CeMiSS 2009! E-Learning. Implicazioni per l ISSMI! Prof. Piercarlo Valtorta! Dott.sa Clotilde Lombardi Satriani! Dott. Daniele Giusti!

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1 ! CeMiSS 2009!! E-Learning! Implicazioni per l ISSMI!!!!!!!!!! Prof. Piercarlo Valtorta! Dott.sa Clotilde Lombardi Satriani! Dott. Daniele Giusti!!

2 INDICE PROLOGO 1. LE TECNOLOGIE PER L E-LEARNING 1.1. La piattaforma 1.2. Strumenti della piattaforma: implementazione e valutazione. Forum & Newsgroup Chat o Instant Messaging Lavagna condivisa e lavagna interattiva multimediale Wiki Podcast Videoconferenza Mailing List Realtà Aumentata 1.3 Implicazioni per l ISSMI Quale tipologia e-learning per l ISSMI 2. PROGETTI E-LEARNING A CONFRONTO 2.1. Il progetto per la formazione dei progettisti europei L infrastruttura telematica Formazione online Obiettivi Ruolo dei corsisti Modalità di monitoraggio dell andamento del progetto 2.2. L apprendimento misto nei settori scientifico e tecnologico: un corso di fisica sperimentale basato su un progetto collaborativo Introduction The applied optics course between 2004 and 2007 Java simulation of a spherical diopter Results: students reactions and opinione Professors opinions and observations Conclusion 2.3. WEB 2.0 Learning Environment: Concezione, Implementazione e Valutazione Concept Changing Technologies and Educational Change 1

3 Requirements of a Web 2.0 Learning Environment Functional Elements of the Web 2.0 Learning Environment Implementation MediaWiki as a Learning Centre Learning Matters in the Wiki Learning Activities Roles/Tasks of Learners and Teachers Knowledge Base: Social Bookmarking Service CiteULike Weblog Learning Journal Alerting Service: RSS Feed Technology Evaluation by Students: Learning Outcome and Motivation Questionnaire-based Evaluation Oral Interviews: Feedback Discussion Learner Motivation and Learning Outcomes Model Character 2.4. Gli e-portfolio come strumenti di valutazione delle competenze generiche in corsi di apprendimento a distanza Distance learning study courses: competence-orientation and organizational requirements Portfolio method Final considerations about the assessment of competences through e-portfolios 2.5. Nettilukio (Internet Upper Secondary School) - A Comprehensive Online Study Programme for Secondary Education in Adult Training Case description Learning profiles, learning environment and learning processes Technological aspects Outcomes, motivational aspects and impact Results of the case study survey among studente Success factors and barriera Lessons learned CONCLUSIONI 2

4 Premessa Dopo aver effettuato una prima ricognizione in merito all oggetto della presente ricerca abbiamo ritenuto di limitare e riorganizzare il lavoro intorno a due pilastri principali di analisi: la presentazione delle principali modalità di dialogo/istruzione/formazione attivabili nel mondo dell e-learning; e la presentazione di alcune esperienze considerate buone pratiche a livello europeo. Alla base di questa scelta vi sono alcune considerazioni di base: In primo luogo la costatazione che, sino ad oggi, le singole Forze Armate hanno proceduto nel loro percorso di avvicinamento al mondo dell e-learning in modo autonomo senza un coordinamento centrale; pertanto un analisi dello stato dell arte delle varie forze armate avrebbe richiesto un tempo, uno spazio e delle risorse che vanno ben oltre i limiti organizzativi della presente ricerca In secondo luogo occorre considerare che solo da pochissimi anni le Forze Armate si sono dotate di uffici incaricati di analizzare il tema e-learning e non risultano in questi impegnate figure riconosciute competenti nel settore da parte del mondo della formazione; ne viene che ci si sarebbe trovati ad analizzare situazioni embrionali o in itinere sia a livello di strutturazione che a livello di risorse umane Infine la considerazione che lo stesso mondo e-learning si sta evolvendo in modo eccezionalmente rapido modificando intensamente le stesse possibilità proprie dell azione formativa classica. Ovviamente, oltre a quelle sopra presentate, altre considerazioni meno trasversali possono essere aggiunte; in particolare per quanto riguarda lo specifico formativodidattico. Nella prima parte della ricerca, dunque, abbiamo voluto prensetare le principali modalità presenti nel mondo e-learnig per attivare percorsi formativi, sia di tipologia formale che informale e aformale. Esse sono presentate in un modo che possiamo definire enciclopedico; ossia un modo che non intende definire un elenco gerarchico di importanza ma presentare un semplice dato di fatto, lasciando al lettore la libertà di

5 individuare ciò che per il proprio lavoro di progettazione formativa è più utile e quindi definire una specifica scala di importanze. Ad ogni singola voce abbiamo affiancato una nota di indirizzo immaginando di dover applicare lo strumento in questione al sistema ISSMI ( assunto come esempio di rifermento in quanto ultimo gradino apicale con sistema valutativo). La seconda parte del lavoro presenta alcune buone pratiche rilevate in diversi ambienti europei. Questa sezione intende spingere il lettore, oltre a confrontarsi con esperienze significative, a approcciare il mondo e-learning con sistemi culturali diversi. Infatti riteniamo che la vera sfida sulla qualità della formazione e-learnig non si giocherà sulle tecnologie ma sugli approcci pedagogico-formativi che, come ovvio, discendono da specifici approcci culturali.

6 LE TECNOLOGIE PER L E-LEARNING Introduzione Tutti i sistemi di e-learning devono prevedere alcuni elementi essenziali, che sono: 1) L utilizzo della connessione in rete per la fruizione dei materiali didattici e lo sviluppo di attività formative basate su una tecnologia specifica, detta "piattaforma tecnologica" (Learning Management System, LMS); 2) L impiego di dispositivi informatici di varia natura e tipo come strumento principale per la partecipazione al percorso di apprendimento; 3) Un alto grado di indipendenza del percorso didattico privo di vincoli di presenza fisica o di orario specifico; 4) Il monitoraggio continuo del livello di apprendimento, sia attraverso il tracciamento del percorso che attraverso frequenti momenti di valutazione e autovalutazione; 5) La valorizzazione di: a) Multimedialità (La multimedialità è la compresenza e interazione di più mezzi di comunicazione in uno stesso supporto o contesto informativo. Si parla di contenuti multimediali, specie in ambito informatico, quando per comunicare un'informazione riguardo a qualcosa ci si avvale di molti media, cioè mezzi di comunicazione di massa, diversi: immagini in movimento (video), immagini statiche (fotografie), musica, testo o immagini virtuali. b) Interattività (L'Interattività è la caratteristica di un sistema il cui comportamento non è fisso, ma varia al variare dell'input dell'utente) per favorire percorsi di studio personalizzati e di ottimizzare l'apprendimento; c) Interazione umana (con i docenti/tutor e con gli altri studenti, per favorire, tramite le tecnologie di comunicazione in rete, la creazione di contesti collettivi di apprendimento). L'e-learning sfrutta le potenzialità rese disponibili da reti Internet-intranet per fornire formazione sincrona e/o asincrona agli utenti, che possono accedere ai contenuti dei corsi in qualsiasi momento e in ogni luogo in cui esista una connessione online. Questa 3

7 caratteristica, unita alla tipologia di progettazione dei materiali didattici, porta a definire alcune forme di e-learning come "soluzioni di insegnamento centrato sullo studente". 1. La piattaforma Il learning management system (LMS) è la piattaforma applicativa (o insieme di programmi) che permette l'erogazione dei corsi in modalità e-learning. Il learning management system presidia la distribuzione dei corsi on-line, l'iscrizione degli studenti, il tracciamento delle attività on-line. Gli LMS spesso operano in associazione con gli LCMS (learning content management system), che gestiscono direttamente i contenuti, mentre all'lms resta la gestione degli utenti e l'analisi delle statistiche. La maggior parte dei LMS sono strutturati in maniera tale da facilitarne, dovunque e in qualunque momento, l accesso e la gestione dei contenuti. Normalmente un LMS consente la registrazione degli studenti, la consegna, la frequenza ai corsi e-learning e una verifica delle conoscenze. In un sistema LMS più completo si possono anche trovare strumenti quali l'amministrazione di competenza, l'analisi di abilità, la pianificazione di successione, le certificazioni, i codici categoria virtuali e la ripartizione delle risorse (sedi della riunione, stanze, manuali, istruttori, ecc.). La maggior parte dei sistemi tengono conto dello studente principiante, facilitandone l'auto-iscrizione e l'accesso ai corsi. Il learning content management system (LCMS) è un modulo software presente nelle piattaforme di e- learning che riunisce tutte le funzionalità necessarie alla gestione dei contenuti per l'insegnamento on-line, come ad esempio:! Creazione, gestione e memorizzazione dei contenuti didattici;! Composizione e modularizzazione delle unità didattiche fondamentali, chiamate Learning Object (LO);! Tracciamento e memorizzazione delle interazioni degli studenti con i learning object. Un LCMS gestisce l'importazione e la pubblicazione dei learning object, "pacchetti" indipendenti in grado di soddisfare uno o più obiettivi didattici. E importante che il Learning Object possa essere utilizzato da diverse piattaforme (LMS), sia cioè interoperabile. Lo standard che si occupa di garantire questa funzionalità è SCORM (Sharable Content Object Reference Model). SCORM definisce l insieme delle 4

8 procedure che aggrega i contenuti dei LO e il modo di elaborare questi contenuti sulla piattaforma: i dati sul corso, i metadati, l interazione studente-piattaforma, i test e le valutazioni sono gestite da un file.xml che garantisce l interoperabilità. Le piattaforme e- learning possono essere proprietarie o open source. Le piattaforme proprietarie, così come le tecnologie utilizzate sono sviluppate da aziende che ne detengono i diritti e non sono modificabili ed adattabili (il codice sorgente del software non è pubblico). La prerogativa dell open source è quella di avere a diposizione un pacchetto di software aperto e non legato a contratti di licenza, facilmente modificabile attraverso la distribuzione pubblica del codice sorgente. In informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperta) indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. 2. Strumenti della piattaforma: implementazione e valutazione 2.1 Forum & Newsgroup Il Forum è un ambiente virtuale all interno del quale gli utenti possono discutere su argomenti di interesse comune, scambiarsi idee, esprimere opinioni, confrontarsi. Può essere libero o animato da un tutor. Gli amministratori sono in genere i gestori di un forum e possiedono tipicamente la facoltà di modificare, cancellare o spostare qualsiasi messaggio. Solitamente possono anche chiudere il forum, modificarlo, apportare cambiamenti al software, espellere, cancellare o creare utenti. I moderatori aiutano generalmente gli amministratori, dai quali sono stati scelti, ma rispetto a loro hanno meno poteri. Il loro scopo è generalmente quello di mantenere un'atmosfera tranquilla e pacifica, evitando che le discussioni degenerino, chiudendo/cancellando quelle contrarie al regolamento, e facendo comunque rispettare tutte le regole. Questa carica è assegnata dall'amministratore del forum in base a criteri che in genere sono l'affidabilità, la serietà e la competenza. A parte rari casi, un moderatore può essere assegnato ad una o più sezioni (o stanze), secondo le sue competenze. Di solito, è possibile trovare anche la figura del SuperModeratore o Moderatore Globale (rispettivamente abbreviati in SMod e GMod), che tendenzialmente si differenzia dal Moderatore per il fatto di poter intervenire in tutte le sezioni di un forum. 5

9 Un newsgroup è uno spazio virtuale creato per discutere di un argomento (topic) ben determinato, è uno strumento di comunicazione in rete che consente ad un gruppo di persone di esprimere la propria opinione e conoscere quella degli altri, inviando messaggi di posta elettronica che sono visualizzati in una bacheca elettronica comune. Per partecipare ai gruppi di discussione, è necessario installare sul proprio computer un software denominato newsreader (lettore delle news), ma che oggi è ormai parte integrante del browser Implementazione e valutazione del Forum e del Newsgroup L esperienza didattica nel forum si concretizza in una partecipazione collettiva all informazione, ed al reciproco sostegno e controllo. Il partecipante è chiamato ad essere egli stesso docente ed allievo, in un percorso formativo che sviluppa il suo potenziale cognitivo in un tempo dilatato ed in evoluzione continua. Se il forum è moderato, nel senso che c è una figura di controllo sugli interventi o un tutor (persona più esperta sull argomento trattato), può avere anche la funzione di verifica informale dello stato di apprendimento e di partecipazione dei candidati. Da non sottovalutare, inoltre, gli aspetti sociali ed emotivi della partecipazione ad una comunità di discussione, che si rafforzano man mano che gli utenti partecipano alle discussioni. Il forum è uno strumento essenziale nell e-learning, per raggiungere l obiettivo di sviluppare un forte senso di fedeltà ed appartenenza al gruppo e creare la conoscenza reciproca fra i membri del gruppo stesso. Nel caso specifico del Corso ISSMI, in cui l attività di formazione è finalizzata ad un successivo approfondimento in aula, con relativo incontro e convivenza con i docenti ed i frequentatori, il forum è certamente un ottimo strumento per creare un amalgama emotivo e cognitivo, in supporto al percorso formativo. Altro aspetto positivo del forum da non sottovalutare è la sua asincronicità e la richiesta di scarse risorse tecnologiche (hardware e velocità di connessione). Il partecipante non è legato a dei tempi prestabiliti ed alla necessità di avere una connessione veloce. Può invece partecipare alle discussioni, nei modi e tempi che più gli sono congeniali, anche con apparecchi mobili o scarsamente performanti o in situazioni di connessione altrimenti disagevoli per un uso informatico ortodosso. Inoltre, può essere tenuto al corrente di tutte le modifiche e arricchimenti delle discussioni cui ha partecipato. 6

10 Per contro, la partecipazione attiva ad un forum è subordinata alla volontà dell utente, che potrebbe per diverse ragioni non accedervi con la necessaria frequenza e partecipazione. Soggetti più timidi o disinteressati hanno difficoltà a cominciare delle discussioni o ad intervenire in discussioni già iniziate. Alcuni soggetti preferiscono essere soggetti passivi dell informazione, limitandosi alla consultazione dei topic, e dunque rischiano di essere soggetti fantasma agli occhi del tutor o moderatore. Volendo dunque implementare questo strumento, si dovrà mettere in atto degli accorgimenti, che impongano la partecipazione a tutti i soggetti interessati in modo quasi uniforme. Il tutor potrebbe avere un ruolo fondamentale in questo, chiamando esplicitamente l intervento di un soggetto che ritiene particolarmente assente. Altro aspetto da valutare con attenzione è la componente emotiva innescata dalla partecipazione costante ad un forum, che fa si che i soggetti dopo breve tempo si sentano parte di una comunità ed abbiano la percezione di un rapporto di amicizia e solidarietà fra i componenti. Questo è particolarmente utile per creare spirito collaborativo, ma potrebbe invece essere in contrasto con l esigenza di mantenere sempre forte il rapporto gerarchico e di evitare eccessi di confidenze con i futuri allievi, anche perché non è infrequente che si possa verificare un sentimento opposto, ovvero di conflittualità fra alcuni dei soggetti partecipanti. E il rischio di uno strumento altamente emotivizzante. 2.2 Chat o Instant Messaging La Chat è uno strumento di comunicazione in rete che consente di comunicare con uno o più utenti attraverso il computer: usando un apposito software, si scrive un messaggio e questo è immediatamente visualizzato sugli schermi degli altri partecipanti. Il sistema di messaggistica istantanea è un sistema di comunicazione solitamente client-server per computer che consente di scambiare in tempo reale, fra utenti di due computer connessi in rete, frasi e brevi testi. Inoltre, offe la possibilità di poter inviare all istante file di qualsiasi tipo e dimensione. È differente dalla , perché le frasi compaiono istantaneamente e non lettera per lettera: inoltre, spesso vengono offerti anche altri servizi oltre al semplice invio di messaggi. Usare un programma di instant messaging è come condurre una conversazione a distanza mediante la digitazione reciproca di un testo. Alcune applicazioni di instant messaging danno inoltre la possibilità di usufruire di un servizio analogo agli SMS: se un 7

11 utente contattato non è connesso in quel momento, il server lo memorizza per alcune ore e lo recapita all'utente chiamato appena questi si connette, se lo fa entro il tempo limite. Software più sofisticati, oggi consentono di unire allo strumento testuale anche capacità audio-video e condivisione di documenti. Di fatto, si presenta come un alternativa moderna e più versatile alla videoconferenza ed alle lavagne condivise. Naturalmente, è uno strumento che necessita di risorse di banda ed hardware piuttosto impegnative. Soprattutto, se si cominciano sessioni multiple con più utenti contemporaneamente Implementazione e valutazione della Chat Strumento sincrono per eccellenza, la chat nelle sue forme più evolute consente un rapporto diretto con colleghi o tutor in modo rapido e coinvolgente. Con le sue funzioni video e condivisione di documenti, può rivelarsi un ottimo strumento di verifica del livello di apprendimento del candidato. In un approccio abbastanza tradizionale di esame o di supporto didattico. Non è facilmente utilizzabile per via della sua natura sincrona, è poco adatta al contesto militare, in particolar modo all implementazione per l ISSMI. Bisognerebbe presupporre che il candidato dedichi il tempo per la sua formazione nel preciso momento del suo interlocutore. Discorso diverso se viene implementato solo come sostegno alla didattica e se i tutor sono sempre attivi nella chat. Il vantaggio per i partecipanti di poter avere uno strumento così flessibile è subito evidente. Il poter trasmettere qualsivoglia file in tempo reale, o condividere un documento o l intera scrivania del PC, consente di poter discutere di un argomento in modo continuativo e fluido, senza interruzioni, usando in tempo reale tutto il materiale a propria disposizione, proprio come se si stesse seduti intorno ad un tavolo. Tra le sue funzioni c è anche quella di fungere da bacheca, una sorta di segreteria telefonica particolarmente capiente. In caso di assenza, qualora la connessione fosse mantenuta aperta, si ha sempre la possibilità di ricevere file e messaggi privati. Funzione questa particolarmente utile per i tutor. In un contesto didattico si potrebbe vedere questo strumento come una sorta di sportello per le informazioni, cui i partecipanti di un percorso formativo possono accedere per ricevere assistenza. In una situazione di elaborazione partecipativa ad un progetto formativo invece, consente di avere una scrivania virtuale, cui ci si può sedere con i propri collaboratori. E facilmente immaginabile la qualità dell interazione che scaturisce, quando 8

12 più persone possono vedersi, scriversi, parlarsi, scambiarsi file e condividere in visione collettiva i propri documenti. Di fatto, oggi, questo strumento ha quasi sostituito la più classica videoconferenza. 2.3 Lavagna condivisa e lavagna interattiva multimediale Una lavagna condivisa o whiteboard è uno strumento che permette di inviare delle immagini all'interlocutore di una chiamata, corredandole di annotazioni testuali e grafiche. Gli strumenti di questo tipo sono diventati molto più diffusi ora che molte aziende danno ai loro dipendenti l'opportunità di lavorare con un computer da casa. Con una lavagna condivisa è possibile collaborare ai progetti e confrontarsi durante delle riunioni aziendali virtuali. Con la lavagna condivisa si inviano dei file grafici attraverso Internet, proprio come se si stesse inoltrando un messaggio di posta. Se non si ha pronto il file grafico da spedire, si può visualizzare una schermata sul proprio computer, ad esempio quella di un foglio elettronico, e far sì che la lavagna condivisa catturi ed invii la schermata. Quest'immagine poi compare sul video del collega con cui si è in comunicazione e si può iniziare ad annotarla. Nel caso di una teleconferenza via Internet o Intranet, ovvero di una chiamata a più partecipanti, l'immagine viene inviata immediatamente a tutti i partecipanti alla conferenza e compare sullo schermo di ciascuno. Una volta che l'immagine è arrivata, chiunque partecipi alla teleconferenza può iniziare a disegnare sullo schermo. La superficie di lavoro di una lavagna condivisa è costituita da due strati: uno strato dell'immagine e uno strato del disegno. Se qualcuno del gruppo trascina per sbaglio il mouse su tutta la schermata e danneggia l'immagine visualizzata, si può sempre cancellare lo strato di disegno non voluto e ricominciare. Mentre si sta parlando si può aver bisogno di far riferimento alle pagine di un sito Web. Molti programmi di teleconferenza offrono uno strumento che permette a un partecipante alla teleconferenza di guidare gli altri in un viaggio tra le pagine Web, a scopi didattici o dimostrativi. La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) è un dispositivo elettronico avente le dimensioni di una tradizionale lavagna didattica, sul quale è possibile disegnare usando dei pennarelli virtuali. Tipicamente è collegata ad un personal computer, del quale riproduce lo schermo. Permette quindi di mantenere il classico paradigma didattico 9

13 centrato sulla lavagna, estendendolo con l'integrazione di multimedia, l'accesso ad internet e la possibilità di usare software didattico in modo condiviso. Sulla base della tecnologia usata per interagire con il computer si possono attualmente classificare sei tipi di lavagne interattive multimediali: elettromagnetiche, analogicoresistive, ottiche basate sull'infrarosso, laser, ultrasoniche e basate su tecniche di riconoscimento delle immagini. A seconda della tecnologia usata, può essere necessario usare degli appositi pseudo-pennarelli, oppure può essere possibile interagire con il computer toccando la lavagna stessa con un qualunque oggetto, o semplicemente con le dita. Queste lavagne possono a loro volta trasferire il proprio contenuto, attraverso linee telefoniche o intrenet-intranet a fruitori dislocati in altre aule e dare quindi la possibilità di poter interagire a chi non è fisicamente presente Implementazione e valutazione della lavagna condivisa Questi sono strumenti tipicamente usati in un contesto di formazione in aula (o più aule distanti ma adeguatamente connesse alla rete), attrezzata con hardware particolarmente sofisticato, comunemente definita aula multimediale. Lo studente dispone di risorse informatiche che possono agevolarlo, mediante uno studio ben preciso dei contenuti e nella loro forma di erogazione in una loro specificità multimediale. Un concetto di applicazione semplificata di lavagna condivisa, implementabile in una formazione a distanza, è la condivisione di contenuto delle chat più evolute. Ma quello di cui si sta parlando ora è uno strumento decisamente più sofisticato, che richiede specifiche risorse hardware, e che, per poter essere usato da fruitori non fisicamente nello stesso posto, ha bisogno di una connessione alla rete estremamente veloce ed affidabile. E indiscutibile che l uso di modernissime tecnologie applicate alla formazione sia auspicabile, e che l ISSMI potrebbe prevedere l implementazione di questo strumento per ottimizzare al meglio i percorsi formativi ed i momenti di verifica, ed eventualmente decidere in un prossimo futuro anche di delocalizzare i luoghi di formazione per particolari momenti didattici. Si pensi, ad esempio, ad una fase preparatoria al corso ISSMI, che interessi soggetti provenienti da Paesi e continenti differenti. In un contesto collaborativo tra paesi ed implementazioni congiunte delle medesime piattaforme, alcuni momenti didattici possono essere svolti in aule distanti, pur senza nessun deficit di coinvolgimento ed efficacia formativa. 10

14 2.4 Wiki Un Wiki è una collezione di documenti ipertestuali, che viene aggiornato dai suoi utilizzatori ed i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che vi hanno accesso. La modifica dei contenuti è aperta, nel senso che il testo può essere modificato da tutti gli utenti (a volte soltanto se registrati, altre volte anche anonimi, altre volte ancora se registrati ed autorizzati), procedendo non solo per aggiunte, ma anche cambiando e cancellando ciò che hanno scritto gli autori precedenti. Ogni modifica è registrata in una cronologia che permette in caso di necessità di riportare il testo alla versione precedente; lo scopo è quello di condividere, scambiare, immagazzinare e ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo. Una caratteristica distintiva della tecnologia wiki è la facilità con cui le pagine possono essere create e aggiornate. I wiki sono un mezzo completamente ipertestuale, con una struttura di navigazione non lineare. Tipicamente ogni pagina contiene un gran numero di link ad altre pagine o a database; nei wiki di dimensioni notevoli esiste comunque una navigazione gerarchica, ma non deve essere necessariamente usata. I collegamenti (link) vengono creati usando una sintassi particolare, la cosiddetta "link pattern." Solitamente in un wiki le nuove pagine sono create semplicemente inserendo il link appropriato, partendo da una pagina che tratta un argomento correlato. Se il link non esiste, è normalmente evidenziato come link rotto (broken link). Cercando di seguire quel link viene aperta una finestra di modifica, che permette all'utente di inserire il testo della nuova pagina. Questo meccanismo assicura che le pagine cosiddette "orfane" (cioè che non hanno link che rimandano ad esse) siano create raramente, mantenendo generalmente un alto livello di connessione. I wiki generalmente seguono la filosofia di rendere facile la correzione di eventuali errori, piuttosto che rendere difficile commettere un errore. Così, i wiki, oltre ad essere completamente aperti, forniscono anche vari modi per verificare la validità di aggiornamenti recenti al contenuto delle pagine. Il più importante ed usato in quasi tutti i wiki è la cosiddetta pagina delle "ultime modifiche", che mostra sia uno specifico numero di modifiche recenti che la lista completa delle modifiche fatte in un determinato lasso di tempo. Dalla pagina dei cambiamenti sono accessibili altre due funzioni in quasi tutti i wiki: la cronologia delle revisioni, che visualizza le precedenti versioni di una pagina, e la funzionalità "Confronta", che può evidenziare i cambiamenti tra due revisioni. La 11

15 cronologia delle revisioni fornisce un editor per aprire e salvare una precedente versione della pagina e, in tal modo, ristabilire il contenuto originale. La funzionalità "confronta" può essere usata per decidere quale precedente modifica sia opportuna e quale no. Un utente regolare del wiki può vedere il confronto di un cambiamento elencato nella pagina "ultime modifiche" e, se giudica una ultima versione inaccettabile, può consultare la cronologia per ristabilire una precedente versione. Alcuni wiki hanno un database che può essere impostato in modalità sola-lettura, quando si impone la regola per cui solo utenti che si siano registrati prima di una certa data o hanno privilegi particolari possano continuare a scrivere Implementazione e valutazione del Wiki L idea di costruire un enciclopedia on-line delle Forze Armate, scritta in modo aperto, attraverso la collaborazione di molti soggetti competenti, e continuamente aggiornabile, ha sicuramente un potenziale didattico importantissimo. Quanto più completo ed esaustivo è questo immenso database, tanto più sarà efficace nell aiutare la formazione di figure provenienti da differenti contesti e livelli. Inoltre il contenuto wiki rimanda facilmente ad ulteriori contenuti (podcast, libri etc ) attraverso link, risparmiando allo studente moltissimo tempo per la sua ricerca di informazioni. Aspetto inoltre da non sottovalutare, è la possibilità di avere costantemente informazioni aggiornate ed al passo con il percorso formativo, che impedisce allo studente di approvvigionarsi di un sapere obsoleto. Inoltre, con opportuni accorgimenti, può essere uno strumento perfettamente compatibile con la logica della gerarchia militare. Il wiki è una risorsa per tutta la collettività militare, anche internazionale, utile in qualsiasi fase e livello di formazione. La condivisione della conoscenza è da sempre stata la più importate delle risorse formative, ed il wiki ne è l implementazione più autorevole e rappresentativa, ed è proprio il sentimento di partecipazione che rende questo database attendibile e vivo nel suo divenire. Quanto detto finora, però, spinge ad alcune riflessioni, ad alcuni approfondimenti, necessari a far si che questo possa diventare uno strumento fondamentale per la formazione in ottica militare. Innanzitutto un wiki ha necessità di tempo per essere creato e fruibile. E uno strumento che cresce nei contenuti quotidianamente e che investe il partecipante di un lavoro sentito fondamentale per la collettività. 12

16 Questo significa che in una fase iniziale, embrionale, del progetto la sua utilità sarà limitata e non potrà essere considerata portante. Sono necessarie alcune premesse però. Una struttura militare basa la sua funzionalità sulla gerarchia e la chiara percezione di questa da parte dei soggetti della organizzazione. Questo vuol dire che il sapere proveniente da un contenitore immenso quale è il wiki debba necessariamente essere percepito come proveniente dall alto, da una fonte autorevole e gerarchicamente ineccepibile. E poiché le manipolazioni sono riconducibili alla firma, si consiglia di consentire la costruzione del contenuto e le successive modificazioni solo a figure superiori per grado o competenze riconosciute (soggetti extra-militari). 2.5 Podcast Il podcasting è un sistema che permette di scaricare in modo automatico documenti (generalmente audio o video) chiamati podcast, Un podcast è perciò un file posto su Internet e messo a disposizione di chiunque si abboni ad una trasmissione periodica. È scaricabile automaticamente da un apposito programma, chiamato aggregatore, e si basa sui feed RSS. Un podcast funziona alla stregua di un abbonamento ad una pubblicazione periodica. I podcast potranno poi essere ascoltati in ogni momento poiché la copia del file, una volta scaricata automaticamente, rimane sul computer o su un dispositivo mobile dell'abbonato. In tal modo non si rende necessaria alcuna operazione attiva da parte dell'utente. Inoltre, i podcast non richiedono necessariamente un collegamento ad internet durante la fase di ascolto, ma solo in fase di download: ciò permette di fruire dei podcast anche offline o in condizioni di mobilità. Questo consente di poter ascoltare un audiolibro in qualsiasi momento e, nel caso di supporto mobile, indipendentemente dal luogo in cui ci si trova. Importanti università internazionali già sfruttano il podcasting per la diffusione dei contenuti formativi (Testi, audiolibri, riprese delle lezioni in aula, software di verifica dell apprendimento) Implementazione e valutazione del Podcast I podcast posso essere strumenti estremamente versatili per la loro natura asincrona e la leggerezza dei file che si possono scaricare. Soprattutto per chi ha difficoltà ad avere una connessione veloce, o opera in territori difficili e non ha tempo per un percorso formativo più complesso, il podcast, mediante l uso di audiolibri, video (di dimensioni ridotte) e testi, 13

17 potrebbe risultare il più vincente fra gli strumenti e-learning. Non è difficile immaginare l utilità di un audiolibro nel percorso formativo di un soggetto con pochissimo tempo a disposizione e che ha scarsità di mezzi informatici. Poter ascoltare un testo mentre si è impegnati in altre attività (ad esempio guidare la macchina) significa poter sfruttare fino all ultimo minuto a disposizione ed ottimizzare al massimo le proprie risorse di disponibilità. Nato per trasferire contenuti soprattutto su dispositivi mobili, i file che vengono utilizzati sono leggeri e non impegnativi in termini di hardware e quindi anche un semplice lettore (se dotato di funzionalità video anche meglio) mp3 diventa uno strumento d apprendimento efficace. Molte università, scuole ed altri enti formativi utilizzano il podcast, con successo. Nello specifico contesto dell ISSMI, può essere la soluzione al problema, di difficile soluzione, della scarsità di tempo a disposizione dei futuri frequentatori del corso, perché impegnati in missioni all estero o per sovraccarico di lavoro nei mesi antecedenti l inizio delle attività in aula. Da non sottovalutare anche la facilità con cui è possibile trasmettere aggiornamenti formativi non troppo impegnativi, anche nei periodi successivi alla formazione in aula. 2.6 Videoconferenza Strumento di comunicazione che consente un interazione a due vie sia audio che video. La videoconferenza per la didattica a distanza è la nuova frontiera dell'apprendimento di gruppo (in aule attrezzate e l'ausilio di un tutor in presenza che garantisce e stimola l'interazione in tempo reale col docente e tra gli allievi), sia individuale sia con più studenti collegati contemporaneamente con un docente che interagisce in tempo reale tramite comunicazioni internet ( , chat, ecc.). Oltre alla possibilità di vedere il proprio interlocutore, la videoconferenza permette a volte di disporre di un pannello di controllo dove sono indicati i soggetti partecipanti, uno spazio di lavoro virtuale comune, in cui tutti i partecipanti possono condividere testi, immagini, tabelle ed altre informazioni. Con l'ausilio di tutor didattici ed organizzativi-motivazionali in aula, una lezione in videoconferenza permette la delocalizzaizone della formazione al posto dello spostamento delle persone, creando nelle sedi distaccate lo stesso ambiente fertile per l'apprendimento, o comunque molto simile a quanto avviene nell'aula trasmittente. 14

18 E necessario considerare l importanza di avere un eccellente qualità audio-video per la buona riuscita dell esperienza didattica. Lo standard indica che la funzionalità minimale da garantire per una videoconferenza è l'audio; l'audio stesso costituisce uno degli elementi che determinano in prima battuta la buona riuscita di una videoconferenza. Se l'audio risulta affetto da rumori, blocchi, distorsioni oppure eco, si vanifica l'utilità della videoconferenza. Questi problemi sono amplificati nel caso in cui l'incontro non avvenga nella lingua madre o si faccia ricorso frequentemente ad una terminologia particolarmente tecnica. In generale, se ci sono problemi legati alla qualità dell'audio, la videoconferenza risulterà completamente inefficace. La videoconferenza H.320, nota anche con il nome di videoconferenza su ISDN, definisce le modalità di comunicazione audio, video e dati sia punto a punto che multi-punto su reti telefoniche (come ISDN, appunto). La videoconferenza H.323 si applica invece all'applicazione su rete TCP/IP, che definisce le modalità di comunicazione audio, video e dati sia punto a punto che multi-punto su reti IP. Le risorse in termini di banda e potenza di calcolo degli elaboratori sono particolarmente impegnative Implementazione e valutazione della videoconferenza Molto simile alla chat audio-video, gli strumenti di videoconferenza tradizionali sono però spesso meno versatili e per certi aspetti più problematici rispetto a quest ultima e richiedono hardware più specifico, meno comune e legato ad un posto fisico ben preciso. Solitamente può essere una soluzione valida per connettere aule distanti tra loro e, se connessa mediante linee telefoniche, può rivelarsi più affidabile rispetto ad una chat audio-video che viaggia sulla rete. In genere sono appoggiate a più linee ISDN in parallelo che hanno una banda di trasmissione certa e non variabile, indipendente dal traffico dati temporale. Rispetto alla soluzione su reti ISDN, le soluzioni basate su IP presentano alcuni problemi, come una qualità a volte compromessa dalla perdita di pacchetti o dal ritardo in ritrasmissione (latenza). La possibilità di poter condividere documenti, essere virtualmente presenti in aula con colleghi e docenti, avere un ruolo attivo, con la possibilità di intervenire; praticamente il poter ricostruire l esperienza didattica in aula, fa si che la videoconferenza sia uno strumento validissimo sotto l aspetto didattico. Il problema nasce dal fatto che richiede risorse importanti non sempre a disposizione degli utenti e che la sua vocazione 15

19 prettamente sincrona ne limita di molto l utilizzo in forma costante. Le considerazioni che si possono fare sono simili a quelle fatte per i sistemi più evoluti di chat, ed in effetti parlare di uno o dell altro strumento implica affrontare di fatto solo una questione prettamente tecnologica. Praticamente scegliere strumenti dedicati o usare strumenti informatici ordinari, seppur avanzati. 2.6 Mailing List La Mailing-list è un sistema organizzato per la partecipazione di più persone in una discussione asincrona tramite . Per inviare un messaggio a tutti gli iscritti, è normalmente sufficiente inviarlo ad uno speciale indirizzo , e il servizio provvede a diffonderlo a tutti i membri della lista. In questo modo, non è necessario conoscere gli indirizzi di tutti i membri per poter scrivere loro. L'iscrizione alla lista può essere libera (una lista pubblica e aperta a tutti e a cui ci si può iscrivere senza verifiche), controllata dal moderatore (l'utente chiede di essere iscritto, il moderatore valuta la richiesta), o bloccata (solo il moderatore può iscrivere nuovi membri, e dovete sapere come contattarlo per altre vie per essere iscritti). Esistono liste totalmente aperte, in cui chiunque può inviare un messaggio, altre in cui l'invio dei messaggi è riservato agli iscritti, oppure ci sono liste moderate, in cui tutti i messaggi devono essere valutati da un moderatore e altre in cui solo alcuni possono inviare messaggi, e non è possibile alcuna discussione (dette più propriamente newsletter). E uno strumento efficace per distribuire rapidamente a tutti gli iscritti di un corso, comunicazioni o contenuti formativi Implementazione e valutazione della mailing list Uno strumento per lo più monodirezionale nella sua applicazione più diffusa. Consente di poter inviare ad un numero definito e selezionato di partecipanti, file di qualsiasi natura, in modo semplice e veloce. Può essere usato per comunicazioni di servizio o per diffondere materiale didattico uniforme nel contenuto. Questo materiale rimane in giacenza presso la propria casella di posta elettronica, e sarà scaricato, se ritenuto opportuno, non appena ci si collega alla propria casella. E tipicamente uno strumento dall alto, nel senso che in genere è usato in un contesto didattico dai formatori, tutor o personale didattico. Può essere utile per coinvolgere i partecipanti di un corso già terminato, in attività di 16

20 aggiornamento, mandando direttamente del materiale didattico o informando dell esistenza di questo e suggerendo i modi e termini per recuperarlo. Oppure per chi si appresta ad intervenire al corso, per inviare comunicazioni di servizio o materiale, in genere testuale, da visionare prima del corso. 2.7 Realtà Aumentata La realtà aumentata è una particolare estensione della realtà virtuale, l'integrazione in tempo reale di oggetti virtuali in una scena reale. Consiste nel sovrapporre alla realtà percepita dal soggetto una realtà virtuale generata dal computer. La percezione del mondo dell utilizzatore viene aumentata da oggetti virtuali che forniscono informazioni supplementari sull ambiente reale. Nella realtà aumentata tutto è reale, tranne qualche oggetto digitale, che viene aggiunto e inserito nella visuale dell'osservatore come se esistesse realmente, rispettando quindi movimenti e prospettiva. Un esempio abbastanza noto di questo tipo di applicazioni è in campo militare, dove ad esempio al pilota che osserva il terreno vengono fornite informazioni digitali quali la classificazione dei mezzi militari presenti in amici/nemici attraverso dispositivi integrati nel casco o nell'abitacolo dell'aereo. Un altro campo di applicazione è la chirurgia minimamente invasiva. In questo caso le immagini viste direttamente dal chirurgo attraverso una telecamera vengono integrate con immagini ottenute dal paziente in precedenza. La differenza fra realtà virtuale e realtà aumentata è che, nel primo caso, ci si trova ad osservare su uno schermo la proiezione di un mondo totalmente fittizio e costituito interamente da oggetti virtuali. Nel secondo caso, invece, innanzitutto non si è vincolati ad una visualizzazione su schermo, ma qualsiasi superficie può diventare un supporto per visualizzare il flusso video in realtà aumentata; ciò che viene ripreso, inoltre, è un integrazione fra immagini reali ed oggetti virtuali Implementazione e valutazione della realtà aumentata Delle prime implementazioni sono già oggi possibili, anzi abbastanza diffuse su videoterminali sofisticati, per esempio alcune applicazioni della realtà aumentata riguardano i navigatori satellitari di ultimissima generazione, dotati di una fotocamera che riprende la realtà e crea rotte sopra di essa, in più riconosce i segnali stradali e li riporta sul monitor come icone o riconosce e segnala luoghi di interesse. Questo ci porta a 17

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