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2 Apparecchiature Per quanto riguarda le apparecchiature, le indicazioni principali per i golf club e porticcioli riguardano: la sostituzione di lampadine tradizionali a incandescenza con lampadine a fluorescenza a basso consumo. Questo semplice gesto permette di risparmiare fino a 80% di consumi energetici. l introduzione di regolatori di flusso luminoso per adeguare la potenza di illuminazione alle reali esigenze. l introduzione di sensori di presenza collegati all impianto di illuminazione principalmente nelle aree comuni, in modo che le luci si accendano esclusivamente quando qualcuno si trova nella stanza e si spengano automaticamente quando la stanza resta vuota. Questo sistema è particolarmente utile nei corridoi, nei servizi o nei magazzini e permette di evitare inutili dispendi energetici causati dalla dimenticanza di spegnere la luce. Si consiglia l acquisto di elettrodomestici (frigoriferi, lavastoviglie, forni, ecc) ad alta efficienza energetica. Il costo superiore di tali elettrodomestici verrà facilmente ammortizzato dal risparmio energetico che deriva dal loro utilizzo. Impianti Per ciò che concerne gli impianti, la criticità delle situazioni analizzate riguarda principalmente l obsolescenza degli impianti per la fornitura di calore. Per tanto le azioni consigliate riguardano: la sostituzione di caldaie alimentate a gasolio con altre alimentate a metano, un combustibile maggiormente efficiente e meno inquinante. la sostituzione di vecchie caldaie con altre maggiormente efficienti. Attualmente, infatti, esistono caldaie, cosiddette ad alta efficienza, economiche ed ecologiche, che sono caratterizzate da un rendimento stagionale fino al 95% sul p.c.i. Altrimenti è possibile installare caldaie a condensazione, caratterizzate da un rendimento stagionale fino al 109% sul p.c.i. Nelle caldaie a condensazione un apposito sistema condensa il vapore acqueo e trasferisce il calore in esso contenuto al fluido termovettore tramite un particolare scambiatore. recuperando questa energia altrimenti inutilizzabile. Il maggior rendimento, unito alla minore temperatura del fluido termovettore, comporta un minor consumo di combustibile, da cui deriva una notevole riduzione delle emissioni inquinanti e dei costi di gestione. Si noti che la quota di sfruttamento del calore di condensazione dipende dalla temperatura di ritorno del sistema di riscaldamento e dalla temperatura dei gas di scarico della caldaia. Più basse sono entrambe, tanto più alto è lo sfruttamento del calore latente e quindi anche il rendimento della caldaia a condensazione. Le caldaie a condensazione si rivelano molto convenienti se associate a impianti di riscaldamento funzionanti a bassa temperatura, come i pannelli radianti. Fonti rinnovabili L introduzione di fonti di energia rinnovabili nelle strutture è un importante passo sotto diversi punti di vista. Innanzitutto le fonti rinnovabili, a differenza dei combustibili fossili, destinati ad esaurirsi in un tempo definito, possono essere considerate praticamente inesauribili. Inoltre la maggiore diffusione di queste fonti di energia contribuisce a diminuire le importazioni di fonti fossili e le emissioni di sostanze inquinanti e di gas climalteranti nell atmosfera. In ultimo l introduzione di fonti rinnovabili per una struttura turistica, quale un golf club o un porticciolo può far acquisire maggiore visibilità alla struttura e attirare un maggior numero di persone sensibili alle tematiche ambientali La scelta della fonte più adatta alle esigenze di una struttura si effettua a seguito di uno studio delle criticità energetiche della struttura da servire: si definisce il tipo di servizio necessario (produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento dei locali, produzione di energia elettrica) ed il tipo e numero di ambienti interessati al servizio; si analizzano i consumi degli anni precedenti su base statistica (elettrici o termici a seconda della criticità individuata);

3 si elencano le possibili ubicazioni di un eventuale nuovo impianto, specificando le caratteristiche morfologiche del sito (metratura, accessibilità, esposizione, ventosità, presenza di corsi d acqua, ecc.) e prestando attenzione a non violare eventuali vincoli paesaggistici; una volta scelti la tipologia di impianto ed il sito, si effettua uno studio di fattibilità di tipo sia tecnico che economico. L analisi delle strutture hanno messo in evidenza che le fonti rinnovabili che possono essere prese in considerazione per l installazione sono: per i golf club: Solare termico Solare fotovoltaico Caldaie a biomassa Microcogenerazione per i porticcioli: Solare fotovoltaico Eolico Caldaie a biomassa Microcogenerazione Impianti solari termici Benché le radiazioni solari siano la fonte energetica più abbondante, le strategie per il loro sfruttamento sono molto recenti, risalendo a non più di 30 anni fa. Gli impianti solari termici sono oggi disponibili in molte configurazioni che rispecchiano la potenzialità e la flessibilità della tecnologia. Il principio di funzionamento è piuttosto semplice: la captazione delle radiazioni avviene grazie al fenomeno fisico denominato effetto serra, ossia la proprietà del vetro di essere permeabile alle radiazioni e impermeabile alla fuoriuscita del calore che, intrappolato nel collettore, viene trasportato da un fluido vettore (solitamente acqua) ai sistemi di accumulo. I collettori, componenti fondamentali degli impianti solari, sono apparati in grado di produrre acqua calda anche a temperature elevate (oltre 100 C mediante collettori sotto vuoto ) e di soddisfare le necessità più disparate (produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento di piscine o di edifici). Il dimensionamento degli impianti viene effettuato a partire dal fabbisogno dell utenza, dalle condizioni climatiche locali, dai parametri di installazione (orientamento e angolo di inclinazione) e dall efficienza dei collettori. A titolo esemplificativo si riportano in tabella alcune indicazioni di dimensionamento per la produzione di acqua calda sanitaria ad uso residenziale e in condizioni di installazione ottimali. Zona geografica Superficie collettori [m 2 /persona] Fabbisogno procapite [l] Nord Italia 1,2 50 Centro Italia 1 50 Sud Italia 0,8 50 Il costo dei collettori solari e conseguentemente degli impianti varia sensibilmente in funzione della tecnologia impiegata e del conseguente rendimento: si va dai 400 /m 2 fino ai 1000 /m 2. È opportuno sottolineare, tuttavia, come, a fronte di un investimento iniziale più alto rispetto agli impianti tradizionali, nel lungo periodo questi sistemi godano di un forte abbattimento dei costi di gestione, in virtù delle minime spese di manutenzione e della gratuità della fonte energetica che li alimenta. Il tempo di ritorno

4 dell investimento è di 4-5 anni. Impianti fotovoltaici Il fotovoltaico è una tecnologia che consente di trasformare direttamente la luce solare in energia elettrica, sfruttando il cosiddetto effetto fotovoltaico. Questo effetto si basa sulla proprietà che hanno alcuni materiali semiconduttori opportunamente trattati (in particolare il silicio) di generare direttamente energia elettrica quando vengono colpiti dalla radiazione solare. L elemento base di questi impianti è la cella fotovoltaica, un elemento modulare di dimensioni ridotte (in genere 10x10 cm 2 ). L impianto è generalmente completato da un inverter per convertire la corrente continua in alternata. Il rendimento dei pannelli fotovoltaici si aggira intorno al 10%, consentendo di ottenere un effetto utile di circa 0.1 kw/m 2 di pannello a fronte della radiazione solare incidente media (stimata in 1 kw/m 2 ). È necessario il corretto posizionamento del pannello: orientamento sud e inclinazione ottimale 35. Si possono distinguere due tipologie fondamentali di impianto fotovoltaico: Impianti connessi alla rete elettrica (o grid connected): l elettricità prodotta può essere in parte consumata e in parte ceduta alla rete elettrica, dalla quale può essere nuovamente prelevata in caso di fabbisogni elevati. L utenza continua ad essere alimentata secondo le modalità tradizionali dalla rete elettrica, ma l energia ceduta dall impianto fotovoltaico compenserà parte dei consumi, riducendo la bolletta energetica. Impianti autonomi (o stand alone): sono dotati di un sistema di accumulo (batterie), e vengono utilizzati per fornire energia elettrica a utenze isolate che intendano coprire autonomamente l intero fabbisogno elettrico. Possono anche essere utilizzati per apparecchiature isolate quali i lampioni stradali. Gli impianti fotovoltaici non comportano emissioni di inquinanti, l unico vincolo ambientale è costituito dall impatto visivo. Costi: il costo medio per un impianto fotovoltaico è di circa 7000 per ogni kw di potenza installata. L acquisto può essere incentivato da finanziamenti, fattore che aumenta la competitività del prodotto, altrimenti caratterizzato da un costo elevato rispetto ai sistemi tradizionali. Ricavi: esiste il Conto Energia, un meccanismo di incentivazione basato su un rimborso in denaro per ogni kwh prodotto da impianto fotovoltaico (il valore di tale incentivo è stabilito a seconda di tre fasce di potenza: da 1 a 20 kw /kwh, da 20 a 50 kw /kwh, da 50 a 1000 kw /kwh). È possibile ottenere inoltre un risparmio mediante l uso diretto dell energia prodotta (per impianti fino a 20 kw) oppure un ricavo dalla vendita dell energia (per impianti di taglia superiore). Gestione e vita impianto: l affidabilità è elevata, il funzionamento è garantito per circa 20 anni e le cure manutentive necessarie sono ridotte. I tempi di ritorno dell investimento sono di circa 10 anni. Caldaie a biomasse La biomassa utilizzabile a fini energetici consiste in tutti quei materiali organici che possono essere utilizzati direttamente come combustibili. La biomassa è una fonte energetica rinnovabile perché i suoi tempi di utilizzo sono compatibili con i suoi tempi di ripristino. Attraverso un attenta gestione programmata della risorsa è quindi possibile sfruttare la biomassa senza pregiudicarne la disponibilità futura. La produzione di energia termica per singole utenze rappresenta attualmente la destinazione preponderante dell utilizzo della biomassa. Questo grazie anche al livello di efficienza raggiunto dalle tecnologie di combustione. Gli impianti per la produzione di calore da biomassa sono commercializzati in taglie diverse: si va dai piccoli sistemi (<1000 kw) ad impianti di grande potenza (>1000 kw) per grosse utenze. Laddove tecnicamente fattibile ed economicamente conveniente, un ulteriore possibilità di utilizzo della biomassa è rappresentata dal teleriscaldamento. Per teleriscaldamento si intende la produzione centralizzata di energia termica destinata ad una serie di utenze collegate in rete. Allo stato attuale il dimensionamento tipico per un impianto a biomassa connesso ad una rete di teleriscaldamento è compreso in un intervallo di potenza che va da 1000 kw termici fino ad un massimo di circa kw. Dal punto di vista economico, il costo della biomassa risulta circa del 50% inferiore a quello dei combustibili fossili impiegati per il riscaldamento. Il costo di impianto, invece, a causa della maggiore complessità strutturale e dei maggiori costi di gestione, risulta più elevato rispetto a quello dei sistemi tradizionali. Tali

5 svantaggi sono tuttavia compensati dal minor prezzo del combustibile che consente di ottenere un costo del kwh prodotto comparabile con quello degli impianti tradizionali. La sostituzione delle caldaie tradizionali con altre alimentate a biomassa risulta essere adatta a tutti i tipi struttura. L ipotesi più semplice è rappresentata dall installazione di una caldaia a pellets. I costi più elevati di questo tipo di impianto sono recuperabile nel giro di 4-7 anni a seconda della potenza dell impianto. Naturalmente l inserimento di una caldaia a pellet deve essere confrontato con la soluzione tradizionale ma, per alcune taglie di potenza, può essere conveniente anche in assenza di finanziamenti. Inoltre l attuale tecnologia permette un utilizzo di queste caldaie con elevata semplicità e autonomia di funzionamento. Impianti mini eolici I generatori eolici, o aerogeneratori, sono macchine che convertono direttamente l energia cinetica del vento in energia elettrica. Le superfici mobili della struttura, costituenti la girante, vengono poste in moto in genere rotatorio dal vento. Questo movimento viene trasmesso ad un asse che rende disponibile l energia meccanica ad un generatore di energia elettrica. Gli aerogeneratori possono essere distinti per disposizione rispetto alla direzione del vento o in base alla taglia. Per quanto riguarda la prima categoria, si possono distinguere: macchine ad asse orizzontale, parallelo alla direzione del vento; macchine ad asse orizzontale, posto di traverso al vento; macchine ad asse verticale, nelle quali l asse del rotore è perpendicolare al terreno e alla direzione del vento. La distinzione basata sulla potenza prodotta è meno rigorosa e non universalmente accettata. Tuttavia, in genere, si definiscono: microturbine: macchine di potenza inferiore ad 1 kw; mini turbine: macchine di potenza compresa tra 1 e 100 kw; turbine di media taglia: macchine di potenza compresa tra i 100 e i 1000 kw; turbine di grande taglia: macchine di potenza superiore ai 1000 kw. Le tecnologie disponibili permettono l installazione sia di impianti di grossa taglia ( kw), costituiti da uno o più generatori di grandi dimensioni, sia di micro impianti di taglia inferiore ai 100 kw, con diametri del rotore compresi tra i 3 e i 20 metri e altezze del mozzo non superiori ai 20 metri. In entrambi i casi sono previste configurazioni stand-alone, in cui l aerogeneratore è accompagnato da una batteria, e grid connected, nelle quali l elettricità prodotta viene immessa direttamente nella rete elettrica con possibilità di ottenere un contratto di scambio con il gestore della rete. La potenza disponibile al generatore è proporzionale alle caratteristiche del vento, all area del rotore e alla densità del fluido. Per caratteristiche del vento si intende continuità e velocità, parametri fondamentali per valutare la convenienza dell investimento. Tipicamente un aerogeneratore può operare in un campo di velocità del vento compreso tra i 4 ed i 25 m/s, rispettivamente limite di inserimento e di rottura delle pale, mentre la velocità ottimale è di m/s. L area spazzata dal rotore determina la potenza che può essere raccolta dal generatore: maggiore è la lunghezza delle pale, tanta più energia può produrre la turbina. D altra parte, la dimensione del rotore influenza la grandezza della macchina, la rumorosità e l impatto paesaggistico dell impianto. La potenza associata al vento è proporzionale anche alla densità dell aria, maggiore alle temperature più basse e alle pressioni elevate. A parità di altre condizioni, questo parametro può avere un incidenza del 10 20% sulle prestazioni dell impianto. È importante sottolineare come anche le migliori turbine riescano a catturare solo il 40% dell energia disponibile e come solo il 90% di questa riesca ad essere convertita in energia elettrica. Generalmente il rendimento globale medio dei generatori eolici si aggira intorno al 25%.

6 Dal punto di vista ambientale, la produzione di energia elettrica da fonte eolica non dà origine a nessuna emissione nell atmosfera. Le uniche controindicazioni a questo tipo di impianto sono legate all impatto visivo e alla rumorosità, problemi che si riducono sensibilmente nel caso di impianti costituiti da aerogeneratori di piccola taglia. Costi: per gli impianti di piccola taglia la fascia dei prezzi è /kw installato. Gli impianti di taglia superiore hanno invece costi di installazione di /kw. Prima di procedere all installazione di un generatore eolico è necessaria una fase di studio della ventosità del sito, consistente in rilievi anemometrici, della durata di almeno un anno, mirati a stabilire l intensità e la costanza del vento. Gestione e vita impianto: la vita utile è stimata in circa 20 anni, il ritorno dell investimento varia in funzione di eventuali finanziamenti ricevuti e del costo dell elettricità pagato dall utente finale. È interessante sottolineare come per applicazioni di piccola taglia esistano soluzioni tecnologiche alternative ai generatori a più pale e ad asse orizzontale quali: Mulini a turbina multipala: dispongono di un piccolo rotore di 1-3 metri di diametro, dotato di un elevato numero di pale disposte a raggiera grazie al quale sono in grado di funzionare anche in condizioni di ridotta ventosità; Aerogeneratori ad asse verticale: sono caratterizzati dalla costanza di funzionamento indipendentemente dalla direzione del vento e da una migliore resistenza alle alte velocità del vento. Microcogenerazione La cogenerazione è la produzione combinata di elettricità e calore con un unico sistema: ciò permette di realizzare grandi risultati in termini di risparmio energetico e di abbattimento delle emissioni inquinanti. Un impianto convenzionale di produzione di energia elettrica ha infatti una efficienza di circa il 35%, essendo il restante 65% disperso sotto forma di calore inutilizzato. Con un impianto di cogenerazione, invece, essendo il calore prodotto dalla combustione recuperato per altri usi, è possibile raggiungere efficienze superiori al 90%. L applicazione del principio di cogenerazione a utenze di piccole/medie dimensioni è definita microcogenerazione. Con la microcogenerazione il calore viene prodotto ed utilizzato direttamente presso l utenza che ha installato la centrale, che in genere autoconsuma anche tutta l energia elettrica prodotta. Le macchine più adatte a questo scopo sono motori alimentati a gas di potenza elettrica compresa tra 5,5 kw e 1-2 MW. In sintesi, produrre elettricità e calore direttamente presso l utenza, comporta i seguenti vantaggi: un risparmio di energia primaria, nell ordine del 35 40% e, quindi, la diminuzione dei costi energetici; la salvaguardia dell ambiente, riducendo le emissioni di anidride carbonica in atmosfera; l annullamento delle perdite di distribuzione del calore (utilizzo in loco); l annullamento delle perdite di distribuzione dell energia elettrica; la limitazione delle cadute di tensione sulle linee finali di utenza; nessuna necessità di costruire grandi locali appositi; la limitazione della posa di linee elettriche interrate o tralicci.

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