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1 Anno II - N Ottobre 1969 MONTEFIASCONE Sped. in obb. postale Gruppo III - N. 144 In margine allo questione M oestre Pie Penso sia inutile riportare qui ciò che ognuno ha potuto leggere su altri giornali in merito aila delicata vicenda delle Maestre P e Filippini, perciò mi limiterò a qualche ccnsiderazione di carattere morale. Lo Maestre Pie si sono divise in due gruppi. Non per questo si deve parlare di sante e di reprobe, di fedeli e di ribelli. Tale giudizio è contro la carità. Meritano stima e rispetto tanto quelle che hanno scelto l'istituto Diocesano, quanto quelle che hanno scelto l'istituto Pontificio. Tutte, consacrate a Dio, hanno posto la loro vita al servizio dei fratelli, e tale servizio finora 1 hanno svolto con dedizione e sacrificio, con beneficio spirituale e materiale dei piccoli e dsi grandi. Loro intenzione è di continuare in questa missione, in qualunque ambiente la Divina Provvidenza le collocherà. Non può quindi cessare la nostra stima, il nostro rispetto, la nostra riconoscenza: por tutte le Maestre Pie. In questi giorni tutti, sull'argomento, hanno detto la loro, anche se tutti sono pressoché all'oscuro di come realmente stanno le cose. Perché parlare, allora! Perché giudicare I La prudenza non è mai troppa. Più silenzio e più ricorso alla preghiera giova alla pace di tutti. Ognuno di noi ha una dignità personale e una onorabilità: è il bene supremo su questa terra, è il bene che tutti cercano e vogliono. E' ciò che ha portato Cristo all'uomo, ciò che vuole il Cristianesimo, ciò che vuole il Concilio Vaticano II: ogni uomo è persona; ogni uomo ha una sua dignità; ogni uomo ha una sua onorabilità. Ecco perché I «linciaggio morale» della persona, da chiunque venga fatto, grida vendetta al cospetto di Dio: è l'ingiustizia più grave e la morte d'ogni carità cristiana. Quando poi la persona è quella del Vescovo, allora il linciaggio diventa diabolico. Si può anche dissentire dalle decisioni pratiche del proprio Vescovo 9 far conoscere a Lui il proprio parere, ma sempre nel rispetto, nella stima, nella legalità e sempre con il pensiero che la decisione ultima sulla pastorale diocesana spetta a Lui: per questo è Vescovo, Pastore. Ricorrere invece alle parole grosse, alle calunnie, alla denigrazione, a gesti incontrollati non solo è contro la carità di Cristo, contro la Chiesa, contro il principio di autorità, ma è anche contro ogni norma di buona educazione e di vivere civile. Rispettiamo se vogliamo essere rispettati. Prolifica sempre, in circostanze del genere, una genia di persone, che portano l'etichetta di «delatore-spia». O è gente servile, che spera in un riconoscimento qualunque, o è gente sempliciotta, pronta quindi a fare da pappagallo, o è gente cattiva che gode di mestare nel torbido. in ogni caso è sempre gente che non sa Facemmo un appello: SI' AL VERDE! Per tutta risposta il Comune ha spazzato via gli alberi di via Oreste Borghesi. Con sgomento dobbiamo paragonare questo inutile scempio alla cava di lapillo. Ma a chi preme dunque questa nostra, amata, bistrattata città? Con vivo dolore dobbiamo assistere a questo atto distruttivo Protestiamo energicamente e con vivo dolore a questo atto dove sta di casa la carità di Cristo, il rispetto della persona altrui, della propria dignità di uomini. Il riferire quando serve solo a maggiormente dividere, ad accrescere animosità, a porre in cattiva luce il fratello, è sempre da condannare come vigliaccheria. Quante questioni non sorgerebbero affatto o si risolverebbero facilmente se non esistesse 7a genia delle spie. Parole... parole; chiacchiere... chiacchiere..., rimbalzano di via in via come grilli parlanti, portando sempre più confusione e riaccendendo il fuoco che potrebbe sopirsi. Povera carità di Cristo I «La carità dice S. Paolo è paziente,. benigna, non offende, non s'adira, non pensa male, non gode del male, gode del bene, copre tutto, crede e spera tutto, sopporta tutto... la carità non finisce mai.» Permettetemi di concludere con le parole del grande Manzoni. PER CHI «E' UN PO' LESTO NEL SENJEN ZIARE» Renzo «allora s'accorse che le parole fanno un effetto in bocca, e un altro negli orecchi; e prese un po' più d'abitudine d'ascoltar di dentro le sue, prima di proferirle». PER CHI E' SCONTENTO «L'uomo fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova sur un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena s'è accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire, qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo insomma, a un di presso, alla storia di prima. E per questo, soggiunge l'anonimo, si dovrebbe pensare più a far bene, che a star bene: e così si finirebbe anche a star meglio». PER TUTTI «Dopo un lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione: ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani: e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore». «Questa conclusione, benché trovata da povera gente, c'è parsa così giusta, che abbiam pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia».

2 2 LETTERE AL GIORNALE LA POSTA NON E' UGUALE PER TUTTI Caro Direttore, sono un affezionato lettore de «La Voce», che però, al contrario dei miei vicini non mi arriva a domicilio, ma come tutta l'altra posta a me indirizzata, devo ritirare presso!a tabaccheria della frazione dove abito. Come mai la posta non viene consegnata a domicilio a tutti i cittadini? Credevo che come la legge anche la Posta fosse uguale per tutti! Lettera firmata E invece sbaglia, caro lettore, la posta non è uguale per tutti. Vede, la sua lettera ci ha spinti a recarci presso il nostro Ufficio Postale dove il nuovo direttore dottor Gatti ci ha accolto con squisita gentilezza conducendoci proprio dai postini, i quali ci hanno spiegato che l'italia è la patria dei mille confini, difatti è divisa in confini politici, ecclesiastici, fiscali, agricoli, demaniali, comunali, provinciali... e postali. In fatto di posta esistono degli ampi territori... di nessuno, dove la posta non arriva perché sono territori cosidetti «fuori zona». E guardi i postini hanno ragione, dalla loro parte c'è la legge! Non è colpa loro è colpa del Medioevo che ancora impera in diverse parti d'italia, eppure, ci scommetto, lei, pur abitando in terra di nessuno, è tenuto a pagare le tasse e a prestare il servizio militare! Per finire, non esiti a rivolgersi per ogni chiarimento in merito alla distribuzione postale, al Direttore della Posta: troverà cortesia e comprensione, non dubiti. PECCATO!... MANCA LA FIRMA lll.mo Signor Direttore, Leggo la Voce «tutta in un fiato» perché la trovo sincera in tutto e con tutti. Soprattutto mi piace l'angolo delle Muse. Con dispiacere però ho notato che l'ultima edizione non portava nemmeno una poesia. Ho pensato a due motivi: 1. Mancanza di spazio? 2. Pieri ha terminato? Credendo più probabile ili 2. che non il 1. motivo, molto arditamente le mando una mia «poesia» (se così si può chiamare giacché solo Lei, o chi dovesse leggerla potrebbe in tal modo definirla) sperando che sia pubblicata. La ringrazio anticipatamente e saluto Lei e tutta l'organizzazione. Il vandalo Caro «Vandalo» proprio perché «La Voce» è sincera in tutto e con tutti, non possiamo pubblicare la sua poesia. Manca la firma. Se poi a quanto ho capito vuol farla giungere a «Lei», fa prima per posta! Grazie della stima e del saluti. mi permetto suggerire io qualche nome. 1) Concittadini illustri scomparsi: Urbano V, Card. Maury, Card. Salotti, Mercurio Antonelli, Buti, Attilio Bizzarri, Bergamaschi, Giovanni Rosi, Andrea Zerbini. 2) Personalità varie d'attualità: Fratelli Kennedy, Giovanni XXIII, Luigi Einaudi, Jan Palach, Salvatore Quasimodo. 3) Varie: Granatieri di Sardegna (togliendo quell'inutile targa al Prato Giardino), Praga, XXV Aprile, Apollo 11. Aspettano un nome le vie site in queste località: Fienile, Cassia Sud dopo il Bivio, Dal Riposo in giù, zone davanti all'agip, zone intorno alla Scuola Media, intorno al Prato Giardino, intorno alla Cassia. E di tutto, chi più ne ha, più ne metta. Cordialmente, Tullio Menghini Siamo certi che l'attuale Giunta, prima che scadi il suo mandato, avrà provveduto ad esaudire i suoi desideri che sono poi i desideri di tutta la cittadinanza. tare alla luce anche la leggenda che voleva che sopra la tomba di Defuk venisse versato del vino? Anche questa rievocazione potrebbe riuscire a suscitare favorevoli impressioni. AMORE FALISCO A parte ora queste mie che sono soltanto coraggiose considerazioni vorrei però invitare i lll.mo Direttore. responsabili e Dirigenti della Pro-loco ad Evitare per queste rievocazioni la RAI-TV «Cronache Vorrei innanzitutto Italiane» che per queste cose a detta di esprimere le mie più vive congratulazioni per la simpatica manifestazione un funzionario che conosco personalmente «ci- dedicata a Defuk, al promotore che va matta». se non vado errando dovrebbe essere il sig. Antelio lacoponi. Dopo questa bella chiacchierata che faccio Anche se sono un figlio di Montefiascone, per motivi di lavoro risiedo in una grande città del Nord e Le assicuro che trascorrere le ferie tra la nostra gente è una cosa magnifica e queste manifestazion^ rendono il nostro soggiorno, per >la verità Dreve, ancor più allegro e vivace. Con questa mia vorrei esprimere ora dei punti di vista che ho raccolto tra i ragazzi del paese e che se prese in considerazione dai responsabili della Pro-loco porterebbero a notevoli miglioramenti. I punti essenziali sono questi: 1) Durante tutto il periodo della fiera del vino si dovrebbe mettere il divieto di sosta su tutto il piazzale antistante il prato giardino in modo che quel caos infernale venga eliminato e così le persone potranno tranquillamente passeggiare e muoversi liberamente. Questo divieto potrebbe essere anche ad ore per esempio dalle ore 16 alle 24. 2) Spostare i pulman di Garbini in altro luogo per esempio al campo della fiera. Per questa società costruire una stazione di servizio in questo campo sarebbe uno scherzo irrisorio. Certo che coloro che hanno autorizzato la sosta dei pulman in questa piazza hanno dimostrato non essere troppo all'altezza della situazione... 3) Per quanto ''guarda la manifestazione «Defuk» proporrei. _) far arrivare Martino possibilmente di sera neile prime ore della notte, in questo modo la fiaccolata sarebbe veramente spettacolare, lo stesso discorso vale naturalmente per l'arrivo di Defuk. 4) Non si potrebbe fare un sodalizio con H paese dal quale proveniva Defuk e organizzare così qualcosa di veramente internazionale? capisco che si andrebbe incontro a problemi organizzativi enormi ma chissà che il sig. lacoponi condivida questa idea e la prenda n considerazione. Una oosa è certa che una iniziativa di questo genere riporterebbe al nostro paese quel giro turistico che da tempo non sì vede più anzi che da tempo va via via diminuendo a causa del caro vita locale che sempre più va aumentando. 5) Non sarebbe anche il caso poi di ripor- con Lei lll.mo Direttore a circa 600 km. di distanza la ringrazio per l'ospitalità che spero vorrà darmi e le porgo i più distinti saluti. N. E. - Torino Caro amico, lettere del genere ci son sempre gradite e trovano sempre ospitalità. Speriamo che le sue proposte (almeno alcune) vengano prese in considerazione. Grazie per l'affezione al nostro giornale. I NUMEROSI LETTORI CHE CI HANNO SCRITTO SUL CASO «MAESTRE PIE» POSSONO LEGGERE COME RISPOSTA L'ARTICOLO DI FONDO IN PRIMA PA- GINA. Gioielleria - Argenteria - Orologeria Pallini S Celeste Montefiascone Le migliori marche svizzere: OMEGA - TISSOT - ROMAER - LONGINES Laboratorio qualificato in riparazioni di orologeria da polso, oggetti in oro, argento ed incisioni NOMI PER VIE SENZA NOME Egregio Direttore, visto che a Montefiascone ci sono molte vie che non hanno un nome, con immaginabile disagio degli abitanti, dei postini, dei forestieri e supponendo ohe i nostri Amministratori non abbiano tempo di pensare a queste cose, HOTEL VITTORIA MONTEFIASCONE Piazzale Roma Telefono 8433 Ottima cucina Camere con bagno Sale per ba nchetti Bar

3 La di 5 a PUNTATA L'ITALIA INTORNO ALL'ANNO Prima di proseguire in questa carellata attraverso i secoli mi par logico ricordare la situazione in Italia intorno all'anno Alia fine dell'impero Carolingio (887) l'italia è divisa in cinque parti: 1) Il Regno Italico (Cap. Pavia), teatro di sanguinose competizioni tra i signori feudali italiani e stranieri che aspirano alla corona. Ottone I, imperatore e re di Germania e d'italia (anno 951), restauratore del Sacro Romano Impero, pone fine all'anarchia feudale. 2) Dominio della Chiesa dai confini non definiti per i continui contrasti con il'impero. Montefiascone tuttavia è compresa nel dominio. 3) I Principati meridionali, autonomi sotto l'impero d'oriente. 4) I domini Bizantini (Puglie, Calabria e Lucania). 5) I domini Arabi (Sicilia, Sardegna e Corsica). Le principali vicende italiane tra la seconda metà del secolo X e l'xi sono: a) i tentativi degli imperatori della dinastia Sassone (Ottone II e III, Enrico 11) anni di affermare il loro dominio in tutta l'italia. b) La lotta delle investiture, cioè il duello tra papato e impero per la supremazia, che raggiunge il suo vertice, tra il pontefice Gregorio VII e l'imperatore Enrico IV di Franconia (1077). c) L'affermazione dei Normanni nell'italia meridionale. (1072 e 1130). d) la conquista della Corsica da parte di Genova (1050) e della Sardegna da parte di Genova e Pisa alleate (1087) e la conseguente completa liberazione del mar Tirreno dagli Arabi. Durante il secolo XI si compie in Italia un profondo rinnovamento religioso, intellettuale, artistico, politico, economico e sociale: andava cioè maturando la civiltà dei Comuni. Questa era la situazione presentata sì in modo molto schematico, ma senza alcun dubbio necessaria per continuare nella nostra storia. IL TEMPIO DI S. MARIA DEDICATO AL MARTIRE FLAVIANO storia Montefiascone Si era da poco aperto il corso dell'undicesimo secolo, quando terminate le lotte interne nello stato della Chiesa, Montefiascone tornava a respirare aria di pace. Nel 1027 passava nel nostro castello Corrado II, detto il Salico, che andava a Roma per farsi incoronare imperatore dal pontefice Giovanni XIX. In questo suo festoso viaggio l'imperatore privilegiò molte famiglie del patrimonio di San Pietro e tra le altre quella del nostro Pietro Farnese dichiarandola benemerita della famiglia imperiale. Cinque anni dopo (1032), essendo rettore pontificio in Montefiascone un certo Landò, andò in rovina il nostro tempio di S. Maria, forse a causa della sua antichità. Il rettore, dimostrandosi molto generoso, fece ricostruire la chiesa subbarcandosi alla quasi totalità delle spese. La direzione venne affidata all'architetto Intende; questi eseguì il proprio compito con particolare abilità tanto che il nostro tempio divenne uno dei più pregevoli monumenti di quell'epoca. Landò, a opera compiuta, volle dedicarla al martire Flaviano le cui spoglie riposavano in essa da diversi secoli. DAL 1032 AL 1094 Gerardo, figlio di Raniero duca di Toscana e di Spoleto, succedette all'ambita carica di rettore su tutta la provincia a Landò che era stato amato e stimato da tutti i Falisci. Nel 1058 l'allora pontefice Lorenese Stefano IX alloggiò diversi giorni nel palazzo di S. Pietro mentre si recava da Roma a Firenze. Giunto l'anno 1071 i Falisoi, c e godevano ormai da diversi anni della pace, dovettero di nuovo riprendere le armi per difendere il patrimonio della chiesa; infatti il romano Cencio, alleatosi con i conti d'anguillara e con Gerardo da Sutri, occupò Viterbo. Oui aumentò le sue schiere con le genti di Corneto (Tarquinia), di Vetralla e di Tuscania con l'intento di occupare Montefiascone e i territori cir costanti. Nel nostro castello si trovava l'esercito della contessa Matilde di Canossa, il quale esercito si vide aumentare le sue file con volontari provenienti da Orvieto, da Perugia, dalla valle Tiberina e che parteggiavano per la Chiesa. I due eserciti vennero a collissione, Cencio ebbe la peggio e dovette ripiegare in pricipitosa fuga. Nel 1074 sotto il pontificato di Gregorio VII, conclusosi da poco il concilio romano, Montefiascone venne tolto dalla diocesi di Tuscania (allora Toscanella) e oosto sotto i canonici Lateranensi. Non molto tempo dopo Gregorio VII onorava della sua presenza Montefiascone nell'atto di trasferirsi ad Augusta, invitatovi ad Enrico IV per comporre le vertenze che erano sorte tra l'impero e la Chiesa. Il pontefice venne accolto dai nostri cittadini con grande entusiasmo tanto che promise che sarebbe ritornato a soggiornare nostro castello. a cura di MARCELLO nel Giunto però Gregorio VII a Vercelli ebbe notizia che Enrico si era spinto innanzi sino alle soglie del Piemonte accompagnato da vescovi simoniaci. Il successore di Pietro si rifugiò dapprima nella munitissima fortezza della contessa Matilde e poi a Roma. Poco dopo tornava, mantenendo fede alla sua promessa, Gregorio VII a soggiornare nel palazzo di Montefiascone accompagnato dalla contessa Matilde. Da qui si recavano nella vicina isola Mariana a disumare le sacre spoglie della vergine Cristina e con solenne MARI pompa la depositarono nella chiesa principale di Bolsena, città natale della santa. La polemica e le vie di fatto tra Papato e Impero divamparono maggiormente sin tanto che il santo pontefice fu costretto a lasciare la sua sede e rifugiarsi a Salerno ove, nel 1085, terminò i suoi giorni terreni. Le cose non migliorarono con la salita al soglio pontificio di Vittore III. L'imperatore Enrico IV ruppe gli indugi e occupò molti possedimenti del territorio della chiesa e riuscì a prendere anche la vicina Orvieto. I Conti Farnesi visto l'imminente pericolo minacciare Montefiascone, scesero in lizza con le armi della chiesa e dopo una furiosa lotta riuscirono a liberare Orvieto dalle forze imperiali. Enrico IV. insieme ai Conti di Sutri e quelli di Nepi, con un numeroso esercito cinse d'assedio Montefiascone; ma i Falisci, capeggiati dai conti Farnesi, lldibrandini e di Bisenzio, difesero energicamente la cittadella, tanto che l'imperatore, devastato il suo territorio, si volse ai danni dello stato marittimo dei Farnesi. Finalmente, grazie alla contessa Matilde, venne raggiunto l'accordo tra l'impero e il Papato, e le cose tornarono a rifiorire mirabilmente. LA PRIMA CROCIATA Nel 1095 venne bandita la prima crociata ( ) grazie al grande zelo di Urbano II e Pietro d' V rniens detto l'eremita. Le imprese compiute tra il secolo Vili e IX contro i Musulmani da Carlo Magno in Spagna, dai Genovesi e dai Pisani in Sardegna, dai Normanni in Sicilia, dai re di Castiglia e di Aragona per la liberazione della Spagna, dagli imperatori Bizantini in Oriente, si possono considerare anticipazione alle crociate stesse. Tutti i Cristiani d'europa, animati da un ardente slancio religioso, risposero all'appello di Urbano II e si unirono per effettuare la prima di quelle imprese comuni contro gli infedeli per liberare i luoghi Santi ceduti in possesso dei Turchi e divenuti perciò di difficile accesso per i pellegrini. A tale invito i Falisci furono pronti a somministrare uomini e denaro; grazie a tanta generosità i cavalieri Falisci vennero insigniti degli ordini di San Giovanni e di S. Stefano, gran vanto per il nostro castello. CONFEZIONI BATINELLI Il negozio dei giovani Le migliori confezioni 3 DEFUCK: TRA REALTA' E LEG- GENDA All'inizio dell'anno 1111 Enrico V si recava a Roma per farsi incoronare imperatore dal nuovo pontefice Pasquale II succeduto a Urbano II. Da Acquapendente, dove fu incoronato dai nunzi pontefici, passava per Montefiascone continuando il suo viaggo per la città eterna. Naturalmente il sovrano e- ra accompagnato da molti nobili tra i quali era un tal Giovanni Defuck il quale doveva passare alla storia per il suo eccezionale amore per il vino. Questo barone, e non banchiere o cardinale come è ritenuto dai più, si faceva precedere nei suoi viaggi da un saggiatore di buon gusto con il compito che dove trocasse del buon vino, scrivesse la monosillaba Est (c'è) e dove dell'ottimo replicasse Est, Est. Avvenne che quel pregustatore, passato alla leggenda con il nome di Martino, in verità il suo nome non lo si conosce affatto, trovasse a Montefiascone del moscatello dalle qualità eccezionali e facesse consapevole della cosa il suo padrone annotando all'ingresso della cantina: Est! Est!! Est!!! Il Defuck, in tal modo prevenuto accorse e tracannò una enorme quantità di quel dolce nettare; ma come ci narrano il Mollero e il Buti, la sua missione era quella d'accompagnare Enrico, il quale era ormai giunto alle porte di Roma. Il barone, spinto dalla necessità, pertanto riprese il suo viaggio; ma percorso un breve tratto di strada pensando al moscadello falisco, se ne tornò sui propri passi. Appena ritornato a Montefiascone riprese a bere in misura eccessiva fin tanto che la morte lo colse due anni dopo (1113). Tuttavia Defuck prima di morire fece testamento e lasciò tutto il suo equipaggio al nostro municipio a condizione che gli fosse versato ogni anno sulla sua tomba un barile di moscadello. Questo l'ultimo suo segno di predilezione per il nostro vino. L'esecuzione di questo legato si protrasse per molti secoli e durò fino ai tempi del cardinale Barbarigo, il quale ruppe la tradizione per oscenità in Juogo sacro. Il servo Martino, o come si voglia chiamarlo, tumulò il cadavere del suo padrone nella basilica di S. Flaviano ai piedi della seconda colonna «a cornu epistolae» della navata presso il piano inferiore; e vi pose sopra una lapide con l'effigie di Defuck e con sotto questa iscrizione: Est est Est Propter Ni- Mium Est Hic IO. DEFC DOmìnus MEUS MORTUUS Est. Questa tomba venne rimossa alcuni secoli dopo e collocata a destra dell'ingresso principale ove tuttora si trova. NOTE: DEFUCK Daniele Guglielmo Mollèno nella sua: DISQUISITO HISTORICA DE BIBULO QUEDAM GERMANICO IN OPPIDO MONTEFLASCONE NIMIO VINI MUSCATELLI POTU EXTINCTO. Alfodorfi Lorenzo Scradero: ITALIAE pag MONUMENTA Orioli: ALBUM DI ROMA pag ) Il testamento di Defuck è sparito come altri documenti in occasione delle guerre e dei saccheggi da noi sofferti in secoli passati (Buti)

4 4 la voce Panorama S p o r ti v o C A L C I O Presentiamo I undici Al momento in cui scriviamo quella forma che possa evidenziare non c'è ancora nulla di definitivo la sua forza penetrativa e realizzativa. Per la maglia n. 10 sono in ma si hanno fondati motivi per ritenere che nei prossimi giorni il ballottaggio Bonaposta e Bagagliai. Una scelta difficile per il mo- direttivo falisco compirà la sua < ultima fatica» con l'assunzione mento vedrebbe premiata la migliore tecnica del nepesino che ha del «libero» Nardoni. Quest'ultimo proviene dalle file ministeriali dell'astrea di Roma, (la stessa squanarsi più convenientemente. Baga- avuto anche la possibilità di alledra che l'anno scorso sul verde di glini, afflitto ultimamente da una Casal dei Marmi ci propinò una serie di «acciacchi», vede ridot- solenne batosta che a stento digerimmo) dove ha giocato per dodici anni consecutivi. Stando alle voci che circolano dovrebbe essere un atleta piuttosto valido che andrebbe a "icoprire quel ruolo che attualmente, nonostante gli esperimenti di Andreoli, peraltro falliti, è assolutamente vuoto. Si concluderebbe così la campagna acquisti del Montefiascone che appare, almeno sulla carta, in grado di disputare un più che onorevole campionato. Guardiamolo un DO' più da vicino I'«undici» biancoazzurro che risulta quest'anno, si composto da atleti giovani e forse un tantino inesperti, ma dalle qualità tecniche indubbiamente valide. Cominciamo da Carli, il portiere «marmista» che partirà senz'altro come titolare e che il mister sta preparando ad opera d'arte. Il terzino «universitario» Moscaroli, forse non proprio sorretto degnamente da quel fisico che contradistingue tutti i difensori, resta pur sempre una pedina interessante per le sue doti di anticipo. Al «gommista» O- nioles'i spetta la responsabilità di vestire la maglia n. 3 e ben conoscendo la grinta e la tenacia del tuscanese siamo sicuri che non verrà meno al compito affidatogli. La linea mediana dovrebbe essere presiedati. con ogni probabilità. da Santini, Siddi e Nardoni. Il primo quest'anno si sta rivelando una magnifica realtà, sospinto commoventemente dalla voce «burrascosa» d'i Andreoli che ha avuto il gran pregio di mutargli completamente il volto. Il giovane Siddi, tempista eccezionale e picchiatore di gran talento, ha bisogno soltanto di assuefarsi al clima della promozione per rendere in pieno. Di N^Hnni diciamo soltanto che non deluda le aspettative in lui ridoste. Al «sergente-magpfiore» Tomassini. il giocatore che ha.amore suscitato polemiche a non finire, la maglia n. 7 che. da quanto si è noti ito notare n lle amichevoli, sa onorare con sufficiente disinvoltura. Il «fruttarolo» Chiricozzi, soprannominato «bocca-larpa» sceso dall'aventino con modestia e rassegnazione, ha meravigliato non POCO Andreoli per la sua Generosità e per i suoi polmoni d'acciaio che gli consentono di correre alla morte per tutti i 90 minuti, a lui andrà cr>n certezza la maglia n. 8. Maglia n. 9 al discontinuo Dei Svaldi, un giocatore grassoccio di costituzione e alquanto in difficoltà per quanto concerne il raggiungimento di te le possibilità di inserirsi in squadra almeno per l'inizio del ATLETICA Fumagalli e Di Francesco alla ribalta Ancora una volta gli atleti di Montefiascone Fumagalli Fernando e Di Francesco Sergio si fanno o- nore in occasione dei Campionati Laziali di Atletica. Grazie al loro preparatore Prof. Irnerio Condurelli [allenatore dei quattrocentesti della nazionale italiana) sabato 13 settembre conquistando una medaglia d'argento e una di bronzo rispettivamente Di Francesco negli 80 hs. con il buon tempo di 11 "6. Fumagalli nei duecento piani con il discreto temoo di 23"2 da notare che il primo ha vinto con lo stesso tempo e che tirava vento contrario. Domenica 14 settembre ancora una bella affermazione di Fumaga 1 - li Fernando che nonostante la pista fosse allagata e piovesse fortissimo è riuscito a conquistare il primo posto nei 400 metri piani correndoli nel buon tempo di 51", stabilendo così il nuovo primato provinciale; da notare che Fumaral'i proprio quest'anno vanta un 50"2 tempo riconosciuto dalla FIDAL ma non omologato, perché fatto durante una gara interna dell'isef dove milita. Ditta SCORSINO Concessionario fcilisnn campionato. Per ila maglia n. 11 non c'è assolutamente da discutere, il peso-mosca Draghi che a vederlo non gli si darebbe un soldo di fiducia (tanto è insignificante nel fisico) rappresenta, oggi come oggi, l'attaccante del Montefiascone più pericoloso e dinamico. Su Stefanoni, tutta di lui e soprattutto sulla sua «testina.» magica si fa molto affidamento per risolvere la crisi di goal che ha sempre fatto difetto al Montefiascone. Questo secondo noi (ma potremmo anche sbagliarci) l'undici che Andreoli ha intenzione di mettere 'in campo nella B A S E Àìleh falisci Segnaliamo nell'ambito dell'attività della squadra di base-ball della nostra cittadina la partecipazione di alcuni suoi atleti alla selezione provinciale juniores che, sconfiggendo prima la quotata P.P. T.T. e poi la sempre agguerrita Red Sox, ha conquistato ili Trofeo S. Hosa. Ecco le sintesi delle due partite. Sabato 20 settembre: Rappresentativa viterbese - PP. TT Rappresentativa viterbese: 1) Grani (LatiIla), 2) Quatrini, 3) Ceccarelli, 4) Ballarono, 5) Carlantoni, 6) Latilla (Grani), 7) Mancini (Lodesani), 8) Porroni (Nava), 9) Zagarella. PP.TT.: 1) Foschia (Bernardini, Mantovani), 2) Fracassi, 3) Vespasiani, 4) Cardinali, 5) Santi, 6) Bernardini (Foschia), 7) Bossi (Turbitosi), 8) Elementi, 9) Novelli. Rappresentativa viterbese: R = 17 BV7 E 2 PP. TT.: = 1 BV2E9 Lanciatori: Grani SO 3 BB. 2 - Latilla SO 1 BB, 2 - Foschia SO NUNZIO Birra Dreher - Oransoda - Lemonsoda Prodotti Ferrarelle Acque : San Gemini - Fiuggi - Chianciano Bibite di ogni genere CONSEGNE A DOMICILIO VIA DANTE ALIGHIERI - Tel S La Dilli Scorzili Nunzio ha cessato con i prodotti San Pellegrino prima di campionato. D'accordo sarà una formazione giovane (ripetizione), inesperta e tutta da scoprire, ma vai la pena di sperare in essa. Andreoli l'ha preparata a puntino ed essa ha risposto con grande entusiasmo; se «girerà» come il trainer si augura, abbiamo motivo di ritenere che saranno guai seri per tutti. Per concludere non dimentichiamoci di coloro che, per forza di cose, saranno costretti a fungere da riserve. Vari Tassoni, Angeloni, Ceccarelli, Natali, Scorsino (?), gente già collaudata nelle tre partite amichevoli che il Montefiascone, con alterna fortuna, ha disputato con l'orbetello e il Pitigiiano (2 volte) e che al momento opportuno sapranno rimpiazzare e crediamo con dignità, i colleghi più affermati. B A L L Fiore Pugliesi nella selezione viterbese 0 BB, 4 - Bernardini SO 0 BB, 3 - Mantovani SO 1 BB 3. Come si può capire dalla sintesi netto è stato il successo dei viterbesi che hanno operato una difesa abbastanza attenta, visti i due soli errori da essa commessi. Dei selezionati montefiasconesi è da sottolineare l'ottima prova di Ceccarelli. Domenica 21 settembre: Red Sox - Rappresentativa viterbese: Red Sox: 1) Bellincampi (Bencivenga), 2) Mosca, 3) Bencivenga (Bellincampi). 4) Siracusano, 5) Garetti, 6) Caiazzi, 7) Bucci M., 8) Bucci 9., 9) Italiano. Rappresentativa viterbese: 1) Grani (Latilla). 2) Quatrini, 3) Ceccarelli. 4) Ballarotto, 5) Porroni, 6) Latilla (Grani), 7) Donnino (Lodesani), 8) Mancini, 9) Zagarella. Red Sox: = 6 BV5E6 Rappresentativa viterbese: = 13 BV7E4 lanciatori: Grani SO 3 BB 4 - Latilla SO 1 BB 1 - Bellincampi SO 0 BB 3 - Bencivenga SO 3 BB 5. Meno netto in questa seconda oartita il successo dei locali che, dopo essere stati in vantaggio per 9 a 0, anche a causa degli infortuni di Quatrini e Zagarella, hanno subito la rimonta dei romani fino al 9 a 6, dopo di che con un serrate finale hanno portato il punteggio sul 13 a 6. In evidenza il lanciatore Grani, mentre dei montefiasconesi ottimo il solito Ceccare'li. autore fra l'altro di una bella battuta valida per tre basi. Nel romolesso comunque il livello della prestazione dei falisoi è stato buono, lasciando sperare per un ottimo prossimo campionato grazie anche all'esperienza acquisita in questi giorni.

5 'a voce 5 L'Elettronica al servizio della Medicina Intervista con il professor Mario Muzzolini, Direttore Sanitario dell'ospedale Civile di Montefiascone La società dei consumi, sebbene abbia in un certo senso leso con il suo vertiginoso progresso alcune libertà dell'uomo, ha fatto assaporare il benessere ad una infinità di persone. La tecnologia applicata, che ha permeato la quasi totalità delle attività umane, ha anche.dato impulso a tutto ciò che sa di produttivo, portando radicali cambiamenti nella nostra vita di tutti >i giorni. In questo profondo rivolgimento ha ricoperto e ricopre un ruolo particolarmente importante l'elettronica: circuiti integrati, transistorizzazioni, miniaturizzazioni ecc., hanno trasformato i sistemi di lavoro, offrendo una rapidità ed una precisione nelle realizzazioni dell'attività produttiva dell'uomo fino ad ora inimmaginabili. Si pensi agli usi dei calcolatori elettronici chi, oltre a mandare uomini sulla luna, vengono impiegati per risolvere problemi economici, scientifici, sanitari e così via. Naturalmente dal vasto raggio di azione di questa nuova scienza non poteva rimanere fuori la medicina, il cittadino ormai ha preso coscienza che preservare la salute, e ristabilirla quando viene a mancare, non è più un problema che riguarda soltanto ed egoisticamente l'individuo, ma che interessa tutta quanta la società di cui fa parte. ;.n talo contesto la medicina deve poter far fronte alle nuove esigenze della società, trasformandosi e progredendo con essa. Per avere una esatta visione dei progressi compiuti in questo settore negli ultimi anni non siamo dovuti andare molto lontano. Chiesta, ed ottenuta, una intervista al Direttore Sanitario e Primario Medico dell'ospedale Civile di Montefiascone Prof. Mario Muzzolini, con la perizia che gli compete Egli ci ha cortesemente illustrato le attrezzature elettroniche di recentissima dotazione al suddetto Ospedale. Ultimamente, infatti, consapevolmente aperto ai problemi della salute pubblica ed 3sercitato ai criteri di buona gestione, il Consiglio di Amministrazione dell'ente Ospedaliero presieduto dal Comm. Vincenzo Bologna, nonostante le difficoltà finanziarie e burocratiche incontrate, facendo fronte alle spese con le economie di bilancio, ha voluto arricchire l'attrezzatura dell'ospedale Falisco con dei veri gioielli della nuova tecnologia elettronica, che rappresentano quanto di più moderno e perfetto si trova a disposizione dell'arte sanitaria in questo campo. Senza avere la pretesa di descriverle, se pur sommariamente, enumeriamo le nuove attrezzature, indicandone brevemente le funzioni: 1) Un metabolimetro che serve alla determinazione del metabolismo basale e quindi alilo studio delle malattie della tiroide; in tale apparecchio viene utilizzato uno spirometro che permette lo studio della funzione respiratoria e quindi una esatta valutazione delle condizioni dell'apparato respiratorio nei bronchitici, negli asmatici e negli enfisematosi, malati purtroppo numerosi nella nostra zona. 2) Un elettrocardiografo a tre penne scriventi contemporaneamente, ohe danno in tal modo la possibilità di registrare l'attività elettrica del cuore nello stesso momento in tre diverse derivazioni Lo stesso apparecchio è corredato di un fonocardiografo che permette di eseguire, contemporaneamente ad un tracciato elettrocardiografico, la registrazione dei toni oardiaci e di studiare in tal modo tutti i fenomeni acustici osservabili nelle cardiopatie, come i soffi, gli sfregamenti, ecc. Un ulteriore complesso permette di eseguire con lo stesso apparecchio, sempre contemporaneamente ad un elettrocardiogramma, due tracciati reografici, atti a valutare il volume di sangue che affluisce ad una data zona del corpo, ad esempio agli arti o alla testa, ed a stabilire la sede di una eventuale occlusione arteriosa. 3) Una stazione cardiaca di emergenza: si tratta di un complesso di apparati particolarmente studiati per la rianimazione, oioè per il soccorso in oaso di arresto cardiaco improvviso, blocco cardiaco, fibrillazione ventricolare, ecc. Questa apparecchiatura si compone di: a) un Cardioscopio con il quale si può vedere, come su un monitor, una traccia elettrocardiografica; un secondo cardioscopio è disponibile indipendentemente dalla stazione cardiaca e può venire utilizzato nel corso di interventi operatori o in caso di gravi aritmie cardiache per un rapido e continuo controllo della attività cardiaca. b) un Cardiofrequenzimetro, fornito di allarme luminoso ed acustico che entra in funzione in caso di pulsazioni cardiache troppo frequenti o troppo rare. A questo si può collegare uno Stimolatore che entra in funzione automaticamente, anche in assenza del medico, se il cuore rallenta troppo i battiti o se si ferma; c) un Defibrillatore, che permette, mediante una scarica elettrica di intensità calcolata, di ottenere la ripresa del battito oardiaco normale qualora si verifichi una fibrillazione ventricolare, cioè una condizione in cui la cotrazione delle fibre muscolari dei ventricoli non si verifica armonicamente, ma ogni singola fibra o gruppo di fibre si contrae per proprio conto in modo anarchico ed irregolare senza riuscire a produrre la contrazione fisiologica valida per una normale gittata cardiaca. Ciò è a dire che in mancanza di un soccorso efficace e rapido, che solo un defibrillatore può offrire, la fibrillazione ventricolare si conclude praticamente sempre in brevissimo tempo con il decesso del paziente. Tutto il complesso è raccolto in un gruppo mobile e può essere quindi rapidamente spostato in qualsiasi reparto ove sia richiesto. A complemento dell'attrezzatura vi è tutto il necessario per ila respirazione artificiale, cioè pallone Ambu, deflussore di ossigeno, a- spiratore etc. Questa stazione cardiaca di emergenza risulta di prezioso aiuto negli ammalati di infarto miocardico, in quanto permette di controllare l'attività cardiaca a permanenza e di intervenire perciò con maggiore tempestività ed efficacia. La nostra intervista con il prof. Muzzolini si è conclusa con una rapida carrellata sulla programmazione volta a portare nel prossimo futuro ad un completamento dei reparti e dei sussidi tecnici, oltre ad una sempre maggiore qualificazione del personale medico ed infermieristico dell'ospedale. Secondo quanto stabilito dalla nuova legge ospedaliera infatti è previsto, ed è già in corso di apprestamento, un centro di rianimazione cardio-respiratorio annesso al reparto di medicina e la creazione di una seconda camera operatoria. Per il centro di rianimazione si sta prendando in e- same la possibilità di acquistare un nuovo respiratore automatico (un primi respiratore automatico è già stato acquistato dall'ospedale circa due anni fa per la camera operatoria), una apparecchiatura che permette l'analisi dei gas contenuti nel sangue ed uno spettrofotometro, mentre per il reparto chirurgico si è disposto l'acquisto di uno cistoscopio Sposi da... FRANCO Fiori, Cesti e Bomboniere per Corso Cavour, 95 Matrimoni e di nuovo strumentario per la camera operatoria. Si sta anche prendendo in considerazione la possibilità di acquistare un rene artificiale la cui mancanza è molto sentita in tutta la nostra provincia. Sempre in base a quanto stabilito dalla nuova legge ospedaliera è inoltre allo studio la istituzione di una sezione pediatrica e di una sezione ginecologica con relativo personale medico e infermieristico. Il prof. Muzzolini ci ha sottolineato che all'atto della definitiva sistemazione delle suddette sezioni troverà utilissimo impiego la incubatrice, donata all'ospedale circa tre anni or sono con somma munificenza dall'illustre concittadino Maiucci Enrico. Attualmente si sta procedendo all'insediamento dei reparti nelle loro sedi definitive, nel quadro di una completa riorganizzazione di tutto l'ospedale che avverrà non appena i lavori di rifinitura saranno ultimati. Scoponi Bioroio MACELLERIA Vitella - Vitellone Abbacchio e Polli Carne di prima qualità C.so Cavour 6a - Montefiascone Albergo "ALTAVILLA,, di MARZI ANTONIO FERRUCCIO Via D. Alighieri 16 - Via del Pino MONTEFIASCONE Tel Camere con bagno Riscaldamento centrale Ascensore ZONA QUIETA E PANORAMICA da Trattoria «AL ALVARO Bar PASSEGGERO» Specialità alla graticola Bucatini alla matniciana Vini EST I E ST I EST I NUOVO SALONE RUSTICO Via Dante Alighieri - Tel 8130 MONTEFIASCONE Armeria SCARPONI FERRAMENTA VERNICI - ARTICOLI DA PESCA MONTEFIASCONE Tel. 8289

6 6 La voce di popolo raccolta da Umberto Ricci MARCIAPIEDI... In tutte le città del mondo, grandi e piccole che siano tra la strada e le abitazioni c'è il conosciutissimo marciapiedi. Almeno questo è incontestabile. C'è tuttavia una città nel mondo che non rispetta questa regola acquisita anche in Papuasia e tra la strada e le costruzioni di civile abitazione scorre un fossr Un piccolo fosso, diciamo una «forma»... comunque non è un marciapiedi, questo è certo. La città, manco a dirlo è proprio la nostra cara, amata, bistrattata Montefiascone laddove al bivio Mimmi dall'incrocio, fin oltre la stazione AGIP, fin dove arrivano le case, interpone tra le abitazioni e i negozi e la strada una «forma» di regolare fattura abbondante di tutta la fauna, la flora e gli annessi e connessi propri degli... scarichi. Risulta, altro se risulta, che la ANAS tempo fà fece delle serie proposte di coprire lo sconcio con dei regolari marciapiedi... ma, mistero dei misteri, il Comune rifiutò il 'negoziato e frattanto e fino a quando non si sà... gli abitanti di quei luoghi, contribuenti scrupolosi, regolarmente iscritti alle liste di lleva ed elettorali, per sntrare dentro casa attraversano leggiadri ponticelli e si specchiano nelle chiare, fresche... puzzolenti acque dei loro marciapiedi tipo fosso. MERCATO, TRAFFICO E NERVI A PEZZI Questa volta la voce del popolo è aspra e forte, si da risuonare minacciosa: se non si vuol sollevare un'insurrezione popolare occorre chiudere al traffico la via Oreste Borghese il mercoledì quando c'è il mercato. E' davvero incomprensibile come mai in quella via, piena zeppa di bancarelle, di tendoni, di donne, bambini, carrozzine, vecchi, giovani, di tutto quei materiale u- mano proprio dei mercati, l possa regolarmente transitare (o perlomeno affannosamente dibattersi) con motocicli, automobili e perfino grossi camion. La confusione già esistente con i soli pedoni diventa drammatica con l'incrociarsi delle automobili che debbono aprirsi il varco faticosamente a colpi di clacson, seguito da una marea di provocate ingiurie e minacce. Il mercato in quella via si tiene solo d'estate e dunque la voce si leva un po' in ritardo... come mai non l'avevamo raccolta prima? In verità aspettavamo che l'autorità Comunale intervenisse spontaneamente a porre fine a simile obrobrioso spettacolo... comunque meglio tardi che mai... e poi per chi ha buona volontà non è mai troppo tardi; dunque la nuova Amministrazione che verrà eletta in Novembre appunti nella propria agenda il problema del traffico del mercoledì nella via del mercato... e vi annoti in rosso «pericolo grave da scongiurare». Del resto i nervi dei cittadini sono il patrimonio principale di chi li governa. CAVA DI LAPILLO: LO SCEMPIO CONTINUA Il titolo dice tutto, ci sembra quasi superfluo aggiungere altro. Ci rammarichiamo di non essere riusciti a nulla malgrado tutta la nostra buona volontà, i nostri servizi, le nostre inchieste sulla famigerata cava di lapillo che come un male incurabile stà divorando il nostro bel colle natio. Inesorabile come un'indistruttibile germe, la pala meccanica continua a scavare e il nostro caro, vecchio immacolato monte mostra al sole le sue viscere martoriate. Ci siamo appellati a tutti, abbiamo supplicato di smetterla, di porre fine ad un processo distruttivo che nel suo genere ha del «sadismo», abbiamo sperato, ci siamo quasi illusi che il dio quattrino avesse ceduto il passo al buonsenso, tutte illusioni; nessuno, ripetiamo nessuno si è mosso, nessuno ci ha dato una speranza, ci ha aiutato nella battaglia contro quella pala meccanica... Ed ecco, lo scempio continua, ininterrotto e soltanto i falisci puro sangue, soltanto i falisoi di buon senso avvertono come noi quella pala meccanica che distrugge il versante est del nostro monte e ogni «palata» su quel lapillo è come una stillettata nel cuore. ALMENO LA DOMENICA NIENTE TRAFFICO AL CORSO CAVOUR Visto e considerato che, almeno per il momento, non è possibile chiudere al traffico Corso Cavour per tutti i giorni della settimana, eliminiamolo almeno i giorni di festa. Come è assurdo il traffico lungo il mercato, così è assurdo e pericoloso il traffico la domenica, in piazza del Comune e lungo il corso Cavour, pullulanti di gente che desidera trascorrere in pace la mattinata della domenica. Per la domenica non ci sono (Ditta Jleemaìdi Ferramenta - Vernici Cinghie Via della Croce Colori - Carte da parati Trapezoidali MONTEFI ASCON Tel scuse, tutti i negozi sono chiusi, e per di più non c'è da soddisfare la curiosità esigente di coloro che, seduti o in piedi ai bordi del corso, debbono assistere alla sfilata delle auto nuove e usate per... gustarne colore e rumore. Bastano tre divieti temporanei: uno all'inizio della salita dell'ospedale, uno a piazza S. Agostino e uno all'inizio del corso. Per il traffico defluente da via Trento si possono usare ile vie laterali alla piazza. I soprannomi, hanno almeno una bontà, quella di farci individuare subito una persona, che sovente il soprannome stesso rende un personaggio. Se non fossero a volte offensivi, costituirebbero davvero un piccolo patrimonio della nostra gente buona, onesta e laboriosa. Giuseppe Onofri, o meglio "Peppe de Tito " era uno di questi personaggi popolarissimi soprattutto per ché aveva i tre pregi della nostra gente: onestà, bontà, laboriosità. Amico di tutti, pieno di vita dimostrava si e no cinquantanni ed invece ne aveva settanta. Lo conobbi quand'ero ancora un ragazzo, Peppe faceva il muratore, (lo ha fatto per tutta la vita) abitava proprio vicino casa mia e la mattina lo vedevo partire in sella alla sua bicicletta, seguito dai suoi tre figli maschi che stentavano a seguire la sua ruota. La sera a veglia, davanti all'uscio di casa, per luce la luna, noi bambini restavamo ad ascoltare Peppe che discorreva con i grandi e destava interesse perché veniva dal paese, e per noi della campagna tutto ciò costituiva una rara novità. Sovente, nelle sere d'estate si giocava al " cucuzzaro " proprio davanti alla porta di casa sua e benché, stanco della dura giornata, lui restava volentieri alzato fino a tardi. II tempo ci divise e Peppe con tutta la sua famiglia si trasferì di nuovo in paese; nel contempo l'un'-ca sua figlia si era sposata con uno di noi., e gli altri tre maschi oramai giovanotti preparavano i rispettivi nidi. Ci siamo poi incontrati innumerevoli volte e mi sembrava che a Peppe non passasse un giorno anche se ora la sua famiglia si era arricchita da innumerevoli nipoti. Lo vedevo spesso con i suoi inseparabili amici e sempre aveva un sorriso e una stretta di mano per quel ragazzetto di campagna ormai sposato e babbo. Se n'è andato cosi, silenziosamente, in punta di piedi, improvvisamente... una di quelle partenze inaspettate alla quale si stenta a credere. I manifesti del resto hanno annunciato la dipartita di certo Giuseppe Onofri: dunque "Peppe de Tito" è sempre fra noi! U.G.R. Un vivo elogio meritano gli "amici" di Peppe de Tito. Hanno ricordato il trigesimo della scomparsa dell'amico facendo celebrare e partecipando ad una Santa Messa e offrendo in suo suffragio L all'orfanotrofio. Bravi! * Frutta * Verdura * Fiori * Torrigiani Maria Via Dante Alighieri N Telefono 8285 Servizio a domicilio Sempre Primizie

7 Non ripetere ma recuperare In pieno clima scolastico sono tanti i problemi che osrgono, tra i quali duelli degli studenti bocciati che vogliono ripetere oppure preferiscono recuperare presso una scuola privata. Per questo il nostro giornale ha creduto opportuno intervistare per i lettori una persona che svolge la sua attività professionale nella scuola di recupero «KENNEDY» di Viterbo. Al Prof. Zini Alvise abbiamo posto queste domande. D. - Si parla tanto, in certi ambienti, delle scuole di Recupero; vuol dirci in sostanza in che cosa consistono? R.. Sono delle istituzioni private che preparano agli esami gli studenti che non vogliono ripetere l'anno, o coloro che vogliono fare due classi in un anno oppure quelli che vogliono continuare gli studi per conto loro e prendersi un diploma. D. - Ma come orario, in che modo si regolano? R.. In genere una scuola privata deve garantire un orario, se non uguale a quello della scuola statale almeno di quattro o cinque ore al giorno altrimenti è impossibile svolgere la mole di programma che si richiede in un corso di recupero. D.. E come può una scuola sostenere una spesa di un orario del genere, se c. consta che gli insegnanti vengono remunerati ad ore? R. - Certo la tentazione di una scuola a risparmiare delle ore può essere forte, perché sono decine di mila lire risparmiate. Comunque sono convinto che una scuola che cede alla tentazione di un orario di poche ore, ben presto perde quota e non riesce a svolgere il programma, squalificando l'istituzione. D.. Come fanno gli insegnanti ad assumersi una responsabilità di un programma così vasto? R. - Certo è difficile insegnare in un corso di recupero; sta però nella bravure dell'insegnante il saper cogliere l'essenziale del programma e non perdersi troppo in chiacchiere. D.. Non vogliamo essere maliziosi, ci scusi, ma sembra che nella scuola privata vadano ad insegnare elementi poco qualificati, anzi quelli che sul piano professionale sembrano un po' falliti. R.. Non è assolutamente vero, poiché una scuola in possesso di autorizzazione da parte del Ministero della Pubblica I- struzione può assumere insegnanti delle scuole statali abilitati e laureati. Per quando riguarda la scuola Kennedy, posso assicurare hce vengono scelti fra i migliori degli Istituti superiori di Viterbo. D. - Lei ha accennato ad una certa autorizzazione della scuola privata; in che cosa essa consiste? R.. L'autorizzazione consiste in una presa d'atto da parte del Ministero P.I., che prende in considerazione l'ordinamento giuridico di una istituzione scolastica nelle attrezzature, nel corpo insegnante e nel funzionamento con accurate ispezioni durante il primo anno di vita della scuola stessa. D. - Quali vantaggi effettivi può dare ad uv'-i scuola, tale autor zzazione? R. - Molti. Ad esempio si può otte, nere il rinvio del servizio militare, si possono percepire gli assegni famigliari oltre i diciotto anni, si può avere lo sconto sui viaggi in ferrovia e si possono assumere professori delle scuole statali; come ho già detto sopra. D. - Non pensa che per uno studente sia un rischio lasciare la scuola statale per fare un recupero? R.. Il rischio esiste ed è grosso, però si annulla se lo studente è convinto di poter recuperare, altrimenti nessuna scuola al mondo lo può aiutare. D. - E come può saperlo una scuola se lo studente che va ad iscriversi è o no convinto del recupero? R. - Benissimo può saperlo. Per esempio so che nella scuola Kennedy, è stato stabilito che non si iscriva immediatamente un allievo, ma si sottoponga se è necessario ad un esame preventivo per vedere se ha le basi per un buon recupero e se il corso che intraprende è adatto o no per lui. D.. Nella scuola Kennedy è sempre stato fatto questo lavoro? R. - Non sempre; infatti l'esame non viene imposto a coloro che sono in qualche modo conosciuti personalmente dalla direzione della Scuola. D. - Ci consta che Lei ha coniato uno slogan pubblicitario per una scuola privata di Viterbo (N.d.r. Non ripetere, ma recuperare!), non Le sembra troppo audace e di sfida nei confronti degli insegnanti statali, che hanno decretato la bocciatura di determinati elementi? R. - Non credo poiché gli insegnanti statai! sanno bene che non tutti potranno recuperare, ma sanno pure che talvolta nella scuola ci può essere chi è sfortunato oppure che ha sbagliato metodo per un anno e, se si vuol correggere, può farlo soltanto in una scuola di Recupero. Inoltre gli insegnanti statali sanno ben distinguere i privatisti avventurieri da quelli che hanno, in qualche modo, seguito un corso scolastico regolare e perciò all'atto degli esami non infieriscono contro questi privatisti. D. - E il risultato finale, poi in generale, come è in queste scuole di recupero? R. - A seconda delle classi, si possono avere maggiori o minori percentuali di promossi ma comunque in genere si riesce a far recuperare, poiché si cerca di far concludere ad ogni costo questi ragazzi, anche se sappiamo che tutti tutti ti non potranno recuperare. Se debbo citare come esempio, la scuola dove insegno, in quest'anno ha avuto risultati lusinghieri in alcune classi, persino il 100% e in complesso un buon 80% e oltre sono stati promossi. D.. E per quanto riguarda l'esercizio dell'insegnamento non pensa che sia di poca soddisfazione insegnare in una scuola di Recupero? R. - Penso proprio di no. Infatti ho insegnato presso scuole statali o parificate e posso permettermi un parallelo. Dirò che nella scuola privata c'è più contatto umano con lo studente e si cerca di fargli capire che deve rimediare in qualche modo la sua situazione e per questo spesso dei ragazzi trattati CENTRO STUDI KENNEDY Scuola di recupero Autorizzata dal Ministero P. I. Corsi di recupero per : Magistrali - Maestre d'asilo - Licei - Ragioneria - Geometri - Terza media - Stenodattilografia - Contabilità VITERBO - Via della Sapienza, 9 - Telefono con una psicologia particolare, riescono a sollevarsi magnificamente dalle situazioni più scabrose. D. - Qual'è il vero mordente di una scuola privata sullo studente? R. - Oltre alle interrogazioni giornaliere e ai compiti in classe continui, c'è una certa cura personale che li spinge a studiare con più coscienza, anche perché la scuola è a pagamento. D.. In conclusione, Lei consiglierebbe un genitore a mandare uno studente a recuperare un anno o due in una scuola privata? R. - In genere no, poiché credo che deve essere convinto di andare in una scuola di recupero sia il ragazzo che il genitore e perciò devono scegliere oculatamente la scuola di recupero attraverso le più scrupolose informazioni, che vanno dal corpo insegnante alla disciplina, all'orario, all'organizzazione in genere della scuola stessa. Del resto una scuola si fa presto a giudicarla, soprattutto quando ha un interesse particolare. 7

8 8 II PPQfSPP finirà Oltre la Madonnella ICDIflIC UUVC la Posta non Qrritfa Rev.mo don Agostino, come Le riferii verbalmente, Le rimetto un esposto da pubblicare sulla " Voce" in merito al problema sede civica. Il titolo glielo dia Lei stesso, avendo cura di osservare se la iscrizione lapidea nell'atrio del palazzo di cui faccio cenno è tutt'ora al suo posto. Ringrazio con saluti distinti. CARELLI VINCENZO Dopo l'avvenuto forzato trasferimento della sede comunale in via provvisoria presso l'ex albergo Casti, si impone per la città ancora un problema. Ridare a Montefiascone un edificio stabile a sede civica. Da qui le varie tendenze di come provvedervi. C'è chi vorrebbe costruire il palazzo in diverso luogo, c'è chi vorrebbe conservarne la sede. Allo scopo di contribuire per dovere di civismo, alla sua soluzione, il sottoscritto si permette di fare alcune considerazioni. Non si può negare che il Comune rappresenta col suo emblema scolpito, il simbolo del luogo e storicamente e urbanisticamente il centro organizzativo civico nel tempo della sua esistenza, che nel caso nostro, ha avuto sempre fin dalle origini, qui la sua sede. Edificio elevato su grandi archi a più ordini, alcuni di fattura etnisca, fu fatto costruire da ricchi e nobili signori appartenenti alla tribù Stellatina e inaugurato a Lairi Augustei come risulta da una iscrizione posta nell'atrio del palazzo stesso. Vi fu annessa un'edicola di romana architettura con ornamenti ai capitelli delle colonne di carattere pagano e poi dedicate allo Apostolo S. Andrea. Municipio governato all'inizio da un corpo di Decurioni, ordine splendidissimo rappresentante il senato Romano. Nel Medio Evo rappresentava una città dichiarata nobile con diritto di avere cavalieri insigniti della croce di S. Giovanni e S. Stefano. Ivi si glorificarono i fasti e le vittorie come vi si piansero le sconfitte. Peccato che alla causa delle alterne vicende si aggiunse anche l'incuria di amministratori alla non conservazione del patrimonio delle raccolte di atti e documenti appartenenti ormai alla gloria civica e che alcuni di questi, anche di recente, sono stati chiesti e concessi in prestito a privati e forse non più ritornati; così come non sono stati conservati, come meritavano, gli antichi bellissimi costumi del personale comunale nelle più varie qualifiche. Non sarebbe quindi conveniente, a parere di chi scrive, trasportare altrove la sede municipale, centro nel centro storico, costituita da un caratteristico complesso a carattere monumentale, torre orologio in fra i bastioni, la torrieella campanaria, il salone e sale di rappresentanza cinquecentesche, e nelle cui adiacenze si trovano il castello della Rocca dei Papi, la Cattedrale, il Vescovado, la casa del Casti, S. Andrea, l'istituto delle Filippine, il Seminario ecc., tutte nel perimetro delle antiche mura. Certamente non dovrebbe trattarsi di semplici consolidamenti, ma di ricostruire ex novo la parte pericolante che poi è quella di minor pregio e di più recente costruzione se del caso ampliandola sull'area di piazza Casti per ottenere una funzionalità di uffici più idonea alle attuali e future esigenze di sviluppo del Comune e armonizzandone le linee architettoniche alla parte antica monumentale che è quella che ben si presta tutt'ora ad una funzione di rappresentantività. CARELLI VINCENZO Fiori d'arancio Valerio Ricci e Maria Saraca Dino Leonardi e Rossana Morleschi si sono uniti in matrimonio; alle due coppie felici i nostri migliori auguri... per altrettante coppie., di gemelli I S.N.C MONTEFIASCONE - Via D Sono ritornate indietro diverse copie del giornale indirizzate a famiglie che hanno la «sfortuna» di abitare oltre gli strettissimi confini postali cittadini. La Direzione de «La Voce» assicura questi lettori che provvedere direttamente alla consegna del giornale. Questi i lettori interessati: La Spessa 1) Ricci Genuino, 2) Teodori Giulio, 3) Ceccariglia Odoardo, 4) Teodori Gioacchino, 5) Capoccia Alberto, 6) Cicoria Ugo, 7) Scoponi Amerigo, 8) Cappannella Sante, 9) Cipriani Giovanni, 10) Gevi Agostino, 11) Olimpieri Sergio, 12) Santini Tarquinio, 13) Brachini Augusto, 14) Santini Arduino. Martanello 1) Brachino Attilio, 2) Brachino Umberto, 3) Brachino Alessandro, 4) Brachino Alfonso, 5) Brachino Nello, 6) Giuliani Ottavio. Altre località 1) Brachino Giilfredo, 2) Bellacima Luigi. Prevediamo inoltre che altre copie ci saranno ritornate indietro (specie quelle di Cipollone) ma anche per quei lettori provvederemo direttamente alla consegna del giornale. Ci auguriamo comunque che la revisione dei confini postali possa normalizzare la faccenda. Tale revisione è di competenza dell'ispettorato Provinciale per le Poste e le Telecomunicazioni. VAM UFFICI Tel SALONE ESPOSIZIONI Alighieri Guida alia Basilica di S. Flaviano L 488 di Maria T. Solazzi Un sussidio indispensabile per chi vuol conoscere, apprezzare e stimare ancor più la Millenaria perla dell'arte Cristiana. Rivolgersi presso il Parroco di S. flaviano Montefiascone (VT) - Tel di C. Caporossi & C. Commissionaria FIAT OFFICINA Tel Tel AUTOVEICOLI USATI RICAMBI ORIGINALI FIAT OLIO FIAT Chi di turno? 12 Ottobre 19 Ottobre 26 Ottobre 1 Novembre 2 Novembre 4 Novembre FRUTTA E VERDURA Onofri Evangelista Allevo Elena Ciucci Giuseppe Gaddi Angelo Torriggiani Maria ALIMENTARI PIZZICHERIE - FORNI Parti Mario Filiè Salvatore Sarchioni Domenica Cocciola Enrichetta Mari Benigno Sennini Angelo Lanzi Adele Tofi Maria Teresa Torriggiani Bruno Bellatreccia Torquato Pepponi Margherita Rocchi Domenico Governatori Augusta Pezzato Florido Sportelloni Umberto Apertura per tutti fino alle ore 13 Onofni Evangelista Fabene Dante Allevo Elena Pecugi Rosa Marzetti Torquato Carelli Edoardo Apertura per tutti fino alle ore 13 MACELLERIE Mezzetti Antonio fu Angelo Mezzetti Antonio fu Damiano Trapè Giacinta Mezzetti Giuseppe Fabbro Manlio Scoponi Giorgio Ramaglioni Evaristo Bellapadrona Erasmo Fetoni Vittorio Rufoloni SìIfrido Mezzetti Antonio fu Angelo Mezzetti Antonio fu Damiano Trapè Giacinta

9 Rubrica agricola Invito agli agricoltori Angolino delle Muse Dietro cortese invito della Redazione di questo giornale, il cui successo si va sempre più consolidando, ho accettato di collaborare con la stesura di una rubrica agricola, impegnandomi soprattutto di farle assumere una veste tecnica e chiaramente apolitica. Essendo il nostro un Comune a prevalente economia agricola, credo che poche righe di argomenti attinenti al mondo rurale possano essere cosa gradita per buona parte della popolazione. Del resto, consapevole del fatto che in agricoltura occorrono più azioni concrete che discorsi, credo che questa pagina possa risultare ancora più utile se in essa si riesca a stabilire un colloquio tra il pratico ed il tecnico. Invito perciò i lettori a formulare i più disparati quesiti riguardanti qualsiasi aspetto dell'agri coltura locale, indirizzandoli direttamente al sottoscritto o alla redazione del giornale. DOTT. QUINTINO MEZZOPRETE Perito Agrario Per la "Voce»j Per quel tanto che mi è stato possibile intuire attraverso il programma dei lavori che si è prefisso di realizzare La «Voce», merita elogi e tanti auguri Ci sono iniziative belle e care Senza risentimenti di colore Dosate dì un certo gusto e di sapore Da far venire l'appetito col mangiare Le adesioni confermano il parere Che, promettente, è il prossimo avvenire Un meritato elogio al Direttore E agli altri collaboratori del giornale... Arrivederci, se vi fa piacere- Se mi nascondo, egregio direttore Lo è solo per un modo di vedere Non essendo abituato a navigare Temo, di naufragare anche col sole U. ROSSETTI Orario invernale Sanre Messe Festive Ore 6,30 Chiesa Divino Amore. Ore 7 Cattedrale - S. Maria delle Grazie - Corpus Domini. S. Maria del Giglio - S. Giuseppe - Convento Padri Cappuccini. Ore 7,30 S. Pietro (Benedettine) Ore 8 Cattedrale Ore 9 Cattedrale - S. Flaviano - S. Maria del Giglio - S. Giuseppe - Convento Padri Cappuccini. Ore 9,30 Corpus Domini Ore 10 Ore 11 Ore 11,30 Cattedrale Cattedrale - S. Giuseppe S. Flaviano - S. Maria del Giglio. Corpus Domini. Ore 12 Cattedrale (Cripta di S. Lucia) Ore 17 S. Flaviano Ore 18,30 S. Andrea L'orario invernale dura per il tempo in cui rimarrà in vigore l'orario solare. Capodimcnie Le notti Son venuto da te Capodimonte, come a sembrare che la mia vita nascesse con la luna ogni notte. A cercare il nulla a sdraiarmi assente sull'erba arsa con la vita molle del lago che sentivo alitarmi vicino e canti e respiri, sorrisi, abbracci di altri esseri calpestarmi e confodermi nella sabbia. Quasi ad apparir felice... di aprire gli occhi alle luci lontane immerse nello specchio d'acqua viva. Silenziosi i granelli di sabbia parlavan del giorno, dei corpi nudi distesi del sole nemico e la luna accarrezzava i rimpianti di fiumi deserti, di sabbie immacolate. Capodimonte assordante, muto rifugio della mìa gioventù crepuscolante, come sera di giovinezza prima del nascere di un uomo nuovo. da «Attesa» UMBERTO G. RICCI Le tue orme Troppo piccolo per sentirmi Tuo, troppo amato ner unirmi a Te. Lontano il passo si spegne e dispero raggiungerti, ma le Tue orme pesanti scalzano l'effimera roccia. Alle stazioni Alle stazioni lascio ogni tristezza e m'incammino zitto alla mia terra. Là ti ritrovo, madre, braccia abbandonate al vento, e m'accarezzi, vano tentativo di plasmarmi con rinnovata creta. Madre Sulla sedia impagliata culla il tuo frutto, sconosciuta madre, e piangi, pallida di mistero. PIERO PIERI il turno,, Ristorante Via Cassia km. 102 MONTEFI ASCONE Tel Ottima Panorama cucina incantevole A MONTEFIASCONE AL CORSO CAVOUR, PRESSO IL NEGOZIO LIANA PI E RETTI TROVERETE: 4 TAPPEZZERIA MODERNA A PREZZI CONVENIENTI + VASTO ASSORTIMENTO MERCERIA i* TUTTO PER BAMBINI E NEONATI Impresa Funebre ALBANESI Appaltatrice del Comune di Bolsena Via Casragno Telef Tessuti e confezioni Monlefiascone Corso Cavour 15

10 IO Ottobre in Parrocchia MESE DEL ROSARIO La recita del Rosario è una devozione sempre valida e fruttuosa, specie oggi. Data la difficoltà di recitarlo in casa (quanto sarebbe bello conservare la buona usanza! ) si può approfittare per recitarlo in chiesa. A S. Andrea, ogni sera alle ore 18 - Esposizione del SS. Sacramento, recita e commento biblico del S. Rosario. A S. Flaviano, ogni sera alle ore 17. LEGA DI PERSEVERANZA I mesi autunnali e invernali sono sempre i più propizi per frequentare la Lega. Siate costanti, uomini! Dopo le divagazioni estive, può essere una bella occasione di ripresa spirituale anche per voi giovani! Ricordate: domenica 5 ottobre: ore 8 - in Cattedrale. CATECHISMO PER FANCIULLI Con la riapertura delle scuole, aprono i battenti anche le scuole di catechismo parrocchiale. Sarà merito dei genitori se i bambini saranno presenti fin dalla prima lezione! E con il catechismo si riprenda anche la fedeltà alla Messa festiva, così trascurata durante l'estate. Benemeriti de "La Voce,, Hanno offerto L : Morleschi G.; Manzi A.; Bracoloni E.; Marzetti F. Hanno offerto L : Lampanti T.; Tarantello F. e C.; Dott. Cristi V. Hanno offerto L : Ballarotto L.; Manzi A.; Brachino D.; Bucci A.; Barba G.; Napoli E.; Pezzato V.; Acciari F.; Badetti F.; Genovesi B.; Battistoni Don A.; Maurizi A.; Quitarrini S.; Ferri B.; Hanno offerto L. 500: Pezzato E., Moroni. Si avverte tutta la popolazione che entro il 15 ottobre p.v. si apriranno a Montefiascone dei corsi scolastici aperti a tutti: - MAESTRE GIARDINIERE e INSEGNANTI D'ASILO - SCUOLA SERALE PER IL DI- PLOMA DI TERZA MEDIA - LINGUA INGLESE PRATICA Tutti gli interessati possono rivolgersi all'ufficio di segreteria sito in Montefiascone via Cavour n. 37 (orario ). GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 19 OTTOBRE «Le Missioni sono nostre, di ciascuno di noi, di ciascuna comunità di credenti : lontane nello spazio, devono essere vicino nel cuore. Se comprendiamo il valore morale ch'esse costituiscono per la solidarietà della fede e della carità, la "Giornata missionaria " dev'essere un momento d'attenzione concentrata ed operante per ciascuno di noi... Le necessità Il 24 Ottobre ricorre il Compleanno di S. E. Mons. LUIGI BOCCADORO nostro Vescovo. A Lui va l'augurio più sincero del Clero e del popolo delle Sue Diocesi, per la Sua attività pastorale. dei territori di missione sono immense, da qualsiasi lato esse vengono considerate. Occorrono scuole, ospedali, chiese, oratori, lebbrosari, seminari, centri di formazione di riposo, viaggi da non finire... Noi non vi potremo ricompensare; ma Cristo sì; ed è ciò che noi auspichiamo inviando a tutti i benefattori, ai sostenitori ed ai protagonisti delle Missioni la nostra Benedizione Apostolica.». Piccolo // Topo,, di macchine Da tempo, in piazza S. Margherita, un piccolo «topo» di macchine si aggira con cacciavite in mano. Chi ne fa le spese sono le numerose macchine in sosta. Episodi da piccolo «topo» si son verificati soprattutto questa estate. Chi non ha più trovato i fanalini, chi >il bollo, chi qualche gomma e chi invece ha trovato la macchina completamente a terra. Il gatto è all'erta! Stia attento, perciò, il piccolo ladruncolo «topo»! Diffondete "La Voce,, Albergo Ristorante Bar ITALIA dei F.Ili Persone Il Capitano Giulio Laudati, Comandante la Compagnia dei Carabinieri è stato promosso al grado di Maggiore. Congratulazioni e auguri. Il pittore Vincenzo Celeste ha conquistato un ambito 3 premio alla Mostra di Pittura E- stemporanea «Maremma Marina» allestita presso il celebre centro balneare «Tamurè» di Tarquinia. Un'altro nostro pittore, il Maestro Giulio Mariani ha ottenuto un lusinghiero successo nella Mostra collettiva al quartiere medievale di S. Pellegrino in Viterbo, in occasione dei festeggiamenti di S. Rosa. Fabrizio il 6 settembre è venuto a portare gioia al sig. Ugolini geom. Sante e alla sua gentile consorte. Felicitazioni! Mons. Latino Salotti il giorno 20 settembre ha festeggiato il 70. anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Un record difficilmente superabile. Ad multos annos! Al coraggioso carabiniere Dino Cicconi è andato l'encomio Solenne del Comando Generale dell'arma Der l'eroico comportamento in occasione dell'incendio del Negozio Torri in Corso Cavour. Felicitazioni. Augusto il giorno 16 settembre è venuto a allegrare la simpatica Guardia Comunale Giuliano Calandrelli e la Sua gentile consorte. Congratulazioni. Gratitudine alla Società Mutuo Soccorso, per aver nesso a disposizione il tabellone per la tombola che il Comitato prò S. Margherita ha realizzato. Un gesto notato e gradito specie quest'anno che far tornare le lifre per il Comitato non è stato facile. Del resto non è: Mutuo Soccorso? Al Comitato prò S. Margherita per aver offerto L all'orfanotrofo e L alla Basilica Cattedrale. Sia l'orfanotrofio che la Cattedrale ne avevano veramente bisogno I Alle Guardie Comunali, per aver collaborato attivamente alle varie manifestazioni indette dal Comitato prò S. Margherita e dalla Pro Loco. Esempio di senso civico! Ai vincitori delle due tombole per aver pensato ad un'offerta per la Cattedrale. Alla signora Milani Geltrude per la sua sensibile generosità verso la Cattedrale. FANALI (Bne f)n itieeericl gelate ria r pieganti iato ni p. ve- e e uni o n i e Piazza Roma Tel RISTORANTE da «Cesare alla Cavalla» t con il suo panorama di cielo, terra, lago, la sua cucina i suoi ampi saloni atrezzatissimi per banchetti, matrimonie cerimonie, ecc. MONTEFIASCONE Telefono 8068 «LA VOCE» Period. Mensile di Montefiascone Direttore: Agostino Ballarotto Vice-Direttore: Umberto G. Ricci Responsabile: Angelo Gargiuli Segret. di Red.: Luigi Mari Direz., Redaz. e Amm.ne Montefiascone Via Trento, 4 - tel Suppl. a S. Maria Nuova Reg. Trib. Vt. n. 153 del 30 ottobre 1967 Tip. Ouatrini - V.le Trieste 133 VT

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