Macroarea 1: Area della gestione e dell organizzazione...43 Obiettivi gestionali e di governance:...43 Funzionigramma di Istituto...

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2 INDICE Presentazione del piano dell offerta formativa Formazione in Riviera... 4 Cenni storici... 4 Le opportunità normative...9 Il territorio di afferenza la glocalità...10 Lettura del territorio...10 Progettazione del territorio...11 Azione sul territorio...1 Orientamento all occupazione...1 Orientamento all'approfondimento culturale...1 Il curricolo ordinamentale negli anni Professionale indirizzo B4 servizi commerciali...13 Terzo anno di qualifica (monoennio) vecchio ordinamento...14 Operatore dell impresa turistica...14 Operatore della gestione aziendale...15 Biennio post qualifica vecchio ordinamento...16 Tecnico dei servizi turistici...16 Tecnico della gestione aziendale...17 Istituto Tecnico - settore economico - Indirizzo "turismo"...19 Istituto Tecnico Turistico vecchio ordinamento... Liceo Scientifico...4 Quadro orario - vecchio ordinamento...9 Quadro orario - nuovo ordinamento...9 Il corso serale...30 L alternanza scuola-lavoro...35 Descrizione delle esperienze pregresse in materia di formazione professionalizzante...36 Organizzazione del sistema: strutture e servizi...38 Strutture...38 Servizi amministrativi...38 Servizi tecnici ed ausiliari...40 Servizi elettronici...40 Sicurezza - servizi di emergenza...40 Sicurezza dei dati e privacy...41 Informazione e comunicazioni...41 Relazioni ed interconnessioni del sistema - scuola FRANCESCO DE SANCTIS... 4 Strutturazione del sistema - scuola : l organizzazione e la progettazione...43 Macroarea 1: Area della gestione e dell organizzazione...43 Obiettivi gestionali e di governance:...43 Funzionigramma di Istituto...45 Pagina 1 di 301

3 Macroarea : Area della progettazione...51 Obiettivi progettuali...5 Ampliamento dell offerta formativa...53 Corsi IFTS...54 Piano integrato per la progettazione P.O.N. A.S.010/ Progetti comunitari, nazionali, PSTD, locali...55 Accoglienza Riduzione della dispersione scolastica...59 Corsi regionali per la riduzione della dispersione scolastica:...60 Orientamento FAD formazione a distanza...63 La progettazione attraverso i macroindicatori dell autonomia: Flessibilità, Responsabilità, Integrazione..64 L integrazione...66 Integrazione degli alunni diversamente abili...66 Integrazione degli alunni extracomunitari...67 Integrazione territoriale e con enti esterni Programmazione educativa e didattica...69 La proposta educativa tassonomia degli obiettivi...70 Obiettivi educativi...70 Obiettivi trasversali...70 Metodologie...70 Programmazione dei dipartimenti...71 Dipartimento Umanistico...7 Dipartimento Matematico scientifico,motorio...89 Dipartimento Giuridico ed economico aziendale...95 Dipartimento Linguistico Dipartimento gruppo H...14 Valutazione e sospensione del giudizio...15 Criteri per la quantificazione del credito scolastico Attribuzione del credito scolastico Criteri per l attribuzione della lode negli esami di stato Autoanalisi di sistema Questionario di autoanalisi Alunni Questionario di autoanalisi Genitori Questionario di autoanalisi Insegnanti All. 1 - Regolamento della Istituzione Scolastica Appendice A - Regolamento di disciplina degli studenti, delle sanzioni disciplinari e degli interventi educativi e correttivi Appendice B - Regolamento dell organo di garanzia Appendice C - Regolamento viaggi e visite d'istruzione Appendice D - Regolamento rete informatica d'istituto Appendice E - Procedure per la denuncia degli infortuni...19 Appendice F - Schema di regolamento contenente criteri e limiti per lo svolgimento dell'attività negoziale da parte del dirigente scolastico, ai sensi dell'art. 33, secondo comma, del decreto interministeriale n. 44 del 1 febbraio Appendice G - Schema di regolamento delle prestazione per conto terzi ai sensi dell'art.33, comma, lett. d) del d.i. n.44 del 1// Appendice H - Schema di regolamento contenente i criteri per la concessione in uso temporaneo e precario dei locali scolastici...08 All. - Regolamento di disciplina degli studenti...16 All. 3 - Regolamento per il funzionamento della buvette...1 Pagina di 301

4 All. 4 - Regolamento per il funzionamento della Biblioteca... All. 6 - Carta dei servizi...6 All. 7 - Nuovi Programmi Ministeriali...39 Pagina 3 di 301

5 Presentazione del piano dell offerta formativa Formazione in Riviera L Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici, Liceo Scientifico, Istituto Tecnico per il Turismo: Francesco De Sanctis svolge la sua funzione educativa formando le allieve e gli allievi secondo i principi sanciti dalla Costituzione Italiana, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità, delle pari opportunità, della legalità, garantendo il diritto allo studio ed all apprendimento, alla trasparenza, alla efficienza ed efficacia dei servizi. L Istituto prepara allieve ed allievi ad essere cittadini d Europa, con grande attenzione a tutti i segmenti formativi di un intero percorso, curando le competenze dialogiche e relazionali, non trascurando la memoria storica che in ogni occasione viene rinnovata e valorizzata, curando le pratiche e le competenze laboratoriali, orientando gli allievi nella ricerca, scoperta e scelta dei percorsi formativi, stimolandone l autonomia comportamentale ed il libero arbitrio, fornendo ad allieve ed allievi la possibilità di cimentarsi in formazione di impresa tanto simulata che reale, orientando e riorientando la platea scolastica della fascia dell obbligo, rimotivando gli allievi a rischio di dispersione (drop out). Ciò attraverso una continua attività di ricerca e sperimentazione in campo metodologico didattico, curando, in particolare, il settore della formazione, dell aggiornamento e dell autoaggiornamento, necessari e fondamentali in un momento che vede la scuola proiettata totalmente nel territorio, come centro efficiente di servizi formativi e sociali e di attività culturali attraverso la dimensione glocale (globale/locale). In quest ottica dall anno 1999 l Istituto è TEST CENTER (sede di corsi e di esami rivolti ad utenti interni ed esterni) per il conseguimento della PATENTE EUROPEA DI INFORMATICA (ECDL). L Istituto, anche sede di corsi serali per la qualificazione della popolazione adulta metropolitana, in un ottica di apertura ed innovazione, ha attivato una sezione di Liceo Scientifico ed una di Tecnico Turistico, sensibile alle richieste europee di promuovere la formazione scientifica e tecnica di soggetti consapevoli ed in grado di approfondire gli studi nei paesi più sviluppati in questo settore. Cenni storici La struttura L Francesco De Sanctis è ubicato nel Quartiere Chiaia San Ferdinando e porta il nome di Francesco De Sanctis (Morra, Avellino Napoli 1883), inventore della critica letteraria in Italia, autore di saggi e di una Storia della Letteratura Italiana, ripetutamente Ministro della Pubblica Istruzione dopo l unità d Italia. La Piazza S.Maria in Portico e le strade limitrofe facevano parte di una sterminata tenuta, costituita da magnifici palazzi e vastissimi terreni, di proprietà degli Orsini Duchi di Gravina, la quale si estendeva fino alle propaggini del Vomero. Nel 163 la Duchessa Felice Orsini di Gravina donò ai Chierici Regolari della Madre di Dio, l Ordine fondato a Lucca dal Beato Giovanni Leonardi, il ricchissimo palazzo che era stato la dimora paterna. La chiesa fu dedicata al culto di S. Maria in Portico. Nel 1646 la Duchessa, in attuazione della promessa fatta di consacrare tutti i suoi beni alla Vergine Maria, stipulò un contratto di donazione dei medesimi a favore dei Padri Lucchesi. A partire dal 170, la casa dei Padri fu ampliata ad opera di Domenico Vaccaro, con la costruzione dalle fondamenta della parte a destra della chiesa, con portineria sulla P.zza di S. Maria in Portico, con loggiati e cortili, buon numero di celle, nuovo refettorio a cucina, infermeria ed una cappella, di notevole ampiezza, situata al pianterreno, ad uso della Congregazione dei marinai e dei pescatori. Questa è la parte del grandioso Collegio che, dopo sopraelevazioni, modifiche e ristrutturazioni, ospita oggi l Istituto De Sanctis. La cappella dei marinai, da tempo dissacrata, esiste tuttora presso la palestra della scuola, Pagina 4 di 301

6 mentre nei soffitti a volta del pianterreno, in alcuni ambienti del primo piano, nelle strutture murarie, in quel che resta dei giardini, sono ancora visibili le tracce del passato. La magnificenza dello splendido complesso conventuale, ormai scomparso, si componeva quindi di quattro corpi di fabbriche, distinte ma riunite da anditi e cortili, immerse nel verde di ben cinque giardini, circostanti e sovrastanti, ognuno con la propria divisione e denominazione, con fontane e piante e fiori di ogni specie. Felix Maria Ursina in Honorem S. Mariae in Porticu a Gaspar Van Wittel, S. Maria in Portico a Napoli prima fundamentis erexit. dell apertura di Via Martucci. (da G. Amarante). Oltre cinquanta erano i quadri, fra quelli di religiosi insigni e quelli della Duchessa Orsini, che adornavano le sale e i corridoi delle sedi del Convento. Opere del Breughel, di Aniello Falcone, di Andrea Vaccaro, della scuola di Guido Reni, del Guercino, della scuola di Corrado Giaquinto, di Salvator Rosa, del Morrialese, del Maratta, di Fabrizio Santafede, del Van Dick, di De Mura, di Solimene, di Luca Giordano. Nel Settembre 1867 i facchini del Museo portarono via i quadri migliori. Fu per opera dei Padri Lucchesi che fu sventata la distruzione del Tempio di S. Maria in Portico e dell annesso Collegio, decretata nel 187 da una commissione di architetti, i quali ne volevano l immediata demolizione per la sistemazione del Nuovo Rione Amedeo. Nel 1879, invece, i religiosi ebbero la meglio e fu loro riconosciuto il diritto di ritornare ad abitare nel convento. La memoria del patrimonio storico del complesso di cui fa parte l Istituto viene tramandato dagli studenti dell indirizzo turistico, grazie alla adesione al Progetto della Fondazione Napoli 99 : La scuola adotta un Monumento. Gli allievi hanno svolto un approfondito lavoro di ricerca sulla Chiesa di S. Maria in Portico, realizzando una piccola monografia ed altri materiali illustrativi. Pagina 5 di 301

7 Dopo una certosina opera di ricerca durata tre anni si è venuti a conoscenza delle origini della Scuola Francesco De Sanctis : L istituto Francesco De Sanctis è nato nel 1888 come scuola di avviamento professionale di tipo commerciale, di durata triennale, con sede nel Monastero di S. Maria del Consiglio a Magnocavallo. L anno dopo passò nel locale, che ora occupa, l antico monastero sito in piazza S. Maria in Portico. Successivamente, l Istituto si né arricchito di una scuola tecnica di durata biennale al termine della quale veniva rilasciato il diploma di Computisteria commerciale con diritto di accesso al terzo anno dell istituto Tecnico Commerciale. Nel 1896, con decreto del 17 marzo, veniva pareggiata in seguito all opera zelante svolta dal rev. Iacobelli, che aveva dotata la scuola d una bella scala di marmo, indipendente da quella che conduceva al Commissariato di P.S. e alla Caserma delle guardie di città, siti nello stesso edifizio; nonché d una vasta sala di disegno e d un bel gabinetto di Scienze Naturali. Alla morte del direttore Iacobelli nel 1901, fu incaricato della direzione il prof. Alfredo Bottazzi, giovanissimo insegnante di Fisica nella Scuola Tecnica Borghi. Alfredo Bottazzi, nato nel 1864, entrò, all età di 18 anni, all Accademia Militare di Torino, ma la carriera militare non si mostrò compatibile con il suo temperamento libero, convinto, come fu sempre che, più che la disciplina, pur necessaria, fondamentali, nei rapporti interpersonali, siano amore e tolleranza. Si dedicò quindi all insegnamento e da subito riscosse la gratitudine e l apprezzamento dei giovani affidati alle sue cure. Appena nominato si dedicò con entusiasmo al rinnovamento della scuola affidatagli ottenendo subito, grazie all amorevole fervore che lo animò, i primi soddisfacenti risultati. Egli intuì quanto l insegnamento fosse una missione che, solo se pervasa di amore, di dedizione, di pensiero costante, non sarebbe degradata a mestiere sterile, dando così una svolta importante all attività didattica fino ad allora attraversata da una profonda crisi. La sua Scuola nel giro di pochi anni diventò tra le migliori di Napoli. Ancora oggi dire Scuola De Sanctis a Santa Maria in Portico significa ricordare, quasi come un riflesso condizionato, il Preside Bottazzi e viceversa, eppure sono passati oltre un settantennio da quando ebbe termine la sua presidenza e circa un sessantennio dalla Sua scomparsa. E per tutte queste motivazioni che l attuale Dirigente dell Istituto Patrizia Pedata ha voluto celebrare il 1 dicembre 008 il 10 Anniversario della fondazione dell Istituto con una serie di attività: Allestimento di una mostra con l esposizione delle riproduzioni di documenti originali, per gentile concessione delle famiglie Bottazzi e Barbarisi; Intitolazione della Biblioteca dell Istituto al Prof. Alfredo Bottazzi; Intitolazione della Sala accoglienza del piano ammezzato alla Prof.ssa Edwige Barbarisi. e la pubblicazione del volume OR.ME (Origini e Memoria di una scuola napoletana ) (Da: Dalla Scuola Tecnica Pareggiata alla Real Scuola Complementare Francesco De Sanctis di Alfredo Bottazzi Pubblicato da Officina Tipografica Elzevira Napoli 194 da Collezione privata e per gentile concessione della famiglia Coppola Bottazzi e da Orme.. origini e memoria di una scuola napoletana 10 Anniversario della fondazione dell Istituto di Patrizia Pedata Pubblicato da Giannini Editore- Napoli- 008). L offerta formativa L Istituto Francesco De Sanctis, ubicato nel seicentesco edificio annesso alla Chiesa di Santa Maria in Portico, fondato nel 1888, nasce come scuola di Avviamento professionale di tipo commerciale, di durata triennale, in alternativa alla scuola media. Rappresenta la derivazione delle Regie Scuole Complementari che, insieme con l annesso Asilo Margherita, diretto dalle Suore di Ivrea, continua il lavoro di istruire giovani e fanciulli, iniziato nel Rione di Chiaia nel 163 dai confratelli di un ordine religioso fondato nel 1754 dal beato Giovanni Leonardi. Successivamente, l Istituto si arricchisce di una scuola tecnica di durata biennale al termine della quale è rilasciato il diploma di Computista Commerciale, con diritto di accesso al terzo Pagina 6 di 301

8 anno dell Istituito Tecnico Commerciale. Con la nascita della scuola media unificata e l abolizione della scuola di Avviamento professionale, si ha la trasformazione in Istituto Professionale per il Commercio, di durata triennale, che termina con il rilascio di un diploma di Qualifica di Scuola Secondaria di secondo grado. La sede di Piazza Santa Maria in Portico è, oggi, unica ma l Istituto in passato ha avuto due sedi coordinate (Bacoli e Saviano, sorta nel 1966) e due sedi succursali (Posillipo, sorta nel 197, e Barra San Giovanni, sorta nel 1974 con corsi antimeridiani e serali). Le sedi di Bacoli e Posillipo non esistono più. Le sedi di Barra - San Giovanni e Saviano sono, invece, diventate autonome. Nella sede di Napoli è istituito, in base alla L. n 754 del 6/10/1969, un biennio sperimentale post-qualifica, per il conseguimento del diploma di maturità professionale. Nell anno scolastico 198/83 è attivato il progetto A.L.I.FOR.T.I., nato dalla collaborazione tra la Direzione Generale per l Istruzione Professionale (D.G.I.P.) la G.E.P.I. (Società gestione e partecipazione aziendale) e il FO.PR.I (Consorzio per la Formazione e Riqualificazione Professionale) per i lavoratori disoccupati in mobilità, corso di durata biennale per il conseguimento del diploma di Operatore della Gestione Aziendale. Nel 199 nasce il nuovo assetto dell Istruzione Professionale con Progetto 9, tuttora in vigore, che vede nuovi quadri orario e nuovi profili di qualifica e post-qualifica professionale. L Istituto diventa, quindi, Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Turistici. Con la razionalizzazione della rete scolastica operata per l anno scolastico 006/007 l Istituto si trasforma, a partire dal 1 settembre 006, in Istituto di Istruzione Superiore Statale con l introduzione del nuovo indirizzo di Liceo Scientifico accanto agli indirizzi Aziendale e Turistico. A partire dal 1 settembre 007 si aggiunge l indirizzo Tecnico Turistico A little bit of history The Francesco De Sanctis Institute situated in the seventeenth century building connected to the Saint Mary in Portico s Church, was born in 1888 as a three years Beginning Professional Training School. In alternative to the secondary school, it represented the origin of the Royal Complementary school that, together with the annexed Margherita Infant School, directed by Ivrea s Nuns, went on training young people and children, started in the Chiaia district in 163 by the Brethren of a religious order founded in 1754 by the blessed Giovanni Leonardi. Later, the college was enriched with a two-years technical commercial school at the end of which a Book keeper degree was released with the right to access to the third year of the Commercial Technical Institute. With the birth of the unified Secondary School and the abolition of the Beginning Professional Training School, the transformation of a three-years Business Professional Institute ending with the release of a Qualification of a degree Secondary School took place. Today its seat in S. Mary in Portico s Square is the only one, but in the past the School had two coordinated seats, Bacoli and Saviano, born in 1966, and two branches seats (Posillipo, born in 197 and Barra-San Giovanni, born in 1974 with antemeridian and evening courses). Bacoli and Posillipo s seats don t exist any longer. Barra-San Giovanni and Saviano seats have become, on the contrary, autonomous. On the basis of the law 6/10/1975 n 754, a two year experimental post-qualification school to get the degree of the professional maturity was created. In 198/83 the ALIFORTI Project was born from the cooperation between the General Direction for the Professional Education (DGIP), and two Integrated Professional Formation Societies (GEPI and FOPRI), for unemployed people, a two-years course for the achievement of a degree as Operator of the Commercial Management. In 199 the new disposition of the Professional Education with 9 Project, being still in force, that introduces new time tables and new professional profiles of qualification and post qualification. The Institute becomes, therefore, State Professional Institute for Commercial and Touristic Services. Pagina 7 di 301

9 When the school network is rationalized in 006/007 the Institute, starting from 1/9/006, changes into Education High State Institute with the introduction of a new course of the Scientific Liceo besides to the touristic and management courses. Starting from 1 september 007 there is the introduction of a new touristic course. Pagina 8 di 301

10 Le opportunità normative Polo di attenzione per lo sviluppo progettuale è la proposizione di un modello formativo, non solo nella definizione di curricolo, ma nell assetto organizzato di spazi, tecnologie e risorse umane. Va ricercato, quindi, nella norma di Stato quanto consentibile ed attuabile per introdurre in ambito scolastico una configurazione organizzata mirata alla progettazione di un sistema che soddisfi le esigenze di istruzione, formazione ed occupazione: è necessario che i percorsi formativi integrati tra scuola e formazione regionale siano progettati dagli Istituti Scolastici "nel quadro della programmazione formativa integrata" prevista dall art.7 del D.Lgs. 11/98 Ulteriore conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59. Le Regioni esercitano potestà legislativa sull'istruzione, ma l'autonomia delle istituzioni Scolastiche si esercita secondo regole che sono le stesse scuole a definire. Queste regole riguardano sicuramente i profili dell'autonomia scolastica quali si evincono dall'art. 1 della L. 59/97 e che il DPR 75/99 esplica e declina: l'autonomia didattica, organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo 1, cui va aggiunta quella relativa alla contabilità. Le modifiche apportate dalla Legge costituzionale n. 3/001 (artt. 114, 117, 118 e 10), inoltre, conferiscono legittimazione costituzionale all'autonomia delle Istituzioni Scolastiche. In tale quadro di sistema si inseriscono le nuove norme introdotte con la L. 96 del (finanziaria 007) e dalla L. n. 40 del aprile 007 comma 1 che, in combinato disposto, forniscono una chiave di lettura del nuovo sistema dell Istruzione e della formazione, sebbene ancora in via di evoluzione, in cui si inserisce l intervento programmatorio della Scuola: art. 1 comma 6, della legge n. 96 del : "l'istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età" art. 13 della legge n. 40 del aprile 007 comma 1 "fanno parte del sistema dell'istruzione secondaria superiore gli istituti tecnici e gli istituti professionali di cui all'art comma del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 97, tutti finalizzati al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore..." comma 1 bis "gli istituti tecnici e gli istituti professionali...sono riordinati e potenziati come istituti tecnici e professionali, appartenenti al sistema di istruzione secondaria superiore, finalizzati istituzionalmente al conseguimento del diploma..." comma 1 ter "nel quadro del riordino e del potenziamento con uno o più regolamenti adottati con decreto del Ministro della pubblica istruzione...sono previsti: la riduzione del numero degli attuali indirizzi e il loro ammodernamento nell'ambito di ampi settori tecnico-professionale, articolati in un'area di istruzione generale, comune a tutti i percorsi, e in aree di indirizzo; la scansione temporale dei percorsi e i relativi risultati di apprendimento; la previsione di un monte ore annuale delle lezioni sostenibile per gli allievi...; la conseguente riorganizzazione delle discipline di insegnamento al fine di potenziare le attività laboratoriali..." 1 I termini "ricerca" e "sviluppo" sono associati perché costituiscono fattore fondamentale dell'innovazione e dell'innalzamento della qualità. La ricerca è sostanzialmente ricerca-azione, ricerca-intervento, ricerca operativa, e lo sviluppo è parte intrinseca del ricercare; la ricerca si legittima in quanto permette avanzamento, crescita, ampliamento nei campi in cui si svolge. L art. 117 contiene il passaggio col quale si "costituzionalizza" l'autonomia delle scuole: definisce le materie su cui lo Stato ha competenza esclusiva e quelle di legislazione cosiddetta "concorrente" per le quali la potestà legislativa appartiene alle Regioni. Allo Stato compete la definizione delle norme generali sulla scuola. Alle Regioni compete la formazione professionale e l'istruzione. Ma, per quest'ultima, si fa "salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche. Pagina 9 di 301

11 Il territorio di afferenza la glocalità Lettura del territorio L Istituto Francesco De Sanctis ha sede in Piazza S. Maria in Portico, 3 al centro di Napoli, in un quartiere ben dotato di collegamenti pubblici: funicolare, metropolitana, autobus di linea, che servono varie zone del territorio partenopeo. L area territoriale interessata è costituita dal quartiere Chiaia di Napoli. L'attuale quartiere Chiaia nacque nel XVI secolo, sviluppandosi come un borgo al di fuori delle mura della città. La zona era ricca di giardini, e caratterizzata da due strade principali: una costiera (l'attuale riviera di Chiaia, da cui, peraltro prende spunto la denominazione attribuita a questo Piano dell Offerta Formativa) e una più interna. L'assetto originario fu radicalmente cambiato nella seconda metà del 1800, con la realizzazione di via dei Mille e del rione Amedeo. Il quartiere Chiaia è oggi uno dei più eleganti ed esclusivi della città: via dei Mille, piazza dei Martiri, via Calabritto, via Chiaia, piazza San Pasquale ospitano esercizi commerciali importanti e i prezzi degli immobili sono tra i più cari della città. Palazzi incantevoli delimitano la via del Parco Margherita, che conduce alla collina del Vomero. La riviera di Chiaia, antico lungomare della città prima della costruzione di via Caracciolo, vede la presenza di edifici nobiliari, tra cui si distingue la villa Pignatelli, col verde parco antistante. Di fronte ai palazzi si estende, parallelamente alla strada, la Villa Comunale, fatta costruire dal sovrano Ferdinando IV di Borbone a partire dal 1780 e recentemente ristrutturata. Verso ovest, al termine della riviera, proseguendo lungo la via Piedigrotta si giunge all'omonima piazza, dominata dalla celebre chiesa di Santa Maria di Piedigrotta; nella stessa area, si trova la stazione ferroviaria di Mergellina, il Parco Vergiliano (che ospita le tombe di Virgilio e di Leopardi), e l'imbocco della Galleria IV Giornate, che attraversa la collina di Posillipo conducendo al quartiere di Fuorigrotta. Scendendo verso il mare, da piazza Sannazaro ci si trova nella zona di Mergellina, con gli chalet, il porticciolo turistico e lo stretto contatto col mare. Negli ultimi anni la situazione socio-economica del territorio è oggetto di grande attenzione dal punto di vista antropologico e dei processi politici. Mentalità e cultura del Mezzogiorno, ruolo di istituzioni come la famiglia, assenza di cultura civica sono stati sempre più frequentemente invocati per spiegare la situazione di degrado socio economico che sta interessando anche uno dei quartieri bene di Napoli. La carenza di reddito e di servizi sociali è da interpretarsi con riferimento principalmente ai valori, agli atteggiamenti e alle subculture dei soggetti interessati. Il fenomeno di degrado socio economico presente nell area di riferimento non è originato principalmente da connotazioni soggettive dei protagonisti, ma ha una matrice profondamente strutturale e, va inquadrato in processi più generali che riguardano l aumento delle disuguaglianze sociali, della instabilità occupazionale e della disoccupazione. Numerosi sono i giovani fuoriusciti dal sistema scolastico che hanno difficoltà ad avere un lavoro. Le occasioni proposte dal mercato del lavoro nella città di Napoli sono scarse e sottoremunerate. Un giovane che vive in un area in cui l occupazione rappresenta una risorsa scarsa e dove le difficoltà economiche aumentano, ha maggiori possibilità di imboccare un percorso di esclusione sociale rispetto ad un suo coetaneo nato in un altra regione. Infatti, indipendentemente dalle sue inclinazioni personali e dalle caratteristiche della famiglia di provenienza, egli dovrà colmare uno svantaggio di partenza rappresentato dal fatto di essere nato in un area dove le scarse possibilità occupazionali si sommano alle carenze istituzionali e dei servizi. Un simile ambiente sociale difficilmente potrà offrirgli dei modelli di ruolo positivi con i quali identificarsi, portandolo a sviluppare relazioni soltanto con soggetti altrettanto svantaggiati che non sono in grado di aiutarlo ad uscire dalla disoccupazione e dal contesto in cui vive. Già la semplice lettura dei dati sul mercato del lavoro mostra la situazione svantaggio della regione Campania e della città di Napoli nel contesto europeo. Il primo e più evidente indicatore è rappresentato dal tasso di disoccupazione: La Campania contribuisce al 10% della Pagina 10 di 301

12 popolazione nazionale e all'8,5% delle forze lavoro, ma al 7,% dell'occupazione e ben al 0% della disoccupazione nazionale. La platea scolastica che interessa l Istituto ha diversa provenienza: vi accedono alunni provenienti da quartieri limitrofi (Chiaia, Posillipo, Vomero), dal centro storico, dalla zona occidentale (Fuorigrotta, Pianura, Quarto), in percentuale ridotta dalle aree periferiche (Barra, Ponticelli, San Giovanni) e dai Comuni Vesuviani. L utenza dell Istituto si colloca nell appena descritto contesto socio-culturale tipico del territorio napoletano, caratterizzato da un eterogeneità culturale determinata dalla provenienza degli alunni da famiglie di diversa estrazione sociale. In tal senso l Istituto può essere considerato un inestinguibile serbatoio di schemi di comportamento e di progetti di vita, in cui tende a scomparire ogni atteggiamento selettivo o discriminante. Sono inseriti nel tessuto scolastico anche alunni stranieri di diversa provenienza, rispetto ai quali si programmano forme di intervento individualizzate e personalizzate finalizzate all integrazione e all inserimento. La platea scolastica è arricchita dalla presenza di alunni diversamente abili, per i quali il gruppo H dell Istituto ha approntato una serie di strategie di socializzazione e di recupero delle abilità. Inoltre, l Istituto tende a divenire polo di attrazione, offrendo agli alunni la possibilità di partecipare ad attività extraordinamentali culturali, sportive e ricreative, avvalendosi anche della vicinanza all Istituto francese Grenoble, Unione degli industriali della provincia di Napoli, Villa Pignatelli, Villa Comunale, Acquario. Progettazione del territorio Gli ampi spazi di progettazione e di azione offerti dai profili dell autonomia, gestiti in interfaccia con il D.I. 44/001 che ne deriva (e che li regolamenta e li legittima) potrebbero o indurre a compiere scelte di gestione poco efficaci, o potrebbero offrire le condizioni, insieme alla riprogettazione della offerta formativa e della strutturazione e funzionamento della I.S., per progettare il territorio di afferenza (afferenza territoriale o culturale), o, almeno, una parte di esso. Il centro del modello di governo resta appunto il rapporto tra scuola e territorio. L'autonomia delle Istituzioni scolastiche deve essere sostenuta da una forte capacità di interlocuzione, interazione e coordinamento con altri soggetti territoriali per superare isolamenti e autoreferenzialità. Il senso e la legittimazione normativa vanno soprattutto ricercati nel combinato disposto delle norme finora citate, lette ed agite anche in congruenza con l attuale sistema di Istruzione e formazione, come sancito prima dalla L. 53/003, attualmente in via di trasformazione a seguito della entrata in vigore del D.M. con il quale è stata data attuazione all'art. 1 comma 605, lettera f) della legge n. 96 del (finanziaria 007) che dispone l'adozione, tra gli altri, di interventi mirati al "miglioramento dell'efficienza ed efficacia degli attuali ordinamenti dell'istruzione professionale anche attraverso la riduzione, a decorrere dall'anno scolastico 007/008, dei carichi orari settimanali delle lezioni, secondo criteri di maggiore flessibilità, di più elevata professionalizzazione e di funzionale collegamento con il territorio". Il tutto integrato dalle necessità, manifestate a livello di territorio, di riprogettazione. Si tratta di implementare e, finalmente, realizzare una inversione di tendenza, attraverso la lettura e la comprensione del territorio di afferenza, trasformando il principio di sussidiarietà che finora ha retto i rapporti Ente Locale-Scuola in principio di reciprocità. E in quest ottica che vanno intese ed attuate la dimensione ricerca e la dimensione sviluppo, attraverso la promozione di soluzioni a situazioni problematiche ambientali. La scuola che si riprogetta costituisce un supporto al territorio, laddove la dimensione progettuale costituisce un punto di forza professionale interno di sistema. In quest ottica sono progettati e programmati i percorsi formativi, microparcellizati, se occorre progettare soluzioni a singoli problemi, unificati, peraltro, nel tessuto generale di offerta formativa congruente con il bisogno di istruzione, formazione, orientamento, occupazione. Pagina 11 di 301

13 Azione sul territorio Secondo una tradizione consolidata, l Istituto collabora con Enti locali, Istituzioni esterne Organismi, Associazioni ed imprese del territorio, perseguendo una politica scolastica capace di mettere in contatto gli studenti non solo con il mondo del lavoro, ma anche con tutti quei settori che permettono di agevolare un arricchimento culturale e professionale, acquisendo competenze tecniche spendibili nel mercato del lavoro. Confrontarsi, durante la fase di formazione, con il mondo lavorativo in cui, successivamente, ci si dovrà inserire, diventa, quindi, un esperienza arricchente per lo studente e, al tempo stesso, serve a verificare la coerenza tra ciò che si apprende in aula e quanto occorrerà possedere dal punto di vista culturale, scientifico e tecnologico (conoscenze, capacità e competenze) per entrare efficacemente nel mondo del lavoro. Un avvicinamento ed un dialogo, quindi, tra il sistema formativo e il sistema produttivo permette alla scuola di adeguare l offerta alla domanda di professionalità, cogliendo in tempi più brevi e con meccanismi più sicuri le trasformazioni del mondo produttivo e le nuove esigenze che costantemente emergono da esso. L Istituto, quindi, si propone di creare forti sinergie tra didattica e territorio, realizzando progetti finalizzati a migliorare l offerta formativa stessa, a ridurre la dispersione scolastica, a valorizzare le eccellenze, a professionalizzare i Tecnici in uscita, a soddisfare le richieste di professionalizzazione che provengono dal mondo del lavoro, in rapporto con la complessa realtà territoriale. Orientamento all occupazione È la finalità irrinunciabile della scuola secondaria di grado, e, in particolare, della formazione professionale. L obiettivo è indirizzare le scelte e le mete occupazionali dei giovani non solo attraverso attività di orientamento post-secondario che, da sempre, hanno connotato le azioni effettuate nell ultimo anno del corso di studi quinquennale, ma attraverso la organizzazione di tirocini formativi nell alternanza scuola-lavoro. Appare, quest ultima, condizione imprescindibile per motivare attualmente i giovani a seguire con profitto i percorsi formativi, con la certezza che il contratto formativo stipulato con la scuola ad inizio di percorso possa trasformarsi, a percorso ultimato, in uscita dal sistema di istruzione ed in entrata in quello della formazione di impresa, in dimensione prospettica lavorativa. In questa ottica, la definizione delle linee di intervento nella progettazione o co-progettazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, di formazione professionale e di imprenditorialità giovanile costituiscono uno strumento a forte valenza didattica ed orientativa. Orientamento all'approfondimento culturale Il percorso fornito dagli studi del Liceo Scientifico mira al diritto ed alla responsabilità di un impegno permanente sul piano culturale, basato sulla motivazione per una formazione di livello elevato, finalizzata al proseguimento degli studi universitari. La personalità dell'alunno è orientata all'acquisizione di una identità personale, territoriale, storica, culturale e scientifica, in grado di rapportarsi alle diverse forme di diversità, considerate come valore e non come discriminazione, in una prospettiva di insegnamento che dia la conoscenza come sostanza e come processo. Pagina 1 di 301

14 Il curricolo ordinamentale negli anni Professionale indirizzo B4 servizi commerciali Biennio riforma Gelmini Il corso, articolato in due anni, propedeutico all indirizzo di specializzazione presente nell Istituto, ha l obiettivo di sviluppare capacità di studio autonome e capacità cognitive, quale premessa all apprendimento disciplinare, per affrontare studi specifici. Ulteriore obiettivo del biennio è quello di fornire conoscenze culturali di base, indispensabili per una consapevole partecipazione alla vita sociale e per una civile convivenza democratica. ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI DELL AREA GENERALE COMUNI AGLI INDIRIZZI DEI SETTORI: SERVIZI e INDUSTRIA E ARTIGIANATO DISCIPLINE 1 biennio 1 Lingua e letteratura italiana 4 4 Lingua inglese 3 3 Storia, cittadinanza e Costituzione Matematica 4 4 Diritto ed economia Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative 1 1 Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (Chimica) Informatica e laboratorio Tecniche professionali dei servizi commerciali 5 5 di cui in compresenza Seconda lingua straniera Diritto/Economia Tecniche di comunicazione Totale complessivo ore settimanali Pagina 13 di 301

15 Terzo anno di qualifica (monoennio) vecchio ordinamento Operatore dell impresa turistica Profilo professionale L Operatore dell Impresa Turistica possiede una profonda conoscenza del fenomeno turistico. Ha capacità utilizzabili nello svolgimento di compiti di supporto alle attività promozionali, organizzative e gestionali delle molteplici manifestazioni della fruizione turistica. Consegue inoltre una valida competenza linguistica delle lingue inglese e francese. Il percorso del triennio termina con il conseguimento di una qualifica di primo livello. Area di indirizzo Area comune ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI MATERIE INSEGNAMENTO Italiano/ Storia h/sett3 5 Lingua Francese 4 Matematica ed Informatica Educazione Fisica Religione 1 Lingua Inglese 5 Tecnica Turistica ed amministrativa 7 () Laboratorio trattamento testi Geografia economica e turistica 3 Diritto ed Economia Storia dell arte 3 TOTALE 36 Prospettive di studio: il diploma di qualifica di operatore dell impresa turistica consente di continuare gli studi nel biennio superiore post- qualifica e/o di frequentare corsi di formazione regionali indetti dalla Regione Campania. Prospettive di lavoro: il diploma di qualifica consente di partecipare a concorsi pubblici o privati relativi al mondo del turismo o l inserimento in qualsiasi struttura ricettiva turistica, come dipendente o per effettuare compiti di assistenza turistica, come hostess/steward d accoglienza, animatore e receptionist. 3 Le ore in parentesi indicano quelle di compresenza Pagina 14 di 301

16 Operatore della gestione aziendale Profilo professionale Alla fine del corso della durata di un anno l allievo è in grado di espletare mansioni d ufficio, in studi professionali, enti pubblici e aziende pubbliche e private e di gestire praticamente tutte le operazioni di lavoro d ufficio, orientandosi in Office Automation, anche con l ausilio di nuove tecnologie multimediali e conversare tecnicamente in due lingue straniere. Prospettive di studio: il diploma di qualifica consente di continuare gli studi nel biennio superiore post-qualifica e/o frequentare corsi di formazione regionali indetti dalla Regione Campania. Prospettive di lavoro: il diploma di qualifica consente di partecipare a concorsi pubblici e privati, per lo svolgimento di mansioni d ufficio. ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI Area comune h/sett. 4 Italiano/Storia 5 Lingua Francese 3 Matematica ed Informatica 3 Educazione Fisica Religione 1 Area di indirizzo MATERIE D INSEGNAMENTO Lingua Inglese 3 Economia Aziendale 7 (1) Laboratorio trattamento testi Geografia economica e turistica 3 Diritto ed Economia 4 Informatica gestionale TOTALE 3 (1) 36 Prospettive di studio: il diploma di qualifica di operatore della gestione aziendale consente di continuare gli studi nel biennio superiore post-qualifica e/o frequentare corsi di formazione regionali indetti dalla Regione Campania. Prospettive di lavoro: il diploma di qualifica consente di partecipare a concorsi pubblici e privati, per lo svolgimento di mansioni d ufficio. 4 Le ore in parentesi indicano quelle di compresenza Pagina 15 di 301

17 Biennio post qualifica vecchio ordinamento Tecnico dei servizi turistici Profilo professionale Con il conseguimento del diploma di Stato, al termine del 5 anno, il Tecnico dei Servizi Turistici è in grado di conoscere in modo approfondito le caratteristiche del fenomeno turistico nelle sue articolazioni, accompagnate da un ampia cultura di base e dalla capacità di individuare ed adattarsi al cambiamento. Conosce gli elementi fondamentali dell organizzazione delle varie imprese turistiche, i canali di commercializzazione e di marketing ed è capace di utilizzare gli strumenti informatici multimediali. Ha inoltre buone capacità comunicative in italiano e in lingue straniere. Per gli allievi del IV e V anno l Istituto organizza stages presso aziende di settore; offre inoltre l opportunità di frequentare attività extra- ordinamentali, di approfondimento e di ampliamento dell offerta formativa. L Istituto offre l opportunità agli alunni delle classi quarte di maturare esperienze di tirocinio interno professionalizzante ( hostess e stewards), con l espletamento di specifiche mansioni: accoglienza, rilascio informazioni, registrazione, compilazione e consegna attestati, nell ambito delle attività di front office d Istituto. ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI h/sett. 5 4ª 5ª Area comune Italiano/Storia 6 6 Lingua Francese 3 3 Matematica ed Informatica 3 3 Educazione Fisica Religione 1 1 Area di indirizzo MATERIE D INSEGNAMENTO Lingua Inglese () 6 () Geografia economica e turistica Storia dell arte (1) (1) Tecnica turistica ed amministrativa Tecniche di comunicazione e relazione TOTALE Terza Area di professionalizzazione 6 300h/anno Prospettive di studio: il tecnico dei servizi turistici ha libero accesso a tutte le facoltà universitarie e ai corsi post diploma o para-universitari (laurea breve). Prospettive di lavoro: può partecipare a concorsi pubblici e privati indetti da enti o associazioni turistiche (aeroporti, tour operator, E.N.I.T. ), può gestire in proprio agenzie di servizi, lavorare come hostess/ steward d accoglienza in congressi o meetings, assistente o capo del marketing turistico, animatore, guida, etc. 5 Le ore in parentesi indicano quelle di compresenza Le ore settimanali dell Area di professionalizzazione variano da un minimo di ore 6 ad un max di 10 settimanali per un totale complessivo di 300h/anno (180 ore teoriche e 10 ore di stage aziendale) 6 Pagina 16 di 301

18 Tecnico della gestione aziendale Profilo professionale Con il Diploma il ragazzo può operare in aziende di varia natura e dimensione, dimostrando capacità di percepire i problemi, individuare soluzioni, controllare situazioni complesse, governare processi. Collabora alla gestione del sistema contabile e aziendale, sfruttando principalmente le sue conoscenze degli strumenti informatici e multimediali. Partecipa alla programmazione ed alla gestione di un sistema direzionale in prima persona e conosce tutte le tecnologie e le strategie utili per un futuro inserimento in ambiti internazionali. Conosce due lingue straniere e i fondamenti della legislazione internazionale. ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI h/sett. 7 Area di indirizzo Area comune MATERIE D INSEGNAMENTO 4ª 5ª Italiano/Storia 6 6 Matematica ed Informatica 3 3 Educazione Fisica Religione 1 1 Lingua Inglese (3) 8 (3) Geografia economica e turistica - Diritto ed Economia 3 4 Informatica gestionale Economia aziendale TOTALE Terza Area di professionalizzazione 8 300h/anno Prospettive di studio: il tecnico della gestione aziendale ha libero accesso a tutte le facoltà universitarie e ai corsi post-diploma Prospettive di lavoro: Il diploma consente di partecipare a tutti i concorsi pubblici Può avere mansioni sia di dipendente che di capo settore e/o essere gestore di aziende di servizi commerciali. Per gli allievi del IV e V anno, l Istituto organizza stage presso aziende di settore; per tutti offre l opportunità di frequentare attività extra-ordinamentali e di approfondimento. Il Diplomato nei Servizi Commerciali ha competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali, sia nell attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell immagine aziendale attraverso l utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari. Si orienta nell ambito socio-economico del proprio territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della propria regione con contesti nazionali ed internazionali. Finalità educative e obiettivi comuni 7 Le ore in parentesi indicano quelle di compresenza Le ore settimanali dell Area di professionalizzazione variano da un minimo di ore 6 ad un max di 10 settimanali per un totale complessivo di 300h/anno (180 ore teoriche e 10 ore di stage aziendale) 8 Pagina 17 di 301

19 Le finalità che si intendono sviluppare a conclusione del percorso di studio sono: - Acquisire la consapevolezza dell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; - Cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; - Favorire la sensibilità alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; - Promuovere la capacità di svolgere la propria attività operando in equipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; - Conoscere ed applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; - Essere in grado di intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. OBIETTIVI Gli obiettivi che si intendono perseguire sono: Acquisire la capacità di ricercare ed elaborare dati concernenti mercati nazionali e internazionali. Essere in grado di contribuire alla realizzazione della gestione commerciale e degli adempimenti amministrativi ad essa connessi. Essere in grado contribuire alla realizzazione di attività nell area marketing. Essere in grado di utilizzare strumenti informatici e programmi applicativi di settore. Saper organizzare eventi promozionali. Essere in grado di comunicare in almeno due lingue straniere con una corretta utilizzazione della terminologia di settore. Essere in grado di collaborare alla gestione del sistema informativo aziendale. Pagina 18 di 301

20 Istituto Tecnico - settore economico - Indirizzo "turismo" Riforma Gelmini Il profilo culturale, educativo e professionale degli Istituti Tecnici L identità degli istituti tecnici è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell Unione europea. Costruita attraverso lo studio, l approfondimento, l applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, tale identità è espressa da un numero limitato di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese. L area di istruzione generale ha l obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l obbligo di istruzione: asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale. Le aree di indirizzo hanno l obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti. I risultati di apprendimento attesi a conclusione del percorso quinquennale consentono agli studenti di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, di accedere all università, al sistema dell istruzione e formazione tecnica superiore nonché ai percorsi di studio e di lavoro previsti per l accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia. Profilo del diplomato Il Diplomato nel Turismo ha competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali. Interviene nella valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale, enogastronomico, paesaggistico ed ambientale. Integra le competenze dell ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell azienda e contribuire sia all innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell impresa turistica inserita nel contesto internazionale. E in grado di: - gestire servizi e/o prodotti turistici con attenzione alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico del territorio; - collaborare a definire con i soggetti pubblici e privati l immagine turistica del territorio e i piani di qualificazione per lo sviluppo dell offerta integrata; - utilizzare i sistemi informativi, disponibili a livello nazionale e internazionale, per proporre servizi turistici anche innovativi; - promuovere il turismo integrato avvalendosi delle tecniche di comunicazione multimediale; - intervenire nella gestione aziendale per gli aspetti organizzativi, amministrativi, contabili e commerciali. Pagina 19 di 301

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