illustrare le diverse tipologie di Bonds cui le banche possono ricorrere per rafforzare il patrimonio di vigilanza;

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "illustrare le diverse tipologie di Bonds cui le banche possono ricorrere per rafforzare il patrimonio di vigilanza;"

Transcript

1 ORRICK, HERRINGTON & SUTCLIFFE VIA VISCONTI DI MODRONE, MILANO, ITALIA TEL FAX REA MILANO: CORSO G. MATTEOTTI, MILANO, ITALIA TEL FAX MEMORANDUM PIAZZA DELLA CROCE ROSSA, ROMA, ITALIA TEL FAX P. IVA E C.F.: FROM Patrizio Messina DATE Marzo 2009 RE LE OBBLIGAZIONI EMESSE DALLE BANCHE QUOTATE E SOTTOSCRITTE DAL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE PER SOSTENERE LA CAPITALIZZAZIONE DELLE BANCHE: I C.D. "TREMONTI BONDS" Gentili Signori, in data 7 marzo 2009 è stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale n. 55, il Decreto del 25 febbraio 2009 (il "Decreto"), emanato dal Ministro dell'economia e delle Finanze in attuazione della disposizione di cui all'art. 12 del Decreto legge del 29 novembre 2008 n. 185, convertito in Legge del 28 gennaio 2009 n. 2 (la "Legge"), concernente criteri, modalità e condizioni per la sottoscrizione pubblica di obbligazioni bancarie speciali (i "Bonds"). In ragione dell'entrata in vigore del Decreto, abbiamo redatto il presente Memorandum al fine di: illustrare il contenuto dell'art. 12 della Legge unitamente alle disposizioni del Decreto di attuazione, con particolare riferimento (a) alle finalità perseguite ed (b) alle condizioni necessarie per l'emissione e la sottoscrizione dei Bonds; illustrare le diverse tipologie di Bonds cui le banche possono ricorrere per rafforzare il patrimonio di vigilanza; (iii) illustrare le vicende successive alla sottoscrizione dei Bonds e, in particolare, le facoltà riconosciute alla banca emittente. SOMMARIO PARTE I LA SOTTOSCRIZIONE DEI BONDS AI SENSI DELL'ART. 12 DELLA LEGGE E DEL DECRETO DI ATTUAZIONE 1. LE FINALITÀ PERSEGUITE 2. I REQUISITI DEI BONDS SOTTOSCRIVIBILI DAL MEF 3. I PRESUPPOSTI PER LA SOTTOSCRIZIONE DEI BONDS DA PARTE DEL MEF PARTE II LE TIPOLOGIE DI BONDS UTILIZZABILI PER LA RICAPITALIZZAZIONE E LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO DEGLI INTERESSI 1. LE TIPOLOGIE DI BONDS 2. LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO DEGLI INTERESSI PARTE III LA SUBORDINAZIONE DEI BONDS E LE VICENDE SUCCESSIVE ALLA SOTTOSCRIZIONE 1. LA SUBORDINAZIONE DEI BONDS 2. LE VICENDE SUCCESSIVE ALLA SOTTOSCRIZIONE

2 Marzo 2009 Page 2 PARTE I LA SOTTOSCRIZIONE DEI BONDS AI SENSI DELL'ART. 12 DELLA LEGGE E DEL DECRETO DI ATTUAZIONE 1) LE FINALITÀ PERSEGUITE L'art. 12 della Legge prevede che le banche italiane possano emettere strumenti finanziari sottoscrivibili dal Ministero dell'economia e delle Finanze (il "MEF"), al fine di rafforzare il proprio patrimonio. In particolare, si prevede che, allo scopo "di assicurare un adeguato flusso di finanziamenti all'economia ed un adeguato livello di patrimonializzazione delle banche", il MEF possa sottoscrivere, fino al 31 dicembre 2009, strumenti finanziari privi del diritto di voto, emessi da banche italiane 1. Il rafforzamento del patrimonio di vigilanza si pone come condizione necessaria per il raggiungimento di obiettivi concreti e specificatamente individuati 2, quali: (iii) (iv) la piena disponibilità di credito a favore delle piccole e medie imprese; il rafforzamento del fondo di garanzia per i finanziamenti erogati alle piccole e medie imprese; l'applicazione di condizioni di credito dirette a favorire lo sviluppo ed il mantenimento di iniziative imprenditoriali; il sostegno alle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate sui mutui contratti per l'acquisto dell'abitazione principale 3. 1 Si rileva che la Legge non contiene una definizione di "strumenti finanziari", presente invece all'art. 1, comma 2, del Decreto legislativo del 24 febbraio 1998 n. 58 (il "TUF"), al quale sembra potersi rinviare, con esclusione, per espressa previsione della Legge, delle azioni comportanti diritto di voto. L'art. 12, comma 2, della Legge prevede altresì che tali strumenti finanziari possano, su richiesta della banca emittente, essere convertiti in azioni ordinarie. Si tratterebbe di strumenti ibridi, a metà strada tra le obbligazioni e le azioni. L'operazione di sottoscrizione è soggetta ad un limite quantitativo: l'importo delle sottoscrizioni non può essere superiore al 2% del valore dell'insieme delle attività del gruppo bancario di appartenenza della banca ponderate per il rischio. 2 Tali obiettivi, sotto forma di impegni, costituiscono il contenuto del protocollo d'intenti che deve essere sottoscritto dal MEF e dalla Banca emittente. Alla sottoscrizione del protocollo è subordinata la sottoscrizione da parte del MEF degli strumenti finanziari. Al riguardo, vedasi infra 3, punto. 3 Secondo quanto riportato nel comunicato stampa del MEF del 25 febbraio 2009 n. 32, questo obiettivo dovrebbe concretizzarsi anche, per i lavoratori in cassa integrazione o disoccupati, nella sospensione del pagamento della rata di mutuo per almeno dodici mesi.

3 Marzo 2009 Page 3 2) I REQUISITI DEI BONDS SOTTOSCRIVIBILI DAL MEF I Bonds che possono essere sottoscritti dal MEF devono: essere emessi da banche italiane le cui azioni siano negoziate su mercati regolamentati o da società capogruppo di gruppi bancari italiani le cui azioni siano negoziate su mercati regolamentati. In altri termini, tali strumenti devono essere emessi da banche quotate sul mercato; essere computabili al (e quindi emessi al fine di rafforzare il) patrimonio di vigilanza. 3) I PRESUPPOSTI PER LA SOTTOSCRIZIONE DEI BONDS DA PARTE DEL MEF Affinché la sottoscrizione da parte del MEF abbia concretamente luogo occorre che: (iii) (iv) (v) la banca emittente ne faccia richiesta; la banca emittente assuma gli impegni stabiliti in un apposito protocollo d'intenti con il MEF4, in ordine al livello ed alle condizioni del credito da assicurare alle piccole medie imprese e alle famiglie, e a politiche dei dividendi coerenti con l'esigenza di mantenere adeguati livelli di patrimonializzazione; la banca emittente adotti un codice etico nel quale siano previste disposizioni in materia di politiche di remunerazione dei vertici aziendali; vi sia una valutazione della Banca d'italia circa le condizioni economiche dell'operazione e della computabilità dei Bonds nel patrimonio di vigilanza 5 ; l'operazione di sottoscrizione risulti economica nel suo complesso 6, tenga conto delle condizioni di mercato e sia funzionale al perseguimento delle finalità indicate sub 1. 4 Ad oggi, il protocollo d'intenti risulta delineato ma non ancora perfezionato. 5 In particolare, la Banca d'italia deve valutare: (a) l'adeguatezza patrimoniale della banca; (b) il profilo di rischio della banca; (c) le caratteristiche degli strumenti finanziari. 6Ai sensi dell'art. 3, comma 2, l'operazione è "economica" se è conclusa a condizioni che garantiscano il rendimento atteso, come risultante dal Prospetto che costituisce parte integrante del Decreto e che si allega al presente memorandum.

4 Marzo 2009 Page 4 PARTE II LE TIPOLOGIE DI BONDS UTILIZZABILI PER LA RICAPITALIZZAZIONE E LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO DEGLI INTERESSI 1) LE TIPOLOGIE DI BONDS I Bonds emessi dalle banche e sottoscritti dal MEF possono essere distinti a seconda del rendimento ad essi collegato. In particolare, si prevede che la banca emittente debba corrispondere al MEF interessi pari, per ciascun Bond, al maggiore tra: (iii) una percentuale iniziale del valore nominale dei Bonds, che può essere pari al 7,5% o all'8,5%, con incrementi percentuali progressivi per gli esercizi successivi 7 e un importo percentuale del dividendo, risultante dal bilancio di esercizio e in relazione all'esercizio 2011 ed agli esercizi successivi, una percentuale del valore nominale dei Bonds corrispondente alla media dei rendimenti del BTP a trenta anni, maggiorato di trecento punti base 8. Pertanto, sulla base degli interessi che dovranno essere corrisposti dalla banca emittente, sarà possibile distinguere tra: a. Bonds con rendimento iniziale a partire dal 7,5% del loro valore nominale; b. Bonds con rendimento iniziale a partire dall'8,5% del loro valore nominale. Inoltre, all'art. 3, comma 3, lett. a) e b) si individua una terza tipologia di Bonds, rappresentata dai: c. Bonds sottoscrivibili, congiuntamente, dal MEF e da soggetti privati, quando quest'ultimi acquistano almeno una quota pari al 30%. In questo caso, l'importo degli interessi deve essere comunque superiore alla media dei rendimenti dei BTP a trenta anni, maggiorato di almeno duecento punti base. 7 I Bonds con rendimento iniziale pari al 7,5% saranno convenienti per la banca nel lungo periodo, essendo minore l'incremento percentuale. Al contrario, i Bonds con rendimento iniziale pari all'8,5% saranno convenienti per la banca nel breve periodo, vedasi Prospetto allegato. 8 Per l'importo delle percentuali, si rinvia al Prospetto allegato.

5 Marzo 2009 Page 5 2) LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO DEGLI INTERESSI Gli interessi dovranno essere pagati dalla banca emittente: alla data del 1 luglio 2009 (indicata come "Prima Data di Pagamento"), nella misura del 7,5% o dell'8,5% del valore nominale iniziale, senza alcun incremento percentuale, in quanto l'esercizio di riferimento sarà quello dell'anno 2008; alla data del 1 luglio di ogni anno e a partire dal 1 luglio 2010, con gli incrementi percentuali stabiliti 9. Il Decreto stabilisce altresì che: gli interessi sono corrisposti a valere sugli utili distribuibili. Pertanto, tali interessi potranno essere pagati solo in presenza di utili distribuibili e nei limiti degli stessi; gli interessi non corrisposti non potranno essere cumulati con quelli da corrispondere per l'esercizio successivo, con la conseguenza che gli interessi di volta in volta non corrisposti saranno definitivamente rinunciati dal MEF. 9 Vedasi Prospetto allegato.

6 Marzo 2009 Page 6 PARTE III LA SUBORDINAZIONE DEI BONDS E LE VICENDE SUCCESSIVE ALLA SOTTOSCRIZIONE 1) LA SUBORDINAZIONE DEI BONDS I Bonds sottoscritti dal MEF sono qualificati come titoli "subordinati". A seconda delle ipotesi di seguito descritte, tale subordinazione potrà incidere sul rimborso dei Bonds o sul valore nominale iniziale degli stessi. A) Subordinazione in caso di apertura di procedure concorsuali a carico della banca emittente Nell'ipotesi in cui la banca emittente sia sottoposta ad una procedura concorsuale, il credito vantato dal MEF, corrispondente al valore nominale dei Bonds, sarà subordinato, nel rimborso, ad ogni altro credito non subordinato nei confronti dello stesso emittente 10. B) Subordinazione in continuità d'impresa Anche se la banca emittente non è sottoposta ad alcuna procedura concorsuale (dunque in continuità d'impresa), i Bonds sono ugualmente considerati titoli subordinati, secondo lo stesso grado delle azioni ordinarie. In particolare, questa subordinazione si sostanzierà nella diminuzione del valore nominale iniziale dei Bonds, nel caso di: perdite della banca emittente che riducono il coefficiente patrimoniale del patrimonio di vigilanza complessivo fino all'otto per cento. Tali perdite, secondo quanto previsto dal Decreto, sono interamente assorbite dal capitale sociale e dalle riserve; perdite che riducono il coefficiente patrimoniale di vigilanza complessivo al di sotto dell'otto per cento. Tali perdite, sempre secondo quanto statuito nel Decreto, sono assorbite dai Bonds e dalla somma di capitale sociale e riserve. 2) LE VICENDE SUCCESSIVE ALLA SOTTOSCRIZIONE Una volta che i Bonds siano stati emessi dalla banca e sottoscritti dal MEF, potrebbero verificarsi le seguenti vicende: riscatto totale o parziale dei titoli. La banca emittente potrà esercitare, in qualunque momento successivo alla data di emissione, il diritto di rimborso o riscatto 11, a condizione 10 I Bonds avranno lo stesso grado di subordinazione delle azioni ordinarie. 11 Il rimborso anticipato, stante l'assenza di qualunque previsione da parte sia della Legge che del Decreto, non comporterebbe l'applicazione di alcuna penale. Il diritto di rimborso deve essere esercitato mediante apposita

7 Marzo 2009 Page 7 che la Banca d'italia non reputi l'esercizio di questa facoltà pregiudizievole per le condizioni finanziarie o di solvibilità della banca stessa; conversione del titolo in azioni ordinarie. La banca emittente avrà il diritto, a partire dal terzo anno successivo alla data di emissione, di convertire tutti i titoli in azioni ordinarie 12. * * * * * La presente nota analizza brevemente la disciplina della sottoscrizione di obbligazioni bancarie speciali. Tale documento è una nota di studio preliminare, perciò quanto nello stesso riportato non potrà essere utilizzato od interpretato quale parere a base di operazioni, utilizzato, o preso come riferimento da un qualsiasi soggetto e/o dai suoi consulenti legali per qualsiasi scopo che non concerna un'analisi generale delle questioni in esso affrontate. Restando a Vostra disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o informazione in relazione agli aspetti trattati nel presente Memorandum, cogliamo l'occasione per porgervi i nostri più cordiali saluti. Orrick, Herrington & Sutcliffe Patrizio Messina Allegato: Prospetto dell'emissione degli strumenti finanziari comunicazione al MEF con un preavviso compreso tra i 30 e 60 giorni antecedenti la data in cui si intende procedere al riscatto. 12 Il diritto di conversione si esercita con le stesse modalità e negli stessi termini previsti per il diritto di riscatto.

8

9

10

11

12

Re: Cessione di crediti pubblici assistiti da garanzia dello Stato

Re: Cessione di crediti pubblici assistiti da garanzia dello Stato ORRICK, HERRINGTON & SUTCLIFFE CORSO MATTEOTTI, 10 20121 MILANO, ITALIA TEL +39 02 45 41 3800 FAX +39 02 45 41 3801 PIAZZA DELLA CROCE ROSSA, 2 00161 ROMA, ITALIA TEL +39 06 45 21 3900 FAX +39 06 68 19

Dettagli

decreto legge 11 dicembre 2012, n. 216;

decreto legge 11 dicembre 2012, n. 216; MOD.99/01 VISTO il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, recante "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza

Dettagli

BPM approva una serie di misure per il rafforzamento e la stabilizzazione del capitale

BPM approva una serie di misure per il rafforzamento e la stabilizzazione del capitale COMUNICATO STAMPA BPM approva una serie di misure per il rafforzamento e la stabilizzazione del capitale In data odierna il Consiglio di Amministrazione di Banca Popolare di Milano ("BPM" o la "Banca")

Dettagli

decreto legge 11 dicembre 2012, n. 216;

decreto legge 11 dicembre 2012, n. 216; MOD.99/01 VISTO il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, recante "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza

Dettagli

I TREMONTI BOND. Nota tecnica. Consorzio Camerale per il credito e la finanza

I TREMONTI BOND. Nota tecnica. Consorzio Camerale per il credito e la finanza I TREMONTI BOND Nota tecnica Consorzio Camerale per il credito e la finanza Finalità I TREMONTI BOND sostenere le banche; migliorare le condizioni di accesso al credito per le imprese. Impegni per le banche

Dettagli

AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE

AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE C i r c o l a r e d e l 3 m a g g i o 2 0 1 2 P a g. 1 di 7 Circolare Numero 16/2012 Oggetto ACE _ AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA - AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE Sommario 1_

Dettagli

PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004

PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 Decreto legislativo 3 novembre 2003 n. 307, di attuazione delle direttive 2002/12 CE e 2002/13 CE, che modifica i decreti legislativi 17 marzo 1995 nn. 174 e 175

Dettagli

SOMMARIO. Art. 1 Variazioni alle previsioni di entrata e di spesa del bilancio di previsione 2008

SOMMARIO. Art. 1 Variazioni alle previsioni di entrata e di spesa del bilancio di previsione 2008 SOMMARIO Art. 1 Variazioni alle previsioni di entrata e di spesa del bilancio di previsione 2008 Art. 2 Autorizzazioni di spesa per l anno 2008 Art. 3 Variazioni alle previsioni del bilancio pluriennale

Dettagli

Memorandum sulla revisione di contratti di finanziamento

Memorandum sulla revisione di contratti di finanziamento ORRICK, HERRINGTON & SUTCLIFFE VIA VISCONTI DI MODRONE, 12 20122 MILANO, ITALIA tel +39 02 45 41 3800 fax +39 02 45 41 3801 REA MILANO: 1731117 MEMORANDUM FROM Patrizio Messina, Dorothy de Rubeis PIAZZA

Dettagli

Punto 1 all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria

Punto 1 all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria Punto 1 all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria Proposta di delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell art. 2420-ter, cod. civ., della facoltà di emissione di un prestito obbligazionario

Dettagli

mod. 9 SEG BANCA CARIGE

mod. 9 SEG BANCA CARIGE Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea in sede straordinaria convocata per il giorno 13 febbraio 2012 in merito all eliminazione dell indicazione del valore nominale delle azioni della

Dettagli

www.capelive.it 25 giugno 2013 (Prima convocazione) 26 giugno 2013 (Seconda convocazione) (redatta ai sensi dell articolo 125-ter TUF)

www.capelive.it 25 giugno 2013 (Prima convocazione) 26 giugno 2013 (Seconda convocazione) (redatta ai sensi dell articolo 125-ter TUF) CAPE LISTED INVESTMENT VEHICLE IN EQUITY S.P.A. www.capelive.it RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE AL QUARTO PUNTO ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA

Dettagli

K.R.Energy S.p.A. Sede legale in Milano, Corso Monforte, 20 Capitale Sociale Euro 41.019.435,63 Partita IVA n. 11243300156 C.F.

K.R.Energy S.p.A. Sede legale in Milano, Corso Monforte, 20 Capitale Sociale Euro 41.019.435,63 Partita IVA n. 11243300156 C.F. K.R.Energy S.p.A. Sede legale in Milano, Corso Monforte, 20 Capitale Sociale Euro 41.019.435,63 Partita IVA n. 11243300156 C.F.01008580993 RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE PROPOSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELL

Dettagli

CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A.

CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. Iscritta all albo delle Banche: 5099 Sede legale e Direzione generale: Via Matteotti 8/b - 44042 CENTO (Fe) Capitale Sociale: Euro 67.498.955,88 Codice Fiscale, Partita

Dettagli

CAPE LISTED INVESTMENT VEHICLE IN EQUITY S.P.A.

CAPE LISTED INVESTMENT VEHICLE IN EQUITY S.P.A. CAPE LISTED INVESTMENT VEHICLE IN EQUITY S.P.A. www.capelive.it RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE AL QUARTO PUNTO ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA

Dettagli

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Decreto Ministero dell Economia e delle Finanze 23 gennaio 2015 G.U. 3 febbraio 2015 n. 27 Modalita' e termini per il versamento dell'imposta sul valore aggiunto da parte delle pubbliche amministrazioni.

Dettagli

PIANO DI STOCK OPTION 2015 2020, E CONSEGUENTE MODIFICA DELL ART. 5 DELLO STATUTO SOCIALE. DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI.

PIANO DI STOCK OPTION 2015 2020, E CONSEGUENTE MODIFICA DELL ART. 5 DELLO STATUTO SOCIALE. DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI. OVS S.p.A. Sede legale in Venezia Mestre, Via Terraglio, n. 17 - capitale sociale euro 227.000.000,00 i.v. Registro delle Imprese di Venezia, codice fiscale e partita IVA 04240010274 - REA n VE - 378007

Dettagli

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE II DEL DIPARTIMENTO DEL TESORO

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE II DEL DIPARTIMENTO DEL TESORO DECRETO 25 maggio 2012. Riapertura delle operazioni di sottoscrizione dei buoni del Tesoro poliennali 2,10%, indicizzati all inflazione europea, con godimento 15 settembre 2010 e scadenza 15 settembre

Dettagli

CONVENZIONE. per la gestione delle risorse conferite ai sensi della Delibera di Giunta n... del e ripartita ai sensi del relativo bando in forma di

CONVENZIONE. per la gestione delle risorse conferite ai sensi della Delibera di Giunta n... del e ripartita ai sensi del relativo bando in forma di CONVENZIONE per la gestione delle risorse conferite ai sensi della Delibera di Giunta n... del e ripartita ai sensi del relativo bando in forma di STRUMENTO IBRIDO DI PATRIMONIALIZZAZIONE TRA la Camera

Dettagli

Buono Fruttifero Postale

Buono Fruttifero Postale Foglio Informativo delle principali caratteristiche dei Buoni Fruttiferi Postali e Regolamento del prestito Parte I - Informazioni sull'emittente e sul Collocatore Emittente: Cassa depositi e prestiti

Dettagli

Legge 30 aprile 1999, n. 130. " Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti "

Legge 30 aprile 1999, n. 130.  Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti Legge 30 aprile 1999, n. 130 " Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti " pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 111 del 14 maggio 1999 Art. 1. (Ambito di applicazione e definizioni) 1. La presente

Dettagli

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ai sensi dell articolo 114 d.lgs. 58/1998 OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO SU AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. E INTEK S.P.A.

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ai sensi dell articolo 114 d.lgs. 58/1998 OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO SU AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. E INTEK S.P.A. COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ai sensi dell articolo 114 d.lgs. 58/1998 OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO SU AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. E INTEK S.P.A. In data odierna i Consigli di Amministrazione di KME

Dettagli

GO INTERNET S.P.A. **.***.** **.***.**

GO INTERNET S.P.A. **.***.** **.***.** GO INTERNET S.P.A. **.***.** PARERE DEL COLLEGIO SINDACALE EMESSO AI SENSI DELL ART. 2441, COMMA 6, C.C., IN ORDINE ALLA CONGRUITÀ DEL PREZZO DI EMISSIONE DELLE AZIONI DI COMPENDIO RELATIVAMENTE ALL OPERAZIONE

Dettagli

Cassa depositi e prestiti società per azioni

Cassa depositi e prestiti società per azioni Roma, 5 maggio 2006 Cassa depositi e prestiti società per azioni CIRCOLARE N. 1265 Oggetto: Conversione, ai sensi dell articolo 41, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, dei prestiti concessi

Dettagli

Pagina 1 di 6 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Pagina 1 di 6 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Pagina 1 di 6 DECRETO 14 ottobre 2005, n.256 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Modifiche al regolamento emanato con decreto ministeriale 24 maggio 1999, n. 228, attuativo dell'articolo 37 del TUF,

Dettagli

Tax Law Alert AZIONI, OBBLIGAZIONI, TITOLI ATIPICI E RELATIVO REGIME FISCALE CENNI 1. PREMESSA: 2. AZIONI E STRUMENTI FINANZIARI SIMILARI ALLE AZIONI:

Tax Law Alert AZIONI, OBBLIGAZIONI, TITOLI ATIPICI E RELATIVO REGIME FISCALE CENNI 1. PREMESSA: 2. AZIONI E STRUMENTI FINANZIARI SIMILARI ALLE AZIONI: Tax Law Alert GIUGNO 2013 AZIONI, OBBLIGAZIONI, TITOLI ATIPICI E RELATIVO REGIME FISCALE CENNI 1. PREMESSA: Il legislatore tributario, per effetto delle novelle apportate al codice civile con la riforma

Dettagli

Archivio documenti CDP S.p. A.: CIR125720050429.doc Provvedimento pubblicato in G.U. n. 106 Parte Seconda del 9 maggio 2005 1 / 6

Archivio documenti CDP S.p. A.: CIR125720050429.doc Provvedimento pubblicato in G.U. n. 106 Parte Seconda del 9 maggio 2005 1 / 6 Circolare CDP S.p.A. 29 aprile 2005, n. 1257 PARTE I Rinegoziazione, ai sensi dell articolo 5 del decreto legge 27 ottobre 1995 n. 444, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 1995, n. 539,

Dettagli

NEWSLETTER Italy Edition

NEWSLETTER Italy Edition NEWSLETTER Italy Edition BOZZA DI DECRETO UNIFICATO IN MATERIA DI INTERMEDIARI FINANZIARI: RIORDINO DEI CRITERI PER L'ISCRIZIONE AGLI ELENCHI DI CUI AGLI ARTICOLI 106 E 107 DEL TESTO UNICO BANCARIO Marzo

Dettagli

ACCORDI DI CO-VENDITA AVENTI AD OGGETTO AZIONI E OBBLIGAZIONI CONVERTENDE PRELIOS S.P.A.

ACCORDI DI CO-VENDITA AVENTI AD OGGETTO AZIONI E OBBLIGAZIONI CONVERTENDE PRELIOS S.P.A. ACCORDI DI CO-VENDITA AVENTI AD OGGETTO AZIONI E OBBLIGAZIONI CONVERTENDE PRELIOS S.P.A. Estratti ai sensi dell art. 122 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ( TUF ) e dell art. 130 del Regolamento

Dettagli

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA SERVIZIO CONCORRENZA NORMATIVA E AFFARI GENERALI Divisione Normativa DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE Il presente documento fornisce uno schema di disposizioni

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

Dettagli

Buono Fruttifero Postale

Buono Fruttifero Postale Foglio Informativo delle principali caratteristiche dei Buoni Fruttiferi Postali a 3 anni e Regolamento del prestito Parte I - Informazioni sull'emittente e sul Collocatore Emittente: Cassa depositi e

Dettagli

REGIONE TOSCANA. Bilancio di previsione per l anno finanziario 2007 e Bilancio pluriennale per il triennio 2007 2009. Assestamento.

REGIONE TOSCANA. Bilancio di previsione per l anno finanziario 2007 e Bilancio pluriennale per il triennio 2007 2009. Assestamento. REGIONE TOSCANA Proposta di Legge Bilancio di previsione per l anno finanziario 2007 e Bilancio pluriennale per il triennio 2007 2009 Assestamento SOMMARIO Art. 1 - Variazioni delle previsioni di entrata

Dettagli

DISPOSIZIONI DI VIGILANZA DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE SEZIONE I

DISPOSIZIONI DI VIGILANZA DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE SEZIONE I VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA SERVIZIO CONCORRENZA, NORMATIVA E AFFARI GENERALI (843) DIVISIONE NORMATIVA (015) N. 501981 del 17-05-2007 DISPOSIZIONI DI VIGILANZA DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE

Dettagli

2 aprile 2015: unica convocazione

2 aprile 2015: unica convocazione SPACE S.P.A. ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI 2 aprile 2015: unica convocazione Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulle proposte concernenti le materie all ordine

Dettagli

BOLLO - COMUNICAZIONI SUL DEPOSITO TITOLI - RILIQUIDAZIONE DELL'IMPOSTA - CHIARIMENTI

BOLLO - COMUNICAZIONI SUL DEPOSITO TITOLI - RILIQUIDAZIONE DELL'IMPOSTA - CHIARIMENTI www.soluzioni24fisco.ilsole24ore.com Agenzia delle Entrate Circolare 4 agosto 2011, n.40/e Imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai depositi di titoli - Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito

Dettagli

SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE

SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE Credito Trevigiano Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa in qualità di Emittente Società Cooperativa con sede legale in Fanzolo di Vedelago (TV), Via Stazione n.3-5 iscritta all Albo delle

Dettagli

PRIMO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE

PRIMO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Sede Sociale e Direzione Generale: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto, 8 Sedi operative: Brescia e Bergamo Codice Fiscale, Partita IVA ed Iscrizione al Registro delle Imprese

Dettagli

Buono Fruttifero Postale

Buono Fruttifero Postale Foglio Informativo delle principali caratteristiche dei BFP Ordinari rappresentati da documento cartaceo o da registrazioni contabili e Regolamento del prestito Parte I - Informazioni sull'emittente e

Dettagli

1) ILLUSTRAZIONE DELLA DELEGA ALL EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI

1) ILLUSTRAZIONE DELLA DELEGA ALL EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI Società Cooperativa - Sede in Modena, Via San Carlo 8/20 Registro delle imprese di Modena e cod. fisc. n. 01153230360 Cap. soc. al 31 dicembre 2010 Euro 761.130.807 Relazione illustrativa del Consiglio

Dettagli

FRENDY ENERGY S.P.A.

FRENDY ENERGY S.P.A. FRENDY ENERGY S.P.A. Sede legale in Firenze, Via Fiume n. 11 Capitale sociale Euro 4.225.000,00 i.v. Codice fiscale ed iscrizione nel Registro delle Imprese di Firenze n. 05415440964 RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Dettagli

BancAssurance Popolari S.p.A.

BancAssurance Popolari S.p.A. BancAssurance Popolari S.p.A. Sede Legale: Via Calamandrei, 255-52100 AREZZO Sede Amministrativa: Via F. De Sanctis, 11 00195 ROMA Impresa autorizzata all esercizio delle assicurazioni con provvedimento

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 1 Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 27 marzo 2015 Sommario REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI... 3 Contributi versati fino al 31 dicembre 2006... 3 Contributi versati

Dettagli

Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese. Le novità del Decreto Sviluppo

Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese. Le novità del Decreto Sviluppo S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese Le novità del Decreto Sviluppo Marco Capra 7 dicembre 2012 Confindustria Alto Milanese Legnano Le novità del

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE Redatto ai sensi dell articolo 5 del Regolamento approvato dalla Consob con Delibera 17221 del 12 marzo 2010, e successive

Dettagli

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati

Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati Mini bond: alternativa alla crisi delle PMI Il mercato italiano La dipendenza del tessuto produttivo italiano dal sistema bancario è significativamente più alta rispetto agli altri paesi europei, tanto

Dettagli

Cassa Raiffeisen della Valle Isarco Soc. coop.

Cassa Raiffeisen della Valle Isarco Soc. coop. Cassa Raiffeisen della Valle Isarco Soc. coop. Sede legale ed amministrativa: 39042 Bressanone, via Croce 7 Home-page: www.raiffeisen.it/eisacktal, Indirizzo e-mail: RK_Eisacktal@rolmail.net Tel. +39 0472

Dettagli

ASSEMBLEA SPECIALE DEI TITOLARI DI AZIONI DI RISPARMIO DI CATEGORIA B. 6 maggio 2014 Milano, Via Angelo Rizzoli n. 8.

ASSEMBLEA SPECIALE DEI TITOLARI DI AZIONI DI RISPARMIO DI CATEGORIA B. 6 maggio 2014 Milano, Via Angelo Rizzoli n. 8. Sede legale in Milano - Via Angelo Rizzoli n. 8 Capitale sociale Euro 475.134.602,10 interamente versato Registro delle Imprese di Milano e Codice Fiscale n. 12086540155 ASSEMBLEA SPECIALE DEI TITOLARI

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA CONDIZIONI DEFINITIVE relative alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA "B.C.C. DI FORNACETTE OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO" Emissione n. 276 B.C.C. FORNACETTE 2011/2013 T.F. 3,43% ISIN IT0004690530 Le presenti

Dettagli

UniCredit S.p.A. DOCUMENTO INFORMATIVO

UniCredit S.p.A. DOCUMENTO INFORMATIVO UniCredit S.p.A. DOCUMENTO INFORMATIVO redatto ai sensi dell art. 34-ter, primo comma, lettera l), nonché ai sensi dell art. 57, primo comma, lett. e), del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999

Dettagli

ITALCEMENTI S.p.A. ASSEMBLEA SPECIALE DEI TITOLARI DI AZIONI DI RISPARMIO. 7 aprile 2014, alle ore 17,30 Bergamo, Via Madonna della Neve n.

ITALCEMENTI S.p.A. ASSEMBLEA SPECIALE DEI TITOLARI DI AZIONI DI RISPARMIO. 7 aprile 2014, alle ore 17,30 Bergamo, Via Madonna della Neve n. ITALCEMENTI S.p.A. Sede in Bergamo, Via G. Camozzi n. 124 Capitale sociale di Euro 282.548.942,00 interamente versato Direzione e Coordinamento Italmobiliare S.p.A. Sito internet: www.italcementi.it ASSEMBLEA

Dettagli

Buono Fruttifero Postale W05 BFP4x4RisparmiNuovi

Buono Fruttifero Postale W05 BFP4x4RisparmiNuovi Foglio Informativo delle principali caratteristiche dei Buoni Fruttiferi Postali e Regolamento del prestito Parte I - Informazioni sull Emittente e sul Collocatore Emittente: Cassa depositi e prestiti

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI RELATIVA ALLA PROPOSTA DI ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI RELATIVA ALLA PROPOSTA DI ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI RELATIVA ALLA PROPOSTA DI ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE redatta ai sensi dell'art. 73 del regolamento di attuazione del decreto legislativo n. 58

Dettagli

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 27 ottobre 2011 Modifica ed abrogazione del decreto 4 febbraio 2010 concernente i criteri e le modalita' di ripartizione delle disponibilita' del

Dettagli

REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO "IBL ISTITUTO BANCARIO DEL LAVORO SPA 18/06/2013 18/06/2018 T.F. SUBORDINATE LOWER TIER II"

REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO IBL ISTITUTO BANCARIO DEL LAVORO SPA 18/06/2013 18/06/2018 T.F. SUBORDINATE LOWER TIER II REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO "IBL ISTITUTO BANCARIO DEL LAVORO SPA 18/06/2013 18/06/2018 T.F. SUBORDINATE LOWER TIER II" Istituto Bancario del Lavoro S.p.A. Sede Sociale e Direzione Generale:

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE predisposta ai sensi dell art. 2441, comma 6, cod. civ. secondo e terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria degli Azionisti

Dettagli

NUOVA SICURCAP ASSIMOCO ED. 04/2014

NUOVA SICURCAP ASSIMOCO ED. 04/2014 Offerta al pubblico di NUOVA SICURCAP ASSIMOCO ED. 04/2014 Prodotto finanziario di capitalizzazione PARTE III (Mod. V944GPIII - 0714) Pagina 1 di 6 PARTE III DEL PROSPETTO D OFFERTA ALTRE INFORMAZIONI

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg.delib.n. 619 Prot. n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Concessione garanzia ai sensi dell'articolo 10 bis della legge provinciale 19 febbraio

Dettagli

REGOLAMENTO N. 37 DEL 15 MARZO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 37 DEL 15 MARZO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 37 DEL 15 MARZO 2011 REGOLAMENTO CONCERNENTE L ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VERIFICA DI SOLVIBILITA CORRETTA INTRODOTTE DALLA LEGGE 26 FEBBRAIO 2011, N.10 DI CONVERSIONE DEL

Dettagli

IL TAEG E IL TEG: ANALOGIE E DIFFERENZE.

IL TAEG E IL TEG: ANALOGIE E DIFFERENZE. IL TAEG E IL TEG: ANALOGIE E DIFFERENZE. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) viene impiegato come tasso di riferimento per le operazioni di credito al consumo, mentre il TEG (Tasso Effettivo Globale)

Dettagli

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA Delibera Consob 19 dicembre 2014 n. 19084 Modifiche al regolamento di attuazione del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti adottato con delibera del 14 maggio 1999 n.

Dettagli

REGOLAMENTO EMITTENTI

REGOLAMENTO EMITTENTI REGOLAMENTO EMITTENTI ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DELEGATI SUL BILANCIO D ESERCIZIO E CONSOLIDATO E SULLA RELAZIONE

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n.17389

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE. Espletamento dei servizi finanziari relativi alla concessione di mutui fino al 31/12/2011

CAPITOLATO SPECIALE. Espletamento dei servizi finanziari relativi alla concessione di mutui fino al 31/12/2011 Allegato A CAPITOLATO SPECIALE Espletamento dei servizi finanziari relativi alla concessione di mutui fino al 31/12/2011 Art. 1 - Oggetto Oggetto del presente capitolato è la regolamentazione delle condizioni

Dettagli

Roma, 24 ottobre 2011

Roma, 24 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte Indirette Ufficio Registro e altri tributi indiretti Direzione Centrale Normativa Roma, 24 ottobre 2011 OGGETTO:Imposta di bollo sulle comunicazioni

Dettagli

Gazzetta Ufficiale N. 32 dell'8 Febbraio 2007

Gazzetta Ufficiale N. 32 dell'8 Febbraio 2007 Gazzetta Ufficiale N. 32 dell'8 Febbraio 2007 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 27 dicembre 2006, n.313 Regolamento di attuazione dell'articolo 13-bis del decreto-legge 14 marzo 2005, n.

Dettagli

IL MINISTRO DEL TESORO

IL MINISTRO DEL TESORO Decreto del Ministro del tesoro 8 luglio 1992 (1). Disciplina e criteri di definizione del tasso annuo effettivo globale per la concessione di credito al consumo. IL MINISTRO DEL TESORO VISTO il regio

Dettagli

SEZIONE 3 Area e Metodi di consolidamento

SEZIONE 3 Area e Metodi di consolidamento SEZIONE 3 Area e Metodi di consolidamento 1. PARTECIPAZIONI IN SOCIETA CONTROLLATE IN VIA ESCLUSIVA E IN MODO CONGIUNTO In base ai principi IAS/IFRS l area di consolidamento comprende tutte le società

Dettagli

SUPPLEMENTO AL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE, ALLA NOTA DI SINTESI ED ALLA NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI

SUPPLEMENTO AL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE, ALLA NOTA DI SINTESI ED ALLA NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI Società cooperativa per azioni Sede sociale: Vicenza, Via Btg. Framarin n. 18 Iscritta al n. 1515 dell Albo delle Banche e dei Gruppi Bancari, codice ABI 5728.1 Capogruppo del "Gruppo Banca Popolare di

Dettagli

Relazione degli Amministratori, redatta ai sensi dell articolo 125 ter Testo Unico della Finanza, sull unico punto all ordine del giorno dell

Relazione degli Amministratori, redatta ai sensi dell articolo 125 ter Testo Unico della Finanza, sull unico punto all ordine del giorno dell Relazione degli Amministratori, redatta ai sensi dell articolo 125 ter Testo Unico della Finanza, sull unico punto all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 27 febbraio 2015

Dettagli

Buono Fruttifero Postale W01 BFP3x4RisparmiNuovi

Buono Fruttifero Postale W01 BFP3x4RisparmiNuovi Foglio Informativo delle principali caratteristiche dei Buoni Fruttiferi Postali e Regolamento del prestito Parte I - Informazioni sull Emittente e sul Collocatore Emittente: Cassa depositi e prestiti

Dettagli

GARA DI SERVIZIO PER IL SUCCESSIVO COLLOCAMENTO "A FERMO" DI PRESTITI OBBLIGAZIONARI per il 2009/ 2010 PROCEDURA APERTA.

GARA DI SERVIZIO PER IL SUCCESSIVO COLLOCAMENTO A FERMO DI PRESTITI OBBLIGAZIONARI per il 2009/ 2010 PROCEDURA APERTA. AREA RISORSE FINANZIARIE Servizio Finanze, Tributi e Statistica www.provincia.torino.it ALLEGATO A CAPITOLATO D ONERI: GARA DI SERVIZIO PER IL SUCCESSIVO COLLOCAMENTO "A FERMO" DI PRESTITI OBBLIGAZIONARI

Dettagli

PROSPETTO BASE. CONDIZIONI DEFINITIVE per il programma di emissione prestiti obbligazionari

PROSPETTO BASE. CONDIZIONI DEFINITIVE per il programma di emissione prestiti obbligazionari CASSA RURALE DI TRENTO - Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa con sede legale in Trento, via Belenzani 6. Iscritta all albo delle banche tenuto dalla Banca d'italia al n. 2987.6; al Registro

Dettagli

DL liberalizzazioni: da luglio polizze collegate ai mutui con doppio preventivo

DL liberalizzazioni: da luglio polizze collegate ai mutui con doppio preventivo CIRCOLARE A.F. N. 73 del 17 Maggio 2012 Ai gentili clienti Loro sedi DL liberalizzazioni: da luglio polizze collegate ai mutui con doppio preventivo Premessa L articolo 28, comma 1, del decreto legge 24

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO

DOCUMENTO INFORMATIVO DOCUMENTO INFORMATIVO redatto ai sensi dell articolo 71-bis del regolamento di attuazione del D. Lgs. n. 58/1998 concernente la disciplina degli emittenti, adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971 del

Dettagli

Sede in Legnano Viale Pasubio, 38 Capitale Sociale Euro 40.000.000 i.v. C. F. e P. I. 00689080158 - Tribunale di Milano Sito internet: www.crespi.

Sede in Legnano Viale Pasubio, 38 Capitale Sociale Euro 40.000.000 i.v. C. F. e P. I. 00689080158 - Tribunale di Milano Sito internet: www.crespi. Sede in Legnano Viale Pasubio, 38 Capitale Sociale Euro 40.000.000 i.v. C. F. e P. I. 00689080158 - Tribunale di Milano Sito internet: www.crespi.it RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dettagli

Buono Fruttifero Postale K03 BFP3x4Fedeltà

Buono Fruttifero Postale K03 BFP3x4Fedeltà Foglio Informativo delle principali caratteristiche dei Buoni Fruttiferi Postali e Regolamento del prestito Parte I - Informazioni sull Emittente e sul Collocatore Emittente: Cassa depositi e prestiti

Dettagli

BANCA DI VITERBO Credito Cooperativo S.C.p.A. OBBLIGAZIONI Tasso Fisso 2,75 % 07/03/2014-07/03/2016 Cedola Trimestrale

BANCA DI VITERBO Credito Cooperativo S.C.p.A. OBBLIGAZIONI Tasso Fisso 2,75 % 07/03/2014-07/03/2016 Cedola Trimestrale Società Cooperativa per Azioni Fondata nel 1911 Sede sociale: 01100 Viterbo, Via Polidori,72 Iscritta all'albo delle Banche al n. 2727.6.0 Capitale sociale e riserve al 31/12/2012 58.939.724,50 numero

Dettagli

CASSA RURALE PINETANA FORNACE E SEREGNANO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO

CASSA RURALE PINETANA FORNACE E SEREGNANO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO CASSA RURALE PINETANA FORNACE E SEREGNANO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO Società Cooperativa con sede legale in Baselga di Piné (TN), via Cesare Battisti n. 17. Iscritta all albo delle banche tenuto dalla

Dettagli

RISOLUZIONE N. 212/E

RISOLUZIONE N. 212/E RISOLUZIONE N. 212/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso ROMA 22 maggio 2008 Oggetto: Consulenza giuridica Interpello IVA Fornitura di energia elettrica ai consorzi per uso irriguo, di sollevamento

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 21 giugno 2007, n. 14-94/Leg

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 21 giugno 2007, n. 14-94/Leg DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 21 giugno 2007, n. 14-94/Leg Regolamento di esecuzione della legge provinciale 16 giugno 2006 n. 3 "Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino" concernente

Dettagli

Le nuove forme di finanziamento alle imprese

Le nuove forme di finanziamento alle imprese Le nuove forme di finanziamento alle imprese Profili fiscali Ordine Dottori Commercialisti di Padova 4 giugno 2014 Principali riferimento normativi e di prassi Art. 32 del Decreto legge 22 giugno2012,n.

Dettagli

REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO "IBL ISTITUTO BANCARIO DEL LAVORO SPA 20/12/2012 20/12/2017 T.V. SUBORDINATE LOWER TIER 2"

REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO IBL ISTITUTO BANCARIO DEL LAVORO SPA 20/12/2012 20/12/2017 T.V. SUBORDINATE LOWER TIER 2 REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO "IBL ISTITUTO BANCARIO DEL LAVORO SPA 20/12/2012 20/12/2017 T.V. SUBORDINATE LOWER TIER 2" Istituto Bancario del Lavoro S.p.A. Sede Sociale e Direzione Generale:

Dettagli

Fintel Energia Group S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE MATERIE ALL ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Fintel Energia Group S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE MATERIE ALL ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA STRAORDINARIA Fintel Energia Group S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE MATERIE ALL ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA STRAORDINARIA 29 maggio 2015 prima convocazione 8 giugno 2015 seconda convocazione FINTEL ENERGIA GROUP

Dettagli

Assunzione donne e assunzione giovani: quali sono gli incentivi

Assunzione donne e assunzione giovani: quali sono gli incentivi Roma, 18 ottobre 2012 E stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 17 ottobre 2012, il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con cui si stanziano circa 230milioni di euro per l

Dettagli

Punto 5 all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria

Punto 5 all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria Punto 5 all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria Modifica del regolamento del Prestito Obbligazionario Convertendo BPM 2009/2013 6,75%. Conseguente attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AMMISSIONE ALL INTERVENTO DEL

REGOLAMENTO PER L AMMISSIONE ALL INTERVENTO DEL REGOLAMENTO PER L AMMISSIONE ALL INTERVENTO DEL FONDO DI GARANZIA A SOSTEGNO E PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE BENEFICIARIE DELLE AGEVOLAZIONI GESTITE DA SVILUPPO ITALIA SPA PAG. PARTE I DEFINIZIONI 2 PARTE

Dettagli

C O M U N E D I C U R I N G A

C O M U N E D I C U R I N G A C O M U N E D I C U R I N G A (Provincia di Catanzaro) R.G. n. 277 del 01/07/2014 AREA FINANZIARIA DETERMINAZIONE N. 19 del 30.06.2014 OGGETTO : Anticipazioni di liquidità, ai sensi dell art. 13, comma

Dettagli

GABETTI PROPERTY SOLUTIONS S.P.A. Sede legale: Milano, Via Bernardo Quaranta n. 40. Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 19.100.

GABETTI PROPERTY SOLUTIONS S.P.A. Sede legale: Milano, Via Bernardo Quaranta n. 40. Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 19.100. GABETTI PROPERTY SOLUTIONS S.P.A. Sede legale: Milano, Via Bernardo Quaranta n. 40 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 19.100.389,26 Registro delle Imprese di Milano n. 81019220029 Iscritta al

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI RELATIVA ALLA PROPOSTA DI ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI RELATIVA ALLA PROPOSTA DI ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI RELATIVA ALLA PROPOSTA DI ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE Redatta ai sensi dell'art. 73 del regolamento di attuazione del decreto legislativo n. 58

Dettagli

In caso di adesioni all OPSC per quantitativi di azioni superiori alle azioni oggetto dell Offerta, si farà luogo al riparto secondo il metodo

In caso di adesioni all OPSC per quantitativi di azioni superiori alle azioni oggetto dell Offerta, si farà luogo al riparto secondo il metodo Proposta di autorizzazione all acquisto di azioni ordinarie proprie, ai sensi dell art. 2357 del codice civile, dell art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione, con la modalità di

Dettagli

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. Moratoria dei finanziamenti alle piccole e medie imprese: proroga al 31 dicembre 2014

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. Moratoria dei finanziamenti alle piccole e medie imprese: proroga al 31 dicembre 2014 News per i Clienti dello studio del 23 Luglio 2014 Ai gentili clienti Loro sedi Moratoria dei finanziamenti alle piccole e medie imprese: proroga al 31 dicembre 2014 Gentile cliente, con la presente desideriamo

Dettagli

Visto l'art. 2, comma 221, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante modalità di dismissione delle partecipazioni;

Visto l'art. 2, comma 221, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante modalità di dismissione delle partecipazioni; MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE DECRETO 16 aprile 2003 Modificazioni al decreto ministeriale 4 aprile 2001 concernente le modalita' e le procedure di partecipazione del Ministero dell'industria, del

Dettagli

BANCA DEL VENEZIANO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO SOCIETÀ COOPERATIVA CONDIZIONI DEFINITIVE

BANCA DEL VENEZIANO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO SOCIETÀ COOPERATIVA CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA DEL VENEZIANO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO SOCIETÀ COOPERATIVA Sede legale: via Villa 147 30010 Bojon di Campolongo Maggiore (VE), Sede amministrativa: riviera Matteotti 14 30034 Mira (VE) Iscritta

Dettagli

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DEL TESORO

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DEL TESORO MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DEL TESORO DECRETO 19 settembre 2003 Rilevazione dei tassi effettivi globali medi. Periodo ottobre/dicembre 2003. Vista la legge 7 marzo 1996, n. 108,

Dettagli

BANCA POPOLARE DELL EMILIA ROMAGNA Società cooperativa a responsabilità limitata RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL AUMENTO DI CAPITALE

BANCA POPOLARE DELL EMILIA ROMAGNA Società cooperativa a responsabilità limitata RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL AUMENTO DI CAPITALE BANCA POPOLARE DELL EMILIA ROMAGNA Società cooperativa a responsabilità limitata Sede in Modena, via San Carlo 8/20, capitale sociale al 31 dicembre 205 Euro 232.613.874, Registro delle Imprese di Modena

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC

Dettagli

IVA SULLE GESTIONI PATRIMONIALI

IVA SULLE GESTIONI PATRIMONIALI IVA SULLE GESTIONI PATRIMONIALI Aspetti salienti della sentenza Deutsche Bank. Precedenti pronunce della Amministrazione Finanziaria Italiana in materia di regime IVA applicabile ai servizi finanziari

Dettagli

SPECIALE RIFORMA DIRITTO SOCIETARIO SOCIETA COOPERATIVE

SPECIALE RIFORMA DIRITTO SOCIETARIO SOCIETA COOPERATIVE SPECIALE RIFORMA DIRITTO SOCIETARIO SOCIETA COOPERATIVE Approfondimenti connessi alla predisposizione delle modifiche statutarie necessarie in seguito alla riforma del Codice, introdotta dal D.Lgs. 17/1/2003

Dettagli

Commissione Nazionale per le Società e la Borsa

Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Pagina 1 di 6 English - Versione accessibile - Mappa - Contatti e PEC - Privacy - Avvertenze - Link utili - Ricerca - RSS Albi Elenchi Società quotate Prospetti/documenti opa Equity Crowdfunding La Consob

Dettagli