IL DIABETE MELLITO. 3 pagina. 5 pagina 6/7. sommariosommariosommariosommariosommario. Protocollo di stimolazione Passatempo.

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1 anno 1 numero 1 - OTTOBRE 2012 IL DIABETE Il Diabete Mellito è una malattia multifattoriale cronica complessa, che richiede continui e molteplici interventi sui livelli glicemici e sui fattori di rischio cardiovascolare, finalizzati alla prevenzione delle complicanze acute e croniche; In assenza dei sintomi tipici della malattia (poliuria,polidipsia e calo ponderale), la diagnosi di diabete deve essere posta con il riscontro, confermato in almeno due diverse occasioni di: glicemia a digiuno > 126 mg/dl oppure glicemia > 200 mg/dl 2 ore dopo carico orale di glucosio (OGTT) oppure HbA1c > 6,5% (dosaggio standardizzato con lo studio DCCT). In presenza di sintomi tipici della malattia, la diagnosi di diabete deve essere posta con il riscontro, anche in una sola occasione di glicemia casuale > 200 mg/dl (indipendentemente dall assunzione di cibo). CLASSIFICAZIONE Diabete tipo 1 È causato da distruzione b-cellulare, su base autoimmune o idiopatica, ed è caratterizzato da una carenza insulinica assoluta (la variante LADA, Latent Autoimmune Diabetes in Adult, ha decorso lento e compare nell adulto). Diabete tipo 2 È causato da un deficit parziale di secrezione insulinica, che in genere progredisce nel tempo ma non porta mai a una carenza assoluta di ormone e che si instaura spesso su una condizione,più o meno severa,di insulino-resistenza su base multifattoriale. Diabete gestazionale È causato da difetti funzionali analoghi a quelli del diabete tipo 2, viene diagnosticato per la prima volta MELLITO a cura del Direttore Sanitario Dr Francesco Luciano durante la gravidanza e in genere regredisce dopo il parto per poi ripresentarsi spesso a distanza di anni con le caratteristiche del diabete tipo 2. Diabete monogenico È causato da difetti genetici singoli che alterano secrezione e/o azione insulinica (es. MODY, diabete lipoatrofico, diabete neonatale). Diabete secondario È conseguenza di patologie che alterano la secrezione insulinica (es. pancreatite cronica o pancreasectomia) o l azione insulinica (es. acromegalia o ipercortisolismo) o dipende dall uso cronico di farmaci (es. steroidi, antiretrovirali, antirigetto) o dall esposizione a sostanze chimiche. LA VALUTAZIONE INIZIALE DEL DIABETICO ANAMNESI FAMILIARE Familiarità per diabete, obesità, ipertensione arteriosa, dislipidemia ANAMNESI FISIOLOGICA Attività fisica, Stile di vita, abitudini alimentari, fattori culturali, psicosociali, educativi etc. ANAMNESI PATOLOGICA RE- MOTA Storia e terapia di altre patologie, incluse quelle endocrine e i disturbi del comportamento alimentare, Fattori di rischio cardiovascolare: fumo, ipertensione, sommariosommariosommariosommariosommario 2 Progetto spiaggia 4 volontari nei laboratori CARATTERISTICHE CLINICHE DM TIPO 2 Prevalenza Circa 5% Sintomatologia Spesso modesta o assente Tendenza alla chetosi Assente Peso Generalmente in eccesso Età all esordio Più comunemente 40 anni Comparsa di complicanze croniche Spesso presenti al momento della diagnosi Insulina circolante Normale o aumentata Autoimmunità Assente Terapia Dieta, farmaci orali, analoghi GLP-1, insulina 3 5 6/7 Protocollo di stimolazione Passatempo le nostre iniziative obesità, dislipidemia ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA Sintomi in relazione alla diagnosi di diabete oppure a patologie che possono causare diabete secondario (per es. emocromatosi, malattie pancreatiche), Infezioni, Sintomi o trattamenti in atto delle complicanze del diabete, Utilizzo di farmaci che possano interferire con i livelli glicemici.esami DI LABORATORIO Glicemia a digiuno e HbA1c, Profilo lipidico, Test di funzionalità epatica, Microalbuminuria, Creatininemia, VFG. ESAMI STRUMENTALI E VISITE SPECIALISTICHE Elettrocardiogramma, Visita oculistica, etc OBIETTIVI GLICEMICI IN DIABE- TICI ADULTI HbA1c <7,0% <6,5% in singoli pazienti); Glicemia a digiuno e preprandiale 70?130 mg/dl;(...) continua a 8

2 2 Progetto spiaggia per la stagione riabilitativa estiva Nel corso della primavera del 2011 l'équipe riabilitativa del Centro Riabilitativo Villa Adelchi, spinta dall'idea di proporre un contesto meno limitante di quello imposto dalla palestra riabilitativa e consapevole della grande risorsa naturale a pochi passi dalla struttura, ha provato a suggerire un nuovo setting per l'estate ai propri pazienti: la spiaggia. Partendo quindi dall'idea di voler sperimentare i benefici del mare, dell'aria e della sabbia sulle capacità respiratorie, sulla propriocezione, sulla coordinazione e sull'equilibrio (oltre che sull'umore) dei pazienti sono stati selezionati bambini ed adulti che potessero partecipare a quello che è stato chiamato Progetto spiaggia. Essendo il progetto sperimentale ed in fase di definizione, le persone coinvolte sono state solo sei, quattro bambini e due adulti, tutti affetti da patologie diverse (malattie neurologiche a carattere degenerativo, disturbi del comportamento, malattie genetiche) ma accomunati dalla voglia di testare un approccio diverso, più emozionale e coinvolgente, dei trattamenti riabilitativi, logopedici e neuropsicomotori a cui erano abituati. Le figure professionali coinvolte sono state le fisioterapiste, le logopediste e la neuro-psicomotricista coordinate dal medico fisiatra. La novità del Progetto spiaggia non è stato solo quello di portare i pazienti in riva al mare, ma anche quello di lavorare simultaneamente sullo stesso paziente professionisti diversi con una integrazione delle stimolazioni offerte e degli input sensoriali. I risultati ottenuti sono stati superiori alle previsioni: i bambini hanno partecipato in maniera entusiastica al nuovo modo di proporre gli esercizi e gli adulti hanno apprezzato la possibilità di poter scendere in spiaggia nonostante le proprie disabilità. Le iniziali incertezze dell'équipe riabilitativa sulla possibilità di ottenere dei benefici per i pazienti, sulla disponibilità da parte dei genitori a far partecipare i bambini e sulle difficoltà tecniche del progetto sono state ampiamente superate nel corso dell'estate. I risultati ottenuti possono essere tradotti in termini di una maggiore compliance al progetto riabilitativo ed alle singole attività proposte, una più funzionale relazione terapista-paziente, una migliore gestione del comportamento disfunzionale dei pazienti in età evolutiva. Nell'intento di valorizzare e consolidare il lavoro svolto la scorsa estate, l'équipe riabilitativa si propone di ripetere l'esperienza anche quest'anno coinvolgendo un maggior numero di pazienti e strutturando il progetto in maniera più organica e completa. Fisiatra Dott.ssa Stella Villella Progetto spiaggia non è stato solo quello di portare i pazienti in riva al mare, ma anche quello di lavorare simultaneamente sullo stesso paziente professionisti diversi con una integrazione delle stimolazioni offerte e degli input sensoriali

3 3 Un protocollo di stimolazione cognitiva globale L introduzione, presso Villa Adelchi, di un protocollo d intervento sulle abilità cognitive per soggetti con deterioramento cognitivo ha l obiettivo di stimolare e migliorare le performance dei nostri pazienti a livello cognitivo, affettivo e comportamentale. Il programma è applicato presso la Casa Protetta, la Residenza Sanitaria Assistenziale e il Centro di Riabilitazione Estensiva a Ciclo Continuativo di Villa Adelchi. Si tratta di una metodica che comprende diverse tipologie di esercizi, che vanno a stimolare le singole abilità cognitive, e che presuppone un accurata valutazione neuropsicologica pre-training con lo scopo di individuare le abilità residue e le funzioni più compromesse del profilo cognitivo dei soggetti coinvolti. La batteria utilizzata in fase di valutazione è la seguente: COGNITIVA MMSE - Mini Mental State Examination (scala di valutazione del livello di deterioramento cognitivo); ENB - Esame neuropsicologico breve (batteria di test per la valutazione delle diverse funzioni cognitive). AFFETTIVA GDS Geriatric Depression Scale (scala di valutazione dei disturbi dell umore); Cornell Scale (scala di osservazione dei sintomi depressivi in soggetti con demenza severa). COMPORTAMENTALE NPI Neuro Psychiatric Inventory (scala di valutazione dell intensità e della frequenza dei disturbi comportamentali). L intervento è finalizzato a contrastare la progressiva compromissione delle abilità residue dei pazienti e a favorire lo sviluppo di meccanismi di compensazione delle funzioni lese. Sono previsti tre protocolli di intervento proporzionati al livello di deterioramento cognitivo del soggetto. Gli interventi sono individuali e/o di gruppo e prevedono una frequenza di 2 incontri alla settimana di circa minuti l uno nei quali si somministrano compiti atti alla stimolazione delle abilità mnestiche, attentive, prassiche, di orientamento spazio/temporale, di linguaggio e di ragionamento logico (interventi più brevi e differenziati rispetto alle abilità stimolate sono previsti per quei pazienti che presentano un livello maggiore di deterioramento cognitivo). La riabilitazione,a seconda del profilo cognitivo del soggetto, è così suddivisa: Esercizi di I LIVELLO, per pazienti con un deterioramento cognitivo grave (MMSE tra 13 e 17); Esercizi di II LIVELLO, per pazienti con un deterioramento cognitivo moderato (MMSE tra 18 e 20); Esercizi di III LIVELLO, per pazienti con un deterioramento cognitivo lieve (MMSE 20). Tali esercizi rappresentano una prima forma di stimolazione alla quale si affiancano, nelle modalità generali di intervento che costituiscono la stimolazione cognitiva globale, metodi e tecniche di supporto stimolanti ulteriormente l area affettivo/emotiva, comportamentale e psicomotoria/sensoriale, quali: ROT (Reality Orientation Therapy), tesa a riorientare il paziente rispetto a sé, alla propria storia e all ambiente circostante; Terapia della Reminescenza, finalizzata a stimolare le risorse mestiche residue del paziente e a recuperare esperienze emotivamente piacevoli attraverso l uso di eventi remoti della sua vita; Terapia della Validazione,basata sulla convalidazione dei sentimenti dell anziano disorientato, la cui memoria può portarlo a vivere in periodi antecedenti della sua esperienza vitale, al fine di creare contatti emotivi significativi, migliorare la comunicazione e ridurre le problematiche comportamentali; Terapia della Rimotivazione, volta a rivitalizzazione gli interessi dei pazienti per gli stimoli esterni, a stimolarli a relazionarsi con gli altri e a diminuirne l isolamento e la depressione; Terapia Occupazionale, attività espressive, artistiche, domestiche e ricreative per potenziare e stimolare le abilità residue e favorire l autostima. CONCLUSIONI Il protocollo di stimolazione cognitiva globale sta dimostrando la sua efficacia per ognuno dei livelli di trattamento previsti e sta consentendo di utilizzare un approccio mirato alla persona trattata e a favorirne, oltre a un incremento cognitivo, una riduzione dei sintomi comportamentali Dott.ssa Lhoana Valentini Coordinatrice del Servizio Psicoeducativo

4 PROGETTO volontario nei laboratori 4 Questo progetto nasce con l intento di prendersi carico e di rispondere pienamente alle diverse esigenze dei nostri ospiti, non solo relativamente ai bisogni di assistenza, tutti soddisfatti dal personale di Villa Adelchi, ma anche rispetto alle necessità relazionali e di partecipazione maggiore alle diverse attività previste dall istituto per il mantenimento delle abilità residue, la stimolazione delle potenzialità di ognuno e in generale la promozione della maggiore qualità della vita possibile. Ed è proprio a queste esigenze che è stato chiamato a rispondere anche il volontario come supporto alle attività laboratoriali e di animazione. Gli obiettivi del progetto prevedono: risposte più complete e personalizzate ai bisogni della persona; la sperimentazione della gratificazione attraverso la relazione, per favorire la compensazione socio-affettiva e la condivisione; la stimolazione al mantenimento/rinforzo delle abilità residue; la ricerca di nuove forme di benessere che compensino i disagi fisici e dell istituzionalizzazione. Il perseguimento di tali obiettivi sta avvenendo attraverso l inserimento dei volontari nei diversi laboratori psicoeducazionali e nelle attività di socializzazione/interazione e religiose di Villa Adelchi, ed è stato preceduto da: un momento formativo/informativo dei volontari, con il personale socio-sanitario, sui pazienti e sulle loro situazioni personali; un momento conoscitivo diretto degli ospiti e delle loro esigenze relazionali, potenzialità, predisposizioni e interessi attraverso l osservazione, in compresenza nei laboratori, delle attività e delle abitudini specifiche quotidiane/settimanali degli stessi; l individuazione di uno o due laboratori per i quali il volontario si sentiva predisposto e nel quale fosse possibile vivere esperienze gratificanti insieme. Il raggiungimento dei risultati sarà visibile attraverso l uso di indicatori che indagano la quantità e la qualità della partecipazione dell ospite alle varie

5 quando la dici non c è più Il silenzio tre fratelli... Passato, Futuro e Presente. 5 passatempo la ricetta della cuoca pina BUCCUNOTTI IMPASTO: 9 tuorli 300 g. di zucchero 1 Kg di farina 2 bustine di lievito 200 ml di Vermouth RIPIENO: 9 albumi 300g di zucchero 40 g di cacao amaro 100 g di cioccolato fondente 200 ml di acqua 300 g di mandorle tritate Cannella Garofano PROCEDIMENTO: Preparare l impasto, formare delle palline e disporle negli stampi per buccunotti. Una volta preparato il ripieno disporlo all interno degli stampi e ricoprire il tutto con la restante parte dell impasto, formando una sorta di coperchio. Infornare a 180 per circa 30 minuti. sudoku indovinelli 1.Ci sono tre fratelli. A volte sono brutti, mentre altre volte sono belli. Il primo non c'è perché sta uscendo, il secondo non c'è perché sta venendo, c'è solo il terzo che è il più piccolo dei tre, ma quando manca lui nessuno degli altri due c'è. Chi sono? Qual è quella cosa che quando la dici non c è più? abilità Muovendo un solo stecchino forma un uguaglianza Soluzioni 13 maggio del 1982 Indimenticabile, tenendo presente il giorno più ricordato, sempre presente, il giorno delle mamme. Prima epoca e seconda epoca della NUOVA generazione per la donna che senza la sua presenza il mondo è finito interamente. Le mamme danno gioia, speranze, allegria, ecc, perché le mamme danno dei figli. Le farfalle e i colombi, per la soddisfazione di noi tutti, avendo gli uomini la gioia la felicità l'orgoglio del lavoro di farsi una nuova vita eterna insieme alla moglie e ai figli, di vivere insieme, finchè Dio ci dà la vita e la salute per tutto il mondo, più della nuova generazione, per renderci felici e contenti di andare al cielo come tutti nella nuova vita per sempre, dove ci incontriamo per vederci senza volare, lassù non si discute della nostra vita eterna per sempre, alla quale si fa andata senza ritorno, Dio ha stabilito così per tutti. Le mamme di oggi hanno idee diverse, pochi figli, tendono a farsi belle truccate, allestite e poi proseguire per la città o paesi per una nuova vita del loro desiderio. la vita di tutti è di passaggioquello che lasci oggi non lo trovi domani sia nel bene che nel male. Pregate sempre Dio per darvi sollievo, speranze, gioia e felicità e continuate per trovare la vita di sapienza per vivere i giorni che Gesù ci ha concesso del nostro destino Scritta per le tutte le mamme da Sistino M., Ospite della Casa Protetta

6 6 le nostre iniziative GIUGNO Festa della Repubblica 21 Festa dell Estate LUGLIO Sagra della granita AGOSTO Sagra dell anguria SETTEMBRE L aiuola che sorride 21 Festa dell autunno OTTOBRE Festa dei nonni 14 Festa dell uva 31 Festa di Halloween NOVEMBRE A San Martino ogni mosto è vino 18 Sagra della zucca DICEMBRE Centenario Sig.ra Olga 08 Festa dell Immacolata 25 Arriva Babbo Natale 31 Tombolata di fine anno GENNAIO Festeggiamo insieme l anno nuovo 06 Arriva la Befana 13 Sagra del maiale FEBBRAIO Sagra del cioccolao 11 Festa del Malato 14 Festa di San Valentino 21 Festa di Carnevale dal 24/02 al 06/04 Via Crucis MARZO Festa della Donna 13 Sagra della mortadella 19 Festa del papà 21 Festa della primavera APRILE Domenica delle Palme 07 Estrazione uova di pasqua 08 Santa Messa di Pasqua 09 Pasquetta insieme 25 Festa della Liberazione MAGGIO Festa dei lavoratori 13 Festa della mamma 18 Sagra della fragola GIUGNO Festa della Repubblica 14 Sagra del melone 21 La fiera dell estate 24 Festa dei compleanni 25/29 Olimpiadi 30 Premiazione vincitori olimpiadi LUGLIO Peccati di gola Happy Hour 29 Festa dei compleanni AGOSTO Festeggiamo insieme il Ferragosto 26 Festa dei compleanni SETTEMBRE Picnic in famiglia 21 Giornata mondiale dell Alzheimer 30 Festa dei compleanni

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8 8 dalla prima IL DIABETE MELLITO (...) Glicemia post?prandiale <180 mg/dl COMPLI- CANZE: Cardiovascolari, Nefropatia Diabetica (Micro o Macroalbuminuria), Retinopatia Diabetica, Neuropatia Diabetica (Polineuropatia simmetrica distale (DPN),Neuropatia vegetativa).piede Diabetico (ulcere al piede). TRATTAMENTO: ATTIVITÀ FISICA Movimento corporeo prodotto dalla contrazione di muscoli scheletrici che richieda una spesa energetica in eccesso rispetto alla spesa energetica a riposo ESER- CIZIO FISICO Movimento corporeo programmato, strutturato e ripetuto, eseguito allo scopo di migliorare o mantenere una o più componenti in buona forma fisica. DIETA Deve essere incoraggiata un alimentazione ricca di fibre provenienti da ortaggi, frutta e cereali non raffinati e povera di grassi di origine animale (Dieta Mediterranea). Un calo ponderale è raccomandato per tutti i soggetti adulti in sovrappeso (BMI 25,0?29,9 kg/m2) od obesi (BMI > 30 kg/m2). Raccomandazioni nutrizionali per i diabetici ricoverati in strutture di lungodegenza: Non è raccomandata l imposizione di una dieta restrittiva nei diabetici ricoverati in strutture di lungodegenza.deve essere invece garantito un programma alimentare basato su un menù regolare in termini di intervallo temporale e contenuto glucidico.terapia Perseguire lo stretto controllo della glicemia al fine di ridurre il rischio di insorgenza o peggioramento delle complicanze micro vascolari, al fine di ridurre le complicanze cardiovascolari a lungo termine Il farmaco di prima scelta per il trattamento dei diabetici tipo 2 è la metformina in presenza di sovrappeso.1) Metformina, glitazoni, sulfoniluree, repaglinide, inibitori DPP?4 e analoghi del GLP?1 sono parimenti efficaci nel ridurre l emoglobina glicosilata, ma meno efficaci rispetto all insulina. In molti pazienti, non in buon controllo in monoterapia,è necessario associare due o più farmaci ed aggiungere un secondo farmaco (sulfonilurea/repaglinide/glitazone/gliptina/analogo GLP1/insulina) 2) Quando il controllo della glicemia non è soddisfacente, anche in politerapia, è necessario iniziare la terapia insulinica mono? o multiniettiva. TERAPIA CON INSULINA NEL DIABETE TIPO 2 Iniziare la terapia con insulina quando la terapia ipoglicemizzante orale e l intervento sullo stile di vita non sono in grado di ottenere il controllo della glicemia con l obiettivo di raggiungere e mantenere nel tempo valori di HbA1c < 7% Iniziare la terapia insulinica prima della comparsa dello scompenso metabolico quando, nonostante una terapia massimale, l HbA1c (dosaggio standardizzato con lo studio DCCT) supera 7,5%.Quando si avvia la terapia insulinica: 1. Utilizzare un insulina basale come detemir, glargine, umana NPH o lispro protamina tenendo comunque in considerazione le diverse farmacocinetiche 2. Utilizzare un analogo rapido ai pasti 3.Utilizzare direttamente uno schema basal-bolus 4.In presenza di gravi ed evidenti problemi di compliance,utilizzare una doppia somministrazione di insulina premiscelata (bifasica),tentando comunque di educare il paziente verso uno schema basal bolus. VALUTAZIONE PSICOSOCIALE NELLA TERAPIA DEL DIABETE RACCOMANDAZIONI Una valutazione psicologica e della condizione sociale deve essere effettuata qualora si identifichino problemi di controllo glicemico, qualità della vita o adesione alla cura. La valutazione psicosociale dovrebbe includere un esame dell atteggiamento e delle attese nei confronti della malattia, delle sue complicanze e della relativa gestione medica, della qualità della vita (in generale e in relazione al diabete), delle risorse economiche, sociali ed emozionali e della eventuale anamnesi psichiatrica. RACCOMANDAZIONI: IPOGLICEMIA Il glucosio (15 g) per os è il trattamento di scelta per l ipoglicemia lieve-moderata, gli effetti del trattamento dovrebbero essere evidenti entro 15 minuti dall ingestione. Il glucosio ev in soluzioni ipertoniche (dal 20 al 33%) è il trattamento di scelta delle ipoglicemie gravi in presenza di accesso venoso.qualora questo non sia disponibile è indicato l utilizzo di glucagone per via intramuscolare o sottocutanea. La somministrazione del glucagone non richiede la presenza di un professionista sanitario. VACCINAZIONE Effettuare annualmente la vaccinazione influenzale in tutti i soggetti diabetici di età superiore ai 6 mesi. Effettuare almeno una volta nella vita una vaccinazione pneumococcica per gli adulti con diabete. RACCOMANDAZIONI PER DIABETE NELLE PERSO- NE ANZIANE Nei diabetici anziani gli obiettivi glicemici dovrebbero essere individualizzati. Il valore di HbA1c potrà essere compreso tra 6,5 e 7,5%. Negli anziani fragili (con complicanze, affetti da demenza, con pluripatologie,nei quali il rischio di ipoglicemia è alto e nei quali i rischi di un controllo glicemico intensivo superino i benefici attesi) è appropriato un obiettivo meno restrittivo, con valori di HbA1c compresi tra 7,5 e 8,5%. Se in un soggetto anziano è indicata una terapia con antidiabetici orali, non è opportuno l utilizzo di clorpropamide e glibenclamide. In diabetici anziani la metformina è utilizzabile con cautela. Il rischio cardiovascolare e il trattamento farmacologico: Deve essere eseguita una valutazione del rischio cardiovascolare. Nei diabetici anziani con dislipidemia è necessario correggere tale anomalia con la terapia farmacologica in aggiunta alle modificazioni dello stile di vita.nei diabetici anziani che necessitano di terapia farmacologica antipertensiva, l obiettivo del trattamento deve prevedere il raggiungimento di valori pressori < 140/80, se ben tollerati. La valutazione funzionale: Il paziente anziano con diabete tipo 2 dovrebbe ricevere una valutazione multidimensionale geriatrica e una valutazione delle sindromi geriatriche. La valutazione deve includere la misura delle funzioni globale/fisica, cognitiva e affettiva, accertamento delle comorbilità e dello stato nutrizionale. Il diabetico anziano dovrebbe essere valutato periodicamente riguardo alla possibilità di eseguire attività fisica e le risorse disponibili per incrementare il livello di attività praticata. Dovrebbero essere valutati periodicamente l apporto alimentare, lo stato nutrizionale e l idratazione, il rischio di una malnutrizione calorico-proteica.il diabetico anziano presenta un rischio aumentato di depressione maggiore, per cui particolare attenzione deve essere posta alla ricerca di sintomi suggestivi Dr Francesco Luciano Direttore Sanitario Villa Adelchi - C/da Frailliti, 69 Longobardi CS Tel Fax

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