"STATUTO" di "Roncadin Società per Azioni" con sede in Roma TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO DURATA. Art. 1. (Denominazione)

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1 "STATUTO" di "Roncadin Società per Azioni" con sede in Roma TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO DURATA Art. 1 (Denominazione) 1.1. E' costituita una società per azioni denominata "RONCADIN S.p.A." Art. 2 (Oggetto sociale) 2.1. La Società ha per oggetto: (a) la produzione industriale di pizza, pane, gelati e preparati alimentari surgelati e la loro commercializzazione; nonché la distribuzione all'ingrosso e al minuto di gelati e prodotti alimentari surgelati, propri e di terzi; (b) l'assunzione di partecipazioni ed interessenze in altre società ed imprese con esclusione dell'attività di assunzioni di partecipazioni ed interessenze nei confronti del pubblico; (c) il coordinamento finanziario e tecnico amministrativo delle società e delle imprese del medesimo gruppo di appartenenza. La società potrà, inoltre, compiere tutte le operazioni commerciali, industriali e finanziarie, mobiliari ed immobiliari connesse al conseguimento dell'oggetto sociale; potrà contrarre mutui e ricorrere a forme di finanziamento di qualunque natura e durata, concedere garanzie reali o personali, comprese fideiussioni, pegni e ipoteche, a garanzia di obbligazioni proprie ovvero di società ed imprese del gruppo di appartenenza; e potrà esercitare in genere

2 qualsiasi ulteriore attività e compiere ogni altra operazione inerente, connessa o utile al conseguimento dell'oggetto sociale. Restano, in ogni caso, espressamente esclusi dal presente oggetto sociale la prestazione dei servizi di investimento, la raccolta di risparmio tra il pubblico se non nei limiti consentiti dalla legge, nonché l'esercizio nei confronti del pubblico di attività finanziarie di cui al D. Lgs. 385/1993. Art. 3 (Sede) 3.1. La Società ha sede in Roma. Il Consiglio di Amministrazione potrà deliberare l'istituzione, la modifica e la soppressione di sedi secondarie, succursali, agenzie ed uffici, sia amministrativi che di rappresentanza, sia in Italia che all'estero La decisione di trasferire la sede sociale nel territorio nazionale compete all'organo Amministrativo Art. 4 (Domicilio) 4.1. Il domicilio dei soci, per tutti i rapporti con la Società, si intende a tutti gli effetti quello risultante dal libro soci; è onere del socio comunicare il cambiamento del proprio domicilio. In mancanza dell'indicazione del domicilio nel libro soci, si farà riferimento alla residenza anagrafica Il domicilio degli Amministratori, dei Sindaci e del Revisore, per tutti i rapporti con la Società, si intende a tutti gli effetti quello risultante dai libri sociali; è onere dei su indicati Organi sociali comunicare il cambiamento del proprio domicilio. In mancanza dell'indicazione del domicilio nei libri sociali, si farà riferimento alla residenza anagrafica.

3 Art. 5 (Durata) 5.1. La durata della Società è fissata sino al 31 (trentuno) dicembre Il termine di cui al comma precedente può essere prorogato una o più volte con deliberazione dell'assemblea degli azionisti salvo, in tal caso, il diritto di recesso del socio che non abbia concorso all'approvazione della deliberazione. TITOLO II CAPITALE - AZIONI TRASFERIBILITÀ DELLE AZIONI Art. 6 (Capitale sociale) 6.1. Il capitale sociale è di Euro ,42 (centonovantamilioniseicentottantatremiladuecentosessantatre virgola quarantadue) diviso in numero (settecentotrentatremilioni trecentonovantasettemila centosessantasette) azioni ordinarie, del valore nominale di Euro 0,26 (ventisei centesimi) cadauna. Il capitale della Società potrà essere aumentato una o più volte, ai sensi delle norme applicabili, per mezzo di conferimenti in denaro e/o conferimento di beni in natura Nelle deliberazioni di aumento di capitale sociale a pagamento, il diritto di opzione può essere escluso nella misura massima del dieci per cento del capitale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato da apposita relazione della società incaricata alla revisione contabile Agli amministratori è data facoltà per cinque anni dalla deliberazione

4 assembleare del 14 dicembre 2004 di aumentare a pagamento, in una o più volte, il capitale sociale, anche in via scindibile, per un importo massimo complessivo di euro ,00 (duecentonovantanovemilioni), mediante emissione di massime n (unmiliardocentocinquantamilioni) azioni ordinarie, alternativamente in tutto o in parte (i) da offrire in opzione ai soci e ai portatori di obbligazioni convertibili, oppure (ii) da offrire, con esclusione o limitazione del diritto di opzione ai sensi del quinto comma dell'art del Codice Civile, a soggetti e secondo modalità meglio individuate nel successivo comma 6.4, oppure (iii) da offrire in sottoscrizione a dipendenti di Roncadin S.p.A. o di società dalla medesima controllate, con esclusione del diritto d'opzione ai sensi del combinato disposto dell'articolo 2441, ultimo comma, Codice Civile, e dell'articolo 134, secondo comma, del decreto legislativo n. 58/1998. Le delibere di aumento del capitale assunte dal Consiglio d'amministrazione nell'esercizio della facoltà, come sopra attribuita, fissano il prezzo di sottoscrizione (comprensivo di eventuale sovrapprezzo), nonché apposito termine per la sottoscrizione delle azioni e possono anche prevedere che, qualora l'aumento deliberato non venga integralmente sottoscritto entro il termine di volta in volta all'uopo fissato, il capitale risulti aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte fino a tale termine. Il Consiglio d'amministrazione ha facoltà di emettere in una o più volte e per cinque anni a decorrere dalla deliberazione assembleare del 14 dicembre 2004 obbligazioni convertibili, per un ammontare massimo di euro ,00 (duecentonovantanovemilioni) e comunque nei limiti fissati dall'art del

5 Codice Civile Nell'adottare le deliberazioni di cui al precedente comma 6.3, il Consiglio di Amministrazione dovrà attenersi ai seguenti criteri per le deliberazioni di cui al quinto comma dell'art del Codice Civile (i) il diritto di opzione potrà essere escluso o limitato quando tale esclusione o limitazione appaia, anche solo ragionevolmente, più conveniente per l'interesse societario; i destinatari cui saranno riservate le azioni dovranno rientrare nelle seguenti categorie: Banche; Enti o società finanziarie; Fondi di investimento; Società commerciali. (ii) il prezzo di emissione delle azioni dovrà essere determinato in base al valore del patrimonio netto, tenendo conto anche dell'andamento delle quotazioni delle azioni nell'ultimo semestre. Art. 7 (Azioni) 7.1. Le azioni ordinarie sono nominative, liberamente trasferibili ed indivisibili. In caso di comproprietà trovano applicazione le norme dell'art del Codice Civile L'Assemblea straordinaria può deliberare aumenti di capitale anche con emissione di altre categorie di azioni, ivi incluse azioni di risparmio e obbligazioni, anche convertibili in azioni, nel rispetto della normativa vigente. La deliberazione di emissione di diverse categorie di azioni o strumenti finanziari determina il contenuto delle azioni e degli strumenti stessi. In

6 particolare, in caso di emissione di azioni correlate, la delibera dell'assemblea straordinaria dovrà stabilire i criteri di individuazione dei costi e ricavi imputabili al settore al quale le azioni correlate si riferiscono, le modalità di rendicontazione e le modalità per il trasferimento di tali azioni correlate La Società ha altresì diritto di emettere, mediante delibera dell'assemblea straordinaria che integra le disposizioni del presente Statuto, strumenti finanziari diversi dalle azioni (inclusi gli strumenti finanziari emessi a fronte di prestazioni di opere e servizi a favore della Società), che conferiscono i diritti stabiliti nella delibera di emissione, fatta eccezione per il diritto di voto nell'assemblea generale degli azionisti. Le delibere dell'assemblea straordinaria con le quali vengono emessi gli strumenti finanziari di cui sopra dovranno disciplinare le modalità e le condizioni di emissione, le conseguenze degli inadempimenti e la trasferibilità degli strumenti finanziari. L'emissione di azioni potrà anche avvenire mediante conversione di altre categorie di azioni La titolarità anche di una sola azione costituisce da parte del suo titolare accettazione del presente statuto. Art.8 (Versamenti sulle azioni) 8.1. In caso di aumento del capitale sociale a pagamento i versamenti sulle azioni sono richiesti dall'organo Amministrativo nei termini e modi che reputa convenienti nel rispetto delle norme di legge applicabili. I soci devono effettuare i versamenti per le azioni a termini di legge e nel modo e secondo i termini definiti dalla relativa delibera dell'organo Amministrativo. A carico del socio in ritardo nei versamenti decorre l'interesse di mora in ragione del

7 2% (due per cento) per annum oltre all'interesse legale, fermo il disposto dell'art del Codice Civile. Art. 9 (Obbligazioni. Patrimoni destinati a uno specifico affare) 9.1. In aggiunta a quanto previsto dall'art. 6.3 che precede, l'organo Amministrativo può deliberare l'emissione di obbligazioni non convertibili, determinandone modalità e condizioni di collocamento L'Organo Amministrativo può deliberare la costituzione di patrimoni destinati ad uno specifico affare, nel rispetto delle disposizioni di cui agli artt. 2447bis e seguenti del codice civile. Art. 10 (Finanziamenti Soci) In conformità con quanto previsto nell'articolo 2.1 che precede, a richiesta del Consiglio di Amministrazione, i Soci potranno eseguire versamenti fruttiferi o infruttiferi sia in conto finanziamento che in conto futuro aumento di capitale sociale, ovvero a fondo perduto, anche non in proporzione alle rispettive quote di capitale, in conformità alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari in materia fiscale e creditizia. TITOLO III ASSEMBLEE Art.11 (Luogo di convocazione) L'Assemblea può essere convocata dall'organo Amministrativo anche in luogo diverso dalla sede sociale, purché in Italia, negli Stati membri dell'unione Europea e negli Stati Uniti d'america secondo quanto indicato

8 nell'avviso di convocazione. Art.12 (Avviso di convocazione) Fermi restando i poteri di convocazione spettanti per legge al Collegio Sindacale o ad almeno 2 (due) membri del Collegio Sindacale, l'assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione in via ordinaria o straordinaria, nei casi e con le modalità di legge L'Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione a mezzo di avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o, in alternativa, su almeno uno dei seguenti quotidiani, "Il Sole 24 Ore" ovvero "MF/Milano Finanza" secondo i termini di legge. L'avviso deve essere firmato dal Presidente o dal Vice Presidente o da un Consigliere designato dal Consiglio. L'avviso dovrà indicare la data, l'ora e il luogo dell'assemblea, ed inoltre un elenco delle materie da trattare. Tale avviso potrà inoltre indicare la data per una seconda convocazione dell'assemblea nel caso in cui la prima vada deserta, che non può cadere nello stesso giorno della prima convocazione. L'Assemblea straordinaria può essere convocata in terza convocazione ai sensi di legge In mancanza delle formalità descritte nel comma precedente e di ogni altra formalità prevista dalla legge, l'assemblea si reputa regolarmente costituita e può validamente deliberare su qualsiasi argomento, salva l'opposizione del socio non sufficientemente informato, quando è rappresentato l'intero capitale sociale e partecipa all'assemblea la maggioranza assoluta dei componenti dell'organo Amministrativo e dell'organo di controllo.

9 12.4. La deliberazione dell'assemblea deve essere comunicata, a cura del Presidente dell'assemblea entro sette giorni dalla riunione, ai componenti dell'organo Amministrativo e di controllo non presenti. Art. 13 (Convocazione obbligatoria Assemblea ordinaria) L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni, nel caso in cui la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato o, comunque, quando lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della Società. Art. 14 (Intervento in Assemblea) Sono legittimati all'intervento in assemblea gli azionisti per i quali sia pervenuta alla Società la comunicazione prevista dall'art. 2370, secondo comma, codice civile, nel termine di due giorni precedenti la data della singola riunione Assembleare e che alla data della riunione siano in possesso di idonea certificazione Ciascun socio avente diritto di intervenire all'assemblea ha facoltà di farsi rappresentare ai sensi dell'art del Codice Civile. Sono fatte salve le disposizioni di cui agli articoli da 136 a 144 del D. Lgs. 58/1998 ed ai relativi regolamenti emanati dalla CONSOB in materia di deleghe di voto Le riunioni dell'assemblea possono tenersi in video e/o audio conferenza, purché risulti garantita l'identificazione dei partecipanti e la possibilità degli stessi di intervenire attivamente ed in tempo reale alla

10 trattazione degli argomenti affrontati, nonché di ricevere, trasmettere e visionare documenti e sia garantita la contestualità dell'esame e della deliberazione, e siano indicati e/o comunicati i luoghi audio e/o video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire; dovranno tuttavia essere presenti almeno il Presidente e il Segretario nel luogo di convocazione scelto per la riunione È compito del Presidente dell'assemblea determinare se un soggetto è legittimato ad intervenire all'assemblea sia in persona o per mezzo di delega. Art.15 (Presidenza e svolgimento delle Assemblee) L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza o rinuncia, dal Vice Presidente, se nominato; in caso di loro assenza o rinuncia, l'assemblea designa il Presidente fra i Consiglieri o i Soci presenti. Su invito del Presidente, l'assemblea nomina un Segretario anche non socio (e, occorrendo, uno o più scrutatori). Nell'Assemblea straordinaria, e nei casi in cui il Presidente dell'assemblea lo reputi opportuno, il verbale è redatto da un notaio Lo svolgimento dell'assemblea è disciplinato dall'apposito Regolamento assembleare. Art.16 (Quorum) Per la validità della costituzione dell'assemblea convocata in via ordinaria od in via straordinaria, tanto in prima quanto in seconda o in terza convocazione, come per la validità delle deliberazioni adottate in sede

11 assembleare, si fa riferimento alle disposizioni di legge. Art.17 (Votazione e verbalizzazione) Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a votazione palese. Le deliberazioni dell'assemblea debbono constare dal verbale sottoscritto dal Presidente, dal Segretario o dal notaio. Nel verbale debbono essere riassunte, su richiesta dei Soci, le loro rispettive dichiarazioni. Art. 18 (Validità delle deliberazioni) Le deliberazioni dell'assemblea, prese in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti i soci, anche i non intervenuti ed i dissenzienti. TITOLO IV AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO Art. 19 (Sistema di amministrazione e controllo) L'amministrazione e il controllo sull'amministrazione della Società sono esercitati, rispettivamente, dal Consiglio di Amministrazione e dal Collegio Sindacale secondo le regole proprie del sistema ordinario di cui all'art. 2380, comma 1, cod. civ La modifica del sistema di amministrazione ordinario e la sua sostituzione con il sistema di amministrazione dualistico ovvero monistico deve essere deliberata dall'assemblea straordinaria con le maggioranze richieste per la modificazione dello statuto. Salvo che la deliberazione disponga diversamente, la variazione di sistema ha efficacia

12 dalla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio successivo. Sezione I Consiglio di Amministrazione Art. 20 (Consiglio di Amministrazione) La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, composto da 3 (tre) a 9 (nove) membri, scelti anche al di fuori dei soci secondo le deliberazioni e determinazioni dell'assemblea che procede alla nomina Il Consiglio di Amministrazione dura in carica per tre esercizi, con scadenza in coincidenza dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio del terzo esercizio della loro carica, o per il minor periodo che sia fissato dall'assemblea all'atto della nomina, e può essere rieletto. In mancanza di fissazione di termine, essi durano in carica per tre esercizi Qualora non vi abbia provveduto l'assemblea, il Consiglio di Amministrazione elegge tra i suoi membri un Presidente ed eventualmente un Vice Presidente, che lo sostituisca in caso di impedimento o di assenza, e nomina, qualora lo ritenga, un Segretario anche non socio Il Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza o impedimento, il Vice Presidente o l'amministratore Delegato: a) ha la rappresentanza legale della Società ai sensi dell'art. 24; b) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 21, ne fissa l'ordine del giorno e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i Consiglieri;

13 coordina, inoltre, i lavori del Consiglio, verificando la regolarità della costituzione dello stesso e accertando l'identità e legittimazione dei presenti ed i risultati delle votazioni; c) presiede l'assemblea, ordinaria e straordinaria; d) verifica l'attuazione delle deliberazioni consiliari Al Consiglio di Amministrazione potrà essere attribuito un compenso nella misura da stabilirsi dall'assemblea. Ai sensi dell'art. 2389, comma 3, codice civile, in tale occasione l'assemblea potrà determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investititi di particolare cariche Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori,si provvede ai sensi dell'art del codice civile. Qualora, per dimissioni o per qualsiasi altra causa, venisse meno la maggioranza dei Consiglieri nominati dall'assemblea, si intenderà dimissionario l'intero Consiglio e l'assemblea dovrà essere convocata senza indugio dal Presidente del Collegio Sindacale o da uno degli amministratori rimasti in carica, i quali, nel frattempo, potranno compiere gli atti di ordinaria amministrazione. Art. 21 (Convocazione. Riunione. Deliberazione) Fermi restando i poteri di convocazione spettanti per legge al Collegio Sindacale o ad almeno 2 (due) membri del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione può essere convocato, presso la sede sociale o in uno degli Stati membri dell'unione Europea o negli Stati Uniti di America, dal Presidente, o in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o

14 dall'amministratore Delegato, ogni volta che tale convocazione è opportuna per lo svolgimento degli affari della Società L'avviso di convocazione del Consiglio di Amministrazione deve essere trasmesso, unitamente al relativo ordine del giorno, a ciascun Consigliere e membro del Collegio Sindacale a mezzo posta raccomandata, telefax, telegramma, posta elettronica o con qualunque altro mezzo che garantisca l'avvenuto ricevimento almeno 5 (cinque) giorni prima della data della riunione. In caso di urgenza, l'avviso può essere dato a mezzo telefono, a condizione che venga confermato a mezzo telefax, telegramma, posta elettronica o con qualunque altro mezzo che garantisca l'avvenuto ricevimento da parte di ciascun Consigliere e membro del Collegio Sindacale almeno 2 (due) giorni prima della data della riunione Ove le formalità di convocazione sopra indicate nei commi precedenti siano state rispettate, il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e delibera a maggioranza assoluta dei presenti e in caso di parità di voti, la proposta dovrà considerarsi respinta Le riunioni del Consiglio saranno presiedute dal Presidente, o in sua assenza o impedimento dal Vice Presidente, ovvero da un altro Consigliere designato dal Consiglio medesimo. Le deliberazioni del Consiglio saranno verbalizzate e quindi trascritte nel corrispondente libro sociale a cura del relativo Presidente e del Segretario. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione possono tenersi in video e/o audio conferenza, purché risulti garantita l'identificazione dei partecipanti e la possibilità degli stessi di intervenire attivamente ed in tempo reale alla

15 trattazione degli argomenti affrontati, nonché di ricevere, trasmettere e visionare documenti e sia garantita la contestualità dell'esame e della deliberazione; dovranno tuttavia essere presenti almeno il Presidente e il Segretario nel luogo di convocazione scelto per la riunione, ove si considererà tenuto il Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione può validamente riunirsi anche in mancanza di tali formalità, quando siano presenti tutti i suoi componenti e siano altresì intervenuti tutti i sindaci effettivi. Tuttavia, in tale ipotesi, ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato. Art. 22 (Poteri del Consiglio e deleghe) La gestione della Società spetta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, che compie le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale. Gli amministratori devono sottoporre, nei casi richiesti dal presente statuto, le operazioni di propria competenza alla preventiva autorizzazione dell'assemblea ordinaria ferma, in ogni caso, la responsabilità per gli atti da essi compiuti Sono inoltre attribuite al Consiglio di Amministrazione le seguenti competenze: a) la fusione nei casi previsti dagli articoli 2505 e 2505 bis; b) l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società; c) la riduzione del capitale in caso di recesso del socio; d) gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative;

16 e) la riduzione del capitale sociale per perdite, se le azioni sono senza valore nominale Il Consiglio di Amministrazione potrà altresì delegare, a norma dell'articolo 2381 del codice civile le proprie attribuzioni, ivi compresa la rappresentanza della Società, ad un Comitato Esecutivo composto di alcuni dei suoi componenti ovvero a uno o più amministratori che acquisiranno la qualifica di amministratori delegati nonché ad uno o più amministratori per il compimento di speciali incarichi o singoli atti o categorie di atti. Il contenuto, i limiti e le modalità di esercizio della delega sono determinate con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, che peraltro può sempre impartire direttive agli organi delegati e avocare a sé operazioni rientranti nella delega conferita Gli Organi Delegati, quali il Presidente e/o l'amministratore Delegato e/o il Comitato Esecutivo, riferiscono, con periodicità almeno trimestrale, al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale sull'attività svolta in forza delle deleghe ricevute, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate; in particolare riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi. Sulla base delle informazioni ricevute, il Consiglio di Amministrazione previa valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società, esamina ed approva i piani strategici, industriali e finanziari, adottando le determinazioni più opportune; valuta, sulla base della relazione degli Organi Delegati, il generale andamento della gestione.

17 22.5. La comunicazione prevista al precedente comma, viene effettuata oralmente in occasione delle riunioni consiliari, ovvero mediante nota scritta indirizzata al Presidente del Consiglio di Amministrazione ed al Presidente del Collegio Sindacale Il Consiglio può costituire, al proprio interno, Comitati con funzioni consultive e propositive, determinandone le attribuzioni e le facoltà. Art.23 (Direttori generali e procuratori) Il Consiglio di Amministrazione è altresì autorizzato a nominare un Direttore Generale e uno o più direttori, nonché procuratori per determinati atti o categorie di atti e alle liti, fissando le relative attribuzioni. Art.24 (Rappresentanza della società) La rappresentanza legale della società di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente o al Vice Presidente e, ove nominati, agli amministratori delegati, nei limiti dei poteri ad essi attribuiti, con facoltà degli stessi di rilasciare mandati a procuratori ed avvocati Gli amministratori, anche se non in possesso di delega permanente, hanno la firma sociale e rappresentano la Società di fronte ai terzi per l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di cui siano appositamente e specificatamente incaricati La rappresentanza della Società per singoli atti o categorie di atti può essere altresì conferita, dalle persone a cui è attribuita la rappresentanza legale, ai direttori generali e procuratori, ove nominati, ovvero ai dipendenti ed anche a terzi.

18 TITOLO V COLLEGIO SINDACALE Art. 25 (Collegio Sindacale) Il Collegio Sindacale è composto da 3 (tre) sindaci effettivi e 2 (due) supplenti, nominati e funzionanti a norma di legge I Sindaci durano in carica 3 (tre) esercizi e sono rieleggibili. Essi scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. La cessazione per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il Collegio è stato ricostituito All'elezione dei membri effettivi e supplenti del Collegio Sindacale si procede secondo le seguenti modalità: tanti soci che rappresentino almeno il 3% (tre per cento) del capitale sociale costituito da azioni aventi diritto di voto in Assemblea ordinaria possono presentare una lista dei candidati ordinata progressivamente per numero, depositandola presso la sede sociale entro il termine di deposito delle azioni ovvero di certificazione rilasciata dall'intermediario incaricato previsto nell'avviso di convocazione di cui al precedente art.14, a pena di decadenza. Al fine di comprovare la titolarità del numero delle azioni necessarie alla presentazione delle liste, i soci devono contestualmente presentare, presso la sede sociale, copia dei biglietti di ammissione emessi dai soggetti depositari delle loro azioni. Ciascuna lista dovrà indicare distintamente 3 (tre) candidati alla carica di Sindaco effettivo e 2 (due) alla carica di Sindaco supplente. Ciascun socio potrà presentare e votare una sola lista di candidati ed ogni candidato potrà candidarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità. I soci che siano assoggettati a comune

19 controllo ai sensi dell'articolo 2359 del Codice Civile potranno presentare e votare soltanto una lista. Unitamente a ciascuna lista, entro il termine di deposito della stessa, presso la sede sociale, devono depositarsi le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per ricoprire la carica di Sindaco della Società. All'esito della votazione risulteranno eletti: alla carica di Presidente del Collegio Sindacale il candidato Sindaco indicato al numero 1 (uno) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti; alla carica di Sindaco effettivo i candidati indicati rispettivamente al numero 2 (due) della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ed al numero 1 (uno) della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato; alla carica di Sindaci supplenti i candidati indicati come supplenti al numero 1 (uno) sia della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sia della lista che ha ottenuto il secondo miglior risultato. Nel caso in cui due o più liste abbiano riportato il medesimo numero di voti si procederà ad una nuova votazione. In caso di presentazione di una sola lista di candidati i Sindaci effettivi ed i supplenti saranno eletti nell'ambito di tale lista. In caso di cessazione dalla carica di un Sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista del Sindaco da sostituire. Nel caso in cui anche detto Sindaco si sia dimesso, troverà applicazione quanto previsto dall'art del codice civile. L'Assemblea chiamata a reintegrare il Collegio ai sensi di legge provvederà in modo da rispettare il suesposto principio di rappresentanza della minoranza.

20 Per la nomina dei Sindaci per qualsivoglia ragione non eletti con l'osservanza della modalità di cui ai precedenti commi, l'assemblea delibera con le maggioranze di legge. La carica di Sindaco effettivo è incompatibile con lo svolgimento di incarichi analoghi in più di altre 8 (otto) società quotate, con esclusione delle società controllate dalla Società ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile Il Presidente e gli altri membri del Collegio Sindacale vengono retribuiti a termini della normativa applicabile. Art. 26 (Riunioni del Collegio Sindacale) Il Collegio Sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni. Viene convocato dal Presidente con avviso da spedirsi almeno cinque giorni prima e, nei casi di urgenza, almeno due giorni prima. L'avviso può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi sistema di comunicazione (compresi il telefax e la posta elettronica). Il Collegio risulta regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti e delibera a maggioranza assoluta dei presenti Il Collegio Sindacale è comunque validamente costituito ed atto a deliberare qualora, anche in assenza delle suddette formalità, siano presenti tutti i componenti del Collegio stesso, fermo restando il diritto di ciascuno degli intervenuti di opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato E' ammessa la possibilità che le adunanze del Collegio si tengano per video e/o audio conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di

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Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

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