PARAGRAFO RIVISTA DI LETTERATURA & IMMAGINARI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PARAGRAFO RIVISTA DI LETTERATURA & IMMAGINARI"

Transcript

1 PARAGRAFO RIVISTA DI LETTERATURA & IMMAGINARI

2 Paragrafo Rivista di Letteratura & Immaginari pubblicazione periodica coordinatore FRANCESCO LO MONACO Redazione FABIO CLETO, DANIELE GIGLIOLI, MERCEDES GONZÁLEZ DE SANDE, FRANCESCO LO MONACO, FRANCESCA PASQUALI, VALENTINA PISANTY, LUCA CARLO ROSSI, STEFANO ROSSO, AMELIA VALTOLINA Segreteria di Redazione STEFANIA CONSONNI Ufficio 211 Università degli Studi di Bergamo P.za Rosate 2, Bergamo - tel: / web: webmaster: VICENTE GONZÁLEZ DE SANDE La veste grafica è a cura della Redazione La responsabilità di opinioni e giudizi espressi negli articoli è dei singoli collaboratori e non impegna la Redazione Questo numero è pubblicato con il contributo del Dipartimento di Lettere, Arti e Multimedialità Università degli Studi di Bergamo ISBN Sestante Edizioni / Bergamo University Press Via dell Agro 10, Bergamo tel fax web: Stampato da Stamperia Stefanoni - Bergamo

3 Paragrafo IV (2008) Sommario INCONTRI 1. GIOVANNI SOLINAS, La critica tra dialogo e conflitto. Conversazione con Romano Luperini 9 FIGURE 2. NICCOLÒ SCAFFAI, Fortuna e sfortuna di un poeta editore. Inediti di Domenico Buratti 3. PAOLA DI MAURO, Da dandy. L intellettuale dada contro la guerra 4. GABRIELE BUGADA, La pazzia del tiranno. Ritratti di un potere bandito QUESTIONI 5. LUIGI MARFÉ, In viaggio con Erodoto. Appunti per una tipologia dell anti-turismo contemporaneo 6. GIANPAOLO IANNICELLI, Tra le crepe della memoria. Dinamiche e criticità del processo di trasmissione del passato STERNIANA 7. STEFANIA CONSONNI, Schemi di costruzione spaziale del tempo in Tristram Shandy 8. STEFANO A. MORETTI, Quell inquieto calesse. Deviazioni spaziotemporali in Laurence Sterne e Prosper Mérimée I COLLABORATORI DI QUESTO NUMERO NUMERI ARRETRATI

4 3 Paola Di Mauro Da dandy L intellettuale dada contro la guerra Neujahr 1915: A bas la guerre Hugo Ball, Die Flucht aus der Zeit, 1931 La guerra a cui non volevamo credere è scoppiata [ ]. Non soltanto è più sanguinosa e rovinosa di ogni guerra del passato [ ] ma è anche perlomeno tanto crudele, accanita, spietata, quanto tutte le guerre che l han - no preceduta. Essa infrange tutte le barriere riconosciute in tempo di pace e costituenti quello che si diceva il diritto delle genti, disconosce le prerogative del ferito e del medico, non distingue fra popolazione combattente e popolazione pacifica, viola il diritto di proprietà. Abbatte quanto trova sulla sua strada con una rabbia cieca e come se dopo di essa non dovesse più esservi avvenire e pace fra gli uomini. Spezza tutti i legami di comunità che possono ancora sussistere fra i popoli in lotta e minaccia di lasciar dietro di sé un tale rancore da rendere impossibile per molti anni una loro ricostituzione. 1 Nel celebre scambio epistolare con Einstein, riflettendo circa l in sop pri - mibilità degli istinti aggressivi umani che avevano portato al conflitto mondiale, Freud affermava: Non si tratta [ ] di abolire completamente l aggressività umana; si può cercare di deviarla al punto che non debba trovare espressione nella guerra. 2 In altre parole, era necessario ricorrere all antagonista di questa pulsione: l Eros, 3 affinché dall equilibrio generato dall interazione tra spinte distruttive ed erotiche si ricostituissero le- 1 Sigmund Freud, Zeitgemässes über Krieg und Tod (1915), trad. it. di Cesare Musatti, Considerazioni attuali sulla guerra e la morte, in Id., Perché la guerra? Carteggio con Einstein e altri scritti, Torino: Bollati Boringhieri, 1975, pp Albert Einstein e Sigmund Freud, Warum Krieg? Ein Briefwechsel (1933), trad. it. di Ermanno Sagittario, Perché la guerra?, ivi, p Ibidem. PARAGRAFO IV (2008), pp

5 56 / PAOLA DI MAURO gami emotivi, unica chance di sopravvivenza per l umanità condannatasi, volontariamente, all autodistruzione. Come noto, la risoluta posizione dei due scienziati non è rappresentativa dell entourage culturale dell epoca, testimoniato piuttosto dal famigerato appello dei novantatre, 4 l indecoroso manifesto sottoscritto da note personalità del mondo intellettuale e accademico tedesco allo scopo di giustificare la violazione del diritto internazionale attuato dalla Germania. Rileva amaramente Reinhart Meyer: all intelligenza tedesca, soprattutto a quella accademica, era stata data la possibilità, al più tardi nella guerra e nel dopoguerra, di imparare. Ma tranne alcune eccezioni essa si mise sempre, anche dopo la guerra, dalla parte del capitale, del potere. 5 Riappare con ciò lo spettro di un Sonderweg calcato dagli intellettuali tedeschi che, scegliendo sostanzialmente un ruolo di conservatorismo e di consenso all establishment politico, confermarono, anche in tali circostanze, un endemica incapacità critica nei confronti del potere costituito. Al contrario, arte e letteratura divennero strumenti di propaganda con cui professori, poeti, scrittori e critici, dimenticando la loro naturale attitudine al pacifismo, alimentarono il furor populi guerrafondaio. Tra di essi, secondo Miklavž Prosenc, Klabund scriveva liriche da guerra. Karl Kraus, almeno ancora nel novembre 1914, salutava la guerra [ ] come la grande epoca, Richard Dehmel, Ernst Lissauer e Richard Nordhausen ottenevano all inizio del 1915 medaglie imperiali per meriti patriottici, e professori delle università tedesche pubblicavano testi programmatici con motti patriottici in versi. 6 Il fatto che solamente nel 1915 si contino quattrocentocinquanta antologie di liriche inneggianti all interventismo, 7 conferma l acuta osservazione di Cesare Cases sull entusiastica adesione alla guerra da parte degli esponenti degli sperimentalismi artistici tedeschi: Quando scoppiò la guerra mondiale, vociani e futuristi, espressionisti e neoclassici, bergsoniani e positivisti, nietzschiani e crociani, sindacalisti e forcaioli la salutarono come un esplosione necessaria e liberatrice, per cen- 4 Il testo dell appello lanciato il 4 ottobre 1914 è riportato e commentato da Luciano Canfora, Intellettuali in Germania tra reazione e rivoluzione, Bari: De Donato, 1979, pp Reinhart Meyer, Dada in Zürich und Berlin. Literatur zwischen Revolution und Reaktion, Regensburg: Scriptor, 1973, p. 15. Laddove non altrimenti indicato, la traduzione è mia. 6 Miklavž Prosenc, Die Dadaisten in Zürich, Bonn: Bouvier, 1967, p Cfr. Wolfgang Paulsen e Helmut G. Hermann (a cura di), Sinn aus Unsinn. Dada International, Bern: Francke, 1982, p. 88.

6 L INTELLETTUALE DADA CONTRO LA GUERRA / 57 to ragioni diverse, ma con una convergenza di fondo di cui solo oggi forse si comincia a riconoscere pienamente il significato senza farsi più illusioni sulle scarse riserve o sulle scarse eccezioni. [La] guerra non era altro che la conferma di una fine del mondo che poeti ed artisti portavano già in sé. 8 Noto è lo zelo interventista con cui, all interno di tale congerie artisticoletteraria, i marinettiani affermarono la nascita di una nuova estetica del bello e della guerra. Seguendo la visione del tecnicismo razionalistico come soddisfacimento artistico, l umanità avrebbe dovuto vivere il proprio annientamento come un godimento estetico di prim ordine. 9 Così Walter Benjamin: Nel manifesto di Marinetti per la guerra coloniale d Etiopia si dice che da vent anni i futuristi si oppongono a che la guerra venga definita come antiestetica. Pertanto asseriscono: [ ] la guerra è bella, perché grazie alle maschere antigas, ai terrificanti megafoni, ai lanciafiamme, ed ai piccoli carri armati fonda il dominio dell uomo sulla macchina soggiogata. La guerra è bella perché inaugura la sognata metallizzazione del corpo umano. 10 Se non altro, questo manifesto, potremmo constatare assieme a Benjamin, ha il vantaggio di essere chiaro. 11 Dai glorificatori della guerra si distinguevano i dadaisti, rappresentanti di quelle scarse riserve immaginate da Cases, che non si rivolsero, nemmeno sporadicamente, al fiat ars pereat mundus loro contemporaneo. Basti pensare a definizioni quali la ripugnante meccanicistica visione del mondo 12 o alla veemenza con cui Hugo Ball, un antesignano del Dada zurighese, si scagliava contro la desacralizzante civiltà delle macchine: La necrofilia moderna. Credere alla materia è come credere alla morte. Il trionfo di questo tipo di religione è un orrenda devianza. La macchina conferisce una specie di vita apparente alla morta materia Cesare Cases, Arte e letteratura tra le due guerre (1970), in Id., Il testimone secondario. Saggi e interventi sulla cultura del Novecento, Torino: Einaudi, 1985, pp Walter Benjamin, Das Kunstwerk im Zeitalter seiner technischen Reproduzierbarkeit (1955), trad. it. di Enrico Filippini, L opera d arte nell epoca della sua riproducibilità tecnica. Arte e società di massa, Torino: Einaudi, 2000, p Ivi, p Ibidem. 12 Richard Huelsenbeck e Tristan Tzara, Dada siegt. Bilanz und Erinnerung, Hamburg: Nautilus, 1985, p Hugo Ball, Die Flucht aus der Zeit (1931), Luzern: Stocker, 1946, p D ora in avanti la sigla FZ farà riferimento a questo volume.

7 58 / PAOLA DI MAURO Mai i dadaisti presero parte a proclami apologetici di guerra, indignandosene, invece, e disprezzandola come espressione parossistica della meccanicizzazione disumanizzante del mondo: La guerra si basa su di un errore grossolano, diceva Ball, scambia le persone con le macchine. Si dovrebbero decimare le macchine al posto delle persone (FZ, p. 30). Sin dagli esordi zurighesi, essi si distinsero come intellettuali disorganici rispetto al gruppo sociale dominante, 14 giudicando la Germania responsabile in primis dello scatenarsi del conflitto bellico: Eravamo d accordo sul fatto che la guerra dei singoli governi fosse stata tramata dai più bassi e materialistici motivi di gabinetto. [Non] abbiamo avuto timore di dire talvolta anche ai filistei zurighesi grassi e ottusi, che consideravamo loro come dei maiali e gli imperatori tedeschi come i responsabili della guerra. 15 Nonostante sia significativo il debutto del Dada nell atmosfera compressa della Zurigo neutrale, allora occupata da un esercito internazionale di rivoluzionari, riformatori, poeti, pittori, musicisti, filosofi, politici, e apostoli della pace, 16 i dadaisti disdegnavano il pacifismo generalmente umanitario degli altri esuli svizzeri: Non erano pacifisti del tipo di Roman Rolland, anche lui rifugiato in quel tempo in Svizzera, precisa Sandro Volta, ma gente in rivolta contro tutte le menzogne dell ordinamento sociale, di cui la guerra era soltanto la conseguenza. 17 In altre parole, vedevano il conflitto bellico come parossistica evoluzione del più generale decadimento del sistema capitalistico annunciato nei contemporanei proclami bolscevichi. Al contempo però, la presenza di Lenin a Zurigo, che da lì a poco avrebbe compiuto il celebre viaggio in treno verso Leningrado, non suscitò entusiasmi negli artisti della porta accanto. Il capo bolscevico, infatti, risiedeva al 14 Antonio Gramsci, Gli intellettuali e l organizzazione della cultura (1949), Torino: Einaudi, Tra tutti, solo Ball, per poco, sarà interventista, come sappiamo da Steinke, che commenta così il temporaneo traviamento: colto da un attacco di fervore patriottico, si arruolò volontario. Gerhard Edward Steinke, The Life and Work of Hugo Ball: Founder of Dadaism, The Hague: Mouton, 1967, p Richard Huelsenbeck (a cura di), Dada. Eine literarische Dokumentation, Reinbek: Rowohlt, 1984, p D ora in avanti la sigla DLD farà riferimento a questo volume. 16 Hans Arp, Unsern täglichen Traum Erinnerungen, Dichtungen und Betrachtungen aus dem Jahren (1955), Zürich: Die Arche, 1995, p Sandro Volta, Prefazione, in Tristan Tzara, 7 Dada Manifeste (1918), trad. it. a cura di Sandro Volta, Manifesti del dadaismo e lampisterie, Torino: Einaudi, 1964, p. 17.

8 L INTELLETTUALE DADA CONTRO LA GUERRA / 59 numero sei di quella stessa Spiegelgasse del Cabaret Voltaire dove i dada continuavano, indisturbati e indipendenti, le loro attività (DKA, p. 14): Strani accadimenti: mentre a Zurigo, nella Spiegelgasse 1, c era un Cabaret, abitava di fronte a noi nella stessa Spiegelgasse al numero 6, se non vado errando, il signor Ulianow-Lenin. Egli dovette sentire ogni sera le nostre musiche e le nostre tirate, non so se con gioia e vantaggio. Il Dadaismo, come segno e gesto, è il contrario del Bolscevismo? (FZ, p. 163) Nel caffè Terrasse di Zurigo Tzara e Lenin si riunivano per giocare a scacchi; pare inoltre che il rivoluzionario russo assistesse alle soirée dalla finestra del suo appartamento nella Spiegelgasse. 18 Come conciliare questa descrizione di felice convivenza con quella di Schwarz che riferisce di un Lenin così infastidito dagli spettacoli dada da allertare la polizia? 19 Di fronte a congetture così discordanti, sui rapporti tra i bolscevichi dell arte e quelli della politica, verosimile è l ipotesi di una reciproca cordiale indifferenza. 20 Indifferente la società zurighese lo era verso i bolscevichi, che colti e tranquilli progettavano la rivoluzione mondiale (DKA, p. 14), mentre con preoccupazione guardava ai dadaisti. I zurighesi non avevano nulla contro Lenin, poiché non era provocatorio. Invece il Dada li indignava. [ ] Il borghese vedeva nel dadaista un mostro dissoluto, un rivoluzionario scellerato, un asiatico scostumato. 21 Alla domanda se il Dada zurighese fu movimento politicizzato, risponde la scarsa eco che in esso ebbero gli avvenimenti politici contemporanei. Come evidenziato da Hugnet, nel 1917, al momento dell immane crollo dello zarismo, Dada organizzava esposizioni e conferenze sull espressionismo e l arte astratta. 22 Come si giustifica, ad esempio, che la Conferenza socialista internazionale di Zimmerwald (1915) non venga nemmeno menzionata? Della famosa assemblea svizzera non vi è traccia negli scritti dei dada; né essi presero mai parte a forme organizzate di protesta: anche la notizia di una presunta associazione di scrittori rivoluzio- 18 Ibidem. 19 Arturo Schwarz, Lo spirito dadaista, in Stefano Cecchetto e Elena Cardenas Malagodi (a cura di), Dada a Zurigo. Cabaret Voltaire , Milano: Mazzotta, 2003, p Georges Hugnet, L aventure Dada, (1971), trad. it. a cura di Giampiero Posani, Per conoscere l avventura dada: , Milano: Mondadori, 1977, p Hans Arp, op. cit., p Georges Hugnet, op. cit., p. 24.

9 60 / PAOLA DI MAURO nari fondata da Hans Richter nel 1919, viene smentita leggendo il memorandum dell avanguardista berlinese. 23 In definitiva, il gruppo fu contraddistinto da un certo velleitarismo: Il Dadaismo nasce e si sviluppa, dunque, con una fortissima carica antiborghese, fondamentalmente antiautoritaria e anarchica, incapace di prendere coscienza, al di là del gesto esemplare e del culto incondizionato della libertà individuale contro ogni forma di super io, della dialettica concreta della lotta di classe e di identificarsi, oltre al solidarismo, nella classe operaia e nelle sue organizzazioni storiche. 24 Tuttavia, la composizione internazionale del Dada zurighese era una caratteristica che, di per sé, si opponeva ai nazionalismi guerrafondai: I movimenti artistici immediatamente precedenti la prima guerra mondiale, precisa Rubin, avevano avuto in generale un carattere nazionale, e nel promuovere consapevolmente un arte che non tenesse conto dei confini, Dada divenne il primo movimento programmaticamente internazionale di pittori e scultori. 25 Tale caratteristica si rispecchiò nell allestimento di eventi artistici, come le soirées francesi e russe di musica, danza e poesia (DKA, p. 13), o negli sperimentalismi poetici: si pensi alle versioni gemelle del componimento plurilingue di Tzara Per fare una poesia dadaista, o alla poesia di Huelsenbeck, Janco e Tzara L ammiraglio cerca una casa da affittare, recitata simultaneamente in tedesco, inglese e francese. All interno del Cabaret Voltaire, quasi simbolo di una koinè plurima e sopranazionale e baluardo contro la virtus e la purezza germanica, 26 si respiravano particolari atmosfere danubiane. Come dimenticare, tra le curiose etimologie dell espressione diadica, quella basata sulla forma affermativa delle lingue slave: da-da? 27 Fu lo slavismo, rappresentato, tra 23 Hans Richter, Dada-Kunst Antikunst, Köln: DuMont, 1999, p. 45. D ora in poi la sigla DKA farà riferimento a questo volume. 24 Giampiero Posani, Introduzione, in Tristan Tzara, 7 Dada Manifeste (1918), trad. it. di Ornella Volta, Manifesti del dadaismo e lampisterie, a cura di Giampiero Posani, Torino: Einaudi, 1990, p. xxxiii. D ora in poi la sigla MDL farà riferimento a questo volume. 25 William S. Rubin, Dada and Surrealist Art (1968), trad. it. di Domenico Tarizzo, L arte dada e surrealista, Milano: Rizzoli, 1972, p Claudio Magris, Danubio (1986), Milano: Garzanti, 1999, p Così Richter: il nome Dada per il nostro movimento aveva rapporti di parentela con le forme affermative slave da, da (DKA, p. 30). Sull etimologia della parola dada cfr. Paola Di Mauro, Antiarte Dada, Acireale-Roma: Bonanno, 2005, pp

10 L INTELLETTUALE DADA CONTRO LA GUERRA / 61 l altro, fisicamente dai rumeni Tzara e Janco e dal pittore ucraino Slodki, a determinare l identità vitalistica del movimento, quella paradossale joie de vivre slava come tradizionale controcanto alle incessanti guerre. Pomiràt tak s mùzykoj : se si deve morire, recita il noto proverbio russo, meglio con la musica. Nel ricordo mi sembra quasi idilliaca, 28 avrebbe detto più volte Arp, ripensando a Zurigo. La definizione è eloquente. Di fronte all imperversare della guerra, le percezioni dell isolamento zurighese quale condizione privilegiata e della città svizzera come idillio sicuro, ridimensionano la leggenda del Dada come movimento artistico-letterario engagée. Anche il controverso appellativo di Kerndadas, 29 chiamato a designare l autenticità del gruppo di Zurigo, secondo le intenzioni apolitiche dello scrittore di Hannover, ne mette in luce un tratto significativo. In tale contesto, si inquadrano le relazioni privilegiate con gli anarchici. Ball, in diretto contatto con Bakunin, Kropotkin, Landauer e Mereschkoski, definiva l anarchismo principio politico vicino al Dada: premessa è il credo rousseauiano nella bontà naturale dell essere umano e all ordine immanente della natura primigenia (FZ, p. 25). L utopismo anarchico, conciliabile con le nuances chimeriche del Dada zurighese, sarebbe stato caldeggiato anche da Serner e Tzara: Ball, Serner, Tzara e Richter erano necessariamente coinvolti nei dibattiti dell internazionale anarchica che si diffondevano attraverso la stampa, se non addirittura direttamente informati da Brupbacher. 30 Tuttavia, lo stesso Ball si mantenne sempre a rassicurante distanza da concrete imprese sovversive, precisando: Mai darei il benvenuto al caos, mai getterei bombe, farei saltare ponti e mai potrei sbarazzarmi delle idee. Non sono un anarchico (FZ, p. 26). In effetti: Non si tratta di valutare i dadaisti sulla base dell anarchismo, di evidenziare il loro interesse alle idee sociali o alle utopie come indizio di impegno politico, bensì [ ] del patrimonio ideale anarchico, che i dadaisti certamente conoscevano, e che doveva essere penetrato quale componente indispensabile nel concepimento artistico del Dada Hans Arp, op. cit., p. 59 (corsivo mio). 29 Schwitters usava l appellativo di Kerndadas, i dada autentici, per distinguere il gruppo di Zurigo, dedito all arte, dai berlinesi Huelsendadas, i dadaisti di Huelsenbeck politicamente degenerati. Cfr. Werner Schmalenbach, Kurt Schwitters, Köln: DuMont, 1984, p Miklavž Prosenc, op. cit., p Eckhard Philipp, Dadaismus. Einführung in den literarischen Dadaismus und die Wortkunst des Sturm -Kreises, München: Fink, 1980, p. 41.

11 62 / PAOLA DI MAURO Il nostro tipo di Candido contro il tempo, scriveva Ball (FZ, p. 94), facendo del protagonista del sarcastico romanzo di Voltaire il portavoce di un rassicurante progetto di esistenza per l artista. Tuttavia, la proverbiale cura dell orticello personale di Candido, vagheggiata come utopia, sarebbe stata abbandonata dai dadaisti assieme all ottimistica joie de vivre zurighese. Alcune circostanze contribuirono alla necessaria metamorfosi. Forse a causa dei ripetuti oltraggi contro la benpensante società zurighese e dei numerosi disordini verificatisi durante gli spettacoli, i locali della Spiegelgasse vennero chiusi. 32 Nel secondo cenacolo zurighese della Galerie Dada nella Bahnhofstrasse, che rappresentò una sorta di transizione verso la dimensione realmente poco idilliaca di Berlino, la variegata formazione del Dada si semplificava: Tzara sarebbe diventato leader indiscusso del gruppo, mentre Ball, in crisi mistica, se ne sarebbe allontanato, stabilendosi nel paese ticinese di Sant Abbondio. I dadaisti che, nel 1918, arrivarono a Berlino si confrontarono con una realtà assai diversa: Spartaco era in tutte le strade, in tutti i luoghi, e in una Berlino sconvolta si eccitava il Dada: chi sta fermo viene colpito a fuoco, ordine del prefetto della polizia. Niente gas, né elettricità, né acqua, e tutto questo già da più giorni. A ogni angolo della strada controlli per il porto d armi, manifestazioni di massa, incontri per Spartaco, di notte al centro rumore di mitragliatrici [ ]. E in tutto ciò si dovevano comporre versi ben levigati, dipingere nature morte o donne nude? Al diavolo. 33 Durante i tre anni dell esperienza berlinese si sentì la necessità che architetture artistiche e questioni sociali 34 camminassero di pari passo, come provano i numerosi dibattiti su arte, letteratura, politica e società: non solo l arte, ma anche i pensieri e i sentimenti, la politica e la società dovettero essere trascinati nella cerchia d azione del Dada (DKA, p. 105). Evidentemente, in questa fase, non erano le utopie anarcoidi ad affascinare i dadaisti, che ora si avvicinavano, semmai, a formazioni ideologi- 32 Cfr. Fritz Glauser, Dada-Erinnerungen, in Peter Schifferli (a cura di), Dada in Zürich. Bildchronik und Erinnerungen der Gründer, Zürich: Sanssouci, 1957, p Raoul Hausmann, Am Anfang war Dada (1972), a cura di Karl Riha, Gießen: Anabas, 1992, p Hanne Bergius, Das Lachen Dadas. Die Berliner Dadaisten und ihre Aktionen, Gießen: Anabas, 1989, p. 40.

12 L INTELLETTUALE DADA CONTRO LA GUERRA / 63 camente strutturate: i fratelli Herzfelde, George Grosz e Franz Jung si unirono alle milizie del Partito comunista, nella cui sfera gravitavano, pur non essendovi formalmente iscritti, molti dadaisti. Berlino richiedeva gesti esemplari. Se, infatti, come asseriva Huelsenbeck era la città della fame sempre più dilagante, dove la rabbia repressa si trasformava in smisurata cupidigia, 35 era precisamente in tale contesto che [s]i dovevano trovare mezzi completamente diversi, se si voleva dire qualcosa alla gente. 36 Colpisce, in enunciati simili, la ricerca instancabile di gesti efficaci: il gesto dada si presentava nella metropoli berlinese aggressivo, battagliero, cinico e radicale politicamente. 37 A questo proposito e a scanso di equivoci, Fähnders propone una distinzione tra provocazione politicizzata, del Dada, e politica provocatoria, 38 dietro la quale si legge un giudizio impietoso sulla pressoché inesistente progettualità del movimento. Effettivamente, se da una parte il Dada fu una visione relativa, antiborghese, anticapitalistica, attivista di teste pensanti politicamente (DLD, p. 32), dall altra, il flirt con il comunismo (DKA, p. 115) fu un pretesto antiartistico, una posizione generica di protesta, come precisava Huelsenbeck: Non erano nemmeno i contenuti del comunismo che ci attraevano. Ciò per cui, per così dire, simpatizzavamo, era l impeto rivoluzionario. 39 In un successivo autodafé, il dadaista avrebbe giudicato con severità certe frequentazioni radicali, chiarendo, forse condizionato dall aria non troppo liberale della nuova dimora newyorkese del 1957, la differenza tra entusiasmo personale e militanza politica: Quando, nell anno 1918, portai il Dadaismo a Berlino, si unì a noi un tale, il cui carattere sospetto mi si è chiarito piano piano, il proprietario delle edizioni Malik, il cui nome era Wieland Herzfelde [ ]. Gli Herzfelde, Jung e l altro, e con essi il mio amico Hausmann, ci spinsero al comunismo e io devo ammettere adesso, con vergogna, che ideologicamente fui dalla loro parte. 40 Inoltre, alla luce della tradizionale vulgata del Dada berlinese come movi- 35 Herbert Kapfer, Bruitistisch, abstrakt, konkret, in Richard Huelsenbeck, Phantastische Gebete (1916), Gießen: Anabas, 1993, p Ibidem (corsivo mio). 37 Hanne Bergius, op. cit., p Walter Fähnders, Avantgarde und politische Bewegung, Text + Kritik, 2001, p Richard Huelsenbeck, Mit Witz, Licht und Grütze. Auf den Spuren des Dadaismus, Hamburg: Nautilus, 1985, p Richard Huelsenbeck, Phantastische Gebete, cit., p. 77.

13 64 / PAOLA DI MAURO mento inquadrato ideologicamente, come interpretare un atto paradossale quale l invio del telegramma da parte di Huelsenbeck, Baader e Grosz a sostegno dell impresa fiumana di Gabriele D Annunzio? Medesima perplessità suscita la fondazione del fantomatico Consiglio centrale rivoluzionario dadaista dove, ad onta delle emergenze berlinesi di quegli anni, si sostenevano rivendicazioni equivoche come l introduzione della disoccupazione progressiva attraverso l ampia meccanicizzazione di ogni attività oppure l introduzione della poesia simultanea come preghiera di stato comunista o ancora l immediata espropriazione del possesso e il sostentamento comunista di tutti, così come l edificazione di città-giardino e città-luce appartenenti alla comunità. 41 L eversione semantica di tali enunciati, tuttavia, attuata tramite il capovolgimento delle tradizionali espressioni utilizzate dalla politica, comportava uno slittamento del discorso su un piano metapolitico che evidenziava, oltre ai limiti terminologici e concettuali, anche l inefficacia della tradizionale retorica. Osserva Fähnders: Si tratta della ridicolizzazione della semantica politica fino alla messa in ridicolo di determinate strutture e postulati politici che tradizionalmente si muovono sui binari del pensiero lineare. 42 In tal senso, sebbene i dadaisti rimasero, salvo rare eccezioni, sostanzialmente estranei all engagement tradizionale, essi avviarono, con le loro pratiche antiartistiche e iconoclastiche, una riflessione ante litteram molto significativa sul linguaggio della politica. Il dadaista lotta contro la società borghese alla quale appartiene, penetrandone con lo sguardo la falsità, l ipocrisia e il cinismo, ma proprio con questi stessi mezzi. Lui è il dis-illuso, che scopre l illusione per mezzo dell illusione, svela il bluff con il bluff, l apparenza con l apparenza e la maschera con la maschera. 43 Nella caleidoscopica rappresentazione della realtà come festa mascherata, i dadaisti volevano apparire nei panni di buffoni: Finalmente il grande successo era arrivato!, si rallegrava Picabia delle sue esibizioni, eravamo trattati come pazzi, fanfaroni e clown (DLD, p.111). Volevamo ridere, ridere e fare ciò che i nostri istinti esigevano. Volevamo creare tutto da soli il nostro nuovo mondo (DLD, p. 62). Come 41 Der Zweemann, 2, 1919, pp Walter Fähnders, op. cit., p Hubert Schings, Narrenspiele oder die Erschaffung einer verkehrten Welt. Studien zu Mythos und Mythopoiese im Dadaismus, Frankfurt: Lang, 1996, p. 63.

14 L INTELLETTUALE DADA CONTRO LA GUERRA / 65 evidenzia Bachtin nel suo lavoro sul comico e la letteratura, ridere è espressione di una precisa concezione del mondo. 44 Di tanto in tanto, i dadaisti davano a vedere che cosa ci fosse dietro lo scherno, quale concezione della realtà portasse con sé. Dichiara Huelsenbeck con fierezza: Chi si irrita del Dada, chi crede di considerare i dadaisti come arlecchini e inetti e il Dadaismo come una stupidaggine, non ha capito [ ] che i dadaisti sono uomini che hanno capito il senso della loro epoca meglio di tutti gli altri. 45 Ideatori di burle o di scherzi filosofici, 46 secondo la nota definizione di Alfred Kerr che ammantava, con tale espressione, lo scherno dada di un elogio malsicuro, i dadaisti furono dotati di quella saggezza superiore che fa percepire la realtà come poderoso spettacolo di insensatezza. Quello che conferisce alla figura del clown la sua eccentrica superiorità sugli imperatori e sui giudici è il fatto che, al contrario dei potenti presi in trappola dal loro abbigliamento e dagli attributi esterni di una vana tirannia, il clown è un re derisorio [ ]. Toccherà a noi intuire che egli rappresenta noi tutti, che siamo tutti dei pagliacci, e che la nostra vera dignità (giacché a questo punto si può parafrasare Pascal) consiste nell ammissione del nostro essere pagliacci. Se impariamo a osservare attentamente, vedremo che i nostri abiti sono tutti costumi di lustrini. Totus mundus agit histrioniam. 47 Dell artista da saltimbanco il dada possiede tutte le contraddittorie qualità, la capacità di librarsi in volo e piombare a terra, trionfo e declino; agilità e atarassìa; gloria e sacrificio, 48 ondeggiando saturninamente tra una buffonata e una messa funebre (FZ, p. 78), come scriveva Ball riferendosi al potere catartico del riso nel contesto luttuoso del suo tempo. 44 Michail M. Bachtin, Tvorcestvo Fransua Rable i narodnaja kulturasrednevekovja i Renessansa (1965), trad. it. di Mili Romano, L opera di Rabelais e la cultura popolare. Riso, carnevale e festa nella tradizione medievale e rinascimentale, Torino: Einaudi, 1982, p Richard Huelsenbeck, Die dadaistische Bewegung. Eine Selbstbiographie, in Jeanpaul Goergen (a cura di), Urlaute dadaistischer Poesie: Der Berliner Dada-Abend vom 12. April 1918, Hannover: Postskriptum, 1994, p Karin Füllner, Ulk mit Weltanschauung. Die dadaistische Großveranstaltung im Spiegel der zeitgenössischen Presse, in Id., Richard Huelsenbeck. Texte und Aktionen eines Dadaisten, Heidelberg: Winter Universitätsverlag, 1983, p Jean Starobinski, Portrait de l artiste en saltimbanque, (1983), trad. it. di Corrado Bologna, Ritratto dell artista da saltimbanco, Torino: Bollati Boringhieri, 1998, p Ivi, p. 117.

15 66 / PAOLA DI MAURO La beffa, riprendendo la sua antica funzione di consolidamento psicologico quale compensazione emotiva e vitalistica di fronte a situazioni di emergenza, fu un raffinato escamotage di esorcizzazione del terrore. Rivolta[ndosi] all idea che la logica potesse servire per giustificare l ucci sio - ne e la mutilazione di milioni di esseri, il riso fu il mezzo preferito della guerriglia dada 49 per sublimare la paura scatenata dagli eventi terrificanti della guerra. Tematiche simili emergono anche da prospettive individuali, come dalla descrizione autobiografica di Tzara che, affidando le sue ultime volontà pseudotestamentarie al fascino pernicioso della morte, dichiarava: Mi suicidio al 65%. Ho la vita molto a buon mercato, per me non è che il 30% della vita [ ]. La morte è un po più cara. Ma la vita è affascinante e la morte altrettanto affascinante (MDL, p. 34). Anche alla luce del suicidio del sofisticato Jacques Vaché, 50 dadaista ante litteram la cui magnifica forza impressionifica avrebbe fortemente influenzato tutto l entourage avanguardistico primonovecentesco, non era di poco conto l af fer - mazione di Tzara: prendetevi voi stessi a pugni in piena faccia e cascate morti (MDL, p. 22). Tuttavia il nesso illustrato da Agamben tra autoannientamento e produzione artistica avanguardistica, 51 non comprende la specifica evoluzione dei dada tedeschi, tesi piuttosto verso il rischio come forma vitalistica di sfida alla quieta esistenza borghese; basti pensare alle rocambolesche avventure descritte da Huelsenbeck (cfr. DLD, p. 34) o alla biografia del dadaista di Colonia Baargeld, scomparso, non suicida, come sostiene Schwarz, 52 ma più prosaicamente travolto da una valanga sul Monte Bianco. 53 Una particolare propensione ai piaceri psichedelici, tuttavia, conferma la vocazione dada alla bohème. Il consumo di droghe fu letale al libraio antiquario Hans Hack, il mecenate di Zurigo, il cui negozio era punto d incontro del gruppo, trovato morto a causa di una dose eccessiva di cocaina. Lo stesso Ball, che avrebbe messo in guardia dai pericoli del dandi- 49 William S. Rubin, op. cit., p. 9 (corsivo mio). 50 In realtà, Vaché, che morì nel 1918, non ebbe mai contatti con i dadaisti, il suo accostamento ideale al Dada fu opera di Breton con cui intrattenne uno scambio epistolare. Cfr. Jacques Vaché, Lettres de guerre (1919), trad. it. di Elena Paul, Lettere di guerra, Palermo: Duepunti, Giorgio Agamben, L uomo senza contenuto, Macerata: Quodlibet, Arturo Schwarz, op. cit., p William S. Rubin, op. cit., p. 11.

16 L INTELLETTUALE DADA CONTRO LA GUERRA / 67 smo e della vita scapestrata, 54 mostra comprovata conoscenza delle sostanze stupefacenti che descriveva in termini altamente nobilitanti e come reali alternative alla sterilità della vita moderna: Per chi ha perso dubbi e speranze, le droghe possono offrire una consolazione. Le droghe sono condizioni umane di felicità e di disperazione, che conducono in un aldilà immaginario. La dose di cui ognuno ha bisogno per continuare a sopportare la vita si regola in relazione alla propria costituzione fisica, a seconda del livello di nostalgia o delusione. Le droghe servono a integrare l ideale. (FZ, pp ) Il Dadaismo era una rivolta della personalità oppressa da ogni lato, diceva Huelsenbeck. Era la ribellione contro la massificazione, la stupidizzazione, la distruzione. Era il grido di aiuto dell uomo creativo contro la banalità. 55 I dadaisti si cimentarono nella difficile impresa di rimanere fedeli ai proclami di antiartisticità attraverso un accurato repulisti da ogni tradizionalismo, con un attenzione scrupolosa affinché squilli di tromba dell antiarte, così Richter, non trasmettessero vibrazioni di antiche convenzioni (DKA, p. 51). Da qui si comprende il giudizio di Luigi Forte sulla centralità di un dissidio con l ossessiva riproduzione dell immago paterna ; 56 da qui l iden tificazione del gruppo sulla base di un intesa spiccatamente generazionale che, secondo Tzara, esprimeva l inquietudine della giovinezza di tutti i tempi. 57 Che nel 1918 tutti i membri del gruppo berlinese avessero appena vent anni, eccetto l architetto Baader, poco più che quarantenne ma irruente e scapestrato più degli altri, basterebbe a giustificare la definizione del Dada come nuovo, appassionato Sturm und Drang. 58 Questi tratti giovanilistici chiariscono anche la mancata intesa tra i dada berlinesi e Kurt Schwitters, che veniva apostrofato come il talentuoso piccolo borghese ; 59 anche Grosz non fece mistero della sua antipatia verso l avanguardista di Hannover quando, a dispetto di tutte le con- 54 Cfr. Hugo Ball, Flametti oder vom Dandysmus der Armen (1918), trad. it. di Piergiulio Taino, Flametti o del dandismo dei poveri, Pasian di Prato: Campanotto, Richard Huelsenbeck, Mit Witz, Licht und Grütze, cit., p Luigi Forte, Dada o le metamorfosi del gioco, in Id. Le forme del dissenso, Milano: Garzanti, 1987, p Cfr. Robert Motherwell (a cura di), The Dada Painters and Poets, New York: Wittenborn, 1967, p Valerio Magrelli, Profilo del Dada, Roma: Lucarini, 1990, pp Richard Huelsenbeck, Mit Witz, Licht und Grütze, cit., p. 96.

17 68 / PAOLA DI MAURO venienze, lo lasciò davanti alla porta del suo appartamento berlinese (cfr. DKA, pp ). In tal senso, si ridimensiona anche la querelle sulla politicità del Dada come principale causa delle incomprensioni tra Dada- Berlin e Schwitters. Basti solo osservare che Max Ernst, a sua volta dadaista sui generis e senz altro critico nei confronti dell egagement dada, giudicava inconciliabile il programma di un arte politica e antiborghese con la prospettiva elitaria dei berlinesi, coniando, a questo proposito, il termine Kurfürsten-Dammdadaismus, con cui alludeva sarcasticamente al legame tra i dadaisti e il boulevard più rappresentativo di Berlino. 60 Che il dandismo fosse un fenomeno molto diffuso in Dada, trova conferma nell adozione di ingegnosi apparati di liturgia sociale, 61 chiamati a mettere alla berlina ogni vezzo aristocratico: tra questi, l attri bu zion e, tipicamente bohémien, di soprannomi (Hausmann era il Dadasoph, Grosz il Propagandada, Mehring il Pipidada, Baader l Oberdada, Herzfelde il Progressdada, Heartfield il Monteurdada), l attenzione per l abbi glia men to come ci rammentano la passione per le stoffe inglesi di Arp (che portava scarpe disegnate da lui stesso), la predilezione di Heartfield per gli abiti di Savile Row, la raffinata eleganza di Picabia, o la provocatoria moda del monocolo adottata da Tzara, Grosz, Hausmann, Breton e Arp 62 la frequentazione assidua dei caffè zurighesi Terrasse e Odeon o altri luoghi di ritrovo, come la scuola delle ballerine di Laban, legate a doppio filo al Cabaret Voltaire. L intrinseca natura rivoluzionaria, instabile, scintillante di Dada non poteva non contagiare anche i rapporti d amicizia fra i suoi adepti. Il rapporto tra sé e gli altri era immancabilmente scandito da punte di adesione allucinata e vertiginosa o di dissociazione radicale: Noi siamo cinque amici, e la cosa più stupefacente è che non andiamo mai completamente d accordo, sebbene ci unisca principalmente la stessa convinzione. La costellazione cambia. Ora Arp e Huelsenbeck si capiscono e sembrano inseparabili, ora Arp e Janco fanno comunella contro H., ora H. e Tzara contro Arp ecc ecc. Si tratta di un ininterrotta e cangiante attrazione e repulsione. Bastano un lampo, un gesto, un nervosismo che la costellazione si trasforma. (FZ, p. 89) 60 Cfr. Jörgen Schäfer, Dada Köln. Max Ernst, Hans Arp, Johannes Theodor Baargeld und ihre literarischen Zeitschriften, Wiesbaden: Dt. Universitätsverlag, 1993, p Valerio Magrelli, op. cit., p Ibidem. 63 Hans Bolliger, Guido Magnaguagno e Raimund Meyer, Dada in Zürich, Zürich: Die Arche, 1985, p. 28.

18 L INTELLETTUALE DADA CONTRO LA GUERRA / 69 Tuttavia, l unione indissolubile di questo movimento eterogeneo di amici e artisti 63 era costituita da uno spirito di solidarietà straordinariamente forte, particolarmente all interno del gruppo di Zurigo, i cui membri erano paragonabili, secondo l efficace metafora di Richter, ai colori di un arcobaleno, visivamente diversi, ma risultanti da un unica rifrazione luminosa (DKA, p. 25). Incontri più epifanici furono quelli del gruppo a Berlino, dove l inquietudine sociale si rifletteva anche all interno delle turbolente relazioni interpersonali, come dimostrano la contesa leadership tra Huelsenbeck e Hausmann 64 o l assenza di un manifesto firmato da tutti i componenti del gruppo. D altronde, l arte è una cosa privata, ribadirono più volte i dadaisti, l artista la fa per sé (MDL, p. 23). Non solo l antiarte dada doveva essere privata, ma più ermetica rimaneva, meglio era: Ciò di cui abbiamo bisogno, affermava Tzara, sono opere [ ] incomprensibili (p. 49). Fornivano un correttivo a questo soggettivismo estremo, da una parte il carattere conviviale delle manifestazioni dada, dall altra il rifiuto, pressocché categorico, dell idea di genio. Tale significativa incongruenza con lo stereotipo del dandy spiega la concezione estetica casuale e spontaneistica del Dada, per cui l atto creativo non doveva dipendere da specifiche capacità individuali, quanto piuttosto dall originalità della vita stessa. Infatti: Dada è immediato e naturale. Si è dadaisti vivendo. 65 In merito al rapporto tra individuo e gruppo nel Dada, le interpretazioni critiche sono discordanti. Mentre Sylvia Brandt sostiene che, [s]eb- bene uno spirito di gruppo giochi nel Dada un ruolo importante, il singolo è soprattutto il rappresentante di sé medesimo, 66 Prosenc, convinto della natura politicizzata del movimento, insiste sullo spirito d ag gre ga - zione: [i dadaisti] si presentavano insieme, si sostenevano reciprocamente nelle preparazioni, progettavano insieme, discutevano giorno e notte e scrivevano persino collettivamente. 67 A questi bisogni aggregativi corrispondeva la creazione di veri e propri sottogruppi quali la Società anonima per lo sfruttamento del vocabolario dadaista del 1919 di Arp, Serner e Tzara, 64 Così Hausmann: Huelsenbeck non ebbe su di noi il minimo influsso. Rimase sempre un corpo estraneo. Venne tollerato come un appendice, una sorta di alibi per il nome dada (op. cit., p. 102). 65 Richard Huelsenbeck, Einleitung, Dada Almanach, numero unico, Sylvia Brandt, Bravo! & Bum Bum Neue Produktions- und Rezeptionsformen im Theater der historischen Avantgarde: Futurismus, Dada und Surrealismus. Eine vergleichende Untersuchung, Frankfurt: Lang, 1995, p. 29.

19 70 / PAOLA DI MAURO FATAGAGA 68 di Arp ed Ernst oppure le collaborazioni tra la Taeuber e Arp, sulla base delle quali l artista alsaziano così rifletteva: Gli artefici dell arte concreta non dovevano portare la firma del loro autore. Questi dipinti, queste sculture queste cose dovevano essere anonime. 69 Si spiegano così azioni letterarie quali la falsificazione o lo scambio di firme, unite ad altre numerose pratiche, escogitate per impedire la riconoscibilità autoriale, che i dadaisti, eccelsi nell arte della dissimulazione, esercitavano con grande maestria. Ne è esempio emblematico il concepimento, volutamente incerto, della parola dada : Ognuno si identificava così tanto con l altro, che fu persino insignificante chi fosse il padre spirituale delle singole metafore, figure, paradossi o invenzioni. Caratteristico di questa atmosfera è che nel 1916 nessuno dei dadaisti si curò di stabilire chi di loro avesse trovato il simbolo. 70 Nella negazione dell originalità e nel rifiuto di appropriazione individualistica si manifestava un volontario disconoscimento dei valori di autorialità e paternità artistiche. Ma proprio perché si rifiutavano di concepire, i dadaisti furono tanto prolifici: essi riuscirono a superare la dimensione proiettiva edipica e giovanilistica primonovecentesca sublimando l azione criminosa nella prassi antiartistica: L assassinio operato dall avanguardia non coincide con la volontà di potenza o con la follia distruttrice, ma intende presentarsi come il retorico gesto di una detronizzazione a cui la coscienza aspira, la metafora dell impotenza che si esalta in aggressività verso gli idoli dei padri. Nel pensiero e nella prassi antiletteraria si compie il reato. 71 Se da una parte il dadandy cambiava i connotati meramente individualistici dell aristocratico esteta primonovecentesco, presentandone una sottile parodia, egli sfuggiva, dall altra, allo stereotipo dell intellettuale impegnato: la vocazione dell uno all azione si contrapponeva all altra, contemplativa e solitaria. L impegno corrispose, forse solo ad un desiderio, a un voler essere: un saturnino che sogna di essere mercuriale e che risente di 67 Miklavž Prosenc, op. cit., p Si tratta dell acronimo di Fabrication de Tableaux Gasométriques Garantis. Cfr. Hans Arp, op. cit., p Ibidem. 70 Ivi, p Luigi Forte, op. cit., p. 62 (il corsivo è mio).

20 L INTELLETTUALE DADA CONTRO LA GUERRA / 71 queste due spinte, 72 si potrebbe affermare parafrasando Italo Calvino e riconducendo quella del dada a una distonia più universale. Arduo stabilire, a posteriori, quale tra le due identità avrebbe prevalso sull altra: se alla lunga, avrebbe avuto la meglio il sapienziale fallire del bohémien o la strenua e lucida resistenza dell intellettuale. Non ci fu tempo di scegliere. Quando le tecniche della provocazione cominciarono ad usurarsi mostrando la propria inefficacia, ai dadaisti si presentò il problema di escogitare, pena la propria sopravvivenza, nuovi modi espressivi all altezza della carica sovversiva inizialmente proposta. Il problema del mantenimento della prassi rivoluzionaria si scontrava con il processo di consunzione delle forme espressive scelte che, per quanto dirompenti e innovative, finiscono sempre per fare i conti con la propria ineluttabile deperibilità. Nel riconoscere l essenza e l insuperabilità di questo dilemma, i dadandy, proclamando la propria palingenesi, si sarebbero dissolti, lasciando tuttavia le risonanze di un monito fecondo di fronte all aridità di assolute quanto fragili certezze: Quando si è poveri di spirito, si possiede un intelligenza sicura e solida, una logica feroce, un punto di vista irremovibile. Cercate di essere vuoti e di riempire le vostre cellule celebrali come viene. Distruggete sempre quel che avete dentro di voi. A seconda degli incontri che fate. Solo così potete capire molte cose. (MDL, pp ) 72 Italo Calvino, Rapidità, in Id., Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio (1985), Milano: Mondadori, 2002, p. 60. Ma secondo l opinione più diffusa, il temperamento influenzato da Mercurio, portato agli scambi e ai commerci e alla destrezza, si contrappone al temperamento influenzato da Saturno, melanconico, contemplativo, solitario. Dall antichità si ritiene che il temperamento saturnino sia proprio degli artisti dei poeti, dei cogitatori, e mi pare che questa caratterizzazione corrisponda al vero. Ivi, p. 59.

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Il primo maggio 2015 si inaugura a Milano l EXPO, un contenitore di tematiche grandi come l universo: "Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Una

Dettagli

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) Savignano SI FEST 2014 a cura di Italo Zannier di Io sono una forza della natura.. Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Affermazioni incentrate sulla Verità per le dodici categorie del Codice di Guarigione Troverete qui di seguito una

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO P. F. Fumagalli, 31.10.2104 Il Dialogo è una componente essenziale dell essere umano nel mondo, in qualsiasi cultura alla quale si voglia fare riferimento: si

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia

Gli ebrei nel medioevo. L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia Gli ebrei nel medioevo L istituzione di uno dei primi capri espiatori della Storia I rapporti tra ebrei e cristiani Gli ebrei entrarono nel turbine della storia, dopo la dissoluzione del loro stato, con

Dettagli

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore Sac. Don Giuseppe Pignataro L oratorio: centro del suo cuore L'anima del suo apostolato di sacerdote fu l'oratorio: soprattutto negli anni di Resina, a Villa Favorita per circa un decennio, dal 1957 al

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

Parte Prima: DALL MASCHERA NEUTRA AL NASO ROSSO: L attore alla scoperta del proprio Clown. di Giovanni Fusetti

Parte Prima: DALL MASCHERA NEUTRA AL NASO ROSSO: L attore alla scoperta del proprio Clown. di Giovanni Fusetti Giovanni Fusetti racconta il ruolo del Clown nella sua pedagogia teatrale Articolo apparso sulla rivista del Piccolo Teatro Sperimentale della Versilia Parte Prima: DALL MASCHERA NEUTRA AL NASO ROSSO:

Dettagli

Guai a me se non predicassi il Vangelo

Guai a me se non predicassi il Vangelo Guai a me se non predicassi il Vangelo (1 Cor 9,16) Io dunque corro 1 Cor 9,26 La missione del catechista come passione per il Vangelo Viaggio Esperienza L esperienza di Paolo è stata accompagnata da un

Dettagli

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno

Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Conferenza di servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione Roma 21 giugno Dialoghi tra scuole d Europa: esperienze e curricola a confronto Scuola media Manzoni Lucarelli di Bari - Carbonara 21

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO

DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO San Bernardo (1090-1153) Jean Gerson (1363-1429) S. Bernardo (1090-1153) Bernardo ha formato la sua saggezza basandosi principalmente sulla Bibbia e alla scuola della Liturgia.

Dettagli

VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO

VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO VADANO PER IL MONDO ANNUNZIANDO I VIZI E LE VIRTÙ CON BREVITÀ DI DISCORSO I frati non predichino nella diocesi di alcun vescovo qualora dallo stesso vescovo sia stato loro proibito. E nessun frate osi

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori 1 Dalla lettura di una poesia del libro di testo Un ponte tra i cuori Manca un ponte tra i cuori, fra i cuori degli uomini lontani, fra i cuori vicini, fra i cuori delle genti, che vivono sui monti e sui

Dettagli

C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO

C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO C.5 PER UNA RIFLESSIONE TEOLOGICA SUL LAVORO 1.La nuova creazione come struttura teologica 2.L approccio pneumatologico 3. L alienazione del lavoro in prospettiva teologica 4. La spiritualità del lavoro

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust)

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) IL TEMPO DI MENTINA Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) E tempo di occuparci di Mentina, la mia cuginetta che mi somiglia tantissimo; l unica differenza sta nella

Dettagli

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958)

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958) NOTIZIARIO PARROCCHIALE Anno XC - N 8 dicembre 2012 - L Angelo in Famiglia Pubbl. mens. - Sped. abb. post. 50% Bergamo Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone

Dettagli

Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli

Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Decisamente stimolanti le provocazioni del brano di Matteo (22,1-14) che ci accompagnerà nel corso dell anno associativo 2013-2014: terzo

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

ANDREA FONTANA. Storyselling. Strategie del racconto per vendere se stessi, i propri prodotti, la propria azienda

ANDREA FONTANA. Storyselling. Strategie del racconto per vendere se stessi, i propri prodotti, la propria azienda ANDREA FONTANA Storyselling Strategie del racconto per vendere se stessi, i propri prodotti, la propria azienda Impostazione grafica di Matteo Bologna Design, NY Fotocomposizione e redazione: Studio Norma,

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA.

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. Avere il sospetto o essere a conoscenza che una donna che conosciamo è vittima di violenza da parte del compagno/marito/amante/fidanzato (violenza intrafamiliare)

Dettagli

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 20/15 Lussemburgo, 26 febbraio 2015 Stampa e Informazione Sentenza nella causa C-472/13 Andre Lawrence Shepherd / Bundesrepublik Deutschland

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

La filosofia del viaggio nel tempo ROBERTA SPARROW

La filosofia del viaggio nel tempo ROBERTA SPARROW La filosofia del viaggio nel tempo di ROBERTA SPARROW Traduzione a cura di Paolo Xabaras Montalto In lingua originale lo trovate sul sito ufficiale del film: http://www.donniedarko.com o presso il sito:

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

ISERNIA. Il ponte ferroviario

ISERNIA. Il ponte ferroviario ISERNIA Caparbia, questo sembra Isernia: quanta determinazione dev essere costato far arrivare il treno nella parte alta della città, quanta opera di convincimento per ottenere un viadotto così grandioso

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Dal Morgarten a Vienna, tra mito e storiografia

Dal Morgarten a Vienna, tra mito e storiografia ANNIVERSARI STORICI Dal Morgarten a Vienna, tra mito e storiografia Di Andrea Tognina Altre lingue: 5 15 MARZO 2015-11:00 Un memoriale di Marignano: l'ossario dei caduti della battaglia conservato a Santa

Dettagli

ITALIA / ITALIE e tra. a cura di Gabriele Dadati

ITALIA / ITALIE e tra. a cura di Gabriele Dadati ITALIA / ITALIE e tra a cura di Gabriele Dadati direzione editoriale: Calogero Garlisi redazione: Eugenio Nastri comunicazione: Gabriele Dadati commerciale: Marco Bianchi realizzazione editoriale: Veronica

Dettagli

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi Humana comoedia Una riflessione sulla condizione umana oggi Biagio Pittaro HUMANA COMOEDIA Una riflessione sulla condizione umana oggi saggio www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Biagio Pittaro Tutti

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

Più facile esser giusti che sbagliati, più facile esser sani che malati

Più facile esser giusti che sbagliati, più facile esser sani che malati Più facile esser giusti che sbagliati, più facile esser sani che malati Tutto mi va storto perché il mondo ce l ha su con me Tutto mi va storto perché io sono sbagliato Se mi guardo intorno, se provo a

Dettagli

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7 NOSTROSIGNORE Is45,1 7 Sal146(145) At2,29 36 Gv21,5 7 Tra gli elementi costitutivi dell'esistenza umana, la dipendenza dell'uomo daun'autoritàè unfattoincontrovertibile. L'aggettivosostantivatokyriossignifica:

Dettagli

I Militari possono far politica?

I Militari possono far politica? I Militari possono far politica? Il personale in servizio attivo delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) può fare politica? Siccome ci sono tanti mestatori,

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

E come può un corpo avere un anima? Wittgenstein e il gioco linguistico del mind-body problem

E come può un corpo avere un anima? Wittgenstein e il gioco linguistico del mind-body problem Comunicazione E come può un corpo avere un anima? Wittgenstein e il gioco linguistico del mind-body problem Lucia Bacci * lucia.bacci@unifi.it Come sostiene Rosaria Egidi in Wittgenstein e il problema

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Il baseball, uno sport. Il baseball, uno sport di squadra. Il baseball, uno sport che non ha età. Il baseball, molto di più di uno sport, un MODO

Dettagli

LUPI DIETRO GLI ALBERI

LUPI DIETRO GLI ALBERI dai 7 anni LUPI DIETRO GLI ALBERI Roberta Grazzani Illustrazioni di Franca Trabacchi Serie Azzurra n 133 Pagine: 176 Codice: 978-88-566-2952-1 Anno di pubblicazione: 2014 L Autrice Scrittrice milanese

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Le origini della società moderna in Occidente

Le origini della società moderna in Occidente Le origini della società moderna in Occidente 1 Tra il XVI e il XIX secolo le società occidentali sono oggetto di un processo di trasformazione, che investe la sfera: - economica - politica - giuridica

Dettagli

Enrico Persico, Il Giornale di Fisica, 1, (1956), 64-67. 1

Enrico Persico, Il Giornale di Fisica, 1, (1956), 64-67. 1 Che cos è che non va? Enrico Persico, Il Giornale di Fisica, 1, (1956), 64-67. 1 Mi dica almeno qualcosa sulle onde elettromagnetiche. La candidata, che poco fa non aveva saputo dire perché i fili della

Dettagli

Un amore che desidera. (di Giacomo Mambriani, 44 anni, Parma)

Un amore che desidera. (di Giacomo Mambriani, 44 anni, Parma) Un amore che desidera (di Giacomo Mambriani, 44 anni, Parma) Lei: A che cosa stai pensando? Io: Lei: Oh, dico a te Io: Eh? Lei: A che cosa stai pensando? Io: Mmmh a niente Lei: Ah a niente Io: Sì, a niente

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

Vivere accanto a una persona con problemi di dipendenze:

Vivere accanto a una persona con problemi di dipendenze: Vivere accanto a una persona con problemi di dipendenze: che fare? Alcol, droghe illegali, medicinali, gioco d azzardo Una persona a voi cara soffre di dipendenze. Vi sentite sopraffatti? Impotenti? Avete

Dettagli

Corona Biblica. per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità

Corona Biblica. per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità Corona Biblica per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità Imprimatur S. E. Mons. Angelo Mascheroni, Ordinario Diocesano Curia Archiepiscopalis

Dettagli

Epidemiologia & Salute pubblica

Epidemiologia & Salute pubblica Epidemiologia & Salute pubblica a cura del Medico cantonale vol. VI nr. 3 La medicina non è una scienza esatta Con questo slogan il Dipartimento delle opere sociali è entrato nelle case dei ticinesi. L

Dettagli

IL RIMARIO IL RICALCO

IL RIMARIO IL RICALCO Preparare un rimario: IL RIMARIO - gli alunni, a coppie o singolarmente, scrivono su un foglio alcune parole con una determinata rima; - singolarmente, scelgono uno dei fogli preparati e compongono nonsense

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

10 passi. verso la salute mentale.

10 passi. verso la salute mentale. 10 passi verso la salute mentale. «La salute mentale riguarda tutti» La maggior parte dei grigionesi sa che il movimento quotidiano e un alimentazione sana favoriscono la salute fisica e che buone condizioni

Dettagli

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia

Dettagli

IL RAPPORTO CON GLI ALTRI

IL RAPPORTO CON GLI ALTRI IL RAPPORTO CON GLI ALTRI Cos è la vita?, è una domanda che molti si pongono. La vita è rapporto, amici miei. Possono essere date altre risposte, e tutte potrebbero essere valide, ma al di là di tutto,

Dettagli

ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1

ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Direzione Attivita` culturali e Comunicazione Via Palestro, 68-00185 Roma tel. 06478091 - fax 0647809270 scuola@unicef.it pubblicazioni@unicef.it

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli