crescita cercasi 6 il presidente Pedroni: 44 "convenienti e sicuri" i "vantaggi" dei soci tra comunità e scuola consumatori

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1 consumatori il mensile dei soci coop edizione coop nordest friuli venezia giulia-veneto n 1 gennaio-febbraio 2013 crescita cercasi Il paese al voto. Ma per ripartire la priorità è sostenere le famiglie e i consumi 6 il presidente Pedroni: 44 "convenienti e sicuri" i "vantaggi" dei soci tra comunità e scuola

2 consumatori il mensile dei soci coop LA NOSTRA RIVISTA NON È SOLO QUELLA FATTA DI CARTA CHE AVETE IN MANO ADESSO. "CONSUMATORI" È INFATTI DISPONIBILE ANCHE IN ALTRI FORMATI DIGITALI. ECCO DOVE TROVARCI: xsul nostro sito internet dove trovi la versione integrale di tutte le edizioni della nostra rivista o sul tuo ipad, iphone, ipod Touch sui tuoi dispositivi Android per leggere tutti gli articoli ti basta scaricare l apposita applicazione gratuita zj su Facebook e potrai dialogare in tempo reale con la redazione

3 consumatori seguici su facebook e su sommario sommario coop nordest Le pagine di 6 Pedroni: "Qualità e convenienza di SILVIa SaCChEttI 10 la priorità è aiutare le famiglie Il presidente di Coop Italia, Vincenzo tassinari, e l'economista Giacomo Vaciago sulla prospettiva economica dopo il voto 16 chi mangerà il pane quotidiano? Il mondo ha raggiunto i 7 miliardi di abitanti. L'emergenza alimentare si presenta drammatica. Parla Lester Brown 26 salviamoci l'ambiente Come cambiano i negozi Coop per ridurre le emissioni di Co². Vi raccontiamo tutte le novità ormai diventate realtà i progetti del cuore tra comunità e scuola di VIVIaNa monti gli appuntamenti e gli eventi per i soci Coop nordest numero verde lettere a consumatori 10 la priorità è aiutare le famiglie di dario GuIdI 11 la vignetta di ELLE KaPPa 16 chi mangerà il pane quotidiano? 22 il consumerismo gentile 21 ambiente grande assente di mario tozzi 25 diete pericolose di EuGENIo del toma 32 scegliere bene di anna SomENZI 34 la app economy di CLaudIo StraNo 29 tortelli e ravioli di massimo montanari 36 da Urbino delizie di stagione di helmut FaILoNI 38 alla scoperta di Petra di GIuSEPPE ortolano 40 italiani brava gente di m. CIrrI E F. SoLIBELLo 40 Mostre, libri e dischi intervista a Luca sapio di G. oldrini E P. PaCoda Mensile della cooperazione di consumatori Bologna, viale aldo moro,16 tel telefax Reg.trib. Bologna 3/8/82 n iscrizione Roc 29/8/01 n Copia singola euro 0,34 abbonamento annuo euro 3,10 Direttore responsabile dario guidi Redazione daniele moltrasio (vicedirettore) daniela dalpozzo, silvia Fabbri, alberto martignone, alessandro medici, paola minoliti, andrea pertegato, silvia pizzorno, silvia sacchetti, anna somenzi, Claudio strano. Progetto grafico glifo associati/plumdesign Impaginazione e grafica ilde ianigro Responsabile della pubblicità gabriella zerbini Stampa Coptip (modena) coop Editrice consumatori Bologna, viale aldo moro,16 tel telefax C. F., p. iva e iscrizione al Registro delle imprese di Bologna n iscrizione all albo delle Cooperative a mutualità prevalente n. a Coop editrice Consumatori Consiglio di amministrazione: massimo Bongiovanni (presidente) enrico migliavacca (vicepresidente) gianna Brunelli, mauro Bruzzone, edwin Ferrari, marco gaiba, alberto martignone, alessandro medici, daniele moltrasio. Consegnato alle poste a partire dal 02/02/2013. il numero di dicembre è stato stampato in copie Associato uspi, unione stampa periodica italiana Questa rivista è stata stampata su carta 100% ecologica che ha ottenuto il marchio Ecolabel dell Unione Europea riservato ai prodotti a minor impatto ambientale

4 4 consumatori gennaio-febbraio 2013 l indirizzo per scrivere a questa rubrica è: redazione Consumatori, Viale aldo moro, 16, Bologna fax , oppure, coop e la riduzione degli imballaggi Ho letto su un quotidiano un articolo che stima fino al 25% lo spreco dei diversi prodotti dovuto ad imballaggi non efficienti. Volevo sapere cosa fa la Coop su questo fronte e con che strategie si muove? renza Biagini - BoLoGNa risponde claudio MaZZini responsabile sostenibilità, innovazione e valori di Coop Italia: I criteri per la valutazione e la scelta delle confezioni dei prodotti Coop debbono rispettare diverse esigenze quali proteggere l'alimento, facilitare l'utilizzo della confezione stessa da parte del consumatore, nonché garantire adeguata tenuta nelle fasi d esposizione e della logistica. Tutto questo si deve poi incrociare con la necessità di ridurre gli impatti sull ambiente Su questo aspetto Coop agisce da tempo lungo due direttrici strategiche: la riduzione a monte del consumo di risorse (materiale, energia) e delle emissioni di CO 2, la riduzione a valle della produzione di rifiuti, attraverso la promozione della strategia delle 3R, ossia in ordine di importanza: R come Risparmio, R come Riutilizzo, R come Riciclo. Perché in ordine di importanza? Perché per quanto utile, importante e nobile sia riciclare i materiali da imballaggio scartati, lo è ancora di più, se si vuole ridurre la produzione di rifiuti ed i conseguenti danni sull ambiente, riutilizzarli ogni volta che si può e, soprattutto, risparmiarli. Vale a dire usarne di meno, per poter un domani ridurre i rifiuti (siamo l unica specie su questo pianeta a produrne) fino a non averne affatto. Coop ritiene possibile mettere in pratica queste politiche virtuose (delle 3R) attraverso: - dematerializzazione: ovvero riduzione della quantità di materiale (peso, spessore dimensione) a parità di quantità, qualità e sicurezza e del prodotto; - no overpackaging: ovvero riduzione/eliminazione dei confezionamenti non necessari; - ampio uso di ricariche; - massimo utilizzo di materiali riciclati; - riduzione degli spazi nello stoccaggio e nel trasporto, riducendo quindi il numero di automezzi necessari. Sono già più di 200 i prodotti Coop su cui sono stati fatti interventi 3R sul packaging. Il quantitativo di materiale risparmiato da Coop in seguito a tali interventi, è stato nel solo 2011, di tonnellate di materiale. Inoltre da anni Coop ha intrapreso sui prodotti per la detergenza della casa e per la persona una strategia di riduzione che parte dall inserimento massiccio delle ricariche per i saponi liquidi, facendo in questo modo risparmiare l ambiente, il consumatore e riducendo gli sprechi. Sono infatti già oltre 190 i punti vendita in Italia dove è prevista la vendita sfusa di detersivi e ammorbidenti. Per acquistare questi prodotti si usa un apposito flacone che, una volta acquistato, è poi possibile riutilizzare per tutte le volte che si vuole. Infine attraverso l ecodesign, un approccio alla progettazione di un prodotto, con particolare attenzione all impatto ambientale del prodotto durante il suo intero ciclo di vita, stiamo lavorando sui diversi imballaggi per renderli sempre più facili da utilizzare, più attenti all ambiente, meno spreconi. Quante qualità di limoni È vero che ci sono tante varietà di limoni a seconda della stagione? enrico Bertoldi - CuNEo Diciamo che il limone ama il clima mite e odia il vento. La varietà più diffusa in Italia è il cosiddetto femminello che fruttifica anche cinque volte l anno. I limoni che fruttificano fra ottobre e aprile (invernali) sono detti primofiore e sono ovali di peso medio, con buccia verde-giallo. Quelli che troviamo fra aprile e giugno vengono chiamati bianchetti mentre i verdelli sono i limoni che si raccolgono in estate con la buccia verde scuro molto succosi e profumati. Molto pregiato e adatto a preparare il limoncello è il limone di Sorrento igp, di forma ovale che pesa oltre gli 80 grammi, molto succoso e privo di semi. Le virtù terapeutiche del limone sono molto conosciute: è impagabile nei gargarismi ed è un disinfettante del cavo orale, oltre a essere un efficace astringente nel caso di disturbi intestinali. Il suo alto contenuto di vitamina C lo rende molto utile nelle malattie da raffreddamento, mal di testa e come supporto alle terapie contro artriti e reumatismi.

5 5 l'ilva, la salute e il lavoro Alcuni lettori ci hanno scritto a proposito dei temi affrontati nella rubrica di Mario Tozzi sul caso Ilva e più in generale sul tema del rapporto tra inquinamento, salute e lavoro. Ecco alcuni brani di una di queste lettere: Sono nato a Sesto San Giovanni, terra di fabbriche e di cultura del lavoro. Per cui quando leggo Mario Tozzi che scrive: Gli impianti che inquinano vanno chiusi e basta mi vengono i sudori freddi. È evidente che tutti speriamo perché si arrivi il più rapidamente possibile a fabbriche e lavorazioni che non inquinano. Ed è altrettanto chiaro che i padroni hanno spessissimo fatto di tutto per trarre il massimo profitto dalle fabbriche, curandosi poco o nulla della salute dei lavoratori e dei cittadini. Ora, i padroni, devono pagare. Ma come agire? Negli anni qui a Sesto i lavoratori della Breda Fucine fecero un accordo con la Facoltà di medicina di Milano e con l Ospedale cittadino di Sesto e scrissero un libro bianco sulla salute nella loro fabbrica che aprì una trattativa con la proprietà. Da quella esperienza è nato il Servizio nazionale di medicina del lavoro. Rendere umano il lavoro, non distruggerlo è stata a lungo la tradizione di questa città. Il che comporta impegni fermi e precisi, in tempi rapidi, garantendo l occupazione. Perché c è la coscienza che il lavoro è fonte di reddito, ma anche di coesione sociale (...). È un'illusione che l eliminazione dei problemi, cancellando la produzione, porti alla felicità. (...) Niente più fabbriche, niente centrali elettriche, ma anche niente pale eoliche, niente auto, niente camion, ma anche niente treni. Tutti fermi e immobili. E superati dalla Cina e dall India, dal Brasile e giorgio oldrini - SESto SaN GIoVaNNI acquario in casa Cosa comporta avere un acquario in casa? ermete rebucci - PESCara L acquario va posizionato lontano da televisione, elettrodomestici rumorosi e da luce diretta solare. Poi occorre scegliere il tipo di acqua (dolce o salata) e di conseguenza il tipo di pesci da inserire. Non mettiamo conchiglie se scegliamo l acqua dolce, perché rilascerebbero carbonato di calcio che compromette la vita dei pesci. Per mantenere l acqua pulita bisogna seguire un programma di cambiamenti parziali, inserendone sempre alla stessa temperatura di quella presente. In quello salato occorre inserire invece calcio e magnesio. L alimentazione va molto curata: i pesci mangiano solo fino a sazietà mentre tutto quello che eccede inquina l acqua. Occorre quindi controllare che il mangime sia stato tutto consumato. Le Terme piú antiche in Slovenia S. VALENTINO valido dal al Prezzo... del programma per 2 persone in EURO: 2 notti per 2 persone HOTEL PARK *** Camera... doppia - rinnovato nel VILA HIGIEA **** Camera... doppia 256 HOTEL VITA **** Letto... francese (150 x 200 cm) 273 Servizi inclusi per due persone: 2 mezze pensioni (ricco buffet), compera cena di San Valentino, la sera di San Valentino con musica dal vivo e cocktail di Amore nella caffetteria dell hotel Vita, ingresso illimitato nelle piscine con acqua termale presso l albergo Vita e le Terme Secolari, giochi d acqua di Amore, bagno di Amore per due persone presso le Terme Secolari, usufrutto dell accappatoio presso hotel Vita e la Vila Higiea, piscina illuminata dalle candele presso l hotel Vita, giro in carrozza e brindisi con lo spumante, 1 ingresso al centro saunistico»dežela savn«per due persone, acqua gym, ginnastica mattutina, programma d animazione. 10 % di sconto per i SOCI COOP UNA SORPRESA TI ASPETTA! Vale per le prenotazioni del programma di San Valentino entro il Terme Dobrna, Dobrna, Slovenia t: e:

6 6 coop nordest Intervista al presidente Pedroni su crisi, sviluppo, occupazione. Novità anche per la rete di vendita: Coop Nordest nel 2013 aprirà tre nuovi punti vendita e ne ristrutturerà altri. A metà anno verrà lanciato un sito da cui sarà possibile effettuare online la spesa non alimentare di silvia sacchetti Convenienti senza rinunciare alla qualità Marco Pedroni presidente di Coop Nordest Il "Rapporto Coop 2012 Consumi e Distribuzione, anche quest anno, parla chiaro: le famiglie sono con il fiato sospeso, non scelgono più, comprano il necessario e nelle scelte d'acquisto vincono le offerte. Niente cinema, mostre, ristoranti: le persone stanno ridisegnando la vita in versione low cost, come spiega anche Vincenzo Tassinari, presidente del consiglio di gestione di Coop Italia: La spending review gli italiani hanno imparato a farla a casa propria e la grande distribuzione è stata negli ultimi anni la palestra dove hanno imparato a comprare al meglio difendendo qualità e valori. Niente sprechi, ma spesso vere e proprie rinunce: i consumi rispetto al 2011 sono calati del 4% e la spesa per gli alimentari è tornata ai livelli degli anni '60. Ne discutiamo con Marco Pedroni, presidente di Coop Nordest, per capire con quali azioni di sostegno la cooperativa si sta muovendo all interno di un quadro così fragile e precario. Presidente Pedroni, in questo articolato e difficile quadro economico, come si tutelano soci e consumatori? Facendo al meglio il nostro dovere di cooperatori. Siamo nati per tutelare il potere di acquisto e il diritto di consumare prodotti sicuri e buoni; cambiano le politiche commerciali, la struttura dei punti vendita ma non le finalità tipiche della cooperazione di consumatori. In un quadro di difficoltà e incertezza per tante famiglie Coop deve continuare a garantire convenienza e qualità. Il prezzo non è tutto: è importante assicurare convenienza senza dimenticare sicurezza ed eticità dei prodotti. Non a caso il prodotto a marchio Coop continua a crescere nonostante la contrazione dei consumi. Offriamo qualità ai prezzi migliori, su carni, ortofrutta, prodotti confezionati e abbiamo anche un ottimo assortimento sui prodotti non alimentari.

7 consumatori gennaio-febbraio In questa fase, molti sacrificano qualità e sicurezza per prezzi più bassi: Coop invece continua a ricercare il miglior rapporto qualità-prezzo. E per la buona occupazione dei dipendenti cosa state facendo? Il secondo e fondamentale obiettivo del nostro lavoro è quello di tutelare la buona occupazione, sia in Coop, sia nelle tante società collegate al nostro mondo. Chiediamo molto ai colleghi che lavorano in cooperativa: impegno, attenzione a soci e clienti, il sacrificio di lavorare alcune domeniche l'anno (in media meno di una su tre), diventato necessario con le nuove normative per mantenere le quote di mercato e i livelli occupazionali attuali. Garantiamo un lavoro sicuro (il 92% ha un contratto a tempo indeterminato), diritti certi e clima interno lontano da quello in essere in altre imprese. Le retribuzioni nel commercio non sono certo alte, ma in Coop Nordest quelle dei colleghi impegnati a punto vendita sono superiori a quelle delle altre imprese distributive, mentre sono nettamente più basse per le figure di responsabilità (com'è giusto che sia in una cooperativa). Per questo, senza toccare le retribuzioni, abbiamo chiesto ai sindacati di stringere la forbice che ci separa dalla concorrenza, con cambiamenti sui costi e sull'organizzazione del lavoro. Stiamo trattando il rinnovo del contratto aziendale e sono fiducioso che lo si possa rinnovare entro l'estate. La garanzia di convenienza e qualità per soci e clienti non penalizza gli utili di bilancio? Come si continua a pagina 8 >

8 Il tasso d interesse è annuale e al lordo d imposta, inoltre sarà applicato solo alle somme eccedenti la giacenza media del 2013, in relazione al valore di giacenza media calcolato nel secondo semestre del Le somme rimarranno sempre disponibili e liquidabili in qualsiasi momento senza penali, decorsi i termini previsti per i versamenti a mezzo assegno. Iniziativa riservata ai Soci Coop Consumatori Nordest. 8 primo piano coop nordest chiude il bilancio 2012 e che previsioni ci sono per l'anno in corso? I risultati economici sono difficili per tutte le imprese e molte hanno significative difficoltà finanziarie. Coop Nordest ha una straordinaria solidità patrimoniale e finanziaria che le permette di gestire una fase di forte crisi dei consumi. Abbiamo deciso da oltre tre anni di sacrificare alcuni utili commerciali per sviluppare forti azioni di convenienza verso soci e consumatori. Il nostro obiettivo è mantenere e far crescere la base di soci e clienti facendoli risparmiare. È ancora presto per trarre conclusioni definitive, ma sono fiducioso che si possa chiudere il bilancio 2012 in equilibrio, con una leggera perdita nel commerciale, più che compensata dalle attività finanziarie. Stiamo lavorando per ridurre i costi e abbiamo avviato nuovi progetti di efficienza, senza i quali sarebbe rischioso continuare a investire nello sviluppo della rete di vendita e in attività utili per i consumatori (come quella sui carburanti). Siamo tra i pochi che continuano a investire, seppure in quantità inferiori rispetto al passato e con un approccio di forte selettività. Quale politica di convenienza è prevista nel 2013? Stiamo rafforzando la convenienza e la promozionalità sui prodotti di base per le famiglie. Per quanto riguarda il non-alimentare lanceremo a metà anno un sito Web per la spesa online, con l'obiettivo di offrire un ampio assortimento di prodotti a condizioni molto concorrenziali. Abbiamo avviato il ripensamento delle grandi strutture di vendita, con l'obiettivo di trasformare l'ipermercato in uno strumento più snello e fruibile. Inoltre rinnoveremo le iniziative di fidelizzazione, promuovendo l utilizzo continuativo del collezionamento punti per prodotti e servizi interessanti. Che novità sono in cantiere per quanto riguarda la rete di vendita? Come dicevo, praticheremo una politica molto attenta per quanto riguarda gli investimenti. Nel 2013 apriremo tre nuovi punti vendita (il supermercato di Campegine, il supermercato di Udine via Bassi, l'ipercoop di Villesse) e ne ristruttureremo altri, come Castelnovo ne' Monti, dove è previsto anche un ampliamento. Inoltre siamo impegnati a Reggio Sud, in zona Baragalla, dove sperimenteremo un formato innovativo: grande assortimento e servizi numerosi, con l'accessibilità e la piacevolezza di un supermercato di prossimità. Le famiglie sono in affanno: come pensate di agire con il Prestito Sociale? È sempre sicuro? Il Prestito Sociale è uno strumento molto importante per oltre Punta in alto. Alla Coop i tuoi interessi valgono di più. Se i tuoi versamenti sul libretto aumentano, aumenta anche il rendimento. E i tuoi risparmi sono sempre disponibili. fino al Trovi i dettagli dell offerta sul sito oppure presso tutti gli sportelli Prestito Sociale dei punti vendita Coop. 4,50 % mila soci: permette di tutelare i risparmi, con tassi di remunerazione nettamente superiori ad analoghi strumenti finanziari. È sicuro e garantito dal patrimonio della cooperativa e dalla notevole liquidità di cui essa dispone. Nel corso dell'anno svilupperemo alcune nuove funzionalità collegate al Prestito che ne permetteranno un utilizzo più ampio e flessibile. Punta in alto, l'iniziativa di rafforzamento della remunerazione e di ampliamento dei servizi, sta dando buoni risultati di raccolta, motivo per cui abbiamo deciso di estenderla a tutto il La solidarietà è ancora una priorità in una situazione economicamente fragile come quella che stiamo vivendo? Cosa è stato fatto? Le associazioni di volontariato e le Onlus ci confermano che, a causa della crisi economica, le raccolte fondi per azioni di solidarietà sono in forte riduzione su tutto il territorio nazionale. In Coop Nordest non è così. Nell'ultimo anno i gesti di solidarietà dei nostri soci sono cresciuti. Per esempio, abbiamo raccolto quasi 300mila euro per il terremoto che ha colpito l'emilia e la Lombardia; la solidarietà internazionale si è riconferma con i progetti di Caritas Children e GVC; i progetti locali di Vantaggi per la Comunità (vedi pag ) e Vantaggi per la Scuola hanno dato ottimi risultati. Da non dimenticare Brutti ma Buoni, progetto con il quale quotidianamente ritiriamo dalla vendita beni alimentari e non alimentari prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni, ma ancora buoni, perfettamente commestibili o utilizzabili per destinarli a soggetti del territorio che operano a favore dei più bisognosi. La solidarietà è un bisogno e una responsabilità di chi la pratica, è un'apertura anche di pensiero. Per questo, quando è organizzata da soggetti

9 consumatori gennaio-febbraio credibili come Coop, per scopi chiari e tracciabili, continua a coinvolgere migliaia di persone. La crisi economica colpisce duramente anche le cooperative, soprattutto quelle edili. Coop se ne sta occupando? E perché, visto che si tratta di altre imprese? È una domanda giusta. Quando un'impresa privata entra in crisi, nessuno si sogna di chiedere aiuto ad altre imprese private, piuttosto si chiama in causa lo Stato, come è accaduto per alcune grandi aziende. Quando, invece, una cooperativa entra in difficoltà Legacoop e le altre cooperative provano a fare rete. Pur nella distinzione delle responsabilità tra le differenti imprese (ognuna ha organi e bilancio propri), riteniamo importante aiutare le cooperative in difficoltà; questo aiuto non deve danneggiare nessuno, ma tutelare i valori fondamentali: stabilità del lavoro e cura delle comunità. Nei momenti positivi le cooperative accumulano patrimonio e risorse (mentre altre imprese privatizzano gli utili), nei momenti di difficoltà una parte di queste risorse viene utilizzata per garantire continuità all occupazione. I primi protagonisti di questo sostegno sono proprio le cooperative in difficoltà, che devono accettare di cambiare, ristrutturarsi e, qualche volta, ridurre i loro ambiti di attività, oltre ad attuare cambiamenti nell'organizzazione e nei gruppi dirigenti. Assieme a molte altre cooperative stiamo lavorando al fine di facilitare questi processi di ristrutturazione e cambiamento perché, come cooperatori, non vogliamo e non possiamo ignorare la solidarietà. Pedroni, lei presiede Coop Nordest da qualche anno, è stato uno dei più giovani a dirigere una grande cooperativa, come vive personalmente questa responsabilità? Ho avuto una grandissima fortuna a poter fare un'esperienza umana e professionale come questa, devo solo ringraziare chi me lo ha permesso e me lo permette tuttora. Noi del gruppo dirigente la responsabilità, soprattutto in momenti difficili come questo, la sentiamo davvero e ce la mettiamo tutta per lasciare a chi verrà una cooperativa un po' più forte. Oltre al suo lavoro in Coop, cosa le interessa? Il primo libro che le viene in mente? Sul piano personale non mi restano tante energie per occuparmi di altro, a parte ovviamente la famiglia. Quando posso corro e qualche maratona sono riuscito a portarla a termine. Poi cerco di leggere, per lavoro e per piacere. Un libro? Vita e Destino di Vasilij Grossman, capolavoro proibito sull assoluta irriducibilità del singolo individuo a qualsiasi forma di potere; un documento bellissimo sulla seconda guerra mondiale in cui la dimensione individuale e quella collettiva si fondono in modo straordinario. Dimenticavo una grande passione: amo Bruce Springsteen e quando viene in Italia è un appuntamento fisso. Ascoltate e leggete i testi di Wrecking ball, il suo ultimo album, e mi direte... Una risposta alla crisi L'economia della condivisione Utilizzare beni e servizi senza possederli. Questa è la sharing economy, una nuova filosofia di vita che, in tempo di crisi, prende le distanze dall accumulo per scegliere la condivisione. Si prende in prestito, si scambia, ci si sostiene e non si compra. Tutto questo è possibile anche grazie al Web che permette di condividere tutto, con chiunque in qualsiasi momento. C è chi mette a disposizione la propria casa per cene in compagnia (newgusto.com eatfeastly.com gnammo.com), chi, invece, offre stanze o posti letto per vacanze e soggiorni (airbnb. com), chi condivide la babysitter con i vicini, chi cerca passaggi in auto o mette la propria a disposizione (blablacar.it), chi scambia vestiti (suiteatwork.it), chi cerca compagni per allenarsi (we-sport. com) fino ad arrivare a meeting life.com, per fare qualcosa che non hai mai fatto con qualcuno che non hai mai incontrato, in un posto che non hai mai visitato. È qualcosa di diverso dal baratto: la proprietà degli oggetti non cambia ma quel che è mio diventa anche tuo, non si compra più, si condivide e si sta insieme: gli oggetti si trasformano in rapporti e relazioni. È la nuova frontiera del Web che passa da forza centripeta a forza centrifuga, raccogliendo virtualmente persone per poi farle incontrare fisicamente e a volte anche vivere e lavorare insieme, condividendo case (co-housing.it sharing.to.it) e uffici (coworkingproject.com). Minore spreco, comunità con valori di vicinato, cooperazione e relazioni umane: una vita più sostenibile, non solo economicamente. Info:

10 10 politica e società Italia alle urne in una situazione economica difficile. Per Vincenzo Tassinari (Coop Italia), occorre mettere in primo piano nell'agenda politica la difesa del potere d'acquisto: "I consumi sono una leva per la crescita. Al governo chiediamo un tavolo per combattere l'inflazione e il rilancio delle liberalizzazioni" la PRIORITÀ è aiutare le famiglie Vincenzo Tassinari presidente del consiglio di gestione di Coop Italia Fissando a 100 il livello dei prezzi all'anno 2000 a luglio 2012 il livello dei prezzi è rilevazioni Istat su intero paese dato su rete negozi Coop di dario guidi Un 2012 pesante e difficile, che ha riportato indietro di decenni le lancette dei redditi e dei consumi (-4%) delle famiglie italiane, esattamente ai livelli degli anni 90. E un 2013 che, se non si sarà in grado di cambiare marcia rapidamente, proporrà un ulteriore segno meno per l economia italiana, con tutte le conseguenti ricadute sui diversi piani a cominciare da quello dell occupazione. Il quadro, alla vigilia delle elezioni politiche in programma il 24 febbraio è questo. Non si scappa. E chiunque esca vincitore sarà chiamato a fronteggiare questi fatti concreti. Del resto, l allarme che lancia Coop parte dalle cifre e da una constatazione di fondo che il presidente di Coop Italia, Vincenzo Tassinari, descrive così: Nel 2012 il governo e la politica si sono preoccupati solo dello spread finanziario e della tenuta dei conti dello Stato. Cosa giusta, ma il problema è che hanno dimenticato un altro spread, quello che ha colpito le famiglie, attraverso gli aumenti del costo delle materie prime (e quindi del cibo) che si sono sommati al pesante aumento della tassazione che ha avuto nella rata dell Imu prima di Natale il suo simbolo massimo. È un problema che, come Coop, avevamo denunciato già nel settembre scorso. Solo questo spread sul cibo, che è nell ordine del 5%, rischia di pesare sulle famiglie per 7 miliardi di euro. E di propagarsi nel 2013 con effetti micidiali. continua a pagina 12 >

11 consumatori gennaio-febbraio la VIgNeTTa DI ellekappa Il 2013? Ancora un anno difficile L'eConomista vaciago: "dobbiamo RitRovaRe un'idea del FutuRo" giacomo vaciago docente di economia università cattolica di milano Professor vaciago, il 2012 è stato un anno difficile che nonostante il forte aumento della pressione fiscale, ha visto aumentare a livelli record il debito pubblico (che ha superato il tetto dei miliardi) e con un calo del Pil di oltre 2 punti: era l unica cura possibile o ha ragione chi ritiene che la ricetta europea (vedi anche la situazione in grecia e spagna) sia una cura troppo pesante per il malato? Il 2012 è terminato peggio del previsto, per una serie di ragioni. Alcune dipendono da noi; altre sono più generali. Cominciamo da quest ultime: nell anno appena trascorso, tutto il mondo è cresciuto meno del previsto e di questa frenata hanno sofferto di più le famiglie (e quindi i consumi). Ricordiamo che la crisi nasce 6 anni fa nella finanza; e si estende all industria a fine 2008; per colpire le famiglie soprattutto negli ultimi due anni. Il nostro Governo come molti altri, purtroppo ha dato la priorità a politiche di riduzione del deficit pubblico. Che senza svalutazione del cambio (perché, anzi, l Euro è sempre rimasto molto forte), si trasmettono al reddito disponibile delle famiglie e quindi ai loro consumi. È l Europa che non è stata all altezza del compito: avrebbero dovuto coordinare le politiche dei vari Paesi, chiedendo ad alcuni di espandere la loro economia mentre gli altri tagliavano i loro deficit. Lo scenario sarebbe rimasto positivo nel suo complesso e ciò avrebbe reso meno costoso, da un punto di vista economico e sociale, il nostro aggiustamento. Questi esiti contraddittori non sono un po difficili da spiegare agli italiani? Gli italiani sono stati bombardati da messaggi confusi, che hanno ulteriormente peggiorato la situazione. Ciascuno di noi può anche essere disposto a fare sacrifici, ma a due condizioni: 1. anzitutto che i sacrifici siano ben distribuiti: ciascuno, secondo le sue disponibilità; 2. e poi, soprattutto, che sia chiaro cosa si ottiene continua a pagina 13 >

12 12 primo piano politica e società Prezzi 2013 salumi farina pasta conserve di pesce liquidi prodotti cellulosa surgelati uova prodotti base farina oli e condimenti latticini Rischio inflazione 2013 in base alle richieste di aumento listini da parte dei produttori + 5,1% La pressione fiscale in Italia secondo l'istat 39,8% 42,6% primi 9 mesi del 2011 terzo trimestre 2012 Dunque la richiesta di Coop, è di considerare la difesa del potere d acquisto delle famiglie una priorità e muoversi di conseguenza. 2012, si torna indietro Le urgenze dell agenda 2013 sono strettamente legate all anno da poco concluso. Sul piano dei consumi spiega sempre Tassinari i risultati sono stati assolutamente negativi. Le manovre, prima di Tremonti e poi di Monti hanno pesato sulla famiglia media per circa euro. E, se la politica economica resterà invariata, con il 2013 arriverà una ulteriore botta di euro a famiglia. Ricordo poi che, dal primo luglio 2013 è già fissato un ulteriore aumento dell Iva dell 1%. Tra l altro le cifre confermano clamorosamente che l idea che aumentare l Iva non incidesse sui consumi si è dimostrata sbagliata. Nel 2012 i consumi sono calati e sono calate anche le entrate fiscali derivanti dall Iva (-2 miliardi). In più ricordo che l ulteriore aumento Iva nel 2013 andrebbe a colpire, oltre a diversi generi di prima necessità, il settore extra-alimentare, cioè quello più in difficoltà in questi mesi. Dunque chiediamo che questo aumento sia evitato perché, come i fatti dimostrano, ha una logica recessiva. Il punto drammatico, prosegue Tassinari è che oggi siamo in una fase di stagflazione, cioè di contemporanea riduzione dei consumi e di aumento dei prezzi. Quando abbiamo lanciato l allarme sui rischi di inflazione che gli aumenti delle materie prime comportavano nessuno si è mosso. E le conseguenze le pagheremo anche su tutto il Il punto di fondo è che la politica economica di questi mesi non ha considerato i consumi un volano per la ripresa. Ma è evidente che il lavoro, l occupazione, l attività delle imprese sono strettamente legate a questo elemento. Coop, proposte e impegni Di fronte a questo quadro Coop come si muoverà? Faremo ciò che è nella nostra missione e cioè lavoreremo per calmierare i prezzi, per contrastare, nei limiti del possibile, le richieste di aumenti che ci arrivano e per non scaricare queste tensioni sulle famiglie. Aggiungo, ben sapendo che è una questione che non si risolve in Italia, che gli aumenti dipendono anche dalle speculazioni finanziarie internazionali, rispetto alle quali l Europa dovrebbe fare qualcosa. Tornando a Coop, ripeto, faremo quello per cui siamo nati: dal 2002 ad oggi a fronte di una inflazione Istat del 24%, l aumento dei prezzi nei nostri punti vendita è stato di 10 punti percentuali inferiore. Agiremo con la massima determinazione, puntando continua a pagina 15 >

13 consumatori gennaio-febbraio > continua da pagina 11 in cambio. Sacrifici inutili non sono mai convenienti: devi condividere il punto di arrivo, cioè i vantaggi che quei sacrifici ti daranno. Come abbiamo visto anche in America, tardare a decidere e drammatizzare ( sull orlo del burrone ) i provvedimenti, significa diffondere pessimismo e paura. Stupisce che anche chi non ha perso lo stipendio, ne spenda meno? La prospettiva economica mondiale, dopo le elezioni Usa, potrà dare qualche aiuto all Italia o tutto resta molto incerto e precario? Più che l America, la cui importanza nei nostri confronti continua a ridursi, dovremmo essere aiutati dal ritorno alla crescita dell Asia, e della parte più robusta dell Europa, cioè la Germania. In autunno, si vota in Germania e immagino una politica più espansiva a Berlino. D altra parte, non è venuta meno la fragilità della finanza, e delle stesse grandi banche, indebolite indirettamente dalla recessione (che diminuisce il valore dei loro attivi). Dobbiamo quindi immaginare un altro anno molto pesante, sulle spalle dei Banchieri centrali. Qual è la prospettiva per l Italia nel 2013 e che margine reale avrà chi vince le elezioni per migliorare la situazione? Attualmente, non c è molto ottimismo sul 2013: ripresa a fine anno, quindi insufficiente a far aumentare il reddito, in media annua. Con l occupazione che scenderà ancora, perché ridurranno posti di lavoro sia le imprese che non hanno futuro sia quelle che sopravvivono solo tagliando i costi. Un nuovo Governo attorno a Pasqua (che è il 31 marzo) non riuscirà a cambiare molto l anno. Ma potrebbe utilmente cambiare le aspettative e quindi trasformare paura in speranza, se riuscirà a convincere gli italiani che per ottener di più dall Europa dobbiamo iniziare a correggere (senza promettere miracoli, ma iniziando un percorso coerente) alcuni nostri difetti storici. Far funzionare meglio la macchina pubblica, a cominciare da scuola e giustizia, dove servono investimenti sia in tecnologia sia in immobili; un patto tra Stato e contribuenti onesti per ridurre alla media dei paesi civili, l evasione fiscale; e così via. Basta vedere cosa ci rinfaccia l Europa (a gennaio, ci hanno condannati per carceri incivili: cosa aspettiamo a porvi rimedio?). Attenzione: non sono cose che si aggiustano in qualche mese; ma è importante annunciare poche priorità e su quelle poche cose concentrare l impegno politico di Parlamento e Governo. Sul piano della disoccupazione e dei consumi, cosa succederà nel nostro paese? Da 15 anni, l Italia non cresce e da 5 anni va indietro. Aumenta la disoccupazione, soprattutto dei giovani, che sempre più tornano a dipendere dal patrimonio e dal reddito dei genitori. Dovremmo ragionare seriamente sul futuro che vogliamo meritarci. Mai come negli ultimi vent anni, abbiamo visto tante differenze! Tra paesi, che progrediscono oppure no; e tra persone che anch esse stanno meglio, oppure stanno peggio. Noi cosa vogliamo essere tra trent anni? È chiaro che tra un anno non sarà cambiato molto (in meglio o in peggio), ma che sull orizzonte di una generazione la differenza possibile è enorme. Anche perché le tendenze accelerano nel tempo: se le nostre migliori aziende crescono altrove, e se i nostri migliori laureati se ne vanno altrove, tra 30 anni l Italia sarà molto peggio di com era 30 anni fa. Dopo di che, nei prossimi 12 mesi gradualmente si fermerà la recessione di questi 2 anni, ma ciò non basta più a farci stare meglio. Ci sono due o tre provvedimenti precisi che secondo lei possono e devono essere presi rapidamente dal governo che arriverà o è inutile pensare a colpi di acceleratore, perché quel che serve è un progredire lento ma sicuro, tenendo conti in ordine e avviando riforme che hanno bisogno di tempo per far sentire i loro effetti? L unico provvedimento urgente e lo dico seriamente, visto il giudizio internazionale nei nostri confronti è quello di un Piano carceri (che farebbe bene anche all edilizia). Il secondo provvedimento, non meno urgente, è di destinare a minori aliquote tutti gli incassi che vengono dal contrasto all evasione fiscale. Dopo di che la priorità è di tornare ad essere attraenti : incentivi alle 5 Regioni che in competizione tra tutte garantiscono l accoglienza in pochi mesi di investimenti diretti esteri. Oggi cresce chi se lo merita, cioè attrae gli altrui investimenti. Delle tante cose utili e inutili che si dicono nel confronto tra Italia e Germania spesso ci dimentichiamo che la cosa importante che loro hanno più di noi è l investimento estero. Questa è la cosa che conta, visto che non puoi certo vietare alle tue buone imprese di crescere altrove.

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15 consumatori gennaio-febbraio 2013 primo piano politica e società 15 Calo PIL nel ,2% superata la soglia dei miliardi di euro di debito pubblico italiano a ottobre del % -1,3% riduzione spesa famiglie 2012 previsione riduzione spesa famiglie 2013 La spesa procapite degli italiani nel 2012 (al netto dell'inflazione) è pari a quella... del 1996 per i consumi complessivi del 1974 del 1984 del 1984 del 1999 per le automobili per l'abbigliamento per i viaggi per la ristorazione -3,7% calo della ricchezza delle famiglie tra il 2010 e il 2011 (secondo Bankitalia si è tornati ai livelli degli anni '90) sul contenimento dei prezzi, ma anche su una politica di offerta che tenga conto dei cambiamenti che questa crisi produce. Per cui deve essere chiaro che comunque non si può favorire il prezzo più basso a tutti i costi, e cioè a scapito della qualità. Il concetto chiave prosegue Tassinari è quello di un prezzo giusto, che riassuma i valori che Coop ha sempre messo al centro del suo agire. Per cui se certo ci deve essere più efficienza, più lotta allo spreco, più sobrietà,:queste cose si uniscono alle garanzia di salubrità, alla tutela dell ambiente, all eticità e al rispetto dei diritti e alla qualità del prodotto. Insomma siamo impegnati per definire un modello di consumi più virtuoso, che deve riguardare anche la formulazione dell offerta nelle grandi superfici, come gli ipermercati, che hanno subito di più le difficoltà di questi mesi. Richieste al nuovo governo Dunque se Coop è più che mai concentrata a fare la sua parte e ad essere vicina alle famiglie italiane, ciò non toglie che ci sia una richiesta, al governo che uscirà dalle elezioni di febbraio, affinchè arrivino forti segnali di novità. Ripeto prosegue Tassinari - il concetto chiave: occorre considerare i consumi una chiave di rilancio dell economia e quindi c è da difendere il potere d acquisto del famiglie. Per contrastare l inflazione la nostra proposta è che il governo promuova un tavolo a cui siedano sia l industria che la grande distribuzione. Solo se si concordano congiuntamente alcune linee forti si può aggredire efficacemente questo nodo. Poi l altro grande tema che chiediamo sia rimesso in agenda è quello delle liberalizzazioni. Qui l esperienza dimostra che davvero si possono far risparmiare soldi alle famiglie. Dalla telefonia ai farmaci dove ci sono sati spazi disponibili noi ci siamo impegnati e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: milioni di euro rimasti nelle tasche degli italiani. Dunque c è una strada, aperta con coraggio da Bersani quando era ministro e che poi anche il governo Monti ha fatto molta fatica a seguire, che va ripresa a 360 gradi: penso ai carburanti, ai servizi finanziari, a ulteriori passi avanti nel campo dei farmaci. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, con coraggio e determinazione. In un campo difficile come la telefonia, dove ci dobbiamo confrontare con colossi che investono cifre enormi in pubblicità, siamo ormai vicini alla soglia del milione di abbonati per Coop Voce, sulla base di una promessa di dare ai clienti tariffe semplici, convenienti e trasparenti. E siamo stati premiati per questo.

16 16 primo piano sostenibilità Chi mangerà il pane quotidiano? Cibo uguale nuovo petrolio, ovvero il principale fattore che minaccia la sicurezza del pianeta. Ce n'è sempre meno in rapporto all'aumento della popolazione che entro il 2050 supererà i 9 miliardi. Cresceranno così le guerre per contenderselo. Con una posta in gioco altissima: la sopravvivenza della nostra stessa civiltà di claudio strano Il cibo è l'anello debole della civiltà moderna. Non il web, il petrolio, il terrorismo, lo scontro etnico o l'odio religioso. È la scarsità di cibo il primo fattore destabilizzante come già lo fu per Sumeri e Maya, gloriose civiltà del passato che non risolsero il rapporto con esso e finirono per estinguersi in un tonfo solo: i primi per l'aumentata salinità del suolo, i secondi per fenomeni eccezionali di erosione che si divorarono lo strato fertile di quindici centimetri su cui è possibile l'attività agricola. Lo stesso rischiamo di fare noi, uomini del Terzo Millennio, e la nostra spada di Damocle, com'è noto, si chiama anidride carbonica liberata nell'ambiente. Ma non solo. Abbiamo a che fare con una molteplicità impressionante di fattori negativi concomitanti (incremento demografico, cambiamento climatico, erosione dei suoli, sovrasfruttamento idrico, riduzione delle riserve agricole, consumi crescenti di carne, spreco) tali da minacciare la nostra stessa sopravvivenza. La scarsità di cibo non è che la sintesi di tutto ciò. Servirebbero infatti qualcosa come 9,3 miliardi di posti a tavola, da qui al 2050, secondo le più recenti stime dell'onu, se prendiamo in considerazione che ci riproduciamo al ritmo di 80 milioni di persone in più all'anno (in Nigeria è la media record di sette figli per coppia), mentre la terra offre sempre meno a chi la coltiva, rinsecchisce come un limone spremuto troppo e per troppo tempo. Attualmente siamo in 7 miliardi continua a pagina 19 > Chi è Lester Russell Brown Fondatore nel 2001 e presidente dell'earth Policy Institute di Washington organizzazione non profit il cui obiettivo è elaborare un piano di salvataggio della nostra civiltà e indicare la strada per raggiungerlo Lester Russell Brown è un ambientalista ed economista statunitense considerato tra i più influenti opinionisti al mondo. È stato fondatore e presidente per 26 anni del Worldwatch Institute, il primo istituto dedicato all'analisi con approccio interdisciplinare delle questioni economiche, sociali e ambientali mondiali. Autore di numerosi libri, tra cui il famoso "Piano B", tradotti in 40 lingue, premiato con 25 lauree honoris causa, Lester Brown è stato in Italia in dicembre per presentare il suo nuovo libro, "9 miliardi di posti a tavola. La nuova geopolitica della scarsità di cibo", Edizioni Ambiente (richiedibile anche dal sito web)

17 consumatori gennaio-febbraio "Un futuro sì ma solo se è sostenibile" Consumatori intervista Lester R. Brown: "sono possibili Azioni concrete per evitare il naufragio della nostra civiltà" lester R. brown presidente dell'earth Policy Institute Dottor Brown, lei conclude il suo libro dicendo che "salvare la nostra civiltà non è uno sport che prevede spettatori". Ma è sicuro che siamo in tempo per salvarla? Lo spero e dobbiamo crederci. Talvolta i cambiamenti sociali accadono con grande velocità. Le faccio l'esempio dell'uragano Sandy, negli Stati Uniti, che è bastato a far ricredere da un giorno all'altro molti degli scettici sulla questione ambientale. Questo è molto tipico dei comportamenti umani. Il suo libro è pieno di dati e di indicatori preoccupanti. Una parola di fondata speranza dove la si può trovare? Esistono delle azioni concrete possibili. E anche qui le farò una paio di esempi riferiti al mio paese. In due anni di campagna contro le centrali a carbone, su 492 impianti altamente inquinanti siamo riusciti a farne chiudere 121. L'obiettivo dell'amministrazione Obama è il loro totale abbandono, il che ridurrebbe di molto le emissioni di carbonio negli Usa. L'altro esempio risale alla Seconda Guerra Mondiale. Dopo l'attacco di Pearl Harbor l'allora presidente Roosevelt riconvertì l'industria automobilistica in industria bellica e al posto di automobili nel giro di un mese uscirono dalle fabbriche aerei e carri armati. Dunque il cambiamento è possibile. Ottimista o pessimista? A questa domanda rispondo: realista. In Italia non siamo alla carestia alimentare, ma erosione dei suoli, dissesto idrogeologico e perdita di territorio coltivabile, che lei ricollega alla fame nel mondo, sono tutti problemi che non ci mancano... Sì, ma l'italia ha di base il grosso vantaggio di poter contare sull'energia prodotta dal sole, dal vento e dalla geotermia. Sarebbe un ottimo punto di partenza quello. Cosa pensa del rapporto tra speculazione finanziaria e aumento dei prezzi delle commodities alimentari? Quando c'è scarsità di un bene si creano anche opportunità per gli speculatori, ingenerando così effetti perversi nel mercato. Abbiamo ben presente il problema e alla Borsa di Chicago abbiamo lavorato per limitarlo, ma in realtà non esiste ancora una soluzione alternativa accettabile a livello nazionale e sovrannazionale. Lei auspica un'attività di lobbying sui decisori politici da parte dei cittadini. Crede meno all'efficacia dei comportamenti virtuosi di singoli, aziende o gruppi sociali? L'attività di lobbying da parte dei consumatori è molto importante. Soprattutto lo è stata e lo è tuttora negli Stati Uniti dove ha portato a risultati non solo politici ma di sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Le lobbyes ambientaliste hanno un grosso potere sulle politiche commerciali delle corporation. Le faccio l'esempio della Bp, la British Petroleum, un marchio che è quasi fuori mercato ormai per via della sua storia di "cattivi comportamenti" resa evidente sia dal disastro del Golfo del Messico, sia dalle campagne delle associazioni ambientaliste. Coop in Italia persegue politiche di sostenibilità ambientale, educazione al consumo consapevole e lotta allo spreco. Ne ha sentito parlare? Sì e ritengo questo tipo di azione molto importante. Il punto chiave resta sempre quello di una corretta politica dell'informazione: tante volte il consumatore non è colpevole delle scelte che fa, è solo disinformato o male informato. Per concludere, vista la complessità e l'interdipendenza dei problemi del pianeta, è meglio optare per politiche di sostenibilità a lungo termine o sperare in una soluzione immediata, magari frutto della ricerca scientifica o di una scoperta? Nella mia mente non è possibile separare il breve dal lungo periodo. Tutto va ragionato nel lungo periodo perché un cambiamento improvviso, a mio parere, resta improbabile.

18 18 consumatori gennaio-febbraio 2013 buone pratiche e politiche "CIBO SUFFICIENTE PER TUTTI MIGLIORANDO LA FILIERA" ECCO COSA FA coop PER UN CONSUMO PIù SOSTENIBILE Secondo recenti stime della Fao, sono quasi un miliardo le persone denutrite nel mondo e ogni anno i decessi dovuti a carenza di cibo e malnutrizione ammontano a 36 milioni. Di questi, 5,6 milioni sono bambini. Per contro, oltre 1,3 miliardi di persone sono in sovrappeso o obese, e 29 milioni muoiono sempre ogni anno per malattie riferibili alla sovralimentazione: 17,5 milioni per patologie cardiovascolari, 3,8 milioni per diabete, 7,9 milioni per tumori. Questo è quello che viene definito il paradosso alimentare. Se a ciò si aggiunge che ancora oggi il 30% della produzione mondiale di alimenti viene distrutta o sprecata nei processi di conservazione, trasformazione, distribuzione e consumo casalingo, "risulta chiaro come, con una miglior gestione della filiera produttiva, avremmo cibo sufficiente per tutti anche nell ipotesi di una crescita della popolazione a 9 miliardi di abitanti entro il 2050". A ricordarlo è Claudio Mazzini, responsabile sostenibilità, innovazione e valori di Coop Italia, che spiega il lavoro svolto da Coop in questo senso su vari versanti. "Sul tema dell obesità siamo da sempre in prima fila con iniziative mirate all informazione e sensibilizzazione. Voglio citare la campagna 'Alimenta il tuo benessere' lanciata nel 2007 per promuovere sane abitudini alimentari e movimento". Ma Coop vuol fare la sua parte anche sull'obesità infantile che sta diventando una vera e propria emergenza sociale. A questo scopo ha definito "Le linee guida Coop per una corretta alimentazione dell'infanzia", con la supervisione di un autorevole comitato scientifico. Ne è nata la linea Club 4-10 di prodotti virtuosi destinati ai bambini. "Sul tema della denutrizione aggiunge Mazzini ricordo la campagna 'Stop World Poverty, Cooperazione e Solidarietà' contro la povertà, in atto in oltre 40 paesi del mondo. Da tempo sostieniamo lo sviluppo dei paesi del Sud del pianeta anche sui nostri scaffali con prodotti e iniziative economiche. Fin dal 1995 vendiamo, prima catena della GDO a farlo, prodotti del mercato equo e solidale, un'esperienza che dal 2001 ha portato allo sviluppo di una vera e propria linea di prodotti, la Solidal Coop, che ha segnato tra i vari brand la maggiore crescita dal 2005: + 140% contro una media del 51% per i prodotti Coop". Altro progetto rilevante riguarda la merce invenduta donata in solidarietà: "un progetto di sviluppo sostenibile che nasce nel 2003 dalla consapevolezza che le cooperative, per quanto operino secondo criteri volti a ottimizzare la gestione migliorando l'efficienza dei processi e riducendo i costi generano comunque volumi importanti di merce invendibile come risultato degli alti standard di servizio verso soci e consumatori. Nel 2011 sul territorio nazionale 492 negozi, 21 in più del 2010, si sono organizzati per raccogliere e distribuire merce invenduta, coinvolgendo 827 associazioni non profit nella distribuzione a mense o a persone bisognose".

19 primo piano sostenibilità 19 I nuovi nati e gli squilibri, la fame, la penuria d'acqua secondo i più recenti dati sono tutti fattori in crescita. La domanda globale di cibo lievita anche perché ci sono 3 miliardi di persone che si stanno spostando in alto nella catena alimentare (i cinesi quest'anno consumeranno complessivamente già il doppio di carne degli statunitensi). Il consumo di cereali, che è la spia del problema, si è raddoppiato dal 2005 al 2011 rispetto al quinquennio precedente per effetto di un mix di richiesta di carne (mais e grano vanno in gran parte a foraggiare all'anno: nei paesi industrializzati nei paesi meno sviluppati al giorno: nei paesi industrializzati nei paesi meno sviluppati animali), crescita demografica e uso di biocombustibili. Dall'altra parte l'offerta scende a causa dell'impoverimento e della desertificazione dei suoli. Quest'ultimo è un fenomeno evidente soprattutto in Africa, dove le tempeste di polvere sono aumentate di dieci volte nel Sahara negli ultimi cinquant'anni; in Corea già la chiamano la "quinta stagione" mentre in India il 25% della superficie si sta lentamente trasformando in deserto. Di pari passo il calo delle falde acquifere (per il 70% destinate ai campi) lo si nota nel drastico rallentamento della crescita delle aree irrigate registrata dall'inizio di questo secolo (+9%, contro il 200% di cinquant'anni fa). Ciò se unito all'incremento dei prezzi delle commodities, raddoppiati nel 2012 rispetto al , e alla speculazione finanziaria (argomenti su cui abbiamo già scritto su queste pagine) determina la perdita dell'autosufficienza alimentare in tanti paesi. Ed ecco, accanto al fenomeno dell'accaparramento delle terre (land grabbing), profilarsi all'orizzonte uno spettro ben più grave, quello del "collasso alimentare". Usa questa terminologia Lester Russell Brown, uno dei più noti e importanti ambientalisti americani, pioniere dello sviluppo sostenibile. "Il mondo potrebbe essere molto più vicino di quanto comunemente non si creda a un'ingestibile carestia alimentare", dice. Il suo grido d'allarme si completa con un appello affinché al più presto si inverta la rotta adottando nuove strategie e modelli di sviluppo. continua a pagina 20 > Consumo di carne in Cina e negli Stati Uniti dal 1960 al CINA STATI UNITI Fonte: Dipartimento dell'agricoltura degli Usa Paesi (in ordine alfabetico) che producono cibo sovrasfruttando le riserve idriche (dati 2012) Paese milioni di abitanti Afghanistan 33 Cina India Iran 76 Iraq 34 Israele 8 Giordania 6 Libano 4 Messico 116 Marocco 33 Pakistan 180 Arabia Saudita 29 Corea del Sud 49 Spagna 47 Siria 21 Tunisia 11 Stati Uniti 316 Yemen 26 Totale 3.599

20 20 primo piano sostenibilità L'insicurezza alimentare Nel suo ultimo libro, "9 miliardi di posti a tavola" (Edizioni Ambiente) Brown incalza i leader politici e l'opinione pubblica mondiale a prendere coscienza che le riserve alimentari globali si stanno velocemente assottigliando: negli ultimi dieci anni i cereali si sono ridotti di un terzo, e sfamano una volta su tre non gli uomini ma il bestiame da allevamento o bruciano nei motori come biocarburanti. Il tempo scarseggia se si vuole evitare che "in questa nuova era alimentare, in cui il cibo è importante come il petrolio e il terreno come l'oro, ciascun paese faccia per sé". Ciò significherebbe una escalation di guerre senza precedenti. È la questione della "sicurezza alimentare", intesa in un senso quantitativo e non qualitativo (come la intendiamo in Occidente) che deve salire in cima all'agenda dei governanti. "Dopo le due guerre mondiali e la guerra fredda, oggi è la scarsità delle risorse idriche e alimentari il principale fattore di instabilità politica" ha detto Brown intervenendo all'università di Bologna, dopo essere stato al Forum della Barilla a Milano, alla tavola rotonda su cibo e sostenibilità organizzata dal dipartimento di Sociologia e diritto dell'economia in collaborazione, tra gli altri, con la Fondazione Barberini. L'organizzazione Save the Children ha calcolato che già il 24% delle famiglie in India, il 27% in Nigeria e il 14% in Perù non tocca nel mondo dalla cina alla svizzera, cambiare si può Per usare la definizione non banale di Gianfranco Bologna, direttore scientifico di Wwf Italia, sostenibilità vuol dire soprattutto "imparare a vivere entro i limiti di un solo pianeta". La transizione energetica verso fonti rinnovabili rappresenta, in questo senso, un passo decisivo e sebbene ad alcuni possa sembrare un'utopia, in realtà sta già avvenendo e a ritmi incoraggianti. Ecco alcuni esempi nel mondo. Quattro regioni, nel nord della Germania, producono oggi il 46% dell'energia con l'eolico, mentre in Danimarca se ne ricava il 26%. E se negli Usa due stati prelevano dal vento un quinto del loro fabbisogno energetico, nel nord della Cina come ha ricordato lo stesso Lester Brown le centrali eoliche in funzione generano una quantità enorme di energia, equivalente a quella di 20 impianti nucleari e in grado di soddisfare le richieste di un paese grande come la Polonia. L'energia solare soddisfa invece nella vecchia Europa le necessità di 15 milioni di nuclei familiari, mentre quella geotermica in Kenya copre un quinto del totale. Dobbiamo recarci In Svizzera, però, per vedere in embrione un nuovo modello di società ad altissima sostenibilità: la chiamano "Società a watt" (2.000 watt society). Una sfida anche culturale oltre che tecnologica messa a punto dal Politecnico federale di Zurigo e in fase di sperimentazione da anni in tre città: Zurigo appunto, Ginevra e Basilea. Ad appoggiarla è lo stesso governo elvetico, "l'unico al mondo sottolinea Marco Morosini, analista ambientale del Politecnico di Zurigo ad aver fatto una scelta controcorrente di questo tipo confortata da un referendum". Attualmente nella confederazione elvetica, e in occidente più in generale, ogni persona consuma watt mediamente di potenza (addizionando tutte le fonti energetiche). L'idea della "Società a watt" è di far scendere i consumi energetici ai livelli degli anni Sessanta arrivando entro il 2050, ma probabilmente anche prima, a soddisfare il 75% della richiesta da fonti rinnovabili. Questa idea è già una realtà per il nuovo rifugio del Monte Rosa, a quasi metri: 130 posti letto con acqua calda garantita tutti i giorni grazie a una architettura avveniristica, pannelli fotovoltaici e per un 10% residuo a una centralina termica alimentata con olio di colza, alla quale si affianca un impianto di recupero dell aria viziata.

21 consumatori gennaio-febbraio cibo per intere giornate e programma la settimana in funzione di questo bisogno primario. clima estremo "Per la prima volta gli agricoltori affrontano le conseguenze dirette del cambiamento climatico", sostiene Brown. "Per ogni grado Celsius in più di temperatura, loro sanno che devono aspettarsi una perdita del 10% della produzione agricola". Gli eventi atmosferici estremi da temporanei sono diventati la norma ed entro il 2020 sempre secondo Brown e non entro il 2050, serve perciò ridurre dell'80% le emissioni di carbonio se si vuole combattere davvero il global warming. Ciò significa una rivoluzione che non può non toccare i nostri modelli di sviluppo e di consumo". Già, ma verso quali direzioni? Una speranza potrebbe venire dai cooperatori "che nel mondo osserva Mauro giordani, presidente della Fondazione Barberini sono un miliardo. Il problema è che si tratta di un esercito disperso e culturalmente non omogeneo, dunque non in grado di imprimere la necessaria svolta nel cambiamento dei modelli di consumo". Meglio allora optare per la decrescita teorizzata da Latouche? O per la post-crescita di Fabris? Andare verso la prosperità senza crescita di Jackson o sposare il consumerismo critico e consapevole? roberta Paltinieri, sociologa dei consumi all'università di Bologna centro di eccellenza in Italia per lo studio sullo sviluppo sostenibile propende nel suo ultimo libro, "Felicità responsabile" (Franco Angeli editore), per la responsabilità sociale condivisa in cui trova collocazione anche l'esperienza di Coop. Secondo questa linea di pensiero, la sostenibilità globale e compartecipata può diventare il fondamento delle nostre civiltà. un pianeta da difendere di Mario Tozzi primo ricercatore Cnr - Igag e conduttore televisivo ambiente ecco il grande assente Provate a cercarlo nei programmi dei partiti che si presentano alle prossime elezioni nazionali, nelle dichiarazioni dei leader politici, nei salotti televisivi o nelle pagine dei quotidiani. Per quanto vi sforzerete è sicuro che non riuscirete a trovarlo. È lui, il grande assente dal dibattito politico italiano di queste settimane, l ambiente. Non c è niente da fare, non lo si trova quasi da nessuna parte, con qualche piccola, lodevole eccezione, che però non si traduce in linea programmatica o meno che meno in uno dei punti fondamentali dell azione dell eventuale, futuro governo. Non solo: provate a vedere quali uomini dovrebbero rappresentare le istanze ambientaliste nel nuovo parlamento, visto che anche nomi importanti degli Ecodem italiani rischiano di non avere più diritto di cittadinanza. Non che negli altri paesi le cose vadano tanto meglio, ma almeno in Francia e in Germania le istanze ambientaliste trovano traduzione politica in partiti che arrivano a contare due cifre percentuali, che hanno leader storici convincenti e che condizionano le linee di governo e arrivano ad amministrare le città. Da noi i Verdi sono letteralmente spariti dalla scena con le loro giuste istanze. Siamo al punto che nell area di centro destra, a parte un vago accenno alle energie rinnovabili, per il resto, come da lunga tradizione, siamo alla tabula rasa: non un concetto, non una riga, non una parola. In quest area l ambiente è un fastidio che va eliminato quanto prima e che produce solo problemi e ostacoli alla libertà di intrapresa. Sull Ilva di Taranto, come sugli inceneritori, come sulle centrali nucleari o sulla moltiplicazione di case e strade in quest area politica si hanno le idee molto chiare: prima si distrugge il territorio e si tramuta tutto in merce, poi vediamo se resta qualcosa. L idea di natura è quella di Milano2 del suo fondatore: verde artificiale piegato alle esigenze degli uomini. Nel campo ambientale centristi e montiani si differenziano poco da questo: l ambiente serve per trarre profitti e il capitale naturale deve diventare tutto capitale finanziario. L acqua, per esempio, deve diventare servizio nelle mani di chi sa realizzare profitti, mentre i rifuti si bruciano e peccato aver perduto la possibilità di costruire centrali nucleari che, tanto, quelle francesi sono vicine. Ma si sa, gli ambientalisti non vogliono le discariche e neppure gli inceneritori, vogliono l acqua pubblica, e le energie rinnovabili, si oppongono al nucleare e rendono difficile la realizzazione delle opere faraoniche. Per non parlare dell opposizione ai condoni edilizi e all abusivismo. Ci ricordano che il consumo di suolo è una vera e propria emergenza nazionale che procede al ritmo impressionate di ettari all anno. E ci dicono che l economia è un sottosistema della biosfera, ragione per cui la biodiversità va preservata insieme alle coste e alle paludi del paese. È troppo sperare che di queste cose si riesca a parlare anche durante la campagna elettorale e diventino, anche solo in parte, impegni per la successiva azione di governo?

22 22 primo piano cooperazione Questa rivista e "l'invenzione" del consumerismo gentile Per riflettere sui trent'anni di vita di Consumatori abbiamo promosso un confronto a più voci dal quale sono emersi tanti spunti interessanti, a partire dalla conferma delle potenzialità di questo strumento. Perché parlare del nostro giornale significa anche interrogarsi sulla cooperazione, la crisi economica e i valori che vogliamo trovare anche in ciò che compriamo Che cos è una testata come Consumatori? E chi sono, i consumatori? Le risposte a queste domande possono essere declinate in molti modi. Noi in occasione dei trent anni della nostra rivista rivolta ai soci Coop - abbiamo scelto di farlo promuovendo una discussione pubblica che ha coinvolto una saggista ed esperta di comunicazione come Annamaria Testa, un sociologo come Enrico Finzi, il segretario generale di una associazione come Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso, e Massimo Bongiovanni che è presidente della Cooperativa editrice della nostra rivista. Sarà poi giusto parlare di consumatori? A me piace parlare di soci coop, spiega Enrico Finzi: perché essere socio Coop è qualcosa di più che essere consumatore. Essere socio Coop è appartenenza a elementi di valore che vanno al di là del business, è attenzione al mondo della produzione, che è lo sviluppo dell originaria vocazione al rapporto con i fornitori delle prime cooperative di consumo; ed è attenzione agli aspetti etici del prodotto, al rispetto dei diritti dei lavoratori. Dunque, per spiegarla più brevemente, attenzione ai valori più che agli interessi. E la rivista, qual è il suo ruolo? In tutto questo Consumatori ha avuto un ruolo fondamentale. È servito a togliere ideologicità e astrattezza a una serie di valori, traducendoli in comportamenti concreti. E perciò è diventato strumento essenziale della diversità Coop. Una diversità che è soprattutto riferita all approccio nei confronti dei propri soci (ma anche di tutti gli altri consumatori), che, attraverso il giornale, possono diventare più sensibili ai propri diritti, più evoluti. Perché andare alla Coop significa esprimere un sorta di diversità come consumatori (e non solo)? Risponde Finzi: Perché la dimensione essenziale della cooperazione di consumo è il noi. Per la sillaba co. Noi siamo co. Il cooperare è qualcosa di più della solidarietà. Esse co-altri è un esperienza fondativa dell essere umano, che ci fa esistere in quanto non da soli. La cooperazione è cultura e terapia psichiatrica contro lo squagliamento della personalità. La pensa così anche Massimo Bongiovanni: Coop è molto di più di un prodotto conveniente. Coop sono ad esempio i volontari che portano la spesa a casa degli anziani. Ovvero è un tessuto costituito dalla relazione tra persone. E tutto questo si fa anche attraverso la rivista Consumatori. Una

23 consumatori gennaio-febbraio Foto A. Amadesi Da sinistra (in senso orario): Massimo Cirri, Annamaria Testa, Antonio Gaudioso, Massimo Bongiovanni ed Enrico Finzi. Nella pagina a sinistra il tavolo dei relatori durante l'intervento del direttore, Dario Guidi rivista con una forza straordinaria spiega Annamaria Testa perché una diffusione di più di due milioni di copie è una cosa straordinaria. In più, il migliore dei quotidiani vive solo un giorno, invece Consumatori ha una vita pressoché infinita. Numeri pazzeschi (quelli della nostra rivista) li definisce Testa, che torna a proposito dell essere soci Coop - sul concetto dell appartenenza. La scelta che di ciò che compriamo o non compriamo è scelta di ciò che ci appartiene e a cui sentiamo di appartenere. Perciò anche il giornale che esprime un modo preciso di essere cittadini e in questo è uno strumento importantissimo, che rappresenta una sfida decisiva: Per buona parte delle persone che ricevono Consumatori è uno dei pochi giornali di casa. Per questo è assolutamente necessario fare uno sforzo continuo verso un linguaggio che sia il più chiaro e comprensibile possibile, specie quando si affrontano argomenti difficili, specie quando dobbiamo portare avanti idee nuove. Le idee nuove di Consumatori. Per Bongiovanni la sintesi di queste novità sta nell'idea di un consumerismo gentile. Consumatori è qualcosa che è tra di noi, nelle famiglie, nelle abitudini ed è fisicamente nei diversi ambienti della casa. Un giornale che ha diffuso un idea nuova che è quella del consumerismo gentile, che ha introdotto riflessioni, valori, dialettiche, senza urlare. Voce diversa e gentile in un paese in cui si urla troppo. Un giornale che è continuo scambio e capacità di relazione tra i nostri lettori e Coop. Nella logica del consumerismo gentile prosegue Bongiovanni è cresciuta fino al 60% la quota di persone che nell atto della spesa cerca prodotti in promozione; molti, sempre di più, comprano solo l essenziale, e sono il 54%. Circa il 30% compra meno degli anni scorsi e molti altri poi, il 20%, sono passati a marchi più economici. Ma di tutti questi, l 86% non è disponibile a rinunciare alla salubrità e alla sicurezza, e per il 72% l eticità della filiera è e continuerà ad essere un aspetto fondamentale del prodotto che si decide di acquistare. E non controllo di filiera da un punto di vista della rassicurazione personale, di ciò che riguarda solo noi stessi, la nostra salute; ma dal punto di vista della collettività: cioè si cerca e si compra una merce prodotta con il minor impatto ambientale possibile e nel rispetto dei diritti dei lavoratori. continua a pagina 25 >

24 Orgoglio Bellunese Iniziativa finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto Organismo responsabile dell informazione: Consorzio Tutela Piave DOP. Attività di gestione designata per l esecuzione: Regione Veneto - Direzione Piani e Programmi Settore Primario

25 consumatori gennaio-febbraio 2013 primo piano cooperazione 25 Per antonio gaudioso di Cittadinanzattiva, Consumatori è un forte presidio di fiducia. Immaginiamo cosa succederebbe spiega se saltasse la fiducia tra cittadini, operatori e istituzioni... salterebbe tutto, a partire dal ciclo dei rifiuti. In quanto presidio di fiducia, Consumatori è stata capace di creare una comunità di persone che crescono insieme e che, attraverso Consumatori, rafforzano i legami tra loro. Perché anche grazie a Consumatori e alle associazioni come Cittadinanzattiva, il cittadino è diventato un interlocutore attivo, che ha preteso di poter dare il proprio contributo esercitando il diritto di scelta sulla sostenibilità dei prodotti come impatto ambientale e su scelte etiche come la responsabilità sociale dell impresa. Non solo. Secondo Gaudioso la presenza di Coop sul territorio ha contribuito a rendere meno evidenti le disuguaglianze tra un territorio e l altro, e aiuta i cittadini a non sentirsi di serie A o B a seconda della parte del paese in cui si è nati. Perché la difficoltà di arrivare a fine mese non riguarda solo i consumi e il costo del carrello, ma è condizionata fortemente anche da quello che c è tutto intorno. Cosa c è intorno al carrello? Cè una Coop risponde Bongiovanni che in un momento di crisi durissima ha deciso di restituire al territorio quello che il territorio ci ha dato: a partire dal rapporto con i fornitori del territorio in cui operiamo. E poi c è la scelta di promuovere prodotti - in base a quello che abbiamo definito il consumerismo gentile che siano etici, senza ogm, biologici, a basso impatto ambientale... Il momento è difficile, ma noi abbiamo scelto di fare in modo che gli sforzi che ci attendono non portino al depauperamento e alla perdita della qualità. Anche mettendo in campo nuovi strumenti, e confrontandosi con nuove realtà di comunicazione e nuovi comportamenti. alfabeto alimentare di Eugenio del Toma presidente onorario dell associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica iperproteiche? occhio alle diete pericolose Contro i 3 chili di aumento di peso che gli italiani dovrebbero aver totalizzato mediamente nei 20 giorni a cavallo delle festività natalizie, in base ad un sondaggio dell Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, sono ricomparse le diete iperproteiche e il fai da te. Sembra quasi che le migliaia di studi che hanno legittimato le Linee Guida o le piramidi dell Alimentazione, adottate come riferimento ottimale dalla comunità scientifica internazionale, siano state un abbaglio di fronte alla furbizia di qualche neofita della dietetica che riesuma schemi mai debitamente convalidati o già sconfessati dai veri esperti del settore. Purtroppo, questa confusione giova soltanto ai guadagni dei mestieranti alla moda e non certo ai loro pazienti che, magari a causa della congiuntura, hanno rinunciato a una nuova visita medica e hanno recuperato vecchie prescrizioni disseminate non solo sui settimanali femminili o nei siti meno attendibili di Internet ma ormai anche su giornali e riviste di qualche autorevolezza. Gli obesi hanno problemi genetici e comportamentali (la sedentarietà molto più della voracità!) che richiedono non diete stravaganti ma porzioni e scelte alimentari adeguate, comunque fisiologiche, per tutto il corso della vita! Perciò gli aleatori vantaggi del digiuno modificato o di qualsiasi dieta squilibrata (la dieta Atkins o le numerose varianti che ne sono derivate sono fortemente iperproteiche, iperlipidiche e comunque poverissime di carboidrati) si pagano con forzature metaboliche non ignote ai medici più consapevoli. La realtà insegna, purtroppo, che non è facile per gli obesi proseguire a tempo indeterminato nello stile di vita e secondo i protocolli dietetici elaborati dalle Associazioni scientifiche: porzioni ridotte ma variate, più movimento tutti i giorni, dimagrimento progressivo di pochi chili al mese e così avanti a tempo indeterminato! Per questo motivo troppi obesi scelgono tuttora la scorciatoia di diete poco o nulla fisiologiche, utilizzando anche farmaci proposti e poi demonizzati nel volgere di pochi anni! La dieta Atkins per dimagrire, confutata dal mondo accademico, è stata riabilitata da giornalisti e nutrizionisti in cerca di scoop. Eppure, le autorità sanitarie dei maggiori Paesi hanno segnalato, a partire dalla Food Standard Agency (Agenzia inglese responsabile delle direttive governative in fatto di alimentazione), i pericoli delle diete dimagranti a basso contenuto di carboidrati e con sovraccarico proteico. L eccesso di peso, con il suo corollario di complicanze medico-sociali, è un fardello troppo pericoloso per gli obesi e per la Società civile e fa trasparire la miopia di uno Stato che non riesce a organizzare nella scuola un primo livello di informazione, ovvero una sorta di vaccinazione culturale contro le offerte maldestre delle diete inutili e talvolta pericolose.

26 26 primo piano risparmio energetico Salviamoci l'ambiente Come cambiano i negozi Coop per ridurre le emissioni di CO ² Maranello, Desio, Conselice, Ascoli Piceno, Montecchio. Sono supermercati Coop in diverse regioni italiane che rappresentano la messa in pratica delle strategie per consumare meno energia e contribuire alla lotta contro il riscaldamento globale: "Ma la nostra sfida è trasformare tutti i punti vendita in eco-negozi", dice chi si occupa di innovazione e impianti. di silvia fabbri C è un punto vendita che riutilizza l energia termica che avanza a una distilleria che opera poco lontano, il super che raccoglie l acqua piovana per usi sanitari, quello che si è dotato di "inseguitori solari" e i negozi che recuperano il calore prodotto dai banchi frigo per il riscaldamento. Insomma, per Coop risparmiare energia che significa anche rendere le merci più ecologiche quanto a ciclo di produzione, ridurre i rifiuti, riciclare i materiali, far girar meno camion e ridurre gli sprechi è un chiodo fisso. Perché ci guadagna Coop e ci guadagna l ambiente. Ma quanto consuma la Coop? Diciamo che per garantire la conservazione degli alimenti, una buona illuminazione, riscaldamento d inverno o raffreddamento d estate, un ipermercato ha bisogno ogni anno di una quantità di energia elettrica e di gas metano equivalente ai consumi rispettivamente di circa famiglie (nel caso dell elettricità) e di 60 famiglie (per quanto riguarda il metano). Complessivamente, per il funzionamento dei negozi, nel corso del 2011 le nove grandi cooperative hanno consumato complessivamente circa 956 GWh di energia elettrica e di circa 16 milioni di metri cubi di gas metano, utilizzato esclusivamente per raffreddare o riscaldare. Il consumo nel corso degli anni è cresciuto perché è cresciuta la rete di vendita Coop ma è invece calato, lentamente ma inesorabilmente il consumo di energia elettrica per metro quadrato di vendita che oggi è di 665 kwh. Lo stesso dicasi per il metano. Obiettivi raggiunti anche grazie all apporto delle energie rinnovabili che è andato aumentando nel corso degli anni, pari nel 2011 al 9% sul totale dell energia elettrica consumata. Anche perché oggi non c è nuovo punto vendita che non abbia la sua dotazione di pannelli fotovoltaici che consentono la trasformazione dell energia solare in energia elettrica pulita. Attualmente Coop ha in funzione 98 impianti fotovoltaici (36 in più rispetto al 2010) sulle coperture di altrettanti punti vendita e magazzini. L energia prodotta dagli impianti fotovoltaici ha consentito di evitare l immissione in atmosfera di tonnellate di CO 2. Il consumo di energia si abbassa sia perché una parte viene autoprodotta, ma anche perché non viene sprecata. La nostra sfida attuale - spiega Fortunato Della Guerra, direttore impianti e innovazione di Inres Coop è quella di lavorare su tutti i punti vendita, anche quelli esistenti. È facile realizzare risparmi quando li si presuppone a partire dal progetto iniziale. Più complicato è trasformare un punto vendita tradizionale in un eco-negozio, o quasi, a partire dal concetto di risparmio energetico, ovvero della diminuzione del consumo.

27 consumatori gennaio-febbraio Frigo chiusi, pannelli fotovoltaici e illuminazioni a led: le foto di queste pagine mostrano le soluzioni sempre più diffuse nei punti vendita Coop di tutta Italia Come? Anzitutto lavorando sulla illuminazione generale dell area di vendita, ma anche delle insegne, del parcheggio, eccetera. Coop ha aderito a Greenlight, un programma europeo per tecnologie d illuminazione efficienti da un punto di vista energetico. I punti vendita realizzati e ristrutturati secondo il protocollo Greenlight sono in tutto 240, tenendo conto dei 16 nuovi interventi realizzati nel 2011: il risparmio realizzato equivale al consumo medio annuale di 180 famiglie italiane. Decisiva a questo proposito la tecnologia a LED: applicata a 140 insegne dal 2007 al 2011, ha consentito un risparmio di oltre kwh. E se i faretti tradizionali di un ipermercato vengono sostituiti da quelli a Led, questo consente un risparmio di energia elettrica del 40% in un anno. Insomma, per Coop, diminuire la spesa della bolletta della luce è una priorità, come per le famiglie italiane L elettricità spiega Della Guerra è una delle voci di costo più elevate per Coop. E nel 2011, è aumentata del 20% per imposte e oneri. Perciò dobbiamo prevedere programmi di ristrutturazione che prevedano la sostituzione o la modifica degli impianti. Ma anche l analisi e la messa a punto delle corrette condizioni di funzionamento del punto vendita. Applicando tutte queste misure possiamo aggiungere un risparmio tra il 5% e il 7%. Certo, è un costo, investire in ristrutturazioni e nuove tecnologie. Ma da parte di tutte le cooperative c è una convinta adesione agli obiettivi di riduzione dei consumi. Essenziale poi arrivare gradualmente alla totale chiusura dei banchi frigo per i freschi, oltre a quelli dei surgelati che ormai sono chiusi quasi ovunque. Nel 2010 questa campagna ha consentito una riduzione del consumo di energia per circa il 22%. Le scelte di Coop Estense Scelte che Coop Estense pratica con convinzione: il risparmio energetico è un capitolo importante nelle strategie di sviluppo. Da alcuni anni le nuove strutture di vendita, così come quelle su cui vengono fatti interventi di restyling, vedono per esempio l utilizzo di illuminazione a led e l utilizzo di caldaie a condensazione, che consentono un sensibile risparmio energetico e quindi anche economico, così come il ricorso ai banchi frigo chiusi, che permette ai frigo di raggiungere in tempi rapidi le temperature previste, e mantenerle, con un taglio drastico del fabbisogno energetico. La cooperativa conta poi oggi ben 29 strutture di vendita dotate di pannelli fotovoltaici sui propri tetti, che raggiungono una superficie totale di 50 mila metri quadri. Il risparmio di Coop Liguria Ormai da alcuni anni Coop Liguria ha installato ante scorrevoli a chiusura dei banchi dei surgelati, oggi presenti in quasi tutta la rete di vendita, ad esclusione degli ipermercati di Genova e Savona. Tale misura, che contribuisce anche a continua a pagina 28 >

28 28 primo piano risparmio energetico Risparmio stimato con l'introduzione di tecnologie per la riduzione del consumo di energia per riscaldamento (2011) Metano (m 3 ) CO 2 (tonnellate) Risparmio per l'adesione a Greenlight (2011) kwh ,7 CO 2 (tonnellate) migliorare il comfort dei consumatori perché evita eccessivi sbalzi di temperatura tra un reparto e l altro, ha permesso di conseguire un significativo risparmio energetico, stimabile, sull intera rete, in Kilowattora di energia risparmiata al giorno, quindi a oltre 530 tonnellate di anidride carbonica non emessa ogni anno. Forte di questa esperienza, Coop Liguria è stata la prima Cooperativa a testare la chiusura dei banchi verticali dei salumi e latticini a libero servizio con apposite porte a vetro. Dopo una fase di sperimentazione effettuata con successo nel 2011, nell ipermercato di Sarzana, tali ante sono state installate anche nei supermercati di Sanremo e Vado Ligure, nel superstore Antonio Negro di Genova e negli ipermercati di Albenga e La Spezia. A breve le porte saranno presenti anche nel supermercato spezzino di ViaIe Amendola, in via di ristrutturazione. Il risparmio energetico stimato è pari a mille Kilowattora l anno per metro lineare di ante installate. I metri lineari installati fino a oggi sono complessivamente 284 (che saliranno a 306,5 con Viale Amendola) e corrispondo al consumo energetico medio annuo di 105 famiglie. I premi di Coop Lombardia Anche al supermercato di Desio realizzato nel 2009 su un area industriale abbandonata e recuperata attraverso un completo progetto di bonifica, l energia è fotovoltaica, per 50mila kwh all anno. Il punto vendita di Coop Lombardia ha vinto a Francoforte il riconoscimento europeo Greenlight Award 2012, unico caso italiano su 8 premi assegnati. È un supermercato-pilota le cui applicazioni sono poi sbarcate in oltre 130 punti vendita di Coop in tutto il territorio nazionale svolgendo una vera e propria opera di disseminazione delle buone pratiche che oggi consentono di risparmiare oltre kwh di energia elettrica ogni anno. Gli econegozi di Adriatica Anche il supermercato di Conselice, in provincia di Ravenna, è un progetto pilota. Coop Adriatica ha realizzato un punto vendita in cui la coibentazione dell edificio e il recupero di calore di scarto dei frigoriferi hanno consentito la riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento del 25%. D estate l utilizzo di rivestimento speciali e le schermature solari, hanno o consentito l utilizzo al minimo dell aria condizionata, risparmiando quasi il 90% di energia. Complessivamente l eco-supermercato risparmia ben il 48% di energia rispetto a un punto vendita normale. Ma la particolarità del punto vendita di Conselice spiega Della Guerra - è l evidenza che qui si è riusciti a dare alle scelte ecologiche, anche nelle modalità della frequentazione da parte dei clienti, tant è vero che qui è anche aumentato il consumo di prodotti bio. In pratica, a Conselice, ogni scelta sostiene l altra... L'eccellenza di Ascoli È ad Ascoli Piceno l unico punto vendita della grande distribuzione in Italia con la certificazione europea Emas di sostenibilità ambientale. È l ipercoop Città delle Stelle di Coop Adriatica: anche nel 2012, infatti, per il settimo anno consecutivo, il negozio ha ottenuto il rinnovo del bollino dell Unione Europea che ne attesta l eccellenza e i continui miglioramenti sotto il profilo ambientale. La registrazione Emas 2012 è stata assegnata al punto vendita grazie al raggiungimento di tutti gli obiettivi verdi previsti per lo scorso anno: nel parcheggio sono entrati in funzione a maggio 14 inseguitori solari, che, nel solo 2011, hanno consentito di produrre oltre 106 mila kilowattora di energia pulita. Entro il 2014, si punta poi a una diminuzione del 3% dei consumi di energia, grazie anche all adozione di un sistema di illuminazione a led.

29 consumatori gennaio-febbraio i led di coop nordest Produce elettricità e acqua calda attraverso quasi 400 pannelli, il super ecologico di Montecchio, realizzato da Coop Consumatori Nordest, in provincia di Reggio Emilia. Particolarmente innovativo l impianto di riscaldamento del magazzino, ottenuto recuperando il calore prodotto dal circuito di refrigerazione. E, sempre per il capitolo risparmio, il punto vendita possiede un impianto di controllo delle utenze elettriche che permette di ottimizzare i consumi quando, ad esempio, il punto vendita è chiuso al pubblico. Tutte le insegne sono illuminate a led, come buona parte dell illuminazione interna, che funziona anche con lampade ad alto rendimento. Frigo chiusi per novacoop Grazie all inserimento delle porte in tutti i frigoriferi surgelati, freschi e freschissimi - il clima all interno dell Ipercoop di Parco Dora a Torino è molto migliorato. Risulta ora più confortevole, in particolare d'estate, per i clienti che lo frequentano ma anche per il personale. Inoltre l inserimento delle porte permette di ridurre molto lo spreco di energia (circa il 30%) con conseguente risparmio sia per la cooperativa ma soprattutto per l ambiente grazie a una forte riduzione dell anidride carbonica emessa nell atmosfera. Inoltre le porte nei banchi frigo permettono una migliore conservazione degli alimenti. La refrigerazione alimentare è la più rilevante fonte di consumo dell ipermercato, pari a circa il 40% circa del totale dei consumi. Il vecchio impianto consumava oltre kwh. Il nuovo, dotato delle più moderne tecnologie e integrato con la chiusura di porte vetrate, consentirà una riduzione pari al 75% rispetto a quello precedente, e del 30-40% rispetto ad analoghe strutture di recente costruzione ma ancora aperte. cibo è cultura di Massimo Montanari docente di Storia medievale e di Storia dell alimentazione, università di Bologna Tortelli e ravioli come si è smarrita una diversità Oggi sono praticamente sinonimi: magari hanno forme diverse o cambiano nel ripieno, ma i nomi sono di fatto intercambiabili. Parlo dei tortelli e dei ravioli. In origine non era così. Nel Medioevo, quando fu inventata la pasta ripiena, tortelli e ravioli erano due cose diverse. Tortello era l involucro di pasta, il contenitore. Termine derivato da torta, la specialità gastronomica dell epoca, una geniale invenzione per racchiudere, cuocere, trasportare il cibo dentro una crosta di pane poco lievitato, molto duro, spesso immangiabile. In una civiltà che nel frattempo stava sviluppando la cultura della pasta, era abbastanza naturale che nascesse l idea di utilizzare anche la pasta dopo averla ritagliata in piccoli pezzetti per contenere ingredienti di vario genere. Io credo nella torta e nel tortello: l una è la madre e l altro il suo figliuolo, proclama Margutte nel Morgante di Luigi Pulci. Proseguendone il credo, aggiungeremo che i tortellini (o tortelletti, come si chiamavano nel Medioevo) ne sono i nipoti. Raviolo invece era l interno, il contenuto: la polpettina di carne, o di formaggio, o di verdura, o di qualsiasi cosa che entrasse nel tortello dopo essere stata opportunamente raviolata (in certi dialetti italiani esiste ancora questa curiosa parola, a indicare il gesto di accarezzare la polpettina facendola rotolare su se stessa). Dunque il raviolo può essere nudo: nel XIII secolo, il francescano Salimbene ricorda di avere mangiato per la festa di Santa Chiara dei ravioli senza crosta di pasta. A loro volta, i tortelli possono essere vuoti: uno dei più antichi ricettari italiani, nel XIV secolo, spiega che si possono fare di qualsiasi forma, a ferro di cavallo, a fibbia, ad anello, a forma di animale e alla fine aggiunge: puoli empiere, se tu vuoli. Se vuoi, puoi riempirli. Ma non è detto che accada. Una cronaca medievale racconta che i cittadini di Parma, in un anno di grave penuria alimentare, non avevano nulla da mettere dentro le torte ma continuavano ugualmente a prepararle, lasciandole vuote. Lo stesso avrebbero potuto fare coi tortelli. I ricettari italiani hanno a lungo conservato questa distinzione. Bartolomeo Scappi, nel Cinquecento, prevede ravioli con spoglia o senza spoglia. Nel Seicento, Giovanni Del Turco prescrive come fare i ravioli con il medesimo ripieno dei tortelli, ma senza spoglia. Pellegrino Artusi, alla fine dell Ottocento, ci fa capire che la distinzione ormai non funziona più. Dopo aver dato la ricetta dei ravioli all uso di Romagna, semplici gnocchetti di farina, ricotta, parmigiano e uova (dunque ravioli nel senso antico), passa ai ravioli alla genovese e commenta: Questi, veramente, non si dovrebbero chiamar ravioli, perché i veri ravioli non si involgono nella sfoglia. Intanto però li chiama ravioli..

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31 consumatori gennaio-febbraio 2013 primo piano notizie in breve 31 la rassegna milanese Expo 2015 coop protagonista Una vetrina d eccezione per Coop che sarà protagonista di una delle aree tematiche più innovative dell Esposizione universale di Milano del 2015, come Food distribution partner. Un ruolo che Coop si è aggiudicato tramite gara, proponendo servizi innovativi come i display che tracciano la provenienza di ogni prodotto, schermi tattili e flessibilità nei pagamenti. Coop promuoverà inoltre iniziative (degustazioni, servizi di consulenza e corsi) per sostenere corrette abitudini alimentari e sensibilizzare l opinione pubblica a un consumo consapevole. Grazie a questa partnership, del valore di circa 13 milioni di euro, cui si aggiunge l accordo per la vendita del primo milione di biglietti di ingresso all Esposizione Universale, il supermercato del futuro di Expo Milano 2015 diventerà un modello di sostenibilità sociale e ambientale da replicare in altri contesti: l obiettivo, fino ad oggi utopistico, è raggiungere l autosufficienza energetica. Tra le novità che Coop metterà a disposizione dei visitatori del Future Food District anche un carrello speciale per la spesa realizzato in materiali riciclati e riciclabili. Siamo orgogliosi di aver partecipato e vinto la gara ha spiegato Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia. D altra parte pensiamo che i valori di Coop siano assolutamente coerenti con il tema su cui ruota Expo 2015 ovvero Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Coop non è un semplice distributore di prodotti a prezzi convenienti, bensì è un modello economico che ha dimostrato anche in tempi di crisi come gli attuali - quanto sia di vitale importanza saper coniugare le logiche di mercato con la responsabilità sociale. consumo e legalità Università di Bologna nu-age, si studia la dieta over 65 e servono volontari Nei prossimi quattro anni un team di genetisti, biologi, cardiologi, geriatri e dietisti esaminerà minuziosamente lo stato di salute di volontari di cinque paesi europei. Sono coinvolte 31 università europee e quella di Bologna ha un ruolo chiave perché l'intero progetto è coordinato dall'immunologo Claudio Franceschi dell'alma Mater, ormai riconosciuto «profeta della longevità». Nu-Age scommette sulla possibilità di contrastare e rallentare il processo di invecchiamento, sia fisico che mentale, con un'alimentazione sana e completa. Alla base della dieta ci sono i prodotti tipici della dieta mediterranea quali olio di oliva, frutta, verdura e fibre. Chi ha fra i 65 e i 79 anni può partecipare al progetto, un progetto al quale Coop contribuisce attivamente fornendo due prodotti a marchio Coop: il minestrone di verdure surgelato e la pasta integrale biologica. Lungo tutto l'iter, le persone coinvolte saranno seguite dall università di Bologna. Per informazioni si possono chiamare i seguenti numeri: ; ; ; Un premio a coop e libera Nelle scorse settimane Coop ha ricevuto il premio per il consumo sostenibile, dalla Fondazione per il consumo sostenibile presieduta da Paolo Landi. Il premio è stato attribuito per la campagna su legalità e consumo realizzata da Coop assieme all'associazione Libera presieduta da don Ciotti, da sempre impegnata nella lotta contro le mafie. Coop dal canto suo ha valorizzato, con la sua campagna, i prodotti di Libera Terra (che nascono nelle terre e dai beni sequestrati ai mafiosi), nei propri punti vendita. natalino Balasso "parla" con Dio il terzo romanzo dell'attore È in libreria già da qualche settimana, ma vogliamo lo stesso segnalarvi l'uscita del nuovo romanzo di Natalino Balasso l'attore e autore che per diversi anni ha collaborato con la nostra rivista. Questa volta c'è in ballo, niente meno che una intervista a Dio, affidata a un anonimo cronista di provincia, e ambientata in una birreria nel centro storico di Roma. E così scopriamo gli implacabili e feroci giudizi del padreterno sul nostro mondo di oggi. "Dio c'è ma non esiste", Editori Internazionali Riuniti, 15 euro, 224 pagine. il nuovo libro di Mario tozzi terra ultimo atto Segnaliamo un altro libro, anche questo di uno storico collaboratore della nostra rivista come Mario Tozzi, da sempre in prima linea nelle battaglie per la difesa dell'ambiente. Stavolta l'inquietante tema è quello dei rischi di collasso per il nostro pianeta e di estinzione per la specie umana. Un allarme eccessivo? Non c'è che da leggere e verificare, ma soprattutto cogliere l'invito alla responsabilità, collettiva e di ogni singola persona per provare a cambiare le cose. "Pianeta terra ultimo atto", Rizzoli Editore, 17 euro, 170 pagine.

32 32 prodotto Coop Un aiuto per scegliere bene L'icona consumo moderato guida verso scelte alimentari corrette per i bambini. Coop inserisce l'indicazione di attenzione in alcuni prodotti desiderabili, ma da proporre con parsimonia di anna somenzi La salute di tuo figlio vale più di un capriccio. Parafrasando l invito dche compare quando si viaggia in Autostrada, possiamo invitare alla stessa resistenza ai capricci anche di fronte alla richiesta dell ennesima caramella o merendina: bisogna tenere testa, deviare l attenzione, proporre un alternativa. Se una caramella non fa male, tante caramelle possono diventare a lungo andare un rischio, se un bicchiere di bibita gassata ogni tanto non dà certo problemi, la quotidianità di questi consumi non è salutare per il suo apporto eccessivo di zuccheri. Il ministero della Salute ha promosso il sistema di sorveglianza OKkio alla Salute, che si basa su indagini condotte nelle scuole primarie ed è coordinato dall Istituto Superiore di Sanità. I risultati 2010 confermano dati preoccupanti: il 22,9% dei bambini misurati è risultato in sovrappeso e l 11,1% già in condizioni di obesità. La raccolta dati 2010 ha confermato quanto siano diffuse abitudini alimentari che non favoriscono una crescita armonica e che piuttosto predispongono all aumento di peso. In particolare, è emerso che il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 30% che la fa, ha una colazione sbilanciata; il 68% consuma una merenda di metà mattina troppo abbondante. Il 23% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura, per contro il 48% dei bambini consuma quotidianamente bevande zuccherate e gassate. Anche i dati raccolti sulla pratica di attività fisica sono poco confortanti: il 22% dei bambini pratica sport per non più di un ora a settimana. Inoltre, la metà circa dei bambini ha la televisione in camera, il 38% guarda la tv o gioca con videogiochi per 3 o più ore al giorno e solo un bambino su 4 raggiunge la scuola a piedi o in bicicletta. I genitori non sempre hanno un quadro corretto dello stato fisico e del peso corporeo del proprio figlio: tra le madri di bambini in sovrappeso od obesi, il 36% non ritiene che il proprio figlio sia in eccesso ponderale e solo il 29% pensa che la quantità di cibo da lui assunta sia eccessiva. Inoltre, solo il 43% delle madri di figli fisicamente poco attivi ritiene che il proprio figlio svolga un attività motoria insufficiente. Coop a fianco di numerose iniziative e attività proprio con e nelle scuole, dedicate al consumo consapevole, ha creato la linea club 4-10 studiata per la corretta alimentazione dei bambini, con prodotti pensati per loro, per i loro gusti e le loro esigenze e con la sicurezza che la formulazione dei prodotti è stata approvata da un comitato scientifico formato da esponenti di

33 consumatori gennaio-febbraio Una merendina (circa 35 g) contiene kcal 122 g 12,3 g 2,8 g 0,4 g 0,07 CALORIE ZUCCHERI GRASSI GRASSI SATURI SODIO 7,5% 30,0% 5,6% 2,1% 2,8% % delle quantità giornaliere indicative per un/a bambino di 7-8 anni, calcolate sulla base di un fabbisogno giornaliero di circa kcal; il fabbisogno può essere diverso dall'indicato, a seconda del sesso, dell'età e dell'attivià fisica svolta Una porzione (crostatina da 41,7 g) contiene Kcal 206 g 13,2 g 10,1 g 4,4 g 0,10 CALORIE ZUCCHERI GRASSI GRASSI SATURI SODIO 10,3% 14,6% 14,4% 21,9% 4,2% % delle quantità giornaliere indicative per un adulto calcolata sulla base di un fabbisogno giornaliero di kcal; il fabbisogno può essere diverso dall'indicato, a seconda del sesso, dell'età e dell'attivià fisica Sio, Società italiana obesità, e di Ecog, European childhood obesity group. Ha promosso un sito tematico, ricco di informazioni, risposte di esperti e suggerimenti: Ma ha pensato di marcare ulteriormente la propria scelta di tutela della sana alimentazione, inserendo sulle confezioni un icona che invita al consumo moderato in alcuni dei propri prodotti a marchio. E parliamo di patatine, croccantini di mais al formaggio, merendine come i croissant, le treccine, le crostatine, i wafers, ma anche le caramelle, le bibite gassate e i nettari. Troppo spesso proprio i nettari sono considerati una alternativa al consumo di frutta fresca, mentre invece vengono addizionati di acqua e zuccheri. I prodotti segnalati contengono zuccheri (i succhi di frutta), grassi e sale (le patatine), grassi e zuccheri (le merendine), in quantità importante e vanno quindi consumati moderatamente. Una guida alla corretta alimentazione è la piramide alimentare: alla base troviamo gli alimenti da consumare più di frequente(frutta e verdure), mentre man mano che si sale quelli da gustare con moderazione, fino ad arrivare al vertice dove sono racchiusi quei cibi che si dovrebbero consumare solo occasionalmente (dolci-patatine fritte-bibite gas). crescendo coop Il nuovo reggiseno allattamento In cotone da agricoltura biologica, offre un confortevole sostegno necessario durante l'allattamento. Ha le coppe apribili, spalline larghe, comode e regolabili. È disponibile dalla 3ª alla 7ª ad un prezzo molto conveniente.

34 34 consumare informati tempo libero e c'è pure la "app economy" Quello delle micro-applicazioni per dispositivi mobili è un mondo vasto e in continua evoluzione. Vediamo quali sono le app più scaricate e i rischi connessi all'operazione: dall'incauto acquisto al furto dei dati sensibili di claudio strano La app economy è l'economia che ruota attorno alle applicazioni per dispositivi mobili, le app appunto. Uno dei pochi settori "in fase di decollo" a leggere l'ultimo Rapporto del Censis sul nostro paese. Nel 2012, il giro di affari stimato a livello mondiale è stato di 12 miliardi di euro, con 50 miliardi di download. Solo in Italia, il traffico dati sulle schede sim ha registrato un incremento annuo superiore al 20% e tra i possessori di mobile device (smartphone, tablet) il 37,5% ha provveduto a scaricare applicazioni gratuite o a pagamento (da 0,99 a pochi euro). Ma quali sono le principali app scaricate e a chi vanno gli introiti dell'operazione? Finiscono agli sviluppatori di programmi, ai creatori di contenuti, a chi si occupa di marketing, alle aziende alla ricerca di nuovi canali di comunicazione, alle major dell'information technology (+43% il volume d'affari per Google Play, +21% per il "negozio" della Apple, mentre anche Amazon ora è sbarcato in Italia col suo App-shop). Stando alle ricerche di settore, il peso maggiore delle entrate è rappresentato dagli acquisti fatti all interno delle applicazioni gratuite. La presenza di pubblicità nelle applicazioni free è un'altra grossa fetta. La tendenza è quella di scaricare tante app, ma di usarne poche: solo una su tre viene aperta più di due volte mentre le altre, le cosiddettte "app zombie", restano inutilizzate. Le più gettonate. Sono i giochi, manco a dirlo, la famiglia più gettonata: sono richiesti dal 63,8% degli scaricatori di applicazioni, anche se in vetta alla classifica (vedi box a lato) risultano per fortuna programmi di utilità entrati ormai a far parte della nostra vita quotidiana e altre, come le app per tenere sotto controllo la salute, si

35 consumatori gennaio-febbraio I RISCHI DA CUI GUARDARSI: DAL "SUCCHIA SOLDI" AL FURTO DEI DATI Il malcapitato inserisce la password per prelevare una app gratuita, ma Google Play e App Store permettono facilmente di scaricarne altre a pagamento e, senza volerlo, il ragazzo in breve tempo svuota la carta di credito del padre. Si chiamano "acquisti involontari" e sono oggetto di numerose segnalazioni da parte degli utenti e di ricorsi all'antitrust. Spesso a tradire sono i giochi perché hanno funzionalità limitate e invogliano ad acquistare accessori a pagamento. Altroconsumo suggerisce queste contromosse: con i dispositivi Android, impostare un pin prima di fare acquisti online, dal menu Impostazioni ; si hanno comunque 15 minuti di tempo per ripensare e disdire l acquisto. Idem sull'iphone o sull'ipad scegliendo abilita restrizioni e, nella sezione contenuto consentito, disabilitando gli acquisti inapp, quelli cioè effettuati a partire da una applicazione, oppure impostando la password in modo che venga richiesta ogni volta. Quella degli acquisti involontari non è però l'unica insidia. Tablet e smartphone sono dei piccoli computer e come tali possono essere aggrediti dai virus, o, meglio, dai "malware". I malware sono software truffaldini creati per causare danni, per esempio inviando sms a un numero a pagamento e succhiandogli il credito telefonico. Gli hacker non dormono mai, ma non è il caso di destare eccessivi allarmismi, perché, al momento almeno, è più facile subire il furto di un device che non un'intrusione via etere. Dal furto ci si può difendere in vari modi: con il pin di blocco, il controllo remoto che cancella con un sms i dati sul telefonino rubato, la mail che avvisa se qualcuno sta sostituendo la sim, l'antivirus che suona se l'iphone si allontana, il programmino che lo localizza, ecc. Per non avere "intrusi", invece, occorre fare buon uso dell'apparecchio mobile, evitando di inserire dati su siti inaffidabili o di abboccare ad esche del tipo "hai vinto" o "accetta di". Comunque la contaminazione avviene cliccando e avviando un download, non semplicemente navigando nel web. Tale rischio è probabilmente destinato ad aumentare ed è già molto più alto, ad esempio, se le app si scaricano non da market ufficiali, bensì da siti web alternativi che rilasciano applicazioni a detta delle case di antivirus nella maggioranza dei casi già infette. Attraverso i malware, i pirati cercano di rubare anche i dati sensibili da passare alle ditte pubblicitarie che, attraverso le app con geolocalizzatore, rintracciano i nostri spostamenti. A denunciarlo è il Ctcu (Centro tutela consumatori utenti) sulla base di una ricerca dell'accademia Austriaca delle Scienze. Questi i consigli che l'associazione fornisce a difesa della privacy: installare solo app di fonte fidata, documentandosi sui giudizi in rete; controllare durante questa fase i diritti di accesso alla voce "impostazioni"; successivamente, dal menu "opzioni" disattivare i "servizi di geolocalizzazione"; attenzione alle app che chiedono troppe autorizzazioni e a quelle gratuite; non cliccare sui link pubblicitari; alcuni cellulari permettono di bloccare determinati servizi, il che può essere utile; infine, è sempre meglio disinstallare le app in disuso. moltiplicano. Per capire il "trend ludico" va considerato che la diffusione degli smartphone (+10% in un solo anno) riguarda soprattutto i giovani: il 54,8% dei possessori ha infatti fra i 14 e i 29 anni. E se i bambini rischiano abuso e dipendenza dal gioco, i ragazzi cadono spesso in "acquisti involontari" di cui si sta occupando anche all'antitrust (vedi box). Dopo i giochi, vengono maggiormente scaricate le informazioni meteo (33,3%), non tutte affidabili, a dire il vero, ma disponibili su scala globale; poi le informazioni stradali (32,5%) con comunità in crescita di automibilisti in grado di scambiarsi in tempo reale notizie su ingorghi e incidenti; i social network, ovviamente (27,4% degli utenti), sempre attivi sulla propria home page; e le app multimediali (23,8%) tra le quali le radio che si possono ascoltare facilmente da tutto il mondo. Anche le televisioni sono approdate su queste piattaforme mobili di cui tutti si stanno dotando, Televideo compreso. La realtà aumentata. Molto diffuse, oltre alle app per telefonare o messaggiare gratis via Internet, sono le mappe che meritano qualche riga in più in quanto, associate ai sistemi di geolocalizzazione, sono lo strumento chiave per lo sviluppo della cosiddetta "realtà aumentata": quella realtà in cui saremo sempre più immersi e che sovrappone informazioni digitali al reale: ad esempio segnalando punti di interesse come ristoranti, bar, negozi più vicini a noi, con contorno di foto, video, indicazioni utili, giudizi, ecc. Sulla geolocalizzazione (che ci può far rintracciare chiunque e apprenderne le abitudini) convergono forti interessi che confliggono spesso col diritto, sacrosanto, di tutti, a una tranquilla privacy. la top ten Del 2012 Ecco la classifica delle app maggiormente scaricate lo scorso anno su smartphone, tablet, Internet tv, secondo la società di ricerca specializzata, Distimo. 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36 36 un menù contro la crisi Da Urbino delizie di stagione cucina di Helmut Failoni Stefano Ciotti propone tre ricette di grande fascino: da una crema tiepida di baccalà a dei paccheri con salsiccia, cipolla e liquerizia, sino a dei tortelli con funghi di bosco frutta e verdura febbraio LA STAGIONE DI.. È tempo di barbabietole, radicchi rossi di tutti i generi, ma anche finocchi e spinaci. Senza dimenticare naturalmente i carciofi e cardi. Per quanto riguarda la frutta, questo è il periodo d oro per le arance. Provate un insalata con spinaci crudi e arance, condita con olio di qualità e sale: ne vale la pena. Per la nostra nuova puntata siamo vicino ad Urbino, a tu per tu con un grande chef, Stefano Ciotti, che propone ricette di territorio e stagione: un antipasto e due primi. Antipasto Crema tiepida di baccalà con crostini Ingredienti per 10 assaggi: 500 g di baccalà (a filetti già dissalato), 1 kg di patate, 5 spicchi d aglio, 3 rametti di timo, 1/2 mazzo di prezzemolo, 2 bicchieri d'olio d oliva Procedimento Togliere la pelle e le lische al baccalà e farci un brodo con l aggiunta di 2 cipolle, 2 porri e il prezzemolo. Portare a ebollizione, abbassare la fiamma e cuocere 1 ora. In un altra pentola mettere il baccalà a pezzi, le patate (a pezzi), qualche foglia di prezzemolo e il timo. Aggiungere il brodo e filtrarlo, cuocere 15 minuti e tenere da parte alcuni pezzi di baccalà per decorazione. Tagliare a fettine l aglio e rosolarlo in padella con l olio. Filtrare l'olio e aggiungerlo alla zuppa. Frullare il tutto e setacciare, aggiustare di sale e pepe. Mettere la zuppa in bicchierini con i pezzi di baccalà, aggiungere i crostini. Intiepidire il tutto sul fuoco, aggiungere un filo d'olio e prezzemolo tritato Primo/1 Paccheri con salsiccia e cipolla, crema di latte e liquerizia Ingredienti per 4 persone: 20 paccheri, 250 gr di salsiccia fresca, 100 gr di pane bianco in cassetta ammollato nel latte, 2 cipolle bianche dolci, 1 foglia di alloro, un cucchiaino di concentrato di pomodoro, 10 semi di anice polverizzati, 100 gr di jus (succo) di maiale al profumo di anice stellato, 150 gr di brodo vegetale, 1 patata, 80 gr di panna fresca, 150 gr di parmigiano, polvere di liquerizia pura Procedimento Preparare la crema di latte facendo bollire il brodo vegetale con la patata, una volta cotta aggiungervi 100 gr di parmigiano grattato e frullare bene, passarla a un colino e aggiungervi la

37 consumatori gennaio-febbraio panna fresca (non va fatta bollire). A parte, tagliare le cipolle a julienne, stufarle con olio, sale, pepe e alloro su una piastra, spruzzando ogni tanto del vino bianco. Portare le cipolle a cottura, raffreddarle e unirle alla salsiccia cruda, aggiungere il pane ammollato nel latte tritato finemente e amalgamare il tutto con la polvere di anice un uovo e due cucchiai di parmigiano. Mescolare bene. Cuocere i paccheri in abbondante acqua salata, toglierli un minuto prima del tempo e stenderli ungendoli con poco olio. Farcirli con l impasto di salsiccia e stenderli su un piatto da forno imburrato. Pennellare ogni pacchero con il burro a pomata e parmigiano, infornare per circa 8 min a 165 C. Disporre cinque paccheri ben farciti su ogni piatto aggiungere la crema di latte e parmigiano, il fondo di maiale all anice stellato e finire con un pizzico di liquerizia. Primo/2 Tortelli di patate con funghi di bosco Ingredienti per 10 persone: 400 gr di patate, 100 gr di burro, 100 gr di mascarpone, salvia, rosmarino, aglio, 300 gr funghi di bosco, 400 gr farina tipo 1, 50 gr di semola di grano duro, 6 uova, 15 gr olio di semi di vinacciolo Procedimento Preparare la pasta all uovo impastando farina, semola, uova, sale e olio. Far riposare l impasto due ore. Per il ripieno far bollire le patate. Scolarle e mescolarle con il burro sciolto e insaporito con salvia, rosmarino e aglio. Aggiungere il mascarpone, sale e pepe bianco e mescolare. Preparare i tortelli con l aiuto di un sac à poche e cuocerli. A parte pelare i funghi, tagliarli a cubetti e insaporirli con sale, pepe, olio e due gocce di succo di limone, riscaldare tutto sul fuoco e saltarvi la pasta. Mantecare con olio a crudo. Un menù contro la crisi Ristorante Urbino Resort Indirizzo via San Giacomo in Foglia 7, Località Pantiere, Urbino. Tel. 0722/ Chef: Stefano Ciotti L'antipasto Crema tiepida di Baccalà con crostini (costo 1 euro a persona) Il primo/1 Paccheri con salsiccia e cipolla, crema di latte e liquerizia (costo 1,20 euro a persona) ll primo/2 Tortelli di patate con funghi di bosco (costo 1,5 euro a persona) Il cavolo alle pendici dell'etna Il cavolo trunzu è un cavolo rapa (Brassica oleracea var. gongylodes) coltivato da sempre nel catanese, in particolare negli orti di Acireale e delle località vicine. È di piccole dimensioni ma è riconoscibile in particolare perché la parte edule, presenta striature violacee, comune a molti ortaggi coltivati nei terreni lavici dell'etna. Contiene molti minerali e vitamine e la ricerca medica attribuisce a questi ortaggi anche una forte azione detossificante importante per prevenire l insorgere di forme tumorali. Proprietà esaltate dai terreni di particolare qualità e dell'ambiente in cui viene coltivato. Già dalla prima metà del Novecento il cavolo trunzu (il nome riprende un epiteto con il quale i catanesi prendono in giro gli abitanti di Aci) era protagonista sui mercati ortofrutticoli della vicina città capoluogo. Negli anni Quaranta la coltivazione del cavolo è diminuita, soppiantata da produzioni più redditizie. Nel secondo dopoguerra le aree coltivate vicino alla città di Catania in generale sono diminuite, la città si è allargata a dismisura e oggi nell'area storica di produzione gli orti coltivati a cavolo trunzu non raggiungono l ettaro di superficie, e molte coltivazioni si sono estese anche in altre aree dell Etna. Il mercato catanese richiede questa specialità ma le tecniche di coltivazione sono cambiate, i cavoli spesso sono eccessivamente spinti con concimi chimici e, per questo si ottengono anche tre raccolti l anno, quando in passato se ne otteneva uno, massimo due. Al momento il Presidio Slow Food coinvolge un solo produttore biologico che sta cercando di coinvolgere altri coltivatori dell'area storica disponibili a seguire regole di coltivazione improntate alla sostenibilità e salubrità. L obiettivo è costituire un associazione e presentarsi sul mercato spuntando un prezzo migliore rispetto a quello odierno che non rende giustizia alla bontà di questo ortaggio. Il cavolo trunzu è molto apprezzato nella cucina catanese: si consuma sia crudo, in insalata, sia saltato con la pasta oppure in una variante della pasta con le sarde. Anche le foglie sono buone. Responsabile del presidio: Annamaria Grasso, tel

38 38 vivere bene viaggi di Giuseppe Ortolano Alla scoperta di Petra L'antica città rosa scavata nella roccia È l'attrazione più importante della Giordania, un dedalo ricco di templi e mausolei. Ma il paese mediorientale offre anche altri gioielli: dalla barriera corallina di Aqaba, allo spettacolare Mar Morto e la città di Betania Petra è ancora più affascinante in bassa stagione. Visitare la mitica capitale dei Nabatei (siamo in Giordania), riscoperta 200 anni fa dall'esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt, senza le folle e il caldo estivo è sicuramente più piacevole. La città rosa, alla quale si accede dalla stretta gola chiamata Siq, è un dedalo di templi, mausolei ed edifici scavati in gran parte nella rossa roccia, da scoprire lentamente, passeggiando o facendosi trasportare da una carrozza trainata da cavalli. Alla visita bisogna dedicare almeno un'intera giornata e tra i tanti monumenti da non perdere ci sono l'imponente Khazneh (il Tesoro), scavato all'inizio del I secolo per ospitare la tomba di un importante re nabateo; un teatro in stile romano in grado di ospitare spettatori e lo spettacolare Monastero di Ad-Deir, che si raggiunge salendo 800 gradini scavati nella roccia. A qualche chilometro da Petra si incontra la molto meno nota località archeologica di Siq al-barid, conosciuta anche come la Piccola Petra. Un luogo magico, nascosto da una stretta gola. Una città in gran parte avvolta dal mistero, da esplorare avventurandosi non senza qualche precauzione sui sentieri tracciati dai caratteristici gradini scavati nella roccia. I più avventurosi possono anche farsi indicare il lungo cammino che, in alcune ore, porta all'antica capitale dei Nabatei. Percorrendo la strada che da Petra conduce al Mar Rosso si incontrano le vallate desertiche del Wadi Rum, rese famose da Lawrence d'arabia che, nel libro I sette pilastri della saggezza descrive come «vasto, echeggiante e simile ad una divinità». Dal centro visitatori partono i 4x4 che conducono ai luoghi più interessanti della zona,

39 consumatori gennaio-febbraio mentre i più arditi possono partecipare a trekking a piedi o in cammello, con pernottamento in tenda. Una sessantina di chilometri più in là c'è Aqaba, il resort giordano sul Mar Rosso, con la sua barriera corallina dove, se il tempo lo permette, praticare lo snorkeling. La temperatura esterna e del mare è generalmente mite e, anche in inverno, è possibile farsi un bagno ristoratore, meglio se con una mezza muta da noleggiare anche in loco. L'altra meta giordana da non perdere è l'insolito Mar Morto, uno dei luoghi più straordinari al mondo, situato alcune centinaia di metri sotto il livello del mare. Qui ci si può bagnare in un'acqua calda fortemente salina, sulla quale si galleggia senza fatica, ricca di fanghi curativi. Nei pressi del Mar Morto si visita Betania, sulle rive del fiume Giordano, dove visse e operò Giovanni Battista e Gesù venne battezzato. Il tour della Giordania può infine concludersi con la visita dei castelli del deserto, tra i quali Qusayr Amra, dall'interno completamente ricoperto da affreschi miracolosamente sfuggiti alla furia iconoclasta del primo editto islamico, e di Gerasa o Jerash, una delle più belle e meglio conservate città romane del Medio Oriente. Imperdibili, in quest'ultimo luogo, la splendida piazza Ovale, il cardo (ovvero la strada principale che attraversa l'antica città), la Via Sacra, il tempio di Artemide e l'ippodromo. Info per il viaggio Per visitare la Giordania è sufficiente il passaporto. Se si viaggia soli, si deve acquistare all'aeroporto il visto d'ingresso (circa 22 euro) mentre i gruppi di cinque o più persone che giungono tramite un tour operator accreditato sono esentati dal pagamento. Le agenzie Robintur (www. robintur.it ) e Planetario Viaggi (www.planetarioviaggi.it) propongono ai soci Coop un tour della Giordania con partenze fino alla fine di aprile. Otto giorni/sette notti in pensione completa in hotel 4 stelle e volo da Orio al Serio costano tra 782 e euro, a seconda della data di partenza. Per informazioni (in lingua italiana) sul paese consultare il sito o contattare il tel I turisti fai da te possono affidarsi ai servizi dall'affidabile tour operator locale Jordan Tours (http:// jordantours-travel.com), che dispone di personale e guide che parlano l'italiano. Per dormire a Petra, proprio a pochi passi dall'ingresso all'area archeologica, ci si può rivolgere al nuovo ed accogliente Petra Moon Hotel (http://www. petramoonhotel.com ). Amman, la capitale Anche la città di Amman, solitamente trascurata dal turista, vale una sosta di almeno un giorno completo. Tante le cose da fare nella capitale giordana, come salire alla spettacolare Cittadella; ammirare il tramonto dalla cima di una delle molte colline della città; assaggiare un panino shawerma (qualcosa di molto simile al kebab) da Reem, situato su Second Circle; visitare Darat Al- Funun, l antica casa di Peak Pasha oggi trasformata in una galleria d'arte; curiosare tra i negozi di Kan Zaman, antico borgo murato trasformato in ristorante e laboratorio artigianale, dove è possibile vedere la soffiatura del vetro e la tessitura dei tappeti. A una ventina di chilometri dall'aeroporto internazionale della capitale giordana si visita la città di Madabam, con la chiesa ortodossa di San Giorgio, al cui interno si conserva il famoso mosaico bizantino con la mappa della Terra Santa, contenente l'indicazione delle vie da percorrere per raggiungere Gerusalemme. Il turismo ecosostenibile da regalare È nato Equotube, la versione "ecosostenibile" e di turismo responsabile dei famosi cofanetti regalo di viaggi. Un idea innovativa che permette di donare un viaggio a un amico o parente nel pieno rispetto dell ambiente e secondo i dettami del turismo sostenibile. Come? Alloggiando in strutture che fanno attenzione a tutti quei dettagli che permettono di risparmiare energia, di non inquinare, di fare una vacanza green a tutti gli effetti. I punti vendita su tel

40 40 vivere bene cultura e oltre mostre Wagner e l'arte in Italia Un bicentenario che si compie nel 2013, quello della nascita di Richard Wagner offre l occasione a palazzo Fortuny di Venezia per proporre una mostra che illustra attraverso un percorso senza precedenti l influenza del wagnerismo nelle arti visive italiane a partire dalla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri. Il luogo prescelto è sicuramente il più adatto, oltre che per il fascino di Venezia, anche per il fatto che Mariano Fortuny è stato uno dei maggiori cultori ed esperti di Wagner e del wagnerismo. Al punto che i 46 quadri esposti in questa mostra sono di proprietà della Fondazione e sono stati raccolti proprio da Fortuny nel corso della sua vita di collezionista. Oltre ai dipinti, si possono ammirare incisioni, disegni, oggetti. In tutto più di 150 opere che aiutano a comprendere le radici e il percorso di una corrente culturale che ha influenzato l Italia, ma che è profondamente europea. Wagner e Fortuny. Il wagnerismo nelle arti visive in Italia Venezia, Palazzo Fortuny, Sestiere di San Marco Fino all'8 aprile 2013 Ingresso: 10 euro, soci Coop 8 euro Info: Tel , a cura di Giorgio Oldrini Bologna in un percorso museale Anziché di una sola mostra, stavolta vi parliamo di un percorso museale nel centro storico di Bologna. Un percorso culturale e artistico articolato in più edifici, tutti di grande valore storico e denominato "Genus Bononiae. Musei nella Città" (l'iniziativa è della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna). Infatti il "genus", la stirpe dei bolognesi di ieri e di oggi, è raccontata attraverso opere d arte, documenti e testimonianze che raccontano la storia, la vita e i sogni di una città che per secoli è stata punto strategico per gli scambi commerciali, crocevia dei saperi, delle arti visive e della musica. Otto edifici dislocati a poca distanza l uno dall altro, una passeggiata di poco più di due chilometri per un museo a cielo aperto che utilizza le strade come corridoi e i palazzi e le chiese come sale. Il percorso ideale parte da Casa Saraceni, per proseguire a Palazzo Pepoli, a Santa Maria della Vita, a Palazzo Fava, a San Colombano, a San Giorgio in Poggiale, a Santa Cristina, per raggiungere San Michele in Bosco. Dal 18 gennaio al 28 aprile 2013 mostra"nino Migliori" a Palazzo a Fava. Genus Bononiae. Musei nella città Bologna. Ingresso: 10 euro, soci Coop 7 euro (con sconto del 10% al bookshop) Info: telefono , Italiani brava gente di Massimo Cirri e Filippo Solibello conduttori radiofonici Votate M'illumino di Meno Per ricordarsi del Protocollo di Kyoto quando serve Il 24 febbraio si va a votare. Sono elezioni importanti, forse questa volta un po' più importanti del solito perché siamo in un periodo di crisi. Crisi profonda, crisi economica e crisi di sistema. E quindi siamo un po' più fragili. Tutti, come individui e come società. Ma a volte proprio nei momenti complicati, quelli critici, si possono guardare le cose con maggiore lucidità e ri/pensare al domani un po' più in grande. E uscirne, dal periodo nero, mutati in meglio. Lo diciamo perché qualche giorno prima delle elezione politiche e regionali, il 15 febbraio, c'è M illumino di Meno. È nata nove anni fa come campagna radiofonica sul risparmio energetico, ideata da Caterpillar, un programma in onda su Radio 2. Ruba il nome ai versi di Giuseppe Ungaretti ("M'illumino / d'immenso"), ed è organizzata intorno al 16 febbraio perché quello è il giorno dell'entrata in

41 consumatori gennaio-febbraio 2013 libri Il museo immaginario nella modernità di Daverio È un gioco straordinario quello che ci propone Philippe Daverio con il suo libro Il secolo lungo della modernità. È, infatti, il suo volume una guida arguta e colta ad un percorso all interno di un museo immaginario in una città europea inesistente che, attraverso appunto la creazione di una istituzione che parla delle nostre radici più profonde, vuole ricostruire la sua architettura compromessa. Daverio ci accompagna così nelle diverse sale a tema, con magnifiche illustrazioni visive e con descrizioni argute e profonde insieme, attraverso i periodi della nostra modernità. Ma non si immagina soltanto di farci ammirare il Quarto Stato di Pelizza da Volpedo o i pittori delle macchine e del lavoro, i dipinti della Belle Epoque o il tempo dell Art Nouveau. Con arguzia l autore ci invita a bere un caffè al bar del suo museo immaginario o a mangiare qualcosa al ristorante, soste ristoratrici in locali abbelliti dalle opere dei Macchiaioli o da quelle degli Impressionisti. Philippe Daverio Museo Immaginato. Il secolo lungo della modernità Editore Rizzoli pagine, 39 euro Da Ulisse ai pirati, le storie di mare di Reverte 41 È una raccolta di racconti sul mare, soprattutto l amato Mediterraneo, quello che ci propone lo spagnolo Arturo Perez Reverte. Il titolo già dice del fascino poetico di questo libro e della qualità del suo autore, Le barche si perdono a terra. Perez Reverte è oggi uno degli scrittori spagnoli più profondi e ci spiega la sua passione marinara attraverso i personaggi che hanno navigato nelle diverse epoche sulle acque. Ci parla di Omero e di Ulisse, su su fino ai pirati della Fratellanza. Ci racconta di battaglie sanguinose e di tempeste implacabili, di naufragi e di situazioni buffe ed ironiche, di estasi davanti all immensa distesa di acqua da percorrere e da conquistare. Non è un caso che proprio a lui il governo spagnolo avesse a suo tempo affidato il compito di scrivere un libro sulla battaglia di Trafalgar, diventato un classico della letteratura marinara e insieme antimilitarista. Nei racconti di questo libro insomma c è l amore e il dolore, la paura e la speranza di chi è un profondo conoscitore del mare, che ha percorso tante e tante volte nella sua vita e che ha a lungo studiato e da sempre amato. Arturo Perez Reverte Le barche si perdono a terra Tropea Editore pagine, 15 euro vigore del Protocollo di Kyoto. A Kyoto, in Giappone, nel 1997, più di 160 paesi provarono a metter giù alcune regole per salvare la terra, quindi tutti noi e i nostri figli, dalla distruzione per il surriscaldamento climatico indotto dall'inquinamento. Così, dal 2005, ogni anno Caterpillar chiede ai cittadini di spegnere simbolicamente, quel giorno alle 18, le luci di casa; ai sindaci di abbassare l'illuminazione del municipio; ai parroci quelle del duomo; ai negozianti le luci delle vetrine; ai ristoranti di cenare a lume di candela. E tutti di riflettere sugli stili di vita, le scelte energetiche, le abitudini e i cambiamenti possibili. In questi anni si sono spente le facciate del Quirinale, del Senato e della Camera. Il Parlamento Europeo ha detto che M'Illumino di Meno è un evento che ha un valore simbolico ed un effetto tangibile" e poi si è spento anche lui. Si sono spente pure la Torre Eiffel a Parigi, la ruota del Prater a Vienna ed il Foreign Office a Londra. Così, anno dopo anno, M'Illumino di Meno è diventata la Festa del Risparmio Energetico. La si celebra nelle scuole, si compongono inni, si fanno biciclettate comunitarie, si inaugura il pannello fotovoltaico sul tetto dell'azienda o il nuovo impianto di illuminazione a led che fa risparmiare in bolletta e risparmia anidride carbonica all'ambiente. I punti vendita delle Coop sono sempre in prima fila. Anche Caterpillar si è moltiplicata e adesso è in onda alle 6 di mattina e alle 6 del pomeriggio. Quest'anno M'Illumino di Meno coincide con gli ultimi giorni della campagna elettorale più combattuta degli ultimi decenni. Può essere una concomitanza felice, una possibilità di mettere insieme le due cose. Per esempio tenendo d'occhio che nei programmi elettorali dei partiti ci siano alcuni di quelli che la comunità internazionale riconosce come punti fermi di un futuro sostenibile: la razionalizzazione dei consumi di energia e riduzione degli sprechi; la produzione di energia pulita; la mobilità sostenibile (bici, car sharing, mezzi pubblici, andare a piedi); la riduzione dei rifiuti (raccolta differenziata, riciclo e riuso, attenzione allo spreco di cibo). Quindi, prima di andare a votare, il 15 febbraio, Votate M'illumino di Meno. Per saperne di più: e

42 42 consumatori gennaio-febbraio 2013 musica da sentire... Grande black music, tra jazz e soul a cura di Pierfrancesco Pacoda Voce che arriva dalla tradizione della black music e che scopre tutte le relazioni tra funk, jazz e le radici africane, José James ha realizzato uno dei dischi più attesi della stagione. Le sue ballate, che ripercorrono le stesse vie solcate da Stevie Wonder, sono un delizioso concentrato di sensualità e di cultura urbana, "No Beginning No End" segna la rinascita di una nuova epoca per quel suono che è stato definito "acid jazz" e che ha portato le atmosfere soul a un pubblico vasto. Che scopre finalmente una generazione di artisti che compie un viaggio nel passato per riportare in superficie una tradizione dalla quale deriva tutta la musica più sofisticata prodotta oggi. José James No Beginning No End - Blue Note Il nostro giudizio: R R R R Se ti piace ascolta: Stevie Wonder, Incognito Magoni-Spinetti, che duo! Avevamo intervistato Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, in occasione del loro disco precedente. Il duo ritorna con un album registrato insieme all Orchestra da Camera delle Marche, una musica dal respiro affascinante, che avvolge l ascoltatore e lo invita a perdersi in piccole sinfonie romantiche. Musica Nuda Banda larga - EMI Il nostro giudizio: R R R Se ti piace ascolta: Orchestra di Piazza Vittorio, Area Nuova voce dall'inghilterra Bella voce soul, quella di Jamie Liddell, artista inglese di nuova generazione, che realizza canzoni dal travolgente impatto funk interamente creato con l elettronica. La sua musica ricorda le composizioni di band come i Parliament, con le loro visioni spaziali che hanno influenzato gli scenari della più sperimentale dance music. Jamie Liddel Jamie Liddell - Warp Il nostro giudizio: R R R Se ti piace ascolta: Prince, Parliament Folk stile vecchia America Pura delizia sonora, le armonie vocali che questi cantautori americani dedicano agli Everly Brothers, in un disco di folk pop molto tradizionale che ci riporta nel cuore di una America arcaica e bucolica, che amava rappresentarsi attraverso ballate di infinito romanticismo. Un disco realmente casalingo. Dawn McCharty and Bonnie Prince Billy What the Brothers Sang - Membran Il nostro giudizio: R R R Se ti piace ascolta: Everly Brothers, Neil Young... da leggere Il rock in 31 mila dischi e... Opera unica, destinata sicuramente a diventare un riferimento per tutti quelli che amano il rock, questo dizionario cataloga oltre artisti e dischi, scelti dai due critici e da un competente gruppo di collaboratori. Il dizionario offre del rock una visione molto ampia, che dai grandi protagonisti del blues passa per la musica elettronica, il reggae, la world music. Naturalmente, c è uno spazio considerevole dedicato alle produzioni italiane. Come ha scritto Carlo Verdone nella prefazione, un merito di questo libro è "fermare una memoria storica che ci aiuta a comprendere l evoluzione della società dal dopoguerra a oggi". E. Gentile-A. Tonti Il dizionario del Pop-Rock Zanichelli R da dimenticare - RR sufficiente - RRR buono - RRRR ottimo - RRRRR capolavoro Storie bolognesi... in musica Torna alla scrittura Emidio Clementi, il leader dei Massimo Volume, che con "La notte del Pratello" aveva descritto il microcosmo dei ragazzi che affollano la via della vita notturna bolognese. "Le ragioni delle mani" è un opera che l autore dedica alle "storie" minori che hanno come protagonisti personaggi le cui vite sono, in molti casi, sfiorate da una piccola notorietà, che si intreccia con il mondo della musica. Ritratti sempre delicati, che ci fanno scoprire figure di meravigliosa umanità, come l insegnante bolognese che è stata scelta dal grande pianista Glenn Gloud per interpretare un film sulla sua opera. Poi i rocker dimenticati che si muovono per le strade di Bologna... Emidio Clementi Le ragioni delle mani Playground

43 vivere bene cultura e oltre 43 l intervista Luca Sapio Luca Sapio è un cantante soul, voce "nera", radici nel funk e nel blues, una band ricca di fiati e un disco, Who Knows, che è diventato un piccolo caso in Europa, dove i suoi concerti sono affollatissimi e l album è entrato in classifica. Ai nostri lettori ha raccontato i suoi "consumi" culturali. Luca, quali dischi hai ascoltato durante la registrazione di Who Knows? Per me la musica è quella dei vinili, non acquisto cd, ma solo dischi, e amo la black music, quella delle radici, il suono del Delta, il blues. Consiglio ai lettori No Time At All (1972 Trix Records) di Tarheel Slim, un musicista che è molto più noto per i lavori con Little Ann, ma che ha realizzato, nei primi anni settanta, questo disco di blues acustico davvero molto evocativo. Considero un capolavoro Black Ruby (1971 Zodiac Records) di Ruby Andrews. Un disco di vero e proprio black rock. Forse il primo disco di black rock della storia. Rarissimo, ma è un investimento che sono felice di aver fatto. Poi Down Home 1975 (Malaco Records), di Jackson Sothernaries è un album di black gospel con dei groove molto nervosi e testi incredibili. Non sono certo dischi "attuali", ma il loro suono racconta quella grande miscela di suoni che ha fatto nascere il rock, cultura nera e cultura bianca insieme. E gli ultimi 3 libri che hai letto? Moaning at Midnight che è la biografia di Howling Wolf. Credo non ci sia altro da aggiungere, la vita del bluesman è anche la storia della più appassionante avventura musicale contemporanea. Poi Chronic City di Jonathan Lethem. Sono un fan di Jonathan Lethem leggo qualsiasi cosa scriva. The Lion and the Archer di Robert Hayden, un grande poeta afroamericano della Harlem Renaissance. Chiudiamo con i film... Rejoice and Shout è un documentario sul black gospel diretto da Don McGlyinn, una storia iniziata 200 anni fa. È molto intenso Searching For Sugarman di Malik Bendjelloul, che descrive l avventura di Jesus Sixto Rodriguez, un cantautore americano che, senza che lui lo sapesse, divenne famosissimo alla fine degli anni 60 in Sudafrica, dove ancora adesso torna per tenere trionfali concerti Mi è piaciuto anche, l ho visto da poco, Lord Of War di Andrew Niccol con Nicolas Cage, un film del il tour Il ritorno di Ludovico Einaudi Nuovo tour per Ludovico Einaudi, il compositore e pianista che unisce il rigore iterativo del minimalismo alla scrittura romantica, attraverso un dialogo ricco di immaginazione con le "musiche dal mondo", quelle dell elettronica e quelle delle etnie che si trasformano. Un live che è un esercizio di stile, dove il virtuosismo diventa fluido "discorso" dal forte sapore cinematografico, come in una festa del ritmo a tratti persino selvaggio. Cuore del concerto i brani del disco appena uscito, "In a Time Lapse", proposto insieme a un ensemble di archi, percussioni e elettronica. Un percorso sonoro che ci porta ai confini della musica colta, in un territorio dagli orizzonti indefiniti. Le date: 5 febbraio Bologna, 6 Genova, 9 Parma, 11 Torino, 12 Milano, 13 Roma, 15 Firenze, 16 Ancona, 18 Bari Per informazioni: tel

44 44 le pagine di coop nordest comunità e scuola i progetti del cuore Fino al 31 marzo è possibile donare i punti accumulati facendo la spesa a favore di "Vantaggi per la Comunità". Un iniziativa che Coop promuove da oltre 10 anni aiutando migliaia di scuole e associazioni a realizzare i loro sogni di viviana Monti Non è facile raccontare come nascono questi progetti: i volontari Coop si occupano di incontrare cittadinanza e istituzioni per capire i bisogni della comunità e anno dopo anno, cercano di soddisfarli. Nel 2013 sono oltre 70 i comuni e le province che hanno dato il loro patrocinio, centinaia fra istituti comprensivi, scuole e associazioni saranno beneficiari dei punti donati. Coop vuole dare un sostegno concreto alla scuola con progetti che prevedono l acquisto di tecnologie interattive per la didattica o la realizzazione di percorsi di approfondimento, ma anche contributi di solidarietà, tramite la distribuzione di buoni spesa per materiale scolastico, mense e servizi. Non mancano i progetti di solidarietà per persone o famiglie bisognose, in collaborazione con enti benefici e associazioni: in alcuni distretti saranno distribuiti buoni spesa per beni di prima necessità o contributi ad associazioni locali che si occupano di disabili gravi o malati oncologici. Provincia di treviso Mogliano veneto la spesa solidale Intervento per fornire alle famiglie disagiate con figli a carico buoni spesa per l acquisto di alimenti e prodotti di prima necessità. oderzo Una casa oltre l indifferenza Contributo per l affitto e la manutenzione di una struttura destinata a ragazzi disabili e famiglie che ospita attività, incontri, laboratori ed esperienze residenziali brevi. Provincia di venezia la salute-caorle Ballando insieme intorno al mondo Contributo per la realizzazione di un percorso didattico su musiche e danze di altri paesi e culture per i bambini della scuola primaria di La Salute di Livenza. Jesolo sostegno alle famiglie in difficoltà Intervento mirato sui nuclei famigliari segnalati dai servizi sociali che prevede la distribuzione di buoni spesa per l acquisto di beni di prima necessità. Provincia di Pordenone Pordenone alimenta il sapere Intervento mirato per fornire ai minori di famiglie disagiate gli strumenti per lo studio, attraverso la distribuzione di buoni per materiale scolastico. PortogrUaro alimenta il sapere Sostegno alle famiglie disagiate per garantire ai figli l acquisto di materiale scolastico o libri di testo e contributi per l utilizzo dei servizi non gratuiti di trasporto e mensa scolastica. concordia sagittaria alimenta il sapere Sostegno alle famiglie disagiate colpite dalla crisi per garantire ai figli l acquisto di materiale scolastico o libri di testo e contributi per l utilizzo dei servizi non gratuiti di trasporto e mensa scolastica. cordenons Benessere e apprendimento Progetto per finanziare l acquisto di strumenti per il benessere psicologico e l apprendimento degli alunni.

45 consumatori gennaio-febbraio Il contributo sarà finalizzato a mantenere la consulenza di uno psicologo dell età evolutiva durante tutto l anno e all acquisto di 32 risponditori interattivi. Azzano Decimo Alimenta il sapere Sostegno a bambini e ragazzi in situazione di fragilità economica e sociale per garantire il diritto allo studio e a una vita dignitosa, attraverso la fornitura di buoni per la refezione scolastica e borse spesa con beni di prima necessità. Sacile Una scuola per tutti Sostegno agli studenti in difficoltà economica per permettere l accesso a visite guidate, viaggi d istruzione e la partecipazione alle varie opportunità di crescita che coinvolgono tutti i ragazzi durante l anno scolastico. San Vito al Tagliamento Alimenta il sapere Sostegno alle famiglie colpite dalla crisi per fornire ai figli strumenti per lo studio, attraverso la distribuzione di buoni per l'acquisto di materiale scolastico. Maniago Di parco in parco Progetto per la riqualificazione di cinque aree verdi del territorio con piantumazioni e integrazione delle strutture esistenti per rendere i parchi pubblici maggiormente fruibili da parte di tutta la cittadinanza. Provincia di Udine Udine Udine scuole in rete 2.0 Contributo allo sviluppo del portale degli Istituti Comprensivi di Udine, uno strumento dinamico e interattivo, a disposizione di famiglie, alunni, docenti. Buttrio-Cividale Il futuro in classe Contributo destinato alle scuole per l acquisto di laboratori mobili multimediali contenenti ipad2, a servizio degli studenti per l avvio di un processo di trasformazione didattica degli istituti del territorio. Gemona Guardiamo avanti, aiutiamo il futuro Sostegno a famiglie del territorio che si trovano in situazione di forte difficoltà socio-economica attraverso la distribuzione di buoni per l acquisto di materiale scolastico, generi di prima necessità e la realizzazione di iniziative solidali e culturali a favore di questi soggetti. Latisana L ambiente siamo noi Contributo alla realizzazione di progetti di educazione ambientale e conoscenza del territorio destinati a studenti, per favorire il passaggio di competenze fra generazioni e consolidare il senso di appartenenza, comunità e cittadinanza. Codroipo I soci Coop per la solidarietà Aiuto a persone e nuclei familiari in difficoltà economica e sociale mediante la distribuzione di buoni spesa per l acquisto di prodotti alimentari. Palmanova Una spesa solidale per le famiglie Il progetto ha lo scopo di aiutare le famiglie in grave difficoltà economica attraverso la donazione di buoni spesa per acquisti di generi necessari. Cervignano del Friuli Avanti insieme Aiuto a persone e nuclei familiari in difficoltà economica con la distribuzione di beni alimentari e materiale scolastico o attraverso buoni spesa. Torviscosa I soci Coop per la solidarietà Aiuti a favore di famiglie con figli a carico o di persone in difficoltà economica e sociale mediante la distribuzione di buoni spesa utilizzabili nei punti vendita di Coop Consumatori Nordest per l acquisto di beni di prima necessità. S. Giorgio di Nogaro La tua spesa per gli altri Aiuti a favore di famiglie con figli a carico o di persone in difficoltà economica e sociale mediante la distribuzione di buoni spesa utilizzabili nei punti vendita di Coop Consumatori Nordest per l acquisto di beni di prima necessità. San Daniele del Friuli Guardiamo avanti, aiutiamo il futuro Sostegno a famiglie del territorio che si trovano in situazione di forte difficoltà socio-economica attraverso la distribuzione di buoni per l acquisto di materiale scolastico e generi di prima necessità. Provincia di Gorizia Isontino Evviva la scuola Sostegno a progetti didattici su temi legati all ambiente, al territorio e alla storia locale rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Gorizia. Provincia di Trieste Trieste Solidarietà e prevenzione contro i tumori Sostegno ai malati oncologici e alle loro famiglie attraverso assistenza sanitaria, psicologica e sociale. Promozione di attività di prevenzione dei tumori rivolte alla cittadinanza, alle scuole primarie e secondarie di primo grado, organizzazione di corsi di formazione e orientamento per i volontari.

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47 consumatori gennaio-febbraio udine Frutta coop i segreti della sua qualità Un incontro fra i nostri soci e gli esperti di Coop Italia per approfondire i criteri di scelta e commercializzazione che caratterizzano i prodotti ortofrutticoli Coop. Protagonisti della serata, tenutasi il 15 gennaio nella sede di Lega Coop Fvg, sono stati Vanes Cantieri responsabile del settore ortofrutta e Maurizio Brasina responsabile qualità ortofrutta di Coop Italia. I soci volontari hanno partecipato con interesse seguendo le relazioni su qualità, controlli, peculiarità e ambiti di miglioramento. La platea è rimasta positivamente colpita dalla cura che Coop Italia riserva alle analisi qualitative come gusto, colore e presentazione e dall attenzione per il controllo delle filiere e delle modalità di produzione, che prevedono un utilizzo limitato e mirato degli agenti chimici, ben al di sotto dei limiti di legge. Acqua di Casa mia Coop Informa Scopri le caratteristiche dell acqua di casa tua Comune di Codroipo Nei nostri Supermercati e Ipermercati trovi le informazioni sulle principali caratteristiche dell acqua potabile del tuo Comune grazie alla collaborazione di CAFC S.p.A. Parametri Dato medio delle analisi eseguite da CAFC S.p.A. nel primo semestre 2012 Concentrazione di ioni di idrogeno (ph) 7,55 Cloruri (mg/l) 4,1 Ammonio (mg/l) <0,05 Campagna Nitriti informativa (mg/l) <0,05 Nitrati (mg/l) 7,1 Residuo secco a 180 C (mg/l) 348 Durezza ( F) 29 Sodio (mg/l) 4,3 sull'acqua, Fluoruri (mg/l) il massimo 0,14 della trasparenza Limiti/parametri DLgs 31/2001 6,5-9,5 < 250 < 0,50 < 0,50 < 50 non previsto < 200 Le analisi complete sono disponibili sul sito del gestore di riferimento. < 1,5 Le analisi complete sono disponibili sul sito Un altra iniziativa della tua Cooperativa per sostenere una scelta di consumo più consapevole. Coop Nordest, in collaborazione con Federutility, la federazione delle imprese energetiche e idriche, dà il via nei propri supermercati e ipermercati a una campagna informativa volta a dimostrare l'assoluta sicurezza e salubrità dell'acqua erogata dagli acquedotti pubblici ed espone nei punti vendita le tabelle informative con le caratteristiche chimicofisiche dell acqua del rubinetto di casa, in modo da aiutare i clienti a effettuare una scelta consapevole. Nel territorio friulano per il momento sono stati siglati accordi con Irisacqua, Acegas, CAFC e Hydrogea: nei territori di competenza di queste aziende i clienti potranno trovare nei punti vendita Coop cartelli che riportano l indicazione dei nove parametri utili a valutare la qualità dell'acqua, secondo gli orientamenti dell Istituto Superiore di Sanità. Soci e consumatori hanno così la possibilità di visionare, direttamente a punto vendita, la scheda informativa con le caratteristiche chimiche e fisiche dell acqua del rubinetto. pornedone il festival Dedica al via in marzo Al via dal 9 al 23 marzo la 19^ edizione di Dedica, festival culturale pordenonese che Coop sostiene da anni. Il protagonista sarà Javier Cercas, uno dei più noti scrittori spagnoli contemporanei e fra i più interessanti di questo inizio secolo, armato di una strategia narrativa straordinariamente coinvolgente e autore del successo mondiale Soldati di Salamina. Seguendo il filo conduttore La scrittura come ricerca di verità il festival ancora una volta proporrà al pubblico un percorso con nove appuntamenti costruito attorno a un autore di grande prestigio, spaziando fra libri, conferenze, teatro, cinema e fotografia. All autore si affiancheranno personaggi di spessore internazionale, espressione delle diverse declinazioni artistiche che comporranno il mosaico di eventi attorno all opera e al mondo di Cercas. Coop Nordest sostiene l'evento e parteciperà alla cerimonia ufficiale prevista per mercoledì 13 marzo alle ore 11, in Municipio a Pordenone, per la consegna del sigillo della città a Javier Cercas.In quell occasione saranno premiati gli studenti partecipanti al concorso Parole e immagini per Javier Cercas. Informazioni: dedicafestival.it

48 territori.coop LA COMPAGNIA DEI VITICOLTORI Da oltre 90 anni Vini La Delizia opera a Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone. I duemila ettari di terreno che i soci coltivano a vite si estendono attraverso la pianura friulana, lungo l asse del fiume Tagliamento, nel cuore delle aree D.O.C. Friuli Grave e Prosecco. Qui il terreno è fortemente ghiaioso e grave, e ben conserva il calore del sole per rilasciarlo in modo graduale e consentire lo sviluppo ottimale delle uve. Ci troviamo in una zona fortemente vocata alla vi- ticoltura, che consente di ottenere vini con forte identità e tipicità, spiega il direttore Pietro Biscontin. Vini La Delizia si pone come cantina di primo grado: gestisce la totale copertura del ciclo dalla vigna alla bottiglia. L atto costitutivo del 1931 sanciva l impegno di settanta viticoltori pionieri, ma oggi i soci sono oltre cinquecento e la cooperativa offre loro un servizio di monitoraggio costante. Ci spiega Biscontin: Puntiamo moltissimo sull assistenza al socio, anche perché oltre la metà dei soci vive di viticoltura Vini La Delizia è una cantina sociale che offre ai viticoltori friulani un opportunità per dare voce ai vini di qualità. Rispetto per la tradizione, amore per l innovazione Pietro Biscontin Direttore Vini La Delizia ano sul web > > le storie continuano sul web > Impegno COOP SOLIDARIETÀ DATTERI DI PACE PER LA PALESTINA Un dattero speciale a marchio Terra equa permetterà di costruire una nuova sala nella clinica di chirurgia pediatrica di Betlemme. Chi ne acquista una confezione dagli scaffali Coop offrirà alla causa un contributo di 25 centesimi. Con questo progetto Coop intende sostenere in modo attivo anche i piccoli produttori di Gerico, terra fertilissima della Cisgiordania gravata dal conflitto ormai da dieci anni. Proprio in quest area molti terreni sono rimasti isolati e le produzioni sono state interrotte a causa dell erezione del Muro a Betlemme, la barriera di sicurezza israeliana fatta di trincee e filo spinato.

49 Storie di prodotti e produttori del Friuli Venezia Giulia e la cantina muove un ampia economia territoriale. Lavoriamo per conservare la qualità friulana dei vini, permettendo a coloro che lavorano di portare avanti la propria attività con dignità e valore. La cooperativa sociale si pone come un opportunità per i viticoltori della pianura friulana, che sono parte attiva nella conservazione del territorio e dei suoi frutti. Vini La Delizia copre oltre il 20% della produzione vinicola del Friuli: in questo modo i soci possono innalzare ogni giorno la qualità del prodotto, certi che que- sto non andrà sprecato. L azienda è presente in Coop da diversi anni con la linea San Cipriano dei rossi Merlot, Cabernet e Pinot Nero, e dei bianchi Pinot bianco, Chardonnay e Sauvignon, tutti vini che possono fregiarsi della D.O.C. Friuli Grave. I vini che meglio rappresentano il territorio friulano sono ottenuti da vitigni autoctoni, il bianco Friulano e il rosso Refosco dal peduncolo Rosso. Conclude Biscontin: Con questi vini possiamo raccontare il nostro Friuli, anche oltre i confini regionali. Questo è il marchio che segnala a punto vendita i prodotti e produttori della tua regione, selezionati da Coop. LORO SONO QUI Casarsa della Delizia (PN) è tra Pordenone e Codroipo, nei pressi del fiume Tagliamento. oop.it > le storie continuano sul web > > le storie continuano s Territori / STAGIONI SEGUI IL LINK: ogni settimana potrai scoprire le proprietà e i benefici di un prodotto di stagione. Video COME NASCE IL PROSCIUTTO COTTO DI TRIESTE Il segreto di un prodotto unico svelato da Andrea Masè, presidente dell azienda omonima di Trieste. Sul sito territori.coop.it

50 APERITIVO d E tat 2013 ABRUZZO ORTONA Hotel Mara**** SPECIALE TRASFERIME BUS A/R da Piacenza, Parma, Reggio Emilia Soggiorni di 8 giorni/7 notti domenica/domenica Pensione completa con bevande dal 26 maggio al 2 giugno e dall 8 al 15 settembre 395 dal 2 al 9 giugno 425 dal 9 al 16 giugno 455 dal 16 al 23 giugno 530 dal 23 al 30 giugno e dal 25 agosto al 1 settembre 560 dal 30 giugno al 7 luglio 590 dall 1 all 8 settembre 510 (possibilità di settimana supplementare) Organizzazione tecnica: Meditour PARTENZE GARANTITE IN BUS PUNTI DOPPI SOCI COOP SPECIALE BENESSERE VENETO ALTOPIANO DI ASIAGO Hotel Gaarten Hotel Benessere SPA **** Soggiorni di 4 giorni/3 notti giovedì/domenica oppure 5 giorni/4 notti domenica/giovedì Ingresso al percorso acqua incluso + kit benessere dal 28 aprile al 9 giugno Mezza pensione con acqua ai pasti Organizzazione tecnica: Nuova Planetario LIGURIA SANREMO Grand Hotel De Londres**** Soggiorni di 5 giorni/4 notti domenica/giovedì oppure 4 giorni/3 notti giovedì/domenica dal 4 aprile al 23 maggio Mezza pensione Soggiorni di 8 giorni 7 notti domenica/domenica dal 7 aprile al 19 maggio Mezza pensione CELLE LIGURE Hotel Villa Adele*** Soggiorni di 5 giorni/4 notti domenica/giovedì oppure 4 giorni/3 notti giovedì/domenica dal 25 aprile al 23 maggio Mezza pensione con bevande ai pasti Organizzazione tecnica: Mamberto Viaggi NATI PER FARVI VIAGGIARE. TOSCANA WEEKEND IN MAREMMA Magliano Resort & Residence Soggiorni di 4 giorni/3 notti giovedì/domenica Solo pernottamento dal 28 marzo al 2 giugno MONO 2 letti 115 BILOCALI 2-4 letti 150 TRILOCALI 5-6 letti 205 (quote valide per prenotazioni entro il 30 aprile) Organizzazione tecnica: Nuova Planetario PUGLIA SALE TORRE GUACETO Riva Marina Resort**** Soggiorni 8 giorni/7 notti domenica/domenica Pensione completa con bevande dal 26 maggio al 2 giugno 329 dal 9 al 16 giugno 399 Organizzazione tecnica: Argonauta Viaggi ESTATE IN ITALIA Sconto 10% per prenotazioni entro il 31 marzo Appartamenti e residence a prezzi low cost Soggiorni di 8 giorni/7 notti TRENTINO (S. Martino di Castrozza, Canazei, Carano, Moena) da 220 LIGURIA (Diano Marina, S. Bartolomeo, Andora, Loano, Pietra Ligure) da 120 ABRUZZO (Roseto e Pineto) da 100 PUGLIA (Rodi Garganico) da 130 PRENOTAZIONI ENTRO IL 15 MARZO ANIETTI VIAGGI PORDENONE - Tel. 0434/ BOEM & PARETTI CARDUCCI UDINE - Tel. 0432/ BOEM & PARETTI CODROIPO - Tel. 0432/ PLANETARIO VIAGGI CERVIGNANO - Tel. 0431/ PLANETARIO VIAGGI ODERZO - Tel. 0422/ LE QUOTE SI INTENDONO PER PERSONA IN CAMERA DOPPIA. Toscana ed Estate in Italia : quote per appartamento. Per tutti i dettagli relativi alle offerte (supplementi, tasse aeroportuali e portuali, visti, riduzioni, quote di iscrizione e coperture assicurative) si rimanda ai programmi di viaggio reperibili presso tutte le agenzie Planetario Viaggi.

51 APERITIVO d E tat 2013 ISCHIA Soggiorni di 8 giorni/7 notti domenica/domenica Pensione completa con bevande Bus da/per Ischia da Udine, Palmanova e Portogruaro 165 A/R ISCHIA PORTO Hotel Bellevue***S dal 12 maggio al 26 maggio 357 dal 26 maggio al 9 giugno 392 LACCO AMENO Hotel San Lorenzo**** dal 12 maggio al 26 maggio 448 dal 26 maggio al 9 giugno 462 FORIO Hotel Parco delle Agavi**** dal 12 maggio al 26 maggio 365 dal 26 maggio al 9 giugno 420 Organizzazione tecnica: Nitrodi Viaggi FORMULA ROULETTE SICILIA LAMPEDUSA 8 giorni/7 notti sabato/sabato Partenze da Milano Malpensa 25 maggio, 1 e 8 giugno HOTEL*** in mezza pensione 565 APPARTAMENTI mono e bilo in solo pernottamento Organizzazione tecnica Imperatore Travel SARDEGNA 8 giorni/7 notti Pensione completa con bevande + traghetto diurno a/r da Livorno + passaggio auto (minimo 2 passeggeri) GOLFO ARANCI LOC. SOS ALINAS Club Resort Baia Aranzos**** dal 31 maggio al 7 giugno 369 BUDONI LOC. AGRUSTOS Hotel Club Eurovillage*** dal 6 al 13 giugno 399 Organizzazione tecnica: Argonauta Viaggi COSTA REI Veraclub Suneva & Golf 8 giorni/ 7 notti formula club Partenze da Verona e Milano 26 maggio giugno giugno 910 Organizzazione tecnica: Veratour 390 MALTA Hotel New Tower Palace*** 5 giorni/4 notti mercoledi/domenica Pernottamento e prima colazione Partenze da Milano Linate LOW COST dall 8 maggio al 9 giugno 299 Organizzazione tecnica: King Holidays GRECIA CRETA Orange Club Maya Beach & Gouves Bay 8 giorni/7 notti all inclusive Partenze da Verona e Bologna (sabato) e Milano Malpensa (domenica): 18, 19, 25 e 26 maggio 430 Organizzazione tecnica: InViaggi SPAGNA 8 giorni/7 notti all inclusive IBIZA Orange Club Portinatx Partenze da Milano Malpensa, Verona e Bologna 19 e 26 maggio 405 MAIORCA Orange Club Dolce Farniente Partenze da Milano Malpensa, Verona e Bologna 19 maggio maggio 415 MINORCA Orange Club Carema Playa Partenze da Milano Malpensa, Verona e Bologna 25 maggio 430 Organizzazione tecnica: InViaggi MINORCA Veraclub Menorca 8 giorni/7 notti formula club Partenze da Milano Malpensa, Verona e Bologna 26 maggio giugno giugno 680 Organizzazione tecnica: Veratour ANIETTI VIAGGI PORDENONE - Tel. 0434/ BOEM & PARETTI CARDUCCI UDINE - Tel. 0432/ BOEM & PARETTI CODROIPO - Tel. 0432/ PLANETARIO VIAGGI CERVIGNANO - Tel. 0431/ PLANETARIO VIAGGI ODERZO - Tel. 0422/ NATI PER FARVI VIAGGIARE. LE QUOTE SI INTENDONO PER PERSONA CON SISTEMAZIONE IN CAMERA DOPPIA O PER APPARTAME BASE 2 PERSONE. FORMULA ROULETTE LAMPEDUSA: il nome dell hotel sarà comunicato tre giorni prima della partenza. Per tutti i dettagli relativi alle offerte (supplementi, tasse aeroportuali e portuali, visti, riduzioni, quote di iscrizione e coperture assicurative) si rimanda ai programmi di viaggio reperibili presso tutte le agenzie Planetario Viaggi.

52 HAMMAMET Orange Club Paradise Palace**** 20 maggio maggio 410 Organizzazione tecnica: InViaggi APERITIVO d E tat 2013 TUNISIA 8 giorni/7 notti all inclusive. Partenze da Milano Malpensa, Verona e Bologna DJERBA Veraclub Yadis Thalasso & Golf 6, 13 e 20 maggio maggio giugno giugno 565 Organizzazione tecnica: Veratour EGITTO E MAR ROSSO 8 giorni/7 notti all inclusive MARSA ALAM Veraclub Elphistone Partenze da Milano Malpensa, Verona e Bologna 4 e 25 maggio giugno 560 SHARM EL SHEIKH Veraclub Queen Village Partenze da Verona, Bologna e Venezia 12, 19 e 26 maggio giugno 565 Organizzazione tecnica: Veratour MARSA MATROUH Villaggio Bravo Almaza Beach Partenze da Milano Malpensa, Verona e Bologna 14 maggio maggio 680 Organizzazione tecnica: Alpitour CAPO VERDE Crioula Clubhotel & Resort 8 giorni/ 7 notti all inclusive Partenze da Bergamo: 5 e 19 maggio 640 Organizzazione tecnica: Caboverdetime COSTA CROCIERE BAMBINI/ RAGAZZI FINO A 17 ANNI GRATUITI (escluso tasse portuali e bevande) COSTA MEDITERRANEA ROSSO SANGRIA 17 giugno Savona-Barcellona-Ibiza-Marsiglia-Savona 5 giorni/4 notti Pensione completa con bevande Organizzazione tecnica: Costa Crociere COSTA MAGICA ISOLE GRECHE 13 maggio Venezia-Bari-Katakolon-Atene- Santorini-Corfù-Dubrovnik-Venezia 8 giorni/7 notti Pensione completa con bevande Organizzazione tecnica: Nuova Planetario BEVANDE AI PASTI INCLUSE da 315 (interna classic) SPECIALE CROCIERA CON ORCHESTRA da 580 (interna classic) MALDIVE ATOLLO DI ARI Villaggio Bravo Alimathà 9 giorni/7 notti all inclusive Partenza da Milano Malpensa: 12 maggio Organizzazione tecnica: Alpitour ANIETTI VIAGGI PORDENONE - Tel. 0434/ BOEM & PARETTI CARDUCCI UDINE - Tel. 0432/ BOEM & PARETTI CODROIPO - Tel. 0432/ PLANETARIO VIAGGI CERVIGNANO - Tel. 0431/ PLANETARIO VIAGGI ODERZO - Tel. 0422/ NATI PER FARVI VIAGGIARE. LE QUOTE SI INTENDONO PER PERSONA IN CAMERA/CABINA DOPPIA. Per tutti i dettagli relativi alle offerte (supplementi, tasse aeroportuali e portuali, visti, riduzioni, quote di iscrizione e coperture assicurative) si rimanda ai programmi di viaggio reperibili presso tutte le agenzie Planetario Viaggi.

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