LE EROGAZIONI LIBERALI DEDUCIBILI E DETRAIBILI EFFETTUATE DA PRIVATI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LE EROGAZIONI LIBERALI DEDUCIBILI E DETRAIBILI EFFETTUATE DA PRIVATI"

Transcript

1 Il presente testo è preso quasi integralmente dal libro La gestione e l amministrazione della Parrocchia LE EROGAZIONI LIBERALI DEDUCIBILI E DETRAIBILI EFFETTUATE DA PRIVATI Le erogazioni alla parrocchia effettuate dai privati, siano essi persone fisiche o enti (con o senza personalità giuridica: associazioni, fondazioni, società), in alcuni casi consentono al benefattore un risparmio fiscale. Si deve preliminarmente osservare che le liberalità sono donazioni e come tali necessitano della forma dell'atto pubblico (sempre per i trasferimenti di beni immobili e beni mobili registrati e donazioni di elevato valore) e richiedono la previa autorizzazione da parte dell'ordinario perché la parrocchia possa accettarle; fanno eccezione le donazioni di modico valore. Prima di illustrare le agevolazioni riconosciute ai benefattori è opportuno chiarire i riflessi fiscali in capo alla parrocchia che li riceve. Se il contributo non è destinato ad una attività commerciale, ma più genericamente alla attività della parrocchia (vi rientrano anche i contributi per gli interventi sui beni culturali) è fiscalmente irrilevante. Se, invece, il contributo è esplicitamente destinato dal benefattore per una attività commerciale gestita dalla parrocchia (scuola materna, RSA, Centro sportivo gestito in forma di impresa, ecc.), deve essere considerato sopravvenienza attiva (non ricavo in quanto è assente qualsiasi controprestazione a carico della parrocchia); in quanto sopravvenienza esso concorre alla formazione del reddito d'impresa secondo il principio di cassa. Se l'offerente lo richiede, il parroco è tenuto a rilasciare una ricevuta (allegato 1) anche quando la normativa non prevede alcuna agevolazione fiscale per il benefattore; è, però, importante che in tale documento sia chiaramente indicato che la liberalità non è detraibile né deducibile. LE LIBERALITÀ DEDUCIBILI PER L'ATTIVITÀ ISTITUZIONALE Le erogazioni liberali corrisposte alla parrocchia senza alcuna precisa e vincolante destinazione possono essere liberamente destinate dalla medesima per sostenere tutte le sue attività, eventualmente anche quelle commerciali. Per alcune liberalità è prevista un'agevolazione a favore del benefattore: si tratta delle erogazioni effettuate dai soggetti titolari di reddito di impresa come previsto dal 2 comma dell'articolo 100 del TUIR, che include tra gli oneri deducibili le erogazioni liberali «fatte a favore di persone giuridiche che perseguono esclusivamente finalità comprese fra quelle indicate nel comma I [che menziona esplicitamente le finalità di culto], per un ammontare complessivamente non superiore al 2 per cento del reddito d'impresa dichiarato». La parrocchia rilascia agli offerenti una ricevuta (allegato 2) valida ai fini della deduzione dal reddito d'impresa. La norma fiscale nulla dispone circa gli strumenti mediante i quali erogare detti contributi, ma è certamente opportuno evitare l'utilizzo del denaro contante e preferire il canale bancario o postale, La norma non impone che le liberalità siano effettuate in denaro; ne consegue che sono deducibili dal 1

2 reddito d'impresa dell'offerente anche le liberalità in beni o merci. I CONTRIBUTI DA PRIVATI PER I BENI CULTURALI I contributi offerti alla parrocchia per il recupero dei beni soggetti a vincolo di interesse culturale sono fiscalmente agevolati. L'agevolazione è prevista dal TUIR: dall'articolo 15, lettera h), che consente alle persone fisiche e gli enti non commerciali (art. 147), non titolari di reddito di impresa, di operare una detrazione dall'imposta lorda pari al 19% della somma erogata; dall'articolo 100, comma 2, lettera f), che ai titolari di reddito di impresa consente di dedurre l'intera somma erogata. Il legislatore ha però introdotto una serie di condizioni per poter usufruire di queste agevolazioni: la parrocchia 1 deve utilizzare questi contributi per interventi su beni di cui è proprietaria e che sono soggetti a tutela ai sensi degli articoli 10 e ss. del D.Lgs. 42/2004 «Codice dei beni culturali e del paesaggio»; i contributi devono essere destinati ad «interventi su beni culturali» quali «restauri, manutenzioni e opere di protezione di beni mobili e immobili (chiese, campanili, dipinti, sculture, arredi sacri, strumenti musicali) sottoposti al regime vincolistico» (Risoluzione dell'agenzia delle Entrate 42/E del 2005); poiché il bene è soggetto a vincolo, per poter operare l'intervento è fatto obbligo alla parrocchia di chiedere alla Soprintendenza l'autorizzazione e la contemporanea apposizione del termine entro cui concludere i lavori (cfr. art. 21, D.Lgs. 42/2004); infine è necessario, ai sensi degli artt. 15 e I 47 (non anche ai sensi dell'art. 100 per l'ipotesi che riguarda i titolari di reddito di impresa), che il benefattore sottoscriva una convenzione (allegati 3 e 4) con la parrocchia e che - comunque - il Ministero per i beni e le attività culturali sorvegli sia lo svolgimento dei lavori che i tempi di realizzazione (che rilascia apposita certificazione entro la data di presentazione della dichiarazione dal 2012 la certificazione è sostituita da apposita dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà presentata dal contribuente al Ministero per i beni e le attività culturali ai sensi dell art. 40 c. 9 DL 201/2011). La convenzione deve contenere l'impegno della parrocchia a realizzare l'intervento e del privato di contribuire all'onere finanziario (Risoluzione 42/E del 2005 e I 33/E del 2007). In relazione alla convenzione e alle procedure da osservare per poter ricevere contributi agevolati non si può sottacere l'esistenza di qualche incertezza in quanto non vi è una disciplina univoca e omogenea per tutto il territorio nazionale. Relativamente agli atti e ai passaggi amministrativi occorre preventivamente concordare con la Soprintendenza la procedura da osservarsi, che potrebbe così articolarsi: all'atto della presentazione della richiesta di autorizzazione per svolgere i lavori, la parrocchia manifesta la volontà di ricevere erogazioni liberali agevolate (detraibili e deducibili) e chiede l'apposizione di un termine per il loro utilizzo; 1 Nonostante il TUIR precisi, agli artt. 15 e 100, che i beneficiari dei contributi agevolati devono essere gli enti pubblici, le associazioni e le fondazioni dotate di personalità giuridica che non hanno scopo di lucro e svolgono o promuovono attività di rilevante valore artistico e culturale, il Consiglio di Stato, con parere n. 66 del , ha precisato che le parrocchie rientrano tra i soggetti privati destinatari delle liberalità qualora realizzino, nel rispetto delle condizioni previste dalla disposizione sopra riportata (art. I 5,TUIR), interventi su beni culturali tutelati. 2

3 il benefattore, successivamente alla concessione dell'autorizzazione della Soprintendenza, eroga il contributo mediante canale bancario o postale; la parrocchia rilascia una specifica ricevuta (allegato 5) all'offerente e ne trasmette copia alla Soprintendenza. 3

4 LE TOMBOLE, LE LOTTERIE E LE PESCHE DI BENEFICENZA Le parrocchie (così come gli altri enti ecclesiastici, le ONLUS e in genere gli enti senza fine di lucro aventi scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi) possono organizzare tombole, lotterie e pesche di beneficenza per far fronte alle loro esigenze finanziarie 2. La definizione di queste attività è fissata dalla legge che considera: lotteria: la manifestazione di sorte effettuata con la vendita di biglietti staccati da registri a matrice, contrassegnati da serie e numerazioni progressive, concorrenti ad uno o più premi secondo l'ordine di estrazione (questo tipo di iniziative sono quindi «lotterie» anche se vengono chiamate "sottoscrizioni a premi"); tombola: la manifestazione di sorte effettuata con l'utilizzo di cartelle, contrassegnate da serie e da numerazione progressiva, portanti una data quantità di numeri, dal numero I al 90, con premi assegnati alle cartelle nelle quali, all'estrazione dei numeri, per prime si sono verificate le combinazioni stabilite; pesca di beneficenza: manifestazione di sorte (che per la sua organizzazione non si presta per l'emissione di biglietti a matrice) effettuata con la vendita di biglietti, una parte dei quali è abbinata ai premi in palio. L'organizzazione di queste manifestazioni è consentita a condizione che siano rispettati i limiti fissati: per la lotteria: la vendita dei biglietti è consentita nel solo territorio della provincia; il totale dei biglietti emessi non può superare il valore di ,69 euro; per la tombola: la vendita delle cartelle è consentita solo nel comune in cui la tombola si estrae e in quelli limitrofi; il valore dei premi posti in palio non deve essere superiore a I 2.911,42 euro; per la pesca di beneficenza: la vendita dei biglietti è limitata al territorio del comune in cui si effettua le manifestazione; il ricavato non deve essere superiore a ,69 euro. A proposito dei premi, la legge stabilisce che possono essere costituiti da servizi o beni mobili, mai da denaro, titoli pubblici e privati, valori bancari, carte di credito e metalli preziosi in verghe. È, inoltre, vietato stampare in proprio cartelle e biglietti; la serie e la numerazione progressiva dei biglietti e delle cartelle, infatti, deve essere indicata nella fattura d'acquisto rilasciata dallo stampatore. Almeno 30 giorni prima della manifestazione la parrocchia deve inviare una comunicazione in carta libera al Prefetto e al Sindaco (allegato 7). L'invio di queste comunicazioni deve essere preceduto da una richiesta di nulla osta (allegato 8), in carta libera, da inoltrare alla sede competente per territorio del Ministero dell'economia e delle finanze Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Decorsi 30 giorni dalla data di ricezione della richiesta, senza l'adozione di un provvedimento espresso da parte dei Monopoli di Stato, il nulla osta si intende rilasciato. Alle comunicazioni e alla richiesta deve essere allegato: per le lotterie: il regolamento (allegato 9) nel quale sono indicati la quantità e la natura dei premi, la quantità e il prezzo dei biglietti da vendere, il luogo in cui sono esposti i premi, il 2 Le manifestazioni di sorte locali così vengono classificate queste iniziative sono disciplinate dagli articoli 13 e 14 dal Regolamento emanato con il D.P.R , n. 430 e, relativamente agli adempimenti riguardanti l'amministrazione dei Monopoli di Stato, dall'art. 39, 4

5 luogo e il tempo fissati per l'estrazione e la consegna dei premi ai vincitori; per le tombole: il regolamento (allegato 10) con la specificazione dei premi e con l'indicazione del prezzo di ciascuna cartella; la documentazione comprovante l'avvenuto versamento della cauzione, in misura pari al valore complessivo dei premi promessi (la cauzione prestata mediante deposito in denaro o in titoli di Stato o garantiti dallo Stato presso la tesoreria provinciale o mediante fideiussione bancaria o assicurativa); per le pesche di beneficenza il regolamento non occorre; è sufficiente indicare nella comunicazione e nell'istanza il numero dei biglietti che si intende emettere e il loro prezzo. La legge contiene anche una serie di prescrizioni a garanzia della buona fede dei partecipanti, soprattutto in tema di pubblicità, trasparenza e controlli. In particolare, è previsto che l'estrazione della lotteria e della tombola è pubblica e che le modalità della stessa devono essere portate a conoscenza del pubblico presso tutti i comuni interessati alla manifestazione. Nell'avviso devono essere indicati gli estremi della comunicazione inoltrata al Sindaco, al Prefetto e ai Monopoli di Stato, il programma della lotteria e della tombola, le finalità che ne motivano lo svolgimento, nonché la serie e la numerazione dei biglietti e delle cartelle messe in vendita. Inoltre, prima dell'estrazione delle lotterie e delle tombole l'ente organizzatore deve ritirare tutti i registri e i biglietti o le cartelle rimaste invendute e deve verificare che la serie e la numerazione dei registri corrispondano a quelle indicate nelle fatture d'acquisto. I biglietti e le cartelle non riconsegnati sono dichiarati nulli e ciò deve essere reso noto prima dell'estrazione. [estrazione deve svolgersi alla presenza di un incaricato del Sindaco. Delle operazioni di estrazione deve essere redatto un verbale, del quale una copia va inviata al Prefetto e l'altra consegnata all'incaricato del Sindaco. Per le tombole entro 30 giorni dall'estrazione, l'ente organizzatore è tenuto a presentare al Sindaco la documentazione attestante l'avvenuta consegna dei premi ai vincitori. Verificata la regolarità della documentazione prodotta, il Sindaco dispone l'immediato svincolo della cauzione. In caso di mancata consegna dei premi ai vincitori nel termine previsto, il Sindaco dispone l'incameramento della cauzione. Al termine della pesca o banco di beneficenza la parrocchia deve controllare il numero dei biglietti venduti e procedere, alla presenza dell'incaricato del Sindaco, alla chiusura delle operazioni, redigendo il relativo verbale, del quale una copia va inviata al Prefetto e l'altra consegnata all'incaricato del Sindaco. I premi di tutti i tipi di manifestazione di sorte devono essere assoggettati ad una ritenuta a titolo di imposta pari al 10% del valore dei premi. La ritenuta deve essere versata entro il giorno I6 del mese successivo a quello in cui è chiusa la manifestazione, mediante il modello F24 (allegato 11), utilizzando il codice tributo Per il calcolo della base imponibile su cui operare la ritenuta occorre distinguere tra i premi acquistati e quelli ricevuti in dono. Nel primo caso, il valore è quello risultante dalla fattura o da altro documento rilasciato dal venditore. Nel secondo caso, occorre ulteriormente discriminare: se i premi sono stati regalati da un imprenditore, il valore è quello che risulta dal documento contabile rilasciato dallo stesso; se sono stati donati da un privato occorre che il valore venga attribuito dall'ente, facendo riferimento al "valore di mercato". Il valore dei premi deve comunque essere calcolato escludendo l'importo dell'iva. II versamento della ritenuta d'imposta sui premi comporta anche un obbligo dichiarativo: l'ente dovrà inserire il Quadro RZ nella dichiarazione dei redditi (modello UNICO) relativa all'anno nel quale è stata effettuata la ritenuta. 5

6 L'inosservanza delle norme che regolano le manifestazioni locali i sorte sono punite: con la sanzione da 1.032,9 I a ,14 euro nell'ipotesi di svolgimento di manifestazioni al di fuori dei casi consentiti; la sanzione è ridotta alla metà nel caso in cui l'operazione sia circoscritta a poche persone e il premio risulti di scarso valore; con la sanzione da 309,87 a 3.098,74 euro a carico di colui che, in qualsiasi modo reclamizza manifestazioni non consentite; la sanzione è raddoppiata nel caso in cui la pubblicità venga effettuata tramite stampa o radio o televisione; con la sanzione amministrativa da I 54,93 a I.936,27 euro a carico del giocatore, compratore o sottoscrittore di biglietti, cartelle, numeri o altro relativi a manifestazioni non consentite; con l'arresto fino a un anno in caso di omessa richiesta di nulla osta ai Monopoli di Stato. 6

7 L IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) E GLI IMMOBILI PARROCCHIALI Art. 13, c. 2, D.L. n. 201 del 6 dicembre 2011 «L'imposta municipale propria [IMU] ha per presupposto il possesso di immobili, ivi comprese l'abitazione principale e le pertinenze della stessa». Regola generale chi possiede immobili paga l IMU Eccezioni sono previsti ipotesi di agevolazioni e ipotesi di esenzioni Rigorosa applicazione delle condizioni richieste Come interpretare le deroghe alla norma generale? «La previsione di cui al D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 7 in quanto stabilisce delle esenzioni alla regola generale posta dalla predetta legge in ordine alla tassazione degli immobili, ha natura speciale e derogatoria ed è, pertanto, di stretta interpretazione; ne discende che essa non può trovare applicazione al di fuori delle ipotesi tipiche e tassative indicate dalla legge, atteso il divieto non solo di interpretazione analogica - a cui sostanzialmente si perverrebbe aderendo alla tesi del contribuente - ma anche di interpretazione estensiva posto dall'art. 14 preleggi con riferimento alla legge speciale» (Cass. n del 2009). SOGGETTO PASSIVO proprietario titolare di altro diritto reale (superficie, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi) concessionario di aree demaniali (cfr. D.P.R. n. 296 del 13/9/2005), Art. 9, c. 1, D.Lgs. n. 23 del 14 marzo 2011 OGGETTO DELL IMPOSTA fabbricati (unità immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto, compresa l area occupata dal fabbricato e quella che ne costituisce pertinenza) aree edificabili (area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali; no senza indici di edificabilità; no se coltivata professionalmente; gli immobili in costruzione, demolizione, oggetto di interventi di recupero sono considerati area edificabile) terreni agricoli (tutti, compresi quelli incolti) Art. 13, c. 2, D.L. n. 201 del 6 dicembre 2011 (integrato dal D.L. 16/2012) 7

8 L'imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili, [ ]; restano ferme le definizioni di cui all art. 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504: per fabbricato si intende l'unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza; il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all'imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero [ ] dalla data in cui è comunque utilizzato; per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione [ ]. Sono considerati, tuttavia, non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai soggetti indicati nel comma 1 dell'articolo 9, [ ]. Il comune, su richiesta del contribuente, attesta se un'area sita nel proprio territorio è fabbricabile in base ai criteri stabiliti dalla presente lettera; per terreno agricolo si intende il terreno adibito all'esercizio delle attività indicate nell'articolo 2135 del codice civile. (Cfr. le precisazioni della Circolare n. 3DF/2012) BASE IMPONIBILE fabbricati: rendita catastale vigente al 1 gennaio rivalutata del 5% e moltiplicata per i moltiplicatori stabiliti a seconda della categoria catastale aree edificabili: valore venale al 1 gennaio terreni agricoli: reddito dominicale vigente al 1 gennaio rivalutato del 25% e moltiplicato per i moltiplicatori stabiliti a seconda dei soggetti proprietari AGEVOLAZIONI L imponibile è ridotto al 50% per i fabbricati: dichiarati inagibili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell anno durante il quale si trovano in queste condizioni. L inagibilità deve essere accertata dall ufficio tecnico del comune con perizia a carico del proprietario o con dichiarazione sostitutiva. I comuni possono disciplinare per via regolamentare le caratteristica di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione. di interesse storico artistico di cui alla articolo 10 del D.Lgs. 42/2004 (invece del più agevolato trattamento valido ai fini ICI) Prudenza nell applicazione dell agevolazione, che si riferisce al vincolo diretto : vincolo esplicito o almeno un autorizzazione ad effettuare i lavori ESENZIONI i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9 (le chiese dovrebbero essere classificate come E/7) edifici di culto e pertinenze; i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina individuati da specifico decreto gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all articolo 87 [ora 73], comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, destinati esclusivamente allo svolgimento 8

9 con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n ATTENZIONE AL COMMA 2 DELL ARTICOLO 7: «2. L'esenzione spetta per il periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte» Lo stesso immobile può essere esente anche solo per una parte dell anno «1. L'imposta è dovuta dai soggetti indicati nell'articolo 3 per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. A ciascuno degli anni solari corrisponde una autonoma obbligazione tributaria» (art. 10, D.Lgs. 504/92) Problema della dichiarazione EDIFICI DI CULTO E PERTINENZE Tutti gli immobili parrocchiali: abitazione dei sacerdoti, abitazioni delle suore che lavorano nella pastorale parrocchiale oratorio, sale riunioni, ufficio parrocchiale, aule catechesi utilizzati direttamente per attività pastorali (che non siano attività commerciali) IMMOBILI UTILIZZATI PER LE ATTIVITÀ DI RELIGIONE E CULTO Tutti gli immobili degli altri enti ecclesiastici utilizzati per attività di religione e culto: case religiose, monasteri, seminari, episcopi, uffici di curia, seminari L UTILIZZO DIRETTO TESTO NORMATIVO «immobili utilizzati» INTERPRETAZIONE: giurisprudenza (cassazione e corte costituzionale) prassi amministrativa (circolare 2/2009) utilizzo e possesso in capo allo stesso soggetto REGOLAMENTO COMUNALE: quello ICI non vale più, deve esserne approvato un altro Possibile sollecitare posizione morbida del comune esenzione riconosciuta se utilizzatore e possessore entrambi ENC con finalità contigue concessione a titolo gratuito L UTILIZZO PROMISCUO 9

10 Mentre fino allo scorso anno per avere l esenzione era indispensabile che gli immobili fossero utilizzati interamente per svolgere una o più delle attività agevolata, ora la legge consente che l esenzione si applichi, solo per la parte esente, anche nel caso di immobili utilizzati promiscuamente per attività esenti e per attività non esenti (D.L. 1/2012, art. 91-bis, cc. 2 e 3) Sono previsti due casi: se gli immobili utilizzati promiscuamente sono frazionabili in autonome unità immobiliari, l esenzione si conserva solo se si procede al frazionamento se il frazionamento non è tecnicamente possibile, l esenzione si applica in proporzione all utilizzo agevolato e sarà necessaria una specifica dichiarazione Entro il 25 maggio 2012 (60 giorni dall entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 1/2012) avrebbe dovuto essere emanato un decreto per stabilire gli elementi rilevanti per calcolare la proporzione e le modalità per la dichiarazione. Non è noto se sarà presa in considerazione: solo la promiscuità riferita agli spazi anche quella riferita ai tempi La norma entra in vigore nel

11 SICUREZZA SICUREZZA LAVORATORI VOLONTARI (coloro che per adesione ideale svolgono, a favore dell ente ecclesiastico, attività a titolo gratuito, senza vincolo di orario, né di dipendenza gerarchica) UTENTI tutti coloro che frequentano i nostri ambienti e fruiscono dei nostri servizi IMMOBILI Nel caso di Lavoratori Qualsiasi persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un attività lavorativa nell ambito e a favore dell ente ecclesiastico. Lavoratori dipendenti, collaboratori a progetto e collaboratori coordinati e continuativi, associati in partecipazione,... D.Lgs. 81/2008(così come modificato dal D.Lgs. 106/2009) Nel caso di infortuni sul lavoro e malattie professionali: INAIL (DPR 1124/1965) Nel caso dei Volontari Tutti coloro che, condividendo il fine dell ente ecclesiastico, collaborano gratuitamente, senza vincoli particolari e senza alcuna forma di retribuzione: no vincolo di subordinazione, ma collaborazione con il parroco e necessario coordinamento con altri collaboratori; no orari fissi, pur nel rispetto delle necessità e delle finalità dell ente (turnazione); no retribuzione (nemmeno in natura ) e no finalità di lucro, neppure indiretto. Cosa garantire ai Volontari? Ambienti sicuri e a norma. Strumenti di lavoro a norma, in buona manutenzione (es. scale). Formazione specifica e aggiornamento dove necessario (es. chi si occupa di manutenzione). Attenzione ad attività eccessivamente pericolose (es. pulizia caldaie, pulizia campanile, lavori in quota,...). Regole minime di sicurezza (es. saper usare un estintore, conoscere le uscite di sicurezza, sapere dove si trova la cassetta del pronto soccorso...). Attività edile: verificare sempre la competenza professionale ed evitare la presenza di volontari nei cantieri. COPERTURA ASSICURATIVA Volontari 11

12 Tutti i nostri enti devono stipulare una buona polizza assicurativa, che preveda clausole a tutela dei volontari Infortunio Ogni evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna, che produce lesioni fisiche obiettivamente constatabili che abbiano per conseguenza diretta ed esclusiva la morte, l invalidità permanente o l inabilità temporanea. Responsabilità civile art cc: Qualunque fatto doloso, o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. Immobili Responsabilità derivante da custodia di immobili art cc: Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. CUSTODE: chi ha un effettivo potere sulla cosa, cui è riconducibile l onere di vigilanza. Forma di responsabilità oggettiva unica prova liberatoria il caso fortuito (evento assolutamente imprevedibile). Utenti ambienti a norma (agibilità, normativa antincendio,...) polizza assicurativa ( paracadute fondamentale) se ambienti parrocchiali concessi in uso a terzi: responsabilità in capo all utilizzatore con obbligo di idonea polizza assicurativa: 1. specifica clausola contrattuale 2. verifica annuale pagamento premio Sicurezza ADEMPIMENTI DERIVANTI DA NORMATIVA VIGENTE DOVERE MORALE 12

13 Allegato 1 Le liberalità effettuate a favore della parrocchia CHE NON SONO DETRAIBILI O DEDUCIBILI possono comunque essere attestate da una ricevuta sottoscritta dal parroco ricevute che però non consentono alcun beneficio fiscale per il benefattore. RICEVUTA LIBERALITÀ NON DEDUCIBILI NÉ DETRAIBILI REDIGERE IN DUPLICE COPIA SU CARTA INTESTATA DELLA PARROCCHIA NUMERARE PROGRESSIVAMENTE RICOMINCIANDO DA 1 OGNI ANNO Il sottoscritto..., Parroco pro tempore e legale rappresentante della Parrocchia..., con sede nel Comune di..., prov...., C.F.:....., ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con decreto.. pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n., del., avente esclusivamente finalità di religione e di culto DICHIARA di ricevere quale erogazione liberale la somma di euro.... (...) dal sig.... [nella sua qualità di... della società...], con domicilio/sede in..., prov...., via... n...., C.F.. [o P. IVA...], lì timbro e firma (esente da bollo: D.P.R. 642/72, all. B., n. 8, ultimo comma) Questa ricevuta non consente alcuna agevolazione fiscale per il donante 13

14 Allegato 2 Le liberalità effettuate a favore della parrocchia da parte di tutti i soggetti titolari di reddito d impresa (le società di capitale o di persona e le imprese individuali) consentono di ottenere un beneficio fiscale. Sono infatti riconosciuti oneri deducibili dal reddito d impresa nel limite del 2% dello stesso (cf. D.P.R. 917/1986, art. 100, c. 2, lett. a) RICEVUTA LIBERALITÀ DEDUCIBILI SOLO DAL REDDITO D IMPRESA REDIGERE IN DUPLICE COPIA SU CARTA INTESTATA DELLA PARROCCHIA NUMERARE PROGRESSIVAMENTE RICOMINCIANDO DA 1 OGNI ANNO Il sottoscritto..., parroco e legale rappresentante della Parrocchia di..., con sede nel Comune di..., prov...., C.F.:..., ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con decreto del Ministro dell'interno del 29 agosto 1986 pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 90 alla Gazzetta Ufficiale n. 232, del 6 ottobre 1986, avente esclusivamente finalità di religione e di culto DICHIARA di ricevere quale erogazione liberale ai sensi e per gli effetti dell articolo. 100, c. 2, lett. a) del Testo Unico delle imposte sui redditi (D.P.R , n. 917) la somma di euro... (...) dal sig...., [nella sua qualità di... della società...], con domicilio/sede in..., prov...., via... n...., C.F./P. IVA..., lì (esente da bollo: D.P.R. 642/72, all. B., n. 8, ultimo comma) timbro e firma 14

15 Allegato 3 CONVENZIONE PER IL RECUPERO DI BENI STORICI TUTELATI (offerente ente non commerciale) CONVENZIONE tra la Parrocchia. con sede in C.F..., ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con D.M. del pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n... del., iscritta nel registro persone giuridiche presso la Prefettura di.. al n. e rappresentata dal Parroco pro tempore.. e il/la sig./sig.a. nato/a a. il.. nella Sua qualità di legale rappresentante di. con sede in.. (prov. ) via. n.., C.F. n. premesso che la Parrocchia. rientra tra i soggetti identificati dall art. 15, c. 1, lett. h) del D.P.R. 917/1986 che possono ricevere erogazioni liberali in denaro destinate al recupero, manutenzione e restauro dei beni tutelati ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004; che la Parrocchia è proprietaria di un immobile soggetto a tutela, sito in via/piazza in relazione al quale la Soprintendenza di ha autorizzato lavori di restauro / manutenzione / recupero con atto ; che la predetta Soprintendenza ha assegnato alla Parrocchia.. il termine di anni a partire da per utilizzare le erogazioni liberali ricevute per l esecuzione dei lavori; che i lavori sono stati avviati il...; che il/la sig./sig.a. intende destinare un contributo liberale in denaro per contribuire all esecuzione dei lavori di cui sopra; si conviene 15

16 [l ente offerente].. si impegna a versare a l importo di euro. (. ) quale erogazione liberale detraibile ex art. 147 del D.P.R. 917/1986;] la Parrocchia.. si impegna ad utilizzare l importo erogato esclusivamente per la realizzazione dei lavori di restauro / manutenzione / recupero di cui all autorizzazione citata; la Parrocchia si impegna inoltre a trasmettere alla Soprintendenza competente la ricevuta che rilascerà all offerente.,. [Il legale rappresentante dell ente proprietario del bene].. L offerente.. 16

17 Allegato 3 bis CONVENZIONE PER IL RECUPERO DI BENI STORICI TUTELATI (offerente ente titolare di reddito d impresa) CONVENZIONE tra la Parrocchia. con sede in C.F..., ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con D.M. del pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n... del., iscritta nel registro persone giuridiche presso la Prefettura di.. al n. e rappresentata dal Parroco pro tempore.. e il/la sig./sig.a. nato/a a. il.. nella nella Sua qualità di della. con sede in.. (prov. ) via. n.. Partita IVA n... premesso che la Parrocchia. rientra tra i soggetti identificati dall art. 15, c. 1, lett. h) del D.P.R. 917/1986 che possono ricevere erogazioni liberali in denaro destinate al recupero, manutenzione e restauro dei beni tutelati ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004; che la Parrocchia è proprietaria di un immobile soggetto a tutela, sito in via/piazza in relazione al quale la Soprintendenza di ha autorizzato lavori di restauro / manutenzione / recupero con atto ; che la predetta Soprintendenza ha assegnato alla Parrocchia.. il termine di anni a partire da per utilizzare le erogazioni liberali ricevute per l esecuzione dei lavori; che i lavori sono stati avviati il...; che il/la sig./sig.a. intende destinare un contributo liberale in denaro per contribuire all esecuzione dei lavori di cui sopra; si conviene 17

18 [offerente].. si impegna a versare a l importo di euro. (. ) quale erogazione liberale detraibile ex art. 147 del D.P.R. 917/1986;] la Parrocchia.. si impegna ad utilizzare l importo erogato esclusivamente per la realizzazione dei lavori di restauro / manutenzione / recupero di cui all autorizzazione citata; la Parrocchia si impegna inoltre a trasmettere alla Soprintendenza competente la ricevuta che rilascerà all offerente.,. [Il legale rappresentante dell ente proprietario del bene].. L offerente.. 18

19 Allegato 4 CONVENZIONE PER IL RECUPERO DI BENI STORICI TUTELATI (offerente persona fisica) CONVENZIONE tra la Parrocchia. con sede in C.F..., ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con D.M. del pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n... del., iscritta nel registro persone giuridiche presso la Prefettura di.. al n. e rappresentata dal Parroco pro tempore.. e il/la sig./sig.a. nato/a a. il..... residente a.. (prov. ) via. n.., C.F. n... premesso che la Parrocchia. rientra tra i soggetti identificati dall art. 15, c. 1, lett. h) del D.P.R. 917/1986 che possono ricevere erogazioni liberali in denaro destinate al recupero, manutenzione e restauro dei beni tutelati ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004; che la Parrocchia è proprietaria di un immobile soggetto a tutela, sito in via/piazza in relazione al quale la Soprintendenza di ha autorizzato lavori di restauro / manutenzione / recupero con atto ; che la predetta Soprintendenza ha assegnato a [l ente]. il termine di anni a partire da per utilizzare le erogazioni liberali ricevute per l esecuzione dei lavori; che i lavori sono stati avviati il...; che il/la sig./sig.a. intende destinare un contributo liberale in denaro per contribuire all esecuzione dei lavori di cui sopra; si conviene il/la sig./sig.a.. si impegna a versare a l importo di euro. (. ) quale erogazione liberale detraibile ex art. 15, c. 1, lett. h) del D.P.R. 917/1986; 19

20 la Parrocchia.. si impegna ad utilizzare l importo erogato esclusivamente per la realizzazione dei lavori di restauro / manutenzione / recupero di cui all autorizzazione citata; la Parrocchia si impegna inoltre a trasmettere alla Soprintendenza competente la ricevuta che rilascerà all offerente.,. [Il legale rappresentante dell ente proprietario del bene].. L offerente.. 20

COMUNICAZIONE AVVIO ATTIVITA DI LOTTERIA, TOMBOLA, PESCA DI BENEFICENZA EX DPR 430/2001

COMUNICAZIONE AVVIO ATTIVITA DI LOTTERIA, TOMBOLA, PESCA DI BENEFICENZA EX DPR 430/2001 Da presentarsi in duplice esemplare Comunicazione esente dall'imposta di bollo COMUNICAZIONE AVVIO ATTIVITA DI LOTTERIA, TOMBOLA, PESCA DI BENEFICENZA EX DPR 430/2001 Comunicazione da presentare al Prefetto

Dettagli

COMUNICAZIONE RELATIVA ALLO SVOLGIMENTO DI UNA MANIFESTAZIONE DI SORTE LOCALE (Artt. 13 e 14 D.P.R. n. 430/01)

COMUNICAZIONE RELATIVA ALLO SVOLGIMENTO DI UNA MANIFESTAZIONE DI SORTE LOCALE (Artt. 13 e 14 D.P.R. n. 430/01) Modello PA 633 Versione 01/2005 Alla cortese attenzione Signor Sindaco del Comune di Alla cortese attenzione Signor Prefetto di COMUNICAZIONE RELATIVA ALLO SVOLGIMENTO DI UNA MANIFESTAZIONE DI SORTE LOCALE

Dettagli

LE NOVITÀ NELLA TASSAZIONE DEGLI IMMOBILI: IRES e IMU

LE NOVITÀ NELLA TASSAZIONE DEGLI IMMOBILI: IRES e IMU ARCIDIOCESI DI MILANO LE NOVITÀ NELLA TASSAZIONE DEGLI IMMOBILI: IRES e IMU Martedì 5 giugno 2012 Centro diocesano Card. Schuster Via Sant Antonio 5, Milano Le novità nella tassazione degli immobili: IRES

Dettagli

- Al Prefetto di Verona Via S. Maria Antica 1 37121 VERONA

- Al Prefetto di Verona Via S. Maria Antica 1 37121 VERONA - Al Prefetto di Verona Via S. Maria Antica 1 37121 VERONA - All Ufficio Commercio del Comune di Grezzana 37023 GREZZANA OGGETTO: Comunicazione relativa a manifestazione di sorte locale di cui agli artt.

Dettagli

Per le prime, se riservate ai soci, non ci sono particolari adempimenti da compiere; per la seconde invece la normativa è più complessa.

Per le prime, se riservate ai soci, non ci sono particolari adempimenti da compiere; per la seconde invece la normativa è più complessa. TOMBOLE, LOTTERIE E PESCHE DI BENEFICENZA. I circoli e le associazioni sportive sono interessate alla normativa su tombole, lotterie e pesche di beneficenza in quanto attività abbastanza usuali, soprattutto

Dettagli

LOTTERIE TOMBOLE PESCHE MANIFESTAZIONI DI SORTE LOCALI

LOTTERIE TOMBOLE PESCHE MANIFESTAZIONI DI SORTE LOCALI Segreteria Nazionale Trainotti 1-37122 Verona www.noiassociazione.it LOTTERIE TOMBOLE PESCHE MANIFESTAZIONI DI SORTE LOCALI Dal 12 aprile 2002 è entrato in vigore il DPR 26 ottobre 2001, n. 430. Il provvedimento

Dettagli

Le guide operative di. Tombole Lotterie Pesche di beneficenza

Le guide operative di. Tombole Lotterie Pesche di beneficenza Le guide operative di Tombole Lotterie Pesche di beneficenza Supplemento a 1/2006 Fonti normative: articoli 13 e 14 del D.P.R. 26.10.2001, n. 430 articolo 39, c. 13-quinquies D.L. 30.9.2003, n. 269 (conv.

Dettagli

TOMBOLE, LOTTERIE, PESCHE O BANCHI DI BENEFICENZA

TOMBOLE, LOTTERIE, PESCHE O BANCHI DI BENEFICENZA TOMBOLE, LOTTERIE, PESCHE O BANCHI DI BENEFICENZA La nuova normativa che regolamenta la gestione di tombole, lotterie e pesche di beneficenza è entrata in vigore a partire dal 12 aprile 2002 con l introduzione

Dettagli

I Venerdì dell Avvocatura

I Venerdì dell Avvocatura Arcidiocesi di Milano Curia Arcivescovile Avvocatura I Venerdì dell Avvocatura I profili fiscali dell ente parrocchia - Introduzione I profili fiscali delle attività di oratorio 2 incontro 8 novembre 2013

Dettagli

COMUNE DI TRIVENTO (Provincia di Campobasso) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

COMUNE DI TRIVENTO (Provincia di Campobasso) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI TRIVENTO (Provincia di Campobasso) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n.45 del 31-10-2012 INDICE Art. 1 - Oggetto del

Dettagli

COMUNE DI ODALENGO PICCOLO

COMUNE DI ODALENGO PICCOLO COMUNE DI ODALENGO PICCOLO Provincia di Alessandria REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) INDICE Art. 1 - Oggetto del regolamento, finalità ed ambito di applicazione Art.

Dettagli

Dal 31 marzo 2015 fattura elettronica anche verso gli enti pubblici territoriali

Dal 31 marzo 2015 fattura elettronica anche verso gli enti pubblici territoriali Newsletter realizzata nell ambito del Piano di interventi per l associazionismo della Città metropolitana di Bologna Maggio 2015 Dal 31 marzo 2015 fattura elettronica anche verso gli enti pubblici territoriali

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 17 del 3.10.2012 COMUNE DI SINDIA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA 1 INDICE Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO, FINALITA ED

Dettagli

Quesito: erogazioni liberali deducibili e detraibili effettuate da privati

Quesito: erogazioni liberali deducibili e detraibili effettuate da privati Quesito: erogazioni liberali deducibili e detraibili effettuate da privati A richiesta di un sacerdote, rispondo al quesito dallo stesso formulato se le erogazioni liberali effettuate da privati nei confronti

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con deliberazione di C.C. n 39 del 15/05/2014 Modificato con deliberazione

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con deliberazione di C.C. n 39 del 15/05/2014 Modificato con deliberazione REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con deliberazione di C.C. n 39 del 15/05/2014 Modificato con deliberazione di C.C. n 59 del 26/06/2014 SOMMARIO Articolo 1 Oggetto

Dettagli

COMUNE DI NOVATE MILANESE REGOLAMENTO COMUNALE PER LE MANIFESTAZIONI DI SORTE LOCALI

COMUNE DI NOVATE MILANESE REGOLAMENTO COMUNALE PER LE MANIFESTAZIONI DI SORTE LOCALI COMUNE DI NOVATE MILANESE PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO COMUNALE PER LE MANIFESTAZIONI DI SORTE LOCALI (D.P.R. 26.10.2001 n. 430) Adottato dal Consiglio Comunale in data 9 dicembre 2003 con deliberazione

Dettagli

Dott. Luigi Raineri. (Aggiornato al marzo 2007)

Dott. Luigi Raineri. (Aggiornato al marzo 2007) AGEVOLAZIONI FISCALI PER LIBERALITÀ DISPOSTE IN FAVORE DI ENTI ECCLESIASTICI RICONOSCIUTI, ONLUS, O.N.G., COOPERATIVE SOCIALI, ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO, UNIVERSITA ISTITUTI SCOLASTICI. (Aggiornato

Dettagli

Circolare N.5/E. OGGETTO: Rapporti tra l IMU e le imposte sui redditi - Chiarimenti

Circolare N.5/E. OGGETTO: Rapporti tra l IMU e le imposte sui redditi - Chiarimenti Circolare N.5/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 marzo 2013 OGGETTO: Rapporti tra l IMU e le imposte sui redditi - Chiarimenti.it 2 INDICE PREMESSA...3 1. RAPPORTO TRA IMU E IMPOSTE SUI REDDITI...3

Dettagli

Imposta Unica Comunale (I.U.C.) ISTRUZIONI VERSAMENTO IN ACCONTO

Imposta Unica Comunale (I.U.C.) ISTRUZIONI VERSAMENTO IN ACCONTO COMUNE DI BAREGGIO Imposta Unica Comunale (I.U.C.) ISTRUZIONI VERSAMENTO IN ACCONTO Con la legge di Stabilità 2014 (L. 147 del 27/12/2013) è stata istituita, con decorrenza 1 gennaio 2014, la I.U.C. (Imposta

Dettagli

REGOLAMENTO DEL COMUNE DI DEIVA MARINA PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

REGOLAMENTO DEL COMUNE DI DEIVA MARINA PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) REGOLAMENTO DEL COMUNE DI DEIVA MARINA PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 27 del 28/03/2014 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Soggetto

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL I.MU.P. (Imposta MUnicipale Propria)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL I.MU.P. (Imposta MUnicipale Propria) COMUNE DI SEGUSINO P r o v i n c i a d i T r e v i s o REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL I.MU.P. (Imposta MUnicipale Propria) (approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 18, del 31.05.2014)

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI ROSTA P r o v i n c i a d i T o r i n o Piazza Vittorio Veneto 1 10090 Rosta(TO) c.fisc/p.iva 01679120012 Tel. 011 9568811- Fax 011 9540038 www.comune.rosta.to.it E-Mail protocollo@comune.rosta.to.it

Dettagli

COMUNE DI F O R M I A. Provincia di Latina

COMUNE DI F O R M I A. Provincia di Latina COMUNE DI F O R M I A Provincia di Latina Piazza Municipio 0771/7781 - fax 0163/771680 2012 PREMESSA Il Comune di Formia, con la presente informativa, intende fornire al Cittadino/Contribuente uno strumento

Dettagli

COMUNE DI GIUSSAGO (Provincia di Pavia) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

COMUNE DI GIUSSAGO (Provincia di Pavia) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI GIUSSAGO (Provincia di Pavia) Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 24 del 26/09/2012 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA 1 SOMMARIO Articolo 1 Articolo

Dettagli

COMUNE DI CASOREZZO. Guida per i contribuenti all applicazione dell Imposta Municipale Propria (IMU)

COMUNE DI CASOREZZO. Guida per i contribuenti all applicazione dell Imposta Municipale Propria (IMU) COMUNE DI CASOREZZO Provincia di Milano Per qualsiasi chiarimento, informazione e delucidazione in merito l Ufficio Tributi è a disposizione negli orari di apertura al pubblico tel 029010012 fax 0290296960

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI CUPRA MARITTIMA Anno 2012

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI CUPRA MARITTIMA Anno 2012 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI CUPRA MARITTIMA Anno 2012 Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 31 del 25/09/2012. INDICE Art. 1 - Oggetto 3 Art. 2 - Presupposto

Dettagli

L ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE

L ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE COMUNE DI ALSERIO REGIONE LOMBARDIA PROVINCIA DI COMO Ufficio Tributi VIA CARCANO, 9 22040 ALSERIO Tel. 031.630063 Fax 031.630917 e-mail: ufficiosegreteria@comune.alserio.co.it PARTITA IVA 00600170138

Dettagli

COMUNE DI MONTONE UFFICIO TRIBUTI. INFORMATIVA Imposta Municipale Propria IMU Anno 2015 SCADENZE DI VERSAMENTO DELL IMPOSTA IMU 2015

COMUNE DI MONTONE UFFICIO TRIBUTI. INFORMATIVA Imposta Municipale Propria IMU Anno 2015 SCADENZE DI VERSAMENTO DELL IMPOSTA IMU 2015 COMUNE DI MONTONE UFFICIO TRIBUTI INFORMATIVA Imposta Municipale Propria IMU Anno 2015 SCADENZE DI VERSAMENTO DELL IMPOSTA IMU 2015 RATA 1 - ACCONTO RATA 2 - SALDO TERMINI DI VERSAMENTO Rata in acconto

Dettagli

COMUNE DI MORGONGIORI. I.M.U. anno 2012

COMUNE DI MORGONGIORI. I.M.U. anno 2012 COMUNE DI MORGONGIORI PROVINCIA DI ORISTANO IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I.M.U. anno 2012 VADEMECUM ILLUSTRATIVO Con l art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in Legge 22 dicembre 2011, n. 214

Dettagli

La determinazione del reddito degli enti religiosi

La determinazione del reddito degli enti religiosi S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE GLI ENTI RELIGIOSI NELL ORDINAMENTO ITALIANO: IMPLICAZIONI GIURIDICHE E FISCALI La determinazione del reddito degli enti religiosi Rag. Isabella Mainini 12 ottobre 2011

Dettagli

Regolamento sull imposta municipale propria (IMU)

Regolamento sull imposta municipale propria (IMU) Regolamento sull imposta municipale propria (IMU) Approvato con Deliberazione del C.C. n. 47 del 25.09.2012 Modificato con Deliberazione del C.C. n. 36 del 25.06.2013 Indice Articolo 1 Oggetto del regolamento

Dettagli

I venerdì dell Avvocatura

I venerdì dell Avvocatura Arcidiocesi di Milano I venerdì dell Avvocatura La fiscalità degli immobili 10-11 aprile 2014 Curia Arcivescovile Piazza Fontana, 2 - Milano IL REGIME FISCALE DEGLI IMMOBILI Uso diretto IRES Nessun utilizzo

Dettagli

COMUNE DI APPIGNANO DEL TRONTO (Provincia di Ascoli Piceno) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

COMUNE DI APPIGNANO DEL TRONTO (Provincia di Ascoli Piceno) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI APPIGNANO DEL TRONTO (Provincia di Ascoli Piceno) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA 1 SOMMARIO Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo 6 Articolo

Dettagli

Comune di Empoli Provincia di Firenze. Imposta Unica Comunale IUC Regolamento per la disciplina del tributo sui servizi indivisibili TASI

Comune di Empoli Provincia di Firenze. Imposta Unica Comunale IUC Regolamento per la disciplina del tributo sui servizi indivisibili TASI Comune di Empoli Provincia di Firenze Imposta Unica Comunale IUC Regolamento per la disciplina del tributo sui servizi indivisibili TASI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. del..2014 Articolo

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) Adottato con delib. C.C. n. 04 del 16/02/2005 - Modificato con delib. C.C. n. 16 del 20/03/2007 Modificato con delib. C.C. n. 09 del 27/03/2008 Modificato con delib. C.C. n. 03 del 24/02/2010 Modificato

Dettagli

IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) COMUNE DI GROTTE DI CASTRO (Provincia di VITERBO) IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.

Dettagli

Comune di Benevento SETTORE FINANZE SERVIZIO ENTRATE

Comune di Benevento SETTORE FINANZE SERVIZIO ENTRATE Comune di Benevento SETTORE FINANZE SERVIZIO ENTRATE LA DICHIARAZIONE IMU FONTI LEGISLATIVE: art. 10, comma 6, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 art. 9, comma 6, del decreto legislativo

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I.M.U.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I.M.U. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I.M.U. INDICE ART. 1 - FINALITA ART. 2 - ABITAZIONE PRINCIPALE ART. 3 PERTINENZE ART. 4 - FABBRICATI NON ULTIMATI, COLLABENTI O SOGGETTI AD

Dettagli

COMUNE di MIRANO Provincia di Venezia Ufficio Tributi IUC IMPOSTA UNICA COMUNALE ANNO 2014

COMUNE di MIRANO Provincia di Venezia Ufficio Tributi IUC IMPOSTA UNICA COMUNALE ANNO 2014 COMUNE di MIRANO Provincia di Venezia Ufficio Tributi IUC IMPOSTA UNICA COMUNALE ANNO 2014 Prot. n. 24405 1 E istituita con decorrenza dal 1 gennaio 2014 l imposta comunale (IUC), con la Legge 27/12/2013,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (T.A.S.I.)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (T.A.S.I.) COMUNE di MEGLIADINO SAN VITALE Provincia di Padova REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (T.A.S.I.) approvato con atto di C.C. n. del in vigore dal 1 gennaio 2014 1 REGOLAMENTO

Dettagli

COMUNE DI LAURIA (PZ)

COMUNE DI LAURIA (PZ) COMUNE DI LAURIA (PZ) Guida ICI per il contribuente CHI DEVE PAGARE L ICI Ai sensi del D.lgs n.504/92, devono pagare l ICI i proprietari (o titolari di altro diritto come, usufrutto, uso o abitazione,

Dettagli

COMUNE DI SAN MARTINO BUON ALBERGO (Provincia di VERONA) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

COMUNE DI SAN MARTINO BUON ALBERGO (Provincia di VERONA) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) COMUNE DI SAN MARTINO BUON ALBERGO (Provincia di VERONA) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 46 Del : 08 settembre

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) COMUNE DI LOIRI PORTO SAN PAOLO (PROVINCIA DI OLBIA TEMPIO) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) Approvato con Deliberazione del Consiglio comunale N. 11 del 14/02/2012 e

Dettagli

La dichiarazione IMU

La dichiarazione IMU La dichiarazione IMU Fonti legislative: art. 10, comma 6, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504; art. 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23; art. 13, comma 12ter, del decreto

Dettagli

IUC 2015 - Imposta Unica Comunale

IUC 2015 - Imposta Unica Comunale IUC 2015 - Imposta Unica Comunale Aggiornamento 04/06/2015 Dal 1 Gennaio 2014 con la normativa introdotta dalla Legge di stabilità ( Legge 147/2013) è stata istituita la IUC, la nuova Imposta Unica Comunale.

Dettagli

IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) COMUNE DI ACQUAPENDENTE (Provincia di VITERBO) IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 18

Dettagli

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.3 L'IVA e le altre imposte indirette

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.3 L'IVA e le altre imposte indirette 106 4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.3 L'IVA e le altre imposte indirette L'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), emanata con il D.P.R. 633/72, si qualifica come imposta sugli affari

Dettagli

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 OGGETTO DELL IMU L IMU sostituisce l ICI e, per la componente immobiliare, l IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute

Dettagli

ISTRUZIONI. Denuncia di inizio attività circoli privati

ISTRUZIONI. Denuncia di inizio attività circoli privati ISTRUZIONI Denuncia di inizio attività circoli privati Si utilizza questo stampato come D.I.A. per l apertura/trasferimento/subingresso di circolo privato aderente ad Ente od organizzazione nazionale,

Dettagli

COMUNE DI BAGNO A RIPOLI (Provincia di Firenze)

COMUNE DI BAGNO A RIPOLI (Provincia di Firenze) COMUNE DI BAGNO A RIPOLI (Provincia di Firenze) Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 37 Del 9.4.2014 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) Parte II: TASSA SUI SERVIZI

Dettagli

imposte sui redditi, l art. 87 è ora numerato 73.

imposte sui redditi, l art. 87 è ora numerato 73. Materiale di approfondimento IMU Giugno 2012 Appunto sulla nuova disciplina degli immobili degli enti e delle associazioni non commerciali, ai fini dell imposizione immobiliare locale 1. Sintesi degli

Dettagli

Città di Portici Ufficio Tributi Tel. 0817862564 fax 081470711 e mail: a.visone@comune.portici.na.it

Città di Portici Ufficio Tributi Tel. 0817862564 fax 081470711 e mail: a.visone@comune.portici.na.it Città di Portici Ufficio Tributi Tel. 0817862564 fax 081470711 e mail: a.visone@comune.portici.na.it GUIDA PRATICA ALL IMPOSTA MUNICIPALE UNICA DAL 2012 Con le ultime modifiche apportate dal D.L. 16 Semplificazioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE UNICA (I.M.U.).

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE UNICA (I.M.U.). COMUNE DI BINAGO (Provincia di COMO) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE UNICA (I.M.U.). Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 25 settembre 2012-4 - SOMMARIO Articolo

Dettagli

UNICA COMUNALE REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

UNICA COMUNALE REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) COMUNE DI BOJANO (Provincia di Campobasso) IMPOSTA UNICA COMUNALE REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato Consiglio Comunale delibera n... del../../2014 INDICE

Dettagli

La Finanziaria 2014 1 parte

La Finanziaria 2014 1 parte INFORMA AZIENDE La Finanziaria 2014 1 parte (Legge di Stabilita 2014 pubbl. G.U. n.147 il 27/12/2013) DETRAZIONI PER EFFICIENZA ENERGETICA-RISTRUTT EDILIZIA PAGAMENTO CANONI LOCAZIONI IMMOBILI ABITATIVI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Art. 1 - Oggetto 1. Il presente Regolamento, adottato nell'ambito della potestà prevista dall articolo 52 del D.Lgs. del 15 dicembre

Dettagli

COMUNE DI MOMPANTERO. (Provincia di Torino) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

COMUNE DI MOMPANTERO. (Provincia di Torino) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI MOMPANTERO (Provincia di Torino) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n.14 del 27.09.2012 SOMMARIO Articolo 1 Articolo

Dettagli

Obblighi contabili per una Organizzazione di Volontariato. Privacy per le Organizzazioni di Volontariato

Obblighi contabili per una Organizzazione di Volontariato. Privacy per le Organizzazioni di Volontariato collana strumenti 1 Costituzione di una Organizzazione di Volontariato 2 Responsabilità degli amministratori e delle Organizzazioni di Volontariato 3 Gestione di una Organizzazione di Volontariato 4 Obblighi

Dettagli

COMUNE DI CORIO PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI ICI

COMUNE DI CORIO PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI ICI COMUNE DI CORIO PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI ICI REGOLAMENTO DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (ICI) Art. 1. Ambito di applicazione l. Il presente regolamento, adottato

Dettagli

Comune di CAMPIGLIONE FENILE

Comune di CAMPIGLIONE FENILE IMU 2014 Imposta Municipale Unica GUIDA AL CALCOLO E VERSAMENTO DELL'IMU Decreto Salva Italia - art. 13 D.L. n. 201 del 06.12.2011, convertito con Legge n. 214 del 23.12.2011 -Legge di stabilità 2014 n.

Dettagli

Città di Tortona Provincia di Alessandria

Città di Tortona Provincia di Alessandria Città di Tortona Provincia di Alessandria REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 50 del 08/09/2014. Sommario Art.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) COMUNE DI CASCIANA TERME LARI REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. del INDICE Articolo 1 Articolo 2 Articolo

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

FAQ IMU AGRICOLA. Di seguito vengono messe a disposizione le risposte ad alcune domande frequentemente

FAQ IMU AGRICOLA. Di seguito vengono messe a disposizione le risposte ad alcune domande frequentemente FAQ IMU AGRICOLA Di seguito vengono messe a disposizione le risposte ad alcune domande frequentemente poste all amministrazione finanziaria da contribuenti, operatori professionali, associazioni di categoria

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Allegato 1) COMUNE DI MIRANO (Provincia di Venezia) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA IMU 1 INDICE Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Articolo 2 DETERMINAZIONE DELL ALIQUOTA

Dettagli

IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL IMPOSTA (I.M.U.)

IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL IMPOSTA (I.M.U.) IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL IMPOSTA (I.M.U.) Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 24 del 20/05/2014 1 SOMMARIO Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO, FINALITA

Dettagli

IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DEL SALDO DELL

IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DEL SALDO DELL OPUSCOLO II RATA per la stampa 23-11-2012 8:19 Pagina 1 IMU 2012 GUIDA AL PAGAMENTO DEL SALDO DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA OPUSCOLO II RATA per la stampa 23-11-2012 8:19 Pagina 2 Imposta municipale

Dettagli

AGEVOLAZIONI. Sommario: 1) Agevolazioni prima casa in sede di. acquisto a titolo oneroso; B) Per i trasferimenti

AGEVOLAZIONI. Sommario: 1) Agevolazioni prima casa in sede di. acquisto a titolo oneroso; B) Per i trasferimenti AGEVOLAZIONI Sommario: 1) Agevolazioni prima casa in sede di acquisto a titolo oneroso; B) Per i trasferimenti soggetti ad Imposta sul Valore Aggiunto; imposte ipotecarie e catastali in caso di agevolazioni

Dettagli

Comune di Sclafani Bagni Provincia di Palermo. Regolamento comunale per l applicazione dell imposta municipale propria

Comune di Sclafani Bagni Provincia di Palermo. Regolamento comunale per l applicazione dell imposta municipale propria Comune di Sclafani Bagni Provincia di Palermo Regolamento comunale per l applicazione dell imposta municipale propria Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 35 del 29/10/2012 I N D IC E

Dettagli

C O M U N E D I D E R U T A

C O M U N E D I D E R U T A C O M U N E D I D E R U T A P R O V I N C I A D I P E R U G I A REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con deliberazione del C.C. n. 10 del 06.03.2012 1 INDICE Art. 1 Oggetto

Dettagli

QUESITO TRATTAMENTO FISCALE DELLE DONAZIONI

QUESITO TRATTAMENTO FISCALE DELLE DONAZIONI QUESITO TRATTAMENTO FISCALE DELLE DONAZIONI ATTENZIONE: la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all' epoca della richiesta. Pertanto si consiglia di verificare se da detta

Dettagli

DEDUCIBILITA FISCALE DELLE EROGAZIONI LIBERALI

DEDUCIBILITA FISCALE DELLE EROGAZIONI LIBERALI S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO DEDUCIBILITA FISCALE DELLE EROGAZIONI LIBERALI ELENA DEMARZIANI 26 Marzo 2014 Sala Convegni C.so Europa, 11 Milano S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI

Dettagli

IMPOSTA MUNICIPALE UNICA LINEE GUIDA PER I CITTADINI

IMPOSTA MUNICIPALE UNICA LINEE GUIDA PER I CITTADINI IMPOSTA MUNICIPALE UNICA LINEE GUIDA PER I CITTADINI Con l approvazione dell Art.13 del D.L 201/2011 detto Decreto salva Italia, entrerà in vigore in via sperimentale, già a partire dal 01/01/2012, l IMU

Dettagli

COMUNE DI SANTA TERESA GALLURA

COMUNE DI SANTA TERESA GALLURA COMUNE DI SANTA TERESA GALLURA (Provincia di OLBIA TEMPIO ) Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. del REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con atto deliberativo

Dettagli

COMUNE DI UTA (Provincia di Cagliari) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

COMUNE DI UTA (Provincia di Cagliari) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA COMUNE DI UTA (Provincia di Cagliari) Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 30 del 04/10/2012 Modificato con delibera del Consiglio Comunale n. 44 del 28/11/2013 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE

Dettagli

COMUNE DI CAMPOBASSO Area 2 - Servizi Tributari

COMUNE DI CAMPOBASSO Area 2 - Servizi Tributari COMUNE DI CAMPOBASSO Area 2 - Servizi Tributari IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA - IMU Le note informative che seguono sono da ritenersi applicabili esclusivamente per il versamento in acconto dell imposta da

Dettagli

LA GESTIONE E L AMMINISTRAZIONE DELLA PARROCCHIA

LA GESTIONE E L AMMINISTRAZIONE DELLA PARROCCHIA LA GESTIONE E L AMMINISTRAZIONE DELLA PARROCCHIA CAPITOLO 1 La parrocchia: profilo giuridico, canonico ed ecclesiastico 1. La soggettività giuridica della parrocchia 1.1 La parrocchia persona giuridica

Dettagli

STUDIO SERVIDIO VIA SANTO STEFANO, 11 40125 BOLOGNA ITALY TEL. (+39) 051 26.06.20 FAX (+39) 051 22.16.19. Bologna, 17 Maggio 2013

STUDIO SERVIDIO VIA SANTO STEFANO, 11 40125 BOLOGNA ITALY TEL. (+39) 051 26.06.20 FAX (+39) 051 22.16.19. Bologna, 17 Maggio 2013 DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 17 Maggio 2013 Oggetto: Circolare n. 20/2013 del 17 Maggio 2013

Dettagli

LE NOVITA DELL I.C.I. PER IL 2008

LE NOVITA DELL I.C.I. PER IL 2008 COMUNE DI VIGONOVO 30030 PROVINCIA DI VENEZIA Area Economico-Finanziaria Ufficio Tributi ----------------------------------------- IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) ANNO 2008 LE NOVITA DELL I.C.I.

Dettagli

IMPOSTA UNICA COMUNALE REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

IMPOSTA UNICA COMUNALE REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) COMUNE DI MAGLIONE Provincia di TORINO IMPOSTA UNICA COMUNALE REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 11 DEL 23.04.2014

Dettagli

PER QUALI IMMOBILI SI PAGA

PER QUALI IMMOBILI SI PAGA L art. 13 del Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011 cd Manovra Monti o decreto salva Italia convertito con modificazioni dalla Legge n. 214 del 22 dicembre 2011 - ha anticipato l istituzione dell Imposta

Dettagli

Novità modello 730/2013 e modello Unico Persone Fisiche2013 (Fascicolo1) Roma, 26 marzo 2013

Novità modello 730/2013 e modello Unico Persone Fisiche2013 (Fascicolo1) Roma, 26 marzo 2013 Novità modello 730/2013 e modello Unico Persone Fisiche2013 (Fascicolo1) Roma, 26 marzo 2013 RAPPORTO TRA IMU E IRPEF EFFETTI SUI REDDITI DEI TERRENI E DEI FABBRICATI RAPPORTO IMU -IRPEF REDDITI FONDIARI

Dettagli

Circolare N.179 del 6 Dicembre 2013

Circolare N.179 del 6 Dicembre 2013 Circolare N.179 del 6 Dicembre 2013 Cessione di immobili. La disciplina fiscale dell acquisto, della vendita, gli oneri e le agevolazioni fiscali Gentile cliente, desideriamo informarla che l Agenzia delle

Dettagli

INFORMATIVA TASI 2015 Aggiornata alla data del 10/06/2015

INFORMATIVA TASI 2015 Aggiornata alla data del 10/06/2015 Prot. n. 19855 COMUNE di MIRANO Provincia di Venezia Ufficio Tributi INFORMATIVA TASI 2015 Aggiornata alla data del 10/06/2015 La TASI (tassa sui servizi indivisibili) è stata istituita dalla Legge n.

Dettagli

LE PRINCIPALI NOVITA FISCALI PER LE PERSONE FISICHE DEL DECRETO SALVA ITALIA

LE PRINCIPALI NOVITA FISCALI PER LE PERSONE FISICHE DEL DECRETO SALVA ITALIA Milano, 08 Marzo 2012 LE PRINCIPALI NOVITA FISCALI PER LE PERSONE FISICHE DEL DECRETO SALVA ITALIA Si illustrano, qui di seguito, alcune importanti novità fiscali di interesse generale per le persone fisiche,

Dettagli

Contenuto in sintesi ----------

Contenuto in sintesi ---------- DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 77 05.07.2012-77/FS/om TITOLO: Imposta sul valore degli immobili situati all estero e sul valore delle attività finanziarie detenute all estero Circolare

Dettagli

Servizio Tributi REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)

Servizio Tributi REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) Servizio Tributi REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 30 del 13 aprile 2015 1 Sommario DISPOSIZIONI GENERALI... 3 ART.

Dettagli

IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)

IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) ALLEGATO B IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Indice Art. 1 - Oggetto e scopo del regolamento Art. 2 Decorrenza del tributo e soggetto

Dettagli

IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC)

IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) Con la legge di Stabilità 2014 Legge 27.12.2013 n.147 è stata istituita dal 1 gennaio 2014 l imposta unica comunale (IUC) basata su due presupposti impositivi: il primo costituito

Dettagli

INDICE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

INDICE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA INDICE Art. 1 - Oggetto Art. 2 Abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari Art. 3 Abitazioni concesse

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI TASI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI TASI Allegato alla delibera di C.C. n. 25 del 29.07.2014 Comune di Casalserugo Provincia di Padova REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI TASI Approvato con atto di C.C. n.25 del

Dettagli

Unico 2015: IVIE, IVAFE e Voluntary disclosure

Unico 2015: IVIE, IVAFE e Voluntary disclosure Circolare Monografica 12 maggio 2015, n. 2158 DICHIARAZIONI Unico 2015: IVIE, IVAFE e Voluntary disclosure La compilazione del Quadro RW di Armando Urbano Il quadro RW deve essere compilato dalle persone

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 19 giugno 2006

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 19 giugno 2006 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 giugno 2006 Oggetto: Fondi comuni di investimento immobiliare. Modificazioni al regime tributario dei partecipanti. Articolo 1, comma

Dettagli

Regolamento Comunale per la disciplina dell IMPOSTA UNICA COMUNALE Componente patrimoniale Imposta Municipale Propria (IMU)

Regolamento Comunale per la disciplina dell IMPOSTA UNICA COMUNALE Componente patrimoniale Imposta Municipale Propria (IMU) COMUNE DI MOTTA SANT ANASTASIA P. I.V.A. 00575910872 Regolamento Comunale per la disciplina dell IMPOSTA UNICA COMUNALE Componente patrimoniale Imposta Municipale Propria (IMU) Approvato con delibera del

Dettagli

C O M U N E DI S O M M A T I N O ( Provincia di Caltanissetta ) REGOLAMENTO COMUNALE DISCIPLINANTE L'IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI

C O M U N E DI S O M M A T I N O ( Provincia di Caltanissetta ) REGOLAMENTO COMUNALE DISCIPLINANTE L'IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI C O M U N E DI S O M M A T I N O ( Provincia di Caltanissetta ) REGOLAMENTO COMUNALE DISCIPLINANTE L'IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente

Dettagli

I.U.C. Imposta Unica Comunale

I.U.C. Imposta Unica Comunale COMUNE DI MARCON I.U.C. Imposta Unica Comunale Con la Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014) è stata istituita a decorrere dal 01/01/2014 l Imposta Unica Comunale (IUC). L imposta unica comunale (IUC)

Dettagli

3. Detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici

3. Detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici CIRCOLARE gennaio 2014: La Legge di Stabilità e le altre novità fiscali Vi riepiloghiamo le principali e più rilevanti novità introdotte in materia fiscale dalla Legge 27.12.2013 n 147 (Legge di Stabilità

Dettagli

COMUNE DI MORSANO AL TAGLIAMENTO

COMUNE DI MORSANO AL TAGLIAMENTO COMUNE DI MORSANO AL TAGLIAMENTO Provincia di Pordenone REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) Componente: TASI - TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI Adottato con delibera del C.C.

Dettagli

TRASFERIMENTI A TITOLO ONEROSO DI IMMOBILI. Imposte dal 1 gennaio 2014

TRASFERIMENTI A TITOLO ONEROSO DI IMMOBILI. Imposte dal 1 gennaio 2014 TRASFERIMENTI A TITOLO ONEROSO DI IMMOBILI dal 1 gennaio 2014 1. NORME 1.1. DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2011, n. 23 Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale. (GU n.67 del 23-3-2011 )

Dettagli