gennaio 2006 Insieme al dolore di questi affetti che la morte sembra sottrarci, dobbiamo quotidianamente misurarci con la tristezza

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "gennaio 2006 Insieme al dolore di questi affetti che la morte sembra sottrarci, dobbiamo quotidianamente misurarci con la tristezza"

Transcript

1 gennaio 2006 arissimi, anzitutto vorrei cercare di esprimere l intrecciarsi dei sentimenti e dei pensieri che hanno segnato questo tempo di Natale: nella nostra chiesa risuonava ancora l eco del canto del Gloria a Dio nell alto dei cieli per la celebrazione del Natale di Gesù, quando, nel giro di pochi giorni, ci siamo ritrovati a piangere la morte di due cari amici e a pregare nella speranza della risurrezione. È proprio vero: la vita ha un suo ritmo che non ci è dato di conoscere e che non rispetta i nostri calendari, vita e morte si intrecciano, si sovrappongono nei fatti, ma anche nei cuori e nella mente di ciascuno di noi. Il dolore della comunità per la morte di Roberto Cortesi e Giulio Cannarella, che vengono ricordati in due articoli all interno, ha segnato la conclusione e l inizio di questo nuovo anno. Mai come in questi giorni il mistero della vita e della morte ha caratterizzato le feste di Natale, che vedono l intensificarsi degli affetti famigliari, e proprio come una grande famiglia la nostra comunità ha condiviso nella preghiera il dolore e ha celebrato la speranza che essi partecipino del Mistero del Cristo, come dice la liturgia di Pasqua: Morivo con te sulla croce, oggi con te rivivo. Con te dividevo la tomba, oggi con te risorgo. Insieme al dolore di questi affetti che la morte sembra sottrarci, dobbiamo quotidianamente misurarci con la tristezza

2 per una morte morale e civile che sembra attraversare il nostro tessuto sociale. L ennesimo scandalo, che questa volta ha preso il nome desolante di bancopoli, mette in evidenza quelle metastasi di una coscienza ormai malata da tempo. Dove tutto si misura col denaro non è possibile che la vita dello Stato si svolga giusta e prospera : questa frase di Tommaso Moro, il Lord Cancelliere d Inghilterra morto sul patibolo per non aver voluto cedere ai compromessi morali, alle sopraffazioni e alle lusinghe del sovrano, è di una bruciante attualità in uno scenario culturale, sociale e politico dove non sono pochi quelli che in nome del pluralismo e della democrazia proclamano la separazione dell agire economico dalla sfera etica. Se veramente etica, economia e politica potessero essere separate, il martirio di Tommaso Moro e di altri come lui non avrebbe alcun senso (si pensi solo a quello dei giovani della Rosa Bianca, che pagarono con la vita la loro opposizione al regime di Hitler, ispirata al Vangelo) e la barbarie del potere totalitario o la subdola invadenza del grande fratello della propaganda finalizzata al guadagno del più forte, non incontrerebbero alcuna resistenza morale. Una passeggiata potrebbe essere di aiuto anche solo per distendere la pesantezza che ormai grava sul cuore: ma non sai se sia meglio accumulare le preoccupazioni stando in casa o facendo quattro passi per la città rischiando di prenderti un tumore al polmone! La presa in giro delle domeniche senz auto si ripete anche in questo inizio d anno. Al pari di un antico rito pagano, che si celebra senza ricordarsi più il perché, o di una moderna invocazione alla pioggia per pulire l aria. La camera a gas chiamata Milano si ferma nei giorni di festa, mentre i nostri amministratori dopo aver distrutto il Bosco di Gioia, 180 alberi, un piccolo polmone di verde, uno dei pochi a Milano, si apprestano a costruire il nuovo palazzo della Regione, tre grandi grattacieli nell area della Fiera... Ma questi sono amministratori del bene comune o immobiliaristi? Con onestà di cittadino mi sento letteralmente preso in giro e non mi interessa che siano di qua o di là, di destra o di sinistra perché la nostra salute è di destra o di sinistra? Forse anche noi come chiesa ci siamo accodati all indifferenza diffusa e ci accontentiamo di qualche nuvola d incenso che, se basta a pulire l aria delle nostre aule liturgiche, non è sufficiente a sollevare le coscienze dalla responsabilità per la cura dell ambiente che il Signore ha affidato alla nostra custodia. Nessuno interviene, nessuno dice nulla: eccoci immersi in quella che fin dai tempi di Costantino era considerata la grande tentazione del cristianesimo. Lascio la parola a un cristiano del IV sec., il quale, nel passaggio storico dalle persecuzioni sanguinose all impero cristiano, riconosceva come: Dobbiamo combattere contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena, ma ci accarezza la pancia; non ci confisca i beni dandoci così la vita ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del nostro cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l anima con il denaro e il potere (Ilario di Poitiers, Contro Costanzo, 5). Concludo questi pensieri sparsi riandando alla benedizione riportata dal libro dei Numeri (6, 24-26), chiamata anche la benedizione di Aronne, con la fogl o nformativo - n gennaio

3 quale abbiamo iniziato il nuovo anno. Sono parole che ci fanno comprendere l urgenza di stare sotto lo sguardo di Dio per costruire un futuro di speranza e di pace: Ti benedica il Signore e ti protegga. Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace. Stare davanti a Dio, perseverare sotto il Suo sguardo che ci scruta e ci conosce, significa liberarci da ogni tentazione di barare con la verità, avvertendo anzi l insopprimibile esigenza di obbedire soltanto ad essa, per piacere sempre e solo a Dio. p. Giuseppe Giornata dell ebraismo 2006 Ascolta, Israele! La prima delle Dieci Parole: Io sono il Signore, tuo Dio È questo il tema della Giornata dell ebraismo che la Chiesa italiana celebrerà il prossimo 17 gennaio Alla vigilia, è in programma un importante convegno di studio ebraico-cristiano sul tema L uno e l altro Testamento. Sono previsti interventi di G. Borgonovo - D. Garrone - R. Penna Y. Redalié - P. Rota Scalabrini - R. Vignolo. L incontro si terrà lunedì 16 gennaio dalle ore alle 19 presso il Seminario di corso Venezia 11. I cristiani pregano per la loro unità nella settimana dal 18 al 25 gennaio 2006 La data tradizionale per la celebrazione della settimana di preghiera per l unità dei cristiani va dal 18 gennaio, festa della cattedra di san Pietro in Roma, al 25 gennaio, festa della conversione di San Paolo; tale celebrazione si fa risalire al Da allora, ogni anno, una Commissione interconfessionale propone un tema biblico e lo articola in un percorso di 8 giorni. La proposta di preghiera per quest anno è incentrata su un versetto dal cap. 18 di Matteo: SE DUE O TRE SI RIUNISCO- NO PER INVOCARE IL MIO NOME, IO SONO IN MEZZO A LORO (Mt 18, 18). Quest anno i testi per le celebrazioni sono stati elaborati da un gruppo ecumenico di Dublino, in quel paese - l Irlanda - dove la preghiera per l unità delle Chiese cristiane è l unica strada per poter invocare insieme la pace e la riconciliazione di tutto il popolo irlandese. Il movimento ecumenico sa bene infatti che c è un rapporto molto stretto tra l unità dei cristiani e l unità, nella pace, di tutta l umanità. Siamo invitati in questa settimana a pregare, non solo nelle grandi assemblee, ma anche solo in due o tre, purché nel suo nome. Così le nostre preghiere, se sincere, saranno accolte e il Figlio di Dio sarà con noi. Ma siamo anche invitati ad estendere il significato di questi due o tre, che già di per sé rappresentano una diversità e una pluralità: due o tre persone non sono simili una all altra, ognuna ha sensibilità e doni differenti e ciò vale anche per le diverse tradizioni delle chiese cristiane. Allora questo è il messaggio che dobbiamo fare nostro: che ognuno preghi nella propria lingua e secondo le proprie usanze, ma non preghiamo da soli; idealmente uniamoci nella preghiera con tutte le altre comunità cristiane che in questa settimana invocano la piena comunione della Chiesa di Cristo, per la quale Egli ha pregato e sofferto. La nostra comunità seguirà i testi delle letture, delle preghiere e delle intercessioni proposte per l ottavario, durante le celebrazioni della Messa feriale. Giovanna Benuzzi 3 Parrocchia S. Angela Merici

4 Il programma per la città a cura del Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano Mercoledì 18 gennaio ore Basilica di S. Ambrogio Celebrazione di apertura Predicazione di MARIA BONAFEDE Moderatora della Tavola valdese Copresidenza di E. DE SCALZI Vescovo Abate S. Ambrogio T. VALDMAN Sacerdote ortodosso romeno Giovedì 19 gennaio ore 18 Chiesa di via Solferino, 17 VESPRI ANGLICANI Venerdì 20 gennaio ore via Porro Lambertenghi, 28 VEGLIA DEI GIOVANI Sabato 21 gennaio ore via Leone XIII, 12 Confronto ecumenico su LA PREGHIERA Intervengono SILUAN Vescovo ortodosso romeno I. ANGELINI Abbadessa di Viboldone A. MAFFEI Pastora Presidente UCEBI Modera G. PISTONE Presidente CCCM Domenica 22 gennaio piazza San Marco, 2 ore 15 COPPIE INTERCONFESSIONALI Chiesa di San Marco ore LITURGIA DELLA PAROLA Lunedì 23 gennaio ore 18 Chiesa di via Jommelli, 32 VESPRI ARMENI Mercoledì 25 gennaio ore Basilica di San Carlo al Corso PREGHIERA E CANTO CON LE CORALI fogl o nformativo - n gennaio

5 Religioni in dialogo LA FESTA DI AID EL KEBIR Tutte le festività musulmane cominciano di notte, perché il giorno inizia al calar del sole. In corrispondenza del nostro 10 Gennaio, loro ultimo mese dell anno, si celebra la grande festa o aid el kebir. In essa si ricorda un momento decisivo della vita di Abramo: Dio ne prova la fedeltà chiedendogli di sacrificare il figlio Ismaele, che Lui stesso gli aveva donato e che costituiva il bene più prezioso che aveva. La fedeltà del patriarca viene premiata con la salvezza del figlio e con la promessa di un di più smisurato; questa sottomissione è frutto dell obbedienza del padre e del figlio, entrambi accettano di abbandonarsi al volere divino e la prova viene superata grazie alla loro fede. La volontà divina è pervenuta loro in modi diversi: Abramo la conosce attraverso un sogno, Ismaele attraverso le parole del padre. Celebrare la festa del sacrificio è celebrare la vittoria della fede e dell abbandono a Dio sulla morte stessa. Abramo sostituì il figlio con un montone: per questo i musulmani di lingua francese chiamano comunemente questa festa la festa del montone. Il 31 Gennaio si festeggia il primo giorno dell anno. per i più piccoli Come si diventa ebrei Ebrei si diventa essenzialmente per nascita, un bambino è considerato ebreo se sua madre è ebrea; può sembrare un affare di sangue ma è piuttosto un affare di latte. Infatti, molte persone considerano madre la terra sulla quale il bambino mette le sue radici; dalla nascita, il bambino, beve, assieme al latte materno, il piccolo mondo che gira attorno a lui e se ne impregna: questo piccolo mondo è la lingua, le gioie e le difficoltà della vita, le tradizioni e la religione. È per questo che i primi tre anni di vita sono molto importanti. Più tardi il bambino va a scuola e si allontana dalla madre, il ruolo del padre assume, allora, tutto il suo valore; è lui che apre il bambino al mondo e alle sue leggi. Per gli ebrei è dunque la madre che trasmette la religione, ma si può diventare ebrei anche per conversione, si tratta di credere in Dio e di applicare i comandamenti della Torà e di sentirsi uniti al popolo di Israele. 5 Il convertito è immerso in un bagno rituale mikvè e gli uomini sono circoncisi. La circoncisione è una piccola operazione chirurgica fatta sul sesso del maschio, questo gesto antichissimo è comunemente praticato in oriente. Per gli ebrei è un segno dell alleanza tra Dio e il suo popolo e vuole significare: Io appartengo alla famiglia di Abramo, al popolo di Israele. La cerimonia ha luogo otto giorni dopo la nascita, in casa o in sinagoga, il bambino è tenuto in braccio dal nonno o da una persona importante, preghiere e benedizioni lo accompagnano e in quel giorno riceve il nome. Questa pratica ricorda anche all uomo che non è perfetto e che deve colmare questa piccola imperfezione con le azioni e la preghiera, la Bibbia precisa che la vera circoncisione è quella del cuore. Le bambine, un mese dopo la nascita, ricevono una benedizione e il nome. Come si diventa cristiani Si diventa cristiani ricevendo il Battesimo, questo gesto fa entrare nella fami- Parrocchia S. Angela Merici

6 glia dei discepoli di Gesù cioè nella Chiesa. Questo non significa che basta il Battesimo per diventare dei buoni cristiani, non è importante avere un certificato ma la fede. Battezzare viene dal greco baptizo, immergere; il futuro cristiano è immerso nella morte e attraverso la vita di Cristo è resuscitato. Si può essere battezzati a tutte le età, quando si è bambini sono i genitori che si preparano alla celebrazione e proclamano la loro fede, si impegnano a fare scoprire, attraverso insegnamenti, la catechesi, la Bibbia e la fede dei cristiani. Anche numerosi adulti, dopo aver conosciuto Cristo, domandano il Battesimo, essi si preparano per diversi anni e sono chiamati, come i bambini, catecumeni. Durante la celebrazione del Battesimo il sacerdote cattolico immerge il capo del candidato oppure infonde un po d acqua sulla testa del nuovo cristiano dicendo: Io ti battezzo nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Gli ortodossi invece usano la formula: Il servo di Dio... (N.N.) è battezzato. All origine il Battesimo si faceva per immersione, la persona era interamente immersa nell acqua, gli ortodossi hanno conservato questo rito fino ai giorni nostri. Essere cristiani è credere che Gesù è veramente figlio di Dio che si è fatto uomo, che è morto per noi, perché noi abbiamo la vita al di là della morte. Questo vuol dire anche che, per un cristiano, Gesù non è solo un illustre personalità del passato, ma che Egli è vivente oggi e che si può avere con Lui la stessa relazione che si può avere con un maestro o con un amico, si può parlare con Lui, sentire la sua presenza misteriosa, ascoltare la sua Parola attraverso i testi della Bibbia o nel silenzio del proprio cuore. Il Battesimo per i cattolici, i protestanti, gli ortodossi ha lo stesso significato; essi hanno in comune la medesima fede in Dio e in Gesù Cristo e ciò che li unisce conta molto di più di ciò che li divide nel loro modo di praticare la religione. È per questo che quando un cristiano passa da una Chiesa ad un altra (un protestante che diventa cattolico o un anglicano che diventa ortodosso o viceversa) non si battezza mai una seconda volta nella nuova comunità alla quale egli chiede di appartenere. Infatti, come dice san Paolo, per tutti i cristiani c è un solo Battesimo perché essi condividono la stessa fede nello stesso Signore Gesù e nello stesso Dio Padre. Il rabbino Il rabbino, dall ebraico rabbi cioè maestro, non è esattamente un prete ma un dottore della legge, un maestro della Torà e delle tradizioni, il suo sapere gli permette di comprendere e di rispondere alle mille e una questione della vita, di giudicare ciò che è conforme o meno alle regole; per questo studia cinque anni alla scuola rabbinica. Egli è alla guida di una comunità che sorge attorno ad una sinagoga e può essere sposato, può insegnare in una scuola, visitare gli ammalati o essere cappellano di un carcere. Nella sinagoga organizza la vita religiosa ma non è il capo, un altro membro della comunità assume questa funzione, per le celebrazioni la sua presenza non è indispensabile, perché tutti gli ebrei possono condurre un ufficio religioso se, almeno dieci uomini, si trovano riuniti. Tra i rabbini non c è gerarchia ed il titolo di Gran Rabbino significa solo che è un uomo al quale è stata riconosciuta una grande saggezza. fogl o nformativo - n gennaio

7 Il prete e il monaco Per i cattolici esistono molti modi di donare la propria vita a Dio e alla Chiesa, ma il più comune è diventare prete o entrare nella vita religiosa aperta agli uomini e alle donne. La vita religiosa o consacrata si divide in due rami: la vita apostolica cioè dei religiosi o delle religiose che vivono al centro della società e lavorano per il bene degli altri, e la vita contemplativa se essi vivono in un monastero di clausura; decidono cioè di passare la loro vita a pregare e lavorare all interno di un monastero e si chiamano monaci o monache. La maggior parte dei preti sono diocesani, chiamati anche secolari che servono la Chiesa in una regione precisa, la diocesi. Esistono anche dei preti che si chiamano regolari perché come religiosi osservano una regola di vita. Un prete può essere monaco, ma non tutti i monaci sono preti, in questo caso sono chiamati fratelli. Essere preti significa consacrare la propria vita al servizio dei cristiani e annunciare il Vangelo a chi non lo conosce; questo non presuppone di essere un super cristiano ma di accordare una grande importanza, nella propria vita, a Dio e agli altri. Presso i cattolici, come presso gli ortodossi, essere prete è un vincolo a vita riservato agli uomini e per i cattolici con impegno di celibato. Al contrario per i protestanti, uomini e donne, sposati o no, possono essere pastori e il loro vincolo non dura obbligatoriamente per tutta la vita. Uno degli incarichi più importanti dei pastori è la spiegazione della Parola di Dio durante il culto, questo presuppone degli studi lunghi per conoscere bene la Bibbia e i fondamenti della fede. Per i cattolici Gesù stesso ha domandato a Pietro di essere il responsabile dei discepoli dicendo: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Dato che Pietro è morto a Roma, il vescovo di questa città ha ricevuto il titolo di papa dal latino: Pater Patrum (= padre dei padri) il ruolo del papa corrisponde a ciò che Gesù ha voluto perché la Chiesa fosse organizzata per diffondersi nel mondo intero. L imam In arabo imam significa davanti, è colui che, per i musulmani del mondo, guida la preghiera; è una personalità importante per la comunità ma non è un prete. Deve essere riconosciuto per la sua pietà e le sue conoscenze liturgiche, per assicurare la correttezza del rito e la regolarità della preghiera. La comunità può decidere di scegliere un altro imam e cambiarlo; egli si occupa della moschea ma il momento più importante è la preghiera del venerdì, pronuncia la khotba, la predica, che può essere religiosa, politica o sociale. Si rivolge ai credenti dall alto della cattedra del predicatore, che fa parte dell arredo rituale della moschea, egli è dunque un maestro di cerimonia e come indica il suo nome sta davanti per condurre la preghiera. Si diventa imam quando si è riconosciuti dalla comunità come degni di essere imitati, si dispone di autorità morale e si è in grado di applicare il Corano. a cura di Ester Tuffi (liberamente tratto da K. Mrowiec, M. Kubler, A. Sfeir, DIO,YAHWEH, ALLAH) 7 Parrocchia S. Angela Merici

8 Ricordando Roberto Cortesi Era un uomo solo all apparenza un po burbero, il suo spiccato accento toscano aiutava, però, a superare la prima impressione: di poche parole, i suoi occhi invece si muovevano attenti e non era raro vederli inumidirsi, sopraffatti dall emozione. Bastava anche semplicemente una canzone (magari un solo accenno di quelle note a lui così care della canzone di Renato Zero I migliori anni della nostra vita, scelta solo a prima vista sorprendente) o un riferimento ai suoi nipotini, Andrea e Gaia, o il ricordo dei tempi andati, quando i suoi figli erano dei ragazzi, quando si andava tutti all oratorio, a vedere le partite dell Orpas o in vacanza a Vilminore. Altro genere di commozione lo coglieva quando ripensava all esperienza vissuta con Archè e a quel bimbo che lui e tutta la sua famiglia hanno tanto amato. Per chi lo conosceva sarà naturale ricordarlo al fianco di Graziella, compagna di una vita, o in sella della sua bicicletta, in giro per il quartiere, sornione e curioso al tempo stesso, oppure nel suo ristorante, gestore all antica, ad osservare guardingo che tutto filasse liscio: dava un impressione di fierezza ed insieme di tenerezza, uno strano miscuglio, che tanto più si riusciva a comprendere tanto più lo si conosceva. Nella comunità di S. Angela Merici ha vissuto, discreto e disponibile, tanti anni della sua esistenza: ha conosciuto periodi felici ed altri più faticosi ma non ha fatto mai mancare il suo sostegno, che esso fosse volto alla buona riuscita della Festa dello Sport (chi non ricorda la sua gustosissima pasta e fagioli, di cui andava, legittimamente, fiero?) o a partecipare ai viaggi ecumenici in Romania, in nome di una conciliazione cristiana, a cui guardava con speranza. Tanti lo ricorderanno poi durante le gite o i pellegrinaggi, soprattutto nell ultimo, forse quello che lo aveva colpito di più, in Terra Santa: il suo stile inconfondibile tradiva un emozione forte, una partecipazione che andava aldilà dell interesse del semplice turista. Oggi Roberto non è più tra noi, la sua scomparsa ha scavato un solco che solo la Fede può superare: ci siamo trovati in tanti, nella sua particolare camera ardente, ognuno con i suoi personali ricordi, tutti a domandarsi cosa nasconda questo grande mistero della Morte. Abbiamo pregato, con la speranza nel cuore, uniti a Graziella, Fabrizio ed Elena. Cristina Traverso Vogliamo ringraziare e abbracciare uno ad uno tutti gli amici della nostra comunità parrocchiale che hanno condiviso e pregato con noi. Grazie a tutti, Graziella, Fabrizio, Elena e famiglia fogl o nformativo - n gennaio

9 Giulio non ce l ha fatta Martedì 3 gennaio ore 9: la nostra Chiesa strapiena come la notte di Natale. Tutti sono lì riuniti per rendere omaggio al nostro caro amico Giulio Cannarella, mancato la notte dell ultimo dell anno, vorremmo dire improvvisamente, tanta era la nostra fiducia e speranza che riuscisse a superare ancora una volta la sua battaglia per la vita che amava tanto. C era un atmosfera di grande e profonda commozione, quella vera autentica, una partecipazione affettuosa al dolore di Maurizia, Michi, Paolo, Anto e tutta la sua bella famiglia. Ognuno si sentiva smarrito, incredulo, anche arrabbiato, ma tanto pianto ha accomunato tutti: familiari, parenti, amici e la comunità intera della nostra Chiesa e del nostro quartiere, dando consolazione e conforto in questa comunione di affetti e di amicizia. Caro Giulio, se fossimo in grado di guardare con gli occhi del Cielo, poteva essere una grande festa avere riunito in Parrocchia (la tua seconda casa) tanti amici venuti da ogni dove, ritornati da mete di vacanze lontane, amici del mondo dello sport, del mondo del lavoro, amici della comunità, tanti giovani riuniti intorno ad una grande mensa, come a te piaceva tanto. Quanti ricordi di allegria, di gioia sono vivi nella mente. Casa tua e di Maurizia sempre aperta per accogliere, per far festa: ogni occasione era buona per brindare assieme e condividere momenti di spensierata amicizia con gli altri. Ci mancherai tanto, Giulio, tu che sembravi aver superato la malattia e vinto la tua corsa per la vita con tanta forza, speranza e dignità e sei stato di esempio per tutti noi. Il tuo amore per la natura, la tua passione per il deserto e per il mondo intero erano trascinanti e contagiosi. La tua preparazione alle maratone è stata anche un educazione a correre le tappe della vita, a misurarsi con le difficoltà e il raggiungimento di vari obiettivi. È stato significativo averti lì in Oratorio nei giorni di veglia, dove tante persone hanno testimoniato con la partecipazione il bene da te compiuto alla comunità intera. Sin dall 87 avevi seguito con entusiasmo i primi calci quando i tuoi figli, prima Michi e poi Paolo, iniziavano a giocare. Non mancavi mai, eri sempre presente come allenatore, come Consigliere dell Orpas, organizzatore e animatore delle Feste dello Sport. Anche quando una squadra di calcio poteva rischiare di retrocedere, tu eri lì pronto a incoraggiare, preparavi i ragazzi e li facevi correre fino alla rimonta. La tua partecipazione sempre allegra e trascinante alle grigliate, alle castagnate, alle feste dell Oratorio era vitale per un buon coinvolgimento di tutti e per un servizio reso alla comunità. Eri anche un buon e saggio moderatore al Consiglio Pastorale Parrocchiale, già al secondo mandato, ed eri insostituibile insieme alla tua sposa nell accompagnamento dei fidanzati al matrimonio. Hai dato una mano anche all Associazione Archè: chi può dimenticare il suo primo manifesto Abbracciami Forte, il più bello, che hai creato con l amore di chi crede nella vita. Hai anche fatto parte per due anni del Consiglio Direttivo come responsabile del Fund Raising. Non si può dimenticare la tua collaborazione all Agesc, come Presidente dell Istituto Madri Pie, dove sei stato un trascinatore per iniziative di collaborazione 9 Parrocchia S. Angela Merici

10 con la Parrocchia. Padre Giuseppe ti aveva già coinvolto nella preparazione alla festa per l ordinazione di Fabio, perché sapeva che avresti inventato con gli altri qualcosa di speciale. Tanto ci sarebbe da dire, ma ognuno che ti ha conosciuto serberà nel proprio cuore una ricchezza diversa e particolare. È vero, hai donato tanto nella tua vita che è stata piena, ma purtroppo breve. Non dobbiamo ora farci prendere dallo sconforto, ma anzi il patrimonio che ci hai lasciato sia di incentivo, di forza, di esempio e di coraggio per affrontare nuove sfide, nuove corse per il Bene dell uomo. Ma sì, nostro grande amico Giulio, che ora ci leggi nel profondo del cuore e che percepisci i sentimenti del nostro animo sofferente, non possiamo comunque negare che sia tremendamente difficile potere esprimere queste poche parole di serenità, con ancora tanti perché che ci assalgono e che ci fanno vivere increduli. Viviamo momenti dove le lacrime non sembrano mai finire. Quello che certamente è scolpito dentro di noi è il ricordo della telefonata di Maurizia a mezzanotte e 35 dell ultimo dell anno che con poche parole Giulio non ce l ha fatta ci ha lasciato straziati in un momento dove i suoni e l allegria che ci circondavano non potevano essere più inopportuni. Ma è questo ricordo che però alimenterà il nostro desiderio, tanto desiderio di essere vicino a Maurizia e così continuare a vivere la luminosità dei tuoi occhi e del tuo sorriso (abbiamo ancora due delle tue bottiglie di vino, di quello buono, che berremo presto assieme, come abbiamo promesso a tuo fratello Paolo!!!). Ciao. Maria e Gianni Franco Caro Giulio, ti desideriamo ricordare accanto a noi sugli spalti del nostro campetto a commentare con ironia e sportività le imprese calcistiche dei nostri ragazzi, entusiasta collaboratore con grembiule e guantoni dietro la griglia impegnato per la buon riuscita delle feste dello sport e dell oratorio, capace di allegria e scherzi ma, quel che più conta, con lo sguardo silenzioso dell amicizia. Noi tutti della Polisportiva Orpas abbiamo ed avremo sempre presente i tuoi consigli, i tuoi giudizi e i tuoi commenti sempre sereni e competenti da vero uomo di sport praticato. Ti promettiamo che ci impegneremo affinché i tuoi valori di atleta leale e generoso possano perpetuarsi nei nostri giovani, certi di averti sempre al nostro fianco. Per tutto questo desideriamo dedicare al tuo nome i prossimi Torneo Giovani che si disputano in maggio sul nostro campo. Non ti dimenticheremo mai, ciao Gli amici dell Orpas Grazie a tutta la comunità che in questi giorni ci è stata vicina con tanto affetto e calore sincero: la vostra partecipazione è stata per noi di grande consolazione. Maurizia, Michi, Paolo, Anto e famiglia fogl o nformativo - n gennaio

11 Non lo fareste anche voi? Alla sera di Capodanno il gruppo di giovani rumeni ospitati da alcune famiglie della comunità per partecipare qui a Milano all incontro di Taizé sono ripartiti alla volta di Bucarest. Ringraziamo chi ha dato la sua disponibilità all accoglienza e ascoltiamo da una delle famiglie il racconto di questa esperienza di condivisione e fraternità ecumenica. Durante le vacanze natalizie, abbiamo avuto la fortuna di ospitare Alina e Sabina 20 e 17 anni, due ragazze rumene, provenienti da Bucarest, della comunità ortodossa di padre Mircea.È stato tutto veramente spontaneo, durante la S. Messa domenicale padre Giuseppe aveva sollecitato i parrocchiani ad ospitare alcuni dei giovani che giungevano a Milano per l incontro annuale di Taizé: io e mia moglie Marinella ci siamo guardati negli occhi e senza neanche parlarne avevamo già in mano il foglietto di adesione. Lo spirito francescano di accoglienza che è stato sempre presente nelle nostre famiglie (siamo originari dell Umbria) insieme ad una predisposizione naturale ci hanno aiutato ad esprimere il nostro consenso per ospitare tre giovani o anche per quattro se fosse stato necessario. Chiara e Mariapaola, le nostre figlie, sono state felici di avere due nuove amiche in casa e con ansia hanno aspettato sotto la neve l arrivo del pullman che tardava. Alina e Sabina si sono subito ambientate: due ragazze spigliate, educate e gentili, hanno ben presto legato con le nostre figlie che se le sono, se così si può dire, spartite da buone sorelle. Durante il giorno erano impegnate nel fitto programma del pellegrinaggio ecumenico e quindi l unico momento per poter parlare con loro era la sera. Rientravano un po intirizzite dal freddo ma sempre con il sorriso sulle labbra. Alina Dumitrescu, rumena da generazioni, più grande, più aperta, con un carattere materno, studia all università giornalismo e già conosce cinque lingue che parla con disinvoltura. Nel tempo libero scrive favole per bambini ed era la 11 gioia della nostra figlia più piccola. Sabina David di origine armena ebraica, apparentemente più timida e seria, con carattere forte e determinato, non parla italiano, è più giovane ed era alla sua prima esperienza all estero. Studia al liceo e frequenta anche lei la parrocchia di padre Mircea. Chiara, la nostra figlia più grande, legava con lei e parlava in inglese di musica moderna. I nostri discorsi spaziavano fra svariati argomenti: di ecumenismo, delle poche differenze che ci dividono ma della grande apertura reciproca, ma anche di cucina italiana (argomento che le interessava parecchio), di quanto avevano vissuto durante la giornata, e ancora di cavalli, di delfini e di balene. Il giorno della celebrazione eucaristica in parrocchia è stato particolarmente significativo. Alina ci ha trasmesso la sua emozione, ci ha detto che non aveva mai assistito ad una cerimonia simile (e così breve rispetto alle liturgie ortodosse!). Quando, al termine della celebrazione, ha fatto da portavoce del gruppo, ci ha spiegato che non le uscivano le parole di bocca e non è riuscita ad esprimere come avrebbe voluto la sua gratitudine per questa esperienza. La delicatezza di queste due ragazze non si è esaurita con la loro partenza, Sabina ci ha inviato un messaggio al loro arrivo a Bucarest per informarci che il viaggio era andato bene ed Alina ci ha mandato un per salutare noi e le nostre bambine. È proprio vero, il Signore ci ha dato ancora una manifestazione di pace e bontà permettendoci di ampliare i nostri orizzonti e conoscere queste due nuove amiche! Non lo fareste anche voi? Stefano e Marinella Marianeschi Parrocchia S. Angela Merici

12 Trattato internazionale sul commercio di armi: inizia l anno decisivo Amnesty international, Oxfam international e Iansa presentano tre rapporti sul costo umano dei trasferimenti di armi ad Haiti, nella Repubblica Democratica del Congo e in Sierra Leone. I governi devono dare il calcio d inizio ai negoziati per arrivare entro l anno a un trattato internazionale sul commercio delle armi: è questa la richiesta avanzata dalla campagna Control Arms, in occasione dell avvio della prima grande revisione sul controllo delle piccole armi degli ultimi cinque anni da parte dell Onu. Secondo tre rapporti diffusi oggi dalla campagna Control Arms su Repubblica Democratica del Congo, Haiti e Sierra Leone, i controlli esistenti non riescono minimamente a proteggere le vite dei civili innocenti. La riunione che si apre a New York preparerà il terreno per una grande conferenza dell Onu sulle piccole armi, in programma nel corso del Nel 2006 il mondo si trova di fronte a una scelta. Può continuare a ignorare l enorme costo umano della proliferazione delle armi o agire finalmente per controllarne il commercio - ha dichiarato Barbara Stocking, direttrice di Oxfam. Nessuno se non un criminale venderebbe coscientemente un arma a un assassino, eppure i governi possono vendere armi a regimi che notoriamente violano i diritti umani o a paesi in cui esse finiranno nelle mani di criminali di guerra. Non esiste un accordo internazionale completo sul commercio di armi, mentre paradossalmente esistono trattati globali vincolanti sui trasferimenti tra paesi di oggetti come ossa di dinosauro o francobolli fuori corso. La campagna Control Arms chiede a tutti gli Stati membri dell Onu di lavorare, questa settimana, per l adozione di una serie di principi globali al fine di regolamentare le vendite di armi, come primo importante passo verso un trattato. Repubblica Democratica del Congo, Haiti e Sierra Leone producono pochissime armi, eppure sono inondate da armi usate per uccidere, mutilare, impoverire e rendere profughe centinaia di migliaia di persone. Ancora una volta, i tentativi di instaurare la pace vengono compromessi dalla mancata adozione di efficaci controlli sulle armi da parte dei governi. Per la salvezza di milioni di uomini, donne e bambini che continuano a vivere nel terrore della violenza delle armi, i leader mondiali devono cogliere quest opportunità storica e avviare i negoziati su un trattato internazionale sulle armi - ha aggiunto Denise Searle, direttrice delle campagne di Amnesty International. Ad Haiti, la violenza armata esplosa nella capitale Port-au-Prince fa aumentare i dubbi che nei prossimi mesi possano svolgersi elezioni credibili e pacifiche. Questo mese, le prime elezioni presidenziali da quando, nel febbraio 2004, il presidente Aristide lasciò il paese, sono state rinviate per la quarta volta. Yvonne, una donna di 29 anni di Port-au-Prince ha descritto cosa è fogl o nformativo - n gennaio

13 accaduto il 18 agosto 2005: Un gruppo di banditi ha fatto irruzione in casa. Avevano fucili automatici. Mi hanno picchiato e stuprato. Prima di allora non c era una violenza del genere. I banditi stanno uccidendo la gente, la polizia sta uccidendo la gente e le donne sono stuprate in continuazione. In Sierra Leone, l embargo sulle armi imposto dall Onu nel corso della guerra civile è stato facilmente aggirato, come denuncia il rapporto della campagna Control Arms. L attuale miscuglio di controlli inefficaci sulle armi permette a venditori privi di scrupoli di trovare agevolmente il modo di superare l embargo. La popolazione civile della Sierra Leone, della Repubblica Democratica del Congo, di Haiti e di molti altri paesi sta subendo un ondata di uccisioni, stupri e sequestri e il commercio privo di regole delle armi alimenta queste atrocità. Le vittime non possono sollecitare personalmente i politici che devono decidere se spezzare questi commerci irresponsabili ma le loro voci, e quelle di centinaia di migliaia di persone le cui vite vengono devastate ogni anno dalla violenza delle armi, devono essere ascoltate - ha concluso Rebecca Paters, direttrice di Iansa, Rete internazionale d azione sulle piccole armi. IL MERCATO DELLE ARMI LEGGERE E LA MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE Ogni anno, in tutto il mondo, circa mezzo milione di esseri umani sono uccisi dalla violenza armata: una persona al minuto. Ci sono circa 639 milioni di armi leggere nel mondo oggi e 8 milioni vengono prodotte ogni anno. Le armi purtroppo circolano liberamente in molte zone del mondo attraversate da conflitti. La loro diffusione incontrollata e il loro uso arbitrario da parte di eserciti regolari e di gruppi armati hanno un costo elevato in termini di vite umane, di risorse e di opportunità per sfuggire alla povertà. Ogni anno, in Africa, Asia, Medio Oriente e America Latina si spendono in media 22 miliardi di dollari per l acquisto di armi: una somma che avrebbe permesso a questi paesi di mettersi in linea con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, eliminare l analfabetismo (cifra stimata: 10 miliardi di dollari l anno) e ridurre la mortalità infantile e materna (cifra stimata: 12 miliardi di dollari l anno). Per far fronte a questo drammatico problema, è nata la mobilitazione internazionale Control Arms, lanciata congiuntamente da Amnesty International, Oxfam e Iansa, che si prefigge l obiettivo dell adozione di un Trattato internazionale sul commercio delle armi entro il luglio Nel nostro paese la campagna è rilanciata dalla Sezione Italiana di Amnesty International e dalla Rete italiana per il Disarmo. Oltre a contribuire alla grande mobilitazione mondiale, i promotori intendono agire per migliorare gli strumenti legislativi e di trasparenza esistenti in Italia sul commercio di armi. Il nostro paese è infatti il quarto produttore e il secondo esportatore mondiali di armi leggere eppure la nostra legislazione è vecchia di 30 anni e ad oggi non esiste alcuna forma di controllo sugli intermediatori internazionali di armi. (tratto da sito della Rete italiana per il disarmo) 13 Parrocchia S. Angela Merici

14 Gli obiettivi di sviluppo del Millennio Prosegue l approfondimento sugli otto obiettivi di sviluppo che le Nazioni Unite, con la Dichiarazione del Millennio, si sono proposte di raggiungere nel Il quarto obiettivo è quello di ridurre la mortalità infantile. DIMINUIRE LA MORTALITÀ INFANTILE I dati (dal Rapporto UNDP - Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo). Ogni anno oltre 10 milioni di bambini muoiono di malattie che si possono prevenire e curare, per disidratazione, per fame: bambini al giorno. In un Paese in stato di emergenza come la Sierra Leone il 18% dei bambini non arriveranno al loro primo compleanno. Nei tre decenni che vanno dal 1960 al 1990, è stato possibile quasi dimezzare la mortalità infantile. Negli anni Novanta i progressi sono continuati. Nei paesi in via di sviluppo si è ridotto dell 11% il tasso di mortalità dei bambini sotto i cinque anni. In America Latina e nei Caraibi e negli Stati arabi questa riduzione è stata circa del 30%. In Asia meridionale di circa il 25%. Tuttavia, negli stessi anni, la situazione è migliorata molto poco in Africa sub-sahariana dove il tasso di mortalità infantile è il più alto al mondo. Per riuscire a raggiungere l obiettivo stabilito per il 2015, l Africa sub-sahariana dovrebbe passare dal tasso di mortalità attuale di 171 bambini ogni mille, a quello di 59 ogni mille. IL TRAGUARDO Ridurre di due terzi, tra il 1990 e il 2015, il tasso di mortalità infantile al di sotto dei cinque anni d età. LE NECESSITÀ Gli interventi devono concentrarsi nelle aree della nutrizione, delle malattie infettive e parassitarie e delle vaccinazioni, e devono essere realizzati attraverso un sistema di assistenza sanitaria di base rafforzato: Espansione dell accesso all assistenza sanitaria e preventiva e garanzia di un alimentazione adeguata per migliorare la salute delle madri e dei loro bambini. Attività d intervento contro il diffondersi delle malattie infettive e parassitarie che causano la mortalità infantile: HIV/AIDS, malaria e le infezioni respiratorie attraverso un sistema sanitario più capillare. a cura di Tata Mapelli f ogl o nformativo - n gennaio

15 Il giallo delle stelle scomparse Da un po di giorni, sul cielo sopra Milano, sono sparite delle stelle. La scomparsa non è stata segnalata da alcun astronomo, e quindi non è stata causata da un qualche evento cosmico. Le stelle però non hanno l abitudine di sparire, né esiste qualcuno che possa avere il potere di staccarle dal cielo e portarsele a casa. Così, dopo alcuni giorni di riflessione, ho scoperto la causa del mistero: i grandi fari di luce puntati verso l alto per illuminare due cartelloni pubblicitari posti sul tetto della banca Ing Direct quella di Conto Arancio che si trova in Viale Arbe. I due manifesti sono illuminati a giorno quasi tutte le notti, e con la loro potente luce nascondono il debole bagliore delle stelle. Il fenomeno, peraltro, è molto comune a Milano e nella maggior parte delle città, ed è chiamato col nome di inquinamento luminoso. Questa forma particolare di inquinamento da anni ha tolto ai bambini e agli adulti di Milano la possibilità di gustare lo spettacolo di un cielo stellato analogo a quelli che si possono vedere in alta montagna. I fanali di Conto Arancio suscitano però altre domande, perché quelle luci richiamano le luminarie che erano istallate per le vie commerciali della nostra città per le feste di Natale: luci che danno sì allegria, ma che a volte sembrano fatte apposta per indurre il nostro sguardo a non sollevarsi troppo da terra, distogliendolo dal contemplare le luci del cielo, proprio quelle luci scelte dal Signore per guidare magi e pastori all incontro con Lui. Le luci di Ing Direct sono un inno alla potenza di questa banca che, non contenta di avere dipinto un intera ala del palazzo con l immagine della zucca, vuole farsi veder da lontano anche da chi passa in macchina attraverso il nostro quartiere. Ma la potenza di questa banca si traduce anche nell incessante rumore degli impianti di climatizzazione: un rumore che non fa dormire chi abita ai piani alti nelle case vicine e che, nonostante proteste e reclami, continua senza sosta. La banca, infatti, lavora giorno e notte, e la sua illuminazione notturna trasmette anche questo messaggio: Non abbiate paura. I vostri soldi sono al sicuro perché qui li vegliamo anche di notte, lavorando perché fruttifichino. È la globalizzazione: il gioco dei soldi che viaggiano incessantemente da una parte all altra del pianeta per crescere sempre più sfruttando ogni occasione, e che richiede la costante attenzione di persone in tutto il mondo. Ma quella luce a me ricorda anche un altro messaggio, ed è la sorte di chi lavora in quella banca nelle ore notturne, di padri e madri di famiglia che la notte custodiscono soldi invece di vegliare sul sonno e sui sogni dei loro bambini. Quei fari potenti indirizzati verso il cielo ricordano la forza di una banca che è arrivata nel nostro quartiere, e che magari invita con un cartello posto al suo ingresso ad entrare per vedere come è fatta, ma che poi si scorda del sonno dei suoi vicini di casa. Questa storia non ha una fine precisa. Un finale potrebbe essere quello di qualche dirigente che decide di tenere spenti tutte le notti i grandi fanali, lasciando che sia solo la luce del giorno a illuminare i cartelloni, ridando così magari luce a qualche piccola stella sul cielo milanese, e aiutando a ri- 15 Parrocchia S. Angela Merici

16 sparmiare un po di energia. Questo finale potrebbe anche essere arricchito dallo sforzo di abbassare il volume degli impianti di climatizzazione, costruendo buone relazioni con gli abitanti dei caseggiati vicini. L altra conclusione, invece, potrebbe essere quella dei cartelloni che continuano a illuminare le notti, e di un rumore che persiste, a testimonianza di una banca potente, che ritiene la sua luce più importante delle stelle del cielo. Andrea Carobene I rifugiati in Italia «L asilo è un diritto antico come il mondo e rappresenta il livello di civiltà di una nazione: i rifugiati non devono pagare per dispute politiche». Con queste parole la portavoce per l Italia dell Unhcr (Alto Commissariato dell Onu per i rifugiati politici), Laura Boldrini, ha commentato l incontro avuto nei giorni scorsi con i rappresentanti delle tre comunità africane di rifugiati (sudanesi, eritrei e somali) sgomberate il 27 dicembre scorso dallo stabile di via Lecco. Le righe che seguono vogliono portare la nostra attenzione sui rifugiati e sui loro diritti. Secondo la definizione contenuta nella Convenzione di Ginevra del 1951 il rifugiato è una persona in pericolo, costretta a fuggire dal proprio Paese per un fondato timore di persecuzione a causa della sua razza, religione, nazionalità, per il gruppo sociale al quale appartiene, per le sue opinioni politiche, secondo la definizione contenuta nella Convenzione di Ginevra del Il rifugiato non sceglie di spostarsi alla ricerca di migliori opportunità di vita, ma è costretto ad abbandonare la sua casa e a trovare protezione fuori dal proprio Paese. Attualmente sono oltre 15mila i rifugiati in Italia e quasi 10mila le domande d asilo presentate nel Negli anni 90, l aumento di richieste d asilo che si è registrato in tutta Europa come conseguenza di conflitti, sconvolgimenti politici e violazioni dei diritti umani in diverse parti del mondo, si è registrato anche in Italia in misura proporzionalmente elevata, ma in termini assoluti molto inferiore a quella degli altri partner europei: dalle circa 2mila richieste d asilo presentate nel 1997, si è passati infatti alle 11mila del 1998 fino alle oltre 33 mila del Negli ultimi anni la cifra si è complessivamente stabilizzata e dal 2000 il numero di domande presentate ogni anno in Italia oscilla tra le 9mila e le 16mila. Sia per quanto riguarda il numero di rifugiati che di domande d asilo, l Italia presenta cifre molto basse rispetto ad altri paesi dell Unione Europea, in termini sia assoluti che relativi. A titolo di comparazione, la Germania ospita oltre 876mila rifugiati, il Regno Unito 289mila, Paesi Bassi e Francia ne ospitano tra i 100mila e i 150mila. In paesi come Danimarca, Germania, Svezia e Paesi Bassi, i rifugiati sono tra gli 8 e 12 ogni abitanti, nel Regno Unito quasi 5, mentre in Italia appena 0,27, ovvero 1 ogni abitanti. Nel 2004, inoltre, paesi come Francia, Regno Unito e Germania hanno ricevuto tra le 35mila e le 60mila domande d asilo ognuno. I rifugiati attualmente presenti in Italia appartengono a 40 nazionalità diverse e provengono per la maggior parte dai Balcani (albanesi, kosovari), dal Medio fogl o nformativo - n gennaio

17 Domande d asilo in Italia dal 1990 al 2004 Anno Richieste Richieste Decisioni Decisioni inoltrate esaminate positive negative (1) TOTALE (1) di cui con raccomandazione di protezione umanitaria. Nel periodo a persone provenienti dalla ex Jugoslavia e a dalla Somalia è stato garantito uno status di protezione temporanea. Fonte: Commissione Centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato (Commissione nazionale per il diritto d asilo) Oriente (curdi provenienti da Iraq e Turchia) e dal Corno d Africa. Rispetto ai rifugiati nel mondo (fonte UNHCR, anno 2003), di cui in Europa, l Italia ospita rifugiati. In Italia il diritto di asilo è garantito dall art.10 comma 3 della Costituzione: Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. I DIRITTI DEL RIFUGIATO Il rifugiato presente sul territorio italiano gode, sin dal suo arrivo alla frontiera, ossia quando si trova ancora nella condizione di richiedente asilo, di alcuni 17 diritti fondamentali, sanciti dagli articoli 31 e 33 della Convenzione di Ginevra. Secondo tali disposizioni, infatti, il rifugiato legalmente residente sul territorio di uno Stato Parte della Convenzione di Ginevra gode dei diritti attribuitigli da quest ultima in vari settori della vita civile, politica, economica e sociale, in particolare: accesso ai tribunali (art.16) lavoro (art.17,18,19) studio (art.22) assistenza sociale e sanitaria (art.23) assistenza amministrativa (art.25) libertà di circolazione (art.26) documento di viaggio (art.28) Rispetto a tali aree la Convenzione stabilisce quale sia lo standard minimo di trat- Parrocchia S. Angela Merici

18 tamento che gli Stati dovranno garantire ai rifugiati che ospitano, ben potendo gli Stati stessi, accordare ai rifugiati un trattamento più favorevole di quello previsto dalla Convenzione (art.5). Rispetto al diritto al lavoro, allo studio, alla sicurezza sociale, il rifugiato è parificato al cittadino dello Stato ospitante. Fonti: sito internet dell Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (United Nations High Commissioner for Refugees, UNHCR); sito del CIR, Consiglio Italiano per i Rifugiati. a cura di Massimo Gianotti Le risorse sul territorio Segnaliamo alcune realtà che a Milano si occupano in maniera specifica dei rifugiati e dei richiedenti asilo: Il Centro Naga-Har per richiedenti asilo, rifugiati politici e vittime della tortura ha sede a Milano - Via Grigna 24 - tel./fax L Associazione Amici Casa di Marta Larcher onlus - Via Plinio 5 - tel Inoltre diversi centri di accoglienza e comunità per i rifugiati operanti sul territorio della nostra diocesi - tra gli altri due a Varese, uno a Monticello Brianza e uno a Monluè - sono gestiti da cooperative collegate a Caritas Ambrosiana. La Chiesa Milanese nella testimonianza dei suoi santi Il terzo momento della riflessione proposta dal nostro arcivescovo nel suo piano pastorale triennale propone il tema dell impegno e della testimonianza del cristiano del mondo. Chi meglio dei santi è riuscito a testimoniare Cristo con una passione ed una intensità di vita e di esperienza? Ecco che allora il cammino che proponiamo quest anno è un approfondimento di alcune figure dei santi attraverso alcune opere d arte della nostra città. LA VITA DI SANT AMBROGIO NELLA CAPPELLA GRIFI NELLA CHIESA DI SAN PIETRO IN GESSATE Nel braccio destro del transetto della chiesa di San Pietro in Gessate si colloca la cappella funeraria di Ambrogio Grifo (o Grifi), personaggio eminente della Milano sforzesca. Medico dei duchi, consigliere, cavaliere aurato, studioso di letteratura, matematica e teologia, il Grifi dedicó al suo santo protettore gli affreschi che decoravano la sua cappella funebre. Autori degli affreschi, ora in gran parte consumati dall umidità, furono Bernardo Butinone e Bernardino Zenale, noti pittori che avevano lavorato in Santa Maria delle Grazie. La cappella-transetto è costituita da tre fogl o nformativo - n gennaio

19 pareti interamente affrescate con le storie di sant Ambrogio. Nella parete di fondo, in alto, si scorge il santo a cavallo con lo staffile in mano, secondo l apparizione miracolosa nella battaglia di Parabiago. Nella parete di destra, invece, si nota in primo piano il santo vescovo mentre amministra la giustizia a un reo inginocchiato davanti a lui. Un soldato lo tiene per le spalle, mentre un altro tira una lunga corda che, scorrendo attorno ad una carrucola, regge (nella lunetta superiore) un altro malcapitato rattrappito dal dolore con ai piedi una scimmia. La scimmia, secondo la tradizionale iconografia, rappresenta la concupiscenza, l avarizia, l astuzia malevola cioè l uomo degradato dal vizio. Altri episodi riconoscibili sono: Ambrogio mentre benedice i fedeli e mentre predica, il santo in preghiera, mentre battezza e mentre riceve la dignità episcopale. L affresco di sinistra è il meno leggibile dell insieme; a fatica distinguiamo tre zone : in basso Ambrogio battezza Agostino, al centro il santo mentre predica e in alto il vescovo che allontana Teodosio dalla chiesa. La lunetta sovrastante presenta due pavoni e le fronde di una palma, chiari richiami alla resurrezione e perció in stretto rapporto con il tema funerario. La volta, su fondo nero, presenta tre zone circolari: la prima, concentrica alla serraglia, racchiude la testa del Cristo fra testine di angeli: le altre due sono adorne di angeli in atto di suonare e cantare. In mezzo alla cappella stava il sepolcro del Grifi, ora addossato ad una parete, opera del Briosco. Il sepolcro porta sul coperchio il defunto a grandezza naturale, con abito rosso e mani e volto realistici tanto da sembrare ancora lividi. Anna Roda Agenda della comunità Lunedì 16 gennaio Alle ore 21 si riunisce il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Giovedì 19 gennaio Alle ore 21 si riunisce la Commissione Giustizia e Pace. Prosegue il Corso Biblico 2006 Vocazione e Sequela all ascolto della Parola di Dio guidati da don MATTEO CRIMELLA, biblista Mercoledì 18 gennaio 2006 Mosè e il Dio dei padri (Es 3,1-22) Mercoledì 25 gennaio 2006 Samuele e il discernimento (1 Sam 3,1-21) Mercoledì 1 febbraio 2006 I primi discepoli (Mc 1,16-20 e Gv 1,35-51) Mercoledì 8 febbraio 2006 I sette (At 6,1-7) Mercoledì 15 febbraio 2006 Seguire Gesù (Lc 9,57-62) Mercoledì 22 febbraio 2006 L autorità del Risorto (Mt 28,16-20) presso il Teatro Blu alle ore Parrocchia S. Angela Merici

20 Domenica 22 gennaio 2006 Festa della Santa Famiglia di Nazaret nella Celebrazione dell Eucaristia delle ore ricorderemo gli Anniversari di Matrimonio che ricorreranno nel corso del nuovo anno, in particolare i 25 e i 50! Invitiamo anche le coppie che festeggiano un anniversario significativo ( ) Tutte le famiglie che desiderano festeggiare insieme sono invitate al pranzo comunitario alle ore Le iscrizioni si ricevono in Segreteria parrocchiale entro giovedì 19 gennaio * * * UNA TORTA ORIGINALE PER LA FESTA DELLA FAMIGLIA Lo scorso anno si è inaugurata la tradizione di preparare la Mericiocca una torta originale e gustosa divenuta simbolo della festa delle nostre famiglie. E siccome alcuni dei principali ingredienti per una serena vita familiare sono la bontà e la dolcezza con la stessa ricetta un gruppo di mamme* si darà da fare in questi giorni per preparare tante Mericiocche che sarà possibile assaggiare e acquistare domenica mattina 22 gennaio fuori dalla chiesa! * ma anche papà, figli chiunque avesse voglia di aiutare nella preparazione del dolce può lasciare il proprio nominativo e numero telefonico in segreteria parrocchiale. Domenica 12 febbraio Festa dei diciottenni. INCONTRI POMERIDIANI PER LA TERZA ETÀ Questo il calendario degli incontri promossi dal Movimento Terza Età (ore 15.30): martedì 17 gennaio giovedì 19 gennaio martedì 24 gennaio giovedì 26 gennaio incontro biblico guidato da Roselia Mazza. Viviamo la musica: i Cori verdiani, a cura di Adriana Schifano. Atelier del colore: disegno libero, con la guida di Adele Rebosio. incontro di catechesi sul testo I tre doni, guidato da p. Cirillo. Si festeggiano i compleanni. fogl o nformativo - n gennaio

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Alle sorelle e ai fratelli della parrocchia S. Maria di Lourdes. Donaci la Pace!

Alle sorelle e ai fratelli della parrocchia S. Maria di Lourdes. Donaci la Pace! LA NOSTRA Parrocchia S.Maria di Lourdes VOCE MILANO - via Induno,12 - via Monviso 25 DICEMBRE 2OO5 Alle sorelle e ai fratelli della parrocchia S. Maria di Lourdes. Donaci la Pace! Vi lascio in pace, vi

Dettagli

dalla Messa alla vita

dalla Messa alla vita dalla Messa alla vita 12 RITI DI INTRODUZIONE 8 IL SIGNORE CI INVITA ALLA SUA MENSA. Dio non si stanca mai di invitarci a far festa con Lui, e gli ospiti non si fanno aspettare, arrivano puntuali. Entriamo,

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

ITINERARIO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA DEI FANCIULLI GIÀ BATTEZZATI

ITINERARIO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA DEI FANCIULLI GIÀ BATTEZZATI ITINERARIO PER L INIZIAZIONE CRISTIANA DEI FANCIULLI GIÀ BATTEZZATI 1 Ti ringraziamo, Signore, perché ci permetti di entrare in questo itinerario di formazione e di comunione con tutti i fratelli. Guidaci

Dettagli

La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II. Domenica, 6 giugno 1993

La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II. Domenica, 6 giugno 1993 La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II Domenica, 6 giugno 1993 1. Che il Signore cammini in mezzo a noi (Es 34, 9). Così prega Mosè, presentandosi

Dettagli

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 I. Vieni Signore Gesù!. Così la chiesa ha ripetuto spesso nella preghiera di Avvento. Così la chiesa, le nostre comunità, ciascuno di noi ha predisposto il cuore

Dettagli

ti scrivo... padrino Ma,

ti scrivo... padrino Ma, Caro padrino ti scrivo... Se Ti I N T R O D U Z I O N E hai tra le mani questo opuscolo è perché qualcuno ti ha chiesto di fargli da madrina o da padrino... forse una coppia di amici che ti vogliono padrino

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014 Scuola Primaria Classe 1^ - sez. A Disciplina Religione Cattolica Ins. STRIKA LUCIANA Presentazione della classe Livello cognitivo

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA 1) L alunno riconosce che Dio si è rivelato attraverso Gesù, stabilendo con l

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO CARLO DEL PRETE DI CASSOLNOVO VIA TORNURA 1 27023 CASSOLNOVO (PAVIA) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 SCUOLA PRIMARIA DI CASSOLNOVO:Fossati, Gavazzi e

Dettagli

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C)

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C) SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C) Grado della Celebrazione: Festa Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il brano evangelico di oggi ci offre il ritratto di ogni famiglia nelle sue componenti

Dettagli

ENGLISH FRANCAIS ITALIANO

ENGLISH FRANCAIS ITALIANO ENGLISH FRANCAIS ITALIANO 1 ITALIAN L idea L idea nasce in seno al segretariato del Consiglio delle Conferenze Episcopali d Europa (CCEE). All indomani dell elezione di Papa Francesco, del Papa venuto

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il tempo di Natale è un tempo di doni - un dono dice gratuità, attenzione reciproca,

Dettagli

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì PREGHIERA PER LA NASCITA DI UN FIGLIO. Benedetto sei Tu, Signore, per l'amore infinito che nutri per noi. Benedetto sei Tu, Signore, per la tenerezza di cui ci

Dettagli

QUANTE EMOZIONI GESU

QUANTE EMOZIONI GESU SCUOLA DELL INFANZIA SACRA FAMIGLIA La Spezia PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2014-2015 QUANTE EMOZIONI GESU Al centro di qualsiasi programmazione nella scuola dell Infanzia ci deve

Dettagli

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Unità Pastorale Cristo Salvatore Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi 2 3 Introduzione LE DIMENSIONI DELLA FORMAZIONE CRISTIANA In qualsiasi progetto base di iniziazione

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 GRUPPOQUINTAELEMENTARE Scheda 02 LA La Parola di Dio scritta per gli uomini di tutti i tempi Antico Testamento composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 Nuovo

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

Nella mia Lettera ai cristiani della Chiesa di Lucca, per quest anno pastorale, chiedevo:

Nella mia Lettera ai cristiani della Chiesa di Lucca, per quest anno pastorale, chiedevo: LITURGIA DEL MANDATO PER IL SERVIZIO DI ANIMATORE DEI GRUPPI DI ASCOLTO DEL VANGELO Sabato 29 novembre 2014 (Rm 10,9-18; Mr 16,9-15) ITALO CASTELLANI Arcivescovo di Lucca Nella mia Lettera ai cristiani

Dettagli

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio

EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio EPIFANIA DEL SIGNORE Liturgia del 5 e 6 gennaio Grado della Celebrazione: Solennità' Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE (solo giorno 6) L Epifania è la manifestazione del Cristo nella carne dell uomo

Dettagli

Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA

Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA Orientamenti pastorali per il triennio 2016/2019 Che cosa ci chiede oggi il Signore? Che cosa chiede alla chiesa pistoiese?

Dettagli

CELEBRAZIONE DELLA PRIMA COMUNIONE. Arcidiocesi di Capua PARROCCHIA SACRO CUORE Forania di Capua

CELEBRAZIONE DELLA PRIMA COMUNIONE. Arcidiocesi di Capua PARROCCHIA SACRO CUORE Forania di Capua Arcidiocesi di Capua PARROCCHIA SACRO CUORE Forania di Capua CELEBRAZIONE DELLA PRIMA COMUNIONE RITI DI INTRODUZIONE S - Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. A - Amen. S - La Grazia e

Dettagli

I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr.

I Quaresima B. Padre, tu che ci doni il tuo Figlio come Vangelo vivente, fa che torniamo a te attraverso un ascolto rinnovato della tua Parola, pr. I Quaresima B Padre buono, ti ringraziamo per aver nuovamente condotto la tua Chiesa nel deserto di questa Quaresima: donale di poterla vivere come un tempo privilegiato di conversione e di incontro con

Dettagli

CENA PASQUALE EBRAICA

CENA PASQUALE EBRAICA PARROCCHIA B.V.M. IMMACOLATA CENA PASQUALE EBRAICA per i ragazzi della Prima Comunione Sabato 4 aprile 2009 - Ore 16,00 CAPPUCCINI ORISTANO 1 momento - La schiavitù del popolo d Israele (I ragazzi sono

Dettagli

PAPA FRANCESCO - Nessuna paura della gioia

PAPA FRANCESCO - Nessuna paura della gioia PARROCCHIA S. BARTOLOMEO CARUGO SOGNI E REALTA Foglio di comunicazione e fraternità Ciclostilato in proprio del 4 maggio 2014 - www.parrocchiacarugo.it PAPA FRANCESCO - Nessuna paura della gioia Ci sono

Dettagli

L incontro con i cresimandi. 31 marzo, sabato pomeriggio in San Pio V.

L incontro con i cresimandi. 31 marzo, sabato pomeriggio in San Pio V. Tre giorni di festa, dal 30 marzo al 1 aprile, hanno animato la Parrocchia di San Pio V che ha vissuto intensamente la propria Missione Cittadina. Una missione che, partendo dall interno della comunità

Dettagli

Diocesi di Caserta Santuario di San Michele Arcangelo e Santa Maria del Monte Programma invernale del Santuario 25 Anniversario della Madonna del Monte Anno Mariano 1987-2012 novembre-aprile 2011-2012

Dettagli

«Vado e tornerò da voi.»

«Vado e tornerò da voi.» sito internet: www.chiesasanbenedetto.it e-mail: info@chiesasanbenedetto.it 5 maggio 2013 Liturgia delle ore della Seconda Settimana Sesta Domenica di Pasqua/c Giornata di sensibilizzazione per l 8xmille

Dettagli

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO CENACOLO DELLE MADRI 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO Dicembre è il mese del compleanno di Gesù: sembra che anche molti cristiani se lo

Dettagli

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria

CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria CURRICOLO DI RELIGIONE CATTOLICA della scuola primaria CURRICOLO DI I.R.C. al termine della classe prima della scuola primaria...2 CURRICOLO DI I.R.C. al termine della classe seconda della scuola primaria...4

Dettagli

MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE

MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE Dalle lunghe meditazioni solitarie di fratel Carlo de Foucauld, ora beatificato dalla Chiesa, era nata l idea della Fraternità. Gesù si era fatto chiamare

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

Celebrazione ecumenica chiesa del Crocifisso, Grosseto 20 gennaio 2016

Celebrazione ecumenica chiesa del Crocifisso, Grosseto 20 gennaio 2016 Celebrazione ecumenica chiesa del Crocifisso, Grosseto 20 gennaio 2016 I. RADUNO Inno processionale Coloro che guidano la celebrazione entrano e possono portare una Bibbia, una candela e del sale Indirizzo

Dettagli

vivo noi tra VERSIONE MISTA strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi

vivo noi tra VERSIONE MISTA strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi Gruppo Scuola Nuova Percorsi facilitati per lo sviluppo e la valutazione della competenza religiosa è vivo tra noi strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti

Dettagli

Adorazione Eucaristica

Adorazione Eucaristica Adorazione Eucaristica Pregare come i Santi I santi sono coloro che hanno creduto e vissuto con amore il mistero di Cristo. Essi hanno saputo vivere nel difficile nascondimento la preghiera, sottratta

Dettagli

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica

08-03-2015 All ombra dei campanili. L Eucaristia, cuore della Domenica E chiedere il dono di nuove vocazioni anche nella nostra parrocchia di PARROCCHIA S. GIOVANNI OLTRONA DI SAN MAMETTE Comunità Appiano Gentile 08-03-2015 All ombra dei campanili L Eucaristia, cuore della

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA. CLASSE PRIMA I Macrounità

RELIGIONE CATTOLICA. CLASSE PRIMA I Macrounità Unione Europea Fondo Social Europeo Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria Distretto Scolastico N 15 Istituto Comprensivo III V.Negroni Via

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Maschio e femmina li creò (Gen 1, 27)

Maschio e femmina li creò (Gen 1, 27) Maschio e femmina li creò (Gen 1, 27) Un messaggio sul sacramento del matrimonio Lettera pastorale per la Quaresima 2011 di Mons. Dr. Vito Huonder Vescovo di Coira Cari fratelli e sorelle nel Signore La

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE - competenze sociali

Dettagli

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani 8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani Introduzione: Oggi, nella festa di Santa Giuseppina Bakhita, ci uniamo in solidarietà con tutte

Dettagli

Programmazione Didattica Scuola Primaria

Programmazione Didattica Scuola Primaria DIREZIONE DIDATTICA DI NAPOLI 5 E. MONTALE Viale della Resistenza 11K-80145 NAPOLI tel. e fax 081/5430772 Codice fiscale: 94023840633 Cod. Mecc. : NAEE005006 E-MAIL: naee005006@istruzione.it Web:www.5circolo.it

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI

INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI INDICAZIONI LITURGICO-PASTORALI Giornata di preghiera per il Bicentenario della Diocesi 1816-2016 Giubileo della Misericordia Domenica 25 ottobre 2015 PREMESSA In vista dell apertura del Bicentenario della

Dettagli

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato)

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato) Conclusione dell anno catechistico Elementari e Medie Venerdì 30 maggio 2014 FESTA DEL GRAZIE Saluto e accoglienza (don Giancarlo) Canto: Alleluia, la nostra festa Presentazione dell incontro (Roberta)

Dettagli

PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI

PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI INTRODUZIONE La preghiera non è solo elevazione dell anima a Dio ma è anche relazione

Dettagli

ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana

ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana G.Gatti - Evangelizzare il Battesimo - 199 ogni figlio di dio: una promessa di vita cristiana UNO SGUARDO ALL AVVENIRE L amore vero guarda lontano Chi ama, guarda sempre lontano, al futuro. L amore, infatti,

Dettagli

laici collaborazione Chiesa

laici collaborazione Chiesa Preghiamo insieme Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, la mia volontà, tutto quello che possiedo. Tu me lo hai dato; a te, Signore, io lo ridono. Tutto è tuo:

Dettagli

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 FINALITA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI Acquisire atteggiamenti di stima e sicurezza di se e degli altri Scoprire attraverso i racconti

Dettagli

DOMENICA: perché? E per noi? Che cosa vuol dire DOMENICA? GIORNO DEL SIGNORE. è la festa della VITA, la festa di PASQUA.

DOMENICA: perché? E per noi? Che cosa vuol dire DOMENICA? GIORNO DEL SIGNORE. è la festa della VITA, la festa di PASQUA. PREPARAZIONE ALLA PRIMA COMUNIONE LA SANTA MESSA ANNO CATECHISTICO 2008/09 NOME E COGNOME 1 DOMENICA: perché? Tutti i popoli hanno dei giorni di festa. Il popolo ebraico, a cui apparteneva Gesù, aveva

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

Oleggio, 11/5/2014 OMELIA. Lode! Lode! Lode! Amen! Alleluia! Gloria al Signore, sempre!

Oleggio, 11/5/2014 OMELIA. Lode! Lode! Lode! Amen! Alleluia! Gloria al Signore, sempre! 1 Oleggio, 11/5/2014 IV DOMENICA DI PASQUA - ANNO A Letture: Atti 2, 14.36-41 Salmo 23 (22) 1 Pietro 2, 20-25 Vangelo: Giovanni 10, 1-10 Il Pastore Bello NEL NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ORZINUOVI ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE di RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO ORZINUOVI ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PROGRAMMAZIONE di RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE di RELIGIONE CATTOLICA 1 QUADRIMESTRE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTIVITÀ 1. L alunno riflette su Dio creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare

Dettagli

SECONDA TAPPA verso il CoMiGi 12

SECONDA TAPPA verso il CoMiGi 12 SECONDA TAPPA verso il CoMiGi 12 Da discepoli a testimoni. La Parabola di Pietro. Il tema vuole mettere in luce quel discernimento che ha visto divenire Pietro da un semplice discepolo ad un testimone

Dettagli

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008 Religione Cattolica Classe A.S. 007/008 O.S.A. U.A. O.F. Contenuti Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini Nuova scuola, nuovi compagni, io in crescita insieme agli altri Le bellezze della natura sono

Dettagli

DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE ANNI

DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE ANNI APPENDICE: INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA DELL INFANZIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA RELIGIONE CATTOLICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO TRE ANNI QUATTRO ANNI CINQUE

Dettagli

Curricolo di Religione Cattolica

Curricolo di Religione Cattolica Curricolo di Religione Cattolica Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria - L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù

Dettagli

PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014

PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014 PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014 Introduzione unitaria: «Ecco ora il momento favorevole» (2Cor 6,2) Santi nel quotidiano Orientamenti per il triennio

Dettagli

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese RIFERIMENTI LEGISLATIVI DAGLI ORIENTAMENTI PER IL CONTRIBUTO AI PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DI INSEGNAMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

Dettagli

ARCIDIOCESI DI MILANO. Solenne ingresso in Diocesi di Milano di Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Arcivescovo ANGELO SCOLA

ARCIDIOCESI DI MILANO. Solenne ingresso in Diocesi di Milano di Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Arcivescovo ANGELO SCOLA ARCIDIOCESI DI MILANO Solenne ingresso in Diocesi di Milano di Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Arcivescovo ANGELO SCOLA Milano, Basilica di Sant Eustorgio 25 settembre 2011 ARCIDIOCESI DI MILANO

Dettagli

Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu

Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu Signore Gesù, come vuoi che sia la tua Chiesa? Chiesa intesa come una famiglia, dove ognuno deve sentirsi partecipe e vivo, ricordandosi che ognuno di noi è

Dettagli

Preghiere di Benedizione e di Liberazione per. la famiglia

Preghiere di Benedizione e di Liberazione per. la famiglia Preghiere di Benedizione e di Liberazione per la famiglia Collana: La Santa Famiglia Testi: Padre Felice Traversa Editrice Shalom - 9.3.2000 Santa Francesca Romana Disegni: Padre Gianfranco Verri ISBN

Dettagli

Notiziario delle Parrocchie di Mandrio,Mandriolo e S.Martino Piccolo n 94 aprile-maggio 10. tel.0522/699134 - Stampato in proprio. parole in famiglia

Notiziario delle Parrocchie di Mandrio,Mandriolo e S.Martino Piccolo n 94 aprile-maggio 10. tel.0522/699134 - Stampato in proprio. parole in famiglia La Voce della Parrocchia Notiziario delle Parrocchie di Mandrio,Mandriolo e S.Martino Piccolo n 94 aprile-maggio 10 Tariffa Associazioni Senza Fini di Lucro: Poste Italiane s.p.a. Sped. in Abb. Postale

Dettagli

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi.

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Una sera, dopo aver messo a letto mio figlio, stanca dopo una giornata molto impegnata, ho deciso di andare a letto presto, ma non riuscivo ad addormentarmi,

Dettagli

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ======================================================================

============================================ II DOMENICA DOPO NATALE (ANNO C) ====================================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO 03.01.2016 Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Bianco ============================================ II DOMENICA

Dettagli

Apparizione della Madonna (non c è data)

Apparizione della Madonna (non c è data) Apparizione della Madonna (non c è data) Si tratta di un messaggio preoccupante. Le tenebre di Satana stanno oscurando il mondo e la Chiesa. C è un riferimento a quanto la Madonna disse a Fatima. L Italia

Dettagli

PROGETTO MUSICA e TEATRO. La storia del Natale

PROGETTO MUSICA e TEATRO. La storia del Natale PROGETTO MUSICA e TEATRO La storia del Natale Il Progetto Musica e Teatro per l anno scolastico 2014/2015 è nato dalla decisione di tutti gli insegnanti del plesso di voler proseguire nel potenziamento

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO I C1 INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO Per il celebrante e l'équipe battesimale Monizioni Accoglienza Siamo radunati sulla soglia della chiesa è un luogo altamente simbolico, poiché evoca l

Dettagli

Arcidiocesi di Udine Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia. Pregare nell assemblea liturgica con le famiglie nell anno della Carità

Arcidiocesi di Udine Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia. Pregare nell assemblea liturgica con le famiglie nell anno della Carità Arcidiocesi di Udine Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia Pregare nell assemblea liturgica con le famiglie nell anno della Carità IN PREGHIERA PER TUTTE LE FAMIGLIE NELLA FESTA DELLA SANTA

Dettagli

La forza del suo messaggio

La forza del suo messaggio 6 Testimone di vita santa Anche quest anno nelle varie sedi de La Nostra Famiglia, nelle Parrocchie ambrosiane e nelle comunità delle Piccole Apostole della Carità si è celebrata la memoria liturgica del

Dettagli

PREMESSA ALLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA CIRCOLO L. DA VINCI Anno scolastico 2012/2013

PREMESSA ALLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA CIRCOLO L. DA VINCI Anno scolastico 2012/2013 DIREZIONE DIDATTICA STATALE LEONARDO DA VINCI Via Virgilio, 1 Mestre (VE) Tel. 041/614863 Fax 041/5346917 Cod. Fisc. 82011580279 * * * * * PREMESSA ALLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI CIRCOLO L. DA VINCI

Dettagli

I ColoRI del. nuovo VERSIONE MISTA. strumenti per una didattica inclusiva. Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi

I ColoRI del. nuovo VERSIONE MISTA. strumenti per una didattica inclusiva. Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi nuovo Pasquale Troìa Roberta Mazzanti Cecilia Vetturini I ColoRI del strumenti per una didattica inclusiva Alta leggibilità con audio Attività facilitate Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti

Dettagli

MODELLO SCHEMATICO DI PROGRAMMAZIONE PER L IRC SCUOLA PRIMARIA CLASSE: PRIMA

MODELLO SCHEMATICO DI PROGRAMMAZIONE PER L IRC SCUOLA PRIMARIA CLASSE: PRIMA SCUOLA PRIMARIA CLASSE: PRIMA ARGOMENTO CONTENUTI ESSENZIALI PERIODO ORE PREVISTE Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini Gesù di Nazaret, l Emmanuele Dio con noi La Chiesa, comunità dei cristiani aperta

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

Domenica 4 settembre la Comunità Parrocchiale Mater Domini ha salutato don Donato Panna l ha guidata per otto anni.

Domenica 4 settembre la Comunità Parrocchiale Mater Domini ha salutato don Donato Panna l ha guidata per otto anni. Domenica 4 settembre la Comunità Parrocchiale Mater Domini ha salutato don Donato Panna l ha guidata per otto anni. Prima della conclusione della S. Messa, concelebrata da don Donato, don Giuseppe Pendinelli

Dettagli

Grandi avvenimenti prodigiosi avvennero in mezzo alla gente tramite le mani degli apostoli.

Grandi avvenimenti prodigiosi avvennero in mezzo alla gente tramite le mani degli apostoli. Grandi avvenimenti prodigiosi avvennero in mezzo alla gente tramite le mani degli apostoli. (Atti degli Apostoli, capitolo 5 versetto 12) Questo libretto è di: Un sacramento cos è? Come l acqua purifica,

Dettagli

Un nuovo anno pastorale è iniziato

Un nuovo anno pastorale è iniziato Un nuovo anno pastorale è iniziato Nella lettera pastorale consegnata alla Diocesi all inizio dell anno pastorale il nostro Vescovo Enrico ci ha indicato alcune priorità che concretizzano il tema proposto

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

DICEMBRE IN ORATORIO S. NATALE 2014

DICEMBRE IN ORATORIO S. NATALE 2014 CENTRO PARROCCHIALE OSNAGO PROGRAMMA DICEMBRE IN ORATORIO S. NATALE 2014 È Natale È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. È Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

22 SETTEMBRE 2013 FESTA DELLA CATECHESI

22 SETTEMBRE 2013 FESTA DELLA CATECHESI 22 SETTEMBRE 2013 FESTA DELLA CATECHESI Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita GRUPPO BETLEMME ICFR Primo anno Il percorso del primo anno offre ai genitori la possibilità di scoprire o riscoprire la bellezza

Dettagli

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Siamo figli di Dio Dio Padre ci chiama ad essere suoi figli Leggi il catechismo Cosa abbiamo imparato Ci accoglie una grande famiglia: è

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA DIREZIONE DIDATTICA II CIRCOLO - MONDOVI Insegnanti: CRAVERO ELENA FIORENTINO STEFANIA SALVAGNO MARIA ANNO SCOLASTICO 20-20 Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

quaresima, cammino verso la pasqua.

quaresima, cammino verso la pasqua. quaresima, cammino verso la pasqua. Siamo in cammino verso la Pasqua. Nelle nostre comunità accoglieremo, con la fatica di una umanissima e trepidante attesa, la gioia della resurrezione: Cristo, nostra

Dettagli

Tendenze nella società attuale

Tendenze nella società attuale 1. Introduzione Per molti anni sono stato cappellano del centro di accoglienza per bambini e giovani Theresienheim di Offenbach. Negli ultimi dieci anni la liturgia è stata organizzata sempre nel modo

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/16 INSEGNANTI: Chirico Cecilia Calì Angela Bevilacqua Marianna CLASSE PRIMA Competenze Disciplinari Competenze

Dettagli

PREGARE NELL ASSEMBLEA LITURGICA CON LE FAMIGLIE NELL ANNO DELLA SPERANZA

PREGARE NELL ASSEMBLEA LITURGICA CON LE FAMIGLIE NELL ANNO DELLA SPERANZA A R C I D I O C E S I D I U D I N E Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia PREGARE NELL ASSEMBLEA LITURGICA CON LE FAMIGLIE NELL ANNO DELLA SPERANZA CRISTO NOSTRA SPERANZA (1 Tm 1,1) Anno Pastorale

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI

A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI PREGHIAMO Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo: sentiamo il peso delle nostre debolezze, ma siamo tutti riuniti nel tuo nome; vieni a noi,

Dettagli