PAES - IPOTESI AZIONI DI INTERVENTO

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1 PAES - IPOTESI AZIONI DI INTERVENTO Comune di SOLZA Ottobre 2011

2 IPOTESI AZIONI N AZIONE DESCRIZIONE INDICATORE 1 SITO WEB, NEWSLETTER 2 VOLANTINI, BROCHURES,.. 3 MOSTRE 4 SEMINARI TECNICI 5 ATTIVITA' EDUCATIVE NELLE SCUOLE Vantaggio rispetto agli altri mezzi di comunicazione: - notevole facilità di penetrazione e la possibilità di aggiornamenti in tempo reale - opportunità di gestione di una gran varietà di dati in forme diverse (immagini, video, grafici, ecc...). - archivio informatico condiviso dai membri della Struttura di Supporto e dagli amministratori - Invio di eventuali notizie a chi ne facesse richiesta mediante un servizio di newsletter. Per pubblicizzare eventi o per comunicare alla cittadinanza particolari argomenti è possibile ricorrere al classico volantinaggio. La distribuzione è capillare ma il dispendio di mezzi e materie prime è certamente superiore a quello del sito web. A seconda delle modalità attraverso le quali vengono realizzate, possono formare o informare. Possono avere differenti temi ed essere realizzate principalmente per una categoria di utenti oppure per l intera popolazione, che esse siano itineranti, in una precisa sede o a livello sovracomunale. Destinati ad un pubblico specializzato hanno come contenuti principali temi che possono: - arricchire il patrimonio culturale dei partecipanti - reinvestire queste conoscenze nella comunità attraverso la propria attività professionale. Questi, a secondo del tema di discussione e di informazione, possono avvenire sia a livello comunale che sovracomunale. Avvicinare gli studenti a tematiche che li vedranno attivi protagonisti nel prossimo futuro consentirà loro di partire avvantaggiati nel mondo che verrà. I temi che verranno affrontati consentiranno di formare una coscienza verde priva di pregiudizi e con solide basi. SETTORE INFORMAZIONE/FORMAZIONE RISPARMIO ENERGETICO ANNUO kwh EMISSIONI RISPARMIATE ANNUE kg CO2 PAY BACK (ANNI) COSTO AZIONE RISPARMIO ANNUO n accessi sito non quantificabile non quantificabile n copie pubblicate non quantificabile non quantificabile n visite non quantificabile non quantificabile n partecipanti non quantificabile non quantificabile n scolari e personale docente non quantificabile non quantificabile ARTICOLI DI GIORNALE 7 ASSEMBLEE Molta gente acquista e legge quotidiani locali. Approfittare della diffusione di questo mezzo di comunicazione di massa significa garantire una importante penetrazione nel territorio, dando la possibilità ad un ampia parte della cittadinanza di conoscere quanto le comunità del territorio stanno portando avanti mediante il Patto dei Sindaci. Le assemblee, a cadenza periodica, sono rivolte alla cittadinanza nella sua totalità e consentono di fare il punto della situazione sugli sviluppi del SEAP. n copie pubblicate non quantificabile non quantificabile n partecipanti non quantificabile non quantificabile SOLZA 1/8

3 IPOTESI AZIONI 8 MONITORAGGIO PUBBLICITARIO La pubblicità è l anima del commercio o, per meglio dire, può diventare l anima di un circolo virtuoso di cui sarà l ambiente a trarre vantaggio. Pubblicizzare mediante display o qualsiasi altro mezzo i vantaggi reali che l introduzione di un azione può dare (ad es. risparmio di CO2 e di energia n display installati mediante la posa di pannelli fotovoltaici, come già succede in diverse loro non quantificabile non quantificabile applicazioni), può mostrare anche agli altri Comuni e ai privati che vantaggi analoghi possono essere realizzati anche da loro se ne seguiranno l esempio. 9 PUBBLICAZIONI TECNICHE Destinate ad un utenza specializzata e trattano uno specifico argomento in maniera completa. Non è quindi a portata di chiunque, ma solamente di un pubblico specializzato. Visto l enorme impiego di maestranze qualificate, può essere conveniente anche la partnership con realtà simili o con imprese private. n copie pubblicate non quantificabile non quantificabile GEMELLAGGI ENERGETICI 11 STRUTTURE DI SUPPORTO E DI DIVULGAZIONE Diversi Comuni del territorio del Basso Sebino sono già gemellati con altri paesi d Italia e d Europa. Il problema dei consumi energetici e delle emissioni in atmosfera e le diverse modalità con cui lo stesso viene affrontato dalle diverse Amministrazioni può diventare il tema di un incontro; può risultare significativo anche il confronto fra l intera comunità del territorio del Basso Sebino ed una realtà territorialmente simile incentrato sul tema dell energia. Per essere convinti dell utilità di un progetto, è necessario parlare a quattr occhi con esperti, pur in modo informale, e toccare con mano tecnologie, sistemi e tutto quanto attiene all argomento oggetto del SEAP. La presenza di uno o più punti di supporto e di divulgazione delle tematiche del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni all interno del territorio del Basso Sebino può consentire di raggiungere questo obiettivo. n scambi culturali effettuati non quantificabile non quantificabile n partecipanti non quantificabile non quantificabile SOLZA 2/8

4 IPOTESI AZIONI N AZIONE DESCRIZIONE INDICATORE 1 IMPIANTO FOTOVOLTAICO RIQUALIFICAZIONE ILLUMINAZIONE PUBBLICA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA INVOLUCRI E RIQUALIFICAZIONE IMPIANTI TERMICI NEGLI EDIFICI PUBBLICI RIQUALIFICAZIONE LAMPADE VOTIVE EROGATORI PUBBLICI DI ACQUA POTABILE Da tempo si cerca di abbattere i costi di energia elettrica per gli edifici di proprietà pubblica. Soluzione a questo problema è l'installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici pubblici che possono ospitare questi pannelli Manutenzione ordinaria e straordinaria ed interventi di ammodernamento e riqualificazione finalizzati al risparmio energetico/ e alla riduzione dei costi di gestione anche attraverso sistemi di telecontrollo e telegestione degli impianti. Il Comune di Solza ha già provveduto all ammodernamento e riqualificazione dell impianto di illuminazione pubblica e semaforica sostituendo tutte le lampade esistenti con lampade a LED. Minimizzare le dispersioni termiche invernali degli edifici ad uso pubblico. la riduzione dei consumi è il primo passo verso l ottimizzazione energetica. Edifici già esistenti possono essere recuperati termicamente con la realizzazione di cappotti e con la sostituzione di serramenti migliori. Manutenzione ordinaria e straordinaria ed interventi di ammodernamento e riqualificazione finalizzati al risparmio energetico/ e alla riduzione dei consumi. Le Case dell acqua rappresentano un piccolo ma concreto esempio di sostenibilità, grazie al quale le abitudini di migliaia di persone cambiano, viene fornita acqua di qualità, si risparmia e si dà una mano all ambiente, diminuendo la produzione e la circolazione di plastica e, quindi, le emissioni di CO2 in atmosfera. SETTORE PUBBLICO RISPARMIO ENERGETICO ANNUO kwh EMISSIONI RISPARMIATE ANNUE kg CO2 PAY BACK (ANNI) COSTO AZIONE RISPARMIO ANNUO kw picco kwh kg CO2 11 anni n. apparecchi sostituiti kwh/mq anno edifici terziario kwh kg CO2 0 anni kwh kg CO2 27 anni lampade sostituite 3553 kwh 1421 kg CO2 2 anni n. erogatori kg CO2 0 anni SOLZA 3/8

5 IPOTESI AZIONI N AZIONE DESCRIZIONE INDICATORE 1 ADOZIONE DEL PIANO ENERGETICO COMUNALE Promuovere il miglioramento dell efficienza energetica degli edifici tenendo conto delle condizioni locali climatiche esterne, del comfort abitativo e dei costi diretti ed indiretti della produzione edilizia SETTORE RESIDENZIALE kwh/mq anno edifici residenziale RISPARMIO ENERGETICO ANNUO kwh EMISSIONI RISPARMIATE ANNUE kg CO2 PAY BACK (ANNI) COSTO AZIONE RISPARMIO ANNUO kwh kg CO2 0 anni EFFICIENZA DELL'ILLUMINAZIONE 3 RIDUZIONE DEI CONSUMI IDRICI Promozione dell uso delle lampade fluorescenti compatte (FCL), attraverso la distribuzione di lampadine gratuite alle famiglie, per incentivare la sostituzione di quelle ad incandescenza e ridurre i consumi di energia elettrica. Distribuzione di kit gratuiti alle famiglie di erogatori a Basso Flusso - EBF (detti anche riduttori di flusso o aeratori) per ridurre i consumi di energia termica per la produzione di acqua calda sanitaria e di energia elettrica per i pompaggi dell acqua potabile nel sistema idrico della città. kwhe kwh kg CO2 0 anni mc acqua 413 kwh 83 kg CO2 0 anni SMART GRID Rete comune in grado di fare interagire produttori e consumatori, di determinare in anticipo le richieste di consumo e di adattare con flessibilità la produzione e il consumo di energia elettrica. Una rete che si compone di tante piccole reti tra loro collegate in grado di comunicare scambiando informazioni sui flussi di energia, gestendo con migliore efficienza i picchi di richiesta, evitando interruzioni di elettricità e riducendo il carico ove necessario. kwhe kwh kg CO2 0 anni INSTALLAZIONE VOLONTARIA DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SU EDIFICI RESIDENZIALI Da tempo si cerca di abbattere i costi di energia elettrica per gli edifici di proprietà privata a destinazione residenziale. Soluzione a questo problema è l'installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici privati residenziali che possono ospitare questi pannelli kwhe kwh kg CO2 0 anni 0 0 SOLZA 4/8

6 IPOTESI AZIONI N AZIONE DESCRIZIONE INDICATORE 1 ADOZIONE DEL PIANO ENERGETICO COMUNALE 2 EFFICIENZA DELL'ILLUMINAZIONE 3 RIDUZIONE DEI CONSUMI IDRICI 4 SMART GRID Promuovere il miglioramento dell efficienza energetica degli edifici terziari tenendo conto delle condizioni locali climatiche esterne, del comfort abitativo e dei costi diretti ed indiretti della produzione edilizia Promozione dell uso delle lampade fluorescenti compatte (FCL), per incentivare la sostituzione di quelle ad incandescenza e ridurre i consumi di energia elettrica. Promozione dell'uso di erogatori a Basso Flusso - EBF (detti anche riduttori di flusso o aeratori) per ridurre i consumi di energia termica per la produzione di acqua calda sanitaria e di energia elettrica per i pompaggi dell acqua potabile nel sistema idrico della città. Rete comune in grado di fare interagire produttori e consumatori, di determinare in anticipo le richieste di consumo e di adattare con flessibilità la produzione e il consumo di energia elettrica. Una rete che si compone di tante piccole reti tra loro collegate in grado di comunicare scambiando informazioni sui flussi di energia, gestendo con migliore efficienza i picchi di richiesta, evitando interruzioni di elettricità e riducendo il carico ove necessario. SETTORE TERZIARIO kwh/mc anno edifici terziario RISPARMIO ENERGETICO ANNUO kwh EMISSIONI RISPARMIATE ANNUE kg CO kwh kg CO2 PAY BACK (ANNI) VEDI AZIONE 1 RESIDENZIALE COSTO AZIONE RISPARMIO ANNUO 0 0 kwhe kwh 9449 kg CO2 0 anni 0 0 mc acqua 9% dei consumi energetici per la produzione di acqua calda sanitaria e il 30% di acqua potabile del settore residenziale 9% dei consumi energetici per la produzione di acqua calda sanitaria e il 30% di acqua potabile del settore residenziale VEDI AZIONE 3 RESIDENZIALE 0 0 kwhe kwh kg CO2 0 anni GREEN LIGHT Programma della Commissione Europea che promuove di installare nei propri edifici tecnologie d illuminazione efficienti da un punto di vista energetico ogniqualvolta siano economicamente convenienti, mantenendo o migliorando la qualità dell illuminazione. La Commissione supporta i Partecipanti con azioni informative e di pubblico riconoscimento (informazioni in internet, targhe sull edificio, azioni promozionali, utilizzo esclusivo del logo, concorsi/premi, ecc.). kwhe kwh kg CO2 0 anni 0 0 SOLZA 5/8

7 IPOTESI AZIONI N AZIONE DESCRIZIONE INDICATORE 1 PISTA CICLOPEDONALE 2 ZONE 30, ZTL, 3 MIGLIORAMENTO EFFICIENZA AUTOVETTURE SETTORE TRASPORTI URBANI RISPARMIO ENERGETICO ANNUO kwh EMISSIONI RISPARMIATE ANNUE kg CO2 PAY BACK (ANNI) COSTO AZIONE Molte persone rinunciano all utilizzo della bicicletta per i pericoli dati dalla condivisione della sede stradale con automezzi di ogni genere e tipo, a cui spesso si aggiunge lo spiacevole inconveniente dello smog. Gli spostamenti casa-lavoro o casa-stazione spesso avvengono lungo strade extraurbane; la realizzazione ed il completamento di percorsi riservati ai soli pedoni e ciclisti che consenta rapidi spostamenti fra i centri e in direzione dei principali punti di interesse (stazioni ferroviarie, stazioni di interscambio,...) può incentivare l utilizzo dei mezzi a trazione umana anziché gli automezzi. km di piste ciclabili - 0 kg CO2-0 0 La realizzazione delle cosiddette Zone 30 o delle Zone a Traffico Limitato in aree dall importanza riconosciuta all interno dei vari paesi, nasce con l obiettivo di ridurre la magnitudo o la frequenza della presenza km di strade kwh kg CO2-0 0 degli autoveicoli in modo da rendere queste zone nuovamente aperte al traffico ciclo-pedonale. È un azione che comporta miglioramenti significativi delle prestazioni delle autovetture a prezzi moderati. Consiste nella conversione dei mezzi privati da benzina o diesel, soprattutto se di una certa età, a GPL o metano oppure in campagne che, direttamente o indirettamente, incentivino i proprietari di autovetture alla sostituzione del proprio mezzo con uno maggiormente eco-friendly. Anche le campagne diagnostiche possono, nel loro piccolo, contribuire al raggiungimento degli obiettivi. lt benzina risparmiati kwh kg CO2-0 0 RISPARMIO ANNUO 4 NOMINA DI MOBILITY MANAGER Il Mobility Management, uno strumento per governare la domanda di trasporto riducendo gli sprechi ad esso correlati, introdotto dalla normativa nazionale negli ultimi anni, è dato dalla presenza delle figure del Mobility Manager (Mobility Manager d Azienda e Mobility Manager d Area). Quest ultimo ha il compito di migliorare la mobilità urbana coordinando gli interventi in corso (ad esempio quelli indicati in queste ultime pagine) e promuovendo la realizzazione e lo sviluppo di nuovi progetti, fungendo in quest azione come elemento di mediazione fra la domanda e l offerta di mobilità comunale. Lo strumento potrebbe essere anche a livello sovracomunale nel caso in cui ci fossero interessi comuni tra i paesi confinanti. Km percorsi e lt benzina consumati non quantificabile non quantificabile SOLZA 6/8

8 IPOTESI AZIONI 5 PIEDIBUS I percorsi pedonali sicuri casa-scuola, promuovono la creazione di collegamenti che consentano gli spostamenti dei bambini da casa a scuola lungo percorsi protetti, incentivando la pedonalità e la ciclabilità con una conseguente riduzione dell inquinamento atmosferico. Essi inoltre rendono più usufruibile lo spazio urbano per consentire ai Km percorsi e n. bambini una maggiore autonomia e una migliore vivibilità della città. Le bambini amministrazioni, implementando il Piedibus creano un progetto di percorsi sicuri ed un servizio di supporto di volontari per accompagnare i bambini a scuola a piedi kwh 8281 kg CO2-0 0 SOLZA 7/8

9 IPOTESI AZIONI DI INTERVENTO - SETTORE PUBBLICO n. Edificio comunale Consumi elettrici [kwh] Consumi metano [kwh] INVOLUCRO Rilievi - Serramenti in legno, doppio vetro, scarsa trasmittanza termica - Tetto inclinato in c.a. non isolato - Pareti verticali non isolate - Cappotto esterno - Isolamento tetto Possibili interventi Nota bene Scala priorità 1 Municipio , ,00 IMPIANTO - Radiatori: valvole termostatiche piano primo, no al piano terra - Caldaia Baltur 56 kw datata - Fotovoltaico da 9 kwp installato nel Sostituzione caldaia con generatore a condensazione - Pompe elettroniche - Valvole termostatiche a piano terra 2 Centro Sportivo , ,00 INVOLUCRO - Prefabbricato in c.a. anni 90 - Tetto piano per la parte spogliatoi, tetto a falde per la parte bar (non gestita dal comune, ma da gestore esterno) - Serramenti in ferro - vetro singolo IMPIANTO - Riscaldamento con radiatori elettrici - Bollitore a gas 1000 lt - Fotovoltaico da 3 kwp istallato nel Sostituzione serramenti Integrazione della produzione di acqua calda sanitaria con impianto solare termico. INVOLUCRO - Edificio di recentissima costruzione isolato e con ca a vista Nessun intervento dato che l'edificio è di nuova costrzione e rispetta i parametri; non sono presenti i dati di consumo al 2005 dato che è stato completato ca due anni fa 3 Area feste , ,00 IMPIANTO - Pannelli solari termici - Caldaie a cndensazione Buderus con centralina e bollitore intergrato per accumulo solare termico Nessun intervento dato che l'edificio è di nuova costrzione e rispetta i parametri; non sono presenti i dati di consumo al 2005 dato che è stato completato ca due anni fa 4 Castello (biblioteca, sala consiliare, sala espositiva, associazioni) , ,00 INVOLUCRO IMPIANTO - Edificio storico riqualificato con i vincoli della Sovraintendenza nel Isolamento su tetto, non presente su, vetri in legno, doppi - Caldaia a condensazione Buderus centralizzata e moduli satellite per zona - pannelli radianti a pavimento - radiatori nei bagni Nessun intervento. Nessun intervento. INVOLUCRO - Tetto coibentato prima del Serramenti sostituiti (doppi vetri) - Muratura esterna non isolata Cappotto esterno 6 Scuola elementare ,00 IMPIANTO - Centrale termica in comune con Centro Texendi composta da caldaia Biklim TS vecchia + una caldaia di minore potenzialità (non presente targhetta) - Boiler elettrici interni - Impianto fv (dati forniti già a voi) - C'è già in previsione la sostituzione della caldaia, ma tendenzialmente attendono a fare interventi perché aspettano conferma che la scuola rimanga presente nel comune. 5 Centro Texendi -ludodeca -Appartamenti , ,00 INVOLUCRO - Edificato in due periodi storici : 1 - inizi 1900; Muratura senza isolamento - Tetto in laterocemento H12non isolato - Serramenti in alluminio con vetrocamera Caldaiadi recente installazione Ygnis n.2 da 220 kw, anno 2008 IMPIANTO Centrale termica in comune con scuole elementari composta da caldaia Biklim TS vecchia e una caldaia di minore potenzialità ( non presente targhetta) - Boiler acs interni - Fotovoltaico da 9 kwpistallato nel Isolamento termico parete - Isolamento termico Tetto parte vecchia - C'è già in previsione la sostituzione della caldaia, ma tendenzialmente attendono a fare interventi perché aspettano conferma che la scuola rimanga presente nel comune , ,00 SOLZA 8/8

10 AZIONE 1 _ FOTOVOLTAICO Prima di illustrare le caratteristiche dell impianto, riteniamo utile riportare la normativa e le leggi di riferimento adoperate per lo studio di fattibilità e una breve descrizione degli impianti solari fotovoltaici. Normativa di riferimento norme CEI/IEC per la parte elettrica convenzionale; norme CEI/IEC e/o JRC/ESTI per i moduli fotovoltaici; in particolare, la CEI EN per moduli al silicio cristallino e la CEI EN per moduli a film sottile; conformità al marchio CE per i moduli fotovoltaici e per il convertitore c.c./c.a.; UNI 10349, o Atlante Europeo della Radiazione Solare, per il dimensionamento del campo fotovoltaico; UNI/ISO per le strutture meccaniche di supporto e di ancoraggio dei moduli fotovoltaici. Si richiamano, inoltre, le norme EN e IEC 439 per quanto riguarda i quadri elettrici, le norme CEI e le CEI per il contenuto di armoniche e i disturbi indotti sulla rete dal convertitore c.c./c.a., le norme CEI 110-1, le CEI e le CEI per la compatibilità elettromagnetica (EMC) e la limitazione delle emissioni in RF. Circa la sicurezza e la prevenzione degli infortuni, si ricorda: il DPR 547/55 e il D.Lgs. 626/94 e successive modificazioni e integrazioni, per la sicurezza e la prevenzione degli infortuni sul lavoro; la legge 46/90 e DPR 447/91 (regolamento di attuazione della legge 46/90) e successive modificazioni e integrazioni, per la sicurezza elettrica. Si richiamano inoltre: D. lgs. 19/02/2007: Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell art. 7 del D. lgs 29/12/2003, n. 387 ; D.lgs. 387 del 29 Dicembre 2003: Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità" D. lgs.152 del 03/04/2006 Norme in materia ambientale D.lgs. 4/2008 Correzioni al T.U. ambientale. 1

11 Definizioni Campo Fotovoltaico Suddiviso in sezioni elettriche, provvede alla trasformazione dell'energia solare direttamente in energia elettrica in corrente continua. Il generatore fotovoltaico è costituito da più moduli ed è installato su strutture di sostegno. La superficie captante deve avere preferenzialmente un esposizione inclinata in direzione Sud che deve essere ottimizzata per raccogliere la massima quantità di energia nel corso dell anno. Sistema elettrico in continua È il sistema elettrico dedicato alla sezione in corrente continua dell impianto e comprende una serie di quadri elettrici che provvedono all interconnessione elettrica ed alla protezione delle varie sezioni del generatore fotovoltaico. Convertitori statici (inverter) Sono apparecchiature elettroniche che hanno la funzione di trasformare l'energia elettrica prodotta dalle sezioni del generatore fotovoltaico in corrente continua a corrente alternata in modo da potersi interfacciare con la rete elettrica di collegamento per immettervi l energia prodotta. Sistema supervisione di E il sistema che consente il controllo dell impianto sia in funzionamento locale che da posizione remota (uffici), l acquisizione dei dati di funzionamento e la diagnostica di guasto. Consente di monitorare il funzionamento dell impianto on-line, avvisare gli operatori in caso di malfunzionamenti o anomalie. Display Il display consente di dare visibilità all'iniziativa mostrando le grandezze caratteristiche del funzionamento dell'impianto. Il display è in collegamento dati con i convertitori dell'impianto e, in genere, mostra la potenza istantanea prodotta, l'energia cumulata totale e la quantità di CO2 che si è evitato di immettere in atmosfera. 2

12 Progetto Si può senza dubbio affermare che la tecnologia, nel campo delle fonti di energia rinnovabili e alternative, ha compiuto enormi progressi. La tecnologia fotovoltaica, ovvero la conversione dell energia solare (radiazione elettromagnetica) in energia elettrica è in piena fase di lancio per impieghi ordinari. Il presente studio di fattibilità, prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici di proprietà comunale ad uso pubblico. L impianto fotovoltaico, complanare alla copertura dell edificio, con un esposizione preferenzialmente a sud, avrà un inclinazione rispetto all orizzontale pari a quella della falda mentre su tetto piano sarà installato su idonei supporti opportunamente ancorati alla struttura dell edificio. La struttura di sostegno verrà regolarmente collegata all impianto di terra già esistente dell edificio. Risparmio emissioni di CO2 Per produrre un chilowattora elettrico vengono bruciati mediamente l equivalente di 2,56 kwh sotto forma di combustibili fossili e di conseguenza emessi nell aria circa 0,4 kg di anidride carbonica (fattore di emissione del mix elettrico italiano alla distribuzione). Si può quindi dire che ogni kwh prodotto dal sistema fotovoltaico evita l emissione di 0,4 kg di anidride carbonica. Per calcolare la quantità di CO 2 evitata basta quindi moltiplicare il valore dell energia elettrica prodotta dai sistemi per il fattore di emissione del mix elettrico. La stima di emissione evitata nel tempo di vita dell impianto fotovoltaico deriva perciò dal prodotto tra le emissioni annue evitate per i 20 anni di vita minima degli impianti. 3

13 Fotovoltaico su coperture di edifici pubblici Lo studio di fattibilità riguarda la realizzazione di impianti da installare sulle coperture degli edifici di proprietà pubblica del comune. La seguente tabella riporta gli edifici su cui potrebbero essere installati gli impianti e lo studio di fattibilità: Edificio realizzato Potenza [kwp] Produttività unitaria [h] Produttività annua [kwh] costo al kw installato [ /kw] costo investimento chiavi in mano [ ] Centro Texendi SI 9, , ,00 Municipio SI 9, , ,00 Bocciofila e tribune NO 63, , ,00 Scuola elementare NO 8, , ,00 tetto, falda inclinata a sud totale 89, note Nella seguente tabella, le emissioni di CO 2 risparmiate si riferiscono all energia prodotta complessivamente dagli impianti attualmente esistenti e da quelli che si prevede possano essere realizzati; invece, il costo stimato si riferisce esclusivamente agli impianti da realizzare. RISPARMIO TOTALE ,00 kwh EMISSIONI CO2 RISPARMIATE ,00 kg/co2 annui COSTO STIMATO ,00 euro COSTO / CO2 10,48 Payback 10,6 anni 4

14 Fotovoltaico su coperture di edifici residenziali e a terra L adozione di impianti fotovoltaici su edifici di proprietà comunale, ha, tra i suoi principali compiti, quello dare il buon esempio ai cittadini, invogliando gli stessi a fare altrettanto. Di seguito viene riportata la potenza e l energia annualmente prodotta dagli impianti fotovoltaici installati sugli edifici residenziali e a terra. (fonte: GSE) Le emissioni di CO 2 risparmiate si riferiscono all energia prodotta complessivamente dagli impianti attualmente esistenti e da quelli che si prevede possano essere realizzati; invece, il costo stimato si riferisce esclusivamente agli impianti da realizzare Impianti fotovoltaici residenziali ESISTENTI Potenza [kwp] 38,40 Produttività annua [kwh] ,00 Impianti fotovoltaici residenziali PREVISTI Potenza complessiva previsti [kwp] 18,00 Produttività annua [kwh] ,00 Impianti fotovoltaici residenziali TOTALI Potenza complessiva TOTALI [kwp] 56,40 Produttività annua [kwh] ,00 RISPARMIO TOTALE ,00 kwh coefficiente guida provincia BG seap 0,4 EMISSIONI CO2 RISPARMIATE ,000 kg/co 2 annui costo unitario per kwp 4.000,00 euro COSTO STIMATO ,000 euro COSTO / CO2 9,524 euro/kgco 2 5

15 AZIONE 2 _ ILLUMINAZIONE PUBBLICA e RETE SEMAFORICA Lampade a vapori di mercurio L'emissione luminosa delle lampade a vapori di mercurio (es. HQL) è dovuta ai vapori contenuti in un tubo di quarzo che vengono ionizzati dalla corrente di elettroni e ioni che si produce tra due elettrodi. Essa avviene prevalentemente nell'ultravioletto. Per spostare l emissione verso le lunghezze d onda percepibili dall occhio umano l'ampolla esterna della lampada è ricoperta internamente di polvere fluorescente, in genere vanadato di ittrio o alluminato di ittrio, che trasforma le radiazioni ultraviolette in radiazioni ripartite abbastanza uniformemente nello spettro visibile. La vita media utile di queste lampade è bassa, circa ore. Anche la loro efficienza luminosa è piuttosto bassa; ed è compresa tra 45 e 60 lm/w. Lampade a vapori di sodio ad alta pressione (SAP) Le lampade SAP sono l evoluzione delle lampade SBP (sodio a bassa pressione) utilizzate prevalentemente negli incroci stradali. Rispetto a queste ultime, le lampade ai vapori di sodio ad alta pressione consentono una migliore distinzione dei colori, mantenendo alti livelli di efficienza luminosa. Il bulbo esterno ha una forma tubolare o ellissoidale e la luce emessa ha un colore bianco caldo tendente al giallo ( K). La loro vita media utile è di circa ore, quasi doppia rispetto a quelle ai vapori di mercurio riducendo così i costi di sostituzione. Queste lampade inoltre non contengono mercurio; elemento nocivo per l ambiente che deve essere smaltito in appositi centri, riducendo così anche i costi della procedura. La loro efficienza luminosa è compresa tra lm/w. 1

16 Lampade a LED Nell illuminazione esterna, i LED si trovano a confronto con le efficienti lampade al sodio ad alta pressione; in questo caso la differenza dal punto di vista dell efficienza energetica è minore rispetto alle lampade ai vapori di mercurio e attualmente in alcuni casi l impiego dei LED per l illuminazione stradale non è ancora economicamente giustificato. I corpi illuminanti a LED sono infatti più costosi, i vantaggi risiedono tuttavia in una migliore qualità della luce e nelle possibilità di regolazione. Di principio i LED sono una valida alternativa a lampade vecchie e inefficienti (mercurio) e si prestano bene per installazioni a bassa potenza. Nonostante siano sostanzialmente più care rispetto alle lampade al sodio ad alta pressione negli ultimi anni stanno diventando sempre più efficienti e meno care. Vantaggi nell impiego dei LED: 1. Elevata efficienza energetica 2. Lunga durata di vita da a ore 3. Buona regolazione (accensione immediata, flusso luminoso regolabile) 4. Luce bianca con buona resa dei colori (Ra: 80) 5. Luce direzionale con poca dispersione Svantaggi nell impiego dei LED 1. Costi di investimento superiori 2. Prestare attenzione alla possibilità di utilizzare pezzi di ricambio 3. Componenti non standardizzati (dipendenza dal prodotto) 4. Mancanza di esperienze sul lungo termine 5. Sviluppo della tecnologia tuttora in corso 2

17 La seguente tabella riassume i principali parametri relativi alla sostituzione di una lampada SAP con una LED Tipologia Potenza Energia C. e.e. Risparmio e.e. Risparmio CO 2 Risparmio [W] [kwh] [euro/anno] [kwh/anno] [kg/anno] [euro/anno] SAP Attuale Attuale Attuale LED SAP Attuale Attuale Attuale LED SAP Attuale Attuale Attuale LED Questi consumi evidenziano l energia necessaria all alimentazione della lampada non considerando quindi le dispersioni energetiche per dissipazione lungo i cavi e nei quadri elettrici. Riduttori di flusso notturni Per ridurre ulteriormente i consumi energetici è possibile utilizzare dei riduttori di flusso. Le sorgenti luminose idonee allo scopo possono essere LED, ai vapori di sodio, ai vapori di mercurio, alogene e agli ioduri metallici. I riduttori di flusso consentono di ridurre la tensione di alimentazione delle lampade con diversi benefici: - La riduzione della tensione consente di ridurre i consumi energetici (15-20%) delle lampade (riducendo il flusso luminoso secondo una scaletta pre impostata) e le dispersioni nei cavi di distribuzione - Limitazione dell usura delle sorgenti luminose ed allungamento della vita media utile delle lampade (circa +20%) riducendo i costi di manutenzione - Stabilizzazione della tensione 3

18 Lampade semaforiche a basso consumo energetico Attualmente la quasi totalità delle lampade utilizzate nei semafori stradali utilizza lampade a filamento alogene, che emettono una luce di colore bianco. Questa luce deve poi passare attraverso dei filtri per ottenere i tre colori necessari allo scopo (verde, giallo, rosso), perdendo quindi gran parte della luce prodotta. Vi è quindi una significativa quantità di energia che viene dissipata in calore. I LED invece sono caratterizzati da un emissione luminosa di un solo colore (monocromatica) e da un assorbimento ridotto di energia. La luce colorata che viene emessa da questi dispositivi non è filtrata, ma viene emessa dal dispositivo direttamente con quel colore. Altre caratteristiche fondamentali sono: il loro tempo di vita utile che può raggiungere le ore (10 anni) e la peculiarità di non spegnersi immediatamente, ma di perdere progressivamente e lentamente la loro luminosità. La singola lampada semaforica a led consuma dai 10 ai 20 W, rispetto agli 80 e 100 W di quelle classiche. Invece dei 2,5 kwh utilizzati quotidianamente è possibile ridurre il consumo a meno di 0,4 kwh con un risparmio energetico che supera il 70%. La spesa iniziale per l installazione di nuove lampade nei semafori cittadini viene recuperata nel giro di pochi anni, con benefici per la sicurezza e per il bilancio comunale. Come ultima considerazione è opportuno sottolineare che vi sono modelli di lampade LED per semafori che possono essere alimentati anche a bassa tensione (12V-24V) Di seguito si riporta il calcolo esplicativo, riferito alla sostituzione di un semaforo stradale Tipologia Potenza Durata max Energia C. e.e. Risparmio e.e. Risparmio CO 2 Risparmio [W] [anni] [kwh] [euro/anno] [kwh/anno] [kg/anno] [euro/anno] Alogena 100 da 1 a Attuale Attuale Attuale LED

19 Intervento Dall analisi della tabella relativa alla consistenza dell impianto di pubblica illuminazione ricevuta dall ufficio tecnico è emerso il seguente quadro riassuntivo: Totale punti luce 320 Punti luce già con lampade LED 0 Punti luce sostituiti con LED (inizio 2011) 320 Le potenze delle lampade tipicamente utilizzate, possono essere così sostituite: Situazione attuale Hg 250W SAP 150 W Hg 125W SAP 100 W Hg 125W SAP 70W POST intervento LED 100W LED 59 W LED 39 W L adozione e l estensione del numero di lampade e quadri elettrici coperti dal regolatore di flusso notturno comporta come operazione preliminare una verifica ed eventuale messa in sicurezza dei quadri elettrici esistenti. Dai dati ricevuti risulta che tutta la rete di illuminazione pubblica è coperta dal regolatore di flusso notturno. In questo modo il comune può ottenere un sistema di illuminazione più sostenibile ed è in grado di ridurre gli interventi di manutenzione grazie all allungamento della vita media utile delle lampade. Costi Il costo complessivo dell opera ammonta a circa: 0,00 euro. Risp e.e.: kwh/anno Risparmio CO 2 : kg 5

20 Involucro AZIONE 3 _ INVOLUCRO E IMPIANTI DEGLI EDIFICI L incremento delle prestazioni termiche dell involucro degli edifici sta alla base egli interventi di riqualificazione energetica. Infatti questo intervento preliminare consente di ridurre il fabbisogno di energia termica che deve essere fornito dagli impianti. Di seguito un elenco di soluzioni proposte con una breve descrizione Serramenti Nel caso di presenza di vetri singoli, infissi vecchi e senza taglio termico o a scarsa tenuta si è ipotizzata la sostituzione con nuovi basso emissivi con taglio termico e valore di trasmittanza inferiore al limite imposto da Regione Lombardia (zona climatica E: U lim = 2,20 W/m 2 K) Pareti esterne Le pareti che confinano con l esterno possono essere efficacemente isolate con un cappotto in polistirene (sp cm) con spessore in funzione del grado di isolamento delle pareti attuali. Questa soluzione (a differenza dell isolamento interno) risulta molto efficace in quanto consente l eliminazione dei ponti termici dovuti alle strutture. Il nuovo valore di trasmittanza risulta inferiore al limite imposto da Regione Lombardia (zona climatica E: U lim = 0,34 W/m 2 K) Cassonetti I cassonetti per le tapparelle costituiscono un ponte termico non trascurabile a causa della loro superficie ed essenza di isolamento. Inoltre, se non sono a tenuta, consentono l ingresso non controllato di aria fredda dall esterno che aumenta così il fabbisogno di energia dell edificio. Con un adeguato isolamento si raggiungono valori di trasmittanza pari a 1-2 W/m 2 K. Copertura L isolamento della copertura dell edificio, oltre a consentire una riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento, permette di migliorare notevolmente il comfort dell ambiente anche nel periodo estivo. Infatti questa, a differenza delle pareti è maggiormente soggetta all assorbimento e all accumulo di calore in questo periodo. Il nuovo valore di trasmittanza risulta inferiore al limite imposto da Regione Lombardia (zona climatica E: U lim = 0,30 W/m 2 K) Basamento Anche la parte inferiore degli edifici è soggetta a dispersioni termiche, in particolare se si tratta di chiusure confinanti con vespai aerati, o interrati e cantinati non riscaldati. Il nuovo valore di trasmittanza risulta inferiore al limite imposto da Regione Lombardia (U lim = 0,33 W/m 2 K) 1

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