5 a SAGRA DELLA CANZONACCIA POCO PRIMA DI PRIMAVERA. Poesie d amore e giocose del repertorio italiano contemporaneo e di altre epoche.

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1 ALFIERE GENNAIO :34 Pagina 1 Trimestrale letterario e artistico fuori commercio - organo dell Accademia Vittorio Alfieri Casella Postale succ Firenze - Registrazione n presso il Tribunale di Firenze in data Stampa COLOR PRINT snc - Firenze Direttore Responsabile Dalmazio Masini ANNO XXIII - n. 1 - GENNAIO 2011 L ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI IN COLLABORAZIONE CON LA COMMISSIONE CULTURA DEL QUARTIERE 2 DEL COMUNE DI FIRENZE È LIETA DI INVITARE SOCI E AMICI NEL PRIMO FINE SETTIMANA DI MARZO A FESTEGGIARE L EPILOGO DEL CARNEVALE E LA NASCENTE PRIMAVERA TRA POESIE, CANZONI E LA MUSICA DEL CANTAUTORE MASSIMO PINZUTI. ECCO IL PROGRAMMA: SABATO 5 MARZO con inizio alle ore 16 al Centro Bellariva Oberdan San Salvi Via Luna, 16 (Zona Via Gioberti) DOMENICA 6 MARZO con inizio alle ore 16 nel Salone Consiliare di Villa Arrivabene Sede del Quartiere 2 del Comune di Firenze Piazza L.B. Alberti, 1 5 a SAGRA DELLA CANZONACCIA Poesie maliziose e canzoni giocose ed erotiche del repertorio popolare italiano. POCO PRIMA DI PRIMAVERA Poesie d amore e giocose del repertorio italiano contemporaneo e di altre epoche. La manifestazione sarà coordinata da GIOIA GUARDUCCI e MARIO MACIOCE. Tutti i soci potranno inserirsi nel programma per leggere poesie che siano in linea col tema della manifestazione. Sarà però necessario che abbiano inviato i testi, per conoscenza e approvazione, alla nostra casella postale o via a La manifestazione coordinata da DALMAZIO MASINI sarà rallegrata da canti della tradizione popolare per salutare il ritorno della Stagione dei Fiori. Anche in questo caso la partecipazione è aperta a tutti i soci purché abbiano inviato i testi, per conoscenza e approvazione, alla nostra casella postale o via a Domenica 6, al termine della manifestazione, alle 19,30 tutto il Comitato Esecutivo dell Accademia Alfieri si trasferirà nel vicino Ristorante della Piscina di Bellariva dove è stato fissato il consueto Menù dei Poeti al prezzo concordato di 15 euro. Soci e loro familiari potranno unirsi al gruppo purché ci abbiano prenotato la loro presenza almeno tre giorni prima telefonando alla nostra segretaria LEONORA FABBRI ( ). 1

2 ALFIERE GENNAIO :34 Pagina 2 NOTIZIARIO RIMINI 2011 Dal 1998 l Accademia Vittorio Alfieri organizza a Rimini, nell ultima settimana di Luglio, la manifestazione POESIE NELLA RIVIERA ADRIATICA che prevede una serie di iniziative tra le quali, la più importante, il RECITAL che si tiene al MUSEO CIVICO in collaborazione con L UNI- VERSITA PER LA TERZA ETA. Normalmente sul numero di Gennaio di questo giornale siamo stati in grado di pubblicare i dettagli di questa operazione e il relativo costo, ma quest anno, al momento di andare in stampa, ci mancano ancora delle risposte precise per cui possiamo solo dire che il periodo programmato resta quello dell ultima settimana di Luglio. Sarà un soggiorno/vacanza di 6 giorni in hotel a due passi dalla spiaggia, con trattamento di pensione completa e il prezzo, per soggiorni in camera doppia, sarà di circa 320 euro a persona. Non appena avremo i dati esatti informeremo con una circolare tutti i soci che hanno partecipato alle precedenti edizioni di Poesie nella Riviera Adriatica. Chi invece avesse intenzione di partecipare quest anno per la prima volta dovrà richiederci il programma scrivendo alla nostra casella postale o più semplicemente per . * * * L Associazione PELASGO 968 organizza la 2 a Edizione del Concorso di Poesia CITTA DI GROTTAMMARE articolato in 3 Sezioni: Sez. A Poesia in lingua italiana a tema libero Sez. B Poesia in vernacolo Sez. C Poesia di autori italiani residenti all estero. Il bando è pubblicato per esteso sul sito ma può anche essere richiesto in cartaceo al coordinatore del concorso Dott. GIUSEPPE GABRIELLI telefonando al Le opere in concorso dovranno essere inviate entro il 31 GENNAIO mentre la cerimonia di premiazione è fissata per il pomeriggio di SABATO 7 MAGGIO. Ai vincitori di ciascuna sezione, per il giorno della premiazione, sarà assegnato un soggiorno per due persone, completo di vitto e pernottamento, in un albergo tre stelle della città, mentre ai secondi e terzi classificati andranno rispettivamente assegni di 150 e 120 euro. * * * Il Circolo IPLAC (Insieme Per La Cultura) di Mestre ci trasmette il Bando della 6 a Edizione del Concorso Nazionale di Poesia VOCI che si articola in 4 sezioni: Poesia singola Poesia in vernacolo Racconti Libro edito. La scadenza per l invio degli elaborati è fissata per il 27 Febbraio. Per una corretta partecipazione si invitano gli interessati a richiedere il bando completo al Presidente dell IPLAC, Dott. MAURIZIO MEGGIORINI Via Spalato, 3/a MESTRE (Ve), o telefonicamente, in ore serali, ai numeri oppure visionandolo sul sito La Premiazione è prevista per Sabato 28 MAGGIO. * * * 2 Il socio, scrittore e giornalista VINCENZO BOLIA di Albenga, ci comunica che il giornale online LIGURIA 2000 NEWS, da lui diretto, ha aperto una nuova rubrica denominata: LA STANZA DELLA POESIA dove intende dare spazio, gratuitamente, alla presentazione di soci dell Accademia Alfieri. Per farlo richiede che gli interessati gli trasmettano una loro breve biografia e 3 poesie. Inviare il materiale al seguente indirizzo: Ci congratuliamo con lui e ci auguriamo che molti altri seguano il suo esempio così da offrire sempre maggiori occasioni di visibilità ai nostri lavori e alle nostre iniziative. * * * Maria Salamone, pur essendo residente in Francia a Cannes, è sempre presente ai nostri più importanti appuntamenti sia a Genova sia a Firenze. Sarà con noi anche alle manifestazioni di inizio marzo, ma si fa precedere da questa poesia con la quale vuole augurare Buon Anno a tutti i soci. LA POESIA... Qual suono d armonia: È un intreccio di parole Un balsamo nel dolore Un sorso di speranza Un sorriso che danza Un fiore di primavera Un emozione vera Un battito del cuore Un ondata di calore Un anima sola Un pensiero che vola Un vulcano in eruzione Un torrente di passione Un lume nella sera Un ardente preghiera Un Eden incantatore Un astro di splendore Un messaggio di pace Un fucile che tace Un inno di libertà Un rifugio di serenità... Maria Salamone

3 ALFIERE GENNAIO :34 Pagina 3 ALFIERI DELLA POESIA 2011 Come ogni anno a fine primavera daremo alle stampe l'edizione 2011 dei nostri libretti ALFIERI DELLA POESIA che riporterà i testi meglio classificati dei Concorsi TROFEO COLLE ARMONIOSO 2010, DOLCE STILE ETERNO 2010, e PREMIO DE MARTINI E come ogni anno avremo diverse pagine da mettere a disposizione per gli autori che vorranno pubblicare una loro poesia ritenuta particolarmente valida (meglio se si tratta di testi che abbiano già ottenuto consensi in qualche recente Premio Letterario o in pubbliche letture). Si ricorda che per le poesie premiate nei nostri concorsi l'inserimento avverrà automaticamente e non è richiesto alcun contributo stampa, mentre per gli altri testi è richiesto un concorso spese fissato in euro 30 da spedire insieme al testo. La poesia non dovrà superare i 30 versi e possibilmente essere completata con un breve curriculum dell'autore e con una foto (non obbligatoria). Per poesie più lunghe che necessitino di 2 pagine occorrerà un contributo stampa di euro 60. Ad ogni autore non potremo comunque riservare più di 3 pagine e per ogni pagina prenotata egli riceverà numero 5 copie del libretto. Le pubblicazioni ALFIERI DELLA POESIA hanno la veste tipografica di libretti finemente confezionati, tirati in non meno di 400 esemplari e sono particolarmente apprezzate perché riportano solo poesie passate attraverso un giudizio di critici o di pubblico. Per questo ci vengono regolamente acquistate da importanti biblioteche pubbliche europee e americane. Mentre noi destineremo un centinaio di copie per la spedizione omaggio alle principali biblioteche nazionali. Pertanto si invitano gli autori a inviarci solo poesie "collaudate". Se qualcuno ci invierà un testo ritenuto non rispondente al livello letterario richiesto noi non lo potremo inserire in questa operazione e l'autore riceverà direttamente a casa, a mezzo vaglia postale, la somma versata, diminuita delle spese postali. POESIE La rubrica «Poesie» è uno spazio autogestito dagli autori che per accedervi dovranno attenersi alle seguenti modalità. - Per pubblicare un testo poetico è richiesto un contributo stampa di e 13 (Unire alle poesie la ricevuta del versamento effettuato sul c/c postale n intestato a Accademia Vittorio Alfieri - c.p Succ Firenze). Inviare almeno due poesie, indicandoci il titolo di quella preferita, e lasciandoci libertà di scelta. Nel caso che nessuna delle due poesie sia ritenuta valida per la pubblicazione l Accademia restituirà immediatamente il denaro a mezzo vaglia postale con sottratte tasse di spedizione. - Ogni poesia non dovrà superare i 30 versi. Per poesie più lunghe, e fino a 60 versi, contributo di e 25. A fronte di questo contributo gli autori riceveranno n 5 copie del giornale. - I soci dell Accademia Alfieri godono di uno sconto e pertanto il loro contributo stampa sarà ridotto a e 10, fermi restando tutti gli altri punti che regolano l iniziativa. SCHELETRI Lo scheletro costretto ad abitare sotterrato da petali di pelle, vita nascosta, l ansia sotto un manto addobbato al senso della moda. Sono soltanto scheletri obbedienti rassegnati all essenza di un miraggio ciascuno nel suo scheletro vivente, ossa bislunghe al passo militare. Vorresti uscire sotto un riflettore: faccia di sasso, gabbia di pensieri; nella tua gabbia gracchiano leoni pronti a sbranare la propria sventura. Vorresti uscire per vedere un fiore lo senti raccontato, tante storie, ma abbi pazienza, prova a sospirare ché un bel giorno vedrai la primavera: si schiuderanno fiori sul tuo petto fiori mai visti, cieco che si sveglia, cieco che schiude gli occhi e s avventura lasciando il suo bastone addormentato. Lontano dagli orgasmi e dalle grida, lontano dai sermoni aggrovigliati, lontano dal miraggio della morte, vedrai una zucca vuota che sorride. Carlo Cantagalli FOGLIE D AUTUNNO La tramontana gelida vi coglie quando l autunno arriva perturbato e in giravolte lo seguite, foglie dal verde colorito già sfocato. Il vento vi accompagna sulle soglie mentre scendete al suono degli arpeggi sulla madida terra che vi accoglie regalandovi gli ultimi volteggi. S è sciolto il vivo verde delle fronde ormai miscela di esili colori muovendosi armoniose come l onde nel sibilante autunno pieno d ori. Pur se cadete vecchie, gialle e stanche ben sapete che vi rinnoverete e ancor legate sulle forti branche poi prepotenti gemme tornerete. Vi guardo saltellare ad ogni sbuffo ricordando le tante primavere e penso a quanto il tempo per voi è buffo, dopo il riposo, ritornate fiere. Francesco Sinisi 3 DEDICATA A... Ricordate i bei sonetti che si scambiarono Dante e Cavalcanti, o quelli sempre dell Alighieri con Dante Da Maiano? E i versi, certo meno teneri, che intercorsero tra Vincenzo Monti e Ugo Foscolo? Ci piace l idea di aprire su L Alfiere nella rubrica «Poesie» uno spazio dove i poeti possano dialogare tra loro in versi, o anche per dediche di poesie ad amici e persone care. Se poi gli autori ci forniranno gli indirizzi sarà nostra cura inviare anche due copie del giornale alle persone cui le poesie sono dedicate. AL REV. PADRE FRANCESCO CERQUA Baciar come potesse i tuoi pensieri l aria che ti raccolse nel fervore di quella scelta che facesti ieri ancor oggi ti chiedi con stupore. E più guardi nell intimo quel ch eri ricco di gioia in gioventù e vigore e più traspare all occhio che i piaceri di questo mondo non hanno valore. Iddio chiamò qual vento che dà vita e nel respiro ti portò salute certezza d alma per la meta ambita. Francesco, va ché le cose perdute di qui son come facile salita ma poi si arranca e vengon le cadute. Tu avevi, sì, vedute d ampi orizzonti di terreni fini ma il pie portasti per suoli divini. E senti assai vicini i palpiti dei Santi in Paradiso per la bontà che ti si legge in viso. Antonio Basile VIVA IL GRAN PREMIO (Montecatini 3 Ottobre 2010) S incontrano gli amici più sinceri, affiorano un ricordo, un emozione; questa gara di lunga tradizione è cara a cittadini e forestieri. Per il Gran Premio, appassionati veri curano, al meglio, tutta la gestione con impegno, entusiasmo, dedizione, con esiti dei quali andare fieri. E fra i tanti ciclisti avvicendati su questa prestigiosa passerella, in quasi sessant anni, ormai, di storia, molti al professionismo son passati; poi, come nella favola più bella, alcuni hanno raggiunto anche la gloria. Franco Gilardetti LABORATORIO TEATRALE L ESSERE Corsi di Teatro per adulti e bambini Condotti dalla regista MARA CHIARINI Con sedi a Firenze, Rignano sull Arno, Reggello e Incisa Valdarno Per informazioni e iscrizioni: Tel

4 ALFIERE GENNAIO :34 Pagina 4 LA SEZIONE LIGURE (a cura di ELENA ZUCCHINI) Prima di tutto FELICE NUOVO ANNO ai lettori! Nel momento di consuntivi e progetti, è inevitabile riandare al passato e ricordare quel che abbiamo fatto dopo l ultimo nostro resoconto. Nel mese di ottobre abbiamo mantenuto tutti i programmi: la presentazione del romanzo di GISELLA RUZZU, la conferenza sulla glosa di CARLO CANTAGALLI e la mostra dei dipinti di TIZIANA CURTI, oltre il Laboratorio di Versificazione e le letture quindicinali all Istituto Chiossone. Oltre... - Tiziana Curti Nel mese di novembre abbiamo dovuto apportare qualche ritocco al programma previsto: prima abbiamo trasferito i quadri di Tiziana nella Sala Spazio A10 del Consorzio Vivere Santa Brigida nella storica Piazza dei Truogoli di Santa Brigida, poi abbiamo presentato Alfieri della poesia 2010 e il Calendario dei Poeti 2011 nel corso di DUE diverse manifestazioni intitolate REGALO DI NATALE, la prima alla Stanza della Poesia con la collaborazione delle cantanti ELENA PELIZZA e ILARIA OLCESE e la partecipazione dei soli soci liguri (nel corso della quale è stata donata la tessera di Socio Onorario alla Signora CARLA POZZANI che ormai da 5 anni ci accoglie alla Stanza con tanto affetto) e la seconda in collaborazione con la Libreria Finisterre - che si affaccia in Santa Brigida - con la partecipazione corale degli amici provenienti da più parti (Toscana, Lombardia, Piemonte) e l intrattenimento musicale affidato alle chitarre di ADRIANO CHIERCHINI e MASSIMO PINZUTI. Il dicembre infine è stato caratterizzato dalla Festa di Santa Lucia che, come ormai è tradizione, abbiamo animato al Chiossone: insieme con me c erano EMILIO CARTASEGNA, PRIMO CONOSCENTI, MARIA LUPERINI e ALLA YAKUBOVICH per le poesie ed ELENA PELIZZA, ILARIA OLCESE e MICHELE SARLO per la musica...c erano poi i sorrisi di ANNA BRUGNARA e dei tanti ospiti. Santa Lucia al Chiossone Ma non sono mancate le iniziative di alcuni nostri soci: l excursus nel mondo femminile di ALLA YAKUBOVICH accompagnata dalle canzoni di PAOLO PIRISI, la presentazione del Calendario 2011 con gli acquarelli di SAVERIA COSTANTINO e i sonetti di EMILIO CARTASEGNA e l incontro propedeutico al nuovo ciclo della Declamazione Consapevole a cura di ALLA YAKUBOVICH. Santa Lucia - I Poeti E ora volgiamoci ai programmi futuri. I laboratori IL VERSO IL METRO IL RITMO, condotti da me e con la presenza del nostro presidente DALMA- ZIO MASINI, proseguiranno alla Stanza della Poesia (Piazza Matteotti, 78 r Genova) nei giorni di venerdì 21 gennaio, 18 febbraio, 18 marzo e 15 aprile sempre alle ore 17,30. Per le letture LA LUCE DELLA POE- SIA le date sono ancora da definirsi. Il primo appuntamento di DECLAMA- ZIONE CONSAPEVOLE i germogli avrà luogo alla Stanza venerdì 14 gennaio con inizio alle ore 18, le date successive saranno comunicate in quell occasione (non sono esclusi 4 scambi con i Laboratori di poesia). Per questi particolari, per variazioni e novità vi invito a consultare periodicamente il mio nuovo spazio in rete: esclusivamente dedicato alle attività dell Accademia Alfieri; per una sorta di salotto letterario riservato al testo poetico ho in mente un futuro nuovo sito. Vi saranno poi appuntamenti spettacolari sempre alla Stanza e sempre con inizio alle 17,30: sabato 12 marzo (in collaborazione con PAOLO PIRISI) intitolato SIAMO VINCOLI O dal sapore carnevalesco, giovedì 28 aprile (in collaborazione con ELENA PELIZZA) dal titolo CENSURATO! (poesia e musica) e sabato 14 maggio un incontro poetico per concludere la stagione, ancora da preparare. Ricordo infine che il momento più significativo della stagione 2010/11 sarà l 8 maggio (Festa della Mamma) quando, nel Teatro dell Istituto per Ciechi e Ipovedenti David Chiossone (Corso Armellini, 11 Genova) alle ore 16, avrà luogo la FESTA DELLA POESIA con premiazione del CONCORSO LETTERARIO GIO- VANNA DE MARTINI per poesie in lingua italiana e in uno dei dialetti liguri, in scadenza al 31 gennaio (il bando è reperibile sui vari siti che fanno capo all Accademia Alfieri). Tutti i soci possono partecipare alle attività dell Accademia: noi siamo qui ad aspettarvi! Sono arrivati Babbo Natale e la Befana

5 ALFIERE GENNAIO :34 Pagina 5 LIBRI Questa rubrica è riservata alla presentazione di volumi, recentemente editi, di soci dell Accademia Alfieri, ognuno dei quali può essere liberamente consultato presso il Centro Socioculturale Il Fuligno dove è organizzata la nostra BIBLIOTECA DELLA POESIA ITA- LIANA DEL NOVECENTO diretta da TIZIANA CURTI, biblioteca che comunque cataloga e ospita tutti i libri, anche di autori non soci, che ci vengono inviati indirizzando i plichi alla nostra Casella Postale. CATERINA CASSINA: La Coccinella Pia - Edizioni Otma, Originale favola per bambini questo lavoro di Caterina Cassina che si sviluppa sul doppio binario della narrativa e della filastrocca. Le presenze umane sono quelle di Nonna Teresa che vive nel fantasioso paese di Amaremille e dei nipotini Nadiana, Guido, Annalori e Natan arrivati dalla vicina città per passare una lunga vacanza in campagna. In quello scenario incredibilmente vivacizzato da suoni e colori i ragazzi imparano a conoscere i numerosi animaletti dell orto seguendoli lungo tutte le stagioni dell anno e a capire come le attività di ognuno di essi, sia pure appartenenti a specie molto diverse fra loro, sappiano mirabilmente integrarsi in una reciproca collaborazione tesa a perpetuare l armonioso disegno del rinnovamento del ciclo della natura. LIDIA COLLA: Giochi di luce e d ombra - Ediz. Albatros, Salutiamo con piacere quest ultimo prodotto letterario di Lidia Colla, nostra socia che vive nel circondario fiorentino e che è quasi sempre presente agli incontri del Laboratorio di Poesia di Via Faenza. Giochi di luci e di ombre vivono appunto in questi suoi versi, che alternano serenità paesaggistiche a spaccati di vita quotidiana che vedono orchi uscire dalle favole per assumere volti ingannevolmente rassicuranti. Così sembra che, pagina dopo pagina, l ombra, l oscurità e il male siano la componente vincente. L autrice avverte ormai come un singhiozzo il canto della speranza e invano cerca l azzurro dei fiordalisi che ornavano il suo cappello di paglia quando era bambina. Però il tutto è espresso con il delicato soffio della poesia e, in ultima analisi, ci accorgiamo che è proprio la luce della poesia l elemento acceso a illuminare la possibilità di una salvezza finale. ANNA COTTINI: L equilibrista di velluto - Romano Editore, Anna Cottini si è classificata al primo posto nella Sezione Poesia del Concorso Io Racconto 2009 e la realizzazione di questo volume è stata appunto il premio acquisito. Si tratta di un bel volumetto formato tascabile di 120 pagine riportante una sessantina di testi attraverso i quali la personalità fantasiosa di Anna pienamente si rivela. Ricordiamo che l autrice ha molteplici interessi artistici e oltre alla Poesia, eccelle anche nella Narrativa, ha un discreto successo come fotografa e disegnatrice (suoi sono disegni e foto riportati nella copertina e nelle pagine interne del libro) ed è protagonista nel mondo dello spettacolo facendo parte di una Compagnia Teatrale e di un gruppo corale molto noti a Firenze. La sua voce non di rado si può ascoltare anche su qualche emittente radiofonica: a lei affidammo la lettura di molte poesie nello spazio Due minuti di versi in onda su Lady Radio; sua è una delle voci fisse nel programma di Poesia e Musica che Tiziana Curti conduce su Radio Bla Bla. FLORIANO MANGIANTINI: Emozioni e palpiti di stelle - Edizioni Lulu, Mangiantini si esprime alternativamente sia in versi sciolti o liberi, sia in composizioni rigorosamente metriche e rimate. Ma è il sonetto la forma poetica in cui eccelle. Sonetti sono infatti più di un terzo dei circa 70 componimenti che formano questo libro e vi assicuro che, salvo qualche testo chiaramente d occasione, tanti e tanti sono quelli lungamente pensati e lavorati, tali da considerarsi tra le migliori pagine di poesia del genere tradizionale italiano. A sostegno di questa mia considerazione ci sono anche i tanti premi che Emozioni e palpiti di stelle si è aggiudicato in questi due anni di vita. Ultimi, di mia conoscenza, in ordine di tempo, sono i primi premi ottenuti ai Concorsi dell Associazione Culturale Athena Spazio Arte di Piombino e al Concorso Andrea da Pontedera del Circolo Culturale Identità. ALESSANDRO VALENTINI: Tanto pe di la mia - Circolo IPLAC, Abbiamo conosciuto Valentini a fine Ottobre a Firenze nel corso della nostra Festa della Poesia 2010 dove gli è stato assegnato il 3 Premio al Concorso IL DOLCE STILE ETERNO. Lui ha subito familiarizzato con vari membri della nostra associazione tanto che, nonostante dovesse rientrare a Roma in serata, ha voluto seguirci, insieme alla sua famiglia, anche al ristorante per cenare insieme e godere per ancora un paio d ore della 5 reciproca compagnia. In quella occasione si è iscritto all Accademia Alfieri e ci ha donato questa deliziosa pubblicazione composta, per la maggior parte, di sonetti in vernacolo romano. Degno erede del miglior Trilussa, Valentini ci racconta la vita di tutti i giorni in un linguaggio popolare facilmente leggibile e sublimato dalla bellezza di tanti endecasillabi rimati che rivelano tutta la sua capacità di costruire bei versi. ANTOLOGIA 1 CONCORSO DI POESIA CITTA DI GROTTAMMA- RE - Maggio Curato da Giovanni Di Girolamo, che fu anche presidente della giuria, è un elegante volume di circa 130 pagine che riporta le poesie 1 a, 2 a e 3 a classificata e un altra cinquantina di testi segnalati con varie menzioni d onore. Ci fa piacere vedere ai vertici della classifica molti nostri soci tra i quali il vincitore assoluto, Roberto Mestrone, il vincitore per la Sezione Poesia in metrica Vittorio Verducci e poi ancora Maria Ebe Argenti, Maria Altomare Sardella e Fabiano Braccini. La Seconda edizione di questo concorso è già stata bandita: chi volesse partecipare può leggere informazioni nel Notiziario pubblicato a pag. 2 di questo giornale. CENACOLO ACCADEMICO EUROPEO POETI NELLA SOCIETA' Pres. PASQUALE FRANCISCHETTI Via F. Parrillo, Napoli - A tutti coloro che la richiederanno sarà inviata in omaggio copia della rivista Poeti nella Società CAFFÈ STORICO LETTERARIO GIUBBE ROSSE Appuntamento ideale per tutti gli Artisti Piazza della Repubblica, 13/14 R - Firenze LEGGETE L ALFIERE SU INTERNET Per gli aggiornamenti settimanali visitate gli spazi personali di Dalmazio Masini, Tiziana Curti ed Elena Zucchini

6 ALFIERE GENNAIO :34 Pagina 6 Le storie di Maria Altomare Sardella Filo Premio Speciale Città di Montignoso Voci 2010, Mestre Un giorno ti diplomi; un altro vai ad occupare il tuo ufficio; un altro ancora ti sposi e finalmente dichiari all anagrafe la nascita del tuo primo figlio. Da quel momento vedi le stesse persone, fai le stesse cose, percorri le stesse strade, giorno dopo giorno, anno dopo anno. Insomma, sei una persona comune; ma ti senti fortunato perché, mentre mangi al calduccio con la tua famiglia, la tele ti mostra solitudini e dolore d ogni sorta Infine, ti guardi nello specchio una mattina per sbarbarti e il rasoio non scivola più su una pelle turgida; allora, cominci a porti interrogativi inquietanti, cammini per strada e ti accorgi che ti sta venendo la fissa di leggere l età dei defunti sui manifesti funebri. Per questo, la settimana scorsa sono rimasto seccato, quando a causa di lavori stradali, ho dovuto cambiare il percorso per andare in ufficio. Adesso sono costretto a passare davanti al cimitero quattro volte al giorno e chissà per quanto! Fortuna che siamo a fine aprile, la natura sboccia e tu, se vuoi, te ne puoi stare rincantucciata ancora a lungo oltre le tue mura penso, ammiccando all invisibile signora dell ultima dimora. Ostento serenità a me stesso; perciò non mi affretto, passando davanti ai suoi cancelli, ed è così che noto la giovane donna. E vicina ai trent anni, nell insieme carina, vestita di scuro. Occupa sempre la stessa panchina davanti all ingresso principale del camposanto, alle ore 12.00; la vedo, infatti, quando torno indietro per la pausa del pranzo. Guarda il terreno sotto i propri piedi, sembra contare i fili dell erbetta o i ciottoli oppure fissa un punto lontano al di sopra delle mura. Tiene le mani in grembo, la borsa abbandonata accanto a sé, incurante che gliela possano portare via. Nulla le sembra più terribile di quanto le è già successo, è evidente. Ha l aria sconsolata di chi è stato tradito. Da chi? Dalla vita in primis, questo è certo Mi incuriosisce. Niente di morboso, s intende; potrebbe avere l età di mia figlia minore, della mia Loretta. Così avviso mia moglie che oggi non torno a casa per il pranzo e a mezzogiorno vado a sedermi accanto a lei. Mi fa posto senza una piega, ma è difficile attaccare discorso con una che nemmeno ti vede. Dopo qualche secondo, assolto dai miei capelli bianchi, le rivolgo la parola. Lei mi guarda con gli occhi velati di chi fa fatica a tornare alla realtà, ma alla fine mi risponde. Ho perso mia madre dice. Il sedici scorso. Era un giovedì, a quest ora. Tiro un sospiro. Avevo temuto la scomparsa di un giovane marito o di un figlioletto; ma i genitori muoiono, è la legge a cui dobbiamo rassegnarci. Sorella Morte sussurro. L hanno assassinata risponde lei. Nessun malvivente, solo un gruppo di medici impreparati. Si ferma, le manca il respiro. Il nostro medico di famiglia tre anni fa non ha capito dalle analisi di routine che mia madre aveva un principio di leucemia curabile, allora, con una semplice pastiglia. Se n é reso conto, invece, un mese fa, quando i valori del sangue erano vistosamente alterati e ormai bisognava intervenire con la chemioterapia. Due settimane fa, in ospedale, dopo pochi minuti di chemio, mia madre si è sentita male e venti minuti dopo era morta per arresto cardiaco. Qual è stato l esito dell autopsia? le chiedo. Non ho permesso che gliela facessero dice. L avrebbero scempiata senza dirmi la verità. Subito prima che cominciassero a somministrarle il farmaco, mia madre stava bene; lo so, perché io ero lì con lei. Tutto lascia supporre che abbiano sbagliato in qualcosa, che le abbiano somministrato una dose eccessiva o che fosse allergica a qualche componente del farmaco e non abbiano saputo intervenire con un antidoto efficace. Questo, lei lo sospetta. Ma senza l autopsia non lo saprà mai con certezza dico. Avrebbero accusato se stessi di incompetenza, se avessero scoperto una loro responsabilità? mi chiede lei, guardandomi per la 6 prima volta in faccia. Per un autopsia seria continua dopo qualche secondo, avrei dovuto assumere un avvocato, pagare un equipe di medici privati. Si figuri, non ho nemmeno un lavoro stabile! Avevo scelto io l ospedale in cui ricoverarla, mia madre si fidava di me. Curva le spalle. Sembra l immagine della sconfitta. Ho racimolato i pochi risparmi che aveva e ho organizzato la sua ultima festa. Fiori umili, ma con le amiche e i vicini e il sacerdote l abbiamo accompagnata qui, tutti insieme per l ultima volta. Così avrebbe voluto lei: andarsene con dignità, sommessamente, come è sempre vissuta. Mia madre, ne sono certa, ha perdonato. Ma tu, no dico, dimenticando le formalità. Io, no conferma lei. L incompetenza nel proprio lavoro, la superficialità sono assassinio. Per qualche minuto restiamo in silenzio. Ora mi spiego l aura cupa che circonda questa ragazza: la morte di un genitore è dolorosa, ma prevedibile; la morte, ricevuta dalle mani a cui ci si era affidati per allontanarla, è inaccettabile; la responsabilità di non aver saputo fare le scelte giuste, per salvare la vita della persona amata, è devastante. Quanti anni aveva tua madre? le chiedo. Sessantotto risponde. Avverto un brivido. Era mia coetanea. La morte trova strade impensabili dico per consolarla. Si vede che era arrivata la sua ora e gli sforzi di quei medici sono stati inutili aggiungo, ma non sono convinto delle mie parole e si sente nella voce. Era avanti con gli anni, sofferente, non ricca. Che importa al mondo, se una persona umile viene privata dell unica cosa che possiede? se viene privata della sua vita? Mia madre è scomparsa per gli errori professionali di gente che sta continuando a lavorare senza sensi di colpa, senza la vergogna di essere almeno indagata Arresto cardiaco, hanno detto. Ma perché il cuore si è arrestato? mi chiede come se potessi darle una risposta. Forse, c è un ordine negli eventi della vita, un disegno che a noi sfugge. Forse quei medici sono stati lo strumento di una volontà

7 ALFIERE GENNAIO :34 Pagina 7 superiore affermo, stupendo me stesso, perché io non sono credente. Tua madre era una persona buona, immagino. L ho vista aiutare, come poteva, chiunque ha incrociato sulla propria strada. Aveva parole di pace per tutti. Dava da mangiare agli animali randagi. La sua ultima raccomandazione è stata di riempire la ciotola dell acqua che aveva sul balcone per i passerotti assetati. Le piacevano, ma non ne ha mai chiuso uno in gabbia dice lei. Hai pensato, allora, che una morte forse prematura è il premio che le è stato concesso per essere stata una persona generosa, che ha fatto sempre del suo meglio? La ragazza mi guarda perplessa. Hai pensato aggiungo, che d ora in poi avrebbe vissuto anni di sofferenza, di dipendenza fisica e psicologica? Quella vecchiaia che ti umilia, perché ti vedi diventare un peso per te stesso e per gli altri E la tortura di voler vivere, mentre sai di poter morire a ogni momento Non potrebbe essere considerata una grazia, allora, che le sia stato concesso di andarsene mentre era ancora padrona di se stessa, mentre ancora non aspettava la morte come una condannata? Per la seconda volta la ragazza mi guarda dritto negli occhi. Credo abbia capito che tentando di consolare lei, sto dando voce alle ansie che mi rodono la mente. Mi sto avvicinando all ultimo traguardo e non riesco a non chiedermi come sarà; sono consapevole che la maggior parte del tempo concessomi l ho già vissuto e che non posso più cambiare l uso che ne ho fatto. Ho vissuto bene? questa è la domanda che ormai mi assilla tutte le mattine, quando mi rado davanti allo specchio, perché, in fondo, ciò che conta non è quanto, ma come lo viviamo il tempo che ci viene dato. La ragazza si alza. Come si chiamava? le chiedo. Filomena risponde lei col tintinnio di un sorriso nella voce. Ma tutti la chiamavano Filo aggiunge e si avvia senza preoccuparsi di salutarmi. Vorrei dirle di non soffrire, perché è l amore che si sono scambiate ciò che conta, l unica realtà che il tempo non distrugge, ma lei è già lontana. Maria Altomare Sardella FESTA DELLA POESIA SULL AMIATA Hotel Chiccogarden Come è ormai consuetudine maturata in questi ultimi tempi, per due volte all anno, in Giugno e in Ottobre, il centro operativo della Accademia Alfieri si trasferisce nella cittadina di ABBADIA SAN SALVA- TORE sulle pendici del Monte Amiata. Ad Ottobre l evento centrale di questa trasferta è la Cerimonia di Premiazione del Concorso Letterario Un mondo di poesia mentre nel mese di Giugno l evento che ci coinvolge è il Recital di Poesie con abbinato Mercatino del Libro che organizziamo nello storico TEATRO SERVADIO. Quest anno la manifestazione si terrà nel fine settimana del 4 e 5 Giugno, con appuntamento alle ore 16,30 di Sabato 4 al Teatro Servadio. Lì ogni partecipante potrà mettere in vendita sull apposito banchetto i propri libri e leggere una sua poesia (il cui testo sarà stato antecedentemente letto e approvato dalla coordinatrice TIZIANA CURTI). La Festa poi continuerà nel Salone dell Hotel CHICCO GARDEN dove, dopo aver cenato, ci sarà lo spettacolo musicale curato da MASSIMO PINZUTI. Nella mattinata di Domenica 5, subito dopo colazione, sarà organizzata un escursione in una delle storiche località della zona, quindi pranzo in un tipico ristorante toscano dopo di che, nel primo pomeriggio, la compagnia si 7 scioglierà per permettere a tutti di far rientro nelle loro sedi prima di notte. Si ricorda, per chi non volesse o non potesse raggiungere Abbadia con propri mezzi, che noi abbiamo organizzato un pulmino privato, con partenza da Firenze Piazza Stazione Sabato mattina intorno alle ore 9 e rientro in città a metà pomeriggio del giorno dopo (costo complessivo per andata e ritorno euro 50). Gli interessati potranno avere notizie più precise ed eventualmente prenotare il viaggio, dopo il 15 di Gennaio contattando TIZIANA CURTI Tel mail: La manifestazione gode di collaborazione e patrocinio dell Assessorato alla Cultura e Pro-Loco del Comune di Abbadia San Salvatore. Se qualcuno volesse sfruttare la particolare coincidenza del lungo ponte di inizio Giugno ed arrivare ad Abbadia giovedì 2 Giugno, sarà, sempre contattando Tiziana Curti, che potrà avere tutte le informazioni necessarie per un soggiorno a prezzi agevolati. TROFEO COLLE ARMONIOSO Nel pomeriggio di Domenica 31 ottobre, con l introduzione di STEFANO ZECCHI, Presidente della Commissione Cultura del Quartiere 2 del Comune di Firenze, si è tenuta la Cerimonia di Premiazione della 25 a edizione del nostro Concorso di Poesia. Sul prossimo numero de L ALFIERE pubblicheremo il Bando del Trofeo Colle Armonioso 2011.

8 ALFIERE GENNAIO :34 Pagina 8 GENOVA PER VOI... Ogni volta che a Genova la nostra associazione organizza un evento particolare che comporti la presenza e il soggiorno anche di soci di altre città, uno dei nostri appuntamenti fissi è il pranzo alla trattoria Da Maria. Da Maria è un tipico ristorante popolare genovese considerato il migliore d Italia nel rapporto qualità/prezzo. Il menù, sempre vario, è cucinato con passione e i prezzi sono irrisori. Pensate che si parte dalla tariffa base di 9 euro per un primo, un secondo con contorno e una bottiglietta di acqua minerale e poi con l aggiunta di un euro si può avere di volta in volta un quartino di vino, un frutto, una fetta di torta, ecc. Il locale, pur disponendo di molti posti, trabocca sempre di clienti, ma l organizzazione è perfetta e basta aver prenotato, anche telefonicamente, per trovare all ora stabilita la tavola apparecchiata e pronta ad accoglierci, in un atmosfera di allegra confusione. Nel Novembre scorso, quando a Genova abbiamo festeggiato il 5 anniversario della Sezione Ligure, nel corso del consueto appuntamento a pranzo, Elena Zucchini ha voluto consegnare a Maria, a nome di tutti i poeti dell Accademia Alfieri, un quadretto con questa poesia che oggi si può trovare appeso in una saletta interna. DA MARIA E una gioia venire da Maria accolti dai sorrisi più sinceri e condire il buon pasto di Poesia perché siamo i poeti dell Alfieri. Sulle gaie tovaglie a quadrettoni rosseggia allegro nei bicchieri il vino e dai piatti si spandono gli aromi titillando il palato anche più fino. Da Genova Superba di bellezze ai poeti italiani in ogni via va l invito a gustar prelibatezze ritrovandoci insieme da Maria. I Poeti dell Accademia Alfieri Per il soggiorno a Genova dei nostri soci: HOTEL BALBI Via Balbi 21- int.3 (a 100 metri dalla Stazione Principe) Tel Tel e Fax e.mail HOTEL ACQUAVERDE Via Balbi 29 - Tel Fax Convenzionati con l Accademia Alfieri praticano i seguenti prezzi per soggiorno in camera doppia: euro 35 a persona. (Camera singola supplemento di 10/12 euro). A GENOVA DOPO I NOSTRI INCONTRI POETICI LE SERATE CONTINUANO AL RISTORANTE PIZZERIA "LE TRE CARAVELLE" (Porto Antico) Calata Marinetta Tel convenzionato con l'accademia Vittorio Alfieri, per il costo di euro 12 offre ai nostri soci il seguente menu: ANTIPASTO ("frisciêu" e bruschette) PRIMO PIATTO o PIZZA ACQUA - VINO - CAFFÈ A Genova potete trovare tutte le più recenti pubblicazioni dell Accademia Alfieri alla PORTO ANTICO LIBRI Palazzo Millo INVITO ALL ASSOCIAZIONE L ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI è un associazione di artisti con prevalenti interessi letterari e può coprire le spese di gestione fidando essenzialmente sulle quote associative. Associarsi all Accademia costa 15,00 e ogni rinnovo annuo si dovrà fare dopo 365 giorni dalla data di iscrizione, versando sempre la quota di 15,00. Una cifra veramente minima se raffrontata al lavoro che stiamo svolgendo. Ogni artista che voglia ben vivere la propria arte dovrebbe sentire la necessità di sostenerci. Nel ringraziare tutti coloro che accoglieranno positivamente questo nostro invito, ricordiamo che, insieme alla quota associativa, è consigliabile farci pervenire un breve curriculum artistico e copia di proprie opere letterarie (poesie o brevi prose) da inserire nelle nostre programmazioni. I soci apprendono di ogni iniziativa dell Accademia sia dalle pagine de L ALFIERE, che da periodiche informazioni personali. Per associarsi o rinnovare l associazione si può versare il relativo importo sul ccp n intestato a: ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI - Cas. Post succ Firenze 8

9 Il Dolce Stile Eterno NUOVO :41 Pagina 1 Il Dolce Stile Eterno Periodico di Poesia Italiana - Organo del Laboratorio di Poesia dell Accademia Vittorio Alfieri Direttore Responsabile - DALMAZIO MASINI - Condirettore MARIO MACIOCE - Capo Redattore GIOIA GUARDUCCI ANNO XIII n GENNAIO SUPPLEMENTO A L ALFIERE n. 1/2011 CALENDARIO DEI POETI 2012 Visto il successo delle prime tre edizioni, anche per il prossimo anno intendiamo realizzare il Calendario dei Poeti, che verrà stampato in circa trecento copie e, come sempre, sarà una edizione aperta a tutti i soci interessati. Il costo della partecipazione, 30, darà diritto, oltre che alla pubblicazione e divulgazione delle nostre poesie, a ricevere 5 copie del calendario. Ogni copia in più potrà essere acquistata al prezzo di costo di 5. I soci interessati potranno inviare entro il 31 marzo 2011 tre o quattro poesie a tema libero, ma di tono sereno (su amore, amicizia, natura, mesi, stagioni, etc.), ciascuna non più lunga di 24 righe, spazi tra le strofe compresi, (e possibilmente non più corta di quattordici, per un corretto equilibrio editoriale) tra cui poter scegliere le due da pubblicare, ed anche un breve profilo personale di poche righe (se lungo verrà tagliato); gli autori presenti nel calendario 2011 potranno eventualmente confermare le note pubblicate quest anno. I testi, anche per evitare possibili piccoli errori di copiatura, dovranno pervenire preferibilmente via all indirizzo o su supporto magnetico (dischetto, CD) alla nostra Casella Postale n. 108 Succursale Firenze, aggiungendo i propri dati personali (nome, cognome, n di telefono, indirizzo postale ed ), dati che saranno utilizzati solo per i contatti necessari per la realizzazione del calendario. In alternativa inviare i testi stampati, in due copie. Trattandosi di una pubblicazione a numero chiuso, una giuria qualificata esaminerà le opere pervenute, riservandosi di effettuare una selezione. Successivamente i prescelti saranno avvisati ed invitati ad effettuare il pagamento della quota di partecipazione e delle eventuali copie in più richieste. RISTORANTE PIZZERIA SPLASH Piscina di Bellariva Lungarno Aldo Moro, 6 - Firenze - Tel Convenzionato con l'accademia Alfieri, al costo di 15,00, organizza ogni primo mercoledì del mese con inizio alle ore 20,00 IL MERCOLEDÌ DEI POETI con il seguente programma: Crostini, affettati, Primo piatto (o pizza) Acqua - Vino - Caffè Nel corso della serata si leggeranno e commenteranno testi poetici. HOTEL LOMBARDI FIRENZE Via Fiume, 8 - Tel (a due passi dalla Stazione di Santa Maria Novella) Convenzionato con L'Accademia Alfieri offre ai nostri soci e loro familiari i seguenti prezzi per pernottamento e prima colazione: In Camera Doppia 30 a persona In Camera Singola 43 IL COMITATO ESECUTIVO DELLA ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI DALMAZIO MASINI Presidente LEONORA FABBRI Segretaria e P. R. MARIO MACIOCE Direttore del Laboratorio di Poesia GIOIA GUARDUCCI Vicedirettrice Laboratorio di Poesia TIZIANA CURTI Coordinatrice della Biblioteca e Pubbliche Relazioni Internet ELENA ZUCCHINI Coordinatrice Sezione Ligure Accademia Vittorio Alfieri C.P. 108 Succursale Firenze Presidente DALMAZIO MASINI Tel Segretaria e P.R. LEONORA FABBRI Tel Sezione Ligure. ELENA ZUCCHINI Tel A PROPOSITO DELLA LEGGE SULLA PRIVACY Si ricorda che avendo la nostra associazione come scopo principale la promozione artistica solitamente forniamo ad associazioni ed enti che con noi collaborano, gli indirizzi dei nostri soci perché questi possano essere invitati ad altre importanti manifestazioni. E nel fare questo ci premuriamo, per quanto possibile, di non intrattenere rapporti con organizzazioni che operano nei nostri settori esclusivamente, o prevalentemente, a scopo di lucro, o comunque in maniera non troppo limpida. Per aiutarci in questa selezione qualitativa dei nostri collaboratori invitiamo tutti i soci a segnalarci i nomi di quelle associazioni che, per il loro operato, devono essere da noi ignorate. Noi non forniamo invece, per nessuna ragione, notizie o indicazioni più private in merito ai soci, come numeri di telefono, età, stato civile, ecc. L indirizzo dei soci che possiamo fornire è esclusivamente quello da essi comunicatoci come proprio indirizzo postale e può riferirsi alla abitazione, ufficio o negozio, casella postale o posta elettronica. Se però qualche socio, per propri motivi, volesse mantenere riservato il tutto ricordiamo che è sufficiente che lo comunichi in qualsiasi altro momento. I

10 Il Dolce Stile Eterno NUOVO :41 Pagina 2 BRACE POESIE Brace, è il rimpianto delle brevi ore, lingua di fiamma che la notte avvampa. Insonne non si sa quietare il cuore e muto fissa il lume d una lampada. Brace, che il labbro accende, è la tua bocca, favilla ardente che si fa respiro e di sé lascia il segno dove tocca. Incrina il sogno l eco d un sospiro. Render dovrei i miei sensi ciechi e sordi, ricoprire di cenere la brace, senza aggiungervi legna di ricordi, ma il fuoco rugge mentre tutto tace. Solo nel buio tu torni reale, tu il rosso fuoco ed io la tua Vestale. Gioia Guarducci NOTTE D AMORE A ROMA Era notte inoltrata lungo i Fòri appena illuminati dalla luna. Furtivi dall albergo andammo fuori per incontrarci tardi verso l una. Giovane e travolgente la passione, l estasi, la follia che ancora impera! Ricordo e forte sento l emozione: era l inizio della primavera. Mi è caro ogni ricordo con lui accanto! Ironica sorrido e mi sovvengo d un paio di pantofole amaranto dimenticate in camera d albergo. E su tutto imperava l ombra austera degli antichi Romani, quella sera. IL PRIMO AMORE Leonora Fabbri Esploravo il tuo corpo e conoscevo le dune di un deserto vellutato e il ristoro dell oasi dove avevo le vampe del piacere conquistato. Tutto era fiamme, tutto venti ardenti a gonfiare le vele dei vent anni per avverare i sogni adolescenti ancora privi dei più adulti inganni. E tu ridevi, spettinata e bella, senza ripensamenti, nè pudore, regista consapevole di quella storia che poi chiamai il mio primo amore VIENE LA NOTTE... Dalmazio Masini Viene la notte e ha dita di cristallo fragili e fredde come le tue mani; viene la notte e adesso è già domani; poi sarà l alba, e porrà fine al ballo. Viene la notte ed al cantar del gallo I tuoi pensieri saran già lontani, e sta perdendo ormai tutti i suoi grani questo fragile filo di corallo. Ti scioglierai dalle mie braccia, amore, e mi sorriderai nell andar via, condurrai chissà dove le tue ore, senza rimorsi e senza nostalgia. Viene la notte e porta il suo colore cupo e venato di malinconia. Mario Macioce I PROFUMI DELLA VITA Quante sere passate ad aspettare qualcosa che non c era; quanti scuri colori da guardare sulla mia stadera. Il sogno di un sorriso mal celato da labbra profumate saliva al negro timo colorato d immagini fatate: rosse color del rame quelle stelle amiche della Luna, specchiavano discrete sulla pelle la loro luce bruna. Era il nuovo profumo di quei pini cresciuti innanzi al mare, era un volo senza ali di delfini per acque sempre chiare. E poche ore di sonno da passare prima di quest aurora, pochi sogni a colori da narrare fugaci di ora in ora. Ma lo sguardo annerendo in ogni cosa declina verso sera: resta solo il profumo di una rosa di quella primavera. LA FONTANA DI TREVI Alessandro Perugini Agrippa, che fu genero d Augusto, costruì nel tempo andato gli aquedotti, e mandò l acqua proprio al punto giusto dall Aqua Virgo a tutti i suoi condotti. Il papa Urbano Ottavo poi decise di affidare al Bernini il cambiamento della Fontana di Trevi in precise esigenze di farne un monumento. Non solo è stata vista dai turisti, che le hanno dato stima e ammirazione, ma molto è stata amata dagli artisti che ne hanno tratto varia ispirazione. Federico Fellini ha immortalato la fontana nel film La dolce vita, col grande Mastroianni innamorato di una svedese che si chiama Anita. Totò ha provato a venderla più volte in Totòtruffa del Sessantadue e le risate sono state molte per quelle smorfie che son tutte sue. Un tale che si è detto futurista, gettando un colorante da una tasca, con gesto più veloce della vista, di rosso ha tinto l acqua nella vasca. Ma la fontana resta quella nota tornata allo splendore originale, e una leggenda nasce e prende quota e si conferma adesso tale e quale: c è sempre una moneta da gettare con la speranza di venire ancora a Roma, che t invita a ritornare, perché ti prende il cuore e t innamora. Alessandro Perugini II I SONETTI DI FRANCO GILARDETTI L EURO E LA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI PESCI In quel tempo Gesù onnipotente ha due pani, pochissimo pesce ma in un batter di ciglia li accresce per sfamare una folla imponente. Un miracolo assai più recente vo a descrivere, se mi riesce, però quello che più mi rincresce è che Cristo risulta perdente. Ne abbiam viste davvero di belle quando l euro è stato introdotto, un prodigio parecchio più grande: con i prezzi schizzati alle stelle l inflazione è calata???!!! di botto così come le nostre mutande. LA FORZA DEL VACCINO Di tanto in tanto c è una pandemia, sembra che il mondo crolli tra pochino ma tutto torna presto in sintonia con milioni di dosi di vaccino che, guarda caso, vien gettato via, come fu per il pollo ed il suino, perché per debellar la malattia basta sacrificarla al dio quattrino. E chiaro, quindi, che nessun paziente con quei rimedi si potrà sanare da un malanno, di fatto, inesistente; ma tali strane forme terapeutiche serviranno soltanto ad ingrassare le rinomate ditte farmaceutiche. PREMIO NOBEL O IGNOBEL? I Pei Nobel i giurati svedesi cosa adottano come criterio? Questo premio va preso sul serio o ci son degli imbrogli palesi? Senza estenderlo (che vituperio!) a chi, primo, li aveva intrapresi, agli studi di due giapponesi fu assegnato un Nobel deleterio. E Cabibbo, scienziato italiano, oltretutto più volte citato nel lavoro di quegli orientali, con le mosche restò nella mano, sbalordito, deluso, crucciato dalle scelte così demenziali. II Ad Obama il Nobel per la pace venne dato per quel che ha da fare; il criterio davvero mi piace così anch io sono indotto a sperare. Pur essendo un poeta incapace che le rime non sa destreggiare vengo spinto, sentendomi audace, a qualcosa di buono aspirare. Se il Nobel viene adesso assegnato anziché sul presente, al futuro, pure io vi sarò candidato e di vincerlo sono sicuro: posso esigerlo, a pieno diritto, per quei versi che ancor non ho scritto. Franco Gilardetti

11 Il Dolce Stile Eterno NUOVO :41 Pagina 3 La Metrica Italiana a cura di GIOIA GUARDUCCI e MARIO MACIOCE Data l importanza dell endecasillabo nella poesia italiana, è bene parlarne ancora e soprattutto mostrare degli esempi. Come già detto, l endecasillabo ha sempre l ultimo accento sulla decima sillaba (altrimenti non sarebbe tale); quanto agli altri accenti, ci sono tre possibilità: a) solo un altro accento forte sulla sesta sillaba (6 a e 10 a ) b) due altri accenti forti sulla quarta e sull ottava sillaba (4 a, 8 a e 10 a ) c) due altri accenti forti sulla quarta e sulla settima sillaba (4 a, 7 a e 10 a ) (in quest ultimo caso, con accenti principali a intervalli regolari di tre sillabe, il ritmo è più cantilenante). I primi due schemi si possono mescolare fra di loro senza alcun problema; il terzo comporta una leggera variazione di ritmo, che si può avvertire nella lettura, e sarebbe bene usarlo da solo, facendo una poesia molto ritmata, oppure con gli altri, ma quando, in accordo col testo, si vuol dare davvero l effetto di un ritmo lento e progressivo come in tal cadde a terra la bestia crudele (Dante) o, al contrario, veloce e cadenzato come in e un incalzar di cavalli accorrenti (Foscolo), che evoca sia nelle parole che nel suono un ritmico galoppo. Ma queste sono finezze che si possono anche trascurare. Se nell endecasillabo ci sono altri accenti oltre a quelli principali, e ci sono sempre visto che le parole sono più di due o tre, sono da considerare accenti minori che non contribuiscono al ritmo; l importante è che ci siano, al posto giusto, gli accenti forti che caratterizzano l endecasillabo: gli altri in più danno solo un ulteriore coloritura musicale che fa gli endecasillabi molto vari e gradevoli e le poesie in endecasillabi quasi mai monotone. Se invece gli accenti principali del verso non si trovano in nessuna di quelle tre situazioni, manca la musicalità e il verso suona come una semplice frase in prosa. Ma quali sono gli accenti principali? Quelli delle parole più importanti e significative; se parliamo normalmente, non diamo grande risalto agli articoli, alle congiunzioni, ai verbi ausiliari e ad altre parole non particolarmente significative nel contesto, ma pronunciamo con più rilievo quelle parole, sostantivi, verbi e aggettivi più importanti, che caratterizzano la frase e le danno il contenuto. Se dico: Nel mezzo del cammin di nostra vita, le parole nel del di nostra, pur essendo importanti per la completezza e l intelligibilità della frase, non sono le principali, quelle maggiormente sottolineate dalla voce (provate a leggere a voce alta scandendo bene), che sono appunto mezzo cammin e vita (sono quelle che danno significato alla frase: con quelle tre sole si può capire qualcosa, con solo le altre no di sicuro!). E poiché di quelle tre parole la seconda e la terza hanno gli accenti in una delle situazioni giuste per l endecasillabo (6 a e 10 a ), il verso suona bene; in questo caso la parola mezzo non contribuisce al ritmo principale, ma il di più non dà alcuna noia, anzi arricchisce; è il di meno che non va, quando manca qualcuno degli accenti metrici necessari. Vediamo qualche esempio. Canto alle rondini (da Poesie, di Alfonzo Gatto) Questa verde serata ancora nuova (1) (3) 6 (8) 10 e la luna che sfiora calma il giorno oltre la luce aperto con le rondini daranno pace e fiume alla campagna ed agli esuli morti un altro amore; ci rimpiange monotono quel grido brullo che spinge già l inverno, è solo l uomo che porta la città lontano. (1) (3) 4 (6) 8 10 e nei treni che spuntano, e nell ora fonda che annotta, sperano le donne ai freddi affissi d un teatro, cuore logoro nome che patimmo un giorno. Se guardiamo il primo verso, dato che ogni parola ha il suo accento, ne troviamo cinque nelle posizioni indicate; quelli tra parentesi non contano ma non disturbano; l importante è che ci sono due accenti tonici sulla 6 a e sulla 10 a sillaba (e su parole significative) e sono loro a dare all endecasillabo la giusta musicalità. Molti versi di questa breve poesia hanno lo schema 6 a e 10 a, ma l ottavo verso, per esempio, che ha sei parole e quindi sei accenti, ne ha tre, forti, nelle posizioni 4, 8, 10 e quindi è un endecasillabo che suona bene. Il settimo verso è un po ambiguo: si possono considerare accenti metrici (cioè accenti principali che danno il ritmo al verso) o quelli di già e solo (6 a e 10 a sillaba), dato che già pur essendo una parola, per così dire, minore, ha di per sé un accentuazione forte, oppure quelli di spinge, inverno, solo (4 a, 8 a e 10 a ); ma poiché in tutti e due i casi abbiamo uno schema giusto, comunque lo si legga quel verso suona bene. Il terzo verso, secondo la grammatica, ha tredici sillabe, ma è un endecasillabo perché le due vocali vicine (la e finale di luce e la a iniziale di aperto ) si fondono in un unico suono e metricamente contano come una sillaba sola, e le due sillabe finali contano anch esse per una, poiché vengono dopo l ultima sillaba accentata ( ròn-dini ) e come sappiamo dopo l ultimo accento del verso, ai fini del ritmo, che ci sia una sillaba, come di solito accade, che non ce ne sia nessuna (parola finale tronca) o che ce ne sia più di una (parola finale sdrucciola o bisdrucciola, etc.) non fa differenza. I poeti che tutto questo lo sanno benissimo, e magari da tempo, mi scuseranno se sono così prolisso e ripetitivo, ma vorrei essere chiaro con tutti, anche con chi finora non aveva mai sentito parlare di certe cose. Ecco, come esempio estremo, la celebre quartina formata esclusivamente da endecasillabi con più di quindici sillabe (di Arrigo Boito): «Sì crudo è il gelo che le rime sdrucciolanosene tremando, e in fondo al verso rincantucciolanosene; le gocciole d inchiostro stalattitificanomisi sotto la penna, ovvero stalagmitificanomisi.» III

12 Il Dolce Stile Eterno NUOVO :41 Pagina 4 E chiaro che questo è solo uno scherzo (e ad ogni buon conto l autore l aveva firmata con uno pseudonimo); nessuno avrebbe scritto parole del genere in una poesia seria, neppure nell ottocento, ma è per far vedere che anche questi sono endecasillabi, in quanto tutto ciò che viene dopo l ultima sillaba accentata, evidenziata in grassetto, conta per una sillaba sola; naturalmente in questo caso estremo la strascicata finale di ciascun verso è troppo lunga e brutta, ma è solo un gioco!. PROVE TECNICHE DI POESIA In questo numero pubblichiamo tre poesie in decasillabi, ricordando che lo schema classico di accenti è sulla terza, sesta e nona sillaba, e quindi, con intervalli di tre in tre, il ritmo è molto regolare. Nel prossimo numero pubblicheremo le poesie in endecasillabi. Perciò, chi per motivi geografici o altro non può intervenire ai nostri incontri settimanali, ma desidera comunque partecipare al laboratorio di metrica, può inviare una poesia in endecasillabi. Le vostre prove tecniche di poesia, a tema libero e al massimo di 16 versi, possibilmente in rima, dovranno essere inviate a mezzo posta ordinaria a Mario Macioce Via Modigliani Firenze, o, preferibilmente, per posta elettronica a Prove tecniche di poesia - decasillabi SUONI E PROFUMI La cornacchia che gracchia sul pino stamattina mi ha preso la mano per condurmi lontano, lontano, in un tempo che non torna più. Il giardino era pieno di versi, in concerto arabeschi di suoni: era il canto di mille emozioni, la canzone del cuore che fu. Anche i tigli col loro profumo mi riportano in vicoli vecchi a giocare tra schegge di specchi e a sognare la celebrità. Son farfalla in un rovo di spine or che il capo si copre d argento, la mia voce si perde nel vento ma io spero che il sole verrà! Anna Bonnanzio - Latina Sono ottave formate da doppie quartine, chiuse da un verso tronco. Si può notare che questi versi tronchi sono, giustamente, di solo nove sillabe, ma il fatto che la nona sillaba sia accentata è proprio la caratteristica del decasillabo; dopo la sillaba accentata si conta sempre un altra sillaba (e una sola) anche quando non c è: dunque questi sono decasillabi e non novenari. Nel quarto verso c è una piccola licenza: in una delle tre posizioni dove deve trovarsi un accento forte per dare il ritmo al decasillabo classico (terza, sesta e nona sillaba) c è una parola che non è fra le principali ( non ); se si volesse fare un verso metricamente perfetto, si potrebbe invertire così: in un tempo che torna non più, ma in questo modo la frase sarebbe molto più brutta! Quindi è giusto curare al massimo la forma, ma non sacrificando il contenuto. ACCADEMIA L Accademia che il mitico Alfieri reca in fronte per simbolo altero forgia versi sapienti e sinceri musicandovi ad arte il pensiero. Se li assorbi ti senti davvero levitare per mondi di sogno, con il cuore che imbocca sentiero valicante lo stretto bisogno. Pure io qui qualcosa sbologno. Ma leggendo Masini, Guarducci, Curti, Macio, Zucchini trasogno: meglio ancor di Vin Santo e cantucci! Quelli sì che son versi ove pucci tutta l anima, in tuffi forieri di lavacro agli stolidi crucci e massaggio ai sopiti pensieri. Tonino Bergera - Torino Come si può vedere dalle rime si tratta di un rondò italiano, cioè quartine incatenate a rime alterne, la forma ideata da Dalmazio Masini (e grazie da parte di tutta l Accademia per i complimenti). VOGLIA DI POESIA Voglio vestire versi viventi, Orditi con fili colorati, Guidati da sillabe, gli accenti, La metrica carezzano grati. I suoni mi rallegrano le ore, Ascolto voci colme d amore. Di stagioni fiorite e festanti Inseguo l eco di rime e canti. Parla e trasporta d autunno il vento Onde a fasci di foglie d argento, E se il silenzio mi avvolge lieve Sento cadere fiocchi di neve. In me rivive con fantasia Anche la voglia di poesia. Anna Maria Baroncelli - Prato Questi sono decasillabi non classici (il primo accento è spesso di 2 a o di 4 a, anziché di 3 a, e molti versi sono piuttosto doppi quinari anziché decasillabi, come per esempio: Vòglio vestìre vèrsi vivènti); però è un acrostico, come si vede leggendo in verticale le iniziali dei versi. Prove tecniche di poesia novenari IL BACIO Nient altro più bello e divino d un bacio alla donna del cuore, preludio del lieto cammino che porta soave all amore. Quel bacio è un gustare il sapore di mille delizie, è un sentire il nettare ch è in ogni fiore; quel bacio affidarsi vuol dire a bocca-barchetta rosata sulle onde di vita beata. Baldassarre Turco - Genova IV

13 Il Dolce Stile Eterno NUOVO :41 Pagina 5 Nota introduttiva di Elena Zucchini In coerenza con le linee-guida dell Accademia Alfieri relative alla diffusione della poesia, avevo rilevato come spesso la comunicazione del contenuto, per componimenti poetici anche di buon livello e di buona fattura formale, fosse ridotta a zero a causa di una lettura inespressiva e noiosa. Parendomi di conseguenza necessario istituire un Laboratorio dedicato al dire la poesia in parallelo al Laboratorio dedicato al fare la poesia, due anni fa mi sono rivolta ad Alla Yakubovich, socia animata da grande entusiasmo e antico amore per la poesia, amica cui sono connessa da una rara sintonia, medico col suo carico di conoscenza ed esperienza. Subito la risposta è stata negativa, non perché Alla non condividesse il mio convincimento, ma perché non riteneva di essere adatta a svolgere un tale compito. Per fortuna Alla ha continuato a rimuginare su questa imbeccata ed è giunta alla consapevolezza di essere perfettamente in grado, sotto tutti gli aspetti, di mettere in atto una tale operazione: è così che da un sassolino gettato nel lago è nato uno tsunami, da una piccola proposta un piccolo capolavoro. Il corso di Declamazione Consapevole si è svolto, lo scorso anno, presso la Stanza della Poesia a Genova suscitando grande interesse in tutti coloro che hanno potuto parteciparvi ed in coloro che ne hanno sentito parlare durante la vacanza estiva a Rimini. Per questo motivo ho pensato che sarebbe giusto condividere questa bella esperienza con i soci sparsi in tutta Italia e non disperdere nella nonconoscenza un lavoro di così alto livello, eseguito con impegno, dedizione e fatica. Mi sono rivolta di nuovo ad Alla Yakubovich, pregandola di illustrare per iscritto tale percorso ed ecco il risultato che verrà riportato sulle pagine del nostro giornale suddiviso in 5 parti. Invito i lettori interessati a conservare le varie puntate per una visione unitaria del lavoro; per chi poi volesse esprimere pareri o richiedere delucidazioni ricordo che esiste uno spazio in rete dedicato alle attività dell Accademia Alfieri soprattutto in Liguria: Infine ringrazio Alla per la disponibilità e auguro a tutti buona lettura. DECLAMAZIONE CONSAPEVOLE COME COMUNICARE IL TESTO POETICO (a cura di ALLA YAKUBOVICH) I parte INTRODUZIONE Come si fa a rivestire di parole il percorso tortuoso dell anima? Forse la via migliore è quella di raccontarlo, come si racconta un viaggio, un avventura alla scoperta del fiume, diventato sotterraneo e rimasto tale per ben 25 anni, zampillando saltuariamente dalle brecce della notte con i versi frettolosamente nascosti fra le pagine dei libri. Per quale motivo non volevo riconoscere, pur essendo figlia d arte, che la poesia costituiva uno dei pilastri più importanti della mia vita? Ho trovato la risposta a questo e molti altri quesiti in quello, che ho chiamato successivamente Declamazione Consapevole. La Declamazione Consapevole, cioè, è il risultato di un percorso interiore, basato sulla consapevolezza e nasce dalla mia convinzione, che le poesie vengono generate dalle nostre emozioni e, pertanto, non possono essere scisse da queste ultime. La Declamazione Consapevole, quindi, è il modo di declamare, utilizzato dal poeta, consapevole del proprio compito di trasmettere emozioni. Chiaramente, questo comporta la nudità emotiva davanti agli ascoltatori e proprio questo fatto, a mio avviso rappresenta la difficoltà principale nella comunicazione poetica: tale nudità è altrettanto difficile, quanto dichiarare i propri sentimenti agli sconosciuti, quanto parlare sugli argomenti abitualmente taciuti. Proprio questa nudità, però, coinvolge e seduce gli ascoltatori, rendendo la poesia la voce dell anima. Il mio percorso è stato lungo, complesso e travagliato. Non avrei potuto compierlo senza alcuni strumenti, che ritengo indispensabili in quanto fondamentali: la consapevolezza (corporea ed emotiva), la respirazione, la vocalizzazione e la comunicazione. Ho assistito parecchie volte a presentazioni monotone ed asettiche, che svilivano perfino poesie stupende, privandole di qualsiasi impatto emotivo. Successivamente, mi sono resa conto che gli ostacoli da superare per arrivare alla Declamazione Consapevole potevano essere divisi in categorie. Da poetessa, mi sono servita di una metafora fiabesca: se la Declamazione Consapevole fosse uno scrigno colmo di tesori, per impossessarcene dovremmo superare i Quattro Draghi: il Drago della Paura, il Drago del Respiro, il Drago della Voce e il Drago della Comunicazione, tutti quanti legati dalla catena d oro della Consapevolezza. (Alla Yakubovich) (continua) V

14 Il Dolce Stile Eterno NUOVO :41 Pagina 6 UN POETA NEL CUORE Leggere per non dimenticare di Gioia Guarducci CARLO BETOCCHI ( ) Carlo Betocchi nasce il 23 maggio 1899 a Torino, da padre ferrarese e madre toscana, muore a Bordighera (Imperia) il 25 maggio Fin da bambino (1906) si trasferisce a Firenze al seguito del padre ferroviere. Rimasto orfano di padre nel 1911, studia con Piero Bargellini all Istituto Tecnico Fiorentino, dove nel 1915 consegue il diploma di agronomo. Frequenta poi la Scuola Ufficiali di Parma, nel 1917 viene inviato al fronte e partecipa alla resistenza sul Piave, quindi nel 1919 va volontario nella guerra di Libia. Al rientro lavora come geometra nelle costruzioni stradali. Negli anni seguenti si sposta in Francia per lavoro e poi in diverse località dell Italia centro-settentrionale. Dal 1928 al 1938 risiede a Firenze. Autodidatta, ma coltissimo, comincia a frequentare i circoli letterari toscani. Insieme a Piero Bargellini e Nicola Lisi collabora al Calendario dei pensieri e delle pratiche solari. Il 26 maggio 1929, sempre con Bargellini e Lisi, fu tra i cattolici che dettero vita alla rivista Il Frontespizio, che ospitò gran parte dei poeti così detti ermetici (tra cui Mario Luzi, Carlo Bo, Leonardo Sinisgalli, Vittorio Sereni, Giancarlo Vigorelli, Alessandro Parronchi, Oreste Macrì), che ricercavano la poesia pura, al di là della logicità e del senso temporale, utilizzando fortemente metafore e analogie. Come poeta segue all inizio le orme di Papini, ma, lontano da sperimentalismi e neo-avanguardie, Betocchi percorre un cammino personale poetico che lo porta faccia a faccia con la vita e con i suoi confini. La partitura poetica, che mostra forse una certa noncuranza formale, nasce da un amore sincero per la realtà ed ha poco o niente in comune con l ermetismo in voga in quegli anni. Negli anni 1950, il critico Titta Rosa, scrisse di lui: L ermetismo, pur vivendo a Firenze tra il 28 e il 38, lo sfiorò appena, senza turbare la sua schietta e umana vena che s incanta a un richiamo immediato della natura come a voci segrete che gli giungono da un assorta contemplazione interiore. Betocchi parlando del suo impulso creativo scriveva: A volte balzavo addirittura nel sonno, lucidissimo, chiamato a destarmi da quel flusso veemente che avevo dentro e che... s era già fatto parola nel sonno, che mi buttavo a trascrivere.... La mia poesia partiva di lì... Era questa che parlava in me, e non già un idea della poesia, e non già la cultura che m ero fatta, la mia passione della letteratura. Le prime poesie di Betocchi furono pubblicate dalla rivista bolognese L orto. Pubblicò poi la raccolta di versi Realtà vince il sogno (1932), cui seguì Altre poesie nel Nel 1939 Betocchi lascia Firenze e si trasferisce a Trieste dove gli viene assegnata la cattedra di materie letterarie presso il Conservatorio musicale di Venezia; tornato definitivamente a Firenze nel 1953 insegna con le stesse mansioni presso il Conservatorio Luigi Cherubini e continua a collaborare a varie riviste, tra cui La Chimera, La Fiera Letteraria e L Approdo Letterario, di cui rimane redattore fino al dicembre del 1977, anno di cessazione della rivista. Sempre nel 1953 veniva chiamato a far parte del Consiglio d Amministrazione del Gabinetto Vieusseux, in qualità di rappresentante del Comune di Firenze. Tra il 1945 e il 1965 fu redattore del programma radiofonico L Approdo che andava in onda dalla Rai di Firenze. La sua opera forse meno conosciuta è la traduzione in italiano delle Poesie di S. Teresa di Lisieux, dove egli cerca di rendere più fedelmente possibile in strofe il testo della giovane carmelitana. Betocchi completa questo lavoro nel Nella poesia di Betocchi si avvertono talvolta suggestioni pascoliane, il quotidiano è rivestito di significati religiosi e vi traspare una fede di tipo naturalistico, un senso di fratellanza verso tutti gli esseri, nei quali avverte il manifestarsi di una presenza divina. Egli dice La poesia è nata da sé, spontaneamente su un onda d amore, sull onda d amore per le cose che erano intorno a me che sentivo fraterne e unite in uno stesso destino e in una stessa fine. Questo lo porta pian piano ad aprirsi verso tutte le creature Io non voglio salvarmi solo, deve salvarsi per l eternità anche quell albero, anche il cane, questa come dice Contini è una sorta di testimonianza di carità attiva verso il creato. Il suo è stato definito un cristianesimo senza Cristo e senza teologia. Il Poeta sembra essere in attesa di una salvezza, di una vittoria della realtà sul sogno, concetto che già dall esordio era evocato nel titolo della sua prima raccolta Realtà vince il sogno. Il dolore fu duramente sperimentato dal poeta per la lunga malattia della compagna, la musicista Emilia de Palma. Questo tragico evento mutò profondamente la visione religiosa del poeta: questo dramma è tragicamente testimoniato dalle sue ultime poesie, dove scopriamo la ricerca solitaria della salvezza, dell uscita dal dolore. Nella sua vasta produzione troviamo sia opere di poesia che di prosa. Da Realtà vince il sogno ( ) LE RONDINI Le rondini, bei cerchi della vita, intatti e non vissuti, senza che il tempo azzurro li soverchi, son tempi in cui non vige una misura sommersi dentro un suono di campane che li innalza e li abbassa, che forano e trapassano, per ritornare fertili di vita e privi di ricordi, a l onda antica. A QUEST ETÀ A quest età la vita che rallenta si riveste di una grossa corteccia entro la quale l anima è non meno tenera, ma soltanto più solitaria. Ivi la vita sente e ripensa se stessa con i medesimi palpiti; ma la dolce fruizione dei sensi per lei va perdendosi come in un torbido specchio le immagini. VI

15 Il Dolce Stile Eterno NUOVO :41 Pagina 7 DELLA SOLITUDINE Io non ho bisogno che di te, solitudine; alta, solenne, immortale, dove più nulla è sogno. In questo deserto attendo l implacabile venuta d un acqua viva perché mi faccia a me certo. Se trionfa il sole o la luna impassibile il loro lume fluisce come vuole nel mio cuore. E godo la terra bruna, e l indistruttibile certezza delle sue cose già nel mio cuore si serra: e intendo che vita è questa, e profondissima luce irraggio sotto i cieli colmi di pietà infinita. Da Tetti toscani ( ) A EMILIA Che ne sarà del vento in Paradiso, il vento che riporta la memoria, che ne sarà, del vento, in Paradiso? Al vento, se l ascolta, il disadorno spirito è esilio, al vento, chi l ascolta, io t amo e sopra i vetri si fa giorno. Dal buio della notte entra quel vuoto nell alba che fa il vento del mattino, - E il vento, dissi, non è la speranza nostra, ha un altra voce: e sembra, il giorno, di finestre ignote; e il volto ti ritorna pallido, e si confonde senza linee col mio, è un solo amore. ALBA ED ARANCI Spicca l arancia all alba e bevi il succo: io guardo il cielo, dove la ramaglia si slancia, a frusto a frusto. E avremo un altra infanzia che si smaglia da quell azzurro, lenta; precipita l arancia dal sole alle tue mani, e dai lontani giardini, ove un inverno caldo sorveglia i mari. Da Un passo, un altro passo (1967) Ma spesso: - Passa via! vo dicendo, come a un cane, al mio cuore: - E abìtuati alla pazienza! Ma non ne vuol sapere. E pretende di ritornare ai gaudi di una volta. Se li ricorda tutti, e non s arrende, non s accorge che non è più lo stesso. Non ha né mente né cervello. Lo sciagurato patirà fino alla fine. Morirà pieno di guidaleschi. Da Dediche VERSI AD EMILIA Guarda questi begli anemoni colti l altra sera ai colli di Settignano, alcuni viola, altri più chiari; erano mezzi moribondi, così sepolti quasi, fra le tue mani, quasi emigrati di là, tra le cose che si ricordano, e invece, vedili, come pian piano si son ripresi, nell acqua; esaltati da una mite speranza di rivivere si ricolorano su dal corrotto gambo che la tua forbice recise; fan come noi, si parlano nel folto della lor famigliola, e paion dire molto del breve tempo, molto molto. Da Ultimissime ( ) FRATERNO TETTO Fraterno tetto; cruda città; clamore e strazio quotidiano; o schiaffeggiante vita, vita e tormento alla mia anziana età: guardatemi! sono il più caduco, tra voi; un rudere pieno di colpe sono... ma un segno che qualcosa non tramonta col mio tramonto: resiste la mia pazienza, è come un orizzonte inconsumabile, come un curvo pianeta è la mia anima. LO STRAVEDERE DEI VECCHI Lo stravedere dei vecchi! Guardateli! Ascoltatene uno, come son io, forse Il più debole La mente che vacilla, e l azzurro che spera, mentre l ombra lenta, furtiva, risale i tetti: alle mie spalle scompaiono ninnoli. e oggetti, caracollano via tavole e sedie, s involano alcove, trepide masserizie amorose svaniscono via leggere, la mia vita si spoglia, tutta perduta vibra nell azzurro. Questi ultimi sono versi tratti Dal definitivo istante, nella sezione Poesie disperse, edite e inedite; non se ne conosce la data, ma il contenuto rivela che va attribuita agli anni senili: Meno che nulla son io, nella mente che invecchia e vaga incerta, e male afferra le idee che vi divagano fantasticanti: eppure sono ancora creatura, e non è detto che da me così squallido, così passivo e inerte, non emani, come ora che scrivo, il senso eterno di quell eterna povertà che ci è propria VII

16 Il Dolce Stile Eterno NUOVO :41 Pagina 8 LA VETRINA DEI SOCI - Primo Conoscenti PER NON AUMENTARE LA QUOTA ANNUA IN RELAZIONE AI SEMPRE CRESCENTI COSTI CHE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE DEVE SOSTENERE, ABBIAMO DECISO DI ISTITUIRE LA NUOVA RUBRICA LA VETRINA DEI SOCI, UNA PAGINA AUTOGESTITA DOVE OGNUNO DI NOI POTRÀ PARLARE DI SÉ CON UNA SUA BIOGRAFIA, RIEVOCARE MOMENTI DI VITA, OPPURE VALORIZZARE LA SUA ATTIVITÀ LETTERARIA DANDO LE NOTIZIE CHE RITIENE PIÙ UTILI E RIPORTANDO QUELLE CHE PER LUI SONO LE SUE MIGLIORI POESIE O BRANI DI PROSA, MEGLIO SE IL TUTTO SARÀ CORREDATO DA UNA FOTO CHE PERMETTERÀ ALL AUTORE DI FARSI CONOSCERE ANCHE FISICAMENTE. PER PRENOTARE QUESTA PAGINA IL SOCIO DOVRA FARCI AVERE, INSIEME AGLI SCRITTI, LA QUOTA DI 50 EURO VERSABILE SUL NOSTRO C.C. POSTALE E SPEDIRE QUINDI IL MATERIALE ALLA NOSTRA CASEL- LA POSTALE O MEGLIO ANCORA AL NOSTRO INDIRIZZO POI QUANDO IL GIORNALE SARÀ PRONTO GLI SPEDIREMO, SENZA ULTERIORI SPESE, IL NUMERO DI COPIE CHE CI AVRÀ RICHIESTO (MASSIMO 15). Primo Conoscenti è già stato protagonista di una vetrina sul nostro giornale nel numero 4 del Oggi a due anni e mezzo di distanza ritorna per presentarci una scelta delle sue ultime creazioni. Ricordiamo che Primo, genovese DOC, si iscrisse alla nostra associazione nella primavera del 2006, qualche mese dopo l istituzione della Sezione Ligure della quale è diventato uno dei pilastri. Generoso nel prodigarsi per la buona riuscita di ogni evento programmato nella sua città, è presenza importante anche in tutte le altre principali manifestazioni realizzate in Toscana, nonché alla settimana di fine Luglio a Rimini a testimonianza di come la voglia di stare insieme che anima molti dei nostri soci superi facilmente anche gli ostacoli di centinaia di chilometri. A BIG LUCIANO Nel trascorrere lento delle ore nella calma atmosfera che regnava nella mia stanza già si propagava l amata calda voce del tenore. Udivo la romanza Rondinella struggente testo che rapisce il cuore nell estasi sublime del cantore vivevo un emozione ancor più bella. Pian piano l eco di quella canzone si perse nel silenzio della stanza facendo assaporare la speranza che la sua morte fosse un illusione. Però la vita è amara e molto strana quando la morte ruba chi si ama perciò quando la nera falce chiama ogni speranza resta sempre vana. Come la vita perde il suo calore anche la dolce melodia svaniva mentre dagli occhi gonfi fuoriusciva un pianto amaro pieno di dolore. Ora pensando a te caro tenore fra gli Angeli lassù nel Paradiso odo il tuo canto, vedo il tuo sorriso a rallegrar la gloria del Signore. ALBA NUOVA Riemerge dal mio intimo sensuale la tenera emozione dei tuoi versi l amicizia fra noi non è banale ma una magia di sentimenti tersi. Vorrei che questa intesa trasformasse tutto il mio tempo freddo in un calore e che la solitudine sbocciasse nella strada che porta gioia al cuore. Al sorgere di questo dolce amore l essere mio fremente si rinnova, del gelo più non sentirò il rigore insieme noi vivremo un alba nuova. Nel seme del futuro che verrà conosceremo incanti senza età. E NOTTE (sonetto speculare) E Notte, nel silenzio della stanza illuminata da un raggio di luna sento il profumo del tuo corpo nudo accanto al mio, che vive al tuo tepore. Nel raccoglierle con il batticuore, le tenerezze tue in me racchiudo, per poi sfogliarle tutte ad una ad una nei giorni dove regna la distanza. Ora che sei con me in questa stanza nella fusione calda dell amore poco importa cosa sarà domani. Mentre tutto mi doni a piene mani nel trascorrere lento di quest ore lieto il mio cuore nel tuo cuore danza. CRISALIDE (sonetto speculare) Vorrei rompere il tuo velato manto appeso al ramo antico della vita la verginal crisalide violare schiuderti al mondo, alla sua scoperta. Ora che la crisalide si è aperta tu nell azzurro cielo puoi volare in alto, nell immensità infinita dove vorrei anch io esserti accanto. Nel sensuale abbraccio senza velo librando come libere farfalle vedremo sorger l alba del domani. Perciò non andar via, con me rimani e danzerem sulla fiorita valle come angeli che volano nel cielo. VIII ITALIA MIA Terra di grandi geni e nobiltà, fonte di arte e valorose imprese, i tanti monumenti, piazze e chiese sigillo son di antiche civiltà. Donna opulenta stesa fra tre mari dalle tue sacri vesti emani gloria tessute di letteratura e storia. Mia Patria, di bellezza senza pari. Dai bianchi picchi che ti fan corona e dal crinale verde dei tuoi monti lo sguardo corre al rosso dei tramonti, come all amata un uomo si abbandona che avvolge con passione e con ardore come io stringo sul petto il Tricolore. DICEMBRE (Aspettando il Natale) Scenari di bianchi paesaggi di case, da neve coperte, di strade imbiancate e deserte, di stretti ed angusti passaggi. Son gli alberi quasi inchinati, dal vento che sferza violento, le foglie, con un volo lento, s adagian sui prati innevati. Nell aria un brivido denso di canti e di nenie lontane, di suoni di pive e campane, profumi di pini e d incenso. Il sole, l azzurro colore del mare dipinge di viola, trasmuta il viola in nocciola, infine in un nero e poi muore. Il giorno pian piano si eclissa, la luna si specchia sul mare insieme alla volta stellare, nell ombra di luce riflessa. In questo scenario invernale con gioia si aspetta il Natale. A tutti i Soci dell Accademia Alfieri auguriamo un 2011 pieno di meritati successi

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