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1 Progetto Life+ RELS: Gestione eco-sostenibile del ciclo integrato dei rifiuti per i parchi naturali Azione 2: Monitoraggio della raccolta dei rifiuti nei parchi naturali Mario Sunseri Labelab 1

2 Obiettivi azione Individuare e perfezionare la raccolta e l analisi dei dati per l'armonizzazione del meccanismo di calcolo con riferimento alla raccolta differenziata dei rifiuti a livello italiano. Creazione di una banca dati che comprenda il campo relativo alle best practices (BP) in Italia e in Europa 2.1 Review del calcolo delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti 2.2 Review a livello regionale e internazionale di metodologie / regolamenti adottati per calcolare le percentuali di riciclaggio dei rifiuti differenziati; 2.3 Collegamenti con altri progetti con particolare attenzione dedicata a pratiche realizzate nei parchi e nelle aree di riserva naturale; 2.4 Creazione di un database meccanismo di reporting e di monitoraggio che sia utilizzato e condiviso a livello nazionale e che sarà considerato una base anche per il confronto internazionale a livello Europeo.

3 Azioni di ricerca sviluppati sino ad ora Fase 1 Ricerca della normativa e dei regolamenti degli enti locali in materia di calco della raccolta differenziata e assimilazione dei rifiuti urbani. Produzione di un report. Fase 2 Realizzazione di un database con i contatti dei parchi nazionali italiani ed europei Raccolta dati generali sulle aree coinvolte (usi del suolo, demografia, etc ) delle aree coinvolte dal progetto. Raccolta di dati sulle produzioni dei rifiuti, sulle modalità di gestione dei rifiuti delle aree coinvolte dal progetto. Raccolta di dati inerenti la necessità energetica dei comuni coinvolti nel progetto. Produzione di una report.

4 Analisi delle modalità di calcolo della percentuale della Raccolta differenziata nelle Regioni Italiane metodo ricerca e di confronto Attraverso internet sono state raccolte le delibere regionali, ed i regolamenti contenti la metodologia di calcolo della raccolta differenziata. Le norme sono state riassunte e sintetizzate in schede e matrici cercando di individuare i punti comuni per poterle confrontare tra loro. Le schede permettono di leggere le norme ed individuare velocemente i punti principali Le matrici hanno l obiettivo di individuare gli elementi in comune tra le diverse norme. Le metodologie sono state confrontate anche con il metodo di calcolo ISPRA.

5 Analisi delle modalità di calcolo della percentuale della Raccolta differenziata nelle Regioni Italiane metodo Matrici utilizzate per il confronto dei metodi di calcolo della percentuale della Raccolta Differenziata

6 Analisi delle modalità di calcolo della percentuale della Raccolta differenziata nelle Regioni Italiane risultati Le principali differenze tra i metodi di calcolo rilevate sono: Scarti e sovvalli: non sempre sono esclusi dal calcolo della componente RD. In alcuni casi il loro peso è stimato come percentuale sul peso del raccolto (soprattutto degli ingombranti). Nei casi in cui sono considerati contribuiscono ad aumentare la quota percentuale della RD; Ingombranti nella maggior parte dei casi sono compresi nel calcolo RD escludendo una quota x considerata come scarto; Altri materiali considerati o non considerati in modo variabile al fine del calcolo della % RD: materiali derivanti dallo spazzamento delle strade, rifiuti cimiteriali, quote di inerti derivanti da attività di manutenzione domestica. I rifiuti speciali ed assimilati in alcuni casi vengono espressamente citati e considerati ai fini del calcolo dei RU. In altri non vengono citati lasciano libera l interpretazione della norma. Molto spesso i rifiuti che rientrano nel calcolo della percentuale dei raccolta differenziata non sono identificati tramite codice CER, non è quindi possibile identificare chiaramente quali componenti dei rifiuti urbani contribuiscono al calcolo.

7 Ricerca ed analisi della normativa e dei regolamenti sull assimilazione dei rifiuti speciali METODO Sono state cercate nel web informazioni inerenti regolamenti o norme delle regioni o di altri enti pubblici in materia. RISULTATI La norma nazionale che regola la definizione i rifiuto speciali e definisce le categorie è contenuta nel decreto legislativo 152 del 2006 parte quarta art 184 che non definisce però quali materiali sono assimilabili a rifiuto urbano. Non sono state rilevate normative in materia di livello regionale o provinciale. Sono i Comuni che definiscono, nei regolamenti per la gestione dei rifiuti urbani, i materiali che rientrano nella categoria rifiuti speciali.

8 Dati raccolti Parco Nazionale delle 5 Terre Andamento demografico Attività economiche Usi del suolo Pianificazione in materia di energia e rifiuti Modalità di raccolta dei rifiuti Produzione dei rifiuti (serie storiche) Analisi merceologiche dei rifiuti Indicatori sui consumi energetici Alcuni esempi: Andamento demografico

9 Dati raccolti Parco Nazionale delle 5 Terre Produzione rifiuti procapite nel periodo RD totale nel periodo % RD nel periodo

10 Dati raccolti- Comuni della Provincia di Cosenza inclusi nel Parco Nazionale della Sila Andamento demografico Attività economiche Usi del suolo Pianificazione in materia di energia e rifiuti Modalità di raccolta dei rifiuti Produzione dei rifiuti (serie storiche) Analisi merceologiche dei rifiuti Indicatori sui consumi energetici Esempio: documenti di pianificazione e report sui rifiuti raccolti

11 Dati raccolti- Comuni della Provincia di Cosenza inclusi nel Parco Nazionale della Sila Produzione rifiuti procapite nel periodo % RD nel periodo

12 Sintesi delle azioni future Ricerca di buone pratiche sulla gestione dei rifiuti ed il recupero energetico nelle aree a parco nazionale e nelle arre a parco dei paesi europei. Ricerca bibliografica sui metodi di analisi merceologica e sulle tecnologie per il recupero ed il riciclo dei rifiuti con particolare riferimento alle soluzioni dedicate ai parchi.

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