Bilancio Tea S.p.A. 9 Relazione sulla Gestione 17 Nota Integrativa 41 Relazione del Collegio Sindacale 69 Relazione della Società di Revisione 73

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4 INDICE Bilancio Tea S.p.A. 9 Relazione sulla Gestione 17 Nota Integrativa 41 Relazione del Collegio Sindacale 69 Relazione della Società di Revisione 73 Bilancio Consolidato del Gruppo Tea S.p.A. 79 Relazione sulla Gestione 87 Nota Integrativa 99 Relazione della Società di Revisione 121 Bilanci delle Società consolidate 125 3

5 CARICHE SOCIALI Consiglio di Amministrazione Presidente Luigi Gualerzi (1) Vice presidente Sergio Benatti (1) Consiglieri Laura Loatelli (1) Marisa Masseni (1) Alberto Rosignoli (1) Collegio sindacale Presidente Riccardo Ronda (2) Sindaci effettivi Elisa Bertolazzi (2) Cedrik Pasetti (2) Sindaci supplenti Pietro Moretti (2) Daria Tosi (2) Direttore Generale Lara Marchiani (3) SOCIETA DI REVISIONE Deloitte & Touche S.p.A. (2) 1. Nominati dall assemblea dei soci in data 25 settembre 2013 per il triennio Nominati dall assemblea dei soci in data 26 giugno 2013 per il triennio Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 16 settembre

6 TEA, UNA STORIA CHE INIZIA NEL 1903 LA MISSIONE DEL GRUPPO TEA Il Gruppo Tea opera prevalentemente nel campo dei servizi pubblici e in particolare nei settori dell energia, del ciclo idrico integrato e dell ambiente. Lo svolgimento della propria missione comporta, per Tea, l assunzione di un ruolo attivo e propulsivo per lo sviluppo economico e per la crescita sociale nel territorio in cui opera. Gli obiettivi di crescita imprenditoriale e di creazione di valore per gli azionisti vengono perseguiti principalmente attraverso il rafforzamento delle attività core business (energia, ciclo idrico integrato, ambiente), la diversificazione delle attività in settori contigui, l espansione territoriale e una mirata politica di partecipazioni e alleanze. Ad essi corrisponde l articolazione di valori di riferimento assunti dal Gruppo nello svolgimento delle attività, quali l efficienza della gestione, l orientamento al cliente, la valorizzazione professionale delle risorse umane e l attenzione alla qualità dei servizi. Le finalità sociali del Gruppo mirano alla qualità della vita e ad accrescere il benessere della collettività. Sono orientate da questi due principi basilari le politiche di salvaguardia ambientale, l erogazione di servizi di qualità elevata, la presenza attiva sul territorio e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, alla quale il Gruppo contribuisce mettendo a frutto la propria specifica competenza (illuminazione pubblica ecc.), I MARCHI DEL GRUPPO 5

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8 BILANCIO DELL ESERCIZIO

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10 BILANCIO 2013 Stato Patrimoniale Conto Economico 9

11 STATO PATRIMONIALE ATTIVO A) CREDITI V/SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI B) IMMOBILIZZAZIONI I.) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI: 1) costi di impianto e ampliamento 0 0 2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno ) concessione licenze e marchi ) avviamento 0 0 6) immobilizzazioni in corso e acconti ) altre Subtotale II.) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI: 1) terreni e fabbricati ) impianti e macchinario ) attrezzature industriali e commerciali ) altri beni ) immobilizzazioni in corso e acconti Subtotale III.) IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE: 1) partecipazioni in: a) imprese controllate b) imprese collegate c) imprese controllanti d) altre imprese ) crediti finanziari immob.: a) verso imprese controllate b) verso imprese collegate c) verso imprese controllanti d) verso altri e) depositi cauzionali 3) Altri titoli ) Azioni proprie (valore nominale complessivo) Subtotale TOTALE IMMOBILIZZAZIONI C) ATTIVO CIRCOLANTE I.) RIMANENZE: 1) materie prime ) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati ) lavori in corso di ordinazione 4) prodotti finiti e merci 5) acconti Subtotale II.) CREDITI 1) verso clienti - entro 12 mesi oltre 12 mesi

12 STATO PATRIMONIALE ATTIVO ) verso imprese controllate - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) verso imprese collegate - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 4) verso imprese controllanti - entro 12 mesi oltre 12 mesi bis) crediti tributari ter) imposte anticipate ) verso altri - entro 12 mesi oltre 12 mesi Subtotale III.) ATTIVITA' FINANZIARIE 1) partecipazioni in imprese controllate ) partecipazioni in imprese collegate 3) partecipazioni in imprese controllanti 4) altre partecipazioni 5) azioni proprie 6) altri titoli 7) conti correnti verso imprese controllate 8) conti correnti verso imprese collegate 9) conti correnti verso imprese controllanti 10) finanziamenti a terzi Subtotale IV.) DISPONIBILITA' LIQUIDE: 1) Depositi bancari e postali ) Assegni 3) Denaro e valori in cassa Subtotale TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE D) RATEI E RISCONTI: ratei risconti Subtotale TOTALE ATTIVO

13 STATO PATRIMONIALE PASSIVO A) PATRIMONIO NETTO I. CAPITALE II. RISERVA SOPRAPREZZO AZIONI III. RISERVE DI RIVALUTAZIONE IV. RISERVA LEGALE VI. RISERVA PER AZIONI PROPRIE VII. ALTRE RISERVE RISERVA STRAORDINARIA FONDO DI RISERVA DA CONFERIMENTO RISERVA VOLONTARIA DI CONFERIMENTO RISERVA DI FUSIONE RISERVA DA RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI RISERVA COPERTURA PERDITE 0 0 RISERVA AVANZO UTILI RISERVA DI CONSOLIDATO VIII. UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO IX. UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO Patrimionio Netto B) FONDI PER RISCHI E ONERI 1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili 2) per imposte, anche differite ) altri Subtotale C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO D) DEBITI: 1) obbligazioni - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 0 0 2) obbligazioni convertibili - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 0 0 3) debiti verso soci per finanziamenti 0 0 4) debiti verso banche: - scadenti entro 12 mesi scadenti oltre 12 mesi ) debiti verso altri finanziatori - entro 12 mesi - oltre 12 mesi

14 STATO PATRIMONIALE PASSIVO ) acconti - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 0 0 7) debiti verso fornitori - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) debiti rappresentati da titoli di credito - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 0 0 9) debiti verso imprese controllate - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) debiti verso imprese collegate - entro 12 mesi - oltre 12 mesi ) debiti verso controllanti - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) debiti tributari: - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) debiti verso istituti di prev. e sicurezza sociale - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) altri debiti - entro 12 mesi oltre 12 mesi E) RATEI E RISCONTI: ratei risconti TOTALE PASSIVO CONTI D'ORDINE Garanzie a favore di società controllate per acquisti Garanzie emesse a favore di società del Gruppo per finanziamenti Patronage a favore di banche pe fidi a favore di altre società Quota parte delle garanzie prestate a Sinit da Blugas S.p.A Titoli a garanzia Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Luigi Gualerzi

15 CONTO ECONOMICO A) VALORE DELLA PRODUZIONE 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni: ) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti ) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni ) altri ricavi e proventi Vari Contributi in conto esercizio 0 0 Totale valore della produzione B) COSTI DELLA PRODUZIONE 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci ) per servizi ) per godimento di beni di terzi ) per il personale: a) salari e stipendi b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili e) altri costi Subtotale ) ammortamenti e svalutazioni: a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni d) svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante Subtotale ) variazioni delle rimanenze di materie prime e di consumo ) accantonamenti per rischi ) altri accantonamenti ) oneri diversi di gestione Totale costi della produzione Differenza fra valore e costi della produzione (A-B) C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI 15) proventi da partecipazioni da imprese controllate da imprese collegate altri Subtotale

16 CONTO ECONOMICO ) altri proventi finanziari: - verso controllate verso collegate - verso controllante - verso terzi Subtotale ) interessi e altri oneri finanziari: - verso controllate - verso controllanti verso terzi verso collegate Subtotale bis) utili e perdite su cambi 0 0 Totale proventi e oneri finanziari ( ) D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 18) rivalutazioni: a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti nell'attivo circ. che non cost. part. 19) svalutazioni a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie. c) di titoli iscritti nell'attivo circ. che non cost. part. Totale rettifiche di valore di attività finanziarie E) proventi e oneri straordinari 20) proventi - plusvalenze da alienazioni - varie ) oneri - minusvalenze da alienazioni - imposte esercizi precedenti - varie Totale delle partite straordianarie Risultato prima delle imposte (A-B+C+D+E) ) imposte sul reddito dell'esercizio ) Utile (perdita) dell'esercizio Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Luigi Gualerzi 15

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18 RELAZIONE SULLA GESTIONE

19 Registro Imprese Rea TERRITORIO ENERGIA AMBIENTE S.p.A. (Tea S.p.A.) Sede in Via Taliercio, 3 MANTOVA Capitale sociale i.v. Relazione sulla gestione anno 2013 Signori Azionisti, nella seduta del 23 maggio 2014, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato e approvato il progetto di Bilancio per l esercizio 2013, che Vi viene sottoposto per la necessaria approvazione. Il Bilancio relativo all esercizio chiuso al 31/12/2013 rileva un utile netto di , superiore di al risultato dell anno precedente. A tale risultato si è pervenuti imputando imposte per al risultato ante imposte di Il risultato prima delle imposte, a sua volta, è stato determinato allocando accantonamenti nella seguente misura: ai fondi di ammortamento; al fondo svalutazione crediti; al fondo T.F.R ad altri fondi di accantonamento rischi. Si fa presente che la Società ha usufruito della possibilità di derogare al termine ordinario di 120 giorni per l approvazione del Bilancio da parte dell Assemblea a norma del 2 comma dell art del codice civile in virtù dell obbligo della redazione del Bilancio Consolidato. 1) SITUAZIONE DELLA SOCIETA E ANDAMENTO DELLA GESTIONE 1.1 L IDENTITA AZIENDALE Tea, società di Servizi Pubblici Locali, ha nel suo storico legame col territorio l elemento caratterizzante la propria identità aziendale. Territorio che, da un punto di vista geografico, si è esteso dal capoluogo all intera provincia di Mantova e oltre, verso quelle bresciana e milanese. Un legame particolare che si traduce per Tea nel quotidiano impegno a migliorare la qualità dei servizi offerti in settori primari come l ambiente, l acqua, l'energia e il funerario. Dalla sua costituzione e con le diverse forme societarie che ha assunto negli anni, Tea non ha mai perso di vista la particolare missione affidatale dai Soci: gestire i servizi pubblici locali con competenze tecniche e manageriali, mantenendo saldo il proprio radicamento e la propria storia. 1.2 UNA SOCIETÀ PER IL PATRIMONIO PIÙ SOCIETÀ PER I SERVIZI Oggi Tea eroga i propri servizi prevalentemente attraverso società controllate. L assetto attuale vede una società patrimoniale capogruppo, Tea, ove è collocata la maggior parte del patrimonio, e diverse società operative di settore: Mantova Ambiente, Tea Sei, Tea Energia, Tea Reteluce, Tea Acque, Depura, Tea Onoranze Funebri. Le funzioni di indirizzo e controllo sono separate dall operatività, a garanzia di una maggiore dinamicità, flessibilità, innovazione e capacità progettuale. L organizzazione di Gruppo (riportando le principali società partecipate da Tea) al 31/12/2013 è la seguente: 18

20 Dove: Tea E la società holding capogruppo, proprietaria di reti e impianti, della discarica controllata di Mariana Mantovana, della rete in fibra ottica di Mantova, che detiene le partecipazioni nelle società operative, eroga tutti i servizi di Staff, la tesoreria ed il Cash Pooling alle società del Gruppo, gestisce le attività di progettazione mediante la Direzione Tecnica, gestisce il Servizio Cimiteriale ed il forno crematorio di Mantova. L unica attività operativa che residua ancora oggi nella Holding è quindi quella cimiteriale, svolta soprattutto nei cimiteri di Mantova e Suzzara, che risulta molto difficile associare ad altre attività. Mantova Ambiente E la società che gestisce il Servizio Igiene Urbana, di raccolta e trasporto rifiuti, raccolta differenziata e raccolta rifiuti speciali e pericolosi, la conduzione degli impianti di trattamento e di smaltimento rifiuti, la progettazione ed il mantenimento del verde pubblico non solo nella città di Mantova ma anche in altri Comuni che hanno richiesto l intervento del nostro personale. Tea Sei Gestisce le attività di produzione, manutenzione e distribuzione afferenti al Servizio Teleriscaldamento, il Servizio di Distribuzione Gas, il Servizio Illuminazione Pubblica, il Servizio Impianti Termici, lo Sviluppo Energie Rinnovabili. Tea Energia E la società commerciale del Gruppo che opera nel mercato oramai liberalizzato dell energia sia verso consumatori finali sia verso operatori; a tal fine presidia ed opera sulle filiere elettrica e del gas, nonché sulla vendita del calore tramite teleriscaldamento, il cui trasporto è curato da Tea Sei. Tea Acque Si occupa della gestione del Servizio Idrico Integrato, del Servizio Manutenzione Reti idriche, del Servizio Manutenzione strade, nonché del Laboratorio di Analisi. Tea Onoranze Gestisce le attività di vendita dei Servizi di Onoranze Funebri. Tea Reteluce La società è stata costituita per la gestione sinergica su scala provinciale del servizio di Illuminazione Pubblica, un innovativo progetto proposto ai Comuni mantovani da Tea. Gli Enti locali che hanno aderito rappresentano il 70% circa dei punti luce della provincia di Mantova. I plus: adeguamento impiantistico, risparmio energetico, smart service (ricarica veicoli elettrici, wi-fi pubblico, telesoccorso, rilevamento traffico, ecc.). 1.3 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO La Società ha adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 e definito che il Codice Etico allegato al Modello di Organizzazione di Tea sia assunto quale riferimento di principi e procedure anche per tutte le società controllate, che hanno provveduto a formalizzare tale documento nel processo di adozione dei propri Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo. Il rispetto del Codice Etico di Gruppo è stato inserito quale vincolo contrattuale nelle Condizioni Generali di Fornitura del Gruppo Tea. Nel corso degli anni tale modello ha subito integrazioni e aggiornamenti con riguardo: 19

21 al regolamento di funzionamento dell organismo; ad alcune tipologie di reati di nuova costituzione quali: reati di criminalità organizzata, reati contro l industria e il commercio, reati in materia di violazione del diritto di autore e reati di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all Autorità giudiziaria; agli adempimenti imposti dall Autorità per l Energia Elettrica e il Gas con deliberazione n 11/07 in materia di unbundling. Per quanti riguarda i sistemi di gestione aziendali, Tea e le società del Gruppo hanno mantenuto nell anno 2013 le certificazioni in essere tramite i cicli di audit previsti da parte di Enti Terzi. In particolare per la Certificazione Qualità secondo la UNI EN ISO 9001 (Tea, Tea Acque, Tea Sei, Mantova Ambiente) e per la certificazione ambientale in accordo alla UNI EN ISO (Tea, Tea Sei, Mantova Ambiente) le società sono state sottoposte ad audit per il mantenimento da parte di Ente esterno con esito positivo. Per quanto riguarda il laboratorio di Tea Acque accreditato da Ente certificatore in accordo alla norma UNI CEI EN ISO/IEC il ciclo di audit si è svolto nel mesi di aprile 2013 con esito positivo. 1.4 VARIAZIONI NORMATIVE INTERVENUTE SULLA GOVERNANCE DELLE AZIENDE PUBBLICHE L attività svolta dal Gruppo è influenzata da uno specifico contesto normativo e da diverse variazioni non sempre di facile applicazione intervenute negli ultimi anni Variazioni normative intervenute sulla governance delle aziende pubbliche La legislazione degli ultimi anni ha operato una serie di interventi sulle partecipazioni pubbliche attraverso l introduzione di vincoli volti ad evitare che la partecipazione pubblica possa essere foriera di sprechi ingiustificati (es. limiti ai compensi e al numero dei componenti degli organi societari) e per accentuare il rapporto di controllo tra Pubblica Amministrazione e proprie controllate. La ritenuta necessità di moralizzazione del fenomeno delle società pubbliche ha indotto il legislatore, anzitutto, ad introdurre limiti numerici ai consigli di amministrazione delle società pubbliche con l art. 1, comma 729, l. n. 296/ legge finanziaria per il 2007, ma l'intervento più recente sul numero dei componenti degli organi amministrativi delle società pubbliche è l'articolo 4, commi 4 e 5 del Decreto Legge 6/7/2012, n. 95, convertito con legge 7 agosto 2012, n. 135 (spending review). In particolare, il comma 5 si applica alle società a totale partecipazione pubblica diretta ed indiretta diverse dalle società strumentali; si applica, pertanto, a tutte le società del Gruppo con eccezione delle miste. Il disposto prevede che i relativi consigli di amministrazione "devono essere composti da tre o cinque membri, tenendo conto della rilevanza e della complessità delle attività svolte ; inoltre: Nel caso di consigli di amministrazione composti da cinque membri, la composizione dovrà assicurare la presenza di almeno tre dipendenti dell'amministrazione titolare della partecipazione per le società a partecipazione diretta, ovvero almeno tre membri scelti tra dipendenti dell'amministrazione titolare della partecipazione della società controllante e dipendenti della stessa società controllante per le società a partecipazione indiretta. Altre disposizioni riguardano la fissazione di un tetto ai compensi: la legge Finanziaria per il 2007 (comma 725) ha stabilito che nelle società a totale partecipazione di comuni e province, o da questi enti controllate ai sensi dell'articolo 2359 c.c., il compenso lordo annuale, onnicomprensivo, attribuito al presidente e ai componenti del consiglio di amministrazione, non può essere superiore per il presidente al 70 per cento e per i componenti al 60 per cento delle indennità spettanti, rispettivamente, al sindaco e al presidente della provincia. Inoltre il Legislatore al comma 718 della Legge Finanziaria 2007 ha previsto che l'assunzione, da parte dell'amministratore di un ente locale, della carica di componente degli organi di amministrazione di società di capitali partecipate dallo stesso ente non dà titolo alla corresponsione di alcun emolumento a carico della società. L intervento più recente è riportato nell'articolo 6, comma 6 del D.L. 78/2010 (convertito in L. n.122/2010) che ha previsto la riduzione del 10% dei compensi degli organi di amministrazione e controllo per le società possedute direttamente o indirettamente in misura totalitaria dalle amministrazioni pubbliche. Nell ottica di moralizzazione del fenomeno, il legislatore ha previsto altresì disposizioni sulla incompatibilità per gli amministratori che sono stati responsabili di perdite nella gestione delle società pubbliche. Il Legislatore è intervenuto di recente anche in materia di anticorruzione con il D. Lgs. N.39/2013, diretto a prevenire i fenomeni di corruzione e cattiva amministrazione che la legge ha inteso introdurre, a rafforzamento delle misure, fin qui prevalentemente penali, di contrasto ai suddetti fenomeni. Le nuove norme incidono sui procedimenti di conferimento degli incarichi dirigenziali nelle amministrazioni pubbliche, nonché sui procedimenti di nomina degli amministratori delle società e degli altri organismi partecipati, ma anche sulle condizioni di mantenimento della carica per gli amministratori locali (qualora vengano in rilievo elementi di conflitto). Il principio delle pari opportunità ha trovato riconoscimento anche nella composizione degli organi societari con l adozione del DPR 251/2012, che disciplina i nuovi criteri per la parità di accesso agli organi amministrativi e di 20

22 controllo nelle società controllate da pubbliche amministrazioni. Il provvedimento stabilisce che gli Statuti di tali società debbano prevedere che la nomina degli organi di amministrazione e controllo, ove a composizione collegiale, sia effettuata secondo modalità tali da garantire la presenza, secondo la quota indicata dalla normativa vigente, del genere meno rappresentato in seno all organo collegiale. Purtroppo la produzione normativa sul tema, mancando un disegno organico, presenta numerose criticità dovute alla definizione poco chiara dei contenuti delle disposizioni, ai frequenti interventi su oggetti analoghi e non coordinati tra loro, al rinvio a disposizioni di attuazione adottate oltre i tempi previsti o talvolta omesse. Alla luce di quanto riportato, si ricorda che: GOVERNANCE DI TEA Durante l anno 2013 è variata la governance della società. La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione i cui membri, di seguito elencati, resteranno in carica fino all approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015: Luigi Gualerzi Presidente Sergio Benatti Vice Presidente Laura Loatelli (*) Consigliere Marisa Masseni (*) Consigliere Alberto Rosignoli (*) Consigliere (*) Gli amministratori evidenziati sono rappresentanti rispettivamente dei Comuni di San Martino dall Argine, Suzzara e Mantova e dipendenti degli stessi. Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall art. 4, comma 5 del D.L. 95/2012 convertito in Legge 135/2012, l emolumento disposto dall Assemblea della Società è riversato ai Comuni sopra richiamati e di appartenenza dei consiglieri. Il Collegio Sindacale è così composto: Riccardo Ronda Presidente Cedrik Pasetti Sindaco effettivo Elisa Bertolazzi Sindaco effettivo I membri del Collegio Sindacale resteranno in carica fino all approvazione del bilancio al 31 dicembre La società di revisione è Deloitte & Touche S.p.A. alla quale l Assemblea dei Soci ha affidato, per gli esercizi , l assegnazione dell incarico di revisione del bilancio di esercizio nonché delle attività di revisione legale prevista dall Art. 14 del D.Lgs. 39/2010. GOVERNANCE DELLE CONTROLLATE Durante l anno è variata anche la governance di alcune società controllate. Per Tea Sei e Tea Energia è stata modificata interamente la struttura con un Presidente esterno e due dipendenti della capogruppo Tea di cui uno con la carica di Amministratore Delegato. Sono stati, inoltre, nominati, così come previsto dagli statuti delle società, da parte della capogruppo gli Amministratori Delegati in Tea Energia, Tea Sei, Tea Acque e Mantova Ambiente Le liberalizzazioni Sulle liberalizzazioni nei servizi pubblici locali molto si è trattato e discusso in questi anni, nel tentativo di tradurre nella normativa e nella struttura economica italiana i principi europei sulla concorrenza. Di particolare rilievo in questi ultimi anni gli effetti del referendum abrogativo sull acqua-bene pubblico dell art. 23-bis del D.L. n.112/2008 (convertito in Legge n.133/2008) del giugno Questa norma aveva rovesciato gli equilibri normativi vigenti abrogando il comma 5 dell art. 113 del T.U.E.L. e prescrivendo che, in via ordinaria, la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica sarebbe dovuta essere affidata a imprenditori o società private scelte mediante procedure ad evidenza pubblica rispettose dei principi comunitari, o a favore di società a partecipazione mista pubblica e privata, a condizione che venisse messa a gara la qualità di socio privato congiuntamente all attribuzione di specifici compiti operativi connessi alla gestione del servizio, e che al socio venisse attribuita una partecipazione non inferiore al 40% (modello di partenariato pubblico privato). Si è posto di conseguenza il problema di ricostruire la disciplina attualmente in vigore: in primis si sottolinea che in conseguenza dell'abrogazione referendaria non si è determinata la reviviscenza delle norme abrogate dall'articolo 23 bis. Ne consegue che l'affidamento secondo il modello in house deve ritenersi consentito solo nel rispetto dei vincoli posti dal diritto europeo e dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia: per gli altri affidamenti bisogna seguire le procedure ad evidenza pubblica. L esito del referendum ha infatti comportato l applicazione immediata nell ordinamento italiano della normativa comunitaria, meno restrittiva rispetto a quella oggetto di referendum, i cui principi (trasparenza, 21

23 adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento e proporzionalità) sono espressamente richiamati dall'articolo 30 del Codice dei contratti pubblici. Il referendum e le incertezze normative conseguenti, hanno creato non poche difficoltà al percorso di ricerca del partner privato in Tea Acque. Analogamente le incertezze normative hanno creato più di qualche difficoltà anche nella ricerca del partner privato in Tea Reteluce. 1.5 I PRINCIPALI AVVENIMENTI DEL 2013 Più avvenimenti hanno fortemente impegnato Tea nel corso del 2013 e meritano particolare attenzione, anche per gli sviluppi previsti per il Il sisma Nell'anno 2013 si sono sentiti in modo pesante gli effetti finanziari del terremoto che nel maggio 2012 ha colpito la zona dell'emilia e del basso mantovano. La delibera AEEG 6/13 del 16/1/2013 ha fornito le indicazioni a cui attenersi su due macro argomenti: agevolazioni tariffarie e sospensione dei pagamenti. I beneficiari di tali provvedimenti sono stati tutti i clienti del servizio idrico integrato e tutti i clienti dei servizi energetici (gas ed energia elettrica) che avevano utenze attive nella zona del cratere del sisma alla data del 20/5/2012. La definizione di questa zona è stata molto dibattuta nel corso del 2012, partendo dal decreto MEF dell 1/6/12 e tutti i successivi provvedimenti, ma con la Legge 134/2012 dell'agosto 2012, che convertiva il decreto 83 del 22/6/12, è stato chiarito il perimetro che ricomprendeva in modo inequivocabile anche il comune di Mantova, oltre ad altri comuni della nostra provincia. I clienti del Gruppo Tea interessati dall'applicazione della normativa sono stati pertanto la maggioranza di tutto il nostro parco clienti con rilevanti effetti per la situazione finanziaria. In particolare, ai clienti del servizio idrico, sono state applicate riduzioni del 50% su tutte le componenti tariffarie, mentre nel servizio gas ed energia le riduzioni hanno interessato solo determinate componenti delle quote di distribuzione in percentuali variabili dal 40 al 50%. I sistemi di fatturazione sono stati adeguati alle norme e da aprile-maggio 2013 si è provveduto a conguagliare in modo retroattivo le agevolazioni che hanno avuto decorrenza retroattiva dal 20/5/2012 e saranno applicate fino al 19/5/2014. Il secondo aspetto della Delibera riguardava le sospensioni dei pagamenti per le fatture con scadenza 20/5/ /11/2012. Per tali fatture le aziende dovevano procedere a concedere ai clienti in modo automatico piani rate per un periodo di 12 mesi per il servizio idrico e di 24 mesi per i servizi energetici, definendo il numero di rate sulla base della frequenza di fatturazione di ogni cliente. Il Gruppo Tea ha deciso di procedere come segue: sono stati completati in primis i cicli di fatturazione che conguagliavano in modo retroattivo le agevolazioni tariffarie per tutto il periodo dal 20/5/2012 a giugno-luglio 2013, quindi nel periodo tra fine luglio e agosto 2013 sono stati creati ed inviati ai clienti tutti i piani rate nei quali sono stati inseriti anche i conguagli a credito del cliente per evitare di procedere ad inutili rimborsi. Nel 2012 erano infatti state bloccate dalle norme AEEG tutte le attività di sospensione delle forniture, riprese nel corso del 2013 con molte difficoltà. Da segnalare come gli effetti di questa delibera hanno complicato l'analisi del credito insoluto del Gruppo e reso difficili tutte le relative azioni di recupero oltre a determinare un appesantimento nella gestione finanziaria del Gruppo e dell esposizione bancaria in un momento di congiuntura economica caratterizzato da un difficile accesso al mercato del credito. Tea Energia nel corso del 2012 aveva usufruito della possibilità offerta da Cassa Conguaglio Settore Elettrico di ottenere anticipazioni finanziarie legate alle fatture sospese nei pagamenti per i servizi gas ed energia. Il rapporto con Cassa Conguaglio Settore Elettrico è rimasto attivo per tutto il 2013 con rimborso mensile alla Cassa degli importi incassati mese per mese dai clienti. Alla fine dell'anno si è valutato di chiudere il rapporto definitivamente con rimborso globale avvenuto a febbraio CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI Normativa Dall 1 gennaio 2013 è stato istituito in tutti i comuni del territorio nazionale il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Il prelievo è istituito a copertura dei costi relativi: al servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati avviati allo smaltimento e poteva essere applicato nelle forme di tributo o di corrispettivo (previa l attivazione di sistemi di misurazione del rifiuto conferito al servizio pubblico); ai servizi indivisibili dei comuni meglio conosciuta come maggiorazione di 0,30 al mq (tributo). 22

24 La legge che istituisce la Tares è l Art. 14, D.L n. 201 convertito dalla Legge n. 214 e prevedeva, dall la soppressione dei previgenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani di natura patrimoniale (TIA) o tributaria (TARSU), l'addizionale ex ECA e la tariffa per i rifiuti assimilati. Dal punto di vista legislativo, la norma (D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 art. 14) ha subito innumerevoli modifiche che hanno reso l applicazione alquanto difficile. Si segnala, in particolare, il continuo posticipo della prima fatturazione della Tares per la componente rifiuti. In prima ipotesi erano state previste quali scadenze i mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre, salvo diversa disposizione del Comune con proprio regolamento, ma ben presto ci si è resi conto che tali tempistiche non erano compatibili con i necessari adempimenti comunali. Dopo una prima ipotesi di posticipare ad aprile la prima fatturazione/bollettazione, nel marzo 2013 è stato approvato un provvedimento che fissava a luglio il posticipo della prima rata rifiuti senza concedere alcuna possibilità di intervento ai Comuni nell ambito dalla loro potestà regolamentare. Considerato comunque l ancora alto livello di incertezza normativa e la quasi impossibilità ad approvare il Regolamento sulla Tares, dall aprile 2013 i Comuni a corrispettivo hanno deliberato le modalità di fatturazione in acconto sulle tariffe del 2012 e salvo conguaglio con l ultima fatturazione relativa al 2013, da effettuarsi con le tariffe per l anno Per esplicita previsione della normativa nazionale era possibile procedere con la fatturazione solo 30 giorni dopo la pubblicazione della delibera sul sito web istituzionale. Tutta questa incertezza ha provocato forti ritardi nella fatturazione con una conseguente forte esposizione col sistema bancario in generale, mitigata solo in parte dalla finanza di Gruppo. L emissione di bollette a fine anno per più servizi ha messo la Società in difficoltà nei confronti di numerosi clienti ai quali sono state recapitate quasi contestualmente più fatture per i diversi servizi. Tale circostanza ha aggravato anche il recupero del credito. Dall inizio del 2014 la Tares è abrogata e sostituita dalla IUC (Imposta Unica Comunale) composta da IMU (Imposta Municipale Propria), TASI (Tributo sui servizi indivisibili) e dalla TARI (Tassa sui Rifiuti) Discarica controllata di Mariana Mantovana Il 3 giugno 2013 è stato trasmesso l Atto Dirigenziale del settore ambiente, pianificazione territoriale, autorità portuale della Provincia di Mantova che rilascia a Tea l Autorizzazione Integrata Ambientale relativamente alla discarica controllata per rifiuti non pericolosi sita nel Comune di Mariana Mantovana per un totale di ton Considerato che negli ultimi anni, con l avvento del porta a porta, i conferimenti dei rifiuti in discarica sono diminuiti in maniera sostanziale, nel 2013 è stato svolto un importante studio di fattibilità per valutare o l ampliamento o la chiusura della discarica. Nonostante diverse pubblicazioni volte a sostenere l effetto della discarica a zero, lo studio di fattibilità ha mostrato validi elementi di riflessione per proseguire sulla strada dell ampliamento della discarica di Mariana Mantovana Impianto di Villa Cappella di Ceresara Alla fine del 2013 si sono conclusi i lavori del nuovo impianto di Villa Cappella di Ceresara che ha lo scopo di valorizzare a fini energetici la frazione indifferenziata dei rifiuti, una componente quantitativamente limitata grazie all efficacia della raccolta differenziata diffusa con modalità domiciliare in buona parte del territorio mantovano. Dalla lavorazione della matrice secca si ottengono nuove risorse: il CSS, un combustibile di qualità impiegabile al posto di fonti fossili, e la frazione organica stabilizzata (FOS), utilizzabile per ripristini ambientali, riducendo il quantitativo di rifiuti destinati in discarica. Totalmente rinnovato, Villa Cappella è ora una fabbrica verde al servizio del territorio e sostituisce i precedenti impianti in gestione a Mantova Ambiente per il trattamento dei rifiuti. I lavori sono stati consegnati alla ditta appaltatrice il 6 dicembre 2012 e il 24 dicembre 2013 la Provincia di Mantova ha autorizzato la messa in esercizio dell impianto con le prove in grigio. L impianto ha iniziato a funzionare il 15 febbraio 2014 e da tale data è stato chiuso l impianto di Pieve di Coriano. L importo dell investimento a carico di Mantova Ambiente è stato di circa 9,5 Ml/, sostenuti con le attività di funding della capogruppo Tea S.p.A Rapporti Tea - Siem Tea S.p.A. e Siem S.p.A. sono società interamente partecipate da enti pubblici territoriali e, su indicazione degli stessi, hanno avviato un percorso di aggregazione societaria finalizzato alla costituzione di un unico soggetto per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani nella Provincia di Mantova, che ha già portato alla unificazione delle rispettive parti operative in una unica società - Mantova Ambiente S.r.l. - titolare del servizio di igiene ambientale in tutto il territorio provinciale. Nell anno 2013 si è avviato il processo di aggregazione delle due società patrimoniali, che vede la contemporanea scissione di Siem S.p.A. in una società residuale con la proprietà delle discariche ed una parte della attuale partecipazione in Mantova Ambiente S.r.l. e l altra parte che confluisce in Tea S.p.A. Sono, però, sopraggiunte, nel corso del 2013, alcune difficoltà nella scelta da parte del Tribunale del perito incaricato alla perizia, cosa che ha, di fatto, ritardato, l emissione della stessa. 23

25 La perizia è stata consegnata dal perito incaricato solo il 31 ottobre 2013 ed ha confermato il valore di Tea ipotizzato dal Consiglio di Amministrazione in 120 milioni di euro, cosa che ha comportato un rapporto di concambio di 133,877 azioni di Siem S.p.A. per ogni azione di Tea S.p.A. Essendo passato così tanto tempo dal momento dell inizio dell operazione e la consegna della perizia che riflette dati di bilancio ormai datati, si sta riflettendo se sia il caso di rivedere la perizia alla luce di dati più aggiornati. In ogni caso l operazione è attualmente al vaglio degli Organi societari e dei Comuni interessati, e si prevede potrà trovare compimento nel prossimo futuro. All interno dei rapporti di Gruppo, Mantova Ambiente S.r.l., alla data del 31/12/2013, vanta crediti per e debiti per verso il socio Siem S.p.A. I crediti si riferiscono per a conguagli originatisi dalla fusione di Siem Gestione S.r.l. in Mantova Ambiente S.r.l. avvenuta nel 2010, per a incassi effettuati da SIEM per conto di Mantova Ambiente e per da partite commerciali. Tali crediti sono confermati dalla controparte. Peraltro, la recuperabilità di tali posizioni è da correlarsi con il piano generale di riordino della filiera di trattamento dei rifiuti in provincia di Mantova come sopra citato. In seguito a tale operazione, gli elementi patrimoniali attinenti ai rapporti di Siem S.p.A. con Mantova Ambiente S.r.l. verrebbero trasferiti alla società beneficiaria. Seppur nell incertezza legata a eventi ad oggi non prevedibili relativi alla controparte e al processo di riordino sopra citato, riteniamo che tale credito sia interamente recuperabile Società Lombardi Ecologia La società Lombardi Ecologia S.p.A. controllante della società Lombardi Ambiente S.r.l., socio di Mantova Ambiente S.r.l. dall anno 2009 a seguito della gara a doppio oggetto per la ricerca del socio privato operativo e l esecuzione dei compiti operativi dei servizi di igiene urbana nei comuni mantovani affidanti, nonché della società Lombrica s.r.l., anch essa socio di Mantova Ambiente S.r.l. in seguito alla gara esperita nell anno 2009 per la ricerca del socio privato operativo in Siem Gestioni S.r.l, società poi incorporata nella stessa Mantova Ambiente S.r.l. nell anno 2010, ha richiesto nel mese di maggio 2013 l autorizzazione a conferire il ramo di azienda operativo operante nella nostra provincia in Lombardi Ambiente srl, inclusa la partecipazione di controllo della società Lombrica srl a seguito di una riorganizzazione interna. I consigli di amministrazione di Tea S.p.A. e Mantova Ambiente S.r.l. non avendo rilevato ostacoli hanno acconsentito alla richiesta. Conseguentemente Lombardi Ecologia S.p.A. ha provveduto al conferimento del ramo d azienda in Lombardi Ambiente s.r.l. che ha iniziato ad operare nel mese di giugno 2013 dopo aver ottenuto le autorizzazioni previste. Sempre nel mese di maggio 2013 perveniva la richiesta da parte di Lombardi Ecologia S.p.A. di cessione dell intera quota di controllo in Lombardi Ambiente S.p.A. alla società Serit S.r.l. del Gruppo Agsm di Verona. I consigli di amministrazione di Tea S.p.A. e di Mantova Ambiente S.r.l., previa verifica dei requisiti dell acquirente, hanno deliberato il nulla osta previsto dallo statuto sociale di Mantova Ambiente S.r.l. e dai documenti contrattuali conseguenti alla gara. Pertanto Lombardi Ecologia S.p.A. effettuava la cessione delle quote di controllo di Lombardi Ambiente S.r.l. a Serit S.r.l. che oggi quindi risulta essere il socio indiretto di Mantova Ambiente S.r.l. attraverso il controllo di Lombardi Ambiente S.p.A. e della maggioranza delle quote di Lomb.ri.ca. S.r.l Sinergie Italiane S.r.L. Sinit Anche il Bilancio 2013 è gravato dall onere della partecipazione Sinit mediante prosecuzione del meccanismo di rifusione alla controllata Tea Energia S.r.l. del danno derivante dalla negoziazione degli accordi del I tre liquidatori della Società nominati dall Assemblea hanno proseguito la loro attività, con le difficoltà conseguenti alle forti limitazioni che contraddistinguono normalmente una situazione di liquidazione societaria, svuotando la società da tutti i dipendenti (uno dei quali è stato assunto da Tea Energia) e dalle attività. In particolare, i liquidatori hanno affidato le attività di gestione del contratto long term ad uno dei soci, affinché venissero rispettati gli obblighi contrattuali verso i fornitori russi e verso le società commerciali che hanno con Sinit l impegno di prelievo del gas fino al 30/09/2015. Nei mesi di agosto e settembre 2013 è stato raggiunto l accordo fra Sinit e Gazprom per la revisione del prezzo e delle condizioni contrattuali della fornitura gas di lungo periodo. In particolare, affidandosi anche ad un esperto, si è arrivati a un miglioramento delle condizioni economiche più aderenti all attuale mercato e alla riforma gas attuata dall Autorità per l energia elettrica ed il gas con la Del.196/13. La revisione del contratto ha durata biennale e sarà immutata fino a ottobre Nel mese di gennaio 2014 è stata formalizzata la cessione della partecipazione di Blugas in Sinit, direttamente a Tea S.p.A., con l assunzione dei medesimi impegni ed obblighi precedentemente sottoscritti da Blugas. L onere derivante dai maggiori costi Sinit è stato integralmente accantonato nell Esercizio Tea Acque: trasformazione in Partenariato Pubblico Privato Istituzionalizzato (PPPI) Nel corso del 2013 si è conclusa la procedura di gara per la selezione del socio privato di Tea Acque, avviata nel dicembre 2010 dal socio unico Tea, in ottemperanza alla delibera n. 14 del dell Autorità d Ambito Territoriale Ottimale di Mantova (AATO) che autorizzava la trasformazione di Tea Acque da società a totale capitale 24

26 pubblico a società mista a maggioranza pubblica in cui il socio privato operativo a termine (sino a cessazione dell affidamento) è scelto mediante procedura ad evidenza pubblica a doppio oggetto, per la cessione di capitale sociale ed il contestuale affidamento di fasi operative del servizio idrico integrato (S.I.I.) nell area omogenea 2 dell ATO della Provincia di Mantova, ai sensi dell allora vigente Art. 23 bis del D.L. 112/2008. La trasformazione di Tea Acque in società mista è conforme al Partenariato Pubblico Privato Istituzionalizzato (PPPI), modello derivante dalla normativa della Comunità Europea e che ha visto il Gruppo Tea tra i pionieri nazionali fin dai primi anni Tale modello è stato adottato per adempiere agli obblighi di apertura al mercato mantenendo un ottimale equilibrio tra qualità e costi dei servizi affidati dai Comuni soci. Il complesso iter della procedura avviata nel 2010 ha richiesto anche una valutazione sulla sostenibilità del percorso a seguito dell intervenuto referendum abrogativo dell art. 23-bis del D.L. 112/2008 svolto il 12/13 giugno 2011, affidata ad un primario studio legale italiano che ne ha confermato la piena conformità alla normativa europea, restata il principale riferimento giuridico sulle modalità di affidamento dei servizi pubblici locali, dopo l intervenuta abrogazione della legge nazionale. In data 25 settembre 2013 Tea S.p.A., in qualità di stazione appaltante, ha dichiarato definitiva l aggiudicazione al raggruppamento di imprese composto da CPL Concordia Soc. coop. e S.T.A. S.r.l. Come previsto dal disciplinare di gara, tale raggruppamento ha creato la "società veicolo" Acque della Concordia che in data 7 febbraio 2014 è divenuta socia di Tea Acque sottoscrivendo l'aumento di capitale riservato e versando a titolo di capitale sociale e riserve (più di contributo spese di gara), per raggiungere una quota di partecipazione pari al 40% del capitale sociale post aumento e assumendo gli specifici compiti operativi relativi al servizio idrico integrato indicati nei capitolati tecnici di gara, previa sottoscrizione del contratto relativo ai compiti operativi del socio industriale con efficacia dal 10 febbraio Le attività affidate al socio privato sono tutte ricomprese tra quelle che, fin dalla sua nascita, Tea Acque appaltava a molteplici fornitori esterni, perciò il nuovo assetto del Partenariato ha il vantaggio di ridurre la frammentazione gestionale e di aumentare la stabilità e il controllo sui processi di lavoro forniti da terzi. Il Gruppo Tea si è molto impegnato in questi anni per far comprendere come con il modello PPPI le sue società operative, ed in particolare Tea Acque, migliorano, e non riducono, la qualità dei loro servizi e il loro orientamento a soddisfare le esigenze del territorio garantendo, nel contempo, il controllo pubblico sui cicli produttivi Depura S.r.L. Nel corso dell anno 2013 si sono verificati profondi cambiamenti nell attività sociale e nella compagine azionaria di Depura. Nel mese di luglio, infatti, è stata perfezionata la cessione del ramo di azienda dedicato alle attività svolte per la clientela privata a SIBA S.p.A. nel quadro delle operazioni necessarie ad assorbire gli impatti previsti dalla perdita dei servizi resi a Tea Acque in relazione alla definitiva assegnazione della gara per la ricerca del socio privato di quest ultima. La società avrebbe infatti visto cadere una parte molto consistente del proprio fatturato all atto dell avvio delle relazioni di Tea Acque con il nuovo socio operativo, rendendo non sostenibile dal punto di vista economico l attività sociale residuale con conseguenze gravi anche dal punto di vista occupazionale, per tale motivo è stata avviata una trattativa con il socio SIBA S.p.A. per la cessione del ramo sopracitato che ha comportato anche il passaggio di 15 unità lavorative. In pari data, ed in conseguenza dell operazione sopradescritta, è avvenuto anche un cambio radicale dell azionariato attraverso l acquisizione da parte di Tea delle quote possedute dagli altri soci (SIBA S.p.A. e GISI S.p.A.) portando la partecipazione al 100%. Nel mese di febbraio 2014 si è poi concretizzata la fine del contratto con Tea Acque a favore del socio operativo con integrale passaggio del personale ancora presente della società (19 unità) a quest ultimo. Nel corso dei primi mesi del 2014 si è inoltre provveduto a sublocare l immobile di via De Capi, sede operativa non più necessaria, alla società S.T.A. S.r.l. In tutta questa complessa e delicata operazione Tea ha operato nell intento primario di mantenere inalterato il livello occupazionale A.Se.p. S.p.A. Tea S.p.A. detiene il 27,218% dell intero capitale sociale di A.Se.p. S.p.A. Sono in corso valutazioni in merito all opportunità di cedere le quota di partecipazione nella società. I tentativi fino ad ora esperiti per concordare l uscita dal capitale sociale della partecipata hanno avuto esito negativo. 25

27 1.5.7 SETTORE ENERGETICO Il teleriscaldamento a Mantova (immagini fonte AIRU) Il teleriscaldamento è per Tea la fonte di calore verde per eccellenza in quanto utilizza prevalentemente calore che diversamente verrebbe disperso nell ambiente riducendo così in modo drastico le emissioni in atmosfera. Il teleriscaldamento è la produzione centralizzata di calore e la sua distribuzione all utenza, attraverso una rete di tubazioni interrate in cui scorre acqua surriscaldata. Scambiatori di calore installati al posto delle caldaie, trasformano l energia immessa in rete in calore disponibile per le abitazioni. La produzione centralizzata comporta l eliminazione di caldaie domestiche e condominiali e, di conseguenza, di punti di emissioni d inquinanti sparsi per la città e di difficile controllo. Il teleriscaldamento diventa, quindi, uno strumento di pianificazione territoriale per utilizzare e valorizzare le risorse energetiche presenti nel territorio ed attuare un significativo risparmio energetico. Per comprendere l importanza degli investimenti effettuati nel 2013 è necessario riassumere l evoluzione della rete del teleriscaldamento al fine di contestualizzare i progetti Feeder DN600 e Centrale ospedale che tanto hanno visto impegnata la società nel corso dell anno. Attualmente, la rete di teleriscaldamento interessa una parte consistente del territorio della città di Mantova: tale situazione è frutto di un processo di sviluppo avviato più di trent anni fa. 26

28 Nel 1978 l ASM di Mantova (oggi Tea S.p.A.) avvia la realizzazione di un piccolo impianto pilota di teleriscaldamento a livello di quartiere (Lunetta-Frassino). Negli anni la diffusione del teleriscaldamento si sviluppa con la realizzazione di una centrale di produzione di tipo cogenerativo installata in vicolo Stretto e basata su due motori alternativi, alimentati prima a gasolio poi a gas naturale e una caldaia ad acqua surriscaldata, a servizio della zona centrale della città. Inizia quindi una fase di espansione caratterizzata da modalità di realizzazione degli interventi del tipo ad albero, cui fanno seguito le magliature necessarie per aumentare l affidabilità del sistema. Nel 1988 è completato il collegamento tra le due reti, giungendo ad un unica rete di teleriscaldamento servita con acqua surriscaldata a C ed alimentata da due caldaie della centrale di Lunetta-Frassino, dalla centrale di cogenerazione di vicolo Stretto, da una sottostazione di scambio termico che utilizza il calore di processo residuo della vicina raffineria IES e da due caldaie mobili di soccorso posizionate in città (viale Fiume e viale Montegrappa). Nel viene costruita la centrale termica presso l Azienda Ospedaliera Carlo Poma, composta da quattro caldaie ad olio diatermico per la produzione di acqua surriscaldata e da una caldaia convenzionale per la produzione di vapore a 12 bar per gli usi tecnologici dell ospedale stesso; questa centrale è utilizzata come riserva e soccorso ed è predisposta per alimentare in isola tutto il polo dell Ospedale, in caso di guasto della rete. Nel 1996 vengono costruiti, presso la centrale dell Ospedale, due serbatoi di accumulo per acqua surriscaldata da 250 m 3 /cad per sopperire alle punte di richiesta dell utenza e aumentare quindi la capacità di recupero dai processi produttivi della raffineria IES. Nel 2000 viene realizzata la prima centrale di quartiere sottocentrale di Chiesanuova Dosso, la quale alimenta una rete che trasporta acqua calda a C durante il periodo invernale e acqua refrigerata a 7 C durante il periodo estivo ed un rete ulteriore che trasporta acqua calda sanitaria a 50 C. Nel 2004 viene messo a punto il piano di sviluppo della città di Mantova, prevedendo da un lato di incrementare la capacità produttiva del sistema di teleriscaldamento mediante il recupero di calore dalla nuova centrale Enipower Mantova e, dall altro, l estensione della rete di teleriscaldamento con lo scopo di acquisire, a completamento del progetto, circa il 70% delle utenze cittadine. Nel 2006 viene costruita la seconda sottocentrale di quartiere sottocentrale di PRU Borgonuovo, con caratteristiche analoghe alla prima. 27

29 Nel 2008 viene avviata la costruzione della terza sottocentrale di quartiere Sottocentrale di Lunetta, la quale fa parte di un piano di riqualificazione urbana più ampio, voluto dal Comune di Mantova in collaborazione con la Regione Lombardia. Nel gennaio del 2008 avviene la prima cessione in rete del calore prodotto dalla centrale EniPower Mantova. Nel 2013 viene ristrutturata la centrale dell Azienda Ospedaliera Carlo Poma operando la sostituzione della caldaie ad olio diatermico con caldaie ad acqua surriscaldata ed installando un gruppo cogenerativo per la produzione combinata di vapore ed energia elettrica affiancato da una caldaia di back-up per quanto riguarda la produzione di vapore. Viene, altresì, potenziato l accumulo di acqua surriscaldata installando un terzo serbatoio della capacità di m 3 portando così l accumulo ad una capacità complessiva di m 3. In prospettiva, al fine di aumentare la volumetria allacciabile e di creare alcune chiusure ad anello indispensabili per il migliore bilanciamento della rete di distribuzione, il piano di sviluppo prevede l espansione delle reti nelle seguenti zone: Porta Mulina; Duomo via Accademia; Sant Andrea; Te Brunetti; Dosso del Corso; Borgo Pompilio; Lago Paiolo; Valletta Valsecchi. Caratteristiche principali della rete Caratteristiche del fluido: acqua surriscaldata (120 C 15 bar); Volumetria riscaldata: m 3 ; Estensione della rete: 56 km (doppia tubazione); Energia termica distribuita: MWht; Perdite: circa 15%. Impianti di produzione Recupero termico da centrale a ciclo combinato EniPower Mantova (Pt=100 MWt) Centrali di emergenza e integrazione: o Centrale Ospedale C. Poma (ristrutturata nel 2013): N. 3 caldaie acqua surriscaldata da 11,7 MWt/cad; N. 1 gruppo cogeneratore da 2 MWe per produzione energia elettrica e vapore; N. 1 caldaia vapore di back-up da 2MWt; Accumulo acqua surriscaldata: n. 1 serbatoio da m serbatoi da 250 m 3 /cad; o Centrale Viale Fiume: n. 1 caldaia acqua surriscaldata 8,5 MWt; o Centrale Viale Montegrappa: n. 1 caldaia acqua surriscaldata 8,5 Mwt; o Centrale di Lunetta: n. 2 caldaie acqua surriscaldata 4,5 MWt complessivi; o Centrale di Vicolo Stretto: n. 1 caldaia acqua surriscaldata 7 MWt; Impianto solare termico da 100 m 2 per produzione ACS Combustibili utilizzati: gas naturale Principali realizzazioni nel 2013 Pista ciclopedonale e feeder DN600 Dopo circa dieci anni dall avvio di questo importante progetto, nel 2013 sono state realizzate le opere più visibili e a maggior impatto sulla cittadinanza con importanti risvolti sugli investimenti di Tea. La costruzione della cabina di scambio calore EniPower, della potenza di 100 MWt, ha imposto la realizzazione di una nuova tubazione di collegamento della zona industriale con la città (feeder) per adeguare la capacità di trasporto della tubazione con la disponibilità della cabina di scambio. 28

30 Al completamento del feeder (2014) è abbinata anche la realizzazione della pista ciclopedonale che collegherà l esistente ciclabile in sinistra laghi (quella che costeggia la raffineria) con Valletta Valsecchi e il resto della città. Per completare il tracciato previsto per questa pista ciclabile (dalla conca all incrocio di via Brennero con strada Cipata), occorre attendere l esito delle analisi ambientali post operam eseguite, cioè, dopo la posa delle tubazioni del teleriscaldamento (2015). Centrale termica Azienda Ospedaliera Carlo Poma La Centrale in questione, che è parte integrante del progetto di sviluppo del teleriscaldamento insieme al già citato feeder, riveste carattere strategico sia per il teleriscaldamento stesso (importante polo di produzione di soccorso) sia per lo stesso Ospedale in quanto impianto di produzione prioritario per questa utenza. L intervento ha riguardato la totale sostituzione dei componenti (obsoleti) della Centrale inserendo nuove caldaie per la produzione di acqua calda e vapore (alcune di queste con la possibilità di alimentazione gas/gasolio per assicurare la fornitura in qualsiasi condizione), un nuovo gruppo di cogenerazione per la produzione di vapore ed energia elettrica per l Azienda Ospedaliera e un terzo serbatoio di accumulo (da m 3 ) in grado di immagazzinare il calore nei periodi di minor richiesta per restituirlo nei momenti di maggior consumo. Preliminarmente allo sviluppo progettuale ed impiantistico è stata rinnovata la Convenzione con l Azienda Ospedaliera avente ad oggetto la concessione a Tea della disponibilità e dell utilizzo del fabbricato e della relativa area di pertinenza nonché dell area sulla quale insistono gli impianti di accumulo. La concessione è stata accordata a Tea per la durata di 20 anni e prevede che la Centrale Termica venga utilizzata come fonte di produzione del calore sussidiaria e di emergenza della rete del teleriscaldamento cittadino oltre che di produzione vapore necessario al funzionamento dell Ospedale Rete in fibra ottica Il Consiglio di Amministrazione di Tea, con delibera n.6 del , ha avviato la procedura di gara per la cessione della rete per telecomunicazioni in banda larga in fibra ottica della città di Mantova. La decisione di cedere l asset era maturata con la firma, il , dell accordo di risoluzione del contratto di IRU (Indefesible Right of Use), con il quale nel dicembre 2009 Tea S.p.A. aveva concesso in diritto irrevocabile d uso per 20 anni l intera rete in fibra ottica costruita nella città di Mantova a Teanet Servizi S.r.l. Teanet Servizi Srl (oggi Tnet Servizi Srl) era una società veicolo per lo spin off dell intero ramo d azienda telecomunicazioni di Tea (comprensivo della rete wi -fi costruita in provincia di Mantova), ed è stata venduta ad una società privata, ricercata sul mercato, con l obiettivo di vedere sviluppati i servizi e le tecnologie avanzate che solo una grande azienda nazionale di TLC poteva garantire sulle infrastrutture realizzate da Tea. La società che ha rilevato gli asset di Tea S.p.A. non è riuscita a sviluppare il contratto IRU, e perciò Tea, confermando la sua strategia di uscita dal business, ha riacquisito la gestione della rete in fibra ottica per metterla sul mercato come puro asset libero da ogni vincolo o gravame. Tea ha preliminarmente compiuto una valutazione del valore della rete in fibra ottica per eseguire poi un complesso riordino della documentazione tecnica e contrattuale e dell assetto fisico dell infrastruttura ripresa in gestione, invitando successivamente tutte le principali società di telecomunicazioni europee a presentare offerta. Purtroppo, la valutazione compiuta dal mercato è stata molto inferiore alle aspettative, ed un solo operatore tra quelli invitati in gara, ha presentato offerta di acquisto, per un importo peraltro molto più basso del valore di riferimento individuato. 29

31 Per questo è stata aperta una nuova fase di trattative dirette con l offerente e con altre società che non avevano presentato offerta, per ricercare anche forme e modalità alternative che potessero consentire a Tea l uscita dalla gestione della rete in fibra ottica, senza dover accettare ribassi eccessivi del prezzo di vendita dell asset, e senza rinunciare al progetto di valorizzazione della rete in funzione dei servizi avanzati che possono essere erogati alla città di Mantova. Questa fase è ancora in corso e comprende la possibilità di integrare l offerta della rete in fibra ottica con sinergie tecnologiche e commerciali sviluppabili in partnership con il Gruppo Tea, sui servizi di smart city e altri possibili progetti. Considerate la valutazioni effettuale e le proposte di acquisto inferiori rispetto alle aspettative si è ritenuto di allineare il valore del cespite a quello periziato Partecipazione di Tea Onoranze Funebri in Global Funeral Service Il 19 dicembre 2013 è stata costituita la NewCo Global Funeral Service S.r.l. (capitale sociale ), società operante nel settore dei servizi alle imprese funebri, partecipata da Tea Onoranze Funebri al 30 % e da Rip Service al 70%. Questa iniziativa realizza un progetto di collaborazione fra i due soci che si era già sviluppato negli anni precedenti con l apertura di una succursale di Rip Service abagnolo San Vito (sede operativa confermata anche per la nuova società). Global Funeral Service nasce, di fatto, dal conferimento del ramo d azienda di Rip Service a cui successivamente si unirà quello operativo di Tea Onoranze Funebri. Tea Onoranze Funebri S.r.l. detiene inoltre una opzione concordata, dal 1 gennaio 2015, per acquisire il controllo di Global Funeral Service S.r.l., o uscirne definitivamente. Con questa operazione Tea Onoranze Funebri ha inteso raggiungere due obiettivi: esternalizzare la parte operativa sfruttando il vantaggio organizzativo delle economie di scala nell erogazione dei servizi; entrare nel mercato del servizio alle imprese funebri, ritenuto interessante per nuove opportunità di espansione, non solo a livello locale ma soprattutto nelle province limitrofe. A Tea Onoranze Funebri è stata riservata da subito la nomina dell Amministratore Delegato al fine di presiedere allo sviluppo di Global Funeral Service S.r.l Costituzione di Tea Reteluce Questa società è l ultima costituita totalmente controllata da Tea e nasce per attuare un importante progetto che, tramite il risparmio energetico conseguito con l innovazione del sistema di illuminazione stradale nei comuni mantovani, è in grado di finanziare gli investimenti per il loro rinnovo. L obiettivo di questo progetto è riunire sotto la guida di un singolo soggetto operativo la gestione coordinata di tutta la pubblica illuminazione provinciale e nasce dalla necessità, molto sentita dai Comuni, di adeguare reti piuttosto vetuste e dispendiose in termini di consumi, offrendo ai cittadini un servizio migliore e sostenibile dal punto di vista economicoambientale. Il progetto ha raccolto le adesioni di 29 Comuni della Provincia di Mantova per un totale di punti luce sui circa potenzialmente aderenti. Il modello previsto di gestione di tale servizio pubblico locale a rilevanza economica è, come sempre, il partenariato pubblico privato previsto dalla legge 183 del 12 novembre 2011 (legge stabilità 2012). L impianto di gara prevede che il socio privato entri con un 40% in Tea Reteluce e, a fronte di un canone di gestione e uno di riqualificazione, provveda al rinnovo dell intero parco dei punti luce che avrà in gestione. Lo schema è quello della costituzione di una società mista in cui Tea mantiene la quota di maggioranza, mentre i Comuni aderenti al progetto hanno deliberato di affidare a Tea l espletamento della gara avente il duplice scopo di selezionare il socio privato e di appaltare gli interventi necessari alla riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione: Le consistenza del progetto messo a gara ( punti luce) potrebbe modificarsi nel tempo per effetto di nuove concessioni a seguito di aggiudicazione di gare bandite dai Comuni della provincia non aderenti al progetto o per effetto di acquisizioni extra provincia o, più semplicemente, per installazione di nuovi punti luce (ad esempio nelle nuove lottizzazioni) nei territori dei Comuni aderenti. 30

32 Il progetto prevede l adozione delle più recenti tecnologie che consentiranno l ottenimento di una consistente riduzione del consumo energetico (circa 40%) e la possibilità di utilizzare l infrastruttura dell impianto di illuminazione pubblica quale supporto per l implementazione di servizi a valore aggiunto (controllo del singolo punto luce, webcam, wi-fi, pannelli informatici, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, ecc.). La gara è stata aggiudicata in via definitiva e sono in corso le procedure per l ingresso in società del socio privato Direttore Generale In previsione del pensionamento dell ingegner Millo Dall Aglio, direttore generale di Tea dal 1987 al settembre 2013, il Consiglio di Amministrazione di Tea ha affidato, alla fine del 2012, a una primaria società specializzata, la ricerca e la selezione della figura idonea a ricoprire il massimo incarico direzionale del Gruppo. Dopo una lunga e accurata selezione, il 18 luglio 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di affidare alla dottoressa Lara Marchiani l incarico di direttore generale Aspetti vari Comunicazione di Gruppo Linee guida La Comunicazione è stata pensata e organizzata per trasmettere, in maniera coordinata, i valori del Gruppo rispetto ai temi che per il cliente sono importanti: ambiente, verde, acqua, costi, qualità del servizio. L intento è stato quello di rinnovare e mantenere il legame con la gente, valorizzando la qualità dei servizi erogati e le modalità di relazione di Tea, abbastanza atipiche nel panorama dei Servizi pubblici locali. Nuova attenzione è stata rivolta alla comunicazione interna, realizzando, a fine anno, per accrescere lo spirito di appartenenza, un video dedicato ai tanti lavori che i dipendenti di Tea svolgono. L Ufficio Comunicazione del Gruppo progetta e realizza le iniziative di comunicazione esterna della holding (campagne istituzionali) e delle società del Gruppo (campagne di sensibilizzazione e di prodotto). Sintesi delle attività Nel 2013 il Gruppo Tea ha continuato la sua attività di comunicazione istituzionale attraverso la rivista Contea (distribuita in 60mila copie), e promuovendo con i sindaci e gli amministratori locali incontri nella propria sede su temi quali, tra gli altri, la tariffa di igiene urbana, il progetto di illuminazione pubblica, l emergenza arsenico. Durante il 2013, l attività di Comunicazione si è concentrata particolarmente sui settori: - Ambiente, raccolte differenziate da tradizionali a domiciliari - Idrico Integrato, target mass market e opinion leader - Energia, luce e gas, target mass market Ambiente: presentazione del nuovo servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti, iniziato nel 2013 nei comuni di San Giovanni del Dosso, Revere, Schivenoglia, Marcaria, Acquanegra, Casalmoro, Gazzuolo, Commessaggio, Sustinente e nei quartieri periferici del comune di Mantova. L attività è stata variegata: incontri pubblici, infopoint, invio mailing, consegna calendari e bidoncini. Una particolare cura è stata rivolta all educazione ambientale attraverso interventi da parte dei tecnici di Mantova Ambiente all interno delle scuole e l organizzazione di specifici progetti, come il concorso Capitan Eco, e di cicli di animazione con educatori specializzati nelle scuole materne ed elementari del territorio. Altri temi trattati sul fronte della comunicazione ambientale sono stati la sensibilizzazione sull utilizzo dei pannolini lavabili, sulla spesa sostenibile, sulla riduzione degli sprechi e sulla riduzione degli imballaggi. Acqua: proseguita anche nel 2013 l attività di comunicazione volta ad informare i cittadini sull analisi di qualità dell acqua e sull emergenza arsenico, prestando particolare attenzione al mondo della scuola. Il concorso lanciato nel 2013 dedicato alla progettazione di un modellino didattico sul ciclo idrico ha coinvolto le scuole medie del territorio mantovano che, con impegno e dedizione, hanno creato progetti interessanti. Energia: intensa la promozione per la vendita di luce e gas con campagne pubblicitarie mirate su particolari prodotti ed iniziative, investendo, inoltre, nella presenza forte e radicata degli operatori con sportelli sul territorio. L attività di vendita, infatti, non può prescindere, secondo la mission della società, dalla disponibilità a informare e a rendere consapevoli i cittadini delle variegate offerte presenti sul mercato libero. Teleriscaldamento: mantenimento sito, promozione nuove tariffe con amministratori condominiali, produzione e creatività dei cantieri del teleriscaldamento a servizio della città. Indagini di customer satisfaction Nel mese di novembre 2013 si è concluso il progetto di indagine triennale, tramite la società Doxa, sui servizi offerti da Tea, quali acqua, gas, energia elettrica, raccolta rifiuti per conoscere il grado di soddisfazione, le percezioni e le attese dei clienti. Sono inoltre stati verificati aspetti quali la chiarezza e la facilità di lettura delle bollette, la trasparenza e la chiarezza nella documentazione amministrativa, la qualità e la tempestività del servizio, i tempi di risposta, la competenza e cortesia degli operatori, la presenza del personale sul territorio. Per misurare in maniera omogenea il livello di soddisfazione dei propri clienti, è stato utilizzato il metodo del Net Promoter Score (NPS) che è una misura della loyalty che esiste tra un Azienda e i suoi clienti. I clienti vengono divisi 31

33 in tre categorie - detrattori, passivi e promotori - sulla base della risposta alla domanda: «Lei consiglierebbe l Azienda X ad un suo amico?»; il Net Promoter Score corrisponde alla differenza tra promotori e detrattori. L ultima indagine del progetto ha registrato, rispetto ai cicli di interviste effettuati nel 2010 e nel 2012, un netto miglioramento degli indicatori per tutti i servizi. Si è concluso inoltre il progetto pluriennale, partito nel 2011, di misurazione del servizio di raccolta differenziata domiciliare. La società ACS ha effettuato per conto di Mantova Ambiente un sondaggio di opinione sul servizio di raccolta domiciliare introdotto in alcuni Comuni della Provincia di Mantova. L obiettivo dell indagine era valutare nei suddetti Comuni l impatto derivante dal cambiamento del servizio di raccolta dei rifiuti sui cittadini, verificando, nei giorni precedenti il cambiamento, il grado di conoscenza del servizio porta a porta, la propensione all introduzione di tale servizio, le eventuali resistenze, le modalità più opportune di comunicazione a supporto degli utenti e analizzando gli umori di tale cambiamento a distanza di circa 4 mesi dall introduzione del nuovo servizio. I risultati della fase pre cambiamento hanno evidenziato a livello generale una buona propensione dei cittadini all introduzione del nuovo servizio, che risulta essere stata ampiamente confermata dal gradimento espresso nelle interviste telefoniche effettuate nella fase post cambiamento. I comuni interessati nell anno 2013 sono stati Guidizzolo, Mantova centro e periferie, Poggio Rusco Villa Poma. 1.6 ASSETTO AZIONARIO DELLA SOCIETÀ Nel mese di ottobre 2012 viene autorizzata la cessione ai Comuni mantovani di azioni proprie; tale cessione è stata disposta anche per essere funzionale ad una iniziativa di comunicazione rivolta a tutti i Comuni mantovani, soci e non, e al Comune socio di Settimo Milanese, consistente nell inserimento per un triennio, nei siti internet dei Comuni interessati, del banner sportelli Tea con link al sito Tea nella pagina dedicata. Per effetto di tale operazione il numero dei soci è passato a 54 ma, considerata la recente fusione fra i Comuni di Virgilio e di Borgoforte che hanno istituito il nuovo Comune di Borgovirgilio, il numero dei Soci è paro a 53. La vendita di azioni proprie di Tea è stata effettuata in data 22 febbraio, 6 marzo e 18 dicembre La situazione attuale dei soci è la seguente: Soci Tea numero azioni Capitale sociale % 1 Comune di Acquanegra sul Chiese ,00864% 2 Comune di Asola ,00396% 3 Comune di Bagnolo San Vito ,76935% 4 Comune di Bigarello ,58502% 5 Comune di Borgovirgilio ,79285% 6 Comune di Borgofranco Po ,00036% 7 Comune di Bozzolo ,50258% 8 Comune di Carbonara di Po ,00180% 9 Comune di Casaloldo ,00108% 10 Comune di Castel d'ario ,87375% 11 Comune di Castelbelforte ,00864% 12 Comune di Castellucchio ,00216% 13 Comune di Castiglione delle Stiviere ,00828% 14 Comune di Commessaggio ,00072% 15 Comune di Curtatone ,16919% 16 Comune di Dosolo ,00216% 17 Comune di Felonica ,00144% 18 Comune di Gazzuolo ,00144% 19 Comune di Gonzaga ,82047% 20 Comune di Guidizzolo ,00252% 21 Comune di Magnacavallo ,00144% 22 Comune di Mantova ,83920% 23 Comune di Marcaria ,74559% 24 Comune di Mariana Mantovana ,04356% 25 Comune di Marmirolo ,97959% 26 Comune di Monzambano ,01188% 27 Comune di Motteggiana ,03600% 28 Comune di Ostiglia ,22152% 29 Comune di Pegognaga ,56414% 30 Comune di Pieve di Coriano ,00072% 31 Comune di Poggio Rusco ,00252% 32

34 32 Comune di Pomponesco ,00180% 33 Comune di Ponti sul Mincio ,00360% 34 Comune di Porto Mantovano ,14401% 35 Comune di Quingentole ,00180% 36 Comune di Redondesco ,00072% 37 Comune di Revere ,00108% 38 Comune di Rivarolo Mantovano ,00144% 39 Comune di Rodigo ,00360% 40 Comune di Roncoferraro ,00360% 41 Comune di Roverbella ,03924% 42 Comune di Sabbioneta Comune di San Giorgio ,00540% 0,67934% 44 Comune di San Martino dall'argine ,00072% 45 Comune di Schivenoglia ,00432% 46 Comune di Sermide ,00324% 47 Comune di Serravalle a Po ,00792% 48 Comune di Settimo Milanese ,01368% 49 Comune di Sustinente ,00828% 50 Comune di Suzzara ,46269% 51 Comune di Viadana ,01080% 52 Comune di Villapoma ,00828% 53 Comune di Volta Mantovana ,01008% 54 Tea S.p.A ,58178% ,0000% ed è così rappresentata: 33

35 IL MODELLO Il modello d impresa adottato da Tea consente di garantire al territorio, ai soci, ai cittadini, ai fornitori: servizi di qualità, all'altezza delle aspettative dei clienti, anche grazie alla fitta rete di sportelli territoriali che curano i rapporti commerciali e costituiscono un efficace e irrinunciabile punto di ascolto e di attenzione ; valore economico, che dal territorio torna al territorio, sia mediante gli utili destinati agli enti locali sia attraverso il forte indotto, con relativi risvolti occupazionali, che Tea con i suoi servizi è in grado di muovere; grande patrimonio di conoscenza e cultura per il territorio di riferimento che può vantare una presenza imprenditoriale rilevante; capacità di fare impresa, di sviluppare progetti e realizzare investimenti nei settori dell acqua, dell ambiente e dell energia. 1.7 DATI SUL BILANCIO DI ESERCIZIO 2013 Al fine di meglio comprendere l andamento gestionale, si fornisce di seguito una riclassificazione del conto economico e dello stato patrimoniale, rispettivamente secondo il metodo della produzione effettuata e secondo la metodologia finanziaria delle fonti e degli impieghi, per l esercizio in chiusura e per quello chiuso al 31/12/2012. Riclassificazione del Conto Economico secondo il metodo della cosiddetta "produzione effettuata" Aggregati Differenza Valore della produzione costi materie prime costi per servizi costi per godimento beni di terzi /- Variazione rimanenze materie prime Oneri diversi di gestione VALORE AGGIUNTO spese per lavoro dipendente EBITDA ammortamenti accantonamenti acc.to a f.do TFR EBIT /- reddito della gestione straordinaria /- reddito della gestione finanziaria EBT imposte sul reddito REDDITO NETTO (Rn) Riclassificazione dello Stato Patrimoniale secondo il metodo delle Fonti e degli Impieghi IMPIEGHI FONTI Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Patrimonio Netto (N) Immobilizzazioni finanziarie Rimanenze Passività Consolidate Liquidità differite (ld) Liquidità immediate (li) Passività Correnti (Pc) IMPIEGHI FONTI Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni finanziarie Capitale Permanente (P) Rimanenze Liquidità differite (ld) Liquidità immediate (li) Capitale Corrente IMPIEGHI FONTI Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Capitale Proprio (N) Immobilizzazioni finanziarie Rimanenze Liquidità differite (ld) Capitale di Terzi Liquidità immediate (li)

36 Poste le suddette riclassificazioni, vengono calcolati i seguenti Indici di Bilancio: Indicatori Peso delle immobilizzazioni (I/K) 0,695 0,718 Peso del capitale circolante (C/K) 0,300 0,278 Peso del capitale proprio (N/K) 0,571 0,567 Peso del capitale di terzi (T/K) 0,429 0,433 Indice di disponibilità (C/Pc) 1,61 1,29 Indice di liquidità ((Li+Ld)/Pc) 1,58 1,27 Indice di auto copertura del capitale fisso (N/I) 0,822 0,790 ROE (Rn/N) 4,74% 4,75% ROI (EBIT/Ko) 1,77% 0,68% ROS (EBIT/V) 8,04% 3,35% La variazione percentualmente bassa del peso delle immobilizzazioni e del capitale circolante, dal lato dell attivo, e del peso del capitale proprio e del capitale di terzi, dal lato del passivo, consegue ad un trend di investimenti in linea con gli esercizi precedenti, che ha lasciato di fatto inalterate le proporzioni fra le varie componenti dell attivo e del passivo. Quanto alla redditività, gli indici evidenziano risultati più interessanti, rispetto all anno precedente, della componente caratteristica e un livellamento successivo a fronte di maggiori accantonamenti per rischi, di una contrazione della componente straordinaria - dal lato dei costi - e un aumento della gestione finanziaria, dal lato ricavi, con conseguente riallineamento degli indici caratteristici. Dall analisi dei sopra indicati indici si evidenzia la quasi invarianza del ROE (Return on Equity), che passa da 4,743% a 4,75%, e il calo sia del ROI (Return on Investment) passato dal 1,77% al 0,68% che del ROS (Return on Sales) che passa dal 8,04% al 3,35%. Da notare, inoltre, la diminuzione degli indici di disponibilità (current ratio) e di liquidità che passano rispettivamente da 1,61 a 1,29 e da 1,58 s 1,27, dovuti alla variazione negativa della posizione finanziaria netta, segnale della difficoltà riscontrata di incasso tempestivo dei crediti, in parte dovuta ai riflessi del terremoto e in parte alle difficoltà normative legate alla tariffa rifiuti. 1.8 GLI INVESTIMENTI La maggior parte del patrimonio è collocato in Tea che, divenuta proprietaria dei beni un tempo dati in uso dal Comune di Mantova al momento della trasformazione in Azienda speciale nel 1994, da sempre ha effettuato gli investimenti. Tali investimenti, in virtù di un buon cash flow, sono stati effettuati, prevalentemente, utilizzando capitale proprio e, quindi, mantenendo un limitato livello di indebitamento. Tale patrimonio è affidato alle società operative per lo svolgimento della loro gestione a fronte di un canone che remunera il capitale. Tale remunerazione segue criteri e logiche di mercato al fine di non trasferire benefici o penalizzazioni alle società operative, in alcune delle quali, peraltro, è presente anche un socio privato. Anche la discarica per rifiuti urbani e speciali non pericolosi di Mariana Mantovana, di proprietà Tea, è affidata in gestione a Mantova Ambiente a fronte di un canone per tonnellata di rifiuto smaltito. E inoltre congelato il patrimonio acquedottistico di Tea, poiché da quando è stata costituita Tea Acque, questa ha iniziato autonomamente ad effettuare gli investimenti secondo quanto concordato con l AATO; tali beni sono infatti da restituire all ATO stessa al termine del periodo di affidamento del servizio. Ciò rientra anche nella logica della correlazione stabilita dalla normativa tra le tariffe e gli investimenti effettuati. In questa logica gli investimenti relativi al ciclo idrico integrato e sulle reti di distribuzione gas debbono ora essere fatti rispettivamente da Tea Acque e da Tea Sei. Gli investimenti sul teleriscaldamento invece vengono fatti da Tea. La separazione del patrimonio dalla gestione, oltre a rispondere a quanto disposto dall art. 35 della L. 448/2001 (che prevede, al comma 9, che le società costituite per lo svolgimento dei servizi pubblici locali che siano a completo capitale pubblico debbono scorporare la proprietà delle reti e degli impianti dalla gestione), consente di salvaguardare la proprietà degli impianti e delle reti, che resterà di esclusiva competenza pubblica, senza impedire l affidamento al mercato della gestione ed erogazione del servizio Investimenti della società nell anno 2013 La Società ha effettuato investimenti globali per di cui beni immateriali per e beni materiali per così suddivisi: 35

37 Fabbricati Beni materiali in corso Discarica Totale beni materiali Totale terreni + fabbricati Software Rete per telecomunicazioni Costi ad utilizzazione pluriennale Centrali termiche Beni immateriali in corso Impianti generici Totale beni immateriali Totale impianti e macchinari Totale generale investimenti Attrezzatura Totale attrezzatura Automezzi e autovetture Router, modem, impianti CPE Sistemi di videosorveglianza Mobili e macchine ordinarie d ufficio Interventi sui cimiteri Macchine ufficio elettroniche Totale altri beni Investimenti globali 2013 societari e di Gruppo Il Gruppo, in controtendenza con la situazione economica e finanziaria che sta attraversando il paese, ha effettuato, nell anno 2013, globalmente investimenti che hanno raggiunto la cifra di Tale cifra rappresenta il 62% in più dell ammontare degli investimenti dell anno precedente e il 67% in più della media degli ultimi cinque anni precedenti. Tale risultato è avvenuto in costante sinergia fra le società controllate e la capogruppo per la ricerca dei finanziamenti necessari. Il sistema finanziario ha risposto inizialmente con scarsa incisività, ma col passare dei mesi ha ripreso con un po più di fiducia. I contatti tesi a finanziamenti più importanti sono stati conclusi, infatti, nei primi mesi del La tabella successiva mostra gli investimenti suddivisi per attività: Servizio Investimenti Gruppo Servizio Investimenti Gruppo - Servizio gas Reti tecnologiche Ciclo idrico integrato Informatica Servizio energia Servizi comuni Servizio ambiente Servizi cimiteriali/funerari Il diagramma successivo riporta, in termini monetari, l andamento degli investimenti del gruppo negli esercizi fra il 2008 e il 2013: 36

38 2) INFORMAZIONI SU AMBIENTE E PERSONALE In ossequio a quanto disposto dall art co. 2 del C.C., Vi precisiamo che l attività della Società avviene con l utilizzo di 141 dipendenti contro i 138 dell anno precedente. A livello di Gruppo il personale globale è passato da 566 a 558 unità. 2.1 Politica della gestione delle risorse umane Anche come conseguenza della scelta del modello del partenariato pubblico/privato per l espletamento dei servizi, il Gruppo persegue una modalità operativa che prevede l affidamento di operatività labour intensive all esterno, mantenendo internamente il know-how e una forte capacità di controllo; in tal senso: - attua una stabilità del livello occupazionale; - attua modalità di reclutamento e dimensionamento degli organici rigorosamente vincolati all efficienza interna, alla ricerca dell eccellenza e alla flessibilità e rotazione sui possibili ruoli; - le società del Gruppo devono mantenere i requisiti necessari ad evitare i vincoli previsti per le aziende in house, quali ad esempio, il patto di stabilità; - le politiche retributive e di incentivazione devono sempre essere strettamente collegate ai risultati aziendali; - va mantenuto e rafforzato il principio della meritocrazia rispetto a quello dell anzianità, contrastando le tendenze all appiattimento retributivo; - in particolare per la formazione negli ultimi mesi sono stati avviati alcuni importanti percorsi rivolti a personale con specifiche caratteristiche e potenziale di crescita. Le relazioni industriali, con le rappresentanze interne e con le organizzazioni sindacali sono prerogative della struttura dirigente aziendale e debbono restare rigorosamente separate dalle doverose relazioni istituzionali che le società del Gruppo Tea intrattengono con gli enti locali e gli azionisti. 2.2 Informativa sugli incidenti sul lavoro Nell anno 2013 si è registrato un leggero incremento degli eventi infortunistici, rimanendo comunque su livelli assolutamente modesti, 3 infortuni di cui 1 in itinere che hanno comportato un assenza di 164 giornate (141 escluso l itinere). Di seguito si riportano gli indici calcolati secondo la norma UNI 7249: Indice di frequenza (numero di incidenti su ore lavorate): 8,77 Indice di gravità (giorni di assenza su ore lavorate): 0,62 Dall analisi degli eventi infortunistici non si rileva la necessità di porre in atto azioni particolari, oltre a quanto già in essere, proseguendo, comunque, nell attività di aggiornamento del documento di valutazione dei rischi, anche a seguito alle intervenute novità legislative. 2.3 Informativa sugli incidenti sul lavoro del Gruppo anno 2013 Nell anno 2013 si è registrato un ulteriore decremento del numero di infortuni mentre le giornate di assenza sono rimaste sostanzialmente invariate. Di conseguenza, in presenza di un numero di ore lavorate simili nei due anni di riferimento, l indice infortunistico di frequenza ha subito una lieve diminuzione mentre quello di gravità è rimasto uguale. Di seguito si riportano gli indici, calcolati secondo le norme UNI, per il 2013 raffrontati con quelli del 2012: Indice di frequenza (numero di incidenti su ore lavorate) 2012 = 13, = 11,27 Indice di gravità (giorni di assenza su ore lavorate) 2012 = 0, = 0,37 Nel dettaglio, gli eventi infortunistici registrati nell anno sono stati 12, di cui 2 in itinere. Le giornate di assenza totali sono state 371, delle quali 34 per infortuni in itinere. Nel corso del 2013 non vi sono stati infortuni per incidenti stradali. 2.4 Qualità e ambiente Le visite ispettive di rinnovo certificazioni condotte dalla società Kiwa Italia S.p.A. nel corso del 2013 hanno evidenziato la conformità dei sistemi di gestione aziendali in essere alle norme volontarie di riferimento (UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 14001) confermando le certificazioni già ottenute per le Società Tea, Tea Acque, Tea Sei e Mantova Ambiente. 3) ATTIVITA DI RICERCA E SVILUPPO La Società non ha svolto attività di ricerca e sviluppo essendo la stessa demandata alle società operative e, in particolare, a Tea Sei e Tea Acque. 4) RAPPORTI CON IMPRESE CONTROLLATE, COLLEGATE, CONTROLLANTI E IMPRESE SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DI QUESTE ULTIME Vengono di seguito riportate le società partecipate da Tea S.p.A. con l indicazione della tipologia dei rapporti commerciali instaurati: 37

39 Società partecipata da Tea S.p.A. Contrato di service dalla Capogruppo Rapporti con società del Gruppo Contratti di acquisto o di prestazioni da parte di società del Gruppo Contratti di vendita o di prestazioni da parte di società del Gruppo EniPower Mantova S.p.A. X Blugas S.p.A. X Blugas Infrastrutture S.r.l. X Depura S.r.l. X X X Mantova Expo A.SE.P S.p.A. X X Tea Energia S.r.l. X X X Tea Onoranze Funebri S.r.l. X TNet Servizi S.r.l. X X Tea Sei S.r.l. X X X Tea Acque S.r.l. X X X Mantova Ambiente S.r.l. X X X Agire S.r.l. Tea Reteluce S.r.l. X X 5) NUMERO E VALORE NOMINALE DELLE AZIONI PROPRIE E DELLE AZIONI O QUOTE DI SOCIETA CONTROLLANTI POSSEDUTE DALLA SOCIETA La società possiede n azioni proprie del valore nominale di e valorizzate a bilancio per Tali azioni derivano dalla liquidazione volontaria di Smea S.p.A. avvenuta il 21 dicembre Tea partecipava in Smea con la percentuale del 5,84%. Il valore a Bilancio è pari al valore delle azioni derivanti dalla liquidazione volontaria. In conformità alle disposizioni di legge, la percentuale è nel limite fissato dagli articoli 2357 e 2357 bis del Codice civile e nel patrimonio netto è stata costituita apposita riserva indisponibile di pari importo. Per effetto del sopra citato progetto banner, consistente nell inserimento per un triennio nei siti internet dei Comuni interessati, del banner sportelli Tea con link al sito Tea nella pagina dedicata, sono state cedute, durante l anno, n. 307 azioni. 6) NUMERO E VALORE NOMINALE DELLE AZIONI PROPRIE E DELLE AZIONI O QUOTE DI SOCIETA CONTROLLANTI ACQUISTATE O ALIENATE DALLA SOCIETA NELL ESERCIZIO Durante l anno sono state vendute n. 307 azioni proprie a Comuni già soci e non soci. Il numero delle azioni proprie alla fine dell esercizio ammonta a n per un valor nominale di ) PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE Implicazioni nel 2014 delle vicende Sinit Il 28 gennaio 2014 è stata acquistata da Blugas la partecipazione dalla stessa detenuta in Sinit, a valore simbolico di 1 euro. Nella stessa data è stata messa in liquidazione Blugas. Sussiste ancora un obbligo molto importante a carico di Tea Energia che, in base agli impegni presi dal Gruppo con Sinit attraverso Blugas, è tenuta ad acquistare gas dal fornitore russo Gazprom sulla base di un contratto pluriennale con scadenza nel Il prezzo contrattualmente previsto, alla luce delle attuali condizioni di mercato, non è competitivo. Per tale motivo si è formato un gruppo di acquisto - cui partecipa anche Tea insieme ad alcune delle altre aziende socie di Sinit con lo stesso problema (ovvero rendere meno oneroso il contratto russo di fornitura per il corrente ed il prossimo anno termico 2014/2015) - che sta cercando di raggiungere un accordo con un primario operatore del settore per mediare il prezzo di tale contratto con forniture più convenienti così da ottenere un prezzo medio maggiormente sostenibile. 8) OBIETTIVI E POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO Gli obiettivi e le politiche della società in materia di gestione del rischio finanziario sono indicati nel prospetto. Strumenti finanziari Crediti finanziari Depositi bancari e postali Assegni Denaro e valori in cassa Altri crediti 38 Politiche di gestione del rischio Trattandosi in massima parte di partecipazioni il rischio è assolutamente minimo, stante la solvibilità dei creditori Non sussistono rischi Non esistono assegni Non sussistono rischi Per quanto riguarda i crediti verso clienti è stato incrementato il fondo svalutazione crediti.

40 9) ESPOSIZIONE AI RISCHI DI PREZZO, CREDITO, LIQUIDITA E VARIAZIONE DEI FLUSSI FINANZIARI. In merito all esposizione della Società ai rischi in oggetto, Vi precisiamo quanto segue: A) Rischi di mercato Eventuali variazioni dei tassi di interesse o di cambio sortirebbero effetti di una certa natura sul Conto Economico e sul patrimonio netto in quanto l aumento o la diminuzione dei tassi potrebbe riflettersi sugli oneri finanziari in termini stimabili in circa 100 mila per ogni punto percentuale di variazione, nell ipotesi di un utilizzo medio di 10 milioni di euro. B) Rischi di credito Con riferimento ai rischi di credito degli strumenti finanziari, non si è reso necessario richiedere garanzie di sorta in quanto non sussistono posizioni particolarmente delicate. C) Rischi di liquidità Non si rilevano importanti rischi di liquidità in quanto le passività sono a medio termine. Le passività a breve sono corrispondenti al normale flusso di cassa. 10) ESPOSIZIONE AI RISCHI AMBIENTALI La Società è titolare di una discarica in località Mariana Mantovana nella provincia di Mantova. Una prima parte è ormai chiusa e l altra ancora in funzione. La discarica è certificata ISO e i rischi connessi alla gestione sono coperti da una specifica polizza assicurativa. La discarica è in funzione dal Gli ordinari controlli hanno rilevato la necessità di interventi che rientrano però nella gestione ordinaria e quindi non richiedono alcun accantonamento specifico. 11) SEDI SECONDARIE L impresa non ha sedi secondarie; sono però presenti altri luoghi operativi nei quali viene svolta l attività. Tutte le scritture contabili sono tenute e conservate presso la Sede. 12) PRIVACY INFORMATICA La Società, ai sensi di quanto previsto dal D.L.gs. 30/06/2003 N. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" e successive modifiche ed integrazioni, ha eseguito la revisione annuale del Documento Programmatico della Sicurezza e di tutta la documentazione ad esso correlata, in linea con le misure di sicurezza organizzative, fisiche e logiche, per il rispetto degli obblighi legati al trattamento dei dati personali effettuati dal Gruppo Tea. Il Gruppo Tea effettua trattamenti di dati personali con esclusive finalità amministrativo/contabili e pertinenti allo svolgimento delle proprie attività istituzionali. L azienda tratta: dati relativi alla gestione del personale dipendente, dell azienda stessa e delle società controllate che hanno sottoscritto tale servizio; dati inerenti ai rapporti contrattuali con i clienti, compresi, ove previsto, i dati personali degli utenti dei servizi erogati dalle aziende del Gruppo Tea; dati inerenti ai rapporti contrattuali con i fornitori, compresi gli istituti di credito ed i consulenti. Il trattamento di dati personali avviene con e senza l ausilio di strumenti elettronici. Agli incaricati del trattamento sono impartite opportune istruzioni operative finalizzate al mantenimento degli standard di sicurezza aziendali e alla corretta gestione, al controllo e alla custodia dei dati sui supporti elettronici o cartacei. 13) PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO Visto l art. 25 dello statuto della società, si propone all Assemblea di destinare il risultato di esercizio del 2013 di ,52 nel seguente modo: 5% a riserva legale ,63 25% a riserva straordinaria ,13 riserva per avanzo utili 80,64 La differenza, pari a ,12 ai soci con un dividendo di 12,527 per azione. Ringraziamo per la fiducia accordataci e Vi invitiamo ad approvare il Bilancio così come presentato. Mantova, 23 maggio 2014 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Luigi Gualerzi 39

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42 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO

43 Registro Imprese Rea TERRITORIO ENERGIA AMBIENTE S.p.A. (Tea S.p.A.) Sede in via Taliercio, 3 MANTOVA Capitale sociale i.v. Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2013 Signori Azionisti, il presente Bilancio è stato redatto in modo conforme alle disposizioni del Codice civile (articoli 2423 e seguenti), del Decreto Legislativo 9 aprile 1991 n. 127 e del Decreto Legislativo 17 gennaio 2003 n. 6 recante la riforma organica della disciplina delle società di capitali e delle società cooperative, che ha: - recepito le prescrizioni contenute nella Legge delega 3 ottobre 2001, n. 366 (G.U. n. 234 dell 8 ottobre 2001); - modificato la disciplina civilistica di cui al Libro V Titolo V e, quindi, anche la disciplina in materia di redazione del bilancio d esercizio delle società di capitali. La Società, come prescritto dal D.Lgs. 127 del , ha predisposto anche il Bilancio consolidato di Gruppo che viene presentato congiuntamente al presente Bilancio di esercizio della Capogruppo e sarà depositato nei termini previsti dal 4 comma dell art. 46 dello stesso D.Lgs. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri utilizzati nella redazione del Bilancio chiuso al 31/12/2013 non si discostano da quelli utilizzati per il precedente esercizio, in particolare nelle valutazioni e nella continuità dei principi. In linea generale, le valutazioni sono state elaborate secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività, nonché tenendo conto della funzione economica dell elemento dell attivo e del passivo considerato, che esprime il principio della prevalenza della sostanza sulla forma - obbligatoria laddove non espressamente in contrasto con altre norme specifiche sul bilancio e consente la rappresentazione delle operazioni secondo la realtà economica sottostante gli aspetti formali. L applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole poste o voci delle attività o passività, per evitare compensi tra perdite che dovevano essere riconosciute e profitti da non riconoscere in quanto non realizzati. In ottemperanza al principio di competenza, l effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono e non a quello in cui si concretizzano i relativi incassi e pagamenti. I criteri di valutazione adottati per la redazione del Bilancio chiuso al 31/12/2013 sono dettagliati nel seguito: Le immobilizzazioni materiali sono iscritte, fino al 31/12/1997, al valore di perizia effettuata per la trasformazione in società per azioni e, per i periodi successivi, al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori e per le immobilizzazioni prodotte internamente dei costi di produzione di diretta ed indiretta imputazione, questi ultimi per la parte ragionevolmente attribuibile. Non sono state effettuate rivalutazioni economiche né utilizzate deroghe ai sensi degli articoli 2423 e 2423 bis del Codice Civile. Ai sensi del D.L. 185/2008 è stata operata la rivalutazione degli immobili, con riferimento alla categoria dei fabbricati strumentali incrementando il costo storico e il relativo fondo. I valori iscritti in bilancio a seguito della rivalutazione non superano in ogni caso il valore attribuibile a tali beni con riguardo alla consistenza, alla capacità produttiva, alla effettiva possibilità di utilizzazione economica nell impresa nonché ai valori correnti ed alle quotazioni del mercato immobiliare. Le valutazioni effettuate trovano il loro limite massimo nel valore d'uso, oggettivamente determinato, dell'immobilizzazione stessa. Il costo delle immobilizzazioni materiali la cui utilizzazione è limitata nel tempo è stato sistematicamente ammortizzato in base alla residua possibilità di utilizzazione. Non si è ritenuto necessario modificare il piano di ammortamento in quanto la vita utile residua prevista per i cespiti risulta coerente con quella originariamente stimata. L unica eccezione è data dai cespiti del servizio idrico integrato per i quali la Società ha ritenuto opportuno uniformarsi alla Delibera dell AEEG n. 585 del 28/12/2012 per quanto riguarda la vita utile dei beni. Tale impostazione è stata concordata con una società specializzata nella valutazione dei cespiti. I costi di manutenzione e riparazione sono imputati a Conto Economico nell esercizio nel quale vengono sostenuti, qualora di natura ordinaria, ovvero capitalizzati, se di natura incrementativi. Il valore indicato è al netto dei contributi in conto impianti incassati negli anni. 42

44 I beni gratuitamente devolvibili a fine concessione sono iscritti, fino al 31/12/1997, al valore della perizia effettuata per la trasformazione in società per azioni e, per i periodi successivi, al costo di acquisto aumentati dei costi accessori direttamente imputati. L ammortamento di tali immobilizzazioni, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, viene effettuato in modo sistematico in ogni esercizio in relazione alla residua durata della concessione. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti: - Terreni: 0% - Fabbricati industriali: 3% - Fabbricati: 3% - Rete distribuzione gas: 2% - Rete distribuzione acqua: 2,5% - Discarica: variabile sulla base dei rifiuti conferiti nell'anno rispetto al totale conferibile - Rete distribuzione teleriscaldamento: 5% - Serbatoi: 2% - Contatori gas: 4% - Altri impianti e macchinari: 8% - 12% - Altri beni: 10 % - 25% - Beni gratuitamente devolvibili: variabile sulla base della durata delle concessioni Per i beni entrati in funzione nel corso dell esercizio, la quota relativa è commisurata ai giorni effettivi di utilizzo del cespite. Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario, rettificato dei soli ammortamenti. Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo d acquisto o di produzione, ivi compresi i costi accessori, ed esposte al netto degli ammortamenti effettuati nel corso degli esercizi ed imputati direttamente alle singole voci. Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte come sopra esposto e, laddove previsto, previo consenso del Collegio Sindacale. L ammortamento delle immobilizzazioni immateriali, il cui ricorso è limitata nel tempo, viene effettuato in modo sistematico in ogni esercizio in relazione alla residua possibilità di utilizzazione. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti: - Avviamento: 20% - Costi di impianto e di ampliamento: 20% - Diritti di brevetto ed utilizzazione delle opere dell ingegno: 33% - Migliorie su beni di terzi: variabile in base ai contratti - Altre immobilizzazioni immateriali: 25% Qualora, indipendentemente dall ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se nei successivi esercizi vengono meno i presupposti della predetta svalutazione, viene ripristinato il valore originario rettificato degli ammortamenti accumulati alla data dell avvenuto ripristino. Le immobilizzazioni finanziarie Le partecipazioni in imprese controllate, iscritte nelle immobilizzazioni finanziarie, rappresentano un investimento duraturo e strategico da parte della Società e sono iscritte col metodo del patrimonio netto rettificato per tenere conto di alcune operazioni intercompany. Le partecipazioni in imprese collegate e altre imprese, iscritte nelle immobilizzazioni finanziarie, rappresentano un investimento duraturo e strategico da parte della società e sono iscritte al costo di acquisto o sottoscrizione. Le azioni proprie iscritte nelle immobilizzazioni, in quanto destinate a essere mantenute a lungo in portafoglio, sono state valutate al costo di acquisto. Qualora risulti una perdita durevole di valore l immobilizzazione finanziaria viene corrispondentemente svalutata. Se nei successivi esercizi vengono meno i presupposti della predetta svalutazione viene ripristinato il valore originario. Rimanenze - Le rimanenze di materie prime, ausiliarie e prodotti finiti sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di fabbricazione e il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, applicando il costo medio ponderato. - Le rimanenze dei manufatti cimiteriali sono valutate al costo complessivo di realizzazione compresa la manodopera interna utilizzata per la progettazione e l assistenza. 43

45 - Le rimanenze finali di lavori in corso di esecuzione sono iscritte in base al criterio della commessa completata, riconoscendo ricavi e margine di commessa solo quando il contratto è completato, ossia quando le opere sono ultimate e consegnate, nel rispetto delle indicazioni fornite dai principi contabili nazionali. I prodotti in corso di lavorazione sono iscritti in base ai costi sostenuti nell'esercizio. Crediti I crediti sono esposti al presumibile valore di realizzo. L'adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto di realizzo è ottenuto mediante apposito fondo svalutazione crediti, tenendo in considerazione le condizioni economiche generali e di settore. I crediti comprendono le fatturazioni in corso di esazione e quelle ancora da emettere, ma riferita a vendite e prestazioni di competenza dell esercizio in esame e fatturate nel periodo successivo. Debiti I debiti sono iscritti al loro valore nominale, modificato in occasione di resi o di rettifiche di fatturazione, corrispondente al presumibile valore di estinzione. Ratei e risconti I ratei e risconti attivi e passivi riflettono quote di costi e ricavi di competenza dell esercizio che si manifesteranno o si sono manifestati in esercizi diversi da quello di competenza. Sono stati determinati secondo il criterio dell effettiva competenza temporale ed economica nel rispetto del principio di correlazione tra i ricavi e i costi d esercizio. Fondi per rischi e oneri Tale voce comprende gli stanziamenti atti a fronteggiare costi ed oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, e non correlabili a specifiche voci dell attivo. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. In particolare si precisa che: Relativamente alla discarica è in essere un fondo oneri futuri che si affianca al fondo ammortamento per tenere conto non solo degli investimenti effettuati, ma dalla stima a finire degli stessi, certificata da una perizia specifica. Tale criterio di riconoscimento dei costi permette di mantenere costante nel tempo l onere unitario dell investimento (costi per tonnellata). L accantonamento annuo al fondo è effettuato sulla base delle quantità di rifiuti conferite nell anno rispetto al totale conferibile. L'accantonamento degli oneri post mortem relativi alla gestione della discarica è effettuato sulla base delle quantità di rifiuti conferite nell anno rispetto al totale conferibile. Il totale degli oneri da sostenere nei 30 anni successivi alla vita in esercizio della discarica è certificato da un apposita perizia. Trattamento di fine rapporto (TFR) Il TFR rappresenta l'effettivo debito maturato verso i dipendenti che hanno optato per mantenere tale fondo all interno della società, in conformità di leggi e contratti di lavoro vigenti. Il fondo corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio, al netto degli acconti erogati, ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai medesimi dipendenti nell ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in tale data. Contributi in conto impianti I contributi in conto impianti ricevuti negli anni sono stati dedotti fino al 31/12/2009 dal valore dei beni cui si riferiscono; dal 2010, per uniformarsi al regolamento del sistema informativo per la vigilanza sulle risorse idriche predisposto dalla commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche del Ministero dell Ambiente, vengono iscritti come ricavo differito tra i risconti passivi e imputati come provento al conto economico tra gli altri ricavi e proventi sistematicamente durante la vita utile del bene. Garanzie, impegni, beni di terzi e rischi I rischi a fronte di garanzie concesse direttamente o indirettamente, personali o reali, per debiti altrui sono stati indicati nei conti d ordine per un importo pari all ammontare della garanzia prestata; l importo del debito altrui garantito alla data di riferimento del bilancio, se inferiore alla garanzia prestata, è indicato nella presente Nota Integrativa. La valutazione dei beni di terzi presso l'impresa è stata effettuata in base al valore desunto dalla documentazione esistente. Costi e ricavi I ricavi e i proventi sono iscritti al netto di sconti ed abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. 44

46 I costi e i ricavi sono contabilizzati secondo il principio della competenza economica, tramite l accertamento delle fatture da ricevere e da emettere. I lavori svolti dal personale interno, ritenuti di natura incrementativa, sono patrimonializzati in base alla rilevazione analitica dei tempi e dei relativi costi. I proventi e gli oneri di natura finanziaria sono riconosciuti in base al principio della competenza. Imposte sul reddito Le imposte sono accantonate secondo il principio di competenza e rappresentano pertanto: - gli accantonamenti per imposte liquidate o da liquidare per l'esercizio, determinate secondo le aliquote e le norme vigenti; - l'ammontare delle imposte differite o pagate anticipatamente in relazione a differenze temporanee sorte o annullate nell'esercizio; - le rettifiche ai saldi delle imposte differite per tenere conto delle variazioni delle aliquote / intervenute nel corso dell'esercizio. Dividendi I dividendi da partecipazione in società controllate sono iscritte nell esercizio in cui gli stessi si manifestano. Disponibilità liquide La Società ha deliberato l affidamento della gestione della Tesoreria in capo alla controllante attraverso il sistema del cash pooling (zero balance). I saldi attivi o passivi giornalieri affluiscono nel conto della controllante creando partite di debito/credito intercompany. I saldi al 31/12 sono appostati nello stato patrimoniale alle voci C) II) 4) o D) 11). Le modalità di utilizzo ed il calcolo degli interessi sono regolati da uno specifico contratto. ATTIVO A) Crediti VALUTAZIONE DELLE POSTE DELLO STATO PATRIMONIALE B) I Immobilizzazioni immateriali 1) costi di impianto e ampliamento ) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno ) concessione licenze e marchi ) avviamento ) immobilizzazioni in corso e acconti ) altre I. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI: Di seguito si propone un dettaglio per ciascuna categoria di immobilizzazione immateriale con la relativa movimentazione intercorsa nel periodo di riferimento. 45

47 B I 1) Costi di impianto e ampliamento Importo Valore Storico Ammortamenti esercizi precedenti Valore Netto al Decremento Incremento Decremento del fondo Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Svalutazioni (integrali) Rivalutazione Valore Netto al B I 3) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno Importo Valore Storico Ammortamenti esercizi precedenti Valore Netto al Decremento Incremento Decremento del fondo Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Svalutazioni (integrali) Rivalutazione Valore Netto al Trattasi del software. Il saldo, pari a euro esprime il valore netto contabile dei software di natura gestionale e contabile in uso presso la Società. Gli incrementi dell esercizio sono riferibili a tre progetti. Il primo relativo alla cartografia GIS, il secondo progetto relativo all implementazione di un software per il telecontrollo e la supervisione della nuova Centrale Ospedale e, infine, in maniera residuale rispetto ai precedenti, una implementazione del sistema gestionale SAP. B I 4) Concessione licenze e marchi Importo Valore Storico Ammortamenti esercizi precedenti Valore Netto al Decremento 0 Incremento Decremento del fondo 0 Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Svalutazioni (integrali) Rivalutazione Valore Netto al L importo è relativo al sito di Ceresara composto da terreni, fabbricati e concessione ad esercire l attività di trattamento rifiuti. Tale importo viene ammortizzato per la vita utile del contratto di utilizzo a Mantova Ambiente S.r.l. B I 5) Avviamento Importo Valore Storico Ammortamenti esercizi precedenti Valore Netto al Decremento Incremento Decremento del fondo Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Svalutazioni (integrali) Rivalutazione Valore Netto al

48 B I 6) Immobilizzazioni in corso e acconti Importo Valore Storico Ammortamenti esercizi precedenti Valore Netto al Decremento Incremento Decremento del fondo Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Svalutazioni (integrali) Rivalutazione Valore Netto al Trattasi di software relativi al portale clienti e dichiarazione di accise. B I 7) Altre Importo Valore Storico Ammortamenti esercizi precedenti Valore Netto al Decremento Incremento Decremento del fondo Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Svalutazioni (integrali) Rivalutazione Valore Netto al Trattasi di costi ad utilizzazione pluriennale così esposti: Valore Netto al Incremento Decremento Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Valore Netto al COSTI PLURIENN STUDI DI RIORG. 0 0 Investimenti su beni di terzi gare 0 0 Oneri di gara pluriennali ) altre B) II Immobilizzazioni materiali 1) terreni e fabbricati ) impianti e macchinario ) attrezzature industriali e commerciali ) altri beni ) immobilizzazioni in corso e acconti II. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI:

49 B II 1) Terreni e fabbricati Importo Valore Storico Ammortamenti esercizi precedenti Valore Netto al Decremento Incremento Decremento del fondo Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Svalutazioni (integrali) Rivalutazione Valore Netto al La voce si riferisce principalmente alla sede centrale di via Taliercio e alle sedi operative di vicolo Stretto, Bosco Virgiliano, Strada Soave, via Visi, Ceresara nonché a sedi secondarie ubicate in altri comuni della provincia. Nella voce B.II.1) è compreso anche il valore della discarica di Mariana Mantovana. A norma del D.L. 185/2008 è stata effettuata la rivalutazione sulla sola unità immobiliare di vicolo Stretto in Mantova, in quanto, come è risultato dalla perizia ricognitiva sui fabbricati strumentali di proprietà della Società, è stato riconosciuto unico fabbricato ad avere un valore reale superiore al contabile. La rivalutazione ha comportato l aumento del valore storico di e del fondo di ammortamento di La differenza pari a è stata appostata nella riserva di rivalutazione voce A. III al netto della imposta sostitutiva applicata. B II 2) Impianti e macchinario Importo Valore Storico Ammortamenti esercizi precedenti Valore Netto al Decremento Incremento Decremento del fondo Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Svalutazioni (integrali) Rivalutazione Valore Netto al Gli impianti e macchinari iscritti nell attivo sono composti principalmente dalle reti di distribuzione gas, teleriscaldamento, acque e fognatura, come meglio evidenziato nella tabella seguente. Inoltre, come evidenziato in Relazione sulla Gestione, a seguito di perizia valutativa sulla rete in fibra ottica si è ritenuto opportuno appostare una svalutazione per allineare il valore del cespite. Valore Netto al Incremento Decremento Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Valore Netto al CABINE DI DECOMPRESSIONE CENTRALE DI COGENERAZIONE CENTRALI IDROELETTRICHE CENTRALI TERMICHE IMPIANTI DI POTABILIZZAZIONE IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO IMPIANTI GENERICI IMPIANTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA IMPIANTI DEPURAZIONE ACQUA POZZI PRESE GAS RETE DISTRIBUZIONE ACQUA RETE DISTRIBUZIONE GAS RETE DISTRIBUZIONE TELE RETE FOGNARIA SERBATOI TELECONTROLLI RETE TELECOMUNICAZIONI TELEMISURA GAS 6,67% RETE TELECOMUNICAZIONI INFRASTRUTTURA ) impianti e macchinario

50 B II 3) Attrezzature industriali e commerciali Importo Valore Storico Ammortamenti esercizi precedenti Valore Netto al Decremento Incremento Decremento del fondo Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Svalutazioni (integrali) Rivalutazione Valore Netto al Valore Netto al Incremento Decremento Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Valore Netto al CONTATORI GAS ATTREZZATURA ) Attrezzature industriali e commerciali B II 4) Altri beni Importo Valore Storico Ammortamenti esercizi precedenti Valore Netto al Decremento Incremento Decremento del fondo Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Svalutazioni (integrali) Rivalutazione Valore Netto al In tale sezione sono compresi principalmente: Investimenti su reti gas e acqua realizzati dalla Società nei Comuni di San Giorgio, Curtatone, Castel d'ario e Marmirolo, gratuitamente devolvibili a fine concessione; investimenti realizzati nei cimiteri gratuitamente devolvibili a fine concessione. Valore Netto al Incremento Decremento Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Valore Netto al AUTOMEZZI GENERICI AUTOVETTURE MACCHINE UFFICIO ELETTRONICHE MOBILI E MACCHINE ORDINARIE UFFICIO ROUTER MODEM IMPIANTI CPE TELEFONIA MOBILE SISTEMA VIDEOSORVEGLIANZA CIMITERI CONCESSIONE QUINGENTOLE CIMITERI CONCESSIONE MANTOVA CIMITERI CONCESSIONE SUZZARA ISOLA ECOLOGICA SUZZARA ISOLA ECOLOGICA ROVERBELLA RETE CASTEL D'ARIO RETE CURTATONE ACQUA RETE CURTATONE GAS RETE MARMIROLO RETE VILLANOVA DE BELLIS ) altri beni

51 B II 5) Immobilizzazioni in corso e acconti Importo Valore Storico Ammortamenti esercizi precedenti Valore Netto al Decremento Incremento Decremento del fondo Giroconto da/a immobilizzazioni Ammortamenti Svalutazioni (integrali) Rivalutazione Valore Netto al Le immobilizzazioni in corso sono le seguenti: Manutenzione straordinaria cantiere di strada Soave Manutenzione straordinaria centrale Viale Fiume Manutenzione straordinaria centrale mini idro porta Mulina Manutenzione straordinaria sottocentrale Montegrappa Revamping Centrale ospedale Estensione rete dn600 da Enipower a via A. Mori Estensione rete primaria teleriscaldamento Riprofilatura corpi discarica e adeguamento volumetria Progetto di coltivazione cava di argilla Realizzazione vasca 10 variante sostanziale Profilatura corpi discarica Coltivazione cava Campitello per realizzazione vasca Realizzazione vasca 11 variante sostanziale discarica La nuova Centrale dell Ospedale, oggetto di revamping, pur avendo funzionato in parte durante l inverno scorso, è ancora in fase di collaudo. L entrata in funzione regolare avverrà con la prossima stagione invernale La rete primaria del teleriscaldamento e il Feeder andrà in funzione il 15/10/2014. B) III Immobilizzazioni finanziarie Incremento Decremento a) imprese controllate b) imprese collegate c) imprese controllanti 0 0 d) altre imprese B.III1) partecipazioni in: Le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni rappresentano un investimento duraturo e strategico da parte della società. Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate, nel rispetto del principio della continuità dei criteri di valutazione, con il metodo del patrimonio netto. Il patrimonio netto tiene conto delle eventuali operazioni intercompany. Elenco delle partecipazioni in imprese controllate (valori a bilancio valutati col metodo del patrimonio netto): Società Capitale sociale Patrimonio da ultimo % di possesso Valore di bilancio bilancio Tea Reteluce S.r.l % Tea Acque S.r.l ,00% Tea Energia S.r.l ,00% Tea Onoranze Funebri S.r.l ,00% Tea Sei S.r.l ,00% Mantova Ambiente S.r.l ,48% Totale Elenco delle variazioni nelle partecipazioni in società controllate: 50

52 Società Saldo al 31/12/2012 Svalutazioni / Incr./decr. di Saldo al 31/12/2013 Rivalutazioni Capitale sociale Tea Reteluce S.r.l Tea Acque S.r.l Tea Energia S.r.l Tea Onoranze Funebri S.r.l Tea Sei S.r.l Mantova Ambiente S.r.l Depura S.r.l Totale Variazione Per quanto concerne la partecipazione in Depura si precisa che nel corso dell anno 2013 è stata acquistata la totalità delle quote. Tuttavia, la stessa partecipazione non risulta più iscritta fra le immobilizzazioni finanziarie poiché la stessa sarà oggetto di cessione nel prossimo esercizio. Al fine di una corretta rappresentazione di bilancio si è ritenuto di riclassificar e tale partecipazione nella sezione C. III. 1. Elenco delle partecipazioni in imprese collegate valutate a prezzo di acquisto: Società Capitale sociale Patrimonio da ultimo % di Valore di bilancio bilancio possesso Asep S.p.A ,22% Tea Net Servizi S.r.l ,00% Totale La partecipazione nella società Asep è stata valutata a patrimonio netto. L importo del patrimonio di Asep è riferito all anno 2012 in quanto il bilancio non è ancora stato presentato in CDA. Elenco delle variazioni nelle partecipazioni in società collegate: Società Saldo al 31/12/2012 Svalutazioni / Incr./decr. di Saldo al 31/12/2013 Rivalutazioni Capitale sociale Asep S.p.A Tea Net Servizi S.r.l Totale Variazione 0 Elenco delle partecipazioni in altre imprese valutate a prezzo di acquisto: Società Capitale sociale Patrimonio da ultimo % di Valore di bilancio bilancio possesso Blugas S.r.l ,07% 0 Blugas Infrastrutture S.r.l ,25% Mantova Expo ,62% 0 Enipower Mantova S.p.A ,50% Agire S.c.r.l ,00% Totale Le partecipazioni nelle società Blugas e Mantova Expo sono state svalutate al 100% in quanto in liquidazione volontaria. Elenco delle variazioni nelle partecipazioni in altre imprese: Società Saldo al 31/12/2012 Svalutazioni / Incr./decr. di Saldo al 31/12/2013 Rivalutazioni Capitale sociale Blugas S.r.l Blugas Infrastrutture S.r.l Itos (Polonia) Mantova Expo Enipower Mantova S.p.A Agire S.c.r.l MantovaBanca Totale Variazione La società Itos di diritto polacco è stata ceduta nel corso dell anno

53 Incremento Decremento a) verso imprese controllate b) verso imprese collegate c) verso imprese controllanti d) verso altri B.III2) crediti: L importo deriva da prestiti soci fruttiferi di interessi a Blugas per e a Blugas Infrastrutture per Quest ultimo erogato con la finalità di finanziare la società. L importo di , a seguito di richiesta delibera del CDA di Blugas Infrastrutture S.r.l. del 17 marzo 2014, è stato utilizzato per aumento di capitale sociale Incremento Decremento TITOLI A M/L TERMINE B.III3) Altri titoli L importo soprascritto rappresenta l investimento finanziario in titoli di stato scadenti dal 2014 al 2020 e in una obbligazione emessa di MPS scadente nel settembre L importo di è stato dato in garanzia al medesimo Istituto di credito per il prestito concesso a Tea Net Servizi della quale Tea detiene il 25%. L importo di è stato dato in garanzia a Banca Popolare di Mantova per il mutuo fondiario concesso per l acquisto dell area di Ceresara. Tali garanzie sono indicate fra i conti d ordine Incremento Decremento B.III4) Azioni proprie L importo di è relativo a azioni del valor nominale di Durante l anno sono state vendute n. 307 azioni a Comuni. Le azioni derivano dalla liquidazione volontaria di Smea S.p.A. avvenuta il 21 dicembre Tea partecipava in Smea con la percentuale del 5,84%. Il valore a bilancio è pari al valore delle azioni derivanti dalla liquidazione volontaria. In conformità alle disposizioni di legge, la percentuale è nel limite fissato dagli articoli 2357 e 2357 bis del Codice civile e nel patrimonio netto è stata costituita apposita riserva indisponibile di pari importo. Nel bilancio non sono iscritte immobilizzazioni finanziarie per un valore superiore al loro fair value. C) I Rimanenze 1) materie prime ) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati ) lavori in corso di ordinazione 4) prodotti finiti e merci 5) acconti C.I. RIMANENZE: L importo di è riferito alla giacenza di manufatti cimiteriali (loculi e tombe) valutati al costo complessivo di realizzazione compresa la manodopera interna utilizzata per la progettazione e l assistenza. C) II Crediti Scadenza entro 12 mesi - crediti verso utenti e clienti fatture da emettere note di accredito da emettere Fondo svalutazione crediti C.II.1 Crediti verso clienti entro l'esercizio Il fondo svalutazione crediti ha subito, nel corso dell'esercizio, le seguenti movimentazioni: 52

54 Descrizione F.do svalutazione ex art. F.do svalutazione ex art C.C. 917/1986 Saldo al Utilizzo nell'esercizio ( ) ( ) Accantonamento esercizio Saldo al (0) Da notare che esistono dei crediti ceduti a Mantova Ambiente per i quali è previsto il pro solvendo e il fondo svalutazione crediti tiene conto anche di questa fattispecie. Scadenza oltre 12 mesi - crediti verso utenti e clienti C.II.1 Crediti verso clienti oltre l'esercizio La cifra di di durata pluriennale rappresenta il residuo ancora da incassare della vendita dei diritti TAG a Sinergie Italiane S.r.l. L incasso del credito è stato contrattualmente fissato in cinque anni dal 2011 al 2015 (gli importi scaduti sono stati regolarmente incassati). Scadenza entro 12 mesi - fatture emesse e da emettere crediti da conferimento crediti per incasso bollette/fatture prestito a controllate credito da consolidato fiscale altri crediti finanziari credito per IVA di gruppo dividendi non percepiti C.II.2 Crediti verso controllate Scadenza entro 12 mesi C.II.4 Crediti verso imprese controllanti Tali crediti sono relativi a fatture emesse al Comune di Mantova. Scadenza entro 12 mesi - per imposte d'esercizio per IVA altri C.II.4bis Crediti tributari Il credito di si riferisce per al credito per IRES di esercizio e per al credito per IRAP di esercizio; il credito di si riferisce per al credito IVA su autovetture in attesa di rimborso e per alla richiesta di rimborso IRAP da IRES per gli anni dal 2007 al 2011 per la stessa società e di quelle comprese nel perimetro del consolidato di gruppo e per al credito per imposta sostitutiva su rivalutazione T.F.R. 53

55 Scadenza entro 12 mesi C.II.4ter Crediti per imposte anticipate Le imposte anticipate sono relative a differenze temporanee deducibili per una descrizione delle quali si rinvia al relativo paragrafo nell'ultima parte della presente nota integrativa. Scadenza entro 12 mesi C.II.5 Crediti verso altri entro l'esercizio Il credito totale di si riferisce per ai contributi ASSIDAI, per al credito per carta di credito prepagata, per ad anticipi a fornitori e per a varie. Scadenza oltre 12 mesi C.II.5 Crediti verso altri oltre l'esercizio Il saldo è relativo a depositi cauzionali per e anticipi a fornitori per (coperto dal fondo rischi legali). C) III Attività finanziarie 1) Partecipazioni in: Saldo al 31/12/2013 decremento Incremento Saldo al 31/12/2012 a) imprese controllate b) imprese collegate c) altre imprese Variazione La partecipazione iscritta nelle immobilizzazioni sono destinate alla vendita nel costo dell esercizio La partecipazioni in imprese controllate è valutata a prezzo di cessione regolata da un preliminare di vendita. Elenco delle partecipazioni in imprese controllate (valore a bilancio valutato al valore di cessione): Società Capitale sociale Patrimonio da ultimo % di possesso Valore di bilancio bilancio Depura S.r.l % Totale C) IV Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali ) Assegni 3) Denaro e valori in cassa IV. DISPONIBILITA' LIQUIDE: D) Ratei e risconti D) Ratei e Risconti Il saldo è relativo alle seguenti voci: 54

56 ratei Risconti Interessi su titoli Abbonamenti Canoni di manutenzioni e assistenza Commissioni su fidejussioni Rinvio costi gara illuminazione pubblica Varie Totali PASSIVO A) Patrimonio netto I. CAPITALE II. RISERVA SOPRAPREZZO AZIONI III. RISERVE DI RIVALUTAZIONE IV. RISERVA LEGALE V. RISERVE STATUTARIE VI. RISERVA PER AZIONI PROPRIE VII. ALTRE RISERVE IX. UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO A) PATRIMONIO NETTO: Il capitale sociale è composto da azioni ordinarie da 259 cadauna. L utile dell esercizio precedente, pari ad Euro , giusta delibera di Assemblea Ordinaria dei Soci, è stato accantonato a Riserva legale per , a riserva straordinaria per e per la differenza distribuito sotto forma di dividendi. Nella tabella che segue si dettagliano i movimenti nel patrimonio netto (art n.4 cod. civ.): Capitale sociale Riserva legale Altre riserve Risultato Totale d esercizio Alla chiusura dell esercizio precedente Destinazione del risultato dell esercizio: - attribuzione dividendi altre destinazioni Altre variazioni 0 - Riserva da rivalutazione partecipazioni Altre riserve Arrotondamenti 0 Risultato dell esercizio corrente Alla chiusura dell esercizio corrente In conformità con quanto disposto dall art n.7bis cod. civ. e dal principio contabile n. 28 sul Patrimonio netto, si forniscono le seguenti informazioni complementari. La riserva sovrapprezzo azioni, senza modifiche rispetto all esercizio precedente, accoglie l eccedenza del prezzo di emissione delle azioni rispetto al loro valore nominale, e non può essere distribuita ai soci sino a che la riserva legale non abbia raggiunto un quinto del capitale sociale (art cod. civ.). Essa può essere utilizzata per la copertura delle perdite, per l aumento gratuito del capitale sociale nonché per l aumento della riserva legale. La riserva di rivalutazione deriva dalla rivalutazione del fabbricato di Vicolo Stretto in applicazione del D.L. 185/2008 ed accoglie il saldo netto di rivalutazione al netto dell imposta sostitutiva applicata. E utilizzabile a copertura perdite, mentre in caso di distribuzione costituisce reddito imponibile per la società. La riserva legale, ai sensi dell art cod. civ., può essere utilizzata esclusivamente a copertura delle perdite ed è indisponibile per operazioni di aumento di capitale o distribuzione ai soci. La riserva per azioni proprie in portafoglio, derivanti da liquidazione volontaria Smea, è indisponibile sino a che dette azioni non vengano trasferite o annullate (art. 2357ter cod. civ.). Le altre riserve sono così distinte: 55

57 Descrizione Saldo al 31/12/2013 Decremento Incremento Saldo al 31/12/2012 Riserva straordinaria Riserva volontaria da conferimento Fondo riserva per avanzo utili Riserva da rivalutazione partecipazioni art p. 1 C.C Totale Variazione La riserva straordinaria, alimentata da utili non distribuiti formatisi a partire dall esercizio chiuso al 31/12/1999, è sottoposta alle formalità richieste per lo specifico atto di destinazione stabilito dallo statuto sociale. La riserva non distribuibile da rivalutazione delle partecipazioni deriva dall adozione del metodo del patrimonio netto nella valutazione delle partecipazioni, ai sensi dell art comma 4 cod. civ.: è disponibile l utilizzazione sia per la copertura perdite che per l aumento di capitale, ma non per la distribuzione ai soci. L aumento complessivo della riserva da rivalutazione partecipazioni per deriva dai seguenti incrementi: Tea Energia, Tea Sei, Mantova Ambiente e Tea Acque. Negli esercizi precedenti non sono state realizzate perdite che abbiano reso necessario utilizzare le esistenti riserve di patrimonio netto. B) Fondi per rischi e oneri Incremento Decremento B2) per imposte, anche differite Incremento Decremento FONDO GESTIONE DISCARICA ESAURITA FONDO RISCHI LEGALI FONDO RISCHI FONDO SVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI FONDO ADEGUAMENTO INVEST.DISCARICA FONDO SMANTELL.IMPIANTI B 3) altri Nota 1: Fondo discarica esaurita Il valore periziato relativo all importo della spesa futura della discarica ancora attiva risulta pari a La stima delle quantità totali da conferire è rimasta a tonnellate. Il fondo è stato conseguentemente adeguato sulla base delle quantità conferite nel corso dell anno accantonando l importo globale di Nel contempo sono stati utilizzati relativi ad oneri già accantonati e afferenti alla discarica chiusa. Nel prospetto successivo sono evidenziati sia gli importi accantonati relativi alla discarica attiva sia quelli utilizzati per la discarica ormai chiusa: 56

58 Discarica da tonnellate Discarica da tonnellate Anno Acc.to Acc.to Totale globale Utilizzo Totale fondo Utilizzo Totale fondo dell'anno dell'anno fondo , ,23 0, , , ,40 0, , , ,92 0, , , ,17 0, , , ,40 0, , , ,41 0, , , ,98 0, , ,52 0, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,17 Nota 2: (Fondo rischi legali) Il fondo tiene conto del rischio di alcune pratiche non ancora concluse. Nota 3: fondo rischi Il fondo al 31/12/2012, pari a , teneva conto per a possibili oneri futuri in campo energetico, per a interessi richiesti da Equitalia ancora per la vicenda Aiuti di Stato e alla stessa contestati e per la differenza a anticipi di difficile recupero. Nell anno 2013 sono stati stanziati di cui: a saldo del costo Sinit S.r.l. in Tea Energia per il periodo 1/1/ /9/2015, quale stima periziata di possibile svalutazione della rete in fibra, per rischi derivanti dalla liquidazione volontaria di Blugas, per rischi derivanti dalla liquidazione volontaria di Sinit (di cui Tea è divenuta socia in data 28/1/2014 acquistando quota da Blugas), in considerazione del fatto che Tea ha prestato garanzie dirette per la concessione di un mutuo a TNet Servizi e quali rischi diversi. Da notare che l importo di , evidenziato fra gli utilizzi nella tabella sottostante, è stato riclassificato in diminuzione della rete in fibra nello stato patrimoniale alla voce B. II.2. Il fondo ha subito le seguenti movimentazioni: Fondo 31/12/13 Entrata 2013 Utilizzo 2013 Fondo 31/12/12 Fondo rischi Aiuti di Stato Maggiori oneri di acquisto gas per Tea Energia Rischi di svalutazione rete in fibra Rischi su liquidazione Blugas S.r.l Rischi su liquidazione Sinit S.r.l Rischi per garanzie TNet Altri fondi rischi Totale fondo rischi Nota 4: fondo svalutazione partecipazioni Il fondo si riferisce alla possibile svalutazione delle partecipazioni di Mantova Expo e Blugas, entrambe in liquidazione e in misura marginale ad Asep. Da notare che l importo di , evidenziato fra gli utilizzi nella tabella sottostante, è stato riclassificato in diminuzione della partecipazione alla voce B. III.d. Fondo netto 2013 Entrata 2013 Utilizzo 2013 Fondo netto 2012 Fondo per Mantova Expo 0 0 Fondo per Blugas S.r.l Fondo per Asep S.p.A Nota 5: Fondo adeguamento investimenti discarica Rappresenta l accantonamento calcolato sul costo globale periziato dell investimento che integra il fondo ammortamento, calcolato sugli investimenti effettivamente eseguiti. Come per l accantonamento al fondo discarica 57

59 esaurita il valore periziato relativo all importo della spesa futura è risultato pari a contro dello scorso anno, mentre la stima delle quantità totali da conferire è rimasta inalterata a tonnellate. Il fondo è stato quindi conseguentemente adeguato sulla base delle quantità conferite nel corso dell anno accantonando l importo globale di quale differenza fra i due sistemi. Sull importo accantonato sono state calcolate imposte anticipate. Sia il fondo accantonamento in parola che le imposte anticipate verranno utilizzati quando l importo dell ammortamento annuo, riferito all investimento effettivamente sostenuto, sarà superiore a quello calcolato col sistema della competenza temporale. Il prospetto che segue mette in evidenza i conteggi: Anno Quantità Quantità Sistema amm.to + acc.to Sistema utilizzato Differenza Differrenza cumulata Valore annuo Valore cumulato Valore annuo Valore cumulato F.do acc.to annua sistemi , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 0, , , , ,00 0,00 Nota 6: fondo smantellamento impianti Trattasi di un possibile intervento di smantellamento del vecchio forno crematorio. C) Trattamento di fine rapporto lavoro subordinato C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO La situazione distinta per contratto è la seguente: Saldo al Incremento Decremento Contributi L. 297/ Fondo pensione Fondo INPS Imposta su TFR Saldo al D) Debiti 58 - scadenti entro 12 mesi scadenti oltre 12 mesi D)4) debiti verso banche: D. 4. Debiti verso banche per finanziamenti a medio e lungo termine Descrizione Ente Importo Incrementi Quote capitali Importo Finanziatore residuo 2013 pagate nel Residuo al 31/12/ al 31/12/2013 Acquedotto Ostiglia Cassa Depositi e Prestiti Acquedotto Ostiglia Cassa Depositi e Prestiti

60 Collegamento fognario Cassa Depositi e Prestiti Pegognaga Ampliamento depuratore Cassa Depositi e Prestiti Pegognaga Ciclo idrico integrato Unicredit Via Taliercio ex Immobiliare Cariparma Via Nenni ex Immobiliare Cariparma Ristrutt. Taliercio Cariparma Ristrutt. Taliercio Cariparma Ristrutt. Taliercio Cariparma Partecipazione Enipower MN B.ca Infrastrutt. e sviluppo Rete fibra (ex Teanet) Cariparma Rete fibra (ex Teanet) M.P.S Acquisto sito Ceresara B.ca Popolare Mantova Variazione Il totale del debito al 31/12/2013 è così ripartito per durata: entro i dodici mesi entro cinque anni oltre cinque anni Il totale del debito entro e oltre cinque anni ammonta a pari al dato indicato alla voce D. 4. Le rate scadenti nei prossimi 12 mesi + i debiti verso banche a breve sono indicati nella voce D. 4 con scadenza entro 12 mesi. Scadenza entro 12 mesi - fornitori fatture da ricevere note di accredito da ricevere D) 7) debiti verso fornitori L aumento dei debiti verso fornitori è relativo a fatture di investimento derivante dal stati di avanzamento lavori concentrati alla fine dell anno. Scadenza entro 12 mesi - debiti per fatture debiti per incasso bollette/fatture debito per IVA di gruppo debito da consolidato fiscale prestito da controllate D) 9) debiti verso imprese controllate entro 12 mesi oltre 12 mesi D) 11) debiti verso controllanti Debiti verso controllante per dividendi da erogare Alti debiti verso controllanti 376 Diritti comune di Mantova convenzione 18/9/

61 Scadenza entro 12 mesi - per imposte d'esercizio per IVA altri D) 12) debiti tributari: Il valore di rappresenta l importo delle ritenute effettuate sulle retribuzioni del mese di dicembre 2013 e versate nel mese di gennaio D13) debiti verso istituti di prev. e sicurezza sociale Il saldo al 31/12/2013 è così composto: Verso INPDAP Verso INPS Verso INAIL 269 Verso FASI 286 Verso fondi pensione Totale #NOME? #NOME? Variazione #NOME? Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Addizionale provinciale su tariffa rifiuti Debiti verso dipendenti per ferie non godute Debiti verso dipendenti per ratei 13 e Dipendenti c/anticipi 865 Sindacati c/ritenute 716 Finanziamenti c/ritenute 30 Transitorio Sorit 89 Cral c/contributi Anticipi da utenti/clienti E) Ratei e risconti E) RATEI E RISCONTI: Il saldo al 31/12/2013 è così composto: Ratei passivi Risconti passivi Interessi passivi su mutui Interessi attivi su vendita diritti TAG (*) Contributi in conto impianti da ATO (*) Contributi in conto impianti Telerisc (*) Totali (*) risconti pluriennali 60

62 L importo di si riferisce all attualizzazione del credito relativo alla vendita di diritti di trasporto gas sul gasdotto TAG, come meglio evidenziato a commento dei ricavi dell esercizio. L importo di si riferisce ai proventi derivanti da contributi in conto impianti erogati dall AATO di Mantova a fronte di investimenti nel settore idrico come meglio evidenziato a commento dei ricavi dell esercizio. L importo di si riferisce ai proventi derivanti da contributi in conto impianti erogati dalla Regione Lombardia a fronte di investimenti nel teleriscaldamento come meglio evidenziato a commento dei ricavi dell esercizio. 61

63 A) Valore della produzione VALUTAZIONE DELLE POSTE DEL CONTO ECONOMICO 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni: ) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti ) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni ) altri ricavi e proventi A) VALORE DELLA PRODUZIONE: Cessione energia elettrica Servizi cimiteriali e onoranze Prestazioni a terzi Vendita materiali Prestazioni tecniche Canone utilizzo impianti ) ricavi delle vendite e delle prestazioni: La voce cessione energia elettrica comprende il provento della cessione dei certificati verdi riferiti alla centrale Enipower Mantova che ne beneficia per effetto della cogenerazione. DA COSTI DEL PERSONALE INTERNO ) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni Affitti attivi Altri proventi immobiliari Rimborsi da assicurazioni Plusvalenze da alienazioni Diverse e minute ) altri ricavi e proventi B) Costi della produzione Acquisto calore Acquisto energia elettrica Acquisto gas metano Contenitori per rifiuti Materiali di magazzino Materie prime e reagenti per depurazione Retrocessioni manufatti Altri Acquisti Carburanti e lubrificanti Cancelleria e stampati ) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci

64 Manutenzioni e riparazioni Smaltimento rifiuti Interventi per giardini e arredo urbano Prestazioni per rifiuti Prestazioni di terzi Analisi e trattamenti di potabilizzazione Postali telegrafiche Telefonia Pulizia uffici e lavaggio automezzi Legali consulenze e notarili Assicurazioni Assistenza software Elaborazione e recapito bollette Canoni di connettività Lavoro interinale Compensi a collaboratori Compenso al Consiglio di Amministrazione Compenso Collegio Sindacale Contributi INPS su collaborazioni Contributi associativi Altri costi del personale Commissioni su fidejussione Oneri Bancari Servizi vari ) per servizi Fitti passivi immobiliari e spese accessorie Canoni noleggio beni mobili Canoni per attraversamenti e concessioni Altri costi per godimento beni di terzi ) per godimento di beni di terzi ) Costi per il personale La voce comprende l'intera spesa per il personale dipendente ivi compresi i ratei di quattordicesima e il debito per ferie non godute. Il numero dei dipendenti, come risulta dal prospetto allegato distinto per contratto applicato, ammonta a 140 unità contro le 138 dell anno precedente. Il movimento del personale durante l anno 2013, risulta dal successivo prospetto: Forza effettiva al Entrati nell'anno Usciti nell'anno Forza effettiva al Dirigenti totale Quadri totale Impiegati totale Operai totale Numero persone totale

65 10) ammortamenti e svalutazioni: a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali Totale ammortamenti da a) a b) c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni d) svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide Totale voce B) 10) Si precisa che: Gli ammortamenti del settore gas sono stati calcolati come previsto dall art. 2 del D.L. n. 211/2005 che ha ridotto le percentuali fiscalmente deducibili di alcuni beni materiali strumentali utilizzati dalle imprese operanti nel settore gas. Gli ammortamenti del servizio idrico integrato sono stati calcolati come previsto dalla Delibera dell AEEG n. 585 del 28/12/2012 per quanto riguarda la vita utile dei beni. Tale impostazione è stata concordata con una società specializzata nella valutazione dei cespiti. Non sono stati effettuati gli ammortamenti delle quote afferenti i terreni ove insistono i fabbricati rimanenze iniziali rimanenze finali ) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci Accantonamento a fondo rischi ) accantonamenti per rischi Si fa riferimento a quanto indicato alla voce dei fondi. Accantonamento a fondo gestione discarica esaurita Accantonamento a fondo svalutazione partecipazioni Accantonamento a fondo investimenti discarica ) altri accantonamenti Marche da bollo e bollati Tasse circolazione automezzi Imposte di registro Imposte e tasse varie Imposta comunale sugli immobili Attività di promozione commerciale Abbonamento a giornali e acquisto pubblicazioni Minusvalenze da alienazioni Altri oneri di gestione ) oneri diversi di gestione

66 C) Proventi e oneri finanziari Proventi partecipazioni imprese controllate Proventi partecipazioni in altre imprese Int.att.e altri prov. finanz.da controllate Interessi attivi lordi su c/c bancari e postali Interessi attivi su titoli Interessi attivi su crediti vso utenti Interessi attivi su crediti vso clienti Altri proventi finanziari Int.passivi su finanziam. intercompany Int.pass.su c/c bancari e post.e costi accessori Int.passivi su mutui e altri finanziam.a m/l term Int.passivi verso fornitori Int.passivi verso enti previdenziali Int.passivi e oneri finanziari diversi C) PROVENTI ED ONERI FINANZIARI: D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 18) rivalutazioni: a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie. c) di titoli iscritti nell'attivo circ. che non cost. part. 19) svalutazioni a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie. c) di titoli iscritti nell'attivo circ. che non cost. part. D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE: L importo è relativo a Tea Reteluce S.r.l. (controllata al 100%) per 688, a Tea Onoranze S.r.l. (controllata al 100%) per e a Depura S.r.l. C(controllata al 100%) per E) Proventi e oneri straordinari 20) proventi - plusvalenze da alienazioni - varie ) oneri - minusvalenze da alienazioni - imposte esercizi precedenti - varie E) PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI: F)22 Imposte sul reddito dell esercizio - imposte correnti imposte differite imposte anticipate ) imposte sul reddito dell'esercizio:

67 Consolidato Fiscale A partire dall esercizio 2004, la società ha aderito in qualità di consolidante al regime di tassazione del Consolidato Nazionale, di cui agli artt. da 117 a 128 del TUIR ed ai sensi del Decreto Ministeriale del 9 giugno Nell ambito del consolidato e con riferimento ai patti sociali, si fa ricorso all iscrizione di debiti e crediti tra le società controllate e la capogruppo, o viceversa, per compensare i vantaggi fiscali attribuiti o ricevuti. Queste somme non concorrono in ogni caso a formare il reddito imponibile. Come nei precedenti esercizi, a seguito di trasferimento degli imponibili positivi e negativi netti da parte delle controllate, capiente nell imponibile di gruppo, la controllante rileva l imposta corrispondente alla perdita trasferita (oneri e proventi di adesione) tra le imposte correnti, in contropartita a debiti o crediti verso la controllate. Le perdite delle controllate originatesi negli esercizi in cui opera il consolidato non comportano l iscrizione di fiscalità differita, poiché immediatamente compensabili per effetto della somma algebrica con gli imponibili della consolidante. Riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico (IRES) Descrizione Valore Imposte Risultato prima delle imposte Onere fiscale teorico (27,5%) Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi: - componenti negativi (ammortamenti beni materiali) 0 - componenti positivi (decrementi da esercizi precedenti) 0 Variazioni in aumento: - spese non deducibili in tutto o in parte ammortamenti non deducibili spese per mezzi di trasporto indeducibili svalutazioni di partecipazioni e minusvalenze patrimoniali non deducibili svalutazioni e accantonamenti non deducibili in tutto o in parte altre variazioni in aumento Variazioni in diminuzione: - quote delle minusvalenze non realizzate relative a partecipazioni 0 - componenti negativi non dedotti in precedenti esercizi 0 - recupero interessi passivi da consolidato (933) - quota esclusa degli utili distribuiti - dividendi non incassati ( ) - altre variazioni in diminuzione ( ) Imponibile trasferito alla tassazione di Gruppo Imponibile fiscale di Gruppo Ires dell esercizio Determinazione dell imponibile IRAP Descrizione Valore Imposte Differenza tra valore e costi della produzione Costi non rilevanti ai fini IRAP - costi del personale svalutazione crediti accantonamenti per rischi Onere fiscale teorico (3,90%) Variazioni: - ricavi delle vendite e delle prestazioni (48.691) - incrementi di immobilizzazione per lavori interni ( ) - altri ricavi e proventi - costi per servizi costi per il godimento di beni di terzi ammortamenti 0 - oneri diversi di gestione Deduzioni ( ) Imponibile Irap IRAP corrente per l esercizio Fiscalità differita / anticipata Le imposte differite sono state calcolate tenendo conto dell'ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee, sulla base dell'aliquota effettiva dell'ultimo esercizio. Le imposte anticipate sono state rilevate in quanto esiste la ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili, a fronte delle quali sono state iscritte le imposte anticipate, di un reddito imponibile non inferiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. L ammontare delle imposte differite (anticipate) è in relazione a differenze temporanee sorte o annullate nell'esercizio ed alle rettifiche intervenute nel corso dell'esercizio per tenere conto delle variazioni delle aliquote. 66

68 In particolare, le principali differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate sono indicate nella tabella seguente unitamente ai relativi effetti. Rilevazione delle imposte differite e anticipate ed effetti conseguenti: Esercizio 31/12/2013 Imposte anticipate Ammontare delle differenze Effetto fiscale temporanee (Ires e Irap) Ammortamento dell avviamento (art. 103 T.u.i.r.) (rigiro da esercizi precedenti) (11.214) (3.084) (437) Accantonamento supplementare discarica Ires anticipata Irap anticipata Esercizio 31/12/2013 Ammontare delle differenze Effetto fiscale Imposte differite temporanee (Ires e Irap) Dividendi 2012 incassati 2013 (reverse) Dividendi 2013 non incassati ( ) (39.199) 67 Ires differita Irap differita 0 L iscrizione di imposte anticipate é in gran parte attribuibile alle norme in materia di deducibilità degli ammortamenti. La fiscalità differita viene espressa dal residuo accantonamento al fondo imposte per l'importo di , di cui alla voce B 2) dello stato patrimoniale passivo, ed è attribuibile alla tassabilità differita dei dividendi non incassati. Abrogazione dell interferenza fiscale L'art. 110 c. 4 lettera b del TUIR entrato in vigore dal 1 gennaio 2004 ha stabilito che sono deducibili gli ammortamenti e le altre rettifiche di valore e gli accantonamenti purché risultino da un apposito prospetto della dichiarazione dei redditi dove è indicato il loro importo complessivo, i valori civili e fiscali dei beni e quelli dei fondi relativi. Detta norma, in vigore fino al 31 dicembre 2007, è stata abolita dalla Finanziaria 2008 ex c. 33 art. 1 L.. 244/2007 che ha cancellato il sistema introdotto dalla riforma dell'ires del 2004 ritornando ad un rapporto più stretto tra scritture contabili e determinazione del reddito di impresa. Conti d ordine I conti d'ordine accolgono le seguenti voci: Garanzie prestate da Tea di cui: Garanzie a favore di società controllate per acquisti Garanzie a favore di società del Gruppo per finanziamenti a m/l/t Patronage a favore di banche per fidi a favore di altre società Quota parte delle garanzie prestati a Sinit da Blugas Titoli a garanzia per fidi a società collegate Con riferimento al principio contabile O.I.C. 22, si evidenzia che oltre a quanto indicato in calce allo stato patrimoniale, esistono garanzie emesse da istituti di credito per potenziali debiti della società a favore di terzi. L importo di tali garanzie ammonta a dei quali l importo più evidente è rappresentato dalle garanzie per il post mortem delle discariche che ammonta a Si evidenzia anche che tutti i fidi di Gruppo sono stati concessi alla capogruppo Tea. I fidi sono concessi alla controllate sono regolamentati all interno di un rapporto a mandato di credito. Esistono anche garanzie emesse da Istituti di Credito a favore della società per l importo di e sono relative alla partecipazione a gare dei fornitori. Altre informazioni Ai sensi di legge si evidenziano i compensi spettanti agli amministratori e ai membri del collegio sindacale:

69 Compenso Compenso Consiglio di amministrazione Compenso Collegio Sindacale Compenso per revisione legale dei conti Prospetto delle variazioni avvenute nel patrimonio netto Saldo al Utili girati a Dividendi Variazione 31/12/12 riserve pagati nelle riserve Utile netto di esercizio Saldo al 31/12/13 Capitale sociale Riserva da sovrapprezzo azioni Riserve di rivalutazione Riserva legale Riserva per azioni proprie in portafoglio Riserva straordinaria Altre riserve Utile di esercizio Rendiconto Finanziario Utile (perdita) dell'esercizio Ammortamenti operativi (481) Plusvalenze (0) (66) 65 Variazione netta del fondo TFR (147) (103) (44) Variazione netta altri fondi (2.691) A - Autofinanziamento B - Variazione del circolante (4.244) (7.758) C - Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo A + B (3.508) D - Flussi generati (assorbiti) dalle attività di investimento (9.920) (9.603) (317) E - Net Cash flow dopo investimenti (1.692) (3.825) Accensione finanziamenti (1.457) (5.776) Rimborso dei finanziamenti 0 (4.274) F - Totale fonti da finanziamenti esterni (1.457) (10.050) Distribuzione di dividendi (3.301) (3.189) (111) Altre variazioni di patrimonio netto G - Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (343) (872) 529 H - Generazione di cassa totale dell'esercizio E + F + G (3.492) (8.791) Liquidità al (8.790) Liquidità al (3.492) Il presente Bilancio, composto da Stato patrimoniale, Conto economico, Relazione sulla Gestione e Nota integrativa, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili con l unica eccezione degli arrotondamenti per la presentazione del bilancio arrotondato all unità di euro. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Luigi Gualerzi 68

70 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 69

71 Tea S.p.A. Via Taliercio n Mantova R.I. Mantova C.F. e P.IVA R.E.A. MN *** Relazione all Assemblea degli Azionisti (art. 2429, co. 2, c.c.) Agli Azionisti di Tea S.p.A. L attività di vigilanza svolta in applicazione dell art c.c., si é ispirata ai Principi di Comportamento statuiti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. In particolare, sulla base dell attività svolta nel corso dell esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2013, possiamo dare atto di quanto segue: 1. L attività del Consiglio di Amministrazione e dell Assemblea degli Azionisti si è svolta nel rispetto delle disposizioni di Legge e di Statuto che ne disciplinano il funzionamento. La partecipazione dei membri effettivi del Collegio Sindacale alle riunioni dei predetti organi sociali trova riscontro nei rispettivi verbali la cui predisposizione ha ottemperato alle disposizioni normative e regolamentari ad essi applicabili, ivi comprese quelle afferenti gli eventuali obblighi pubblicitari. 2. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha periodicamente informato il Collegio sindacale sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggiore rilievo effettuate dalla Società e dalle sue controllate; ciò, anche in ottemperanza al disposto di cui all art. 2381, co. 5, c.c.. Sulla base delle informazioni raccolte nello svolgimento del nostro incarico, possiamo quindi ragionevolmente riferire che le azioni poste in essere dagli Amministratori sono state conformi a principi di corretta amministrazione. 3. Abbiamo assunto conoscenza dell assetto organizzativo della Società e l attività svolta, al fine di verificare l adeguatezza dell organizzazione aziendale, non ha fatto riscontrare nel corso dell esercizio punti di debolezza specifici o osservazioni particolari da riferire. 4. Abbiamo acquisito conoscenza del sistema amministrativo-contabile e del suo concreto funzionamento, anche attraverso la raccolta di informazioni dirette presso il Responsabile di funzione. 5. Non sono pervenute denunzie ai sensi dell'art c.c., né sono stati richiesti al Collegio sindacale, nel corso dell esercizio, pareri previsti dalla Legge. 6. Nel corso dell attività di vigilanza, non sono state riscontrate operazioni atipiche od inusuali, né fatti significativi dei quali non sia data un esauriente informativa nel Bilancio e nella Relazione sulla gestione, e che siano quindi tali da richiedere un esplicita segnalazione nella presente Relazione. 70

72 7. Con riferimento al Bilancio dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, abbiamo vigilato sulla generale conformità dello stesso alla Legge, sia per quanto concerne la struttura dei documenti che lo compongono, sia per la completezza informativa dei loro contenuti, avuto riguardo anche alla Relazione sulla gestione. In particolare: per quanto a nostra conoscenza, diamo atto che gli Amministratori, nella redazione del Bilancio, non hanno derogato alle norme di Legge di cui agli artt. 2423, co. 4, e 2423 bis, c.c.; abbiamo verificato la rispondenza della Relazione sulla gestione e del Bilancio, che chiude con un utile d esercizio di ed un patrimonio netto di , ai fatti ed alle informazioni di cui abbiamo avuto conoscenza nell esercizio del nostro incarico, e non abbiamo osservazioni da riferire. 8. Abbiamo preso visione del contenuto della Relazione al Bilancio predisposta dalla società di revisione, Deloitte & Touche S.p.A., incaricata della revisione legale, la quale esprime un giudizio favorevole rispetto al Bilancio al 31 dicembre 2013, così come predisposto dal Consiglio di Amministrazione. 9. Considerate anche le risultanze dell attività svolta dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, Vi proponiamo di approvare il bilancio d esercizio al 31 dicembre 2013 ed esprimiamo condivisione circa la proposta di destinazione del risultato dell esercizio così come formulata dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione. Mantova, 6 giugno 2014 Il Collegio sindacale Riccardo Ronda Cedrik Pasetti Elisa Bertolazzi 71

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74 RELAZIONE DELLA SOCIETA DI REVISIONE 73

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78 GRUPPO TEA BILANCIO CONSOLIDATO

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80 GRUPPO TEA BILANCIO CONSOLIDATO

81 STATO PATRIMONIALE ATTIVO A) CREDITI V/SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI B) IMMOBILIZZAZIONI I.) IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI: 1) costi di impianto e ampliamento ) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno ) concessione licenze e marchi ) avviamento ) immobilizzazioni in corso e acconti ) altre Subtotale II.) IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI: 1) terreni e fabbricati ) impianti e macchinari ) attrezzature industriali e commerciali ) altri beni ) immobilizzazioni in corso e acconti Subtotale III.) IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE: 1) partecipazioni in: a) imprese controllate 0 0 b) imprese collegate c) imprese controllanti d) altre imprese ) crediti finanziari immob.: a) verso imprese controllate b) verso imprese collegate c) verso imprese controllanti d) verso altri e) depositi cauzionali 3) Altri titoli ) Azioni proprie (valore nominale complessivo) Subtotale TOTALE IMMOBILIZZAZIONI C) ATTIVO CIRCOLANTE I.) RIMANENZE: 1) materie prime ) prodotti in corso di lavorazione e semilavorati ) lavori in corso di ordinazione ) prodotti finiti e merci 5) acconti Subtotale II.) CREDITI 1) verso clienti - entro 12 mesi oltre 12 mesi

82 STATO PATRIMONIALE ATTIVO ) verso imprese controllate - entro 12 mesi oltre 12 mesi 0 0 3) verso imprese collegate - entro 12 mesi 0 - oltre 12 mesi 0 4) verso imprese controllanti - entro 12 mesi oltre 12 mesi bis) crediti tributari ter) imposte anticipate ) verso altri - entro 12 mesi oltre 12 mesi Subtotale III.) ATTIVITA' FINANZIARIE 1) partecipazioni in imprese controllate 0,00 2) partecipazioni in imprese collegate 3) partecipazioni in imprese controllanti 4) altre partecipazioni 5) azioni proprie 6) altri titoli 7) conti correnti verso imprese controllate 8) conti correnti verso imprese collegate 9) conti correnti verso imprese controllanti 10) finanziamenti a terzi Subtotale - - IV.) DISPONIBILITA' LIQUIDE: 1) Depositi bancari e postali ) Assegni 3) Denaro e valori in cassa Subtotale TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE D) RATEI E RISCONTI: ratei risconti Subtotale TOTALE ATTIVO

83 STATO PATRIMONIALE PASSIVO A) PATRIMONIO NETTO I. CAPITALE II. RISERVA SOPRAPREZZO AZIONI III. RISERVE DI RIVALUTAZIONE IV. RISERVA LEGALE VI. RISERVA PER AZIONI PROPRIE VII. ALTRE RISERVE RISERVA STRAORDINARIA FONDO DI RISERVA DA CONFERIMENTO 0 0 RISERVA VOLONTARIA DI CONFERIMENTO RISERVA DI FUSIONE RISERVA DA RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI 0 0 RISERVA COPERTURA PERDITE 0 0 RISERVA AVANZO UTILI RISERVA DI CONSOLIDATO VIII. UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO IX. UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO Patrimonio netto consolidato del Gruppo CAPITALE SOCIALE E RISERVE DI TERZI UTILE DI TERZI Patrimonio netto consolidato di Terzi Patrimonio netto consolidato B) FONDI PER RISCHI E ONERI 1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili 2) per imposte, anche differite ) altri Subtotale C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO D) DEBITI: 1) obbligazioni - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 0 0 2) obbligazioni convertibili - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 0 0 3) debiti verso soci per finanziamenti 0 0 4) debiti verso banche: - scadenti entro 12 mesi scadenti oltre 12 mesi ) debiti verso altri finanziatori - entro 12 mesi oltre 12 mesi

84 STATO PATRIMONIALE PASSIVO ) acconti - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) debiti verso fornitori - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) debiti rappresentati da titoli di credito - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 0 0 9) debiti verso imprese controllate - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) debiti verso imprese collegate - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) debiti verso controllanti - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) debiti tributari: - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) debiti verso istituti di prev. e sicurezza sociale - entro 12 mesi oltre 12 mesi ) altri debiti - entro 12 mesi oltre 12 mesi E) RATEI E RISCONTI: ratei risconti TOTALE PASSIVO CONTI D'ORDINE Garanzie emesse a favore di banche per fidi a favore di altre società Quota parte delle garznzie prestate a Sinit da Blugas Valore dei beni in leasing Titoli a garanzia Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Luigi Gualerzi

85 CONTO ECONOMICO A) VALORE DELLA PRODUZIONE 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni: ) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti ) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione ) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni ) altri ricavi e proventi Vari Contributi in conto esercizio Totale valore della produzione B) COSTI DELLA PRODUZIONE 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci ) per servizi ) per godimento di beni di terzi ) per il personale: a) salari e stipendi b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili e) altri costi Subtotale ) ammortamenti e svalutazioni: a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni d) svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante Subtotale ) variazioni delle rimanenze di materie prime e di consumo ) accantonamenti per rischi ) altri accantonamenti ) oneri diversi di gestione Totale Costi della produzione Differenza fra valore e costi della produzione (A-B) C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI 15) proventi da partecipazioni da imprese controllate da imprese collegate altri Subtotale

86 CONTO ECONOMICO ) altri proventi finanziari: - verso controllate verso collegate - verso controllante verso terzi Subtotale ) interessi e altri oneri finanziari: - verso controllate - verso controllanti verso terzi verso collegate Subtotale bis) utili e perdite su cambi Totale proventi e oneri finanziari ( ) D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 18) rivalutazioni: a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie. c) di titoli iscritti nell'attivo circ. che non cost. part. 19) svalutazioni a) di partecipazioni b) di immobilizzazioni finanziarie. c) di titoli iscritti nell'attivo circ. che non cost. part. Totale rettifiche di valore di attività finanziarie E) proventi e oneri straordinari 20) proventi - plusvalenze da alienazioni varie ) oneri - minusvalenze da alienazioni - imposte esercizi precedenti - varie Totale delle partite straordianarie Risultato prima delle imposte (A-B+C+D+E) ) imposte sul reddito dell'esercizio: ) Utile (perdita) dell'esercizio di cui utile/perdita di pertinenza di terzi di cui utile/perdita di pertinenza del Gruppo Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Luigi Gualerzi 85

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88 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

89 Gruppo Tea S.p.A. Relazione sulla gestione del Bilancio consolidato ) Il Gruppo consolidato: Il Gruppo consolidato Tea è composto oltre che dalla capogruppo Tea, dalle seguenti controllate: Mantova Ambiente S.r.l. (controllata al 40,48% ma con la maggioranza dei voti in assemblea): svolge attività di raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani, smaltimento rifiuti di ogni tipologia, gestione dei servizi e lavori di manutenzione di aree verdi. Tea Sei S.r.l. (controllata al 100%): svolge attività di distribuzione di gas, gestione impianti di teleriscaldamento e produzione combinata di energia elettrica, gestione dei servizi di illuminazione pubblica e impianti termici. Tea Energia S.r.l. (controllata al 100%): svolge attività nella commercializzazione di energia elettrica, gas e calore. Tea Acque S.r.l. (controllata al 100%): svolge attività nel campo del ciclo idrico integrato. Depura S.r.l. (controllata al 100%): svolge attività legata alla depurazione acque reflue; durante l anno è stato acquistato il 43% dagli altri soci. Tea Onoranze Funebri S.r.l. (controllata al 100%): svolge attività nel campo delle onoranze funebri. Electrotea S.r.l.(controllata al 60% da Tea Sei S.r.l.): svolge attività legata ad impianti di energia elettrica con utilizzo di fondi rinnovabili. Tea Reteluce S.r.l. (controllata al 100%): svolge attività legate all illuminazione pubblica. 2) Regole di Gruppo Le scelte organizzativo/societarie volte a separare funzioni di indirizzo e controllo dalle attività operative hanno richiesto la costituzione di adeguati meccanismi di tutela della unitarietà del Gruppo e, a tal fine, si è operato su due filoni fondamentali: a) assunzione di un Regolamento di Indirizzo e Controllo operativo dal ; b) - adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001, nominando il proprio Organismo di Vigilanza (OdV). REGOLAMENTO DI INDIRIZZO E CONTROLLO Obiettivo del Regolamento di Indirizzo e Controllo è quello di formalizzare i processi di supporto (o Processi Decisionali) per garantire l unitarietà di intenti nel contesto del nuovo assetto organizzativo di Gruppo. Campo di Applicazione del Regolamento di Indirizzo e Controllo: Il Regolamento di Indirizzo e Controllo si applica alla Capogruppo Tea ( Holding ) ed a tutte le società controllate direttamente e indirettamente ( Società Operative ). La società ha adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 e definito che il Codice Etico allegato al Modello di Organizzazione di Tea sia assunto quale riferimento di principi e procedure anche per tutte le società controllate, che hanno provveduto a formalizzare tale documento nel processo di adozione dei propri Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo. Il rispetto del Codice Etico di Gruppo è stato inserito quale vincolo contrattuale nelle Condizioni Generali di Fornitura del Gruppo Tea. Nel corso degli anni tale modello ha subito integrazioni e aggiornamenti con riguardo: al regolamento di funzionamento dell organismo; ad alcune tipologie di reati di nuova costituzione quali: reati di criminalità organizzata, reati contro l industria e il commercio, reati in materia di violazione del diritto di autore e reati di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all autorità giudiziaria; agli adempimenti imposti dall Autorità per l Energia Elettrica e il Gas con deliberazione n 11/07 in materia di unbundling. 3) Fatti inerenti l esercizio 2013 Per quanto riguarda la capogruppo Tea si fa riferimento alla relazione sulla gestione del bilancio 2013 della stessa. Per quanto riguarda l attività delle controllate si pone in evidenza la seguente situazione: Mantova Ambiente S.r.l. La Società deriva dal conferimento da parte di Tea dei seguenti rami di aziendali dal 1 gennaio 2007: raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani smaltimento rifiuti di ogni tipologia 88

90 gestione dei servizi e lavori di manutenzione di aree verdi Nel 2013 è stata data esecuzione alla decisione del Consiglio di Amministrazione di riduzione delle tariffe praticate ai Comuni serviti nell ottica di limitare l impatto economico delle tariffe sui cittadini. Nel corso dell anno 5 Comuni sono passati al sistema di raccolta domiciliare (Castel d Ario, San Giovanni d/dosso, Schivenoglia parzialmente, Revere e Marcaria), per un totale di abitanti; è stato completato il sistema di raccolta domiciliare nel comune di Goito (abitanti ), mentre nei comuni di Bigarello, Volta Mantovana e Settimo Milanese si è provveduto alla distribuzione delle attrezzature (sacchi e bidoni) per la raccolta del rifiuto indifferenziato dotati di microcip per la lettura degli svuotamenti (abitanti ). Nel comune di Mantova è stato ultimato il processo di trasformazione, già avviato nella zona Unesco nel mese di novembre 2012, con la fornitura delle attrezzature nella II^ parte del Centro Storico in luglio e, in ottobre, nella periferia. E iniziato il servizio, aggiudicato con gara, nel comune di Acquanegra sul Chiese e pertanto ad oggi Mantova Ambiente opera in 65 comuni, di cui 64 nella provincia di Mantova, per un totale di abitanti (dati al 31/12/2013). I comuni serviti con il metodo dei contenitori stradali sono rimasti 5: Castelgoffredo, Castellucchio, Moglia, Pomponesco e Villimpenta, mentre i comuni di Medole, Rivarolo Mantovano e Schievenoglia adottano al momento un sistema di raccolta misto. La Società ha proseguito inoltre l attività di espansione, così come indicato nel piano strategico pluriennale, approvato dalla Capogruppo, partecipando a gare per servizi di Igiene Urbana anche al di fuori della provincia. A tale proposito durante l anno la Società si è aggiudicata tramite gara la gestione del Comune di Botticino (abitanti ). Il servizio, ancora in forma tradizionale, ha avuto inizio dal 1 gennaio 2014 e dal 1 aprile 2014 è stato convertito in sistema domiciliare. Investimenti I lavori sono stati consegnati alla ditta appaltatrice il 6 dicembre 2012 e il 24 dicembre 2013 la Provincia di Mantova ha autorizzato la messa in esercizio dell impianto con le prove in grigio. L impianto ha iniziato a funzionare il 15 febbraio 2014 e da tale data è stato chiuso l impianto di Pieve di Coriano. L importo dell investimento a carico di Mantova Ambiente è stato di circa 9,5 Ml/, sostenuti con le attività di funding della Capogruppo Tea. Il totale degli investimenti della società ammonta a Tea Sei S.r.l. La Società deriva dal conferimento da parte di Tea dei seguenti rami di azienda dal 1 gennaio 2007: Distribuzione gas Produzione e distribuzione teleriscaldamento Servizi energetici Illuminazione pubblica Fonti rinnovabili L attività aziendale ha continuato a perseguire l obiettivo di incremento del volume d affari agendo, prevalentemente, sull espansione dei servizi e delle concessioni già in essere. Per quanto riguarda, infatti, i due servizi il cui sviluppo è legato alla partecipazione a procedure di gara ad evidenza pubblica (Distribuzione Gas ed Illuminazione Pubblica), si osserva che: Distribuzione Gas: il settore, fortemente regolamentato dall AEEG, ha visto l istituzione, a livello nazionale, degli Ambiti (177) e la conseguente calendarizzazione delle varie gare per l aggiudicazione del servizio di Distribuzione nei vari ambiti. Il bacino di Mantova, in particolare, è stato suddiviso in due Ambiti (Ambito 1: Mantova Nord Ambito 2: Mantova Sud); l intenzione della Società è di dare priorità alla partecipazione alla gara di Mantova - Ambito 1. Nel 2013 si è dato ulteriormente corso alla definizione dell assetto organizzativo e finanziario necessario per partecipare alla gara d Ambito, così come stabilito dall AEEG. Va altresì rilevato che la gara d ambito per Mantova è stata spostata, per effetto del sisma del 2012, al Illuminazione Pubblica: i Comuni attualmente serviti sono Mantova, Virgilio, Curtatone, Magnacavallo, Carbonara e Gazzuolo. Nel 2013 si è sviluppato il progetto di Tea di unificare la gestione a livello provinciale sotto un unico gestore. E stata, infatti, costituita Tea Reteluce, totalmente controllata da Tea, per attuare un importante progetto che, tramite il risparmio energetico conseguito con l innovazione del sistema di illuminazione stradale nei comuni mantovani, è in grado di finanziare gli investimenti per il loro rinnovo. L impianto di gara prevede che il socio privato entri con un 40% in Tea Reteluce e, a fronte di un canone di gestione e di uno di riqualificazione, provveda al rinnovo dell intero parco dei punti luce che avrà in 89

91 gestione. Il modello scelto è quello del partenariato pubblico-privato. Il servizio di teleriscaldamento ha realizzato gli allacciamenti richiesti pari ad un incremento di m 3 di volumetria servita, in linea con le attese dei piani di sviluppo. Sono iniziati i lavori di completamento del Feeder di collegamento della zona industriale con la città al fine di consentire il previsto prelievo termico (100 MWt) dalla stazione di scambio EniPower (oggi limitato al 30% delle possibilità 30 MWt). Il termine dei lavori è previsto prima dell inizio della stagione termica Nel campo della produzione idroelettrica è stata effettuata la voltura (a Tea Sei) della Concessione della Centrale Vasarina e, nel mese di dicembre, la Provincia ha rilasciato l autorizzazione alla costruzione e all esercizio. Nel campo della produzione di energia da biomassa, l impianto UniTea (50% Tea Sei 50% Unipeg) registra un consolidamento della produzione ed una chiusura di bilancio nettamente positiva (Utile Netto superiore a ): questo grazie al miglioramento dell affidabilità dell impianto (sono state totalizzate ore di funzionamento) ed un miglioramento delle quotazioni dell olio animale utilizzato come materia prima per la produzione di energia. Rimane ancora aperta la causa nei confronti del Main Contractor Termoindustriale. Nel corso dell esercizio 2013 si è registrata una notevole diminuzione delle quote CO2 assegnate (3.083) a fronte di un consumo di quote. Il saldo (negativo) del 2013 risulta, pertanto, di 53 quote portando, così, il saldo totale delle quote disponibili a : tali quote disponibili sul conto proprietà presso gli organi competenti, in linea con i criteri di prudenza e con le prassi indicate nei principi contabili, non sono state valorizzate. Investimenti La Società ha effettuato investimenti globali per Tea Energia S.r.l. La Società ha per oggetto lo svolgimento, in Italia e all estero, delle attività di acquisto, vendita e scambio di energia elettrica, di gas e di altri prodotti energetici, nonché la fornitura dei servizi connessi. Sono proseguite per tutto il 2013: La vendita di energia elettrica a consumatori finali titolari di partita IVA non solo nella provincia di Mantova la vendita gas agli utenti finali la vendita calore a mezzo teleriscaldamento Durante l anno è stato effettuato un aumento di capitale sociale in denaro portando lo stesso da a La crescita delle competenze di acquisto, sia nel settore del gas che nel settore dell energia elettrica, ha permesso alla Società di approvvigionarsi in modo migliore, sfruttando le opportunità di mercato, sempre più legato a meccanismi spot oriented. Sul fronte approvvigionamento gas, la Società ha operato una diversificazione delle sue fonti, sfruttando la competitività dei Fornitori in termini di prezzo e di condizioni contrattuali. Un importante passo è stato in termini di autonomia, risalendo la filiera gas, ovvero accreditandosi come operatore in grado di svolgere scambi al Punto di Scambio Virtuale (PSV), con la possibilità di fornire gas direttamente e autonomamente ai punti di riconsegna Remi. Tale attività è svolta prevalentemente per la propria clientela industriale, dove la competitività e quindi la marginalità, sono fortemente stressate dal mercato. Questo ulteriore tassello rientra nel piano strategico della Società nell integrazione verticale, dal rapporto di fornitura con il Cliente, a quello di acquisto direttamente con i produttori. Il settore elettrico ha visto la sua completa maturazione proprio in questo esercizio, potendo sfruttare tutto il potenziale offerto dal mercato per incrementare la marginalità e poter offrire alla rete vendita una maggiore competitività in termini di prezzo e di condizioni contrattuali. Nel corso dell anno la Società si è attivata nella vendita di energia elettrica verso altre società di vendita, i cosiddetti Reseller, ampliando così il proprio parco di Clientela. La scelta di contenere il rischio credito ha portato ad una decisa contrazione dei ricavi, prevalentemente sul settore elettrico. Parallelamente è proseguita la cura e l attenzione nel prevenire situazioni di contratti di fornitura potenzialmente a rischio, anche con l attivazione di coperture del credito per le posizioni di fatturato più rilevanti. Infine, nei mesi di giugno e luglio sono state erogate le agevolazioni tariffarie previste in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 2012 e in ottemperanza alla Delibera 6/2013 dell Autorità per l Energia Elettrica ed il Gas. La Società ha erogato ai propri Clienti un importo totale pari a 8,5 milioni di euro sulla base di quanto ricevuto dai diversi distributori di gas ed energia elettrica. 90

92 Tea Acque S.r.l. La Società ha per oggetto lo svolgimento delle attività di gestione e di erogazione del servizio idrico integrato nella Provincia di Mantova. Nel 2013 è proseguita l azione dell AEEGSI per arrivare a normalizzare il quadro regolatorio di riferimento nel settore del servizio idrico integrato. Il 27 dicembre 2013 è stata infatti emanata la delibera 643/2013/R/IDR che, seppur non ancora in modo totalmente esaustivo, regolamenta gran parte del settore, sancendo così l uscita definitiva dal metodo tariffario transitorio (MTT) a quello definitivo almeno per le prossime due annualità (MTI). Tra le modifiche più rilevanti vi è la conferma dell inserimento di un tetto all incremento tariffario annualmente ammesso compreso tra il 6.5% ed il 9%, in dipendenza di alcuni specifici parametri di ogni singolo gestore, limite che influenzerà la sostenibilità economica del piano degli interventi previsti dall autorità d ambito, fatta salva la possibilità di ottenere deroghe a tale tetto motivate dall ente regolatore locale per condizioni di tipo straordinario. Il 22 marzo 2013 e il 29 aprile 2013 l ufficio d ambito della provincia di Mantova, attraverso i propri organi sociali, ha approvato il piano tariffario transitorio relativo agli anni dandone immediata esecutività, conseguentemente la Società ha provveduto alla sua applicazione dal 1 gennaio 2013, effettuando anche i dovuti conguagli per l anno in corso, mentre residuano i conguagli degli anni precedenti in attesa di precisazioni regolamentari per il loro recupero. Nel mese di gennaio 2014 si è provveduto inoltre all invio di richiesta di approvazione definitiva da parte della Provincia di Mantova del piano tariffari di cui sopra, dandone contestualmente nota all AEEGSI come previsto dalle normative. Seppur in un quadro di incertezza, risolta solo a dicembre con la nuova delibera, la Società ha proseguito la realizzazione del piano degli investimenti realizzando opere per circa 3,7 milioni di euro. Nel corso del 2013 si è conclusa la procedura di gara per la selezione del socio industriale. Il 25 settembre 2013 Tea, in qualità di stazione appaltante, ha dichiarato definitiva l aggiudicazione al raggruppamento di imprese composto da CPL Concordia soc. coop e S.T.A. S.r.l. Come previsto dalle norme di gara tale raggruppamento ha poi costituito Acque della Concordia S.r.l che il 7 febbraio 2014 ha sottoscritto l aumento di capitale della società ad essa riservato per raggiungere la quota di partecipazione prevista nella misura del 40 %, versando in pari data euro a titolo di capitale sociale e riserve. Il 7 febbraio 2014 è stato anche sottoscritto il contratto relativo ai compiti operativi del socio industriale con efficacia dal 10 febbraio Avverso l aggiudicazione definitiva è stato presentato ricorso avanti al TAR per la Lombardia sezione staccata di Brescia- dall ATI seconda classificata. L istanza di sospensiva è stata rigettata il 15 gennaio 2014 con ordinanza 26 del TAR sez. Brescia; resta pendente la fissazione del giudizio nel merito. Alla data della presente relazione risultano scaduti i termini di ricorso in appello da parte dei soccombenti, senza aver ricevuto notifiche in merito. Nel mese di dicembre è stato incassato il rimborso da parte della cassa conguaglio del settore elettrico, pari a 6.7 milioni di euro, relativo alle agevolazioni concesse agli utenti residenti nelle zone terremotate per il periodo intercorrente da maggio a settembre Depura S.r.l. Nel corso dell anno 2013 si sono verificati profondi cambiamenti nell attività sociale e nella compagine azionaria di Depura S.r.l. Il 26 giugno 2013 è stata perfezionata la cessione del ramo di azienda dedicato alle attività svolte per la clientela privata a SIBA S.p.A., nel quadro delle operazioni necessarie ad assorbire gli impatti previsti dalla perdita dei servizi resi a Tea Acque, in relazione alla definitiva assegnazione della gara per la ricerca del socio privato di quest ultima. La Società avrebbe infatti visto cadere una parte molto consistente del proprio fatturato all atto dell avvio delle relazioni di Tea Acque con il nuovo socio operativo, rendendo non sostenibile dal punto di vista economico l attività sociale residuale con conseguenze gravi anche dal punto di vista occupazionale. Per tale motivo è stata avviata una trattativa con il socio Siba per la cessione del ramo sopracitato che ha comportato anche il passaggio di 15 unità lavorative. Il 26 giugno 2013, in conseguenza dell operazione sopradescritta, è avvenuto anche un cambio radicale dell azionariato attraverso l acquisizione da parte di Tea delle quote possedute dagli altri soci (Siba e Gisi) portando la partecipazione al 100%. Nel mese di febbraio 2014 si è poi concretizzata la fine del contratto con Tea Acque a favore del socio operativo con integrale passaggio del personale ancora presente della Società (19 unità) a quest ultimo. Nel corso dei primi mesi del 2014 si è inoltre provveduto a sublocare l immobile di via De Capi, sede operativa non più necessaria, alla società S.T.A. S.r.l. 91

93 In tutta questa complessa e delicata operazione Tea si è operata nell obiettivo primario di mantenere inalterato il livello occupazionale. Tea Onoranze Funebri S.r.l. La Società ha per oggetto l attività di onoranze funebri e di altri servizi connessi. L anno 2013 ha fatto registrare un risultato operativo lievemente inferiore rispetto a quello dell anno precedente (535 servizi eseguiti nell anno 2013 contro i 544 del 2012). Tale risultato però è legato anche ad un leggero calo della mortalità visto che la quota di mercato, ovvero l incidenza dei servizi effettuati sulla mortalità del Comune di Mantova, ha avuto un incremento, passando dal 29,57 % (anno 2012) al 31,07 % del Sostanzialmente i risultati operativi di questi ultimi anni confermano il peso sul mercato provinciale, ma anche il limite alla espansione determinato da una elevata frammentazione delle imprese di onoranze funebri sul territorio (- quasi 50). La difficile situazione economica globale tende a portare la clientela più frequentemente a richiedere un servizio sempre più essenziale. Questo fattore, unito alla staticità dei risultati operativi, comporta un risultato economico modesto. Strategicamente, l unica innovazione che per la Società ha la possibilità di cambiare il mercato, è l attività del Centro Servizi che già negli ultimi tre anni ha operato presso la sede di Bagnolo San Vito come succursale di RIP-Bologna e che fornisce tutti i servizi operativi a Tea Onoranze Funebri e ad altre imprese per circa 1400 servizi/anno con significative prospettive di ampliamento. E stata realizzata quindi, al termine del 2013, l operazione di partecipazione diretta di Tea Onoranze Funebri in una nuova società creata ad hoc (GFS S.r.l.) insieme a Rip Service. Rip Service ha conferito all atto della costituzione della nuova società il proprio ramo d azienda di Bagnolo San Vito, comprensivo di personale, mezzi e attrezzature. Electrotea S.r.l. La Società, costituita nell anno 2010, ha per oggetto svolgimento delle attività di produzione di energia idroelettrica e il recupero di energia da fonti rinnovabili. La Società è partecipata per il 60% da Tea Sei (Gruppo Tea) e per il 40% da Mantova Energia S.r.l. Nel campo della produzione idroelettrica si segnala che nel 2013 la Centrale Marenghello è entrata in produzione totalizzando poco più di kwh (nonostante una primavera eccezionalmente piovosa che ha comportato, per alcuni mesi, una limitata produzione). Tea Reteluce S.r.l. Questa Società è l ultima costituita totalmente controllata da Tea e nasce, come indicato a pagina 89, per attuare un importante progetto che, tramite il risparmio energetico conseguito con l innovazione del sistema di illuminazione stradale nei comuni mantovani, è in grado di finanziare gli investimenti per il loro rinnovo. L impianto di gara prevede che il socio privato entri con un 40% in Tea Reteluce e, a fronte di un canone di gestione ed uno di riqualificazione, provveda al rinnovo dell intero parco dei punti luce che avrà in gestione. L obiettivo di questo progetto è riunire sotto la guida di un singolo soggetto operativo la gestione coordinata di tutta la pubblica illuminazione provinciale e nasce dalla necessità, molto sentita dai Comuni, di adeguare reti piuttosto vetuste e dispendiose in termini di consumi, offrendo ai cittadini un servizio migliore e sostenibile dal punto di vista economicoambientale. Il progetto ha raccolto le adesioni di 29 Comuni della Provincia di Mantova per un totale di punti luce sui circa potenzialmente aderenti. Il modello previsto di gestione di tale servizio pubblico locale a rilevanza economica è, come sempre, il partenariato pubblico privato previsto dalla legge 183 del 12 novembre 2011 (legge stabilità 2012). Lo schema è quello della costituzione di una società mista in cui Tea mantiene la quota di maggioranza, mentre i Comuni aderenti al progetto hanno deliberato di affidare a Tea l espletamento della gara avente il duplice scopo di selezionare il socio privato e di appaltare gli interventi necessari alla riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione. La consistenza del progetto messo a gara ( punti luce) potrebbe modificarsi nel tempo per effetto di nuove concessioni a seguito di aggiudicazione di gare bandite dai Comuni della Provincia non aderenti al progetto o per effetto di acquisizioni extra-provincia o, più semplicemente, per installazione di nuovi punti luce (ad esempio nelle nuove lottizzazioni) da parte dei Comuni aderenti. Il progetto prevede l adozione delle più recenti tecnologie che consentiranno l ottenimento di una consistente riduzione del consumo energetico (circa 40%) e la possibilità di utilizzare l infrastruttura dell impianto di Illuminazione Pubblica quale supporto per l implementazione di servizi a valore aggiunto (controllo del singolo punto luce, web-cam, Wi-Fi, pannelli informatici, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, ecc.). 92

94 La gara è stata aggiudicata in via definitiva nel 2014 e sono in corso le procedure per l ingresso in società del socio privato. Rapporti Tea S.p.A. Siem S.p.A. Tea e Siem sono società interamente partecipate da enti pubblici territoriali e, su indicazione degli stessi, hanno avviato un percorso di aggregazione societaria finalizzato alla costituzione di un unico soggetto per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani nella Provincia di Mantova, che ha già portato alla unificazione delle rispettive parti operative in una unica società - Mantova Ambiente - titolare del servizio di igiene ambientale in tutto il territorio provinciale. Nell anno 2013 si è avviato il processo di aggregazione delle due società patrimoniali, che vede la contemporanea scissione di Siem in una società residuale con la proprietà delle discariche ed una parte della attuale partecipazione in Mantova Ambiente e l altra parte che confluisce in Tea. Sono, però, sopraggiunte, nel corso del 2013, alcune difficoltà nella scelta da parte del Tribunale del perito incaricato alla perizia, cosa che ha, di fatto, ritardato, l emissione della stessa. La perizia è stata consegnata dal perito incaricato solo il 31 ottobre 2013 ed ha confermato il valore di Tea ipotizzato dal Consiglio di Amministrazione in 120 milioni di euro, cosa che ha comportato un rapporto di concambio di 133,877 azioni di Siem per ogni azione di Tea. Essendo passato così tanto tempo dal momento dell inizio dell operazione e la consegna della perizia che riflette dati di bilancio ormai datati, si sta riflettendo se sia il caso di rivedere la perizia alla luce di dati più aggiornati. In ogni caso l operazione è attualmente al vaglio degli Organi societari e dei Comuni interessati, e si prevede potrà trovare compimento nel prossimo futuro. All interno dei rapporti di gruppo, Mantova Ambiente, alla data del 31/12/2013, vanta crediti per per e debiti per verso il socio Siem. I crediti si riferiscono per a conguagli originatisi dalla fusione di Siem Gestione in Mantova Ambiente avvenuta nel 2010, per a incassi effettuati da Siem per conto di Mantova Ambiente e per da partite commerciali. Tali crediti sono confermati dalla controparte. Peraltro, la recuperabilità di tali posizioni è da correlarsi con il piano generale di riordino della filiera di trattamento dei rifiuti in provincia di Mantova come sopra citato. In seguito a tale operazione, gli elementi patrimoniali attinenti ai rapporti di Siem con Mantova Ambiente verrebbero trasferiti alla società beneficiaria. Seppur nell incertezza legata a eventi ad oggi non prevedibili relativi alla controparte ed al processo di riordino sopra citato, riteniamo che tale credito sia interamente recuperabile. La Situazione Finanziaria Alla fine dell anno 2013 c è stato un calo significativo nella posizione finanziaria netta di circa 9,4 milioni di euro dovuta sostanzialmente a tre eventi: gli effetti finanziari derivanti dal sisma del maggio 2012 la normativa sulla Tariffa rifiuti gli investimenti effettuati nell anno 2013 Gli effetti del sisma Nell'anno 2013 si sono sentiti in modo pesante gli effetti finanziari del terremoto che nel maggio 2012 ha colpito la zona dell'emilia e del basso mantovano. La delibera AEEG 6/13 del 16/1/2013 ha fornito le indicazioni cui attenersi su due macro argomenti: agevolazioni tariffarie e sospensione dei pagamenti. I beneficiari di tali provvedimenti sono stati tutti i clienti del servizio idrico integrato e tutti i clienti dei servizi energetici (gas ed energia elettrica) che avevano utenze attive nella zona del cratere del sisma alla data del 20/5/2012. La definizione di questa zona è stata molto dibattuta nel corso del 2012, partendo dal decreto MEF dell 1/6/12 e tutti i successivi provvedimenti, ma con la Legge 134/2012 dell'agosto 2012, che convertiva il decreto 83 del 22/6/12, è stato chiarito il perimetro che ricomprendeva in modo inequivocabile anche il comune di Mantova, oltre ad altri comuni della nostra provincia. I clienti del Gruppo Tea interessati dall'applicazione della normativa sono stati pertanto la maggioranza di tutto il nostro parco clienti con rilevanti effetti per la situazione finanziaria. In particolare, ai clienti del servizio idrico, sono state applicate riduzioni del 50% su tutte le componenti tariffarie, mentre nel servizio gas ed energia le riduzioni hanno interessato solo determinate componenti delle quote di distribuzione in percentuali variabili dal 40 al 50%. I sistemi di fatturazione sono stati adeguati alle norme e da aprile-maggio 2013 si è provveduto a conguagliare le agevolazioni che hanno avuto decorrenza retroattiva dal 20/5/2012 e saranno applicate fino al 19/5/2014. Il secondo aspetto della Delibera riguardava le sospensioni dei pagamenti per le fatture con scadenza 20/5/ /11/2012. Per tali fatture le aziende dovevano procedere a concedere ai clienti in modo automatico piani rate per un 93

95 periodo di 12 mesi per il servizio idrico e di 24 mesi per i servizi energetici, definendo il numero di rate sulla base della frequenza di fatturazione di ogni cliente. Il Gruppo Tea ha deciso di procedere come segue: sono stati completati in primis i cicli di fatturazione che conguagliavano in modo retroattivo le agevolazioni tariffarie per tutto il periodo dal 20/5/2012 a giugno-luglio 2013, quindi nel periodo tra fine luglio e agosto 2013 sono stati creati ed inviati ai clienti tutti i piani rate nei quali sono stati inseriti anche i conguagli a credito del cliente per evitare di procedere ad inutili rimborsi. Nel 2012 erano infatti state bloccate dalle norme AEEG tutte le attività di sospensione delle forniture, riprese nel corso del 2013 con molte difficoltà. Gli effetti di questa delibera hanno complicato l'analisi del credito insoluto del Gruppo e reso difficili tutte le relative azioni di recupero, oltre a determinare un appesantimento nella gestione finanziaria del Gruppo stesso e dell esposizione bancaria in un momento di congiuntura economica caratterizzato da un difficile accesso al mercato del credito. La normativa sulla Tariffa rifiuti Dal 1 gennaio 2013 è stato istituito in tutti i comuni del territorio nazionale il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Il prelievo è istituito a copertura dei costi relativi: al servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati avviati allo smaltimento e poteva essere applicato nelle forme di tributo o di corrispettivo (previa attivazione di sistemi di misurazione del rifiuto conferito al servizio pubblico) ai servizi indivisibili dei comuni meglio conosciuta come maggiorazione di 0,30 al mq (tributo) La legge che istituisce la Tares è l Art. 14, D.L n. 201 convertito dalla Legge n. 214, e prevedeva, dall , la soppressione dei previgenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani di natura patrimoniale (TIA) o tributaria (TARSU), l'addizionale ex ECA e la tariffa per i rifiuti assimilati. Dal punto di vista legislativo, la norma (D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 art. 14) ha subito innumerevoli modifiche che hanno reso l applicazione della nuova normativa alquanto difficile proprio per la mancanza di certezza normativa; si segnala, in particolare, il continuo posticipo della prima fatturazione della Tares per la componente rifiuti. In prima ipotesi erano state previste quali scadenze per la fatturazione o bollettazione della Tares i mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre, salvo diversa disposizione del Comune con proprio regolamento. Ben presto ci si è accorti che i Comuni non sarebbero stati in grado di approvare i regolamenti in tempi brevi e quindi di prevedere le fatturazioni/bollettazioni con le tariffe del nuovo anno. Nell andirivieni delle successive modifiche dopo una prima ipotesi di posticipare ad aprile la prima fatturazione/bollettazione, nel marzo 2013 è stato approvato un provvedimento che fissava al mese di luglio il posticipo della prima rata rifiuti senza concedere alcuna possibilità di intervento ai Comuni nell ambito dalla loro potestà regolamentare. Considerato comunque l ancora alto livello di incertezza normativa e la quasi impossibilità ad approvare il Regolamento comunale sulla Tares, dall aprile 2013 i Comuni a corrispettivo hanno approvato una delibera di Consiglio Comunale, avente natura regolamentare, per definire le modalità di fatturazione in acconto sulle tariffe deliberate nel 2012 e salvo conguaglio con l ultima fatturazione relativa al 2013, da effettuarsi con le tariffe per l anno Per esplicita previsione della normativa nazionale era possibile procedere con la fatturazione solo 30 giorni dopo la pubblicazione della delibera sul sito web istituzionale. Tutta questa incertezza ha provocato forti ritardi nella fatturazione con la conseguenza di forti esposizioni col sistema bancario in generale, mitigato solo in parte dal sistema della finanza di Gruppo. La congestione di emissione di bollette a fine anno per più servizi ha messo la Società in difficoltà nei confronti di numerosi clienti che, stante la difficile situazione economica generale, si sono visti arrivare bollette concentrate e non diluite nei diversi mesi dell anno. Tale circostanza ha aggravato sia la situazione dello scaduto che delle azioni e dei costi relativi al recupero del credito. Dall inizio del 2014 la Tares è abrogata e sostituita dalla IUC (Imposta Comunale Unica) composta da IMU (imposta Municipale Propria), TASI (Tributo sui servizi indivisibili) e dalla TARI (Tassa sui Rifiuti). Gli investimenti effettuati nell anno 2013 Il Gruppo, in controtendenza con la situazione economica e finanziaria che sta attraversando il paese, ha effettuato, nell anno 2013, investimenti che hanno raggiunto la cifra di Tale cifra rappresenta il 62% in più dell ammontare degli investimenti dell anno precedente e il 67% in più della media degli ultimi cinque anni precedenti. Tale risultato è avvenuto in costante sinergia fra le Società controllate e la Capogruppo per la ricerca dei finanziamenti necessari. Il sistema finanziario ha risposto inizialmente con scarsa incisività, ma col passare dei mesi ha ripreso con un po più di fiducia. I contatti finalizzati a finanziamenti più importanti sono stati conclusi, infatti, nei primi mesi del La concomitanza di questi eventi ha provocato, oltre alla sopra citata variazione negativa della posizione finanziaria netta di 9,4 milioni di euro anche la diminuzione del rapporto debt/equity e cioè il rapporto del debito derivante dalla posizione finanziaria netta sul patrimonio netto. Nell anno 2013 tale rapporto è calato dal 25% al 33%. 94

96 La scarsa redditività degli Istituti di credito ha invece comportato lo spostamento delle fonti finanziarie da medio/lungo a breve termine con conseguente diminuzione della liquidità. Il Gruppo ha già iniziato, con l ausilio degli Istituti di credito che sono tornati almeno nel nostro caso - a concedere finanziamenti, a ristrutturare il debito, ponendo particolare attenzione alle coperture di finanziamenti a breve termine per le esigenze di elasticità di cassa e a medio/lungo termine per gli investimenti. La stabilità occupazionale del Gruppo Come meglio dettagliato in Nota Integrativa l organico del Gruppo è diminuito nel 2013 di 11 unità passando da 566 a 557 unità. Il dato netto evidenziato non tiene conto, però, del fatto che 17 unità della società controllata Depura sono passate a Siba all interno della cessione di ramo si azienda perfezionata in data 26 giugno 2013 e quindi, a livello globale, non c è stata alcuna riduzione, bensì un aumento di 6 unità lavorative. Nel momento di generale difficoltà che sta attraversando il Paese e segnatamente nel campo occupazionale, essere riusciti non solo a mantenere, ma anche ad aumentare l organico, dà il segnale dell attenzione che il Gruppo Tea mostra su questo delicato problema. 4) Il Bilancio Il Bilancio chiude con un utile di esercizio globale di contro dello scorso esercizio. Il risultato del solo Gruppo ammonta a contro dello scorso esercizio e quello di terzi a contro dello scorso esercizio. I dati riepilogativi ed intermedi del conto economico sono evidenziati nella tabella successiva: Conto Economico Esercizi Differenza in cifra in % Valore della produzione ,23% Costi della produzione ,26% Differenza ,71% Proventi e oneri finanziari ,30% Risultato ordinario ,80% Rettifiche valore att. Finanziarie ,00% Partite straordinarie ,15% Risultato lordo di esercizio ,19% Imposte sul reddito ,17% Risultato netto di esercizio ,16% di cui utile di Gruppo ,99% di cui risultato di terzi ,64% Stato Patrimoniale Esercizi Differenza in cifra in % Immobilizzazioni ,89% Attivo circolante ,52% Ratei e risconti ,08% Totale attivo ,43% Patrimonio netto consolidato del Gruppo escluso utile ,08% Utile di esercizio del Gruppo ,99% Patrimonio netto consolidato del Gruppo ,73% Capitale e riserve di terzi ,79% Utile di esercizio di pertinenza di terzi ,64% Patrimonio netto consolidato di terzi ,87% Totale patrimonio netto consolidato ,98% Fondi per rischi e oneri ,09% TFR ,36% Debiti ,04% Ratei e risconti ,50% Totale passivo ,43% 95

97 Al fine di meglio comprendere l andamento gestionale, si fornisce di seguito una riclassificazione del conto economico e dello stato patrimoniale rispettivamente secondo il metodo della produzione effettuata e secondo la metodologia finanziaria delle fonti e degli impieghi, per l esercizio in chiusura e per quello chiuso al 31/12/2012: Riclassificazione del Conto Economico secondo il metodo della c.d. "produzione effettuata" Aggregati Differenza Valore della produzione costi materie prime costi per servizi costi per godimento beni di terzi /- Variazione rimanenze materie prime Oneri diversi di gestione VALORE AGGIUNTO spese per lavoro dipendente EBITDA ammortamenti accantonamenti acc.to a f.do TFR EBIT /- reddito della gestione straordinaria /- reddito della gestione finanziaria EBT imposte sul reddito REDDITO NETTO (Rn) Riclassificazione dello Stato Patrimoniale secondo il metodo delle fonti e degli impieghi IMPIEGHI FONTI Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Patrimonio Netto (N) Immobilizzazioni finanziarie Rimanenze Passività Consolidate Liquidità differite (ld) Liquidità immediate (li) Passività Correnti (Pc) IMPIEGHI FONTI Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni finanziarie Capitale Permanente (P) Rimanenze Liquidità differite (ld) Liquidità immediate (li) Capitale Corrente IMPIEGHI FONTI Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Capitale Proprio (N) Immobilizzazioni finanziarie Rimanenze Liquidità differite (ld) Capitale di Terzi Liquidità immediate (li) Poste le suddette riclassificazioni, vengono calcolati i seguenti indici di bilancio: Indicatori Peso delle immobilizzazioni (I/K) 0,569 0,526 Peso del capitale circolante (C/K) 0,425 0,464 Peso del capitale proprio (N/K) 0,332 0,330 Peso del capitale di terzi (T/K) 0,668 0,670 Indice di disponibilità (C/Pc) 1,04 1,20 Indice di liquidità ((Li+Ld)/Pc) 1,03 1,17 Indice di auto copertura del capitale fisso (N/I) 0,584 0,628 ROE (Rn/N) 7,42% 7,62% ROI (EBIT/Ko) 5,47% 7,09% ROS (EBIT/V) 3,97% 3,95% 96

98 La variazione percentuale relativa al peso delle immobilizzazioni e del capitale circolante, dal lato dell attivo e del peso del capitale proprio e del capitale di terzi, dal lato del passivo, evidenzia investimenti più consistenti rispetto al trend degli ultimi anni ed in effetti rispetto ad una media di circa 20 milioni di euro degli ultimi anni, l anno 2013 ha fatto registrare investimenti per oltre 31 milioni di euro. Dall analisi dei sopra indicati indici si evidenzia la quasi invarianza del ROE (Return on Equity) che passa da 7,62% a 7,42%, il calo sia del ROI (Return on Investment) passato dal 7,09% al 5,47% e la praticamente invarianza del ROS (Return on Sales) che passa dal 3,95% al 3,97%. Da notare, inoltre, la diminuzione degli indici di disponibilità ( current ratio ) e di liquidità che passano rispettivamente da 1,20 a 1,04 e da 1,17 s 1,03, dovuti alla variazione negativa della posizione finanziaria netta, segnale della difficoltà riscontrata di incasso tempestivo dei crediti, in parte dovuta ai riflessi del terremoto e in parte alle difficoltà normative legate alla tariffa rifiuti. 5) Rapporti con imprese controllate Si precisa che le operazioni con le Società controllate sono svolte a condizioni di mercato e che non esistono, con le stesse, operazioni atipiche od inusuali, estranee alla normale gestione dell impresa. Ulteriori elementi informativi sono contenuti nella relazione sulla gestione del Bilancio della capogruppo Tea. I totali delle operazioni infragruppo fra le società sono stati i seguenti: Da ----> a Tea Tea Energia Mantova Ambiente Tea Sei Tea Acque Tea Onoranze Depura Electrotea totali Tea Tea Energia Mantova Ambiente Tea Sei Tea Acque Tea Onoranze Depura Electrotea 2 2 totali ) Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio Si è finalmente conclusa la procedura per la ricerca del socio privato in Tea Acque e in data 7 febbraio 2014 il socio è entrato nella compagine sociale di Tea Acque con la percentuale del 40%. Anche la procedura per la ricerca del socio privato in Tea Reteluce, iniziata nel 2013, si è conclusa in maniera positiva ed è attesa a giorni l entrata nella compagine sociale di Tea Reteluce del socio con la percentuale del 40%. Mantova, 13 giugno 2014 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Luigi Gualerzi 97

99 98

100 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO

101 Gruppo Tea S.p.A. Nota Integrativa al Bilancio consolidato 2013 AREA DI CONSOLIDAMENTO L area di consolidamento riguarda la Capogruppo Territorio Energia Ambiente S.p.A. (Tea) e le imprese controllate italiane nelle quali Tea, direttamente o indirettamente, dispone della maggioranza dei voti in Assemblea ordinaria o controlla, in base ad accordi con altri Soci, la maggioranza dei diritti di voto. Le imprese del Gruppo e le relative denominazioni, sedi, oggetto sociale, capitale sociale e le singole percentuali di partecipazione possedute sono esposte alla fine della presente nota integrativa mentre l area di consolidamento è la seguente: L area di consolidamento comprende pertanto 9 Società. La Capogruppo, oltre a svolgere le proprie attività statutarie, individua e definisce gli obiettivi strategici del Gruppo, ne coordina le attività e fornisce alle Società consulenza amministrativa e tecnica. CRITERI DI REDAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO Il Bilancio Consolidato 2013 è stato redatto in conformità alle disposizioni del Capo III del D.Lgs. N. 127/1991, integrate, per quanto non disciplinato dal decreto, dai principi contabili emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Il Bilancio Consolidato, che comprende tutti i bilanci delle imprese che fanno parte dell area di consolidamento, è costituito dallo stato patrimoniale consolidato e dal conto economico consolidato predisposti secondo la struttura ed il contenuto dei bilanci di esercizio delle imprese consolidate e dalla presente nota integrativa ed è corredato dalla Relazione sulla Gestione. Il bilancio consolidato è stato realizzato elaborando i bilanci al 31 dicembre 2013 della Capogruppo Tea e delle imprese inserite nell area di consolidamento già approvati dalle Assemblee degli Azionisti o predisposti dai Consigli di Amministrazione per l approvazione da parte delle singole Assemblee. La nota integrativa illustra, analizza, ed in taluni casi integra, i dati di bilancio e fornisce tutte le informazioni complementari ritenute necessarie per rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata ed il risultato economico consolidato dell esercizio. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO I bilanci delle imprese consolidate sono stati elaborati secondo principi e criteri contabili ammessi dal Codice civile, ed omogenei a livello di Gruppo. Tali principi sono conformi a quelli emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. In particolare si eliminano le poste di natura fiscale corrispondenti agli ammortamenti anticipati ed alle plusvalenze patrimoniali accantonate nei singoli bilanci e si determinano le imposte differite e quelle prepagate sulle principali voci per le quali rispettivamente è concesso il differimento impositivo o è riconosciuta la deducibilità in via posticipata. Le differenze risultanti da tali rettifiche sono attribuite agli Utili portati a nuovo, al Capitale e riserve di terzi ed all Utile dell esercizio. Si annullano, inoltre, i rapporti intersocietari sia patrimoniali che economici, compresi gli eventuali dividendi distribuiti nell ambito del Gruppo. A tale proposito, si precisa che le operazioni infragruppo avvengono a normali condizioni di mercato. 100

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