Progetto LIFE+ 10/ENV/IT/401. SCHEDE AZIONI COLLABORATIVE Cooperative di abitanti

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1 Progetto LIFE+ 10/ENV/IT/401 SCHEDE AZIONI COLLABORATIVE Cooperative di abitanti 1

2 SOMMARIO 1. MOBILITA SOSTENIBILE 3 2. SISTEMI DEMAND/RESPONSE 5 3. GRUPPI DI COLLABORAZIONE SOLIDALE 7 4. ACCUMULO DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI 8 5. CONDIVISIONE DI ELETTRODOMESTICI RISPARMIO ACQUA POTABILE COMPOSTAGGIO CONDOMINIALE ED ORTI URBANI RACCOLTA CONDOMINIALE OLIO DA CUCINA RIUSO/BARATTO FONDI E INCENTIVI PER L EFFICIENZA ENERGETICA 17 PREMESSA Cambiando il nostro stile di vita quotidiano di individui e famiglie abbiamo la possibilità di fare molto in termini di risparmio energetico, di acqua e di rifiuti. L abitare in condominio o in un caseggiato cooperativo limita però il raggio di azione delle nostre azioni individuali, dandoci al contempo la possibilità di raggiungere risultati ancora più significativi nel momento in cui si assumo decisioni e si intraprendo azioni collettive. Questo documento vuole rappresentare una guida, una check list assolutamente non esaustiva di possibili soluzioni collaborative che possono essere discusse e messe in pratica a livello di caseggiato, con diversi livelli di impegno economico ed organizzativo che possono variare in funzione delle caratteristiche dell edificio e della comunità. Per ogni azione sono stati messi in evidenza i soggetti che possono o devono essere coinvolti.

3 1. MOBILITA SOSTENIBILE L uso dell auto privata rappresenta per le famiglie italiane una voce di costo importante sia nel bilancio economico che in quello ecologico della famiglia. Tra le iniziative che possono essere messe in campo a livello condominiale si ricordano: parcheggio biciclette condominiale car sharing (ovvero la medesima auto utilizzata a turno da diversi soggetti abilitati), possibilmente con veicoli elettrici o ibridi car pooling condominiale (ovvero offrire un passaggio sulla propria auto ad altre persone con mete analoghe, in cambio di un contributo per il carburante) Attori condomini accesso al trasporto pubblico utenti della Community di ECO Courts (www.life-ecocourts.it) ente locale azienda trasporti società che offre servizi di carsharing Vantaggi Ridurre il consumo di carburanti e la necessità per le famiglie di avere una (o la seconda, o la terza...) auto di proprietà Nel caso del car pooling, creazione/rafforzamento di nuovi legami sociali Svantaggi il car sharing è sicuramente impegnativo da gestire in piccolo Modalità di attuazione del Esempi e buone pratiche parcheggio biciclette: l accesso da parte degli utenti deve essere molto pratico (no scantinati, porte anguste e simili), le biciclette devono essere protette sia dall acqua (è sufficiente una tettoia) e dai furti (meglio se lo spazio è chiuso, ma soprattutto devono essere presenti i supporti cui poter legare il mezzo). Car sharing: la cosa più semplice è effettuare un accordo con una società che offre servizi di car sharing. Car pooling: può essere realizzato sia dagli abitanti del condominio, individuando le tratte condivisibili, sia dalle singole famiglie interessate, attraverso siti web di serietà ormai consolidata (ad esempio Trasporto pubblico: si può ragionare con il Comune e l azienda trasporti perché l area sia adeguatamente servita dalla rete del trasporto pubblico. Car pooling: o o o 3

4 Bike sharing: Car sharing condominiale: Fonti 4

5 2. SISTEMI DEMAND/RESPONSE L energia elettrica è probabilmente la materia prima più deperibile in commercio: infatti deve essere consumata non appena prodotta, ma deve anche essere prodotta nel momento in cui è richiesta. Oggigiorno la domanda sfugge in gran parte a ogni controllo: gli impianti aumentano la produzione all aumentare della domanda (ad esempio quando le persone tornano a casa di sera e accendono le luci, cucinano, guardano la televisione, ecc.) e riducono i ritmi produttivi quando la domanda cala. In una smart grid la domanda viene gestita in modo più attivo, consentendo agli operatori di bilanciarla meglio con l approvvigionamento. A tale scopo, gli utenti finali dell energia devono poter contare su sistemi di monitoraggio e controllo che offrano informazioni dettagliate sulle modalità e i tempi di utilizzo e indichino come contribuire attivamente alla riduzione dei picchi di domanda. Una comunicazione in tempo reale tra fornitori e consumatori consentirà agli utenti di reagire direttamente alle variazioni di condizioni e prezzi, pur consentendo talvolta al sistema di limitare il consumo escludendo determinati apparecchi per far sì che la domanda non superi la quantità di energia elettrica disponibile. Nel settore della fornitura di energia elettrica questo processo è conosciuto come demand-response (domanda-risposta) e ha lo scopo di abbattere i picchi facendo sì che i consumatori indirizzino i consumi non essenziali su periodi in cui la domanda è più bassa. In altre parole, in una rete elettrica intelligente, la tecnologia "demand-response" sposta parte della domanda nei periodi in cui il costo dell'energia è più basso, a differenza delle reti elettriche tradizionali nelle quali i picchi nei consumi in determinati orari del giorno vengono parzialmente soddisfatti sfruttando centrali elettriche mantenute appositamente in stand-by. Attori Società di fornitura dell energia elettrica Vantaggi Svantaggi Enti locali Utenti della community di ECO Courts/Altri cittadini coinvolti dall ente locale Aggregatori/cooperative di utenti Il punto di forza dei sistemi demand response è la possibilità di mettere insieme centinaia, migliaia di utenti attraverso una rete virtuale, ottenendo in tal modo risultati assai significativi. In una rete elettrica intelligente, infatti, la condivisione di dati tra utenti e fornitori consente una ripartizione dell'utilizzo di energia elettrica su un periodo più lungo, abbattendo i picchi della domanda e riducendo il numero di centrali elettriche necessarie per soddisfare la richiesta. Possono essere presenti nel caso di condizioni contrattuali che vincolano a numerosi obblighi 5

6 Modalità di attuazione del Esempi e buone pratiche Fonti Non è necessario modificare completamente l impiantistica domestica: è sufficiente un router, qualche presa intelligente e un applicazione sullo Smartphone. Sono possibili numerose configurazioni contrattuali e commerciali che variano dalla massima libertà di risposta all obbligatorietà; maggiore è il grado di adattamento alle necessità della rete, maggiori sono i vantaggi economici che ne derivano. OPower (www.opower.com): è una piattaforma di coinvolgimento degli utenti (più di 10 milioni) di più di 70 utility partner; l obiettivo è compiere la transizione da fornitori di energia a soggetti che offrono sistemi di gestione dell energia, consentendo ai propri clienti di gestire meglio la propria spesa energetica e conseguire risparmi. Applicazioni di sistemi demand response sono in corso di realizzazione negli USA: o o l utility del Nevada NV Energy ha fornito a clienti un energy dashboard per la gestione dei consumi energetici, controllabile in remoto con un apposita app; l utility cooperativa Gibson Electric Membership Corporation e Mid-South Synergy utilizzano il servizio EnergyHub per ridurre i consumi di energia negli orari di punta. Malaga smart city: Jacopo Torriti, Mohamed G. Hassan, Matthew Leach, Demand response experience in Europe: Policies, programmes, and implementation, Elsevier Energy ABB, Smart Grid Un innovazione radicale nel settore dell energia elettrica Fabio L. Bellifemine, Claudio Borean, Roberto De Bonis, Smart Grids: Energia e ICT, Notiziario Tecnico Telecom Italia, Anno 18, No. 3, 2009 Daniele Russolillo, Demand Response per gestire l energia, Utility Economia Toscana e Servizi Pubblici, n. 4/2010 6

7 3. GRUPPI DI COLLABORAZIONE SOLIDALE L obiettivo di questa azione è incentivare forme di collaborazione tra utenti accomunati da medesimi intenti. La collaborazione può esprimersi, ad esempio, nell acquisto di prodotti per il risparmio energetico (quali pannelli fotovoltaici o pompe di calore): il punto di forza in questo caso è l aggregazione della domanda che si propone all offerta con una forza contrattuale maggiore. Il gruppo di collaborazione solidale non è limitato all azione dell acquisto, può agire anche attraverso altre modalità, sempre orientate al risparmio; si veda in proposito la buona prassi delle cooperative elettriche. In tutti i casi la community di Ecocourts funge da luogo aggregatore per l individuazione dei gruppi di utenti accomunati da interessi comuni, che provvederanno poi autonomamente ad organizzarsi. Attori Utenti della community di ECO Courts Condomini Soggetti che vendono prodotti/servizi Vantaggi Sfruttare le opportunità di risparmio che derivano dalla cooperazione Svantaggi Modalità di attuazione del Esempi e buone pratiche Maggiore forza contrattuale per gli acquisti di prodotti e servizi per l efficienza energetica Nel caso degli acquisti, le soluzioni acquistabili non sono personalizzate, dovendo essere le stesse per un elevato numero di utenti. Individuazione di un cluster di utenti interessati all acquisto Scelta dei possibili fornitori Trattativa commerciale per spuntare il miglior prezzo a parità di qualità offerta. Nel caso di cluster di utenti interessati ad altri meccanismi cooperativi, le modalità di attuazione andranno valutate caso per caso. La cooperativa può svolgere un utile ruolo di facilitatore. Best practice n. 30 della Best Practice Review: Gruppo di acquisto Fotovoltaico Cooperative elettriche: Fonti 7

8 4. ACCUMULO DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI L evoluzione in atto delle reti elettriche è una diretta conseguenza delle specifiche politiche di crescita delle fonti rinnovabili e delle consistenti incentivazioni collegate. Questi cambiamenti stanno introducendo un modello completamente nuovo dei sistemi elettrici che richiedono l utilizzo di tecnologie innovative sempre più efficienti e differenziate di generazione distribuita e di controllo intelligente dei flussi di energia e potenza. La natura stessa delle fonti rinnovabili, intermittenti e non programmabili, richiede, infatti, una sostanziale modifica della rete elettrica che deve adeguarsi ai luoghi e ai tempi di disponibilità di tali fonti e, nel contempo, garantire la fornitura della potenza e dell energia richiesta dagli utenti, operando con nuove modalità di gestione e controllo in cui l utente finale diventa un attore attivo. Nello sviluppo delle reti elettriche, i sistemi di accumulo di energia sono uno strumento di crescente interesse, per migliorare l efficienza energetica, favorire l introduzione delle fonti rinnovabili, rinviare la realizzazione di nuovi impianti di generazione e consentire un uso più differenziato dell energia elettrica. La proposta di azione riguarda la realizzazione di gruppi di accumulo nei condomini dove siano installati impianti che generano energia da fonti rinnovabili. Attori Utenti della community residenti nel medesimo condominio Vantaggi Amministratore condominiale GSE L accumulo di energia consente di separare - nel tempo, nello spazio e anche nella forma la generazione dell energia dal suo uso, senza peraltro doverne sacrificare eccessivamente la qualità (collegata alla forma e all efficienza di accumulo). A livello di singoli impianti, con il taglio e la rimodulazione degli incentivi, diventa sempre più conveniente autoconsumare l'energia prodotta e dunque risulta interessante poterla accumulare. Nell'ultimo report di Mc Kinsey Battery technology charges ahead si prevede che i costi dei sistemi di accumulo crolleranno del 74% da qui al 2025 (per esempio, un pacco batterie agli ioni di litio per auto elettrica, dagli attuali dollari per kwh secondo McKinsey dovrebbe passare a circa 200 $/kwh nel 2020 e a 160 $/kwh nel 2025). Tre i fattori chiave che saranno determinanti per la diminuzione del costo: le economie di scala e i miglioramenti dei cicli produttivi (che influiranno per circa un terzo della potenziale riduzione di costo al 2025); la discesa dei prezzi di materiali e componenti (25%); 8

9 Svantaggi Modalità di attuazione del Esempi e buone pratiche Fonti gli avanzamenti tecnologici nei catodi, anodi ed elettroliti che potrebbero aumentare la capacità di immagazzinamento delle batterie dell'80-110% entro il (40-45% della riduzione di costo). I soggetti che ci rimettono sono, oltre ai petrolieri, le compagnie elettriche tradizionali che vedranno ridursi in proporzione i loro asset, in particolare quelli ad alta intensità di capitale e a lunga vita utile. Bisongna anche considerare l impatto associato alla realizzazione ed allo smaltimento a fine vita del sistema di accumulo, oltre ai costi di manutenzione etc. L amministratore o un condomino possono farsi carico di richiedere dei preventivi per lo studio di fattibilità, in modo da valutare i costi ed i benefici degli interventi. Segue poi normale iter di discussione ed eventuale approvazione in assemblea condominiale. Il tema dell accumulo di energia elettrica da fonte rinnovabile è nuovo e complesso, non sono note buone prassi a livello di piccoli impianti. E un tema che potrebbe subire rapidi sviluppi in un prossimo futuro. Mario Conte (Unità Tecnica Tecnologie Avanzate per l Energia e l Industria, Enea), Accumulare conviene, QualEnergia - Tecnologie, giugnoluglio

10 5. CONDIVISIONE DI ELETTRODOMESTICI Il principio alla base di questa idea collaborativa è lo stesso del car pooling ossia mettere in rete tra loro le persone per dare vita a nuovi tipi di consumi non più basati sull acquisto, ma sulla condivisione. L idea può essere realizzata su due livelli: A livello virtuale, da gruppi di utenti della community che abitano in zone limitrofe (si veda la buona pratica 1); da interi condomini, provvedendo all installazione di elettrodomestici comuni (si veda la buona pratica 2). Attori Utenti della community di ECO Courts Condomini Vantaggi Diminuzione dei rifiuti prodotti: questi apparecchi producono nel mondo 40 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, il 5% dei rifiuti solidi Svantaggi Modalità di attuazione del su scala globale Ottimizzazione dei consumi: si pensi che attualmente ogni famiglia possiede elettrodomestici tra grandi e piccoli; in media, ognuno rimane spento per il 67% della sua vita (circa 4 anni). Più spazio in casa Nel caso di una community di utenti che vivono in zone limitrofe ma non nello stesso condominio, bisogna tenere in conto lo spostamento per il conferimento degli indumenti. Nel caso di applicazione virtuale, per la forma più semplice è sufficiente avere un cluster di utenti interessati alla condivisione che si organizzano tra loro; nella forma più complessa si può costruire una community vera e propria nella quale chi offre la propria lavatrice in condivisione mette online le caratteristiche per dare la possibilità a chi cerca una lavatrice di scegliere a chi rivolgersi. Per l applicazione nei condomini, invece, gli elettrodomestici possono essere proposti direttamente da un rappresentante delle grandi aziende produttrici ai condomini, che esprimono in apposite schede le proprie esigenze in fatto di frequenza di utilizzo, fasce orarie e budget a disposizione. L'azienda elabora questi dati e fornisce al condominio una serie di proposte di elettrodomestici adeguati alle necessità degli utenti. Le apparecchiature elettriche si troveranno in aree comuni e ciascuno potrà accedere solamente agli elettrodomestici che ha richiesto, previa prenotazione. Per sbloccare, per esempio, lavatrici o stampanti, occorrerà una keycard personalizzata che registrerà orari e consumi. Gli apparecchi fissi saranno utilizzati in loco, quelli mobili e di dimensioni ridotte, come ferri da stiro o frullatori, saranno presi in prestito e riportati in sede dopo l'uso (con invio di un sms a chi si dimentica). Uno degli aspetti più innovativi e interessanti della condivisione degli 10

11 Esempi e buone pratiche elettrodomestici è il fatto che è direttamente l'azienda produttrice a gestire l'intero ciclo di vita dei prodotti. Gli utenti pagano un canone di consumo direttamente all'azienda, che provvede in cambio a fornire prodotti sempre all'avanguardia, a sostituire gli elettrodomestici guasti o danneggiati e soprattutto, allo smaltimento degli stessi. 1. Fonti

12 6. RISPARMIO ACQUA POTABILE Individuare condomini disposti a realizzare interventi strutturali che consentono di ridurre notevolmente il consumo di acqua potabile: ad esempio, il recupero dell acqua piovana e/o l utilizzo di acqua emunta da pozzi di modesta profondità. Queste acque non potabili, a seconda della qualità e dei trattamenti applicati possono essere utilizzate per l irrigazione di aree a verde, il riempimento delle cassette di risciacquo del wc ed anche per il funzionamento di alcuni elettrodomestici. Tra le tipologie di interventi è possibile elencare: installazione di un impianto idrico a due circuiti: uno per l acqua potabile collegato all acquedotto e uno per usi sanitari collegato a cisterne dove viene convogliata l acqua piovana o l acqua di falda. Raccolta delle acque meteoriche, previo filtraggio, sia dai tetti che dai terrazzi in serbatoi di accumulo per l alimentazione delle cassette di scarico del wc. Interramento di serbatoi, anche in plastica, da 3 a 12 mila litri, collegati alle grondaie per ridurre gli sprechi idrici per l irrigazione del verde. L acqua viene richiamata, al momento del bisogno, per una pompa automatica per l irrigazione. In presenza di acqua in falde a poca profondità, escavazione di un pozzo per gli utilizzi di acqua non potabile (irrigazione aree verdi innanzitutto). Attori Condomini Vantaggi Svantaggi Modalità di attuazione del Esempi e buone pratiche Fonti Enti locali Utility È possibile ridurre i consumi domestici di acqua potabile del 70%. In alcuni casi è possibile ottenere le agevolazioni del 50% se c è una sostituzione di gran parte dell acqua potabile, in quanto si tratta di una ristrutturazione e rivalutazione dell impianto idrico. Le soluzioni che interessano l intero condominio possono andare incontro al rifiuto di una parte dei condomini non disposti a fare investimenti. L amministratore o un condomino possono farsi carico di richiedere dei preventivi per lo studio di fattibilità, in modo da valutare i costi ed i benefici degli interventi. Segue poi normale iter di discussione ed eventuale approvazione in assemblea condominiale. Istituto Tecnico Commerciale Floriani di Riva del Garda Edifici certificati LEED e CasaClima Marco Fratoddi, Luisa Maglionico, Bolletta Zero, Editori Internazionali Riuniti 12

13 7. COMPOSTAGGIO CONDOMINIALE ED ORTI URBANI Il compostaggio è la trasformazione dei rifiuti organici in compost, materiale organico che rende più fertile il terreno agricolo. Gli scarti alimentari ed organici in questo modo possono essere riciclati facilmente e trasformati in ammendante, imitando, in modo controllato, i processi di decomposizione che avvengono spontaneamente in natura. Il compostaggio domestico quindi diventa uno strumento per migliorare la sostenibilità ambientale della nostra società. Il compostaggio domestico è attuato normalmente con l ausilio di compostiere domestiche o con le tecniche del cumulo, del silo o della semplice buca. Alcuni Comuni stanno supportando la diffusione del compostaggio domestico attraverso l istituzione di un Albo Comunale Compostatori finalizzato a fornire, oltre alle compostiere, sconti tariffari e supporto tecnico. Una forma particolare di compostaggio domestico è quello di comunità che prevede l utilizzo di macchine di dimensioni ridotte adatte al trattamento in loco di frazioni organiche prodotte da un condominio, da una mensa, da un hotel, da comunità isolate ecc. Questi impianti servono decine o anche centinaia di famiglie equivalenti. Per completare il ciclo, ma anche come azione a se stante, in presenza di aree idonee possono essere realizzati orti urbani ove i residenti interessati possono coltivare ortaggi ed erbe aromatiche. Per il buon funzionamento è necessario un minio di coordinamento, eventualmente la condivisione di alcuni attrezzi da giardino, la condivisione di alcune regole base come per esempio il non utilizzo di prodotti chimici che possono contaminare l orto del vicino specie se utilizzati non correttamente. E fondamentale inoltre che l area sia accessoriata con un punto acqua, evitando l uso di acqua potabile. Attori Condomini Albo Comunale Compostatori (se presente) Enti Locali CIC (Consorzio Italiano Compostatori) Vantaggi Se ci si iscrive all Albo Comunale Compostatori (se presente), si può Svantaggi ottenere uno sconto sulla tassa/tariffa rifiuti (la % dipende dal Comune) Ottenere un fertilizzante sano e prezioso per le piante Ridurre la quantità di rifiuti Ridurre significativamente i costi ambientali associati alla produzione e distrubuzione industraiale degli alimenti. Nel caso del compostaggio di comunità, la tipologia di macchine è ancora poco conosciuta in Italia e pone delle problematiche tecniche e normative 13

14 Modalità di attuazione del Esempi e buone pratiche nuove. Sul mercato esistono pochi prodotti tipicamente di produzione nord europea. É ipotizzabile che questa soluzione possa trovare in Italia una futura notevole diffusione. La modalità di realizzazione del compostaggio qui proposta prescinde dalla raccolta dell umido eventualmente organizzata e gestita dal gestore locale del servizio rifiuti. Si propone quindi di dialogare direttamente con l Ente locale. Nei Comuni in cui è stato istituito l Albo Compostatori il compostaggio può essere fatto in buche, silo e compostiere; la compostiera offerta dal comune agli iscritti all Albo Compostatori è da ritenersi un gadget e non è vincolante dello strumento per il compostaggio da utilizzare. Una sperimentazione presso il Centro dell ENEA Casaccia, iniziata a dicembre 2011, prevede la predisposizione di una attività di compostaggio di comunità con l utilizzo di un impianto pilota che tratta parte dei rifiuti organici (mensa aziendale) e della frazione verde (gestione del verde) prodotti nel Centro Un analoga esperienza dimostrativa di compostaggio di comunità è stata realizzata, sempre da ENEA, nelle isole Egadi (http://www.enea.it/it/enea_informa/news/astro-il-progettoinnovativo-per-il-compostaggio-di-comunita), (http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/energia-ambiente-e- innovazione-1/anno-2012/verso-la-green-economy/un-caso-pilota-per- un-approccio-integrato-alla-green-economy.-il-progetto-eco- innovazione-sicilia) la Provincia di Torino ha emanato un bando rivolto ai Comuni per promuovere il compostaggio collettivo di vicinato, Vincitori sono stati i Comuni di Sant'Antonino di Susa, Barone Canavese e Collegno, che hanno scelto di installare sul proprio territorio una compostiera semiautomatica. Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente, Esempi di successo sul compostaggio e la raccolta differenziata Fonti Gruppo HERA, Comune di Bologna, Guida al compostaggio domestico Regione Autonoma Valle d Aosta, Manuale di compostaggio domestico, a cura di Giovanna Massero (Provincia di Roma) 14

15 8. RACCOLTA CONDOMINIALE OLIO DA CUCINA Attori Condomini Vantaggi Svantaggi Modalità di attuazione del Esempi e buone pratiche Delle presunte tonnellate di olio esausto prodotto in un anno, circa (57%) provengono dalle famiglie, che in assenza di un servizio di recupero degli oli nel proprio Comune, riversano il rifiuto nei lavandini causando un importante aggravio al problema dell'inquinamento ambientale. In media 4 chili di olio vegetale esausto vengono prodotti pro capite all'anno, in base a dati di stima di fonte ministeriale. L azione proposta consiste nell introduzione di un bidone per la raccolta degli oli da cucina nell area condominiale dove viene espletata la raccolta differenziata; l olio raccolto può essere prelevato direttamente dall Ente locale per il processo di riciclaggio. Enti Locali CONOE (Consorzio Nazionale Oli Esausti) Conferire separatamente un prodotto che può essere utilizzato come materia prima seconda Le soluzioni che interessano l intero condominio possono andare incontro al rifiuto di una parte dei condomini contrari all iniziativa. La raccolta degli oli usati a livello condominiale può essere realizzata in presenza di agglomerati abitativi con aree di pertinenza comuni. I condomini vengono forniti di contenitori progettati per questo tipo di raccolta. L operatore si impegna a consegnare presso il condominio un contenitore in comodato d'uso a titolo gratuito e stazioni di raccolta da sistemare in luoghi idonei da stabilire di concerto con l amministratore ove far conferire l olio vegetale esausto ai condomini. L operatore provvede inoltre al ritiro dalle stazioni a cadenza periodica a seconda delle necessità. Raccolta porta a porta dell olio alimentare esausto nei Comuni di Forlimpopoli e Castell Azzara (progetto Life+ RECOIL) Progetto Olivia Fonti Conferenza Stampa di presentazione della raccolta degli oli alimentari esausti, Comune di Torino e Amiat in collaborazione con Carrefour 15

16 9. RIUSO/BARATTO Individuare gruppi di utenti interessati allo scambio di oggetti in buono stato. Questa idea può essere concretizzata a due livelli: a livello virtuale, mettendo in comunicazione utenti della community distanti tra loro ma che possono dialogare in rete per lo scambio di oggetti; a livello fisico, individuando condomini disposti a creare uno spazio condominiale in cui sia possibile riporre oggetti in buono stato che non si usano più per permettere ad altri di prenderli. Il medesimo concetto può essere applicato a scala più ampia (ad esempio una via, oppure un quartiere). Attori Condomini/Utenti della community Vantaggi Diminuire la produzione di rifiuti Svantaggi Modalità di attuazione del Esempi e buone pratiche Fonti Diffondere nuovi modelli di consumo Nell applicazione a livello virtuale è fondamentale il livello di affidabilità degli utenti, per rilevare il quale è opportuno prevedere opportuni meccanismi di rating dati dalla valutazione di chi ha già concluso scambi con l utente considerato. Nel caso di applicazione virtuale, per la forma più semplice è sufficiente avere un cluster di utenti interessati al baratto che si organizzano tra loro; nella forma più complessa si può costruire una community vera e propria nella quale gli utenti possono scambiarsi beni usati. E fondamentale che vi sia nel condominio uno spazio idoneo ed un minimo di gestione per evitare che tale spazio non diventi un luogo in cui abbandonare beni non più utilizzabili. Ecopunto: la bottega del baratto che aiuta la differenziata è un negozio dove è possibile scambiare carta, cartone, plastica, alluminio e ferro con generi alimentari vari (www.liberambiente.eu) Spigolandia, negozio dell usato gestito dalla cooperativa sociale CAUTO (www.cauto.it) Centro di Ricerca Economica e Sociale dell'occhio del Riciclone (a cura di), La seconda vita delle cose - Il riutilizzo, nuova frontiera per la gestione dei rifiuti 16

17 10. FONDI E INCENTIVI PER L EFFICIENZA ENERGETICA Attualmente in Italia sono attivi diversi programmi di incentivazione per l efficienza energetica e le fonti rinnivabili. Tra questi ricordiamo i seguenti programmi nazionali: - detrazioni del 55% dall imponibile per interventi di riqualificazione energetica - sistema dei certificati bianchi - conto energia per impianti fotovoltaici - fondi rotativi istituiti dalla cassa depositi e prestiti. Tali programmi sono soggetti a continue revisioni da parte del Legislatore, ma seppure in maniera diversa hanno spesso evidenziato un significativo apprezzamento da parte degli utenti. Il perfezionamento e la stabilizzazione di questi o nuovi programmi non potrà che migliorne l accessibilità da parte degli utenti. Attori Condominio e/o utenti della community (in questo secondo caso interessati alla Vantaggi Svantaggi Modalità di attuazione del processo/gove rnance Esempi e buone pratiche medesima tipologia di intervento) Cooperativa EELL accreditati o loro agenzie AEEG, GSE L incentivo può rappresentare non solo un contributo a realizzare una azione diversamente non conveniente dal punto di vista economico, ma anche un elemento di raccolta del consenso a livello di comunità di edificio/ condominio. Deve essere scelto il sistema incentivante adatto al tipo di intervento che si vuole realizzare. Diversamente i costi per la gestione della pratica potrebbero risultare superiori ai benefici economici. Sono diverse a seconda dello schema considerato. Si rimanda allo studio Legacoop sui diversi meccanismi di incentivazione che sarà pubblicato a inizio Condomini intelligenti in provincia di Genova v-genova-progetto-per-risparmio-energetico-nei-condomini&catid=54:entilocali&itemid=106 Fonti Detrazione 55%: Certificati bianchi: R/certificatiBianchi/Pagine/default.aspx Conto energia (fotovoltaico e solare termico) Fondo rotativo per Kyoto 17

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