Il Nuovo Codice di Prevenzione Incendi

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2 Il Nuovo Codice di Prevenzione Incendi Con i contributi di: Alessandra Bascià Comando Provinciale VVF Venezia Ing. F. Dattilo Direttore Interregionale Veneto T.A.A. Ing. E. Gissi Comando VVF Genova Ing. C. Barbera Comando VVF Torino

3 Normativa antincendio Da circa un anno nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è in corso un processo di ripensamento della Normativa Antincendio. Obiettivo dichiarato: ridurre oneri regolatori senza mettere in discussione la SICUREZZA.

4 Normativa antincendio Il processo ha attraversato varie fasi: - analisi del corpus normativo nazionale - ricerca bibliografica - elaborazione di un progetto organico - coinvolgimento degli stakeholders In conclusione, la bozza di Decreto è stata sottoposta ad esame in ambito europeo (termine previsto per le osservazioni 19/03/2015).

5 Struttura del Codice Il documento si compone di quattro sezioni Sez. G Generalità Principi generali per tutte le attività: termini e definizioni, modalità di applicazione della norma, strumenti per la valutazione del rischio delle attività. Sez. S Strategia antincendio Insieme delle misure antincendio di prevenzione protezione e gestionali, da applicare a tutte le attività per ridurre il rischio incendio Sez. V Regole tecniche verticali misure antincendio complementari a quelle della sez. Strategia,destinate a specifiche attività (es. scuole, ecc...) Sez. M Metodi Descrizione di metodologie di progettazione antincendio volte alla risoluzione di specifiche problematiche

6 Parole chiave del Codice Generalità Metodologie di progettazione applicabili a tutte le attività Semplicità e modularità Soluzioni progettuali semplici, realizzabili, comprensibili, per le quali è più facile la manutenzione; scomposizione in moduli delle soluzioni progettuali Flessibilità Proposizione di molteplici soluzioni progettuali prescrittive o prestazionali, possibilità di elaborazione di soluzioni progettuali autonome da parte del progettista Standardizzazione ed integrazione Linguaggio in linea con gli standard internazionali con unificazione di consolidati concetti e preesistenti disposizioni della prevenzione incendi Inclusione Le diverse disabilità (es. motorie, sensoriali, cognitive,...), temporanee o permanenti sono parte integrante della progettazione Contenuti basati sull'evidenza il Codice è basato sulla applicazione della ricerca scientifica nazionale ed internazionale nel campo della sicurezza antincendio; Aggiornabilità Strutturato in modo da essere facilmente aggiornabile per seguire il continuo avanzamento tecnologico e delle conoscenze tecniche.

7 Campo di applicazione [1/2] Progettazione, realizzazione e gestione della sicurezza antincendio delle attività soggette ai controlli di P.I. svolte all'interno di opere da costruzione con presenza anche occasionale e di breve durata di occupanti. con esclusione delle attività di energia Nelle attività non soggette può essere applicato per analogia.

8 Campo di applicazione [2/2] * Senza distinzioni! È applicabile ad attività nuove ed esistenti garantendo il medesimo livello di sicurezza

9 Ipotesi fondamentali del documento In condizioni ordinarie, l'incendio di un'attività si avvia da un solo punto di innesco. E escluso,pertanto, l incendio doloso o eventi estremi (es. catastrofi, azioni terroristiche,...) Il rischio di incendio di un'attività non può essere ridotto a zero. Le misure antincendio sono selezionate per minimizzare il rischio di incendio, in termini di probabilità e di conseguenze, entro limiti considerati accettabili.

10 Metodologia di progettazione Strategia antincendio Misure antincendio Livelli di prestazione Soluzioni conformi Soluzioni alternative Obiettivi di sicurezza antincendio Sicurezza della vita umana, incolumità delle persone, tutela dei beni ed ambiente. a. minimizzare le cause di incendio o di esplosione; b. garantire la stabilità delle strutture portanti per un periodo di tempo determinato; c. limitare la produzione e la propagazione di un incendio all'interno dell'attività; d. limitare la propagazione di un incendio ad attività contigue; e. limitare gli effetti di un'esplosione; f. garantire la possibilità che gli occupanti lascino l'attività autonomamente o che gli stessi siano soccorsi in altro modo; g. garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza; h. tutelare gli edifici pregevoli per arte e storia; i. garantire la continuità d'esercizio per le opere strategiche; j. prevenire il danno ambientale e limitare la compromissione dell'ambiente in caso d'incendio. Valutazione del rischio di incendio Resistenza al fuoco Reazione al fuoco Compartimentazione Esodo Controllo dell'incendio Controllo di fumi e calore Rivelazione ed allarme Gestione della sicurezza antincendio Operatività antincendio Sicurezza degli impianti I II III Per ciascun livello di prestazione si hanno le: Soluzioni conformi: soluzioni progettuali prescrittive, di immediata applicazione; non richiedono valutazioni tecniche es. La distanza deve essere pari a 5m. Soluzioni alternative: soluzioni progettuali prestazionali, alternative alle soluzioni conformi, richiedono valutazioni tecniche secondo metodi ammessi (G2.6) es. La distanza deve essere calcolata imponendo irraggiamento massimo dal focolare verso l'obiettivo pari a 12,6 kw/mq

11 Strategia antincendio: fatta di misure S.1 Reazione al fuoco S.2 Resistenza al fuoco S.3 Compartimentazione S.4 Esodo S.5 Gestione della Sicurezza antincendio S.6 Controllo dell incendio S.7 Rivelazione ed allarme S.8 Controllo di fumi e calore S.9 Operatività antincendio S.10 Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio

12 Misure antincendio e livelli di prestazione S1 S2 S3 S4 S5 S6 S7 S8 S9 S10 I I I I I I I I I I II II II II II II II II II III III III III III III III III IV IV IV IV IV V V

13 13 Le innovazioni del Codice Strumento evoluto per l'ottenimento degli obiettivi di sicurezza antincendio: linguaggio unico; capacità di risposta multipla

14 14 Le innovazioni del Codice Misure antincendio: interconnesse con livelli di prestazione modulabili Nm/kg

15 Cosa ci aspettiamo? Standardizzazione del linguaggio e delle misure di prevenzione incendi. Maggiore comprensione del problema: l applicazione del Codice presuppone la conoscenza profonda dell opera. Una ragionevole flessibilità: Approccio semiprestazionale. Soluzioni a più gradi di libertà. Maggiore sicurezza, con misure meno pesanti.

16 GRAZIE DELL ATTENZIONE

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