Open source: una strategia per la PA Luca Gioppo

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1 Open source: una strategia per la PA Luca Gioppo Franco Gola Csi Piemonte corso unione sovietica , Torino Sommario Il CSI-Piemonte, recuperando una sua consolidata esperienza in ambito open source ha realizzato una piattaforma di middleware (OASI) che consente di dispiegare servizi di business con livelli d affidabilità elevati e di qualità industriale. Questa piattaforma, rilasciata nel rispetto delle licenze open source, sarà pubblicata sul sito questo diventerà il punto di riferimento per coloro che sceglieranno questa soluzione. Il CSI, con OASI, vuole fornire un opportunità ed un vantaggio competitivo alle aziende ICT dando concretezza ed autorevolezza all utilizzo dell open source nell'ambito della Pubblica Amministrazione. In questo scenario di colloca anche l iniziativa, promossa da Regione Piemonte, Provincia di Torino e Comune di Torino per lo sviluppo di una piattaforma di gestione documentale, secondo le modalità innovative dell open source, a supporto dei propri procedimenti amministrativi. Il CSI e l open source Adozione dell open source per i servizi alla PA L esperienza del CSI in ambito open source ha radici profonde. Gli ambienti web sono sempre stati realizzati con soluzioni open source composte da server Linux, web server Apache e sviluppi in PERL e PHP. Altre esperienze rilevanti sono state le caselle di posta per i cittadini di TorinoFacile realizzate con IMP, la CA costruita insieme a CSP con esperienze open source, la piattaforma multicanale della Regione Piemonte implementata con Cocoon. Queste sono sempre state, però, esperienze puntuali in risposta ad esigenze specifiche. La realtà dei prodotti open source di questi ultimi anni offre un panorama tecnologico più completo, che ha consentito al Consorzio di operare una scelta più strutturale e di pianificare la realizzazione di un infrastruttura di middleware completa da affiancare a quella commerciale attualmente esistente. Per questo è nata l esperienza del progetto OASI (Open Available Secure Integrated) che ha portato avanti la costruzione della piattaforma, per consentire di dispiegare servizi di business secondo canoni d alta affidabilità e di livello industriale, recuperando ed espandendo l esperienza maturata in questi anni. Le componenti di base più importanti utilizzate vanno dal sistema operativo Linux, al web server Apache, al DB server MySQL, all application server JBoss fino al directory server OpenLDAP comprese le parti di gestione e amministrazione, il tutto corredato da una procedura d installazione semplice e rapida che consente di installare tutto in poche ore. Parallelamente è stata prodotta una documentazione sui temi e sui prodotti inclusi sulla piattaforma che sarà rilasciata sotto licenza Creative Commons, mentre la piattaforma stessa sarà rilasciata con licenza GPL. Il valore di quest approccio è di aver affrontato tutte le problematiche di chi deve offrire un servizio in grado di rispettare elevati livelli d affidabilità, per questo sono state effettuate tutte le configurazioni sistemistiche per ogni componente tali da garantire i requisiti descritti. Sia la piattaforma sia la documentazione sarà pubblicata e resa disponibile su un sito che sarà il punto di riferimento non solo tecnico su OASI, ma un punto d incontro sui temi dell open source. Quali opportunità OASI genera Rendendo pubblicamente disponibile OASI il CSI intende stimolare un approccio diverso sul tema dell open source. Innanzi tutto si vuole affermare che oggi con l open source è possibile realizzare servizi di livello industriale. In questo senso OASI rappresenta un elemento concreto e tangibile, su di essa sarà sviluppata la piattaforma di gestione documentale per i tre enti principali del Piemonte. Da un punto di vista d immagine, infatti, l open source non è ancora riconosciuto come strumento che offre adeguate garanzie d affidabilità, è impressione comune che si parli di strumenti liberamente scaricabili magari

2 con ottime potenzialità, ma è sempre presente quella sensazione di essere lasciati in balia di se stessi, sia per quello che riguarda lo sviluppo sia per il supporto sia per un senso d incertezza sul tempo di vita del prodotto, l esperienza di OASI mira a cambiare questa sensazione. Gli strumenti utilizzati sono tutti liberamente scaricabili, ma sono tutti prodotti sviluppati da realtà industriali che sono leader nelle loro fasce di mercato, come RedHat o MySQL, è pertanto sempre possibile attivare dei contratti di supporto così come accade con i fornitori abituali. È vero che in alcuni casi ci si trova di fronte ad aziende che non hanno una presenza sul territorio italiano, ma, fortunatamente, le possibilità offerte dall ambiente lavorativo basato su internet rendono quest ostacolo facilmente superabile. Avere la possibilità, per un azienda ICT, di adottare la soluzione OASI per i propri sviluppi consente di beneficiare di un esperienza condivisa che sarà sempre più importante a mano a mano che aumenterà l utilizzo della piattaforma. Queste aziende potranno presentarsi con una soluzione riconosciuta e avvalorata da un utilizzo in campi importanti come quelli della Pubblica Amministrazione. Le ricadute per le imprese L esperienza di OASI può generare diverse ricadute per il contesto delle imprese. Il convergere su alcune soluzioni tecnologiche vuole essere anche una garanzia per le imprese ICT che vogliono operare delle scelte in direzione dell open source sul fatto che potranno riutilizzare i loro investimenti. Possono pertanto aprirsi spazi di collaborazione con i fornitori di prodotti open source spesso alla ricerca di partner affidabili da indicare per il supporto o lo sviluppo di soluzioni progettuali. Vi è la possibilità di fornire servizi di formazione su tecnologie open source per le quali è ancora difficile trovare occasioni formative adeguate. Il supporto sugli strumenti open source è un altra delle opportunità che si apre. Ultima, ma non meno importante, utilizzare OASI per le proprie soluzioni consente di ridurre i costi interni ed essere più competitivi sul mercato e per proporre l utilizzo della tecnologia open source come un approccio credibile ed autorevole nei confronti dei propri clienti. La competizione si ha, infatti, sulle soluzioni che si costruiscono sopra una piattaforma di middleware e non certo sul costruirla, il poter condividere con molti attori (alcuni dei quali gli enti pubblici) l utilizzo e l evoluzione della piattaforma consente di ridurre quei costi che non portano direttamente benefici al business. Si prospetta pertanto OASI come un marchio di garanzia di una filiera tecnologica basata su un modello di sviluppo diverso. Questo è un percorso a lungo termine, che muoverà i suoi primi passi raccogliendo la partecipazione ed il contributo di chi crederà nel modello proposto. Le opportunità negli altri ambiti La scuola L open source può trovare un valido campo d applicazione anche in ambito scolastico. In questo caso OASI potrà fare da apripista e da collettore per altre esperienze. L utilizzo di Linux e dell open source sui computer presso le scuole assume diverse importanti valenze: Non ha oneri economici; Funziona anche su elaboratori meno recenti consentendo di allestire laboratori e aule didattiche adeguate alle esigenze degli istituti; Consente il recupero di elaboratori perfettamente funzionanti che andrebbero al macero e ad intasare le discariche Fornisce una chiave di lettura etica (quella che sta alla base dei movimenti del free software) in un ambiente scolastico e formativo Contribuisce a creare nei giovani un attitudine al lavoro di sviluppo collaborativo ed internazionale sul quale sono basati i progetti open source, stimolando così l apprendimento delle lingue straniere. La costruzione stessa dei laboratori può essere affidata agli studenti, che, sotto la supervisione dei docenti, possono cimentarsi nell assemblare e configurare l hardware sentendosi più partecipi delle attività scolastiche e maturando competenze spendibili in un futuro posto di lavoro. Tutto ciò contribuirà al percorso formativo degli studenti rendendoli cittadini più consapevoli delle tecnologie. Avviare anche dei corsi di formazione per il personale docente, in modo da consentire loro di guidare questo tipo d attività negli istituti, potrà essere altro elemento qualificante. Le collaborazioni con l estero L esperienza di OASI è spendibile anche nel contesto d iniziative come il 7 programma quadro o in ambiti internazionali. Soprattutto in nazioni dove l aspetto economico gioca un fattore decisivo sulla possibilità d informatizzare alcuni flussi della pubblica amministrazione, il disporre di soluzioni collaudate rappresenta un primo passo concreto verso una strada che, altrimenti, resterebbe di difficile attuazione. Questa è un opportunità per le aziende, che potrebbero riuscire a partecipare a progetti internazionali, come ad oggi accade per altri contesti applicativi (per esempio in ambito Business Intelligence). I centri di ricerca e gli atenei La presenza in Piemonte di centri di ricerca come il CSP e di atenei molto attivi e dinamici è un ulteriore tassello che può facilitare la strada verso l open source.

3 Il Politecnico di Torino ha recentemente attivato un servizio SeLiLi che ci occupa dei problemi di licenze in ambito open source. Il CSP, con il progetto TALEA, ha avviato un processo di disseminazione e di trasferimento tecnologico di soluzioni open source verso le aziende. Queste iniziative si conciliano perfettamente con la piattaforma OASI e possono contribuire a perseguire gli obiettivi indicati. La piattaforma di gestione documentale Premesse Regione Piemonte, Provincia di Torino e Comune di Torino intendono sviluppare una piattaforma condivisa di gestione documentale, secondo le modalità innovative dell open source, a supporto dei propri procedimenti amministrativi con l obiettivo di incrementare la propria efficienza di funzionamento attraverso l adozione di strumenti informatici. L iniziativa si colloca nel quadro più ampio di azioni, pianificate e coordinate dal sistema pubblico, tese a modernizzare e a valorizzare il tessuto economico piemontese, in particolare per il settore ICT, nonché a mettere a frutto gli investimenti sostenuti nell ambito dei progetti della pubblica amministrazione. Al contempo l iniziativa intende essere l occasione per stimolare il tessuto produttivo locale con l obiettivo di produrre una ricaduta positiva per le aziende piemontesi della produzione del software e della fornitura di servizi informatici. Fine dell iniziativa è anche creare nuove opportunità e nuove catene di valore che rafforzino le competenze tecniche già presenti sul territorio piemontese in materia di open source, contribuendo all attivazione di una linea di politica industriale totalmente coerente con le direttrici di sviluppo più volte indicate anche dall Unione Europea. Si vogliono inoltre valorizzare quelle competenze accademiche, metodologiche e tecnologiche che, partendo dalle necessità degli enti, siano in grado di produrre una soluzione che abbia un concreto spazio di mercato e che promuova il distretto delle aziende ICT piemontese su un contesto più ampio. Obiettivi Si possono, in sintesi, riassumere i seguenti obiettivi del progetto: realizzare un prodotto informatico open source per la Gestione Documentale in grado da un lato di assolvere agli obblighi di legge a cui gli enti pubblici devono riferirsi nel quotidiano esercizio di gestione dei procedimenti amministrativi e contestualmente essere un mezzo per la rilettura e il cambiamento dei processi organizzativi interni ai singoli enti, incentivando anche la ridefinizione del loro rapporto con i soggetti esterni (cittadini, imprese). Il prodotto dovrà essere esportabile anche a contesti diversi da quelli definiti dai tre enti sopra indicati, con caratteristiche di affidabilità e completezza di livello industriale, ampio grado di flessibilità ed orientato al massimo riuso delle sue componenti; determinare una ricaduta esterna sul tessuto economico del comparto ICT piemontese, sviluppando nuove competenze, agevolando e stimolando la creazione di nuovi modelli di crescita economica, verificando anche il superamento da parte delle PMI di tale settore di una logica body rental verso una proposizione al mercato di consulenza specialista e la realizzazione di progetti/prodotti ICT finiti. Tale obiettivo può diventare un primo banco di prova, concreto e significativo, per sviluppare in Piemonte una linea strategica industriale prioritariamente basata sul software libero, favorendo la creazione di una comunità in grado di diffondere la cultura necessaria per permettere, da una parte un approccio industriale di tale paradigma, e dall altra agevolando in modo diffuso l adozione di strumenti open, candidandosi così come punto di eccellenza e riferimento a livello nazionale. Aspetti organizzativi dell iniziativa L intera iniziativa sarà coordinata da uno Steering Committee che avrà il compito di avviare il processo di costruzione della soluzione informatica, definire le regole complessive dell intera iniziativa e garantirne nel tempo l applicazione (modello di business, meccanismi di coinvolgimento di ulteriori soggetti utilizzatori e delle aziende ICT). Tale organo avrà responsabilità sui tempi e sugli obiettivi complessivi, sui risultati dell iniziativa e sulle sue evoluzioni. Inizialmente lo Steering Committee sarà costituito da Regione Piemonte, Città di Torino, Provincia di Torino, CSI-Piemonte e Politecnico di Torino. Esso garantirà inoltre incontri periodici di confronto e concertazione con le associazioni di categoria del mondo imprenditoriale per assicurare che le scelte strategiche dell iniziativa siano aderenti agli obiettivi di sviluppo del mercato e di ricaduta sul territorio. Sarà costituita una Community degli Utilizzatori, che avrà il compito di definire i requisiti funzionali per la costruzione della soluzione informatica, definire le migliori pratiche operative per l adozione della soluzione stessa (rivisitazione dei processi, organizzazione, formazione, etc). In prima battuta tale community è costituita da Regione Piemonte, Città di Torino, Provincia di Torino. Sarà compito dello Steering Committee valutare i tempi e i modi per ampliare il coinvolgimento in tale community di ulteriori soggetti, pubblici e privati. Il CSI-Piemonte supporterà gli enti nella raccolta, consolidamento, condivisione e formalizzazione dei requisiti funzionali. Verrà inoltre identificato un efficace modello organizzativo per sviluppare la soluzione informatica con il coinvolgimento delle società ICT piemontesi di

4 tale comparto, secondo modi e regole che verranno definite nei prossimi mesi dallo Steering Committee. A tale modello organizzativo parteciperà il Politecnico di Torino in qualità di garante scientifico delle scelte tecnologiche e di Centro di Competenza sul software libero. La community sarà coordinata, sia organizzativamente sia tecnicamente, dal CSI- Piemonte. E in corso di definizione un efficace modello organizzativo per governare lo sviluppo della soluzione informatica e garantirne poi il suo mantenimento, con il coinvolgimento delle società ICT piemontesi di tale comparto, secondo modi e regole che verranno consolidate nei prossimi mesi dallo Steering Committee. Il governo dello sviluppo e del suo mantenimento, sia organizzativamente sia tecnicamente, è garantito dal CSI-Piemonte, in base alle sue capacità di gestione di progetti ICT complessi e in linea con la sua missione di ente strumentale per l informatica degli enti pubblici proponenti tale iniziativa. Politecnico di Torino e CSI-Piemonte, a partire dal perimetro funzionale individuato, hanno il compito di definire l architettura funzionale e tecnologica del sistema, concertandolo e condividendolo con il sistema delle imprese ICT del territorio, secondo lo schema più avanti definito. Soluzione tecnologica La soluzione dovrà rispondendere sostanzialmente ai due assi principali su cui si basa l iniziativa: fornire funzioni informatizzate per la gestione documentale, anche elettronica, delle pubbliche amministrazioni piemontesi; fornire una piattaforma tecnologica completa, flessibile ed estensibile per lo sviluppo di mercati esogeni per le imprese piemontesi. Essa dovrà prendere spunto e riferirsi quindi sia ad ambiti di dominio locale, sostanzialmente la normativa italiana in materia di gestione documentale, sia ad ambiti di tipo industriale esterni alla PA. I requisiti funzionali della piattaforma saranno quindi dettati in larga misura, nella prima fase, dall esigenza di una soluzione informatica in grado di assolvere alle necessità gestionali dell Archivio ufficiale dell ente pubblico, in termini di gestione della classificazione, del titolario, delle regole di distribuzione della documentazione, interna agli uffici e nei confronti dell esterno, di politiche di memorizzazione e conservazione (archivio corrente, di deposito e storico). Ovviamente in relazione alla normativa vigente in materia. Tale soluzione, chiamata convenzionalmente SIDE (Sistema Integrato di gestione della Documentazione Elettronica), costituirà insieme all applicativo protocollo, normalmente già presente nelle realtà in cui si calerà la soluzione, il nucleo portante del sistema di gestione documentale di un sistema informativo complesso. Gli oggetti informatici che saranno rilasciati al termine degli sviluppi costituiranno un bene comune, sia per gli enti, sia per le imprese del territorio, saranno messi a disposizione in base ai paradigmi di adozione, estensione ed evoluzione tipici delle community open source. Coinvolgimento delle imprese I parametri di valutazione del successo di una iniziativa che basa il proprio modello di riferimento sui paradigmi open source si muovono essenzialmente sui seguenti assi: il valore, in termini di qualità oggettiva, completezza funzionale, flessibilità, scalabilità, robustezza, dell oggetto informatico rilasciato con licenze open più il suo valore è alto, più chi lo potrà utilizzare liberamente ne avrà beneficio; il numero di utilizzatori; il numero di sviluppatori, soggetti del mercato ICT, che a regime, a partire dall oggetto inizialmente rilasciato in logica open, produrranno ulteriore valore, in termini di estensioni ed evoluzioni perché da loro utilizzati in contesti diversi da quelli per cui è stato sviluppato. Poiché si vogliono garantire i presupposti che la soluzione che verrà sviluppata sia fattivamente utilizzabile dalle imprese ICT per contesti di business esogeni rispetti a quelli da cui inizialmente è nata, diventa fondamentale condividere con esse i requisiti funzionali della soluzione e l impostazione tecnica di massima. Per perseguire ciò, si garantiranno: massima trasparenza dei requisiti funzionali di cui è già stata avviata la raccolta con gli enti pubblici di riferimento (Community Utilizzatori). Permettendo in itinere l ingresso ad altre realtà, anche private, che vorranno candidarsi all utilizzo della soluzione e raccogliendo le istanze di estensione e modifica che potranno pervenire; massima trasparenza dell impostazione tecnicoarchitetturale, raccogliendo idee e spunti di progettazione che potranno pervenire. Questo verrà reso possibile attraverso la pubblicazione di tutta la documentazione di progetto su un sito accessibile da rete pubblica, e la gestione delle istanze di estensione e modifica con strumenti tipici delle community open source (wiki, mailing list, etc). Il sito e via via gli strumenti saranno disponibili nel primo quadrimestre Saranno organizzati degli incontri periodici nel periodo Marzo-Maggio 2007 tra il CSI e le imprese ICT che, a titolo di investimento, vorranno condividere il dettaglio del progetto informatico, sia dal punto di vista funzionale (cosa farà), sia dal punto di vista tecnico-architetturale (come sarà costruita). Dovrà essere infine individuato un efficace modello, basato su paradigmi open source, per garantire il mantenimento della soluzione informatica, sia a beneficio degli enti utilizzatori, che auspicabilmente dovrebbero suddividersi in molti, e quindi abbattuti rispetto al singolo, gli oneri di manutenzione della soluzione, sia a beneficio di soggetti esterni, gli stessi che hanno collaborato all ideazione e/o allo sviluppo della soluzione, o altri che nel futuro si aggiungeranno,

5 che concorreranno all arricchimento del prodotto sviluppando su di esso un mercato esogeno.

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