Ict Professioni e carriere 2006

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1 Ict Professioni e carriere a Indagine nazionale sull evoluzione professionale, retributiva e formativa degli addetti che operano nell Ict Settembre 2006

2 Indice 1 Introduzione Metodologia Premessa Le caratteristiche dei rispondenti all indagine I profili professionali dell Ict La formazione Le carriere Le retribuzioni Conclusioni Allegati Indice delle figure Indice delle tabelle ICT Professioni e Carriere

3 1 Introduzione Linea Edp (settimanale di informatica per gli Ict manager) presenta la quarta edizione dell indagine nazionale sull evoluzione professionale, retributiva e formativa degli addetti che operano nell Ict. Promossa in esclusiva da Linea Edp, l indagine sta diventando un appuntamento fisso per comprendere lo stato dell arte delle politiche occupazionali del settore in Italia. L obiettivo è quello di offrire un diverso punto di vista, basato sull osservazione delle singole realtà (arrivando all atomizzazione estrema, che guarda alla singola figura professionale) del settore Ict allargato : quello, cioè, composto dalle imprese di informatica e di telecomunicazioni cui si aggiungono le strutture Ict all interno delle imprese utenti. Queste ultime, in particolare, diventano spesso vere e proprie aziende nell azienda e alle strutture aziendali centrali devono rispondere in termini di livelli di servizio da rispettare, professionalità da garantire, investimenti da valorizzare per abilitare i processi di business. L indagine, seguendo uno schema che si è consolidato nel corso degli anni e che ha raggiunto ormai piena maturazione, approfondisce diverse tematiche: le figure professionali dell Ict, i ruoli più diffusi e una loro caratterizzazione (anzianità, livello di scolarizzazione, ); le retribuzioni e i cambiamenti in atto nei modelli di incentivazione delle risorse Ict; le carriere delle figure professionali Ict, i loro percorsi e le loro aspirazioni, la ricerca del lavoro; la formazione Ict. 2 Metodologia L indagine è stata condotta nei mesi di giugno e luglio di quest anno. Replicando la positiva esperienza dell anno scorso, la raccolta delle informazioni è stata effettuata esclusivamente attraverso la compilazione spontanea del questionario elettronico dal sito di Linea Edp (affiancato da partner come Aica, Manager.it, Ilsoftware.it, Sirmi, TechTarget), da parte di singole persone, appartenenti a settori economici diversi ma tutte con un ruolo professionale attinente con l informatica e le telecomunicazioni, le cui risposte sono state validate dalla richiesta di rilascio dei dati anagrafici. Le domande del questionario erano particolarmente articolate, proprio per la volontà di comprendere più in profondità la delicata situazione occupazionale odierna, e questo rende ancora più significativo il successo dell iniziativa, successo che cresce di anno in anno: partendo dalle 600 risposte del 2005, infatti, l indagine 2006 ha superato il traguardo dei rispondenti (esattamente, 1075). Il punto di partenza per la rilevazione è la professione dell occupato. Per questa ragione, è stata utilizzata una classificazione delle figure professionali più diffuse per funzione aziendale. È stata comunque lasciata aperta la possibilità per l intervistato di indicare un ruolo differente da quelli presenti nel questionario ICT Professioni e Carriere

4 La classificazione vede 27 profili professionali, suddivisi nelle 7 aree aziendali tipicamente presenti presso le imprese (tab. 1), siano esse appartenenti all Ict o utenti fruitori di soluzioni e servizi di informatica e telecomunicazioni. Tab. 1 Le figure professionali più presenti nell indagine AREA DIREZIONE E GESTIONE Amministratore Delegato / Direttore Generale / Titolare di azienda Project Manager Responsabile Sistemi Informativi / EDP Manager Program Manager AREA MARKETING E COMMERCIALE Marketing Manager Account Manager Product Marketing Manager Solution Pre-sales AREA CONSULENZA (ERP, CRM, E-Business, E-learning, Data Mining, Data Warehousing) Consulente Senior Consulente Junior AREA TELECOMUNICAZIONI Direttore di Rete Specialista di architetture e telecomunicazione Network Engineer OSS Specialist Progettista di rete AREA SISTEMISTICA, NETWORKING E SICUREZZA Amministratore di sistemi / reti Data Warehouse Administrator Specialista di sistemi / reti Security Manager Database Administrator AREA SVILUPPO ED IMPLEMENTAZIONE Analista Programmatore Web Developer Sviluppatore Software AREA MANUTENZIONE ED ASSISTENZA Operatore di supporto tecnico IT Operatore help desk tecnico Operatore di assistenza tecnica TLC Operatore telefonico front line (call center) Cercare di descrivere un settore complesso come quello dell Ict attraverso solo 27 figure professionali potrebbe essere riduttivo. È chiaro che questa esemplificazione ha come obiettivo quello di cercare il più possibile di mettere a fattore comune elementi relativi a profili omogenei. È opportuno sottolineare che i profili scelti sono quelli più diffusi, o comunque quelli in cui le risorse si identificano maggiormente: infatti, solo un quinto degli intervistati indica una professionalità differente da quelle suggerite. Tuttavia, è importante riconoscere come parte della ricchezza e dinamicità di questo settore sia legata proprio a questo 22,5%, perché mostra una varietà di competenze, seniority, responsabilità e attività indicativa di come l Ict sia un settore dove la professionalità e la sua continua evoluzione siano importanti. 3 Premessa L Ict sta lentamente, ma progressivamente, riprendendo quota, dopo aver attraversato anni di difficoltà che hanno avuto impatti anche sull occupazione. Il 2005 può invece essere considerato l anno della ripresa, non solo perché il mercato Ict ha ricominciato a crescere, grazie ad un rinnovato interesse verso l innovazione da parte delle imprese utenti che si è tradotto in nuovi, seppure ancora cauti investimenti, ma anche perché questa ripresa sembra non essere più solo un episodio di natura congiunturale, ma pone invece le basi per ulteriori crescite nel breve e medio periodo ICT Professioni e Carriere

5 Il mercato Ict ha visto una crescita pari al 2,3% (Rapporto annuale dell Informatica e delle Telecomunicazioni 2006 Aitech-Assinform), superiore a quella registrata nell anno precedente ma, soprattutto, con un ritorno a performance positive anche da parte dell It. La crescita è in sintesi il risultato combinato di un ritorno al segno positivo da parte dell informatica (+0,9%), dopo un biennio negativo, e di una dinamica ancora vivace, migliorativa rispetto allo scorso anno, delle telecomunicazioni (+3,0%) (fig. 1). Fig. 1 Il mercato dell Ict ( ) Valori in milioni di euro e in % % % % % % % IT TLC Fonte: AItech Assinform / NetConsulting Il processo di trasformazione in atto presso il settore dell Ict, dovuto ad un rapido sviluppo dell economica digitale e alla convergenza tra tecnologie eterogenee, sta modificando assetti del mercato, i modelli di business delle aziende e quindi anche le competenze che vengono richieste alle risorse, la cui evoluzione della conoscenza deve necessariamente procedere ad uguale velocità rispetto alle sollecitazioni del mercato. Nei paesi a bassa crescita della domanda, come l Italia, tale situazione tende a generare criticità sulle imprese che si trovano a dover competere abbassando costantemente i prezzi e le tariffe dei servizi venduti: questo impatta sulle politiche di gestione e incentivazione delle risorse, ma anche, inevitabilmente, sulle risorse messe in campo per la loro crescita e per lo sviluppo delle competenze. Il numero degli addetti totali del settore Ict e Media (Icmt) ammonta a circa unità (dati Federcomin / DIt), tra dipendenti e indipendenti, in costante calo a partire dal 2001: nel giro di 4 anni, il settore ha perso oltre unità, soprattutto nel comparto delle Telecomunicazioni; in controtendenza rispetto al settore nel suo complesso, il comparto Software e Servizi ha visto un saldo positivo di circa unità. Gli addetti indipendenti aumentano sensibilmente, principalmente per il contributo del comparto hardware e assistenza tecnica, mentre tra gli addetti dipendenti la componente in calo risulta quella relativa alle grandi imprese Ict che tra il 2001 e il 2004 hanno perso oltre unità. Queste dinamiche hanno contribuito nel ICT Professioni e Carriere

6 tempo a modificare le politiche di gestione delle risorse e le logiche retributive, ad esempio ponendo maggiore attenzione alle componenti variabili. Infine, è importante sottolineare come una buona componente di professionalità Ict derivi anche dalle imprese utenti: su un totale di addetti a tempo pieno (Fte), infatti, circa addetti lavorano presso i fornitori, ma ben addetti operano presso gli utenti e rappresentano quindi una quota significativa del panorama occupazionale dell Ict. È proprio per questa ragione che la nostra analisi si concentra sulla risorsa professionale, ma guarda anche al contesto in cui questa opera, andando ad evidenziare le differenze presenti nei diversi ambiti lavorativi. Infatti, da alcuni anni l analisi si concentra sul perimetro allargato dell Ict (fig. 2) che guarda non solo all occupazione nel settore strettamente Ict, ma anche alle professionalità Ict che provengono da altri settori economici secondo confini che si stanno allargando per comprendere sempre più competenze. Fig. 2 Il perimetro allargato delle figure professionali Ict Fonte: Rapporto Ict - Professioni e carriere Le caratteristiche dei rispondenti all indagine Rispetto all universo di riferimento, che vede circa il 60% delle risorse Ict occupate nel settore Ict, i rispondenti alla nostra indagine confermano la netta prevalenza di figure provenienti dal mondo dell informatica, il 40% sul totale, ma ben rappresentati sono anche gli altri settori economici (fig. 3). Anzi, il panel di indagine si divide quasi equamente tra settore Ict e imprese utenti. Questo elemento sembra indicare come anche da parte delle aziende utenti vi sia un forte interesse verso tutto ciò che riguarda il settore Ict, che passa anche attraverso un aggiornamento continuo della conoscenza attraverso più canali (come la stampa specialistica on line, canale ovviamente utilizzato dalle persone che hanno partecipato alla nostra iniziativa) ICT Professioni e Carriere

7 Fig. 3 La composizione delle risorse Ict per settore economico Informatica 40,0% Altro 7,5% Finance 3,4% Commercio 9,0% Industria 12,8% PA 6,4% TLC 9,0% Media 1,1% Servizi 10,8% Si parla spesso del settore Ict come di un universo di piccole realtà. La frammentazione del settore, e quindi l incapacità di fare sistema, è stata spesso additata come una delle cause delle difficoltà del settore: imprese di piccole dimensioni, infatti, non sarebbero state in grado nel tempo di fronteggiare le criticità imposte dalla necessità di competere abbassando costantemente i prezzi e le tariffe dei servizi venduti e che, di conseguenza, ha ridotto la disponibilità di risorse (economiche e di competenza) utili a diversificare il loro portafoglio di offerta, perdendo quindi anche in competitività sui temi caldi dell innovazione e della convergenza. Il nostro campione vede ben rappresentato questo universo, anche se con un sovradimensionamento, rispetto all universo, delle risorse appartenenti ad aziende di grande dimensione (fig. 4). Rispetto allo scorso anno, tuttavia, è cresciuto il numero delle risorse appartenenti ad aziende di piccola dimensione, come dimostra il 21% dei rispondenti facenti parte di aziende con meno di 10 addetti. Di questi, il 55% appartiene a imprese di informatica, e un altro 25% a settori immediatamente correlati. Questo dato si ricollega a un altro fenomeno importante e tipico del nostro paese, ovvero la forte natalità (ma anche la nati/mortalità) delle imprese, soprattutto di piccole dimensioni: indice di una forte vitalità del settore (molto spesso si tratta di imprese con specializzazioni di nicchia e che operano su segmenti molto specifici con competenze distintive), di senso di imprenditorialità, ma anche di difficoltà a rafforzare il mercato ICT Professioni e Carriere

8 Fig. 4 La composizione delle risorse Ict per classe dimensionale delle aziende di appartenenza 1000 addetti e oltre 22,3% fino a 10 addetti 21,0% addetti 15,7% addetti 17,9% addetti 26,1% Se guardiamo ora alla singola figura professionale, possiamo fare diverse considerazioni su come si struttura il panel della nostra indagine. Innanzitutto, vale la pena sottolineare che la presenza delle donne è aumentata: 13,9% del nostro campione, contro il 12,6% del Spesso si parla del ruolo della donna all interno del mondo del lavoro, non solo dell Ict, e le considerazioni possono essere diverse. Certo è che, rispetto al passato, la presenza femminile si fa sempre più consistente e non solo da un punto di vista strettamente numerico, ma anche di contenuto. Aumenta il numero di donne che ricopre ruoli manageriali e che segue percorsi di crescita professionale del tutto simili a quelli dei loro colleghi maschi. Tuttavia, è ancora evidente come queste conquiste appartengano ad un presente piuttosto recente: il gap non è ancora stato completamente colmato, ma i divari si stanno lentamente, ma progressivamente, riducendo. E, infatti, guardando alle aree in cui le donne sono occupate (fig. 5) risulta evidente come ancora vi sia una differenza nei diversi ruoli: la donna, tipicamente ricopre ruoli (all interno delle funzioni Marketing, per esempio, dove è prevalente la presenza femminile) dove è richiesta maggiormente capacità di relazione e di comprensione delle esigenze del cliente (negli ambiti della Consulenza, ma anche nel disegno e realizzazione di progetti), la sua presenza risulta invece inferiore alla media e decisamente inferiore a quella dei colleghi maschi negli ambiti più tecnici. Questo significa anche che i percorsi di costruzione delle competenze non sono stati fino a oggi omogenei, ma hanno seguito strade parallele ma differenti. Infine, non si può ancora parlare di parità nelle funzioni di direzione (37,2% degli uomini contro il 33,8% delle donne), anche se in questo caso il gap negli ultimi anni si è decisamente ridotto ICT Professioni e Carriere

9 Fig. 5 Le aree aziendali di appartenenza delle figure professionali TOTALE 36,8% 16,6% 12,2% 14,5% 6,0% 9,8% 4,1% Maschio 37,2% 16,2% 11,7% 13,6% 6,5% 10,8% 4,0% Femmina 33,8% 19,6% 15,5% 20,3% 2,7% 4,7% 3,4% Direzione e Gestione Consulenza Manutenzione ed Assistenza Telecomunicazioni Marketing e Commerciale Sviluppo ed Implementazione Sistemistica, Networking e Sicurezza Rispetto al 2005, è aumentata la quota di figure professionali appartenenti alle aree di direzione (oggi il 36,8%, contro il 30% dell anno scorso), nelle quali rientrano i responsabile dei sistemi informativi/cio (12,1%), i top manager (quasi il 10% dei rispondenti sono direttori generali, amministratori delegati o titolari dell azienda), consulenti senior, project manager e altre figure dirigenziali che si sono qualificate a parte. L analisi delle figure professionali (fig. 6), tuttavia, mostra come segnale maggiormente indicativo della realtà dell Ict una forte frammentazione delle professionalità: le risposte risultano infatti distribuite su un numero elevato di figure. Sicuramente vi sono figure professionali in cui è più facile riconoscersi: il responsabile dei sistemi informativi, il top management, il consulente o le figure marketing. In questo caso, l ambito di attività è solo una specifica di un ruolo che è universalmente riconosciuto in termini generali. Nel caso delle figure tecniche, invece, l ambito di attività, la tecnologia gestita e conosciuta, sono distintive del ruolo ricoperto, sono anzi l essenza stessa della professione, che si identifica con la specifica competenza. Se, quindi, ha senso parlare di un product marketing manager senza specificare l ambito all interno del quale svolge la sua professione, e la sua competenza sarà immediatamente riconoscibile, per certe figure tecniche l ambito di attività, la tecnologia di riferimento, sono indissolubilmente legati al ruolo stesso e anzi ne costituiscono l elemento caratterizzante. La forte frammentazione delle competenze è ancora una volta un segnale di come la conoscenza sia l elemento portante di questo settore, che proprio nella conoscenza e nel suo costante sviluppo e aggiornamento, trova la linfa vitale per evolvere ICT Professioni e Carriere

10 Fig. 6 Le Top 15 figure professionali (figure professionali che hanno ottenuto il maggior numero di citazioni da parte degli intervistati) Resp. SI / EDP Manager AD / DG / Titolare di azienda Consulente Senior Analista Programmatore Amministratore di sistemi / reti Account Manager Project Manager Marketing Manager Sviluppatore Software Solution Pre-sales Operatore di supporto tecnico IT Consulente Junior Program Manager Web Developer Specilista di sistemi / reti 3,2% 2,9% 2,7% 2,3% 2,0% 2,0% 1,9% 1,6% 7,3% 6,7% 6,0% 5,1% 5,1% 9,7% 12,1% 0 Volendo, infine, scandagliare le professionalità tipiche tra le donne, vanno segnalate come più diffuse tre figure professionali, che rientrano proprio nel ruolo, precedentemente descritto, che ricopre oggi la donna nell Ict: quello del marketing manager, che ha ottenuto il 7,4% delle risposte, è il ruolo più diffuso; il 6,7% è un consulente senior; infine, il 6% delle rispondenti all indagine ha un ruolo di alto livello a capo dell azienda. 5 I profili professionali dell Ict In soli quattro anni l età media delle figure dell Ict è aumentata di 3 anni (fig. 7). Se il progressivo innalzamento dell età media veniva l anno scorso indicato come un segnale del processo di maturazione in atto nel settore, oggi, alla luce del mercato, possiamo anche fare un analisi diversa. Sicuramente non ci sono più ragioni per cui l Ict non possa essere equiparato a molti altri settori industriali, anche nella modalità con cui sviluppa le proprie risorse; soprattutto, il ciclo di vita del dipendente segue le stesse logiche dell economia nel suo complesso, con un invecchiamento progressivo delle risorse lavorative ma un ricambio generazionale che avviene in maniera più dinamica e dove i giovani hanno ancora più facilità di ingresso rispetto ad altri settori (basti pensare che il 6% dei rispondenti ha meno di 25 anni). Tra uomini e donne esiste una differenza di due anni: 38,3 anni in media per gli uomini contro i 36,3 delle donne. A fare la differenza è proprio la diversa presenza delle figure sopra i 50 anni di età, che vedono ridotta la presenza di risorse femminili proprio perché un tempo la donna era meno presente nel settore (infatti, se si guarda alle persone con età compresa tra i 30 e i 40 le differenze non sono particolarmente significative): le donne con più di 50 anni sono il 6,8% contro il 9,7% degli uomini; la differenza è ancora più evidente poi se si ICT Professioni e Carriere

11 guarda alle persone con più di 55 anni, dove anche le differenze di trattamento pensionistico incidono: 3,3% degli uomini contro appena lo 0,7% delle donne. Fig. 7 L età delle risorse professionali: 4 anni a confronto Età media ,0% 14,2% 20,6% 22,7% 16,5% 10,7% 9,3% 38, ,8% 14,8% 26,5% 24,7% 16,7% 8,1% 6,3% 37, ,6% 20,0% 30,7% 20,6% 12,8% 6,6% 4,8% 35, ,9% 22,9% 29,1% 21,0% 13,8% 4,8% 3,5% 35,3 < 25 anni anni anni anni anni anni > 50 anni Fonte: Indagine Ict - Professioni e Carriere 2006 I 40 anni segnano il traguardo verso ruoli di responsabilità o in cui è richiesta maggiore seniority. Tra le figure a forte managerialità, diverse vedono un età media vicina a 40 (fig. 8), come il responsabile dei sistemi informativi, amministratori delegati e direttori generali, il program manager. Altre figure manageriali, siano esse in ambito marketing, vendite o progettazione, hanno comunque un eta superiore alla media. Il settore Ict è, quindi, relativamente giovane (le figure dirigenziali hanno comunque un età media inferiore rispetto a quella di altri settori dell economia) ma, parallelamente, premia la senioriity delle risorse. È anche questo indice di una conquistata maturità del settore. E che la professionalità proceda di pari passo alla seniority, premiata con ruoli di maggiore responsabilità, è particolarmente evidente se si guarda al divario di età esistente tra figure simili: tra il consulente senior (che ha un età media pari a 40,3 anni) e il consulente junior (di poco maggiore dei 28 anni, età che si giustifica con la tendenza da parte delle società di consulenza ma non solo di inserire nel proprio organico neo laureati per ricoprire i ruoli più a bassa seniority) la differenza di età è particolarmente significativa, segno della necessità di seguire un lungo cammino verso la specializzazione necessario al raggiungimento di traguardi professionali e di carriera. È interessante notare come le figure di vendita presentino in generale età piuttosto elevate. Questo si può giustificare con il fatto che la vendita in area Ict è nel tempo evoluta da una logica di prodotto ad una, più complessa, di soluzione che richiede quindi competenze, tecnologiche e di business, che vengono acquisite nel ICT Professioni e Carriere

12 tempo. Account manager e solution pre-sales mostrano entrambi età superiori alla media. È cuorioso, inoltre, notare come il solution pre-sales sia la figura professionale con l età media più alta, mentre l anno scorso era l account manager. Infine, gli sviluppatori presentano le età più basse tra tutte le figure professionali. Anche in questo caso, si può parlare di un percorso di carriera che è stato tracciato e che prevede l inserimento di neo laureati a supporto delle attività più operative, che successivamente assumono ruoli più di responsabilità o di gestione delle fasi del progetto. Inoltre, nel caso degli sviluppatori Web, si può parlare di un ambito che è relativamente giovane e che solo negli ultimi anni ha creato occasioni di formazione delle competenze e che quindi ha visto coinvolto figure più giovani. Fig. 8 L età media delle Top 15 figure professionali Solution Pre-sales AD / DG / Titolare azienda 40,8 40,5 Consulente Senior 40,3 Resp SI / EDP Manager 40,3 Program Manager 40,1 Project Manager 39,4 Marketing Manager 38,8 Account Manager 38,3 Amministratore di sistemi / reti 36,4 Specilista di sistemi / reti 35,9 Analista Programmatore 35,7 Operatore di supporto tecnico IT Sviluppatore Software Web Developer 29,7 33,1 34,8 Età media: 38.0 Consulente Junior 28,1 Diventa, inoltre, sempre più stretta la relazione tra età e seniority. L invecchiamento degli addetti dell Ict procede parallelamente a una crescita delle competenze nel proprio ruolo. Oltre il 70% delle risorse ha un anzianità nel ruolo superiore ai 3 anni e una persona su tre ricopre stabilmente lo stesso ruolo da oltre cinque (fig. 9). La seniority è quindi una garanzia per le aziende: per gli utenti, significa poter contare su figure professionali con skill comprovati nel tempo; per i fornitori, rappresenta un valore da fornire al cliente. In generale, avere risorse con alta seniority consente all azienda di risparmiare sui costi di creazione delle competenze, che spesso hanno impatti superiori a quelli che invece implica il fatto di dover riconoscere una retribuzione più alta ad una risorsa senior: accanto a valutazioni sui costi effettivi, di tipo economico, infatti, l azienda deve considerare i costi nascosti o che si manifestano nel tempo, legati alla necessità di investire per inserire la risorsa nel ruolo, per formarla, per proporla al cliente, perché il cliente possa riconoscerne le competenze e quindi il valore ICT Professioni e Carriere

13 Non va, però, dimenticato come maggiore seniority in un ruolo spesso può anche significare minore flessibilità per la risorsa, poiché un ruolo si identifica spesso con una tecnologia, la seniority in un ruolo può precludere la possibilità di poter operare su tecnologie diverse e quindi di cambiare ruolo. Un effetto della contrazione del mercato, e della sua raggiunta maturità nel periodo di ripresa, è sicuramente la minore mobilità dei ruoli. Il fenomeno del job hopping, che tanto ha influenzato le dinamiche del mercato del lavoro nel periodo della new economy e dello skill shortage, è ormai dimenticato. Il mondo del lavoro nel settore Ict è diventato più stabile e, di conseguenza, ha diluito i tempi di crescita delle risorse. Fig. 9 Anzianità nel ruolo delle figure professionali dell Ict: quattro anni a confronto ,7% 6,7% 13,8% 33,2% 20,8% 16,8% ,9% 5,8% 17,1% 39,5% 18,9% 11,7% ,0% 11,1% 19,5% 37,4% 14,9% 7,1% ,4% 10,0% 29,6% 35,0% 10,2% 5,8% Meno di un anno 1 anno 2 anni 3-5 anni 6-10 anni Oltre 10 anni Si è molto insistito sul tema delle competenze come un fattore essenziale per questo settore. In effetti, l Ict è un mondo che si gioca tutto sulla conoscenza, sul suo sviluppo e sulla sua evoluzione. Paradossalmente, tuttavia, un settore high knowledge based come questo non fonda le proprie basi sulla scolarizzazione: nel corso del tempo, anzi, sembra che il livello di scolarizzazione si sia progressivamente abbassato, privilegiando figure diplomate o con laurea breve piuttosto che figure in possesso di titoli di studio superiori, che ormai non raggiungono il 40% sul totale (fig. 10) ICT Professioni e Carriere

14 Fig. 10 Livello di scolarizzazione delle risorse Ict: cambiamenti nel tempo ,3% 5,7% 31,7% 6,3% ,4% 4,0% 39,8% 5,8% ,9% 4,3% 47,4% 8,4% Diploma Laurea breve Laurea Master Le ragioni di questo fenomeno sono diverse. Da un lato, sicuramente, incide molto il fatto che il settore veda una forte preponderanza di figure tecniche, cui è richiesto il diploma (fig. 11). E, infatti, oltre il 90% delle risorse presenti nell area di manutenzione e assistenza è in possesso di un diploma, così come il 70% dei sistemisti. La percentuale di laureati più alta si rileva nell area consulenza e, d altra parte, è la conseguenza del fatto che le società di consulenza richiedono la laurea come condizione essenziale per l assunzione. Questo perché una figura consulenziale deve avere competenze tecniche ma anche un approccio necessario ad acquisire competenze diverse, in particolare organizzative e di processo. Il laureato, più del diplomato, presenta un bagaglio di conoscenze e un approccio che facilitano la formazione di un profilo completo, tecnico e non solo ICT Professioni e Carriere

15 Fig. 11 Il livello di scolarizzazione nelle diverse aree aziendali Direzione e Gestione 58,8% 4,7% 30,8% 5,7% Marketing e Commerciale 48,0% 5,7% 35,4% 10,9% Consulenza 41,5% 3,8% 43,8% 10,8% Telecomunicazioni 41,9% 7,0% 41,9% 9,3% Sistemistica, Networking e Sicurezza 70,9% 8,7% 19,4% 1,0% Sviluppo ed Implementazione 53,6% 8,5% 34,0% 3,9% Manutenzione ed Assistenza 91,7% 1,7% 6,7% Diploma Laurea breve Laurea Master In aggiunta alle considerazioni appena fatte bisogna evidenziare come l inserimento nel mondo del lavoro ormai avvenga sempre più spesso prima che la risorsa abbia finito gli studi, anche grazie al crescente ricorso a stage; in un settore come l Ict, dove l età media è piuttosto bassa, questo significa una forte presenza di figure giovani che non hanno ancora terminato gli studi. Infatti, oltre il 70% dei rispondenti con meno di 25 anni è in possesso di un diploma (fig. 12), la totalità delle risorse con meno di 20 anni, mentre il master è più diffuso nella fascia di età compresa tra i 25 e 40 anni, anche per il proliferare dell offerta in tal senso. Le figure dirigenziali sono quelle con un titolo di studio mediamente più elevato, ma anche con un anzianità maggiore: per questa ragione, oltre la metà delle persone con un età superiore ai 50 anni è anche in possesso di un titolo universitario ICT Professioni e Carriere

16 Fig. 12 Il livello di scolarizzazione per classi di età delle figure professionali meno di 25 anni 72,1% 16,4% 11,5% anni 55,3% 8,7% 27,3% 8,7% anni 45,0% 6,9% 38,4% 9,7% anni 57,9% 4,2% 31,6% 6,3% anni 67,4% 3,5% 25,0% 4,1% anni 63,1% 2,7% 27,9% 6,3% oltre 50 anni 43,9% 2,0% 52,1% 2,0% Fonte: Indagine Ict Professioni e carriere 2006 Diploma Laurea breve Laurea Master D altro canto, tuttavia, età e professionalità spiegano solo parzialmente, sebbene in larga misura, la scolarizzazione delle figure. L impressione è che in realtà la formazione istituzionale sembri non poter soddisfare completamente il bisogno di conoscenza dell Ict. Solo recentemente, infatti, le università hanno istituito corsi e percorsi di formazione con caratteristiche utili all inserimento nel mondo del lavoro dell informatica e delle telecomunicazioni. Questo significa che, spesso, un titolo di studio elevato non è garanzia di conoscenza, che invece deve essere formata direttamente dall azienda, e a suo carico. 6 La formazione È, quindi, cruciale per un azienda formare le proprie risorse. E per una risorsa, perché possa continuare a essere competitiva e svolgere il proprio compito in maniera adeguata alle evoluzioni del mercato, è fondamentale costruire, arricchire ed aggiornare il proprio bagaglio di conoscenza. La formazione gioca un ruolo di primo piano nel settore dell Ict. Non è un caso che la crisi del mercato che ha investito gli anni compresi tra il 2002 ed il 2004 abbia visto anche una contrazione della spesa allocata dalle imprese per servizi di formazione. Se queste sono le premesse, sembrerebbe ovvio aspettarsi da parte delle aziende un attenzione particolare per garantire alle proprie risorse un adeguata formazione. Tuttavia, purtroppo, la realtà presenta un quadro differente ICT Professioni e Carriere

17 Nell ultimo anno solo il 40,7% delle risorse ha potuto fruire di iniziative formative (il dato peraltro mostra un calo, seppure contenuto, rispetto al 40,9% dell anno precedente), mentre una risorsa su tre non ha mai usufruito di attività formative (fig. 13). Un aspetto importante da sottolineare è che la partecipazione o meno a corsi di formazione non dipende tanto dalla posizione occupata in azienda o dall area aziendale di riferimento, ma è piuttosto una scelta di campo dell azienda: se l azienda crede nel valore e nell utilità della formazione, ne farà fruire le sue risorse a prescindere dal ruolo da queste occupato, ovviamente con modalità e intensità differenti a seconda delle necessità; le risorse che non partecipano ad attività di formazione invece spesso appartengono a realtà che non credono nel valore della formazione e quindi solo se necessario vi ricorrono. In sintesi, se un azienda crede nella formazione, ne beneficieranno le sue risorse, altrimenti la decisione di investire sarà dettata da fattori esogeni, come la volontà di ottenere una certificazione, la necessità di acquisire una competenza per operare presso un cliente, l arricchimento del portafoglio di offerta con nuove tecnologie. Il mondo dell Ict quindi si divide in due: da un lato, le aziende che investono in conoscenza e quindi si preparano a cogliere l innovazione; dall altro, le aziende che hanno un approccio più reattivo alle evoluzioni del mercato e per le quali l investimento resta prima di tutto un costo. Fig. 13 La partecipazione a corsi di formazione No 32,1% Sì, anche nell'ultimo anno 40,7% Sì, ma non nell'ultimo anno 27,2% Perché in effetti, e questo non può essere negato, la formazione rappresenta prima di tutto un costo, almeno fino a quando l efficacia del percorso formativo sul miglioramento delle attività lavorative non dimostrerà il contrario. La difficoltà di misurare a priori l effettivo ritorno degli investimenti rende quindi l azienda più cauta nell allocazione delle risorse. Strumenti che consentissero all azienda di valutare quali saranno i benefici per il suo business a medio termine già prima di effettuare l investimento, forse aiuterebbe nella valutazione e nella pianificazione di un percorso formativo reso ancora più difficile da una situazione di grande fermento tecnologico, che riduce i tempi in cui le conoscenze diventano obsolete, ma, contemaporaneamente, apre la strada a più evoluzioni, con il rischio di disperdere sforzi e investimenti ICT Professioni e Carriere

18 Il costo della formazione non è solo il costo di partecipazione a un corso. Di fatto, il tempo impiegato in attività di formazione non può essere utilizzato per svolgere le normali attività lavorative e questo, soprattutto per un azienda fornitrice, si traduce in mancato guadagno. È per questo che spesso, anche in presenza di aziende che investono in formazione, l approccio meglio seguito è quello che vede la risorsa impegnata per breve tempo, o con modalità che le consentono di gestire in maniera flessibile il tempo che viene messo a disposizione. Anche sotto questa luce bisogna quindi guardare la riduzione del tempo dedicato alla formazione nel 2006, se confrontato con quello dell anno precedente (fig. 14). Sembra che le aziende propendano sempre più per corsi intensivi ma di breve durata, e che distribuiscano su più risorse i diversi corsi, così da ridurre il tempo di indisponibilità di ogni singola risorsa. Tuttavia, il fatto che circa il 40% delle figure professionali, ancorché in leggero calo, dedichi più di 10 giorni alla propria formazione è un elemento sicuramente importante e assolutamente distintivo del settore Ict. Fig. 14 Il tempo dedicato alla formazione oltre 10 giorni 42,7% 1-5 giorni 30,8% giorni 35,2% oltre 10 giorni 39,2% giorni 26,5% 6-10 giorni 25,6% È soprattutto la formazione tecnica quella di cui l azienda sente di avere maggiore necessità. E, in effetti l innovazione tecnologica e la rapidità con cui questa cambia gli scenari di mercato, rende indispensabile un aggiornamento continuo. Le modalità con cui la figura professionale viene formata sono invece differenti (fig. 15): - Nella maggior parte dei casi la risorsa decide di prendere personalmente iniziative volte alla propria formazione: infatti, essere aggiornato e possedere certificazioni significa anche essere maggiormente competitivi sul mercato del lavoro; è anche per questa ragione che due persone su tre si aggiornano in maniera autonoma, raccogliendo informazioni e investendo personalmente in materiale e iniziative didattici; ICT Professioni e Carriere

19 - Oltre la metà dei rispondenti ha seguito corsi di formazione in aula su tematiche di tipo tecnico; come detto in diverse occasioni, l alto numero di figure tecniche che compongono l universo occupazionale dell Ict rende necessario sviluppare percorsi di crescita sulle competenze tecnologiche; - Spesso, tuttavia, questa formazione avviene non attraverso corsi veri e propri o ricorrendo a materiale didattico, bensì si realizza nella vita lavorativa di tutti i giorni, con l affiancamento delle figure junior a figure senior da cui poter apprendere non solo conoscenze tecniche, ma anche metodologie e approcci; questa modalità, peraltro, ha il vantaggio, oltre che di abbattere i costi, di non sottrarre risorse alla normale pianificazione delle attività, oltre che di formare le risorse ad hoc, ovvero secondo il modo di operare dell azienda stessa; - Infine, i corsi in aula sono in generale preferiti a quelli a distanza: il contatto diretto con altre persone infatti è ancora l approccio preferito perché consente uno scambio più immediato; peraltro, l e-learning sconta un offerta piuttosto recente e quindi la difficoltà ad abituare e fidelizzare l utente, che ancora oggi prefersice questa modalità per corsi non focalizzati, come le lingue straniere. Sarebbe tuttavia scorretto pensare ad una modalità di formazione svincolata dalle altre. Come anche i risultati dell indagine dimostrano, prevale un modello formativo che vede la combinazione di più strumenti, da utilizzare al variare delle necessità. Ad esempio, se per un corso rivolto alla formazione su una nuova tecnologia viene preferito il corso in aula, successivi aggiornamenti sull argomento potranno prevedere l utilizzo di strumenti di e-learning, così come il training on the job tipicamente affianca ma non sostituisce la formazione più istituzionale delle risorse junior. Fig. 15 Le tipologie di formazione fruite dalla figure professionali nell ultimo anno Riposte multiple Autoformazione 63,8% Formazione tecnica in aula 55,6% Training on the job 48,3% Formazione manageriale in aula 32,0% Formazione tecnica a distanza 24,0% Formazione manageriale a distanza 10,3% ICT Professioni e Carriere

20 È quindi importante che l azienda, insieme con la risorsa, non preveda momenti di formazione solo estemporanei, legati a necessità contingenti, ma pianifichi gli interventi formativi, i suoi contenuti, le sue modalità di erogazione e le tempistiche, perché questo piano si inserisca in un percorso più ampio di crescita professionale. Il processo di acquisizione delle conoscenze segue due strade parallele: quello della formazione, indispensabile ad acquisire competenze, e quello dell aggiornamento e dell acculturamento di mercato che, seppure più generico, è comunque importante per contestualizzare le conoscenze e calarle all interno di un sistema più ampio, fatto di altre aziende e altre realtà, in cui diventa fondamentale lo scambio delle esperienze. L Ict, più di altri settori, ha investito per creare momenti e spazi che consentissero lo share of knowledge tra realtà differenti. Forse nei tempi più recenti il moltiplicarsi delle iniziative ha addirittura prodotto un senso generale di assefuazione e surplus di offerta che ha richiesto un ridimensionamento perché la proposta risultasse ancora efficace. Infatti, rispetto all anno scorso, le persone che ricorrono periodicamente o sistematicamente ad altri strumenti di aggiornamento si è ridotta, seppure mantenendosi ancora alta (fig. 16). È come se l intensificarsi di proposte sia andato spesso a scapito della qualità delle stesse, per una eccessiva generalizzazione dei contenuti o una scarsa aderenza rispetto alle esigenze ed alle aspettative delle persone che ne hanno fruito, così che l utenza ha preferito incrementare le proposte di formazione più tradizionale, selezionando accuratamente i canali di informazione cui attingere. Tra queste, Internet e la stampa specializzata sono le due fonti privilegiate: la prima, perché fornisce all utente un enorme disponibilità di informazioni in ogni momento e lascia a chi naviga la libertà di scegliere le fonti preferite; la seconda, perché ha cercato nel tempo di mantenere alto il live0llo di qualità delle informazioni fornite, ponendo al contempo un attenzione particolare all innovazione del settore e quindi a far evolvere la proposta. Le altre forme di aggiornamento, poi, come la partecipazione a convegni e seminari, anche laddove giudicate utili, sono tuttavia più dispendiose, in termini di costi e di tempo da dedicare, e quindi vengono selezionate e ridotte rispetto a quelle ritenute maggiormente di interesse. Non tutte le risorse, inoltre, hanno la possibilità di parteciparvi, in quanto le aziende tendono a scegliere di volta in volta quali possono essere i partecipanti; non a caso, manifestazioni fuori dall azienda sono di solito frequentate da figure aziendali appartenti all area marketing o da figure dirigenziali ICT Professioni e Carriere

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