DOMANDA E OFFERTA DI POLITICHE PUBBLICHE La domanda-1

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1 La domanda-1 Ø La domanda coinvolge tutti i cittadini Ø Importante valutare sempre chi riceve costi o benefici da una nuova policy Ø Friedman e il tiro alla fune: nei sistemi democratici prevalgono le categorie sociali numericamente superiori Ø Olson e gli egoisti razionali: più deboli se numerosi e più efficaci se in pochi Pagina 1

2 La domanda-2 Ø Bene pubblico: riguarda la maggioranza del contesto sociale (es. basso inquinamento) Ø Bene collettivo: riguarda gli appartenenti a certi gruppi (es. aumento salariale dei dipendenti di un azienda) Ø L egoista razionale come free-rider: gli altri contribuiscono alla produzione del bene, ma il free-rider no: fruitore senza sforzo. Ø Se tutti fossero free-riders non vi sarebbe bene pubblico= esito irrazionale da comportamento soggettivamente razionale Ø I benefici e i costi di tipo concentrato e di tipo diffuso Ø L agire espressivo opposto dell egoista razionale: comportamento prosociale per l adesione a ideologie, valori, religioni. Azione collettiva come beneficio e non come costo Pagina 2

3 L offerta - 1 DOMANDA E OFFERTA DI POLITICHE PUBBLICHE Ø Weber: politiche pubbliche e il ricorso alla coercizione legittim Ø Lowi a) politiche redistributive: contrapposizione tra ampi gruppi vincenti o perdenti; b) politiche regolative: restrizioni o oneri per ampie fasce del sistema sociale; c) politiche costitutive: organizzazione dei poteri pubblici (creazione nuovi organismi, razionalizzazione delle competenze); d) politiche distributive: erogazione di benefici (solitamente piccoli) per ampie fasce della popolazione Pagina 3

4 L offerta -2 DOMANDA E OFFERTA DI POLITICHE PUBBLICHE Ø Wilson: a) Costi concentrati e benefici concentrati CC/BC: alta conflittualità tra gruppi di interesse; sul piano elettivo: gratitudine di un gruppo ma inimicizia di un altro b) Costi concentrati e benefici diffusi CC/BD: avversate dal gruppo che subisce i costi, ma poco apprezzate per dai beneficiari per le entità modeste; sul piano elettivo poco convenienti; infrequenti o simboliche c) Costi diffusi e benefici diffusi CD/BD: infrequenti se non per pressioni esterne; sul piano elettivo poco convenienti poiché percepite come irrilevanti d) Costi diffusi e benefici concentrati CD/BC: erogazione di benefici a fasce sociali specifiche senza pesare troppo sul corpus sociale; sul piano elettivo molto convenienti Pagina 4

5 Gli strumenti di policy e i fallimenti del mercato Ø Le politiche regolative come rimedio ai fallimenti del mercato in caso di: - Riduzione della concorrenza (oligopoli, cartelli, ecc.) - Presenza di difetti di informazione (compratori non sanno o non possono valutare i prodotti) - Esternalità negative: azioni di un azienda impongono costi al pubblico (es. inquinamento) - Beni pubblici che sono poco convenienti da produrre per soggetti privati - L opzione zero: talvolta per il decisore il non intervento può rivelarsi una scelta desiderabile Pagina 5

6 Le opzioni di intervento - Il continuum di intervento: da azioni meno intrusive a opzioni fortemente vincolanti - assenza o soppressione di una regolazione: non regolazione - Deregulation: snellimento o ristrutturazione di provvedimenti già esistenti - Opzioni basate sulla volontarietà: senza sanzioni, definizione di standard sanitari o di sicurezza o ambientali su elementi pericolosi - Autoregolazione: vigilanza sulle regole affidata dallo stato a organizzazioni collettive (se è obbligatorio aderire a tali organi e la regolazione pubblica si aggiunge a quella privata abbiamo la coregolazione), es. marchi di qualità, canoni correttezza professionale. - Strumenti contrattuali: impresa privata che riceve risorse pubbliche per erogare beni alla cittadinanza con prezzi fissati a vantaggio del consumatore (yardstick competition) Pagina 6

7 Le opzioni di intervento-2 - Opzioni di incentivo (premio monetizzabile in caso di cambio di condotta, es. prestiti a tasso agevolato, deduzioni fiscali) - Diritti trasferibili: permessi di superare le barriere anti-inquinamento, asta sui diritti di superamento - Tassazione di alcune condotte (rendite immeritate o scoraggiare alcuni comportamenti inquinanti) - Regolazione tramite informazione: obbligo di rendere note delle informazioni-chiave (affidabilità, selezione di cosa è rilevante, formato leggibile) Pagina 7

8 Le opzioni di intervento-3 - Strumenti antitrust: impedire monopoli non naturali, oligopoli, accordi contro la concorrenza (cartelli) attraverso sanzioni o obblighi di produzione limitata - Regolazione diretta: comportamenti obbligatori con pesanti sanzioni mediante standard di condotta, standard di risultato (stesso prodotto con macchinari diversi), autorizzazione e controllo del prodotto - Frequente l impiego di più opzioni e criteri: es. regolazione diretta, ma accompagnata da campagne informative - Regolazione differenziata per soggetti con capacità di resistenza più bassa alle norme (es piccole imprese, Ong, categorie come portatori di handicap) Pagina 8

9 POLITICHE NAZIONALI E INFLUENZE GLOBALI - Nuovi ambiti di policy: dimensione sovranazionale, macroregione, livello globale - Processi di globalizzazione: Beck e la globalizzazione triadica politica, economica, culturale - Il multicentrismo e la erosione della centralità dello stato nazione - La creazione dei policy networks transnazionali e la società civile globale - Effetti: policy suggerite dall esterno, vincoli per decisori politici nazionali da accordi globali (es. WTO, accordi sull ambiente o sugli armamenti, rispetto diritti umani) - Le conseguenze del globalismo: attrattiva dei territori da aumentare attraverso politiche tendenzialmente neoliberiste )tasse basse, basso costo del lavoro, sistema regolativo attenuato, offerta di agevolazioni, sussidi e servizi, tutela della proprietà, valorizzazione delle risorse endogene, aumento dei servizi Pagina 9

10 UNA PECULIARITA DEL POLICY MAKING COMUNITARIO - Ue non Stati Uniti d Europa - Limiti per gli stati membri per favorire l integrazione economica e rendere compatibili le norme interne per tutti gli affiliati - Obblighi e sanzioni in caso di mancanza da parte della Commissione Europea - Comm Eu organo non elettivo con potere di iniziativa per le proposte di policy comunitarie (ruolo sempre più svolto dal Parlamento) - Approvazione proposte da parte del Consiglio Ue - Processo legislativo Ue: Parlamento, Consiglio, Commissione La Commissione propone i nuovi atti legislativi, che il Parlamento europeo e il Consiglio devono adottare. La Commissione e i paesi membri applicano poi le norme, e la Commissione si assicura che vengano applicate e fatte rispettare correttamente. La procedura legislativa ordinaria conferisce lo stesso peso al Parlamento europeo e al Consiglio dell'unione in numerosi ambiti (ad esempio, governance economica, immigrazione, energia, trasporti, ambiente, protezione dei consumatori, ecc.). La stragrande maggioranza delle leggi comunitarie è adottata congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Pagina 10

11 UNA PECULIARITA DEL POLICY MAKING COMUNITARIO - ricapitolando: INIZIATIVA: L'iniziativa legislativa spetta alla Commissione. Il Trattato di Maastricht, rafforzato dal trattato di Lisbona, ha tuttavia concesso al Parlamento europeo un diritto di iniziativa legislativa che gli consente di chiedere alla Commissione di presentare una proposta CONSULTAZIONE: il Parlamento è invitato a pronunciarsi su una proposta legislativa prima che sia adottata dal Consiglio. APPROVAZIONE: Spetta al Consiglio, ma per il principio della codecisione, in alcuni ambiti legislativi, il Parlamento europeo è chiamato a dare la propria approvazione con diritto di veto Pagina 11

12 UNA PECULIARITA DEL POLICY MAKING COMUNITARIO - Ue non ha potere di imporre le tasse e quindi ha capacità limitata di spesa indirizzata verso: l agricoltura, la politica di coesione (sostegno mediante progetti di regioni povere), la ricerca (in misura minore) - Commissione agisce con politiche regolatorie (no spese per l erario, ma solo per i regolati) senza pagare un costo elettorale. - Commissario Ue può agire da imprenditore di policy su policy scomode (costi concentrati, benefici diffusi) o non prioritarie (costi diffusi, benefici diffusi) - Costante interazione tra i burocrati e le lobbies e i think tank che forniscono argomenti tecnici o con i partiti - In conclusione l Ue non potendo essere uno stato gestore agisce come regolatore. Assume importanza, quindi, la qualità della regolazione Pagina 12

13 Europeizzazione delle politiche nazionali - Il concetto di Europeizzazione: - Non è sinonimo di convergenza, poiché l avvicinamento delle politiche pubbliche è una conseguenza dell attività Ue - Europeizzazione come armonizzazione, omogeneizzazione delle normative dei paesi Ue - Europeizzazione non come integrazione: integrazione come cessione di poteri nazionali all Unione, europeizzazione come processo similare adottato da altri pezzi di mondo - Europeizzazione nelle policies e nella politics attraverso costruzione, diffusione e istituzionalizzazione di regole formali e informali, procedure, stili, norme - Europeizzazione come processo crescente con cui le politiche nazionali sono influenzate dall Ue - Europeizzazione ascendente (costruzione delle politiche e istituzioni europee) e discendente (conseguenze delle decisioni a livello comunitario nei sistemi degli stati membri) Pagina 13

14 Peso dell intervento Ue nel caso italiano - Paradosso: italiani euroentusiasti, ma con un intervento pubblico che disattende proprio i principi comunitari. Come? a) Progressivo ridimensionamento dell impresa pubblica b) Declino e crollo delle attività di pianificazione e programmazione su scala nazionale c) Emergere di una funzione regolatoria di uno stato sempre più disimpegnato d) Aumento costante debito pubblico accompagnato da incremento pressione fiscale a causa di scarsa capacità di individuare priorità economiche e sociali da perseguire; attenzione ridotta solo a previdenza, sanità, assistenza, istruzione) con funzione distributiva dello stato. Mancati interventi e ristrutturazioni profonde evitati per calcolo elettorale da parte del policy maker, ma ormai non più rinviabili Pagina 14

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