Le azioni recuperatorie

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le azioni recuperatorie"

Transcript

1 Capitolo 6 Le azioni recuperatorie Sommario 6.1 Le azioni recuperatorie, generalità L azione di responsabilità ex art. 146 l.f I tassi usurari. 6.1 Le azioni recuperatorie, generalità Le azioni recuperatorie sono tutte quelle attività che il curatore pone in essere nei confronti di terzi che hanno interagito con il soggetto fallito e che, attraverso determinati comportamenti, hanno contribuito a diminuire il valore del patrimonio arrecando quindi ai creditori concorsuali un danno. La funzione delle azioni recuperatorie attuate dal curatore è di ottenere un ristoro del danno e quindi sostanzialmente recuperare la perdita di valore che ha subito il patrimonio per tale causa. Tra queste azioni possiamo ricomprendere: a) l azione di responsabilità nei confronti degli amministratori, direttori generali, liquidatori, organi di controllo e dei soci delle società a responsabilità limitata ex art. 2467, 7 comma, c.c.; b) l azione di recupero delle somme indebitamente introitate dagli istituti bancari in violazione della legge sull usura. Non può essere collocata tra le azioni recuperatorie proponibili dal curatore quella relativa al risarcimento del danno subito dai creditori a seguito della concessione abusiva del credito. La concessione abusiva del credito si realizza nel comportamento del soggetto finanziatore di mantenere artificiosamente in vita un impresa insolvente suscitando sul mercato un errata percezione della reale situazione finanziaria ed economica dell impresa sovvenuta inducendo i terzi a contrattare o a continuare a contrattare

2 Parte I: Gli aspetti giuridici e procedurali con l impresa in crisi (1) cosa dalla quale si sarebbero astenuti e attivati per il recupero del credito maturato (2) se la situazione non fosse stata sostenuta in maniera artificiosa. La responsabilità che ne scaturisce è di natura extracontrattuale, quindi, l azione risarcitoria compete ad ogni terzo leso e non al curatore non essendo configurabile quale azione di massa (3). 6.2 L azione di responsabilità ex art. 146 l.f. Con la riforma, il secondo comma dell art. 146 l.f. individua due diversi gruppi di destinatari dell azione del curatore ed esattamente: a) gli amministratori, i componenti degli organi di controllo, i direttori generali e i liquidatori; b) i soci delle società a responsabilità limitata nei casi previsti dal settimo comma dell art c.c. L azione di responsabilità può essere esperita soltanto nei confronti dei soci delle società a responsabilità limitata (quindi mai nei confronti degli azionisti) quando si verificano le seguenti condizioni: 1. l intervento dei soci rappresenta un momento necessario alla formazione della volontà dell atto di gestione; 2. sussiste l elemento psicologico dell intenzionalità da parte del socio. Una volta accertate le predette condizioni, il socio risponde in solido con gli amministratori limitatamente al danno causato dai predetti atti. La limitazione trova una giustificazione nel sistema, poiché il compimento concreto dell atto deciso o autorizzato dai soci spetta comunque agli amministratori, che hanno il dovere di non dare esecuzione a quegli atti dannosi per la società, pena la loro responsabilità (anche solo per colpa) verso la stessa, i soci e i terzi (4). La previsione di cui al punto b) non sembra sia applicabile nei confronti dell amministratore di fatto o quando il socio sia anche amministratore (5). Un soggetto è qualificato amministratore di fatto quando, per un periodo determinato anche limitato ad alcuni mesi svolga l effettivo esercizio di funzioni gestorie con i requisiti di continuità e sistematicità richiesti dall art c.c. (6). (1) MARCINKIEWICZ A., Curatore fallimentare e danno dei creditori per abusiva concessione di credito, in Il Fallimento 2011, pag (2) Cass. SS.UU. n. 7029, 7030, 7031 del (3) FORTUNATO S., La concessione abusiva di credito dopo la riforma delle procedure concorsuali, in Il Fallimento 2010, 30 anni della rivista sita Il Fallimento, pag. 65; Cass. n del (4) PARRELLA F., (a cura di SANDULLI M. SANTORO V.), La riforma delle società, Vol. 3, Giappichelli 2003, pag. 133; ABETE L., La responsabilità degli organi di gestione, liquidazione e controllo nella riforma della legge fallimentare, in Il Fallimento 2006, pag. 5. (5) PICCININI G., Atti gestori dannosi: i «mobili confini» della responsabilità del socio, in Società 2005, pag (6) Cass. n del

3 Capitolo 6: Le azioni recuperatorie Il curatore può esercitare le azioni di responsabilità nei confronti dei soggetti elencati al punto a). La norma riformata non richiama più le azioni di cui all art e 2394 c.c. (che del resto dopo la riforma del diritto societario ex d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 non ha più senso) ma richiama genericamente le «azioni di responsabilità». Per meglio inquadrare la responsabilità imputabile ad ogni singolo soggetto, richiamato alla lettera a) della norma, è opportuno individuare i diversi obblighi che la legge impone agli stessi per le società per azioni e a responsabilità limitata. Nelle spa, gli amministratori devono adempiere i doveri ad essi S.P.A. imposti dalla legge e dallo statuto sociale con la diligenza richiesta dalla natura dell incarico e dalle loro specifiche competenze. In caso di inadempienza, sono solidalmente responsabili verso la società per i danni derivanti dall inosservanza, salvo che tali funzioni non siano attribuite ad altri soggetti (art c.c.). Dopo la riforma del diritto societario, gli amministratori, nell espletamento del loro incarico, devono adempiere con la diligenza richiesta dalla natura dell incarico che è ben più qualificata di quella richiesta al buon padre di famiglia disciplinata dall art c.c. e si avvicina a quella di tipo professionale dell art c.c. (7). Ne discende che gli amministratori devono rispettare il divieto di concorrenza (art c.c.), devono comunicare ogni interesse personale o di terzi di cui siano portatori rispetto a una determinata operazione (art c.c.), devono rispettare il dovere generico di corretta gestione in relazione alla diligenza richiesta. Gli amministratori delle spa rispondono verso i creditori sociali per l inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell integrità del patrimonio sociale (art c.c.). I creditori possono agire anche nel caso in cui la società abbia rinunciato all azione sociale ai sensi dell art. 2393, comma 5, c.c. L art c.c. dispone che nel caso in cui occorra una causa di scioglimento, gli amministratori sono personalmente e solidalmente responsabili dei danni arrecati alla società, ai soci, ai creditori sociali ed ai terzi, per atti od omissioni compiuti che in violazione dell obbligo di conservazione devono compiere fino alla consegna ai liquidatori, rispondono, cioè, per gli atti non finalizzati al mantenimento dell integrità del patrimonio sociale. È necessario ricordare che gli amministratori sono tenuti ad iscrivere, nel registro delle imprese, la dichiarazione con cui accertano una causa di scioglimento senza indugio (art c.c.). A norma dell art c.c., che richiama la responsabilità degli amministratori, i direttori generali sono responsabili verso la società e nei confronti dei creditori sociali per i danni cagionati a seguito della loro attività. Ai liquidatori, per rinvio dell art c.c. si applicano le stesse norme previste per gli amministratori. A tal proposito, è necessario precisare che, per le società per azioni, l art. 2394bis c.c. prevede espressamente che, in caso di fallimento, le (7) ABETE L., La responsabilità degli organi di gestione, liquidazione e controllo nella riforma della legge fallimentare, in Il Fallimento 2006, pag

4 Parte I: Gli aspetti giuridici e procedurali azioni di responsabilità (azione sociale di responsabilità, art c.c.; azione di responsabilità esercitata dai soci, art. 2393bis c.c.; azione di responsabilità dei creditori sociali, art c.c.) sono esercitate dal curatore fallimentare nei confronti degli amministratori, dei direttori generali, del liquidatore. Tipo di azione La previsione normativa, che si esaurisce con la chiusura del fallimento, tende a salvaguardare il principio della par condicio creditorum che sarebbe altrimenti compromessa qualora fosse consentito l esercizio ad altri soggetti anche se in concorrenza (8). Il curatore può proporre, ai sensi del secondo comma, lettera a), dell art. 146 l.f., sia l azione spettante ai soci sia quella riservata ai creditori ancorché di natura diversa (contrattuale la prima ed extracontrattuale la seconda), poiché la norma racchiude in maniera unitaria ed inscindibile le predette azioni, considerate inglobate tanto da essere definite un centauro (9). Art c.c. L art c.c. detta gli obblighi del collegio sindacale. Esso vigila sull osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul concreto funzionamento e, ove previsto ai sensi dell art bis c.c. esercita il controllo contabile. Il collegio sindacale deve adempiere gli obblighi di legge con la professionalità e la diligenza richiesta dalla natura dell incarico da valutare in relazione alla previsione dell art c.c. I sindaci, oltre alla responsabilità diretta relativa alla violazione degli obblighi specifici del loro ufficio, rispondono in solido con gli amministratori per i fatti e le omissioni di questi ultimi quando il danno non si sarebbe prodotto se avessero vigilato in conformità agli obblighi della loro carica (art c.c.). All azione di responsabilità nei confronti dei sindaci di società per azioni si applicano gli articoli 2393, 2393bis, 2394, 2394bis, 2395 c.c. Ne consegue che il curatore pertanto può agire nei confronti degli stessi sia per la responsabilità verso la società che per quella verso i creditori sociali. Al preposto al controllo contabile, per espresso richiamo dell art. 2409sexies c.c., si applicano le disposizioni dell art c.c. Ne consegue che nelle spa il curatore è legittimato ad esperire nei confronti del predetto soggetto le azioni di responsabilità per i danni causati alla società e ai creditori sociali. Con la riforma del diritto societario, le società a responsabilità limitata sono state dotate di un ampia possibilità di regolamentarsi in maniera molto diversa dalle società per azioni, di cui in precedenza ricalcavano le regole, avvicinandosi molto (8) AUDINO A, (a cura di MAFFEI ALBERTI A.), Il nuovo diritto delle società, sub art. 2394bis c.c., Padova 2005, pag (9) ROCCO DI TORREPADULA N., La responsabilità degli amministratori nel fallimento delle società a responsabilità limitata, in Il Fallimento 2006, pag

5 Capitolo 6: Le azioni recuperatorie alle società di persone. Mentre prima della riforma del diritto societario era pacifico che il curatore, anche nel fallimento delle srl, fosse legittimato a cumulare le azioni spettanti alla società e quelle riservate ai creditori sociali, con la novella la cosa è controversa. L art c.c. dispone che gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la società dei danni derivanti Art c.c. dall inosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall atto costitutivo per l amministrazione della società; responsabilità che può essere esclusa per coloro che dimostrino di essere esenti da colpa o che abbiano fatto constare il loro dissenso al compimento dell atto. In materia di responsabilità, è necessario rilevare che per le società a responsabilità limitata manca una specifica previsione dell azione da parte dei creditori sociali (art c.c.), prevista per le spa dall art c.c. Il curatore è certamente legittimato ad esperire l azione sociale di responsabilità e quella del socio di cui al terzo comma dell art c.c. (10). Considerato, poi, che il curatore, essendo espressamente legittimato a esperire l azione di cui al settimo comma dell art c.c. che rinvia, a sua volta, al sesto comma disciplinante l azione del socio e del terzo direttamente danneggiato, si deve concludere che il curatore si sostituisce nell esercizio delle azioni dirette a ottenere il risarcimento dei danni cagionati al patrimonio del fallito (11). Del resto, se così non fosse, non sarebbe comprensibile una normativa che legittima i soci e i terzi ad agire in responsabilità per il risarcimento del danno che, in definitiva, risulta cagionato alla società, cui quale sarebbe precluso di agire per ottenere il risarcimento del danno subito (12). L art c.c. prevede che le società a responsabilità limitata possono prevedere, nell atto costitutivo, la nomina di un collegio sindacale o di un revisore determinandone le competenze e i poteri. Il medesimo articolo impone, invece, la nomina obbligatoria quando si verificano le condizioni previste. Nel caso di nomina obbligatoria al collegio sindacale si applicano le disposizioni valide in tema di società per azioni Il nesso di casualità nell azione di responsabilità ex art. 146 l.f. Una delle problematiche più complesse nell azione di responsabilità azionata ai sensi dell art. 146 l.f. è la quantificazione del Quantificazione del danno danno, elemento essenziale per esperire l azione. Ne consegue che il curatore deve dimostrare il nesso di causalità tra l atto e il danno, cioè dimostrare la riconducibilità del danno al comportamento del soggetto nei confronti del quale s intende agire e alla cui refusione sono tenuti in solido (10) SALVATO L., Azioni sociali di responsabilità ed iniziative nei confronti dei terzi danneggiati, in Il Fallimento 2009, pag (11) GUGLIELMUCCI L., Diritto fallimentare, Torino 2008, pag (12) SANTORO V., La nuova disciplina delle società a responsabilità limitata, Milano 2003, pag. 166; CARIDI V., (a cura di NIGRO A. SANDULLI M.), La riforma del diritto fallimentare, Torino 2006, pag

6 Parte I: Gli aspetti giuridici e procedurali e per l intero tutti coloro che hanno contribuito a cagionarlo, essendo la gradazione una problematica di regresso tra i coobbligati (13). Non basta, per esempio, affermare che gli amministratori non hanno tenuto le scritture contabili comportamento di sicuro non corretto ma è necessario che l inadempienza non abbia consentito di rilevare una causa di scioglimento con la conseguente prosecuzione dell attività. Il danno non è quantificato automaticamente dalla differenza tra il patrimonio netto alla data della perdita del capitale sociale e il patrimonio netto alla data del fallimento (qualora vi siano elementi per ritenere che alcune perdite si sarebbero comunque verificate anche in assenza della violazione dell obbligo) ma da quella parte che può essere attribuita alle operazioni non meramente conservative imposte agli amministratori al verificarsi di una causa di scioglimento. Il curatore, comunque, potrà determinare il danno quantificandolo nella differenza tra il valore del patrimonio netto al momento del verificarsi della causa di scioglimento e il valore del patrimonio netto alla data del fallimento, senza dover provare che il compimento di ogni singola operazione ha determinato un danno, ma, più genericamente, dimostrando che la gestione nel suo complesso, nonostante il verificarsi di una causa di scioglimento, non è stata improntata alla conservazione del patrimonio sociale ma, al contrario, è stata esposta al rischio caratteristico dell attività d impresa. Nel caso in cui gli amministratori dimostrino che una determinata perdita si sarebbe comunque prodotta, anche nel caso in cui l attività gestionale fosse stata esclusivamente conservativa, la stessa dovrà essere detratta ai fini della determinazione del danno risarcibile (14); in sostanza, l inadempienza comporta comunque l onere del risarcimento del danno, ma in misura limitata a quelli che non sono una logica conseguenza del comportamento (15). Per quanto riguarda la responsabilità concorrente dell organo di controllo, è necessario che vi sia stata un inadempienza da parte dell organo gestorio, con un conseguente danno, che i sindaci, a loro volta, non abbiano ottemperato i loro doveri e che vi sia un nesso di causalità tra quest ultimo comportamento e il danno subito dalla società. Pertanto, l organo di controllo, per andare esente da responsabilità in vigilando, deve adempiere i suoi doveri nel rispetto pedissequo di quelle che sono le specifiche regole di comportamento impartite dal Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. «La responsabilità concorrente implica che i sindaci non abbiano vigilato sull operato degli organi amministrativi in conformità ai loro doveri. Non rispondendo quindi per il fatto in sé degli amministratori foriero di danni ma per il danno solo in quanto sia configurabile a loro carico la violazione di un obbligo inerente alla loro funzione ovvero all obbligo di vigilare sull ammi- (13) BARTALINI G., La responsabilità degli amministratori e dei direttori generali di società per azioni, Torino 2000, pag (14) PROTO C., L azione dei creditori sociali nella società a responsabilità limitata e la determinazione del danno, in Il Fallimento 2010, pag. 730; ZAMPERETTI G.M., La prova del danno da gestione non conservativa nella società disciolta per perdita del capitale, in Il Fallimento 2009, pag (15) BOSTICCO P., Responsabilità degli organi sociali, prevedibilità del danno e decorso del termine di prescrizione, in Il Fallimento 2006, pag

7 Capitolo 6: Le azioni recuperatorie nistrazione della società con la diligenza richiesta, di denunciare le irregolarità riscontrate e di assumere, se necessario, le iniziative sostitutive dell organo stesso. Qualora quindi i sindaci abbiano correttamente vigilato ma il danno si è ugualmente prodotto per il comportamento degli amministratori non potrà essere ravvisata alcuna responsabilità mancando il presupposto della stessa ovvero il comportamento negligente prima ancora che il nesso di causalità» (16). Affinché l organo di controllo sia chiamato a rispondere, è necessario fornire la prova «in ordine ad un aggravamento del dissesto, effettivamente dipendente da un esercizio dell attività d impresa indebitamente protratto, immediatamente e direttamente correlato, per nesso di causalità materiale, a comportamenti antidoverosi dei sindaci» (17). Non costituiscono motivo di esonero da responsabilità le mere dimissioni che determinano l impossibilità di prendere le opportune e necessarie iniziative in sostituzione degli amministratori inerti (18) La prescrizione dell azione di responsabilità ex art. 146 l.f. Il quarto comma dell art c.c. fissa in cinque anni, dalla cessazione della carica, il termine entro il quale può essere esercitata l azione di responsabilità nei confronti degli amministratori. Poiché al curatore, per espressa disposizione normativa, spetta anche la legittimazione attiva per esercitare le azioni di responsabilità riservata ai creditori sociali, e questa può essere proposta quando il patrimonio sociale non basta al soddisfacimento integrale dei loro crediti (19) e la stessa è percepibile dagli stessi (quindi all esterno) (20), momento che può essere anteriore o successivo alla dichiarazione di fallimento e che può essere eccepito dal convenuto (21), è necessario individuare con fondata certezza se la norma sia applicabile anche all organo di controllo e quindi anche per il medesimo operi la sospensione del termine finché rimane in carica ai sensi dell art. 2941, n. 7 c.c. Considerato che il secondo comma dell art c.c. dispone la prescrizione quinquennale dell azione di responsabilità dalla consumazione del fatto dannoso, tenendo conto della sospensione del termine prevista dall art. 2941, n. 7 c.c., e l ultimo comma dell art. 2409sexies c.c. ordina che l azione si prescrive nel termine di cinque anni dalla cessazione dell incarico, è da ritenere che la sospensione, per agire in responsabilità, sia applicabile anche all organo di controllo (22). (16) Trib. di Milano (17) C. App. di Torino , con commento FINARDI D., La responsabilità concorrente dei sindaci e i criteri di determinazione del danno risarcibile, in Il Fallimento 2010, pag. 35. (18) BOSTICCO P., Responsabilità degli organi sociali, prevedibilità del danno e decorso del termine di prescrizione, cit., pag (19) IOZZO F., Sulla decorrenza del termine di prescrizione dell azione ex art c.c. 146 legge fallimentare, in Giurisprudenza Commerciale 2004, II, pag (20) Cass. n del (21) Trib. di Marsala del (22) AULETTA F., (a cura di SANDULLI M. SANTORO V.), La riforma delle società, Vol. 3, Giappichelli 2003, pag. 482; BERNABAI R., Profili processuali delle azioni di responsabilità, in Le società 2005, pag

8 Parte I: Gli aspetti giuridici e procedurali L autorizzazione a promuovere l azione di responsabilità ex art. 146 l.f. Nessuna novità è stata introdotta dalla riforma per quanto riguarda l autorizzazione che il curatore deve acquisire prima di agire ai sensi dell art. 146 l.f. L autorizzazione viene concessa dal giudice delegato su specifica e motivata richiesta del curatore sentito il comitato dei creditori. Il comitato dei creditori in questa circostanza non ha il potere autorizzativo, ma soltanto una funzione consultiva. La mancata consultazione del comitato dei creditori costituisce un irregolarità nel procedimento di autorizzazione con ricaduta sull autorizzazione medesima. Il giudice delegato autorizza o respinge la richiesta. Il provvedimento con il quale il giudice delegato non autorizza l azione di responsabilità ex art. 146 l.f. è reclamabile ai sensi dell art. 26 l.f. (v. Formule nn. 79 e 80) La rinuncia all azione di responsabilità In presenza dei presupposti per agire ai sensi dell art. 146 l.f., è opportuno che il curatore, nella fase antecedente, effettui alcune indagini sulla consistenza patrimoniale e, più in generale, sulla solvibilità dei soggetti da aggredire. Qualora dagli accertamenti emerga che i soggetti nei confronti dei quali si dovrebbe agire non sono titolari di beni facilmente aggredibili (immobili, mobili registrati, quote di società ecc.), ed anzi sono soggetti che presentano evidenti problematicità nel recupero della somma da richiedere, è opportuno valutare se abbandonare o meno la predetta azione. La valutazione è necessaria al fine di non arrecare un danno alla massa dei creditori e procastinare, inutilmente, la chiusura della procedura. Se, dopo tali accertamenti, il curatore ritiene opportuno di non esperire l azione di responsabilità ex art. 146 l.f. è conveniente, per evitare di dover rispondere per non aver attivato l azione, che si faccia formalmente autorizzare a non proporre l azione o a proporla per un importo minore, al fine di non gravare inutilmente di costi la procedura, poiché l esito favorevole della lite non porterebbe alcun vantaggio ai creditori (v. Formule nn. 81 e 82). 6.3 I tassi usurari Come previsto dall art. 4 della l. 7 marzo 1996, n. 108, il secondo comma dell art c.c. recita: «Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi». Prima della modifica apportata all art c.c. in presenza di tassi usurari (del resto misura non stabilita per legge) era dovuta la restituzione dell eccedenza rispetto a quelli determinati al tasso legale. L art. 2, comma 4 della l. 108/1996 fissa la soglia oltre la quale, a mente dell art. 644, comma 3 c.p.p., il tasso è sempre usurario: vale a dire quando è superiore a quello medio relativo alla categoria 174

9 Capitolo 6: Le azioni recuperatorie di operazioni cui è riferito, per il trimestre di rilevazione (risultante dall ultima pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale), aumentato della metà. L applicazione del tasso usurario comporta la nullità degli interessi e la conseguente restituzione delle somme percepite in violazione dell art c.c.; il curatore dovrà, pertanto, controllare che il tasso effettivo globale applicato dalle banche sia entro la soglia di usura. Nel caso in cui il TEG determinato sia usurario, dovrà agire per recuperare quanto la banca ha indebitamente percepito. Ai fini della determinazione del TEG, le commissioni di massimo TEG scoperto devono essere sommate agli interessi, costituendo vera e propria integrazione, nonché onere aggiuntivo (23), del tasso nominale di interesse, priva di una specifica giustificazione economico/tecnica. Non considerare le commissioni di massimo scoperto alla stessa stregua degli interessi sarebbe contro lo spirito della ratio della legge sull usura, poiché permetterebbe una maliziosa manovra attraverso la quale realizzare un usura lecita (24). La commissione di massimo scoperto è applicabile solo quando il saldo risulti a debito per un periodo continuativo minimo di trenta giorni e non potrà superare a pena di nullità del patto di remunerazione lo 0,5%, per trimestre, dell importo dell affidamento (art. 2bis, d.l. 185/2008 convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2), sempre a condizione che vi sia un accordo scritto tra le parti non rinnovabile automaticamente. La commissione, anche se applicata con le modalità innovative, continua, pertanto, a rientrare nella determinazione del tasso globale effettivo ai fini della quantificazione del tasso usura. Da ultimo, la Banca D Italia ha chiarito che ogni e qualsiasi costo/spesa addebitata al correntista entra nella quantificazione del tasso effettivo globale. Il curatore, ove dai controlli effettuati rilevi che la banca ha applicato un tasso usurario deve agire per il recupero della somma indebitamente introitata. A tal fine, prima di agire in sede giudiziale, è opportuno avanzare una richiesta formale alla banca di retrocessione della predetta somma (v. Formula n. 83). Esempio Per procedere alla determinazione del TEG si parte dall estratto conto nel quale sono riportati i dati necessari: i numeri l importo degli interessi addebitati l importo delle commissioni addebitate Il TEG si determina come segue. TEG = (INTERESSI + COMMISSIONI) : numeri (23) Cass. penale n. 262 del ; Trib. di Lecce del ; GdP di Palermo del (24) BONORA C., La nuova legge sull usura, Padova 1998, pag

10 Parte I: Gli aspetti giuridici e procedurali DETERMINAZIONE DEGLI INTERESSI ADDEBITATI CON L APPLICAZIONE DEL TASSO USURARIO BANCA.. c/c n.. Anno.. Numeri da c/c Interessi da c/c C.M.S. da c/c T.E.G. Tasso Soglia Somma da richiedere 1 trim ,00 681,14 354,57 21,25 14, ,71 2 trim , ,92 604,4 20,69 14, ,32 3 trim ,00 448,75 199,35 20,04 14,59 648,10 4 trim ,00 192,49 33,08 15,88 14,06 225, La concessione abusiva del credito Secondo l insegnamento della Suprema Corte di Cassazione (25), la concessione di fidi a soggetti incapaci di assicurare una normale restituzione delle somme ottenute a causa delle insufficienti condizioni patrimoniali, insolventi o potenzialmente insolventi, configura, per la banca, una concessione abusiva del credito. La banca che sovvenziona il soggetto con tali caratteristiche commette un illecito aquiliano, illecito potenzialmente idoneo non solo a danneggiare coloro che, tratti in errore dall apparente solvibilità dell impresa continuano a fornire merci e servizi all imprenditore poi dichiarato fallito, ma anche ad alterare l equilibrio di tutto il sistema (26). La domanda cui è necessario rispondere è se il curatore sia o meno legittimato a chiedere il risarcimento del danno alla banca per il danno che i creditori hanno subito per il comportamento illecito della banca. La risposta non è semplice. La Corte di Cassazione, con due sentenze, ha fornito insegnamenti nettamente diversi. Con la prima sentenza (27), gli Ermellini hanno affermato che il curatore, per il combinato disposto degli art. 146 l.f. e 2393 c.c., è legittimato ad agire nei confronti della banca in quanto terzo solidalmente responsabile del danno cagionato alla società per effetto dell abusivo ricorso al redito da parte degli amministratori. Con la seconda sentenza, emessa a pochi giorni di distanza dalla prima, i giudici del Palazzaccio (28), richiamando la posizione delle SS.UU. (29), hanno negato al curatore la legittimazione ad agire in rappresentanza dei creditori, poiché la legge fallimentare la limita alle cosiddette azioni di massa ossia finalizzate alla ricostituzione del patrimonio del debitore nella sua funzione di garanzia generica ed (25) Cass. n. 343 del (26) MARCINKIEWICZ A., Curatore fallimentare e danno dei creditori per abusiva concessione di credito, in Il fallimento 211, pag (27) Cass. n del (28) Cass. n del (29) Cass. SS.UU. n del

11 Capitolo 6: Le azioni recuperatorie aventi carattere indistinto quanto ai possibili beneficiari del loro esito positivo in cui non si può annoverare l azione in esame, che, analogamente a quella prevista dall art cc, costituisce strumento di reintegrazione del patrimonio del singolo creditore, giacché, per certi aspetti, il danno derivante dall attività di sovvenzione abusiva deve essere valutato caso per caso nella sua esistenza e entità. 177

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

CONFEDERAZIONE C.E.S.A. CENTRO EUROPEO SERVIZI ASSOCIATI. La disciplina legislativa dei contratti di conto corrente bancari

CONFEDERAZIONE C.E.S.A. CENTRO EUROPEO SERVIZI ASSOCIATI. La disciplina legislativa dei contratti di conto corrente bancari CONFEDERAZIONE C.E.S.A. CENTRO EUROPEO SERVIZI ASSOCIATI Iscritta nel registro Prefettizio del Governo al n. 166 codice fiscale: 91102990404 La disciplina legislativa dei contratti di conto corrente bancari

Dettagli

Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale

Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale 29 agosto 2008 Vito Meloni - Dottore Commercialista e Revisore 1 Scaletta intervento: La responsabilità del Revisore; I presupposti di danno erariale; Fattispecie

Dettagli

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE XIV GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------

Dettagli

I poteri e i doveri di reazione del Collegio Sindacale in situazione di crisi d impresa

I poteri e i doveri di reazione del Collegio Sindacale in situazione di crisi d impresa S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO L attività di revisione legale e vigilanza del collegio sindacale in situazione di crisi d impresa I poteri e i doveri di reazione del Collegio Sindacale

Dettagli

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione Premessa La disciplina del risarcimento del danno arrecato dalla Pubblica Amministrazione, qualora la stessa avesse occupato aree di proprietà

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio

Dettagli

1. DATI GENERALI DEL RAPPORTO DI CONTO CORRENTE...3 2. PREMESSA...3 3. METODOLOGIA DI CALCOLO...5 4. RISULTATI DEI CONTEGGI SUI C/C...

1. DATI GENERALI DEL RAPPORTO DI CONTO CORRENTE...3 2. PREMESSA...3 3. METODOLOGIA DI CALCOLO...5 4. RISULTATI DEI CONTEGGI SUI C/C... Relazione finale 26 ottobre 2010 Cliente: Pippo S.r.l. Istituto bancario: Banca S.p.A. C/C n.4177739 2 SOMMARIO 1. DATI GENERALI DEL RAPPORTO DI CONTO CORRENTE...3 2. PREMESSA...3 3. METODOLOGIA DI CALCOLO...5

Dettagli

Le ipotesi di responsabilità della banca nella concessione del credito

Le ipotesi di responsabilità della banca nella concessione del credito Le ipotesi di responsabilità della banca nella concessione del credito Prof. Daniela Caterino Diritto commerciale Diritto Fallimentare II Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Bari A. Moro

Dettagli

3. Gli organi della società per azioni

3. Gli organi della società per azioni 3. Gli organi della società per azioni 3.1 L organizzazione della società per azioni L organizzazione interna della società per azioni comprende tradizionalmente i seguenti organi fondamentali: l assemblea

Dettagli

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO di Francesco Pedoja (Presidente del Tribunale di Pordenone) SOMMARIO: 1. La liquidazione post omologa ex art.182 L.F.. 2. I piani cd. Chiusi 3. Alcune

Dettagli

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La responsabilità del revisore

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La responsabilità del revisore LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La responsabilità del revisore marzo 2013 1. Norme etiche I principi di revisione internazionali prevedono che i professionisti contabili osservino le norme etiche stabilite

Dettagli

La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa

La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa a cura dell Avv. Elio Garibaldi 1 RECENTI ORIENTAMENTI DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI IN ARGOMENTO DI RESPONSABILITA SANITARIA Responsabilità contrattuale

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

QUESITI IN TEMA BANCARIO

QUESITI IN TEMA BANCARIO QUESITI IN TEMA BANCARIO SEZIONE CIVILE - TRIBUNALE DI LIVORNO VERSIONE DEL 21.12.2014 1) COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO. Se il rapporto è costituito ANTE 29.01.2009 12. Se il rapporto è costituito POST

Dettagli

COMUNE DI RIMINI Direzione Risorse Finanziarie Settore Tributi ed Economato

COMUNE DI RIMINI Direzione Risorse Finanziarie Settore Tributi ed Economato Direzione Risorse Finanziarie Settore Tributi ed Economato U.O. Economato SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO PER IL COMUNE DI RIMINI CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO Il Responsabile (Dott.

Dettagli

LUCA PAGLIOTTA Dottore Commercialista Revisore dei conti. Dopo aver descritto, nel nostro precedente intervento, il funzionamento giuridico e

LUCA PAGLIOTTA Dottore Commercialista Revisore dei conti. Dopo aver descritto, nel nostro precedente intervento, il funzionamento giuridico e 1. Introduzione Dopo aver descritto, nel nostro precedente intervento, il funzionamento giuridico e contabile del rapporto di conto corrente, dedichiamo il presente al tema della pattuizione del tasso

Dettagli

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. Capitolo 6 Misure cautelari di salvaguardia, di risanamento e di liquidazione Sommario 1. Introduzione. - 2. Le misure cautelari. - 3. Le misure di salvaguardia. - 4. Le misure di risanamento. 5. L estinzione

Dettagli

www.lascalaw.com www.iusletter.com

www.lascalaw.com www.iusletter.com LaScala studio legale in association with Field Fisher Waterhouse Focus on L INERZIA DEI COMMISSARI GIUDIZIALI E LIQUIDATORI DEL CONCORDATO PREVENTIVO: POSSIBILI RIMEDI Aprile 2013 www.lascalaw.com www.iusletter.com

Dettagli

Indice sistematico. Parte I Il contratto di leasing. Introduzione

Indice sistematico. Parte I Il contratto di leasing. Introduzione Introduzione Parte I Il contratto di leasing 1 Premessa... 15 2 Il leasing nelle sue diverse forme... 16 3 Il leasing operativo e le sue principali caratteristiche... 17 4 Limiti soggettivi per le società

Dettagli

STUDIO ASSOCIATO PAGANI

STUDIO ASSOCIATO PAGANI STUDIO ASSOCIATO PAGANI DOTTORI COMMERCIALISTI E REVISORI DEI CONTI Via G. Frua, 24 Sergio Pagani 20146 Milano Paolo D. S. Pagani Tel. +39 (02) 46.07.22 Raffaella Pagani Fax +39 (02) 49.81.537 Ornella

Dettagli

Le principali novità fiscali 2015

Le principali novità fiscali 2015 Le principali novità fiscali 2015 Disciplina degli appalti e novità in materia di autotrasporto Avv. PAOLO DEL GRANDE DEL GRANDE NINCI Associati paolo.delgrande@delgrandeninci.it Porcari, 12 febbraio 2015

Dettagli

IL CONTO CORRENTE IL TASSO DI INTERESSE

IL CONTO CORRENTE IL TASSO DI INTERESSE IL CONTO CORRENTE IL TASSO DI INTERESSE CONTENUTO DEL CONTRATTO DI CONTO CORRENTE L'art. 117 del Testo Unico Bancario (T.U.B.), impone la forma scritta del contratto di conto corrente Inoltre ai commi

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

Gestire efficacemente il debito: concordati stragiudiziali, piani di ristrutturazione e transazioni fiscali

Gestire efficacemente il debito: concordati stragiudiziali, piani di ristrutturazione e transazioni fiscali Gestire efficacemente il debito: concordati stragiudiziali, piani di ristrutturazione e transazioni fiscali Martedì 19 Gennaio 2010 Avv.to Paolo Manzato, Avv.to Patrizia Pietramale e Dott. Italo Vitale

Dettagli

Preliminarmente, l Assessore ritiene utile fornire alcune definizioni. Ai fini della presente deliberazione si intende:

Preliminarmente, l Assessore ritiene utile fornire alcune definizioni. Ai fini della presente deliberazione si intende: Oggetto: Integrazione alle direttive in materia di recupero dei crediti regionali contenute nella Delib.G.R. n. 28/33 del 24.6.2011. Definizione dei criteri, presupposti e procedure per la declaratoria

Dettagli

Aperture di credito in conto corrente ordinario CONSUMATORI

Aperture di credito in conto corrente ordinario CONSUMATORI 04/08/2009 FOGLIO INFORMATIVO ai sensi della delibera CICR 4.3.2003 e istruzioni di vigilanza di Banca d Italia in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari Aperture di credito in conto

Dettagli

IL PROGRAMMA 2016. MODULO I - IMPRESA E SOCIETÀ 1 22 gennaio 2016-9.00-13.00

IL PROGRAMMA 2016. MODULO I - IMPRESA E SOCIETÀ 1 22 gennaio 2016-9.00-13.00 IL PROGRAMMA 2016 MODULO I - IMPRESA E SOCIETÀ 1 22 gennaio 2016-9.00-13.00 Introduzione al diritto delle società. - I tipi di società: classificazioni; tipicità e autonomia privata; autonomia patrimoniale

Dettagli

I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA

I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA PROCEDURA APERTA FINALIZZATA ALLʹAFFIDAMENTO DEL SERVIZIO PROFESSIONALE DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO

Dettagli

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 100/2003/T DECADENZA DALLE C.D. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Approvato dalla Commissione studi tributari il 19 dicembre 2003. 1. Introduzione Con il comma 5 dell art. 41

Dettagli

Linee guida per i consulenti tecnici giudiziari: l'anatocismo bancario

Linee guida per i consulenti tecnici giudiziari: l'anatocismo bancario Linee guida per i consulenti tecnici giudiziari: l'anatocismo bancario intervento a cura del Rag. Alberto Leggi INTRODUZIONE Da qualche tempo cercavo sulla rete qualche sito che fosse di ausilio ai consulenti

Dettagli

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO Studio Legale Associato Tosello & Partners Modello D.Lgs. 231/01 integrato con l art. 30 D.Lgs. 81/08 La responsabilità degli amministratori per mancata adozione del Modello 231 secondo la giurisprudenza

Dettagli

Direttore generale e responsabilità da amministratore

Direttore generale e responsabilità da amministratore 2/2009 Il Caso Direttore generale e responsabilità da amministratore IN BREVE L inquadramento della figura del direttore generale di S.p.A. rimane una questione aperta, che non è stata del tutto risolta

Dettagli

APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE

APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE ART. 1 - OGGETTO DELL APPALTO Il presente capitolato ha per oggetto l appalto del servizio professionale di consulenza

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE www.pg.camcom.gov.it CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE MANUALE OPERATIVO PER GLI ADEMPIMENTI REGISTRO IMPRESE IN MATERIA DI FALLIMENTO,

Dettagli

Piccolo imprenditore

Piccolo imprenditore Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente

Dettagli

COPERTURA ASSICURATIVA DELLE SPESE LEGALI E PERITALI. Lotto 4 Ambito 4.1

COPERTURA ASSICURATIVA DELLE SPESE LEGALI E PERITALI. Lotto 4 Ambito 4.1 COPERTURA ASSICURATIVA DELLE SPESE LEGALI E PERITALI Lotto 4 Ambito 4.1 DEFINIZIONI... 2 CONDIZIONI GENERALI DI ASSICURAZIONE... 3 Art. 1: Durata del contratto... 3 Art. 2: Gestione del contratto... 3

Dettagli

Operazioni sulle azioni

Operazioni sulle azioni Protocollo 231/ 1 di 11 Protocollo per la prevenzione del reato di cui all art. 2628 c.c. Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante Situazione Revisione Vers. emissione

Dettagli

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore

4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore 4. Il contenuto dell accordo o del piano del consumatore Testo in vigore Art. 8 Contenuto dell accordo o del piano del consumatore 1. La proposta di accordo o di piano del consumatore prevede la ristrutturazione

Dettagli

COPERTURA ASSICURATIVA DELLE SPESE LEGALI E PERITALI. Amministrazione: il Comune di Rosignano Marittimo, Contraente della polizza;

COPERTURA ASSICURATIVA DELLE SPESE LEGALI E PERITALI. Amministrazione: il Comune di Rosignano Marittimo, Contraente della polizza; COPERTURA ASSICURATIVA DELLE SPESE LEGALI E PERITALI Definizioni: Nel testo che segue, si intende per: Amministrazione: il Comune di Rosignano Marittimo, Contraente della polizza; Assicurato: il soggetto,

Dettagli

A l l e g a t o C. C O M U N E D I C I S T E R N A D I L A T I N A P r o v i n c i a d i L a t i n a SETTORE PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO

A l l e g a t o C. C O M U N E D I C I S T E R N A D I L A T I N A P r o v i n c i a d i L a t i n a SETTORE PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO A l l e g a t o C C O M U N E D I C I S T E R N A D I L A T I N A P r o v i n c i a d i L a t i n a SETTORE PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO Capitolato d oneri per l aggiudicazione del servizio di brokeraggio

Dettagli

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 117 08.04.2015 Finanziamento soci postergato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Nonostante l entrata in vigore della riforma

Dettagli

Ha la direzione dell impresa. È responsabile per i cd. reati fallimentari

Ha la direzione dell impresa. È responsabile per i cd. reati fallimentari Capitolo 1 L impresa L IMPRESA E LE SOCIETÀ La nozione di impresa si desume implicitamente dal codice civile che delinea la figura dell imprenditore. Manca, infatti, nel nostro codice, una definizione

Dettagli

NOVITA IN MATERIA DI PERDITA SUI CREDITI

NOVITA IN MATERIA DI PERDITA SUI CREDITI NOVITA IN MATERIA DI PERDITA SUI CREDITI Come noto la crisi economica che da parecchi anni affligge il nostro paese ha costretto molti imprenditori a rinunciare all attività di recupero dei crediti, tenuto

Dettagli

DIRITTI E STRUMENTI DI TUTELA DEL CLIENTE PRINCIPALI NORME DI

DIRITTI E STRUMENTI DI TUTELA DEL CLIENTE PRINCIPALI NORME DI Via Caldera, 21 20153 Mil ano DIRITTI E STRUMENTI DI TUTELA DEL CLIENTE PRINCIPALI NORME DI TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI DISCIPLINATA DAL D.LGS. 385/1993 (TESTO UNICO BANCARIO) E

Dettagli

S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio

S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio Nozione (2325 c.c.) Solo la società con il suo patrimonio risponde delle obbligazioni sociali Capitale sociale di almeno 120.000 euro Sola garanzia offerta ai creditori Creditori forti e deboli - gruppi

Dettagli

MANDATO DI AGENZIA. 2). ZONA, SUE EVENTUALI VARIAZIONI E OBBLIGO DI NON CONCORRENZA. Il presente mandato viene conferito per la seguente zona:

MANDATO DI AGENZIA. 2). ZONA, SUE EVENTUALI VARIAZIONI E OBBLIGO DI NON CONCORRENZA. Il presente mandato viene conferito per la seguente zona: Tra la Ditta... in persona dell'amministratore Sig... con Sede in Via Città P. IVA (PREPONENTE) Ed Il Sig.... residente in Via..... Città... P. IVA... iscritto nel Ruolo Agenti e/o Rappresentanti di Commercio

Dettagli

Aperture di credito in conto corrente ordinario NON CONSUMATORI

Aperture di credito in conto corrente ordinario NON CONSUMATORI 04/08/2009 FOGLIO INFORMATIVO ai sensi della delibera CICR 4.3.2003 e istruzioni di vigilanza di Banca d Italia in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari Aperture di credito in conto

Dettagli

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo 3/2009 Il Caso La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo IN BREVE La Cassazione è intervenuta per la prima volta sulla disciplina del concordato preventivo, di recente

Dettagli

ENTE FORESTE DELLA SARDEGNA CAPITOLATO TUTELA LEGALE DIRIGENTI

ENTE FORESTE DELLA SARDEGNA CAPITOLATO TUTELA LEGALE DIRIGENTI ENTE FORESTE DELLA SARDEGNA CAPITOLATO TUTELA LEGALE DIRIGENTI DEFINIZIONI Nel testo che segue s intendono: per Contraente: per Assicurato: per Società: per Polizza: per Premio: per Rischio: per Sinistro:

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

INTRODUZIONE di Sido Bonfatti 13. PARTE PRIMA La composizione negoziale delle crisi d'impresa

INTRODUZIONE di Sido Bonfatti 13. PARTE PRIMA La composizione negoziale delle crisi d'impresa INTRODUZIONE INTRODUZIONE di Sido Bonfatti 13 ANALISI PARTE PRIMA La composizione negoziale delle crisi d'impresa CAPITOLO 1 LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE NELLE PROCEDURE DI

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute

Dettagli

D.LGS. 231/2001: ADEMPIMENTI NELL AMBITO DELLA COMPLIANCE AZIENDALE Torino, 1 dicembre 2011

D.LGS. 231/2001: ADEMPIMENTI NELL AMBITO DELLA COMPLIANCE AZIENDALE Torino, 1 dicembre 2011 D.LGS. 231/2001: ADEMPIMENTI NELL AMBITO DELLA COMPLIANCE AZIENDALE Torino, 1 dicembre 2011 Responsabilità degli amministratori per la Cenni sulla Responsabilità Civile e Penale dei componenti dell OdV

Dettagli

La responsabilità del soggetto incaricato della revisione dei conti delle società di capitali

La responsabilità del soggetto incaricato della revisione dei conti delle società di capitali CSM 21 GENNAIO 2010 La responsabilità del soggetto incaricato della revisione dei conti delle società di capitali A CURA DI FRANCESCA FIECCONI 1 i controlli nelle spa (nel sistema tradizionale) I controlli

Dettagli

Trento, Bassano del Grappa, Tezze sul Brenta. www.ifa-nordest.it

Trento, Bassano del Grappa, Tezze sul Brenta. www.ifa-nordest.it Trento, Bassano del Grappa, Tezze sul Brenta www.ifa-nordest.it Anatocismo Interessi ultralegali Commissioni di massimo scoperto Usura bancaria Di cosa si tratta? Anatocismo: Costituisce il criterio di

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ CIVILE DELL AMMINISTRAZIONE: GIURISDIZIONE E PROCESSO REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA. (Giugno 2011)

LA RESPONSABILITÀ CIVILE DELL AMMINISTRAZIONE: GIURISDIZIONE E PROCESSO REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA. (Giugno 2011) LA RESPONSABILITÀ CIVILE DELL AMMINISTRAZIONE: GIURISDIZIONE E PROCESSO REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Giugno 2011) Prof. Giandomenico FALCON Fulvio CORTESE Nell ordinamento italiano il sistema complessivo

Dettagli

Variazione in senso sfavorevole delle condizioni economiche (tassi di interesse, commissioni e spese) ove contrattualmente previsto.

Variazione in senso sfavorevole delle condizioni economiche (tassi di interesse, commissioni e spese) ove contrattualmente previsto. Foglio informativo relativo all' APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE Sezione I - Informazioni sulla Banca Banca di Credito Cooperativo di Tarsia (CS) soc. coop. Sede legale e amministrativa: Tarsia (CS),

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro

Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro C 14 a p i t o l o Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro 1 I principi generali dei licenziamenti individuali Il licenziamento è considerato legittimo soltanto quando sussistono alcune

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte generale... pag. 1. Capitolo I La responsabilità (F. Martini)...» 3

INDICE SOMMARIO. Parte generale... pag. 1. Capitolo I La responsabilità (F. Martini)...» 3 Indice sommario 1.1 INDICE SOMMARIO Parte generale...................... pag. 1 Capitolo I La responsabilità (F. Martini)............» 3 1.1. Gli elementi costitutivi della responsabilità.............»

Dettagli

LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA

LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA Battaglia Roberto (In memoria del Prof. Lino Guglielmucci). P&D.IT Nel diritto fallimentare il termine «azioni di massa» indica l

Dettagli

LE NUOVE REGOLE PER IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA

LE NUOVE REGOLE PER IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA LE NUOVE REGOLE PER IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA In presenza di un credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale al contribuente è concesso di scegliere tra: il riporto all anno successivo con utilizzo

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione dei debiti ex art. 182 BIS L.F. a cura di Avv. Giuseppe de Filippo Avv. Elena Garda Art. 182 bis L.F. I comma L imprenditore in stato di crisi può domandare, depositando

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

EFFETTI PER I CREDITORI 105

EFFETTI PER I CREDITORI 105 EFFETTI PER I CREDITORI 105 Non vanno, ovviamente, riconosciuti al creditore chirografario interessi postfallimentari e si ritiene che non vadano riconosciuti, fino alla data di fallimento, gli interessi

Dettagli

APERTURA DI CREDITO PER ANTICIPI PORTAFOGLIO S.B.F., FATTURE ED ALTRI CREDITI

APERTURA DI CREDITO PER ANTICIPI PORTAFOGLIO S.B.F., FATTURE ED ALTRI CREDITI , Il presente foglio informativo non costituisce offerta al pubblico ai sensi dell art. 1336 Cod.Civ. APERTURA DI CREDITO PER ANTICIPI PORTAFOGLIO S.B.F., FATTURE ED ALTRI CREDITI Sezione I - Informazioni

Dettagli

LIQUIDAZIONE. Alcuni aspetti di rilievo. Dott. Raffaele MARCELLO. Liquidazione delle S.r.l.: inquadramento

LIQUIDAZIONE. Alcuni aspetti di rilievo. Dott. Raffaele MARCELLO. Liquidazione delle S.r.l.: inquadramento LIQUIDAZIONE Alcuni aspetti di rilievo Dott. Raffaele MARCELLO Agenda Liquidazione delle S.r.l.: inquadramento Nomina liquidatori S.r.l. Adempimenti (verbali) Caso: riduzione del capitale per perdite sotto

Dettagli

LE NOVITA INTRODOTTE ALLA LEGGE FALLIMENTARE DAL D.L. SVILUPPO N. 83/2012 Il Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, è stato definitivamente approvato, con

Dettagli

Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010

Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010 Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010 Fapav ha agito nei confronti di Telecom Italia s.p.a. (per brevità: Telecom) a tutela dei

Dettagli

ASSICURAZIONE TUTELA GIUDIZIARIA DEGLI AMMINISTRATORI, DEI DIRIGENTI E DEI DIPENDENTI DEFINIZIONI

ASSICURAZIONE TUTELA GIUDIZIARIA DEGLI AMMINISTRATORI, DEI DIRIGENTI E DEI DIPENDENTI DEFINIZIONI ASSICURAZIONE TUTELA GIUDIZIARIA DEGLI AMMINISTRATORI, DEI DIRIGENTI E DEI DIPENDENTI DEFINIZIONI Nel testo che segue si intendono: - per Assicurazione : il contratto di assicurazione; - per Polizza :

Dettagli

MASSIME PENALE. Corte di Cassazione Sez. VI Penale 23 Aprile 2014, n 17691 (Pres. Penale Delitti contro la famiglia Assegno di mantenimento Reato

MASSIME PENALE. Corte di Cassazione Sez. VI Penale 23 Aprile 2014, n 17691 (Pres. Penale Delitti contro la famiglia Assegno di mantenimento Reato MASSIME PENALE Corte di Cassazione Sez. VI Penale 23 Aprile 2014, n 17691 (Pres. De Roberto; Rel. Aprile) Penale Delitti contro la famiglia Assegno di mantenimento Reato di violazione degli obblighi di

Dettagli

Determinazione n. 3 del 23/04/2014

Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni contenute nell art. 38, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 163/2006 afferenti alle procedure di concordato preventivo

Dettagli

Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.)

Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.) Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.) Avv. Vittorio Lupoli 14 febbraio 2014 www.beplex.com II. GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI EX ART. 182-BIS L. FALL. Sommario: 1.

Dettagli

RESPONSABILITA PATRIMONIALE DEL DOTTORE COMMERCIALISTA NELLA VESTE DI SINDACO DI SOCIETA. Avv. Gabriele Di Nuzzo Cristofori + Partners s.s.t.p.

RESPONSABILITA PATRIMONIALE DEL DOTTORE COMMERCIALISTA NELLA VESTE DI SINDACO DI SOCIETA. Avv. Gabriele Di Nuzzo Cristofori + Partners s.s.t.p. RESPONSABILITA PATRIMONIALE DEL DOTTORE COMMERCIALISTA NELLA VESTE DI SINDACO DI SOCIETA Avv. Gabriele Di Nuzzo Cristofori + Partners s.s.t.p. Art. 2407 c.c. Art. 2407 c.c. (Responsabilità) I sindaci devono

Dettagli

UNIBAS ECONOMIA AZIENDALE Diritto commerciale 2013/14. INIZIO DELL ATTIVITA D IMPRESA (acquisto della qualità di imprenditore)

UNIBAS ECONOMIA AZIENDALE Diritto commerciale 2013/14. INIZIO DELL ATTIVITA D IMPRESA (acquisto della qualità di imprenditore) UNIBAS ECONOMIA AZIENDALE Diritto commerciale 2013/14 INIZIO DELL ATTIVITA D IMPRESA (acquisto della qualità di imprenditore) PRINCIPIO DI EFFETTIVITA VS CRITERIO FORMALE Il principio di effettività può

Dettagli

Trento - Bassano del Grappa - Baselga di Pinè

Trento - Bassano del Grappa - Baselga di Pinè Trento - Bassano del Grappa - Baselga di Pinè Anatocismo Interessi ultralegali Commissione di massimo scoperto ARGOMENTI Usura bancaria Costituisce il criterio di calcolo degli interessi applicato dalle

Dettagli

Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione

Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione 45 Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione di Anna Liconti Traccia Tizio conduce l immobile sito nel Comune

Dettagli

IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni

IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni REGIMI PATRIMONIALI TIPICI COMUNIONE DEI BENI: disciplina della

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis.. Avv. Alessandro Leproux Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia

Dettagli

Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006

Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006 Il Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket e Antiusura Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006 Il Commissario Straordinario del Governo

Dettagli

Attività liberali. Partner. Rc Professionista

Attività liberali. Partner. Rc Professionista LINEA LAVORO Attività liberali Partner Rc Professionista Grazie per aver scelto un prodotto Fondiaria-Sai Divisione Sai. Partner RC Professionista è la polizza di Responsabilità Civile di ultima generazione,

Dettagli

Avv. Cristina BAUCO. Avvocato Ricercatore area giuridica IRDCEC

Avv. Cristina BAUCO. Avvocato Ricercatore area giuridica IRDCEC LA LIQUIDAZIONE DI SOCIETÀ DI CAPITALI: ASPETTI DI INTERESSE Avv. Cristina BAUCO Avvocato Ricercatore area giuridica IRDCEC Diretta 17 ottobre 2011 SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DI SOCIETÀ DI CAPITALI Disciplina

Dettagli

Clausole. Clausole nulle o controverse nei contratti di agenzia. parere legale clausole nulle di Maurizio Iorio. parere legale

Clausole. Clausole nulle o controverse nei contratti di agenzia. parere legale clausole nulle di Maurizio Iorio. parere legale parere legale clausole nulle di Maurizio Iorio Clausole nulle o controverse nei contratti di agenzia questo mese esaminiamo alcune tipologie di clausole, rinvenibili correntemente nei contratti di agenzia,

Dettagli

Settimanale di Aggiornamento Fiscale del 28 Febbraio 2014. Premessa

Settimanale di Aggiornamento Fiscale del 28 Febbraio 2014. Premessa Settimanale di Aggiornamento Fiscale del 28 Febbraio 2014 DEDUCIBILITA DELLE PERDITE SU CREDITI Premessa La deducibilità fiscale degli oneri derivanti dalla inesigibilità definitiva dei crediti è disciplinata,

Dettagli

E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009

E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009 E. FRASCAROLI SANTI GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI Un nuovo procedimento concorsuale, CEDAM, Padova, 2009 Chiara Nappini Assegnista di ricerca in diritto commerciale nell Università di Siena

Dettagli

LEZIONE 4 DICEMBRE 2013

LEZIONE 4 DICEMBRE 2013 LEZIONE 4 DICEMBRE 2013 Società in nome collettivo ( s.n.c. ) La società in nome collettivo (s.n.c.) costituisce il modello di organizzazione societaria che si presume normalmente adottato per l esercizio

Dettagli

CONTRATTO TIPO AMMINISTRAZIONE CONDOMINIALE

CONTRATTO TIPO AMMINISTRAZIONE CONDOMINIALE CONTRATTO TIPO di AMMINISTRAZIONE CONDOMINIALE 1 CONTRATTO DI AMMINISTRAZIONE CONDOMINIALE Il condominio sito in via.. codice fiscale.., nella persona del sig.., delegato alla sottoscrizione del presente

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIX Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING 1.1. Introduzione... 1 1.2. I pregiudizi... 2 1.3. La tutela.... 4 1.4. La mancanza di una

Dettagli

Le regole di compensazione orizzontale dei crediti fiscali

Le regole di compensazione orizzontale dei crediti fiscali ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 4 14 GENNAIO 2015 Le regole di compensazione orizzontale dei crediti fiscali Copyright 2015

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 281 sexies c.p.c., la seguente

Dettagli

I VARI APETTI DI RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI E DEI DIPENDETI DELL ENTE LOCALE

I VARI APETTI DI RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI E DEI DIPENDETI DELL ENTE LOCALE I VARI APETTI DI RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI E DEI DIPENDETI DELL ENTE LOCALE Art. 28 Cost. I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi Premessa. La pendenza della procedura di concordato preventivo non produce uno spossessamento del debitore ma soltanto una limitazione dei suoi poteri. Tale limitazione

Dettagli

D.L. 12 settembre 204 n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162 ( in vigore dall 11 novembre 2014)

D.L. 12 settembre 204 n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162 ( in vigore dall 11 novembre 2014) Il ruolo del Notaio D.L. 12 settembre 204 n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162 ( in vigore dall 11 novembre 2014) Art. 2 : CONVENZIONE DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA È l accordo mediante il quale

Dettagli

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 354/2013/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott.ssa Enrica LATERZA Presidente

Dettagli

ALLEGATO B) CAPITOLATO SPECIALE SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO

ALLEGATO B) CAPITOLATO SPECIALE SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO ALLEGATO B) CAPITOLATO SPECIALE SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO ART. 1. OGGETTO DELL INCARICO 1.1. Il presente capitolato disciplina l'incarico inerente il servizio professionale di brokeraggio assicurativo

Dettagli

LA RESPONSABILITA DELLA STRUTTURA SANITARIA E DEL MEDICO 1

LA RESPONSABILITA DELLA STRUTTURA SANITARIA E DEL MEDICO 1 LA RESPONSABILITA DELLA STRUTTURA SANITARIA E DEL MEDICO 1 In tema di Responsabilità, occorre distinguere quelle relative: Alla Struttura Sanitaria; Al Medico Dipendente del SSN; Al Medico che svolge attività

Dettagli

LA POSTERGAZIONE DEI FINANZIAMENTI DEI SOCI DI S.R.L. E DI S.P.A. CHIUSE

LA POSTERGAZIONE DEI FINANZIAMENTI DEI SOCI DI S.R.L. E DI S.P.A. CHIUSE LA POSTERGAZIONE DEI FINANZIAMENTI DEI SOCI DI S.R.L. E DI S.P.A. CHIUSE Documento del 15 ottobre 2015 SOMMARIO: 1. Premessa. 2. La concessione di finanziamenti. 3. I presupposti della postergazione. 4.

Dettagli