COMUNE DI CASTIGLIONE DELLA PESCAIA Provincia di Grosseto. Rassegna Stampa. Martedì 4 maggio 2010

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1 COMUNE DI CASTIGLIONE DELLA PESCAIA Provincia di Grosseto Rassegna Stampa Martedì 4 maggio 2010 "Baratto immobiliare": Faenzi attaccata dai suoi Castiglione della Pescaia: l assessore ai lavori pubblici ha votato contro il suo sindaco MAURIZIO BOLOGNI E bufera politica a Castiglione della Pescaia sul sindaco del centrodestra Monica Faenzi, che ha rischiato di finire in minoranza e di essere disarcionata dalla sua stessa maggioranza sulla spinosa questione del «baratto immobiliare»: il Comune concede ai proprietari di trasformare in case due ex alberghi trasformati in residenze turistiche alberghiere

2 (rta) e in cambio i costruttori realizzano qualche appartamento da assegnare a giovani coppie. Contro il cambiamento di destinazione d uso ha votato addirittura l assessore ai lavori pubblici della giunta Faenzi, Aldo Iavarone (Lista civica per Castiglione), e il consigliere di maggioranza Alessandro Cocchi (Lega Nord), ma l amministrazione comunale avrebbe capitolato se una fitta trama non fosse riuscita a far rientrare l annunciata opposizione di un altro assessore, Stefano Donati (Udc), che ha preferito disertare il consiglio, e del consigliere liberalradicale Alessandro Cini, che alla fine ha votato a favore. La votazione si è conclusa con un risicato nove a sette e con la Faenzi che ha bollato di «traditore» Iavarone. Ma restano alte le polemiche e le preoccupazioni per le ricadute sul futuro urbanistico della città. La delibera concede la trasformazione in seconde case delle rta Hotel David e Hotel Alleluya in cambio di appartamenti per i giovani di cui non è stabilita la quantità ma solo l impegno economico che i costruttori si assumono nel realizzarle: 2,2 milioni per il David, 1,6 per l Alleluja. Alla vigilia del consiglio comunale di venerdì scorso, i gruppi consiliari di maggioranza di Lega Nord, Lista civica per Castiglione, Udc e Liberalradicali si erano accodati all opposizione del centrosinistra firmando un laconico ma durissimo documento politico che «afferma la totale contrarietà alla trasformazione delle rta in civili abitazioni, operazione politicamente improponibile perché impoverisce il nostro territorio di posti letto che sono la principale fonte di ricchezza e di lavoro data la vocazione turistica dello stesso». Faenzi, che persa la corsa alla presidenza della Regione ha rinunciato al seggio a Palazzo Bastogi, sembrava destinata alla Caporetto. Alcuni ribelli hanno però cambiato idea. Il Pd non desiste però nelle accuse e nell allarme. «E stato fatto un bel favore alla speculazione privata, contravvenendo ad una sentenza della Corte Costituzionale» incalza il segretario del Pd di Castiglione Daniele Bartoletti. «Nel caso del David, stimiamo ad esempio che la smembramento della rta in 39 appartamenti e la loro vendita frutterà oltre 8 milioni alla proprietà, a fronte di 2,2 impiegati per la costruzione di case per i giovani. Ma è forse peggio immaginare che questo precedente autorizzerà altre trasformazioni in seconde case, di cui Castiglione non ha bisogno, di alberghi e rta, che invece assicurano lavoro e giro turistico».

3 il Giornale della Toscana A GROSSETO Nasce il primo fans club Gli amici di Monica È nato a Roccastrada, in provincia di Grosseto, il primo Faenzi fans club d Italia. Il club Gli amici di Monica è ufficiale. Lo ha fondato Nilo Martellini, già coordinatore di Forza Italia, oggi leader locale di Roccastrada del Pdl. I parlamentari che possono vantare un club dedicato sono pochissimi. «La Faenzi a Roccastrada ha lasciato il segno nella gente che è riuscita a conoscere e incontrare - spiega Martellini - qui ha comprato un casale in campagna dove viene nei momenti di libertà. Mi sono impegnato al suo fianco nelle ultime campagne elettorali e ho avuto l occasione di conoscerla più a fondo, di apprezzarne la personalità, le capacità. Abbiamo fondato questo gruppo per sostenerla». Un fans club già attivo anche su internet (Il gruppo è anche su Facebook e conta già 83 adesioni. Il sito è che «è per me un onore e un piacere che un gruppo di amici e di sostenitori abbiano pensato a me per questa iniziativa - dice l onorevole Faenzi -. Durante questa campagna elettorale ho incontrato tantissime persone che mi hanno espresso la loro stima e il loro affetto. Questo è stato l aspetto più bello della mia esperienza da candidato alla presidenza della Regione. Avere addirittura un fans club adesso mi riempie di orgoglio». La prima iniziativa di Gli amici di Monica onlus è in programma a fine maggio, quando alle Pari opportunità del Pdl, sarà organizzata una visita alla Camera. il Giornale della Toscana Faenzi: «Insieme per costruire l alternativa» Tutto esaurito per la due giorni in Maremma organizzata dai vertici del Pdl regionale FIRENZE Una due giorni per «gettare le basi di un futuro» che possa dare un alternativa alla Toscana. Così, davanti ad oltre duecento persone, Monica Faenzi, parlamentare del Pdl e sindaco di Castiglione della Pescaia, ha spiegato il senso dell iniziativa che fra sabato e

4 domenica ha raccolto in Maremma tanti simpatizzanti del Popolo della libertà della Toscana. Alla base l idea di un appuntamento dove politica e svago sono andati di pari passo, tanto che accanto ai momenti ricreativi non è mancata la riflessione sui problemi della Toscana. Un esperimento riuscito in pieno, sia in termini quantitativi che qualitativi: oltre duecento i simpatizzanti hanno risposto all invito di Monica Faenzi per la seconda tappa post elettorale dopo l incontro di due domeniche fa a Firenze (e anche il quel caso la sede del Pdl fece registrare il tutto esaurito ). Alla convention hanno partecipato i consiglieri regionali Stefania Fuscagni, Tommaso Villa, Stefano Mugnai, Marco Taradash e decine di eletti negli enti locali di ogni livello, mentre il coordinatore regionale del Pdl Massimo Parisi ha fatto giungere il suo saluto poiché trattenuto a Firenze da impegni professionali e personali. Ma a partecipare sono stati soprattutto i tanti iscritti e simpatizzanti del Pdl, giunti in Maremma da ogni angolo della Toscana nonostante le inclementi previsioni del tempo. «Credo fortemente che la politica del centrodestra debba passare anche da iniziative di questa natura, appuntamenti che ci consentano di conoscerci meglio, di confrontarci e di gettare le basi per un futuro che veda il Pdl sempre più presente nei territori della Toscana», ha detto Faenzi durante uno dei momenti di dibattito. «E l obiettivo che intendo portare avanti assieme ai vertici del partito è proprio questo: mantenere vivo l entusiasmo riscontrato durante la campagna elettorale per le regionali, mantenendo ed alimentando quel patrimonio di risorse umane emerso, e far sì che l elettorato del Pdl sia anche e soprattutto una comunità umana che condivide valori, ideali, idee», ha aggiunto Faenzi. Un progetto che non resterà intentato, anche grazie ad internet: nei prossimi giorni, infatti, tutti coloro che hanno partecipato alle due iniziative e gli amici di Facebook riceveranno un invito ad esporre le loro idee, le tematiche che hanno più a cuore, le iniziative che vorrebbero vedere realizzate nei mesi a venire. Da queste segnalazioni verranno tratti gli spunti per i prossimi eventi che il Pdl organizzerà nel futuro prossimo. «Per poter conquistare la Toscana è necessario l apporto di tutti voi, del vostro sostegno, della vostra volontà e creatività. E del vostro entusiasmo. Quello che avete dimostrato durante la campagna elettorale», ha concluso Faenzi.

5 il Giornale della Toscana Per scadenza dei termini la Toscana resta senza il difensore dei cittadini La Toscana, sulla carta tanto attenta ai diritti (soprattutto dei più deboli), resta senza il difensore civico regionale. É infatti scaduto il mandato di Giorgio Morales e la Toscana è rimasta senza la figura di tutela dei diritti dei cittadini. In poche parole il 30 aprile scorso, dopo una prorogatio di 90 giorni così come vuole la legge istitutiva, l Istituto rimane momentaneamente senza successore. E nessun nome circola a tutt oggi nelle stanze di Palazzo Panciatichi mentre la conferenza dei Difensori civici regionali riunita lo scorso 23 aprile ha salutato Giorgio Morales con affetto ed espresso preoccupazione per la mancata nomina sulla quale, peraltro, non si conoscono nemmeno i tempi. «Non è certo ha detto Morales nell ultima seduta da Difensore civico che il mio successore venga scelto entro l estate. Più probabile che slitti a settembre». Una situazione che non si era mai verificata in Toscana da quando è stato istituita la figura del difensore civico regionale ma la legge, cambiata nel 2009, ha previsto che per questa figura la prorogatio massima fosse di novanta giorni. Nell attesa e soprattutto per un colmare un vuoto paradossale visti i numeri in costante crescita in sei anni di attività, la Conferenza si farà parte attiva nel sollecitare la nomina del nuovo Ombudsman regionale in tempi brevi. Come ultimo atto, la Conferenza ha approvato una risoluzione che pur ribadendo la posizione contraria alla normativa che dispone la soppressione dei Difensori civici comunali, cerca di guardare oltre delineando un assetto che non cancelli del tutto competenze e capacità acquisite. In particolare auspicando la nomina da parte delle Province che a tutt oggi risultano ancora sprovviste (si tratta di Firenze, Grosseto, Livorno, Siena) del proprio Difensore civico. il Giornale della Toscana

6 Il «rosso» Martini sceglie l «azzurra» Castiglione WEEK END DI RELAX DOPO DIECI ANNI DA PRESIDENTE DELLA TOSCANA Week end di riposo per l ex governatore toscano, Claudio Martini, dopo ben dieci anni di guida della Regione Toscana. Un week end che il neo padre Martini ha deciso di trascorrere con tutta la famiglia nella «sua» Toscana, in una terra però un po particolare, almeno politicamente parlando. Infatti, Martini è stato visto per le strade di Castiglione della Pescaia, mentre in completo relax si godeva qualche scampolo di sole. E Castiglione della Pescaia non è soltanto uno dei pochi comuni sul litorale regionale ad avere un governo di centrodestra da quasi dieci anni, ma anche la città dalla quale è arrivata la contendente del suo successore, Enrico Rossi. Insomma, è la città che ha regalato Monica Faenzi alla politica regionale. Le simpatie degli esponenti di sinistra per questo angolo di Maremma, del resto, non sono nuove: basta ricordarsi le vacanze di Romano Prodi quando era presidente del consiglio. Vacanze tornate nell attualità politica proprio durante la campagna elettorale per le regionali quando molti quotidiani hanno rimarcato con quale tempra il sindaco Faenzi contestò all allora presidente del consiglio di non essersi degnato neanche di una visita di cortesia in municipio. Martini, che non ha più obblighi di governo, attualmente è responsabili enti locali del Pd: e chissà se in una delle prossime riunioni insieme al segretario Pierluigi Bersani non possa parlare anche di un ente locale evidentemente ben gestito dal centrodestra, tanto da sceglierlo personalmente come meta preferita per un fine settimana di riposo. Anche Facebook ha il suo palco GROSSETO - (c.b.) Hostess, stewart, promoter. La gavetta è il pane quotidiano di qualsiasi lavoro, ma è "dura la salita" qui in Maremma per figurare nel plotone delle ragazze e dei ragazzi immagine reclutati per feste, meeting e convention. C'è chi è costretto a emigrare fuori dai

7 confini grossetani. Poche chance di apparire, scampoli di occasioni per essere presenti dove la bellezza fa "la differenza" e il contorno di una manifestazione. In più, si aggiunge il fatto che chi volesse iscriversi a una scuola per migliorare il portamento da tenere in passerella o ai bordi di un palco, non ha molte scelte. Una delle soluzioni, in tal senso, può essere rappresentata da Facebook. Sul social network più trend del mondo c'è un gruppo che si chiama "Hostess Grosseto". Nella presentazione, si ricorda che gli amministratori della pagina web hanno un'esperienza pluri quinquennale nel mondo della moda su più fronti: "Hostess, promoter, fotomodella, modella, hair model, sampling, animazione, mistery client e mistery shopper, beauty consultant, tour leader, personal assistant, fiere, convegni, congressi, manifestazioni sportive, accompagnamento gruppi, servizi fotografici, redazionali, cataloghi, workshop, pubblicità". Tra le altre cose vengono offerte "consulenza ad agenzie e privati in genere per il reclutamento di personale vario in occasione di qualsiasi tipo di evento o promozione sulla zona di Grosseto e provincia" oltre a valutare "anche le zone di Siena, Arezzo, Livorno e Firenze". Visto che i pericoli, al pari di un videogame di guerra, sono sempre dietro l'angolo, si ricorda che "la bacheca di questo gruppo contiene alcune offerte di lavoro pubblicate dai membri, entrambi gli amministratori declinano eventuali responsabilità ed attendibilità su quanto riportato pubblicamente". Insomma, occhi aperti. C'è chi pure tra le starlette predilige la filiera corta: "Non ho agenzie - risponde una donna che ha lasciato il proprio numero su annuncio dove sono richiesti lavori nella zona sud della Maremma e nella provincia di Viterbo -. Io ricevo i candidati e le candidate, soprattutto nel settore dei promoter. Conosco anche una persona che ha un'agenzia. Ovviamente, i costi nei due casi sono diversi. Le maggiori richieste arrivano da Roma, Napoli, Veneto e Lombardia. Scusi, ma non sta facendo troppe domande?". Diffidenza e selezione: quanto è duro emergere.

8 Addio a tutte le poltrone degli Ato Acqua e rifiuti: decreto del governo impone di trasferire le competenze alla Regione di SANDRO BENNUCCI FIRENZE IL DECRETO del governo parla chiaro: entro aprile 2011 dovranno sparire gli Ato (ambiti territoriali ottimali) che si occupano di acqua e rifiuti. Una scelta capace di provocare, al tempo stesso, allegria e sconforto. Una scelta a due facce. La prima allegra: quella dei contribuenti. Gli Ato sono visti come «carrozzoni» buoni per la dorata pensione di politici sul viale del tramonto. Novantacinque, in Toscana, le poltrone da tagliare. Perchè i sei cda dell acqua sono composti da un presidente e dieci amministratori. Mentre i tre macroambiti di area vasta che si occupano di rifiuti hanno ventisette poltrone (presidente e sei componenti l Ato centro; presidente, due vicepresidente e sei consiglieri l Ato sud; presidente e dodici consiglieri l Ato costa). L allegria dei contribuenti aumenta quando si valutano i costi, spalmati sulle bollette. Gli Ato dell acqua, secondo i dati della commissione ambiente, presieduta nella scorsa legislatura da Erasmo D Angelis (oggi presidente di Publiacqua), hanno un costo di circa 6 milioni di euro l anno. Diverso, invece, il discorso sui rifiuti. Perchè i dati reperibili in Regione parlano soltanto di 90 mila euro l anno per i compensi del presidente e dei sei componenti del cda dell Ato centro. Le altre cifre non sono immediatamente disponibili. Ogni toscano, semmai, ha in mente la propria tassa sull immondizia. Ma è ovvio che comprende il servizio, oltre al gettone di chi amministra. E vediamo l altra faccia: preoccupata. E quella di chi dovrà lasciare poltrone e compensi. Aggrottate, invece, sono le fronti del neo governatore, Enrico Rossi, e dell assessore all Ambiente, Anna Rita Bramerini. Che dovranno decidere a chi affidare le funzioni degli Ato: controllo, programmazione e gestione del servizio idrico e del ciclo dei rifiuti. La Toscana era già intervenuta sugli Ato dei rifiuti, riducendoli da undici a tre (appunto centro, sud, costa). L unificazione degli Ato dell acqua in uno solo, regionale, è invece naufragata insieme alla riforma dei servizi pubblici, osteggiata da sinistra radicale, province e piccoli comuni, timorosi di pagare prezzi, in termini di peso politico, ai capoluoghi: Firenze, Pisa e Livorno su tutti. Nell intervista di venerdì a «La Nazione», Anna Rita Bramerini ha detto che sta facendo «l inventore». Ossia cerca di trovare il modo di eseguire

9 all ordine del governo: organizzare tutto a costo zero. «Ci vuole il mago», è stato il suo commento. Intanto è nato un gruppo di «sherpa», guidato da Daniela Banchini, responsabile del dipartimento affari giudirici, e composto da esperti del bilancio, dell acqua e dei rifiuti. Obiettivo? Fare un ventaglio di proposte. L ipotesi più probabile? La gestione diretta della Regione. Unica e centralizzata per l acqua. Con tre «avamposti» (centro, sud, costa) per i rifiuti. In campo solo personale regionale. Senza presidenti e cda. Problemi sindacali? Forse. Ma alla fine conterà soprattutto una cosa: sapere quanto risparmierà la Regione e quanto saranno realmente più leggere le bollette dei toscani. IL TIRRENO Dalla Regione 5 milioni L accordo in extremis tra i Comuni Un patto con i privati disposti ad affittare a canone sostenibile GROSSETO. Arrivano contributi dalla Regione, per oltre 4,7 milioni di euro, per convertire una settantina di case, realizzate e da realizzare nelle aree peep dei Comuni di Grosseto e di Roccastrada, da abitazioni in proprietà ad abitazioni da affittare a canoni sostenibili. Per non perdere i contributi il consiglio comunale di Grosseto ha approvato ieri, a maggioranza e a tempo di record, lo schema di convenzione con il Comune di Roccastrada. Visto che le risorse per costruire case popolari non abbondano, gli enti fanno ricorso ai privati che costruiscono in aree per l edilizia economica e popolare offrendo loro incentivi per non mettere in vendita tutto, destinando parte degli appartamenti alla locazione a canone sostenibile per un periodo minimo di 15 anni. In base alla convenzione tra il Comune di Grosseto e quello di Roccastrada, alcune coop che hanno costruito e stanno costruendo nei due territori comunali potranno, dunque, ottenere, dei finanziamenti in cambio din questa disponibilità. Nel Comune di Roccastrada la convenzione riguarda la frazione di

10 Ribolla dove la coop Serenissima ha costruito 8 alloggi e riceverà un finanziamento di circa mezzo milione per una durata della locazione di 25 anni. A Grosseto la convenzione riguarda 62 appartamenti che sono già previsti negli interventi programmati nelle aree peep di via dei Barberi e del Pizzetti. In via dei Barberi il Consorzio Etruria destinerà agli affitti 36 appartamenti per 25 anni e otterrà contributi per quasi 2,9 milioni. Nel peep del Pizzetti, la convenzione riguarda Cograe e Nuova Grosseto, che avranno, rispettivamente, quasi euro e quasi euro per mettere a disposizione 12 e 14 appartamenti per 15 e 25 anni. Gli appartamenti, una volta realizzati, saranno assegnati tramite graduatoria e i destinatari saranno i nuclei familiari che rischiano di perdere un alloggio pubblico per aver superato i limiti di reddito, le giovani coppie, gli anziani, le famiglie con portatori di handicap e quelle sotto sfratto (non per morosità). Sarà approvato un apposito atto di indirizzo per evitare che famiglie grossetane si trovino costrette ad andare a stare a Ribolla e, viceversa. E. P. Follonica PIANO DI GESTIONE Parco di Montioni La manutenzione prevede il taglio di 300 ettari di bosco TRECENTO ETTARI di bosco da tagliare nei prossimi 15 anni. E non si tratta di un bosco qualsiasi, bensì dell area protetta del parco di Montioni: l intervento si riferisce alla zona di parco nel territorio comunale di Follonica, dunque 300 ettari sui che ricadono sotto la pertinenza follonichese. Un decimo degli alberi diventerà legna da ardere. Lo prevede il Piano di gestione forestale elaborato dal Comitato delle Bandite, ente intercomunale che si occupa del patrimonio regionale. Analoga misura (altri 300 ettari di «taglio») è stata disposta per i ettari del versante livornese del parco di Montioni, cioè l area che ricade nei comuni di Suvereto e Piombino. Con una differenza: il piano di gestione per il Livornese (non curato dalle Bandite) è già stato approvato, mentre l iter per il versante grossetano è all inizio. Il nuovo comitato di gestione delle Bandite ha sottoposto il piano ai vertici

11 dell Ente parco e ora il programma dovrà passare dal Consiglio comunale di Follonica per l adozione e l approvazione, prima del via libera finale dalla Regione. Ma la notizia scatena polemiche: nel corso dell incontro pubblico sull area verde di Montioni, organizzato dall associazione La Pievaccia, l esperto Giorgio Pizziolo (autore del Piano del parco che ha disegnato lo stato dei boschi) ha espresso «forti perplessità» in merito all annunciato taglio di 300 ettari e ha invitato il presidente dell ente a «monitorare affinché le attività che si svolgono nell area verde siano compatibili con il Piano del parco vigente». SCARLINO I LAVORI PER IL SECONDO TRATTO DELLA PISTA PARTIRANNO IL PROSSIMO ANNO E COSTERANNO 300MILA EURO Inaugurata la ciclabile che va dalla Corte dei Tusci a Salciaina IL PRIMO tratto è pronto, ora sotto con il secondo. Metà della pista ciclabile che collega il Puntone di Scarlino con la periferia di Follonica è una realtà: il tratto fra il villaggio Corte dei Tusci e Salciaina è stato inaugurato dalle autorità scarlinesi con una «pedalata in notturna». E un opera pubblica che arriva al taglio del nastro con non poco ritardo, realizzata dalla società Aviomar (cui fa capo la gestione del Corte dei Tusci) come previsto dagli accordi legati al recupero delle ex colonie trasformate in struttura turistica, per un impegno economico di 1,3 milioni di euro. L inaugurazione è stata l occasione per annunciare il progetto della seconda parte della pista ciclabile, dalla Corte dei Tusci al Puntone: il nuovo tratto, sul lato opposto, partirà in corrispondenza del canale Solmine per arrivare alla sponda destra della Fiumara, nell abitato della frazione. Stavolta tutto a carico delle casse comunali, per una spesa di 300mila euro già inserita nel nuovo Piano delle opere pubbliche. Tra pochi giorni sarà convocata la prima Conferenza dei servizi per acquisire tutti i pareri necessari ed entro la fine dell estate il Comune dovrebbe disporre del progetto esecutivo, per poi indire il bando di gara e cominciare i lavori entro il Così il collegamento

12 ciclabile tra il Puntone e Follonica sarà completo. Ma non a tutti l idea piace. Il capogruppo della lista civica Scarlino Insieme, Fiorenzo Ferri, critica la spesa di 300mila euro per il secondo tratto: «Le ciclabili sono importanti per i residenti e il turismo, ma avremmo dato la precedenza alla viabilità del Puntone». Apprezzamento invece dagli ambientalisti del Golfo: «La pista ciclabile di Scarlino è bellissima. Finalmente fa notare Marco Stefanini non si correrà più il rischio di essere travolti dalle auto, soprattutto da quando sono stati installati quegli orribili guard-rail che hanno ristretto la carreggiata. Oa sarebbe arrivato il momento di realizzare finalmente quel sistema di piste ciclabili che colleghi entrambi i lati del Golfo, dal Puntone a Torre del Sale». G.D. IL TIRRENO Le reti si allargano, la frittura sparisce Nuove regole Ue anche per bianchetti e arselle, i pescatori minacciano lo sciopero Gli operatori: «Dopo la crisi e il gasolio sempre più caro, non ci voleva quest altra mazzata» STEFANO BARTOLI Chissà, la frittura, o almeno quella fatta con i pesci di casa nostra, potremmo addirittura scordarcela. E la stessa fine la potrebbero fare quegli appetitosi piatti con le arselle che, pur essendo tutto sommato una bandiera della cucina semplice, stuzzicano l appetito e fanno pensare alla buona stagione. Sì, perché le nuova regole dettate dalla Commissione Europea per la pesca del Mediterraneo rischiano di cambiare alcune delle più radicate abitudini della gastronomia made in Italy, mettendo in crisi anche chi, su questo importante settore, fonda la propria attività lavorativa. Per questo sconcertante scenario esiste già una data precisa e cioè il prossimo 1º giugno, giorno in cui si volta pagina per bianchetti (i neonati di sardine e acciughe), telline e cannolicchi, ma anche per tanti prodotti del mare che saranno colpiti in modo indiretto dall allargamento delle

13 maglie delle reti: fritture appunto, ma anche paranza, naselli, moscardini, polpi, seppie, calamari, totani e triglie. Tutti sostituiti, con molta probabilità, da prodotti d importazione, magari pescati da qualche imbarcazione marocchina o tunisina nello stesso specchio d acqua che da Bruxelles si è deciso di difendere. Una situazione per la quale gli interessati promettono una vera battaglia: «Siamo già andati a Roma nei giorni scorsi non ottenendo risposte convincenti o aperture su una possibile deroga - spiega Giuseppe Balloni, presidente della Copes, una delle più importanti cooperative di pescatori di Viareggio -, ma la realtà è che, da prove effettuate, con il cambio delle dimensioni delle maglie, si rischia una riduzione del pescato fino al 60 per cento. Per questo tornremo ancora a parlare con i rappresentanti del governo giovedì prossimo e, se la situazione non cambierà, siamo pronti anche ad uno sciopero nazionale». La caccia si complica. Ma cominciamo proprio dalle arselle, quel mollusco che molto più conosciuto come tellina che vive infossato nella sabbia ed è abbondante soprattutto nell arco dei primi tre-quattro metri dalla costa. Ma se sul litorale toscano si ricorre quasi sempre alla raccolta manuale, utilizzando tuttalpiù gli appositi rastrelli (esclusi dalle nuove regole, ndr), una delle norme contenute nel regolamento comunitario vieta l uso delle draghe fino a 0,3 miglia dalla costa, allontanando così un attrezzo usato attualmente a meno di una ventina di metri dal litorale. La novità ha già messo in agitazione soprattutto i pescatori del Lazio che detengono la leadership per la produzione delle telline, seguito a distanza da Puglia e Campania». E le reti si allargano. «Quella delle reti è sicuramente la novità più importante di questo provvedimento dedicato ai pescatori professionisti - commenta sempre da Viareggio il comandante della capitaneria Fabrizio Ratto Vaquer - perché da giungo le maglie dovranno allargarsi in modo significativo: si potrà pescare cioè solo se misureranno 40 millimetri per quanto riguarda il tipo quadrangolare o 50 nella versione romboidale (le reti attuali per lo strascico si fermano a quota 40, con la differenza che la forma è invece romboidale). Diciamo che per la pesca oceanica è sicuramente una soluzione positiva, mentre per il Mediterraneo almeno all inizio sarà penalizzante». Scelta obbligata. C è però un ulteriore problema che complica tutto e cioè, come sottolinea Andrea Bartoli, biologo marino e responsabile della Federcoopesca dell area nord della Toscana: in commercio le reti in versione quadrangolare da 40 millimetri praticamente non esistono, situazione per cui si è costretti ad adottare quelle di misura più grande. «Il problema delle talline ci tocca meno - prosegue - perché in Toscana draghe per la relativa raccolta non ne abbiamo e non se ne possono

14 avere. Di ben altra rilevanza è l aspetto delle reti perché, oltre all impossibilità di scelta degli strumenti di lavoro, la normativa non tiene conto del singolo mare nella singola zona. L altro aspetto incomprensibile è il fatto di dover rinunciare a pesci di cui è consentito il prelievo per quanto riguarda la taglia, ad esempio polpi e naselli, ma che diventano impossibili da pescare. Per la categoria, già provata dalla crisi e dall aumento del prezzo del gasolio, è un altra pesantissima mazzata». Lettera a Bruxelles. Intanto è già sul tavolo della commissaria europea alla pesca Maria Damanaki la lettera di risposta della Commissione europea alle richieste di deroga avanzate dall Italia sull applicazione delle nuove regole. Nella lettera, che affronta più problematiche legate al settore, fonti comunitarie ritengono che ci possano essere delle aperture per l Italia, in relazione alle difficoltà incontrate dai pescatori della Penisola. Damanaki ha comunque ribadito «che non intende rinviare l entrata in vigore di un regolamento deciso da anni». Ed oggi a Vigo, in Spagna, si apre il consiglio informale dei ministri della pesca dell Ue dove sarà presente per l Italia il ministro per l agricoltura Giancarlo Galan. Acquedotto del Fiora, utile record Approvato il bilancio 2009 con oltre 2,5 milioni di euro di guadagni (nel ,8 milioni) Il presidente Ceroni: `Importante risultato per le sfide del futuro" GROSSETO - Un utile di oltre 2,5 milioni di euro. Approvato il bilancio d'esercizio 2009 di Acquedotto del Fiora Spa con un consistente risultato a conferma di un percorso di crescita, che ha permesso di continuare a migliorare i servizi erogati sul territorio dell'ato 6 Ombrone che comprende le province di Grosseto e Siena. L'approvazione è stata ratificata ieri, durante l'assemblea dei soci che si è riunita all'hotel

15 Granduca di Grosseto. Sono intervenuti il presidente di Acquedotto del Fiora Claudio Ceroni, l'amministratore delegato Paolo Pizzari, e il direttore operazioni Lorenzo Pirritano. "In un contesto nel quale la grave crisi finanziaria e poi economica, ha iniziato a produrre effetti - commenta il presidente Claudio Ceroni durante il suo intervento in Assemblea - Acquedotto del Fiora ha mantenuto integra la propria capacità operativa e di investimento, grazie al lavoro delle nostre donne e dei nostri uomini ed alla fiducia ed al sostegno manifestato dai soci, rafforzando la nostra credibilità presso le Istituzioni, i cittadini, i partner economici ed i gruppi finanziari. I risultati conseguiti rappresentano una base solida e certa per guardare con fiducia agli impegni che ci attendono, per affrontare con sufficienti certezze le sfide di domani, per migliorare sempre di più i servizi ai cittadini nel settore idrico e contribuire alla tutela dell'ambiente, attraverso le opere di fognatura e depurazione che costituiscono un'attività indispensabile a supporto di una economia che fa del proprio territorio un valore ambientale ed economico". "il lavoro di domani - conclude Ceroni - è la costituzione di una nuova e forte compagine societaria, un passo obbligato per superare i ritardi che caratterizzano le aziende dei servizi pubblici locali della Toscana a fronte delle trasformazione e dei processi di concentrazione già avvenuti a livello nazionale". "I risultati che Acquedotto del Fiora ha mostrato di saper produrre si consolidano e migliorano - aggiunge l'amministratore delegato Paolo Pizzari -. La costante attenzione ai costi, ai processi, all'organizzazione, consentono di migliorare i margini, di irrobustire la Società e di creare le condizioni per risolvere i problemi - ancora irrisolti - di finanziamento dell'ingente quantità di opere di cui il nostro territorio abbisogna. Abbiamo quindi dimostrato di essere una società capace di investire, valorizzando al massimo le risorse attualmente a nostra disposizione, utilizzando al meglio - tra le altre - le risorse imprenditoriali di questo territorio. Ora tutti i nostri sforzi vanno rivolti alla soluzione del problema di finanziamento degli investimenti, tuttora irrisolto, che rimane l'ultimo delicato passaggio prima di poter affrontare con serenità il rimanente periodo di gestione che termina nel 2026'. Durante l'assemblea dei soci il direttore operazioni di Acquedotto del Fiora, Lorenzo Pirritano, ha illustrato nel dettaglio la gestione operativa relativa all'anno 2009, soffermandosi in particolare sugli interventi eseguiti o in corso di realizzazione e sull'importante fabbisogno di opere per le quali non sono disponibili sufficienti risorse da tariffa, con particolare riferimento alla fognatura ed alla depurazione.

16 Bilancio Il bilancio 2009 di Acquedotto del Fiora Spa si è chiuso con un utile d'esercizio pari a curo, in crescita rispetto al dato 2008 che ammontava a euro. Anche nel corso dell'ultimo anno, Acquedotto del Fiora ha proseguito il suo percorso di crescita, continuando a migliorare i propri livelli di servizio che è chiamato a raggiungere sia per "mission" aziendale che per obblighi di Convenzione di affidamento del servizio, procedendo nel difficile consolidamento dei risultati economici e reddituali. La società sta ancora affrontando la problematica legata al reperimento delle risorse finanziarie necessarie per realizzare il Piano degli Investimenti, che permetterebbe la possibilità di pianificare la realizzazione delle opere prevista nel Piano. Nel corso del 2009, pur alla luce della difficile congiuntura finanziaria in atto, Acquedotto del Fiora ha rispettato pienamente la programmazione prevista nel Piano delle opere triennali Il volume complessivo delle opere realizzate nel 2009 è stato pari a 24,3 milioni di euro netti, di cui 12 milioni di euro per manutenzioni straordinarie, 10,45 per nuove opere e 1,85 per altre voci. Dei 27,4 milioni complessivi di investimento, 24,2 sono stati a carico della tariffa ed il rimanente è stato coperto da contributi. Nel territorio di Acquedotto del Fiora le utenze complessive ammontano a circa 227mila alle quali, nel corso del 2009, sono stati erogati circa 30,9 milioni di metri cubi d'acqua. Le principali opere Tra le più importanti realizzazioni vanno ricordati gli abbattitori di arsenico nei comuni di Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Arcidosso e Castel del Piano, opere che hanno consentito il superamento delle deroghe ai limiti di potabilità dell'acqua relativamente al contenuto di arsenico. E' stata praticamente completata la posa di 13 chilometri di condotte destinate in futuro allo sfruttamento della sorgente della Nova e, nell'immediato, a raddoppiare l`ultimo tratto di dorsale Fiora fino al serbatoio di Poggio dei Colombi, aumentando la sicurezza dell'approvvigionamento. A Pievescola, nel comune di Casole d'elsa, è stato messo in esercizio il primo depuratore interamente progettato da Acquedotto del Fiora che ha curato anche la direzione dei lavori. E' stato portato a termine l'intervento cofinanziato con fondi Docup relativo all'impianto terziario di Follonica, consentendo la dismissione di tre impianti di depurazione (Scarlino, La Botte e Puntone), realizzando importanti interventi di adeguamento funzionale all'impianto di depurazione di Campo Cangino a Follonica e, nel contempo, rendere riutilizzabili ad usi non potabili le acque in esso depurate, come primo

17 esempio di riutilizzo di acque reflue nella Regione Toscana. Inoltre, sono state sostituite condotte per oltre 80 chilometri di reti esistenti e sono state posate nuove condotte che hanno consentito di estendere per 18 chilometri la rete di acquedotto e 3,5 km. quella di fognature. Sempre nel 2009 sono stati avviati i lavori per l'adeguamento del depuratore di Ponte a Tressa che serve la città di Siena e avviati gli interventi relativi al primo stralcio dellanello Senese, costituito dall'ampliamento del serbatoio di Montarioso, sempre a Siena. Realizzati, infine, numerosi altri importanti interventi su tutto il territorio di riferimento. MORGANTI: CONTRO LA CLANDESTINITÀ La Lega a Rossi «Un Cie in Toscana» FIRENZE PRIORITÀ per la Lega nord nelle prossime sedute del Consiglio regionale «sarà domandare al governo toscano come intenda muoversi sulla costruzione di un Cie». «La costruzione di un Centro di identificazione ed espulsione in Toscana - spiega l eurodeputato Claudio Morganti (nella foto) - è di stretta necessità per la sicurezza cittadina, ma anche l unico strumento per contrastare l immigrazione clandestina. La Lega nord chiederà al presidente Enrico Rossi di realizzare un Cie che non sono né carceri e né tantomeno lager, come qualcuno ama definirli. Questi centri sono luoghi certamente migliori di quelli dove sono costretti a vivere, spesso, i clandestini. La Lega nord vuole i Cie - conclude Morganti - perché è l unico modo per identificare i clandestini per poi rimpatriarli».

18 CASTIGLIONE IL SINDACO FAENZI: «QUEL VOTO CONTRARIO È UN ATTO DI TRADIMENTO» Vicenda Rta fatale per Donati e Iavarone a un passo dall essere cacciati dalla giunta IL CAMBIO di destinazione dei complessi dell ex hotel David a Castiglione e dell Alleluja a Punta Ala è diventato terreno di scontro pesantissimo in seno alla maggioranza di centrodestra. La frattura tra l assessore ai Lavori pubblici Aldo Iavarone, l assessore alle Partecipate Stefano Donati, senza contare il consigliere della Lega Nord Alessandro Cocchi, già fuori dalla maggioranza da circa due anni, ed il resto della coalizione, sembra ormai un dato di fatto e la resa dei conti, a questo punto, potrebbe essere vicina. Durante la seduta dell ultimo consiglio comunale la discussione sul cambio di destinazione da Rta a civile abitazione dei due complessi ha ulteriormente infiammato un dibattito già acceso da qualche settimana. L intervento dell assessore Iavarone ha reso ancor più esplicito che i quattro esponenti della maggioranza firmatari del documento (il quarto è Alessandro Cini dei Radical Liberali), non avrebbero votato a favore. Il sindaco Monica Faenzi alla fine dei lavori ha definito un «atto di tradimento non aver votato una delibera approvata e discussa dalla maggioranza». Lo scontro in aula ovviamente è destinato ad avere straschichi all interno del centrodestra, visto che sembra ormai inevitabile la rottura dei due assessori con il sindaco Faenzi. Una rottura che tra qualche ora si potrebbe trasformare in un loro allontanamento dalla giunta. Cacciata che aprirerebbe possibilità di assessorato per David Bulleri, Edoardo Mazzini, Mario D Onofrio e per lo stesso Alessandro Cini che alla fine ha votato e si è riallineato con la maggioranza. Sulla complessa situazione interviene il coordinatore comunale del Popolo della Libertà Massimiliano Palmieri. «Stiamo valutando come comportarci con i due assessori dopo le loro dichiarazioni ed il loro comportamento in consiglio comunale. Ormai possiamo affermare che siamo in piena campagna elettorale in vista delle prossime elezioni comunale del 2011». Una maggioranza che per 10 anni ha governato senza problemi ora sembra sentire qualche difficoltà.

19 «Non siamo per niente in difficoltà ribatte Palmieri. Il Pdl, primo partito a Castiglione, con la coalizione di maggioranza governerà questo Comune fino alla fine del mandato per poi presentarsi alle prossima tornata elettorale per vincere di nuovo». Monica Faenzi è alla fine del suo secondo mandato chi sarà il suo successore? «Stiamo lavorando per candidare un nome che stia bene a Castiglione ed ai Castiglionesi, ora è presto per decidere anche se tanti danno per certo alcune proposte» Enzo Riemma IL TIRRENO Strapparono i fucili dalle mani dell agente Due cacciatori condannati a 4 mesi per resistenza a pubblico ufficiale CASTIGLIONE. Prima la contestazione di aver cacciato con i richiami vietati, perché senza anelli inamovibili, poi la resistenza a pubblico ufficiale, per aver strappato di mano i fuculi dalle mani dell agente della polizia provinciale, rifiutandosi di riconsegnarle. Due imputazioni - ma condanna per un solo reato, il secondo - nei confronti di due cacciatori oggi 41enni che il 14 ottobre 2007 vennero sottoposti a controlli alla Badiola di Castiglione della Pescaia da parte delle guardie volontarie, che poi chiamarono la polizia provinciale. Per la resistenza, M. T., di Capannori (Lucca), e L. P. di Fucecchio (Firenze), sono stati condannati a 4 mesi, con i doppi benefici. Per la caccia con due richiami vivi per allodola il giudice Puliatti ha dichiarato il non doversi procedere per estinzione per oblazione. In aula l agente della polizia provinciale ha spiegato di essere stato contattato intorno alle 12,30 di quel giorno dalle guardie volontarie; aveva raggiunto l appostamento temporaneo dopo circa tre quarti d ora e aveva verificato l utilizzo di richiami vivi, chiusi in gabbiette. Due di questi non erano inanellati come prevede la legge. «È impossibile che vengano smarriti», ha spiegato al giudice, a cui ha raccontato anche i dettagli dell episodio di resistenza al momento di prelevare loro i fucili.

20 Cacciatori «reagiscono»: inflitti quattro mesi A CACCIA con le allodole vive, e senza anello, come esca, vicino a Castiglione. Un tipo di richiamo proibito per cui M. T. (41 anni) di Capannori (Lucca) e L.a P. (41 anni) di Fucecchio, erano stati fermati dalle guardie provinciali. Durante gli accertamenti i due cacciatori avrebbero reagito: condanna a quattro mesi, non menzione e sospensione condizionale della pena. CASTIGLIONE Ponte del primo maggio Commercianti e operatori turistici contenti a metà È STATO un mini ponte del primo maggio dal sapore agrodolce per gli operatori turistici e commerciali di Castiglione della Pescaia. Se l afflusso di turisti è stato sicuramente importante, in termini di presenze, il cattivo tempo che ha caratterizzato sia il sabato pomeriggio che la domenica, da una parte ha fatto anticipare le partenze e dall altro ha danneggiato le iniziative che avrebbero dovuto caratterizzare la Festa di Primavera di Pian di Rocca. «Complessivamente possiamo ritenerci soddisfatti afferma il presidente dell Ascom di Castiglione Paolo Lippi. Gli operatori hanno lavorato, anche se qualche lamentela è arrivata. Non abbiamo ancora i dati precisi sull affluenza dei tre giorni ma, sicuramente, visto che non era nemmeno un vero ponte con la festività del primo maggio caduta di sabato, il riscontro in termine di presenze è stato positivo». Diversamente invece è andata alla Festa di Primavera organizzata nei tre giorni dall associazione Pian di Rocca. «Ci dispiace

21 che tanto impegno ricorda il presidente dell associazione Pian di Rocca, Gianfranco Campa e tanti soldi spesi per organizzare un evento del genere, non abbiano portato il giusto riconoscimento. Fino a sabato pomeriggio tutto bene, con tanta gente presente, poi il maltempo ha impedito che si svolgesse sia lo spettacolo con i Queen mania che quello del comico di Zelig Stefano Bellani. CASTIGLIONE Le classi terze dell «Orsini» premiate dall Aido GLI ALUNNI della classi IIIA e IIIB della scuola media «Orsini» di Castiglione della Pescaia» (nella foto le due classi insieme) si sono aggiudicati il concorso annuale proposto dalla locale sezione dell Aido che quest anno aveva per tema «Lavoro, ambiente e solidarietà». I ragazzi premiati dal dirigente scolastico Adriano Arzilli e dal presidente dell associazione, Rosina Spinelli, sono stati sostenuti in questa loro partecipazione dalle professoresse Gabriella Ghelardini, Giovanna Lombardi, Manuela Pieri. Importante il contributo anche della professoressa di Arte e Immagine Francesca Bontadi nel realizzare gli elaborati artistici che poi sono stati premiati.

22 Muore a 34 anni di infarto. Accuse al 118 Grosseto, la donna chiama per dolori al petto ma il medico arriva senza ambulanza di MATTEO ALFIERI CASTIGLIONE DELLA PESCAIA UN DOLORE al petto. Fortissimo. La prima telefonata di Marcella Guidotti, 34 anni, è ai genitori che abitano nella casa accanto. E l una e mezzo di notte: «Mi sento molto male. Sto per morire». Subito dopo, chiama l ospedale di Grosseto che decide di mandare il medico di guardia, senza ambulanza. Solo quando si trova davanti alla paziente il dottore decide di chiedere aiuto e verso le 3 una sirena squarcia il buio di Buriano. Un ora di massaggio cardiaco non basta però a salvare la giovane madre che alle 4,10 se ne va nella notte uggiosa di maggio, in un piccolo paese della Maremma. Lascia il marito, Federico Pezzi, operaio di 33 anni, e una bimba, Jasmine, che di anni ne ha appena compiuti tre. UNA TRAGEDIA che scuote la piccola comunità di Buriano, un borgo a due passi da Castiglione della Pescaia. Marcella Guidotti, postina in servizio a Castiglione della Pescaia da qualche settimana, non ha mai avuto problemi di salute. Da una prima ricostruzione sembra che ad uccidere la ragazza sia stato un infarto polmonare, ma sulla vicenda sta cercando di fare chiarezza anche l azienda sanitaria locale di Grosseto che ha aperto un inchiesta interna per verificare il quadro clinico e la correttezza delle procedure di soccorso. Per ora è la famiglia a raccontare la cronologia della notte orrenda. La giovane, assalita dai dolori al petto, chiama il centralino del 118. Le sue parole però non bastano per far correre un ambulanza a Buriano. Interviene allora la madre, che al telefono minaccia di rivolgersi ai carabinieri. E quindi arriva la guardia medica. Il dottore si rende conto che Marcella è grave, immediatamente chiama l ambulanza che raggiunge il paese collinare quando ormai la giovane ha già un arresto cardiaco. I due medici tentano di rianimarla e solo dopo più di un ora si arrendono: per la mamma di Jasmine non c è più speranza. E ora la famiglia si interroga su quello che ritiene un «buco» temporale lunghissimo, vuole capire se un intervento più tempestivo sarebbe servito a non versare tutte queste lacrime. La Asl stessa si è impegnata a verificare, ascoltando le registrazioni delle telefonate al pronto soccorso, se ci sono stati errori di valutazione dell intervento. «Non voglio accusare nessuno ci dice la madre Imola ma come mai l ambulanza del 118 non è partita dopo la prima telefonata? Forse Marcella si sarebbe potuta salvare. Quando sono arrivati, ormai era troppo tardi anche se i medici hanno fatto di tutto per cercare di tenere in vita mia figlia». TUTTO il paese è vicino alla famiglia straziata. Ieri, nella casa dei

23 genitori di Marcella, la popolazione di Buriano ha voluto rendere omaggio alla giovane madre. Una lenta e inesorabile marcia dolorosa fino a notte fonda. Castiglione, 200 in bici per beneficenza OLTRE 200 persone hanno preso parte a «Bicincittà» a Castiglione della Pescaia. Il ricavato della manifestazione è stato devoluto alle associazioni Aido, Misericordia di Buriano e Croce rossa. Hanno partecipato alla buona riuscita dell iniziativa anche Riva del Sole e Proloco. Presenti il consigliere con delega allo Sport, David Bulleri; l assessore al Demanio, Edoardo Mazzini; Olinto Fedi della Uisp di Grosseto, e il dirigente scolastico Adriano Arzilli. Corso di formazione per "Assistente alla gestione di campeggi e residence" organizzato da Provincia e istituto "Einaudi" GROSSETO - La Provinci, in collaborazione con l'istituto professionale "Einaudi", promuove il corso a frequenza gratuita cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo per "Assistente alla gestione di campeggi e residence". Le iscrizioni per i 10 partecipanti sono già aperte e consentiranno agli iscritti di conseguire una qualifica di III livello europeo molto richiesta sul territorio provinciale. La figura di "Assistente alla gestione di campeggi e residence" offre infatti importanti

24 sbocchi occupazionali nel settore turistico poiché attualmente non esistono profili professionali di questo genere. Le iscrizioni scadono il prossimo 12 maggio. Possono iscriversi giovani maggiorenni disoccupati o inoccupati. Sanità «Ho detto al 118: venite o chiamo i carabinieri» La mamma di Marcella Guidotti racconta le ore di ansia dopo il malore della figlia e poi la tragedia MATTEO ALFIERI UN SILENZIO assordante. Manifesti funebri appesi qua e là da poche ore. Buriano ha perso una figlia. Di trentaquattro anni, Marcella Guidotti, postina in servizio a Castiglione della Pescaia, stroncata da un malore (probabilmente un infarto polmonare) di notte nella sua casa. «NOI DUE dovevamo fare tutto insieme. Noi e la nostra bambina. Come farò adesso? Come farò...». Le parole del marito, Federico Pezzi, in piedi di fronte a Marcella adagiata sulla bara, dicono tutto. Muove la testa. Si alza. Non riesce a stare fermo. A rilassarsi almeno un attimo. Il padre Marcello è fuori dalla porta. Con gli occhi gonfi e un cane al guinzaglio. Cerca conforto da tutti. E li abbraccia. Nel piccolo soggiorno dei Guidotti dove «riposa» Marcella, c è una comunità intera. Che ha finito lacrime e parole. Proprio quelle che sono mancate per il momento alla famiglia, ieri mattina quando la piccola Jasmine è stata accompagnata all asilo senza che nessuno abbia avuto il coraggio di dirle che non avrebbe più potuto abbracciare sua madre. Una tragedia che ha scosso tutta la comunità del piccolo borgo a due passi da Grosseto, soprattutto per come è arrivata. Mai un dolore. Mai una malattia che avesse lasciato presagire questa tragica fine. Poi quelle maledette fitte al petto che le sono state fatali. Già dalle prime ore del giorno tutto il paese di Buriano si è voluto stringere alla famiglia Guidotti. E stata una lenta e inesorabile processione verso quel piccolo appartamento in via Case di Siena. Volti tristi, poche parole. Giovani che si abbracciano, tutti che

25 provano a chiedersi il perché. Ci sono anche molti anziani che «sfidano» le salite per salutare Marcella che hanno visto crescere. Ma in tutti poca voglia di commentare quale destino devi aver incontrato se a 34 anni con una vita davanti e una figlia da crescere, ti ritrovi in una bara: con gli amici, tutta la tua famiglia e il marito a vegliarti. Marcella era una ragazza impegnata anche nel sociale: insieme alla madre, che ha una figlia disabile, andava quotidianamente all Aurora, l associazione di Grosseto che si occupa della cura dei disabili. La sorella. Già. Marcella, oltre alla sua famiglia, aveva una «passione» speciale per quella sorella sfortunata. Un amore comunque ricambiato: era lei che accudiva spesso Deborah, soprattutto durante le giornate all associazione Aurora. LA MAMMA Imola si fa forza e racconta, come un automa, quello che è successo alla sua Marcella, fin dai primi momenti del malore: «Mi ha svegliato intorno all una e trenta di notte inizia dicendomi che si sentiva molto male. Ha chiamato il 118 senza però ricevere le necessarie rassicurazioni. Aveva vomitato e sentiva un fortissimo dolore al petto. Dall ospedale gli hanno risposto di stare calma e di non preoccuparsi. Il dolore non passava. Ho chiamato anche io e ho minacciati di far intervenire i carabinieri se non non avessero mandato un ambulanza al più presto. Dopo un po è arrivato un giovane medico di guardia che si è accorto subito della gravità della situazione. Sua sorella è disperata. Mi ha detto che non ce la farà a sopportrare un dolore del genere». Le lacrime prendono il sopravvento. Non è facile raccontare la morte di una figlia. IL TIRRENO L ASL REPLICA L ASL REPLICA «Al rachide non è urgenza» GROSSETO. La risonanza al rachide cervicale è un esame complesso e per questo l attesa è molto lunga. Spiegano così, alla Asl, i tempi biblici della risonanza per la quale ci sono tre macchine in provincia, due al

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