Metabolismo dei carboidrati Iperglicemia e ipoglicemia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Metabolismo dei carboidrati Iperglicemia e ipoglicemia"

Transcript

1 Metabolismo dei carboidrati Iperglicemia e ipoglicemia

2 CARBOIDRATI: Principale apporto alimentare in quasi tutti i paesi del mondo Fonte di energia più facilmente utilizzabile da tutti i tessuti Introdotti con l alimentazione o prodotti da altre sostanze nel corso di altri processi metabolici (neoglicogenesi, glicogenolisi) FUNZIONI PRINCIPALI: Fonte energetica, per completa degradazione ossidativa, fornita al metabolismo cellulare; Utilizzo nella biosintesi di altri composti (acidi grassi, alcuni aa, ecc); Formazione di altri composti importanti per l organismo (glicoproteine, glicolipidi, acidi nucleici, ecc); Elementi strutturali della parete cellulare di batteri, piante e dell esoscheletro degli artropodi.

3 Disaccaridi (saccarosio, lattosio, ecc) e polisaccaridi (amido, glicogeno) TRASFORMATI IN MONOSACCARIDI (AMILASI, DISACCARIDASI) MONOSACCARIDI ASSORBITI DALLA MUCOSA INTESTINALE: 1. per semplice diffusione 2. per trasporto attivo Simporto Na + - Glucosio (nella membrana apicale degli enterociti e nelle cellule epiteliali dei tubuli contorti prossimali del rene) - + Plasma Lume intestinale -

4 Dopo l assorbimento nel circolo PORTALE, i carboidrati pervengono al FEGATO, ove si esplicano attività tese a : far DIMINUIRE la quantità di glucosio immessa nella circolazione sistemica: trasformazione glucosio in glicogeno e suo deposito nel fegato; ossidazione del glucosio per produrre energia; biosintesi di altri composti (ac. grassi, aa, ecc.) far AUMENTARE la quantità di glucosio immessa nella circolazione sistemica: trasformazione in glucosio del fruttosio o del galattosio; trasformazione del glicogeno in glucosio (glicogenolisi); sintesi di glucosio a partire da altri composti (aa, ac. lattico, glicerina ecc.) (gliconeogenesi) Quantità di glucosio in circolazione sistemica risultante di questi due opposti meccanismi

5 OMEOSTASI DELLA GLICEMIA Glicemia: concentrazione plasmatica di glucosio, mantenuta in limiti ristretti ( mg/dl) Meccanismo di regolazione omeostatica Variazioni fisiologiche della glicemia: Aumento post-prandiale Diminuzione con lo sforzo fisico e il digiuno 1 solo ormone ipoglicemizzante: l INSULINA Secreta dalle cellule b-pancreatiche; Una secrezione basale continua consente l utilizzo periferico del glucosio; Picchi di secrezione post-prandiali; Numerosi ormoni iperglicemizzanti (controregolatori): Consentono di evitare o compensare l ipoglicemia; Esempi: glucagone, catecolamine(adrenalina), ormone della crescita (GH), glucocorticoidi (cortisolo); Il glucagone favorisce, in particolare, il rilascio epatico di glucosio durante il digiuno;

6 EFFETTO DEGLI ORMONI IPOGLICEMIZZANTE: INSULINA: Glicolisi Glicogenosintesi Neoglicogenesi IPERGLICEMIZZANTI: ADRENALINA: GLUCAGONE: Glicogenolisi Rilascio di insulina Glicogenolisi NeoGlicogenesi Glicogenosintesi GLUCOCORTICOIDI: FEGATO: Neoglicogenesi Glicogenosintesi TESSUTI EXTRAEPATICI: Captazione del glucosio Glicolisi

7 Pro-insulina INSULINA Insulina Ormone peptidico prodotto dalle cellule beta delle isole pancreatiche di Langerhans Proinsulina (9 kda) = pro-ormone insulina (catene A+B) + peptide C (Connecting Peptide) Regolazione della secrezione di insulina Secrezione stimolata dall aumento della glicemia Secrezione inibita dall ipoglicemia e da alcuni ormoni Meccanismo d azione Attivazione del recettore insulinico situato sulla membrana delle cellule bersaglio cascata di risposte intracellulari, in particolare ingresso di glucosio nella cellula attraverso il trasportatore GLUT-4 e attivazione di numerose vie metaboliche (essenzialmente a livello di fegato, muscolo e tessuto adiposo)

8 Glicemia Insulina dal pancreas Intake cellulare di glucosio

9 Meccanismi innescati dall insulina: Aumento del trasporto del glucosio attraverso la membrana cellulare Aumento della sintesi di glicogeno epatico Incremento dell utilizzo del glucosio Accelerata conversione del glucosio in grassi nel tessuto adiposo Aumento della sintesi proteica Inibizione della neoglucogenesi Inibizione della chetogenesi Inibizione della glicogenolisi e lipolisi L insulina promuove l utilizzo del glucosio in tutte le possibili vie metaboliche

10 Metabolismo glucidico: Favorisce ingresso cellulare del glucosio (non nel sistema nervoso) Favorisce glicogenogenesi epatica e trasformazione di glucosio in acidi grassi Inibisce glicogenolisi Metabolismo lipidico: Favorisce sintesi epatica di trigliceridi A livello del tessuto adiposo sintesi e accumulo di acidi grassi, effetto antichetogeno e anti-lipolitico Metabolismo proteico: Favorisce ingresso cellulare di aminoacidi e sintesi proteica Inibisce il catabolismo proteico

11 Variazioni dei livelli di glicemia/insulinemia con l alimentazione

12 GLUCAGONE Polipeptide costituito da 29 aa, prodotto dalle cellule alfa delle isole pancreatiche Secreto in risposta ad una condizione ipoglicemica, provocando l immissione in circolo di glucosio, attraverso lo stimolo di glicogenolisi e della neoglicogenesi Nell omeostasi glicemica, è importante il RAPPORTO molare tra insulina e glucagone: un elevato rapporto diminuisce il tasso glicemico e viceversa. Dopo un pasto, l insulina stimola la sintesi proteica, mentre il glucagone previene l ipoglicemia

13 ORMONE DELLA CRESCITA (GH) Inibisce l assunzione di glucosio da parte delle cellule Inibisce la sintesi di acidi grassi Accelera la lipolisi GLICOCORTICOIDI Il cortisolo aumenta la neoglicogenesi dalle proteine, inibendo la sintesi proteica, così da aumentare la quantità di aa a disposizione per la gluconeogenesi Accelera la lipolisi: l aumento di FFA aumenta l Acetil-CoA, che fa diminuire la glicolisi e attiva la piruvato carbossilasi; quest ultimo meccanismo stimola la glicogenesi

14 ADRENALINA Accelera la glicogenolisi epatica e muscolare, stimolando l attività fosforilasica Causa diminuzione del rilascio di insulina e inibisce l assunzione del glucosio da parte delle cellule Nello stress, si ha secrezione di adrenalina (midollare del surrene) e di cortisolo (corticale del surrene), con aumento della glicemia utile al sistema nervoso

15 CONCENTRAZIONE DEL GLUCOSIO NEL SANGUE Dopo un digiuno di almeno 4 ore, il valore della glicemia è di mg/dl Durante le prime due ore dopo il pasto, c è assorbimento intestinale, con aumento della glicemia ( mg/dl dopo la prima ora, 120 mg/dl nella seconda ora); aumenta volte il tasso insulinemico e diminuisce quello di glucagone e GH del plasma Tra la seconda e la quarta ora, il tasso glicemico continua a diminuire, pur mantenendosi leggermente al di sopra di quello basale

16 Se il digiuno si protrae oltre la quarta ora, i valori di insulina in circolo diminuiscono e prevalgono gli ormoni controregolatori, che stimolano la produzione di glucosio epatico (glicogenesi e glicogenolisi) e la lipolisi, aumentando gli FFA in circolo Nel digiuno protratto, il 60% del glucosio epatico è usato dal metabolismo cerebrale, il rimanente dai muscoli e dagli eritrociti Se poi si passa in condizioni ipoglicemiche, entra in funzione un meccanismo di emergenza aggiuntivo, che provoca la secrezione di adrenalina, che promuove ulteriormente la glicogenolisi e l aumento di ormoni corticosteroidi (cortisolo), che aumentano la gluconeogenesi L omeostasi glicemica è garantita, fisiologicamente, in modo rapido ed efficiente, da un azione corretta e bilanciata delle isole di Langerhans, dell adenoipofisi e della corteccia surrenale.

17 I markers del metabolismo glucidico Glicemia: già vista Glicosuria: Definizione: presenza di glucosio nelle urine Generalmente patologica, si verifica quando viene superata la soglia di riassorbimento renale del glucosio (circa 180 mg/dl) Se abbondante, determina aumento del volume urinario poliuria (diuresi > 2500 cc/24h circa ) Emoglobina glicosilata (HbA1c): Frazione dell emoglobina capace di legare il glucosio, utilizzata come marker dei valori medi di glicemia nelle ultime settimane

18

19

20

21

22 Emoglobina glicosilata - Controllo della terapia diabetica Principio: in un ambiente contenente glucosio, questo si lega stabilmente alle proteine, che risultano glicate ; L entità della glicazione è proporzionale alla concentrazione di glucosio per il tempo di contatto; La glicazione è un processo lento: l entità è limitata dalla vita media della proteina. L emoglobina glicosilata rappresenta il prodotto di una REAZIONE non enzimatica di CONDENSAZIONE tra il gruppo aldeidico del glucosio e il gruppo amminico N- terminale delle catene β della Hb.

23 reversibile veloce irreversibile lenta Hb HbA 1c labile HbA 1c stabile La formazione di HbA 1c avviene durante tutto il periodo di vita del globulo rosso e dipende anche dall età cellulare. Un incremento transitorio della glicemia può produrre la formazione di una notevole quantità di aldimine, reazione comunque reversibile con la normalizzazione dei valori glicemici. La persistenza di iperglicemia, tuttavia, rende tale reazione irreversibile, per cui la molecola di emoglobina resterà glicata sino alla morte del globulo rosso (120 giorni).

24 La quantità di Hb glicata è proporzionale alla glicemia media delle 6-12 settimane precedenti Non è un inutile doppione della glicemia, ma: riflette la storia del diabete; riflette l efficacia della terapia; riflette l andamento del metabolismo dei carboidrati nelle ultime 4-6 settimane Parametro di elezione per la valutazione retrospettiva del grado di controllo glicemico nei soggetti diabetici: è stabile e non risente di improvvise variazioni della concentrazione glicemica Importante nel monitoraggio dei pazienti diabetici sia di tipo 1 che 2 Utile per valutare l efficacia della terapia e per predire lo sviluppo delle complicanze

25

26

27 Altri test.

28

29 ALTERAZIONI DEL METABOLISMO DEI CARBOIDRATI IPERGLICEMIE: Diabete mellito Pazienti trattati con infusioni endovenose di soluzioni glucosate Grave stress Dopo lesioni cerebrovascolari

30 Diabete mellito Il diabete mellito, disordine metabolico, viene definito dalla presenza di una iperglicemia cronica, secondaria a un difetto di produzione e/o di azione dell insulina L iperglicemia cronica induce una serie di complicanze sistemiche che interessano, in particolare, sistema cardiovascolare e sistema nervoso, occhi e reni I criteri diagnostici sono stati rivalutati nel 2010 (ADA: American Diabetes Association)

31 Malattia progressiva e diffusa (5% della popolazione). Il diabete è la quinta causa di morte. Il diabete è la seconda causa di cecità. Il diabete è la prima causa di gangrena agli arti. Individui con genitori diabetici hanno il 40% di probabilità in più di sviluppare il diabete.

32 Criteri diagnostici (ADA, 2010) Il diabete mellito (DM) può essere definito da uno dei seguenti criteri, per gli adulti: In base alla glicemia: Glicemia a digiuno > 126 mg/dl Oppure: in presenza di sintomatologia tipica qualsiasi valore di glicemia > 200 mg/dl In caso di soggetti con glicemia plasmatica inferiore a 140 mg/dl, ma che possiedono valori alterati al test di carico orale con 75 g di D(+) glucosio (OGTT o curva glicemica, con misurazione della glicemia ogni 30 per 2 ore): Glicemia 2 ore dopo carico orale > 200 mg/dl Emoglobina glicata (A1c): 6,5% Per i bambini, la diagnosi di diabete deve essere posta: con sintomatologia classica (poliuria, glicosuria, polidipsia) e valori di glicemia > 200 mg/ml

33

34 Classificazione del diabete mellito Dal punto di vista clinico, il diabete può essere classificato come primitivo (o essenziale o idiopatico) o secondario. Il diabete primitivo può essere causato da: Incapacità del pancreas a produrre quantità sufficienti di insulina Produzione di una forma anomala di insulina Alterazione dei recettori periferici dell insulina Dalla presenza in circolo di antagonisti che inibiscono l insulina Dalla presenza in circolo di anticorpi anti-cellule insulinogene Il diabete secondario può essere causato da: pancreatite tumori danno da farmaci accumulo di ferro (emocromatosi) malattie endocrine genetiche o acquisite Interventi chirurgici

35 SINTOMI Polidipsia Poliuria Bulimia Calo ponderale Infezioni cutanee Disturbi della potenza sessuale Amenorrea

36 Per la gravità e il decorso della malattia, la malattia diabetica idiopatica si può suddividere in: DIABETE INSULINO-DIPENDENTE o DI TIPO 1 (IDDM) DIABETE NON-INSULINO DIPENDENTE o DI TIPO 2 (NIDDM)

37 Diabete mellito di tipo 1 Malattia tipicamente AUTO-IMMUNE (anche se esistono forme idiopatiche ), caratterizzata da infiltrazione linfocitaria (linfociti T) delle isole di Langerhans pancreatiche, seguita da progressiva distruzione delle cellule b-pancreatiche e profonda carenza di produzione insulinica; Interessa essenzialmente bambini e adolescenti (diabete giovanile) Fattori di rischio: Familiarità: 5-15% Possibile associazione con altre malattie auto-immuni (ipotiroidismo, morbo celiaco ) Possibili fattori scatenanti (infezioni virali, agenti tossici...)

38 I markers biologici del diabete di tipo 1 L auto-immunità nel diabete di tipo 1 induce la produzione di anticorpi specifici, che precedono l insorgenza della malattia (valore predittivo) e ne confermano la patogenesi Trattasi essenzialmente di: Anticorpi anti-isole pancreatiche (ICA) Anticorpi anti-insulina (IAA) Altri (anti-gad, anti-proinsulina, )

39

40 Fisiopatologia del diabete di tipo 1 La carenza insulinica determina l incapacità delle cellule (in particolare adipose e muscolari) ad utilizzare il glucosio, con due conseguenze immediate: 1. Accumulo di glucosio nel plasma iperglicemia marcata superamento della soglia renale di riassorbimento glicosuria poliuria polidipsia 2. Utilizzo di fonti alternative di energia: Riserve lipidiche perdita di massa grassa Riserve proteiche perdita di massa magra (muscolare) dimagrimento Il risultato della aumentata mobilitazione di FFA dal tessuto adiposo, dovuta ad iperproduzione di glucagone, di GH, dell adrenalina provoca CHETOACIDOSI.

41

42 La chetoacidosi diabetica Si tratta di una complicazione del diabete mellito di tipo1, caratterizzata da: 1. Presenza massiccia di corpi chetonici nel sangue: dovuta a carenza di insulina ed al conseguente eccesso di glucagone, di GH, di adrenalina, di cortisolo: acidosi metabolica con iperventilazione secondaria (e alito acetonico), turbe digestive (vomito, nausea, dolori addominali) che peggiorano la disidratazione; iperpotassiemia 2. Disidratazione severa per poliuria: ipotensione, tachicardia, torpore.. La chetoacidosi è una complicanza spontaneamente fatale del diabete di tipo 1

43 Quadro clinico della chetoacidosi diabetica La chetoacidosi diabetica non è brutale: Insorgenza + rapidamente progressiva di sintomi ingravescenti: Sintomi generali: polidipsia, astenia, dimagrimento, disidratazione Sintomi digestivi: dolori addominali frequenti, nausea, vomito.. Sintomi neurologici: sonnolenza, confusione, coma Il miglioramento della prognosi passa per una diagnosi precoce Quadro metabolico della chetoacidosi diabetica Iperglicemia severa (da 3 a 6-7 volte la norma) con aumento degli acidi grassi liberi (FFA), ipertrigliceridemia e iperosmolalità plasmatica Acidosi metabolica, con diminuzione del ph e dei bicarbonati Diminuzione della pco 2 per iperventilazione di compenso Glicosuria e chetonuria abbondanti

44

45

46

47 Per la gravità e il decorso della malattia, la malattia diabetica idiopatica si può suddividere in: DIABETE INSULINO-DIPENDENTE o DI TIPO 1 (IDDM) DIABETE NON-INSULINO DIPENDENTE o DI TIPO 2 (NIDDM)

48 Diabete mellito di tipo 2 Iperglicemia legata a insulino-resistenza (= difetto di azione dell insulina) + carenza insulinica, relativa e progressiva: Insulino-resistenza: inadeguata utilizzazione del glucosio da parte delle cellule, che non rispondono normalmente alla stimolazione insulinica; il difetto può essere di tipo prerecettoriale, recettoriale o post-recettoriale. Difetto della β-cellula: anche se inizialmente relativo (la secrezione insulinica è a lungo conservata), è ormai ammesso che l insorgenza del diabete di tipo 2 è legata a una produzione di insulina insufficiente a compensare la resistenza insulinica Interessa essenzialmente l adulto e rappresenta la forma di diabete PIU FREQUENTE Comune associazione con obesità e altre malattie metaboliche

49 La malattia non è correlata a geni HLA, e non vi sono generalmente segni di meccanismi autoimmunitari Sono significative le correlazioni con le abitudini di vita La correlazione genetica, però, è più stretta che nel diabete di tipo I A partire dai dati epidemiologici si può affermare che il diabete di tipo II sia il risultato di molteplici alterazioni genetiche, ciascuna con un suo proprio rischio, e ciascuna influenzabile da fattori ambientali

50 Fattori di rischio per il diabete di tipo 2 Il diabete di tipo 2 è il più frequente (> 90% dei casi di diabete) Tipicamente caratteristico dell età matura (>40 anni), interessa pazienti sempre più giovani Fattori di rischio: Familiarità Età Obesità Stile di vita: alimentazione e sedentarietà Patologie associate (frequenti): Dislipidemia, sindrome metabolica

51 ALTERAZIONE DELLA SECREZIONE INSULINICA Nelle fasi iniziali la secrezione insulinica risulta normale e il suo livello plasmatico non è ridotto, ma non si osservano più le normali oscillazioni secretorie, e la fase secretoria rapida indotta dalla somministrazione di glucosio è inadeguata Col tempo si ha un deficit di insulina dovuto ad un danno irreversibile delle cellule β, forse per l'iperglicemia cronica, con la conseguente continua stimolazione delle cellule β, fatto che può contribuire all'esaurimento funzionale di queste ultime

52 INSULINO-RESISTENZA Nella maggior parte dei pazienti con diabete di tipo II, il deficit di insulina non è di entità tale da spiegare i disturbi metabolici. Piuttosto sembra che l'insulino-resistenza sia una fattore di importanza primaria nello sviluppo della malattia; L'insulino-resistenza comporta un deficit della funzione insulinica aggravando l'iperglicemia, e producendo una stimolazione protratta delle cellule β; Le basi molecolari dell'insulino-resistenza potrebbero essere: diminuzione del numero di recettori per l'insulina alterazione del sistema di trasduzione post-recettoriale del segnale

53

54

55 Le complicanze del diabete La microangiopatia diabetica Alterazioni specifiche del microcircolo retinopatia, nefropatia e neuropatia diabetiche La macroangiopatia diabetica Ateromatosi precoce e diffusa complicanze cardiovascolari Altre complicanze Aumentata sensibilità alle infezioni Cataratta Piede diabetico

56 IL LABORATORIO NELLA DIAGNOSI E NEL MONITORAGGIO DEL DIABETE MELLITO

57 Dubbi diagnostici/soggetto a rischio:

58

59

60

61

62

63

64 Diabete gestazionale Prevalenza: oltre 5% delle gravidanze Definizione:,intolleranza ai carboidrati di vario grado e severità, con inizio o primo riscontro durante la gravidanza Esiste il rischio di diabete in tutte le gravidanze ed è per questo consigliabile effettuare una MINICURVA (somministrazione dopo 8-12 h di digiuno, di 50 g di glucosio e prelievo singolo dopo 60 ) o OGTT La MINICURVA si esegue tra la 24 e la 28 settimana per le gestanti senza fattori di rischio; tra la 16 e la 18 settimana per quelle che hanno fattori di rischio DATI PERSONALI: familiarità, eccedenza ponderale (BMI>28), ipertensione, età ( > 35 anni) PRECEDENTI OSTETRICI: macrosomia fetale (>4 Kg), morti intrauterine, malformazioni in precedenti gravidanze, due o più aborti spontanei, gestosi e parti pre-termine GRAVIDANZA ATTUALE: eccessivo incremento ponderale (> 350 g/sett. dopo la 20 settimana oppure > 20 Kg), glicosuria o chetonuria ricorrente, infezioni urinarie, crescita fetale accelerata gravidanza multipla e glicemia a digiuno mg/dl.

65 FPG: Glicemia a digiuno (Fasting Plasma Glucose) PG: Plasma Glucose 7,8 mmol/l = 140mg/dl 7,8-11,0 mmol/l = mg/dl 11,1 mmol/l = 200 mg/dl

66 Follow up materno dopo gravidanza con GDM: Glicemia a digiuno e post-prandiale prima della dimissione OGTT (75 g) 6-10 settimane dopo il parto Dieta ipocalorica e attività fisica, se sovrappeso Follow-up a lungo termine con OGTT (75 g) ogni anno per 10 anni

67

68

69 IPOGLICEMIE Si parla di ipoglicemia quando il valore di concentrazione di glucosio nel sangue è più bassa rispetto ai valori normali (al di sotto di 40 mg/dl); I sintomi di solito compaiono quando la glicemia è < 50 mg/dl, e riproducono il quadro clinico dell anossia cerebrale: ciò mette ancor più in evidenza la stretta correlazione tra metabolismo cerebrale ed apporto plasmatico di glucosio.

70 Risposta ormonale all ipoglicemia secrezione insulina secrezione glucagone secrezione catecolamine secrezione cortisolo secrezione GH Ormoni controregolatori

71 Ipoglicemie: sintomatologia Sintomi adrenergici si verificano quando la glicemia si abbassa improvvisamente mediati dalla secrezione di adrenalina (regolata dall ipotalamo) ansia, tremore, pallore, sudorazione Sintomi neuroglicopenici derivano da una graduale riduzione della glicemia fino a valori < 40 mg/dl Il lento calo glicemico priva il SNC di combustibile, ma non innesca un adeguata risposta adrenalinica astenia, vertigini, cefalea, stato confusionale, difficoltà della parola, convulsioni, coma e morte

72 Cause specifiche di ipoglicemia Suddivise in due gruppi: Ipoglicemia in risposta al digiuno Ipoglicemia come risposta ad uno stimolo (ipoglicemia reattiva) Ipoglicemia in risposta al digiuno Insulinoma: tumore delle cellule β del pancreas, che producono insulina: a causa di questo processo tumorale, le β cellule pancreatiche delle isole di Langerhans sintetizzano e rilasciano in circolo quantità eccessive di insulina, con un'inevitabile calo glicemico soprattutto a digiuno. Sintomi dell'insulinoma: coinvolgimento del SNC alterazioni visive, cefalea, confusione, disorientamento e coma, ma anche sudorazione, tremori, pallore e palpitazioni.

73 Condizioni maligne: alcuni tumori possono produrre fattori di crescita insulino-simili; Malattie epatiche e renali: entrambi gli organi partecipano alla gluconeogenesi, per cui l ipoglicemia è un aspetto dell insufficienza epatica e/o renale allo stadio avanzato; Malattia di Addison: essendo i glucocorticoidi ormoni antagonisti dell insulina, non sorprende che l ipoglicemia possa essere un aspetto dell insufficienza ipofisaria.

74 Ipoglicemia reattiva Indotta da insulina: l insulina prodotta in eccesso o non idonea produce ipoglicemia (errori nel dosaggio o nella somministrazione) Indotta da farmaci: gli ipoglicemizzanti orali, come la sulfonilurea, possono produrre ipoglicemia; anche salicilati, paracetamolo e i β-bloccanti Alcool: i meccanismi comprendono inibizione della gluconeogenesi, la malnutrizione, le malattie epatiche Sindrome di dumping: uno svuotamento gastrico accelerato, dopo resezione gastrica, può dar luogo ad un assorbimento rapido di una grande quantità di glucosio, con successivo rilascio di insulina. Pasti frequenti e ridotti possono aiutare a minimizzare tale fenomeno.

75 Pazienti diabetici Nei pazienti diabetici raramente l ipoglicemia è un problema diagnostico. I fattori che favoriscono questa condizione comprendono: assunzione insufficiente di carboidrati eccesso di insulina o sulfonilurea esercizio fisico debilitante abuso di alcool Ipoglicemia neonatale Alcuni gruppi di neonati possono essere suscettibili all ipoglicemia: Neonati piccoli per l età gestazionale: difetto di gluconeogenesi, deplezione dell immagazzinamento di glicogeno; Neonati di madri diabetiche: un feto esposto a iperglicemia materna subisce iperplasia delle isole con associata iperinsulinemia. Dopo la nascita, il neonato è incapace di eliminare gli elevati livelli di insulina non idonei, e da qui l ipoglicemia.

76

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale?

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Questo vecchio slogan pubblicitario riconduce ad una parziale verità scientifica, oggi più che attuale. E risaputo che parlare di zucchero

Dettagli

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

Il sistema endocrino Il sistema endocrino sistema ormonale ghiandole cellule proteiche lipidiche organismo umano sistema nervoso

Il sistema endocrino Il sistema endocrino sistema ormonale ghiandole cellule proteiche lipidiche organismo umano sistema nervoso Il sistema endocrino Il sistema endocrino o sistema ormonale è rappresentato da un insieme di ghiandole e cellule (dette ghiandole endocrine e cellule endocrine) le quali secernono delle sostanze proteiche

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga Le basi anatomiche del sistema nervoso autonomo Reazioni connesse alla digestione

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo.

FOGLIO ILLUSTRATIVO. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. DIBASE 25.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 50.000 U.I./2,5 ml soluzione orale DIBASE 100.000 U.I./ml soluzione iniettabile DIBASE

Dettagli

VLT. Aminoacidi Caffeina Derivati botanici Vitamine idrosolubili.

VLT. Aminoacidi Caffeina Derivati botanici Vitamine idrosolubili. VLT VLT (leggi Volt) è un gel energizzante il cui effetto si fonda sulla combinazione e sinergia d azione propria dei componenti in esso contenuti. In VLT si ritrovano, difatti, molteplici principi attivi

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

Categoria Numero di partenza Posizione Sam 3

Categoria Numero di partenza Posizione Sam 3 Compito Categoria Numero di partenza Posizione Tempo: 10 minuti Leggere attentamente il questionario allegato. Rispondere alle domande sul tema. Nel contempo si tratta di risolvere un caso pratico. Per

Dettagli

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine VITAMINA D: SINTESI, METABOLISMO E CARENZA Il 40-50% della

Dettagli

MANUALE QUALITA Doc. 13 Preparazione del paziente al prelievo venoso e raccomandazioni per la raccolta dei campioni biologici

MANUALE QUALITA Doc. 13 Preparazione del paziente al prelievo venoso e raccomandazioni per la raccolta dei campioni biologici Indice!"#$"%!&$'!(!""$'!)$%&*$%+, $'!(!""$'!)$%&*$%+, $'!$!"$'+, $-+$./ " 0/ *!'# 1 ( #2 / 3 1 3 2 $ 3 + 4 -(4 -( 5 5 6-6 - # 7 78 '7 Prelievo venoso 1) PREPARAZIONE DEL PAZIENTE PRIMA DEL PRELIEVO E importante

Dettagli

L esercizio fisico come farmaco

L esercizio fisico come farmaco L esercizio fisico come farmaco L attività motoria come strumento di prevenzione e di terapia In questo breve manuale si fa riferimento a tipo, intensità, durata e frequenza dell attività fisica da soministrare

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M

TI R OIDIT E P O S T PA RT U M TI R OIDIT E P O S T PA RT U M La tiroidite po st partum è una particolare forma di tiroidite autoimmune che si caratterizza per avere una precisa collocazione temporale. Si manifesta, infatti, nelle donne

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

IPOTALAMO-FUNZIONI. Termoregolazione. Scaricato da www.sunhope.it

IPOTALAMO-FUNZIONI. Termoregolazione. Scaricato da www.sunhope.it IPOTALAMO-FUNZIONI Termoregolazione Nel corpo, il calore viene prodotto dalla contrazione muscolare, dall assimilazione degli alimenti e da tutti i processi vitali che contribuiscono al metabolismo basale.

Dettagli

STEATOSI EPATICA. EPIDEMIOLOGIA, FISIOPATOLOGIA, DIAGNOSI, TRATTAMENTO DIETOTERAPICO E NUTRACEUTICO

STEATOSI EPATICA. EPIDEMIOLOGIA, FISIOPATOLOGIA, DIAGNOSI, TRATTAMENTO DIETOTERAPICO E NUTRACEUTICO Università degli Studi della Repubblica dii San Marino Università degli Studi di Parma Master in Sicurezza e Qualità dell Alimentazione in Età Evolutiva STEATOSI EPATICA. EPIDEMIOLOGIA, FISIOPATOLOGIA,

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO. Che cosa è la tiroide?

SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO. Che cosa è la tiroide? SILVIA SAVASTANO ANNA MARIA COLAO CAPITOLO 7 LA TIROIDE CHE SI AMMALA DI PIÙ È FEMMINILE 147 Che cosa è la tiroide? La tiroide è una ghiandola endocrina posta alla base del collo. Secerne due tipi di ormoni,

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

LEGGIAMO LE ANALISI DEL SANGUE

LEGGIAMO LE ANALISI DEL SANGUE LEGGIAMO LE ANALISI DEL SANGUE Ad ogni donazione, dovunque venga fatta, il sangue prelevato viene sottoposto ad analisi dal Centro Trasfusionale dell Ospedale San Michele ( Brotzu ) ed i relativi risultati

Dettagli

Ipertiroidismo. Serie n. 15a

Ipertiroidismo. Serie n. 15a Ipertiroidismo Serie n. 15a Guida per il paziente Livello: medio Ipertiroidismo - Series n. 15a (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto dal dott. Fernando Vera, dal Prof. Gary Butler

Dettagli

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio -

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio - nutrizione & composizione corporea fisioterapia & recupero funzionale medicina d alta quota piani di allenamento articoli, studi, ricerche dal mondo della Nutrizione, delle Terapie Fisiche, delle Neuroscienze

Dettagli

Molti diabetici dichiarano con soddisfazione di non avere nessun

Molti diabetici dichiarano con soddisfazione di non avere nessun SORVEGLIARE L ANDAMENTO DEL DIABETE Molti diabetici dichiarano con soddisfazione di non avere nessun disturbo anche quando la glicemia è alta. Hanno l aria di sentirsi privilegiati: è come se la natura

Dettagli

Conoscere la malattia renale per curarsi meglio

Conoscere la malattia renale per curarsi meglio Conoscere la malattia renale per curarsi meglio A cura di Carmelo Libetta Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto IRCCS Policlinico San Matteo - Università di Pavia Indice La malattia renale:

Dettagli

ANEMIE DEL II GRUPPO

ANEMIE DEL II GRUPPO ANEMIE DEL II GRUPPO Per incapacità dell eritrone midollare di produrre normalmente eritrociti a causa di difetti della: Proliferazione cellulare ESALTATA ERITROPOIESI INEFFICACE (ERITROBLASTOLISI MIDOLLARE)

Dettagli

Diabete di tipo 2 ed Obesità. Serie N.16

Diabete di tipo 2 ed Obesità. Serie N.16 Diabete di tipo 2 ed Obesità Serie N.16 Guida per il paziente Livello: facile Diabete di tipo 2 ed Obesità - Serie 16 (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto dal dott. Fernando Vera,

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

Cosa sono le vitamine?

Cosa sono le vitamine? Cosa sono le vitamine? Le vitamine sono sostanze di natura organica indispensabili per la vita e per l accrescimento. Queste molecole non forniscono energia all organismo umano ma sono indispensabili in

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Vitamina D: passato, presente e futuro. Dott. Giuliano Bucciardini MMG

Vitamina D: passato, presente e futuro. Dott. Giuliano Bucciardini MMG Vitamina D: passato, presente e futuro Dott. Giuliano Bucciardini MMG Un po' di storia Nel 1650 l'inglese Francis Glisson descrive accuratamente il rachitismo (peraltro noto sin dall'antichità) in De rachitade.

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA INCAPACITA VENTILATORIA (flussi e/o volumi alterati alle PFR) INSUFFICIENZA RESPIRATORIA (compromissione dello scambio gassoso e/o della ventilazione alveolare) Lung failure (ipoossiemia) Pump failure

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Si parla di "sterilità" quando dopo un anno di rapporti sessuali regolari non è ancora intervenuta una gravidanza. Le cause di una mancanza di figli non

Dettagli

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta

La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta La valutazione degli indicatori di processo e di outcome Francesco Dotta U.O. Diabetologia, Policlinico Le Scotte Università di Siena GLI INDICATORI: DEFINIZIONE L indicatore è un informazione, quantitativa

Dettagli

Istantanea Set 28, 2013 - Ott 25, 2013 (28 giorni)

Istantanea Set 28, 2013 - Ott 25, 2013 (28 giorni) PAGINA 1 DI 28 Istantanea Set 28, 2013 - Ott 25, 2013 (28 giorni) Glicemia PERIODO DI REFERTAZIONE SELEZIONATO Test 44% Sopra valore stabilito 41% Nel target 15% Sotto valore stabilito Deviazione standard

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo Fisiopatologia dei disordini della sensibilità, con particolare riguardo al dolore neuropatico 2009 Organizzazione

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono essere soddisfatti i fabbisogni di nutrienti necessari

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Sindrome di Behçet Che cos è? La sindrome di Behçet (BS), o malattia di Behçet, è una vasculite sistemica (infiammazione dei vasi sanguigni) la

Dettagli

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica ANESTETICI GENERALI ENDOVENOSI Proprietà: -Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica -Risveglio rapido :questo è possibile quando

Dettagli

Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita. Serie N. 3

Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita. Serie N. 3 Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita Serie N. 3 Guida per il paziente Livello: medio Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita - Serie 3 (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

ANEMIE MEGALOBLASTICHE II GRUPPO

ANEMIE MEGALOBLASTICHE II GRUPPO ANEMIE MEGALOBLASTICHE II GRUPPO SONO DOVUTE A ESALTATA ERITROPOIESI INEFFICACE CON ERITROBLASTOLISI INTRAMIDOLLARE IL MIDOLLO E RICCHISSIMO DI ERITROBLASTI CHE NON RIESCONO A MATURARE E MUOIONO NEL MIDOLLO

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA GLICEMIA POSTPRANDIALe

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA GLICEMIA POSTPRANDIALe LA GESTIONE DELLA GLICEMIA POSTPRANDIALe Sito Internet Il presente documento è disponibile su www.idf.org. Referente e bibliografia correlata dell IDF Referente: Professor Stephen Colagiuri, Boden Institute

Dettagli

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali:

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali: Gli enzimi Nel metabolismo energetico le cellule producono notevoli quantità di CO 2 che deve essere eliminata con l apparato respiratorio. Il trasferimento della CO 2 dalle cellule al sangue e da esso

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

alcoliche alcoliche: Bevande se sì, solo in quantità controllata

alcoliche alcoliche: Bevande se sì, solo in quantità controllata 7. alcoliche alcoliche: Bevande se sì, solo in quantità controllata 53 7. Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata 1. DEFINIZIONE DI UNITÀ ALCOLICA (U.A.) Una Unità Alcolica (U.A.) corrisponde

Dettagli

-uno o più IONI INORGANICI

-uno o più IONI INORGANICI Coenzimi e vitamine Alcuni enzimi, per svolgere la loro funzione, hanno bisogno di componenti chimici addizionali, i COFATTORI APOENZIMA + COFATTORE = OLOENZIMA = enzima cataliticamente attivo Il cofattore

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Fonti alimentari di Inositolo

Fonti alimentari di Inositolo Fonti alimentari di Inositolo Agrumi Cereali integrali Frutta secca(arachidi) Semi(germe di grano) Legumi(fagioli) Lievito di birra Gli alimenti freschi contengono molto più Inositolo rispetto ai prodotti

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE La stima del Filtrato Glomerulare (FG) èil miglior indicatore complessivo della funzione renale. La sola creatininemia non deve essere usata come indice di

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Periodico di informazione per Medici & Farmacisti Anno XIII, N 2 Aprile 2013 A cura del DIP IP.. INTERAZIENDALEI ASSISTENZA FARMACEUTICA Via Berchet,

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

-Composti organici essenziali per la vita

-Composti organici essenziali per la vita -Composti organici essenziali per la vita -La maggior parte dei vertebrati (tra cui l uomo) non sono in grado di sintetizzarle (come gli amminoacidi essenziali) -Sono assunte con la dieta -Alcune malattie

Dettagli

4 La concentrazione media della emoglobina nel globulo rosso è pari a A 20 24 % B* 32 36 % C 50 60 % D 90 100 %

4 La concentrazione media della emoglobina nel globulo rosso è pari a A 20 24 % B* 32 36 % C 50 60 % D 90 100 % 1 Nelle cellule eucariotiche la maggior parte degli enzimi del Ciclo di Krebs sono localizzati: A nel citosol B nella membrana mitocondriale interna C nei ribosomi D* nella matrice mitocondriale 2 In quale

Dettagli

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O'Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine, 348: 1786-95, 2003 Tenendo conto della prevalenza dei

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Prevalenza e incidenza delle complicanze del diabete: studio DAI

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Prevalenza e incidenza delle complicanze del diabete: studio DAI ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Prevalenza e incidenza delle complicanze del diabete: studio DAI Flavia Lombardo (a), Stefania Spila Alegiani (a), Marina Maggini (a), Roberto Raschetti (a), Angelo Avogaro

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

Che cosa occorre sapere sull alopecia.

Che cosa occorre sapere sull alopecia. 01/ 2014 Sandoz Pharmaceuticals S.A. Suurstoffi 14 Casella postale 6343 Rotkreuz Tel. 0800 858 885 Fax 0800 858 888 www.generici.ch Che cosa occorre sapere sull alopecia. Struttura dei capelli 4 Ciclo

Dettagli

TERZA LEZIONE: anemie carenziali ferro vit B12 ac folico

TERZA LEZIONE: anemie carenziali ferro vit B12 ac folico TERZA LEZIONE: anemie carenziali ferro vit B12 ac folico sanguinamento (acuto/cronico) iporigenerativa progenitori eritroidi (anemia aplastica, CDA, PRCA) sintesi Hb (carenza Fe, talassemia) sintesi di

Dettagli

Nuove acquisizioni patogenetiche nell osteodistrofia renale.

Nuove acquisizioni patogenetiche nell osteodistrofia renale. Nuove acquisizioni patogenetiche nell osteodistrofia renale. Sequenza di eventi patogenetici (seconda metà anni 70 seconda metà anni 90) IRC deficit di attivazione ridotta escrezione della vitamina D di

Dettagli

LA MEMBRANA PLASMATICA

LA MEMBRANA PLASMATICA LA MEMBRANA PLASMATICA 1. LE FUNZIONI DELLA MEMBRANA PLASMATICA La membrana plasmatica svolge le seguenti funzioni: 1. tenere concentrate tutte le sostanze indispensabili alla vita: è proprio la membrana

Dettagli

Difetti del ciclo dell urea Una guida per i pazienti, i genitori e i familiari

Difetti del ciclo dell urea Una guida per i pazienti, i genitori e i familiari Difetti del ciclo dell urea Una guida per i pazienti, i genitori e i familiari Jane Gick www.e-imd.org Indice Introduzione...3 Il metabolismo...4 Ecco come l organismo utilizza le proteine...4 Quali sono

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin EVIDENCE REPORT: PROFILASSI CON VITAMINA K NEI NEONATI PER LA PREVENZIONE DELLA MALATTIA EMORRAGICA (a cura di Baiesi Pillastrini Francesca, Battistini Silvia, Parma Dila ) banca dati stringa di ricerca

Dettagli

Biochimica della Nutrizione

Biochimica della Nutrizione Università di Roma Tor Vergata - Scienze della Nutrizione Umana Biochimica della Nutrizione Prof.ssa Luciana Avigliano 2011 VITAMINA C VITAMINA E VITAMINA C: FUNZIONA DA AGENTE RIDUCENTE Donatore monoelettronico

Dettagli

La nefropatia cronica. Una guida per i pazienti e le famiglie

La nefropatia cronica. Una guida per i pazienti e le famiglie La nefropatia cronica Una guida per i pazienti e le famiglie Iniziativa NKF-KDOQI (Kidney Disease Outcomes Quality Initiative) della National Kidney Foundation L'iniziativa Kidney Disease Outcomes Quality

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Nella

Dettagli

Catene Leggere Libere nel Siero

Catene Leggere Libere nel Siero Conoscere e capire il dosaggio delle Catene Leggere Libere nel Siero International Myeloma Foundation 12650 Riverside Drive, Suite 206 North Hollywood, CA 91607 USA Telephone: 800-452-CURE (2873) (USA

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 TALK SHOW IL SORRISO VIEN MANGIANDO D.ssa Clelia Iacoviello Consulente Nutrizionale Nutraceutico Agenda Chi sono I problemi di oggi - Fame di Testa

Dettagli

VITAMINA D : Nuove evidenze per una vitamina poco conosciuta

VITAMINA D : Nuove evidenze per una vitamina poco conosciuta - WELKOME FITNESS 2013 Evoluzione e ricerca nel mondo degli integratori Vitamina D3: aggiornamenti e nuove applicazioni Dott Marco Neri: Comitato Tecnico Nazionale FIPCF/CONI Comitato scientifico Federazione

Dettagli