificano, derivano dall installazione, non svolta a regola d arte. Ci sono alcuni manuali sull installazione delle spire: il taglio nell asfalto deve essere regolare e preciso; il fondo del taglio deve essere regolare e solido; le spire del loop non devono più muoversi dopo esser state cementate; prima che venga cementata, la scanalatura deve essere pulita e asciutta; con strumento di diagnosi si dovrebbe misurare l induttanza e resistenza del loop; 32

33 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; il cavo del loop non deve presentare danni nello strato isolante. Durante l installazione bisogna fare particolare attenzione agli spigoli. Si consiglia di misurare, con uno strumento adatto, la R di isolamento verso terra; il cavo del loop non deve in nessun punto fuoriuscire dalla scanalatura, poiché altrimenti l isolamento diverrebbe, in breve tempo, difettoso. Spire preformate 33

34 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; I magnetometri, a differenza delle spire induttive, non emettono alcun campo magnetico e sono quindi passivi: analizzano le perturbazioni del campo magnetico terrestre provocate dalla presenza di un oggetto metallico, quale il veicolo. B E W T Immagine del veicolo e della targa Localizzazione della targa nell immagine Segmentazione sequenza caratteri targa Estrazione stringa caratteri targa Lettura targhe: sequenza delle fasi di elaborazione (Fonte: elaborazione da WPS Italia) 34

35 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; p. 53 Pavimentazione Normale Non concentrato Concentrato Non concentrato Concentrato Non concentrato Normale Effetti connessi alla collocazione dei sensori Segnale Posizione Impronta del veicolo Polarizzazione (bias) dovuta al campo magnetico terrestre Sensori magnetici Microonde, infrarossi ed ultrasuoni La tecnologia per la rilevazione del traffico non intrusiva I sensori a microonde operano tipicamente sulle frequenze di 10 2 o 10 3 MHz e si basano sulla tecnica radar (Radio Detection and Ranging) -> individuare e determinare nello spazio, mediante l impiego di onde radio, la posizione di oggetti fissi o mobili. La tecnologia che utilizza i sensori ad infrarossi si differenzia in: sensori infrarossi attivi, che analizzano la reazione di un segnale emesso da un LED o da un laser. Tramite questa informazione si possono ricavare il profilo del veicolo analizzato, la lunghezza e l'altezza consentendo quindi la classificazione e, attraverso il rilievo del tempo intercorrente tra l interruzione di due raggi indirizzati verso una zona della strada a distanza nota, anche la velocità; sensori infrarossi passivi, che non emettono segnali ma rilevano l energia infrarossa emessa dagli oggetti o dalle persone. Questo permette di rilevare la presenza di un oggetto ma non la velocità. Radiazione elettromagnetica con frequenza inferiore alla luce visibile e con un lunghezza d onda tra 700 nm e 1mm). 35

36 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Tali tipologie di sensori sono tipicamente impiegate nelle seguenti modalità: 1. con radar (microonde) usando di regola il principio Doppler indirizzati su una singola corsia, da un punto di vista frontale e laterale. In sostanza, si tratta di strumenti posti a bordo strada, orientati nella direzione opposta al moto dei veicoli; 2. con radar (microonde) non basati sul principio Doppler posizionati in alto e trasversalmente alla carreggiata, per poter identificare i flussi di veicoli su più corsie; 3. con infrarossi o ultrasuoni, in genere, posti al di sopra di una carreggiata, ad esempio su un cavalcavia, ed indirizzati verso il basso. I generatori di ultrasuoni possono essere di vario tipo, ma le principali sorgenti utilizzate sono basate sull'utilizzo di materiali piezoelettrici. I sensori ad ultrasuoni operano ad una frequenza di circa khz con modalità operative simili a quelli a microonde. Non hanno parti in movimento e per ciò sono affidabili nel tempo e richiedono poca manutenzione. 36

37 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Acustici passivi 37

38 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Reti di sensori senza fili Esiste la possibilità d integrare una o più tecnologie tra quelle sopra indicate, aggiungendone altre, ad esempio relative al monitoraggio ambientale, per realizzare le cosiddette reti di sensori senza fili (wireless sensor networks). Queste contemplano una serie di dispositivi elettrici ed elettronici di monitoraggio, autoalimentati - per esempio, con alimentazione a batteria o con ricarica mediante sensori piezoelettrici - oppure passivi, in grado di connettersi tra di loro e con alcuni punti di accesso attraverso reti di comunicazione senza fili. Reti di sensori senza fili Le reti di sensori permettono di sostituire o integrare sistemi per la raccolta di dati di traffico (ad esempio, magnetometri) e sensori ambientali (ad esempio, termometri, igrometri, per la rilevazione nebbia e ghiaccio) in reti di comunicazioni senza fili al fine di ottenere una conoscenza più o meno fitta dell uso dell infrastruttura, delle condizioni ambientali circostanti, della localizzazione relativa o assoluta per trilaterazione. 38

39 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Raccolta dati di traffico mediante veicoli sonda La raccolta delle informazioni sul traffico da postazioni mobili, invece che con gli strumenti considerati nei paragrafi precedenti, è una tecnica adottata da alcuni anni, spesso ad integrazione delle osservazioni eseguite con postazioni fisse. In tale contesto, la presenza di veicoli che si muovono lungo le strade, può essere utilizzata per raccogliere informazioni sul flusso veicolare (Floating Car Data, FCD o Probe Vehicle). Alcune soluzioni sono basate sul rilevamento della sola velocità del veicolo opportunamente equipaggiato, che - confrontata con quella massima consentita del tronco stradale in condizioni di flusso libero - consente di ricavare le condizioni di deflusso presenti sul tronco stesso e, di conseguenza, il tempo di percorrenza nelle varie fasce orarie della giornata. Raccolta dati di traffico mediante veicoli sonda In altre soluzioni più evolute, grazie all'innovazione tecnologica della strumentazione a bordo veicolo e dei sistemi di comunicazione, è proposto un rilevamento di ulteriori dati (ad esempio la temperatura esterna o la presenza di pioggia) ed il sistema è pertanto talvolta definito XFCD (extended FCD o FCD esteso). La raccolta dati più completa è un elemento a favore del rilevamento mobile, perché assicura una copertura continua della raccolta dati lungo l infrastruttura e non limitata alle sezioni stradali in cui sono installati i sensori. GEO (EGNOS) Veicoli sonda 39

40 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Conteggio passeggeri p. 115 Le modalità di conteggio delle persone su treni, tram ed autobus possono essere raggruppate nelle due categorie seguenti. 1. Conteggio indipendente dal biglietto di viaggio: a. rilievo di singole persone, solitamente con tecnologie a bordo veicolo; b. rilievo del carico complessivo sul mezzo di trasporto, solitamente con tecnologie sulle sospensioni o a terra; 2. Conteggio dipendente dal biglietto di viaggio. La tecnologia ad infrarossi (radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d onda compresa tra 0.75 e 1000 m) è una delle più collaudate per questo tipo d impiego ed è infatti la soluzione più facilmente reperibile in commercio. I rilevatori ad infrarossi possono essere suddivisi innanzitutto in due categorie: 1. sensori di tipo attivo, composti da un trasmettitore e da un ricevitore, creano un raggio puntuale ed agiscono con una rilevazione di tipo on/off; 2. sensori di tipo passivo, che suddividono l unico raggio infrarosso prodotto in fasci creando un area di rilevazione volumetrica. I sensori ad infrarossi sono essenzialmente dei sensori piroelettrici 40

41 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Esempio di emettitore di infrarossi attivi installato su un autobus Esempi di posizionamento dei sensori ad infrarossi (da sinistra: posizionamento non corretto, corretto, non corretto) Sensore ad infrarossi con componenti passive, in blu, ed attive, in rosso Rappresentazione dei fasci volumetrici dei sensori 41

42 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Sensore infrarosso attivo e passivo Esempio di pedana deformante Esempio di installazione della pedana deformante sul veicolo 42

43 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Pedane deformanti (treadle mats) Molto accurate (se le condizioni di utilizzo sono ottimali, anche sopra il 95%) Non è richiesta una manutenzione preventiva Non visibili ai passeggeri Meno problemi di attivazioni del contatore errate per oggetti estranei Facile installazione anche con porte larghe con uso di corrimano Necessità di ingressi adeguati con almeno due scalini Installazione generalmente più complessa Sostituzione generalmente più difficile Non suscettibili ad emissioni elettrostatiche Necessità di flussi di passeggeri più lenti e possibilmente a fila unica Parti meccaniche in movimento più sensibili sporcizia e condizioni ambientali Infrarossi Generalmente meno accurate delle pedane (si pensa a circa 90%) È consigliabile una pulizia giornaliera dei sensori Visibile ai passeggeri Più probabilità di false attivazioni Più difficile installazione nel caso di utilizzo di 2 o 3 sensori per porta Praticamente installabili su qualunque tipo di veicolo Installazione più semplice con un sensore ma necessità di maggior precisione Sostituzione più semplice Potenzialmente suscettibile a radiazioni elettrostatiche Capacità di gestire flussi più veloci di passeggeri in transito e anche più compatti Assenza di parti mobili Sistema di tipo visivo 43

44 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Esempio di cella di carico, a sinistra, e valvola elettropneumatica, a destra, per la rilevazione del carico del veicolo Sospensione pneumatica p. 134 I sistemi WIM consistono, essenzialmente, in strumenti in grado di effettuare un controllo completo, continuo e automatico del traffico circolante in termini di numero, tipologia e carico assiale Esempio di installazione di un sensore WIM [fonte: Massload, 2007] 44

45 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; Sin dagli anni 70 negli Stati Uniti, e più tardi in Europa, le autorità hanno identificato i WIM come tecnologia efficace ed efficiente per controllare il peso dei veicoli al fine di: Preservare le infrastrutture Gestire il traffico in tempo reale Aumentare la sicurezza stradale Ridurre l impatto ambientale Sviluppare politiche di Road pricing Promuovere un clima di equità e giustizia tra le compagnie di trasporto WIM I sistemi Weigh In Motion individuano le sollecitazioni dinamiche dovute al passaggio di un veicolo sopra dei sensori e ne ricavano, tramite elaborazione dei dati con appositi algoritmi, il carico statico in tempo reale Ci sono due principali approcci: 1. low-speed WIM 2. high-speed WIM 45

46 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; I sistemi WIM possono essere classificati in: I. PERMANENTI Sensori ed equipaggiamenti per la raccolta dei dati di traffico sono fissi II. III. SEMI-PERMANENTI I sensori sono fissi mentre i sistemi per la raccolta dei dati di traffico vengono spostati di postazione in postazione MOBILI I sensori e i sistemi per la raccolta dei dati di traffico si spostano di postazione in postazione SISTEMI WIM PERMANENTI Si tratta sostanzialmente di sensori, di varie tipologie, inseriti direttamente o per mezzo di profilati, di diversa forma a seconda delle configurazioni, in appositi solchi ricavati nella carreggiata poi ricoperti generalmente con un primo strato di gomma e un secondo di sabbie silicee al fine di isolare la struttura da agenti chimici e atmosferici esterni. È necessario un attento posizionamento della struttura, a raso con il terreno in modo che essa riesca a deformarsi adeguatamente sotto il carico dinamico del veicolo in transito su di essa. 46

47 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; STRUTTURA DI UN SISTEMA WIM Una stazione di rilevazione è composta come segue: sensori di prossimità capaci di misurare flussi, distanze interveicolo, velocità e lunghezze dei diversi veicoli; sensori di varia tipologia capaci di fornire, anche mediante software dedicato, i pesi per asse, le distanze tra gli assi di ciascun veicolo così da risalire, quindi, alle differenti sagome transitate unità centrali, capaci di elaborare e gestire le informazioni provenienti dai sensori e dai rilevatori induttivi, e di immagazzinarli unità di alimentazione (a batterie, elettriche, ad energia solare) sistema di connessione tra le diverse stazioni, via modem, GSM o GPRS programmi dedicati per l analisi e l elaborazione statistica dei dati raccolti, nonché programmi di assicurazione della qualità delle misure Esempio di sistema WIM finalizzato al pedaggio dotato di raggi infrarossi 47

48 Dispense su "Telematica per i trasporti" a cura di: prof. B. Dalla Chiara, 2012; CELLE DI CARICO Una cella di carico è un componente elettronico capace di convertire una forza in un segnale elettrico Vengono usate due celle di carico indipendenti per ogni asse del veicolo che registrano, in base alla loro deformazione, i carichi sul lato destro e sinistro del mezzo per ogni asse che, sommati, forniscono il peso complessivo del mezzo. Presentano problemi di istallazione e manutenzione maggiori rispetto alle altre tecnologie ed un più facile deterioramento ma forniscono un elevata precisione di misura SENSORI PIEZOELETTRICI La piezoelettricità è la proprietà di alcuni cristalli di generare una differenza di potenziale quando sono soggetti ad una deformazione meccanica I sistemi WIM piezoelettrici sfruttano proprio il cambiamento di voltaggio dovuto alla pressione esercitata sul sensore da parte del veicolo: la variazione di carica nel sensore viene registrata dall unità di controllo che calcola i carichi dinamici legati agli assi del veicolo che, sommati ed elaborati, restituiscono il peso totale del mezzo. LIMITI: Sono influenzati anche dagli sforzi orizzontali Hanno un coefficiente di temperatura molto alto, quindi il loro rendimento dipende dalla temperatura 48

Roma servizi per la mobilità Progetto I-BUS

Roma servizi per la mobilità Progetto I-BUS Roma servizi per la mobilità Progetto I-BUS Progetto I-Bus Telecontrollo Bus Turistici e pagamento elettronico dei permessi Sintesi Roma Servizi per la mobilità ha messo a punto un sistema di controllo

Dettagli

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Corso di laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Trasmettitore

Dettagli

MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM

MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM MISURARE CON INTELLIGENZA BARRIERA OPTOELETTRONICA DI MISURAZIONE LGM Barriera optoelettronica di misurazione LGM Misurare con intelligenza - nuove dei materiali in tutti i mercati La nuova Serie LGM di

Dettagli

STRUMENTAZIONE INNOVATIVA E NUOVE METODOLOGIE PER LA VALUTAZIONE DELL ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI

STRUMENTAZIONE INNOVATIVA E NUOVE METODOLOGIE PER LA VALUTAZIONE DELL ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI STRUMENTAZIONE INNOVATIVA E NUOVE METODOLOGIE PER LA VALUTAZIONE DELL ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI Gaetano Licitra, Fabio Francia Italia - Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana

Dettagli

Cos è un protocollo? Ciao. Ciao 2:00. tempo. Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer:

Cos è un protocollo? Ciao. Ciao 2:00. <file> tempo. Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer: Cos è un protocollo? Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer: Ciao Ciao Hai l ora? 2:00 tempo TCP connection request TCP connection reply. Get http://www.di.unito.it/index.htm Domanda:

Dettagli

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013 Istituto per l Energia Rinnovabile Catasto Solare Alta Val di Non Relazione Versione: 2.0 Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Coordinamento e Revisione: dott. Daniele Vettorato, PhD (daniele.vettorato@eurac.edu)

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser Manuale d Istruzioni Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser MODELLO 42545 Introduzione Congratulazioni per aver acquistato il Termometro IR Modello 42545. Il 42545 può effettuare

Dettagli

Gestione Servizi Doganali

Gestione Servizi Doganali Gestione Servizi Doganali GESTIONE SERVIZI DOGANALI Background La gestione delle attività dogali di import/export o transito richiede da sempre figure specializzate all interno delle aziende in grado di

Dettagli

TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA. 4. Cenni di topografia e GPS

TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA. 4. Cenni di topografia e GPS Università degli studi di Firenze Facoltà di Lettere e Filosofia TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA a.a. 2010-2011 4. Cenni di topografia e GPS Camillo Berti camillo.berti@gmail.com Argomenti 1. Definizione e scopi

Dettagli

Guida rapida all uso di ECM Titanium

Guida rapida all uso di ECM Titanium Guida rapida all uso di ECM Titanium Introduzione Questa guida contiene una spiegazione semplificata del funzionamento del software per Chiputilizzare al meglio il Tuning ECM Titanium ed include tutte

Dettagli

Introduzione al GIS (Geographic Information System)

Introduzione al GIS (Geographic Information System) Introduzione al GIS (Geographic Information System) Sommario 1. COS E IL GIS?... 3 2. CARATTERISTICHE DI UN GIS... 3 3. COMPONENTI DI UN GIS... 4 4. CONTENUTI DI UN GIS... 5 5. FASI OPERATIVE CARATTERIZZANTI

Dettagli

GUIDA ALLE SOLUZIONI

GUIDA ALLE SOLUZIONI La caratteristica delle trasmissioni digitali è " tutto o niente ": o il segnale è sufficiente, e quindi si riceve l'immagine, oppure è insufficiente, e allora l'immagine non c'è affatto. Non c'è quel

Dettagli

Dispositivi di comunicazione

Dispositivi di comunicazione Dispositivi di comunicazione Dati, messaggi, informazioni su vettori multipli: Telefono, GSM, Rete, Stampante. Le comunicazioni Axitel-X I dispositivi di comunicazione servono alla centrale per inviare

Dettagli

La movimentazione dei materiali (material handling)

La movimentazione dei materiali (material handling) La movimentazione dei materiali (material handling) Movimentazione e stoccaggio 1 Obiettivo generale La movimentazione e stoccaggio dei materiali (material handling MH) ha lo scopo di rendere disponibile,

Dettagli

DEFENDER HYBRID. Sistema antintrusione ibrido wireless e filare. fracarro.com

DEFENDER HYBRID. Sistema antintrusione ibrido wireless e filare. fracarro.com DEFENDER HYBRID Sistema antintrusione ibrido wireless e filare Il sistema Un sistema completamente nuovo e flessibile Impianto filare o wireless? Da oggi Defender Hybrid Defender Hybrid rivoluziona il modo

Dettagli

Cartografia di base per i territori

Cartografia di base per i territori Cartografia di base per i territori L INFORMAZIONE GEOGRAFICA I dati dell informazione geografica L Amministrazione Regionale, nell ambito delle attività di competenza del Servizio sistema informativo

Dettagli

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione 1. L elettrone ha una massa di 9.1 10-31 kg ed una carica elettrica di -1.6 10-19 C. Ricordando che la forza gravitazionale

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI Settore Industria e Artigianato Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento

Dettagli

IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE

IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE FOCUS TECNICO IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE ADEGUAMENTO ALLE NORMATIVE DETRAZIONI FISCALI SUDDIVISIONE PIÙ EQUA DELLE SPESE RISPARMIO IN BOLLETTA MINOR CONSUMO GLOBALE DI TUTTO IL CONDOMINIO COSTO

Dettagli

8. Il radar ad apertura sintetica

8. Il radar ad apertura sintetica 8. Il radar ad apertura sintetica Il radar ad apertura sintetica (SAR Synthetic Aperture Radar) è stato sviluppato a partire dal 1951 in seguito alle osservazioni effettuate da Carl Wiley della Goodyear

Dettagli

Sempre attenti ad ogni dettaglio Bosch Intelligent Video Analysis

Sempre attenti ad ogni dettaglio Bosch Intelligent Video Analysis Sempre attenti ad ogni dettaglio Bosch Intelligent Video Analysis 2 Intervento immediato con Bosch Intelligent Video Analysis Indipendentemente da quante telecamere il sistema utilizza, la sorveglianza

Dettagli

Homeland & Logistica e Servizi di Distribuzione

Homeland & Logistica e Servizi di Distribuzione STE è una società di integrazione di sistemi che opera nell Information e Communication Technology applicata alle più innovative e sfidanti aree di mercato. L azienda, a capitale italiano interamente privato,

Dettagli

Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Italy Indicod-Ecr 2012 1

Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Italy Indicod-Ecr 2012 1 a Documento Condiviso per la Tracciabilità e la Rintracciabilità: Regolamento UE n 931/2011 Giugno 2012 1 Indice Executive summary... 3 Introduzione... 4 I processi coinvolti dalla tracciabilità di filiera

Dettagli

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof.

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof. Interfacce di Comunicazione Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica I semestre 03/04 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ 2 Trasmissione

Dettagli

Bus di sistema. Bus di sistema

Bus di sistema. Bus di sistema Bus di sistema Permette la comunicazione (scambio di dati) tra i diversi dispositivi che costituiscono il calcolatore E costituito da un insieme di fili metallici che danno luogo ad un collegamento aperto

Dettagli

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64

Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 Le telecamere Installate verranno connesse ad Unità di elaborazione multiplexer per la gestione e la verifica di gruppi omogenei di 4-8-16-32-48-64 telecamere. I sistemi di acquisizione ed archiviazione

Dettagli

SMARTCARD Studente: Elvis Ciotti Prof: Luciano Margara 1

SMARTCARD Studente: Elvis Ciotti Prof: Luciano Margara 1 SMARTCARD Studente: Elvis Ciotti Prof: Luciano Margara 1 Introduzione SmartCard: Carta intelligente Evoluzione della carta magnetica Simile a piccolo computer : contiene memoria (a contatti elettrici)

Dettagli

domaqua m Ogni goccia conta! domaqua m - contatori sopraintonaco

domaqua m Ogni goccia conta! domaqua m - contatori sopraintonaco domaqua m Ogni goccia conta! domaqua m - contatori sopraintonaco domaqua m - contatori sopraintonaco domaqua m ista rappresenta l'alternativa economica per molte possibilità applicative. Essendo un contatore

Dettagli

Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione

Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione Sensori di Posizione, Velocità, Accelerazione POSIZIONE: Sensori di posizione/velocità Potenziometro Trasformatore Lineare Differenziale (LDT) Encoder VELOCITA Dinamo tachimetrica ACCELERAZIONE Dinamo

Dettagli

V I V E R E L ' E C C E L L E N Z A

V I V E R E L ' E C C E L L E N Z A VIVERE L'ECCELLENZA L'ECCELLENZA PLURIMA Le domande, come le risposte, cambiano. Gli obiettivi restano, quelli dell eccellenza. 1995-2015 Venti anni di successi dal primo contratto sottoscritto con l Istituto

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

Le funzioni di una rete (parte 1)

Le funzioni di una rete (parte 1) Marco Listanti Le funzioni di una rete (parte 1) Copertura cellulare e funzioni i di base di una rete mobile Strategia cellulare Lo sviluppo delle comunicazioni mobili è stato per lungo tempo frenato da

Dettagli

Campioni atomici al cesio

Campioni atomici al cesio Campioni atomici al cesio Introduzione Gli orologi con oscillatore a cristallo di quarzo, che si sono via via rivelati più affidabili e precisi degli orologi a pendolo, hanno iniziato a sostituire questi

Dettagli

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE

Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare quando si utilizza una PLE AMBIENTE LAVORO 15 Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro BOLOGNA - QUARTIERE FIERISTICO 22-24 ottobre 2014 Principali norme e buona prassi relative agli strumenti di sicurezza da attivare

Dettagli

Oscilloscopi serie WaveAce

Oscilloscopi serie WaveAce Oscilloscopi serie WaveAce 60 MHz 300 MHz Il collaudo facile, intelligente ed efficiente GLI STRUMENTI E LE FUNZIONI PER TUTTE LE TUE ESIGENZE DI COLLAUDO CARATTERISTICHE PRINCIPALI Banda analogica da

Dettagli

Sistema AirLINE per il pilotaggio ed il Controllo Remoto del Processo WAGO INGRESSI/USCITE remoti e Fieldbus

Sistema AirLINE per il pilotaggio ed il Controllo Remoto del Processo WAGO INGRESSI/USCITE remoti e Fieldbus Sistema AirLINE per il pilotaggio ed il Controllo Remoto del Processo 86-W Sistema integrato compatto di valvole con I/O elettronici Sistemi personalizzati premontati e collaudati per il pilotaggio del

Dettagli

LA guida DI CHI è ALLA GUIDA

LA guida DI CHI è ALLA GUIDA la guida DI CHI è alla guida SERVIZIO CLIENTI Per tutte le tue domande risponde un solo numero Servizio Clienti Contatta lo 06 65 67 12 35 da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 18.00 o manda un e-mail a

Dettagli

FAS-420-TM rivelatori di fumo ad aspirazione LSN improved version

FAS-420-TM rivelatori di fumo ad aspirazione LSN improved version Sistemi di Rivelazione Incendio FAS-420-TM rivelatori di fumo ad FAS-420-TM rivelatori di fumo ad Per il collegamento alle centrali di rivelazione incendio FPA 5000 ed FPA 1200 con tecnologia LSN improved

Dettagli

www.leasys.com Marketing & Comunicazione Servizio di infomobilità e telediagnosi - 23/01/2014

www.leasys.com Marketing & Comunicazione Servizio di infomobilità e telediagnosi - 23/01/2014 Servizio di Infomobilità e Telediagnosi Indice 3 Leasys I Care: i Vantaggi dell Infomobilità I Servizi Report di Crash Recupero del veicolo rubato Blocco di avviamento del motore Crash management Piattaforma

Dettagli

TRASMISSIONE DATI SU RETE TELEFONICA. 1 Fondamenti Segnali e Trasmissione

TRASMISSIONE DATI SU RETE TELEFONICA. 1 Fondamenti Segnali e Trasmissione TRASMISSIONE DATI SU RETE TELEFONICA Fondamenti Segnali e Trasmissione Trasmissione dati su rete telefonica rete telefonica analogica ISP (Internet Service Provider) connesso alla WWW (World Wide Web)

Dettagli

Misura dell esposizione ai campi elettromagnetici prodotti da sistemi Wi-Fi

Misura dell esposizione ai campi elettromagnetici prodotti da sistemi Wi-Fi rapporti tecnici 2008 Misura dell esposizione ai campi elettromagnetici prodotti da sistemi Wi-Fi Giuseppe Anania Sezione provinciale Bologna Campi elettromagnetici INDICE 1. INTRODUZIONE...3 2. LO STANDARD

Dettagli

Altre novità della nostra ampia gamma di strumenti!

Altre novità della nostra ampia gamma di strumenti! L innovazione ad un prezzo interessante Altre novità della nostra ampia gamma di strumenti! Exacta+Optech Labcenter SpA Via Bosco n.21 41030 San Prospero (MO) Italia Tel: 059-808101 Fax: 059-908556 Mail:

Dettagli

Interruttori di posizione precablati serie FA

Interruttori di posizione precablati serie FA Interruttori di posizione precablati serie FA Diagramma di selezione 01 08 10 11 1 15 1 0 guarnizione guarnizione esterna in esterna in gomma gomma AZIONATORI 1 51 5 54 55 56 5 leva leva regolabile di

Dettagli

Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1

Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1 Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1 Il regolamento (CE) n. 181/2011 (in appresso il regolamento ) entra in vigore il 1 marzo 2013. Esso prevede una serie minima di diritti dei

Dettagli

Modello OSI e architettura TCP/IP

Modello OSI e architettura TCP/IP Modello OSI e architettura TCP/IP Differenza tra modello e architettura - Modello: è puramente teorico, definisce relazioni e caratteristiche dei livelli ma non i protocolli effettivi - Architettura: è

Dettagli

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE

Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE Programma Enti Locali Innovazione di Sistema Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE 1 Premessa Il presente documento ha lo scopo di facilitare la disseminazione e il riuso

Dettagli

Stazione Meteorologica PCE-FWS 20

Stazione Meteorologica PCE-FWS 20 www.pce-italia.it Istruzioni d uso Stazione Meteorologica PCE-FWS 20 1 Istruzioni d uso www.pce-italia.it Indice dei contenuti Titolo 1. Visione generale... 3 2. Contenuto della spedizione... 3 3. Informazione

Dettagli

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613

CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613 CENTRALINA ELETTRONICA FAR Art. 9600-9612 - 9613 MANUALE D ISTRUZIONE SEMPLIFICATO La centralina elettronica FAR art. 9600-9612-9613 è adatta all utilizzo su impianti di riscaldamento dotati di valvola

Dettagli

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t;

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t; CAPITOLO CIRCUITI IN CORRENTE CONTINUA Definizioni Dato un conduttore filiforme ed una sua sezione normale S si definisce: Corrente elettrica i Q = (1) t dove Q è la carica che attraversa la sezione S

Dettagli

AUTOMAZIONE DI FABRICA IDENTIFICAZIONE DEI CODICI 1D E 2D LETTORI PORTATILI DI CODICI DATA MATRIX

AUTOMAZIONE DI FABRICA IDENTIFICAZIONE DEI CODICI 1D E 2D LETTORI PORTATILI DI CODICI DATA MATRIX AUTOMAZIONE DI FABRICA IDENTIFICAZIONE DEI CODICI 1D E 2D LETTORI PORTATILI DI CODICI DATA MATRIX ADATTATO PER QUALSIASI APPLICAZIONE DISPOSITIVI PORTATILI DI PEPPERL+FUCHS SICUREZZA INTRINSECA I lettori

Dettagli

Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli

Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli Università degli studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di Topografia A Nuovo Ordinamento Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli Nota bene: Questo documento rappresenta unicamente

Dettagli

Serie 12 - Interruttore orario 16 A. Caratteristiche SERIE 12 12.01 12.11 12.31

Serie 12 - Interruttore orario 16 A. Caratteristiche SERIE 12 12.01 12.11 12.31 Serie - nterruttore orario 16 A SERE Caratteristiche.01.11.31 nterruttore orario elettromeccanico - Giornaliero * - Settimanale ** Tipo.01-1 contatto in scambio 16 A larghezza 35.8 mm Tipo.11-1 contatto

Dettagli

TERMINI E CONDIZIONI DI UTILIZZO

TERMINI E CONDIZIONI DI UTILIZZO Informazioni Societarie Fondazione Prada Largo Isarco 2 20139 Milano, Italia P.IVA e codice fiscale 08963760965 telefono +39.02.56662611 fax +39.02.56662601 email: amministrazione@fondazioneprada.org TERMINI

Dettagli

CHIUSINO IN MATERIALE COMPOSITO. kio-polieco.com

CHIUSINO IN MATERIALE COMPOSITO. kio-polieco.com CHIUSINO IN MATERIALE COMPOSITO kio-polieco.com Group ha recentemente brevettato un innovativo processo di produzione industriale per l impiego di uno speciale materiale composito. CHIUSINO KIO EN 124

Dettagli

Caratteristiche principali

Caratteristiche principali Il regolatore semaforico Hydra nasce nel 1998 per iniziativa di CTS Engineering. Ottenute le necessarie certificazioni, già dalla prima installazione Hydra mostra sicurezza ed affidabilità, dando avvio

Dettagli

EQUIPAGGIAMENTI E PREZZI VOLT

EQUIPAGGIAMENTI E PREZZI VOLT EQUIPAGGIAMENTI E PREZZI LUGLIO 2012 LISTINO PREZZI Volt CHIAVI IN MANO CON IVA MESSA SU STRADA PREZZO DI LISTINO CON IVA PREZZO LISTINO (IVA ESCLUSA) 44.350 ALLESTIMENTI 1.400,00 42.950,00 35.495,87 SPECIFICHE

Dettagli

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro Prof.ssa Grazia Maria La Torre è il seguente: Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro SORGENTE SISTEMA DISPERSIVO CELLA PORTACAMPIONI RIVELATORE REGISTRATORE LA SORGENTE delle radiazioni elettromagnetiche

Dettagli

Modulo di ricezione radio NBFP490 con telecomando master Istruzioni di montaggio, uso e manutenzione

Modulo di ricezione radio NBFP490 con telecomando master Istruzioni di montaggio, uso e manutenzione WWW.FUHR.DE Modulo di ricezione radio NBFP490 con telecomando master Istruzioni di montaggio, uso e manutenzione Le presenti istruzioni dovranno essere trasmesse dall addetto al montaggio all utente MBW24-IT/11.14-8

Dettagli

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second life" Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di second life Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191 Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second

Dettagli

EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE. IT Security. Syllabus

EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE. IT Security. Syllabus EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE IT Security Syllabus Scopo Questo documento presenta il syllabus di ECDL Standard IT Security. Il syllabus descrive, attraverso i risultati del processo di apprendimento,

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda

Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda Figura 1: Foto dell apparato sperimentale. 1 Premessa 1.1 Velocità delle onde trasversali in una corda E esperienza comune che quando

Dettagli

14. Controlli non distruttivi

14. Controlli non distruttivi 14.1. Generalità 14. Controlli non distruttivi La moderna progettazione meccanica, basata sempre più sull uso di accurati codici di calcolo e su una accurata conoscenza delle caratteristiche del materiale

Dettagli

riguardante: AMBIENTE -Inquinamento da radiazioni -Radiofrequenze e campi magnetici

riguardante: AMBIENTE -Inquinamento da radiazioni -Radiofrequenze e campi magnetici Decreto Ministeriale del 18/05/1999 Norme armonizzate in materia di compatibilita' elettromagnetica. Doc. 499H18MG.900 di Origine Nazionale emanato/a da : Ministro per l'industria, il Commercio e l'artigianato

Dettagli

COMPLESSO xxxxxxxxxxx

COMPLESSO xxxxxxxxxxx PROVE DI CARICO SU PALI E INDAGINI SIT COMPLESSO xxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx PROVE N 131/132/133/134/135 /FI 8, 9, 10, 11 Giugno 2009 Committente: Direttore Lavori: Relatore: xxxxxxxxxxxxxxxx

Dettagli

IL MOTO. 1 - Il moto dipende dal riferimento.

IL MOTO. 1 - Il moto dipende dal riferimento. 1 IL MOTO. 1 - Il moto dipende dal riferimento. Quando un corpo è in movimento? Osservando la figura precedente appare chiaro che ELISA è ferma rispetto a DAVIDE, che è insieme a lei sul treno; mentre

Dettagli

L'evoluzione delle tecniche di rilevamento: dai metodi tradizionali al GPS e alle nuove tecnologie mediante l'impiego di SAPR

L'evoluzione delle tecniche di rilevamento: dai metodi tradizionali al GPS e alle nuove tecnologie mediante l'impiego di SAPR L'evoluzione delle tecniche di rilevamento: dai metodi tradizionali al GPS e alle nuove tecnologie mediante l'impiego di SAPR Vittorio Casella, Marica Franzini - Università degli Studi di Pavia Giovanna

Dettagli

Delorme InReach SE & Explorer Comunicatore Satellitare, l SOS nel palmo della tua mano

Delorme InReach SE & Explorer Comunicatore Satellitare, l SOS nel palmo della tua mano Delorme InReach SE & Explorer Comunicatore Satellitare, l SOS nel palmo della tua mano Guida Rapida caratteristiche 1. Introduzione InReach SE è il comunicatore satellitare che consente di digitare, inviare/ricevere

Dettagli

Pollicino Tracking F12 MANUALE UTENTE. 1. F12 Caratteristiche

Pollicino Tracking F12 MANUALE UTENTE. 1. F12 Caratteristiche F12 MANUALE UTENTE 1. F12 Caratteristiche Progettato per sopravvivere in condizioni difficili, fornendo regolari ed accurate registrazioni di posizione sfruttando un GPS all avanguardia sulla rete cellulare,

Dettagli

Avviatore d emergenza 12-24 Volts 4500-2250 A

Avviatore d emergenza 12-24 Volts 4500-2250 A 443 00 49960 443 00 49961 443 00 49366 443 00 49630 443 00 49963 443 00 49964 443 00 49965 976-12 V 2250 A AVVIATORE 976 C-CARICATORE AUTOM. 220V/RICAMBIO 918 BATT-BATTERIA 12 V 2250 A/RICAMBIO 955 CAVO

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

Articolo. Dieci buoni motivi per acquistare una telecamere di rete Ovvero, quello che il vostro fornitore di telecamere analogiche non vi dirà mai

Articolo. Dieci buoni motivi per acquistare una telecamere di rete Ovvero, quello che il vostro fornitore di telecamere analogiche non vi dirà mai Articolo Dieci buoni motivi per acquistare una telecamere di rete Ovvero, quello che il vostro fornitore di telecamere analogiche non vi dirà mai INDICE Introduzione 3 Dieci cose che il vostro fornitore

Dettagli

PENDII NATURALI E ARTIFICIALI

PENDII NATURALI E ARTIFICIALI PENDII NATURALI E ARTIFICIALI Classificazione del movimento, fattori instabilizzanti, indagini e controlli 04 Prof. Ing. Marco Favaretti Università di Padova Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria

Dettagli

Capitolo 8 Il sistema satellitare EGNOS

Capitolo 8 Il sistema satellitare EGNOS Capitolo 8 Il sistema satellitare EGNOS 8. 0 - Background Relativamente alla storia della Navigazione, sono recenti le applicazioni satellitari in questo campo, tentativi incentivati dalla volontà di superare

Dettagli

Generatori di segnale. Generatore sinusoidale BF. Generatori di funzione. Generatori sinusoidali a RF. Generatori a battimenti. Oscillatori a quarzo

Generatori di segnale. Generatore sinusoidale BF. Generatori di funzione. Generatori sinusoidali a RF. Generatori a battimenti. Oscillatori a quarzo Generatori di segnale Generatore sinusoidale BF Generatori di funzione Generatori sinusoidali a RF Generatori a battimenti Oscillatori a quarzo Generatori per sintesi indiretta 2 2006 Politecnico di Torino

Dettagli

ACCENDIAMO IL RISPARMIO

ACCENDIAMO IL RISPARMIO ACCENDIAMO IL RISPARMIO PUBBLICA ILLUMINAZIONE PER LA SMART CITY Ing. Paolo Di Lecce Tesoriere AIDI Amministratore Delegato Reverberi Enetec srl LA MISSION DI REVERBERI Reverberi Enetec è una trentennale

Dettagli

RETI DI CALCOLATORI E APPLICAZIONI TELEMATICHE

RETI DI CALCOLATORI E APPLICAZIONI TELEMATICHE RETI DI CALCOLATORI E APPLICAZIONI TELEMATICHE Prof. PIER LUCA MONTESSORO Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Udine 1999 Pier Luca Montessoro (si veda la nota a pagina 2) 1 Nota di Copyright

Dettagli

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE In un mercato delle Telecomunicazioni sempre più orientato alla riduzione delle tariffe e dei costi di

Dettagli

Soluzioni per la comunicazione al pubblico Plena Un approccio flessibile per la gestione audio

Soluzioni per la comunicazione al pubblico Plena Un approccio flessibile per la gestione audio Soluzioni per la comunicazione al pubblico Plena Un approccio flessibile per la gestione audio 2 Soluzioni per la comunicazione al pubblico Plena Il vostro sistema per la comunicazione al pubblico di facile

Dettagli

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0 1 ) Un veicolo che viaggia inizialmente alla velocità di 1 Km / h frena con decelerazione costante sino a fermarsi nello spazio di m. La sua decelerazione è di circa: A. 5 m / s. B. 3 m / s. C. 9 m / s.

Dettagli

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

Prof. Like you. Prof. Like you. Tel. +39 075 801 23 18 / Fax +39 075 801 29 01. Email info@zerounoinformatica.it / Web www.hottimo.

Prof. Like you. Prof. Like you. Tel. +39 075 801 23 18 / Fax +39 075 801 29 01. Email info@zerounoinformatica.it / Web www.hottimo. Pag. 1/7 Prof. Like you Tel. +39 075 801 23 18 / Fax +39 075 801 29 01 Email / Web / Social Pag. 2/7 hottimo.crm Con CRM (Customer Relationship Management) si indicano tutti gli aspetti di interazione

Dettagli

A.P.R.S.* Automatic Position Reporting System

A.P.R.S.* Automatic Position Reporting System A.R.I. Sezione di Reggio Emilia presenta: Introduzione al sistema A.P.R.S.* Automatic Position Reporting System *APRS è un marchio depositato da Bob Bruninga, WB4APR Copyright 2002-03 Alessandro Bondavalli

Dettagli

25/01/2014. Perché filtrare la luce? Filtri e lenti per patologie oculari. Cosa conoscere? Spettro elettromagnetico. Radiazione elettromagnetica

25/01/2014. Perché filtrare la luce? Filtri e lenti per patologie oculari. Cosa conoscere? Spettro elettromagnetico. Radiazione elettromagnetica Filtri e lenti per patologie oculari FIRENZE 19 GENNAIO 2014 Silvano Abati silvanoabati@tiscali.it Dr. Scuola Internazionale di Ottica Optometria Firenze Stazione di Santa Maria Novella Binario 1 A Perché

Dettagli

LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE

LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE LE ROTATORIE DI SECONDA GENERAZIONE Alcuni criteri di pianificazione delle rotatorie Cenni alla manualistica della Regione Piemonte, della Regione Lombardia e di altri Paesi europei Torino, 14 DICEMBRE

Dettagli

Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis

Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis Descrizione Generale Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis EOLO DAVIS rappresenta una soluzione wireless di stazione meteorologica, basata su sensoristica Davis Instruments, con possibilità di mettere

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

Manuale di Istruzioni. HI 931002 Simulatore 4-20 ma

Manuale di Istruzioni. HI 931002 Simulatore 4-20 ma Manuale di Istruzioni HI 931002 Simulatore 4-20 ma w w w. h a n n a. i t Gentile Cliente, grazie di aver scelto un prodotto Hanna Instruments. Legga attentamente questo manuale prima di utilizzare la strumentazione,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto

Dettagli

MASTER UNIVERSITARI CORSI di PERFEZIONAMENTO CORSI di FORMAZIONE AVANZATA

MASTER UNIVERSITARI CORSI di PERFEZIONAMENTO CORSI di FORMAZIONE AVANZATA Allegato 1 al bando di gara SCUOLA TELECOMUNICAZIONI FF.AA. CHIAVARI REQUISITO TECNICO OPERATIVO MASTER UNIVERSITARI CORSI di PERFEZIONAMENTO CORSI di FORMAZIONE AVANZATA MASTER DI 2 LIVELLO 1. DIFESA

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

2.1 Difetti stechiometrici Variano la composizione del cristallo con la presenza di elementi diversi dalla natura dello stesso.

2.1 Difetti stechiometrici Variano la composizione del cristallo con la presenza di elementi diversi dalla natura dello stesso. 2. I difetti nei cristalli In un cristallo perfetto (o ideale) tutti gli atomi occuperebbero le corrette posizioni reticolari nella struttura cristallina. Un tale cristallo perfetto potrebbe esistere,

Dettagli

Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Dipartimento della pesca mediterranea

Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Dipartimento della pesca mediterranea Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Dipartimento della pesca mediterranea Ufficio del Responsabile Unico della Regione Sicilia per il Cluster Bio-Mediterraneo

Dettagli

TELECAMERA SUBACQUEA MINI DV RD31 DIVERS

TELECAMERA SUBACQUEA MINI DV RD31 DIVERS www.gmshopping.it TELECAMERA SUBACQUEA MINI DV RD31 DIVERS MANUALE UTENTE Questo documento è di proprietà di Ciro Fusco ( Cfu 2010 ) e protetto dalle leggi italiane sul diritto d autore (L. 633 del 22/04/1941

Dettagli

WQuesto orologio è un modello a W onde radio che riceve le onde radio dell orario standard trasmesso in Germania.

WQuesto orologio è un modello a W onde radio che riceve le onde radio dell orario standard trasmesso in Germania. LQuesto orologio indica con il terminale più corto della lancetta dei secondi, il livello di ricezione e il risultato di ricezione. Lancetta dei secondi Lancetta dei minuti Lancetta delle ore Pulsante

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato

Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Liceo Carducci Volterra - Classe 3 a B Scientifico - Francesco Daddi - 8 novembre 00 Soluzione degli esercizi sul moto rettilineo uniformemente accelerato Esercizio. Un corpo parte da fermo con accelerazione

Dettagli