ELEMENTI DI EZIOPATOGENESI DELLE MALATTIE UMANE. Corso di Laurea Magistrale in Farmacia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ELEMENTI DI EZIOPATOGENESI DELLE MALATTIE UMANE. Corso di Laurea Magistrale in Farmacia"

Transcript

1 ELEMENTI DI EZIOPATOGENESI DELLE MALATTIE UMANE Corso di Laurea Magistrale in Farmacia

2 DIABETE MELLITO Diagnosi Criteri diagnostici In assenza dei sintomi tipici della malattia (poliuria, polidipsia e calo ponderale), la diagnosi di diabete deve essere posta con il riscontro, confermato in almeno due diverse occasioni di: glicemia a digiuno 126 mg/dl con dosaggio su prelievo eseguito al mattino, alle ore 8 circa, dopo almeno 8 ore di digiuno oppure glicemia 200 mg/dl - 2 ore dopo carico orale di glucosio (eseguito con 75 g) oppure HbA1c 6,5% (solo con dosaggio standardizzato)

3 DIABETE MELLITO Diagnosi Risultati dell OGTT Normale Ridotta tolleranza Diabete Glicemia basale < 110 mg/dl mg/dl 126 mg/dl Glicemia a 30, 60, 90 min < 200 mg/dl mg/dl 200 mg/dl Glicemia a 120 min < 140 mg/dl mg/dl 200 mg/dl

4 DIABETE MELLITO Diagnosi Criteri diagnostici Sono valori di attenzione in quanto identificano soggetti a rischio di diabete e di malattia cardiovascolare, per i quali, comunque, dovrebbe essere evitato l uso del termine pre-diabete*: glicemia a digiuno mg/dl condizione nota come alterata glicemia a digiuno o IFG glicemia 2 ore dopo carico orale di glucosio mg/dl condizione nota come ridotta tolleranza ai carboidrati o IGT HbA1c 6,00-6,49% solo con dosaggio allineato con il metodo DCCT/UKPDS * un elevata percentuale di soggetti con IFG e/o IGT e/o con HbA1c non ottimale (valore fra 6,00 e 6,49%) non sviluppa il diabete. Le condizioni di IFG e IGT non rappresentano situazioni di malattia, ma solo condizioni di maggiore rischio di diabete e di aterosclerosi e malattie cardiovascolari

5 DIABETE MELLITO Diagnosi Normale (mg/dl) DIABETE MELLITO: LINEE GUIDA OMS, ADA e PNLG Diagnosi di IFG, Alterata Glicemia a Digiuno (mg/dl) Diagnosi di IGT, Alterata Tolleranza Glucidica (mg/dl) Diagnosi di Diabete Mellito (mg/dl) Glicemia a Digiuno (dopo almeno 8 ore) <110 Glicemia a Digiuno (dopo almeno 8 ore) OGTT 75 g glucosio x os Glicemia a 2-ore STATO NON DIAGNOSTICO MA A RISCHIO DI DIABETE Glicemia a Digiuno (dopo almeno 8 ore) 126 oppure OGTT 75 g glucosio x os Glicemia a 2-ore > 200 oppure Glicemia casuale tipici sintomi: poliuria, polidipsia, perdita di peso, polifagia, visione sfuocata, vaginite

6 DIABETE MELLITO Diagnosi Impaired Fasting Glycemia L'alterata glicemia a digiuno o IFG è una condizione in cui i livelli di glucosio nel sangue, rilevati a digiuno da almeno otto ore, superano per eccesso il limite di normalità, pur rimanendo al di sotto dei valori che sanciscono lo stato diabetico. Per questo motivo, quando si rileva un'alterata glicemia a digiuno, si parla spesso di pre-diabete. L'alterata glicemia a digiuno si accompagna ad insulinoresistenza e ad un aumento del rischio cardiovascolare; può inoltre evolvere in diabete mellito di tipo II conclamato, con un rischio del 50% che tale progressione si manifesti nel decennio successivo alla diagnosi.

7 DIABETE MELLITO Diagnosi Criteri diagnostici Valori di concentrazione del glucosio del plasma a digiuno e diagnosi di diabete fisiologico alterata glicemia a digiuno (IFG) diabete 110 mg/dl 125 mg/dl Panteghini modificata

8 DIABETE MELLITO Diagnosi Impaired Glucose Tolerance Si diagnostica alterata tolleranza al glucosio o IGT attraverso il cosiddetto carico orale di glucosio, in cui si registra nel tempo la risposta glicemica del paziente dopo somministrazione di glucosio; se dopo 2h i livelli di glucosio nel sangue sono superiori a determinati valori soglia (>140 mg/dl ma inferiori a 200 mg/dl), si parla di IGT. Tale condizione presenta un maggior rischio di evoluzione in diabete conclamato rispetto all'ifg ed è per questo che dopo il riscontro di un'alterata glicemia a digiuno molto spesso il medico indirizza il paziente verso un test da carico orale di glucosio.

9 DIABETE MELLITO Diagnosi Impaired Glucose Tolerance L'alterata tolleranza al glucosio è tipicamente associata alla sindrome metabolica, caratterizzata dalla presenza di insulino-resistenza, iperinsulinemia compensatoria, iper-trigliceridemia, livelli ridotti di colesterolemia HDL e ipertensione arteriosa. Il filo conduttore, nonché principale agente causale, di queste patologie è il sovrappeso, specialmente quando l'eccesso adiposo è concentrato a livello viscerale. La principale strategia di intervento per riportare nella norma i livelli glicemici postprandiali è quindi basata sull'avvicinamento o il mantenimento del peso forma.

10 PATOLOGIA CLINICA C. Scapellato DIABETE MELLITO Diagnosi Criteri diagnostici Valori di concentrazione del glucosio del plasma 2 ore dopo un carico orale di glucosio (OGTT) (75 g) e diagnosi di diabete fisiologico alterata tolleranza glucidica (IGT) diabete 140 mg/dl 200 mg/dl Panteghini modificata

11 DIABETE MELLITO Criteri diagnostici Diagnosi NORMALITA : Glicemia a digiuno < 110 mg/dl Glicemia dopo OGTT < 140 mg dl DIABETE: Glicemia a digiuno > 126 mg/dl Glicemia causale >200 mg/dl + segni e sintomi Glicemia dopo OGTT > 200 mg/dl IFG ( alterata glicemia a digiuno): Glicemia a digiuno >110 e < 126 mg/dl IGT (alterata tolleranza glucidica): Glicemia dopo OGTT >140 e < 200 mg/dl

12 DIABETE MELLITO Diagnosi Criteri diagnostici Per formulare la diagnosi di diabete non sono necessarie le misurazioni di 2 livello: glicemia post-prandiale o profilo glicemico insulinemia basale o durante OGTT C-peptide autoanticorpi

13 DIABETE MELLITO Diagnosi Diabete Gestazionale Diagnosi con curva da carico glucidico 75 gr Glicemia Plasmatica mg/dl mmol/l Digiuno Dopo 1 ora Dopo 2 ore Sono definite affette da Diabete Gestazionale le donne con 1 o più valori di glicemia plasmatica superiori alle soglie riportate in tabella

14 DIABETE MELLITO Diagnosi MISURA Valori basali: 8-24 mu/l. Particolarmente indicata per diagnosticare un insulinoma in caso di ipoglicemia pronunciata. Può essere misurato con maggior comodità il peptide C, in quanto caratterizzato da un metabolismo più lento di quello dell insulina. Possibilità di misura del peptide C in corso di terapia insulinica, dal momento che questo deriva solo dall insulina endogena.

15 DIABETE MELLITO Diagnosi Emoglobina glicata (HbA1c) Prodotto di una reazione non enzimatica fra il glucosio e l HbA1, lenta e irreversibile. Gli eritrociti umani sono facilmente permeabili al glucosio, il quale si combina con l emoglobina. Da questa reazione non enzimatica fra il gruppo α- amminico della valina N-terminale della catena β dell Hb e il glucosio si forma una base di Schiff.

16 DIABETE MELLITO Diagnosi Emoglobina glicata (HbA1c) La reazione è determinata dalla concentrazione dei reagenti, il grado di glicosilazione è proporzionale alla concentrazione media del glucosio nel sangue durante il periodo di sopravvivenza dell Hb nel globulo rosso in circolazione. L utilità delle misurazioni dell HbA1c percentuale per la diagnosi di diabete è stata dimostrata nello studio sperimentale DCCT (Diabetes Control and Complications Trial), dal quale deriva una correlazione diretta tra il valore di HbA1c e la prognosi del paziente rispetto alle complicanze a lungo termine.

17 DIABETE MELLITO Diagnosi Glicazione reazione non enzimatica fra un carboidrato e un gruppo aminico di proteine (gruppo amino-terminale) L Hb A 1c costituisce circa l 80% delle emoglobine glicate (Hb A 1 )

18 DIABETE MELLITO Diagnosi

19 DIABETE MELLITO Diagnosi La glicazione dell emoglobina è irreversibile La velocità di formazione della Hb glicata è proporzionale alla concentrazione ematica del glucosio La concentrazione della Hb glicata rappresenta una integrazione dei valori della glicemia nelle ultime 6-8 settimane POSSIBILI PROBLEMI - pazienti con anemie emolitiche - effetto delle varianti di Hb (Hb F, Hb S, Hb C)

20 DIABETE MELLITO Diagnosi RACCOMANDAZIONI HbA 1c deve essere misurata: - almeno due volte all anno in tutti i pazienti - ogni tre mesi nei pazienti la cui terapia è stata modificata o che presentano un diabete non controllato

21 DIABETE MELLITO Diagnosi Valori di concentrazione dell emoglobina glicata e diagnosi di diabete fisiologico borderline diabete 42 mmol/mol (6,0%) 47 mmol/mol (6,5%) 39 mmol/mol (5,7%) Am Diab Ass 2010

22 DIABETE MELLITO Diagnosi Correlazione tra livelli di HbA1c e glicemia plasmatica media basati sullo studio ADAG HbA 1c (%) Glicemia plasmatica media mg/dl mg/dl mg/dl mg/dl mg/dl mg/dl mg/dl

23 DIABETE MELLITO Diagnosi Uso della Hb glicata per la diagnosi di diabete mellito: vantaggi e limitazioni VANTAGGI Non è necessario il digiuno del soggetto Si correla allo sviluppo delle complicanze Variabilità biologica intraindividuale minore della glicemia Instabilità preanalitica molto minore rispetto alla glicemia Riflette il controllo glicemico degli ultimi 2-3 mesi e non subisce interferenze dalle variazioni rapide della glicemia LIMITAZIONI La determinazione può essere influenzata da variabili preanalitiche non note (es. emoglobinopatie) Il costo della determinazione è più alto di quello della glicemia La misura potrebbe essere non disponibile come quella della glicemia (es. paesi in via di sviluppo)

24 DIABETE MELLITO Diagnosi indica le chetoamine prodotte dalla interazione del glucosio con i gruppi e-aminico dei residui di lisina dell albumina l emivita dell albumina è circa 20 giorni la concentrazione dell albumina glicata riflette il controllo glicemico delle 2-3 settimane precedenti RACCOMANDAZIONI "Sono necessari ulteriori studi per determinare se le proteine glicate, quali le fruttosamine, siano clinicamente utili per il monitoraggio di routine dello stato glicemico del paziente.

25 DIABETE MELLITO Diagnosi ruolo in combinazione con l Hb A1 utile nei pazienti con varianti emoglobiniche (Hb S o Hb C associate con ridotta emivita degli eritrociti) non utilizzabile in pazienti con importanti perdite proteiche: sindrome nefrosica, gravi epatopatie, dopo flogosi acute. Il test non dovrebbe essere eseguito se la concentrazione di albumina è < 30 g/l

26 DIABETE MELLITO Diagnosi 1) Insulina e Peptide C sono secreti in quantità equimolari, ma nonostante ciò, in virtù della maggiore emivita, la concentrazione plasmatica di Peptide C è superiore. 2) Le concentrazioni ematiche del Peptide C riflettono la sintesi endogena di insulina. A livelli ematici di Peptide C bassi, quindi, corrisponde sintesi di insulina scarsa. 3) Nei diabetici quindi livelli di Peptide C sono bassi? In realtà spesso è vero l'opposto Nel diabete di tipo II l'insulina è normalmente aumentata e con essa i livelli di Peptide C. Perché in tali situazioni più che mancare l'insulina in sé, viene meno la sensibilità delle cellule alla sua azione; si parla, non a caso, di insulino-resistenza

27 DIABETE MELLITO Diagnosi GLICEMIA PEPTIDE C POSSIBILE CAUSA alta bassa alta bassa alto alto basso basso Diabete di tipo II, Diabete gestazionale, Prediabete, Insulino resistenza (spesso conseguente a sindrome da ovaio policistico, S. di Cushing, Obesità Insulinoma, eccessivo utilizzo di ipoglicemizzanti orali, come sulfaniluree e meglitinidi. Diabete mellito di tipo I, diabete di tipo II in fase avanzata Malattie epatiche, infezioni severe, morbo di Addison, iniezione di una dose eccessiva di insulina.

28 DIABETE MELLITO Diagnosi PEPTIDE C basale Indicazione: Consente di valutare capacità del pancreas di secernere insulina ma, per la sua lunga emivita, non permette studi sulla cinetica dell insulina Diabete mellito di tipo 1 e 2 nelle diverse fasi Procedura: Digiuno di 12 ore Dosaggio di C-peptide Interpretazione: Valori basali normali 0,9-4 ng/dl; valori basali <0,9 ng/dl indicano inadeguata riserva insulinica.

29 DIABETE MELLITO Diagnosi PEPTIDE C dopo stimolo Indicazione: Consente di valutare la riserva insulinica nel diabete mellito di tipo 1 e 2 nelle diverse fasi Può essere effettuato dopo pasto standard dopo un digiuno di 12 ore oppure dopo test al glucagone. Nel primo caso il dosaggio del C-peptide si effettua basale e dopo 1 ora dal pasto.

30 Il diabete tipo 1 DMT1 è una malattia autoimmune organo specifica caratterizzata dalla distruzione delle cellule beta pancreatiche mediata dai linfociti T. Esordisce tra l infanzia e la pubertà, ma nessuna età è risparmiata. L esordio clinico è spesso brusco, con forte dimagrimento, poliuria, iperglicemia elevata accompagnata da chetosi.

31 Il diabete tipo 1 le basi autoimmuni Gli Autoanticorpi Il termine Islet autoantibody è un termine generico che identifica qualunque elemento di un gruppo di autoanticorpi diretto contro le isole di Langherans o, in alcuni casi, diretti specificatamente contro autoantigeni delle cellule β che secernono insulina. Gli Autoanticorpi anti-insula sono comunemente presenti all esordio della malattia e persistono per periodi vari dopo l esordio. Gli Autoanticorpi precedono l esordio del DMT1 di mesi o anni. Esistono evidenze che, nei soggetti positivi per gli autoanticorpi, alcuni antigeni delle isole siano riconosciuti come estranei e portino ad una risposta immunitaria di tipo umorale.

32 Il diabete tipo 1 le basi autoimmuni La prova definitiva della natura autoimmune del Diabete mellito di tipo1 -DMT1- è stata fornita dalla dimostrazione dell esistenza, nel siero dei pazienti affetti, di autoanticorpi anti-insula pancreatica [ islet cell antibodies (ICA)], evidenziati tramite immunofluorescenza indiretta su sezioni criostatiche di pancreas umano. Bottazzo GF, Florin-Christensen A, Doniach D. Islet cell antibodies in diabetes mellitus with autoimmune polyendocrine deficiencies. Lancet 1974;2(7892):1279.

33 Il diabete tipo 1 le basi autoimmuni Gli autoanticorpi circolanti confermano la diagnosi Il dosaggio degli autoanticorpi nei parenti di primo grado di soggetti con DMT1 combinato con la valutazione della secrezione insulinica è un valido valore predittivo di insorgenza di DMT1. Circa il 3-5% dei pazienti clinicamente DMT1 sono negativi al dosaggio degli autoanticorpi.

34 Il diabete tipo 1 le basi autoimmuni Gli Autoanticorpi nel DMT1 Insulin, insulin processing and insulin storage IAA Proinsulin autoantibodies ZnT8A Protein tyrosine phosphates IA-2A IA-2β autoantibodies Enzymes Carbonic anhydrase II Chymotrypsinogen-related 30-kDa pancreatic autoantibody GADA 51-kDA aromatic L-amino-acid decarboxylase autoantibodies Miscellaneous Aminoacyl-tRNA synthetase autoantibodies Glycolipid autoantibodies Islet cell surface autoantibodies ICA Islet cell-specific 38-kDa autoantibodies Winter EW et al. Clin Chem 57: 168, 2011.

35 Il diabete tipo 1 le basi autoimmuni Gli Autoanticorpi I 4 principali Autoanticorpi di interesse in campo clinico e di ricerca, rivolti verso varie strutture dell insula pancreatica, sono: ICA: anticorpi diretti contro il citoplasma delle cellule dell insula GADA: anticorpi diretti contro la glutammato decarbossilasi IA-2A: anticorpi diretti contro la tirosina-fosfatasi IAA: anticorpi diretti contro l insulina nativa

36 Il diabete tipo 1 le basi autoimmuni Gli Autoanticorpi Gli autoanticorpi circolanti confermano la diagnosi Islet Cell Antibodies (ICA) Glutamic Acid Decarboxylase Antib. (GADA) Insulinoma-associated protein 2 Antib. (IA-2) Insulin autoantibodies (IAA) ZnT8 autoantibodies (ZnT8A)

37 Il diabete tipo 1 ICA le basi autoimmuni Diretti verso antigeni bersaglio dell insula estremamente eterogenei In bambini ed adolescenti con DMT1, la sensibilità diagnostica degli ICA al momento dell esordio clinico della malattia è pari al 70-90%. Nel caso di esordio in età adulta, gli ICA hanno una sensibilità inferiore La specificità diagnostica degli ICA per DMT1 è circa pari a 97-98% I risultati dimostrano che la positività può precedere di molti anni l esordio clinico e che il valore predittivo degli stessi, per sviluppo di diabete entro 5 anni, è del 53%. Tale valore è fortemente influenzato da numerose variabili: è maggiore in presenza di alti titoli anticorpali ed in soggetti positivi per altri autoanticorpi anti-insulari è basso in soggetti positivi solo per ICA a basso titolo Dopo l esordio clinico del DMT1, gli ICA sono transitori e scompaiono entro pochi anni (la scomparsa potrebbe essere legata alla scomparsa di uno o più autoantigeni, per la distruzione delle cellule β La persistenza degli ICA sembra predire un aumentato tasso di perdita della produzione endogena di insulina

38 Il diabete tipo 1 GADA le basi autoimmuni I GADA - gli anticorpi contro GAD65- sono riscontrabili nel 70-75% dei pazienti con DMT1 di recente insorgenza e nel 1-2% di soggetti sani di controllo. Sono evidenziabili già mesi e perfino anni prima della manifestazione della patologia. I GADA sono più persistenti degli ICA dopo l insorgenza del DMT1. A differenza di altri autoanticorpi anti-insula, la frequenza dei GADA in pazienti con DMT1 di recente diagnosi, non è influenzata dall età. I GADA rappresentano il marcatore immunologico a più alta sensibilità diagnostica in pazienti con esordio clinico della malattia diabetica in età adulta. Malgrado l alta specificità diagnostica (99%), la frequenza di soggetti GADA-positivi nella popolazione generale è 10 volte superiore alla prevalenza della malattia. Ne consegue che il valore predittivo dei GADA per lo sviluppo futuro di DMT1 (7-8%) non è migliore di quello di altri autoanticorpi.

39 Il diabete tipo 1 IA-2A le basi autoimmuni Attraverso lo screening di librerie di cdna insulari con sieri di pazienti DMT1, è stato identificato un nuovo autoantigene denominato islet cell antigen 512- ICA512. E stato dimostrato essere una sequenza parziale di un antigene di maggiori dimensioni denominato IA-2. Studi ulteriori hanno messo in evidenza una nuova proteina con elevato grado di omologia con IA-2, che è stata denominata IA-2β. Le sequenze aminoacidiche delle due proteine sono identiche per oltre l 80%. Studi di sequenza hanno dimostrato che appartengono alla famiglia delle tirosina-fosfatasi, con modificazioni che ne annullano l attività enzimatica effettiva. Autoanticorpi anti-ia-2a sono presenti nel 70-80% dei bambini con DMT1 di recente insorgenza e sono meno frequenti in pazienti con esordio in età adulta. Rappresentano uno dei più importanti marcatori del diabete di tipo 1.

40 Il diabete tipo 1 le basi autoimmuni ZnT8-A Zinc transporter 8 autoanticorpi Il più recente autoantigene identificato: trasportatore dello zinco ZnT8 (Slc30A8) (2007) Zinc trasporter 8 (ZnT8) è una proteina trans-membrana dei granuli secretori delle cellule β pancreatiche Appartiene ad una famiglia di proteine che regolano l efflusso dei cationi: attualmente sono stati identificati 10 membri. ZnT8 concentra lo zinco nei granuli secretori dell insulina Gli anti-znt8 sono diretti principalmente verso il residuo carbossiterminale della proteina. Anticorpi anti-znt8 (ZnT8A) sono stati rilevati nel 60-80% di pazienti DMT1 di recente insorgenza ed in meno del 2% di soggetti di controllo. Più precisamente, ZnT8A sono stati identificati nel 26% di soggetti diabetici classificati come negativi per autoanticorpi anti-insula.

41 Il diabete tipo 1 le basi autoimmuni associazione degli anticorpi Il 5,8% dei pazienti con DMT1 all esordio, analizzati per GADA, IA-2A, IAA, risultava negativo a tutti e 3 gli autoanticorpi. Solo 1,8% dei pazienti si confermava negativo, quando il saggio per ZnT8A era aggiunto al pannello. 72% di pazienti all esordio risultavano positivi per 2 o più anticorpi, se analizzati per GADA, IA-2A e IAA. 82% di pazienti all esordio risultavano positivi per 2 o più anticorpi, se testati anche per ZnT8A. ZnT8A sono più frequenti all esordio di DMT1 con l aumentare dell età del paziente, mentre la prevalenza di IAA declina con l aumentare dell età. Necessità di testare i 4 markers di autoimmunità.

42 Pancreatiti MALATTIA INFIAMMATORIA DEL PANCREAS A DECORSO ACUTO CRONICO

43 Pancreatiti La pancreatite è un processo infiammatorio acuto o cronico a carico del pancreas. Nelle forme più lievi guarisce in pochi giorni senza conseguenze; le forme più gravi possono lasciare esiti come diabete o disturbi digestivi o nei peggiori dei casi essere fatali.

44 PANCREATITE Pancreatite acuta Flogosi acuta del pancreas e dei tessuti peripancreatici caratterizzata morfologicamente da lesioni che vanno dal semplice edema interstiziale alla necrosi parenchimale E un processo patologico caratterizzato dal fenomeno di autodigestione del parenchima esocrino causato dai suoi stessi enzimi digestivi. Nel 70% dei casi può essere conseguenza di alcolismo o di calcoli biliari e altre patologie dei dotti biliari. Il restante 30% possono essere iperlipemia, ostruzione del dotto pancreatico principale, ferite a carico del pancreas, traumi postoperatori, avvelenamento.

45 PANCREATITE Pancreatite acuta

46 PANCREATITE Pancreatite acuta

47 PANCREATITE Pancreatite acuta

48 PANCREATITE Pancreatite acuta TRAUMI Danno diretto (rottura del Wirsung) Stenosi cicatriziali duttali CHIRURGIA: ADDOMINALE IN GENERE, BILIARE IN PARTICOLARE - Traumatismo diretto - Fenomeni ischemici

49 PANCREATITE Pancreatite acuta Patofisiologia: meccanismi patogenetici Attivazione intrapancreatica della componente enzimatica AUTODIGESTIONE GHIANDOLARE

50 PANCREATITE Pancreatite acuta Le pancreatiti acute sono mortali nel 15% dei casi, ma la percentuale mortalità è diversa per ogni tipo di pancreatite acuta: nella forma edematosa i casi di morte sono meno del 2%, mentre nei casi di pancreatite necrotico-emorragica si ha una mortalità superiore al 30-40%. Se il pancreas viene colpito interamente da necrosi, la mortalità è superiore al 60% e i casi più gravi di pancreatite acuta, se non curati, provocano la morte del paziente entro 48 ore.

51 PANCREATITE Pancreatite cronica Processo infiammatorio cronico del pancreas che coinvolge inizialmente il sistema duttale pancreatico e successivamente anche il settore acinoso ed endocrino della ghiandola. SECONDARIA a ripetuti episodi di pancreatite acuta che esitano in lesioni cicatriziali duttali PRIMITIVA

52 PANCREATITE Pancreatite cronica Con pancreatite cronica si indicano tutte le affezioni del pancreas a carattere cronico che possono produrre un danno permanente o disfunzione dell organo. Talvolta ci sono rapporti tra forme croniche e acute, in altri casi tra i due fenomeni non vi è alcuna relazione La diagnosi deve essere tempestiva, e si ottiene interpretando i sintomi e facendo ricorso a indagini quali Raggi X, TAC e Risonanza Magnetica.

53 PANCREATITE Pancreatite cronica FATTORI EZIOLOGICI PRIMITIVA Autoimmunitaria (± alcol) Ostruttiva (± alcol) Distrofia cistica della parete duodenale (± alcol) Fibrosi cistica (± alcol) Mutazioni del gene del tripsinogeno (± alcol)-ereditaria Alcolica pura Tropicale (malnutrizione calorico-proteica) FATTORI di RISCHIO abuso di bevande alcoliche fumo di sigaretta squilibri dietetici

54 PANCREATITE Pancreatite cronica Insufficienza pancreatica Maldigestione ± steatorrea, quando si ha una riduzione di circa 80% della secrezione enzimatica Deficit vit. Liposolubili, alterazioni ossee Intolleranza glucidica, diabete non chetoacidosico

55 PANCREATITE Pancreatite cronica Test diretti di funzione pancreatica Test secretina-ceruleina Dosaggio chimotripsina fecale Dosaggio elastasi fecale o Glicemia basale o OGTT (oral glucose tolerance test) o Dosaggio C-peptide dopo stimolo con glucagone o ITT (insulin tolerance test)

56 PANCREAS Sindrome metabolica L insulinoresistenza o sindrome metabolica è una patologia associata ad obesità ed alla diminuzione di attività fisica; viene diagnosticata quando un individuo presenta 3 o più dei seguenti sintomi: Obesità addominale ( M>102 cm F>88 cm ) Valore dei trigliceridi 150 mg/dl Colesterolo HDL basso (M 40 mg/dl F 50 mg/dl) Pressione sanguigna elevata ( 140/90 mmhg ) Glicemia a digiuno 110 mg/dl

57 PANCREAS Sindrome metabolica Normalmente l insulina permette al glucosio ematico di penetrare nelle cellule dell organismo per fornire energia, tuttavia quando quantità normali di insulina non riescono a trasportare il glucosio all interno delle cellule ha luogo la resistenza all insulina, in altre parole la cellula resiste all azione dell insulina e il glucosio non riesce a penetrarvi. Quando accade ciò il pancreas deve produrre più insulina per mantenere normali i livelli di glicemia; anche se le persone con questa patologia hanno livelli glicemici elevati, i valori rientrano comunque nella norma e non si parla di diabete.

58 PANCREAS Sindrome metabolica

59 PANCREAS NEOPLASIE Insulinoma Glucagonoma

60 PANCREAS INSULINOMA L insulinoma è una forma di tumore che colpisce le cellule β delle isole di Langerhans del pancreas, e fra tutte le forme di neoplasie di tale zona è la più frequente. Caratteristica clinica fondamentale è l ipoglicemia a digiuno, causata da una secrezione di insulina eccessiva in relazione ai livelli di glucosio nel sangue. Colpisce prevalentemente i maschi in età adulta fra i 30 e i 60 anni.

61 PANCREAS GLUCAGONOMA Per glucagonoma si intende una forma rara di neoplasia che interessa le cellule α del pancreas, è voluminoso e localizzato per lo più nel corpo e nella coda dell organo, la sua attività principale è quella di secernere il glucagone provocando nell individuo la nascita di iperglicemia. La sua progressione è quasi sempre a carattere maligno e tende ad infiltrarsi anche nei linfonodi e nel fegato (provocando spesso metastasi epatiche), ma mentre di solito le neoplasie maligne lasciano una sopravvivenza molto bassa, questa forma permette di vivere anche oltre 18 anni dalla comparsa dei primi sintomi.

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine VITAMINA D: SINTESI, METABOLISMO E CARENZA Il 40-50% della

Dettagli

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta U.O. Diabetologia, Policlinico Le Scotte Università di Siena GLI INDICATORI: DEFINIZIONE L indicatore è un informazione, quantitativa

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

LEGGIAMO LE ANALISI DEL SANGUE

LEGGIAMO LE ANALISI DEL SANGUE LEGGIAMO LE ANALISI DEL SANGUE Ad ogni donazione, dovunque venga fatta, il sangue prelevato viene sottoposto ad analisi dal Centro Trasfusionale dell Ospedale San Michele ( Brotzu ) ed i relativi risultati

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

MANUALE QUALITA Doc. 13 Preparazione del paziente al prelievo venoso e raccomandazioni per la raccolta dei campioni biologici

MANUALE QUALITA Doc. 13 Preparazione del paziente al prelievo venoso e raccomandazioni per la raccolta dei campioni biologici Indice!"#$"%!&$'!(!""$'!)$%&*$%+, $'!(!""$'!)$%&*$%+, $'!$!"$'+, $-+$./ " 0/ *!'# 1 ( #2 / 3 1 3 2 $ 3 + 4 -(4 -( 5 5 6-6 - # 7 78 '7 Prelievo venoso 1) PREPARAZIONE DEL PAZIENTE PRIMA DEL PRELIEVO E importante

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Istantanea Set 28, 2013 - Ott 25, 2013 (28 giorni)

Istantanea Set 28, 2013 - Ott 25, 2013 (28 giorni) PAGINA 1 DI 28 Istantanea Set 28, 2013 - Ott 25, 2013 (28 giorni) Glicemia PERIODO DI REFERTAZIONE SELEZIONATO Test 44% Sopra valore stabilito 41% Nel target 15% Sotto valore stabilito Deviazione standard

Dettagli

Carta del rischio cardiovascolare

Carta del rischio cardiovascolare donne diabetiche Identificato il colore, leggere nella legenda a fianco il livello di rischio. donne non diabetiche Identificato il colore, leggere nella legenda a fianco il livello di rischio. uomini

Dettagli

Il sistema endocrino Il sistema endocrino sistema ormonale ghiandole cellule proteiche lipidiche organismo umano sistema nervoso

Il sistema endocrino Il sistema endocrino sistema ormonale ghiandole cellule proteiche lipidiche organismo umano sistema nervoso Il sistema endocrino Il sistema endocrino o sistema ormonale è rappresentato da un insieme di ghiandole e cellule (dette ghiandole endocrine e cellule endocrine) le quali secernono delle sostanze proteiche

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Periodico di informazione per Medici & Farmacisti Anno XIII, N 2 Aprile 2013 A cura del DIP IP.. INTERAZIENDALEI ASSISTENZA FARMACEUTICA Via Berchet,

Dettagli

Fonti alimentari di Inositolo

Fonti alimentari di Inositolo Fonti alimentari di Inositolo Agrumi Cereali integrali Frutta secca(arachidi) Semi(germe di grano) Legumi(fagioli) Lievito di birra Gli alimenti freschi contengono molto più Inositolo rispetto ai prodotti

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

L esercizio fisico come farmaco

L esercizio fisico come farmaco L esercizio fisico come farmaco L attività motoria come strumento di prevenzione e di terapia In questo breve manuale si fa riferimento a tipo, intensità, durata e frequenza dell attività fisica da soministrare

Dettagli

Categoria Numero di partenza Posizione Sam 3

Categoria Numero di partenza Posizione Sam 3 Compito Categoria Numero di partenza Posizione Tempo: 10 minuti Leggere attentamente il questionario allegato. Rispondere alle domande sul tema. Nel contempo si tratta di risolvere un caso pratico. Per

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio -

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio - nutrizione & composizione corporea fisioterapia & recupero funzionale medicina d alta quota piani di allenamento articoli, studi, ricerche dal mondo della Nutrizione, delle Terapie Fisiche, delle Neuroscienze

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO. Che cosa è la tiroide?

SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO. Che cosa è la tiroide? SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO CAPITOLO 7 LA TIROIDE CHE SI AMMALA DI PIÙ È FEMMINILE 147 Che cosa è la tiroide? La tiroide è una ghiandola endocrina posta alla base del collo. Secerne due tipi di ormoni,

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

STEATOSI EPATICA. EPIDEMIOLOGIA, FISIOPATOLOGIA, DIAGNOSI, TRATTAMENTO DIETOTERAPICO E NUTRACEUTICO

STEATOSI EPATICA. EPIDEMIOLOGIA, FISIOPATOLOGIA, DIAGNOSI, TRATTAMENTO DIETOTERAPICO E NUTRACEUTICO Università degli Studi della Repubblica dii San Marino Università degli Studi di Parma Master in Sicurezza e Qualità dell Alimentazione in Età Evolutiva STEATOSI EPATICA. EPIDEMIOLOGIA, FISIOPATOLOGIA,

Dettagli

Vitamina D: passato, presente e futuro. Dott. Giuliano Bucciardini MMG

Vitamina D: passato, presente e futuro. Dott. Giuliano Bucciardini MMG Vitamina D: passato, presente e futuro Dott. Giuliano Bucciardini MMG Un po' di storia Nel 1650 l'inglese Francis Glisson descrive accuratamente il rachitismo (peraltro noto sin dall'antichità) in De rachitade.

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA INCAPACITA VENTILATORIA (flussi e/o volumi alterati alle PFR) INSUFFICIENZA RESPIRATORIA (compromissione dello scambio gassoso e/o della ventilazione alveolare) Lung failure (ipoossiemia) Pump failure

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M TI R OIDIT E P O S T PA RT U M La tiroidite po st partum è una particolare forma di tiroidite autoimmune che si caratterizza per avere una precisa collocazione temporale. Si manifesta, infatti, nelle donne

Dettagli

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale?

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Questo vecchio slogan pubblicitario riconduce ad una parziale verità scientifica, oggi più che attuale. E risaputo che parlare di zucchero

Dettagli

La nefropatia cronica. Una guida per i pazienti e le famiglie

La nefropatia cronica. Una guida per i pazienti e le famiglie La nefropatia cronica Una guida per i pazienti e le famiglie Iniziativa NKF-KDOQI (Kidney Disease Outcomes Quality Initiative) della National Kidney Foundation L'iniziativa Kidney Disease Outcomes Quality

Dettagli

ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI

ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI Edizione n. 2 del 24 febbraio 2014 Edizione 2 Pagina 26 di 43 SEZIONE V CERTIFICAZIONI

Dettagli

Ipertiroidismo. Serie n. 15a

Ipertiroidismo. Serie n. 15a Ipertiroidismo Serie n. 15a Guida per il paziente Livello: medio Ipertiroidismo - Series n. 15a (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto dal dott. Fernando Vera, dal Prof. Gary Butler

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

VITAMINA D : Nuove evidenze per una vitamina poco conosciuta

VITAMINA D : Nuove evidenze per una vitamina poco conosciuta - WELKOME FITNESS 2013 Evoluzione e ricerca nel mondo degli integratori Vitamina D3: aggiornamenti e nuove applicazioni Dott Marco Neri: Comitato Tecnico Nazionale FIPCF/CONI Comitato scientifico Federazione

Dettagli

ANEMIE DEL II GRUPPO

ANEMIE DEL II GRUPPO ANEMIE DEL II GRUPPO Per incapacità dell eritrone midollare di produrre normalmente eritrociti a causa di difetti della: Proliferazione cellulare ESALTATA ERITROPOIESI INEFFICACE (ERITROBLASTOLISI MIDOLLARE)

Dettagli

I linfomi non-hodgkin

I linfomi non-hodgkin LINFOMA NON HODGKIN I linfomi non-hodgkin (LNH) sono un eterogeneo gruppo di malattie neoplastiche che tendono a riprodurre le caratteristiche morfologiche e immunofenotipiche di una o più tappe dei processi

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

ANEMIE MEGALOBLASTICHE II GRUPPO

ANEMIE MEGALOBLASTICHE II GRUPPO ANEMIE MEGALOBLASTICHE II GRUPPO SONO DOVUTE A ESALTATA ERITROPOIESI INEFFICACE CON ERITROBLASTOLISI INTRAMIDOLLARE IL MIDOLLO E RICCHISSIMO DI ERITROBLASTI CHE NON RIESCONO A MATURARE E MUOIONO NEL MIDOLLO

Dettagli

Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c.

Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c. Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c. Data e Sede: 1-2 dicembre 2010 - Roma Evento ECM N N. rif. ECM 10033589 crediti 9 Programma e

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Sindrome di Behçet Che cos è? La sindrome di Behçet (BS), o malattia di Behçet, è una vasculite sistemica (infiammazione dei vasi sanguigni) la

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA GLICEMIA POSTPRANDIALe

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA GLICEMIA POSTPRANDIALe LA GESTIONE DELLA GLICEMIA POSTPRANDIALe Sito Internet Il presente documento è disponibile su www.idf.org. Referente e bibliografia correlata dell IDF Referente: Professor Stephen Colagiuri, Boden Institute

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA PROGRAMMAZIONE Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA Classe: 4^ LTS/A - SALUTE Insegnante: Claudio Furioso Ore preventivo: 132 SCANSIONE MODULI N TITOLO MODULO set ott nov dic gen feb

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

Quello che dovete sapere sulle INTERSTIZIOPATIE POLMONARI (MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI)

Quello che dovete sapere sulle INTERSTIZIOPATIE POLMONARI (MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI) Quello che dovete sapere sulle INTERSTIZIOPATIE POLMONARI (MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI) Cosa sono le malattie interstiziali polmonari? Le malattie interstiziali polmonari sono dette anche interstiziopatie

Dettagli

12.200 i nuovi casi di tumore al pancreas ogni anno in Italia

12.200 i nuovi casi di tumore al pancreas ogni anno in Italia Come prevenire il tumore del pancreas insieme contro il cancro Il pancreas e il tumore Il pancreas è un organo dalla forma simile a quella di una pera o di una lingua, situato in profondità nella cavità

Dettagli

EPATITE B. 50 domande e risposte. Dr. med. Eric Odenheimer, Prof. Dr. med. Beat Müllhaupt e Prof. Dr. med. Andreas Cerny

EPATITE B. 50 domande e risposte. Dr. med. Eric Odenheimer, Prof. Dr. med. Beat Müllhaupt e Prof. Dr. med. Andreas Cerny EPATITE B 50 domande e risposte Dr. med. Eric Odenheimer, Prof. Dr. med. Beat Müllhaupt e Prof. Dr. med. Andreas Cerny 2012 by SEVHep; 2 a edizione c/o Centro di Epatologia Clinica Luganese Moncucco Via

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Indicazioni per la certificazione

Indicazioni per la certificazione Il nuovo modello per la certificazione delle cause di morte: peculiarità e indicazioni per una corretta certificazione Indicazioni per la certificazione Stefano Brocco Coordinamento del Sistema Epidemiologico

Dettagli

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE Studio prospettico, non interventistico, di coorte, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti sottoposti a un nuovo trattamento chemioterapico per

Dettagli

DIVENTA DONATORE di Sangue, Plasma e Piastrine.

DIVENTA DONATORE di Sangue, Plasma e Piastrine. Vinci il muro dell indifferenza, dai più senso alla Tua vita: DIVENTA DONATORE di Sangue, Plasma e Piastrine. INTERCOMUNALE SAN PIETRO Via Cassia 600-00189 Roma Uff. Amm.: Telefax 06 33582700 - Segreteria:

Dettagli

Molti diabetici dichiarano con soddisfazione di non avere nessun

Molti diabetici dichiarano con soddisfazione di non avere nessun SORVEGLIARE L ANDAMENTO DEL DIABETE Molti diabetici dichiarano con soddisfazione di non avere nessun disturbo anche quando la glicemia è alta. Hanno l aria di sentirsi privilegiati: è come se la natura

Dettagli

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Michele Liscio Riassunto L ecocolordoppler dei vasi sovraortici (TSA) rappresenta un

Dettagli

Aferesi terapeutica. Vivere con un elevato livello di colesterolo Quando dieta e farmaci non bastano

Aferesi terapeutica. Vivere con un elevato livello di colesterolo Quando dieta e farmaci non bastano Aferesi terapeutica Vivere con un elevato livello di colesterolo Quando dieta e farmaci non bastano Sommario: breve e dolce Parte 1: i dati 1 Parte 3: la lipidoaferesi 3 Colesterolo buono e colesterolo

Dettagli

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Si parla di "sterilità" quando dopo un anno di rapporti sessuali regolari non è ancora intervenuta una gravidanza. Le cause di una mancanza di figli non

Dettagli

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo.

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. DIBASE 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 100.000 U.I./ml soluzione iniettabile DIBASE

Dettagli

alcoliche alcoliche: Bevande se sì, solo in quantità controllata

alcoliche alcoliche: Bevande se sì, solo in quantità controllata 7. alcoliche alcoliche: Bevande se sì, solo in quantità controllata 53 7. Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata 1. DEFINIZIONE DI UNITÀ ALCOLICA (U.A.) Una Unità Alcolica (U.A.) corrisponde

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria?

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria? DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? Un vaccino è un prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE 2013 GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE IDENTIFICAZIONE DI PAZIENTI AD ALTO RISCHIO DI CARDIOTOSSICITA RADIOINDOTTA (RIHD) A cura di: Monica Anselmino (coordinatrice) Alessandro Bonzano Mario

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Prevalenza e incidenza delle complicanze del diabete: studio DAI

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Prevalenza e incidenza delle complicanze del diabete: studio DAI ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Prevalenza e incidenza delle complicanze del diabete: studio DAI Flavia Lombardo (a), Stefania Spila Alegiani (a), Marina Maggini (a), Roberto Raschetti (a), Angelo Avogaro

Dettagli

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono essere soddisfatti i fabbisogni di nutrienti necessari

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia Indice Presentazione dell edizione originale Presentazione dell edizione italiana Prefazione Ringraziamenti Panoramica sulla diffusione del Metodo INTERMED La griglia INTERMED pediatrica per la valutazione

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

Appendice A: tabelle descrittive residenti

Appendice A: tabelle descrittive residenti Appendice A: tabelle descrittive residenti 1. PARAMETRI EMATOCHIMICI DI BASE Nelle tabelle 1-12 sono riportati in dettaglio i risultati delle analisi descrittive riguardanti i parametri ematochimici di

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Insufficienza mitralica

Insufficienza mitralica Insufficienza mitralica Cause di insufficienza mitralica Acute Trauma Disfunzione o rottura di muscolo papillare Malfunzionamento della protesi valvolare Endocardite infettiva Febbre reumatica acuta Degenerazione

Dettagli

Come affrontare il tumore. insieme. contro il cancro

Come affrontare il tumore. insieme. contro il cancro Come affrontare il tumore del pancreas insieme contro il cancro Il tumore del pancreas colpisce ogni anno in Italia circa 12.200 persone. Purtroppo si tratta di una malattia complessa, aggressiva, diagnosticata

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo Fisiopatologia dei disordini della sensibilità, con particolare riguardo al dolore neuropatico 2009 Organizzazione

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

UNI-A.T.E.Ne.O. Ivana Torretta

UNI-A.T.E.Ne.O. Ivana Torretta UNI-A.T.E.Ne.O. Ivana Torretta Anno Accademico 10/ 11 MEDICINA GENERALE, BIOLOGIA, SANITA 1. La salute delle ossa: come mantenerla, come recuperarla 2. Esami (quasi) normali ma mi dicono che son malato:

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

Deceduti Regione LOMBARDIA

Deceduti Regione LOMBARDIA Tumore della vescica Di maggior rilievo nei maschi (più di 3/4 dei casi), presenta variazioni geografiche di entità modestissima, minori di ogni altro tipo di carcinoma. Il 9-95% circa è costituito da

Dettagli

La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio.

La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio. Che cos è la Degenerazione Maculare correlata all Età (DME)? La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio. Essa porta a una limitazione o alla perdita

Dettagli

Catene Leggere Libere nel Siero

Catene Leggere Libere nel Siero Conoscere e capire il dosaggio delle Catene Leggere Libere nel Siero International Myeloma Foundation 12650 Riverside Drive, Suite 206 North Hollywood, CA 91607 USA Telephone: 800-452-CURE (2873) (USA

Dettagli

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O'Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine, 348: 1786-95, 2003 Tenendo conto della prevalenza dei

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli