IL DIALOGO COME FORMA E STRUMENTO DI SVILUPPO DELLA PERSONA UMANA

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1 Nuove Indicazioni Nazionali Progetto di formazione e ricerca della Bassa Veronese degli istituti: IC Bovolone, IC Cerea, IC Salizzole, IC Nogara, IC Cerea, IC Minerbe Percorso di ricerca azione sviluppato nell IC di Minerbe: Laboratorio dialogico applicato a storie e racconti Parlato, Registrato, Trascritto (PRT) di altri laboratori d oralità realizzati dai corsisti nelle classi di competenza per il quarto e ultimo incontro GRUPPO DOCENTI DEL PRIMO CORSO 1) Zenzanò; Insegnanti Almari Paola e Tassello Giuliana Gruppo omogeneo 5 anni (13/05/2014) Ai bambini viene raccontato il capitolo ottavo del testo di Zenzanò. La premessa è, come in tutti gli altri laboratori, che volevamo condividere una storia che è molto piaciuta a noi insegnanti. A differenza di altre storie che vengono raccontate in sezione, questa ha davvero colpito nel segno e molti bambini ascoltano a bocca aperta l evolversi del racconto. Elia quasi alla fine del racconto interrompe dicendo che il bambino << che era il bambino orco >> Ins.: bravissimo Elia [ ] Matilde: ma cosa facciamo con questi fogli disegniamo quello che abbiamo sentito giusto? Ins.: SI Elia: quello che vogliamo? Ins.: quello che volete, liberamente Viene lasciato il tempo ai bambini di disegnare e colorare Ins.: Chi vuole raccontare quello che ha disegnato? Sofia: io ho disegnato il bambino che aveva catturato anche l orco e l essere umana Martina: eh il.. ho disegnato il bambino con il papà e la mamma Micol: ho disegnato la mamma, l orco e il bambino Gloria: io ho disegnato solo la umana Nicole: ho disegnato che scappavano nella foresta Nicolò: l orco con gli alberi Emma: il papà, la mamma, il bambino e l orco Andrea: ho disegnato quattro bambini Sofia: a me sono piaciuti tutti gli umani Nicolò: a me l orco e gli alberi [.] Uno dei bambini stava fermo con il suo disegno in mano Ins.: Davide ha un bellissimo disegno in mano Sofia: è uguale a Nico Gloria: ma no perché Nico li ha fatti in fila, non li ha fatti sopra e sotto

2 Sofia: si ma sono sempre alberi eh Nicolò: e dopo lui ha fatto anche il fiorellino, io no Sofia: ma lo ha anche cancellato e non c è nella storia il fiorellino Poi a bassa voce continuano a discutere tra di loro su questo fiorellino non si vede quasi più Si allegano alcuni dei disegni dei bambini 2

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4 2) Zenzanò, Ins.te Claudia Frameglia (trascrizione della registrazione) Franc: Gli orchi cattivi non dovevano prendere i bambini per mangiarseli! Giov.: Visto che prendevano i bambini, gli orchibifolchi abitando nelle foreste forse non hanno sentito che le regole erano cambiate Maria: Può essere. Giov.: Oppure non erano per nulla umani e così capivano poco. Sim.: Forse hanno un cervello piccolo. Dav.: Mi meraviglio che siano usciti vivi i bambini dalle mani di quegli orchi! Mattia: Per me erano solo quegli orchi là così cattivi! (Silenzio) Mat.: e poi come potevano mangiare anche gli elefantorchi? Maria: Nemmeno io ho capito Mat.: Potrebbe essere che non fossero così selvatici da mangiare, ma come gli animali Leo.:. domestici! Matt.: Appunto! E magari erano adorabili! (silenzio) Aless.: A me è piaciuto quando le persone che hanno rapito il bambino sono state inseguite dal papà con il cammellorco. Maria: Ma perché rapivano solo i bambini? Mat.: Ma perché in tutte le storie di orchi sempre gli orchi mangiano i bambini! Giov.: Sì, però questa è una storia dentro una storia. Maria: Quale storia dentro la storia? Giov.: La storia degli orchi normali e degli orchi che si mangiano tra loro Ari.: Io sono rimasta colpita quando alla fine si è saputo che l orchetto era un bambino! Ele.: Anche a me è piaciuto quando l orchetto è diventato bambino. Maria: ma era già un bambino, non lo è diventato! Ele.:.e anche l orca era una bambina! Maria: una donna! Chi raccontava la storia era una persona adulta! Chiara: Gli orchi avevano nomi che facevano ridere. Ari.: Maestra, ci fai vedere i disegni che ci sono sulle fotocopie del racconto? (La maestra mostra le illustrazioni) Ari.: Allora l orco è quasi uno scimpanzé! Lo pensavo bruttissimo! (silenzio) Maria: però è stato bello quando hanno scoperto che l orchessa e uno dei fratelli erano umani! Peccato sia stato alla fine! Mat.: Ma come potevano gli altri orchi non essersi mai accorti che vivevano con degli umani? Maria: Ma forse non si erano mai fatti tante domande Fran.: Oppure si erano travestiti così bene che gli altri non se ne erano accorti Leo.: Avranno avuto dei poteri magici Mat.: Ma noooo! E impossibile travestirsi! Il viso da orco vedi bene che non è il viso di un umano! Dav.: E stata una storia molto triste! Hamza: Perché, maestra, ci hai letto una storia così triste? Maestra: Non avrei dovuto leggervi questa storia? Fran.: Hamza, ma questa è una storia che fa parte delle storie tristi. Poi ci sono altri tipi di storie da raccontare Giov.: e in tante storie tristi accadono fatti come questi poi però viene il lieto fine! Franc.: Nella maggior parte delle storie tristi per fortuna c è il lieto fine! 4

5 3) Zenzanò di Rita Aglietti; Ins.te Manara Patrizia; classe I B prim.di Villa B. (19/05/2014) INS:. Allora bambini vi è piaciuta la storia? LEONARDO- A me mi è piaciuta la storia perché Babborco ha salvato il bambino ALEX- Mi è piaciuta la storia perché il bambino lo hanno rubato e Babborco è andato a salvarlo. RIM- A me mi è piaciuta la storia perché c era la strega che diceva la verità che era un umana. MARTINO- A me mi è piaciuto perché il fratello dell orco era un umano invece di essere un orco. GIOVANNI- A me mi è piaciuta la storia perché c era l elefantorco // e concludo. LORENZO- A me è piaciuto quando // non mi ricordo più. LUNA- Mi è piaciuto quando la maestra Patrizia ha detto che c era la valle del Solleone, credevo che c era un leone pieno di luce che gli orchibifolchi lo volevano uccidere e io mi sono subito spaventata. SOFIA B.- Io non credevo che gli orchi, una volta, mangiavano i bambini. SOFIA L.- A me è piaciuto quando Yanna ha detto la verità: che era un umana. ELIA- A me NON mi è piaciuto il pezzo dove ha detto che gli orchi bifolchi mangiavano i bambini. MARTINO- Io credevo che era un barbicuire prima di mangiare i bambini ( e ride per un po ). LORENZO- Io credevo che volevano proprio uccidere il bambino invece lo hanno salvato perché gli orchi erano buoni quando erano così / hanno fatto una cosa giusta. INS.- Bravo Lorenzo hai fatto una bella osservazione. GIOVANNI- Pensavo che gli orchibifolchi non mangiavano i bambini, invece li mangiavano. LUNA- Io non immaginavo che gli orchi mangiavano i bambini, ma quando papà orco ha salvato il bambino ho capito che tutti quanti noi possiamo essere buoni. INS.- Bella osservazione anche la tua, Luna! SOFIA L.- Io l elefantorco me lo immagino come come il pupazzo che ho adesso qua a scuola è quello dell Era Glaciale. ALEX- Io non pensavo che con il temporale e i fulmini l elefantorco si spaventava e scappava, lo pensavo più forte //. INS.- Lo pensavi più forte visto che era il capo della famiglia. RIM- Io avevo paura quando ho sentito che gli orchi mangiavano i bambini, però non ho avuto più paura perché il papà orco ha salvato un bambino. LEONARDO- A me sembrava che l elefantorco non avesse paura dei fulmini, invece aveva paura. MARTINO- Per me era meglio se facevano un barbicuire e se li bruciavano ( e ride). ELIA- Come mai gli orchi bifolchi mangiano i bambini? RICCARDO- Perché avevano fame e gli piaceva la carne degli umani. MARTINO- Quando erano in galera i bambini, dopo Babborco li aveva salvati. SOFIA B. Io non pensavo proprio che Orlando e Yanna diventavano degli umani. INS. Lo abbiamo capito solo alla fine del racconto. GIOVANNI- Gli orchi mangiavano i bambini perché avevano fame. LORENZO- I bambini non dovevano andare nell altro villaggio perché altrimenti gli orchi li catturavano e li mangiavano per colazione e per cena. SOFIA L. Alla fine ho capito che Orlando e Yanna erano umani e l ha capito anche Otto. LUNA- A me sembrava che gli orchibifolchi volevano mangiare i bambini perché sono aggressivi e perché forse non sono buoni di pelle e forse un tempo, quando c erano tanti orchi bifolchi, gli umani venivano a cacciare gli orchibifolchi e allora loro li ripagano mangiando i loro bambini. EMMANUEL- // quanta paura che aveva Orlando quando è stato rapito RIM- Io credevo che gli orchibifolchi sono metà mostri però c era il papà che ha salvato il bambino e io sapevo che i bifolchi non esistevano quindi non avevo neanche paura adesso. LEONARDO- Io penso che Orlando aveva tanta paura quando l avevano catturato, ma poi ha conosciuto gli orchi buoni e non ha avuto più paura. SOFIA B.- Io se vivevo in una famiglia di orchi avevo paura se mi mangiavano, però visto che non esistono qua non ho paura. 5

6 LEONARDO- A me mi sembrava che gli orchi erano cattivi, invece sono buoni, come nella storia di Tarzan LORENZO- Un bambino è caduto da un elicottero, un gorilla l ha visto e poi dopo l ha curato. LUNA- Io credevo che Babborco prima salvava il bambino e poi se lo portava a casa e se lo mangiava, invece l hanno tenuto e l hanno tenuto con cura e, anche se era un umano avevano formato una grande famiglia e anche perché la famiglia è una cosa sacra. SOFIA L.- Gli orchi mi ricordano la storia di Tartan. ELIA- Per me questa storia ci insegna che se troviamo qualcosa, tutto quello che troviamo dobbiamo tenerlo bene. LORENZO- Altrimenti, se gli orchi esistevano ti potevano uccidere ed era la fine del mondo nostra. Dopo la conversazione gli alunni passano a disegnare un momento della storia. 4) Zenzanò; Ins.ti G. Menegol e A. De Fanti; scuola primaria di Nogara; classe 1^ Lettura animata a due voci svolta dalle insegnanti Davide: Mi è piaciuta la storia degli orchi/ mi è piaciuto il bosco degli orcodatteri a me piacciono i datteri. Oghogho: Mi sembra una storia di orchi e di bambini umani Sara: Di un bambino umano che viveva con gli orchi // però erano buoni Stefania: Altri erano cattivi e volevano mangiare gli umani / però il Babborco era coraggioso e lo ha salvato. Martina: Io penso sia come Shrek un orco brutto ma buono Nicholas: Ma gli orchi hanno dei bernoccoli sulla testa e dei musi strani Lorenzo S.: Io ho capito che se anche sono strani e hanno strani nomi, sono come gli umani, perché sono una mamma e un papà // e poi tengono il bambino Maestra: vai avanti Lorenzo S.: Il bambino non era come loro, un orco / era un umano che viveva con loro. Aurora: Ma suo fratello si era accorto che non era come lui, che era strano// però gli voleva bene e pensava solo che era strano Noemi: Io vorrei disegnare l orco / quello più cattivo Martina: Alto come una montagna, con gli occhi cattivi che vuole mangiare i bambini Aurora: I cattivi nei racconti però muoiono, perché sono cattivi Noemi: Ma a volte i cattivi diventano buoni e allora diventano amici Stefania: Ma questa storia è vera maestra? Noemi: Tu cosa pensi // dimmi? Elia: Io credo che non è vera / ma un po si // non esistono gli orchi e gli elefantorchi e l orcopolizia, ma c è la polizia e gli elefanti e forse hanno usato la fantasia per fare la storia per i bambini Stefania: Ma il bambino è come se era di un altra mamma, ma adesso viveva con loro e faceva tutto come loro. Martina: Ho capito era stato trovato e lo hanno tenuto con loro per / salvarlo dai cattivi. Lorenzo M: Maestra posso fare il disegno MAESTRA: Sì, adesso disegnate pure. Alessia Nalin-sbobinatura del brano di Zenzanò letto ai bambini classe terza della scuola primaria di Roverchiara. Da Zenzanò cap. 8 Tutta la verità 6 Maestra: Che cosa vi ha colpito di più di questo racconto? Hiba: che Otto e Ianna erano umani. Maestra: Perché ti ha colpito così tanto il fatto che fossero umani? Sara: perché parlando non sapevano che fossero umani.

7 Maestra: Hm, spiegati meglio. Sara: Orlando era un umano e suo fratello Otto non poteva sapere che era così, per tutto questo tempo credeva che fosse uno come lui e lo scopre dal racconto. Fabio: non glielo ha mai detto nessuno, nessun orco lo sapeva, quindi credevano che era uno di loro come tutti gli altri. Elia: li hanno sempre avuti vicino e non hanno mai saputo che loro erano umani. Hiba: perché gli orchi e gli umani non possono vivere in pace. Maestra: gli orchi e gli umani non possono vivere in pace Hiba: perché gli orchi mangiano i bambini. Fabio: anche se quella cosa lì era stata vietata da tanti anni. Mounir: anche perché fanno la guerra fra orchi e umani. Fabio: Otto e Orlando però erano amici. Francesca: loro non facevano la guerra tra di loro. Fabio: qualcuno che è anche innocente può anche morire. Maestra: qualcuno innocente può morire in una guerra tra di loro, spiegati meglio. Fabio: in una guerra che loro pensano che sia finita perché la regola è che non devono più prendere gli umani e mangiarli perché non potevano nemmeno attraversare i confini e avventurarsi nella terra degli umani. Hiba: bisogna rispettare la legge. Sara: c era anche la legge che proibiva di andare nella terra del solleone. Fabio: gli orchi però volevano mangiare un animale domestico e un umano. Mounir: scusa gli orchi mangiano i bambini? Maestra: in questo racconto è così. Francesca: però bisogna volersi bene e mai se quello lì ti ha fatto qualcosa andare lì e fare così. Si può anche chiedere scusa perché l hai fatto? e poi fare la pace. Muonir: la nonna allora racconta a Otto queste cose. Maestra: la nonna racconta a loro quello che è accaduto in passato. Fabio: quindi glielo ha detto la nonna che era un umano o lo sapeva già? Elia: Glielo lo ha detto la nonna. Hiba: la nonna doveva raccontare la verità prima. Maestra: mi dici che la nonna doveva raccontare la verità prima. Francesca S.: Otto non lo ha proprio mai capito che lui era un umano. Fabio:ma parlavano male di loro perché nelle storie gli umani mangiano i bambini. Hiba: non hanno raccontato perché avevano paura che mangiasse il bambino. Giulia : non detto la verità perché magari aveva paura che si arrabbiava Elia: ma loro si volevano bene. Hiba: non si mangiavano perché si volevano bene. Fabio: babborco ha fregato gli elefantorchi e ha salvato il bambino. Elia: li ha fregati con gli orco datteri. Sara: babborco è riuscito a salvare l umano. Francesca: è bello aiutare gli altri. Giulia: e va detta la verità. Fabio: forse non ha detto subito la verità per salvarli perché aveva paura che li mangiasse. Maestra: questa è un ipotesi interessante. Elia: perché aveva paura che gli orchi mangiavano gli umani. Francesca: ma doveva dirlo subito. Hiba: ma così si sono voluti bene e poi hanno scoperto il passato. Fabio: ma perché all inizio quando raccontava la verità dei suoi genitori si spaventava ancora di più? Maestra: perché cominciava a capire una cosa nuova. Fabio: e non sapeva se era buona o cattiva. 7

8 Jessica: ma se era un umano lo capiva da subito. Maestra: da cosa? Simone: dalla loro faccia perché erano diversi. Mounir : no perché non lo conoscevano ancora bene. Elia: lo vedevano strano. Tarik: la cosa più importante è volersi bene e anche amarsi. Francesca S.: Babborco ha attraversato tanti ostacoli per andare a salvare l umano. Hiba: bisogna volersi bene anche se si è diversi. Sara: anche se non è della sua specie. 5) Zenzanò;Tutta la verità; classe 1B; scuola sec. di Roverchiara; ins.te Zatti Anna (lunedì 5 maggio, ore ) a) Leggiamo due volte insieme il brano Tutta la verità (da Zenzanò cap. 8) b) Chiedo agli alunni di soffermarsi su ciò che li ha colpiti ed esprimere i loro pensieri al riguardo. Ilyass: i genitori di Otto e anche Janna cioè / non sono degli orsi, sono degli adulti / sono delle persone Ins: non sono degli orsi, tu dici Ilyass: Otto era arrabbiato e dovevano calmarlo allora Orlando l ha calmato NiKolas: che nel nome della città e nel nome dei personaggi c è sempre ORCO che vuol dire paura Ins: c è sempre orco Simone F.: perché erano in una città di orchi NiKolas M.: c erano degli orchi che erano cattivi Ilyass: quasi tutti erano cattivi a parte alcuni Federico: perché i genitori di Otto sono venuti da lontano, sono venuti da lui per raccontare una storia, perché gli orchi sono cattivi / mangiano le persone Nicolas T.: c erano degli orchi, gli orchi bifolchi che erano diversi dagli altri perché erano più cattivi e volevano / fare dei crimini cioè // rapire le persone, rapinare Ins: erano più cattivi Nicolas T.: e volevano fare del male agli altri orchi e anche agli umani // hanno rapito un bambino, un umano Simone F.: come ha detto Nicolas, gli orchi bifolchi erano più cattivi, perché rapivano e facevano del male a orchi ed anche ad umani Ins: gli orchi bifolchi erano più cattivi Sebastiano: perché fare del male a bambini era proibito era da tanto che non si parla di queste cose e poi era anche una cosa non tanto bella // nel racconto dice Janna che ce n erano pochi che facevano queste cose / e succedeva molto raramente Ilyass: gli orchi che abitano in Orcuzia dicevano che nella valle del Solleone c era // faceva paura Ins: in che senso? Ilyass: che chi ci andava non ritornava mai più Cosmin: alla fine del racconto hanno scoperto che anche Janna è un umano e che lei doveva decidere se il bambino doveva stare nella città di Orcuzia oppure ritornare dagli umani / io dico che è bene che il bimbo restasse perché c è un solo umano almeno gli tiene compagnia, sta con uno dei suoi simili Denisa: secondo me la storia vuole raccontare che da piccolo Orlando sentiva tante storie di orchi e lui credeva di essere un orco / però non era un orco Ins: credeva di essere un orco NiKolas M.: è complicata questa storia Ilyass: che Otto e Janna non sapevano dov era elefantorco e lo sono andati a cercare e l hanno trovato / tra gli orchi bifolchi 8

9 Sebastiano: e poi gli orchi possono magari fare amicizia con gli umani, trovarsi qualche giorno con gli umani, sono sempre nemici / ma possono qualche volta trovarsi, socializzare Simone Z.: è giusto dire la verità Ins: è giusto dirla Simone Z.: agli altri, è una cosa che riguarda la storia Ilyass: che papà orco e mamma orca e Janna erano degli adulti, degli umani Ins: interessante Giulia: che Otto sapeva tutto sui suoi genitori invece Orlando è venuto a saperlo per mezzo di Janna Ins: è venuto a sapere Cosmin: che babborco ha salvato Orlando quando era un bebè che così non fosse divorato dagli orchibifolchi e così è sopravvissuto / ha trovato una nuova casa Giulia: lui non credeva di avere i genitori perché sono morti, il papà l aveva salvato Ins. e quindi NiKolas M. serve per raccontare al bambino da dove viene Giulia: che era un umano e dirgli da dove veniva Cosmin: ma se ci pensiamo / potrebbe essere che i genitori del bambino siano stati non tanto / responsabili e / avessero lasciato una finestra o una porta aperta e così sono entrati gli orchi bifolchi e l hanno rubato Ins: l hanno rubato Cosmin: e babborco l ha salvato e l ha adottato, solo che l ha salvato per caso perché lui voleva salvare l elefante di più Ins: siamo d accordo? Simone F.: è vero che c era il bambino, lui era andato lì solo per salvare l elefante e ha scoperto che c era anche un bambino Ins: per concludere, si parla di verità Ilyass: alla fine Otto ha scoperto che i suoi genitori, che sono degli umani e che lui era stato adottato Ins: benissimo, bravi. 9

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