La nave passeggeri da crociera della quale in Figura 1 è riportato il profilo longitudinale, ha le dimensioni principali riportate in Tabella 1.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La nave passeggeri da crociera della quale in Figura 1 è riportato il profilo longitudinale, ha le dimensioni principali riportate in Tabella 1."

Transcript

1 ESAME DI STATO Sessione Giugno 2006 TEMA N. La nave passeggeri da crociera della quale in Figura 1 è riportato il profilo longitudinale, ha le dimensioni principali riportate in Tabella 1. L bp (m) B (m) T DWL (m) Tabella 1. Dimensioni principali della nave I tabulati delle carene diritte sono riportati in ALLEGATO 2, e quelli delle carene inclinate trasversalmente al dislocamento di pieno carico (T=8.000 m) in Tabella 2. La nave è dotata di alette antirollio ognuna avente lunghezza La= m e larghezza Ba=0.700 m. L angolo di allagamento progressivo è riportato in Figura 2. ϑ (gradi) KR (m) KM Tabella 2. Bracci di stabilità geometrica (indichiamo con ϑ l angolo di inclinazione trasversale) 1. Il candidato, considerata la condizione di pieno carico determini la massima altezza del centro di gravità KG compatibile con le norme del Criterio Meteorologico riportate in ALLEGATO 1 (attenzione, si corregga la pressione P=0.504 kpa invece di 0.54 kpa). Si utilizzi a tal fine il profilo riportato in Figura 1 per il calcolo dell area esposta al vento. Si consiglia di utilizzare una rappresentazione della curva dei bracci di stabilità a spezzata, in modo da poter applicare il metodo di Bezout per il calcolo delle aree sottese. Per la soluzione di questa parte del problema si consiglia di ripetere il calcolo del rapporto tra le aree b ed a della Fig. II-1 dell ALLEGATO 1 con valori diversi dell altezza del centro di gravità e di procedere quindi alla stima del KG limite. 2. Recenti studi hanno dimostrato che il Criterio Meteorologico può essere troppo stringente per queste tipologie di navi. E stato pertanto sviluppato un criterio di stabilità alternativo che presenta le seguenti varianti rispetto a quello contenuto in ALLEGATO 1:

2 - possibilità di determinare il momento sbandante del vento costante (quantità P A Z in ALLEGATO 1) con velocità pari a U = 26 m / s attraverso prove sperimentali in galleria al vento; - possibilità di determinare sperimentalmente l angolo di rollio dovuto alle onde (angolo ϑ 1 in ALLEGATO 1). - per il calcolo delle altre quantità richieste e per la verifica complessiva si procede esattamente come in ALLEGATO 1. Le prove condotte in galleria del vento sul modello in scala di una nave gemella, hanno indicato che la posizione verticale della reazione idrodinamica (che assieme alla forza del vento determina la coppia che dà il momento sbandante dovuto al vento) si trova sul galleggiamento invece che a metà immersione, che il momento sbandante del vento è dato da: M w 1 1 = aria D v i cos ( ϑ) ρ C U A ( h h ) ϑ 3 dove ρ = 1.32 kg / m è la densità dell aria, C D = è il coefficiente di drag, h v è l altezza del centro velico (centro dell area esposta al vento e punto di applicazione della forza del vento) sul galleggiamento ed h i l immersione del punto di applicazione della reazione idrodinamica. Le prove condotte in mare regolare al traverso, sempre su un modello in scala della nave gemella dotato di alette antirollio, hanno fornito il valore ϑ 1 = gradi Il candidato confronti i due metodi effettuando il calcolo del rapporto tra le due aree a e b con il criterio alternativo sulla condizione di carico individuata come limite per la verifica del Criterio Meteorologico nel punto precedente e commenti quale sia la scelta più conveniente in termini progettuali Angolo di allagamento progressivo Dislocamento (tf) Figura 2. Angolo di allagamento progressivo Il candidato assuma le grandezze mancanti e le giustifichi.

3 A P F P DWL Figura 1. Profilo della nave

4 Allegato 1

5

6

7 ALLEGATO 2 Tabelle delle carene diritte T AW XF VFO DFO XB KB BMT BML (m) (m 2 ) (m) (m 3 ) (t f ) (m) (m) (m) (m) LEGENDA: T=immersione misurata dalla prima linea d acqua del fondo AW=area della figura di galleggiamento XF=coordinata longitudinale del centro della figura di galleggiamento dalla perp. al mezzo VFO=volume fuori ossatura DF0=dislocamento fuori ossatura (peso specifico acqua=1.025 t f /m 3 ) XB=coordinata longitudinale del centro di carena dalla perp. al mezzo KB=coordinata verticale del centro di carena da LC BMT=raggio metacentrico trasversale BML=raggio metacentrico longitudinale KR=braccio di stabilità geometrica KM=altezza del metacentro da LC

Progetto ViSIR. Verifica numerico-sperimentale delle forze laterali scambiate da una coppia di navi affiancate. Daniele Peri

Progetto ViSIR. Verifica numerico-sperimentale delle forze laterali scambiate da una coppia di navi affiancate. Daniele Peri Progetto ViSIR Verifica numerico-sperimentale delle forze laterali scambiate da una coppia di navi affiancate. Daniele Peri 6 1.) Introduzione L obiettivo della campagna sperimentale è quello di misurare

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW TRASPORTI E LOGISTICA CONDUZIONE DEL MEZZO CONDUZIONE APPARATI MARITTIMI

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW TRASPORTI E LOGISTICA CONDUZIONE DEL MEZZO CONDUZIONE APPARATI MARITTIMI PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW ISTITUTO : ISTITUTO SUPERIORE DI RIPOSTO INDIRIZZO: ARTICOLAZIONE: OPZIONE: TRASPORTI E LOGISTICA CONDUZIONE DEL MEZZO CONDUZIONE APPARATI

Dettagli

C. I. M. A. Cenni di teoria della nave per allievi e aspiranti C.L.C. con numerosi grafici illustrativi e lo svolgimento di alcuni esercizi

C. I. M. A. Cenni di teoria della nave per allievi e aspiranti C.L.C. con numerosi grafici illustrativi e lo svolgimento di alcuni esercizi C. I. M. A. Centro Informativo Alto Adriatico Cenni di teoria della nave per allievi e aspiranti C.L.C. con numerosi grafici illustrativi e lo svolgimento di alcuni esercizi L Avvisatore Marittimo di Venezia

Dettagli

STABILITA STATICA E DINAMICA DI IMBARCAZIONI MULTISCAFO

STABILITA STATICA E DINAMICA DI IMBARCAZIONI MULTISCAFO STABILITA STATICA E DINAMICA DI IMBARCAZIONI MULTISCAFO Alberto FRANCESCUTTO - francesc@units.it - (DINMA University of Trieste) bresciani49@tin.it - (DINMA Università di Trieste) Gabriele BULIAN gbulian@units.it

Dettagli

La stabilità come fattore di propulsione

La stabilità come fattore di propulsione DDD - "La stabilità come fattore di propulsione" di Carlo Bertorello 35 DDD - Rivista trimestrale di Disegno Digitale e Design edita da Poli.Desing Anno 1 n. 3 - lug/set 2002 Registrazione n. 718 del 18.12.01

Dettagli

Progetto La fisica nelle attrazioni Attrazione NIAGARA Dati Utili

Progetto La fisica nelle attrazioni Attrazione NIAGARA Dati Utili Progetto La fisica nelle attrazioni Attrazione NIAGARA Dati Utili Angolo di risalita = 25 Altezza massima della salita = 25,87 m Altezza della salita nel tratto lineare (fino all ultimo pilone di metallo)

Dettagli

Cenni di tecnica della navigazione a vela

Cenni di tecnica della navigazione a vela Università degli Studi di Bari Cenni di tecnica della navigazione a vela Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai

Dettagli

Sintesi Scopo Metodo

Sintesi Scopo Metodo Sintesi Scopo: analizzare le variazioni aerodinamiche dovute allo sbandamento in una barca a vela monoscafo. Metodo: - definizione di un modello ideale di vela; - simulazione numerica del flusso d aria

Dettagli

Calcolo delle esigenze propulsive fondamentali per i battelli lagunari 1

Calcolo delle esigenze propulsive fondamentali per i battelli lagunari 1 Calcolo delle esigenze propulsive fondamentali per i battelli lagunari 1 Sia premesso che: 1) La conoscenza della curva di resistenza totale costituisce necessario ed ineludibile riferimento preliminare.

Dettagli

IL RINA E LA NAVIGAZIONE INTERNA

IL RINA E LA NAVIGAZIONE INTERNA IL RINA E LA NAVIGAZIONE INTERNA (Confronto normativo tra Reg. Rina in forza e Direttive Comunitarie) Ing.. Luigi Scarpati Rina Technical Function Venezia 25 maggio 2007 ART 72 CAPO II REGOLAMENTO PER

Dettagli

TEST TECNICO PER ALLIEVO UFFICIALE DI COPERTA

TEST TECNICO PER ALLIEVO UFFICIALE DI COPERTA TEST TECNICO PER ALLIEVO UFFICIALE DI COPERTA 1. Quale strumento risulta determinante per calcolare la longitudine? A Sestante X Cronometro C Orologio D Barometro 2. Tipologia di Errori nelle misure di

Dettagli

MODULO GRAT PROCEDURA TRASFXY TEST CASES

MODULO GRAT PROCEDURA TRASFXY TEST CASES TC GRAT/TrasfXY 1 MODULO GRAT PROCEDURA TRASFXY TEST CASES 1 TC TRASFXY 1 - Graticcio a 17 aste carico nel perimetro aste ripartizione in direz. Y Trave 1 Trave 2 Trave 3 Traverso 1 Traverso 2 Traverso

Dettagli

Corso di Laurea in Farmacia Verifica in itinere 3 dicembre 2014 TURNO 1

Corso di Laurea in Farmacia Verifica in itinere 3 dicembre 2014 TURNO 1 Corso di Laurea in Farmacia Verifica in itinere 3 dicembre 2014 TURNO 1 COMPITO A Un blocco di massa m 1 = 1, 5 kg si muove lungo una superficie orizzontale priva di attrito alla velocità v 1 = 8,2 m/s.

Dettagli

MECCANISMI RESISTENTI IN ELEMENTI NON ARMATI A TAGLIO

MECCANISMI RESISTENTI IN ELEMENTI NON ARMATI A TAGLIO MECCANISMI RESISTENTI IN ELEMENTI NON ARMATI A TAGLIO MECCANISMO RESISTENTE A PETTINE Un elemento di calcestruzzo tra due fessure consecutive si può schematizzare come una mensola incastrata nel corrente

Dettagli

Lista di riscontro per un sistema di montaggio confezionato

Lista di riscontro per un sistema di montaggio confezionato Lista di riscontro per un sistema di montaggio confezionato 06737-808110 Progetto di costruzione / commissione: Nome: Via / n : CAB / località: Telefono: Inviateci per fax la vostra ordinazione richiesta

Dettagli

IMPIANTO AUTOMATICO PER LA SALDATURA DI ESTRUSI DI ALLUMINIO PER APPLICAZIONI NAVALI.

IMPIANTO AUTOMATICO PER LA SALDATURA DI ESTRUSI DI ALLUMINIO PER APPLICAZIONI NAVALI. IMPIANTO AUTOMATICO PER LA SALDATURA DI ESTRUSI DI ALLUMINIO PER APPLICAZIONI NAVALI. Tube Tech Machinery Marcello Filippini Il settore dei trasporti, specialmente i trasporti passeggeri con treni e navi,

Dettagli

Ottimizzazione di dispositivi U-OWC (U-Oscillating Water Column) e progettazione di test sperimentali

Ottimizzazione di dispositivi U-OWC (U-Oscillating Water Column) e progettazione di test sperimentali Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Ottimizzazione di dispositivi U-OWC (U-Oscillating Water Column) e progettazione

Dettagli

WATERLINE YACHT DESIGN www.wyd.it

WATERLINE YACHT DESIGN www.wyd.it www.wyd.it Introduzione Waterline Yacht Design è uno studio di Architettura Navale, con sede in Toscana (Livorno), costituito nel 2003. I componenti del Design Team sono tutti professionisti del settore

Dettagli

www.toyota-forklifts.it Carrelli Elevatori Termici 3.5-8.0 t

www.toyota-forklifts.it Carrelli Elevatori Termici 3.5-8.0 t www.toyota-forklifts.it Carrelli Elevatori Termici 3.5-8.0 t Carrelli Elevatori Termici 3.5-4.0 t Caratteristiche tecniche principali 40-8FD35N 8FG35N 40-8FD40N 8FG40N 1.1 Costruttore TOYOTA TOYOTA TOYOTA

Dettagli

SALDATRICE DOPPIA TESTA WM2LH

SALDATRICE DOPPIA TESTA WM2LH SALDATRICE DOPPIA TESTA WM2LH WM2LH Saldatrice doppia testa Saldatrice in linea a ciclo automatico con testa fissa e mobile per angoli a 90 Testa sinistra fissa - Testa destra mobile. Saldatura 90 su entrambe

Dettagli

Idrostatica Correnti a pelo libero (o a superficie libera) Correnti in pressione. Foronomia

Idrostatica Correnti a pelo libero (o a superficie libera) Correnti in pressione. Foronomia Idrostatica Correnti a pelo libero (o a superficie libera) Correnti in pressione Foronomia In idrostatica era lecito trascurare l attrito interno o viscosità e i risultati ottenuti valevano sia per i liquidi

Dettagli

Progetto La fisica nelle attrazioni Attrazione ISPEED

Progetto La fisica nelle attrazioni Attrazione ISPEED Progetto La fisica nelle attrazioni Attrazione ISPEED Dati utili Lunghezza del treno: 8,8 m Durata del percorso: 55 s Lunghezza del percorso: 1200 m Massa treno a pieno carico: 7000 kg Altezza della prima

Dettagli

Evaluation of aerodynamic drag of go kart by means of coast down test and CFD analysis

Evaluation of aerodynamic drag of go kart by means of coast down test and CFD analysis Evaluation of aerodynamic drag of go kart by means of coast down test and CD analysis Ing. Marco Evangelos Biancolini Dipartimento di Ingegneria Meccanica Università di Roma Tor Vergata Land Speed Record

Dettagli

ALLEGATO II Dispositivi di attacco

ALLEGATO II Dispositivi di attacco ALLEGATO II Dispositivi di attacco. : il testo compreso fra i precedenti simboli si riferisce all aggiornamento di Maggio 2011 Nel presente allegato sono riportate le possibili conformazioni dei dispositivi

Dettagli

Corso TEORICO di Guida in Sicurezza dei Mezzi Fuoristrada destinato ai Volontari

Corso TEORICO di Guida in Sicurezza dei Mezzi Fuoristrada destinato ai Volontari Questionario Note Le domande dei questionari sono di tipo differente. Nello specifico, questi sono i tipi di domande: SCELTA MULTIPLA (1 opzione): sono elencate alcune risposte possibili e va scelta quella

Dettagli

CNR INSEAN - Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale

CNR INSEAN - Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale CNR INSEAN - Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale INSEAN 01 - Stabilità idrodinamica di scafi ad alta velocità... 2 INSEAN 02 - Stima delle caratteristiche di resistenza e

Dettagli

MECCANICA. 2. Un sasso cade da fermo da un grattacielo alto 100 m. Che distanza ha percorso dopo 2 secondi?

MECCANICA. 2. Un sasso cade da fermo da un grattacielo alto 100 m. Che distanza ha percorso dopo 2 secondi? MECCANICA Cinematica 1. Un oggetto che si muove di moto circolare uniforme, descrive una circonferenza di 20 cm di diametro e compie 2 giri al secondo. Qual è la sua accelerazione? 2. Un sasso cade da

Dettagli

Esercitazione 5 Dinamica del punto materiale

Esercitazione 5 Dinamica del punto materiale Problema 1 Un corpo puntiforme di massa m = 1.0 kg viene lanciato lungo la superficie di un cuneo avente un inclinazione θ = 40 rispetto all orizzontale e altezza h = 80 cm. Il corpo viene lanciato dal

Dettagli

Consideriamo una forza di tipo elastico che segue la legge di Hooke: F x = kx, (1)

Consideriamo una forza di tipo elastico che segue la legge di Hooke: F x = kx, (1) 1 L Oscillatore armonico L oscillatore armonico è un interessante modello fisico che permette lo studio di fondamentali grandezze meccaniche sia da un punto di vista teorico che sperimentale. Le condizioni

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW Progetto esecutivo MOD 7.2_2 Ed. 1 Rev.1 del 28/06/13 Red. RSG App.DS Pag. 1 /8 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW ISTITUTO : INDIRIZZO: ARTICOLAZIONE: OPZIONE: ISTITUTO DI ISTRUZIONE

Dettagli

Caratterizzazione del comportamento di resine epossidiche per il consolidamento di solai in latero-cemento

Caratterizzazione del comportamento di resine epossidiche per il consolidamento di solai in latero-cemento Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Relazione finale del contratto di consulenza Politecnico di Milano Laterlite Caratterizzazione del comportamento di resine epossidiche per il consolidamento

Dettagli

DINAMICA. 1. La macchina di Atwood è composta da due masse m

DINAMICA. 1. La macchina di Atwood è composta da due masse m DINAMICA. La macchina di Atwood è composta da due masse m e m sospese verticalmente su di una puleggia liscia e di massa trascurabile. i calcolino: a. l accelerazione del sistema; b. la tensione della

Dettagli

Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e naturali. CFU = 3 9 incontri di 3 ore. del Corso di Studio Obiettivi formativi del corso

Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e naturali. CFU = 3 9 incontri di 3 ore. del Corso di Studio Obiettivi formativi del corso Allegato A al Bando per la partecipazione al progetto sperimentale di orientamento e formazione per l iscrizione all Università I Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Facoltà di Scienze Matematiche,

Dettagli

PROVE ECOMETRICHE E DI AMMETTENZA MECCANICA SU PALI

PROVE ECOMETRICHE E DI AMMETTENZA MECCANICA SU PALI PROVE ECOMETRICHE E DI AMMETTENZA MECCANICA SU PALI I metodi di indagine utilizzati per lo studio delle proprietà dei pali e del sistema palo terreno rientrano nei metodi a bassa deformazione, definiti

Dettagli

CENTRO DI LAVORO A PORTALE MOD. MCV 1220 (VERSIONE 3 ASSI)

CENTRO DI LAVORO A PORTALE MOD. MCV 1220 (VERSIONE 3 ASSI) CENTRO DI LAVORO A PORTALE MOD. MCV 1220 (VERSIONE 3 ASSI) CARATTERISTICHE TECNICHE CORSE Asse X trasversale Asse Y longitudinale traversa Asse Z corsa verticale ram 1000 mm 1800 mm 600 mm AVANZAMENTI

Dettagli

L EQUILIBRIO 1. L EQUILIBRIO DEI SOLIDI. Il punto materiale e il corpo rigido. L equilibrio del punto materiale

L EQUILIBRIO 1. L EQUILIBRIO DEI SOLIDI. Il punto materiale e il corpo rigido. L equilibrio del punto materiale L EQUILIBRIO 1. L EQUILIBRIO DEI SOLIDI Il punto materiale e il corpo rigido Un corpo è in equilibrio quando è fermo e continua a restare fermo. Si intende, per punto materiale, un oggetto così piccolo

Dettagli

ASSESSORADU DE SOS TRASPORTOS ASSESSORATO DEI TRASPORTI

ASSESSORADU DE SOS TRASPORTOS ASSESSORATO DEI TRASPORTI CAPITOLATO TECNICO PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO PUBBLICO DI COLLEGAMENTO MARITTIMO PER IL TRASPORTO DI PERSONE, VEICOLI E MERCI SULLA TRATTA PORTO TORRES ISOLA DELL ASINARA (CALA REALE)

Dettagli

4 volte F. L albero e l attrezzatura

4 volte F. L albero e l attrezzatura L albero e l attrezzatura In passato gli alberi delle imbarcazioni e delle navi erano realizzati in legno e tenuti in posizione da sartie costituite da cime vegetali. E evidente che le sartie e l alberatura

Dettagli

Avvertenza. gesn@bluewin.ch

Avvertenza. gesn@bluewin.ch Versione 2.0 settembre 2006 Avvertenza Il presente testo è da considerarsi come documento di lavoro. Vi invitiamo pertanto a voler segnalare eventuali errori e imprecisioni al seguente indirizzo gesn@bluewin.ch

Dettagli

Per evitare interferenze tra la struttura di supporto dei moduli e l impianto di protezione contro le scariche

Per evitare interferenze tra la struttura di supporto dei moduli e l impianto di protezione contro le scariche Premessa La presente relazione di verifica è a corredo dei lavori di realizzazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura piana della SCUOLA DELL INFANZIA E PRIMARIA denominata COLOGNA SPIAGGIA sita

Dettagli

PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO

PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO PIANO DI TUTELA DELL AMBIENTE MARINO E COSTIERO AMBITO COSTIERO 08 Unità fisiografiche del Centa, Centa Sud e Maremola ART. 41 LEGGE REGIONALE N 20/2006 RELAZIONE SUL CLIMA ONDOSO AL LARGO (RO) 1 Indice

Dettagli

Focus CARENA POWERED DYNAMIC PRESSURE. Brevetto MONDIALE. Una carena che perfeziona quella a V profonda, e favorisce la velocità diminuendo i consumi

Focus CARENA POWERED DYNAMIC PRESSURE. Brevetto MONDIALE. Una carena che perfeziona quella a V profonda, e favorisce la velocità diminuendo i consumi Brevetto MONDIALE Una carena che perfeziona quella a V profonda, ne migliora l assetto in permanenza senza intervento dei flap e favorisce la velocità diminuendo i consumi di Aldo Martinetto iù velocità

Dettagli

Rilievi Laser Scanner a supporto dell attività estrattiva.

Rilievi Laser Scanner a supporto dell attività estrattiva. Rilievi Laser Scanner a supporto dell attività estrattiva. SIR - Soluzioni Innovative per il Rilevamento Srl è una società Spin-off del Politecnico di Torino, che fornisce soluzioni per il rilevamento,

Dettagli

IDRAULICA. H89.8D - Banco Idraulico

IDRAULICA. H89.8D - Banco Idraulico IDRAULICA H89.8D - Banco Idraulico 1. Generalità Il banco H89.8D con i suoi equipaggiamenti ausiliari è stato progettato per permettere un ampia gamma di esperienze nella meccanica dei fluidi. È di costruzione

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

FAM. 1. Sistema composto da quattro PM come nella tabella seguente

FAM. 1. Sistema composto da quattro PM come nella tabella seguente Serie 11: Meccanica IV FAM C. Ferrari Esercizio 1 Centro di massa: sistemi discreti Determina il centro di massa dei seguenti sistemi discreti. 1. Sistema composto da quattro PM come nella tabella seguente

Dettagli

Lezione 4: I profili alari e le forze

Lezione 4: I profili alari e le forze Corso di MECCANICA DEL VOLO Modulo Prestazioni Lezione 4: I profili alari e le forze aerodinamiche Prof. D. P. Coiro coiro@unina.itit www.dias.unina.it/adag/ Corso di Meccanica del Volo - Mod. Prestazioni

Dettagli

LE NAVI DA CROCIERA: EVOLUZIONE E PARTICOLARI ASPETTI DI SICUREZZA

LE NAVI DA CROCIERA: EVOLUZIONE E PARTICOLARI ASPETTI DI SICUREZZA LE NAVI DA CROCIERA: EVOLUZIONE E PARTICOLARI ASPETTI DI SICUREZZA Castellammare di Stabia 14/12/2012 Evoluzione delle Navi da Crociera: il transatlantico Le Navi da crociera moderne: il mercato? Elementi

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

Anas SpA. Anas SpA. Direzione Centrale Progettazione. Camera di Commercio Como. Ministero Infrastrutture e Trasporti. Direzione Centrale Progettazione

Anas SpA. Anas SpA. Direzione Centrale Progettazione. Camera di Commercio Como. Ministero Infrastrutture e Trasporti. Direzione Centrale Progettazione Anas SpA Direzione Centrale Progettazione Ministero Infrastrutture e Trasporti RegioneLombardia Provincia di Como Camera di Commercio Como Anas SpA Direzione Centrale Progettazione INDICE 1. INTRODUZIONE...

Dettagli

Lezione PONTI E GRANDI STRUTTURE. Prof. Pier Paolo Rossi Università degli Studi di Catania

Lezione PONTI E GRANDI STRUTTURE. Prof. Pier Paolo Rossi Università degli Studi di Catania Lezione PONTI E GRANDI STRUTTURE Prof. Pier Paolo Rossi Università degli Studi di Catania Azioni variabili da traffico Azioni sugli impalcati Azioni variabili da traffico I carichi variabili da traffico

Dettagli

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Scientifico statale Innocenzo XII Anzio (Roma) PROGRAMMA SVOLTO (a.s. 2013/14) Classe PRIMA sez

Dettagli

SOLUZIONI COSTRUTTIVE 2

SOLUZIONI COSTRUTTIVE 2 LIBRO I Fondazioni e sostegni FONDAZIONI Scheda N : SOLUZIONI COSTRUTTIVE 2 Libro I Casi particolari Fondazioni sotto pressione L incidenza dell acqua che non riesce a risalire liberamente al di sopra

Dettagli

www.rosaisas.com studiorosai@hotmail.it Al momento c è una disponibilita di moduli fino a una potenza di 1100 Kwp.

www.rosaisas.com studiorosai@hotmail.it Al momento c è una disponibilita di moduli fino a una potenza di 1100 Kwp. MODULI FOTOVOLTAICI IN PRONTA CONSEGNA A PREZZO D OCCASIONE A SOLI 0,30/WATT www.rosaisas.com studiorosai@hotmail.it Si tratta di moduli fotovoltaici della ditta PRAMAC Qui a seguire sono riportate tutte

Dettagli

COMUNE DI CRUCOLI Provincia di Crotone *****

COMUNE DI CRUCOLI Provincia di Crotone ***** COMUNE DI CRUCOLI Provincia di Crotone ***** INTERVENTO DI DIFESA DELLA FASCIA LITORANEA DEL COMUNE DI CRUCOLI DAI FENOMENI EROSIVI MEDIANTE RIPASCIMENTO PROTETTO. ---------------------------- PROGETTO

Dettagli

Questionario di esame per L'ATTESTATO DI VOLO DA DIP. O SPORT.

Questionario di esame per L'ATTESTATO DI VOLO DA DIP. O SPORT. Questionario di esame per L'ATTESTATO DI VOLO DA DIP. O SPORT. Parte 1 - AERODINAMICA 1 Il fenomeno aerodinamico della vite è caratterizzato da: A) semiala interna alla rotazione completamente stallata;

Dettagli

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0 1 ) Un veicolo che viaggia inizialmente alla velocità di 1 Km / h frena con decelerazione costante sino a fermarsi nello spazio di m. La sua decelerazione è di circa: A. 5 m / s. B. 3 m / s. C. 9 m / s.

Dettagli

COMUNE DI VILLARICCA (PROVINCIA DI NAPOLI)

COMUNE DI VILLARICCA (PROVINCIA DI NAPOLI) Modellazione sismica di sito COMUNE DI ILLARICCA (PROINCIA DI NAPOLI) RELAZIONE SULLA MODELLAZIONE SISMICA DI SITO ARIANTE URBANISTICA PER LA REALIZZAZIONE DI UN AREA PARCHEGGIO PUBBLICO E COMPLETAMENTO

Dettagli

L ingombro ed il numero delle corsie si calcola attraverso lo schema e la tabella riportata a seguito.

L ingombro ed il numero delle corsie si calcola attraverso lo schema e la tabella riportata a seguito. 4.2 IL COLLAUDO STATICO DEI PONTI 4.2.1 Ponti stradali Per i ponti stradali le norme per l effettuazione del collaudo statico sono contenute nel D.M. LL. PP. del 4 maggio 1990 Aggiornamento delle norme

Dettagli

Io Misuro Tu Misuri Noi Misuriamo. Attività rivolta a alunni di classe II della Scuola Primaria

Io Misuro Tu Misuri Noi Misuriamo. Attività rivolta a alunni di classe II della Scuola Primaria Io Misuro Tu Misuri Noi Misuriamo Attività rivolta a alunni di classe II della Scuola Primaria DA DOVE NASCE L ATTIVITÀ? Dal comune problema di voler misurare la lunghezza. Per scegliere qualcosa di vicino

Dettagli

Rientrano in questa categoria i seguenti metodi: - Pile Echo Test o Low Strain Test. - Ammettenza meccanica

Rientrano in questa categoria i seguenti metodi: - Pile Echo Test o Low Strain Test. - Ammettenza meccanica Prove dinamiche e metodi sonici per la determinazione della capacità portante e la verifica in sito dell integrità del materiale costitutivo di diaframmi in c.a. La descrizione seguente dettaglia sulle

Dettagli

LAMPADA LED PORTATILE RICARICABILE - COD. LP 2891 COMPOSTA DA 30 + 4 + 8 LED 30 LED LATERALI SUPER BIANCHI 4 LED FRONTALI 8 LED POSTERIORI COLORE ROSSO PER SEGNALAZIONI DI EMERGENZA CON EFFETTO INTERMITTENZA.

Dettagli

1 Giochi d ombra [Punti 10] 2 Riscaldatore elettrico [Punti 10] AIF Olimpiadi di Fisica 2015 Gara di 2 Livello 13 Febbraio 2015

1 Giochi d ombra [Punti 10] 2 Riscaldatore elettrico [Punti 10] AIF Olimpiadi di Fisica 2015 Gara di 2 Livello 13 Febbraio 2015 1 Giochi d ombra [Punti 10] Una sorgente di luce rettangolare, di lati b e c con b > c, è fissata al soffitto di una stanza di altezza L = 3.00 m. Uno schermo opaco quadrato di lato a = 10cm, disposto

Dettagli

CALCOLO DEL NUOVO PONTE

CALCOLO DEL NUOVO PONTE CALCOLO DEL NUOVO PONTE CARATTERISTICHE DEI MATERIALI I materiali utilizzati sono: - Calcestruzzo Rck450 = 2500 Kg/m 3 Resistenza di esercizio a flessione: f cd = 0,44*45 = 19,8 N/mm 2 = 198 Kg/cm 2 -

Dettagli

Specifiche tecniche. 90 kw (122 PS) a 3500 giri/min. incluso station wagon

Specifiche tecniche. 90 kw (122 PS) a 3500 giri/min. incluso station wagon Specifiche tecniche SPECIFICHE DEL MOTORE Specifica PESI Peso per asse e peso lordo del veicolo Dati Carburante Diesel (biodiesel: contenuto massimo RME 5%) Numero di cilindri 4 Capacità 2402 cm 3 Ordine

Dettagli

ECONET S CONFORME ALLE NORMATIVE EUROPEE EN 1263-1 E EN

ECONET S CONFORME ALLE NORMATIVE EUROPEE EN 1263-1 E EN Scheda tecnica e manuale di montaggio RETE DI SICUREZZA ECONET S CONFORME ALLE NORMATIVE EUROPEE EN 1263-1 E EN 1263-2 1 CARATTERISTICHE TECNICHE MATERIALE: POLIPROPILENE, stabilizzato ai raggi UV. COLORE:

Dettagli

Valueconsult. Technical Advisory. Dalla gestione del rischio alla creazione di valore. Analysis and Structural investigations

Valueconsult. Technical Advisory. Dalla gestione del rischio alla creazione di valore. Analysis and Structural investigations Technical Advisory Analysis and Structural investigations Dalla gestione del rischio alla creazione di valore Analysis and Structural investigations Testing, Diagnosi, Analisi Valueconsult svolge un servizio

Dettagli

Verifica sperimentale del carattere vettoriale delle forze

Verifica sperimentale del carattere vettoriale delle forze Classe 4^ AC a.s. 2013/2014 Verifica sperimentale del carattere vettoriale delle forze Obiettivo dell esperimento: dimostrare che la somma di due forze è ottenuta attraverso la regola del parallelogramma,

Dettagli

VERIFICA A ALUNNO. CLASSE I^. DATA...

VERIFICA A ALUNNO. CLASSE I^. DATA... VERIFICA A ALUNNO. CLASSE I^. DATA... N.B. SCHEMATIZZARE LA SITUAZIONE CON UN DISEGNO IN TUTTI GLI ESERCIZI INDICARE TUTTE LE FORMULE E TUTTE LE UNITA DI MISURA NEI CALCOLI 1-Quando spingi un libro di

Dettagli

Forze, leggi della dinamica, diagramma del. 28 febbraio 2009 (PIACENTINO - PREITE) Fisica per Scienze Motorie

Forze, leggi della dinamica, diagramma del. 28 febbraio 2009 (PIACENTINO - PREITE) Fisica per Scienze Motorie Forze, leggi della dinamica, diagramma del corpo libero 1 FORZE Grandezza fisica definibile come l' agente in grado di modificare lo stato di quiete o di moto di un corpo. Ci troviamo di fronte ad una

Dettagli

Consorzio di Bonifica dell Emilia Centrale SOMMARIO

Consorzio di Bonifica dell Emilia Centrale SOMMARIO ISO 9001: 2008 ISO 14001:2004 SOMMARIO 1 PREMESSA... 2 1.1 Indagini geognostiche e sismiche effettuate... 2 1.2 Successione stratigrafica, parametri geotecnici e classificazione sismica del suolo... 3

Dettagli

Note sull esperienza Misura di g versione 1, Francesco, 7/05/2010

Note sull esperienza Misura di g versione 1, Francesco, 7/05/2010 Note sull esperienza Misura di g versione 1, Francesco, 7/05/010 L esperienza, basata sullo studio di una molla a spirale in condizioni di equilibrio e di oscillazione, ha diversi scopi e finalità, tra

Dettagli

Sistemi di misura del contenuto. di serbatoi TLI WEKA. Un azienda del gruppo. Certificati a norma ISO 9001:2000. Certificati a norma PED 97/23/CE

Sistemi di misura del contenuto. di serbatoi TLI WEKA. Un azienda del gruppo. Certificati a norma ISO 9001:2000. Certificati a norma PED 97/23/CE WEKA Sistemi di misura del contenuto di serbatoi TLI Certificati a norma ISO 9001:2000 Certificati a norma PED 97/23/CE Un azienda del gruppo Certificati a norma ATEX 94/9/CE Sistema modulare Specifiche

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - III AGGIORNAMENTO 12/12/2014

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - III AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - III AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Progetto strutturale di una trave rovescia Alle travi di fondazioni

Dettagli

MISURAZIONI E MISURE

MISURAZIONI E MISURE MISURAZIONI E MISURE Nel momento in cui studiamo una proprietà di un corpo materiale, vediamo se questa risponde in modo positivo o negativo alla nostra considerazione. Possiamo includerlo o escluderlo

Dettagli

2 La manovrabilità della nave

2 La manovrabilità della nave Cap.2 La manovrabilità della nave 2 La manovrabilità della nave 2.1 Introduzione...18 2.2 L azione del timone...18 2.3 La manovrabilità della nave...20 2.4 L evoluzione del concetto di manovrabilità...22

Dettagli

4 Azioni sulle costruzioni

4 Azioni sulle costruzioni 4 Azioni sulle costruzioni Classificazione delle azioni 1/2 Si definisce azione ogni causa o insieme di cause capace di indurre stati limite in una struttura. Si definisce sollecitazione ogni effetto interno

Dettagli

4. Funzioni elementari algebriche

4. Funzioni elementari algebriche ISTITUZIONI DI MATEMATICHE E FONDAMENTI DI BIOSTATISTICA 4. Funzioni elementari algebriche A. A. 2013-2014 1 Funzioni elementari Sono dette elementari un insieme di funzioni dalle quali si ottengono, mediante

Dettagli

ALENTI. with people in mind

ALENTI. with people in mind ALENTI Il comodo sollevatore igienico a sedia with people in mind 2 Alenti Sicurezza e comodità Alenti costituisce parte integrante di un ciclo per il bagno sicuro e comodo. Questo sollevatore igienico

Dettagli

ALESATRICE ORIZZONTALE Mod. 2B660

ALESATRICE ORIZZONTALE Mod. 2B660 ALESATRICE ORIZZONTALE Mod. 2B660 M.I.R.M.U. - Via Baldinucci, 40 20158 Milano - Tel 02.39320593 Fax 02.39322954 info @mirmu.it 1 La macchina utensile di tipo universale con un montante anteriore mobile

Dettagli

CASSETTE E CONTENITORI SERIE STORAGE PER TUTTI GLI IMPIEGHI DISPONIBILI FINO A 5 COLORI ROBUSTI E AFFIDABILI NEL TEMPO

CASSETTE E CONTENITORI SERIE STORAGE PER TUTTI GLI IMPIEGHI DISPONIBILI FINO A 5 COLORI ROBUSTI E AFFIDABILI NEL TEMPO O LO SPAZIO EDUCHIAM CASSETTE E CONTENITORI SERIE STORAGE PER TUTTI GLI IMPIEGHI DISPONIBILI FINO A 5 COLORI ROBUSTI E AFFIDABILI NEL TEMPO ADATTI PER IL TRASPORTO E L IMMAGAZZINAMENTO A RICHIESTA FORNIBILI

Dettagli

Programma di Fisica Classe I A AFM a.s. 2014/15

Programma di Fisica Classe I A AFM a.s. 2014/15 Classe I A AFM Il metodo sperimentale. Misurazione e misura. Il Sistema Internazionale Grandezze fondamentali: lunghezza, massa e tempo. Grandezze derivate Unità di misura S.I. : metro, kilogrammo e secondo.

Dettagli

Affidabilità del modello di Winkler

Affidabilità del modello di Winkler COMASTRI imp 14-09-2004 11:00 Pagina 50 Dal punto di vista fisico il mezzo alla Winkler può essere assimilato a un letto di molle elastiche mutuamente indipendenti, o meglio a un liquido di peso specifico

Dettagli

ASPETTI DELLA PROGETTAZIONE STRUTTURALE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

ASPETTI DELLA PROGETTAZIONE STRUTTURALE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI ASPETTI DELLA PROGETTAZIONE STRUTTURALE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI Pescara 13 Aprile 2011 Relatore Dott. Ing. Maria Angelucci Fattori che influenzano la progettazione strutturale Caratteristiche del pannello

Dettagli

Lezione 11: Forze e pressioni nei fluidi

Lezione 11: Forze e pressioni nei fluidi Lezione 11 - pag.1 Lezione 11: Forze e pressioni nei fluidi 11.1. Dalla forza alla pressione Abbiamo visto che la Terra attrae gli oggetti solidi con una forza, diretta verso il suo centro, che si chiama

Dettagli

TEST INVALSI DI MATEMATICA PER LE CLASSI SECONDE (a.s. 2010-2011)

TEST INVALSI DI MATEMATICA PER LE CLASSI SECONDE (a.s. 2010-2011) TEST INVALSI DI MATEMATICA PER LE CLASSI SECONDE (a.s. 2010-2011) D1. Nella tabella che vedi sono riportati i dati relativi alla distribuzione di alunni e insegnanti nella scuola secondaria di primo grado

Dettagli

Il corretto posizionamento in sella (oltre alle misure.) di Giuseppe De Servi

Il corretto posizionamento in sella (oltre alle misure.) di Giuseppe De Servi Il corretto posizionamento in sella (oltre alle misure.) di Come già accennato in precedenza per avere un buon rendimento a livello di prestazione atletica e di comodità in sella è necessario assumere

Dettagli

AUTO DIESEL 2400 cc ANALISI

AUTO DIESEL 2400 cc ANALISI HOPE SERGIO BRONDIN DUE CARRARE PADOVA _ ITALIA AUTO DIESEL 2400 cc ANALISI FRATELLI UMANI pag 1 1) Analizziamo un' auto di alta cilindrata ciclo Diesel Volvo V 70 2.4 D5 Momentum Dati: a) Motore 5 cilindri

Dettagli

Impianti dal design ottimale grazie ad un concetto di sviluppo in tre fasi La geometria esterna Fig. 1: Fig. 2: Fig. 3:

Impianti dal design ottimale grazie ad un concetto di sviluppo in tre fasi La geometria esterna Fig. 1: Fig. 2: Fig. 3: Impianti dal design ottimale grazie ad un concetto di sviluppo in tre fasi Il sistema implantare tiologic si basa sulle esperienze cliniche e protesiche del sistema TIOLOX, introdotto già nel 1989, nonché

Dettagli

D. Nicolini, A. Fontanella, E. Giovannini. Report RdS/PAR2013/173 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

D. Nicolini, A. Fontanella, E. Giovannini. Report RdS/PAR2013/173 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi fluidodinamica CFD su dispositivi a colonna d acqua oscillante OWC -

Dettagli

Dimensionamento delle strutture

Dimensionamento delle strutture Dimensionamento delle strutture Prof. Fabio Fossati Department of Mechanics Politecnico di Milano Lo stato di tensione o di sforzo Allo scopo di caratterizzare in maniera puntuale la distribuzione delle

Dettagli

METODO PER LA STESURA DI PROGRAMMI PER IL CENTRO DI LAVORO CNC

METODO PER LA STESURA DI PROGRAMMI PER IL CENTRO DI LAVORO CNC METODO PER LA STESURA DI PROGRAMMI PER IL CENTRO DI LAVORO CNC Riferimento al linguaggio di programmazione STANDARD ISO 6983 con integrazioni specifiche per il Controllo FANUC M21. RG - Settembre 2008

Dettagli

Oceanis 38 Il futuro si scrive al singolare e al plurale

Oceanis 38 Il futuro si scrive al singolare e al plurale Oceanis 38 Il futuro si scrive al singolare e al plurale SAINT HILAIRE DE RIEZ, 28 AGOSTO 2013. Immagina un cruiser, il tuo cruiser... BENETEAU innova e svela l Oceanis 38, una nuova barca a vela dal concetto

Dettagli

Fondazioni con grande eccentricità (al di fuori del terzo medio)

Fondazioni con grande eccentricità (al di fuori del terzo medio) Fondazioni con grande eccentricità (al di fuori del terzo medio) Generalità Poco si trova in letteratura (eccezion fatta per Bowles, Fondazioni, ed. McGraw-Hill) riguardo le fondazioni con carico fortemente

Dettagli

Traduzione dell articolo ACHIEVING THE BEST ANGLE di Ed Kolano tratto dalla rivista Sport Aviation di dicembre 2000.

Traduzione dell articolo ACHIEVING THE BEST ANGLE di Ed Kolano tratto dalla rivista Sport Aviation di dicembre 2000. Traduzione dell articolo ACHIEVING THE BEST ANGLE di Ed Kolano tratto dalla rivista Sport Aviation di dicembre 2000. Otteniamo il miglior angolo di salita. Riduzione dei dati di prestazione in salita,

Dettagli

Strato 10 ad Alta Velocità

Strato 10 ad Alta Velocità General Contractor FIAT Esecutore opere civili Consorzio C.A.V.To.Mi. costituito da: Impregilo, Società Italiana Condotte d Acqua e Maire Enginnering 1) Tratta Funzionale Torino-Novara km. Da 00+000 a

Dettagli

Due autovetture (nel prosieguo veicolo A e veicolo B) pervengono ad uno scontro frontale. Ci si prefigge di determinare le

Due autovetture (nel prosieguo veicolo A e veicolo B) pervengono ad uno scontro frontale. Ci si prefigge di determinare le 1 1 - Premessa Due autovetture (nel prosieguo veicolo A e veicolo B) pervengono ad uno scontro frontale. Ci si prefigge di determinare le velocità d impatto e le responsabilità sull accaduto. Il fatto

Dettagli

Che cosa è la fisica? Per arrivare ad una legge fisica si fa un insieme di cose pratiche (procedura) che si chiama metodo scientifico.

Che cosa è la fisica? Per arrivare ad una legge fisica si fa un insieme di cose pratiche (procedura) che si chiama metodo scientifico. 01 Che cosa è la fisica? In questa lezione iniziamo a studiare questa materia chiamata fisica. Spesso ti sarai fatto delle domande su come funziona il mondo e le cose che stanno attorno a te. Il compito

Dettagli

Prova Scritta Completa-Fisica 9 CFU Corso di Laurea in Tossicologia dell ambiente e degli alimenti Novembre 2013

Prova Scritta Completa-Fisica 9 CFU Corso di Laurea in Tossicologia dell ambiente e degli alimenti Novembre 2013 Prova Scritta Completa-Fisica 9 CFU Corso di Laurea in Tossicologia dell ambiente e degli alimenti Novembre 2013 Quesito 1 Due cubi A e B costruiti con lo stesso legno vengono trascinati sullo stesso pavimento.

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE AUGUSTO RIGHI BOLOGNA

LICEO SCIENTIFICO STATALE AUGUSTO RIGHI BOLOGNA MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA LICEO SCIENTIFICO STATALE AUGUSTO RIGHI BOLOGNA SOSPENSIONE del giudizio anno scolastico 2012/13: INDICAZIONI LAVORO

Dettagli