Geotecnica e Laboratorio

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1 Corso di Laurea a ciclo Unico in Ingegneria Edile Architettura Geotecnica e Laboratorio PROVE DI COMPATTAZIONE Prof. Ing. Marco Favaretti e mail: website: 1

2 Per modificazione meccanica di un terreno si intende l addensamento del terreno stesso prodotto mediante forze esterne. Spesso i termini modificazione meccanica e compattazione possono essere intesi come sinonimi. 2

3 L ingegnere geotecnico distingue chiaramente i seguenti tre termini: 1 compattazione 2 stabilizzazione 3 consolidazione 3

4 COMPATTAZIONE: si intende l addensamento di un terreno non saturo attraverso la riduzione dei vuoti (riempiti da aria) ed il sostanziale mantenimento dei volumi della frazione solida e liquida. sollecitazione esterna + acqua 4

5 La compattazione implica che i grani e le particelle che compongono il terreno vengano avvicinati l un lun l altro a causa dell applicazione di carichi (pesanti) improvvisi o forze dinamiche. L addensamento può a volte comportare la rottura di grani di terreno o particelle di roccia. 5

6 Qualora si passi dalla compattazione super- ficiale alla compattazione profonda la defi- nizione i testé té fatta va rivista i nel senso che i terreni coinvolti possono essere saturi ed essere interessati da iniezioni d acqua o da parziale sostituzione del terreno originario. 6

7 La compattazione può essere indotta anche da una liquefazione temporanea causata da forze di impatto o da vibrazioni. HEAVY TAMPING: compattazione dinamica DEEP COMPACTION: vibroflottazione 7

8 Per stabilizzazione si intende invece un incremento della resistenza al taglio (o della rigidezza) id )di un volume dit terra che viene ottenuto ad esempio nell ingegneria delle strade o geotecnica attraverso reazioni chimico-fisiche generate da additivi, jetgrouting, iniezioni, trattamenti termici. 8

9 Per consolidazione si intende invece un processo in cui la diminuzione del volume di un terreno saturo è causato dall espulsione dell acqua interstiziale. Il fenomeno può essere dovuto a carichi statici (precarico con o senza dreni), applicati per lungo tempo, o a forze di natura elettrica (elettrosmosi). 9

10 Obiettivi della compattazione aumentare la resistenza la taglio ridurre la compressibilità ridurre la permeabilità ridurre il potenziale di liquefazione i controllare il rigonfiamento e il ritiro prolungare la durabilità nel tempo 10

11 Strategie di compattazione Le strategie sviluppate per ottimizzare il processo di compattazione possono essere così elencate: nel caso di rilevati/riempimenti costruiti dall uomo specificare le condizioni di posa in opera (contenuto d acqua, densità, profondità degli strati, ecc.) scelta del mezzo di compattazione più idoneo (rullo, compattatore t vibrante, schema tamping, ecc.) definizione di adeguate procedure di controllo (tipo e numero di prove, valutazione statistiche, ecc.) 11

12 Si gioca su un fattore anziché l altro lt in funzione del: tipo di terra; proprietà che si desiderano esaltare. 12

13 Variando i fattori sopraindicati nella posa in opera si fanno variare anche le seguenti proprietà: (1) permeabilità, (2) compressibilità, (3) rigonfiamento, (4) resistenza (5) deformabilità 13

14 La variazione del contenuto d'acqua influenza specialmente i materiali a grana fine e quelli a grana grossa con percentuali di fine abbastanza elevate. 14

15 Compattazione in laboratorio Proctor (1933) eseguì per primo studi sistematici su questo argomento esaminando l'influenza del contenuto t in acqua w e dell'energia di compattazione E. Ideò una prova nella quale la terra, posta a strati in un recipiente metallico cilindrico, viene compattata per strati grazie all azione di un pestello a caduta libera. 15

16 Compattazione in laboratorio Nel compattare ogni tipo di terra si può variare: (1) contenuto in acqua (2) tipo di compattazione (3) energia di compattazione 16

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19 primi 4 colpi colpi successivi 19

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21 Compattazione in laboratorio L'energia E può essere variata modificando: (1)il peso del pestello, (2)l'altezza di caduta, (3)il numero di colpi per strato (4)lo spessore degli strati. 21

22 Variando il contenuto d acqua w e mantenendo costante l'energia di compattazione E si ottiene: i grani del terreno si addensano - elevata resistenza - elevata rigidezza - modesta permeabilità P. Colombo e F. Colleselli, Elementi di Geotecnica, 2004 dry tot 1 w 22

23 Per ogni terra l'optimum optimum, il maximum e la forma della curva variano con l'energia E e con i diversi metodi di compattazione. Per w > w opt la curva di compattazione è all'incirca parallela alla curva di saturazione; tale curva può essere facilmente individuata calcolando per ciascun valore di peso di volume secco il contenuto d'acqua necessario a saturare il materiale. d 1 G w G w d S S G w G w 23

24 d S S G w G w 24

25 Come variano le quantità relative delle tre fasi solida, liquida e gassosa all aumentare aumentare dell umidità del provino? Incrementando l umidità, lumidità, le particelle aumentano di volume a causa della pellicola d acqua che le circonda. 25

26 Come variano le quantità relative delle tre fasi solida, liquida e gassosa all aumentare aumentare dell umidità del provino? L azione lubrificante svolta dall acqua favorisce l addensamento. Quando l acqua diventa eccessiva si assiste alla sostituzione dei grani da parte dell acqua con diminuzio-ne della i 26 densità

27 Come variano le quantità relative delle tre fasi solida, liquida e gassosa all aumentare aumentare dell umidità del provino? 27

28 Usando lo stesso metodo di compattazione e variando la energia, si ottiene una famiglia di curve similari. Al crescere della energia aumenta γ dm e diminuisce w opt 28

29 La linea che congiunge i punti di optimum si dispone parallelamente alla curva di saturazio- ne e, per w > w opt, le curve corrispondenti alle diverse energie tendono a confondersi in un'unica linea. 29

30 Per una data apparecchiatura di compattazione e per un certo w c'è un grado di saturazione massimo che può essere ottenuto indipendentemente dall'energia di compattazione. Un aumento di energia di compattazione è più efficace quando si lavora con w < w opt. 30

31 La variazione di w influenza la densità secca maggiormente in alcuni tipi i di terra per i quali, con piccole variazioni i i di w si possono avere notevoli variazioni di densità. 31

32 La curva di compattazione è in genere più definita per i materiali coesivi che per i materiali granulari. 32

33 Aumentando la plasticità del provino aumenta pure il contenuto d'acqua optimum e diminuisce i i il peso di volume secco massimo (maximum). 33

34 prove kneading: il materiale è compattato in strati con un pistone che comprime il terreno con una pressione nota e per un certo tempo prove statiche: la terra è compattata t in strati ti sotto l'azione di un pistone con area eguale a quella del recipiente; prove per vibrazione: adoperano tavoli o altre apparecchiature vibranti. 34

35 Prove Proctor AASHTO standard (American Association of State Highway and Transportation Officials) AASHTO modificato. Le caratteristiche sottoindicate riguardano prove su passante al vaglio n.4 (4,75 mm). 35

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38 Proctor standard: argilla limosa 38

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41 E (standard) d) << E (modificata) I risultati della prova standard vengono utilizzati generalmente per lo studio dei rilevati di vario tipo. Quelli della prova modificata riguardano particolarmente t i terreni di sottofondo, i materiali per i rilevati e i materiali per le pavimentazioni stradali ed aeroportuali. 41

42 Prova California Bearing Ratio (CBR) (C.B.R.) Il terreno viene compattato t (AASHTO standard o modificato) in una fustella di dimensioni > di quella Proctor (6 di diametro e 8 di altezza). 42

43 Nella fustella si può compattare il materiale passante al vaglio da ¾ (19 mm). Si fa penetrare nel pro- vino un pistone cilindrico ( = 2 ) con v = 1,27 mm/min per 0,5" misurando la forza corrispondente. 43

44 Si raffrontano poi le forze misurate in corrispondenza degli affondamenti di 2,5 e 5,0 mm con i valori standard pari a 1360 kg e 2040 kg, relativi ad un campione della California compattato alla densità massima AASHTO modifi-cata; si assume come indice CBR il maggiore valore tra i due (in %). CBR F 1 F 2 ; max 44

45 Nella maggior parte dei casi la prova viene eseguita dopo aver imbibito il campione con l'immersione in acqua per 4 giorni; per il materiale coesivo si misura anche il rigonfiamento a seguito della imbibizione. P. Colombo e F. Colleselli, Elementi di Geotecnica, 2004 Nel caso di materiali granulari si hanno valori di CBR del tipo di quelli indicati in figura. 45

46 Con materiali coesivi le prove CBR vengono eseguite variando il contenuto d'acqua e la densità; risultati di prove eseguite su campioni di argilla limosa dopo imbibizione sono riportati in figura. P. Colombo e F. Colleselli, Elementi di Geotecnica,

47 Le prove AASHTO vengono eseguite nella fustella standard da 102 mm sul materiale passante al vaglio n. 4 (4,75 mm); possono però essere eseguite anche sul passante al vaglio da ¾ (19 mm). Il materiale trattenuto da quel vaglio viene scartato e la prova di compattazione viene eseguita sul materiale rimasto. Se però la percentuale di materiale trattenuto al vaglio da ¾ è significativa, i valori della dm e del w opt ottenuti in laboratorio non sono direttamente confrontabili con quelli che si ottengono sul posto. 47

48 Per ottenere valori più rappresentativi si può sostituire la percentuale di materiale trattenuto al vaglio ¾ (19 mm) con materiale compreso tra i vagli n. 4 (4,75 mm) e da ¾ (19 mm), oppure eseguire la prova di compattazione sulla fustella da 152 mm di diametro (come prova CBR) o ancora ricorrere ad altri metodi che tengono conto del materiale scartato facendo varie ipotesi sul contenuto d'acqua e sul peso specifico del materiale scartato. 48

49 È stata studiata (Yoder) la relazione tra i pesi di volume secco max, standard e modificato, per un gruppo di terre P. Colombo e F. Colleselli, Elementi di Geotecnica,

50 La densità massima standard varia tra l'85% e il 97% della densità massima modificata. Mentre per le terre granulari i valori sono abbastanza vicini, per quelle argillose il P. Colombo e F. Colleselli, Elementi di Geotecnica, 2004 massimo della prova modificata è notevolmente più elevato di quello della prova standard. 50

51 In cantiere è relativamente facile superare anche il 100% della densità modificata con le ghiaie mentre è presso- ché impossibile ibil raggiungere il 100% per quelle argillose. La compattazione permette di esaltare le proprietà p delle terre in accordo con le diverse esigenze. Aumentando la densità si aumenta la resistenza, diminuisce la compressibilità, si riduce la permeabilità e si riduce il potenziale di liquefazione. 51

52 Sorge però il problema del mantenimento nel tempo delle caratteristiche ottenute con la compattazione. I terreni granulari mantengono pressoché costanti le loro proprietà p nel tempo, mentre i coesivi spesso le modificano. Le terre coesive risentono delle variazioni di w e della conseguente variazione i del grado di saturazione dando d luogo a fenomeni di rigonfiamento e di ritiro con la conseguente variazione delle proprietà meccaniche e idrauliche. 52

53 Effetti della compattazione sulle terre coerenti La compattazione delle terre limose ed argillose è stato studiato specialmente da ricercatori americani. Sono stati ti esaminati gli effetti del compattazione sulla struttura e sulle varie caratteristiche che interessano dal punto di vista ingegneristico. La natura e l'entità della compattazione influenzano notevolmente le varie caratteristiche delle terre fini. 53

54 struttura w < w opt la struttura è flocculata ed indipendente dalla procedura di compattazione w>w w opt la struttura è dispersa o orientata, condizionata dalla procedura di compattazione, così come la resistenza e la compressibilità del terreno la struttura in C è molto più orientata che non in A aumentando la energia di compattazione l orientazione delle particelle si fa più rilevante anche per w < w opt (punto E più orientato di A, D più di B pur con densità secca minore) 54

55 permeabilità w < w opt all aumentare di w k diminuisce rapidamente fino a raggiungere un minimo per w opt w > w opt all aumentare di w k aumenta lievemente Aumentando E il k diminuisce riducendosi l indice dei vuoti 55

56 A compressibilità la compressibilità delle argille compattate dipende dal livello tensionale agente. (A): maggiore compressibilità per w > w opt B (B): minore compressibilità per w > w opt 56

57 resistenza Campioni compattati con w < wopt hanno maggiore resi resistenza e rigidezza di quelli compattati con w > wopt. 57 P. Colombo e F. Colleselli, Elementi di Geotecnica, 2004

58 resistenza w > w opt : la resistenza dipende dal tipo di compattazione che influenza la struttura del terreno prove kneading: argilla limosa sottoposta a 3 differenti energie di compattazione 58

59 resistenza resistenze simili per w > w opt, assai differenti per w < w opt. per w > w opt la tensione che produce una di 5% è minore nel caso di E maggiore 59

60 C.B.R. aumentando E il valore del CBR aumenta pure per w < w opt mentre per w > w opt il CBR diminuisce i i anche per E elevate. questo aspetto va tenuto in conto qualora si realizzi un rilevato di terra compattata. 60

61 61

62 ritiro il rigonfiamento è maggiore per le argille w < w opt a causa della maggiore deficienza iniziale di acqua. i terreni asciutti sono in generale più sensibili alla variazioni ambientali (es. contenuto t d acqua). opposto il ragionamento per il ritiro: più sensibili i terreni con w > w opt 62

63 Peso di volume secco e CBR di un'argilla limosa sono indicati i valori del CBR corrispondenti a campioni appena costipati e a campioni dopo imbibizione ed i valori di rigonfiamento per questi ultimi. P. Colombo e F. Colleselli, Elementi di Geotecnica,

64 Con l'imbibizione si ha una notevole riduzione di CBR mentre il rigonfiamento è quasi nullo per campioni con w > w opt Ci si deve preoccupare del comportamento della terra non solo appena compattata, ma anche per le condizioni che si avranno quando la struttura sarà completata e sottoposta alle sollecitazioni più pericolose. P. Colombo e F. Colleselli, Elementi di Geotecnica,

65 Compattazione in situ Attrezzature e tecniche di compattazione La compattazione in cantiere può essere eseguito con attrezzature che agiscono sulle terre con azioni: di tipo statico ti di compressione e taglio con azioni di tipo dinamico, di urto o vibrazione 65

66 Il lavoro fatto dalle forze esterne applicate sulla superficie del terreno con le macchine dà luogo alla compattazione. L'energia totale fornita dalle macchine può essere suddivisa in energia dispersa (calore, attriti, ecc.) e in energia utile spesa per ottenere spostamenti elastici e plastici del terreno. 66

67 Con la ripetizione dell'azione della macchina le deformazioni plastiche, incluse le rotture locali, tendono a ridursi mentre quelle elastiche aumentano a con l'aumentare a e dell'addensamento. e Per i terreni prevalentemente coesivi l'azione efficace è solo di tipo statico mentre per i terreni prevalentemente granulari e incoerenti l'azione efficace è anche di tipo dinamico. 67

68 Sul comportamento influiscono, oltre ai fattori legati all'azione della macchina, quelli legati alla situazione del terreno, quali resistenza al taglio, compressibilità, tensioni capillari, a condizioni o dell'aria e dell'acqua nei pori, ecc. Le attrezzature di compattazione, a seconda del prevalere di uno dei due tipi di azione, si possono suddividere in due classi costituite dai mezzi prevalentemente statici e dai mezzi prevalentemente dinamici. 68

69 Prima classe rulli lisci, i rulli o carrelli gommati e i rulli a punte. Seconda classe rulli lisci vibranti, le piastre vibranti e le piastre battenti. 69

70 I rulli lisci statici di peso 1,5-20 ton hanno valori delle pressioni, per centimetro di generatrice, variabili tra 30 e 100 kg/cm. Essi compattano principalmente con azione verticale e fanno sentire la loro azione specialmente in superficie agendo su spessori relativamente piccoli. Vengono usati per compattare massicciate, pietrisco o per rendere liscia la superficie della terra compattata con altri tipi di rullo. 70

71 Compattazione statica delle terre 71

72 Rullo liscio carico statico 72

73 I rulli gommati sono formati in genere da un cassone portato da un certo numero di ruote gommate e possono essere trainati o semoventi. Essi compattano sia con azione verticale che con azione tagliante a mezzo dei pneumatici e, in relazione alla distribuzione delle ruote e all'area rilevante di impronta, si fanno sentire più in profondità dei rulli lisci. Vengono adoperati con efficacia per tutti i tipi di terra. 73

74 Rullo gommato carico statico 74

75 I rulli a punte sono formati da un rullo d'acciaio munito di punte di varia forma o di segmenti mobili. Le punte esercitano un'azione di punzonamento e taglio nello spessore di terreno diret-tamente interessato e sono efficaci con terre coesive. Possono essere trainati o semoventi. 75

76 Rullo a punte carico statico 76

77 Le macchine vibranti provocano un'azione vibratoria che rende instabile la struttura delle terre granulari, modificandola verso strutture più stabili e quindi con maggiore densità. 77

78 Compattazione statica- dinamica delle terre 78

79 rulli vibranti: analoghi a quelli lisci, ma portano applicate, a uno o più dei loro cilindri, una o più coppie di masse ruotanti eccentricamente con velocità angolare eguale, ma di segno contrario, in modo da generare una forza risultante t verticale sinusoidale che mette in vibrazione il terreno. Talvolta nel rullo vibrante si possono far variare l'eccentricità e la velocità angolare in modo da variare l'ampiezza di vibrazione e la frequenza. Agiscono con azione statica e dinamica e sono efficaci sulle terre granulari. 79

80 Rulli vibranti atraino a spinta a tandem per trincea a doppio tamburo 80

81 Le piastre vibranti sono formate da una piastra d'acciaio generalmente a forma rettangolare, sulla quale a mezzo di molle poggia un motore che pone in rotazione una o più coppie di masse eccentriche applicate alla piastra dando luogo anche qui ad una forza risultante verticale cae sinusoidale. Il valore massimo della forza sinusoidale è superiore al peso della piastra che viene quindi periodicamente sollevata e lasciata ricadere. 81

82 Inclinando il piano di rotazione degli eccentrici o sfasandone le velocità angolari si hanno anche delle componenti orizzontali che danno luogo, durante il sollevamento, allo spostamento della piastra vibrante. Le piastre vibranti hanno gli stessi pregi e difetti dei rulli vibranti. 82

83 piastre battenti dette «mazzapicchi» o «rane» che agiscono sul terreno con un'azione dinamica. Una massa viene proiettata t verso l'alto con varie modalità e attrezzature e lasciata ricadere sul terreno, più o meno come accade nella prova di compattazione Proctor in laboratorio. 83

84 Vengono usate quando si devono compattare aree piccole per le quali risulta difficoltoso agire con gli altri tipi di mezzi costipanti. 84

85 Umidificazione del terreno da compattare 85

86 Qualunque sia il tipo di attrezzatura, la compattazione deve essere eseguito sul materiale, disteso in strati successivi di spessore variabile tra 20 e 50 cm, in relazione al tipo di materiale da compattare e di attrezzatura usata. Per i materiali a grana fine (<A-4) si adoperano, come già detto, i rulli gommati e/o quelli a punte. 86

87 Scelta un' attrezzatura le variabili in gioco sono peso, n di passaggi e spessore degli strati; la scelta è legata principalmente a I p e w 0 del materiale da compattare. Quando w 0 w sat è praticamente impossibile compattare poiché il materiale poco permeabile si deforma a volume costante. La compattazione quindi può essere ottenuta solo riducendo il contenuto d acqua w. 87

88 Per i materiali a grana grossa con percentuale elevata di fine (ghiaie e sabbie limo-argillose A- 2) valgono le indicazioni date per i materiali a grana fine; si può però agire con più facilità con rulli gommati o anche con rulli vibranti, poiché si può far variare w fino ad ottenere le condizioni più favorevoli di umidità. Per i materiali a grana grossa con poco fine (sabbie e ghiaie A-1, A-3) la compattazione si ottiene con rulli vibranti, piastre vibranti e rulli gommati ed è poco condizionata i dal w. 88

89 Compattazione in situ Controllo della compattazione (1) per opere di terra di notevole importanza per dimensioni, costo e per esigenze di sicurezza, si ricorre, dopo aver scelto il materiale da adoperare, alla costruzione di rilevati di prova al fine di determinare lo spessore degli strati, il tipo di macchina, il numero dei passaggi, il campo di contenuto d'acqua. E possibile anche fare riferimento a precedenti esperienze per lo stesso materiale e le stesse esigenze; in questa situazio- ne il controllo del compattazione riguarda la verifica del rispetto delle indicazioni precedentemente determinate. 89

90 (2) inserire nel capitolato alcune prescrizioni riguardanti principalmente la densità secca minima da raggiungere e talvolta la portanza da controllare con prove di carico con il rispetto, ad esempio, di valori minimi da raggiungere per il modulo svizzero M E. Si usa prescrivere una percentuale dell'ordine del 90% o del 95% della densità massima ottenuta in laboratorio con la prova AASHTO modificata (valore molto usato nel campo stradale). Il controllo del peso di volume in cantiere viene eseguito prelevando un campione di terra di cui si determina il contenuto d'acqua e la densità secca. 90

91 La maggiore difficoltà in questo controllo si ha nella determinazione del volume del campione specialmente quando si tratta di materiale ghiaioso. La determinazione del volume viene eseguita con il metodo della sabbia tarata metodo del palloncino. nucleodensimetro. 91

92 92

93 compattazione di uno strato di 30 cm di sabbia limosa con o senza vibrazione utilizzando un rullo da 7700 kg 93

94 variazione della frequenza di compattazione utilizzando un rullo liscio vibrante 94

95 effetto della velocità di avanzamento di un rullo vibrante sulla compattazione 95

96 rullo da 5670 kg operante a 27,5 Hz spessore terreno sabbioso 240 cm 96

97 D r iniziale 50%-60% densità varia con z nei primi 15 cm la sabbia è vibrata max densità a 45 cm 97

98 metodo approssimato per determinare lo spessore dello strato da sottoporre a compattazione al fine di conseguire una densità relativa del 75% con 5 passaggi 98

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101 Compattazione di una terra sotto condizioni differenti. (1) compattazione statica di laboratorio (13,8 MPa); (2) Proctor modificato; (3) Proctor standard; (4) compattazione statica (1,38 MPa); (5) compattazione in situ carico rullo gommato 6 passate; (6) compattazione in situ rullo a piede di pecora - 6 passate 101

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104 Laguna di Venezia Isola delle Tresse Per stimare l'entità dei volumi di fango stoccabili all'interno delle vasche di raccolta dell'isola l delle Tresse è necessario valutare la deformabilità dei fanghi stessi. Tale deformabilità può essere stimata secondo due ipotesi: (1) i fanghi consolidano sotto il proprio peso e sotto il peso di macchine operatrici, senza la definizione di un preciso piano di stabilizzazione meccanica (compattazione); (2) programmazione di fasi operative in successione, in cui il fango viene dapprima steso, poi fatto essiccare fino ad un contenuto d'acqua prossimo al proprio 'optimum' e infine compattato in strati con rulli. 104

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113 Campi di variazione periodo di stoccaggio Campioni di SO S.O. W0 Wl Ip u d riferimento (%) (%) (%) (%) (kn/m 3 ) (kn/m 3 ) da pochi giorni da alcuni mesi 3/4N/4M 5.7/8.6 40/64 71/78 29/ / /10.3 da alcuni anni DSA/DSB /34 61/62 22/ / /14.0 Miscela A+B DSA/DSB Miscela 3+4 3/4N/4M Limiti di Atterberg compresi in campi di variazione ristretti: limite di liquidità w l compreso tra 61% e 78% indice di plasticità I p compreso tra 22% e 35%. 113

114 Il calcolo della deformazione verticale (edometrica) v per effetto di un carico applicato uniformemente distribuito può essere condotto utilizzando la seguente espressione: v H H 0 e e 0 1 e 1 e 0 1 e 0 H: diminuzione di spessore dello strato che consolida; H 0 : spessore iniziale dello strato considerato; e 0 : indice dei vuoti iniziale dello strato considerato; 0 e 1 : indice dei vuoti finale dello strato considerato. 114

115 Al fine di determinare i valori dell'indice dei vuoti ad inizio e fine consolidazione è stata impiegata la seguente espressione, valida per terreni saturi: e w d w a d w: contenuto d'acqua; a : peso di volume dell'acqua; d : peso di volume secco del fango. 115

116 L'indice dei vuoti iniziale e 0 risulta pertanto uguale a: e e a seconda che i dati di riferimento i siano quelli del campione 2 o 3. Il valore di e 0 è sostanzialmente identico nei due casi e può essere assunto pari a 2. Nell'ipotesi (1) che i fanghi vengano fatti consolidare senza predisporre specifiche operazioni di compattazione (vasca n.4 dove sono state eseguite le prove di densità in situ) l'indice dei vuoti risulta uguale a: e e

117 L'indice dei vuoti finale medio e 1 può essere stimato pari a 0.7. La deformazione verticale v può essere così calcolata: l v H e e1 1 e H Nel caso che i fanghi vengano accuratamente compattati l'indice lindice dei vuoti risulta uguale a: e e a seconda che i dati di riferimento siano quelli della miscela (A+B) o (3+4). L'indice dei vuoti finale in questo caso può essere stimato pari a

118 La deformazione verticale v può essere così calcolata: v H H H 0 e 0 1 e e Sulla base dei risultati sperimentali ottenuti la deformazione verticale a seconda delle procedure adottate può variare da 43% (soluzione che non prevede la compattazione finale del fango parzialmente essiccato) a 53% (soluzione con compattazione finale con rulli). 118

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