DELIBERAZIONE N. DEL POLITICHE DEL BILANCIO, PATRIMONIO E DEMANIO SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA' PRODUTTIVE

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1 REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL /06/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N DEL 09/06/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO Area: SOCIETA' CONTROLLATE ED ENTI PUBBLICI DIPENDENTI Prot. n. del OGGETTO: Schema di deliberazione concernente: Determinazioni concernenti l'attuazione del processo di riordino delle società regionali operanti nel settore dello sviluppo economico e imprenditoriale ai sensi della legge regionale 13 dicembre 2013, n. 10, con riferimento alla BIC Lazio S.p.A.. (MAGGI ALESSANDRA) (TUFI STEFANIA) (F. BARBAGALLO) (M. MARAFINI) L' ESTENSORE IL RESP. PROCEDIMENTO IL DIRIGENTE RESPONSABILE IL DIRETTORE REGIONALE ASSESSORATO PROPONENTE POLITICHE DEL BILANCIO, PATRIMONIO E DEMANIO (Sartore Alessandra) L'ASSESSORE DI CONCERTO SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA' PRODUTTIVE (R. BELLOTTI) (Fabiani Guido) IL DIRETTORE L' ASSESSORE IL DIRETTORE L' ASSESSORE ALL'ESAME PREVENTIVO COMM.NE CONS.RE COMMISSIONE CONSILIARE: Data dell' esame: VISTO PER COPERTURA FINANZIARIA: IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO con osservazioni senza osservazioni SEGRETERIA DELLA GIUNTA Data di ricezione: 09/06/2015 prot ISTRUTTORIA: IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO IL DIRIGENTE COMPETENTE IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA IL PRESIDENTE Pagina 1 / 5 Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI

2 Oggetto: Determinazioni concernenti l attuazione del processo di riordino delle società regionali operanti nel settore dello sviluppo economico e imprenditoriale ai sensi della legge regionale 13 dicembre 2013, n. 10, con riferimento alla BIC Lazio S.p.A.. LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA VISTO VISTO dell Assessore alle Politiche del Bilancio, Patrimonio e Demanio di concerto con l Assessore allo Sviluppo economico e alle Attività produttive; lo Statuto della Regione Lazio e, in particolare, l articolo 48, comma 3, lett. f), il quale attribuisce alla Giunta regionale la competenza a definire gli indirizzi per la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa degli organismi, agenzie e enti pubblici dipendenti dalla Regione; la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modifiche, recante la Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale ; il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni, denominato Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale ; la legge regionale 28 giugno 2013, n. 4, laddove dispone, in attuazione dell art. 2 del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, interventi regionali in materia di riduzione dei costi della politica, nonché in materia di razionalizzazione, controlli e trasparenza dell organizzazione degli uffici e dei servizi della Regione; la legge regionale 30 dicembre 2013, n. 14, recante Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio ; VISTO l art. 22, comma 3 della predetta legge regionale 28 giugno 2013, n. 4, laddove dispone che al fine di ridurre e razionalizzare l organizzazione delle partecipazioni societarie detenute, di perseguire obiettivi tesi alla funzionalità, efficienza, alla trasparenza ed efficacia dell azione regionale, nonché di contenere i costi istituzionali, di gestione e di funzionamento, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale presenta una proposta di legge di riordino delle seguenti società partecipate: Finanziaria Laziale di Sviluppo Fi.la.s. S.p.A., B.I.C. Lazio S.p.A, Unionfidi Lazio S.p.A., Asclepion S.C.p.A., Banca Impresa Lazio S.p.A ; la legge regionale 13 dicembre 2013, n. 10, recante Disposizioni in materia di riordino delle società regionali operanti nel settore dello sviluppo economico e imprenditoriale, con la quale è stata data attuazione all articolo 22, comma 3 della legge regionale 28 giugno 2013, n. 4; 1 Pagina 2 / 5

3 VISTO DATO ATTO ATTESO PRESO ATTO l articolo 1, comma 1, della legge regionale n. 10/2013 laddove prevede che l Agenzia regionale per gli investimenti e lo sviluppo del Lazio Sviluppo Lazio S.p.A. (oggi Lazio Innova S.p.A. - di seguito Lazio Innova ), per le finalità di razionalizzazione e riduzione dei costi è autorizzata, tra l altro, ad acquisire ovvero cedere in permuta le azioni detenute da soci terzi nelle società BIC Lazio S.p.A., Unionfidi Lazio S.p.A. e Banca Impresa Lazio S.p.A.; che BIC Lazio è una società pubblica, partecipata dalla Regione Lazio attraverso Lazio Innova con una quota pari al 77,49%, tenuto conto della fusione per incorporazione di FILAS S.p.A. in Lazio Innova, mentre la quota residua pari al 22,51% è posseduta dall Unione regionale delle Camere di Commercio del Lazio (di seguito Unioncamere ); che il processo di riordino della società BIC Lazio S.p.A. (di seguito BIC Lazio ), avviato con la deliberazione della giunta regionale n. 87 del 25/02/2014, ha previsto, quale percorso attuativo della procedura di riordino, la fusione per incorporazione di BIC Lazio in Lazio Innova, previa permuta o acquisizione diretta dei titoli azionari posseduti da Unioncamere nella medesima BIC Lazio, al valore del patrimonio netto; che, a seguito della manifestazione della indisponibilità di Unioncamere e della Camera di Commercio di Roma a procedere alla permuta, Lazio Innova ha informato l amministrazione regionale, con la nota prot. n del 18/08/2014, che il prezzo di trasferimento delle azioni di BIC Lazio, quantificato in base al patrimonio netto a prezzi correnti, è pari a circa euro ; che, con la nota prot. n del 29 dicembre 2014, Unioncamere ha comunicato a Lazio Innova ed alla regione Lazio che, in conformità a quanto attestato da una perizia di stima rilasciata da parte di un consulente appositamente incaricato dalla medesima Unioncamere, il prezzo di trasferimento delle azioni di BIC Lazio è quantificato in euro 2 milioni; che, stante la notevole discrasia tra il valore individuato da Lazio Innova e quello individuato da Unioncamere, la regione Lazio con la deliberazione della giunta regionale n. 171 del 21 aprile 2015, ha dato mandato all organo amministrativo della società Lazio Innova di verificare la congruità del valore economico della quota di partecipazione posseduta da Unioncamere in BIC Lazio, mediante il rilascio di una perizia giurata di stima da parte di un soggetto terzo ed indipendente, da individuarsi di concerto tra Lazio Innova S.p.A. ed Unioncamere, ai fini della acquisizione e successiva fusione di BIC Lazio in Lazio Innova; della sostanziale convergenza fra Unioncamere e Lazio Innova di giungere ad una cessione, da parte della prima, delle quote della BIC Lazio e dell intenzione, da parte di Lazio Innova, di acquistare le medesime, così come confermato da Lazio Innova con la nota prot. n del 23 aprile 2015 e da Unioncamere con la nota prot. n. 583 del 3 giugno 2015; 2 Pagina 3 / 5

4 CONSIDERATO che nelle note sopra citate, le parti esprimono, congiuntamente, la volontà di addivenire alla definizione del valore di cessione delle quote azionarie di BIC Lazio attraverso una valutazione da parte di un soggetto terzo ed indipendente, dotato di comprovate competenze professionali in materia di negoziazioni e valorizzazione di quote societarie tra soggetti pubblici, al quale affidare il suddetto incarico, all interno di una terna di soggetti; che la valutazione di che trattasi attiene peculiari caratteristiche tipiche di organismi pubblici e che, pertanto, potrebbe essere assolta da soggetti dotati di comprovate competenze professionali in tema di società pubbliche; che è interesse di questa amministrazione regionale giungere con urgenza alla definizione dell operazione di fusione sopra indicata, tenuto conto che il piano operativo di razionalizzazione della regione Lazio prevede che per la procedura di riordino delle società operanti nell ambito dello sviluppo economico avvenga entro il 2015; RITENUTO opportuno, ad ulteriore opzione rispetto a quanto disposto dalla D.G.R. n. 171/2015, per le motivazioni sopra esposte, di dare mandato all organo amministrativo della società Lazio Innova di affidare la quantificazione del valore delle quote, da effettuarsi secondo equità, ad un soggetto terzo arbitratore, ai sensi dell articolo 1349 del codice civile, dotato di comprovate competenze professionali in materia di negoziazioni e valorizzazione di quote societarie di organismi pubblici, scelto da Unioncamere, all interno di una terna di soggetti proposti dalla Regione Lazio; RITENUTO RITENUTO RITENUTO ATTESO autorizzare la società Lazio Innova alla scelta dell opzione ritenuta più conveniente, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista dei tempi di definizione della questione; di autorizzare Lazio Innova ad individuare quale compenso per la predetta attività di valutazione, un importo non superiore ad euro ,00 ivi comprese eventuali spese documentate, da suddividere in parti uguali tra la medesima società Lazio Innova e Unioncamere; altresì opportuno, dare indirizzo all organo amministrativo di Lazio Innova di sottoporre l acquisizione delle quote alla previa approvazione della regione Lazio; che il costo relativo all acquisto delle quote di partecipazione possedute da Unioncamere in BIC Lazio è posto a carico del bilancio della Regione Lazio, esercizio finanziario 2015, approvato con la legge regionale 30 dicembre 2014 n. 18, nell ambito del capitolo di spesa C16503, missione 01, programma 03, macro aggregato Acquisizioni di partecipazioni, azioni e conferimenti di capitale in altre imprese, ad oggi previsto per un massimo di euro ,00; Per i motivi di cui in premessa, facenti parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, 3 Pagina 4 / 5

5 DELIBERA 1. dare mandato, ad ulteriore opzione rispetto a quanto disposto dalla D.G.R. n. 171/2015, all organo amministrativo della società Lazio Innova S.p.A. di affidare la quantificazione del valore delle quote, da effettuarsi secondo equità, ad un soggetto terzo arbitratore, ai sensi dell articolo 1349 del codice civile, dotato di comprovate competenze professionali in materia di negoziazioni e valorizzazione di quote societarie di organismi pubblici, scelto da dall Unione regionale delle Camere di Commercio del Lazio, all interno di una terna di soggetti proposti dalla regione Lazio. 2. autorizzare la società Lazio Innova S.p.A. alla scelta dell opzione ritenuta più conveniente, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista dei tempi di definizione della questione. 3. autorizzare Lazio Innova ad individuare quale compenso per la predetta attività di valutazione, un importo non superiore ad euro ,00 ivi comprese eventuali spese documentate, da suddividere in parti uguali tra la medesima società Lazio Innova e Unioncamere. 4. dare indirizzo all organo amministrativo di Lazio Innova S.p.A. di sottoporre l acquisizione delle quote alla previa approvazione della Regione Lazio. 5. di porre il costo relativo all acquisto delle quote di partecipazione possedute da dall Unione regionale delle Camere di Commercio del Lazio in BIC Lazio S.p.A. a carico del bilancio della Regione Lazio, esercizio finanziario 2015, approvato con la legge regionale 30 dicembre 2014 n. 18, nell ambito del capitolo di spesa C16503, missione 01, programma 03, macro aggregato Acquisizioni di partecipazioni, azioni e conferimenti di capitale in altre imprese, ad oggi previsto per un massimo di euro ,00. La presente deliberazione è pubblicata sul B.U.R.L. 4 Pagina 5 / 5

6 Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta approvato all unanimità.

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