Linee Guida del Trattamento Perioperatorio, Nutrizione Parenterale ed Enterale nel Paziente Diabetico

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Linee Guida del Trattamento Perioperatorio, Nutrizione Parenterale ed Enterale nel Paziente Diabetico"

Transcript

1 N documento Pagina 1 di 25 PERIOPERATORIO REGIONE PIEMONTE- ASL 4 OSPEDALE TORINO NORD EMERGENZA SAN GIOVANNI BOSCO Linee Guida del Trattamento Perioperatorio, Nutrizione Parenterale ed Enterale nel Paziente Diabetico ELABORAZIONE S.C. DIABETOLOGIA VERIFICA Prof. P. CAVALLO-PERIN VALIDAZIONE S. S. UFFICIO QUALITA 1

2 N documento Pagina 2 di 25 PERIOPERATORIO INDICE INDICE... 2 ABBREVIAZIONI... 3 INTRODUZIONE... 4 GRADI DI EVIDENZA... 6 FISIOPATOLOGIA... 7 CONSIDERAZIONI ED ORIENTAMENTO GENERALE... 9 SCHEMI DI TERAPIA INSULINICA INFUSIONE CONTINUA GLUCOSIO/INSULINA Schema standard Schemi a ridotto apporto di liquidi Correzione della potassiemia INSULINA SOTTOCUTE NEL PERIOPERATORIO O NEL DIGIUNO NUTRIZIONE PARENTERALE TOTALE CALCOLO DEL FABBISOGNO CALORICO TERAPIA INSULINICA SOSPENSIONE INFUSIONE NUTRIZIONE ENTERALE IMPLEMENTAZIONE VALUTAZIONE POST-IMPLEMENTAZIONE BIBLIOGRAFIA SCHEDA SACCA IDRATANTE

3 N documento Pagina 3 di 25 PERIOPERATORIO ABBREVIAZIONI ACS ADA DKA GH HGT HHS IDF IRC NE NPT OHA RCT UI Acute Coronary Syndrome (Sindrome coronaria acuta) American Diabetes Association Diabetic Ketoacidosis (Chetoacidosi diabetica) Growth Hormone (ormone della crescita) Haemo gluco test (glicemia capillare) Hyperosmolar Hyperglicemic Sindrome (sindrome iperosmolare iperglicemica) International Diabetes Federation Insufficienza renale cronica Nutrizione enterale Nutrizione parenterale totale Agenti ipoglicemizzanti orali Randomized Controlled Trial Unità internazionali 3

4 N documento Pagina 4 di 25 PERIOPERATORIO INTRODUZIONE DIMENSIONI E CARATTERISTICHE DEL PROBLEMA Il diabete è una delle patologie croniche che richiedono il maggiore impiego di risorse sanitarie. In media i pazienti diabetici rappresentano più del 6% dei soggetti ospedalizzati giornalmente e sono sottoposti ad un numero nettamente maggiore d interventi chirurgici rispetto alla popolazione generale 1, 2, 3. In seguito al miglioramento delle tecniche chirurgiche/anestesiologiche, al migliore controllo metabolico ottenuto ed alla terapia antibiotica, il tasso di mortalità peri-operatoria nei diabetici si è ridotto progressivamente dopo gli anni 30 e ora non si discosta, in proporzione significativa, da quello della popolazione generale (circa il 2%) (Tabella 1) 4, 5. L iperglicemia come risposta allo stress operatorio, rimane in ogni caso un fattore di rischio importante per alcune complicanze acute e croniche nel post-operatorio. Tabella 1 Mortalità in diabetici sottoposti ad intervento chirurgico Anno % Anno % Anno % Anno % Mortalità per infezioni o gangrena arti inferiori. (Kahn O. Diabetes 1974, Hjortrup A. Br.J. Surg. 1985) SCOPO DELLE PRESENTI LINEE GUIDA Lo scopo delle presenti linee guida è quello di standardizzare, all interno della ASL 4 Torino, le procedure di trattamento del paziente diabetico nel peri-operatorio, in corso di nutrizione artificiale (NPT o NE). Gli obiettivi che ci si propone di conseguire sono indicate nella Tabella 2. Tabella 2 Finalità del trattamento peri-operatorio del paziente diabetico 1) Riduzione della Mortalità (non superiore ai soggetti normali) 2) Riduzione delle infezioni 3) Migliore guarigione delle ferite 6) Assenza di chetoacidosi o iperglicemia grave 7) Assenza di episodi ipoglicemici 4) Riduzione periodo pre-operatorio (attesa per compenso metabolico) 5) Ridotti periodi di degenza 4

5 N documento Pagina 5 di 25 PERIOPERATORIO COMPOSIZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO Diabetologia: Dott. Sergio Martelli (coordinatore) Dipartimento medico: dott. Alberto De Salvia, Dipartimento chirurgico: dott.ssa Stefania Trirè Anestesia e Rianimazione: dott.ssa Iana Tassi Farmacia: dott. Bruno Saracco Dietologo: dott. Andrea Pezzana Dietista: Sig.ra Dorina Possamai COMPOSIZIONE DEL GRUPPO DI COORDINAMENTO aziendale Dott.ssa Alessandra D Alfonso, dott. Gaspare Montegrosso, dott. Franco Aprà COMPOSIZIONE DEL GRUPPO DI VALUTAZIONE Il gruppo di valutazione sarà costituito dalle strutture dell Ufficio Qualità dell ASL4. REVISIONE ESTERNA Le linee guida sono state sottoposte a revisione da parte di esperti esterni all ASL4: Prof. Paolo Cavallo-Perin (Prof. Ordinario di Medicina Interna- Università degli studi di Torino) Prof. Franco Balzola (Primario emerito dell ASO Molinette di Torino- Cattedra di dietologia dell Università degli Studi di Torino ) Dott. Luigi Giuliani (Direttore S.C. Assistenza farmaceutica Ospedale città di Novara- Responsabile dell area galenica-clinica della Società Italiana Farmacisti Ospedalieri) 5

6 N documento Pagina 6 di 25 PERIOPERATORIO GRADI DI EVIDENZA Tra le numerose classificazioni di gradi d evidenza esistenti in letteratura, abbiamo scelto quella proposta dallo Scottish Intercollegiate Guidelines Network (SIGN), seguendo il criterio della chiarezza e della facilità d applicazione. Livello di evidenza Tipo di evidenza Grado di raccomandazione Ia Metanalisi di RCT A Ib Almeno un RCT a conferma A IIa Uno studio a supporto, ben disegnato e B controllato ma senza randomizzazione IIb Almeno uno studio ben disegnato B III Almeno uno studio ben disegnato non B sperimentale descrittivo (ad esempio studi comparativi, studi di correlazione, ecc.) IV Reports di esperti, opinioni e/o esperienze riferite da autorità scientifiche C Queste linee-guida sono specificamente dedicate all attività clinica nell Ospedale San Giovanni Bosco, pertanto, si è ritenuto necessario individuare alcune raccomandazioni, in ogni caso validate dalla letteratura scientifica, che hanno particolare rilevanza nella realtà locale. Tali raccomandazioni sono classificate con grado di evidenza L. Inoltre c è parso importante il poter classificare le raccomandazioni indipendentemente dal grado di evidenza. Tra quelle proposte (American Heart Association/American College of Cardiology, SPREAD, SIGN) abbiamo scelto di adottare la strategia del SIGN, indicando le raccomandazioni di buona pratica clinica (good practice points) con il simbolo 6

7 N documento Pagina 7 di 25 PERIOPERATORIO FISIOPATOLOGIA COMPLICANZE ACUTE NEL PERI-OPERATORIO L iperglicemia persistente, facilita le sepsi 6, 7, 17 8, 9, 19, la ridotta cicatrizzazione delle ferite durante o dopo l intervento, peggiorandone la prognosi. Può inoltre precipitare una complicanza acuta iperglicemica (DKA o HHS) 10, 11 oppure un episodio ischemico cerebrale 13. La HHS è una complicanza frequente d alcune procedure chirurgiche, come il bypass aorto-coronarico (CABG), con una mortalità di circa il 42% 11, 12. Nausea, vomito, secondari all anestesia, a farmaci o all ipertono vagale, possono peggiorare lo stato di disidratazione causato dall iperglicemia e dalla diuresi osmotica, stimolano ulteriormente la produzione di catecolamine ed aumentando il rischio di DKA, HHS, eventi ischemici o insufficienza renale. Lievi o importanti disturbi degli elettroliti chiave (principalmente potassio, ma anche magnesio), aumentano il rischio d aritmie nei soggetti diabetici. (Tabella 3). Tabella 3 Complicanze del diabetico nel periodo peri-operatorio 0 Metaboliche 0 Chetoacidosi Diabetica (DKA) 1 Stati iperosmolari senza chetoacidosi (HHS) 2 Ipoglicemia 3 Iperpotassiemia 4 Ipopotassiemia 1 Cardiovascolari 0 Ipotensione (da neuropatia autonomica) 1 Aritmie 2 Infarto miocardico post-operatorio 3 Altri fenomeni trombotici 2 Renali 0 Insufficienza renale acuta 1 Sovraccarico di volume 3 Infezioni 0 Polmoniti 1 Peritoniti 2 Infezioni della ferita chirurgica con deiescenza COMPLICANZE CRONICHE NEL PERI-OPERATORIO Le complicanze croniche del diabete possono essere peggiorate o peggiorare il rischio di un intervento chirurgico. Nei diabetici la morbilità e mortalità per aterosclerosi e cardiopatia ischemica è 2-6 volte maggiore che nella popolazione generale. Spesso i sintomi dell ACS sono assenti o atipici. Le complicanze acute del diabete possono scatenare un ACS 22. La nefropatia diabetica, quando presente, rende difficile il bilancio idrico e frequentemente si associa a disturbi elettrolitici. L IRC può essere peggiorata dalla disidratazione e dalla ridotta volemia. Durante l induzione dell anestesia, i pazienti affetti da neuropatia autonomica possono incorrere in una severa ipotensione o in gravi aritmie che aggravano il rischio di mortalità 21. La presenza 7

8 N documento Pagina 8 di 25 PERIOPERATORIO di neuropatia autoimmune dovrebbe essere valutata prima d ogni procedura che implichi un anestesia generale o spinale. CHIRURGIA E DIGIUNO Interventi di chirurgia maggiore o minore richiedono periodi di digiuno, anche prolungati, durante i quali non può essere usata la terapia con OHA. In caso di digiuno prolungato e di concomitante terapia insulinica, è necessaria la somministrazione di glucosio per via parenterale, allo scopo di evitare chetoacidosi ed ipoglicemie. In seguito ad interventi di chirurgia maggiore, soprattutto addominale, o in soggetti particolarmente defedati, si rende necessaria la nutrizione parenterale totale che comporta, in alcuni casi, un elevato apporto di carboidrati e d insulina. RAZIONALE ED EVIDENZE Studi controllati supportano l evidenza della correlazione fra buon controllo glicemico e riduzione delle complicanze post-operatorie (Grado di evidenza B) 5, 7, 9, 10, 11, 12. In uno studio clinico prospettico, randomizzato e controllato, il trattamento insulinico intensivo, con l obiettivo di mantenere i livelli di glicemia fra mg/dl, riduce la morbilità e la mortalità totale in soggetti sottoposti a terapia intensiva post-chirurgica (Grado di evidenza A) 31. Le attuali linee guida si basano su consensus o parere d esperti (Grado di evidenza C) 28. Gli schemi proposti, per il paziente chirurgico e per la NPT, da numerose società scientifiche o esperti, prevedono, in base al tipo d intervento chirurgico ed al tipo di diabete, la somministrazione di insulina/glucosio endovena (miscelati nella stessa soluzione o infusi separatamente) o di insulina sottocute. 6, 18, 23, 24, 27, 8

9 N documento Pagina 9 di 25 PERIOPERATORIO CONSIDERAZIONI ED ORIENTAMENTO GENERALE 1. Peri-operatorio e nutrizione parenterale totale (Grado di raccomandazione: L) Si è preferito utilizzare l infusione di glucosio/insulina separatamente, ciò offre il vantaggio di variare la quantità di insulina infusa ogni ora senza cambiare le soluzioni L infusione di glucosio sarà mantenuta mediante sacca bilanciata contenente 100 g di glucosio in ml, Sacca D, distribuita dal Servizio Farmaceutico (allegata scheda tecnica) L insulina sarà infusa in seconda via, a velocità variabile in base ai controlli della glicemia capillare (HGT) (Tabella 8) In caso sia necessario un ridotto apporto di liquidi, si utilizzeranno schemi con soluzioni glucosata 10% o 20% (Tabelle 9 e 10) Mantenere gli schemi con infusione glucosio/insulina o con insulina sottocute durante l intervento chirurgico Si considerano ottimali livelli glicemici peri-operatori fra 110 e 140 mg/dl, raccomandati almeno inferiori a 180 mg/dl. 6, 18, 23, 31 (Grado di raccomandazione: A) 0 2. Valutazione pre-operatoria e programma trattamento 2.1. Criteri di valutazione Il programma di trattamento deve essere valutato in base al tipo di intervento di chirurgia maggiore o minore, secondo le categorie della American Society of Anaesthesiologists (Tabella 5), al tipo di diabete ed allo stato del paziente (Tabella 4). Tabella 4 Chirurgia Trattamento perioperatorio per categoria intervento e stato paziente Tipo Terapia Stato paziente diabete diabetologica Schema Maggiore Tipo 1 e 2 Indifferente Indifferente Infusionale Minore Tipo 1 Insulina Scadente Infusionale Minore Tipo 1 Insulina Buono Insulina s.c. Minore Tipo 2 Indifferente Scadente Infusionale Minore Tipo 2 Indifferente Buono Insulina s.c. Ambulatoriale* Tipo 1 e 2 Indifferente Buono Usuale * In caso di condizioni scadenti o compenso metabolico scarso si raccomandano Gli schemi con insulina sottocute o in infusione. (Grado di raccomandazione: C) 17 9

10 N documento Pagina 10 di 25 PERIOPERATORIO Tabella 5 Classificazione degli interventi e procedure chirurgiche secondo American Society of Anaesthesiologists. Categoria 1 Inclusi Esclusi Minimo rischio per il paziente, indipendentemente dal tipo di anestesia. Interventi o procedure a minima invasività, con perdite ematiche scarse o nulle. Interventi o procedure spesso eseguiti in ambulatorio con utilizzo della sala operatoria principalmente per Biopsia seno. Asportazione di lesioni cutanee o sottocutanee minori. Drenaggi per miringotomia. Isteroscopia. Cistoscopia. Vasectomia. Circoncisione Esposizione a cielo aperto di organi interni. Riparazione di strutture vascolari o nervose. Posa di impianti protesici a livello addominale, toracico, cervicale, del cranio o delle estremità. Posa di impianti protesici richiedenti un monitoraggio intensivo postoperatorio programmato (cure intensive) anestesia o monitoraggio Categoria 2 Inclusi Esclusi Interventi o procedure ad invasività da minima a moderata. Perdite ematiche minori di 500 cc. Rischio leggero per il paziente, indipendentemente dall anestesia Laparoscopia diagnostica. Dilatazione e curettage. Legatura delle tube di Falloppio. Artroscopia. Riparazione ernia inguinale. Lisi laparoscopica di aderenze. Tonsillectomia, adenoidectomia. Riparazione di ernia ombelicale. Plastica del setto/rinoplastica. Biopsia polmonare per cutanea. Coronarografia. Colecistectomia laparoscopica. Procedure superficiali estese Categoria 3 Inclusi Esclusi Interventi o procedure ad invasività da moderata a significativa. Perdite ematiche potenziali da 500 a cc. Rischio moderato per il paziente indipendentemente dall anestesia Tiroidectomia, Isterectomia, Miomectomia, Cistectomia, Colecistectomia, Laminectomia, Protesi anca/ginocchio, Nefrectomia, Procedure laparoscopiche maggiori, Chirurgia del tratto digestivo: resezione/ricostruzione Categoria 4 Inclusi Esclusi Procedure altamente invasive. Perdite ematiche maggiori di cc. Rischio maggiore per il paziente indipendentemente dall anestesia Ricostruzioni maggiori neuroortopediche e del tratto gastrointestinale. Chirurgia maggiore genitourinaria (es. prostatectomia radicale retropubica). Riparazione vascolare maggiore senza permanenza postoperatoria in cure intensive Categoria 5 Inclusi Esclusi Procedure altamente invasive. Perdite ematiche maggiori cc. Rischio critico per il paziente indipendentemente dall anestesia. Permanenza usuale postoperatoria in cure intensive con monitoraggio invasivo Procedure cardiotoraciche. Procedure intracraniche. Procedure maggiori dell orofaringe. Riparazioni maggiori vascolari, ortopediche, neurologiche Esposizione a cielo aperto di organi interni. Riparazione di strutture vascolari o nervose. Posa di impianti protesici. Monitoraggio postoperatorio intensivo programmato (cure intensive). Esposizione a cielo aperto dell addome, del torace, a livello cervicale e del cranio. Resezione di organi maggiori Interventi o procedure a cielo aperto a livello toracico o intracranico. Interventi vascolari maggiori (es. by-pass aortofemorale). Monitoraggio intensivo postoperatorio programmato (cure intensive) Alla categoria 1 appartengono alcuni interventi o procedure da effettuarsi in regime ambulatoriale ed a rischio notevolmente ridotto. E stata, pertanto, prevista un altra categoria Ambulatoriale che non richiede di schemi di trattamento o controllo metabolico diversi da quelli abituali per il paziente. (Grado di raccomandazione: L) 10

11 N documento Pagina 11 di 25 PERIOPERATORIO In caso di condizioni scadenti o compenso metabolico scarso si raccomanda l utilizzo di schemi con insulina sottocute o in infusione Competenze e responsabilità Le indicazioni al programma di trattamento sono di competenza del diabetologo e/o dell anestesista Il monitoraggio glicemico e le variazioni terapeutiche, secondo gli schemi prefissati, saranno eseguiti dal personale infermieristico o di sala operatoria, con l appoggio ed il controllo del diabetologo e/o dell anestesista e/o del chirurgo/medico del reparto di degenza Alla cartella clinica saranno allegati: lo schema effettuato e la diaria per la raccolta dati. 3. TRATTAMENTO DIABETOLOGICO PER TIPOLOGIA DI INTERVENTO 3.1. CHIRURGIA MAGGIORE Sono interventi di chirurgia maggiore quelli delle categorie 3, 4 e 5 e con durata 1h. 0 La chirurgia maggiore impone la terapia glucosio/insulina in infusione continua e deve essere mantenuta per tutta la durata dell intervento e fino ad alimentazione (NPT, NE o alimentazione normale) 3.2. CHIRURGIA D ELEZIONE Valutare e correggere il controllo metabolico lo stato emodinamico del paziente Porre il paziente in terapia insulinica sottocute prima dell intervento Gli obiettivi terapeutici sono quelli indicati nella Tabella 6 (Grado di raccomandazione: C) Tabella 6 Parametri compenso glicemico Parametri IDF Adeguato Inadeguato HbA 1 c % > 7.5% Glicemia pre-prandiale mg/dl > 120 mg/dl Glicemia post-prandiale mg/dl > 160 mg/dl Glicemia prima di dormire mg/dl > 135 mg/dl Parametri ADA Adeguato Inadeguato HbA 1 c < 7% > 8 Glicemia pre-prandiale mg/dl < 90 > 150 mg/dl Glicemia post-prandiale < 180 mg/dl > 180 mg/dl Glicemia prima di dormire mg/dl < 110 > 180 mg/dl 23, 29, In ogni caso un intervento di chirurgia maggiore deve essere ritardato se: HbA 1 c >9.0% glicemia a digiuno > 180 mg/dl glicemia post-prandiale > 230 mg/dl (Grado di raccomandazione: C) Sostituire eventuali insuline a lunga durata d azione (insulina glargina o ultralenta) con insulina intermedia. 11

12 N documento Pagina 12 di 25 PERIOPERATORIO Redigere relazione conoscitiva al Centro Diabetologico di riferimento e al medico curante Programmare l intervento chirurgico fra i primi della lista mattutina Iniziare lo schema infusionale (vedi 5.1) almeno ore prima dell intervento in modo da poter valutare la velocità di infusione corretta In caso d importanti comorbidità (malattia coronarica, IRC, ecc.) è prudente anticipare il ricovero di qualche giorno, in previsione dell intervento CHIRURGIA D URGENZA Escludere una DKA, una HHS od altre condizioni mediche che possano essere confuse con un emergenza chirurgica In caso di DKA o HHS l intervento chirurgico deve essere ritardato, per quanto possibile, cercando di correggere l iperglicemia, l acidosi, i disturbi elettrolitici e la volemia L iperglicemia non è una controindicazione che può ritardare un intervento salva vita L infusione glucosio/insulina può essere iniziata in ogni momento e continuata durante l intervento e nel post-operatorio CHIRURGIA MINORE Sono interventi di chirurgia minore quelli delle categorie 1 e 2, e con durata < 1h. Le raccomandazioni sono uguali per i ricoveri ordinari o in day surgery CHIRURGIA AMBULATORIALE Non richiede di schemi di trattamento o controllo metabolico diversi da quelli abituali per il paziente. (Grado di raccomandazione: L) In caso di condizioni scadenti o compenso metabolico scarso, utilizzare gli schemi con insulina sottocute o in infusione. 4. TRATTAMENTO DIABETOLOGICO PERSONALIZZATO 4.1. Diabetici in condizioni scadenti Indipendentemente dal tipo d intervento si consiglia il ricovero preventivo, per tutti i pazienti diabetici con importanti patologie concomitanti oppure in condizioni generali scadenti Il trattamento d elezione è quello infusionale da iniziare ore prima dell intervento (vedi 4.3 e 5.1) Diabete Tipo 1 e 2 trattati con insulina Si suggerisce di avvertire sempre il Centro Antidiabetico di riferimento ed il medico curante per adeguare il controllo metabolico Sostituire eventuali insuline a lunga durata d azione (insulina glargina o ultralenta) con insulina intermedia Continuare con le dosi prescritte di insulina fino alla sospensione dell alimentazione Prima dell intervento controllare la glicemia e somministrare dosi di insulina regolare in base allo schema sottocutaneo. 12

13 N documento Pagina 13 di 25 PERIOPERATORIO Lo schema insulinico sottocute deve essere mantenuto fino alla ripresa dell alimentazione. Riprendere lo schema e dosi di insulina precedenti all intervento alla ripresa dell alimentazione Se la ripresa dell alimentazione è progressiva utilizzare lo schema insulinico sottocute in ripresa dell alimentazione (Tabella 13) Diabete tipo 2 con ipoglicemizzanti orali (OHA) o dieta Se utilizzati farmaci ipoglicemizzanti, sospendere gli OHA dalla sera prima dell intervento chirurgico (almeno 12 ore) In caso d utilizzo di mezzi di contrasto si raccomanda la sospensione della terapia con biguanidi almeno 48 ore prima della procedura Prima dell intervento controllare HGT e somministrare dosi d insulina regolare in base allo schema sottocutaneo Lo schema insulinico sottocute deve essere mantenuto fino alla ripresa dell alimentazione La dose di OHA abituale può essere ripresa, quando il paziente si alimenta nuovamente Se la ripresa dell alimentazione è progressiva, utilizzare lo schema insulinico sottocute in ripresa dell alimentazione Tempi di controllo e dimissioni Se si utilizza lo schema insulinico sottocute, la dimissione del paziente deve essere programmata almeno 4 ore dopo l ultima somministrazione d insulina regolare e previo controllo HGT Dopo interventi della categoria 2, in particolare se i pazienti sono anziani, in terapia diuretica o se sono stati utilizzati mezzo di contrasto, si raccomanda il controllo della creatininemia prima di riprendere la somministrazione di OHA. 13

14 N documento Pagina 14 di 25 PERIOPERATORIO SCHEMI DI TERAPIA INSULINICA 1. INFUSIONE CONTINUA GLUCOSIO/INSULINA In tutti gli schemi adottati rimane costante il rapporto Glicemia / Unità Insulina / Grammi di Glucosio /ora. In caso di glicemia < 80 mg/dl, dopo la somministrazione di 3-6 g di glucosio ev, l infusione di 5 g di glucosio/ora è sufficiente a ripristinare la normoglicemia. Se necessaria l idratazione può essere infusa contemporaneamente soluzione fisiologica o elettrolitica Schema standard Prevede l infusione, in doppia via, di una sacca bilanciata idratante ml con 100 g di glucosio (Sacca D) e di soluzione fisiologica 500 ml, con 20 UI d insulina regolare (Actrapid o Humulin R), le velocità d infusione dell insulina e della sacca D variano in base alle glicemia, (Tabella 8). Si raccomanda di utilizzare due pompe infusionali per regolare il flusso della sacca D e dell insulina. In ogni caso utilizzare sempre la pompa per infondere l insulina. Tabella 8 Schema Glucosio/Insulina normale (circa ml /die) Sacca D ml/glucosio 100 g Fisiologica 500 ml/insulina Regolare 20 UI Glicemia Infusione insulina Infusione glucosio mg/dl ml/h UI/h UI/g glucosio ml/h g/h < 80 0 * < ** ** * Somministrare ml di glucosata 33% fino a valori > 80 mg/dl controllando la glicemia ogni 15 ** Per mantenere i livelli glicemici costanti la velocità dell infusione può variare Se glicemia > 400 mg/dl possono essere somministrate 10 UI di insulina regolare endovena 14

15 N documento Pagina 15 di 25 PERIOPERATORIO 1.2. Schemi a ridotto apporto di liquidi Se necessita la contrazione dei liquidi utilizzare soluzione glucosata 10% o 20% con 20 UI di insulina regolare in 500 ml di soluzione fisiologica, in seconda via (Tabelle 9 e 10). Tabella 9 Schema Glucosio/Insulina a ridotto apporto liquidi (circa ml/die) Soluzione glucosata 10% Fisiologica 500 ml/insulina Regolare 20 UI Glicemia Infusione insulina Infusione glucosio mg/dl ml/h UI/h UI/g glucosio ml/h g/h < 80 0 * < ** ** * Somministrare ml di glucosata 33% fino a valori > 80 mg/dl controllando la glicemia ogni 15 ** Per mantenere i livelli glicemici costanti la velocità dell infusione può variare Se glicemia > 400 mg/dl possono essere somministrate 10 UI di insulina regolare endovena Tabella 10 Schema Glucosio/Insulina a restrizione idrica (circa ml/die) Soluzione glucosata 20% Fisiologica 500 ml/insulina Regolare 20 UI Glicemia Infusione insulina Infusione glucosio mg/dl ml/h UI/h UI/g glucosio ml/h g/h < 80 0 * < ** ** * Somministrare ml di glucosata 33% fino a valori > 80 mg/dl controllando la glicemia ogni 15 ** Per mantenere i livelli glicemici costanti la velocità dell infusione può variare Se glicemia > 400 mg/dl possono essere somministrate 10 UI di insulina regolare endovena 15

16 N documento Pagina 16 di 25 PERIOPERATORIO 1.3. Controllo parametri I controlli HGT devono essere effettuati prima di iniziare l infusione e ogni 1-2 ore, fino a stabilizzazione della glicemia, in seguito possono essere eseguiti ogni 4-6 ore Mantenere glicemia fra mg/dl, si raccomanda almeno < 180 mg/dl In caso d ipoglicemie (Glicemia < 80 mg/dl) è prevista la somministrazione di glucosio ev (soluzione glucosata 33% 15 ml) In caso di livelli glicemici > 400 mg/dl è raccomandabile la somministrazione estemporanea d insulina regolare (10 UI ev a bolo) Controllare la potassiemia prima ed a 4 ore dell'inizio dell'infusione, in seguito i controlli possono essere eseguiti ogni 4-6 ore e quando i livelli sono stabilizzati ogni ore Se valori di K < 3.3 o > 5.0 si raccomandano controlli più frequenti Correzione della potassiemia La correzione di un eventuale deficit di potassio o iperpotassiemia deve seguire i normali schemi terapeutici (Tabella 11) 25. Ad una riduzione di 1 meq/l di K plasmatico, corrisponde un deficit di 350 meq. La Sacca D contiene 28 meq/l di potassio (56 meq/24h), di conseguenza: Se K > 5.0 meq/l si raccomanda la sostituzione della Sacca D con soluzione glucosata 5% alla stessa velocità d infusione In caso d insufficienza renale e quando creatininemia > 1.5 mg/dl le dosi vanno dimezzate ed i controlli della potassiemia devono essere eseguiti assolutamente ogni 4 ore. Tabella 11 Regole per correggere la potassiemia Condizioni per terapia Quantità max meq/h Quantità max meq/l Normale Estrema necessità Sospensione infusione Mantenere l infusione fino a quando il paziente si alimenta o fino all inizio della NPT Prima di sospendere l infusione (30 prima) somministrare insulina regolare nelle dosi indicate dallo schema sottocute (Tabella 12) Se il paziente può alimentarsi, attuare la sospensione preferibilmente prima del pasto. 2. INSULINA SOTTOCUTE NEL PERIOPERATORIO O NEL DIGIUNO 2.1. Sospendere la dose mattutina d insulina o ipoglicemizzanti orali 2.2. Misurare la glicemia capillare ogni 2-4 ore 2.3. Somministrare un supplemento d insulina regolare sottocute, a dosi variabili in base ai valori glicemici (Tabella 12) 25 16

17 N documento Pagina 17 di 25 PERIOPERATORIO 2.4. In caso d insuccesso con le dosi iniziali, utilizzare dosaggio insulinico maggiore Dopo l'intervento e quando il paziente si alimenta nuovamente, possono essere somministrate le dosi usuali d insulina o di OHA. Tabella 12 Schema insulina sottocute nel paziente a digiuno Glicemia (mg/dl) Insulina regolare (UI) Insulina regolare UI (Insuccesso) < > INSULINA SOTTOCUTE IN RIALIMENTAZIONE Nel paziente con ripresa progressiva dell alimentazione, si suggerisce di adottare uno schema insulinico sottocute in base alle glicemie pre-prandiali e serali (Tabella 13) Prima dei tre pasti può essere utilizzata o insulina regolare (Actrapid o Humulin R 30 prima del pasto) o analogo ad azione breve (Humalog o Novo-Rapid subito prima del pasto). Alle ore 22:00-22:30, quando indicata, è prevista la somministrazione d insulina intermedia (Protaphane o Humulin I) Negli anziani e/o nei soggetti in precarie condizioni cliniche, per ridurre al minimo le possibili ipoglicemie, si raccomanda di utilizzare gli analoghi ad azione rapida e di ridurre o non somministrare insulina se glicemia < 100 mg/dl la dose d insulina. (Grado di raccomandazione L). Tabella 13 Schema insulina sottocute in ripresa dell'alimentazione Insulina UI Glicemia mg/dl Colazione Pranzo Cena Ore 22:00 < >

18 N documento Pagina 18 di 25 PERIOPERATORIO NUTRIZIONE PARENTERALE TOTALE Nel postoperatorio, in particolare dopo interventi di chirurgia maggiore, nei pazienti critici vi è sovente la necessità di un periodo di nutrizione artificiale per via venosa (NPT). In corso di NPT i pazienti diabetici possono sviluppare importanti scompensi metabolici (HHS e DKA) e le dosi d insulina necessarie sono elevate, spesso > di 100 U/24 h. E pertanto consigliabile l utilizzo di uno schema infusionale CALCOLO DEL FABBISOGNO CALORICO 1.1. L apporto calorico della sacca NPT sarà calcolato in base al peso ideale del paziente (25-35 Kcal/kg/24h, proteine g/kg, lipidi 30% Kcal/24h) 24, la quantità di glucidi nelle 24 ore sarà proporzionata alle calorie/24h, mantenendo una progressione di 50 g (Tabelle 14-17) Il calcolo dell apporto calorico, in base al peso ideale, corregge eventuali sovra o sottostime, rispetto al calcolo sul peso reale Per calcolare il peso ideale (approssimativamente, peso ideale = altezza 100) si raccomanda di misurare altezza e peso del paziente, al momento della visita anestesiologica o dell accettazione del paziente in reparto In caso d impossibilità a rilevare questi dati, nei soggetti in soprappeso, l apporto calorico sarà ridotto del 20% rispetto a quello calcolato sul peso reale Le formulazioni tengono conto della necessità di un adeguato apporto calorico/proteico mantenendo un osmolarità che non danneggi i vasi (< 750 mosm/l), il contenuto di elettroliti è calcolato in base alle necessità di un paziente di 60 Kg. Tabella 14 Formule NPT per diabetici Formule a regime Peso Ideale Volume Kcal non Glucosio gr Lipidi Glucosio Lipidi 20% AA gr N gr (Kg) proteiche gr 50% (ml) (ml) , , , ,3 Formule primo giorno Peso Ideale Volume Kcal non Glucosio gr Lipidi Glucosio Lipidi 20% AA gr N gr (Kg) proteiche gr 50% (ml) (ml) , , , ,57 Formule ultimo giorno Peso Ideale Volume Kcal non Glucosio gr Lipidi Glucosio Lipidi 20% AA gr N gr (Kg) proteiche gr 50% (ml) (ml) , , , ,57 18

19 N documento Pagina 19 di 25 PERIOPERATORIO Formule per nutrizione parenterale periferica Volume (ml) Glucosio gr Lipidi gr AA Gr N gr Kcal non proteiche Na (meq) K (meq) Ca (meq) Mg (meq) TERAPIA INSULINICA 2.1. La somministrazione di insulina prevede l infusione ev continua con le modalità riportate nelle tabelle 14 e Si raccomanda che l infusione della sacca per NPT sia costante ed avvenga nelle 24 ore, la glicemia dovrà essere mantenuta fra 110 e 140 mg/dl, almeno < 180 mg/dl Se necessita la contrazione dei liquidi, utilizzare la quantità di insulina doppia e ridurre la velocità di infusione della stessa (Tabelle 15 e 16) In caso di glicemia superiori a 350 mg/dl occorre sospendere temporaneamente l infusione di NPT, continuando la somministrazione di insulina. L NPT potrà essere ripresa se glicemia inferiore a 350 mg/dl. Tabella 15 Rapporto glucosio e insulina per NPT Glucosio NPT g/24ore Grammi Glucosio/ora Insulina UI/500 ml Sol. Fisiologica Volume normale Insulina UI/500 ml Sol. Fisiologica Volume ridotto

20 N documento Pagina 20 di 25 PERIOPERATORIO Tabella 16 Schema insulina nella NPT Glicemia Infusione insulina ml/h mg/dl volume normale volume ridotto UI/h UI/g glucosio < 80 0 * 0 * 0 0 < ** ** ** ** * Somministrare ml di glucosata 33% fino a valori > 80 mg/dl controllando la glicemia ogni 15 ** Per mantenere i livelli glicemici costanti la velocità dell infusione può variare Se glicemia > 400 mg/dl possono essere somministrate 10 UI di insulina regolare endovena 3. SOSPENSIONE INFUSIONE 3.1. Mantenere l infusione NPT fino al momento in cui il paziente riprende l alimentazione, naturale o enterale Un eventuale riduzione scalare della NPT può essere attuata seguendo gli schemi in base alla quantità di glucosio nella sacca NPT Si suggerisce, se possibile, di non embricate alla NPT la nutrizione per os o enterale in quanto l introduzione calorica enterale, contemporaneamente alla NPT, comporta necessariamente un aggiunta d insulina sottocute In caso d assoluta necessità ad alimentare per via enterale, contemporaneamente alla NPT, contattare lo specialista diabetologo e la dietista per un integrazione terapeutica Prima di sospendere l infusione (30 prima) somministrare insulina regolare nelle dosi indicate dallo schema insulinico sottocute (Tabella 12). La sospensione dovrebbe essere attuata preferibilmente prima del pasto. 20

21 N documento Pagina 21 di 25 PERIOPERATORIO NUTRIZIONE ENTERALE In letteratura non vi sono evidenze riguardo alla nutrizione entrale nel diabetico ed alla associata terapia ipoglicemizzante. Più che linee guida alcune società scientifiche (ADA) consigliano solo indirizzi di comportamento 6, 26. Gli schemi proposti in queste linee guida sono dettati dall esperienza e dalle conoscenze degli specialisti nutrizionista e diabetologo. 1. MISCELE PER NUTRIZIONE ENTERALE Le ultime indicazioni dietetiche nel paziente diabetico consigliano un apporto di carboidrati simile all apporto di un soggetto non diabetico, è consigliata peraltro una riduzione dell apporto proteico e dell apporto lipidico a fronte di un aumentato introito di fibre solubili. Le miscele standard per nutrizione entrale, più che le miscele specifiche per diabetici, si avvicinano, nella loro composizione, a quanto consigliato per il diabetico, pertanto si è deciso il loro utilizzo anche in questi soggetti. 2. TRATTAMENTO INSULINICO 2.1. Non potendo preventivare degli schemi fissi il diabetologo e la dietista dovranno essere avvertiti prima dell inizio della NE Il piano terapeutico insulinico in corso di NE prevede due fasi: Somministrazione della NE durante le 24 ore ed un trattamento insulinico infusionale Somministrazione della NE, per un periodo di tempo più limitato nella giornata, e trattamento insulinico sottocute (Grado di raccomandazione L). 21

22 N documento Pagina 22 di 25 PERIOPERATORIO IMPLEMENTAZIONE 1. Identificazione di opinion leader nelle singole Unità Operative 2. Organizzazione di periodici incontri multiprofessionali d informazione e aggiornamento utilizzando il metodo dei piccoli gruppi 3. Uso di promemoria (reminders) relativi alle procedure diagnostico-terapeutiche che devono essere presenti nelle cartelle cliniche medico-infermieristiche 4. Applicazione delle linee guida come requisito da inserire come obiettivi correlati all attribuzione di risultato. VALUTAZIONE POST-IMPLEMENTAZIONE Verrà valutata l adesione alle linee guida nei pazienti ricoverati nel Dipartimento di Chirurgia con un campionamento temporale. 22

23 N documento Pagina 23 di 25 PERIOPERATORIO BIBLIOGRAFIA 1. Williams D.R.R: Hospital admission of diabetic patients: information from hospital activity analysis. Diabetic Med. 32: 2-27, Galloway J.A: Diabetes and surgery. Am J Med 34: , Goldmann D.R: Surgery in patients with edocrine dysfunction. Med Clin North Am 71: , Kahn O. et al.: Mortality of diabetic patients treated surgically for lower limb infection and/or gangrene. Diabetes 23: , Hjortup A. et al: Influence of diabetes mellitus on operative risk. Br. J. Surg. 72: , Clement S. et al: Management of diabetes and hyperglycemia in hospital. Diabetes Care 2004; 27: Rayfield E.J et al: Infection and diabetes: the case for glucose control. Am. J. Med. 72: , Marhoffer W. et al: Impairment of polymorphonuclear leukocyte function and metabolic control of diabetes. Diabetes Care 15: , McMurray JF: Wound healing with diabetes mellitus: better glucose control for better healing in diabetes. Surg Clin North Am 64: , Walker M: Clinical aspects of diabetic ketoacidosis. Diabetes Metab Rev 5: , Brenner W.I. et al: Hyperosmolar coma in surgical patients: an iatrogenic disease of increasing incidence. Ann Surg 178: , Seki S. et al: Clinical features of hyperosmolar hyperglycaemic nonketotic coma associated with cardiac operations. J Thorac Cardiovasc Surg 91: , Pulsinelli W.A. et al: Increased damage after ischemic stroke in patients with hyperglycemia with or without established diabetes mellitus. Am J Med 74: , Halter J.B. et al: Relationship of impaired insulin secretion durino surgical stress to anestesia and catecholamine release. J Clin Endocrinol Metab 51: , Shade DS: Surgery and diabetes. Med Clin North Am 72: ,

24 N documento Pagina 24 di 25 PERIOPERATORIO 16. Alberti KG: Diabetes and surgery. In Diabetes Annual/4 Alberti KG, Krall LP Eds. New York, Elsevier, 1988, p Golden S.H. et al: Perioperative glycemic control and the risk of infectious complications in a cohort of adults with diabetes. Diabetes Care 22: , Dagogo-Jack S. et al: Management of diabetes mellitus in surgical patients. Diabetes Spectrum 15: 44-48, Goodson W.H. et al: Status of wound healing in experimental diabetes. J. Sur. Res. 1977; 22: Alberti KGMM: Diabetes and surgery, In Ellemberg and Rifkin's Diabetes Mellitus. Theory and Practice. Rifkin H, Porte D, Eds. New York, Elsevier, 1990, pp Burgos L.G. et al: Increased intraoperative cardiovascular morbidity in diabetics with autonomic neuropathy. Anesthesiology 70: , Stein P.A. et al: Myocardial reinfarction after anesthesia and surgery. JAMA 239: , Linee guida per il paziente diabetico tipo 1 e 2. IDF Diabetic Medicine: 16, Arauz-Pacheco C, Raskin P. Surgery and Anesthesia, In Therapy for Diabetes Mellitus and Related Disorders 2th Edition. 25. Lebovitz HE Eds. ADA 1994, pp Terapia 98 Pocket Manual, Following Therapeutic Patterns of Karolinska Sjukhuset Stockholm-(Sweden). Bartoccioni S., La Treggia edit., American Diabetes Association Guide to Medical Nutrition Therapy for Diabetes, Franz MJ, Bantle JP edit Rosenstock J. et al: Surgery! Practical guidelines for diabetes management. Clin. Diabetes 1987; 5: Teitelman U. et al: Insulin in the management of the diabetic surgical patient. JAMA 1977; 237: American Diabetes Association. Clinical Practice Recommendations Diabetes Care 2002; 25, suppl American Diabetes Association Clinical Practice Recommendations. Diabetes Care 2003; 26, suppl Van den Berghe G. et al:, Intensive Insulin Therapy in Critically III Patients. NEJM 2001; 345:

25 N documento Pagina 25 di 25 PERIOPERATORIO SCHEDA SACCA IDRATANTE 25

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G.

Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. PROTOCOLLI E PROCEDURE IN CHIRURGIA GESTIONE DELLA RITENZIONE URINARIA Pag. 1 di Pag. 9 ELABORAZIONE Cassano R, Yuvanon A, Bonavero M, Lostracco D, Monni A, Siniscalchi G. Data: 10/03/04 INDICE Premessa

Dettagli

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA Particolare dell incisione chirurgica Componenti di protesi d anca 2 Immagine di atrosi dell anca Sostituzione mediante artroprotesi La protesizzazione dell anca (PTA)

Dettagli

Le linee guida evidence based

Le linee guida evidence based Le linee guida evidence based Linee guida: definizione Raccomandazioni di comportamento clinico, prodotte attraverso un processo sistematico, allo scopo di assistere medici e pazienti nel decidere quali

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE CORREZIONE DELL ALLUCE VALGO 5 METATARSO VARO CON OSTEOTOMIA PERCUTANEA DISTALE Intervento Si ottiene eseguendo una osteotomia (taglio) del primo metatarso o del 5 metatarso

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III RAZIONALE Scopo di queste Raccomandazioni

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine VITAMINA D: SINTESI, METABOLISMO E CARENZA Il 40-50% della

Dettagli

Istantanea Set 28, 2013 - Ott 25, 2013 (28 giorni)

Istantanea Set 28, 2013 - Ott 25, 2013 (28 giorni) PAGINA 1 DI 28 Istantanea Set 28, 2013 - Ott 25, 2013 (28 giorni) Glicemia PERIODO DI REFERTAZIONE SELEZIONATO Test 44% Sopra valore stabilito 41% Nel target 15% Sotto valore stabilito Deviazione standard

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Michele Liscio Riassunto L ecocolordoppler dei vasi sovraortici (TSA) rappresenta un

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

ANESTESIA NEUROASSIALE, ANTICOAGULANTI ED ANTIAGGREGANTI

ANESTESIA NEUROASSIALE, ANTICOAGULANTI ED ANTIAGGREGANTI Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Direttore Dr. Agostino Dossena Crema, lì 06/03/2013 ANESTESIA NEUROASSIALE, ANTICOAGULANTI ED ANTIAGGREGANTI Il presente documento contiene le indicazioni principali

Dettagli

Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore

Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore Terapia con pompa da contropulsazione Per aiutare il tuo cuore Per pazienti con determinate condizioni cardiache, l impiego di una pompa

Dettagli

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O CON STRESS FARMACOLOGICO Per la diagnosi e il trattamento delle seguenti patologie è indicato effettuare una scintigrafia

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Periodico di informazione per Medici & Farmacisti Anno XIII, N 2 Aprile 2013 A cura del DIP IP.. INTERAZIENDALEI ASSISTENZA FARMACEUTICA Via Berchet,

Dettagli

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo U.O. di Neurochirurgia Ospedale S. Maria di Loreto Nuovo ASL Napoli 1 Direttore: dr. M. de Bellis XLIX Congresso Nazionale SNO Palermo 13 16

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna Principali attività e medico presso la Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza (MCAU) del Pronto Soccorso Generale P.O. Garibaldi Centro. Attività svolta presso gli ambulatori di Medicina del Pronto

Dettagli

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI DELLA SPALLA E TRATTAMENTO DEL CONFLITTO SOTTOACROMIALE

INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI DELLA SPALLA E TRATTAMENTO DEL CONFLITTO SOTTOACROMIALE INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI DELLA SPALLA E TRATTAMENTO DEL CONFLITTO SOTTOACROMIALE Acromioplastica a cielo aperto Lesione della cuffia dei rotatori Sutura della cuffia dei rotatori

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE L EVENTO ASSEGNERÀ CREDITI ECM Sabato 16 giugno 2012 ore 8,30 UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE SEDE DEL CORSO Via Masaccio, 19 MILANO PER ISCRIZIONI www.chirurgiavascolaremilano.it Il Convegno

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

Giovedì 26 febbraio 2015 CONGRESSO NAZIONALE STAT

Giovedì 26 febbraio 2015 CONGRESSO NAZIONALE STAT Giovedì 26 febbraio 2015 CONGRESSO NAZIONALE STAT 9.00-11.00 I SESSIONE L essenziale di... in Anestesia Presidente: A. De Monte Udine Moderatori: F.E. Agrò Roma, Y. Leykin Pordenone 9.00 La gestione delle

Dettagli

Questa guida è stata realizzata per fornire ai pazienti e ai loro famigliari alcune informazioni, nella speranza che ciò possa essere d aiuto.

Questa guida è stata realizzata per fornire ai pazienti e ai loro famigliari alcune informazioni, nella speranza che ciò possa essere d aiuto. Il port. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione) lo IEO pubblica

Dettagli

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico")

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - testamento biologico) SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico") effettuato tra i chirurghi italiani delle varie branche e delle diverse specialità per conto del Collegio Italiano

Dettagli

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE La stima del Filtrato Glomerulare (FG) èil miglior indicatore complessivo della funzione renale. La sola creatininemia non deve essere usata come indice di

Dettagli

TASSI DI ASSENZA E MAGGIOR PRESENZA OTTOBRE 2014

TASSI DI ASSENZA E MAGGIOR PRESENZA OTTOBRE 2014 PRESIDIO BORRI VARESE ACCETTAZIONE RICOVERI 18,9 0 22,84 77,16 PRESIDIO BORRI VARESE AFFARI GENERALI E LEGALI 4,35 15,53 19,88 80,12 PRESIDIO BORRI VARESE AMBULANZE 15,78 1,77 20,03 79,97 PRESIDIO BORRI

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

ANESTESIA. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia

ANESTESIA. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia ANESTESIA Guida per il Paziente Unità Operativa di Anestesia INDICE Cosa fa l Anestesista Pag. 2 Visita Anestesiologica Pag. 2 Che cosa significa Consenso Informato Pag. 3 Esami preoperatori Pag. 4 Prescrizioni

Dettagli

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: Prof. Paolo Perri ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo

Dettagli

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi.

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi. L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA Ci muoviamo insieme a voi. PREMESSA LA ORTHOPÄDISCHE CHIRURGIE MÜNCHEN (OCM) È UN ISTITUTO MEDICO PRIVATO DEDICATO ESCLUSIVAMENTE

Dettagli

Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare

Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare GLOSSARIO DEI TRACCIATI SIAD Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare Dicembre 2011 Versione 4.0 SIAD Glossario_v.4.0.doc Pag. 1 di 35 Versione 4.0 Indice 1.1 Tracciato 1 Definizione

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

E.O Ospedali Galliera Genova. PICC e MIDLINE Indicazioni per una corretta gestione

E.O Ospedali Galliera Genova. PICC e MIDLINE Indicazioni per una corretta gestione E.O Ospedali Galliera Genova DIREZIONE SANITARIA Direttore Sanitario: Dott. Roberto Tramalloni S.S.D. CURE DOMICILIARI Dirigente Medico Responsabile Dott. Alberto Cella PICC e MIDLINE Indicazioni per una

Dettagli

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta U.O. Diabetologia, Policlinico Le Scotte Università di Siena GLI INDICATORI: DEFINIZIONE L indicatore è un informazione, quantitativa

Dettagli

D.A.I. NEUROSCIENZE CLINICHE, ANESTESIOLOGIA E FARMACOUTILIZZAZIONE

D.A.I. NEUROSCIENZE CLINICHE, ANESTESIOLOGIA E FARMACOUTILIZZAZIONE Pag. 51 D.A.I. NEUROSCIENZE CLINICHE, ANESTESIOLOGIA E FARMACOUTILIZZAZIONE Responsabile: Prof. Lucio SANTORO Sedi: Edifici 17 16-11G - 20 Direzione 4645 Segreteria 2788 Fax 2657 Portineria 2355 U.O.C.

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

Sistema per Acuti. Ci-Ca La via per una sicura anticoagulazione con citrato

Sistema per Acuti. Ci-Ca La via per una sicura anticoagulazione con citrato Sistema per Acuti Ci-Ca La via per una sicura anticoagulazione con citrato La terapia Ci-Ca Citrato Dialisato Ci-Ca Calcio Modulo Ci-Ca Il sistema Ci-Ca con gestione integrata del citrato e calcio: La

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Si terrà il 29. e 30 giugno. incremento. pediatrica. Diabetico. via Salvatore Puglisi, 15

Si terrà il 29. e 30 giugno. incremento. pediatrica. Diabetico. via Salvatore Puglisi, 15 Si terrà il 29 e 30 giugno 2015, presso la Sala Magna di Palazzo Chiaramonte Steri, il convegno dal titolo La Rete diabetologica pediatrica in Sicilia. Novità Organizzative e assistenziali: le nuove lineee

Dettagli

La PET/CT. con. Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Informazione per pazienti. Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare

La PET/CT. con. Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Informazione per pazienti. Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare Informazione per pazienti La PET/CT con Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare Dott. Annibale Versari - Direttore INDICE Cos è e come funziona la

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Prevalenza e incidenza delle complicanze del diabete: studio DAI

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Prevalenza e incidenza delle complicanze del diabete: studio DAI ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Prevalenza e incidenza delle complicanze del diabete: studio DAI Flavia Lombardo (a), Stefania Spila Alegiani (a), Marina Maggini (a), Roberto Raschetti (a), Angelo Avogaro

Dettagli

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 L'unico test che fornisce una valutazione accurata dell aggressività del cancro alla prostata Un prodotto di medicina prognostica per il cancro della prostata.

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

L ospedale a misura di paziente: perché innovare, come innovare e, soprattutto, per arrivare dove?

L ospedale a misura di paziente: perché innovare, come innovare e, soprattutto, per arrivare dove? L ospedale a misura di paziente: perché innovare, come innovare e, soprattutto, per arrivare dove? Anna Prenestini SDA Bocconi Area Public Policy and Management 09 ottobre 2012 1 Un futuro da scrivere

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

Molti diabetici dichiarano con soddisfazione di non avere nessun

Molti diabetici dichiarano con soddisfazione di non avere nessun SORVEGLIARE L ANDAMENTO DEL DIABETE Molti diabetici dichiarano con soddisfazione di non avere nessun disturbo anche quando la glicemia è alta. Hanno l aria di sentirsi privilegiati: è come se la natura

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE 2013 GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE IDENTIFICAZIONE DI PAZIENTI AD ALTO RISCHIO DI CARDIOTOSSICITA RADIOINDOTTA (RIHD) A cura di: Monica Anselmino (coordinatrice) Alessandro Bonzano Mario

Dettagli

SISTEMA ROBOTICO DA VINCI

SISTEMA ROBOTICO DA VINCI SISTEMA ROBOTICO DA VINCI Dalla Laparoscopia urologica alla Chirurgia robotica. S I S T E M A R O B O T I C O D A V I N C I CHE COSA BISOGNA SAPERE SUL SISTEMA ROBOTICO DA VINCI: 1 IL VANTAGGIO PRINCIPALE

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI

ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI ORGANIZZAZIONE SANITARIA E CERTIFICAZIONI MEDICHE D'IDONEITÀ P E R IL CONSEGUIMENTO DELLE LICENZE E DEGLI ATTESTATI AERONAUTICI Edizione n. 2 del 24 febbraio 2014 Edizione 2 Pagina 26 di 43 SEZIONE V CERTIFICAZIONI

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

NE e Disfagia:Terapia farmacologica per os, come fare?

NE e Disfagia:Terapia farmacologica per os, come fare? NE e Disfagia:Terapia farmacologica per os, come fare? Marica Carughi Servizio Farmaceutico Nutrizionale A.O Sant Anna Como Milano, 21 maggio 2014 WHAT EVIDENCE SAYS? LINEE GUIDA: SI Making the best

Dettagli

L esercizio fisico come farmaco

L esercizio fisico come farmaco L esercizio fisico come farmaco L attività motoria come strumento di prevenzione e di terapia In questo breve manuale si fa riferimento a tipo, intensità, durata e frequenza dell attività fisica da soministrare

Dettagli

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O'Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine, 348: 1786-95, 2003 Tenendo conto della prevalenza dei

Dettagli

DIFETTO INTERVENTRICOLARE

DIFETTO INTERVENTRICOLARE DIFETTO INTERVENTRICOLARE Divisione di Cardiologia Pediatrica Cattedra di Cardiologia Seconda Università di Napoli A.O. Monaldi Epidemiologia 20% di tutte le CC Perimembranoso: 80% Muscolare: 5-20% Inlet:

Dettagli

Farmaci anticoagulanti. Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna

Farmaci anticoagulanti. Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna Farmaci anticoagulanti Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna Emostasi Emostasi Adesione e attivazione delle piastrine Formazione della fibrina

Dettagli

Ernia discale cervicale. Trattamento mini-invasivo in Radiologia Interventistica:

Ernia discale cervicale. Trattamento mini-invasivo in Radiologia Interventistica: Ernia discale cervicale. Trattamento mini-invasivo in Radiologia Interventistica: la Nucleoplastica. Presso l U.O. di Radiologia Interventistica di Casa Sollievo della Sofferenza è stata avviata la Nucleoplastica

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA GLICEMIA POSTPRANDIALe

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA GLICEMIA POSTPRANDIALe LA GESTIONE DELLA GLICEMIA POSTPRANDIALe Sito Internet Il presente documento è disponibile su www.idf.org. Referente e bibliografia correlata dell IDF Referente: Professor Stephen Colagiuri, Boden Institute

Dettagli

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E

V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E Assistenza sanitaria e sociale a domicilio Servizio medico specialistico: Cardiologi, Chirurghi, Dermatologi Ematologi, Nefrologi, Neurologi Pneumologi, Ortopedici,

Dettagli

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo.

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. DIBASE 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 100.000 U.I./ml soluzione iniettabile DIBASE

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica Pasquale Parisi, MD PhD et. al. Outpatience Service of Paediatric Neurology Child Neurology, Chair

Dettagli

MA 28. DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MISSIONE E VALORI

MA 28. DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MISSIONE E VALORI pag. 7 DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MA 28 Rev. 1 del 22/10/2011 Pagina 1 di 6 MISSIONE E VALORI L U.O.C. di Oncologia Medica si prende

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

Ministero, della Salute

Ministero, della Salute Ministero, della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III MORTE O GRAVE DANNO CONSEGUENTI

Dettagli

Emergenze emorragiche in corso di terapia anticoagulante: quale gestione?

Emergenze emorragiche in corso di terapia anticoagulante: quale gestione? Società Medico Chirurgica di Ferrara FIBRILLAZIONE ATRIALE E TROMBOSI VENOSA PROFONDA ASPETTI FISIOPATOLOGICI, CLINICI E TERAPEUTICI Emergenze emorragiche in corso di terapia anticoagulante: quale gestione?

Dettagli

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica ANESTETICI GENERALI ENDOVENOSI Proprietà: -Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica -Risveglio rapido :questo è possibile quando

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E 1 F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome TELATTIN PIERLUIGI Indirizzo V.le Stadio 24/a 23100- SONDRIO (Italy) Telefono 0039/0342/201666; 0039/338/6421337

Dettagli

Categoria Numero di partenza Posizione Sam 3

Categoria Numero di partenza Posizione Sam 3 Compito Categoria Numero di partenza Posizione Tempo: 10 minuti Leggere attentamente il questionario allegato. Rispondere alle domande sul tema. Nel contempo si tratta di risolvere un caso pratico. Per

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30 TRATTAMENTI 1 Accesso e custodia C/C DH 2 Accesso e custodia dati pazienti informatizzati 3 Accesso e custodia faldoni cartacei referti 4 Agenda prenotazione esami interni 5 Agenda prenotazione visite

Dettagli

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin EVIDENCE REPORT: PROFILASSI CON VITAMINA K NEI NEONATI PER LA PREVENZIONE DELLA MALATTIA EMORRAGICA (a cura di Baiesi Pillastrini Francesca, Battistini Silvia, Parma Dila ) banca dati stringa di ricerca

Dettagli

Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica

Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli