É necessario e auspicabile un cambiamento non solo funzionale ma anche istituzionale dei Dipartimenti di Prevenzione?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "É necessario e auspicabile un cambiamento non solo funzionale ma anche istituzionale dei Dipartimenti di Prevenzione?"

Transcript

1 Ig. Sanità Pubbl. 2011; 67: 3-8 Editoriale É necessario e auspicabile un cambiamento non solo funzionale ma anche istituzionale dei Dipartimenti di Prevenzione? «La parola cambiamento, così cara alla nostra Europa, ha acquistato un senso nuovo: non significa una nuova fase nell ambito di una continua evoluzione (come lo intendevano Vico, Hegel o Marx), bensì uno spostamento da un luogo all altro, da una parte all altra, da qui indietro, da dietro a sinistra, da sinistra in avanti (così come lo intendono i sarti, che inventano un nuovo taglio per la nuova stagione)» Milan Kundera: L immortalità Corriere della Sera ed, Milano 2002 É un fondamentale postulato delle scienze politiche affermare che si impongono riforme allorquando si presentano nuovi problemi oppure si manifesta una diversa coalizione di interessi e cambia la cultura politica. In questi casi si creano le condizioni per sostenere o realizzare il rinnovamento di una condizione esistente, di dare nuove regole al sistema organizzativo deputato a soddisfare, in modo sostanziale e non solo formale (come dice Kundera), le esigenze dei cittadini. Non vi è dubbio che la Sanità pubblica sia stata investita da fenomeni rientranti in ambedue le categorie: problemi attuali sono la veloce e ben nota transizione demografica, epidemiologica, e tecnologica, mentre la cultura politica è cambiata nei riguardi della sostenibilità economica e della governance - cioè del complesso delle regole e dei ruoli che disciplinano le relazioni tra i soggetti, istituzionali e non - del sistema sanitario (anche se attualmente il sistema sanitario si interessa meno della salute e più della malattia). Non meraviglia quindi come siano innumerevoli le proposte di riforma del sistema di tutela del diritto alla salute, specialmente a livello regionale 1, a cui vanno aggiunte le soluzioni organizzative contenute negli Statuti delle Aziende sanitarie. Un numero talmente elevato da rendere difficile, anche per i cultori della organizzazione e gestione dei servizi sanitari, persino mantenersi al corrente delle continue modifiche. L argomento è sicuramente molto vasto ma in questa sede viene circoscritto alla Organizza- Igiene e Sanità Pubblica LXVII

2 zione il Dipartimento di Prevenzione (DdP) che più di ogni altra rappresenta l asse portante della sanità pubblica in quanto «struttura operativa dell unità sanitaria locale che garantisce la tutela della salute collettiva, perseguendo obiettivi di promozione della salute, prevenzione delle malattie e delle disabilità, miglioramento della qualità della vita». A prima vista non sarebbe necessario approfondire l argomento in quanto i DdP, istituiti in tutte le Aziende Sanitarie Locali italiane, dovrebbero possedere, dal punto di vista strutturale, una precisa connotazione derivante da norme di legge 2, e, dal punto di vista funzionale, le caratteristiche delineate da apposita linea guida nazionale 3. Da tempo tuttavia si fanno sempre più incalzanti le pressioni che spingono al cambiamento (pressione riformatrice) dell attuale modo di funzionare dei DdP e le critiche più pragmatiche molte risorse umane ed economiche dedicate alla prevenzione sono spese per tematiche oggi irrilevanti, o con l utilizzo di metodiche inefficaci; gli operatori si sentono distanti dai settori più dinamici e vitali della attività di promozione della salute; si diffonde un senso di inutilità rispetto ad azioni prive di impatto sulla salute dovendo superare l atteggiamento psicologico e culturale dell obbligo di legge ; si rileva una modesta attività di valutazione degli effetti dei programmi preventivi al fine di migliorarli provengono proprio dai professionisti operanti all interno dei DdP. Molti di essi, sicuramente illuminati, avvertono dunque un esigenza di rinnovamento degli obiettivi e dei metodi di lavoro, specialmente nelle Regioni che stentano a dare spazio, per varie ragioni 4, alle potenzialità del DdP ed al suo ruolo di coordinatore e promotore, seppur non esclusivo, delle azioni della Prevenzione e di propulsore di comportamenti, individuali e collettivi, finalizzati ad una migliore tutela della qualità del vivere di tutti. Testimonianze del malessere sono fornite anche dagli studi e ricerche presenti negli Atti di tutti i Congressi e Conferenze nazionali e locali di Sanità pubblica tenuti dalla S.It.I. negli ultimi anni 5, ed un segnale non trascurabile della emarginazione dei DdP può essere trovato anche nella assenza di qualsiasi loro citazione nei Piani nazionali di Prevenzione e Ma sono soprattutto le puntuali analisi contenute negli Atti della X Conferenza Nazionale di Sanità pubblica 6 che forniscono molti elementi a favore di un cambiamento non solo funzionale ma anche istituzionale dei DdP. A questo proposito sono molto significative alcune affermazioni, quali: «la futura Sanità Pubblica dovrà, pur consolidando il patrimonio e le esperienze presenti all interno delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale, guardare ben al di là delle professioni e del contesto unicamente sanitario e richiede strategie innovative di collaborazione con la Politica e con le altre discipline»; «i decisori politici dovrebbero infatti prioritariamente rendersi conto dell importanza della visione di una Sanità Pubblica integrata in tutte le attività della società É importante quindi per la futura Sanità Pubblica riuscire ad integrare in tutte le decisioni politiche il convincimento che dalla salute dipendono in maniera sostanziale la solidità dell economia e il benessere 4 LXVII Igiene e Sanità Pubblica

3 della popolazione»; «le azioni politiche, siano esse direttamente o indirettamente collegate con le altre attività della società, devono basarsi sempre di più sul controllo della salute più che sul controllo delle malattie»; «questo ulteriore e difficile traguardo di civiltà non può essere raggiunto con l impegno solamente del Servizio Sanitario Nazionale»; «è possibile realizzare una più valida promozione della salute, conferendo alla comunità i mezzi per assicurare un effettivo controllo sulla propria condizione di salute e di migliorarla, tramite attività che in parte attengono al sistema sanitario, ma che investono molti altri settori della società»; «bisogna dunque promuovere la salute, realizzando un nuovo e più avanzato Sistema Nazionale e Regionale di prevenzione che vada oltre i compiti e i limiti del Servizio Sanitario Nazionale»; «oggi, specie nella prevenzione e nella Sanità Pubblica, va tenuto presente il ruolo centrale delle popolazioni; per i dipartimenti di prevenzione, in particolare, diventa strategica la partnership con le popolazioni servite»; «crediamo infine che per potenziare la prevenzione e la sicurezza, per qualificare l assistenza sanitaria e la Sanità Pubblica si debba dare maggiore attenzione, stimoli e collaborazioni alle Regioni che hanno assunto rilevantissime competenze in materia sanitaria». A queste testimonianze si possono aggiungere anche alcune dichiarazioni programmatiche regionali quali: «in questi ultimi anni è andata maturando, in seno ai DdP della regione, la consapevolezza che le attività di prevenzione, protezione, promozione della salute (volendo riassumere così le tipologie di attività svolte nei Dipartimenti) richiedono di essere aggiornate e rese adatte ai contesti in evoluzione, ma anche rafforzate quale momento trasversale nello sviluppo di tutte le politiche». Ciò in quanto «in alcune aziende sanitarie la Promozione della salute è ancora marginale rispetto alla protezione e prevenzione, oppure vi è un organizzazione aziendale che non ne favorisce le potenzialità: è importante valorizzare la collaborazione tra i diversi servizi che condividono obiettivi di promozione della salute, definendo sulle priorità individuate programmi trasversali, completi di indicatori di monitoraggio e valutazione dei risultati, ed indicandone chiaramente i responsabili» 7. Inoltre, «senza configurarsi come l unico luogo in cui si esercita l azione preventiva, il Dipartimento continua quindi a costituire un complesso funzionale sistemico, né esclusivo, né autarchico, di azioni e interventi professionali capaci di garantire, col supporto di appropriate integrazioni funzionali, una vera ed efficace prevenzione, accanto a una pertinente promozione della salute» ma «nel quadro delle azioni di riorientamento e valorizzazione della prevenzione, l assetto dei servizi afferenti al DdP necessita di essere rivisto in termini funzionali e relazionali nuovi» 8. Appare quindi evidente che il contesto politico nel quale operano i DdP si è da qualche anno modificato passando da un contesto, nel quale i DdP erano ritenuti i soli abilitati a fornire risposte ai problemi di sanità pubblica, ad un altro, nel quale si fa affidamento soprattutto sugli individui, per quanto possono fare per se stessi se messi in condizione di attivarsi (empowerment), in ciò aiutati dallo stesso DdP ma anche da altri settori, in particolare dal Igiene e Sanità Pubblica LXVII

4 terzo settore 9. Il risultato è l esistenza di un DdP sempre più insicuro delle sue finalità ed incerto sulle sue capacità di perseguire questi scopi. Come solitamente avviene, una volta raccolte prove sulle criticità della situazione e conseguenti sollecitazioni al cambiamento, non è facile fornire proposte accettabili a questo fine. Occorre infatti, per prima cosa, stabilire se siano sufficienti ammodernamenti funzionali, fermo restando la collocazione dei DdP all interno del Servizio sanitario nazionale (SSN), o se sia necessario e/o auspicabile una modifica istituzionale, con attribuzione dei DdP alle Provincie o alle Associazioni di Comuni. La posizione nel SSN tiene lontani i DdP da molte Organizzazioni (ad es. quelle che si interessano di collocamento, di urbanizzazione ed edificazione, di tutela ambientale, di istruzione di base) coinvolte nella Promozione della salute e quindi da molti determinanti distali della salute. Forse non saranno sufficienti le modifiche funzionali delle strutture esistenti (Servizi dei Dipartimenti di Prevenzione) 10 in quanto sono preparate ed esperte in attività di Protezione, ma deboli e incomplete in quelle di Prevenzione e Promozione della salute, anche se stanno acquisendo maggior forza raccogliendo diversi soggetti, creando alleanze e costruendo reti 11. L ipotesi di una modifica istituzionale, per quanto drastica e problematica, comincia ad essere dibattuta in quanto «i compiti che hanno le Regioni in materia di sanità che sono quasi assoluti, dovranno passare finalmente alle città metropolitane Certo noi dovremmo finire, come sanità, più vicini al consiglio comunale, ciò potrebbe essere un segnale innovativo» 12. Ed anche perché «la S.It.I. si rese conto fin dai primi anni 70 - con la istituzione delle Regioni a Statuto ordinario - che con il superamento degli Uffici di Igiene comunali e consortili si andava incontro al rischio di un sostanziale indebolimento dell autorità sanitaria locale ed ad una frammentazione della rete nazionale e locale dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica» 13. Certamente dovranno essere esperti in Diritto Costituzionale, Pubblico, ed Amministrativo a fornire elementi di giudizio in merito ai vantaggi e svantaggi delle modifiche istituzionali 14, ma non vi è dubbio che dovrebbe essere recuperato non solo lo spirito ma anche la determinazione con cui i Maestri dell Igiene e Sanità pubblica, come Giovanardi e Seppilli, seppero contribuire a promuovere l Istituzione del Servizio sanitario nazionale, la cui «attuazione compete allo Stato, alle regioni e agli enti locali territoriali, garantendo la partecipazione dei cittadini». Sebbene con la centralità del ruolo regionale e con l aziendalizzazione si sia chiusa di fatto l esperienza gestionale dei Comuni in sanità, e sebbene la responsabilità finanziaria della Regione giustifichi il suo potere di guidare la gestione come capogruppo del sistema di aziende sanitarie, si avverte però la necessità di consolidare il ruolo delle comunità locali, sia per creare quella condivisione d intenti indispensabile per un effica- 6 LXVII Igiene e Sanità Pubblica

5 ce sodalizio tra protezione ambientale e tutela della salute umana, sia per realizzare le condizioni per un effettiva integrazione sociale e sanitaria. La denominazione di Medicina di Comunità/delle Comunità, usata per identificare la Medicina di Sanità pubblica, sottolinea con forza che al centro della sanità pubblica c è l interesse per le comunità locali. Solo a questo livello è possibile sviluppare le modalità per promuovere la salute collettiva, agendo sui determinanti distali di cattiva salute, e ridurre le disuguaglianze di salute. Inoltre solo localmente è possibile creare «gli ambienti favorevoli alla salute che proteggono le persone dalle minacce che incombono sulla salute, consentendo loro di accrescere le proprie capacità fino a sviluppare l auto-fiducia nella salute. Essi comprendono il luogo in cui le persone vivono, lavorano, trascorrono il tempo libero, la loro comunità locale, la loro casa, l accesso alle risorse per la salute e le opportunità di acquisire maggior autorevolezza» (definizione tratta e adattata dalla Dichiarazione di Sundsvall su: Gli Ambienti Favorevoli alla Salute. OMS Ginevra, 1991) 15. Ogni proposta di cambiamento istituzionale non potrà poi trascurare di mitigare le tensioni presenti nel profondo dei DdP, in bilico tra strutture multidisciplinari a forte valenza politico-sociale e parti dell edificio tradizionale clinico-medico; tra propensione alla protezione/prevenzione ed indirizzo di programmazione e gestione dei servizi sanitari. Da notare che anche in Gran Bretagna con la recente pubblicazione di un Libro Bianco sulla sanità pubblica 16 - è in corso una discussione sulla opportunità di spostare i dipartimenti di sanità pubblica dal servizio sanitario (NHS) ai Comuni. Significativa l affermazione che «c è la necessità di un nuovo approccio che rafforzi gli individui a fare scelte salutari e che fornisca alle comunità gli strumenti per affrontare i propri, particolari bisogni. I piani esposti in questo Libro Bianco pongono le comunità locali al centro della sanità pubblica. Va eliminato il controllo centrale attribuendo al governo locale la libertà, la responsabilità e le risorse per innovare e sviluppare le modalità convenienti per migliorare la sanità pubblica nell area di loro competenza. Ci dovrà essere un reale incentivo finanziario per premiare i loro progressi per quanto riguarda il miglioramento della salute e la riduzione delle disuguaglianze di salute, sempre accompagnati dalla più grande trasparenza, in modo che la gente possa vedere i risultati che si raggiungono». É forse giunto il momento di cercare di dare risposte al quesito iniziale: è necessario e auspicabile un cambiamento non solo funzionale ma anche istituzionale dei Dipartimenti di Prevenzione? Ci si attende che il quesito venga dibattuto all interno della S.It.I., tenendo conto anche degli apporti specifici contenuti in questo numero della Rivista. Armando Muzzi, Augusto Panà Igiene e Sanità Pubblica LXVII

6 Note 1 La modifica del titolo V della Costituzione ha reso del tutto autonome le regioni nell organizzazione dei propri servizi sanitari. 2 Articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e artt. 7 bis, ter, quater del decreto legislativo 19 giugno 1999, n L intero Documento Conferenza Stato-Regioni: Linee guida per la prevenzione sanitaria e per lo svolgimento delle attività del Dipartimento di prevenzione delle Aziende sanitarie locali (Repertorio Atti n del ) è stato pubblicato in IgSanPubl 2002; 58: «In particolare il dipartimento di prevenzione pare oggetto di specifiche attenzioni, quasi sempre con ottica punitiva, per motivazioni talora inconfessabili e talora incomprensibili» Francia F. Il Dipartimento di Prevenzione: riflessioni per il futuro. Atti X Conferenza Nazionale di Sanità pubblica, Pisa, ottobre 2007 (32-34). 5 Atti 43 Congresso Nazionale di Sanità pubblica, Bari, ottobre 2008; Atti XI Conferenza Nazionale di Sanità pubblica, Napoli, ottobre Atti X Conferenza Nazionale di Sanità pubblica, Il futuro dell Igiene, della Medicina preventiva, della Sanità pubblica: cambiamenti, priorità, emergenze, Pisa, ottobre 2007: Documento S.It.I. (11-15); Carreri V. Contributo del Collegio degli operatori (16-18); Panà A. Contributo del Collegio dei docenti (19-22); Meloni C. La formazione specialistica (23-25). 7 Regione autonoma Friuli, Venezia Giulia. Piano regionale della prevenzione, Dicembre Regione Piemonte. Piano regionale della prevenzione, Febbraio Il terzo settore è quel complesso di istituzioni che all interno del sistema economico si collocano tra lo stato e il mercato, ma non sono riconducibili ne all uno ne all altro; sono cioè soggetti organizzativi di natura privata ma volti alla produzione di beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva (cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, Organizzazioni non governative, ONLUS, ecc.). 10 Un elenco di 10 azioni strategiche per il potenziamento dei DdP è raccomandato da Carreri V. Venti anni di Igiene nei servizi territoriali. Atti del XXI Congresso Interregionale Siculo Calabro della S.It.I, Lipari, maggio A tale proposito, il Convegno Nazionale S.It.I. che si terrà nel prossimo mese di maggio a Castelbrando, porta il titolo Organizzare reti preventive. Il DdP quale hub di percorsi interni ed esterni all Azienda sanitaria. 12 Carreri V. Conclusioni. Atti del Seminario Nazionale di studio del Collegio Operatori S.It.I. La Nuova sanità pubblica: il ruolo e l impegno degli igienisti. Bevagna (Perugia) - 3 Luglio Gruppo di Lavoro S.It.I. Salute e Ambiente. Ambiente e salute. I rapporti con le istituzioni. a cura di V. Carreri. (http://www.igienistionline.it/docs/201016introannuario.pdf). 14 L argomento dovrebbe trovare spazio di discussione ed approfondimento nelle iniziative che trattano di Federalismo, Sussidiarietà, Devoluzione e Decentramento delle competenze in ambito amministrativo e sanitario. 15 Regione Emilia-Romagna. Health Promoting Hospitals. Glossario della Promozione della Salute. Novembre 2000 (http://www.ausl.rn.it/files/docebocms/docs/glossario_promozione_salute.pdf) 16 Il Libro Bianco sulla Sanità pubblica (Great Britain. Department of Health. Healthy lives, healthy people: our strategy for public health in England. London: Stationery Office, 30 novembre 2010 (http:/ /www.northeast.nhs.uk/_assets/media/pdf/healthy_lives_healthy_people_wp.pdf) è stato preceduto dall approfondito studio sulle condizioni della Sanità pubblica nel Regno Unito (Hunter DJ, Marks L, Smith K. The Public Health System in England: a scoping study. Centre for Public Policy and Health. Durham University Centre for Public Policy and Health, November 2007) (http:// 8 LXVII Igiene e Sanità Pubblica

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century)

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) SCHEDA 6 La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) Quarta Conferenza Internazionale sulla Promozione

Dettagli

La Carta di Bangkok per la Promozione della Salute in un Mondo Globalizzato

La Carta di Bangkok per la Promozione della Salute in un Mondo Globalizzato Introduzione La Carta di Bangkok per la Promozione della Salute in un Mondo Globalizzato Finalità La Carta di Bangkok definisce azioni e impegni necessari per agire sui determinanti di salute in un mondo

Dettagli

RISPOSTE QUESTIONARIO VALUTAZIONE SEMINARIO DI FORMAZIONE STILI DI VITA E SALUTE Montecatini Terme, 20-22 marzo 2015

RISPOSTE QUESTIONARIO VALUTAZIONE SEMINARIO DI FORMAZIONE STILI DI VITA E SALUTE Montecatini Terme, 20-22 marzo 2015 RISPOSTE QUESTIONARIO VALUTAZIONE SEMINARIO DI FORMAZIONE STILI DI VITA E SALUTE Montecatini Terme, 20-22 marzo 2015 Leggi attentamente le seguenti affermazioni e indica il grado di accordo con ciascuna

Dettagli

MIURAOODGOS Prot. n. 5001 Roma, 25.07.2012. All On.le Ministro SEDE

MIURAOODGOS Prot. n. 5001 Roma, 25.07.2012. All On.le Ministro SEDE Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l Autonomia Scolastica Segreteria del Consiglio Nazionale

Dettagli

Strategia di Cooperazione Sanitaria della Regione Toscana Programma delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale

Strategia di Cooperazione Sanitaria della Regione Toscana Programma delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale Strategia di Cooperazione Sanitaria della Regione Toscana Programma delle iniziative di cooperazione sanitaria internazionale Disposizioni attuative per l anno 2012 Il quadro di riferimento La Cooperazione

Dettagli

Il lavoro di Comunità e l organizzazione dei servizi sociali nei nuovi assetti istituzionali

Il lavoro di Comunità e l organizzazione dei servizi sociali nei nuovi assetti istituzionali Il lavoro di Comunità e l organizzazione dei servizi sociali nei nuovi assetti istituzionali 4/02/2015 Bruna Zani (Presidente della Scuola di Psicologia e di Scienze della Formazione Università di Bologna,

Dettagli

Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: PROGETTO PRISMA PER LO SVILUPPO DELLA CULTURA DELLE RELAZIONI D AIUTO, PROMOZIONE

Dettagli

Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012.

Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012. Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012. Intervento di Bruno Lescoeur, Amministratore Delegato, Edison Nella prima occasione in cui ho parlato a questa

Dettagli

DOCUMENTO DI LEGAUTONOMIE

DOCUMENTO DI LEGAUTONOMIE Convegno nazionale Senato delle autonomie/federalismo e riforma dell'ordinamento locale Roma, 14 Ottobre 2013 Tempio di Adriano Sala Convegni Piazza di Pietra Ore 9.30/14.00 DOCUMENTO DI LEGAUTONOMIE 2

Dettagli

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio OLTRE LA CRISI MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio Nel nostro mondo sempre più globalizzato viviamo in una condizione di interdipendenza

Dettagli

SALUTE CONDIZIONE DI ARMONICO EQUILIBRIO, FISICO E PSICHICO, DELL INDIVIDUO DINAMICAMENTE INTEGRATO NEL SUO AMBIENTE NATURALE E SOCIALE.

SALUTE CONDIZIONE DI ARMONICO EQUILIBRIO, FISICO E PSICHICO, DELL INDIVIDUO DINAMICAMENTE INTEGRATO NEL SUO AMBIENTE NATURALE E SOCIALE. SALUTE CONDIZIONE DI ARMONICO EQUILIBRIO, FISICO E PSICHICO, DELL INDIVIDUO DINAMICAMENTE INTEGRATO NEL SUO AMBIENTE NATURALE E SOCIALE. MEDICINA PREVENTIVA Branca della Medicina che, mediante il potenziamento

Dettagli

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE Workshop di attivazione GL

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE Workshop di attivazione GL Federazione Friuli V.G LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE Workshop di attivazione GL Venerdì 6 marzo 2009 Sede Regione FVG Via Sabbadini, 31 - UDINE ABSTRACT CONTRIBUTO

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, I. INTRODUZIONE C 463/4 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 23.12.2014 Conclusioni del Consiglio e dei Rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, su un piano di lavoro per la cultura

Dettagli

MODULI FORMAZIONE A DISTANZA 2004 Area Comunicazione e Promozione della Salute Modulo Educazione Sanitaria e Promozione della Salute Unità 1

MODULI FORMAZIONE A DISTANZA 2004 Area Comunicazione e Promozione della Salute Modulo Educazione Sanitaria e Promozione della Salute Unità 1 La dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21secolo, 4 a Conferenza Internazionale sulla Promozione della Salute, nuovi attori per una nuova era: introdurre la promozione della salute

Dettagli

PRIMA CONVENTION NAZIONALE DEI DIRETTORI DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE DELLE AZIENDE SANITARIE INTRODUZIONE Fausto Francia

PRIMA CONVENTION NAZIONALE DEI DIRETTORI DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE DELLE AZIENDE SANITARIE INTRODUZIONE Fausto Francia PRIMA CONVENTION NAZIONALE DEI DIRETTORI DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE DELLE AZIENDE SANITARIE INTRODUZIONE Fausto Francia Cari colleghi benvenuti a Bologna per un appuntamento storico. Se sarà storico

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

HEALTH PROMOTING SCHOOL

HEALTH PROMOTING SCHOOL HEALTH PROMOTING SCHOOL Milano, 5-6-7 giugno 2007 LA PROMOZIONE DELLA SALUTE La "Carta di Ottawa sulla Promozione della Salute (Ottawa Charter for Health Promotion - First International Conference on Health

Dettagli

Presidente. Past President. Senato della Repubblica Commissione Igiene e Sanità

Presidente. Past President. Senato della Repubblica Commissione Igiene e Sanità Società Italiana Neuropsichiatria dell Infanzia e dell Adolescenza SINPIA Bernardo Dalla Bernardina Presidente Franco Nardocci Past President Senato della Repubblica Commissione Igiene e Sanità Roma, 13

Dettagli

C. Affari Economici e Finanziari

C. Affari Economici e Finanziari C. Una Nuova Agenda di Politica Economica L attuale congiuntura richiede un profondo cambiamento nell agenda di politica economica dell UE, che vada nella direzione di una strategia politica più efficace

Dettagli

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo

1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo 1. 1 Contesto normativo L evoluzione normativa, avvenuta negli ultimi trentanni a livello nazionale in materia sanitaria e sociale e a livello regionale (dalle Leggi Regionali n. 78/1979, n. 13/ 1980,

Dettagli

Riflessioni su Percorsi comuni di Progettazione Integrata La rete dei servizi sanitari

Riflessioni su Percorsi comuni di Progettazione Integrata La rete dei servizi sanitari 2 Convegno Nazionale Ospedale Città e Territorio Verona, 13-15 Settembre 2007 Riflessioni su Percorsi comuni di Progettazione Integrata La rete dei servizi sanitari Le strutture Sanitarie territoriali

Dettagli

Città metropolitane e PON Metro

Città metropolitane e PON Metro Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNANCE DELLE POLITICHE FORMATIVE IN CALABRIA

PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNANCE DELLE POLITICHE FORMATIVE IN CALABRIA PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNANCE DELLE POLITICHE FORMATIVE IN CALABRIA,QWURGX]LRQH Il processo di sussidiarietà dalla Regione alle Province in materia di

Dettagli

Il ruolo della valutazione e del sistema di governance delle pari opportunità nella programmazione 2007-2013

Il ruolo della valutazione e del sistema di governance delle pari opportunità nella programmazione 2007-2013 MELTING BOX - FIERA DEI DIRITTI E DELLE PARI OPPORTUNITA PER TUTTI TORINO Centro Congressi Lingotto, 22-24 ottobre 2007 Diritti e Pari Opportunità nella nuova programmazione comunitaria 2007-2013 Il ruolo

Dettagli

Programma nazionale di informazione e comunicazione a sostegno degli obiettivi di Guadagnare salute (PinC)

Programma nazionale di informazione e comunicazione a sostegno degli obiettivi di Guadagnare salute (PinC) 11 Meeting Italiano Rete Città Sane OMS Comunicazione e partecipazione per la promozione della salute 2013 Anno europeo dei cittadini 16 17 maggio 2013, Milano Programma nazionale di informazione e comunicazione

Dettagli

Manifesto delle Città Metropolitane italiane

Manifesto delle Città Metropolitane italiane Manifesto delle Città Metropolitane italiane Le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali e hanno un ruolo sempre più rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali globali.

Dettagli

La Scuola che promuove salute Buone pratiche in Piemonte: un percorso di ricerca-azione

La Scuola che promuove salute Buone pratiche in Piemonte: un percorso di ricerca-azione Regione Piemonte Assessorato alla Tutela della Salute Assessorato all Istruzione 1 MEETING RETE REGIONALE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE Milano 14 maggio 2014 Ministero dell'istruzione dell'università e

Dettagli

INTRODUZIONE INTRODUZIONE

INTRODUZIONE INTRODUZIONE 7 8 In anni recenti il mondo dell università si è trovato nella necessità di sviluppare temi e metodologie legate alla valutazione della qualità e al tema, strettamente collegato, dell accreditamento.

Dettagli

Welfare regionali: criteri per un analisi comparativa

Welfare regionali: criteri per un analisi comparativa Welfare regionali: criteri per un analisi comparativa Tiziano Vecchiato Strategie di risposta ai bisogni fondamentali delle persone Welfare come condizione di sviluppo umano I sistemi di welfare rappresentano

Dettagli

CAPO 2. Principi e Strumenti di. Organizzazione e Gestione

CAPO 2. Principi e Strumenti di. Organizzazione e Gestione CAPO 2 Principi e Strumenti di Organizzazione e Gestione 27 capo 2 Principi e Strumenti di Organizzazione e Gestione 28 I Principi di Organizzazione titolo IV I Principi di Organizzazione Art. 18 - Principi

Dettagli

Carta di Ottawa per la promozione della salute (Ottawa Charter for Health Promotion)

Carta di Ottawa per la promozione della salute (Ottawa Charter for Health Promotion) SCHEDA 1 Carta di Ottawa per la promozione della salute (Ottawa Charter for Health Promotion) Prima Conferenza Internazionale sulla Promozione della Salute Ottawa, Canada, 7-21 novembre 1986 II primo Congresso

Dettagli

Regione Emilia Romagna: requisiti volontari

Regione Emilia Romagna: requisiti volontari Regione Emilia Romagna: requisiti volontari TITOLO: Regione Emilia Romagna: requisiti volontari per una qualità ambientale degli interventi edilizi 1. Premessa Il panorama odierno della bioedilizia in

Dettagli

PROGETTO PROVACI ANCORA, SAM!

PROGETTO PROVACI ANCORA, SAM! PROGETTO PROVACI ANCORA, SAM! OBIETTIVI GENERALI Provaci ancora Sam! è un Progetto integrato e interistituzionale volto a contrastare la dispersione scolastica che si connota come fenomeno complesso investendo

Dettagli

ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE PER SVILUPPARE COMUNI AZIONI DI SOSTEGNO SOCIALE NELLE PRINCIPALI STAZIONI ITALIANE

ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE PER SVILUPPARE COMUNI AZIONI DI SOSTEGNO SOCIALE NELLE PRINCIPALI STAZIONI ITALIANE ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE PER SVILUPPARE COMUNI AZIONI DI SOSTEGNO SOCIALE NELLE PRINCIPALI STAZIONI ITALIANE TRA L ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI, con sede legale in Roma, Via dei Prefetti

Dettagli

Master in Governance Pubblica

Master in Governance Pubblica Master in Governance Pubblica Napoli, Ottobre 2006 - Marzo 2007 CON IL CONTRIBUTO E IL PATROCINIO DI CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO ED AGRICOLTURA NAPOLI CON IL PATROCINIO DI REGIONE SICILIANA

Dettagli

La Pianificazione Strategica come strumento di governance territoriale

La Pianificazione Strategica come strumento di governance territoriale Contributo al Gruppo ASTRID su L istituzione della Città Metropolitana Gruppo di Lavoro Pianificazione Strategica urbana coordinato da Raffaella Florio, ReCS Rete delle Città Strategiche La città metropolitana

Dettagli

Agosto 2014. Dott. Giuseppe Roddi, docente e consulente di Compliance bancaria - finanziaria

Agosto 2014. Dott. Giuseppe Roddi, docente e consulente di Compliance bancaria - finanziaria Agosto 2014 I controlli di conformità dei mediatori creditizi Dott. Giuseppe Roddi, docente e consulente di Compliance bancaria - finanziaria Premesse In base a quanto dispone il decreto del MEF del 22.1.14

Dettagli

Competenze del Dirigente scolastico

Competenze del Dirigente scolastico Competenze del Dirigente scolastico Repertorio elaborato in ambito SI.VA.DI.S Repertorio delle competenze del dirigente scolastico Il repertorio descrittivo delle azioni professionali e delle competenze

Dettagli

Le politiche per le demenze: criticità e prospettive

Le politiche per le demenze: criticità e prospettive Le politiche per le demenze: criticità e prospettive Teresa Di Fiandra Ministero della Salute VI Convegno UVA ISS, Roma 16 novembre 2012 Le politiche in Europa (1) Conferenza di Parigi (ottobre 2008) sotto

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

nome progetto ambito d intervento ambito territoriale breve descrizione del progetto

nome progetto ambito d intervento ambito territoriale breve descrizione del progetto nome progetto ambito d intervento ambito territoriale breve descrizione del progetto Lottare contro i pregiudizi, sguardi diversi sulla disabilità 2014: Rete Bianca e Bernie Assistenza; Salute Associazione

Dettagli

Alcune esperienze significative nelle scuole

Alcune esperienze significative nelle scuole 3 Alcune esperienze significative nelle scuole di Flavia Marostica La ricostruzione di un esperienza, anche se basata sull attenta lettura dei documenti e accompagnata dall ascolto delle testimonianze

Dettagli

TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA. Agenda di Bologna

TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA. Agenda di Bologna TAVOLO INTERREGIONALE PER LO SVILUPPO TERRITORIALE SOSTENIBILE DELL AREA PADANO-ALPINO-MARITTIMA Agenda di Bologna 27 gennaio 2012 1. L area Padano-Alpino-Marittima è caratterizzata da una notevole varietà

Dettagli

La questione delle risorse

La questione delle risorse 12 Commissione Permanente Igiene e sanità INDAGINE CONOSCITIVA autorizzata dal Presidente del Senato della Repubblica il 10 giugno 2013 "La sostenibilità del Servizio sanitario nazionale con particolare

Dettagli

Roma, 29 gennaio 2014: terza tappa di un percorso comune

Roma, 29 gennaio 2014: terza tappa di un percorso comune Roma, 29 gennaio 2014: terza tappa di un percorso comune Antonella Bachiorri Centro Italiano di Ricerca ed Educazione Ambientale (CIREA) Dipartimento di Bioscienze Università degli Studi di Parma Manifesto

Dettagli

AUSL 6 Palermo. in relazione a quanto previsto dal comma 1 dell art.21 della Legge 18 giugno 2009 n. 69 INFORMAZIONI PERSONALI

AUSL 6 Palermo. in relazione a quanto previsto dal comma 1 dell art.21 della Legge 18 giugno 2009 n. 69 INFORMAZIONI PERSONALI in relazione a quanto previsto dal comma 1 dell art.21 della Legge 18 giugno 2009 n. 69 AUSL 6 Palermo INFORMAZIONI PERSONALI COGNOME, Nome La Mantia Giovanni Data di nascita nato a Palermo il 30/05/1960

Dettagli

Per una nuova Bicocca della condivisione, della responsabilità e della valorizzazione

Per una nuova Bicocca della condivisione, della responsabilità e della valorizzazione Per una nuova Bicocca della condivisione, della responsabilità e della valorizzazione Proposte di Cristina Messa La nostra università, nata 15 anni fa, ha bisogno di proseguire nel percorso di crescita,

Dettagli

La legittimazione del counseling in Italia

La legittimazione del counseling in Italia Sede di Ancona Via D Ancona 73 a San Biagio di Osimo (AN) Tel. e Fax 071 7108609 Scuola Superiore Europea www.aspicmarche.it info@aspicmarche.it facebook.com/aspicmarche La legittimazione del counseling

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

leonardo LA CLASSIFICA DI IRTA LEONARDO LA SOSTENIBILITÀ DELLE REGIONI ITALIANE

leonardo LA CLASSIFICA DI IRTA LEONARDO LA SOSTENIBILITÀ DELLE REGIONI ITALIANE leonardo I.R. T.A. LA CLASSIFICA DI IRTA LEONARDO LA SOSTENIBILITÀ DELLE REGIONI ITALIANE LA SOSTENIBILITÀ DELLE REGIONI ITALIANE: LA CLASSIFICA DI IRTA LEONARDO a cura di Tommaso Luzzati e Gianluca Gucciardi

Dettagli

Fundraising. Un altro welfare è possibile. Sintesi dell intervento introduttivo di Massimo Coen Cagli Direttore Scientifico della Scuola di Roma

Fundraising. Un altro welfare è possibile. Sintesi dell intervento introduttivo di Massimo Coen Cagli Direttore Scientifico della Scuola di Roma Fundraising. Un altro welfare è possibile Sintesi dell intervento introduttivo di Massimo Coen Cagli Direttore Scientifico della Scuola di Roma Premessa: il senso dell itinerario Fundraising un altro Welfare

Dettagli

Pubblicato dalla rivista FORUM n.4/2002 1

Pubblicato dalla rivista FORUM n.4/2002 1 Pubblicato dalla rivista FORUM n.4/2002 1 POLITICHE DI COMUNITA LE RETI DI RESPONSABILITA ATTIVAZIONE E GOVERNO. Responsabilità e compiti dei servizi sociali. Mauro Perino. E da tempo evidente che i servizi

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FUCCI, DISTASO, SISTO, CIRACÌ, LAFFRANCO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FUCCI, DISTASO, SISTO, CIRACÌ, LAFFRANCO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2537 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI FUCCI, DISTASO, SISTO, CIRACÌ, LAFFRANCO Modifiche agli articoli 3-quinquies e 3-sexies del

Dettagli

LO SPORT ITALIANO VERSO IL 2020

LO SPORT ITALIANO VERSO IL 2020 LO SPORT ITALIANO VERSO IL 2020 - DOCUMENTO PROGRAMMATICO - PREMESSA 1999 2011: DAL RIORDINO AL RISANAMENTO Sono trascorsi 12 anni dal riordino del CONI operato dal decreto-melandri (d.lgs. 242/99) e 9

Dettagli

ALLEGATO A PROGRAMMA DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 2004 DEL CONSIGLIO REGIONALE AI SENSI DELL ARTICOLO 4 DELLA L.R. 22/2002

ALLEGATO A PROGRAMMA DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 2004 DEL CONSIGLIO REGIONALE AI SENSI DELL ARTICOLO 4 DELLA L.R. 22/2002 ALLEGATO A PROGRAMMA DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 2004 DEL CONSIGLIO REGIONALE AI SENSI DELL ARTICOLO 4 DELLA L.R. 22/2002 1. PREMESSA La legge regionale n. 22/2002, recependo la normativa nazionale

Dettagli

DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ

DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ 1. Premessa generale sulla comunicazione in Sanità 1.1 I diritti di salute e informazione La salute è un diritto fondamentale della persona

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni dipartimento di scienze politiche MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni VI edizione A.A. 2014/2015 Nota: per le modalità concorsuali, si prega cortesemente

Dettagli

LINGUE Italiano - Madrelingua. Inglese Livello C1.

LINGUE Italiano - Madrelingua. Inglese Livello C1. CECILIA ODONE 00143 Roma via Laurentina n. 563 41013 Castelfranco Emilia (Modena) - via Galileo Galilei n. 35 mob.: +39 333 4210469 e-mail: odone@europeanlaw.it p.iva: 03080620366 Dati personali Nazionalità

Dettagli

Potenziamento e Sviluppo della Governance Pubblica

Potenziamento e Sviluppo della Governance Pubblica Potenziamento e Sviluppo della Governance Pubblica La missione L ogos P.A. è una Fondazione di partecipazione pubblicoprivata che nasce quale struttura operativa di supporto per le pubbliche amministrazioni

Dettagli

esercitata sui bilanci pubblici dall espulsione

esercitata sui bilanci pubblici dall espulsione 44 FOCUS INVESTIMENTI SOCIALI IL PACCHETTO DI INVESTIMENTI SOCIALI PER LA CRESCITA E LA COESIONE È LO STRUMENTO CREATO DALL UNIONE EUROPEA PER CONTRASTARE LA POVERTÀ E L EMARGINAZIONE SOCIALE. L ARTICOLO

Dettagli

Il Veneto letto dai Bilanci dei Comuni IX RAPPORTO DI RICERCA NOBEL

Il Veneto letto dai Bilanci dei Comuni IX RAPPORTO DI RICERCA NOBEL Il Veneto letto dai Bilanci dei Comuni IX RAPPORTO DI RICERCA NOBEL SINTESI a cura di Giacomo Vendrame e Paolo Vallese ottobre 2008 Nobel è un progetto dell Ires Veneto promosso da Il Veneto letto dai

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELL AZIENDA U.S.L. N. 4 LANUSEI

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELL AZIENDA U.S.L. N. 4 LANUSEI REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA SERVIZIO SANITARIO AZIENDA USL N. 4 LANUSEI DIREZIONE GENERALE REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELL AZIENDA U.S.L. N. 4 LANUSEI 1 - Indice Premessa 1. Riferimenti Legislativi.

Dettagli

RIPARTIRE DALLA SOSTENIBILITA - per una nuova generazione dei Piani Territoriali di Coordinamento delle Province

RIPARTIRE DALLA SOSTENIBILITA - per una nuova generazione dei Piani Territoriali di Coordinamento delle Province Le tecniche operative solitamente applicate in questa fase sono l intervista diretta a testimoni privilegiati (telefonica e/o verbale), e la ricerca con l ausilio di internet. I testimoni privilegiati

Dettagli

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO La Carta dei valori è

Dettagli

Spazio Europeo della Ricerca UNA MAASTRICHT PER LA RICERCA

Spazio Europeo della Ricerca UNA MAASTRICHT PER LA RICERCA Spazio Europeo della Ricerca UNA MAASTRICHT PER LA RICERCA Ricerca e innovazione sono al centro dell Agenda Europa 2020 che mira a far uscire l Europa dall attuale stato di crisi. Per la prima volta, il

Dettagli

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione.

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione. Intervento del Ministro Padoan alla Commissione Affari Economici e Monetari (ECON) del Parlamento Europeo al termine del semestre di presidenza italiana della Ue Presidente, Onorevoli Membri, Strasburgo,

Dettagli

Erio Ziglio (*) and Eero Lathinen ( )

Erio Ziglio (*) and Eero Lathinen ( ) Il 20esimo anniversario della Carta di Ottawa: La promozione della salute - il concetto, i principi e le implicazioni di investimento per programmi e politiche Erio Ziglio (*) and Eero Lathinen ( ) (*)

Dettagli

FARMA TRAIN PIANO SETTORIALE PER LA FORMAZIONE DI OCCUPATI NELLE FARMACIE DI AREE URBANE PILOTA ABSTRACT. a cura di PMI consulting coop

FARMA TRAIN PIANO SETTORIALE PER LA FORMAZIONE DI OCCUPATI NELLE FARMACIE DI AREE URBANE PILOTA ABSTRACT. a cura di PMI consulting coop FARMA TRAIN PIANO SETTORIALE PER LA FORMAZIONE DI OCCUPATI NELLE FARMACIE DI AREE URBANE PILOTA ABSTRACT a cura di PMI consulting coop Introduzione Nel settore delle farmacie negli ultimi anni si è progressivamente

Dettagli

Cittadinanza Attiva e Sostenibilità Ambientale

Cittadinanza Attiva e Sostenibilità Ambientale Cittadinanza Attiva e Sostenibilità Ambientale Progetto finanziato dal Dipartimento della Gioventù Contesto e giustificazione del progetto L idea progettuale nasce dalle analisi effettuate sulle esperienze

Dettagli

L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità

L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità Carissimi/e soci/e, avete già ricevuto la lettera che vi preavvisava del Forum soci del prossimo 1 Febbraio 2004. Vi possiamo oggi confermare che il luogo dell incontro sarà il Santuario N.S. del Monte

Dettagli

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 Raccomandazione 202 RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 La Conferenza generale della Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

La nuova qualificazione dei formatori

La nuova qualificazione dei formatori a cura di Cinzia Frascheri Salute e sicurezza sul lavoro La nuova qualificazione dei formatori Secondo il D.I. 6/3/2103 Sommario I criteri di qualificazione della figura del formatore Inquadramento normativo...4

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni dipartimento di scienze politiche MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni V edizione A.A. 2013/2014 Nota: per le modalità concorsuali, si prega cortesemente

Dettagli

LA NUOVA POLITICA REGIONALE DELL UNIONE EUROPEA PER IL PERIODO 2014-2020

LA NUOVA POLITICA REGIONALE DELL UNIONE EUROPEA PER IL PERIODO 2014-2020 LA NUOVA POLITICA REGIONALE DELL UNIONE EUROPEA PER IL PERIODO 2014-2020 Direzione Affari economici e Centro Studi Ing. Romain Bocognani «I finanziamenti europei diretti ed indiretti per il settore delle

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Risoluzione n. 1/2015

Risoluzione n. 1/2015 X Legislatura Risoluzione n. 1/2015 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici e che modifica i regolamenti (UE) nn. 1291/2013

Dettagli

ASSESSORATO LAVORO E FORMAZIONE

ASSESSORATO LAVORO E FORMAZIONE ASSESSORATO LAVORO E FORMAZIONE Redatto con il contributo di Italia Lavoro SpA attraverso il Programma "Qualificazione dei servizi per il lavoro e supporto alla governance regionale", finanziato dal PON

Dettagli

Verso l autosviluppo continuo: l esigenza di nuovi approcci e di nuova strumentazione

Verso l autosviluppo continuo: l esigenza di nuovi approcci e di nuova strumentazione Verso l autosviluppo continuo: l esigenza di nuovi approcci e di nuova strumentazione Riflessioni di Luciano Perego (prima parte) CARATTERISTICHE DELLA MODALITÀ TRADIZIONALE PER LA GESTIONE DELLO SVILUPPO

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

LA PRESENZA SUL TERRITORIO L attività di formazione della Scuola viene svolta prevalentemente a livello territoriale.

LA PRESENZA SUL TERRITORIO L attività di formazione della Scuola viene svolta prevalentemente a livello territoriale. schede descrittive delle scuole e degli organismi formativi per la pa allegato i 1 0. s c u o l a s u p e r i o r e d e l l a p u B B l i c a a m m i n i s t r a Z i o n e l o c a l e La Scuola Superiore

Dettagli

Master di I Livello in gestione ed innovazione nelle Amministrazioni Pubbliche:

Master di I Livello in gestione ed innovazione nelle Amministrazioni Pubbliche: 1 Master di I Livello in gestione ed innovazione nelle Amministrazioni Pubbliche: L attività istituzionale nelle Fondazioni di origine bancaria Verona, 12 maggio 2006 2 Verona, 12 maggio 2006 Fausto Sinagra

Dettagli

Libro verde sulla coesione territoriale. Note in risposta alle domande per il dibattito. Autore: Alberto Cardino. Parma (Italia), 25 Febbraio 2009

Libro verde sulla coesione territoriale. Note in risposta alle domande per il dibattito. Autore: Alberto Cardino. Parma (Italia), 25 Febbraio 2009 Libro verde sulla coesione territoriale Note in risposta alle domande per il dibattito Autore: Alberto Cardino Parma (Italia), 25 Febbraio 2009 Il presente documento rappresenta un contributo personale

Dettagli

CARTA ICOMOS DI ENAME

CARTA ICOMOS DI ENAME TERZA VERSIONE RIVEDUTA 5 Luglio 2005 CARTA ICOMOS DI ENAME PER L INTERPRETAZIONE DEI SITI DEL PATRIMONIO CULTURALE Preambolo Obiettivi Principi PREAMBOLO Cosi come la Carta di Venezia ha stabilito il

Dettagli

CARTA della promozione della

CARTA della promozione della Il Forum è un'iniziativa del DSS e del DECS per migliorare la qualità della vita nella scuola CARTA della promozione della in Ticino c/o Centro didattico cantonale Viale Stefano Franscini 32 6500 Bellinzona

Dettagli

Alimentare la Salute. XI Edizione. 14 17 dicembre 2014. Forum internazionale della Salute. Palazzo dei Congressi P.le Kennedy, 1 Roma, Eur

Alimentare la Salute. XI Edizione. 14 17 dicembre 2014. Forum internazionale della Salute. Palazzo dei Congressi P.le Kennedy, 1 Roma, Eur Forum internazionale della Salute XI Edizione Alimentare la Salute 14 17 dicembre 2014 Palazzo dei Congressi P.le Kennedy, 1 Roma, Eur Mostra di prodotti e servizi per la salute Lezioni di cucina salutare

Dettagli

Le azioni di advocacy delle donne nel mondo con particolare riferimento al tumore del seno

Le azioni di advocacy delle donne nel mondo con particolare riferimento al tumore del seno Le azioni di advocacy delle donne nel mondo con particolare riferimento al tumore del seno A cura di Francesca Merzagora Ginevra, 5-6 febbraio 2010 Contenuti della presentazione 1. Le origini dei movimenti

Dettagli

Promuovere la salute e ridurre le iniquità di salute: L azione sui determinanti sociali

Promuovere la salute e ridurre le iniquità di salute: L azione sui determinanti sociali Promuovere la salute e ridurre le iniquità di salute: L azione sui determinanti sociali Workshop e Know-how exchange OMS-Regioni Venezia, 21 giugno 2012 Questo workshop si inserisce nel contesto della

Dettagli

LA GESTIONE DEI FIUMI TRA TUTELA, VALORIZZAZIONE E DISSESTO IDRAULICO. Torino, 8 luglio 2015

LA GESTIONE DEI FIUMI TRA TUTELA, VALORIZZAZIONE E DISSESTO IDRAULICO. Torino, 8 luglio 2015 LA GESTIONE DEI FIUMI TRA TUTELA, VALORIZZAZIONE E DISSESTO IDRAULICO. POSSIBILI MODELLI DI GOVERNANCE Torino, 8 luglio 2015 Ore 14 INTRODUZIONE a cura di Alberto Rudellat, Patrizia Saroglia (LaPo) Ore

Dettagli

Public Health Genomics (PHG): l approccio di sanità pubblica e possibili utilizzi nell ambito dell assistenza primaria

Public Health Genomics (PHG): l approccio di sanità pubblica e possibili utilizzi nell ambito dell assistenza primaria Public Health Genomics (PHG): l approccio di sanità pubblica e possibili utilizzi nell ambito dell assistenza primaria Politiche di PHG: il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) e il Piano Nazionale

Dettagli

MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune

MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune I Promotori del Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione

Dettagli

E LE SINERGIE TRA GENERAZIONI

E LE SINERGIE TRA GENERAZIONI Friuli Venezia Giulia Protocollo d intesa REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA AUSER FVG FEDERSANITA ANCI FVG ANCI FVG PER L INVECCHIAMENTO ATTIVO E LE SINERGIE TRA GENERAZIONI 1 PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE

Dettagli

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania È stata attivata una ricerca per misurare la conoscenza e la percezione dell efficacia del Programma attraverso

Dettagli

La disciplina in materia di ticket incidente sui livelli essenziali di assistenza sanitaria. Divieto di differenziazioni in melius?

La disciplina in materia di ticket incidente sui livelli essenziali di assistenza sanitaria. Divieto di differenziazioni in melius? La disciplina in materia di ticket incidente sui livelli essenziali di assistenza sanitaria. Divieto di differenziazioni in melius? di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni, 2012) 1.La

Dettagli

Corso Federalismo e fiscalità locale

Corso Federalismo e fiscalità locale Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Programma di Empowerment delle amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno Corso Profili didattico-scientifici

Dettagli

Argomenti Contesto di di riferimento Quadro macroeconomico e scenario nazionale Sistemi regionali e modelli a confronto Cenni sulla figura del MMG

Argomenti Contesto di di riferimento Quadro macroeconomico e scenario nazionale Sistemi regionali e modelli a confronto Cenni sulla figura del MMG Lezione dell 11 Aprile 2008 Argomenti Contesto di di riferimento Quadro macroeconomico e scenario nazionale Sistemi regionali e modelli a confronto Cenni sulla figura del MMG Silvia Angeloni sangeloni1@libero.it

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

Dinamica di affermazione dello Stato sociale

Dinamica di affermazione dello Stato sociale 1 Dinamica di affermazione dello Stato sociale Avvento della società industriale: crescita proletariato urbano e dei processi organizzativi che ne conseguono (nascita movimenti operai, sindacati, partiti

Dettagli

Il diritto alla salute: il ruolo delle Istituzioni Silvana Tilocca

Il diritto alla salute: il ruolo delle Istituzioni Silvana Tilocca MALATTIE RARE. ASSISTENZA, QUALITA, INTEGRAZIONE Cagliari 1 Marzo 2014 Il diritto alla salute: il ruolo delle Istituzioni Silvana Tilocca La salute è uno stato di benessere fisico, psichico e sociale dell

Dettagli

I livelli essenziali tra salute e assistenza, nella giurisprudenza della Corte costituzionale

I livelli essenziali tra salute e assistenza, nella giurisprudenza della Corte costituzionale I livelli essenziali tra salute e assistenza, nella giurisprudenza della Corte costituzionale Avv. Davide Paris Relazione alla giornata di formazione Residenze extraospedaliere e diritti degli anziani:

Dettagli