Relazione Scientifica. Settore Calcolo Intensivo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Relazione Scientifica. Settore Calcolo Intensivo"

Transcript

1 Relazione Scientifica Settore Calcolo Intensivo Anno 2001

2 A cura di Giorgio Moncalvo & Lina Grasso Centro Servizi Informatici di Ateneo Università degli Studi di Trieste

3 Presentazione È un privilegio e un piacere presentare questo piccolo documento che raccoglie, ancora in modo non omogeneo, le relazioni scientifiche dei lavori effettuati con l utilizzo delle risorse di calcolo messe a disposizione dal Settore Calcolo Intensivo dell Università ai propri ricercatori, sia sull IBM SP3 dello CSIA, sia su quello più grande disponibile al CINECA per il tramite dell apposita convenzione con il nostro Ateneo. Documentazione dell attività di ricerca che, assieme all utilizzo didattico, comunque situato a livello di ricerca, nello svolgimento di attività connesse alle Tesi di Laurea e di Dottorato, costituisce la sola vera giustificazione all allocazione di risorse su questo Settore. Una prima relazione sull attività scientifica e un censimento dei gruppi di ricerca era stata presentata dal Prof. Enrico Nobile, nell ambito della Proposta di aggiornamento del Settore Calcolo Intensivo dell Università degli Studi di Trieste, Febbraio Quello che qui ci si propone è di rendere tale relazione scientifica un impegno annuale permanente, nell ottica di una piena trasparenza e rendicontazione dei risultati a fronte delle risorse investite, come è del resto prassi per tutte le strutture scientifiche dell Università, e come tale va considerato il Settore Calcolo Intensivo. Relazione che valorizzi l impegno di tutti i ricercatori coinvolti, e, senza penalizzare nessuno, stimoli, attraverso il confronto costante, il conseguimento di una qualità scientifica sempre più alta. Questa prima relazione, che una fortunata coincidenza fa iniziare nell anno 2001, documenta l attività di otto gruppi di ricerca, ripartiti abbastanza uniformemente tra le Facoltà di Ingegneria e di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali. I dipartimenti coinvolti sono: BBCM - Dipartimento di Biochimica, Biochimica e Chimica delle Macromolecole DEEI - Dipartimento di Elettronica, Elettrotecnica ed Informatica DIC - Dipartimento di Ingegneria Civile DIMCA - Dipartimento di Chimica Applicata e Ingegneria dei Materiali DINMA - Dipartimento di Ingegneria Navale, del Mare e dell Ambiente DSCH - Dipartimento di Scienze Chimiche DSM - Dipartimento di Scienze Matematiche Non verrà qui riassunto l insieme dei risultati ottenuti che sono pienamente documentati di seguito. L utilizzo dell IBM SP3 dello CSIA è stata in media superiore al 50%, che è un dato estremamente favorevole e una piacevole sorpresa, considerando da un lato la novità dell architettura (macchine a memoria locale sono notoriamente difficili ) e la diffusione assai limitata della cultura del calcolo parallelo, e dall altro che un utilizzo verso l 80% costituisce di fatto la saturazione di tali macchine. i

4 Ancora più significativo è stato l utilizzo completo del contingente di ore (32.000) messo a disposizione attraverso la Convenzione sulla macchina maggiore presso il CINECA, che ha testimoniato il grande interesse per le risorse di calcolo di fascia più alta, di cui anche chi scrive ha beneficiato in prima persona, che consentono di affrontare problemi su scala altrimenti irraggiungibile, e permettono di mantenere un elevata competitività internazionale. Vale la pena di anticipare che successivamente si è potuto addirittura soddisfare richieste in eccesso alla disponibilità acquisendo risorse non sfruttate da altre sedi partecipanti alla convenzione. Resta l impegno a fare di più e meglio nel futuro, sia con il miglioramento costante della qualità della ricerca, sia tramite l ampliamento dei gruppi di ricerca coinvolti con la diffusione della cultura del calcolo su vasta scala, e in particolare del calcolo parallelo. Piero Decleva Responsabile Scientifico Settore Calcolo Intensivo Trieste, 20 maggio 2002 ii

5 iii

6 iv

7 SOMMARIO GRUPPO DI RICERCA ISTITUITO PRESSO LA SEZIONE DI FISICA TECNICA DEL DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA NAVALE, DEL MARE E PER L AMBIENTE ENRICO NOBILE, MARZIO PILLER, ENRICO STALIO, EZIO ZANDEGIACOMO Dipartimento di Ingegneria Navale, del Mare e per l Ambiente - Sezione di Fisica Tecnica 1 RISULTATI SCIENTIFICI OTTENUTI PRESSO IL DIMCA CON UTILIZZO DI RISORSE DI CALCOLO INTENSIVO ALESSANDRO DE VITA Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e Chimica Applicata 5 RELAZIONE UNITÀ DI RICERCA CESÀRO, ANGIOLETTI, MEZZASALMA ATTILIO CESÀRO, CARMELA ANGIOLETTI, STEFANO MEZZASALMA Dipartimento di Biochimica, Biofisica e Chimica delle Macromolecole 9 CONTRIBUITI DEL GRUPPO DI RICERCA DI ANALISI NUMERICA BELLEN ALFREDO, ZENNARO MARINO, VERMIGLIO ROSSANA, TORELLI LUCIO, MORET IGOR, CELLEDONI ELENA, MASET STEFANO, GUGLIELMI NICOLA, NOVATI PAOLO Dipartimento di Scienze Matematiche 11 PUBBLICAZIONI IN CUI APPAIONO RISULTATI OTTENUTI SU IBM SP3 DEL CINECA VINCENZO ARMENIO Dipartimento di Ingegneria Civile 15 RELAZIONE SUL CALCOLO INTENSIVO DEL GRUPPO DI CHIMICA TEORICA PIERO DECLEVA, GIANCARLO DE ALTI, GIOVANNA FRONZONI, MAURO STENER, SONIA CORIANI, DANIELE TOFFOLI Dipartimento di Scienze Chimiche 17 SVILUPPO DI METODICHE E TECNOLOGIE DI MAPPAGGIO ANATOMO- FUNZIONALE 3D DELL ATTIVITÀ CORTICALE E PROFONDA DELL ENCEFALO PAOLO INCHINGOLO Dipartimento di Elettrotecnica, Elettronica ed Informatica 21 TIME-DOMAIN COMPUTATIONS OF FREE SURFACE FLOWS IN 2D AND 3D NUMERICAL WAVE TANKS BY A BOUNDARY ELEMENT METHOD GIORGIO CONTENTO, FABRIZIO D ESTE Dipartimento di Ingegneria Navale, del Mare e per l Ambiente - Sezione di Architettura Navale 25 STUDIO COMPUTAZIONALE DELLA RIDUZIONE CE 4+ /CE 3+ IN OSSIDI MISTI DEL TIPO CEO 2 - MO O CEO 2 - M 2 O 3 GABRIELE BALDUCCI Dipartimento di Scienze Chimiche 31 v

8 vi

9 Anno 2001 Gruppo di ricerca istituito presso la Sezione di Fisica Tecnica del Dipartimento di Ingegneria Navale, del Mare e per l Ambiente Enrico Nobile, Marzio Piller, Enrico Stalio, Ezio Zandegiacomo Dipartimento di Ingegneria Navale, del Mare e per l Ambiente Sezione di Fisica Tecnica Attività di ricerca svolta nell anno Il nostro gruppo di ricerca si occupa prevalentemente di Simulazione Numerica Diretta (DNS) per svariate configurazioni di flusso, ponendo particolare attenzione all'analisi dello scambio termico convettivo. Le simulazioni sono state svolte utilizzando codici di calcolo proprietari, codificati in linguaggio Fortran 90. La parallelizzazione è stata effettuata tramite paradigma OPEN MP, garantendo prestazioni adeguate per le nostre attuali esigenze. Le attività svolte nell'anno 2001 sono brevemente presentate nel seguito. DNS di flusso debolmente turbolento in canale a sezione quadrata La configurazione in esame è illustrata in figura 1a. La presenza di moti secondari medi caratterizza questa configurazione di flusso (fig. 1b). Pur avendo intensità relativamente modesta (~2% della U max ), le distribuzioni dei campi di velocità e temperatura ne risultano fortemente influenzate (fig. 1c). DNS di flussi debolmente turbolenti a basso numero di Prandtl La configurazione in esame è riportata in figura 2. Una dettagliata analisi degli spettri delle fluttuazioni di temperatura ha consentito di individuare un crescente smorzamento agli elevati numeri d'onda, all'aumentare della diffusività termica del fluido. Questa circostanza è stata utilizzata per spiegare la riduzione del contributo turbolento al flusso termico a bassi numeri di Prandtl. È stato inoltre sviluppato un semplice modello per la diffusività termica turbolenta, che ha fornito risultati confortanti nel riprodurre il campo di temperatura media. Flusso su cave a sezione rettangolare Il flusso su piccole cave rettangolari è spesso usato per modellizzare l effetto della rugosità superficiale sull efficienza idrodinamica o termica. Il flusso su cave di dimensioni maggiori consente altresì di analizzare fenomeni di rilevante importanza applicativa, quali il distacco di vena ed il successivo riattacco. La DNS si pone come uno strumento di notevole interesse nell analisi di questi fenomeni. La decomposizione del dominio in sottoinsiemi consente di applicare algoritmi sviluppati per geometrie semplici a casi più complessi. È stata quindi sviluppata una metodologia risolutiva che accoppia la tecnica di Decomposizione di Schur e la tecnica Matrix Decomposition al fine di risolvere in modo efficiente l equazione di Poisson su geometrie del tipo riportato in figura 3. Come applicazione, è stato simulato il flusso su cava a sezione quadrata (figura 3). Il lavoro svolto in quest ambito costituisce per altro una attività preliminare ad una parallelizzazione Message Passing di tipo nativo. Applicazioni in coordinate cilindriche Il nostro gruppo sta attualmente sviluppando codici di simulazione diretta in coordinate cilindriche, al fine di studiare flussi turbolenti in condotti a sezione circolare. Le applicazioni pratiche di tali studi sono evidenti. Il solutore per l equazione di Poisson deve la sua efficienza 1

10 Relazione Scientifica Settore Calcolo Intensivo all utilizzo di un approccio FFT bidimensionale, con discretizzazione ai Volumi Finiti. Test di validazione sono attualmente in corso di svolgimento. Flusso turbolento e scambio termico sulle riblet Le riblet, pareti corrugate in senso longitudinale a sezione triangolare sono note per consentire la diminuzione dello sforzo d attrito rispetto a una superficie piana, quando opportunamente dimensionate e in condizioni di flusso turbolento. Il nostro interesse si è rivolto, oltre che allo studio del flusso turbolento su tali asperità, anche all indagine delle proprietà di scambio termico delle riblet che, visto l aumento di superficie bagnata, potrebbero costituire un singolare caso di conformazione della parete in grado di associare ad un aumento del coefficiente di scambio termico complessivo, una diminuzione dell attrito. Lo studio è stato condotto con le tecniche della Simulazione Numerica Diretta, e in particolare con un codice ai volumi finiti del secondo ordine, in grado di simulare il flusso turbolento e il campo termico su geometrie mediamente complesse, descritte da griglie curvilinee e ortogonali su un piano ma cartesiane nella direzione ad esso perpendicolare. I risultati dello studio, di un certo interesse per essere in contrasto con altri già pubblicati di carattere sperimentale ma in pieno accordo con i risultati di precedenti simulazioni numeriche e con considerazioni di carattere teorico, verranno prossimamente sottoposti per la pubblicazione presso una rivista scientifica internazionale. Pubblicazioni recenti [1] M. Piller, E. Nobile & T.J. Hanratty. DNS study of turbulent transport at low Prandtl numers in channel flow. Accepted J. Fluid Mech. [2] M. Piller & E. Nobile. Direct Numerical Simulation of Turbulent Flow and Heat Transferin a Square Duct at Low Reynolds Number. Procs. Third AFOSR Int. Conference on Direct Numerical Simulation and Large Eddy Simulation (TAICDL), Arlington (TX), USA (2001). [3] M. Piller & E. Nobile. Direct Numerical Simulation of Turbulent Heat Transfer in a Square Duct. Submitted to Int. J. Num. Meth. Heat Fluid Flow (2002) [4] M. Piller & E. Nobile. Direct Numerical Simulation of Fully-Developed Turbulent Flow and Heat Transfer through a Pipe. Accepted for the XX Nat. Congress on Heat Transfer (2002) [5] E. Nobile, E. Stalio, M. Piller. Numerical Simulation of Heat Transfer Over Riblet, Procs. 3 rd European Thermal Science Conference, E.W.P Hahne, W. Heidemann and K. Spindler, edrs.,heidelberg, Germany, vol.1, pp , (2000). [6] E. Stalio & E. Nobile. Direct Numerical Simulation of Heat Transfer Over Riblets. In preparazione. 2

11 Anno 2001 z/2h y/2h (a) (b) (c) Figura 1. Geometria del problema (a), moti secondari medi (b) ed isoterme (c) per il caso di flusso turbolento in canale a sezione quadrata. Figura 2. Canale piano parallelo. Figura 3. Profilo di pressione media per il flusso su cave a sezione quadrata. 3

12 Relazione Scientifica Settore Calcolo Intensivo y z (a) (b) Figura 4. Flusso turbolento e scambio termico sulle riblet: istantanea del campo di temperatura a parete (a) e moti medi secondari (b) 4

13 Anno 2001 Risultati Scientifici ottenuti presso il DIMCA con utilizzo di risorse di Calcolo Intensivo Alessandro De Vita Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e Chimica Applicata I risultati scientifici ottenuti riguardano aspetti fondamentali (struttura e comportamento chimico, modelli di crescita e stabilità termodinamica) di un certo numero di sistemi nanoscopici, e.g. di interesse biologico, di rilievo per la fabbricazione e/o funzionalizzazione di strutture inorganiche complesse. L attività, di tipo teorico-computazionale, è stata rivolta allo studio dei processi chimici alla base di nuove tecnologie, ed ha naturalmente comportato lo sviluppo di collaborazioni a forte carattere interdisciplinare con ricercatori di area sperimentale attivi presso il Dipartimento di afferenza (Ingegneria dei Materiali e Chimica Applicata, DIMCA), ricercatori esterni alla Facoltà di Ingegneria, e ricercatori di vari centri internazionali. Per questa attività, il calcolo massivamente parallelo su piattaforme quali l IBM SP3 dell Università di Trieste e del CINECA è uno strumento di lavoro assolutamente necessario. Un codice Fortran di dinamica molecolare da principi primi altamente ottimizzato per il calcolo parallelo (LAUTREC, basato sul formalismo DFT-PW- Pseudopotenziali) è stato scritto e viene mantenuto dal gruppo DIMCA, ed è disponibile ad ogni utente interessato dell Università. Il codice (che utilizza lo standard MPI) è regolarmente usato per benchmarking di supercomputer paralleli di diverse architetture (cfr. lista pubblicazioni). L attività di ricerca del 2001 ha riguardato sistemi nanometrici supportati, caratterizzati da un'interfaccia attiva sistema/substrato. I sistemi studiati sono casi rappresentativi della formazione di interfacce tra materiali (biologici e non biologici) e superfici di supporto, e di fenomeni complessi quali l'autoassemblaggio, l'enantioselettività e l'autoreplicazione in strutture molecolari bidimensionali su superfici metalliche. In particolare, le principali linee di ricerca perseguite hanno riguardato (cfr. lista delle pubblicazioni): (a) il "self-assembling" molecolare e la replicazione in nanostrutture chirali adsorbite su superfici di metalli di transizione (Refs. 3,4); (b) la nucleazione e crescita di materiale osseo (apatite) su superfici ceramiche (Ref. 1); (c) lo studio della superficie di ossidi e in particolare della struttura e delle proprietà elettroniche di film sottili di ossidi supportati da superfici metalliche (Ref. 6, selezionato come highlight of the week per la nanotecnologia dal Nature Physics Web Portal, 25/12/2001). 5

14 Relazione Scientifica Settore Calcolo Intensivo (d) l applicazione di tecniche sviluppate dal gruppo DIMCA per la simulazione da principi primi di sistemi metallici, (Refs. 3,4,6), e in particolare lo studio della formazione di clusters di metalli di transizione in soluzione (Ref.2); (e) la simulazione della diffusione di difetti e impurezze di superficie in solidi covalenti, mediante uso di piattaforme di calcolo della classe SP3 e/o di Beowulf Clusters (Refs. 5,8,9). Il Dr. De Vita è stato nel corso del 2001 Responsabile Scientifico presso DIMCA del Network Europeo Development, Validation and Application of Hybrid Atomistic Modelling Schemes, in collaborazione con il TCM Group, Cavendish Laboratory, Cambridge G.B., TU-Eindhoven, MPI-Stuttgart, e l Università di Madrid. Il Network finanzia un postdoc, Dr. T.Albaret, presso DIMCA - Università di Trieste, che sviluppa algoritmi ibridi per il calcolo massivamente parallelo per applicazioni di interesse in Scienza dei Materiali. Nel corso dell anno 2001 De Vita è stato inoltre Project Leader di un progetto Quantum Simulation of Materials finanziato dal NSF Svizzero. Il progetto ha finanziato l attività di uno studente di dottorato (M.Stengel, ex tesista DIMCA) che lavora su: First principles molecular dynamics study of supported clusters and nanostructures, in collaborazione con il Condensed Matter Institute dell Università di Losanna, e ha comportato sviluppo di software parallelo presso il DIMCA. ELENCO PUBBLICAZIONI TRIENNIO 2001 (1) M. Svetina, L. Colombi Ciacchi, O. Sbaizero, S.Meriani and A. De Vita, A First Principles investigation of Ca^2+ deposition on Rutile (110), Acta Materialia 49, (2001). (2) L. Colombi Ciacchi, W.Pompe and A.De Vita, Initial Nucleation of Platinum Clusters after Reduction of K_2PtCl_4 in Aqueous Solution: a First Principles Study, Journ. Am. Chem. Soc. 123, 7371 (2001) (3) M.Vladimirova, M.Stengel.A.DeVita,A.Baldereschi, M.Bohringer, K.Morgenstern, R.Berndt and W.D.Schneider, Supramolecular self-assembly and selective step decoration on the Au(111) surface Europhysics Letters 56, 254 (2001). (4) J.Weckesser, A.De Vita, J.V.Barth, C.Cai and K.Kern, Mesoscopic correlation of Supramolecular Chirality in One-Dimensional Hydrogen Bonded Assemblies Phys. Rev. Lett. 87, (2001). (5) L.Simon, M.Stoffel, P. Sonnet, L.Kluber, L.Stauffer, A.Selloni, A. De Vita, R.Car, C.Pirri, G.Garreau, D.Aubel, and J.L.Bishchoff, 6

15 Anno 2001 Atomic structure of carbon-induced Si(001)c(4x4) reconstruction as a Si-Si homodimer and C-Si heterodimer network Phys.Rev. B 64, (2001). (6) S.Schintke, S.Messerli, M.Pivetta, F.Patthey,L.Libioulle, M.Stengel, A.De Vita and W.-D.Schneider, An Insulator at the Ultrathin limit: MgO on Ag(001), Phys. Rev. Lett. 87, (2001). (7) M.Vladimirova, A. De Vita and A.Pimpinelli, Dimer diffusion as a driving mechanism of the step bunching instability during homohepitaxial growth Phys. Rev.B (2001). (8) R.Gruber, P.Volgers, A. De Vita and M.Stengel, Commodity computing results from the Swiss-Tx project, Proc. of SPEEDUP (9) S.Leterdi, M.Celino, V.Rosato, F.Cleri, A. De Vita and M.Stengel, Implementation of a parallel Car-Parrinello code on High Performance Beowulf Clusters, Proc. of the International Conference 'Parallel Computing 2001' (ParCo2001). 7

16 Relazione Scientifica Settore Calcolo Intensivo 8

17 Anno 2001 Relazione Unità di Ricerca Cesàro, Angioletti, Mezzasalma Attilio Cesàro, Carmela Angioletti, Stefano Mezzasalma Dipartimento di Biochimica, Biofisica e Chimica delle Macromolecole L Unità di Ricerca nel corso dell anno 2001 ha studiato le correlazioni tra struttura macromolecolare e proprietà chimico-fisiche, attraverso l utilizzo di approcci conformazionali teorici per la descrizione della dinamica diffusiva di macromolecole ed attraverso lo sviluppo di nuove metodologie teoriche per le correlazioni strutturaproprietà di polisaccaridi. I risultati ottenuti, si inquadrano in tre specifiche aree di attività: 1) Descrizione conformazionale e dinamica di frammenti di catena di ialuronano e di pullulano, mediante l uso di tecniche di dinamica molecolare (MD); confronto dei risultati ottenuti con oligomeri di pullulano con quelli ottenuti con oligomeri di polisaccaridi putativamente simili (destrano e amilosio); raccolta di dati sperimentali di tempi di rilassamento spin-lattice su frammenti oligomerici di pullulano. 2) Correlazione tra struttura e proprietà conformazionali statistiche di catene di glucomannani a diverso rapporto glc/man, allo scopo di fornire un riferimento teorico per la valutazione del comportamento sperimentale di glucomannani da fonti vegetali (caratterizzate da un rapporto variabile). 3) Sviluppo di metodologie innovative di calcolo delle topologie di catene, con applicazione specifica al trattamento di catene saccaridiche a base di monomeri di glucosio. L approccio teorico parte dalle leggi di scala per giungere ad un nuovo formalismo algebrico descrittivo della flessibilità conformazionale. Procedure di calcolo Le procedure di calcolo sono state le seguenti: dapprima sono state calcolate le mappe conformazionali (per esempio per i dimeri β-glc-(1-4)-β-glc, β-glc-(1-4)-β-man, β-man- (1-4)-β-glc, β-man-(1-4)-β-man). Successivamente, sono state generate catene random (nel caso di co-polimeri era statisticamente distribuita anche la sequenza di glc e man, 9

18 Relazione Scientifica Settore Calcolo Intensivo per le composizioni glc/man di 0/100, 20/80, 40/60, 50/50 e 100/0) e si sono valuate le medie statistiche. Tutti i calcoli sono stati eseguiti con i seguenti programmi precedentemente costruiti ed adattati allo scopo specifico: a) Per il calcolo delle mappe conformazionali è stato usato il programma SACCARLATH ; b) Per la generazione Monte Carlo, la statistica ed il calcolo dell energia delle delle catene è stato usato il programma ENERGY. Lavori (pubblicati o in via di pubblicazione) nell ambito del progetto: 1) S. Letardi, G. La Penna, E. Chiessi, A. Perico, A. Cesàro Conformational Dynamics of Hyaluronan in Solution. 2. Mode-coupling Diffusion Approach to Oligomers, Macromolecules, 2002, 35, ) S. A. Mezzasalma, A. Cesàro Principle of equivalence statistics-measuring and length scale duality: chain conformation and monomer-polymer from the uncertainty scaling in geometry. Trends in Phys. Chem., 2002, (in press). 3) S. A. Mezzasalma, C. Angioletti, A. Cesàro XV Convegno Italiano di Scienza e Tecnologia delle Macromolecole (Trieste, 2001). 4) A. Cesàro, C. Angioletti, J. R. Ruggiero Amylosics Chain Conformation and Dynamics Starch and its components, Nova Publishers, New York, 2002 (accepted). 5) S. A. Mezzasalma, A. Cesàro Polymer Chain Statistics from Scaling Concepts for geometry. (to be submitted) 10

19 Anno 2001 Contribuiti del Gruppo di ricerca di Analisi Numerica Bellen Alfredo, Zennaro Marino, Vermiglio Rossana, Torelli Lucio, Moret Igor, Celledoni Elena, Maset Stefano, Guglielmi Nicola, Novati Paolo Dipartimento di Scienze Matematiche Il gruppo di ricerca di Analisi Numerica ha sempre mantenuto un vivo interesse e stretti contatti con il settore del Calcolo ad Alte Prestazioni. Vengono riportate un elenco di pubblicazioni con contributi teorici sull argomento. Pubblicazioni Su riviste 1. A.BELLEN - S.MASET: Numerical solution of constant coefficient linear delay differential equations as abstract Cauchy problems. Numer.Math. 84(2000), A.BELLEN - N.GUGLIELMI - M.ZENNARO: Numerical stability of nonlinear delay differential equations of neutral type. J.Comput.Appl.Math. 125(2000), A.BELLEN S.MASET L.TORELLI: Contractive initializing methods for the pantograph equation of neutral type. In Recent Trends in Numerical Analysis, D. Trigiante Ed. Advances in the Theory of Computational Mathematics 3(2000), E.CELLEDONI - A.ISERLES: Approximating the matrix exponential from a Lie algebra to a Lie group. Math.Comp. 69(2000), N.GUGLIELMI: An analytic proof of numerical stability of Gaussian collocation for delay differential equations. Boll.Un.Mat.Ital. vol. 1-B(2000), N.GUGLIELMI: On the qualitative behaviour of numerical methods for delay differential equations of neutral type. A case study: $\Theta$-methods. In Recent Trends in Numerical Analysis, D. Trigiante Ed. Advances in the Theory of Computational Mathematics 3(2000), S.MASET: Stability of Runge-Kutta methods for linear delay differential equations. Numer.Math. 87(2000),

20 Relazione Scientifica Settore Calcolo Intensivo 8. L.BERGAMASCHI I.MORET G.ZILLI: Inexact quasi-newton methods for sparse systems of nonlinear equations. Future Generation Computer Systems 18(2001), N.GUGLIELMI E.HAIRER: Geometric proofs of numerical stability for delay equations. IMA J.Numer.Anal. 21(2001), N.GUGLIELMI - M.ZENNARO: On the asymptotic properties of a family of matrices. Linear Algebra Appl. 322(2001), N.GUGLIELMI - M.ZENNARO: On the zero-stability of variable stepsize multistep methods: the spectral radius approach. Numer.Math. 88(2001), I.MORET - P.NOVATI: An interpolatory approximation of the matrix exponential based on Faber polynomials. J.Comput.Appl.Math. 131(2001), I.MORET P.NOVATI: The computation of functions of matrices by truncated Faber series. Numer.Funct.Anal.Optimiz. 22(2001), Su atti di convegni 1. E.CELLEDONI G.JOHANNESSEN T.KVAMSDAL: Parallelization of a CDF code: the use of Aztec library in the parallel numerical simulation of Extrusion of Aluminium, Proceedings Parallel CDF Conference, Trondheim, Norway, May R.DARIS L.TORELLI: Some indices for heavy-tailed distributions. Atti del Convegno ASTIN A.BELLEN M.ZENNARO: A free-stepsize implementation of second order stable methods for neutral delay differential equations. In stampa sui Proceedings 3 rd IFAC Workshop on: Time Delay Systems, Santa Fé, D.BREDA S.MASET R.VERMIGLIO: Numerical computation of characteristic roots for delay differential equations. In stampa sui Proceedings 3 rd IFAC Workshop on: Time Delay Systems, Santa Fé, S.MASET: An asymptotically stable approach in the numerical solution of delay differential equations. In stampa sui Proceedings 3 rd IFAC Workshop on: Time Delay Systems, Santa Fé,

21 Anno 2001 In attesa di stampa su rivista 14. S.MASET: Instability of Runge-Kutta methods when applied to linear systems of delay differential equations. In stampa su Numer.Math. (2001) 15. S.MASET: A multigrid method of the second kind for solving linear systems of ODEs discretized by continuous Runge-Kutta methods. In stampa su Intern.J.Computer Math. (2001) Rapporti interni e preprint 1. P.NOVATI: Solving systems of ODEs by Faber polynomials. Preprint (2000). Sottoposto a Numer. Linear Algebra Appl. 2. E.CELLEDONI - A.ISERLES - S.P.NORSETT B.OREL: Complexity theory for Lie-group solvers. Technical Report NA1999/20, Department of Applied Mathematics and Theoretical Physics, University of Cambridge 3. E.CELLEDONI B.OWREN: Lie group methods for rigid body dynamics and time integration on manifolds. Preprint 4. E.CELLEDONI: Isospectral discretizations of the KdV equation. Preprint 5. N.GUGLIELMI: Asymptotic stability barriers for natural Runge-Kutta processes for delay differential equations. Preprint 6. N.GUGLIELMI E.HAIRER: Implementing Radau IIA methods for stiff delay differential equations. Preprint 7. S.MASET: Numerical solution of retarded functional differential equations as abstract Cauchy problems. Preprint (2000). Sottoposto a J.Comput.Appl.Math. 8. S.MASET: An abstract implicit Euler method for retarded functional differential equations. Preprint (2000) 9. A.BELLEN: Preservation of superconvergence for the numerical integration of delay differential equations with proportional delay. Preprint (2002) In stampa su IMA J.Numer.Anal. 13

22 Relazione Scientifica Settore Calcolo Intensivo 14

23 Anno 2001 Pubblicazioni in cui appaiono risultati ottenuti su IBM SP3 del CINECA Vincenzo Armenio Dipartimento di Ingegneria Civile Falcomer L., Armenio V., Large Eddy simulation of secondary flow over longitudinally ridged walls. Journal of Turbulence, 3, 008. Falcomer L., Armenio V., Analisi del flusso turbolento in corrispondenza di ondulazioni trasversali del fondo. Atti 28 Convegno Nazionale di Idraulica e Costruzioni Idrauliche. Castellarin M., Armenio V., Analisi dei processi di deposizione per il dimensionamento delle vasche di sedimentazione. Atti 28 Convegno Nazionale di Idraulica e Costruzioni Idrauliche. Cavazzon F., Armenio V., Dispersione di particelle solide in un canale turbolento caratterizzato da stratificazione stabile. Atti 28 Convegno Nazionale di Idraulica e Costruzioni Idrauliche. Cardi M., Falcomer L., Armenio V., Romano G.P., 2002 LES simulations and PIV experiments of the flow over a wavy wall Proc. 9 European Turbulence Conference (ETC9) 15

24 Relazione Scientifica Settore Calcolo Intensivo 16

25 Anno 2001 Relazione sul Calcolo Intensivo del gruppo di Chimica Teorica Piero Decleva, Giancarlo De Alti, Giovanna Fronzoni, Mauro Stener, Sonia Coriani, Daniele Toffoli Dipartimento di Scienze Chimiche L attività di ricerca svolta è stata condotta essenzialmente su due tematiche. 1) Calcolo di proprietà spettroscopiche di processi di fotoemissione e fotoassorbimento molecolari. La descrizione quanto meccanica di tali fenomeni prevede il calcolo della funzione d onda dello spettro continuo elettronico, che è intrinsecamente complicata dalle peculiari condizioni al contorno cui deve obbedire. Il gruppo di chimica teorica ha sviluppato autonomamente una serie di codici Fortran in base finita di funzioni di B-spline in grado di risolvere questo problema in modo molto efficiente, impiegando il formalismo del Funzionale Densità per il trattamento del problema multielettronico. Il problema viene ricondotto alla risoluzione di sistemi lineari algebrici di grandi dimensioni che parallelizzano in modo estremamente efficiente. Un primo codice in base monocentrica è stato portato sulle macchine parallele CRAY T3E e SP3 (CINECA e CSIA), mentre è in corso di sviluppo e la parallelizzazione di un nuovo algoritmo più potente, che implementa un espansione multicentrica, e permetterà la trattazione di sistemi molto più estesi e a bassa simmetria. È inoltre in corso un estensione relativistica, con l uso dell hamiltoniano di Dirac a 4 componenti, inizialmente sul programma monocentrico. Nel corso dell anno sono anche state generalizzate le espressioni per il calcolo delle sezioni d urto differenziali, in modo da poter descrivere completamente le anisotropie angolari nella fotoemissione da molecole orientate (da misure in coincidenza ione/elettrone o da molecole adsorbite su superfici) e da molecole chirali. Nel caso atomico è stato implementato un algoritmo TDDFT relativistico non iterativo e molto stabile numericamente, che ha permesso la descrizione abinitio delle risonanze legate ed eccitazioni di core, ed è particolarmente adatto all implementazione molecolare. È stato implementato il calcolo delle osservabili di polarizzazione di spin. L efficienza degli algoritmi unita alle potenzialità dell hardware impiegato ha permesso di studiare teoricamente importanti sistemi di notevole interesse chimico, in particolare il fullerene C 60 [8,10], complessi di metalli di transizione [2,7,9] e cluster metallici magnetici [3]. A titolo di esempio per il calcolo della sezione d urto del fullerene è stato impiegato il calcolatore Cray T3E del CINECA, risolvendo sistemi lineari di dimensione utilizzando 128 processori. In Figura 1 è riportato un confronto tra il rapporto calcolato (linea continua) tra le sezioni d urto delle bande più esterne del fullerene e recenti dati sperimentali (simboli). 17

Modal 2 Modulo Analisi modale Modulo per l Analisi della dinamica strutturale.

Modal 2 Modulo Analisi modale Modulo per l Analisi della dinamica strutturale. Modal 2 Modulo Analisi modale Modulo per l Analisi della dinamica strutturale. L analisi modale è un approccio molto efficace al comportamento dinamico delle strutture, alla verifica di modelli di calcolo

Dettagli

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso doc.4.12-06/03 Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso A belaying plate that can be used in many different conditions Una piastrina d'assicurazione che può essere utilizzata in condizioni diverse.

Dettagli

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM ALLEGATO 2 FULL PROJECT FORM FORM 1 FORM 1 General information about the project PROJECT SCIENTIFIC COORDINATOR TITLE OF THE PROJECT (max 90 characters) TOTAL BUDGET OF THE PROJECT FUNDING REQUIRED TO

Dettagli

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process)

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) All data aquired from a scan position are refered to an intrinsic reference system (even if more than one scan has been performed) Data

Dettagli

Curriculum Vitae di ENRICO NARDELLI

Curriculum Vitae di ENRICO NARDELLI Curriculum Vitae di ENRICO NARDELLI (Versione Abbreviata) Ultimo Aggiornamento: 24 Febbraio 2011 1 Posizioni Enrico Nardelli si è laureato nel 1983 in Ingegneria Elettronica (110/110 con lode) presso l

Dettagli

MS OFFICE COMMUNICATIONS SERVER 2007 IMPLEMENTING AND MAINTAINING AUDIO/VISUAL CONFERENCING AND WEB CONFERENCING

MS OFFICE COMMUNICATIONS SERVER 2007 IMPLEMENTING AND MAINTAINING AUDIO/VISUAL CONFERENCING AND WEB CONFERENCING MS OFFICE COMMUNICATIONS SERVER 2007 IMPLEMENTING AND MAINTAINING AUDIO/VISUAL CONFERENCING AND WEB CONFERENCING UN BUON MOTIVO PER [cod. E603] L obiettivo del corso è fornire le competenze e conoscenze

Dettagli

Principali prove meccaniche su materiali polimerici

Principali prove meccaniche su materiali polimerici modulo: Proprietà viscoelastiche e proprietà meccaniche dei polimeri Principali prove meccaniche su materiali polimerici R. Pantani Scheda tecnica di un materiale polimerico Standard per prove meccaniche

Dettagli

group HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE

group HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE edizione/edition 04-2010 HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE DESCRIZIONE GENERALE GENERAL DESCRIPTION L'unità di controllo COBO è una centralina elettronica Multiplex Slave ; la sua

Dettagli

Il test valuta la capacità di pensare?

Il test valuta la capacità di pensare? Il test valuta la capacità di pensare? Per favore compili il seguente questionario senza farsi aiutare da altri. Cognome e Nome Data di Nascita / / Quanti anni scolastici ha frequentato? Maschio Femmina

Dettagli

Intalio. Leader nei Sistemi Open Source per il Business Process Management. Andrea Calcagno Amministratore Delegato

Intalio. Leader nei Sistemi Open Source per il Business Process Management. Andrea Calcagno Amministratore Delegato Intalio Convegno Open Source per la Pubblica Amministrazione Leader nei Sistemi Open Source per il Business Process Management Navacchio 4 Dicembre 2008 Andrea Calcagno Amministratore Delegato 20081129-1

Dettagli

U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I T O R I N O

U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I T O R I N O U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I T O R I N O Il Centro della Innovazione Nato inizialmente per ospitare alcune attività didattiche dell Università di Torino, il complesso polifunzionale di Via

Dettagli

Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009

Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009 Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009 SECCOTECH & S 8 SeccoTech & Secco Tecnologia al servizio della deumidificazione Technology at dehumidification's service Potenti ed armoniosi Seccotech

Dettagli

e-spare Parts User Manual Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011]

e-spare Parts User Manual Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011] Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011] 2 Esegui il login: ecco la nuova Home page per il portale servizi. Log in: welcome to the new Peg Perego Service site. Scegli il servizio selezionando

Dettagli

Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing

Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing Microsoft Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing Profile Redirezione dei documenti Offline files Server Presentation Management Desktop Windows Vista Enterprise Centralized Desktop Application

Dettagli

Mod. VS/AM VALVOLE DI SFIORO E SICUREZZA RELIEF VALVES AND SAFETY DEVICES

Mod. VS/AM VALVOLE DI SFIORO E SICUREZZA RELIEF VALVES AND SAFETY DEVICES Mod VS/AM VALVOLE DI SFIORO E SICUREZZA RELIEF VALVES AND SAFETY DEVICES VALVOLE DI SFIORO E SICUREZZA RELIEF VALVES AND SAFETY DEVICES Mod VS/AM 65 1 2 VS/AM 65 STANDARD VS/AM 65 CON RACCORDI VS/AM 65

Dettagli

Analisi di massima: L utente dovrà inserire un numero limite, e tramite vari calcoli verrà stampato a video la sequenza.

Analisi di massima: L utente dovrà inserire un numero limite, e tramite vari calcoli verrà stampato a video la sequenza. Relazione tecnica Fibonacci ANDENA GIANMARCO Traccia: Creare un algoritmo che permetta, dato un valore intero e positivo, di stabilire la sequenza utilizzando la regola di fibonacci dei numeri fino al

Dettagli

5 cabins (1 main deck+ 4 lower deck) Legno: essenza di rovere naturale Rigatino Wood: striped oak

5 cabins (1 main deck+ 4 lower deck) Legno: essenza di rovere naturale Rigatino Wood: striped oak Tipo: Type: 5 cabine (1 main deck+ 4 lower deck) 5 cabins (1 main deck+ 4 lower deck) Legno: essenza di rovere naturale Rigatino Wood: striped oak Tessuti: Dedar Fanfara, Paola Lenti Fabrics: Dedar Fanfara,

Dettagli

Zeroshell come client OpenVPN

Zeroshell come client OpenVPN Zeroshell come client OpenVPN (di un server OpenVpn Linux) Le funzionalità di stabilire connessioni VPN di Zeroshell vede come scenario solito Zeroshell sia come client sia come server e per scelta architetturale,

Dettagli

Istruzione N. Versione. Ultima. modifica. Funzione. Data 18/12/2009. Firma. Approvato da: ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING IMBALLO. service 07.

Istruzione N. Versione. Ultima. modifica. Funzione. Data 18/12/2009. Firma. Approvato da: ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING IMBALLO. service 07. Istruzione N 62 Data creazione 18/ 12/2009 Versione N 00 Ultima modifica TIPO ISTRUZIONE ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING MODIFICA TEST FUNZIONALE RIPARAZIONE/SOSTITUZIONE IMBALLO TITOLO DELL ISTRUZIONE

Dettagli

Lezione 12: La visione robotica

Lezione 12: La visione robotica Robotica Robot Industriali e di Servizio Lezione 12: La visione robotica L'acquisizione dell'immagine L acquisizione dell immagine Sensori a tubo elettronico (Image-Orthicon, Plumbicon, Vidicon, ecc.)

Dettagli

CMMI-Dev V1.3. Capability Maturity Model Integration for Software Development, Version 1.3. Roma, 2012 Ercole Colonese

CMMI-Dev V1.3. Capability Maturity Model Integration for Software Development, Version 1.3. Roma, 2012 Ercole Colonese CMMI-Dev V1.3 Capability Maturity Model Integration for Software Development, Version 1.3 Roma, 2012 Agenda Che cos è il CMMI Costellazione di modelli Approccio staged e continuous Aree di processo Goals

Dettagli

24V DC ±10% 0.5... 1 W. Fluido Fluid. 15 Nl/min

24V DC ±10% 0.5... 1 W. Fluido Fluid. 15 Nl/min elettropiloti 0 mm 0 mm solenoids Elettropilota Solenoid valve 0 mm 00.44.0 ACCESSORI - ACCESSORIES 07.049.0 Connettore per elettropilota 0 mm con cavetto rosso/nero, lunghezza 400 mm - connector for 0

Dettagli

12. LO SCAMBIO TERMICO PER CONVEZIONE

12. LO SCAMBIO TERMICO PER CONVEZIONE 12. LO SCAMBIO TERMICO PER CONVEZIONE 12.1 Introduzione Una seconda modalità di trasmissione del calore, detta convezione termica, ha luogo quando almeno uno dei due corpi che si scambiano calore è un

Dettagli

WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR. T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com

WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR. T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR MANUALE DI ISTRUZIONI ACCENSIONE / SPEGNERE DEL TAG HOUND Finder GPS Il TAG HOUND

Dettagli

Indicizzazione terza parte e modello booleano

Indicizzazione terza parte e modello booleano Reperimento dell informazione (IR) - aa 2014-2015 Indicizzazione terza parte e modello booleano Gruppo di ricerca su Sistemi di Gestione delle Informazioni (IMS) Dipartimento di Ingegneria dell Informazione

Dettagli

MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM

MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM Under the Patronage of Comune di Portofino Regione Liguria 1ST INTERNATIONAL OPERA SINGING COMPETITION OF PORTOFINO from 27th to 31st July 2015 MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM Direzione artistica

Dettagli

Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana

Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Versione 04 1/28 INTRODUZIONE La Guida ai Parametri contiene la disciplina relativa ai limiti di variazione

Dettagli

Gestione delle Architetture e dei Servizi IT con ADOit. Un Prodotto della Suite BOC Management Office

Gestione delle Architetture e dei Servizi IT con ADOit. Un Prodotto della Suite BOC Management Office Gestione delle Architetture e dei Servizi IT con ADOit Un Prodotto della Suite BOC Management Office Controllo Globale e Permanente delle Architetture IT Aziendali e dei Processi IT: IT-Governance Definire

Dettagli

Architetture CISC e RISC

Architetture CISC e RISC FONDAMENTI DI INFORMATICA Prof. PIER LUCA MONTESSORO Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Udine Architetture CISC e RISC 2000 Pier Luca Montessoro (si veda la nota di copyright alla slide n.

Dettagli

INTERNET e RETI di CALCOLATORI A.A. 2014/2015 Capitolo 4 DHCP Dynamic Host Configuration Protocol Fausto Marcantoni fausto.marcantoni@unicam.

INTERNET e RETI di CALCOLATORI A.A. 2014/2015 Capitolo 4 DHCP Dynamic Host Configuration Protocol Fausto Marcantoni fausto.marcantoni@unicam. Laurea in INFORMATICA INTERNET e RETI di CALCOLATORI A.A. 2014/2015 Capitolo 4 Dynamic Host Configuration Protocol fausto.marcantoni@unicam.it Prima di iniziare... Gli indirizzi IP privati possono essere

Dettagli

HIGH SPEED FIMER. HSF (High Speed Fimer)

HIGH SPEED FIMER. HSF (High Speed Fimer) HSF PROCESS HSF (High Speed Fimer) HIGH SPEED FIMER The development of Fimer HSF innovative process represent a revolution particularly on the welding process of low (and high) alloy steels as well as

Dettagli

Prof. Caterina Rizzi Dipartimento di Ingegneria Industriale

Prof. Caterina Rizzi Dipartimento di Ingegneria Industriale RUOLO DELLA MODELLAZIONE GEOMETRICA E LIVELLI DI MODELLAZIONE PARTE 2 Prof. Caterina Rizzi... IN QUESTA LEZIONE Modelli 2D/3D Modelli 3D/3D Dimensione delle primitive di modellazione Dimensione dell oggettoy

Dettagli

Informatica. Scopo della lezione

Informatica. Scopo della lezione 1 Informatica per laurea diarea non informatica LEZIONE 1 - Cos è l informatica 2 Scopo della lezione Introdurre le nozioni base della materia Definire le differenze tra hardware e software Individuare

Dettagli

La Visione Artificiale: Controllo di Qualità, Fotogrammetria e Realtà Virtuale

La Visione Artificiale: Controllo di Qualità, Fotogrammetria e Realtà Virtuale La Visione Artificiale: Controllo di Qualità, Fotogrammetria e Realtà Virtuale D. Prattichizzo G.L. Mariottini F. Moneti M. Orlandesi M. Fei M. de Pascale A. Formaglio F. Morbidi S. Mulatto SIRSLab Laboratorio

Dettagli

Proposition for a case-study identification process. 6/7 May 2008 Helsinki

Proposition for a case-study identification process. 6/7 May 2008 Helsinki Conférence des Régions Périphériques Maritimes d Europe Conference of Peripheral Maritime Regions of Europe ANALYSIS PARTICIPATION TO THE FP THROUGH A TERRITORIAL AND REGIONAL PERSPECTIVE MEETING WITH

Dettagli

UML Component and Deployment diagram

UML Component and Deployment diagram UML Component and Deployment diagram Ing. Orazio Tomarchio Orazio.Tomarchio@diit.unict.it Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università di Catania I diagrammi UML Classificazione

Dettagli

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it il server? virtualizzalo!! Se ti stai domandando: ma cosa stanno dicendo? ancora non sai che la virtualizzazione è una tecnologia software, oggi ormai consolidata, che sta progressivamente modificando

Dettagli

La rilevazione del radon e del toron con strumenti attivi ad elevata risoluzione

La rilevazione del radon e del toron con strumenti attivi ad elevata risoluzione La rilevazione del radon e del toron con strumenti attivi ad elevata risoluzione 1 Carlo Sabbarese Gruppo di ricerca: R. Buompane, F. De Cicco, V. Mastrominico, A. D Onofrio 1 L attività di ricerca è svolta

Dettagli

Alberto Maurizi, Francesco Tampieri, CNR ISAC

Alberto Maurizi, Francesco Tampieri, CNR ISAC Contributi locali e non locali agli inquinanti nella Pianura Padana: dal caso particolare a una discussione generale sui modelli di composizione dell atmosfera Alberto Maurizi, Francesco Tampieri, CNR

Dettagli

BOSCH EDC16/EDC16+/ME9

BOSCH EDC16/EDC16+/ME9 pag. 16 di 49 BOSCH EDC16/EDC16+/ME9 BOSCH EDC16/EDC16+/ME9 Identificare la zona dove sono poste le piazzole dove andremo a saldare il connettore. Le piazzole sono situate in tutte le centraline Bosch

Dettagli

La collaborazione come strumento per l'innovazione.

La collaborazione come strumento per l'innovazione. La collaborazione come strumento per l'innovazione. Gabriele Peroni Manager of IBM Integrated Communication Services 1 La collaborazione come strumento per l'innovazione. I Drivers del Cambiamento: Le

Dettagli

1. Che cos è. 2. A che cosa serve

1. Che cos è. 2. A che cosa serve 1. Che cos è Il Supplemento al diploma è una certificazione integrativa del titolo ufficiale conseguito al termine di un corso di studi in una università o in un istituto di istruzione superiore corrisponde

Dettagli

su web che riportano documentazione e software dedicati agli argomenti trattati nel libro, riportandone, alla fine dei rispettivi capitoli, gli

su web che riportano documentazione e software dedicati agli argomenti trattati nel libro, riportandone, alla fine dei rispettivi capitoli, gli Prefazione Non è facile definire che cosa è un problema inverso anche se, ogni giorno, facciamo delle operazioni mentali che sono dei metodi inversi: riconoscere i luoghi che attraversiamo quando andiamo

Dettagli

Mario Sbriccoli, Ercole Sori. Alberto Grohmann, Giacomina Nenci, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO CENTRO SAMMARINESE

Mario Sbriccoli, Ercole Sori. Alberto Grohmann, Giacomina Nenci, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO CENTRO SAMMARINESE copertina univ. 21 11-04-2005 16:30 Pagina 1 A State and its history in the volumes 1-20 (1993-1999) of the San Marino Center for Historical Studies The San Marino Centre for Historical Studies came into

Dettagli

Prof. Ing. Alberto Pistocchi, Ing Davide Broccoli. Ing Stefano Bagli, PhD. Ing Paolo Mazzoli. Torino, 9-10 Ottobre 2013. Italian DHI Conference 2013

Prof. Ing. Alberto Pistocchi, Ing Davide Broccoli. Ing Stefano Bagli, PhD. Ing Paolo Mazzoli. Torino, 9-10 Ottobre 2013. Italian DHI Conference 2013 Implementazione di un modello dinamico 3D densità a dipendente all'interno di un sistema Web-GIS per la gestione e il monitoraggio della qualità delle acque di falda per un comparto di discariche Prof.

Dettagli

Il Form C cartaceo ed elettronico

Il Form C cartaceo ed elettronico Il Form C cartaceo ed elettronico Giusy Lo Grasso Roma, 9 luglio 2012 Reporting DURANTE IL PROGETTO VENGONO RICHIESTI PERIODIC REPORT entro 60 giorni dalla fine del periodo indicato all Art 4 del GA DELIVERABLES

Dettagli

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi Appendice III (articolo 5, comma 1 e art. 22 commi 5 e 7) Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi 1. Tecniche di modellizzazione 1.1 Introduzione. In generale,

Dettagli

PANNELLO FRONTALE: QUERCIA STYLE CANNELLA PROFILO: PINO NERO PIANO DI SERVIZIO E ZOCCOLO: AGGLOMERATO MEROPE

PANNELLO FRONTALE: QUERCIA STYLE CANNELLA PROFILO: PINO NERO PIANO DI SERVIZIO E ZOCCOLO: AGGLOMERATO MEROPE Una proposta dall estetica esclusiva, in cui tutti gli elementi compositivi sono ispirati dalla geometria più pura e dalla massima essenzialità del disegno per un progetto caratterizzato da semplicità

Dettagli

Antonio Motisi. Dipartimento di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo

Antonio Motisi. Dipartimento di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo Giornate di Studio: Un approccio integrato allo studio dei flussi di massa e di energia nel sistema suolo pianta atmosfera: esperienze e prospettive di applicazione in Sicilia Tecniche di misura dei flussi

Dettagli

PMI. Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008

PMI. Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008 Nuovi standard PMI, certificazioni professionali e non solo Milano, 20 marzo 2009 PMI Organizational Project Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008 Andrea Caccamese, PMP Prince2 Practitioner

Dettagli

SOL terra Marco Zanuso Jr, Christophe Mathieu 2014

SOL terra Marco Zanuso Jr, Christophe Mathieu 2014 SOL terra Marco Zanuso Jr, Christophe Mathieu 2014 MADE IN ITALY SOL - Marco Zanuso Jr, Christophe Mathieu 2013 Sol è un sistema basato interamente sull interpretazione di innovativi principi di calcolo

Dettagli

BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT

BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di

Dettagli

Derivazione elementare dell espressione della quantità di moto e dell energia in relativività ristretta

Derivazione elementare dell espressione della quantità di moto e dell energia in relativività ristretta Derivazione elementare dell espressione della quantità di moto e dell energia in relativività ristretta L. P. 22 Aprile 2015 Sommario L espressione della quantità di moto e dell energia in relatività ristretta

Dettagli

Equilibrio Termico tra Due Corpi

Equilibrio Termico tra Due Corpi Equilibrio Termico tra Due Corpi www.lepla.eu OBIETTIVO L attività ha l obiettivo di fare acquisire allo sperimentatore la consapevolezza che: 1 il raggiungimento dell'equilibrio termico non è istantaneo

Dettagli

Process mining & Optimization Un approccio matematico al problema

Process mining & Optimization Un approccio matematico al problema Res User Meeting 2014 con la partecipazione di Scriviamo insieme il futuro Paolo Ferrandi Responsabile Tecnico Research for Enterprise Systems Federico Bonelli Engineer Process mining & Optimization Un

Dettagli

Dal punto di vista organizzativo sono possibili due soluzioni per il sistema di rete.

Dal punto di vista organizzativo sono possibili due soluzioni per il sistema di rete. Premessa. La traccia di questo anno integra richieste che possono essere ricondotte a due tipi di prove, informatica sistemi, senza lasciare spazio ad opzioni facoltative. Alcuni quesiti vanno oltre le

Dettagli

FENICE ARREDI. Via Bertolini 49/51 27029 Vigevano (PV) Relazione tecnica

FENICE ARREDI. Via Bertolini 49/51 27029 Vigevano (PV) Relazione tecnica FENICE ARREDI Via Bertolini 49/51 27029 Vigevano (PV) Prove di vibrazione su sistemi per pavimenti tecnici sopraelevati - Four x Four Relazione tecnica Via Ferrata 1, 27100 Pavia, Italy Tel. +39.0382.516911

Dettagli

Rapida Introduzione all uso del Matlab Ottobre 2002

Rapida Introduzione all uso del Matlab Ottobre 2002 Rapida Introduzione all uso del Matlab Ottobre 2002 Tutti i tipi di dato utilizzati dal Matlab sono in forma di array. I vettori sono array monodimensionali, e così possono essere viste le serie temporali,

Dettagli

SciPy. Programmazione Orientata agli Oggetti e Scripting in Python

SciPy. Programmazione Orientata agli Oggetti e Scripting in Python SciPy Programmazione Orientata agli Oggetti e Scripting in Python SciPy: Informazioni di Base Libreria di algoritmi e strumenti matematici Fornisce: moduli per l'ottimizzazione, per l'algebra lineare,

Dettagli

DEFT Zero Guida Rapida

DEFT Zero Guida Rapida DEFT Zero Guida Rapida Indice Indice... 1 Premessa... 1 Modalità di avvio... 1 1) GUI mode, RAM preload... 2 2) GUI mode... 2 3) Text mode... 2 Modalità di mount dei dispositivi... 3 Mount di dispositivi

Dettagli

Energy risk management

Energy risk management Il sistema di supporto alle tue decisioni Energy risk management Un approccio orientato agli attori M.B.I. Srl, Via Francesco Squartini 7-56121 Pisa, Italia - tel. 050 3870888 - fax. 050 3870808 www.powerschedo.it

Dettagli

UNIVERSITA DI PISA FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRONICA ANNO ACCADEMICO 2004-2005 TESI DI LAUREA

UNIVERSITA DI PISA FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRONICA ANNO ACCADEMICO 2004-2005 TESI DI LAUREA UNIVERSITA DI PISA FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRONICA ANNO ACCADEMICO 2004-2005 TESI DI LAUREA SVILUPPO DI METODI DECONVOLUTIVI PER L INDIVIDUAZIONE DI SORGENTI INDIPENDENTI

Dettagli

ENERGY-EFFICIENT HOME VENTILATION SYSTEMS

ENERGY-EFFICIENT HOME VENTILATION SYSTEMS SISTEMI DI RECUPERO RESIDENZIALE HOME RECOVERY SYSTEMS RECUPERO DI CALORE AD ALTA EFFICIENZA HIGH EFFICIENCY HEAT RECOVERY VENTILAZIONE A BASSO CONSUMO LOW ENERGY VENTILATION SISTEMI DI RICAMBIO CONTROLLATO

Dettagli

Predire la struttura terziaria

Predire la struttura terziaria Predire la struttura terziaria E di gran lunga la predizione più complessa che si possa fare su una proteina. Esistono 3 metodi principali di predizione: 1 - Homology modelling: se si conoscono proteine

Dettagli

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA

Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea in Scienze Geologiche (Biennio Specialistico) Corso di DINAMICA COSTIERA 2.0 Che cos è una Spiaggia Sergio G. Longhitano Dipartimento di Scienze

Dettagli

Smobilizzo pro-soluto di Lettere di Credito Import

Smobilizzo pro-soluto di Lettere di Credito Import definizione L operazione presuppone l emissione di una lettera di credito IMPORT in favore dell esportatore estero, con termine di pagamento differito (es. 180 gg dalla data di spedizione con documenti

Dettagli

Analisi dei requisiti e casi d uso

Analisi dei requisiti e casi d uso Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello della Web Application 5 3 Struttura della web Application 6 4 Casi di utilizzo della Web

Dettagli

DDS elettronica srl si riserva il diritto di apportare modifiche senza preavviso /we reserves the right to make changes without notice

DDS elettronica srl si riserva il diritto di apportare modifiche senza preavviso /we reserves the right to make changes without notice Maccarone Maccarone Maccarone integra 10 LED POWER TOP alta efficienza, in tecnologia FULL COLOR che permette di raggiungere colori e sfumature ad alta definizione. Ogni singolo led full color di Maccarone

Dettagli

Università di Camerino

Università di Camerino Università di Camerino FONDO DI ATENEO PER LA RICERCA Bando per il finanziamento di Progetti di Ricerca di Ateneo Anno 2014-2015 1. Oggetto del bando L Università di Camerino intende sostenere e sviluppare,

Dettagli

il materiale e Le forme evocano direttamente il corpo celeste, lo riproducono in ogni venatura. Proprio come avere una piccola luna tutta per sé.

il materiale e Le forme evocano direttamente il corpo celeste, lo riproducono in ogni venatura. Proprio come avere una piccola luna tutta per sé. il materiale e Le forme evocano direttamente il corpo celeste, lo riproducono in ogni venatura. Proprio come avere una piccola luna tutta per sé. COLLECTION luna material and shapes evoke the celestial

Dettagli

C è solo un acca tra pi e phi ing. Rosario Turco, prof. Maria Colonnese

C è solo un acca tra pi e phi ing. Rosario Turco, prof. Maria Colonnese C è solo un acca tra pi e phi ing. Rosario Turco, prof. Maria Colonnese Introduzione Nell articolo vengono mostrate vari possibili legami tra la costante di Archimede (pi greco) e la sezione aurea (phi).

Dettagli

Web conferencing software. Massimiliano Greco - Ivan Cerato - Mario Salvetti

Web conferencing software. Massimiliano Greco - Ivan Cerato - Mario Salvetti 1 Web conferencing software Massimiliano Greco - Ivan Cerato - Mario Salvetti Arpa Piemonte 2 Che cosa è Big Blue Button? Free, open source, web conferencing software Semplice ed immediato ( Just push

Dettagli

POLITECNICO DI MILANO

POLITECNICO DI MILANO POLITECNICO DI MILANO Facoltà di Ingegneria dei Sistemi Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Biomedica EFFETTI DELLA DISCRETIZZAZIONE SPAZIO- TEMPORALE NELLA VALUTAZIONE COMPUTAZIONALE DELLA TROMBOGENICITÀ

Dettagli

modulo: CHIMICA DEI POLIMERI

modulo: CHIMICA DEI POLIMERI CORSO PON Esperto nella progettazione, caratterizzazione e lavorazione di termoplastici modulo: CHIMICA DEI POLIMERI Vincenzo Venditto influenza delle caratteristiche strutturali, microstrutturali e morfologiche

Dettagli

progettiamo e realizziamo architetture informatiche Company Profile

progettiamo e realizziamo architetture informatiche Company Profile Company Profile Chi siamo Kammatech Consulting S.r.l. nasce nel 2000 con l'obiettivo di operare nel settore I.C.T., fornendo servizi di progettazione, realizzazione e manutenzione di reti aziendali. Nel

Dettagli

Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali. Information Technology General Controls

Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali. Information Technology General Controls Information Technology General Controls Indice degli argomenti Introduzione agli ITGC ITGC e altre componenti del COSO Framework Sviluppo e manutenzione degli applicativi Gestione operativa delle infrastrutture

Dettagli

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita di Francesca Battisti Come gestiamo le nostre emozioni? Assistiamo ad esse passivamente o le ignoriamo? Le incoraggiamo o le sopprimiamo? Ogni cultura

Dettagli

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione.

ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. ALLEGATO al verbale della riunione del 3 Settembre 2010, del Dipartimento di Elettrotecnica e Automazione. COMPETENZE MINIME- INDIRIZZO : ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE 1) CORSO ORDINARIO Disciplina: ELETTROTECNICA

Dettagli

Teoria della misurazione e misurabilità di grandezze non fisiche

Teoria della misurazione e misurabilità di grandezze non fisiche Teoria della misurazione e misurabilità di grandezze non fisiche Versione 12.6.05 Teoria della misurazione e misurabilità di grandezze non fisiche 1 Il contesto del discorso (dalla lezione introduttiva)

Dettagli

Corrente elettrica (regime stazionario)

Corrente elettrica (regime stazionario) Corrente elettrica (regime stazionario) Metalli Corrente elettrica Legge di Ohm Resistori Collegamento di resistori Generatori di forza elettromotrice Metalli Struttura cristallina: ripetizione di unita`

Dettagli

Castello di San Donato in Perano Matrimoni nel Chianti Weddings in Chianti

Castello di San Donato in Perano Matrimoni nel Chianti Weddings in Chianti Castello di San Donato in Perano Matrimoni nel Chianti Weddings in Chianti Sede di Rappresentanza: Castello di San Donato in Perano 53013 Gaiole in Chianti (Si) Tel. 0577-744121 Fax 0577-745024 www.castellosandonato.it

Dettagli

Progettare, sviluppare e gestire seguendo la Think it easy philosophy

Progettare, sviluppare e gestire seguendo la Think it easy philosophy Progettare, sviluppare e gestire seguendo la Think it easy philosophy CST Consulting è una azienda di Consulenza IT, System Integration & Technology e Servizi alle Imprese di respiro internazionale. E

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Laura Bacci, PMP Via Tezze, 36 46100 MANTOVA Telefono (+39) 348 6947997 Fax (+39) 0376 1810801

Dettagli

Fondamenti di Informatica e Laboratorio T-AB T-16 Progetti su più file. Funzioni come parametro. Parametri del main

Fondamenti di Informatica e Laboratorio T-AB T-16 Progetti su più file. Funzioni come parametro. Parametri del main Fondamenti di Informatica e Laboratorio T-AB T-16 Progetti su più file. Funzioni come parametro. Parametri del main Paolo Torroni Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica Università degli

Dettagli

Lezione 20: Strutture di controllo di robot. avanzati

Lezione 20: Strutture di controllo di robot. avanzati Robotica Mobile Lezione 20: Strutture di controllo di robot Come costruire un architettura BARCS L architettura BARCS Behavioural Architecture Robot Control System Strategie Strategie Obiettivi Obiettivi

Dettagli

Se il flusso termico specifico fornito dalla resistenza elettrica è

Se il flusso termico specifico fornito dalla resistenza elettrica è Transitorio termico per un Ferro da stiro (esercizio 5.9 di Fundamentals of Heat and Mass Transfer, F.P. Incropera, D.P. Dewitt, T.L. Bergman, A.S. Lavine, 6th Edition, Wiley, 2007. La piastra di un ferro

Dettagli

Il vostro sogno diventa realtà... Your dream comes true... Close to Volterra,portions for sale of "typical tuscan"

Il vostro sogno diventa realtà... Your dream comes true... Close to Volterra,portions for sale of typical tuscan Il vostro sogno diventa realtà... Vicinanze di Volterra vendita di porzione di fabbricato "tipico Toscano" realizzate da recupero di casolare in bellissima posizione panoramica. Your dream comes true...

Dettagli

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014)

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) Le grandezze fisiche. Metodo sperimentale di Galilei. Concetto di grandezza fisica e della sua misura. Il Sistema internazionale di Unità

Dettagli

Politecnico di Bari Facoltà di Ingegneria

Politecnico di Bari Facoltà di Ingegneria Politecnico di Bari Facoltà di Ingegneria Dispensa per il Corso di Controlli Automatici I Uso del software di calcolo Matlab 4. per lo studio delle risposte nel tempo dei sistemi lineari tempoinvarianti

Dettagli

I carichi critici: attività e criticità identificate dal National Focal Point

I carichi critici: attività e criticità identificate dal National Focal Point I carichi critici: attività e criticità identificate dal National Focal Point P. Bonanni*, F.Fornasier*, A. De Marco * ISPRA, ENEA Carico critico Stima quantitativa dell esposizione ad uno o più inquinanti

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Business Process Management Come si organizza un progetto di BPM 1 INDICE Organizzazione di un progetto di Business Process Management Tipo di intervento Struttura del progetto BPM Process Performance

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Uso del Calcolatore nella Scienza dei Materiali

Uso del Calcolatore nella Scienza dei Materiali Uso del Calcolatore nella Scienza dei Materiali Difetti locali nei materiali cristallini Adattato dalle lezioni del prof. Cesare Pisani Dalle molecole ai cristalli Bartolomeo Civalleri/Lorenzo Maschio

Dettagli

Windows Compatibilità

Windows Compatibilità Che novità? Windows Compatibilità CODESOFT 2014 é compatibile con Windows 8.1 e Windows Server 2012 R2 CODESOFT 2014 Compatibilità sistemi operativi: Windows 8 / Windows 8.1 Windows Server 2012 / Windows

Dettagli

Web conferencing e collaborazione in tempo reale su Internet: la piattaforma Meetecho

Web conferencing e collaborazione in tempo reale su Internet: la piattaforma Meetecho Web conferencing e collaborazione in tempo reale su Internet: la piattaforma Meetecho Tobia Castaldi Alessandro Amirante Lorenzo Miniero Simon Pietro Romano Giorgio Ventre 02/10/2009 GARR 2009 "Network

Dettagli

SAFAP 2012, Napoli 14-15 giugno ISBN 978-88-7484-230-8

SAFAP 2012, Napoli 14-15 giugno ISBN 978-88-7484-230-8 Valutazione della Minimum Pressurizing Temperature (MPT) per reattori di elevato spessore realizzati in acciai bassolegati al Cr-Mo, in esercizio in condizioni di hydrogen charging Sommario G. L. Cosso*,

Dettagli

Presentazioni multimediali relative al senso del tatto DIMENSIONI LIVELLO INIZIALE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO

Presentazioni multimediali relative al senso del tatto DIMENSIONI LIVELLO INIZIALE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO PERCORSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO TIPO DI UdP: SEMPLICE (monodisciplinare) ARTICOLATO (pluridisciplinare) Progetto didattico N. 1 Titolo : Let s investigate the world with our touch! Durata: Annuale

Dettagli

tmt 15 Rimozione ecologica di metalli pesanti da acque reflue

tmt 15 Rimozione ecologica di metalli pesanti da acque reflue tmt 15 Rimozione ecologica di metalli pesanti da acque reflue Rimozione ecologica di metalli pesanti da acque reflue Il problema: metalli pesanti nelle acque reflue In numerosi settori ed applicazioni

Dettagli

GIS più diffusi. Paolo Zatelli. Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale Università di Trento. GIS più diffusi

GIS più diffusi. Paolo Zatelli. Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale Università di Trento. GIS più diffusi GIS più diffusi GIS più diffusi Paolo Zatelli Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale Università di Trento Paolo Zatelli Università di Trento 1 / 19 GIS più diffusi Outline 1 Free Software/Open

Dettagli