LA DIAGNOSI DI DIABETE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA DIAGNOSI DI DIABETE"

Transcript

1 LA DIAGNOSI DI DIABETE Michele Muggeo*, Riccardo C. Bonadonna ** Il diabete mellito sta registrando un incremento di incidenza e prevalenza in tutto il mondo. Questa "pandemia" di diabete, con il carico di complicanze specifiche e aspecifiche che comporta, rappresenta una vera sfida per i sistemi sanitari, per la società, per i pazienti e per i loro familiari. Una importante misura di prevenzione delle complicanze associate al diabete è la diagnosi della malattia in forma certa e in tempi precoci. Vengono riesaminati i criteri diagnostici e classificatori delle quattro principali classi di diabete. Vengono inoltre illustrati i criteri diagnostici delle condizioni di pre-diabete, il cui riconoscimento offre l'opportunità di avviare le misure di prevenzione delle complicanze cardiovascolari del diabete ancor prima della diagnosi di diabete. Ministero o della Salute - area editoriale Parole chiave: diabete, pre-diabete, sindrome metabolica. Il diabete mellito è oggi una patologia in costante espansione in tutti e 5 i continenti (1). Le ragioni di questa "pandemia" sono molteplici e non tutte note. Fra esse, merita menzione il processo di "occidentalizzazione" dello stile di vita, con riduzione dell'attività fisica, relativo eccesso di introito calorico e conseguente induzione di sovrappeso e obesità (1). Quest'ultime sono condizioni favorenti e fattori di rischio per l'insorgenza del diabete di tipo 2 (2). Non tutto però è spiegabile con questo paradigma, perché anche il diabete di tipo 1 appare in costante crescita di incidenza e prevalenza in quei paesi in cui sono disponibili dati epidemiologici attendibili (3). All'espansione del fenomeno diabete si accompagna anche, per il diabete di tipo 2, la peculiarità, presente in maggiore o minore misura in tutti i sistemi sanitari, di un riconoscimento diagnostico insufficiente e tardivo. Considerato il fardello di complicanze macroe micro-vascolari che affliggono i pazienti diabetici, la prima misura per la prevenzione del danno d'organo consiste nel diagnosticare tempestivamente la presenza della malattia in * Professore Ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo; Divisione di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Ospedale Civile Maggiore; Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Biomediche, Sezione di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Università di Verona ** Professore Associato di Endocrinologia; Divisione di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Ospedale Civile Maggiore; Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Biomediche, Sezione di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Università di Verona.

2 modo da approntare tutte le misure terapeutiche atte alla prevenzione delle complicanze specifiche e non specifiche. In questo contesto può essere utile una revisione dei criteri che definiscono il diabete, ne permettono la diagnosi e ne identificano il tipo. A questo proposito, si segnala che due sono le fonti più esaurienti e autorevoli, l'american Diabetes Association (ADA) (4; 5) e la World Health Organization (WHO) (6). Cosa è il diabete Il termine diabete mellito indica un insieme di malattie metaboliche, diverse fra loro per eziopatogenesi, caratterizzate da iperglicemia e da disturbi multipli del metabolismo glucidico, lipidico, proteico e ionico. In ogni caso gradi variabili di difetti di azione e secrezione insulinica debbono essere presenti perché si manifesti l'iperglicemia (4; 6). Il diabete presenta complicanze specifiche sia acute sia croniche, oltre a complicanze aspecifiche. Il diabete si può manifestare con la sintomatologia tipica di polidipsia, poliuria, calo ponderale, polifagia, annebbiamento della vista. Gli episodi più severi possono portare alla chetoacidosi o al coma iperosmolare, due condizioni associate ad aumento significativo di morbilità e mortalità. In molti altri casi il decorso della malattia è insidioso, il paziente non riferisce sintomatologia tipica, e solo la misura della glicemia porta alla diagnosi. In casi siffatti, la severità dell'iperglicemia e la sua durata possono essere sufficienti ad aver già provocato danni tessutali e/o d'organo (7). Questi annoverano principalmente retinopatia, nefropatia, neuropatia e alterazioni osteoarticolari specifiche. Inoltre, i pazienti diabetici sono a rischio molto elevato di cardiopatia ischemica, cerebrovasculopatia e vasculopatia periferica. Speciale menzione spetta a quella summa di varie complicanze diabetiche specifiche e non specifiche che è il piede diabetico. Chi è diabetico L'Adulto Le revisioni relativamente recenti dei criteri diagnostici di diabete dell'american Diabetes Association e dell'who sono concordi nell'indicare 3 condizioni in cui il medico può porre diagnosi di diabete (4; 6) (tabella 1). Tabella 1. Criteri diagnostici per il diabete mellito (4; 6). Basta uno solo dei 3 criteri per porre diagnosi. Per glicemia si intende la concentrazione di glucosio nel plasma. Criteri Diagnostici del Diabete Mellito 1 Corteo sintomatologico del diabete più glicemia > 11.1 mmol/l (200 2 Glicemia a digiuno > 7.0 mmol/l (126 in almeno 2 occasioni 3 Glicemia 2 ore dopo ingestione di carico orale di glucosio (75 g) > 11.1 mmol/l (200 in almeno 2 occasioni

3 La prima condizione riguarda il paziente con quadro clinico tipico e florido e con una glicemia, indifferentemente misurata a digiuno o dopo pasto, uguale o maggiore di 11.1 mmol/l (200. La seconda condizione riguarda il paziente in cui si riscontrano, in almeno 2 occasioni differenti, glicemie a digiuno eguali o maggiori di 7 mmol/l (126 ). La terza condizione è peculiare del paziente che, pur non rientrando in nessuna delle 2 condizioni precedenti, presenta, in almeno 2 occasioni differenti, glicemie eguali o maggiori di 11.1 mmol/l ( ' dopo carico orale di glucosio (OGTT), eseguito con l'ingestione di 75 g di glucosio dissolti in soluzione acquosa. La Donna in Gravidanza È possibile che il diabete venga riscontrato per la prima volta durante la gravidanza, configurando la condizione di diabete gestazionale. Esiste però a questo proposito una discordanza di criteri diagnostici fra WHO e ADA (4; 6) (tabella 2). Per il WHO, fatti salvi i casi in cui la diagnosi di diabete sia già sostenuta dalle glicemie a digiuno, la donna in gravidanza che abbia glicemie uguali o maggiori di 7.8 mmol/l ( ' dopo OGTT standard di 75 g è affetta da diabete (6). Viene fortemente raccomandata l'esecuzione dell'ogtt tra la 24 e la 28 settimana di gravidanza. La tendenza largamente prevalente in Italia è di seguire i criteri dell'american Diabetes Association (8), che differiscono da quelli del WHO (6). La diagnosi può essere posta anche in caso di iperglicemia a digiuno nel range diabetico. Se le glicemie a digiuno sono nel range non diabetico, si procede con ulteriori accertamenti. È previsto lo screening con minicarico di glucosio (50 g per os) fra la 24 e la 28 settimana di gravidanza, da anticipare alla settimana in presenza di fattori di rischio per diabete (4). Le donne che 60' dopo il minicarico abbiano glicemia uguale/superiore a 7.8 mmol/l (140 vengono rivalutate con un carico orale di glucosio di 100 g, la cui durata deve essere di 180', con prelievi ogni ora. E' diabetica la donna che abbia almeno 2 glicemie al di sopra di valori soglia indicati nella tabella 2. In alternativa al carico orale da 100 g, può essere eseguito un OGTT di 75 g di 2 ore di durata, con prelievi ogni ora, i cui valori diagnostici sono identici ai tempi corrispondenti dell'ogtt di 100 g e comunque diversi dai valori usati dal WHO (tab. 2). Tabella 2. Diagnosi di diabete gestazionale con l'ogtt. Criteri diagnostici dell'who (WHO) (6) e dell'american Diabetes Association (ADA) (4). I criteri dell'ada sono quelli attualmente in uso in Italia (8). Diagnosi di Diabete Gestazionale con l'ogtt WHO ADA Glicemia OGTT 75 g OGTT 75 g* OGTT 100 g* A digiuno --- > 5.3 mmol/l* ( >10.0 mmol/l* (180 > 5.3 mmol/l* (95 >10.0 mmol/l* ( >7.8 mmol/l (140 >8.6 mmol/l* (155 >8.6 mmol/l* ( >7.8 mmol/l* (140 * Almeno due delle soglie glicemiche devono essere riscontrate per porre diagnosi di diabete gestazionale

4 Il Bambino In questi anni si sta verificando un impressionante aumento della prevalenza di sovrappeso e obesità anche in età pediatrica (9), con punte di entità drammatica negli Stati Uniti, in particolare nelle etnie Afro-Americana e Messicana-Americana (10). Questa diffusione dell'obesità sta causando la comparsa del diabete di tipo 2 (vide infra) anche in età pediatrica (11-13), precedentemente colpita quasi solo dal diabete di tipo 1 (vide infra) e da alcune forme di diabete a eziologia genetica nota. Pertanto, e in contrasto a qualche anno fa, quanto di seguito viene riferito al diabete di tipo 2 assume rilevanza anche per gli individui in età evolutiva. I Tipi di Diabete L'attuale classificazione ha fatto giustizia degli approcci precedenti, basati su criteri clinici scarsamente definiti (4; 6). La ratio dell'attuale classificazione è l'eziologia della malattia (4; 6) (tab. 3), e permette di riconoscere 4 classi di diabete: il diabete di tipo 1, il diabete di tipo 2, gli altri tipi di diabete, e il diabete gestazionale. Tabella 3. Classificazione eziologica del diabete mellito. Classe di diabete Definizione Sottotipi Diabete di tipo 1 Distruzione beta-cellulare, in genere deficit insulinico assoluto Autoimmune Idiopatico Diabete di tipo 2 tipi di diabete Difetti di secrezione insulinica quasi sempre con un importante contributo da parte dell'insulinoresistenza Forme di diabete (escludendo il diabete di tipo 1) a eziologia nota Multipli (cfr. tab. 4) Diabete gestazionale Intolleranza al glucosio, la cui insorgenza e/o diagnosi avvengono durante la gravidanza Il Diabete di Tipo 1 Il diabete di tipo 1 ha come causa necessaria e sufficiente la distruzione beta-cellulare, che di norma conduce a un deficit insulinico assoluto (4; 6). All'interno di questa categoria, la varietà più comune, ma non unica, è quella in cui la beta-cellula muore per processi di apoptosi innescati da meccanismi auto-immuni. Questo tipo di diabete pertanto ha la caratteristica di mostrare autoanticorpi circolanti nei confronti di vari antigeni beta-cellulari, i più notevoli dei quali sono gli anticorpi anti-insulina, anti GAD65 (decarbossilasi dell'acido glutammico) e anti IA2 (una tirosin-fosfatasi di membrana). Frequente è l'associazione con altre endocrinopatie autoimmuni (tireopatie, ecc.), vitiligine, morbo celiaco, e altre patologie a patogenesi autoimmune. Si riconoscono oggi diversi loci genetici di suscettibilità al diabete di tipo 1 autoimmune, ma predominante rimane il ruolo di alcuni alleli di suscettibilità/protezione del sistema HLA. Alla varietà autoimmune si affianca la varietà idiopatica, in cui la distruzione beta-cellulare non può essere ricondotta a meccanismi di tipo auto-immune e la cui eziologia è sconosciuta. A questa classe probabilmente appar-

5 tiene anche il cosiddetto "diabete di tipo 1 fulminante", descritto dagli autori giapponesi (14-16). Il Diabete di Tipo 2 Il diabete di tipo 2 è di gran lunga la più comune forma di diabete (17), ed è il risultato di difetti di secrezione insulinica quasi sempre con un importante contributo da parte dell'insulino-resistenza (6). Ancora oggi, l'eziologia esatta di questo tipo di diabete è sconosciuta, anche se predisposizione genetica e ambiente esercitano ruoli importanti, ma variabili da individuo a individuo. Nel nostro paese, la grande maggioranza di questi pazienti sono in sovrappeso, anche se meno del 50% sono obesi (cioè con BMI>30 kg/m 2 ) (18). L'età mediana alla diagnosi è nel sesto decennio di vita (2; 17). Tipicamente non vi è assoluto bisogno di insulina, quantunque frequentemente, per brevi periodi o permanentemente in seguito a "esaurimento" beta-cellulare, si renda necessaria la terapia insulinica per il controllo delle alterazioni metaboliche (4; 6). È largamente accettata l'idea che la classe "diabete di tipo 2" è eterogenea e abbraccia diversi e distinti tipi di diabete, la cui specifica eziopatogenesi potrà sperabilmente essere svelata in un futuro abbastanza prossimo. Pertinente a questo tipo e al diabete di tipo 1 è il LADA/NIRAD (ove LADA è acronimo di Latent Autoimmune Diabetes of the Adult e NIRAD è acronimo di Non Insulin Requiring Autoimmune Diabetes) (19-21). Si tratta di pazienti che vengono clinicamente diagnosticati come affetti da diabete di tipo 2, ma mostrano una veloce evoluzione verso la necessità di trattamento insulinico (22). Presentano inoltre lo stesso tipo di anticorpi circolanti osservati nel diabete di tipo 1 autoimmune. Nel nostro paese questi pazienti rappresentano all'incirca il 4% di coloro che vengono diagnosticati come affetti da diabete di tipo 2 (23) (accessibile a: o2004.pdf). Criteri clinici e bioumorali già segnalati, oltre a criteri fenotipici e genetici aiutano a distinguere questo tipo di diabete dal diabete di tipo 2 propriamente detto. Tipi di Diabete Questa classe comprende una lunga lista di tipi di diabete, per i quali l'eziologia è nota (4; 6) (tab. 4). Difetti genetici, malattie del pancreas esocrino, endocrinopatie, farmaci diabetogeni e sostanze chimiche tossiche per la beta-cellula, infezioni virali, malattie autoimmuni e sindromi genetiche complesse sono raccolti in questa classe, la quale però, dal punto di vista epidemiologico, rappresenta nel suo insieme solo una piccola percentuale del numero totale di pazienti affetti da diabete. È opportuno richiamare l'attenzione sul Maturity Onset Diabetes of the Young (MODY) (4; 6). È un diabete che insorge in genere in età evolutiva o giovanile, caratterizzato da trasmissione di tipo autosomico dominante e che non richiede trattamento insulinico. Se ne riconoscono almeno 6 tipi a eziologia genetica nota, i più frequenti dei quali sono il MODY2, da lesione genetica della glucochinasi, e il MODY3, da lesione genetica del Fattore Nucleare Epatico 1 (HNF-1 ). Anche in Italia è possibile in centri specializzati la diagnosi genetica di questi due tipi di MODY, che potrebbero colpire fino all'1-2% di pazienti correntemente diagnosticati come affetti da diabete di tipo 2. Il Diabete Gestazionale Questo tipo diabete è rappresentato da qualsivoglia grado di intolleranza al glucosio, la cui insorgenza e/o diagnosi avvengano durante la gravidanza (4; 6). La definizione è valida indipendentemente dal tipo di trattamento (dieta/esercizio fisico insulina) e dal fatto che il diabete persista anche dopo la gravidanza. È un problema presente nel 4-7% delle gravidanze (8). Si noti che un peggioramento della tolleranza al glucosio è fenomeno che si verifica normalmente in tutte le gravidanze nel terzo trimestre.

6 Tabella 4. Le entità cliniche componenti la classe Tipi di Diabete. Tipi di Diabete Difetti genetici di funzione betacellulare Difetti genetici di azione insulinica Malattie del pancreas esocrino Endocrinopatie Farmaci o sostanze chimiche diabetogene Cromosoma 12, HNF-1 alfa (MODY3) Cromosoma 7, glucochinasi (MODY2) Cromosoma 20, HNF-4 alfa (MODY1) Cromosoma 13, IPF-1 (MODY4) Cromosoma 17, HNF-1 beta(mody5) Cromosoma 2, NeuroD1 (MODY6) DNA Mitocondriale Insulino-resistenza tipo A Lepreconismo Sindrome di Rabson-Mendenhall Diabete lipoatrofico Pancreatite Trauma/pancreatectomia Neoplasia Fibrosi cistica Emocromatosi Pancreopatia fibrocalcolotica Acromegalia Sindrome e Morbo di Cushing Glucagonoma Feocromocitoma Ipertiroidismo Somatostatinoma Aldosteronoma Vacor Pentamidina Acido nicotinico Glucocorticoidi Ormoni tiroidei Diazossido Agonisti beta-adrenergici Tiazidici Difenilidantoina alfa-interferone

7 Infezioni Forme rare di diabete immuno-mediato Sindromi genetiche talvolta associate a diabete Il Pre-Diabete Entrambe le classificazioni del WHO e dell'ada individuano un'area intermedia fra il diabete e la normale omeostasi del glucosio (4; 6) (tabella 5). Quest'area è denominata alterata omeostasi del glucosio (Impaired Glucose Regulation, IGR, o Impaired Glucose Homeostasis, IGH), ed è dall'ada esplicitamente indicata come pre-diabete, intendendo con questo termine una condizione di rischio molto elevato di Rosolia congenita Citomegalovirus Sindrome dell uomo rigido ( stiff-man ) Anticorpi anti-recettore insulinico Sindrome di Down Sindrome di Klinefelter Sindrome di Turner Sindrome di Wolfram Atassia di Friedreich Corea di Huntington Sindrome di Laurence-Moon-Biedl Distrofia miotonia Porfiria Sindrome di Prader-Willi evolvere verso il diabete, in particolare il diabete di tipo 2. Le attuali conoscenze ci confermano che nella storia naturale del diabete questo è un passaggio obbligato (24). Inoltre, studi clinici di intervento hanno dimostrato che questa è una condizione di rischio modificabile (25; 26). Infine, è riconosciuta come una condizione di rischio cardiovascolare (27). Una ulteriore condizione, che può o può non essere concomitante con l'alterata omeostasi del glucosio, è la Sindrome Metabolica. Tabella 5. Alterata omeostasi del glucosio secondo i criteri del WHO (6) e dell'ada (4). In entrambe le classificazioni l'alterata omeostasi del glucosio è presente quando sia presente IFG e/o IGT. Alterata glicemia a digiuno (Impaired Fasting Glucose, IFG) Ridotta tolleranza al glucosio (Impaired Glucose Tolerance, IGT) Alterata Omeostasi del Glucosio WHO Glicemia a digiuno fra 6.1 e 6.9 mmol/l (110 e 125 Glicemia fra 7.8 e 11.0 mmol/l (140 e ore dopo OGTT standard ADA Glicemia a digiuno fra 5.5 e 6.9 mmol/l (100 e 125 Glicemia fra 7.8 e 11.0 mmol/l (140 e ore dopo OGTT standard

8 È questa un'aggregazione, non necessariamente completa, di 4 entità patobiologiche nello stesso individuo: l'obesità viscerale, la dislipidemia aterogenica, l'alterata pressione arteriosa e l'alterata omeostasi del glucosio (28). Si riconosce nell'insulino-resistenza una (o la) base biologica comune a questa concentrazione di fenotipi diversi nello stesso individuo (28; 29). fenotipi clinici sono frequentemente presenti nell'individuo con Sindrome Metabolica. Fra questi ricordiamo l'iperuricemia (30), gli iperandrogenismi (31), l'epatopatia steatotica non alcolica (32). La maggiore rilevanza clinica della Sindrome Metabolica consiste nel suo essere un potente e diffuso fattore di rischio di aterosclerosi e di eventi cardiovascolari (33; 34). Considerata la sua stretta connessione con l'insulino-resistenza e con l'alterata omeostasi del glucosio, non è sorprendente che la Sindrome Metabolica sia anche un importante fattore di rischio di diabete di tipo 2 (35), tanto da poter essere essa stessa considerata uno stato di prediabete. Chi è affetto da Alterata Omeostasi del Glucosio L'alterata omeostasi del glucosio è configurata dalla presenza, isolata o associata, di alterata glicemia a digiuno (IFG) o di ridotta tolleranza al glucosio (IGT). Secondo i criteri WHO, l'ifg è caratterizzata da una glicemia fra 6.1 e 6.9 mmol/l (110 e 125. L'IGT invece richiede l'esecuzione di un OGTT standard e il riscontro di una glicemia fra 7.8 e 11.0 mmol/l (140 e ' dopo l'ingestione del carico (tab. 5). L'ADA condivide i criteri WHO per l'igt. Invece, considera affetto da IFG chi abbia glicemia a digiuno fra 5.6 e 6.9 mmol/l (100 e 125 (tab. 5). I risvolti epidemiologici, fisiopatologici e clinici di questa estensione della fascia di IGT verso glicemie a digiuno più basse non sono ancora ben note. Chi è affetto da Sindrome Metabolica Esistono numerosi criteri diagnostici per la Sindrome Metabolica. Ognuno di essi, ovviamente, finisce per individuare segmenti diversi della popolazione generale. I criteri che meglio si prestano a una immediata applicazione clinica sono quelli proposti dal National Cholesterol Education Program Adult Treatment Panel III (NCEP ATP III) (28) (tab. 6). Sulla base della proposta dell'atp III, è possibile stimare che la prevalenza della Sindrome Metabolica nella popolazione italiana non diabetica con età superiore ai 40 anni sia intorno al 20% (30). In generale, le stime di prevalenza ottenute in studi di popolazioni occidentalizzate oscillano fra il 20 e il 30% (36). I criteri dell'atp III sono stati molto di recente riesaminati e modificati dall'international Diabetes Federation (37) (accessibile a: tasyndrome_definition.pdf), con soglie diagnostiche decisamente più basse per obesità viscerale e glicemia a digiuno. Questa revisione porterà di certo a includere un numero maggiore di individui nella diagnosi di Sindrome Metabolica. I risvolti epidemiologici, fisiopatologici e clinici di questa "estensione" della Sindrome Metabolica sono ancora sconosciuti.

9 Tabella 6. Diagnosi clinica della Sindrome Metabolica secondo i criteri proposti da NCEP ATP III (28). Presenza di 3 o più tratti fra: 1. Obesità addominale (circonferenza vita) a. Uomini >102 cm b. Donne >88 cm 2. Trigliceridi >1.7 mmol/l ( Colesterolo-HDL a. Uomini <1.03 mmol/l (40 b. Donne <1.3 mmol/l (50 4. Pressione Arteriosa >130/ 85 mm Hg 5. Glicemia a digiuno >6.1 mmol/l(110

10 Bibliografia 1. Zimmet P, Alberti KG, Shaw J: Global and societal implications of the diabetes epidemic. Nature 414: , Bonora E, Kiechl S, Willeit J, Oberhollenzer F, Egger G, Meigs JB, Bonadonna RC, Muggeo M: Population-based incidence rates and risk factors for type 2 diabetes in white individuals: the Bruneck study. Diabetes 53: , Rewers M, Zimmet P: The rising tide of childhood type 1 diabetes--what is the elusive environmental trigger? Lancet 364: , Diagnosis and Classification of Diabetes Mellitus. American Diabetes Association. Diabetes Care 28:S37-S42, Report of the expert committee on the diagnosis and classification of diabetes mellitus. Diabetes Care 26 Suppl 1:S5-20, World Health Organization Consultation Group. Definition, diagnosis and classification of diabetes mellitus and its complications. Part 1: Diagnosis and Classification of Diabetes Mellitus. Geneva, World Health Organization, UK Prospective Diabetes Study 6. Complications in newly diagnosed type 2 diabetic patients and their association with different clinical and biochemical risk factors. Diabetes Res 13:1-11, Diabete gestazionale: aspetti critici dello screening e della diagnosi. Gruppo di Studio SID Diabete e Gravidanza. Il Diabete 12: , Maffeis C: Prevention of obesity in childhood. J Endocrinol Invest 25: , Caprio S, Tamborlane WV: Metabolic impact of obesity in childhood. Endocrinol Metab Clin North Am 28: , Alberti G, Zimmet P, Shaw J, Bloomgarden Z, Kaufman F, Silink M: Type 2 diabetes in the young: the evolving epidemic: the international diabetes federation consensus workshop. Diabetes Care 27: , Aye T, Levitsky LL: Type 2 diabetes: an epidemic disease in childhood. Curr Opin Pediatr 15: , Ehtisham S, Barrett TG: The emergence of type 2 diabetes in childhood. Ann Clin Biochem 41:10-16, Imagawa A, Hanafusa T, Uchigata Y, Kanatsuka A, Kawasaki E, Kobayashi T, Shimada A, Shimizu I, Maruyama T, Makino H: Different contribution of class II HLA in fulminant and typical autoimmune type 1 diabetes mellitus. Diabetologia 48: , Imagawa A, Hanafusa T, Makino H, Miyagawa JI, Juto P: High titres of IgA antibodies to enterovirus in fulminant type-1 diabetes. Diabetologia 48: , Taniguchi T, Okazaki K, Okamoto M, Seko S, Nagashima K, Yamada Y, Iwakura T, Seino Y: Autoantibodies against the exocrine pancreas in fulminant type 1 diabetes. Pancreas 30: , Muggeo M, Verlato G, Bonora E, Bressan F, Girotto S, Corbellini M, Gemma ML, Moghetti P, Zenere M, Cacciatori V, et al.: The Verona diabetes study: a population-based survey on known diabetes mellitus prevalence and 5-year all-cause mortality. Diabetologia 38: , 1995

11 18. Bonora E, Formentini G, Calcaterra F, Lombardi S, Marini F, Zenari L, Saggiani F, Poli M, Perbellini S, Raffaelli A, Cacciatori V, Santi L, Targher G, Bonadonna R, Muggeo M: HOMA-estimated insulin resistance is an independent predictor of cardiovascular disease in type 2 diabetic subjects: prospective data from the Verona Diabetes Complications Study. Diabetes Care 25: , Groop L, Groop PH, Koskimies S: Relationship between B-cell function and HLA antigens in patients with type 2 (non-insulin-dependent) diabetes. Diabetologia 29: , Groop LC, Bottazzo GF, Doniach D: Islet cell antibodies identify latent type I diabetes in patients aged years at diagnosis. Diabetes 35: , Di Mario U, Irvine WJ, Borsey DQ, Kyner JL, Weston J, Galfo C: Immune abnormalities in diabetic patients not requiring insulin at diagnosis. Diabetologia 25: , Turner R, Stratton I, Horton V, Manley S, Zimmet P, Mackay IR, Shattock M, Bottazzo GF, Holman R: UKPDS 25: autoantibodies to islet-cell cytoplasm and glutamic acid decarboxylase for prediction of insulin requirement in type 2 diabetes. UK Prospective Diabetes Study Group. Lancet 350: , NIRAD. Report Riunione 8 Luglio Weyer C, Bogardus C, Mott DM, Pratley RE: The natural history of insulin secretory dysfunction and insulin resistance in the pathogenesis of type 2 diabetes mellitus. J Clin Invest 104: , Tuomilehto J, Lindstrom J, Eriksson JG, Valle TT, Hamalainen H, Ilanne-Parikka P, Keinanen- Kiukaanniemi S, Laakso M, Louheranta A, Rastas M, Salminen V, Uusitupa M: Prevention of type 2 diabetes mellitus by changes in lifestyle among subjects with impaired glucose tolerance. N Engl J Med 344: , Knowler WC, Barrett-Connor E, Fowler SE, Hamman RF, Lachin JM, Walker EA, Nathan DM: Reduction in the incidence of type 2 diabetes with lifestyle intervention or metformin. N Engl J Med 346: , Eschwege E, Balkau B: Hyperglycaemia: link to excess mortality. Int J Clin Pract Suppl:3-6, Executive Summary of The Third Report of The National Cholesterol Education Program (NCEP) Expert Panel on Detection, Evaluation, And Treatment of High Blood Cholesterol In Adults (Adult Treatment Panel III). Jama 285: , Reaven GM: Banting lecture Role of insulin resistance in human disease. Diabetes 37: , Bonora E, Kiechl S, Willeit J, Oberhollenzer F, Egger G, Bonadonna RC, Muggeo M: Metabolic syndrome: epidemiology and more extensive phenotypic description. Cross-sectional data from the Bruneck Study. Int J Obes Relat Metab Disord 27: , Apridonidze T, Essah PA, Iuorno MJ, Nestler JE: Prevalence and characteristics of the metabolic syndrome in women with polycystic ovary syndrome. J Clin Endocrinol Metab 90: , Luyckx FH, Lefebvre PJ, Scheen AJ: Non-alcoholic steatohepatitis: association with obesity and insulin resistance, and influence of weight loss. Diabetes Metab 26:98-106, Ford ES: The metabolic syndrome and mortality from cardiovascular disease and all-causes: findings from the National Health and Nutrition Examination Survey II Mortality Study. Atherosclerosis 173: , 2004

12 34. Bonora E, Targher G, Formentini G, Calcaterra F, Lombardi S, Marini F, Zenari L, Saggiani F, Poli M, Perbellini S, Raffaelli A, Gemma L, Santi L, Bonadonna RC, Muggeo M: The Metabolic Syndrome is an independent predictor of cardiovascular disease in Type 2 diabetic subjects. Prospective data from the Verona Diabetes Complications Study. Diabet Med 21:52-58, Hanley AJ, Festa A, D'Agostino RB, Jr., Wagenknecht LE, Savage PJ, Tracy RP, Saad MF, Haffner SM: Metabolic and inflammation variable clusters and prediction of type 2 diabetes: factor analysis using directly measured insulin sensitivity. Diabetes 53: , Meigs JB: Epidemiology of the metabolic syndrome, Am J Manag Care 8:S ; quiz S , The IDF consensus worldwide definition of the metabolic syndrome. 2005

un epidemia silente con immensi costi umani, sociali ed economici Laoura Lazouras, a nome del Gruppo dei 77, Nazioni Unite, 2006

un epidemia silente con immensi costi umani, sociali ed economici Laoura Lazouras, a nome del Gruppo dei 77, Nazioni Unite, 2006 Considerando la diffusione che il diabete sta avendo anche nei Paesi in via di sviluppo, si può prevedere che tra 5 anni non ci saranno più risorse sufficienti al mondo per poter contenere questo grave

Dettagli

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine VITAMINA D: SINTESI, METABOLISMO E CARENZA Il 40-50% della

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Michele Liscio Riassunto L ecocolordoppler dei vasi sovraortici (TSA) rappresenta un

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta U.O. Diabetologia, Policlinico Le Scotte Università di Siena GLI INDICATORI: DEFINIZIONE L indicatore è un informazione, quantitativa

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo Roberto Carloni Claudio Culotta Le politiche internazionali: l OMS World Declaration and Plan of Action on Nutrition Health for all

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 L'unico test che fornisce una valutazione accurata dell aggressività del cancro alla prostata Un prodotto di medicina prognostica per il cancro della prostata.

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Prevalenza e incidenza delle complicanze del diabete: studio DAI

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Prevalenza e incidenza delle complicanze del diabete: studio DAI ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Prevalenza e incidenza delle complicanze del diabete: studio DAI Flavia Lombardo (a), Stefania Spila Alegiani (a), Marina Maggini (a), Roberto Raschetti (a), Angelo Avogaro

Dettagli

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M TI R OIDIT E P O S T PA RT U M La tiroidite po st partum è una particolare forma di tiroidite autoimmune che si caratterizza per avere una precisa collocazione temporale. Si manifesta, infatti, nelle donne

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

XIV Riunione AIRTUM Sabaudia 21-23 Aprile 2010

XIV Riunione AIRTUM Sabaudia 21-23 Aprile 2010 CORRELAZIONE TRA PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE E TRATTAMENTO RADIANTE POSTOPERATORIO DOPO CHIRURGIA CONSERVATIVA NELLE NEOPLASIE MAMMARIE IN STADIO INIZIALE ANTONELLA FONTANA U. O. C. di Radioterapia Ospedale

Dettagli

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Periodico di informazione per Medici & Farmacisti Anno XIII, N 2 Aprile 2013 A cura del DIP IP.. INTERAZIENDALEI ASSISTENZA FARMACEUTICA Via Berchet,

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

SINDROME DA RESISTENZA AGLI ORMONI TIROIDEI (THR) o SINDROME DI REFETOFF

SINDROME DA RESISTENZA AGLI ORMONI TIROIDEI (THR) o SINDROME DI REFETOFF SINDROME DA RESISTENZA AGLI ORMONI TIROIDEI (THR) o SINDROME DI REFETOFF Dr. Vincenzo Piazza La Sindrome da resistenza agli ormoni tiroidei,descritta per la prima volta da Refetoff, è una patologia molto

Dettagli

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia Indice Presentazione dell edizione originale Presentazione dell edizione italiana Prefazione Ringraziamenti Panoramica sulla diffusione del Metodo INTERMED La griglia INTERMED pediatrica per la valutazione

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

Cosa succede in un laboratorio di genetica?

Cosa succede in un laboratorio di genetica? 12 laboratori potrebbero utilizzare campioni anonimi di DNA per lo sviluppo di nuovi test, o condividerli con altri in quanto parte dei programmi di Controllo di Qualità, a meno che si chieda specificatamente

Dettagli

I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO

I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO Università degli studi di Modena e Reggio Emilia I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO Domati F., Maffei S., Kaleci S., Di Gregorio C., Pedroni M., Roncucci

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

La nutrizione nei primi 1000 giorni. Contributo n 70

La nutrizione nei primi 1000 giorni. Contributo n 70 Mediterranean Nutrition Group La nutrizione nei primi 1000 giorni Contributo n 70 MeNu GROUP MediterraneanNutrition LA NUTRIZIONE NEI PRIMI 1000 GIORNI UN OPPORTUNITÀ PER PREVENIRE SOVRAPPESO E OBESITÀ

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

IL RUOLO DEL LABORATORIO NELL IPOVITAMINOSI D

IL RUOLO DEL LABORATORIO NELL IPOVITAMINOSI D IL RUOLO DEL LABORATORIO NELL IPOVITAMINOSI D Manuela Caizzi (1); Giorgio Paladini (2) 1. S.C. Ematologia Clinica; Azienda Ospedaliero-Universitaria, Ospedali Riuniti di Trieste 2. S.C. Ematologia Clinica

Dettagli

L esercizio fisico come farmaco

L esercizio fisico come farmaco L esercizio fisico come farmaco L attività motoria come strumento di prevenzione e di terapia In questo breve manuale si fa riferimento a tipo, intensità, durata e frequenza dell attività fisica da soministrare

Dettagli

I disturbi del sonno Il progetto Ci piace sognare

I disturbi del sonno Il progetto Ci piace sognare I disturbi del sonno Il progetto Ci piace sognare Paolo Brambilla ASL Milano 2, Melegnano, Milano email: paolo.brambilla3@tin.it Gruppo di lavoro SIPPS Obesità e Stili di vita Sergio Bernasconi, Paolo

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE 2013 GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE IDENTIFICAZIONE DI PAZIENTI AD ALTO RISCHIO DI CARDIOTOSSICITA RADIOINDOTTA (RIHD) A cura di: Monica Anselmino (coordinatrice) Alessandro Bonzano Mario

Dettagli

Edema maculare diabetico e trattamento laser

Edema maculare diabetico e trattamento laser Edema maculare diabetico e trattamento laser Diabetic macular edema and laser treatment Del Re A, Frattolillo A Centro Oculistico Del Re - Salerno Dr. Annibale Del Re e Dr. A. Frattolillo 18 RIASSUNTO

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo Fisiopatologia dei disordini della sensibilità, con particolare riguardo al dolore neuropatico 2009 Organizzazione

Dettagli

STEATOSI EPATICA. EPIDEMIOLOGIA, FISIOPATOLOGIA, DIAGNOSI, TRATTAMENTO DIETOTERAPICO E NUTRACEUTICO

STEATOSI EPATICA. EPIDEMIOLOGIA, FISIOPATOLOGIA, DIAGNOSI, TRATTAMENTO DIETOTERAPICO E NUTRACEUTICO Università degli Studi della Repubblica dii San Marino Università degli Studi di Parma Master in Sicurezza e Qualità dell Alimentazione in Età Evolutiva STEATOSI EPATICA. EPIDEMIOLOGIA, FISIOPATOLOGIA,

Dettagli

BANCA BIOLOGICA ISS: proposta di utilizzo per le stime di prevalenza. Istituto Superiore di Sanità

BANCA BIOLOGICA ISS: proposta di utilizzo per le stime di prevalenza. Istituto Superiore di Sanità BANCA BIOLOGICA ISS: proposta di utilizzo per le stime di prevalenza Simona Giampaoli, Anna Rita Ciccaglione Istituto Superiore di Sanità Prevalenza e carico dell infezione cronica da virus dell epatite

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica Pasquale Parisi, MD PhD et. al. Outpatience Service of Paediatric Neurology Child Neurology, Chair

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

Psicopatologia della DI, QdC, QdV

Psicopatologia della DI, QdC, QdV La psicopatologia nella disabilità intellettiva Dr. Luigi Croce psichiatra, docente all Università Cattolica di Brescia Ravenna 09/03/2012 Luigi Croce Università Cattolica Brescia croce.luigi@tin.it Disabilità,

Dettagli

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna Principali attività e medico presso la Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza (MCAU) del Pronto Soccorso Generale P.O. Garibaldi Centro. Attività svolta presso gli ambulatori di Medicina del Pronto

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Ipertiroidismo. Serie n. 15a

Ipertiroidismo. Serie n. 15a Ipertiroidismo Serie n. 15a Guida per il paziente Livello: medio Ipertiroidismo - Series n. 15a (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto dal dott. Fernando Vera, dal Prof. Gary Butler

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale?

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Questo vecchio slogan pubblicitario riconduce ad una parziale verità scientifica, oggi più che attuale. E risaputo che parlare di zucchero

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol?

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol? alcol Qual è la dimensione del problema? L alcol è una sostanza tossica per la quale non è possibile identificare livelli di consumo sicuri, anche a causa delle differenze individuali legate al metabolismo

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Diabete di tipo 2 ed Obesità. Serie N.16

Diabete di tipo 2 ed Obesità. Serie N.16 Diabete di tipo 2 ed Obesità Serie N.16 Guida per il paziente Livello: facile Diabete di tipo 2 ed Obesità - Serie 16 (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto dal dott. Fernando Vera,

Dettagli

I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN)

I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN) I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN) VALUTAZIONE DELLA TERAPIA FARMACOLOGICA PER LA CURA DEI COMPORTAMENTI PROBLEMATICI IN SOGGETTI CON SINDROME DI PRADER WILLI State per compilare un questionario sull'utilizzo

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO. Che cosa è la tiroide?

SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO. Che cosa è la tiroide? SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO CAPITOLO 7 LA TIROIDE CHE SI AMMALA DI PIÙ È FEMMINILE 147 Che cosa è la tiroide? La tiroide è una ghiandola endocrina posta alla base del collo. Secerne due tipi di ormoni,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA PROGRAMMAZIONE Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA Classe: 4^ LTS/A - SALUTE Insegnante: Claudio Furioso Ore preventivo: 132 SCANSIONE MODULI N TITOLO MODULO set ott nov dic gen feb

Dettagli

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona Istologia: diagnosi e gradi della CIN biopsia cervicale o escissione maturazione cell stratificazione cell anormalità

Dettagli

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O CON STRESS FARMACOLOGICO Per la diagnosi e il trattamento delle seguenti patologie è indicato effettuare una scintigrafia

Dettagli

GRAVIDANZA AD ALTO RISCHIO

GRAVIDANZA AD ALTO RISCHIO BURLO ISTITUTO DI RICOVERO E CURA A CARA TTERE SCIENTIFICO B U R L O G A R O F O L O GRAVIDANZA AD ALTO RISCHIO Management in assenza di EBM A cura di Salvatore Alberico, Uri Wiesenfeld GRAVIDANZA AD ALTO

Dettagli

INDICATORI DI SALUTE Diretti (negativi) Sanitari

INDICATORI DI SALUTE Diretti (negativi) Sanitari INDICATORI DI SALUTE Diretti (negativi) Sanitari MORTALITA Mortalità generale o grezza = numero di morti per tutte le cause registrati nella popolazione Mortalità specifica = numero di morti per tipologia

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE L EVENTO ASSEGNERÀ CREDITI ECM Sabato 16 giugno 2012 ore 8,30 UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE SEDE DEL CORSO Via Masaccio, 19 MILANO PER ISCRIZIONI www.chirurgiavascolaremilano.it Il Convegno

Dettagli

I linfomi non-hodgkin

I linfomi non-hodgkin LINFOMA NON HODGKIN I linfomi non-hodgkin (LNH) sono un eterogeneo gruppo di malattie neoplastiche che tendono a riprodurre le caratteristiche morfologiche e immunofenotipiche di una o più tappe dei processi

Dettagli

DIFETTO INTERVENTRICOLARE

DIFETTO INTERVENTRICOLARE DIFETTO INTERVENTRICOLARE Divisione di Cardiologia Pediatrica Cattedra di Cardiologia Seconda Università di Napoli A.O. Monaldi Epidemiologia 20% di tutte le CC Perimembranoso: 80% Muscolare: 5-20% Inlet:

Dettagli

Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita. Serie N. 3

Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita. Serie N. 3 Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita Serie N. 3 Guida per il paziente Livello: medio Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita - Serie 3 (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

Come scrivere un case report - Linee guida per gli internisti FADOI 2014

Come scrivere un case report - Linee guida per gli internisti FADOI 2014 Come scrivere un case report - Linee guida per gli internisti Un case report è una dettagliata narrazione di sintomi, segni, diagnosi, trattamento e follow up di uno o più pazienti. Sebbene nell era della

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

Indicazioni per la certificazione

Indicazioni per la certificazione Il nuovo modello per la certificazione delle cause di morte: peculiarità e indicazioni per una corretta certificazione Indicazioni per la certificazione Stefano Brocco Coordinamento del Sistema Epidemiologico

Dettagli

Si terrà il 29. e 30 giugno. incremento. pediatrica. Diabetico. via Salvatore Puglisi, 15

Si terrà il 29. e 30 giugno. incremento. pediatrica. Diabetico. via Salvatore Puglisi, 15 Si terrà il 29 e 30 giugno 2015, presso la Sala Magna di Palazzo Chiaramonte Steri, il convegno dal titolo La Rete diabetologica pediatrica in Sicilia. Novità Organizzative e assistenziali: le nuove lineee

Dettagli

LA PERSONA CON INFEZIONE DA HIV IN ITALIA

LA PERSONA CON INFEZIONE DA HIV IN ITALIA AIDS e sindromi correlate Presentazione al XXII Congresso Nazionale di POpolazione Sieropositiva ITaliana LA PERSONA CON INFEZIONE DA HIV IN ITALIA Abitudini e stili di vita del paziente immigrato Survey

Dettagli

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE

Dettagli

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale SALUTE Aumenti la tua salute, CALORIE Perdi peso, AUTOSTIMA Accresci la tua autostima, LONGEVITÀ Allunghi la tua vita, EFFICIENZA Potenzi i tuoi muscoli e migliori il tuo equilibrio, LE SCALE M U S I C

Dettagli

Vitamina D: passato, presente e futuro. Dott. Giuliano Bucciardini MMG

Vitamina D: passato, presente e futuro. Dott. Giuliano Bucciardini MMG Vitamina D: passato, presente e futuro Dott. Giuliano Bucciardini MMG Un po' di storia Nel 1650 l'inglese Francis Glisson descrive accuratamente il rachitismo (peraltro noto sin dall'antichità) in De rachitade.

Dettagli

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo.

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. DIBASE 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 100.000 U.I./ml soluzione iniettabile DIBASE

Dettagli

n Tumore n Infiammazione n Decadimento senile n Danno congenito n Infortunio n Colpo apoplettico n Idiopatico/criptogeno = senza una causa accertabile

n Tumore n Infiammazione n Decadimento senile n Danno congenito n Infortunio n Colpo apoplettico n Idiopatico/criptogeno = senza una causa accertabile Le cause più frequenti nelle diverse fasce d età Le indicazioni sulle singole cause citate nel capitolo precedente si riferivano a tutte le persone affette da epilessia, senza tener conto dell età delle

Dettagli

ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI

ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI Edizione n. 2 del 24 febbraio 2014 Edizione 2 Pagina 26 di 43 SEZIONE V CERTIFICAZIONI

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

Vitamina D: la vitamina della luce solare Nuove conoscenze e implicazioni in campo medico

Vitamina D: la vitamina della luce solare Nuove conoscenze e implicazioni in campo medico Vitamina D: la vitamina della luce solare Nuove conoscenze e implicazioni in campo medico Giuseppe Realdi, Sandro Giannini Prof. Giusppe Realdi Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Clinica medica

Dettagli

Consumo medio giornaliero di sodio e potassio nella popolazione italiana adulta

Consumo medio giornaliero di sodio e potassio nella popolazione italiana adulta PROGRAMMA MINISAL Sottoprogetto ISS www.menosalepiusalute.it MINISAL-GIRCSI BUONE PRATICHE SULL'ALIMENTAZIONE: VALUTAZIONE DEL CONTENUTO DI SODIO, POTASSIO E IODIO NELLA DIETA DEGLI ITALIANI Consumo medio

Dettagli

Hotel Cascina Scova Cityspa, Via Vallone, 18-27100 Pavia - 9 maggio 2015

Hotel Cascina Scova Cityspa, Via Vallone, 18-27100 Pavia - 9 maggio 2015 Ble Consulting srl id. 363 BISFOSFONATI E VITAMINA D: RAZIONALI D'USO - 119072 Hotel Cascina Scova Cityspa, Via Vallone, 18-27100 Pavia - 9 maggio 2015 Dr. Gandolini Giorgio Medici chirurghi 8,8 crediti

Dettagli

ANEMIE DEL II GRUPPO

ANEMIE DEL II GRUPPO ANEMIE DEL II GRUPPO Per incapacità dell eritrone midollare di produrre normalmente eritrociti a causa di difetti della: Proliferazione cellulare ESALTATA ERITROPOIESI INEFFICACE (ERITROBLASTOLISI MIDOLLARE)

Dettagli

INFARTO SENZA FATTORI DI RISCHIO: UN ASSOCIAZIONE TUTT ALTRO CHE RARA

INFARTO SENZA FATTORI DI RISCHIO: UN ASSOCIAZIONE TUTT ALTRO CHE RARA Rel. 22/2011 28-01-2011 8:09 Pagina 195 INFARTO SENZA FATTORI DI RISCHIO: UN ASSOCIAZIONE TUTT ALTRO CHE RARA G. Di Pasquale, G. V. Coutsoumbas, L. Riva, D. Calabrese, S. Zagnoni, A. C. Musuraca, P. C.

Dettagli

VADEMECUM SUL DOLORE. La Legge 38/2010. Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge. (terapia del dolore e cure palliative)

VADEMECUM SUL DOLORE. La Legge 38/2010. Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge. (terapia del dolore e cure palliative) VADEMECUM SUL DOLORE La Legge 38/2010 (terapia del dolore e cure palliative) Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge con il patrocinio istituzionale del MINISTERO della SALUTE La guida è stata

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare

Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare Grazia D Onofrio 1, Daniele Sancarlo 1, Francesco Paris 1, Leandro Cascavilla 1, Giulia Paroni 1,

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA GLICEMIA POSTPRANDIALe

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA GLICEMIA POSTPRANDIALe LA GESTIONE DELLA GLICEMIA POSTPRANDIALe Sito Internet Il presente documento è disponibile su www.idf.org. Referente e bibliografia correlata dell IDF Referente: Professor Stephen Colagiuri, Boden Institute

Dettagli

Difetti del ciclo dell urea Una guida per i pazienti, i genitori e i familiari

Difetti del ciclo dell urea Una guida per i pazienti, i genitori e i familiari Difetti del ciclo dell urea Una guida per i pazienti, i genitori e i familiari Jane Gick www.e-imd.org Indice Introduzione...3 Il metabolismo...4 Ecco come l organismo utilizza le proteine...4 Quali sono

Dettagli

Categoria Numero di partenza Posizione Sam 3

Categoria Numero di partenza Posizione Sam 3 Compito Categoria Numero di partenza Posizione Tempo: 10 minuti Leggere attentamente il questionario allegato. Rispondere alle domande sul tema. Nel contempo si tratta di risolvere un caso pratico. Per

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

DEFICIT DI VITAMINA D E IPERAPARATIROIDISMO SECONDARIO. Paola Franceschetti. Università degli Studi di Ferrara

DEFICIT DI VITAMINA D E IPERAPARATIROIDISMO SECONDARIO. Paola Franceschetti. Università degli Studi di Ferrara PATOLOGIE ENDOCRINE E CHIRURGIA: INNOVAZIONI TECNOLOGICHE E TRATTAMENTI MINI-INVASIVI TIROIDE, PARATIROIDI, PANCREAS E SURRENI Ferrara, 7 dicembre 2012 Hotel Duchessa Isabella DEFICIT DI VITAMINA D E IPERAPARATIROIDISMO

Dettagli

Qual è la prevalenza dell ADHD?

Qual è la prevalenza dell ADHD? Che cos'è l'adhd (Attention Deficit/Hyperactivity Disorder)? La Sindrome da Deficit di Attenzione ed Iperattività è una patologia neuropsichiatrica che insorge nei bambini in età evolutiva. L ADHD consiste

Dettagli

Fonti alimentari di Inositolo

Fonti alimentari di Inositolo Fonti alimentari di Inositolo Agrumi Cereali integrali Frutta secca(arachidi) Semi(germe di grano) Legumi(fagioli) Lievito di birra Gli alimenti freschi contengono molto più Inositolo rispetto ai prodotti

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA VALUTAZIONE ALZHEIMER NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA

Dettagli