SUL PIÙ CONVENIENTE MODO DI FARLO

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1 SULLA NECESSITÀ e pratica, ed estesa sempre più la corrispondenza tanto interna, quanto esterna, come si ha pure la compiacenza di vederla aumentata di giorno in giorno, queste Memorie saranno per arricchirsi ancora di un maggior numero di ratti, e di ossenazioni pratiche, dalle quali principalmente la Società si ripromette il maggior lustro, e quella utilità di applicazione ali' arte, che è lo scopo precipuo della sua istituzione. E SUL PIÙ CONVENIENTE MODO DI FARLO MEMORIA DAL SOCIO ONORARIO Bologna 28 Giugno 18!~5. Vol. Il. 1

2 1. A llorquando, o Onol'cvoli Socii, l'aboli zione dei diritti feudali tolse l'agl'icoltore da quello stato di miseria, e avvilimento, pel quale solo c i cea~ mente seguiva la 11I'atica tl'asmessagu dal StiO antenato ~ ci conobbe hen presto l' importanza di SOltopol'l'e a rigoroso esame le pratiche e i metodi sin allol'a adoperati a finc di vederc c se erano dessi secondo ragione, e suscct.libili Ili mi glioramcnto. Risorsc allol'a l'agl'ieoltore a vita novella, e ambendo al primo rango tra gli uomini, l1cl'cio cchè sia il l'affinamento del\' industria campestre la più pura sorge nte della pubblica prosperità, ado)lrò d'appoggiarne lo studio a sccure basi, e la pratica applicarne a pl'inci})ii, i quali aven(lo scientifica derivazione guidasserlo pel' diritto e siclii'o caj!lmino. Fu allora insomma che fu applicato il 1'3zìonali smo all' Agricoltura, o in altri termini ful'ono chiamati al suo progrcsso t utti i lumi che le scienze fisiche e chimiche llossono somministrare. 2. Ma plll' tl'opllo, sì co me al sol'gere d'ogni lllilova meuto sllole intervenire, una tale applicazione non produsse que' salutari effetti che da Lei sperare poteansi. Gli scienziati s' illl)l adl'onirono ben tosto di questo ca mp o nuovo alle 101'0 so tlih l'icel'che, e llubblical'ono chi dalla cattedra, chi da lle sale accademiche, chi col mezzo di opere periodiche in molta copia pl'inci})ii > e teorìe, che il ])iù delle Volli} trovarono vcrilìcazionc soltanto cntl'o le pareti de' loro gabinetti. E pel'ciocchè dessi Illai d~to di piglio, non avcsscl'o alla marra, ed all' al'alro, nè tamlloco calpestato il terreno a cui l'ifel'ivansi i 101'0 studii, parlarono lungamente un lingua ggio oscuro ai pr~tici agricoltori,

3 i quali ignari de'vantaggi rccati au' agronomia dtl lj ' applicazione de' llrincillii della Fisica c dclla Chimica 110n tlbbandonarono le anticbe loro pl'utiche ehe a gl'ave stento. Che più, volendo quesli tcoristi dimostrare col fatto la verità de' 101'0 principii, c Ilon bene conoscend o la natlll'a dc' materiali che nelle sperienze adoperavansi, intcrvenne che hene spesso i faui non corrisposcro alle teoriche; I)er conseguente il pratico diltidando del teorico spul'se di ridico lo i di lui razionali principii J e mostros si lungamcnte ostinato a cedere a qualsiasi innovazione. 3. Ma l'epoca è I)u i" giunta in cui munifestissimi risultano j vantaggi derivanli dali' Agronomia l'azionale, iml)el'occhè molli pratici agricoltori hanno ancora allo studio delle scienze fisiche icato, e si crede ave r trovato fi nalmente mo(lo di parlal'e alla mente dcgli indotti mercè l'istituzione dc' poderi-modelli. Pa l'e adlhhjlie che l'età nostl'a abbia tutti i mezzi trovati al progresso c miglioramento dell' industl'ia ca mpestre. E chi ne dubitcl'cbhe J o Signori, al vcdcrc che dapel'tutto s' instituiscono cattedre ed accadcmie d' AgricoltLII'a ; )lei' og ni dovc escono giorna li a spargere tra il 110poio coltivatore le utili cognizioni ; in molti lu oghi sorgono i lloderimodelli? Purc mi è avviso impol'ti so mmamcnte il considerare se tutte queste cose bnstino qualora non si pensi ancol'a a illnollral'c una conven iente istruzione sino al villico materiale esecutore tuttora dcgli ordini, quando a ]ui piaccia, dell' Agronomo razionale. Ed è ciò app unto che io andrò considerando, o Signori ) in questo qualsiasi IUio rugionamento. 4. L' Agl'onomo teorico J o il proressol'e che insegna da una cattedra, o da lin a. accademia l'arte, o la scienza del coltivatore, parle da prineipii assolutamente veri, pcl'chè dipendellli dall e leggi immutabili della natura, Ricorrendo alla ossel'vazione IleI' constnttll'c la regola chc la natura tiene in tutte le sue operazioni, egli ha potuto gi udical'e delle modificazioni che lo stato) lell'atmosfera, la va riela dc'climi, e le diverse qualità del suolo operano ne' pl'odotti, e risalendo dagli effetti alle cause ha potuto determinare e spiegare l'azione che l' acfjua, il calo l'e, la luce, il suolo, gl' ingl'assi esercitano sul vegetale, e l'cndel' manifesta. infine la parte che ad ogn uno tocca di qu es ti age nti ne' gl'andi c piccoli fenomeni. Di (Iues te idee, di tali lh'incipii erudita la mente un o studioso, Agl'onomo nazionale esce dalle sc liole. Ma questi eruditi giovani sono poi que' che mettansi a coltivaìe i campi? Signori no. L' arte pui'a del coltivare rimane sempre affidata a perso ne ro zze, incolte, prive in somma di tutte quelle cognizioni, per le quali lina l'azionale condotta pervenga alle 101'0 opel'azioni. Incapaci assolutamente d' intendel' c la ragionevolezza di Cjualche nuovo ed utile metodo oppongono la più caparbia ostinazione ad adoperarlo, c il piil delle volte con villana mal izia si piccano d' O)lel'are in contl'ario a ciò che 101'0 è stato indicato, [o guisa che le belle ed utili scoperte l'i mangono sovente scritte ne'corsi di lezioni teoriche, negli atti delle accademie, o scolpite solo nella crudita mente di colo)'o, di cui le candide man i apel'tamente dismostrano non essere mai state l)ercosse dali' ardente l'aggio dell a ca ni cola. S. 1\Ia supponiamo llllt'e che di questi Agl'onomi razionali alcu ni la vila truessel'o nella (Illiete de' campi a studiare i modi tlltli d' opera re secondo "ragione, e l'antico delto verificassero dci " q!tondam s!tmmi viri arabant tel'ram " sia mo noi ben certi che i pl'inèillii tcol'ici ogg idì stabiliti siano assolutamente veri? Non può Dega l'si che i falli su cui posano tali principii non siano numerosi : ma sono pel' avventura abbastanza )lalesi le Ulodifieazioni che vengono poi'tale dalla natura del suolo, daljl az ione de' co ncimi, dallo stato deu' atm osferu, da ll' influenza del clima, da lle diversità d'esposi zione!" Un fa tto osservato in lin luogo pl'odul'rassi esso costant emente in 1111 altro? In agricoltura non bastano i fatti isolati a stabi lirc pl'illcilli i general i. A fine di trarre giuste consegue nzc generali e )ll'a tiche> ra ti ' uojlo ave rli osservati c vel'incati sotto )' influen za di tutt.i gli agenti suenunciati, e conosce l'e le mod ifieazioni che ognuno di essi vi può IlI'odUiTe. Se g Li agenti della vegetazione fossero eostantcmen te i medesimi, se la 101'0 azione fosse dovunqne uniforme, un fatto bene ossel'vato rormcrebbe un }u'incip io applicabile a tutte le località; ma la 101'0 differenza d' azione modifica neeessa l'iamente i l'isultamenti ; }lc l' conseguente un genere di coltlll'a che prosperi in un )la ese non riesce in un altl'o; ed un agricoltol'e che voglia sperimentare nuovi metodi riusciti altro\'e fe licemente> e sovente in gannato nelle sue speranze, perciò che egli non abbia potuto l'innire tutte le medesime cause di successo, 6. Per che mi è uvviso aver sllfliciente ragione a concl ud ere che per stabilire in Agronomia canoni e rol'mole generali non basi i la semplice teorica praticata dalle catledere, ma sia eminentemente necessario l'appoggio di sperimenti fatli con tutte quelle possibili e minute avvertenze che solo può sentire colui, il quale sia a}lpielloconvinto della ragionevolezza d'uilill'in cipio. li Voi, o Signori, in segnereste a me che in tino sperimento se una sola cil'costanza manchi, esso può facilmente in vilupllare la verità c condurre a l'isultamenti crronei. Come }lotrà adunque l'agronomo teorico in del icate prove fidarsi del villico non persuaso, nè tampoco convinto della ragionevolezza del tentato? potra egli stesso rarla da material e operatore, acquistcranne co~ fa cilita l' abito e la foi'za? e 110i come ;:ulopral'e qualora lino stesso tentativo debba farsl in più luoghi contemporaneamente? potrà egli in l,ari

4 7 tempo un PI'o)))'ietario di molti podel'j soprastal'e a nuove OIJel'azioni che con ispcranza di utilità ami in ognuno praticarc? Se tenta l'cspel'imento in un sol luogo, si è dimostrato riuscire inconcludentc ; c ~SC a seguire le norme razionali vorrà in ljiù luoghi contemllol'aneamentc tcntal'lo, affinchè la differenza de' l'isultamenti dillcnda solo da circostanze calcolabili, dovl'à riporre stia fhlllc"ia nel colono, che rigorosamente eseguisca gli oì'dini avuti. 1\la avuto riguardo nllo stato attuale dc' nostri pratici coltivatori, sal'll forse ben collocata la fiducia d'uno spcl'imentatol'c? non sarà pel' certo alcun che lo elica', Quante volte non vicne al rustico la tentazione d' operare in contrario... o pci'chè non abbia fe(ie sufficien"te nelle norme IJrescl'iLlegli, o Ilel'chè abbia mal intcso il comando!..,,, A.spettate anche due (fiorni a mietere il frumento, dice il padrone al colono,... non vo' Si falci l(t campa che al l Jri llcipio della setti11iana prossima,,. " ma chi noi sa che aljpen~ quello scomljare dal campo, apparc in esso il simbolo di CCI'erc,,, '... L'escmpio del vicino... un' antica ereditata tradizione, il timore di tcmporali, l'avarizia posso no nell' animo del colono assai più che le ragioni, e lo sdegno del padrone. Si potl'ebbc studiare alla ricerca di modi, onde il villico fosse astl'ctto dal timore, e dall' interesse ad eseguire ' precisamente gli ordini 3vuli : ma oltl'echè tali lu'ovvedimenti mai sarebbero sostanziali, dcgenel'ercbbel'o facilmente in sistemi feudali ; cose tuttc contrarie ai llrogl'cssi dell' industria non che alla nallli'a del secolo nostro, 7. A questo parmi si possa sostanzialmente )li'ovvedcre ogni (fualvolta solo adoprisi di guisa che il materiale 01)cl'atol'c s' impossessi dclla ragionc IleI' la quale una lal cosa gli viene comandata, c possa dil'eltumcntc conoscere l' utilc finc del ricevuto comando. Volcndo appoggiarc a logico raziocinio questo mio asserto dirò che come è massi ma gcnel'ale che le cose appresc razionalmcnte l'cstino Vili IUllgamentc nella memoria delle a]lprese Iler un scmplicc giuoco di qllestll ; così qualsiasi l'azionale pratica agronomica, sc nnga alljn'csa dai vmici pcr via d' un ragionamento ch' essi siano a fare astretti, durel':ì nella 101'0 mente assai più luuga IJezza dclle regole empiriche cs)li'esse materialmente, l\ii si dil'à che fin dall'jnfanzia il pratico agricoltorc intende pnrlar di colttlrn, e vien crcscendo tra i c'amili e il lavoro, di guisa chc la pratica agricola gli alldiviene senza fatica alcuna abituale; non occorl'ere quindi a lui di ragionare, ma sì bcne di star ligio a ciò che gli trasmctte il lladl'e l'eggitorc, Tutto qucsto andrebbc bene qualora questi vecchi coloni non avessero la mente in gombl'a di l)rcgiudizii quanto ai sistemi di coltivazioni; qualora le nol'me stabilite, Ic forlllole, i canolli agronomici non fosscl'o suscettibili, c bisognosi di migliol'amento ; e quando infine mai aicullo nuovo metodo non fosse pcr sorgere che l' industria facesse }ll'ogl'edil'c, l'la perciocchè oguun sappia che su' progressi dell' inelustria agl'icola oecol'l'a oggidì modificare, e in alcun caso anco distruggcre le vielc usanze; occorl'a introdur nuovi mctodi, c nuovi sistemi; OCCOlTa una moltitudine di delicati c difficili s l~c l'im c nli ; c M pcrciocchè si3si dimostl'ato non }Jotcl'si qu esti coordinare a decisivi risul tamcnti qualora non si suppon ga il colono atto a conosccrc gli utili fini dcii' o])crat'?, )larmi non andai' di molto CITato concludendo che ti'a i mczzi oggi dì studiati al miglioramento dell' industria call1})estre debba quello ancol'a novel'al'si dell' istmzione del pratico Agl'icoltore, 8, Venendo impertanto alla ricerca de' mezzi più acconci ad ottenere si fatta istruzione due ben tosto pei più l)rincillali mi si affacciano alla mcnte ; uno quello deile opere I)el'iodichc in poijolari letture ordinate; l'altro qucllo dell' istituzione de ' ca mili ~S I)erim e l1talì secondo il piano proposto dal Chiar, nostl'o Segretario Prof, Contl'i, Considel'ando al primo quanto mi scmlu'a ejficace e nobilissimo, qualora sia ben diretto... altrettanto è infclic ~ nelle suc conseguenze, se non v ~ n ga unicamente e giudiziosamente coordinato al pubblico bene, Non è cosa chc meriti profonde meditazioni, e interessi la coscienza degli uomini più della compilazione di un' opera destinata alla istruzionc del popolo, di un libro in SODlma chc debba correre per le mani di tutti. Non credo sia alcuno tra Voi, o Signori, il qual non abbia di ciò llieno convincimcnto, 11cr che trapasso dci mio asserto ogni dimostrazione, lua dove sono oggidì i giornali agl'onomici pubblicati con tanta coscicnza? vorrem forse dire tengano il 101'0 fine qlle' tanti che ci pervengono da tutte parti d' ElII'OI)a, i quali )licni sono ~i idee, che allpena conccpite una macchina le pl'opnga })el mondo con incredibilc celerità? "or remo forse ritencr del tutlo buone le IJolemiche del dirc c contraddire? Pochi beli sono quelli che alla }lrefata istruzione solo mirando trnggono pc' campi la loro vita, c pei ministero d' un giornale inscgnino quel che di buono od utilc han ravvisato, lo alcun nc conosco tra noi, dj cui l'avviso il volto e le mani fatte color di bronzo da' diretti raggi del Sole : ma opera sì elevata, c laboriosa non può esserc da un 5010 sostenuta ; chè nella varietà dcgh umani eventi non è lecito sperarc sulla forza di un solo individuo,; 110i le asserzionj, i faui riferiti da un solo non acquistano un perfetto fondamcnto di verità, Qualora pel'tanto qucsto primo mezzo da me accehnato sia ritcnuto buono al fine discorso, ad adoljel'arlo deve concoj'l'el'c un numero di individui abbastanza grande aeciocchè le cose )H'odotte abhiano ogni possibile fondamento di verità e quçll'" autorevole sanzione di cui è plil' d'uopo siano munitc le idee

5 8 comunicate alla massa d' UI1 popolo coltivatore. E a chi convcl'1'à meglio ciò fare che a una Società Accademica, a Lei che in sè racchiude tulli gli clementi aui quando voglia atlopel'ul'li ad attenel'c si alto fine? E quali sono le Società Agronomiche d' oggidì che pensino alla popolare istruzione? io non ne conosco i ed ecco il )lci'chè io dissi che era sommamente importante l'esaminal'c se in fine poi queste istituzioni coordinavano i 101'0 studii all' assoluto progresso dew industria campestre non I)Cnsando all' istruzione del colono. Che se sperar potessi le mie parole, o Signol'i, avcssc l'o avuto presso vo~ qualche forza di convincimento, io oserei pl'egul'vi a }JCnS3I'C seriamente a quanto dissi j perciocchè un giornale agl'ario dcstinato a Il' istl'llzione llollolal'e da Voi compilato diverebbe UIlO stl'llmento potentissimo a promllovcl'e quell' industria che rende prospere le nostre contrade, 9.' Passando al' seeondo mezzo io non an'ei parola da agginngel'e a quanto disse in questa Sala medesima il sullodato Professor Contri, se noli nh' voti acciocchè avesse IHIl' effetto }' utilissima di lui })l'op'osta, l\fa siarni IHII' concesso di riflettere che se a' suoi progettati campi sperimentali fosse aggiunta una scuola ordinata nel modo che ora dirò, otterrebbero questi pill facilmente l'utile loro fine, Non àvvi Comune la quale ilei' quanto piccola e povera sia non tenga un maestro di leggere, scrivere e aritmetica, Ora llarmi ben fatto si cercasse una persona che conoscesse hene i princillii fond ame ntali della agronomia razionale ; e questa fosse in llal'i tempo e il conduttore del camposperimentale, c il prccettorc del leggero, della calligrafia, e dell' al'itmctica: potesse quindi far apprende l'c a' suoi discepoli le ragioni pill }H'ineipali dcii a razionale Agronomia. Un abile pl'ecetlol'c può trarre partito dalle cose più ovvie ad avvezzare la mentc dc' giovani al raziocinio, alla considerazione, al sentimento della verità. Anete veduto, o Signori, di quelle C~H'tC r3ppl'escntanti animali domestici, attl'clzi, utensili fami gliari destinate a far a}lljl'cndcre con facilità c ad imprimcr meglio nella rncolol'ia dei bam bini c il nome prolwio delle cose c il modo con cui questo ralllll'cscnta.si IJei simboli ol'dinarii dellc lettere, lo penso c sse r~ questo un lliezzo assai acconcio a f,lcilital'c lo studio del leggcre, e della calligrafia, non chc ad imlll'imel'c }li'esto nel1a mcnte i mutui rapllorti (lclle cose che lliù si usano nclla vita, Ora pel'tanto se si cercasse di comporre pei contadini che vanno a scllola di leggere e scrivere di queste carte o disegni rapprcsentanti alberi, fl' lilli, semi, radici, piante divel'se, biadc, siepi, concimi, strumenti agl'ad, animali inservienti alla agricoltura non cl'edete voi che ciò facilitasse meglio ili 101'0 l'apprcndere del leggere e dello scrivere? appena nati hanno avuto innanzi agli occhi quclle cose i sono rimaste pl'ofondamente impresse nella loro mentc, quindi 9 vcdcndolc dipinte o scolpite coi 101'0 nomi l'is}lcllivi, <jllesli ancora per nesso di idee si scolpiscono piil lll'esto nella )01'0 mente. Un lll'ecettol'c l)ertanto ritornando coi pill adulti su (jlleste cose potrebhc lll'entler cagione di farvi sopra ragionamenti a 101'0 utilissimi. Egli mostl'a, a eagion Il' esedll)io, allo scolal'o un disegno il qualc rappresenta il colono in atto di escavarc colla vanga un fosso; quante cose non lhiò dirgli a sua cl'udizione? lhiò dirgli chc lo scavamento de' fossi è essenzialc al perfetto scolo delle ac(jue, le rluali se di sovcl'chio soffermansi attol'no alla pianta le recano noclimento; vien quindi per consegnente di discorrerc ]a necessità di colmar bcnc 1111 ca mpo, o sia di disporne la superficie in una curva tale che le acque sovra cadentivi non siano,nè Iroppo f,!cili ) nè troll})o (lifficili ad effluire da lui a seconda delle divcl'se qualità dei terren i ; IlOi la necessità di format'c il ca mpo in qucsti allol'chè siano piuttosto foi'li a modo che l'acqua che Vl piove effluisca da lui il piìl prcsto che sia possibile ; all' incontl'o nei terl'eni dolci vi si trattenga un convenientc tempo eco Queste ed altl'e tante simiglianti cosc qnel precettorc può dil'e, chc alla vostra crudita piuttosto che alla mia mente ponno l'allprcsent3l'si J o Signori. Nè crediate io pretenda si debbano el'ud il'c i coloni come gli studenti di un Liceo ; Dio mi gnal'di dal pcnsiero di far di tutti gli uomini altl'ettanti letterati, 1\1i è avviso solo si debbano istruire tanto da l'cnderli suscettibili d' intendel'e la ragionevolezza llelle 1lI0dificazioni, o de ' nuovi metodi di cui fosse ritenuta utile l' introl1i1zionc. lo hen mi lusingo chc, sentita la necessità di ciò fare, alcuno non sia il ljuale vegga la cosa pel' impossibile. 1n un' epoca in cui si pensa a fal'c app rendere ai nosll'i giovani articl'j il modo d' 31111lic3rc le scienze Fisiche c Chimiche alla llcl'fetta costl'llzione di ciò che servir dcve agli usi comuni della vita llarmi bene no n si debba ritenere imllossibire che un colono ap}h'enda la ragione l)el' la qualc gli alberi vegetano meglio quanto piìl sono l'un dalp altro dista nti. Ma l'itornando alla istl'01.ione nel caml}o -spcrimentale pal'mi che questa IlO tesse divenlare ulile e completa pel'ociocchè i giovani villici usando di continuo in quello si famigliarizzflsscro fin dai verdi loro anni con quelle }lrflliche che sono secondo ragione, e a 10CO a poco avvezzassero la mentc al sentimento dclla verità. E tutto ciò quanto non migliorerebbe la 101'0 condizione promllovendo in pari tempo l'industria? Se sia vel'o che la civiltà ingeneri ne' popoli la llrosllcrilà, duhbio alcuno non havvi chc da un convenientc incivilimento dclla Classe de' nostri IlI'atici agricoltori utile immenso non debba pel'vcnirne, lo. Tutta la difficoltà consisterebbe nel l'invenil'e precettori idonei al su riferito esercizio ; ma lilla tale diflicollà a mio credel'e ha fondalllento in Vol. II. 2

6 el'rore invalso <1a lungo temllo nella società, lallo il quale, quella ancora svanirebbe. fo intendo accennare a quel che io chiamo errore di porre alle elementari istruziflni, e ah' istruzione delle classi infime le persone che hanno ncli' insgenamento minore abilità c minol' dottrina, mentre a me pare che tutto l'opposto dovesse inlcl'vcnil'c. Si tratta a cagiono d'esempio di eleggere un Maestro per una Villa" basta cile sappia lcyyere e scrivere, tutti dicono, cile impo1'ta sia un bravo uomo? " e così i Jlill grandi matematici ) sebbene la matematica sia il fondamento principale di tutte le scienze, sono sempre destinati alla istruzione di una parte di essa che utile diventa solo ad al ~ Clini. 1\Ia se invece si dessero all' insegnamento delle matematichc elemcntari, ogni studioso di qualsiasi scienza lloll'cbbe apprendere quelle forme generali Ili logico ragionamento, che valgono in tutto e pel' tutto; ]e fjuali fol'lne generali Ilon ponno insegnarsi ehe da coloro, che di tali studii si so no avvicinati alla meta del perfezionamcnto. I\la ditemi, o Signori, se un valentissimo Ul'chitcllo comincia una casa, qualora tullo sia ben preparato, e le fondamenta siano perfcttamente disegnatc e I)oste l il condurla a tcl'mine non potrà fol'se esser 0llcra anche d'un mediocre? D'altra parle immaginate che un impel'ito Ingegnere malamente cominci un Palazzo, quando le fonda menta siano mal disp08le, <Iual sarà sommo al'tefice cui valga l' ingegno di condurlo a pcrfezione? Così è ancora dell' inscgnamento delle AI'ti, e lielle Scien7.c: e senza che io vi guidi, o Signori, pci' diritto ragionare alla lllia ap plicazione voi già comprendcrctc bcnissimo a che io mil'i. 11. ComlJl'ovata adunq'l1c la necessità che quella rozza c povera gente, di cui è stato discorso, abbia abilissimi precettori, là ricerca e il ritrovamento di questi sono totalmente riposti nell' amore che ognuno dovl'ebbe profcssare aw incl'emenlo dcll' Industl'ia campcstre ; c nelle qualità che dovl'ebbero far distinguere il vero dal pseudo-scienziato. Uomo a cui il Datol' d'ogni bene abbia prorligato lumi intellettuali non dcve l)iu vivcre IleI' sè, ma sì bene pel' altl'ui. Sacrificando ad ogni personale interesse deve correre colla fiaccola della Scienza ad illuminare le tenebre dcgli erro l'i e dei pregiudi zii, sforzandosi a 1'0mpel'e e a superare fjuanti ostacoli incontri pel' via. E il primo che correrà volontel'oso a spal'gel'c trai villiei le utili.cognizioni j il pl'imo chc con }ll'emi e caldi detti cceitel'à in esso 101'0 P emulazione, quegli potrà bene aspil'arc al vanlo di benemerito della Patria e della Società. Già ((ualche sintomo comincia a manifestarsi nella classe dci coloni di una malintcsa civiltà: è la natura del sceolo che ve li trasporta, e fol'se non c dalo ad alcuno reprimel'lo: Ancorchè si rillutasse nccess<ll'io mantenerli nella ~li11ica 101'0 crassa ignoranza, e di 101'0 scl'virsi come mcceanici strumenti alle mire dell' agl'onomo l'azionale, farebbe d'uopo cominciare una lotta che riuscirebbe 1111l'lrOPl)0 fatale ai Ilrogl'essi dell' industria. Pal'mi llcl'lanto sia obbligo della età nostra di secondarc saviamcnte lo sviluppo della loro civjltà, e cercando bandire gl'adatamente l'immcnsa folla dci p,'cgiudizi che ingombrano le loro menti, condurli semplicemente al punto di sentire la ragionevolezza llegli utili innovamenti, non che delle utili modifieazioni ai vieti loro sistemi. '(2. Se tutti gli stlldii che oggidì si fanno a fine di migliorare l' indusll'ia campcstre, a quello ancoi' non si coogiungono di fai' penetrare il villico matcriale operatore nella ragion delle cose, egli :mi è avviso nulla possa opel'arsi di grande al pi'ogl'csso di quella. Mi è avviso, dissi; potl'ei avei' travedulo; cgli è perciò che al savio vostro giudizio m' appello 01'3, o Signori.

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