Lo Stoicismo. Crisippo. Seconda Stoà (o Stoà di mezzo): Marco Aurelio. La Prima Stoà

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Lo Stoicismo. Crisippo. Seconda Stoà (o Stoà di mezzo): Marco Aurelio. La Prima Stoà"

Transcript

1 Lo Stoicismo A differenza del pensiero di Epicuro, che rimase sostanzialmente immutato attraverso i secoli, considerato come un Verbo inalterabile nella sua perfezione (a ciò contribuì senza dubbio l'alone leggendario che circondava il Maestro), lo Stoicismo subì una complessa evoluzione dalle origini al periodo imperiale, tanto che si sogliono distinguere, nel suo ambito, tre fasi ben differenziate: Prima Stoà: Zenone Cleante Crisippo III sec. a.c. Seconda Stoà (o Stoà di mezzo): Panezio Posidonio II-I sec. a.c. Terza Stoà: Seneca Epittèto Marco Aurelio I-II sec. d.c. La Prima Stoà E facile incorrere nell equivoco di ritenere che il pensiero dei rappresentanti della "prima Stoà" sia sostanzialmente omogeneo e che le principali differenze si determinino nel passaggio alle fasi successive: sembra invece di poter affermare, in base alle testimonianze superstiti, che una delle svolte più significative si sia verificata proprio nel passaggio dal primo al secondo scolarca, cioè da Zenone al suo allievo Cleante. Semplificando e generalizzando per esigenze di sintesi, si può affermare che lo Stoicismo, così come era stato impostato da Zenone, riservava un'attenzione preminente alla logica, mentre Cleante trasferì tutto il discorso zenoniano sul piano ontologico; non è dato conoscere i motivi di questo radicale mutamento: forse una scelta consapevole, forse un fraintendimento del pensiero del Maestro, che i maligni attribuiscono alla non eccessiva perspicacia concordemente riconosciuta dalle fonti antiche a Cleante, sul cui passato di ex-pugile si è fatta fin troppa ironia (cfr. ad es. Diogene Laerzio ). Tale ironia appare abbastanza gratuita, se si pensa che, quali che siano state le ragioni di questa svolta, storicamente l'impostazione di Cleante risultò vincente: paradossalmente, infatti, fu il suo pensiero, non quello di Zenone, ad imporsi, soprattutto in Roma, ed il fortissimo condizionamento esercitato dal pensiero stoico sull'evoluzione della civiltà occidentale, incluso il Cristianesimo, è da attribuirsi in massima parte alla sua interpretazione (o al suo fraintendimento) delle teorie zenoniane. Zenone di Cizio (da non confondere con Zenone di Elea), commerciante cipriota, giunse ad Atene in seguito ad un naufragio che causò la sua rovina economica; qui scoprì la filosofia e la sua vita subì una svolta radicale. Nel 301 (cinque anni dopo Epicuro) aprì la sua scuola in un edificio dotato di un magnifico portico affrescato dal pittore Polignòto: la Stoaè poikòlh (= portico dipinto), da cui deriva il nome della scuola stessa. Pur tenendo conto del fatto che il pensiero di Zenone si può ricostruire solo congetturalmente, sulla base delle scarse testimonianze superstiti, pare legittimo

2 affermare che nel suo sistema filosofico fosse del tutto preminente, come si diceva, il momento logico; a tale proposito egli soleva servirsi di un curioso paragone, secondo il quale la fisica e l'etica sono contenute nella logica "come il tuorlo e la chiara entro il guscio" dell'uovo (cfr. Diogene Laerzio 7. 40). Il problema centrale della logica zenoniana è quello della predicazione del reale, ovvero, anzitutto, della comunicazione logico-linguistica in sé, e poi della effettiva corrispondenza fra le strutture del reale ed i princìpi logici in base ai quali l'uomo cerca di esprimerle. Si tratta di due problemi ben distinti: anzitutto, il pensiero dev essere formulato in modo logicamente corretto, per poter essere in sé valido; anche ammesso, però, che tale validità sussista (ossia in sostanza che le conclusioni risultino logicamente coerenti con le premesse), quale garanzia può avere l'uomo che le premesse poste (e, di conseguenza, le conclusioni tratte) abbiano una effettiva corrispondenza con il reale? Dagli scarsi frammenti rimasti sembra che Zenone riuscisse a risolvere il primo problema costruendo, a partire soprattutto dal sillogismo aristotelico, un imponente e complesso edificio logico, ma ritenesse irrisolvibile il problema delle premesse o presupposti della comunicazione logico-linguistica. Per fare un esempio banale, potremmo articolare un ragionamento perfettamente coerente, e dunque logicamente vero, a partire da un asino che vola; tuttavia tale costruzione logica non avrebbe alcuna corrispondenza con il reale, per via del presupposto difettoso. Ora, l uomo si trova nella condizione di non poter prescindere dal suo stesso pensiero per pensare il reale: dunque non ha modo di verificare oggettivamente se i referenti esterni del suo pensiero corrispondano o meno all idea che ne ha. Zenone giungeva quindi a concludere, sostanzialmente, che la sola verità possibile per l'uomo è quella che deriva da un ragionamento articolato in maniera corretta (i princìpi di questo retto ragionare erano oggetto di una trattazione sistematica ed assai approfondita), ma che tale verità rimane su un piano puramente logico, senza che si possa sapere se abbia un effettivo rapporto con la realtà: la quale, inevitabilmente, nella sua essenza ci sfugge. Insomma, anche quando crede di pensare la realtà esterna, il pensiero pensa sempre e solo se stesso. La nostra unica certezza riguarda perciò noi stessi, e più precisamente il nostro pensiero, dal momento che la logica non può cogliere altro che realtà di natura logica: infatti possiamo predicare di noi con certezza che siamo pensanti. Ora, esiste, ovvero è reale, solo ciò di cui è possibile predicare una qualche qualità: dunque noi, in quanto siamo esseri forniti almeno di una qualità, la razionalità, esistiamo, siamo reali. Invece del mondo esterno non siamo in grado di predicare nulla con certezza; ciò che rimane nell ambito dell indistinta quantità, ciò di cui non è possibile predicare una qualità, non esiste: possiamo dire soltanto che è. Dunque l'inconoscibile universo che ci circonda è, ma non esiste, non è reale. Il meccanismo del pensiero comporta, secondo Zenone, l'esistenza di un h ghmonikoén ("egemonico", cioè "attività-guida" dell'anima), ovvero un principio pensante, attivo, e di un u paércon (il "dato", il "fatto", cioè il referente esterno), ovvero un oggetto pensato, un principio passivo: dalla "tensione" (toénov) fra queste due realtà nasce il pensiero. Ma quando Zenone parla di u paércon, non allude ad un oggetto reale, bensì ancora ad un referente tutto e solo mentale, fermo restando che è impossibile sapere se esso abbia o non abbia effettivo riscontro nel mondo esterno.

3 E' evidente che, in questa prospettiva, i termini "vero" e "falso" assumono un'accezione completamente diversa da quella usuale: "vero" non significa "corrispondente al reale" (appunto perché noi non possiamo sapere che cosa sia il reale), bensì "coerente con determinate premesse logiche". Tale verità non può dunque consistere in un singolo concetto a sé stante, ma emerge dalla connessione fra diversi concetti articolati in un ragionamento, ovvero in un discorso: ecco perché si parla, per gli Stoici, di logica discorsiva. In base a questi presupposti, come si diceva, è possibile costruire un ragionamento perfettamente logico, e dunque assolutamente vero, anche partendo da premesse perfettamente false (vale a dire prive di riscontro nella cosiddetta realtà), come l asino volante di cui sopra. La moderna "filosofia del linguaggio" è largamente debitrice di queste teorie zenoniane. Allorché Cleante, da ex-pugile divenuto discepolo devotissimo di Zenone, subentrò al Maestro, questa mirabile costruzione logica subì una trasformazione radicale. L'equivoco (o presunto tale) in cui sembra essere incorso Cleante nasce probabilmente dal fraintendimento di uno dei due termini di cui Zenone si serve per spiegare il meccanismo del pensiero: Cleante pare infatti avere inteso l u paércon come un oggetto reale, e non come un referente mentale, dandone per scontato l effettivo riscontro col mondo esterno. Pare tuttavia alquanto frettoloso e superficiale attribuire al secondo caposcuola un così grossolano travisamento delle teorie zenoniane: esiste infatti un brano, riportato da Sesto Empirico (Adv. Math ) e da lui espressamente attribuito a Zenone, che chiarisce attraverso quale processo Cleante potrebbe essere giunto a trasferire sul piano ontologico le premesse logiche del primo pensatore stoico; tale brano dice testualmente: "Ciò che è privo di sentimento e di ragione non può produrre da sé un essere vivente fornito di ragione; dunque l'universo [in quanto ha generato l'uomo, N.d.R.] è un essere vivente fornito di ragione. [...] Ciò che emette dal proprio corpo il seme dell'essere razionale è razionale anch'esso; ma l'universo emette da sé il seme del razionale: dunque l'universo è razionale. E ciò implica la dimostrazione della sua esistenza." Se l'uomo esiste in quanto è razionale, allora anche l'universo esiste: di esso, infatti, come dell'uomo, è predicabile almeno una qualità: è razionale, poiché ha generato un essere razionale. Ciò significa che l'universo, in quanto razionale, è reale. La sua razionalità non può poi essere diversa da quella che ha trasmesso alla sua creatura, cioè l'uomo: dunque, ciò che si applica all'uomo in quanto essere razionale, si può applicare anche, per identici motivi, all'universo. Se dunque l'attribuzione di Sesto Empirico è esatta, parrebbe di intravedere una svolta importante già nel pensiero zenoniano. Questa premessa sarebbe stata sviluppata e portata alle estreme conseguenze da Cleante: infatti, proprio la razionalità dell'universo consente di identificare il piano logico con quello ontologico: se esso esiste in quanto è razionale, i due piani finiscono per coincidere. Come si vedrà, questo mutamento di rotta impresso da Cleante è foriero di conseguenze di enorme rilievo culturale; basti pensare a quella che ne sarà forse la conseguenza più tipica: la traduzione dello zenonismo in termini teologici (ne è importantissima testimonianza il celebre Inno a Zeus composto da Cleante stesso).

4 Il successivo scolarca, Crisippo, svolse un ruolo fondamentale nel difendere le teorie stoiche dai violenti attacchi che gli avversari (soprattutto l'accademico Arcesilào) avevano rivolto contro le aporìe concettuali implicite nella costruzione filosofica del suo predecessore, tanto da guadagnarsi il soprannome di "puntello del Portico"; tuttavia, a quanto sembra, non apportò alcuna significativa modifica al sistema costruito da Cleante. Di fatto, quale che ne sia la genesi, esso non verrà più rimesso in discussione. Sarà dunque opportuno, semplificando al massimo, delineare i tratti salienti dello Stoicismo così come essi si sono fissati da Cleante in poi, rimanendo sostanzialmente immutati nei secoli a venire, eccezion fatta per qualche specifica precisazione o correzione di rotta operata soprattutto dagli esponenti della "Seconda Stoà". Il pensiero stoico Concetto-chiave dello Stoicismo è il loégov. Come abbiamo visto, nel meccanismo del pensiero umano si riconosce un principio attivo (toè h ghmonikoén) ed un principio passivo (toè u paércon), legati in inscindibile unità perché esplicantisi simultaneamente (non si dà pensiero senza un oggetto pensato, né oggetto pensato senza chi lo pensi): analogamente l'universo, poiché è razionale e non può che pensare se stesso (perché non esiste altro), dovrà possedere necessariamente un principio pensante (attivo), chiamato loégov o ragione, ed un principio pensato (passivo), la u$lh o materia, che è ancora e sempre l'universo in quanto oggetto del proprio stesso pensiero: essi sono inseparabili, così come (dice Cleante) nel fuoco sono inseparabili l'energia e la materia. L'esempio del fuoco è tutt'altro che casuale: infatti Cleante definisce il principio attivo dell'universo loégov-pu%r, ad indicare che questo principio vitale è in sostanza energia pensante (potremmo dire energia termica, vista la definizione di pu%r). Essa è ciò che chiamiamo Dio. Inoltre, poiché s'è detto che il loégov è inscindibile dalla materia, ciò significa che non si tratta di una realtà trascendente: Dio è immanente alla materia. Anche ciò che chiamiamo materia altro non è che energia materializzatasi: dunque, essendo l'intero universo permeato dal loégov, che è Dio, l'universo è Dio, è una immensa creatura pensante, con una sua volontà ed un suo scopo da perseguire. E' da sottolineare che l'universo (toè o$lon) non è il tutto (toè pa%n): quest'ultimo, infatti, comprende anche il vuoto. L'universo è finito, il tutto è infinito. Se Dio è in tutto l universo, ne consegue che l'intera esistenza dell'universo non può che essere concepita da Cleante e dagli Stoici successivi in chiave teleologica o finalistica, secondo un impostazione diametralmente opposta a quella di Epicuro. Inevitabile è dunque la preminenza riservata da Cleante in poi alla fisica, in quanto implicante anche una visione teologica dell universo, con conseguente subordinazione ad essa della logica (nell'ottica, quindi, di un totale ribaltamento della concezione zenoniana) e dell'etica. Il fatto che, per converso, nei secoli successivi si sia riservata particolare attenzione all'etica (come già era avvenuto per le teorie epicuree) è da imputare quasi esclusivamente alla mediazione dei Romani, ai quali l'etica stoica offre una efficace giustificazione teorica dell imperialismo come missione pacificatrice universale, e in generale della necessità dell'impegno politico, fino a diventare il fondamento dell'opposizione al principato durante la dinastia giulio-claudia; fu soprattutto Seneca a contribuire a questo mutamento di prospettive.

5 Fisica: In principio era l'energia pensante (loégov-pu%r) che pensava se stessa (u$lh): la tensione (toénov) fra questi due princìpi provocò una immane esplosione, da cui ebbe origine l'universo (toè o$lon). Esso segue un suo ciclo, scandito secondo un ordine necessario e provvidenziale e destinato a concludersi con una sorta di immane implosione o conflagrazione universale (e\kpuérwsiv), alla quale farà seguito una serie di altri cicli del tutto identici (teoria dell'eterno ritorno). Poiché, come s'è detto, il loégov è Dio, ed è immanente alla materia, nulla accade per caso, ma secondo un ordine prestabilito dalla proénoia o provvidenza divina; sul versante umano, noi la viviamo come ei marmeénh (fato, necessità). Si tratta dei due volti di una stessa realtà: in sostanza tutto avviene esattamente come deve avvenire. Anche gli esseri apparentemente inanimati contengono in sé il loégov, ma, per così dire, in percentuale inferiore rispetto agli esseri animati: gli Stoici parlano infatti di loégoi spermatikoò, ovvero semi di loégov contenuti nella materia, da cui tutte le creature hanno origine. Parrebbe di intendere che il processo di materializzazione dell energia cosmica originaria non si sia compiuto in modo omogeneo, per cui in alcuni corpi è presente più materia che energia, in altri invece più energia che materia, in altri le due componenti sono più o meno in equilibrio. Fra tutti gli esseri, quello che contiene in sé la maggiore quantità di loégov nella forma originaria, ossia sotto forma di energia pensante, è, secondo ogni evidenza, l'uomo: se ne conclude che, poiché nulla accade per caso, l'uomo è lo scopo della creazione ed il re del creato: un concetto che, come molti dello Stoicismo, si è prepotentemente affermato nella civiltà occidentale, penetrando anche nel Cristianesimo. Logica (gnoseologia): L'uomo, in quanto particolarmente dotato di loégov, dispone dei mezzi per comprendere la verità. Essi sono anzitutto due: ai"sjhsiv (sensazione): essa è l'impronta, il calco (tuépwsiv) che gli oggetti producono sui sensi; fantasòa (rappresentazione): è "un'impressione nell'anima", ovvero l'immagine che la mente elabora in base alla sensazione. La rappresentazione non è né vera né falsa: è quella che è. Di conseguenza non è solo su questa base che possiamo comprendere la verità. Deve intervenire, ancora e sempre, il loégov, che, se l'impressione è del tutto evidente, dà il suo assenso alla rappresentazione, determinando così la fantasia catalettica (= afferrante). Solo quest'ultima è in grado di dar luogo ad una rappresentazione oggettiva (faéntasma), ossia di cogliere in modo veritiero il referente esterno, l' u paércon, che, come si diceva, per Zenone è ancora e sempre una realtà mentale (un concetto, diremmo noi), mentre per Cleante e i suoi successori si identifica con l'oggetto vero e proprio, toè o"n. Questa parte del sistema stoico fu oggetto di aspre contestazioni da parte di numerosi pensatori contemporanei e successivi: non si vede, infatti, sulla base di che cosa il loégov possa negare l'assenso ad una rappresentazione perfettamente evidente (anche se falsa), oppure dare l assenso ad una rappresentazione per nulla evidente (ma vera).

6 Inoltre, nella concezione di Cleante, è impossibile spiegare che cosa siano esattamente il referente (l' u paércon) e la fantasia catalettica senza cadere in vuote tautologie: poiché, infatti, si dice dell' u paércon che "è ciò che muove la fantasia catalettica", e della fantasia catalettica che "è quella che sorge dall' u paércon", è evidente che si cade in una diallèle o circolo vizioso, come giustamente fa rilevare Sesto Empirico (Pirr. Ipot ). Etica: Come per Epicuro, anche per gli Stoici lo scopo dell'etica, pratico anziché teoretico, è la ricerca della felicità (eu\daimonòa). Un'altra analogia (apparente) con il pensiero epicureo consiste nel principio stesso con cui si identifica la felicità: "vivi secondo natura". Ma si tratta, come si diceva, di un'analogia assolutamente fallace: infatti, poiché per gli Stoici la natura è tutt'uno con il loégov, "vivere secondo natura" significa né più né meno "vivere secondo il loégov", cioè secondo ragione. Il loégov è dunque criterio del Bene: Bene è ciò che si identifica con il loégov, Male è ciò che si oppone al loégov, ossia essenzialmente la componente irrazionale, emotiva, dell'animo umano (i paéjh). Questo equivale a dire che il Male, in sé, non esiste: esso non è altro che privazione di Bene. Né, d'altronde, potrebbe esistere: non si è postulato, nella fisica, che il loégov, cioè Dio, è tutto ed è dappertutto? Dunque non c'è spazio per il Male: questo è il migliore dei mondi possibili. Ma, si potrebbe obiettare, se il Male non esiste, perché l'uomo qualifica come "mali" le realtà spiacevoli? Si tratta, secondo gli stoici, di un errore di giudizio: quando la mente umana formula un giudizio del genere, è evidente che non ha "afferrato" con esattezza l'oggetto del pensiero: per dirla in termini gnoseologici (cfr. sopra), la fantasia non è catalettica: l'assenso del loégov è stato dato a sproposito. Il Bene e il Male (inteso come s'è detto) sono dunque tali in senso assoluto: tutto ciò che non è né Bene né Male, ovvero né serve al perfezionamento razionale né lo ostacola (dalla salute fisica alla morte alla ricchezza al potere...), è indifferente: esso fa parte dei cosiddetti a\diaéfora ("cose indifferenti", appunto). Questi princìpi etici, ad onta del loro successo (enorme soprattutto in ambito romano), sono da sempre oggetto di pesanti critiche, in quanto non immuni da vistose aporìe logiche rispetto ai postulati della fisica. Per esempio, se si è premesso che il loégov è principio razionale, permea di sé tutta la materia ed è inseparabile da essa (si veda l'esempio del fuoco), non si vede come, in sede di etica, esso possa essere concepito come qualcosa di opposto alla componente corporea-appetitiva dell'uomo: da che cosa deriverebbe, infatti, tale componente, nella prospettiva rigorosamente monistica degli Stoici, ovvero non esistendo alcun principio alternativo al loégov? Inoltre la teoria degli a\diaéfora incontrò opposizioni già all'interno della "seconda Stoà": il Bene così concepito, infatti, è sostanzialmente al di fuori della portata dell'uomo comune; esso rimane appannaggio pressoché esclusivo del Saggio stoico (il sapiens vagheggiato da Seneca): figura quasi disumana, insensibile ai paéjh, non toccato dalle avversità esterne (né, d'altronde, dalle situazioni favorevoli), egli è il solo cui si possano applicare le qualità in cui consiste la virtù per gli Stoici: l'au\taérkeia (=

7 autosufficienza), cioè la mancanza di qualsiasi dipendenza dal mondo esterno, e l' a\paéjeia (= assenza di emozioni), cioè la mancanza di qualsiasi dipendenza da se stessi, dalla propria componente emotivo-irrazionale: qualità in cui consiste, come ben si vede, la vera libertà. Questo equivale a dire che solo al Saggio stoico compete l'esercizio del libero arbitrio. Corre voce che proprio Cleante, per far comprendere ad un ascoltatore in che cosa consistesse l' a\paéjeia ed in che cosa differisse rispetto all' a\taraxòa epicurea, si sarebbe volutamente spezzato una gamba con un colpo di maglio, rimanendo del tutto indifferente al dolore fisico. Ma questa specie di automa, di super-uomo, può costituire un modello credibile per le persone normali? Perfino Panezio, il caposcuola della "seconda Stoà", è convinto del contrario: per questo, come si vedrà, egli apporterà notevoli modifiche alla teoria degli a\diaéfora, rinunciando all'assolutezza della definizione e distinguendo nel loro ambito tra "cose preferibili" e "cose non preferibili", ed in sede di etica tra "azioni convenienti" (kajhékonta) e "azioni non convenienti". Non è sempre vero, infatti, che gli a\diaéfora non influiscano sulla razionalità umana: ad esempio una malattia, se compromette le funzioni cerebrali, inibisce o impedisce del tutto l'esercizio della razionalità; di conseguenza, seppure la salute non sia un Bene in assoluto, è certo "preferibile" alla malattia. In Roma avrà una notevolissima importanza soprattutto la teoria dei kajhékonta (i latini officia), che costituirà la base ideale dell educazione etico-politica del ceto dirigente, soprattutto a partire dal ciceroniano De officiis, che altro non è che la traduzione del trattato Perì tou% kajhékontov di Panezio. Circa il fatto che solo il sapiens disponga del libero arbitrio, poi, molti critici non hanno mancato di fare osservare come, a rigore di logica, il libero arbitrio in prospettiva stoica non esista affatto: infatti l'idea stessa di libero arbitrio è aporetica rispetto al concetto di Fato. Se tutto è pervaso dal loégov, che dirige tutti gli avvenimenti secondo un fine prestabilito, allora tutto accade secondo un rigido determinismo, che esclude qualsiasi libertà di scelta. Poiché inoltre contrastare il corso prestabilito degli avvenimenti è impossibile, la sola libertà consiste nell'accettare il Fato così com'è: porre in atto qualsiasi forma di opposizione (anche e soprattutto politica) è somma stoltezza. Né si riesce a comprendere che senso abbia la giustificazione del suicidio, purché compiuto per motivazioni razionali, tipica dello Stoicismo (cfr. Seneca): se tutto va come deve andare, quali mai sarebbero le motivazioni razionali che possono giustificare il rifiuto di vivere? Fu Crisippo a rendersi conto per primo della necessità di risolvere questa aporia; il suo intervento si risolse in un temporaneo (e parziale) successo: in sostanza egli operò una distinzione tra "cause primarie" (i princìpi fissi ed immutabili su cui si regge l'universo, sui quali l'uomo non può intervenire) e "cause secondarie" (meno importanti, modificabili dall'uomo).

8 La Seconda Stoà - sintesi Panezio di Rodi (II sec. a.c.- circolo degli Scipioni): - elimina la conflagrazione universale e il "ritorno ciclico", postulando l'eternità dell'universo; di conseguenza: - il suo pensiero prevede un minore determinismo e lascia maggiore spazio al libero arbitrio; - opera una distinzione fra anima irrazionale, vegetativa e razionale; ne conseguono: - minore assolutezza etica: l'anima umana non è Logos puro; essa perciò è imperfetta, ma deve tendere alla virtù, che è razionalità. La nuova regola è: "vivi secondo la tua natura", nel rispetto cioè delle diversità individuali; - meno disumanità nella figura del sapiente e senso di collaborazione filantropica fra tutti gli uomini; - ripudio delle cose indifferenti (gli a\diaéfora) ed introduzione del concetto di "azione più o meno conveniente"; - grande importanza del concetto di dovere (kajh%kon, da cui il titolo dell'opera più famosa di Panezio, Perì tou% kajhékontov, tradotto da Cicerone con De officiis); tale concetto costituirà il fondamento dell'etica del ceto dirigente romano; - è un teorico del cosmopolitismo: il mondo è la patria comune di tutti; - sul piano politico è importantissimo perché a lui si deve la giustificazione teorica dell'imperialismo romano: fu lui, infatti, ad indicare la pacificazione universale come senso profondo della missione storica di Roma (cfr. Virgilio, Eneide, l. VI). Posidonio di Apamea (II-I sec. a.c.): - secondo gli antichi, fu il maggior pensatore universale dopo Aristotele; la sua opera è però inspiegabilmente perduta; fu anche grande scienziato e storico (suoi i 52 libri della Storia dopo Polibio, anch'essi perduti); - come filosofo della storia teorizza l'esistenza di un progetto di fratellanza universale e di progresso perseguito dal Logos nella storia, di cui Roma è mezzo privilegiato (non fine); - concepisce l'universo come un unico organismo vivente, in cui ogni parte è in rapporto simpatetico di corrispondenza con tutte le altre (sumpaéjeia universale); - le opposizioni del mondo fenomenico sono a priori conciliate nella superiore armonia universale; quindi: - l'unità ha in sé la molteplicità; alla stessa stregua: - l'anima universale ha in sé molteplici anime individuali; così pure: - il Logos, pur essendo uno solo, contiene in sé numerose potenze divine intermedie; - l'anima umana partecipa del Logos ma anche del corpo, per cui possiede istinti e passioni che non provengono dal Logos; compito del saggio è quello di regolarle secondo il Logos.

9 La Terza Stoà - sintesi Seneca (I sec. d.c.): cfr. letteratura latina: pone l'accento esclusivamente sull'etica, senza apportare alcuna significativa modifica al pensiero morale della Prima Stoà; si nota tuttavia una certa tendenza all'eclettismo, con aperture persino all'etica epicurea. Epittèto di Ieràpoli in Frigia (I-II sec. d.c.): - di condizione servile, poi affrancato, non scrisse nulla; lo conosciamo grazie ad Arriano di Nicomedìa (lo storico di Alessandro), che ci riporta 8 libri di sue Diàtribe (in tutto 95, di impianto formale cinico) e il cosiddetto Manuale con le sue massime. - risente del cinismo; - ritorna, come Seneca, all'etica dell'antica Stoà; - non apporta elementi originali: il grande fascino della sua personalità risiede nella costante serenità del suo atteggiamento e nel suo sincero filantropismo, dovuti ad un intenso afflato religioso, che gli fa concepire tutti gli uomini come fratelli, figli di un unico dio (il Logos), abitanti di un'unica patria universale. Marco Aurelio (II sec. d.c.): - imperatore romano, fu al potere dal 161 al 180 (data della sua morte, avvenuta durante una campagna militare in Pannonia); - tenne una sorta di diario intimo in lingua greca, che, raccolto in 8 libri, va sotto il nome di Ei\v e autoén ("A se stesso", tradotto talvolta con "Ricordi" o "Pensieri"); - anch'egli si occupa solo di morale ed è animato da un profondo spirito religioso e filantropico; - in lui, però, l'ottimismo che dovrebbe caratterizzare la riflessione stoica cede il passo ad un'angosciata riflessione sulla caducità delle cose umane, travolte dal perenne divenire che è legge della materia (paénta r ei%, concetto eracliteo); - è ossessionato dal pensiero della morte, anch'essa parte di questo divenire, e si aggrappa alla filosofia per liberarsi dal tormento delle sue inquietudini; - concepisce il potere supremo come un servizio nei confronti dei suoi figlifratelli (tali sono infatti per lui i suoi sudditi), ma nel contempo si sente profondamente oppresso dall'enorme responsabilità che ne consegue.

Lo Stoicismo. La Prima Stoà

Lo Stoicismo. La Prima Stoà Lo Stoicismo A differenza del pensiero di Epicuro, che rimase sostanzialmente immutato attraverso i secoli, considerato come un Verbo inalterabile (anche a causa dell'alone leggendario che circondava il

Dettagli

Spinoza e il Male. Saitta Francesco

Spinoza e il Male. Saitta Francesco Spinoza e il Male di Saitta Francesco La genealogia del male è sempre stato uno dei problemi più discussi nella storia della filosofia. Trovare le origini del male è sempre stato l oggetto principale di

Dettagli

La nascita della filosofia in Grecia

La nascita della filosofia in Grecia La nascita della filosofia in Grecia Zenone di Elea o di Cizio Socrate Platone Aristotele Anassimandro Parmenide Empedocle Pitagora Filosofi PRESOCRATICI??? Eraclito Filosofi PRESOFISTI?? Filosofi PREPLATONICI???

Dettagli

ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA

ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA ASSISTEST 2015 ASSISTEST 2015 MODULO DI FILOSOFIA Di cosa ci occuperemo? 2 Saperi essenziali richiesti dal bando: - Elementi di storia del pensiero filosofico: Glossario - Scetticismo - Kant - Marxismo

Dettagli

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA Comunicare vuol dire scambiare informazioni legate a fatti o ad emozioni personali con un'altra persona. La vera comunicazione avviene quando uno riceve il messaggio

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti VIII. 1979-1984 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino Nota sulla Polonia Il caso polacco ha valore storico, nel senso che pone per tutti, e non solo per

Dettagli

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti: Una parola chiave non comune di questo primo brano è speculazione.

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti: Una parola chiave non comune di questo primo brano è speculazione. Recupero TVI per matricole straniere a.a. 2010-11 Rosella Bozzone Costa - Lingua Italiana (13049 e 92020) Materiale 1c PROVA DI COMPRENSIONE SCRITTA TEST D INGRESSO CHIAVI E PRIMI ESERCIZI a. Legga questo

Dettagli

Dall educazione alla pedagogia

Dall educazione alla pedagogia Giuseppe Bertagna Dall educazione alla pedagogia Avvio al lessico pedagogico e alla teoria dell educazione Bergamo, ottobre 2010 CAPITOLO QUINTO Il discorso pubblico della ragione e le sue tipologie pp.

Dettagli

I criteri della scelta e della riforma

I criteri della scelta e della riforma I criteri della scelta e della riforma La preghiera ha il fine di vincere se stessi, vincere la propria ignoranza, la propria pigrizia mentale per conoscere il Signore. Ogni preghiera deve essere mirata

Dettagli

La destinazione dell uomo

La destinazione dell uomo Lettura 2 Johann Gottlieb Fichte La destinazione dell uomo Johann Gottlieb Fichte, Lezioni sulla missione del dotto, a cura di G.P. Marotta, Bergamo, Minerva Italica, 1969, pp. 47-53, 56-57, 59-60 Nel

Dettagli

Teorie Etiche - Kant

Teorie Etiche - Kant Teorie Etiche - Kant Gianluigi Bellin January 27, 2014 Tratto dalla Stanford Encyclopedia of Philosophy online alle voce Kant s Moral Philosophy. La filosofia morale di Immanuel Kant Immanuel Kant, visse

Dettagli

Dispense di Filosofia del Linguaggio

Dispense di Filosofia del Linguaggio Dispense di Filosofia del Linguaggio Vittorio Morato II settimana Gottlob Frege (1848 1925), un matematico e filosofo tedesco, è unanimemente considerato come il padre della filosofia del linguaggio contemporanea.

Dettagli

Cos è l infinito? Verso l'infinito... e oltre

Cos è l infinito? Verso l'infinito... e oltre Cos è l infinito? Infinito: che è assolutamente privo di determinazioni spaziali o temporali. l infinito è molto difficile da immaginare nel suo complesso: possiamo avere un accenno ammirando un cielo

Dettagli

Programma di Filosofia della classe 4 A a.s. 2012/13

Programma di Filosofia della classe 4 A a.s. 2012/13 Liceo Scientifico di Stato G. BATTAGLINI 74100 TARANTO C.so Umberto I,106 Programma di Filosofia della classe 4 A a.s. 2012/13 Testo in adozione: Abbagnano Fornero La ricerca del pensiero, 2B, Paravia

Dettagli

Ponzio a Bologna Maggio 2009

Ponzio a Bologna Maggio 2009 Ponzio a Bologna Maggio 2009 Intervento di Susan Petrilli Il libro di Augusto Ponzio La dissidenza cifrematica è un vero e proprio esercizio di traduzione, nel senso non tanto interlinguale, come passaggio

Dettagli

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza.

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza. Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza Statistiche alla mano, si può affermare che il 60% della popolazione mondiale

Dettagli

Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno

Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno SPP, si ritorna al principio sancito dal 626 28 agosto 2013 di Renzo Rivalta E giunto alla conclusione l iter di conversione

Dettagli

Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri.

Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri. Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri. A partire da questa lezione, ci occuperemo di come si riescono a codificare con sequenze binarie, quindi con sequenze di 0 e 1,

Dettagli

OPPOSITORI HEGELISMO. Arthur Schopenhauer (1788-1861) ELVIRA VALLERI 2010-11

OPPOSITORI HEGELISMO. Arthur Schopenhauer (1788-1861) ELVIRA VALLERI 2010-11 OPPOSITORI HEGELISMO Arthur Schopenhauer (1788-1861) 1 Arthur Schopenhauer Danzica, il padre era un banchiere, la madre una scrittrice 1818 pubblica Il mondo come volontà e rappresentazione 1851 pubblica

Dettagli

L impostazione dottrinaria del De rerum natura

L impostazione dottrinaria del De rerum natura L impostazione dottrinaria del De rerum natura LA LIBERAZIONE DALLA PAURA E DAL DOLORE: l obiettivo principale del poeta è quello di aiutare gli uomini ad ottenere un bene inestimabile, la serenità interiore

Dettagli

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro La capacità di comunicare e di negoziare è il principale

Dettagli

Anno 2004/2005 CORSO SNES-CSI PER FORMATORI. Bologna, 3 dicembre 2005. Lara Rossin

Anno 2004/2005 CORSO SNES-CSI PER FORMATORI. Bologna, 3 dicembre 2005. Lara Rossin Anno 2004/2005 LA FIGURA DEL FORMATORE CSI -LE SUE PECULIARITÀ E LA SUA MISSION- CORSO SNES-CSI PER FORMATORI Bologna, 3 dicembre 2005 Lara Rossin 1 INTRODUZIONE Non si insegna e non si può insegnare,

Dettagli

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti:

a. Legga questo primo brano e scelga il titolo corretto tra i tre proposti: Recupero TVI per matricole straniere a.a. 2010-11 Rosella Bozzone Costa - Lingua Italiana (13049 e 92020) Materiale 1b (Rg) TEST D INGRESSO Data Nome Cognome Matr.: Risultato della prova: PROVA DI COMPRENSIONE

Dettagli

#Essere umani. Scuola Statale Primaria di Foglizzo Istituto Comprensivo di Montanaro (To)

#Essere umani. Scuola Statale Primaria di Foglizzo Istituto Comprensivo di Montanaro (To) #Essere umani Progetto realizzato dall insegnante di Religione Cattolica Elsa Feira con la collaborazione delle docenti Donatella Gravante, Dolores Chiantaretto, Daniela Milanaccio, Paola Racca. Scuola

Dettagli

Lezione 6: Il comportamentismo di Skinner

Lezione 6: Il comportamentismo di Skinner Lezione 6: Il comportamentismo di Skinner Stefano Ghirlanda Email docente: stefano.ghirlanda@unibo.it Mailing list: stefano.ghirlanda.storiapsico@studio.unibo.it Ricevimento: Cesena: mer 14:30 16:30 (a

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti III. 1958-1961 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 914 Anno 1961 A Luigi Pellizzer Pavia, 22 settembre 1961 Caro Avvocato, io credo che la discussione

Dettagli

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale I.I.S.S. Francesco Ferrara Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale Disciplina : Filosofia Docente: Daniela Averna Classe V sez. Q Modulo 1. Kant. Unità 1. La vita e il periodo Precritico. Unità

Dettagli

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell avere nuovi occhi M.Proust Per migliorare la propria autostima

Dettagli

PENSIERO DI LENIN. Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840.

PENSIERO DI LENIN. Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840. PENSIERO DI LENIN Fonte: Lenin [Vladimir Ilic Ulianov], Scritti economici, Roma, Editori Riuniti, 1977, pp. 837-840. Articolo datato 6 gennaio 1923 e pubblicato sulla «Pravda» del 27 gennaio 1923. ******

Dettagli

Dall educazione alla pedagogia. Avvio al lessico pedagogico e alla teoria dell educazione

Dall educazione alla pedagogia. Avvio al lessico pedagogico e alla teoria dell educazione Dall educazione alla pedagogia. Avvio al lessico pedagogico e alla teoria dell educazione Capitolo 5 IL DISCORSO PUBBLICO DELLA RAGIONE E LE SUE TIPOLOGIE Dott.ssa Mabel Giraldo La seconda condizione,

Dettagli

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Lavorare in gruppo Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Premessa La conoscenza del gruppo e delle sue dinamiche, così come la competenza nella gestione dei gruppi, deve prevedere

Dettagli

Fonte: http://www.ildiogene.it/encypages/ency=vico.html

Fonte: http://www.ildiogene.it/encypages/ency=vico.html Fonte: http://www.ildiogene.it/encypages/ency=vico.html GIAMBATTISTA VICO Glossari e Dizionari Amore e sesso Borsa Internet Lavoro Scuola Ricerca argomenti Scienziati & filosofi Teorie della mente VITA

Dettagli

1. Calcolare la probabilità che estratte a caso ed assieme tre carte da un mazzo di 40, fra di esse vi sia un solo asso, di qualunque seme.

1. Calcolare la probabilità che estratte a caso ed assieme tre carte da un mazzo di 40, fra di esse vi sia un solo asso, di qualunque seme. Esercizi difficili sul calcolo delle probabilità. Calcolare la probabilità che estratte a caso ed assieme tre carte da un mazzo di, fra di esse vi sia un solo asso, di qualunque seme. Le parole a caso

Dettagli

L IDENTITA (TAUTOTES) DEL PRATICANTE AVVOCATO

L IDENTITA (TAUTOTES) DEL PRATICANTE AVVOCATO L IDENTITA (TAUTOTES) DEL PRATICANTE AVVOCATO In molte attività della vita c è un periodo di prova e di iniziazione, un periodo nel quale i nuovi arrivati sono vittime della propria inettitudine e in un

Dettagli

Una risposta ad una domanda difficile

Una risposta ad una domanda difficile An Answer to a Tough Question Una risposta ad una domanda difficile By Serge Kahili King Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/ Un certo numero di persone nel corso degli anni mi hanno chiesto

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA

PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA PRINCIPI DI TERAPIA COGNITIVA Secondo la terapia cognitiva, l uomo possiede la chiave della comprensione e soluzione del suo disturbo psicologico entro il campo della sua coscienza. I problemi dell individuo

Dettagli

LA PERLA IL TESORO PREZIOSO

LA PERLA IL TESORO PREZIOSO LA PERLA E IL TESORO PREZIOSO In quel tempo, Gesù disse alla folla: Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, vende

Dettagli

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo.

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo. LUCERNA IURIS LEGAL EUROPEAN NETWORK STUDIO LEGALE MAGLIO E ASSOCIATI - Cosa è la privacy - Cosa sono i dati personali - I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali a. Cosa è la

Dettagli

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo)

Le abilità di pensiero e il loro esercizio (capitolo ottavo) Dimensione formativa della didattica: A quali condizioni l apprendimento delle discipline promuove La crescita personale? Apprendere le discipline per potenziare la capacità di Interagire col mondo. Competenza:

Dettagli

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010.

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. Introduzione E appena passato il tempo delle feste. Tradizionale è lo scambio di regali Quale il regalo

Dettagli

Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato

Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato 30/11/2014 1 IL DISCERNIMENTO Adattamento de Il discernimento. Una comunità cristiana

Dettagli

Ramón Lucas Lucas SPIEGAMI. la persona

Ramón Lucas Lucas SPIEGAMI. la persona Ramón Lucas Lucas SPIEGAMI la persona 2012 Edizioni ART Titolo originale dell opera Explícame la persona 2ª edizione 2012 Via dei Del Balzo, 10-00165 ROMA Tel. 06 66 52 77 84 Fax 06 66 52 79 07 E- mail:

Dettagli

Il venditore di successo deve essere un professionista competente,

Il venditore di successo deve essere un professionista competente, Ariel SIGNORELLI A vete mai ascoltato affermazioni del tipo: sono nato per fare il venditore ; ho una parlantina così sciolta che quasi quasi mi metto a vendere qualcosa ; qualcosa ; è nato per vendere,

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

Fondamenti di Informatica. Cenni di Algebra di Boole. Prof. Franco Zambonelli Gennaio 2011

Fondamenti di Informatica. Cenni di Algebra di Boole. Prof. Franco Zambonelli Gennaio 2011 Fondamenti di Informatica Cenni di Algebra di Boole Prof. Franco Zambonelli Gennaio 2011 Letture Consigliate: Roger Penrose, La Mente Nuova dell Imperatore, Sansoni Editrice. Martin Davis, Il Calcolatore

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA Per sviluppare una competenza di area occorre in primo luogo promuovere l acquisizione delle relative conoscenze e abilità in modo che esse

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

Grido di Vittoria.it

Grido di Vittoria.it COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che

Dettagli

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Alberto Majocchi La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Dato che sono del tutto incompetente sul tema oggetto dell incontro odierno, sono

Dettagli

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare.

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare. 1.1. Ognuno di noi si può porre le stesse domande: chi sono io? Che cosa ci faccio qui? Quale è il senso della mia esistenza, della mia vita su questa terra? Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso

Dettagli

Curricolo, Competenze, Educazione ambientale: riflessioni epistemologiche, metodologiche e didattiche. Carlo Fiorentini

Curricolo, Competenze, Educazione ambientale: riflessioni epistemologiche, metodologiche e didattiche. Carlo Fiorentini Curricolo, Competenze, Educazione ambientale: riflessioni epistemologiche, metodologiche e didattiche Carlo Fiorentini Alfabeti ecologici Ministero dell ambiente Gruppo di Saggi costituito dal Sottosegretario

Dettagli

LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI E DELLE PERSONE NELL UNIONE EUROPEA

LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI E DELLE PERSONE NELL UNIONE EUROPEA LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI E DELLE PERSONE NELL UNIONE EUROPEA Perché si parla di libera circolazione dei lavoratori e delle persone? Sono due aspetti distinti? Al momento della sua nascita,

Dettagli

WORKSHOP DRAMMATURGIA DELL OGGETTO

WORKSHOP DRAMMATURGIA DELL OGGETTO WORKSHOP DRAMMATURGIA DELL OGGETTO 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 CONTENUTI. Drammaturgia dell oggetto... 5 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO... 7 DESTINATARI... 7 OBIETTIVI E FINALITÀ DIDATTICHE... 7 2 PREMESSA Dire

Dettagli

12 dicembre 2009. La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti. Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma)

12 dicembre 2009. La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti. Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma) DISF WORKING GROUP - SEMINARIO PERMANENTE 12 dicembre 2009 La fisiologia delle emozioni e dei sentimenti Prof. Flavio Keller (Neurofisiologia, Università Campus Bio-medico, Roma) Problem solving per il

Dettagli

La Sieropositività come condizione cronica

La Sieropositività come condizione cronica La Sieropositività come condizione cronica Alcune parti sono state tratte da: Vivere con HIV: malattia e terapia, nuove speranze e nuove difficoltà Di Maria Bolgiani Centro psicoanalitico di studio dei

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica

Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica Durante una recente vacanza la vostra macchina fotografica digitale si è rotta: ora dovete comprarne una nuova. Avevate quella vecchia da soli sei mesi e non avevate nemmeno imparato a usarne tutte le

Dettagli

The Leader. Scopri la tua tecnica nella vita. Solleverai qualsiasi peso. Emanuele Radice. Sviluppo personale - self Help

The Leader. Scopri la tua tecnica nella vita. Solleverai qualsiasi peso. Emanuele Radice. Sviluppo personale - self Help Scopri la tua tecnica nella vita. Solleverai qualsiasi peso. The Leader Sviluppo personale - self Help Permettimi di darti un consiglio: Scegli ora di essere tu il tuo LEADER SEMPRE! Sviluppo personale

Dettagli

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA FONDAMENTI E DIDATTICA DELLE SCIENZE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA giuseppina.rinaudo@unito..rinaudo@unito.itit SFP 2006 - "Introduzione al corso" V. Montel, M. Perosino, G. Rinaudo 1 Impostazione del corso

Dettagli

Le componenti dell'assertività

Le componenti dell'assertività ASSERTIVITA Il comportamento assertivo è quel comportamento attraverso il quale si affermano i propri punti di vista, senza prevaricare né essere prevaricati. Si esprime attraverso la capacità di utilizzare

Dettagli

I rapporti sociali di produzione e la coscienza

I rapporti sociali di produzione e la coscienza Lettura 6 Karl Marx - Friedrich Engels I rapporti sociali di produzione e la coscienza K. Marx, F. Engels, L ideologia tedesca, Roma, Editori Riuniti, 1972, pp. 12-14; 35-38 Tra la fine del 1845 e l autunno

Dettagli

Corso di scrittura creativa. Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici. Prima Lezione

Corso di scrittura creativa. Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici. Prima Lezione Corso di scrittura creativa Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici Prima Lezione Come nasce una storia Il materiale necessario ad uno scrittore Il corso che viene presentato, di

Dettagli

Cartesio: Meditazioni Metafisiche

Cartesio: Meditazioni Metafisiche Cartesio: Meditazioni Metafisiche Schema riassuntivo Prima Meditazione DELLE COSE CHE SI POSSONO REVOCARE IN DUBBIO 1. Necessità del dubbio metodico È necessario, almeno una volta nella vita, dubitare

Dettagli

PUNTI CHIAVE IN ORDINE CRONOLOGICO- DELLA FILOSOFIA E DEI SUOI MAGGIORI ESPONENTI UNA SORTA DI RIASSUNTO DEL PROGRAMMA DELLA 4 LICEO

PUNTI CHIAVE IN ORDINE CRONOLOGICO- DELLA FILOSOFIA E DEI SUOI MAGGIORI ESPONENTI UNA SORTA DI RIASSUNTO DEL PROGRAMMA DELLA 4 LICEO www.aliceappunti.altervista.org PUNTI CHIAVE IN ORDINE CRONOLOGICO- DELLA FILOSOFIA E DEI SUOI MAGGIORI ESPONENTI UNA SORTA DI RIASSUNTO DEL PROGRAMMA DELLA 4 LICEO 1) CUSANO: (DA CUSANO A KANT) Conoscenza

Dettagli

L'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC) NELLA SCUOLA

L'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC) NELLA SCUOLA UNITÀ 1 Capitolo 1 L'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC) NELLA SCUOLA In questo capitolo vedremo: - la motivazione dell'irc nella scuola in genere - la motivazione dell'irc nella scuola cattolica

Dettagli

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 FINALITA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI Acquisire atteggiamenti di stima e sicurezza di se e degli altri Scoprire attraverso i racconti

Dettagli

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare?

L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? L asse storico sociale Diritto ed Economia politica: che cosa e come insegnare? Rosamaria Maggio Il contesto europeo Da un esame dei documenti dell Unione Europea in materia di istruzione - sia per quanto

Dettagli

I mercati assicurativi

I mercati assicurativi I mercati NB: Questi lucidi presentano solo parzialmente gli argomenti trattati ttati in classe. In particolare non contengono i modelli economici per i quali si rinvia direttamente al libro di testo e

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Obiettivi formativi Verranno valutati: il comportamento, la partecipazione e l interesse, la responsabilità nei confronti dei

Dettagli

Mario Basile. I Veri valori della vita

Mario Basile. I Veri valori della vita I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso

Dettagli

TAVOLA ROTONDA Programmazione della gravidanza e diabete: i diversi punti di vista. PENSO ALLA GRAVIDANZA ed ho il diabete

TAVOLA ROTONDA Programmazione della gravidanza e diabete: i diversi punti di vista. PENSO ALLA GRAVIDANZA ed ho il diabete TAVOLA ROTONDA Programmazione della gravidanza e diabete: i diversi punti di vista PENSO ALLA GRAVIDANZA ed ho il diabete Una cosa sola è certa del mio futuro... VOGLIO avere dei figli! il diabete non

Dettagli

TEORIA DI LAMARCK O DELLA EREDITARIETA DEI CARATTERI ACQUISITI

TEORIA DI LAMARCK O DELLA EREDITARIETA DEI CARATTERI ACQUISITI L EVOLUZIONE IN PASSATO SI PENSAVA CHE LE SPECIE ANIMALI E VEGETALI CHE OGGI POPOLANO LA TERRA AVESSERO AVUTO SEMPRE LA FORMA ATTUALE. SI CREDEVA CIOE NELLA TEORIA DELCREAZIONISMO (NELLA CREAZIONE ORIGINALE)

Dettagli

«Io sono la via, la verità e la vita»

«Io sono la via, la verità e la vita» LECTIO DIVINA PER LA V DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Io sono la via, la verità e la vita» Gv 14,1-12 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Giovanni (14,1-12) In quel tempo, Gesù disse ai

Dettagli

L ipnosi come comunicazione

L ipnosi come comunicazione 1 Corso di Ipnosi Online - Lezione 2 L ipnosi come comunicazione La cosa più giusta che possiamo dire è che l'ipnosi è comunicazione, e che la comunicazione è ipnosi. La misura della comunicazione è l'effetto

Dettagli

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe GIANLUIGI BALLARANI I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe Individuarli e correggerli VOLUME 3 1 GIANLUIGI BALLARANI Autore di Esami No Problem Esami No Problem Tecniche per

Dettagli

SOCRATE E LE LEGGI DELLA CITTA. L esempio di un cittadino nell antichità

SOCRATE E LE LEGGI DELLA CITTA. L esempio di un cittadino nell antichità SOCRATE E LE LEGGI DELLA CITTA L esempio di un cittadino nell antichità Poiché Socrate non ha lasciato testi scritti, conosciamo la sua vita e il suo pensiero attraverso le opere di Platone, famoso filosofo,

Dettagli

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15)

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) SIATE SANTI COME IL PADRE VOSTRO è SANTO (Mt 5, 48) (Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) Ci siamo riuniti nel cuore della città di Roma per fare un pellegrinaggio,

Dettagli

Pareto (1848-1923) Si oppone alla teoria positivista di Comte per essere andato al di là dei limiti della scienza empirica

Pareto (1848-1923) Si oppone alla teoria positivista di Comte per essere andato al di là dei limiti della scienza empirica Pareto (1848-1923) Si oppone alla teoria positivista di Comte per essere andato al di là dei limiti della scienza empirica Si rifà alla concezione ciclica della storia, formata da fasi alterne che si ripetono

Dettagli

Sono solide rappresentazioni mentali e sensoriali che associamo alle nostre esperienze, e che riteniamo vere.

Sono solide rappresentazioni mentali e sensoriali che associamo alle nostre esperienze, e che riteniamo vere. LE CONVINZIONI Sono solide rappresentazioni mentali e sensoriali che associamo alle nostre esperienze, e che riteniamo vere. OLTRE L OSTACOLO / 1 LE CONVINZIONI Tipiche convinzioni legate alle principali

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) «Io sono con voi» Mt 28,16-20. Di Emio Cinardo

ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) «Io sono con voi» Mt 28,16-20. Di Emio Cinardo ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Io sono con voi» Mt 28,16-20 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Matteo (28,16-20) In quel tempo, gli undici

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

FORMAZIONE DELL UOMO E EDUCAZIONE COSMICA (Dalle conferenze tenute da M.M. al congresso di San Remo del 1949 e da alcuni saggi pubblicati dal 1949 al 1951 e riportati nel quaderno del Consiglio Regionale

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI Premesse e riferimenti normativi La valutazione del personale, che costituisce un processo centrale nell ambito del management pubblico, ha registrato negli

Dettagli

dal 2007 - Kryptos LA PERSONA ECCELLENZE: Lorenzo Zago

dal 2007 - Kryptos LA PERSONA ECCELLENZE: Lorenzo Zago ECCELLENZE: Lorenzo Zago dal 2007 - Kryptos LA PERSONA Nel corso della storia, la libertà di scelta è stata una grande conquista da parte dell uomo. Oggi, la maggior parte di noi vive in Paesi dove è possibile

Dettagli

MANDALA PER BAMBINI COLORARE INCOLLARE DISEGNARE SCIENZA E NATURA

MANDALA PER BAMBINI COLORARE INCOLLARE DISEGNARE SCIENZA E NATURA MANDALA PER BAMBINI COLORARE INCOLLARE DISEGNARE SCIENZA E NATURA PROGETTO MANDALA PER BAMBINI CONOSCERSI, GIOCANDO CON IL MANDALA E possibile imparare la geometria, le scienze, un metodo di studio e rappresentare

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Salvatore Salamone. Manuale d istruzione per. Coppie che. Scoppiano QUALCOSA SI PUÒ FARE! ... tutto sommato un libro d amore

Salvatore Salamone. Manuale d istruzione per. Coppie che. Scoppiano QUALCOSA SI PUÒ FARE! ... tutto sommato un libro d amore Salvatore Salamone Manuale d istruzione per Coppie che Scoppiano QUALCOSA SI PUÒ FARE!... tutto sommato un libro d amore CAPITOLO 18 Voler avere ragione Spesso le coppie incontrano delle barriere insormontabili

Dettagli

Passaggio a Nord-Ovest

Passaggio a Nord-Ovest Passaggio a Nord-Ovest di Edoardo E. Macallè 16 settembre 2013 NIKKAIA Strategie 1 Breve, Brevissimo, Medio, Lungo: parole che un tempo qualificavano anche coloro che giusto su tali basi operative lavoravano

Dettagli

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Fondamenti di calcolo booleano

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Fondamenti di calcolo booleano Breve introduzione storica Nel 1854, il prof. Boole pubblica un trattato ormai famosissimo: Le leggi del pensiero. Obiettivo finale del trattato è di far nascere la matematica dell intelletto umano, un

Dettagli

RISOLUZIONE N. 234/E

RISOLUZIONE N. 234/E RISOLUZIONE N. 234/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 24 agosto 2009 provinciali OGGETTO:Istanza di interpello - trasmissione delazione ereditaria obbligo di presentazione della dichiarazione

Dettagli

*Organizzazione, auto organizzazione, sistema ed Azienda. Coaching & Training Bologna

*Organizzazione, auto organizzazione, sistema ed Azienda. Coaching & Training Bologna *Organizzazione, auto organizzazione, sistema ed Azienda Fin dagli inizi di questo secolo è noto che qualunque sistema fisico può manifestare comportamenti imprevedibilmente complicati e caotici, sfuggendo

Dettagli

PROGETTO Interventi a supporto delle Riforme della PA

PROGETTO Interventi a supporto delle Riforme della PA PROGETTO Interventi a supporto delle Riforme della PA LINEA ATTIVITA 3 - ULTERIORI INTERVENTI PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE NELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI E LOCALI DEL MEZZOGIORNO Prevenire la corruzione

Dettagli

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg CURRICOLO DI RELIGIONE hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw CATTOLICA ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj

Dettagli

Prima applicazione della metodologia relazionale

Prima applicazione della metodologia relazionale Prima applicazione della metodologia relazionale Ricerca Associazione per la Ricerca e l Intervento Sociale Nel 1984 è stata realizzata la prima ricerca che utilizzava la metodologia relazionale. L obiettivo

Dettagli

un nastro di carta prolungabile a piacere e suddiviso in celle vuote o contenenti al più un unico carattere;

un nastro di carta prolungabile a piacere e suddiviso in celle vuote o contenenti al più un unico carattere; Algoritmi 3 3.5 Capacità di calcolo Il matematico inglese Alan Turing (1912-1954) descrisse nel 1936 un tipo di automi, oggi detti macchine di Turing, e fornì una della prime definizioni rigorose di esecuzione

Dettagli

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE Il Libro Bianco sul Welfare presentato dal Ministro del Lavoro si muove su uno scenario

Dettagli