PIANO AZIONE SOSTENIBILE. Comune di Catania

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1 PIANO AZIONE di l'energia per SOSTENIBILE Comune di Catania

2 Avv. Enzo Bianco Sindaco del Comune di Catania Ing. Luigi Bosco Assessore alle Infrastrutture e grandi opere, Lavori Pubblici, Protezione Civile, Risparmio Energetico Ing. Corrado Persico Direttore Lavori Pubblici e Protezione Civile Dott. Carmelo Oliveri R.U.P. Ing. Giuseppe Sgroi Coordinatore tecnico - scientifico Gruppo di lavoro PAES consulenti esterni ing. A. Abate, ing. B. Carraffa, ing. G. D Angelo, ing. L. Petralia, ing. V. Scuto, ing. E. Cavalli ing. L. Maringhini, ing. L. Pagano, ing. G. Salvà Birbante risorse interne all Amministrazione Ing. Adornetto Filippa, Dott.ssa Anastasi Agata, ing. Anastasi Napoleone Sig.ra Anastasi Nunziata, Geom. Barbagallo Riccardo, Dott.ssa Cantarella Alfina Dott.ssa Caponetto Angela. Geom. Casano Riccardo, Dott. Crimi Davide Ing. Davì Carlo, Dott. Di Giovanni Salvatore, Ing. Guarnera Lorenzo Ing. Failoni Giuseppe, Dott. Sorge Orazio, Geom. Vazzana Salvatore PAES del Comune di Catania pag. 1

3 Sommario 1. PAES Catania Premessa I contenuti I tempi I requisiti del PAES Vision del PAES Piano d Azione IL TERRITORIO DEL COMUNE DI CATANIA E IL CONTESTO NORMATIVO Inquadramento Territoriale Inquadramento meteo-climatico ambientale Le condizioni del clima Temperatura ed Umidità Relativa registrate nell anno Irraggiamento e irradianza solare registrati nell anno I caratteri ambientali Inquadramento Socio-Economico Agricoltura Poli economici, Commercio ed Industria Turismo Aspetti demografici Dati sul patrimonio immobiliare Il sistema della mobilità e dei trasporti La rete viaria La rete del Trasporto Pubblico Urbano AMT La rete ferroviaria e metropolitana Il porto L aeroporto Il trasporto privato, pubblico, la circolazione ed il parco veicolare Rapporto con gli strumenti di pianificazione urbanistica Inquadramento Normativo Scenario Internazionale Scenario Europeo Normativa nazionale Normativa regionale PAES del Comune di Catania pag. 2

4 2.6.4 Normativa, provvedimenti e linee di indirizzo comunali Protocollo d intesa tra il comune di Catania, la provincia di Bolzano e la sua partecipata Casaclima Provvedimenti comunali inerenti l adesione al Patto dei Sindaci e alla redazione PAES Strategia e vision La strategia del SEAP di Catania Obiettivo Generale di riduzione di CO Aspetti organizzativi e finanziari Struttura organizzativa e di coordinamento Coinvolgimento di soggetti interessati e cittadini Formazione Bilancio economico complessivo stimato e fonti di finanziamento del piano di azione Misure di monitoraggio e verifica previste Valutazione economica delle azioni: calcolo degli investimenti e valutazione di convenienza Baseline 2011 e inventario delle emissioni Metodologia operativa Fonti dei dati Analisi dei consumi energetici per settore Edifici, attrezzature/impianti e industrie Edifici Comunali,attrezzature/impianti Terziario: edifici, attrezzature/ impianti Edifici residenziali Illuminazione pubblica Industrie non ETS Trasporti Parco Auto Comunale Trasporto pubblico Trasporto commerciale e privato Altri settori Agricoltura Analisi dei consumi energetici per vettore Elettricità Gas naturale GPL Diesel PAES del Comune di Catania pag. 3

5 Benzina Quadro finale dei consumi La produzione locale e il consumo di energia da fonti rinnovabili Inventario Base delle Emissioni di CO Strategie e interventi di riduzione delle emissioni di CO Action Plan e vision Settore Edifici, Attrezzature/impianti e Industrie Settore Illuminazione pubblica Settore Trasporti Settore Produzione Locale di Energia Settore Altro Monitoraggio ed IME Relazione dell IME Indicatori di monitoraggio Bibliografia ALLEGATO A Azione A1_1 Efficientamento impianti sportivi Azione A1_2 Efficientamento impianti sportivi natatori Azione A1_3 Realizzazione di impianti fotovoltaici e sostituzione corpi illuminanti di edifici scolastici Azione A1_4 Realizzazione di impianti fotovoltaici, sostituzione corpi illuminanti e infissi di edifici scolastici Azione A1_5 Mappatura dinamica urbana Azione A1_6 Formazione dei dipendenti comunali attraverso piattaforma e-learning Azione A1_7 Monitoraggio continuo delle azioni di efficientamento sugli edifici scolastici Azione A1_8 Appalti Verdi Azione A4_1 Efficientamento energetico pubblica illuminazione Azione A6_1 Campagna educativa nelle scuole Azione A6_2 Campagna di promozione del trasporto pubblico locale (TPL) Azione A6_3 Progetto "Pedibus" Azione A6_4 Campagna di promozione mezzi elettrici a due ruote Azione A6_5 Servizio bike sharing Azione A6_6 Car pooling aziendale Azione A6_7 Car sharing Azione A6_8 Taxi sharing PAES del Comune di Catania pag. 4

6 Azione A6_9 Realizzazione della linea AMT-BRT Azione A6_10 Linea Alibus di connessione rapida con l'aeroporto Fontanarossa Azione A6_11 Efficientamento sulla flotta autobus AMT (eseguito) Azione A6_12 Efficientamento sulla flotta autobus AMT (da eseguirsi) Azione A6_13 Conversione della linea AMT 2-5 in linea BRT Azione A6_14 Realizzazione di una linea BRT Nesima - Asse dei Viali Azione A6_15 Realizzazione di una linea BRT Librino Azione A6_16 Sistema di supervisione del traffico Azione A6_17 Realizzazione di BiciBox Azione A6_18 Realizzazione di una rete di piste ciclabili Azione A6_19 Completamento della tratta metropolitana Nesima-Stesicoro Azione A6_20 Collegamento minimetro tra fermata FCE di Milo e Città Universitaria Azione A7_1 Realizzazione di impianti fotovoltaici di varia taglia su edifici comunali Azione A7_2 Realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici privati (quarto e quinto Conto Energia) Azione A7_3.. Realizzazione su iniziativa privata di impianti fotovoltaici di varia taglia installati su superfici di edifici comunali concessi in comodato d'uso Azione A7_4 Realizzazione futura di impianti fotovoltaici su edifici privati Azione A7_5 Realizzazione di impianti fotovoltaici di piccola taglia su edifici scolastici Azione A7_6 Realizzazione di impianti fotovoltaici di varia taglia su aree comunali per un totale di 10MW Azione A9_1 Coinvolgimento degli stakeholders attraverso un tavolo di concertazione Azione A9_2... Obbligo Classe Energetica A per gli edifici di nuova costruzione o soggetti a demolizione e ricostruzione ALLEGATO B Inventario dei consumi energetici per gli immobili comunali PAES del Comune di Catania pag. 5

7 1. PAES Catania 1.1. Premessa Uno dei motivi per cui le amministrazioni comunali rivestono un ruolo importante nelle strategie di lotta ai cambiamenti climatici è il fatto che esse dispongono di una serie di strumenti di pianificazione che, anche quando indirizzati ad altre finalità, possono essere utilizzati come efficaci strumenti di lotta ai cambiamenti climatici. La tipologia degli strumenti a disposizione va dai piani di gestione integrata, secondo gli indirizzi della strategia tematica per l ambiente urbano della UE; ai piani territoriali d area vasta ed ai piani urbanistici, con norme per la mitigazione e l adattamento ai cambiamenti climatici; alle Valutazioni Ambientali Strategiche; al Regolamento Urbanistico; ai piani di mobilità; agli accordi volontari di partnership pubblico-privato, per favorire il passaggio a una economia locale a ridotto impiego di combustibili fossili; ai piani di gestione coordinata e partecipata di distretto idrografico e di bacino, per la difesa del suolo e del ciclo delle acque integrandoli con la pianificazione territoriale; allo strumento principe e codificato in materia di pianificazione urbana in materia energetico ambientale che è il Piano d Azione per l Energia Sostenibile Il Piano di Azione per l Energia Sostenibile (PAES) è lo strumento attraverso cui i Comuni firmatari del Patto dei Sindaci assumo un ruolo decisivo nella lotta al cambiamento climatico e nella promozione della sostenibilità energetica nei propri territori, integrando la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. In esso vengono definiti: L inventario base delle emissioni di CO2 (IBE) esteso a tutto il territorio comunale e in riferimento a un anno base; Una visione strategica a lungo termine che porti all obiettivo fissato per la riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il 2020; Un piano di azioni a breve e medio termine, ciascuna corrispondente a una riduzione stimata delle emissioni di CO2. La visione strategica a lungo termine rappresenta un obiettivo di natura prevalentemente politica. E legata ad un idea di cambiamento possibile del proprio territorio e prevede innanzitutto un obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2. La forza del PAES è quella di incidere in maniera significativa non solo in termini riduzioni di emissioni di gas clima alteranti, ma anche quella di indurre un miglioramento complessivo della qualità della vita, con possibili ricadute positive in termini occupazionali. PAES del Comune di Catania pag. 6

8 I settori chiave su cui agire sono quello degli Edifici, Attrezzature e Impianti (municipali, terziari e residenziali), quello dei Trasporti (pubblici, privati e commerciali) e quello legato alle Industrie non -ETS. Il settore delle costruzioni è senz altro quello maggiormente energivoro e nel contempo quello che permetterebbe, attraverso l efficientamento, il migliore risparmio in termini di energia e di CO2 emessa, trascinando investimenti diffusi e rilevanti sotto il profilo economico. Naturalmente il settore dei trasporti è quello che ha un maggior impatto sulle abitudini e gli stili di vita delle persone, incidendo in materia significativa in base alla tipologia di mobilità scelta. È evidente che una mobilità sostenibile tende a scoraggiare l uso del mezzo privato a favore di mezzi di uso collettivo anche tramite sistemi che ormai si stanno diffondendo, come ad esempio il car sharing, il bike sharing ed altri sistemi di trasporto collettivo definiti anche su base aziendale. Il PAES prevede la definizione di un piano di azioni che insieme contribuiscono al raggiungimento del target. Ciascuna azione infatti, a vale della sua attuazione, ha come effetto l abbattimento di un significativo quantitativo di emissioni di CO2. Risulta pertanto necessario che l Amministrazione riconsideri, anche rispetto al piano triennale delle Opere Pubbliche, i progetti, definiti almeno a livello preliminare, che si intendono mettere in atto secondo le priorità di scelta, le disponibilità di finanziamento ed i tempi di realizzazione previsti. È facile intuire la ricaduta delle scelte effettuate sull occupazione, purché le stesse siano state effettuate consapevolmente e siano proporzionate alla realtà dimensionale del Comune, coerentemente con gli indirizzi che presiedono agli stanziamenti europei in materia di energia ed ambiente. È anche per questo motivo che la redazione del PAES e in particolare le azioni che in esso sono previste devono necessariamente essere sottoposte ad una analisi in termini di reperimento dei fondi, che per la maggior parte saranno di provenienza europea. A latere del PAES, riveste un ruolo strategico l adozione di misure che troveranno riscontro nel regolamento edilizio, atte a migliorare energeticamente il patrimonio edilizio pubblico e privato. Tali misure riguardano, ad esempio, l innalzamento della qualità degli involucri ad di sopra del minimo previsto dalle norme in vigore; ma, più in generale,il miglioramento delle prestazioni energetiche del sistema edificio/impianto con l innalzamento della classe energetica obbligatoria per le nuove costruzioni ad A. Interessanti in questo senso sono inoltre gli interventi di riqualificazione urbanistica di interi quartieri che tengano in debito conto gli aspetti energetici ed ambientali. Politica ed urbanistica, per le loro rispettive competenze, devono essere attrezzate e formate per rendere operativi interventi sia di mitigazione sia di adattamento al cambiamento climatico, se si intende ridurne l impatto sull ambiente urbano, sull economia e sui cittadini. Le autorità politiche locali possono ottenere i seguenti vantaggi sostenendo l attuazione del PAES: PAES del Comune di Catania pag. 7

9 - contribuire alla lotta globale contro il cambiamento climatico - la diminuzione globale dei gas serra protegge la città contro il cambiamento climatico; - dimostrare impegno nella tutela dell ambiente e nella gestione efficiente delle risorse; - partecipazione della società civile, miglioramento della democrazia locale; - migliorare l immagine della città; - visibilità politica durante il processo; - ravvivare il senso di comunità intorno a un progetto comune; - vantaggi economici e occupazionali (adeguamento degli edifici...); - migliore efficienza energetica e risparmio sulla fattura energetica; - ottenere un quadro chiaro, veritiero e completo delle uscite finanziarie connesse con l utilizzo di energia e un identificazione dei punti deboli; - sviluppare una strategia chiara, globale e realistica per il miglioramento della situazione; - accesso a fondi nazionali/europei; - miglioramento del benessere dei cittadini (riduzione della povertà energetica); - sanità locale e qualità della vita (minore congestione del traffico, miglioramento della qualità dell aria...); - assicurarsi risorse finanziarie attraverso il risparmio energetico e la produzione locale di energia; - migliorare l indipendenza energetica a lungo termine della città; - sinergie future con gli impegni e le politiche esistenti; - preparazione per un migliore utilizzo delle risorse finanziarie disponibili (locali, sovvenzioni dell UE e piani di finanziamento); - una posizione migliore per quanto riguarda l attuazione delle politiche e della legislazione nazionali e/o europee; - vantaggi derivanti dai contatti con altri firmatari del Patto dei Sindaci. In definitiva il presente Piano d Azione per l Energia Sostenibile (PAES/SEAP) è uno strumento pianificatorio del Comune di Catania finalizzato a definire la politica energetico-ambientale funzionale al raggiungimento degli obiettivi del Patto dei Sindaci. Partendo dall analisi dei dati di consumo energetico e delle corrispondenti emissioni di CO 2 nel territorio comunale (IBE - Inventario base delle emissioni / BEI Baseline Emission Inventory), sono state definite una serie di azioni prioritarie e di attività volte al conseguimento degli obiettivi a breve e medio termine, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni che si è posto il Comune di Catania. Sulla scorta della disponibilità dei dati e conformemente alle direttive emanate dalla Regione Siciliana, il Comune di Catania ha adottato come anno di riferimento il Per ogni azione è stato PAES del Comune di Catania pag. 8

10 calcolato il risparmio atteso in termini di energia e di emissioni, oltre che le tempistiche, i costi e l individuazione dei responsabili dell attuazione. Il PAES rappresenta per l Amministrazione Comunale uno dei Piani Caratterizzanti lo sviluppo della Città e si integra con gli strumenti pianificatori vigenti nel Comune, ivi compreso il Piano Generale del Traffico Urbano. Il Comune di Catania, aderendo al Patto dei Sindaci della Comunità Europea, si è posto l obiettivo di ridurre del 21.7% le emissioni di CO 2 entro il Il raggiungimento dell obiettivo avverrà attraverso l attuazione di azioni che riguarderanno sia l ambito pubblico che quello privato, agendo sui vari settori (edifici, attrezzature, illuminazione pubblica, trasporti e altro), la cui totalità dei risultati garantisce l ottenimento dell obiettivo previsto. Il raggiungimento dell obiettivo, attraverso le azioni previste, e più in generale il PAES si fonda: - sul coinvolgimento di soggetti portatori di interessi (stakeholder) attraverso le azioni che intendono mettere in atto, di supporto al raggiungimento del target di riduzione delle emissioni; - sull attività di comunicazione rivolta alla cittadinanza con lo scopo di favorire la partecipazione di quanti più soggetti possibili alle scelte del piano e la sensibilizzazione della popolazione alle tematiche coinvolte; - sulle azioni di formazione del personale dell Autorità Locale attraverso il protocollo di intesa con l ENEA e l Università di Catania; - sulla costituzione di un Ufficio PAES all interno dell organizzazione comunale articolato in due team responsabili dell attuazione e del monitoraggio delle azioni e degli obiettivi. Con l adozione del PAES l Amministrazione Comunale si dota di uno strumento attraverso cui realizzare un nuovo modello di sviluppo sostenibile, contribuendo con politiche attive al raggiungimento dell obiettivo generale di riduzione di emissioni di gas climalteranti, al contenimento dei consumi energetici, alla produzione di energia da FER e, in definitiva, al miglioramento della qualità dell ambiente e della vita dei suoi cittadini. In definitiva il PAES è uno strumento di programmazione e monitoraggio (almeno biennale) degli obiettivi da raggiungere con l impegno assunto aderendo al Patto dei Sindaci. PAES del Comune di Catania pag. 9

11 1.2. I contenuti L Unione Europea ha impostato una politica energetica che spinge gli Stati membri ad aumentare l utilizzo delle fonti rinnovabili e ridurre l uso delle fonti fossili, per rendere l Unione meno dipendente dalle fonti di energia tradizionali, quasi totalmente importate da paesi terzi. L Unione europea ha ratificato il Protocollo di Kyoto il 31 maggio 2002, entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica della Russia. L Unione Europea, in particolare, si è impegnata ad una riduzione dell 8% rispetto alle emissioni del 1990 entro il , assegnando all Italia un obiettivo di diminuzione del 6,5% entro il 2010 rispetto al Da tale obbligo discende, su scala nazionale, il Patto dei Sindaci cui il Comune di Catania ha aderito con Delibera di Consiglio Comunale n. 45 del La strategia del Patto prevede una serie di interventi, sul territorio dei Comuni aderenti, volte alla riduzione delle emissioni di CO 2, alla riduzione dei consumi energetici, all utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. La Commissione UE intende raggiungere essenzialmente tre obiettivi: sostenibilità, sicurezza negli approvvigionamenti, competitività dell economia. I settori principali da prendere in considerazione nella stesura del PAES sono gli Edifici, gli impianti comunali, i trasporti, la produzione locale di energia ed in particolare quella da FER. Per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio è determinante il ruolo dell amministrazione pubblica anche per indurre nei cittadini comportamenti virtuosi ed essere da volano per gli stakeholder I tempi Posto che l orizzonte temporale del Patto dei Sindaci è il 2020, il PAES prevede azioni a breve e medio termine. In particolare le azioni a breve termine comprendono: - quelle successive al 2011 e già poste in essere quali ad es. l installazione di impianti FV di proprietà del Comune - quelle già avviate e che si concluderanno entro 18 mesi, che essenzialmente attengono ad impianti FV di proprietà del Comune ed interventi di efficientamento energetico in corso di esecuzione PAES del Comune di Catania pag. 10

12 Le azioni di medio periodo, riguardano sia direttamente il Comune che le sue partecipate oltre che cittadini e stakeholders I requisiti del PAES Il PAES, integrando le azioni e le politiche di breve e medio termine, si sostanzia anche come strumento di comunicazione verso i cittadini e gli stakeholders; deve essere un documento condiviso a livello politico e con gli stakeholders; deve allocare adeguate risorse finanziarie ed umane ed essere coerente con altre iniziative ed interventi comunali. Elementi chiave per la redazione del PAES sono: - Realizzare le indagini di base e l Inventario base delle emissioni (IBE) identificando gli indicatori più importanti da utilizzare nella valutazione: - consumo di energia e emissioni di CO2 dei diversi settori e soggetti presenti - tendenze - produzione locale di energia e sue fonti - fattori che influiscono sul consumo di energia - ripercussioni del consumo di energia sulla città (inquinamento dell aria, traffico...) - provvedimenti già presi in merito alla gestione - politiche a breve e medio termine in termini di riduzioni delle emissioni avendo cura di: - definire come la città apparirà in futuro, in termini di energia, politica climatica e mobilità (la visione); - informare gli stakeholder e condividere con loro il piano; - tradurre la visione in provvedimenti reali, stabilendo scadenze e un budget per ciascuno di essi; - essere un punto di riferimento durante il processo di attuazione e monitoraggio 1.5. Vision del PAES La vision generale che è stata posta a base del PAES pone in primo piano l idea di una città che metta al centro di tutto la dignità del lavoro e dello sviluppo. In tal senso il contributo del PAES a questa impostazione programmatica consiste nella possibilità e nell opportunità di PAES del Comune di Catania pag. 11

13 legare le occasioni di lavoro ad uno standard elevato di qualità in termini energetici e ambientali con l obiettivo di creare successive ricadute positive legate alla realizzazione di interventi che incidono sulla riduzione delle emissioni di CO2. In particolare gli interventi sull efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente, pur rappresentando una componente esigua rappresentano un contributo sostanziale in termini occupazionali. Costituisce inoltre parte integrante della visione l intento di coniugare l idea di una città dinamica e al tempo stesso sostenibile, che quindi ponga l attenzione su aspetti della mobilità urbana legati innanzitutto al decongestionamento dal traffico del centro storico per una migliore fruizione turistica. In questo senso l immagine di città che si pone all interno della vision rimanda in maniera diretta ad azioni come il completamento della rete metropolitana, la creazione di linee autobus veloci connesse ai parcheggi di scambio, il potenziamento di piste ciclabili e, più in generale, la promozione della mobilità dolce e a basso impatto, anche con l ausilio di strumenti informatici, tecnologie gps e in generale con un offerta di servizi integrata. Tenendo infatti conto delle esperienze italiane ed europee sui Piani di Azione si stima che gli interventi rivolti al settore dei trasporti possano incidere in maniera preponderante sull abbattimento delle emissioni e in misura pari almeno al 70% La vision di Catania come città del Sole ed ecosostenibile presuppone un incremento dell uso delle energie alternative per gli edifici sia pubblici che privati e l incremento degli standard di realizzazione della nuova edificazione, come ad esempio l obbligatorietà della classe A per le nuove costruzioni o addirittura progetti integrati per la creazione di zone di città low emission Piano d Azione Il Piano d azione, come già detto, si esplica attraverso delle azioni che, sinteticamente, vengono riepilogate come segue: Edifici ed attrezzature/impianti comunali - Efficientamento impianti sportivi - Efficientamento impianti natatori - Efficientamento edifici scolastici Pubblica illuminazione - Efficientamento energetico pubblica illuminazione Mobilità e trasporti - Campagna di promozione del trasporto pubblico locale (TPL) PAES del Comune di Catania pag. 12

14 - Servizio"Pedibus" - Campagna di promozione mezzi elettrici a 2 ruote - Servizio bike sharing - Iniziative di "Car pooling" aziendali - Servizio "Car sharing" - Servizio taxi sharing - Realizzazione della linea AMT BRT1 - Linea Alibus di connessione diretta con l'aeroporto Fontanarossa - Efficientamento sulla flotta autobus AMT - Conversione in BRT della linea Realizzazione di una linea BRT 2 - Parcheggio Nesima -Stazione Centrale - Realizzazione di una linea BRT 3a - Parcheggio Fontanarossa-Centro - Sistemi di supervisione del traffico - Realizzazione di BiciBox - Realizzazione di una rete di Piste ciclabili - Completamento della tratta di metropolitanta Stesicoro Nesima - Collegamento minimetro tra stazione FCE di Milo e Città Universitaria Produzione locale di energia - Impianti fotovoltaici su edifici comunali - Impianti fotovoltaici su edifici privati incentivati dall'amministrazione su proprietà pubblica - Impianti fotovoltaici privati - Impianti fotovoltaici su edifici scolastici - Realizzazione di impianti fotovoltaici di varia taglia su aree comunali per un totale di 10 MW Edilizia residenziale - Obbligo Classe Energetica A per gli edifici di nuova costruzione o soggetti a riqualificazione energetica Altro - Mappatura dinamica urbana - Formazione dipendenti comunali - Monitoraggio continuo delle azioni di efficientamento su edifici scolastici - Appalti verdi - Campagna educativa scuole - Coinvolgimento degli stakeholders attraverso un tavolo di concertazione PAES del Comune di Catania pag. 13

15 2. IL TERRITORIO DEL COMUNE DI CATANIA E IL CONTESTO NORMATIVO 2.1 Inquadramento Territoriale Il Comune di Catania è situato sulla costa orientale dell isola, tra il Mar Ionio e le pendici meridionali del vulcano Etna, a nord della foce del Simeto e della Piana di Catania, a metà strada tra le città di Messina e Siracusa. Con una popolazione di abitanti, si estende su una superficie complessiva di kmq, ad una altitudine di 7 m s.l.m. Figura 2.1 Posizione del Comune di Catania all interno del territorio provinciale. Figura 2.2 Le dieci Municipalità del Comune di Catania. E la seconda città più grande in Sicilia, dopo Palermo, e la decima in Italia. E inoltre il centro della maggiore conurbazione siciliana, nota come "Sistema lineare della Sicilia orientale" e fra le quindici città metropolitane italiane. Presenta un territorio collinare a nord, morfologicamente condizionato dalla presenza dell'etna, e prettamente pianeggiante a sud e sud-est, comprendendo una vasta area della Piana di Catania. Quest ultima ha avuto origine 1 Dato ISTAT al 9 ottobre XV Censimento Generale della popolazione e delle abitazioni PAES del Comune di Catania pag. 14

16 dalle alluvioni del fiume Simeto e dei suoi principali affluenti ed è tra le più estese aree coltivate della Sicilia. Figura 2.3 Veduta della città di Catania. La fondazione della città di Catania, dal greco Κατάνη Katani e dal latino Catana e Catina, risale al 730 a.c. ad opera dei Calcidesi. Nel corso della sua storia è stata più volte interessata da eruzioni vulcaniche (la più imponente, in epoca storica, è quella del 1669) e da terremoti (i più catastrofici ricordati sono stati quelli del 1169 e del 1693). La crescita e la configurazione attuale della città di Catania sono il risultato di uno stretto rapporto con l Etna, sia da un punto di vista economico che morfologico, quest ultimo fortemente riscontrabile nei caratteri del territorio e nell immagine architettonica. Oggi Catania si presenta come un sistema urbano complesso che ha forti relazioni con i comuni di prima e seconda cintura collocati a nord rispetto ai quli srisulta essere un forte attrattore. PAES del Comune di Catania pag. 15

17 I caratteri peculiari della ricostruzione tardo-barocca del centro storico dopo il terremoto del 1693 hanno fatto sì che buona parte del centro storico di Catania fosse inserito nella lista UNESCO come Patrimonio dell Umanità all interno dei centri del Val di Noto. Il verde pubblico è costituito dai parchi situati all'interno della città. Sono sei quelli di una certa grandezza e importanza: il Giardino Bellini, dedicato a Vincenzo Bellini; il Giardino Pacini dedicato a Giovanni Pacini; il Parco Gioeni (situato a nord, alla fine della via Etnea); il Parco Falcone e Borsellino (a nord del Corso Italia); il parco I Viceré (nel quartiere Barriera Canalicchio) e il Boschetto della Plaia (nella zona tra l'aeroporto Vincenzo Bellini e la città). Tra gli altri, soprattutto per l'importanza storica, va segnalato l'orto Botanico di Catania sito lungo la parte alte di Via Etnea. Il territorio della città si presenta suddiviso in Municipalità. Istituite per la prima volta nel 1971 come quartieri, le dieci municipalità di Catania sono state riorganizzate nel Ognuna è contrassegnata da un numero progressivo e da un nome che fino al febbraio 2013 erano così distinte nella deliberazione n.100 del 15 novembre 1996 del Consiglio Comunale di Catania: I. Centro: la prima municipalità è quella della città vecchia, la parte centrale di Catania che racchiude tutti i monumenti più antichi; comprende la zona del porto, i quartieri di San Cristoforo, San Berillo, Civita, Antico Corso e Fortino; II. III. IV. Ognina-Picanello: la seconda municipalità è la zona orientale della città e va dalla zona di pregio del Corso Italia a quella di edilizia pubblica del villaggio Dusmet; comprende piccoli centri come Ognina e San Giovanni Li Cuti inizialmente distinti rispetto alla città storica; Borgo-Sanzio: la terza municipalità occupa una zona tra Cibali e Picanello che è sorta dopo il terremoto del 1669 per ospitare gli sfollati della città; comprende i quartieri della Consolazione, del Borgo e di piazzale Raffaello Sanzio ed è incentrata su piazza Cavour; Barriera-Canalicchio: la quarta municipalità è al confine con i comuni di Tremestieri Etneo e Sant'Agata li Battiati, ospita la Cittadella Universitaria sulla collina Santa Sofìa ed è formata dai quartieri di Barriera del Bosco e Canalicchio; V. San Giovanni Galermo: la quinta municipalità formava un comune a sé fino al 1928, poi venne annesso alla città; si è sviluppata negli anni sessanta a causa delle case popolari, la maggior parte delle quali abusive; in questa zona si ritiene che sia nata Sant'Agata; PAES del Comune di Catania pag. 16

18 VI. VII. VIII. IX. Trappeto-Cìbali: la sesta municipalità, tra il Borgo e San Giovanni Galermo, sorge attorno a piazza Bonadies e allo stadio Cibali; fino agli anni sessanta è stata una zona rurale, poi sì è sviluppata in seguito ad alcuni piani di urbanizzazione; Monte Po-Nesima: la settima municipalità include i quartieri di San Leone, Nesima, San Nullo e Monte Po; è al confine con Mìsterbianco e ne prosegue i quartieri di Lineri e Monte Po; è sorta negli anni cinquanta ed è ora sede del nuovo ospedale Garibaldi; San Leone-Rapisardi: l'ottava municipalità ha come due grandi direttrici la via Mario Rapisardi e il corso Indipendenza, che comprendono una fetta di territorio urbanizzato dopo gli anni trenta e ancora oggi in ampie zone non abitato; San Giorgio-Librino: la nona municipalità è nata con il piano di urbanizzazione portato avanti negli anni sessanta e comprende una grandissima zona abitata da circa persone; in molte zone mancano dei servizi essenziali e solo di recente si sta cercando di recuperare la situazione; X. San Giuseppe La Rena-Zia Lisa: la decima municipalità è la più ampia; comprende i quartieri del Villaggio Sant'Agata, dei Villaggio Santa Maria Coretti, la Plaia, l'aeroporto, l'oasi del Simeto, la zona industriale di Pantano d'arci, Vaccarizzo, la zona del Ponte Primosole. Con Delibera del Consiglio Comunale n. 13 del 2 febbraio 2013 è stata disposta la rimodulazione del numero delle Municipalità. Pertanto, a decorrere dal 26 aprile 2013 le Circoscrizioni comunali saranno ridotte da dieci a sei, come di seguito specificato: Prima Circoscrizione corrispondente alla ex Circoscrizione 1ª (Centro); Seconda Circoscrizione corrispondente alle ex Circoscrizioni 2ª (Ognina - Picanello) e 4ª (Barriera - Canalicchio); Terza Circoscrizione corrispondente alla ex Circoscrizione 3ª (Borgo Sanzio); Quarta Circoscrizione corrispondente alle ex Circoscrizioni 5ª (S. Giovanni Galermo) e 6ª (Trappeto - Cibali); Quinta Circoscrizione corrispondente alle ex Circoscrizioni 7ª (Monte Po - Nesima) e 8ª (San Leone - Rapisardi); Sesta Circoscrizione corrispondente alle ex Circoscrizioni 9ª (S. Giorgio - Librino) e 10ª (S. Giuseppe la Rena - Zia Lisa). PAES del Comune di Catania pag. 17

19 2.2 Inquadramento meteo-climatico ambientale Le condizioni del clima La città di Catania presenta, come il resto dell Isola, un clima di tipo mediterraneo. L'inverno, spesso di breve durata, assicura temperature massime diurne generalmente piuttosto miti, mentre nelle ore notturne possono verificarsi raffreddamenti, più pronunciati nell'entroterra e nei paesi etnei. L'estate, di lunga durata, si presenta molto calda, anche se raramente con alti tassi di umidità. Mentre lungo la fascia litoranea le temperature massime sono parzialmente contenute dalla brezza marina di levante, nella parte più interna della città e della piana si registrano valori molto elevati. I valori medi delle temperature oscillano tra i 16 e i 18 C e le escursioni medie, riferite alla pianura ed alla collina, sono rispettivamente di circa 15 e 17 C ( Tabella 2.1). Lungo la costa la temperatura media annua è di 18 C ; il mese più freddo è gennaio, ma raramente la temperatura scende a valori prossimi allo 0 C; il mese più caldo è agosto e durante il periodo estivo la temperatura può raggiungere anche punte di C all ombra. Le temperature medie di Catania, sufficientemente miti anche in inverno, consentono di limitare il ricorso al riscaldamento domestico. Tabella 2.1 Dati climatici Medie mensili rilevate a Catania negli ultimi 30 anni. Fonte: Mese T min T max Precipitazioni Umidità Vento Gennaio 5 C 16 C 75 mm 73% W 9 km/h Febbraio 5 C 16 C 53 mm 71% E 9 km/h Marzo 7 C 18 C 46 mm 70% E 16 km/h Aprile 8 C 20 C 35 mm 70% E 16 km/h Maggio 12 C 24 C 19 mm 68% E 16 km/h Giugno 16 C 28 C 6 mm 65% E 16 km/h Luglio 19 C 32 C 5 mm 64% E 16 km/h Agosto 19 C 32 C 9 mm 67% E 16 km/h Settembre 17 C 29 C 45 mm 68% E 16 km/h Ottobre 14 C 25 C 106 mm 72% E 16 km/h Novembre 10 C 20 C 62 mm 75% E 9 km/h Dicembre 7 C 17 C 86 mm 76% W 9 km/h PAES del Comune di Catania pag. 18

20 Le condizioni meteorologiche di Catania non sempre sono comunque di conforto ai fini della tutela dall'inquinamento. I torridi caldi estivi favoriscono la formazione di inquinanti fotochimici e il clima secco non consente l'abbattimento al suolo delle polveri sospese in atmosfera. Al fine di descrivere i caratteri climatici del territorio catanese sono stati elaborati i dati forniti dalla Regione Sicilia - Assessorato Agricoltura e Foreste - Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano (SIAS). La stazione meteo è quella di Catania sita nella parte meridionale della città in località San Francesco La Rena posta a 10 m.s.l.m La tendenza del clima registrato a Catania negli ultimi 30 anni, periodo per il quale è stato possibile reperire i dati, mostra una significativa tendenza al riscaldamento ed alla diminuzione della piovosità. Come è possibile leggere in Figura 2.4, le temperature massime giornaliere, registrate nell ultimo trentennio, presentano dei valori medi compresi tra 15 e i 20 C nel periodo Novembre-Aprile, con punte oltre i 30 C nel periodo estivo di Luglio- Agosto, per diminuire gradatamente tra Settembre e Ottobre, con valori tra i 25 e i 20 C. Le temperature minime si mantengono invece su valori medi giornalieri superiori ai 5 C (Figura 2.5). Figura 2.4 Temperature medie massime giornaliere d ultimi trent anni nel Comune di Catania Fonte: SIAS- Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano. PAES del Comune di Catania pag. 19

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