ANNO 36 N LUGLIO come si mangia a bologna? nuova edizione IL direttore generale di cotabo sul bilancio 2011

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ANNO 36 N 151 - LUGLIO 2012. come si mangia a bologna? nuova edizione IL direttore generale di cotabo sul bilancio 2011"

Transcript

1 ANNO 36 N LUGLIO 2012 nuova edizione intervista a marco benni IL direttore generale di cotabo sul bilancio 2011 SPECIALE ristoranti come si mangia a bologna? Periodico di informazione e dibattito della COTABO, Cooperativa Tassisti Bolognesi. Sede sociale in Bologna, Via Stalingrado 65/13

2 sommario editoriale speciale ristoranti intervista al direttore articolo carboni informazioni dalla rete informazione ai soci la parola ai soci racconti notturni gruppo preghiera solidarietà racconto bertagnin poesie di lanfry Realizzazione Il Socio Cotabo a cura di CO.TA.BO. Direttore Responsabile GABRIELE ORSI Segretaria di Redazione Katia Di Bernardo Redazione SALVATORE VRENNA, TIBERIO BASALTI, ELIO GUBELLINI, MARCO VECCHIATTINI, DANIELE BERTAGNIN, FABRIZIO ZAGNONI. Direzione, Amministrazione, Redazione: Via Stalingrado 65/13 - Bologna Tel Progetto grafico Via Stalingrado, 65/ Bologna Tel Periodico d informazione e dibattito della CO.TA.BO distribuito gratuitamente ai propri soci. Gli articoli pubblicati su il Socio impegnano esclusivamente chi li firma e sono a titolo gratuito. I soci CO.TA.BO. e non sono liberi di esprimere il loro pensiero nei limiti stabiliti dal codice penale e dalla legislazione vigente. Autorizzazione Tribunale di Bologna 4355 del 14/06/1974 2

3 editoriale Cev per sempre! Arrivederci Maurizio di Gabriele Orsi Il Cev c è recitava lo slogan elettorale di Maurizio Cevenini, il politico più votato di Bologna, il più popolare d Italia, il recordman di matrimoni civili celebrati. Beh, parafrasando questo slogan oggi, con il cuore che sanguina, siamo costretti a dire che il Cev non c è più: la notte fra l 8 e il 9 maggio ha deciso di togliersi la vita buttandosi dalla torre della Regione dove si trovava il suo ufficio e la prima cosa che viene da chiedersi, che ci siamo chiesti è perché?. Era depresso è stata la risposta più in voga, ma quando qualcuno mi dice che la vittima di un suicidio era depresso a me viene sempre in mente Jan Masaryk, leader democratico nella Cecoslovacchia del 1948 che venne trovato ai piedi della finestra del bagno della propria abitazione all ultimo piano del Ministero degli Esteri: si è suicidato, era depresso fu anche allora il verdetto, anche se poi con ogni probabilità a scaraventarlo di sotto furono gli sgherri di Berija, preoccupati del suo filo-occidentalismo. Non che dietro la morte di Maurizio ci veda la mano di qualcuno, questo mi parrebbe assurdo: sicuramente si è buttato, e sono sicuro che lo abbia fatto perché era depresso, ma la domanda che mi pongo a questo punto è perché fosse così depresso al punto da compiere un gesto così disperato, così insensato, così definitivo. Lui, sì, proprio il Cev, l uomo che tutti amavano, che aveva una battuta o una parola buona per tutti, che andava allo stadio tutte le domeniche su una Smart addobbata con i colori del Bologna, che giocava nella squadra dei consiglieri comunali con l energia di un professionista, che non perdeva mai una comparsata, che sprizzava gioia di vivere e amore per Bologna da tutti i pori. E allora poco a poco la risposta emerge, timida eppure implacabile: per arrivarci occorre tornare con la memoria a quell ottobre del 2010 quando Maurizio, che si era candidato alle primarie per il sindaco di Bologna, dopo un estate di campagna elettorale lancia in resta si ritirò per un ischemia. La città era appena uscita dallo scandalo-delbono, l immagine delle Istituzioni era gravemente compromessa e molti giuravano che solo una candidatura-cevenini avrebbe garantito alla coalizione di centrosinistra una vittoria sicura perché il Cev era amato da tutti, anche dagli elettori di centro-destra, quindi quel brusco e improvviso ritiro fu un duro colpo per molti ma, ci scommetto, non per tutti. Lungi da me dubitare della genuinità dei referti medici, ma sono convinto che quell ischemia fu quantomeno provvidenziale per qualcuno: qualcuno che non voleva il Cev candidato sindaco anche se era una carta vincente, un asso di briscola. E perché? Forse perché il Cev non era manovrabile, forse perché aveva il coraggio di dire verità scomode che il socio cotabo luglio

4 editoriale non tutti gli stomaci della sua parte politica erano pronte a digerire, forse perché era troppo popolare, e quindi non condizionabile a un programma preconfezionato da altri, forse perché non avrebbe preso decisioni avventate, non si sarebbe imbarcato in crociate ideologiche contro tutto e tutti, non avrebbe regalato soldi a destra e a manca. Ricordo ancora, prima del ritiro, alcuni giudizi sprezzanti che comparvero su certa stampa locale: Non basta andare allo stadio tutte le domeniche per essere un buon sindaco pontificava qualcuno (e se dovessimo stabilire le qualità di un buon sindaco staremmo qua a discutere fino all anno prossimo), E troppo presenzialista faceva eco qualcun altro, Piace troppo alla destra perché non è abbastanza di sinistra aggiungeva un terzo (una balla colossale dato che il Cev fu tra coloro che, nel 1989, votò contro la famosa Svolta della Bolognina, il passaggio dal Pci al Pds, salvo poi scegliere di restare nel nuovo partito. Altro che se era di sinistra!). E poi ci fu l ischemia, il partito che prendeva cautamente le distanze, il ritiro quasi obbligato, i sospiri di sollievo di qualcuno: da allora qualcosa si era rotto fra Maurizio, il politico più votato, e il suo partito, che lui per estrema correttezza non aveva mai messo in discussione anche quando il ritorno politico era sempre stato inferiore al suo contributo elettorale. Una frattura invisibile ma inesorabile, che negli anni si era allargata fino a diventare, evidentemente, una voragine nell anima di Maurizio, la cui aspirazione politica era non essere senatore o ministro bensì fare il sindaco di Bologna, non per tornaconto o per vanagloria ma solo per amore della città. E da qui la depressione: basta solo analizzare l ultima uscita pubblica di Maurizio, a Budrio, per rendersene conto. Ormai faccio il presentatore fu la sua battuta, e se a prima udienza poteva sembrare la classica battuta del Cev chi sapeva leggere tra le righe non poteva non cogliere la forte piega amara di chi, dopo tanto lavoro e tanta dedizione, era stato relegato a fare il frontman dal volto umano per conto terzi, il battutista a gettone come nemmeno un capocomico, oltre che, naturalmente, il portatore papuano di voti ogni qualvolta cadeva un appuntamento elettorale. E quindi, anche se sicuramente non c è stata mano altrui a spingere il Cev giù nel vuoto, io sono convinto che lui sia stato una vittima: innanzitutto del personaggio che gli avevano costruito attorno, dell amico di tutti, del dispensatore (appunto) di battute sempre pronto a sdrammatizzare anche quando stava vivendo il suo dramma personale ed esistenziale. Ma anche, e soprattutto, della cattiva politica, quella che teme ed emargina i bravi e i coraggiosi perché è irrimediabilmente mediocre, quella che predilige le seconde, terze, quarte, decime scelte perché la prima scelta rischia di mettere in cattiva luce tutti gli altri, e tutto ciò, ovviamente, a discapito dei cittadini che dalla politica devono essere amministrati. Maurizio Cevenini non aveva bisogno della politica: non ne aveva bisogno per campare, perché stava bene di suo ed era un eccellente manager (a Villalba era entrato come centralinista ed era praticamente diventato padrone della clinica) e non ne aveva bisogno per la popolarità, perché il suo essere popolare era un valore aggiunto del suo fare politica, non il contrario. Ma era la politica che aveva bisogno di lui per poter tornare a essere, almeno a Bologna, qualcosa di bello, di utile a tutti quanti. Era Bologna ad avere bisogno di lui come sindaco, per poter sperare in una nuova era di crescita e di prosperità accompagnati da quella leggerezza di tocco che solo lui sapeva avere. Avrebbe dovuto essere il sindaco di Bologna, di tutti i bolognesi una volta tanto e come solo Giuseppe Dozza aveva saputo essere, e invece sarà il più grande rimpianto di Bologna che non potrà mai più avere una simile occasione. Ora naturalmente gli dedicheranno sale consiliari, piazze, vie, targhe, cercheranno di appropriarsi (a torto o a ragione) della sua eredità politica, ma sarà tutto inutile, tardivo, peggio la toppa del buco come si usava dire un tempo. E voglio dire di più: tra le motivazioni del tuo gesto disperato, Maurizio, hanno detto che ti sentivi solo. Ebbene, lascia che ti dica che tu non eri solo, non lo eri prima del ritiro e non lo saresti stato nemmeno dopo, perché se quel fatidico giorno a Villalba avessi detto me ne frego dell ischemia, la mia corsa continua anche senza simboli alle spalle ti avremmo seguito tutti a bandiere spiegate, me compreso, perché tu eri già il sindaco di Bologna, il sindaco di tutti, lo sarai sempre. Ma ora posso solo pensare a me, in lacrime, mentre a San Francesco guardo gonfio di rabbia il tuo feretro conscio che lì dentro, assieme a te, sono state sepolte le speranze di Bologna, e capisco la tua sofferenza convinto che qualcuno ti avrà per sempre sulla coscienza. A questo qualcuno auguro solo di rendersene conto, di vivere consumato dal rimorso e di perderci il sonno fino a che sarà al mondo. Quanto a te Maurizio, vaya con Dios, forse un giorno ci rincontreremo. E nessuno ti dimenticherà mai, perché eri il sindaco che Bologna meritava di avere e perché in fondo mi sono sbagliato: il Cev c è, c è ancora, ci sarà per sempre. 4 il socio cotabo luglio 2012

5 editoriale C è ancora un buon ristorante A Bologna? Che dilemma! O forse no di Gabriele Orsi Nello scorso numero di questa rivista abbiamo ricevuto da parte di uno dei soci un intervento dal quale emergeva il dubbio che a Bologna non si riuscisse più a trovare un locale dove mangiare decentemente. Questo dubbio era alimentato dal fatto che nelle principali guide gastronomiche edite in Italia e nelle classifiche dei migliori ristoranti non era annoverato o menzionato in maniera encomiabile neppure un indirizzo sotto le Due Torri. Abbiamo fatto una piccola verifica e ci siamo accorti, sia pure con sgomento, che questo è vero: le guide nostrane, quando non bastonano a sangue la ristorazione bolognese, semplicemente si limitano a saltarla elegantemente a piedi pari, ignorandola punto e a capo. Se parlassimo unicamente della ristorazione tradizionale, quella che fa aggio esclusivamente su tortellini e tagliatelle, bolliti misti e cotolette alla petroniana, le ragioni potrebbero facilmente essere individuate in alcune critiche storiche che provengono (a torto o a ragione, secondo me a torto ma è un altro paio di maniche) da più parti, come il fatto che nei ristoranti tradizionali si propongano sempre gli stessi piatti, che la cucina bolognese old style è pesante e inadatta a tempi dove la linea ha la sua importanza, che la fattura dei piatti e il servizio spesso sono inadeguati, specie se paragonati al conto che invece sovente risulta essere non economico. Ma qui rimangono fuori dal giro buono anche fior di ristoranti che con la tipicità nostrana hanno poco o nulla a che vedere, dove gli chef, a volte partendo da prodotti del territorio e a volte no, si lanciano in autentiche creazioni fatte di accostamenti arditi, invenzioni culinarie, che fanno parte di onorate associazioni come i Jeunes Restaurateurs d Europe o vantano stelle Michelin (i francesi hanno parametri diversi di giudizio). E allora a quanto pare a Bologna ormai si mangia, se non proprio da schifo, quanto meno in maniera mediocre? E senza nemmeno, come ha detto il nostro socio, che sia questione di ritenere buona cucina le cagatine anziché lasagne e cotechino con purè? Non lo credo. La mia impressione, piuttosto, è che nella gara dei fornelli si sia verificato un fenomeno simile a quello avvenuto nella Formula Uno: ricordate quando la Ferrari, con Schumacher al volante, vinceva sempre e chiudeva un Mondiale già a metà luglio mentre tutte le altre arrancavano alle sue spalle? Ora le altre si sono, per dirla alla bolognese, sviluppate, hanno investito in ricerca e innovazione, hanno ingaggiato piloti di talento e adesso ad arrancare è la Ferrari, che pure non mi risulta sia una vecchia carretta. Lo stesso vale per Bologna: nel XV secolo, quando nel resto d Europa si mangiavano più o meno le stesse cose, a Bologna si mangiavano già gli antenati degli odierni tortellini, e all inizio del XX secolo la tecnica dei cuochi bolognesi era così evoluta che solo i francesi stavano al passo. Poi gli altri hanno deciso di svegliarsi, mentre noi (e pure i francesi) forse abbiamo un po dormito sugli allori delle glorie passate, e piano piano ci hanno sorpassati con l impegno e la dedizione, ma senza che questo comportasse un calo dell offerta qualitativa nei nostri ristoranti. Premettendo che professionalmente mi occupo anche di queste materie, quando vado fuori a cena (casi più unici che rari visti i tempi cupi) non torno mai a casa insoddisfatto, nemmeno quando scelgo un locale mai provato prima anziché il solito indirizzo di fiducia (che comunque non tradisce mai). Forse, come sempre, occorre solo un po più di spirito competitivo, la voglia di metterci quel qualcosa in più rispetto agli altri: per questo abbiamo interpellato tre patròn di altrettanti celebri ristoranti cittadini, a cavallo fra tradizione e creatività, fra territorio e vedute più ampie, e per non stare con le mani in mano abbiamo deciso di dare un occhiata anche al comparto enologico locale. Speriamo di avere qualche elemento in più. E buon appetito! il socio cotabo luglio

6 editoriale A Bologna si mangia male? Un luogo comune falso e volutamente cattivo Parla Eros Palmirani, maitre al Ristorante Diana e presidente dei ristoratori Ascom di Gabriele Orsi Se a Bologna mangiare è una specie di religione, allora il suo tempio indiscusso è il Diana, lo storico ristorante che da un centinaio d anni apre i battenti nel cuore di via Indipendenza e dove tutto, dal cibo all ambiente, richiama i fasti di un epoca bella e lontana, più civile e più elegante. Qui il pasto è una sorta di messa pontificale e i camerieri, dall immancabile accento bolognese e vestiti nelle loro impeccabili giacche bianche, ne sono i chierichetti e si tengono perennemente a discreta ma infallibile distanza dai tavoli, pronti a intervenire per soddisfare ogni necessità del cliente, il servizio di una scodella di tortellini in brodo o dal carrello dei bolliti è uno spettacolo solo a vedersi mentre all ingresso, rosea e senza vergogne, un enorme mortadella campeggia come esplicito biglietto da visita. Se c è un luogo dove possiamo capire se a Bologna si mangia ancora bene e perché la nostra ristorazione è snobbata dalle guide, è decisamente questo, perciò abbiamo fatto due chiacchiere con il direttore di sala del locale, Eros Palmirani, presidente del sindacato ristoratori di Confcommercio Ascom Bologna. Signor Palmirani, entrando in un locale storico come il Diana cosa trova il cliente? «Innanzitutto cortesia, professionalità nel servizio e un ambiente che complessivamente non è stato più rimaneggiato dagli anni 30 o al massimo, per quanto riguarda le sedie, dai 50. Poi naturalmente c è il nostro menù, che contrariamente a quanto si potrebbe pensare non è concentrato solamente sulla cucina tipica bolognese ma è impostato secondo una regola precisa: una parte, è vero, contiene tutti i piatti tradizionali che rimangono invariati tutto l anno, e questo include la spuma di mortadella, la galantina, l insalata russa, i tortellini in brodo, le tagliatelle al ragù, le lasagne al forno, i carrelli dei bolliti e degli arrosti, il dindo Diana con tartufo e Parmigiano, il fritto misto alla bolognese e i nostri dolci, a cominciare dal gelato di crema fatto in casa. Poi, secondo una vecchia tradizione bolognese, c è un alternanza di piatti del giorno che variano anche in base alla stagione. Siamo sempre molto attenti alle primizie di ogni genere mentre la vicinanza del mare ci consente di rifornirci sempre di ottimo pesce fresco, che acquistiamo a Porto Garibaldi». Un locale di tono, dove sembra non manchi nulla. E allora perché c è chi dice che a Bologna non si mangia più bene? «Secondo me è un luogo comune molto propagato ma che alla fine non risponde a verità. Sono convinto che chiunque fa cucina faccia la spesa tutte le mattine e dia sempre il meglio di se stesso, anche perché in tempi non facili come questi chi sbaglia poi paga con la chiusura. Sicuramente c è qualcuno che non fa bene il proprio lavoro, ma sono altrettanto certo che molti, fuori da Bologna, ci vogliano male e sparlino volutamente di noi». 6 il socio cotabo luglio 2012

7 editoriale Le guide gastronomiche italiane però Bologna tendono a ignorarla «Lo fanno deliberatamente, è l unica spiegazione possibile. Non avrebbe senso bocciare in blocco tutti i ristoranti di una città se non fosse perché si è scelto di scavalcarla. Ma voglio dire che gran parte dei locali premiati dalle guide, fatti salvi quattro o cinque nomi, durano lo spazio di un mattino mentre qui abbiamo fior di ristoranti che sono sulla piazza più o meno ininterrottamente da almeno mezzo secolo se non, come nel caso nostro o del Donatello, cento e passa anni. Qualcosa vorrà pur dire». A volte si ha l impressione che siano i bolognesi i primi a stare lontani dalla loro cucina. E vero? «In parte è vero, ci facciamo del male da soli. Il fatto è che i bolognesi sono troppo critici verso se stessi e verso la cucina tipica. Se mangiano un tortellino o una tagliatella al ristorante quasi sempre dicono che è migliore quello fatto dalla mamma o dalla nonna, quindi c è una generazione che quando esce va a mangiare altri generi di cucina. Noto che il nostro locale ha dei requisiti che non incontrano il gusto di un certo pubblico, però noi facciamo del nostro meglio». Preferiscono soluzioni più lontane dal classico? «Forse. Quando la cucina straripa diventa esagerata e a me la cucina esagerata non piace. I veri cuochi sono quelli che vanno in cucina la mattina a organizzare il menù e che durante l ora di pranzo e di cena caricano di piatti i camerieri che fanno le ordinazioni espresse al momento. E dal 1959 che lavoro in questo ambiente, è sempre stato e sempre dovrà essere così». Forse non si fa abbastanza per promuovere la tradizione «Per molto tempo non si è fatto gran che, specie da parte delle istituzioni che bloccano sempre tutto con la burocrazia, anche solo per mettere un dehors fuori, però recentemente qualcosa si è mosso. Con l iniziativa dei Menù Vera Bologna, per esempio, 130 ristoranti tra città e provincia hanno messo in offerta menù fissi a prezzi prestabiliti concentrati sulla tipicità bolognese e senza ignorare il vino del territorio. Mi sembra un buon inizio per fare conoscere ai visitatori la nostra cucina a prezzi abbordabili, ma anche un segnale positivo da tutta la nostra ristorazione». Quindi a Bologna si può ancora mangiare bene? «A Bologna si mangia ancora benissimo, e chi dice il contrario dice il falso sapendo di dirlo. Se ogni tanto qualcuno falla, ebbene succede anche in tutte le altre città del mondo, ed è un campanello d allarme da non sottovalutare mai. Forse si potrebbe ancora fare meglio, forse altri si sforzano al massimo e cercano di superarci: ecco magari un appunto da fare sarebbe non sedersi mai sugli allori, ma Bologna resta la numero uno in Italia». Ma le guide? «Alla fine della storia la mia unica guida è il cliente che esce soddisfatto dal locale. E da qui i nostri clienti, siano abituali o capitati qui per caso, escono sempre molto soddisfatti. Chi arriva da fuori città qui troverà tutto ciò che si aspetta in un grande ristorante del centro di Bologna, mentre chi è del posto qui potrà riscoprire il gusto della vera cucina tradizionale, della mortadella buona, del ragù fatto ancora con le ovarine, di un servizio d altri tempi che ormai si trova solo in pochi posti». Quindi viva la tradizione? «Per parte mia sicuramente sì, anche se tradizione secondo me non deve per forza significare ripetitività. L unico punto fermo è Bologna, che a tavola è sinonimo di buono». il socio cotabo luglio

8 editoriale Sprovincializziamo Bologna e promuoviamo il sistema-territorio Intervista a Marcello Leoni, chef-patron del Ristorante Leoni a Porta Europa di Gabriele Orsi Marcello Leoni ci guarda sornione nella luce soffusa del salotto del suo omonimo ristorante, contemplando gli ambienti, che ancora profumano di nuovo (ha aperto a gennaio 2012) con lo stupore di chi scopre un opera d arte nuova. Pare strano dato che in realtà il lavoro, quanto meno dal punto di vista concettuale, è opera sua e riflette in toto quello che è il suo modo di essere e di intendere la ristorazione. Ma non saprei dargli torto perché il Leoni, ristorante nato ex-novo sulla Porta Europa, novella sede del gruppo Unipol, è davvero un piccolo capolavoro, con la sala da pranzo dalle cubature degne di una cattedrale, innervate in legni chiari e contrappuntate da leggiadri tessuti e da finestre che di giorno inondano lo spazio di luce, ma anche con la saletta privé a vista sulla sterminata cantina, la sala fumatori (un lusso raro oggigiorno), la cucina dove lo chef controlla il tutto da una consolle degna dell Enterprise del capitano Kirk. L offerta gastronomica invece è Leoni al cento per cento come sempre, mentre nell attigua Osteria di Porta Europa, dove l ambiente è moderno, quasi riecheggiante i diners americani dove si consuma dalla prima colazione alla cena in tarda ora (e difatti è così) la proposta culinaria è più informale se pure ancorata al dettame irrinunciabile della qualità. Membro, assieme al fratello Gianluca (che ora si occupa del Bistro 18 in centro) dei Jeunes Restaurateurs d Europe, Marcello Leoni ha fatto la sua gavetta in scuole d eccellenza come Il Trigabolo di Argenta, Villa Mozart a Merano, Vissani a Baschi prima dell esaltante e pluripremiata esperienza al Sole di Trebbo di Reno durata 12 anni e conclusasi nel 2010: dopo una specie di anno sabbatico, durante il quale è comunque apparso in varie occasioni, ritorna ora con il suo ristorante, creato a sua immagine e somiglianza. Marcello, abbiamo aspettato un po ma finalmente ecco il nuovo ristorante. Ce ne parli? «Innanzitutto mi piace dire che è un ristorante a impatto ambientale zero, sia nell eliminazione dei rifiuti che nell approvvigionamento delle verdure di stagione, provenienti da un orto biologico gestito dalla cooperativa sociale Eta Beta Lavanda, nata dalla collaborazione con l artista Joan Crous. Anche per il pesce abbiamo aderito al progetto L amo che vuole valorizzare il lavoro dei pescatori puntando anche su prodotti poco conosciuti. Per quanto riguarda la lunga attesa forse è stato un bene allungare i tempi se questo ha significato fare le cose per bene senza dover cambiare in corso d opera. Poter costruire un ristorante da zero, mettendoci dentro tutta la propria filosofia, poter scegliere i materiali che si preferiscono, non è cosa che capita tutti i giorni: a me è capitata questa fortuna e ho cercato il meglio in assoluto come gli arredi artigianali di Evo Decor. Alla fine credo ne sia valsa la pena». La cucina però è ancora rigorosamente Made in Leoni? «Certamente sì, anche se adesso siamo più concentrati sui prodotti del territorio e ancora di più sulle stagionalità, senza però per questo porci delle limitazioni sulle eccellenze di provenienza esterna. Credo che questo 8 il socio cotabo luglio 2012

9 editoriale sia un bell incentivo anche per il territorio, un sano confronto fra prodotti. Inoltre la nostra doppia formula, ristorante ed osteriaenoteca, ci consente una grande flessibilità nella proposta che spazia da piatti molto semplici come salumi e formaggi di alto livello a creazioni più elaborate». Ma perché la ristorazione a Bologna è ignorata dalle guide? «Forse non c è abbastanza interesse in città a mantenere o rilanciare certe tipologie d approccio al turista. Faccio un esempio: se voglio un auto o un taxi chiamo Saca o Cotabo perché cerco un servizio all altezza di ciò che pago. Lo stesso vale per la ristorazione: se entro in un locale rinomato, pago molto e non esco soddisfatto non ci torno più. La mia impressione è che manchi il sistema, la rete capace di promuovere tutte le eccellenze del territorio, mentre invece il singolo albergo continua a consigliare ai clienti il ristorantino dietro l angolo solo perché è vicino. Forse bisognerebbe fare un piccolo sforzo per sprovincializzare Bologna». A tavola i bolognesi lo fanno visto che a quanto pare sono i primi a evitare la loro cucina «Da un lato faticano a uscire dalla loro routine quotidiana, ma dall altro effettivamente hanno quasi paura della loro cucina e cercano o di snaturarla o altre culture gastronomiche come il cinese, il sushi o il kebab. I bolognesi si vantano poco delle cose che la città può offrire, e credetemi può offrire molto più di ciò che si crede». C è chi dice che mangiare a Bologna costi troppo rispetto a ciò che si mangia. Credi al motto chi più spende meno spende? «Io credo che mangiare sia un gesto di fiducia. Quando arrivi in certi locali, a certi livelli, non puoi più guardare a quello che spendi ma solo godere del piatto che stai degustando, del momento in sé. Anche per quanto riguarda le materie prime, se paragoniamo una carne da 30 euro al chilo e una da 15 euro al chilo, quando la porzione è 150 grammi quell euro e 50 di differenza è così influente? Io non credo». Forse certe cose si sentono di più con la crisi «In realtà io lavoro perché mi piace e mi dà da vivere, quindi non penso di avere pretese economiche eccessive nel mio segmento. Che i ristoranti importanti siano costosi è un luogo comune, in proporzione erano più cari 20 anni fa perché c era meno materia prima di qualità sul mercato. Anche la storia del vino non fa più testo: certo, se si sceglie la bottiglia importante la si paga il suo prezzo, ma qui abbiamo tantissime bottiglie eccellenti di nomi poco conosciuti a prezzi competitivi». il socio cotabo luglio

10 editoriale Quello che serve è una vera presa di coscienza dei ristoratori bolognesi Parla Massimiliano Poggi, chef-patron del Ristorante Il Cambio e titolare del Vicolo Colombina e dell Antica Locanda del Sole a Trebbo di Gabriele Orsi Massimiliano Poggi ma per tutti è Max è quello che a Bologna potrebbe venire definito uno chef uno e trino, nel senso che la sua arte culinaria si estende a più di un locale senza che vi sia molta differenza a seconda se è fisicamente presente oppure no. Un caso più unico che raro, che si spiega solamente con l esistenza di uno stile Max Poggi, una vera e propria scuola filosofica di cucina che, rifuggendo totalmente dalle mode, i collaboratori del nostro chef fanno propria propagando quello che è un autentico verbo gastronomico. E così Max una lunga gavetta alle spalle alla dura ed eccellente scuola di Vincenzo Cammerucci oltre al suo Ristorante Il Cambio, locale elegante e di tono dove è impossibile o quasi capitare per caso e dove le creazioni immaginifiche dello chef, fra terra e mare, sono all ordine del giorno e la cantina offre preziose sorprese, ha esteso la propria benefica ala su due altri locali del territorio: al Vicolo Colombina, suggestivo ristorante del centro storico (è esattamente sotto al campanile di San Petronio) la giovane Leonora Rinaldi cura un menù legato alla tradizione bolognese un po alleggerito e realizzato con materie prime sceltissime, mentre all Antica Locanda del Sole a Trebbo di Reno, immersa nella quiete della bassa bolognese, l abile Riccardo Cattalani offre un menù più informale, di campagna, che nella bella stagione si sublima nello spettacolo del barbecue, un must da queste parti. Uno chef, Max Poggi, che partendo dalle eccellenze del territorio ama creare piatti nuovi e accostamenti arditi ma che non disdegna nemmeno i tortellini in brodo: senza dubbio la persona ideale da interpellare per capire se a Bologna si mangia ancora bene. Allora Max, perché le guide gastronomiche tendono a ignorare la ristorazione bolognese? «Secondo me esiste una concatenazione di cause. Per cominciare le materie prime non sono più quelle di una volta: quando faccio i tortellini, per esempio, mi accorgo che i polli da brodo, anche se ruspanti e non allevati in batteria, sono quello che sono, e lo stesso dicasi del prosciutto, del Parmigiano e così via. E siccome vengono a mancare le materie prime di qualità anche il risultato nella cucina tradizionale tende a essere inferiore rispetto a un tempo. Quando io faccio i tortellini ci metto l anima, uso le materie prime migliori che il mercato offre, li cuocio nel doppio brodo: non saranno forse i migliori in tutta Bologna ma certamente sono il meglio che posso fare oggi secondo i crismi della tradizione. Poi c è un discorso più complesso da fare: se guardiamo la ristorazione media Bologna non è peggiore di altre città, quello che invece qui manca, che è sempre mancato, è il grandissimo ristorante, una cosa di cui Bologna probabilmente non ha mai sentito la mancanza». Perché? «Difficile a dirsi, probabilmente c è stata un epoca in cui la ristorazione media era così elevata di livello che non si cercava nulla di più. A Bologna abbiamo avuto fior di locali stellati dell alta ristorazione che nel breve volgere di qualche anno hanno chiuso i battenti, spesso riconvertendosi a più miti consigli o alla cucina casalin- 10 il socio cotabo luglio 2012

11 editoriale ga. Forse è il caso di chiedersi se a Bologna esista una domanda sufficiente per questo genere di ristorazione e di cucina». Magari la cerca qualche turista che arriva da fuori e non si accontenta di tortellini e tagliatelle «Anche questo è un grosso tasto dolente. Ormai non possiamo più contare sulle fiere, che spariscono o si trasferiscono altrove, ma la scomparsa del turismo business non sta lasciando spazio a un altro genere di turismo, anzi sta accadendo il contrario. Non può, ovviamente, essere colpa solo di alberghi e ristoranti che magari propongono prezzi alti, qui la responsabilità è delle Istituzioni, che non investono e quando lo fanno investono male e nei punti sbagliati». In che modo le Istituzioni potrebbero fare qualcosa? «Facendo sistema e responsabilizzando i ristoratori a garantire un offerta di qualità e magari anche aderente alla tradizione. Se dalle Istituzioni arriva la disponibilità a creare quei servizi e quelle condizioni che incoraggiano e facilitano l afflusso dei turisti in cambio di un offerta di qualità da parte dei ristoranti, i ristoratori sono coinvolti e motivati a scegliere la materia prima migliore, anche se costa qualche euro di più. Senza questo genere di incentivo il ristoratore invece tira al risparmio. Bisogna creare un circuito di ristoratori che dicano io mi sento di proporre solo un menù di qualità e motivarli investendo sui servizi per il turismo». Non è che sono i bolognesi i primi a rifiutare la loro cucina? «Qualche tempo fa poteva essere vero, c era gente che malediceva la cucina bolognese dicendo che la mangiava tutti i giorni e che quando usciva voleva qualcosa di diverso. Ma oggi le cose sono cambiate: non ci sono più molte nonne, e quando ci sono badano ai nipotini, mentre le mamme lavorano. In poche parole a casa non c è quasi più nessuno che tira la sfoglia per fare i tortellini o le lasagne. Poi è necessario che in qualche modo la città risponda perché i prodotti buoni in circolazione ci sono ancora, bisogna solo avere la volontà di scegliere il meglio». Non si rischia che, come a volte accade, in questo circuito scelto entrino soggetti che c entrano poco solo perché pagano? «Proprio per questo è necessaria una selezione rigida e attenta: bisogna guardarsi in faccia a vicenda e dirsi che ci sono dei sacrifici da fare per spingere un vero turismo enogastronomico. Se non prendiamo coscienza di questo, se non ci diamo una mossa, allora è davvero finita. Io credo che a Bologna ci siano almeno cinquanta ristoratori che abbiano voglia di lavorare come si deve e di proporre una cucina tipica come fatto culturale, servono solo sentimento e presa di coscienza. Ormai è finito il tempo dei giochi di potere: il turismo gastronomico culturale è la salvezza per l economia di Bologna, o si prende questo treno o si chiude». Ma se le guide continuano a boicottarci che si fa? «Diciamocelo: se io scrivo su una guida o una rivista, con tutto il rispetto per i veronesi, che a Verona si mangia male non faccio tutto questo scalpore. Se invece scrivo che a Bologna si mangia male allora il clamore è enorme, tutti vengono a chiedermi il perché, divento famoso perché ho osato attaccare una sorta di mostro sacro. Sparare sulla cucina e sulla ristorazione bolognese ormai è diventato una specie di sport nazionale. Se ci chiediamo poi perché Bologna era la capitale del cibo e ora non lo è più possiamo risponderci che è perché Bologna si è disinteressata della sua tradizione e ha iniziato a scimmiottare la cucina degli altri, che nel frattempo dal canto loro hanno iniziato a muoversi sulle loro gambe e ci hanno superati. Abbiamo perso di vista quello che era il vero obiettivo, che può essere anche il semplice, classico tortellino: non è vero che ha una sua dignità, ce l ha eccome!». il socio cotabo luglio

12 editoriale Finalmente abbiamo vini di qualità, ora bisogna valorizzarli e promuoverli meglio Intervista al Conte Francesco Cavazza Isolani, presidente del Consorzio Vini dei Colli Bolognesi di Gabriele Orsi Non c è solo la ristorazione bolognese fra le vittime illustri dell ostilità di alcune guide gastronomiche: anche il comparto enologico dei Colli Bolognesi, negli anni passati, ha subito pesanti quanto immeritate (specie se rapportate ai progressi qualitativi registrati nella produzione) stroncature da parte della stampa specializzata che si ostinava a relegare le nostre etichette nella serie C del favoloso mondo dei vini. Celeberrima, nel 2010, fu la polemica tra i produttori di vino bolognesi e la Guida del Gambero Rosso, diatriba accompagnata da minacce di ricorso alle vie legali e da scambi di giudizi non lusinghieri. Oggi però sembra che, su questo lato del fronte, le cose stiano avendo una lieve inversione di tendenza, una riscoperta che nemmeno a farlo apposta prende il via proprio dal Gambero Rosso. Di questo e altro abbiamo parlato con il Conte Francesco Cavazza Isolani, che oltre a essere titolare dell azienda vinicola di famiglia, l etichetta Montevecchio Isolani, è anche presidente del Consorzio Vini dei Colli Bolognesi. Dottor Cavazza, finalmente dopo anni di bastonature e ingiuste stroncature ai vini dei Colli Bolognesi stanno arrivando i primi riconoscimenti vero? «Nel corso del 2011 effettivamente abbiamo assistito a una leggera inversione di tendenza nell atteggiamento delle guide e delle associazioni nei riguardi dei vini dei Colli Bolognesi. Paradossalmente a lanciare la riscossa è stata proprio la guida del Gambero Rosso che ha assegnato gli ambiti tre bicchieri al Pignoletto Classico dell azienda Vigneto San Vito Orsi, e da lì si è messa in moto, come una sorta di ciclo virtuoso, una catena di riconoscimenti come quello accordato dall Ais alla Tenuta Bonzara e molti altri. Il vero problema, secondo me, è che potremo anche essere più presenti nelle varie guide, che comunque si muovono con dinamiche proprie, ma il nostro territorio continuerà a soffrire per le piccole dimensioni delle nostre aziende, che anche se si mettono veramente tutte in rete faticano a creare un autentica massa critica. Poi c è un secondo problema, quello legato alla ristorazione». In cosa consiste? «Purtroppo i ristoranti di Bologna sono i primi a non spingere i vini dei Colli Bolognesi, e francamente non ne riesco a comprendere il motivo. Alcuni giorni fa un rappresentante di vini mi ha detto che a Bologna, per via dell Università e delle fiere, siamo sempre stati aperti ai prodotti delle altre zone finendo per trascurare i nostri: io non sono d accordo e credo che se i nostri ristoratori fossero più lungimiranti capirebbero che a fronte di un maggiore afflusso di turisti è necessario promuovere sempre più i vini locali. Faccio un altro esempio: oltre che essere un produttore di vini mi occupo anche di dimore storiche e nei giorni scorsi ho avuto ospite a cena una comitiva dal Belgio. Ebbene questi ospiti si sono dimostrati talmente entusiasti dei nostri vini da acquistarne intere casse, e io mi dico che se lo hanno fatto da ospiti a cena non vedo perché non dovrebbero apprezzare il prodotto anche al ristorante». Nove volte su dieci i ristoratori rispondono che i vini dei Colli Bolognesi non li chiede nessuno «Ma se loro non li propongono, non li spingono, è naturale 12 il socio cotabo luglio 2012

13 editoriale che non li chieda nessuno. A meno che uno non sia un vero esperto, tolti quei tre-quattro nomi molto famosi, è difficile che conosca tutti i vini locali delle varie parti d Italia, e allora sta al ristoratore indirizzarlo e introdurlo. A Verona le carte dei vini dei ristoranti iniziano tutte con la sezione dedicata all Amarone, certamente non un vino da aperitivo o da tutto pasto, ma è l eccellenza locale. Qui da noi invece molte carte dei vini non hanno nemmeno una vera sezione riservata ai Colli Bolognesi. Il ristoratore non deve essere solo un esecutore della volontà del cliente, ma anche una sorta di opinion maker, di promotore delle eccellenze locali». Non è che rispetto ad altre zone d Italia, qualitativamente certo non superiori a noi, siamo partiti un po in ritardo quanto a marketing e comunicazione? «Non c è alcun dubbio che paghiamo il fatto di avere una storia enologica relativamente recente. Nel XVIII e XIX secolo i nostri vini erano considerati di grandissimo pregio, poi effettivamente hanno conosciuto, come molti altri, una fase discendente e solo a partire dalla fine degli anni 90 si sono ripresi e hanno ricominciato a seguire la strada della qualità. A questo va aggiunto che i vini seguono molto le mode, e quindi se un anno vanno molto i rossi di gran corpo quello successivo possono prevalere i bianchi fruttati. Ma il problema vero, ribadisco, sono le dimensioni: in Sicilia, per fare un esempio, ci sono aziende vinicole che producono tre milioni di bottiglie l anno, il che sul mercato significa una forza enorme, mentre qui sui Colli Bolognesi abbiamo solo due o tre produttori che arrivano a quota mila bottiglie annue, che comunque è una quota bassa. Ora l arrivo di Chiarli nel Consorzio ci consentirà di alzare ulteriormente l asticella, ma rimaniamo a un livello non sufficiente». Chiarli è un grande nome nel campo del Lambrusco: come mai è entrato nel Consorzio dei Colli Bolognesi? «Ha acquisito la Tenuta Santa Croce e, contro le previsioni di molti, ha chiesto di entrare a fare parte del nostro Consorzio, una cosa che personalmente mi ha rallegrato moltissimo. Parliamo infatti di un azienda di notevoli dimensioni, che con la sua forza può rappresentare anche un eccellente traino per noi piccoli e piccolissimi nella sfida al mercato. Ormai i nostri vini sono tutti di ottima qualità, necessitano solo di una spinta in più per sfondare». Torniamo al rapporto fra ristorazione e vini dei Colli: le Istituzioni non possono fare nulla per incentivarlo? «Effettivamente stiamo portando avanti con la Provincia di Bologna, nella fattispecie gli assessorati all Agricoltura e al Turismo, un progetto per coinvolgere i ristoratori del territorio e spronarli a creare un apposita carta dei vini dei Colli Bolognesi, e credo saremo pronti prima dell inizio dell estate. Secondo me però è necessario anche un salto culturale: se i bolognesi, quando prendono l aperitivo, anziché scegliere il solito Prosecco, magari di mediocre qualità, scegliessero un buon Pignoletto frizzante o addirittura spumantizzato credo ci guadagnerebbero. E lo stesso se abbinassero i tortellini in brodo non col Lambrusco o col Sangiovese ma con un Pignoletto superiore ben strutturato, un secondo di carne a una Barbera frizzante o un bel Merlot. E in questo le Istituzioni e gli enti pubblici, quando organizzano rinfreschi o pranzi ufficiali, dovrebbero essere i primi a dare l esempio». Quindi riassumendo sta partendo la riscossa dei vini dei Colli Bolognesi? «Diciamo che siamo in una fase dove, dopo avere legato il vino al territorio, stiamo cercando una svolta decisiva. Alle volte mi dico che se facessimo come in Romagna avremmo i magazzini delle cantine totalmente vuoti, ma in realtà non voglio che le nostre aziende svendano il loro vino. Anche perché per i produttori enologici possono esistere diverse prospettive, come proporre, assieme al vino, altri prodotti agroalimentari tipici o di provenienza interna all azienda o selezionati in rete con altre aziende, oppure ancora, come molti già fanno, la formula della ristorazione in agriturismo. E perché no la creazione di veri pacchetti all inclusive per gastroturisti che fondano vino, cibo, cultura e arte. Nel frattempo non stiamo fermi nemmeno sui progetti interni: abbiamo lanciato la bottiglia unica del Pignoletto, che sta avendo un grande successo come segno distintivo, e anche i progetti del Bianco Bologna e del Rosso Bologna stanno incontrando molto. Se in autunno avremo accesso a finanziamenti europei per la promozione allora il passo in avanti sarà veramente alla nostra portata». il socio cotabo luglio

14 bilancio in pareggio: per cotabo un 2011 sostanzialmente in equilibrio il direttore generale Marco Benni parla delle attività solidali e culturali del 2012 di Gabriele Orsi 14 il socio cotabo luglio 2012

15 intervista Sono diversi gli avvenimenti che in questa prima metà del 2012 hanno coinvolto Cotabo: sicuramente il più rilevante, dal punto di vista aziendale, è stata l assemblea dei soci per l approvazione del bilancio 2011, ma non sono certo da meno le numerose iniziative di solidarietà in cui la cooperativa tassisti bolognesi è stata a vario titolo coinvolta così come il forte ricordo dello scomparso Maurizio Cevenini, la stretta collaborazione con il mondo dello sport e con quello della cultura. Ne abbiamo parlato con Marco Benni, direttore generale di Cotabo. Partiamo dalle note tristi, il saluto a Maurizio Cevenini «Tutti noi di Cotabo abbiamo ritenuto opportuno salutare in maniera adeguata un vero amico come Maurizio offrendo i nostri taxi come manifesti ambulanti oltre ad avere preso parte, in numerosi casi, alla veg lia funebre o al funerale. Di Maurizio posso solo dire che era un vero fedelissimo delle nostre iniziative visto che non era mai mancato, e che era benvolutto da tutti i tassisti, che rappresentavano uno spaccato fedele di quello che era il suo elettorato. Il ricordo più bello risale a quando, alla presentazione di un libro, gli regalammo una targa identica a quelle degli identificativi dei taxi con la scritta Il Cev c è, e lui si emozionò tantissimo per quel dono al punto che ci chiese se poteva attaccarla alla fiancata della sua Smart, quella con i colori del Bologna. E noi, ridendo, gli dicemmo che si sarebbe preso un mucchio di contravvenzioni se l avesse fatto perché la targa lo avrebbe identificato come taxi. Maurizio era così, sapeva entusiasmarsi ed emozionarsi anche per la cosa più semplice e innocente». Anche in memoria di Lucio Dalla siete stati protagonisti di una bella iniziativa vero? «Subito dopo la morte improvvisa di Lucio ci siamo incontrati con Roberto Morgantini, uno degli animatori della rivista Piazza Grande, un iniziativa a cui Dalla era ovviamente molto legato. E in collaborazione con il Ristorante Diana, altro luogo caro a Lucio, ci siamo accordati per regalare a tutti i clienti, nostri e del ristorante, una copia di Piazza Grande contenente uno speciale dedicato proprio al nostro cantautore: è stato veramente un grandissimo successo». Veniamo alle questioni aziendali. Da poco avete fatto l assemblea per l approvazione del bilancio: come è stato il 2011 di Cotabo? «Per Cotabo il 2011 si è chiuso con un sostanziale pareggio. Il bilancio, sottoposto come da tre anni a questa parte a regolare certificazione da parte di un ente terzo, al di là delle cifre presenta un risultato molto significativo: nonostante continui a supportare vari ammortamenti e leasing è riuscito, grazie a una razionalizzazione delle spese, a trovare un punto di equilibrio che dovrà essere mantenuto per gli anni a venire e, in assenza di eventi straordinari, rispetta il piano che prese il via nel 2008 per la ristrutturazione della cooperativa. Per parte nostra stiamo cercando di valorizzare tutte le professionalità in un quadro razionale, elastico e al tempo stesso efficace. Le corse, infine, sono leggermente calate alla fine del 2011, un trend confermato purtroppo nella prima parte del 2012, ma la mia impressione è che si tratti di un fatto più psicologico che economico, legato anche a forti pregiudizi che permangono nei riguardi della figura del tassista, visto come una sorta di corporativo, anche perché poi chi non usa il taxi ricorre all auto privata e non ai mezzi pubblici». E per quanto riguarda la gestione tecnologica come vanno le cose? «Siamo ormai giunti a pieno regime con tutti i nuovi strumenti di prenotazione taxi, la taxi card sta rapidamente attecchendo mentre Taxi Click, il nuovo software che ha sostituito Go Taxi, consente al cliente, attraverso lo smartphone, di seguire l arrivo della macchina chiamata fino alla destinazione con conferma della prenotazione. Poi c è Mary, il nostro software risponditore a riconoscimento vocale, che sta dando ottime prestazioni. Quindi al momento direi che l aggiornamento tecnologico è completo, anche se non escludiamo, per il futuro, di espandere le nostre capacità di risposta anche fuori dal territorio bolognese». Cotabo è anche sinonimo di solidarietà, di collaborazione con lo sport, la cultura «Per quanto riguarda la solidarietà ci siamo naturalmente subito attrezzati per raccogliere fondi a favore dei terremotati della bassa modenese e ferrarese, valutando diverse possibilità come devolvere il cinque per mille dei soci attraverso la Fondazione Barberini di Modena. E ovviamente continuiamo nella nostra collaborazione con l Istituto Ramazzini, con Moses Onlus, con l Antoniano e con numerose altre realtà bolognesi». E per lo sport e la cultura? «Proseguendo nella nostra filosofia di sostegno alle eccellenze cittadine, anche quest anno saremo a fianco del Bologna F.C., che è uno dei nostri maggiori clienti, non solo nella promozione della nuova campagna abbonamenti ma anche con iniziative come Tutti allo stadio con Cotabo, che vuole stimolare la gente, specie le famiglie, ad andare allo stadio in taxi in collegamento a una promozione sui biglietti delle gare interne. Poi, per il secondo anno consecutivo, collaboreremo con la Cineteca di Bologna per il cinema ritrovato, la tradizionale iniziativa in piazza Maggiore, di cui stavolta saremo sponsor ufficiali. Siamo inoltre già in pista con la promozione del Biografilm Festival, che quest anno ha un titolo esemplificativo, Tutte le volte che il mondo è finito. Tutto ciò si inserisce in una situazione di crisi dove noi, voglio sottolineare a nostre spese e tramite l attività dei nostri soci, stiamo cercando di fare del nostro meglio per fidelizzare la clientela». Per concludere, è vero che Cotabo cambia sede? «Ancora non è deciso nulla. Abbiamo ricevuto una proposta da parte di Bologna Fiere che, nel suo progetto di espansione, ha incluso l ipotesi di una delocalizzazione della sede di Cotabo. La cosa in effetti ci interessa, specialmente perché passeremmo da un diritto di superficie a una vera sede di nostra proprietà ma anche perché avremmo finalmente l opportunità di creare un autentico polo tecnico. Al momento stiamo cercando di raggiungere un punto di equilibrio fra le nostre possibilità finanziarie e le loro pretese economiche, ne potremo parlare più approfonditamente quando si giungerà a una lettera di intenti». il socio cotabo luglio

16 2012 fine del mondo, forse no ma... di Riccardo Carboni Presidente COTABO 16 il socio cotabo luglio 2012

17 sanzioni amministrative o procedimenti penali a danni dei singoli tassisti. Questo tipo di atteggiamento è stato molto apprezzato dall opinione pubblica e dalla politica, meno da una parte dei colleghi, più avvezza a dimostrazioni vistose, in stile romano. Terminata questa fase, ci siamo dedicati a concordare con le Associazioni di categoria a carattere Regionale, una proposta di legge regionale del settore taxi e n.c.c., per cercare di normare tutte le novità e fare chiarezza su tutti coloro che operano nel trasporto di persone, tutt ora siamo nella speranza di aprire la discussione con la Regione Emilia Romagna. Per non farci mancare nulla, a metà maggio l Ente Fiera di Bologna ha manifestato l interesse ad ampliare il complesso fieristico nella nostra area, chiedendoci la disponibilità ad avviare una trattativa. In questo caso la prima proposta non è stata ritenuta in linea con le aspettative minime, ma potrebbe essere una grossa opportunità per ottenere una nuova sede in piena proprietà e dare prospettiva alla cooperativa dei prossimi anni. Vale comunque la pena di ricordare che attualmente siamo in diritto di superficie fino al 31/12/2037, per altri 25 anni abbiamo sia terreno, che sede, se arriverà una proposta ritenuta valida la scelta definitiva la faremo tutti insieme in Assemblea. In mezzo alle questioni trattate ci mettiamo anche il tentativo di mediazione, sulla scelta del Comune di avviare i T-days, con l obiettivo minimo, poi raggiunto, di evitare l eliminazione del posteggio di Piazza Re Enzo, posteggio storico e punto di riferimento indiscutibile per l intera cittadinanza bolognese che utilizza il taxi. Senza tralasciare il tempo dedicato alla gestione ordinaria della struttura: il lavoro di implementazione del sistema radiotaxi, con una nuova versione in fase di prova; il bilancio d esercizio (appena approvato) che in continuità con le scelte fatte dal 2007 ad oggi non ha previsto nessun aumento per i costi dei servizi; un controllo, tutt ora in corso, su una correttezza interpretativa in materia fiscale; oltre alla ricerca continua di convenzioni e accordi per il man- tenimento del lavoro dei soci. Tra tutte le difficoltà che abbiamo cercato di affrontare non possiamo evitare di ricordare anche le tragedie, come il dramma del terremoto che ha colpito buona parte della nostra regione, dove con la responsabilità sociale, che spero di poter dire ci contraddistingue, ci ha visti sottoscrittori di una raccolta fondi, che ha mostrato la solidarietà dei tassisti. Un ulteriore aspetto tragico di quest anno, che ha lasciato il segno, sono stati i dearticolo Gli Antichi Maya profetizzavano che il 2012 fosse un anno di immani sconvolgimenti, perché coincidente con il termine dell età dell oro, l ultima delle ere previste nel loro calendario. Ma sarà per le profezie dei Maya, o per la cabala dell anno bisestile, d altronde come si dice anno bisesto, anno funesto, oppure come dicono i benpensanti per una serie di situazioni congiunturali sfavorevoli (qualcuno ancora oggi non ha capito che significa), ricorderemo sicuramente questo periodo principalmente per i problemi e le disgrazie che sono capitate, fatto salvo forse solo per l Europeo di calcio. Siamo arrivati solo a metà del 2012, ma viste le turbolenze dell anno in corso, forse è il caso di fare un riepilogo e magari le prime stime su quello che si è fatto o tentato di fare, sperando che il seguito sia meglio del periodo appena passato. Che si trattasse di un anno difficile potevamo percepirlo già dal finire dell anno scorso, quando la crisi economica globale, che attanagliava il mondo, ha iniziato a farsi sentire prepotentemente anche nel nostro settore, segno che la ripresa era solo una chimera. A inizio anno, complici le scelte dell esecutivo del Governo (spinte dalle speculazioni finanziarie), la situazione è anche peggiorata, con aumento della disoccupazione, delle imposte dirette e indirette e una aggressività del fisco, costantemente a caccia di denaro, che hanno portato alla perdita della speranza nel futuro, al crollo della credibilità politica ed infine alla recessione, l intero paese. A tutto questo, nella nostra Emilia, si deve sommare l effetto di una delle catastrofi naturali più gravi che abbia mai colpito l Italia, una sequenza di scosse di terremoto, partite il 29 giugno, che hanno prodotto numerose vittime e danni per oltre 500 milioni di euro. La nostra categoria ha vissuto questo periodo affrontando anche alcuni problemi aggiuntivi, come una nuova e sofferta discussione ideologica sulle liberalizzazioni, avvenuta a inizio anno, che ha portato ad una modifica normativa i cui effetti ancora non sono visibili e non lo dovrebbero essere a breve, un aggiornamento degli studi di settore, pieno di difetti concettuali che porterà molti a non adeguarsi, e sul nostro territorio, anche una riorganizzazione dell offerta di servizio durante i fine settimana, dovuta ai T-days, che ha lasciato molti insoddisfatti. In tutto questo marasma che ha coinvolto tutti, la nostra cooperativa ha continuato ad operare per non essere travolta dagli eventi, cercando di ridurre l impatto della crisi. Abbiamo passato i primi mesi dell anno, durante la stesura delle norme sulle liberalizzazioni, a fare da collante con la base sociale, fornendo tutte le informazioni recepite dalle rappresentanze nazionali di categoria e aiutando le rappresentanze stesse nelle varie scelte, abbiamo anche cercato di coordinare le manifestazioni locali di dissenso, rispettando le procedure autorizzative in modo da evitare eventuali il socio cotabo luglio

18 articolo cessi avvenuti in rapida successione di diversi tra: colleghi, ex colleghi, parenti di colleghi e personaggi pubblici ai quali eravamo tutti affezionati, lasciando sconforto in tutti noi, il 2012 si ricorderà tristemente anche per questo. Se per il nostro mondo le cose sono state difficili, il resto degli italiani non se la sono passata meglio, con imprenditori che si sono suicidati per l impossibilità di pagare le imposte, con il dramma degli esodati, o l aumento costante delle imposte alle quali paradossalmente è coinciso un costante taglio dei servizi, anche quelli essenziali, come pare i posti letto negli ospedali. Il Governo Italiano, che tanto piace all Europa, agli occhi dei cittadini sembra essere formato da burocrati senza cuore, che nella gestione del denaro pubblico (quello di tutti) privilegiano la tenuta o stabilità dei mercati finanziari a tutto il resto, saremo antichi ma nella nostra scala dei valori la finanza viene dietro molte altre cose, alle persone di sicuro, ma evidentemente la sensibilità su questo è diversa da individuo a individuo, anche se i sondaggi dicono che gli italiani si stanno stancando. Pagare sempre di più per avere sempre di meno, non può andare avanti per molto, e in questo caso, con l aumento delle accise dei carburanti, il settore del trasporto ha pagato più di altri. E inutile nascondere che i primi sei mesi dell anno sono stati particolarmente stressanti e impegnativi, ma se è vero che ad affrontare i problemi si diventa più forti, diciamo che usciremo da quest anno fortissimi e pronti ad affrontare qualunque problema, però dobbiamo sperare che non si prosegua con questo ritmo, infatti per affrontare i problemi occorre anche tempo. Se poi vogliamo provare ad essere postivi, possiamo dire che da alcune di queste situazioni che possono sembrare dei problemi potrebbero nascere delle opportunità, un esempio: la cessione dell area all Ente Fiera, se si trovasse un buon accordo. Oppure si potrebbe dire che in fondo la nuova normativa nazionale ha cambiato relativamente il settore, introducendo principi positivi sulla libertà nella gestione delle imprese taxi, prima eccessivamente imbrigliati da regole comunali, se non ci faremo prendere dalla voglia di strafare o da personalismi, potrebbero esserci vantaggi per tutti, a patto che riusciamo a definire nuove regole più flessibili.. Prevedere quello che sarà non è possibile, ma di sicuro se continueremo a stare coesi possiamo ritenere di poter aver la forza per gestire tutti i problemi del 2012, sempre che i Maya non avessero ragione... Nel frattempo buone vacanze a tutti. PS: Il sole gioca brutti scherzi. Alcuni simpatici e anonimi colleghi, attraverso volantini satirici, cercano di scherzare sulla nostra struttura, e fin qui nulla di strano, ma accusare la maggioranza dei soci di essere incapaci di comprendere e di essere incuranti degli interessi della cooperativa, perché partecipando alle Assemblee oppure nelle discussioni ai posteggi, condividono e approvano le scelte del Consiglio, ci pare di cattivo gusto. Non siamo e non ci sentiamo migliori di altri colleghi, ne depositari di verità assolute, ma di sicuro cerchiamo di curare l interesse dei soci e pare che questo fatto venga riconosciuto dalla maggior parte, infastidendo alcuni, fortunatamente proprio la maldestra comparazione con il 2006 ne è la prova. Tralasciando il fatto che gli stessi che fanno satira sulle scelte di oggi, nel 2006 erano pronti a qualunque azione pur di cambiare la nostra struttura, cosa comunque fatta (la coerenza non è patrimonio di tutti), coloro che nel 2006 c erano non possono avere dubbi, per gli altri qualche informazione è dovuta. Nel 2006 Cotabo aveva dei margini di liquidità, ma aveva anche un contratto di affitto del terreno scaduto nel 2004, e quindi occupava l area senza titoli, non era nemmeno stato firmato il diritto di superficie, fatto poi a dicembre 2007, costato oltre 1 milione di euro solo quello, e già questo è costato molto di più delle risorse disponibili. Senza considerare che se la Fiera avesse avanzato pretese in quel periodo, avremmo dovuto lasciare l area senza avere nulla in cambio. Da allora, ad oggi, Cotabo ha cambiato il Radio taxi, cambiato il lavaggio, installato un impianto di metano, installato un impianto fotovoltaico, ristrutturato l area (fogne, asfalto, zona 2 agosto, creato un bagno decoroso per i tassisti, ecc. ecc.), oltreché ottenuto, come detto sopra, il diritto di superficie; tutto questo investendo circa 4 milioni di euro, ma in controtendenza con il passato, quando si usava aumentare i costi dei servizi tutti gli anni, nell arco di questi 5 anni, ogni socio si è trovato a pagare circa venti euro in meno a mese per avere gli stessi servizi. Da considerare che la liquidità iniziale è stata, in parte, anche assorbita da contenziosi del lavoro, con ex dipendenti, e minusvalenze per beni a fine utilizzo non ammortizzati. La ristrutturazione di Cotabo non ha inciso nelle tasche dei soci, per scelta precisa, si è preferito lavorare sulla riorganizzazione interna; i dipendenti sono passati da circa una sessantina, tra tempi determinati, indeterminati o collaboratori, ai 34 di oggi (senza più interinali), e alcune attività sono state esternalizzate (pubblicità, officina, revisioni, carrozzeria, pratiche auto), garantendo comunque i servizi. I soci tassisti sono passati da 508 del 2006 a oltre 540 del 2011, e il prestito sociale, che da questi brillanti tassisti viene segnalato come un problema (debito verso soci), è cresciuto enormemente, segno inequivocabile di fiducia. Si possono avere idee diverse sulle strategie ma pensare che non si sia curato l interesse dei soci pare quantomeno forzato, a meno che il problema non sia personale, ma in questo caso l interesse dei soci e le scelte sullo sviluppo di Cotabo probabilmente sono solo una scusa. 18 il socio cotabo luglio 2012

19

20 informazioni dalla rete 20 il socio cotabo luglio 2012

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di RACCONTO TRATTO DAL LIBRO DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di Roberta Griffini, Francesca Matichecchia, Debora Roversi, Marzia Tanzini Disegno di Pat Carra Filcams Cgil Milano Margherita impiegata

Dettagli

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo INTERVISTA 9 I- Prima di svolgere questa attività, svolgeva un altro lavoro B- Io ho sempre lavorato in proprio, finito il liceo ho deciso di non andare all università, prima ho avuto un giornale di annunci

Dettagli

Un altro anno di crescita per Media Vending

Un altro anno di crescita per Media Vending edia Vending Un altro anno di crescita per edia Vending e i t e n d i v R l I e r c a t o d d e l V e n d i n g edia Vending è una dinamica rivendita che da alcuni anni opera con successo nella Provincia

Dettagli

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

------------------------------------------------------------------------------------------------------- pelle su pelle Testo tratto dalle interviste realizzate in occasione della festa del volontariato - Casalecchio di Reno 22 aprile 2013 a cura dell associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno

Dettagli

REAGISCO E MI RIMBOCCO LE MANICHE

REAGISCO E MI RIMBOCCO LE MANICHE INDAGINE: COME I MANAGER VIVONO LA CRISI REAGISCO E MI RIMBOCCO LE MANICHE Il sondaggio effettuato a fine anno da Astra Ricerche per Manageritalia parla chiaro: i manager sentono la crisi sulla propria

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

I 3 fattori determinanti il successo o fallimento della tua azienda su Internet!

I 3 fattori determinanti il successo o fallimento della tua azienda su Internet! I 3 fattori determinanti il successo o fallimento della tua azienda su Internet! Analisi delle problematiche più comuni di un investimento sul web con evidenziazione dei principali fattori di fallimento

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΝΩΤΕΡΗΣ ΚΑΙ ΑΝΩΤΑΤΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΕΞΕΤΑΣΕΩΝ ΠΑΓΚΥΠΡΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ 2008

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΝΩΤΕΡΗΣ ΚΑΙ ΑΝΩΤΑΤΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΕΞΕΤΑΣΕΩΝ ΠΑΓΚΥΠΡΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ 2008 ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΝΩΤΕΡΗΣ ΚΑΙ ΑΝΩΤΑΤΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΕΞΕΤΑΣΕΩΝ ΠΑΓΚΥΠΡΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ 2008 Μάθημα: Ιταλικά Ημερομηνία και ώρα εξέτασης: Σάββατο, 14 Ιουνίου 2008 11:00 13:30

Dettagli

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù.

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù. PREFAZIONE Voglio sottolineare che questo libro è stato scritto su dettatura di Gesù Cristo. Come per il libro precedente, desidero con questo scritto arrivare al cuore di tante persone che nella loro

Dettagli

- 1 reference coded [3,14% Coverage]

<Documents\bo_min_11_M_16_ita_stu> - 1 reference coded [3,14% Coverage] - 1 reference coded [3,14% Coverage] Reference 1-3,14% Coverage quindi ti informi sulle cose che ti interessano? sì, sui blog dei miei amici ah, i tuoi amici hanno dei

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un 1 Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un attimo assentarmi, ma è una questione di cinque minuti. Devo uscire,

Dettagli

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro ***

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** Dormi. Lo ricordavo bene il tuo sonno: fragile e immobile di notte, inquieto e sfuggente al mattino. Ho messo su il disco

Dettagli

Le 5 regole per capire DAVVERO come guadagnare da un investimento finanziario

Le 5 regole per capire DAVVERO come guadagnare da un investimento finanziario Le 5 regole per capire DAVVERO come guadagnare da un investimento finanziario Scopri come i grandi investitori hanno posto le basi per il loro successo. Tutto quello che devi assolutamente conoscere prima

Dettagli

..conoscere il Servizio Volontario Europeo

..conoscere il Servizio Volontario Europeo ..conoscere il Servizio Volontario Europeo 1. LʼEDITORIALE 1. LʼEDITORIALE Cari amici, il tempo dell estate è un tempo che chiede necessariamente voglia di leggerezza. Proprio di questa abbiamo bisogno

Dettagli

Gaia. Il viaggio continua

Gaia. Il viaggio continua Gaia Il viaggio continua Laura Virgini GAIA Il viaggio continua Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A Te che Hai reso possibile l impossibile. A Te

Dettagli

Una macchina ingenua per le divisioni. Strumenti di calcolo aritmetico ingenui ma ingegnosi,

Una macchina ingenua per le divisioni. Strumenti di calcolo aritmetico ingenui ma ingegnosi, Una macchina ingenua per le divisioni Estratto da: Strumenti di calcolo aritmetico ingenui ma ingegnosi, Bruno Jannamorelli, Ed. Qualevita È l ultimo giorno di scuola. I miei alunni liceali sono già in

Dettagli

PADRE MAESTRO E AMICO

PADRE MAESTRO E AMICO PADRE MAESTRO E AMICO Padre, di molte genti padre, il nostro grido ascolta: è il canto della vita. Quella perenne giovinezza che tu portavi in cuore, perché non doni a noi? Padre, maestro ed amico noi

Dettagli

E quindi un emorragia di cervelli

E quindi un emorragia di cervelli Intervistato: Angelo Colaiacovo, Sindaco di Aliano Soggetto: prospettive per i giovani, Parco Letterario Carlo Levi, vivibilità di Aliano Luogo e data dell intervista: Aliano, agosto 2007 Audio file: Colaiacovo_2

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B

Il Quotidiano in Classe. Classe III sez. B Il Quotidiano in Classe Classe III sez. B Report degli articoli pubblicati Dagli studenti sul HYPERLINK "iloquotidiano.it" Ilquotidianoinclasse.it Allestimento di Lorenzo Testa Supervisione di Chiara Marra

Dettagli

Cina pubblicizzare il nostro territorio è troppo difficile perché quel territorio è troppo vasto, io, facendo una battuta, senza volerla prendere per

Cina pubblicizzare il nostro territorio è troppo difficile perché quel territorio è troppo vasto, io, facendo una battuta, senza volerla prendere per Verbale di Consiglio del 25 gennaio 2012 INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI PERNIGOTTI E OLIVERI IN MERITO AGLI STRUMENTI DA ADOTTARE PER COMUNICARE CON I PAESI EMERGENTI ED ECONOMICAMENTE FORTI COME LA CINA

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

Relazione al bilancio 2012

Relazione al bilancio 2012 Relazione al bilancio 2012 L assemblea di oggi rappresenta una tappa importante sul cammino della nostra associazione in quanto segna un passaggio importante sulla sua esistenza e più ogni altro elemento

Dettagli

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani...

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Incontro Introduttivo con Sergio Peterlini insegnante di Meditazione da 38 anni per Studenti,

Dettagli

le #piccolecose che amo di te

le #piccolecose che amo di te Cleo Toms le #piccolecose che amo di te Romanzo Proprietà letteraria riservata 2016 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08605-9 Prima edizione: febbraio 2016 Illustrazioni: Damiano Groppi Questo libro

Dettagli

Tutto ciò che sappiamo di noi due

Tutto ciò che sappiamo di noi due Colleen Hoover Tutto ciò che sappiamo di noi due Traduzione di Giulia De Biase Proprietà letteraria riservata Copyright 2012 by Colleen Hoover Italian language rights handled by Agenzia Letteraria Italiana,

Dettagli

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato Due sequenze tratte da due film assai diversi e lontani nel tempo: Charlot soldato di Charlie Chaplin (1918) e L attimo fuggente di Peter

Dettagli

Impariamo a volare...

Impariamo a volare... Impariamo a volare... Francesca Maccione IMPARIAMO A VOLARE... www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Francesca Maccione Tutti i diritti riservati L amore è longanime, è benigno, l amore non ha invidia,

Dettagli

S a n a. Gioca con noi! A l i m e n t a z i o n e

S a n a. Gioca con noi! A l i m e n t a z i o n e Regole per 10 una S a n a Gioca con noi! A l i m e n t a z i o n e Ti ricordi quando hai imparato ad andare in bicicletta? La parte più importante è stata cercare il giusto equilibrio. Una volta che l

Dettagli

7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare

7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare 7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare 1. Io non so pregare! È una obiezione comune; tuttavia, se vuoi, puoi sempre imparare; la preghiera è un bene importante perché chi impara a pregare impara a

Dettagli

Come va? I N O C C H I P E L L E C O P A N C I A R P O D E N T I R E S O R E C C H I E A T E S T A N P I E D I O

Come va? I N O C C H I P E L L E C O P A N C I A R P O D E N T I R E S O R E C C H I E A T E S T A N P I E D I O Come va? 1 Trova nello schema le parti del corpo scritte di seguito e in orizzontale a cui si riferiscono le seguenti frasi. Le lettere rimaste completano l espressione indicata sotto. 1. Proteggila col

Dettagli

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO Credo che nella vita sia capitato a tutti di pensare a come gestire al meglio i propri guadagni cercando di pianificare entrate ed uscite per capire se, tolti i soldi per vivere, ne rimanessero abbastanza

Dettagli

Maria ha mandato una lettera a sua madre.

Maria ha mandato una lettera a sua madre. GRAMMATICA LE PREPOSIZIONI Osservate: Carlo ha regalato un mazzo di fiori a Maria per il suo compleanno. Vivo a Roma. La lezione inizia alle 9:00. Sono ritornata a casa alle 22:00. Ho comprato una macchina

Dettagli

TESTO SCRITTO DI INGRESSO

TESTO SCRITTO DI INGRESSO TESTO SCRITTO DI INGRESSO COGNOME NOME INDIRIZZO NAZIONALITA TEL. ABITAZIONE/ CELLULARE PROFESSIONE DATA RISERVATO ALLA SCUOLA LIVELLO NOTE TOTALE DOMANDE 70 TOTALE ERRORI Test Livello B1 B2 (intermedio

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Pagliaccio. A Roma c è un. che cambia ogni giorno. 66 Artù n 58

Pagliaccio. A Roma c è un. che cambia ogni giorno. 66 Artù n 58 format nell accostare gli ingredienti e da raffinatezza della presentazione che fanno trasparire la ricchezza di esperienze acquisite nelle migliori cucine di Europa e Asia da questo chef 45enne d origini

Dettagli

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno.

CASA DI CHARLIE. In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. NONNO: Sera a tutti. MAMMA: Ciao papà. CASA DI CHARLIE In scena la mamma che cucina, la nonna che cuce e Charlie che fa i compiti. Entra il nonno. CHARLIE: Ciao nonno. NONNA: Ciao caro. MAMMA: La zuppa

Dettagli

food&wine EVENTI CULTURALI 46

food&wine EVENTI CULTURALI 46 EVENTI CULTURALI 46 Arturo Mazzeo e l idea vincente Difendere il made in Italy con l accademia A cura di Raffaele Zoppo Arturo Mazzeo, propone da anni un modo nuovo e vincente per valorizzare la gastronomia

Dettagli

SOS GIOCO! ARTICOLO 31

SOS GIOCO! ARTICOLO 31 ARTICOLO 31 1. Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età, ed a partecipare liberamente alla vita culturale

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ ΤΕΛΙΚΕΣ ΕΝΙΑΙΕΣ ΓΡΑΠΤΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ ΣΧΟΛΙΚΗ ΧΡΟΝΙΑ: 2008-2009 Μάθημα: Ιταλικά Επίπεδο: 3 Διάρκεια : 2 ώρες Ημερομηνία:

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

RIACCENDI LA TUA PASSIONE PER LA FISIOTERAPIA IN 5 PASSI

RIACCENDI LA TUA PASSIONE PER LA FISIOTERAPIA IN 5 PASSI RIACCENDI LA TUA PASSIONE PER LA FISIOTERAPIA IN 5 PASSI WWW.FISIOPROGRAM-INTENSIVE.COM Come accendere e coltivare la tua passione per la Fisioterapia: Nell articolo precedente FISIOTERAPISTI MOTIVATI

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

COMUNITA LA CRISALIDE

COMUNITA LA CRISALIDE COMUNITA LA CRISALIDE Via Aquila 144 80143 Napoli Tel. Fax. 081 269834 cell: 335235916 e-mail: ass.margherita@fastwebnet.it sito: www.casafamiglialacrisalide.it LA FALSA DOMANDA Quante volte abbiamo detto,

Dettagli

Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio

Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio Sapevate che sia le donne single che quelle in coppia hanno gli incubi pensando alla Festa

Dettagli

E ora inventiamo una vita.

E ora inventiamo una vita. E ora inventiamo una vita. - Venga Cristina, facciamo due chiacchiere. Il ragioniere dell'ufficio personale si accomoda e con un respiro inizia il suo discorso. Lei sa vero che ha maturato l'età per il

Dettagli

Ora puoi studiare ed insegnare musica. nella comodità di casa tua!

Ora puoi studiare ed insegnare musica. nella comodità di casa tua! Ora puoi studiare ed insegnare musica nella comodità di casa tua! Se stai leggendo questo report vuol dire che ti sei iscritto alla mia lista di utenti interessati a questo nuovo progetto. Mille grazie

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013/14

ANNO SCOLASTICO 2013/14 ANNO SCOLASTICO 2013/14 LA LETTERA AL SINDACO L INVITO DEL SINDACO Palermo, 6 Novembre 2013 Caro Sindaco, siamo gli alunni della classe 4^ C della scuola Francesco Orestano che si trova a Brancaccio, in

Dettagli

Il PD vuole aprire le porte ai nuovi italiani

Il PD vuole aprire le porte ai nuovi italiani Il PD vuole aprire le porte ai nuovi italiani Autore: Alban Trungu Categoria : Mondo Migrante Data : 15 febbraio 2011 Intervista con Khalid Chaouki, responsabile immigrazione e seconde generazioni dei

Dettagli

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО И НАУКАТА ОЛИМПИАДА ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК TELEFONINI CHE PASSIONE

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО И НАУКАТА ОЛИМПИАДА ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК TELEFONINI CHE PASSIONE МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО И НАУКАТА ОЛИМПИАДА ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК ОБЛАСТЕН КРЪГ 01.02.2014 VIII клас I. PROVA DI COMPRENSIONE DI TESTI ORALI Per studiare la scheda avete 3 minuti. Sentirete il testo

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

La commovente storia di Fabiola a C è Posta per te : rivediamola

La commovente storia di Fabiola a C è Posta per te : rivediamola La commovente storia di Fabiola a C è Posta per te : rivediamola La splendida storia d amore di Ferruccio e Fabiola, due coniugi brindisini, ha fatto commuovere tutta l Italia. Ieri sera, i due sono stati

Dettagli

La Bibbia è contro il sesso

La Bibbia è contro il sesso mito 5 La Bibbia è contro il sesso L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. Woody Allen Facendone un peccato il Cristianesimo ha fatto molto

Dettagli

GET TEST Test sulle attitudini imprenditoriali

GET TEST Test sulle attitudini imprenditoriali GET TEST Test sulle attitudini imprenditoriali 1 URHM UNIVERSITY BUSINESS SCHOOL GENERL ENTERPRICING TENENCY (GET) TEST 2 INTROUZIONE Il Test è stato progettato per cogliere insieme e misurare un numero

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

Numero 3 Maggio 2008. A cura di Giuseppe Prencipe

Numero 3 Maggio 2008. A cura di Giuseppe Prencipe Numero 3 Maggio 2008 A cura di Giuseppe Prencipe Il nostro campione Meggiorini Riccardo nazionalità: Italia nato a: Isola Della Scala (VR) il: 4 Settembre 1985 altezza: 183 cm peso: 75 kg Società di appartenenza:

Dettagli

Via Belzoni 80 Via Belzoni 80 35121 Padova 35121 Padova tel +39 049 8278464 tel +39 049 8278458 fax +39 049 8278451 fax +39 049 8278451

Via Belzoni 80 Via Belzoni 80 35121 Padova 35121 Padova tel +39 049 8278464 tel +39 049 8278458 fax +39 049 8278451 fax +39 049 8278451 La.R.I.O.S. Laboratorio di Ricerca ed Intervento per l Orientamento alle Scelte DPSS Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione Centro di Ateneo di Servizi e Ricerca per la Disabilità,

Dettagli

Lezione 10. Tema: La comunicazione interculturale. Parte II.

Lezione 10. Tema: La comunicazione interculturale. Parte II. Lezione 10 Intervista con la professoressa Elisabetta Pavan, docente di lingua inglese, traduzione e comunicazione interculturale dell Università Ca Foscari Venezia e dell Università di Padova. Tema: La

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

- 1 reference coded [1,15% Coverage]

<Documents\bo_min_11_M_16_ita_stu> - 1 reference coded [1,15% Coverage] - 1 reference coded [1,15% Coverage] Reference 1-1,15% Coverage ok, quindi tu non l hai mai assaggiato? poi magari i giovani sono più attratti sono più attratti perché

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

La vita dei numeri ultimi

La vita dei numeri ultimi La vita dei numeri ultimi Orazio La Boccetta LA VITA DEI NUMERI ULTIMI racconto Dedicato a tutta la mia famiglia e i miei migliori amici a Pietro soprattutto ed in particolare a mio padre Andrea e mia

Dettagli

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013 TEATRO COMUNALE CORSINI giovedì 28 febbraio 2013 Credo che tutti i ragazzi in questa fase di età abbiamo bisogno di uscire con gli amici e quindi di libertà. Credo che questo spettacolo voglia proprio

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Centro Internazionale di Scrittura Drammaturgica La Loggia

Centro Internazionale di Scrittura Drammaturgica La Loggia 35 Centro Internazionale di Scrittura Drammaturgica La Loggia Centro Internazionale di Scrittura Drammaturgica La Loggia internet: www.teatrinodeifondi.it e-mail: cisd@teatrinodeifondi.it Gertjan Durmishi

Dettagli

Come imparare a disegnare

Come imparare a disegnare Utilizzare la stupidità come potenza creativa 1 Come imparare a disegnare Se ti stai domandando ciò che hai letto in copertina è vero, devo darti due notizie. Come sempre una buona e una cattiva. E possibile

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014 CATEGORIA: POESIA BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica Social day 5 aprile 2014 Saluta il pony e l' asinello prendi la forca ed il rastrello corri a lavorare, è ora di guadagnare!!

Dettagli

ENGLISH FRANCAIS ITALIANO

ENGLISH FRANCAIS ITALIANO ENGLISH FRANCAIS ITALIANO 1 ITALIAN L idea L idea nasce in seno al segretariato del Consiglio delle Conferenze Episcopali d Europa (CCEE). All indomani dell elezione di Papa Francesco, del Papa venuto

Dettagli

Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011

Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011 Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011 La relazione di Sergio Veneziani contiene tutta la struttura dell idea che noi abbiamo di Auser attraverso gli strumenti per qualificare e migliorare,

Dettagli

la buona tavola e le delicatessen.

la buona tavola e le delicatessen. G A B B A N I C A T E R I N G Gabbani è una società di data storica. Fu fondata nel 1937 da Domenico Gabbani, che da Milano si trasferisce a Lugano ed apre il suo primo negozio. Nel giro di un ventennio

Dettagli

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

Dettagli

Perché è sempre troppo tardi quando inizi a occuparti della tua salute?

Perché è sempre troppo tardi quando inizi a occuparti della tua salute? Perché è sempre troppo tardi quando inizi a occuparti della tua salute? Succede spesso ed è un comportamento molto diffuso. Troviamo la motivazione per occuparci della nostra persona (fisico e mente) solo

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

cercare casa unità 8: una casa nuova lezione 15: 2. Lavora con un compagno. Secondo voi, quale casa va bene per i Carli? Perché?

cercare casa unità 8: una casa nuova lezione 15: 2. Lavora con un compagno. Secondo voi, quale casa va bene per i Carli? Perché? unità 8: una casa nuova lezione 15: cercare casa 2. Lavora con un compagno. Secondo voi, quale casa va bene per i Carli? Perché? palazzo attico 1. Guarda la fotografia e leggi la descrizione. Questa è

Dettagli

Anna e Alex alle prese con i falsari

Anna e Alex alle prese con i falsari Anna e Alex alle prese con i falsari Anna e Alex sono compagni di classe e amici per la pelle. Si trovano spesso coinvolti in avventure mozzafiato: insieme, ne hanno viste delle belle. Sono proprio due

Dettagli

ti scrivo... padrino Ma,

ti scrivo... padrino Ma, Caro padrino ti scrivo... Se Ti I N T R O D U Z I O N E hai tra le mani questo opuscolo è perché qualcuno ti ha chiesto di fargli da madrina o da padrino... forse una coppia di amici che ti vogliono padrino

Dettagli

LA NORMATIVA ITALIANA PER L EDILIZIA SOCIALE a cura degli architetti Roberta Prampolini Daniela Rimondi

LA NORMATIVA ITALIANA PER L EDILIZIA SOCIALE a cura degli architetti Roberta Prampolini Daniela Rimondi LA NORMATIVA ITALIANA PER L EDILIZIA SOCIALE a cura degli architetti Roberta Prampolini Daniela Rimondi Protocollo di intervista semi- strutturata Dati intervista Intervista n. 2 Data intervista: 16 maggio

Dettagli

Presidente Ringrazio il Sindaco. Chiedo chi vuole intervenire? Ha chiesto la parola il consigliere Vinciguerra, ne ha facoltà.

Presidente Ringrazio il Sindaco. Chiedo chi vuole intervenire? Ha chiesto la parola il consigliere Vinciguerra, ne ha facoltà. CONSIGLIO COMUNALE DEL 18.12.2014 Interventi dei Sigg. consiglieri Nuovo regolamento per la disciplina dell attività e spettacolo viaggiante, circhi e simili. Abbiamo il quarto punto che è: Nuovo regolamento

Dettagli

Guida Intelligente agli Acquisti: Come Sopravvivere ai Saldi

Guida Intelligente agli Acquisti: Come Sopravvivere ai Saldi Guida Intelligente agli Acquisti: Come Sopravvivere ai Saldi Gennaio è il periodo delle grandi svendite nella maggior parte delle principali piazze d Europa. Ma è lecito considerare Gennaio il mese migliore

Dettagli

STEFANIA SACCARDI (Assessore al Welfare del Comune di Firenze)

STEFANIA SACCARDI (Assessore al Welfare del Comune di Firenze) STEFANIA SACCARDI (Assessore al Welfare del Comune di Firenze) È un piacere per il Comune di Firenze ospitare questo bellissimo incontro ricco di contenuti. Ho partecipato anche ai lavori di stamani. È

Dettagli

Alice in viaggio nel magico mondo del volontariato. Classe 3 E Scuola Secondaria di Primo Grado G. Galilei Casalecchio di Reno (BO)

Alice in viaggio nel magico mondo del volontariato. Classe 3 E Scuola Secondaria di Primo Grado G. Galilei Casalecchio di Reno (BO) Alice in viaggio nel magico mondo del volontariato Classe 3 E Scuola Secondaria di Primo Grado G. Galilei Casalecchio di Reno (BO) Il paese delle meraviglie 26 febbraio 2015 OFFICINE MINGANTI 1 fiera interattiva

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

Guida al CouchSurfing

Guida al CouchSurfing Guida al CouchSurfing TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE Introduzione Quante volte vi è capitato di dover rinunciare ad una vacanza, o di dover cambiare meta, perché i costi degli alloggi erano troppo alti?

Dettagli

Telefono: ALLA CORTESE ATTENZIONE : AMMINISTRATORE, PROPRIETA O DIRETTORE GENERALE

Telefono: ALLA CORTESE ATTENZIONE : AMMINISTRATORE, PROPRIETA O DIRETTORE GENERALE EPOCH BUSINESS ANALYSIS Azienda: Indirizzo: Nome Persona: Mansione: Telefono: E Mail: ALLA CORTESE ATTENZIONE : AMMINISTRATORE, PROPRIETA O DIRETTORE GENERALE ISTRUZIONI: Questa è un analisi del potenziale

Dettagli

Regole per un buon Animatore

Regole per un buon Animatore Regole per un buon Animatore ORATORIO - GROSOTTO Libretto Animatori Oratorio - Grosotto Pag. 1 1. Convinzione personale: fare l animatore è una scelta di generoso servizio ai ragazzi per aiutarli a crescere.

Dettagli

Nota importante all'articolo!

Nota importante all'articolo! Nota importante all'articolo! In seguito alla pubblicazione della seguente intervista ci sono giunte diverse segnalazioni attendibili che, contrariamente a quanto lasciato intendere nell intervista stessa,

Dettagli

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci Pensieri. Perché? Cara dottoressa, credo di avere un problema. O forse sono io il problema... La mia storia? Stavo con un ragazzo che due settimane fa mi ha lasciata per la terza volta, solo pochi mesi

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Dal lato della strada

Dal lato della strada NOME... COGNOME... CLASSE... DATA... Dal lato della strada 5 10 15 20 25 30 35 40 Quando ero piccolo, e andavo a scuola insieme a mio fratello, mia madre mi diceva di tenerlo per mano, e questo mi sembrava

Dettagli

Trascrizione dell intervento del presidente Boeri all Assemblea Generale di Unindustria Treviso del 10 ottobre 2015

Trascrizione dell intervento del presidente Boeri all Assemblea Generale di Unindustria Treviso del 10 ottobre 2015 Trascrizione dell intervento del presidente Boeri all Assemblea Generale di Unindustria Treviso del 10 ottobre 2015 Mi faccia dire innanzitutto, che è davvero molto bello entrare in questa gigantesca tensostruttura

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli