Ma cosa significa veramente Open Source?

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2 Ma cosa significa veramente Open Source? Si definisce proprietario il software sviluppato da una o più soggetti i quali detengono i diritti di proprietà intellettuale, di sfruttamento commerciale e di utilizzo del software. Gli utenti/clienti possono utilizzare tale software mediante: licenza d uso apposito contratto ad oggetto informatico concessione d uso gratuita da parte del titolare dei diritti Il software proprietario è rilasciato in formato eseguibile, raramente in codice sorgente il software proprietario non può essere copiato, modificato, distribuito senza l autorizzazione dal titolare dei diritti ogni utilizzo ulteriore del software da parte di terze parti deve essere regolato tramite contratti di distribuzione o di utilizzo fra il proprietario e le parti Prof. Monica Palmirani, Università di Bologna

3 Ma cosa significa veramente Open Source? Un software si definisce libero se rispetta le seguenti condizioni: Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0). Libertà di studiare come funziona il programma e di modificarlo in modo da adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito. Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2). Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti da voi apportati (e le vostre versioni modificate in genere), in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito. Da Free Software Foundation -

4 Ma cosa significa veramente Open Source? Un software si definisce Open Source se rispetta le seguenti condizioni: 1. Libera redistribuzione 2. Disponibilità del codice sorgente 3. Possibilità di modifiche e realizzazione di prodotti derivati 4. Integrità del codice sorgente originale 5. Nessuna discriminazione contro persone o gruppi 6. Nessuna discriminazione per campo d'applicazione 7. Distribuzione della licenza 8. Nessuna specificità ad un prodotto 9. Nessun vincolo verso altro software 10. Neutralità rispetto alle tecnologie da Open Source Initiative - FAVORIRE LO SVILUPPO DEL SOFTWARE FAVORIRNE LA MASSIMA DIFFUSIONE EVITARE LICENZE COMMERCIALI MASCHERATE

5 Ma cosa significa veramente Open Source? METTIAMO SUBITO IN CHIARO CHE: Software libero e/o OpenSource non è sinonimo di software gratis Ad esempio. Software freeware Pacchetti software che possono essere distribuiti gratuitamente ma non modificati (ed il loro codice sorgente non è disponibile) Software shareware programmi facilmente scaricabili via Internet o contenuti in CD e DVD ad esempio allegati alle riviste di Informatica in vendita in edicola. Il software sotto tale licenza può essere liberamente ridistribuito, e può essere utilizzato per un periodo di tempo di prova variabile. Scaduti questi termini, per continuare ad utilizzare il software è necessario registrarlo presso la casa produttrice, pagandone l'importo

6 Ma cosa significa veramente Open Source? Vantaggi spicci del software free e/o Open Source 1. Costi generalmente ridotti per licenze e aggiornamenti (4) 2. Una vasta comunità a supporto - forum, mailing list, possibilità di contattare direttamente gli sviluppatori (2) 3. (Relativa) facilità di integrazione con altri software, anche proprietari (3) 4. Possibilità di modificare il codice e quindi di personalizzare direttamente l applicazione (1)

7 Inquadramento territoriale: quali dati mi possono servire? Carte topografiche generali, ortofoto, immagini satellitari, DTM inoltre, dati relativi a: Morfologia-idrografia-ecosistemi-specieanimalievegetali-aspettigeologici- confininazionalieamministrativi-pianificazione-areemilitari-areeprotette,- patrimonio storico e architettonico-agricoltura-pesca-acquacolturazoneumide-caveeminiere-ripascimenti-approvvigionamentodiacquapotabilefiumi-laghi-areeindustriali-centralielettriche-insediamenti residenzialicommercio-turismo e attività ricreative-porti-rottemarittime- cavi-condottescarichiamare-discariche-strade-ferrovie-altre infrastruttureditrasportogestionedelleemergenze... e molti altri...

8 Tutti questi dati: come li posso gestire? A prima vista le informazioni da raccogliere sono moltissime, tuttavia non sono sempre così utili sono costose sono molto difficili da gestire un dato tira l altro. gli errori si sommano Per sfruttare al meglio il tempo e le risorse è necessario organizzare i dati: impiegare solo i dati effettivamente rilevanti e adeguati evitare, se possibile, di utilizzare dataset lacunosi ottimizzare l'uso di dataset già disponibili evitare duplicazioni di dati incrociare informazioni (senza perdere di vista il punto di partenza ) condividere materiali e risultati In pratica, costruire un Sistema di Informazione Territoriale (SIT) basato sull utilizzo di GIS (acronimo di Geographical Information Systems)

9 GIS GEOGRAFICO sta ad indicare che la localizzazione dei dati è nota o può essere calcolata in termini di coordinate geografiche (latitudine e longitudine). INFORMATIVO indica che i dati sono organizzati in modo tale da fornire informazioni tabellari o grafiche e risposte ad Sistemi Informativi Geografici interrogazioni interattive. SISTEMA implica che un GIS è costituito da varie componenti funzionali correlate, per l'inserimento, l'organizzazione, la manipolazione, la trasformazione, la visione, la combinazione, l'interrogazione, la modellizzazione e la restituzione dei dati nella forma voluta. Un Sistema di Informazione Territoriale è un sistema informatizzato creato per permettere agli utenti di raccogliere, gestire e analizzare grandi quantità di dati spazialmente localizzati e i relativi attributi. Le principali componenti di un GIS sono: Interfaccia utente Possibilità di creare, popolare e gestire un database Software per la manipolazione e l analisi di dati spaziali Funzioni per la visualizzazione e la creazione di un prodotto finito Tradotto da: US Geological Survey Open File Report

10 GIS integrazione dei dati

11 GIS - Alcuni campi di applicazione Analisi territoriali analisi geomorfologiche analisi socio-economiche analisi demografiche cartografie tematiche Pianificazione pianificazione territoriale Piani Regolatori Urbanistici e di settore gestione di pratiche catastali gestione del patrimonio edilizio Gestione di risorse naturalistico-ambientali censimenti risorse ambientali monitoraggio ambientale studi di impatto ambientale assessment territoriale analisi dei rischi piani di disinquinamento piani di gestione aree protette ecologia del paesaggio Gestione di sistemi e reti e infrastrutture analisi della domanda di servizi individuazione dei percorsi ottimali simulazione del traffico pianificazione e gestione di reti tecnologiche pianificazione di reti distributive Gestione di risorse storico-culturali censimenti emergenze storico-architettoniche raccolta ed interpretazione dei dati archeologici supporto per la programmazione di interventi di conservazione/restauro gestione, salvaguardia e valorizzazione delle risorse storico-architettoniche e/o archeologiche Geomarketing analisi dei comportamenti spaziali di un bacino di utenza rispetto a una offerta commerciale analisi delle reti di vendita Marketing territoriale

12 GIS

13 GIS Una idea molto comune di un GIS è questa 1. Gestore immagini 3. Uno strumento in grado di coordinare e gestire gli altri due 2. DataBase Management System Ovvero, un software che permetta di posizionate su una carta le informazioni contenute in un database

14 GIS vs desktop mapping ma per essere precisi, questa funzione è svolta da un desktop mapping alcuni desktop mapping proprietari AutoCAD Map 3D alcuni desktop mapping Open Source Per desktop mapping si definisce un applicazione software che integra le potenzialità proprie di un potente strumento di analisi geografica, all ambiente operativo grafico ormai comune per la maggior parte degli utenti di personal computer. Il desktop mapping costituisce pertanto una parte importante della componente software presente all interno di un sistema di elaborazione complesso qual è un GIS. Il desktop mapping è solo una parte di un GIS!

15 GIS Un GIS non è un sw grafico per colorare cartine è "un sistema informatizzato per l'acquisizione, l'elaborazione, l'integrazione, la visualizzazione di informazione geografica, cioè di dati riferiti spazialmente alla superficie terreste" Il GIS è uno strumento: di aiuto all'analisi, perché consente l'acquisizione e la rappresentazione dei dati tramite tabelle, diagrammi e cartogrammi di aiuto alla valutazione e alle decisioni, perché consente simulazioni molteplici in tempi brevi e con numerose variabili contemporaneamente di aiuto all'attuazione, perché permette visualizzazioni a scale diverse e da diversi punti di vista, il rapido passaggio da una scala all'altra, l'interrogazione della cartografia visualizzata di aiuto al monitoraggio, perché i dati possono essere aggiornati in continuo e contemporaneamente viene aggiornata la cartografia tematica. di aiuto alla comunicazione, perché permette di interagire con gli utenti finali e in generale con le parti interessate

16 Hardware, software e dintorni

17 GIS e dintorni - alcuni esempi di Software opensource/free che usiamo noi * *

18 GIS - Un associazione famosa Grass gestione dati raster analisi geomorfologiche 3D + QGIS + PostGIS gestione dati vettoriali georeferenziazione digitalizzazione gestione database relazione con dati alfanumerici

19 GRASS (Geographic Resources Analysis Support System) Grass è un software molto potente ed efficace in caso di analisi territoriali avanzate Inizialmente nato per sistemi operativi basati su Linux, è stato successivamente sviluppato per girare in modalità nativa anche su Windows (così così ) e su MacOS (decisamente meglio ) In Grass i dati sono organizzati in una serie di contenitori gerarchizzati GIS DATABASE LOCATION MAPSET

20 GRASS GIS come si presenta Map display In questa finestra si visualizzano le mappe Si trovano inoltre le icone relative allo zoom, alla navigazione, all impaginazione e alla stampa I comandi si possono dare: da menu a tendina nel layer manager, digitandoli nella console dei programmi da terminale Layer Manager Questa finestra si articola in tre schede Da qui si gestiscono i layer (scheda layer), i comandi (console dei programmi) e i moduli (albero moduli) Terminale In questa finestra vengono registrate tutte le poperazioni compiute dal programma

21 GRASS GIS - alcuni esempi di funzionalità di base Grass è particolarmente adatto ad operazioni su dati di tipo raster Ad esempio calcola in automatico: Attenzione: I valori vengono calcolati per ogni punto della mappa! Visibilità Pendenza Esposizione

22 GRASS GIS - alcuni esempi di funzionalità di base Map algebra Map calculator

23 GRASS GIS - alcuni esempi di funzionalità di base Gestione e visualizzazione di dati in 3D e profili altimetrici

24 GRASS GIS - alcuni esempi di funzionalità di base Query spaziali + v.overlay (operatore and) v.select v.overlay (operatore not)

25 GRASS GIS - alcuni esempi di funzionalità di base Statistiche extended statistics Basic statistics

26 GRASS cresce per moduli aggiuntivi Da semplici script (una serie di istruzioni GRASS unite da espressioni in linguaggio Python) Esempio: Merge.sh Come unire in un unico file poligoni salvati come file singoli g.copy vect=prima_area,mappa_totale for map in `g.mlist type=vect pattern=*l*`; do v.patch -e --overwrite -a input=$map,mappa_totale output=prima_area g.copy vect=prima_area,mappa_totale v.overlay --overwrite operator=or ainput=l2680 //ainput = nome del primo file binput=poligono output=poligono_1 olayer=1,0,0, -t v.extract -d input=poligono_1 output=poligono type=area -- overwrite layer=1 done

27 GRASS cresce per moduli aggiuntivi a estensioni AddOns 61 AddOns sui vettori 87 AddOns sui raster 14 AddOns sulle immagini 12 AddOns per la visualizzazione 7 AddOns generali 5 AddOns varie Devono essere validate dagli sviluppatori di Grass Script Bash, Shell, Python Programmi C Moduli creazione di nuovi comandi o serie di comandi coordinati Si possono richiamare direttamente da dentro Grass tramite il comando g.extension

28 GRASS cresce per moduli aggiuntivi Le estesioni AddOn sono contenute in repository e liberamente scaricabili, installabili, compilabili A seconda del tipo di estensione, del sistema operativo, dell operatore Si va da semplici script, che mettono in serie comandi già esistenti a moduli completi, che svolgono funzioni complesse e non presenti nella configurazione di base La principale difficoltà è capire esattamente di quali funzioni si ha bisogno. Probabilmente qualcuno ne ha già sviluppato almeno una parte

29 GRASS cresce per moduli aggiuntivi a parti incluse nel software Gli AddOns più popolari, validati dagli sviluppatori e testati dagli utenti, vengono quindi inclusi nelle versioni successive di Grass Es. modulo per l analisi idrogeologica (da extension a modulo di base in grass 6.5 e grass 7) Delimitazione del bacino idrografico Estrazione del reticolo Pendenza Aspect Direzioni di drenaggio Matrice degli accumuli Gerarchizzazione del reticolo secondo Strahler, Horton, Hack, Shreve Matrice delle distanze dalla sezione di chiusura (Width function) Matrice delle distanze dal reticolo (lunghezze dei versanti) Asta principale e outlet

30 GRASS cresce per moduli aggiuntivi a parti incluse nel software Gli AddOns più popolari, validati dagli sviluppatori e testati dagli utenti, vengono quindi inclusi nelle versioni successive di Grass Es. modulo per l analisi idrogeologica (da extension a modulo di base in grass 6.5 e grass 7)

31 GRASS GIS Funzionalità avanzate: classificazione di immagini come ricavare mappe tematiche dall interpretazione di immagini 1. foto aeree o satellitari 2. individuazione di Training areas Unsupervised (automatico o non assistito) Supervised (assistito) Hybrid 3. realizzazione di mappe di copertura del suolo Caso di studio tratto da

32 GRASS GIS Funzionalità avanzate: creazioni di reti di archi e nodi Tramite la creazione di una rete si mettono in relazione vettori di tipo lineare (archi) e punti (nodi). In questo modo si crea la base per definire itinerari, reti idrografiche, flussi di traffico, ecc. nodi archi

33 GRASS GIS Funzionalità avanzate: creazioni di reti di archi e nodi Una rete è caratterizzata dalla presenza contemporanea di più layer, ciascuno dei quali è collegato ad una tabella attributi. Gli elementi di una rete, a loro volta, possono essere messi in relazione con altri oggetti Layer 2: nodi (es. incroci, punti di interesse) Layer 1: archi (es. percorsi) Tramite l ID i nodi sono collegati ad una tabella esterna, con informazioni aggiuntive

34 GRASS GIS Funzionalità avanzate: analisi unità di paesaggio Per prima cosa è necessario impostare correttamente alcuni parametri, per definire estensione e tipologia delle aree su cui effettuare l analisi L analisi delle unità di paesaggio considera le caratteristiche strutturali di un territorio e ne permette l interpretazione su base statistica 1

35 GRASS GIS Funzionalità avanzate: analisi unità di paesaggio Successivamente si definiscono le caratteristiche da valutare 4 Ed è possibile rappresentarne una buona parte come mappe tematiche 2 3 I risultati sono restituiti come fogli di calcolo Mettendo in relazione le caratteristiche evidenziate si possono calcolare più di 50 indici ecologici. anche se non è proprio userfriendly.

36 Quantum GIS (QGIS) QGIS nasce nel 2002 da un gruppo di volontari con lo scopo di fornire un visualizzatore di dati geografici facile e veloce come risposta ali impostazione da esperti di GRASS. Con l evoluzione del progetto, emerse l idea di usare QGIS come Graphical User Interface (GUI) di GRASS. QGIS è stato successivamente esteso ad altre funzioni (PLUGINS).

37 Quantum GIS (QGIS) QGIS si presenta cosi un unica finestra con comandi, mappa e layers

38 Quantum GIS (QGIS) - alcuni esempi di funzionalità di base gestione dati vettoriali Visualizzazione, colore, retini, sovrapposizioni,etichette, Scelta colori, retini, linee, spessori, Classificazioni personalizzate

39 Quantum GIS (QGIS) - alcuni esempi di funzionalità di base Geoprocessing dati vettoriali Intersezione, Unione, Dissolvenza, Buffer, Buffer Estrazione Intersezione

40 Quantum GIS (QGIS) - alcuni esempi di funzionalità di base CTR Liguria gestione mappe raster visualizzazione, sovrapposizioni, colore, Trasparenza, colore, sovrapposizione, unione, CTR Piemonte

41 Quantum GIS (QGIS) - alcuni esempi di funzionalità di base gestione mappe raster MapAlgebra, poligonizzazione, interpolazione, Calcoli base DEM (analisi geomorfologica)

42 Quantum GIS (QGIS) - alcuni esempi di funzionalità di base Altrimenti è possibile impostare il sistema di riferimento per il singolo layer impostazioni CRS Con la proiezione al volo ogni layer caricato viene (eventualmente) riproiettato nel sistema di riferimento del progetto sostituisce r.proj e v.proj di GRASS

43 Quantum GIS (QGIS) cresce per PLUGINS Un importante punto di forza è la sua integrabilità con altri software e la possibilità di gestire dati di formati diversi (raster, vettori, dati WebServers, ecc.) Inizialmente per le funzioni più avanzate si appoggiava prevalentemente a GRASS Il Plugin di GRASS GRASS Tools in QGIS + User Friendly di GRASS - Completo di GRASS

44 Il Plugin di GRASS in QGIS vs GRASS GIS - differenze Esempio: importare un vettore con GRASS GRASS Tools in QGIS Comando da linea di comando (o menu) Possibilità di scelta varie opzioni personalizzabili

45 Il Plugin di GRASS in QGIS vs GRASS GIS - differenze Esempio: importare un vettore con il plugin di GRASS in QGIS Plugin GRASS in QGIS Comando da albero moduli (o lista) Comandi spacchettati e proposti a priori da QGIS Minor scelta opzioni personalizzabili

46 Quantum GIS (QGIS) cresce per PLUGINS Successivamente sono state sviluppate altre estensioni che comprendono sia piccole funzioni di utilità sia altre applicazioni autonome. Es. Openlayers, visualizzatore WMS, Georeferenziatore Table manager,impaginazione di stampa CADTools, ecc Altri Plugins

47 Quantum GIS (QGIS) cresce per PLUGINS Strumenti per la selezione di più elementi Decorazioni (barra di scala, Nord, Copyright)

48 Quantum GIS (QGIS) - impaginazione

49 Quantum GIS (QGIS) esempi PLUGINS Realizzazione di cartografia ex novo da sopralluoghi o da fotointerpretazione Correzione/aggiornamento di cartografia esistente Open Layer Plugin con Google Earth + Digitalizzazione

50 Quantum GIS (QGIS) esempi PLUGINS Gestione dei dati da tabella con Table Manager Table Manager Plugin

51 Quantum GIS (QGIS) esempi PLUGINS Georeferenziatore Permette di georiferire informazioni non digitali o immagini (es. carte storiche)

52 GRASS vs QGIS vs Grass è molto potente, QGIS è molto più facile da usare Steinigers S., E. Bocher, An Overview on Current Free and Open Source Desktop GIS Developments, Int. J. of Geographical Information Science. Il bello è che si può tranquillamente passare da uno all altro o addirittura usarli insieme (occhio a come salvano!)

53 PostGIS - la gestione dei dati geografici tramite database PostgreSQL database relazionale ad oggetti. Open Source potente, veloce ed aderente agli standard. può essere usato per creare semplici applicazioni web o imponenti database con milioni di record PostGis estensione spaziale per PostgreSQL, aggiunge dati di tipo spaziale a quelli tipici dei database, diventando un geodatabase capace di gestire sia dati alfanumerici sia elementi di tipo vettoriale (punti, linee e poligoni). Aggiornando il database si modifica la mappa e viceversa Mette in relazione i dati di una mappa con tabelle di dati non georiferiti Usa il linguaggio SQL per eseguire query sui dati SELECT a, b + c FROM table1 Altri esempi: SQLITE (SPATIALITE), MYSQL, ORACLE Spatial, DB2 Spatial, SQL Server Spatial,

54 PgAdmin l interfaccia grafica di PostgreSQL Sviluppato da una comunità di esperti di PostgreSQL ed disegnato per rispondere a ogni esigenza, da semplice query allo sviluppo di DB complessi. Database Tabelle Nella finestra principale, una volta connessi al server (o localhost), si vede la struttura del database. E possibile creare, editare, cancellare oggetti con facilità.

55 PostGIS + QGIS + E possibile interfacciare PostGIS con QGIS e gestire sia le informazioni geografiche sia quelle alfanumeriche del database direttamente tramite QGIS. Importazione vettori in PostGIS da QGIS Gestione del DB da QGIS

56 Oltre il Desktop GIS presentare i risultati Una volta analizzati ed elaborati i dati geografici bisogna passare da pochi operatori preparati a molti utenti generici

57 Oltre il Desktop GIS gli utenti finali Caratteristiche degli utenti Nessuna disponibilità di software GIS Nessuna abilità ad usare software GIS Capacità di utilizzare un browser internet Conoscenza variabile delle tematiche trattate Conoscenza variabile del territorio Formazione eterogenea Cosa chiedono di solito? Chiarezza => Non è così importante includere tante informazioni, quanto rappresentare in modo facilmente comprensibile quelle rilevanti Semplicità d uso => il sistema si deve utilizzare con poche istruzioni Flessibilità => possibilità di combinare gli elementi

58 WebGIS Unione dell'informazione geografica con l'informazione astratta che attualmente caratterizza Internet. In pratica è l'estensione dei GIS tradizionali all'ambiente Web, cioè tutti i prodotti e i servizi che permettono ad un utente di accedere ai diversi aspetti dell'informazione geografica utilizzando la tecnologia legata a Internet. In pratica? Tramite alcuni siti dedicati detti geoportali, è possibile visualizzare, aggiungendoli come layer su una base comune di riferimento, tutti i dati geografici pubblicati nella rete anche da fonti diverse richiamandoli tramite URL dai server su cui sono depositati. Sono possibili diversi livelli di accesso e di interoperabilità, dalla semplice visualizzazione dei dati alla possibilità di scaricarli o di modificarli direttamente via web

59 INSPIRE Acronimo di INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe (Infrastruttura per l'informazione Territoriale in Europa) Direttiva Europea 2007/2CE entrata in vigore nel 2007, attuazione prevista entro il 2019 Princìpi fondamentali di INSPIRE i dati territoriali devono essere raccolti una sola volta per essere gestiti in maniera efficiente; deve essere possibile la perfetta integrazione dei dati provenienti da diverse fonti e la loro condivisione tra più utenti anche attraverso applicazioni specifiche; deve essere possibile la condivisione di tutte le informazioni raccolte a tutti i livelli di governo del territorio; l'informazione geografica deve essere facilmente e immediatamente accessibile; deve essere facile comprendere quali dati geografici sono disponibili, come poterli utilizzare per un particolare bisogno e sotto quali condizioni possano essere acquisiti e utilizzati.

60 INSPIRE I DATI DEVONO ESSERE IN FORMATO ELETTRONICO I DATI DEVONO ESSERE RESI DISPONIBILI TRAMITE SERVIZI WEB WEBGIS La direttiva riguarda soprattutto le pubbliche amministrazioni, che gestiscono la maggior parte dei dati territoriali, ma anche enti privati che forniscono servizi di acquisizione, gestione, pubblicazione di dati territoriali. Si applica ai set di dati di zone su cui uno Stato membro ha e/o esercita diritti giurisdizionali, che sono disponibili in formato elettronico, che sono detenuti da (o per conto di) un autorità pubblica, oppure terzi. Per garantire la compatibilità e l'usabilità delle informazioni geografiche nei diversi contesti territoriali europei la direttiva ha individuato e analizzato 5 aree: metadati, specifiche dei dati, servizi di rete, condivisione dei dati e dei servizi e monitoraggio. WORK IN PROGRESS

61 WebGIS Gli elementi geometrici che costituiscono una mappa vengono codificati in una pagina di istruzioni in linguaggio GML (Geography Markup Language, una famiglia dell XML), identificata da un indirizzo URL Attraverso alcuni software dedicati è possibile passare da questo a questo

62 WebGIS a questo

63 Come si fa a richiamare una mappa da un indirizzo Web? apfiles/repertoriocartografico/ PIANIFICAZIONE/51.asp?service=WMS&req uest=getcapabilities E sufficiente scrivere l'indirizzo nella barra del browser? No, questo rimanda solo alla pagina di istruzioni in linguaggio GML bisogna passare attraverso siti dedicati alla visualizzazione di mappe, detti geoportali, che decodificano il codice xml e assegnano uno stile agli elementi descritti

64 Esempi di Geoportali Regione Liguria navigazione misura layer ricerca esporta

65 Esempi di Geoportali geoportale IREA CNR per la rilevazione delle deformazioni del suolo

66 Esempi di Geoportali Portale civico della città di Napier (NZ) =Property

67 Esempi di Geoportali Regione Emilia Romagna https://servizimoka.regione.emiliaromagna.it/mokaweb92/apps/gst_211/mapviewer.jsf?width=683&height=600

68 Come si fa a passare da una mappa a un indirizzo Web? Per arrivare a questo sono necessari due passaggi: Pubblicazione lato server (e si arriva alla pagina in XML) Decodificazione lato client (e si ricostruisce la mappa) Desktop mapping Map server client client Utenti finali Questo processo si deve svolgere secondo alcuni standard definiti dall Open Geospatial Consortium (OGC). Tali standard sono espressi attraverso specifiche, documenti tecnici che riportano le istruzioni per codificare i dati e sviluppare le interfacce per accedere ad essi.

69 Gli Standard OGC definiscono il linguaggio con cui i client devono comunicare con il server per pubblicare dati geografici sul web. Standard WMS - Web Map Service Lo standard WMS produce dinamicamente mappe georeferenziate a partire dai dati territoriali. Non vengono resi disponibili i dati, ma la rappresentazione in formato immagine (raster), adatta ad essere visualizzata a schermo, dei dati vettoriali originali. Standard WFS Web Feature Service Un Web Feature Service permette a un client di accedere ai dati geografici (features) codificati sul server cioè alle mappe e al loro codice sorgente. In particolare, i servizi WFS- T Transactional Web Feature Service, oltre alle funzioni base di interrogazione e download dei dati, permettono di creare, modificare e cancellare le features. Standard WCS Web Coverage Service Lo standard WCS permette di richiamare i dati territoriali come coverage, cioè come griglia di punti (ad es. i file geotiff). Questo standard permette di accedere alle informazioni e alla loro codifica, definisce una sintassi per le interrogazioni e restituisce i dati originali, sui cui è possibile effettuare elaborazioni. In questo caso, infatti i dati sono codificati come raster all'origine e come tali sono resi accessibili. Standard WPS Web Processing Service Il WPS è un servizio web per cui, preso un determinato set di dati di input, si applica un processo di calcolo e viene restituito il corrispondente set di dati di output. Lo standard WPS è pensato per lavorare con dati georeferenziati, ma può essere utilizzato anche con altri tipi di dati

70 Come si fa a richiamare una mappa da un indirizzo Web? Anche in questo caso sono disponibili molti strumenti Ad esempio, restando nel campo del software free/open Source Lato server Lato client ka-map

71 Un altra associazione ben sperimentata* Desktop mapping geodatabase + Elaborazione dati via Web Pubblicazione dati geografici Visualizzazione / inserimento dati tramite geoportale * Completamente OGC Compliant

72 GeoServer GeoServer gestisce il passaggio Da qui A qui

73 GeoServer alcune funzionalità I dati vengono organizzati gerarchicamente Ogni layer è collegato ai propri metadati Ogni layer può essere riproiettato Si può assegnare e personalizzare lo stile di ogni layer

74 GeoServer I dati sono codificati in numerosi formati Per ogni layer si mantiene il collegamento al database KML GeoJSON WMS

75 OpenLayers OpenLayers gestisce il passaggio Da qui A qui

76 OpenLayers L applicazione, completamente in javascript, è contenuta in un unico file. Inserendo in una pagina html istruzioni in questo linguaggio si richiamano gli elementi che costituiscono l interfaccia del geoportale e le diverse funzioni Istruzioni in js Pagina html Openlayers.js Mappa restituita

77 Navigare, accendere, spegnere e interrogare layer

78 Digitalizzare da web e salvare su geodatabase Ad esempio per un censimento di aree a rischio

79 Visualizzare e interrogare dati da fonti esterne Foto di polpi caricate su Flickr Posso accedere ai database collegati alle mappe vettoriali (secondo lo standard WFS e vector file) ed effettuare query, alfanumeriche o spaziali

80 Interoperabilità Si definisce interoperabilità la capacita di due o più sistemi o componenti di scambiare informazioni e di utilizzare le informazioni scambiate (Institute of Electrical and Electronics Engineers, 1990) la possibilità per i set di dati territoriali di essere combinati, e per i servizi di interagire, senza interventi manuali ripetitivi, inmodo che il risultato sia coerente e che il valore aggiunto dei set di dati e dei servizi ad essi relativi sia potenziato (Direttiva INSPIRE, 2007) Nell'ambito della gestione dell'informazione geografica, interoperabilita indica la capacita dei sistemi digitali di: 1) scambiare liberamente ogni tipo di dati territoriali 2) utilizzare in maniera cooperativa, a livello di rete, software in grado di utilizzare tali dati

81 Interoperabilità Una mappa (DTM) dal sito dell Emilia Romagna

82 Interoperabilità L URL permette l interoperabilità

83 Interoperabilità La stessa mappa sul portale Onegeology

84 Interoperabilità La stessa mappa dentro QGIS

85 Interoperabilità La stessa mappa dentro QGIS

86 Un altra interfaccia utente - Google Earth

87 Google Earth

88 Google Earth Cercare Sovrapporre Creare dati online Sovrapporre immagini e carte Gestire i dati Esplorare Immagini storiche Tour Navigare

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