Le cose di lassù, ma senza fraintesi

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1 LaVita Poste italiane s.p.a. Anno 112 Sped. in a.p. 17 D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma, 2, DCB Filiale di Pistoia Direzione, Redazione e Amministrazione: n. PISTOIA Via Puccini, 38 Tel. 0573/21293 Fax 0573/25149 sito internet: e_mail: Abb. annuo 40 DOMENICA (Sostenitore 60) 3 MAGGIO 2009 c/c p.n Pistoia G I O R N A L E C A T T O L I C O T O S C A N O 17 1,10 Le cose di lassù, ma senza fraintesi S e siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Questo versetto della lettera ai Colossesi ritorna spesso nella liturgia del tempo pasquale a ricordarci che la risurrezione del Signore non è soltanto un fatto da credere, ma anche una verità che deve trasformare la nostra vita. Soltanto che, preso così a solo, fuori del suo contesto, il passo rischia di essere frainteso e portare a conclusioni per niente previste dal suo autore. Se infatti il versetto venisse inteso come un richiamo a trascurare gli impegni della vita e della storia, si andrebbe contro allo spirito e alla lettera dell intera sacra Scrittura. Le cose da mettere in disparte, da dimenticare, sono chiaramente espresse nei versetti che vengono immediatamente dopo: Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria Anche voi un tempo eravate così, quando vivevate in questi vizi. Ora invece gettate via anche voi tutte queste cose: ira, animosità, cattiveria, insulti e discorsi osceni, che escono dalla vostra bocca. Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo. Il contesto è dunque molto chiaro. Interpretare il pensiero dell apostolo come un invito allo spiritualismo e all intimismo, nella dimenticanza più completa dei propri impegni terrestri significa mettersi del tutto fuori strada. Ciò che deve essere abbandonato è semplicemente il mondo del peccato, tutto quanto appartiene all uomo vecchio, ma il richiamo della carità, della partecipazione alla creazione del mondo nuovo, rimane con tutta la sua forza e la sua obbligatorietà. Chi avesse qualche dubbio potrebbe utilmente rileggere le parole incandescenti e conosciutissime del racconto del giudizio universale. Oppure, per servirsi di testi più recenti e aggiornati, ricercare quanto sull argomento ha detto il concilio Vaticano II, con l autorevole conferma dell ultima liturgia della chiesa. L alienazione è stata la grande accusa che certa cultura moderna, in particolare quella marxista, ha rivolto contro la chiesa e onestamente dobbiamo dire non del tutto a torto. Il pensiero dell aldilà, si diceva, vi fa dimenticare i doveri impellenti dell aldiquà: la lotta contro l ingiustizia, la miseria, la sopraffazione, il male in generale e insieme l impegno della costruzione della pace, della solidarietà, di un mondo più giusto e umano. Un accusa che doveva essere smantellata non soltanto con le parole, ma soprattutto col comportamento corrispondente dei cristiani. Ora il Vaticano II non poteva essere più chiaro a questo proposito: L attesa di una nuova terra non deve indebolire, bensì piuttosto stimolare la sollecitudine nel lavoro relativo alla terra presente. Domandarsi il perché significa ricercare le ragioni ultime dell impegno terrestre del cristiano e dell uomo in generale: l uomo è chiamato a preparare il mondo nuovo, che apparirà in tutto il suo fulgore oltre la storia, ma che ha già avuto il suo inizio e cerca di svilupparsi qui sulla terra. L alienazione vinta in bellezza, almeno sulla carta. Si tratta dell interpretazione autentica della chiesa che, con l assistenza dello Spirito Santo, attualizza nel tempo l antico insegnamento. Passare oltre non è semplicemente lecito. La liturgia, cioè la preghiera ufficiale della chiesa, traduce in forma di richiesta le parole conciliari. Possiamo ricordare almeno una invocazione che si 3 MAGGIO, GIORNATA PER LE VOCAZIONI Il messaggio del Papa, che richiama al dovere della preghiera e della disponibilità alla chiamata di Dio SERVIZIO A PAGINA 2 ritrova più volte nella liturgia delle ore del tempo pasquale: Tu che ci comandi di attendere operosi e vigilanti la tua venuta nella gloria, fa che quanto più attendiamo i cieli nuovi e la terra nuova, tanto più lavoriamo per il progresso e la pace. L impegno storico collegato direttamente all attesa escatologica. La speranza che ricade direttamente sulla terra. Noi sappiamo che i tempi escatologici sono già cominciati, il mondo nuovo sta divenendo anche per il nostro contributo, il regno di Dio si sta aprendo faticosamente la strada attraverso gli apparentemente sconnessi meandri della storia. L uomo è chiamato a collaborare con Dio nella formazione dei cieli nuovi e della terra nuova, nella costruzione della Gerusalemme celeste. Sono i grandi pensieri che il concilio ha trasmesso ai cristiani di oggi. Pensieri esaltanti, perché nessuno è mai riuscito a parlare agli uomini così. Pensieri però che ansiosamente attendono di essere tradotti nella realtà. Giordano Frosini All interno IL PAPA NEI LUOGHI DEL TERREMOTO Anche se abbastanza dimenticato dai nostri mezzi di comunicazione sociali, la visita del Papa ai terremotati è stato un avvenimento di grande importanza. D ORAZIO A PAGINA I POVERI NELLA SOCIETÀ DEL BENESSERE La fiera delle vanità in cui si è trasformata la nostra società rende difficile una conveniente considerazione dei poveri e della povertà. Una vera rivoluzione spirituale SAVAGNONE 4 A PAGINA 14 KASHMIR AUTONOMO PER SANCIRE LA PACE Trattative tra India e Pakistan per arrivare a una soluzione del conflitto a bassa tensione che dura da oltre sessant anni CARUSONE A PAGINA 15

2 in primo piano 2 n Maggio 2009 La V ita GIORNATA MONDIALE PER LE VOCAZIONI - IL MESSAGGIO DEL PAPA La parte di Dio e la risposta dell uomo I n occasione della prossima Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni al sacerdozio ed alla vita consacrata, che sarà celebrata il 3 maggio 2009, Quarta Domenica di Pasqua, mi è gradito invitare l intero Popolo di Dio a riflettere sul tema: La fiducia nell iniziativa di Dio e la risposta umana. Risuona perenne nella Chiesa l esortazione di Gesù ai suoi discepoli: Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! (Mt 9,38). Pregate! Il pressante appello del Signore sottolinea come la preghiera per le vocazioni debba essere ininterrotta e fiduciosa. Solamente se animata dalla preghiera infatti, la comunità cristiana può effettivamente avere maggiore fede e speranza nella iniziativa divina (Esort. ap. postsinodale Sacramentum caritatis, 26). La vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata costituisce uno speciale dono divino, che si inserisce nel vasto progetto d amore e di salvezza che Iddio ha su ogni uomo e per 1 intera umanità. L apostolo Paolo, che ricordiamo in modo speciale durante quest Anno Paolino nel bimillenario della sua nascita, scrivendo agli Efesini afferma: Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo, in lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità (Ef 1,3-4). Nell universale chiamata alla santità risalta la peculiare iniziativa di Dio, con cui sceglie alcuni perché seguano più da vicino il suo Figlio Gesù Cristo, e di lui siano ministri e testimoni privilegiati. Il divino Maestro chiamò personalmente gli Apostoli perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demoni (Mc 3,14-15); essi, a loro volta, si sono associati altri discepoli, fedeli collaboratori nel ministero missionario. E così, rispondendo alla chiamata del Signore e docili all azione dello Spirito Santo, schiere innumerevoli di presbiteri e di persone consacrate, nel corso dei secoli, si sono poste nella Chiesa a totale servizio del Vangelo. Rendiamo grazie al Signore che anche oggi continua a convocare operai per la sua vigna. Se è pur vero che in talune regioni della terra si registra una preoccupante carenza di presbiteri, e che difficoltà e ostacoli accompagnano il cammino della Chiesa, ci sorregge l incrollabile certezza che a guidarla saldamente nei sentieri del tempo verso il compimento definitivo del Regno è Lui, il Signore, che liberamente sceglie e invita alla sua sequela persone di ogni cultura e di ogni età, secondo gli imperscrutabili disegni del suo amore misericordioso. PREGHIERA A DIO Nostro primo dovere è pertanto di mantenere viva, con preghiera incessante, questa invocazione dell iniziativa divina nelle famiglie e nelle parrocchie, nei movimenti e nelle associazioni impegnati nell apostolato, nelle comunità religiose e in tutte le articolazioni della vita diocesana. Dobbiamo pregare perché 1 intero popolo cristiano cresca nella fiducia in Dio, persuaso che il padrone della messe non cessa di chiedere ad alcuni di impegnare liberamente la loro esistenza per collaborare con lui più strettamente nell opera della salvezza. E da parte di quanti sono chiamati si esige attento ascolto e prudente discernimento, generosa e pronta adesione al progetto divino, serio approfondimento di ciò che è proprio della vocazione sacerdotale e religiosa per corrispondervi in modo responsabile e convinto. Il Catechismo della Chiesa Cattolica ricorda opportunamente che la libera iniziativa di Dio richiede la libera risposta dell uomo. Una risposta positiva che presuppone sempre 1 accettazione e la condivisione del progetto che Dio ha su ciascuno; una risposta che accolga 1 iniziativa d amore del Signore e diventi per chi è chiamato un esigenza morale vincolante, un riconoscente omaggio a Dio e una totale cooperazione al piano che Egli persegue nella storia (cfr n. 2062). Contemplando il mistero eucaristico, che esprime in modo sommo il libero dono fatto dal Padre nella Persona del Figlio Unigenito per la salvezza degli uomini, e la piena e docile disponibilità di Cristo nel bere fino in fondo il calice della volontà di Dio (cfr Mt 26,39), comprendiamo meglio come la fiducia nell iniziativa di Dio modelli e dia valore alla risposta umana. Nell Eucaristia, il dono perfetto che realizza il progetto d amore per la redenzione del mondo, Gesù si immola liberamente per la salvezza dell umanità. La Chiesa - ha scritto il mio amato predecessore Giovanni Paolo II - ha ricevuto l Eucaristia da Cristo suo Signore non come un dono, pur prezioso fra tanti altri, ma come il dono per eccellenza, perché dono di se stesso, della sua persona nella sua santa umanità, nonché della sua opera di salvezza (Enc. Ecclesia de Eucharistia, 11). A perpetuare questo mistero salvifico nei secoli, sino al ritorno glorioso del Signore, sono destinati i presbiteri, che proprio in Cristo eucaristico possono contemplare il modello esimio di un dialogo vocazionale tra la libera iniziativa del Padre e la fiduciosa risposta del Cristo. Nella celebrazione eucaristica è Cristo stesso che agisce in coloro che Egli sceglie come suoi ministri; li sostiene perché la loro risposta si sviluppi in una dimensione di fiducia e di gratitudine che dirada ogni paura, anche quando si fa più forte 1 esperienza della propria debolezza (cfr Rm 8,26-30), o si fa più aspro il contesto di incomprensione o addirittura di persecuzione (cfr Rm 8,35-39). La consapevolezza di essere salvati dall amore di Cristo, che ogni Santa Messa alimenta nei credenti e specialmente nei sacerdoti, non può non suscitare in essi un fiducioso abbandono in Cristo che ha dato la vita per noi. Credere nel Signore ed accettare il suo dono, porta dunque ad affidarsi a Lui con animo grato aderendo al suo progetto salvifico. Se questo avviene, il chiamato abbandona volentieri tutto e si pone alla scuola del divino Maestro; ha inizio allora un fecondo dialogo tra Dio e l uomo, un misterioso incontro tra l amore del Signore che chiama e la libertà dell uomo che nell amore gli risponde, sentendo risuonare nel suo animo le parole di Gesù: Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga (Gv 15,16). RISPOSTA DELL UOMO Questo intreccio d amore tra l iniziativa divina e la risposta umana è presente pure, in maniera mirabile, nella vocazione alla vita consacrata. Ricorda il Concilio Vaticano II: I consigli evangelici della castità consacrata a Dio, della povertà e dell obbedienza, essendo fondati sulle parole e sugli esempi del Signore, e raccomandati dagli Apostoli, dai Padri, dai dottori e dai pastori della Chiesa, sono un dono divino, che la Chiesa ha ricevuto dal suo Signore e con la sua grazia sempre conserva (Cost. Lumen gentium, 43). Ancora una volta, è Gesù il modello esemplare di totale e fiduciosa adesione alla volontà del Padre, a cui ogni persona consacrata deve guardare. Attratti da lui, fin dai primi secoli del cristianesimo, molti uomini e donne hanno abbandonato famiglia, possedimenti, ricchezze materiali e tutto quello che umanamente è desiderabile, per seguire generosamente il Cristo e vivere senza compromessi il suo Vangelo, diventato per essi scuola di radicale santità. Anche oggi molti percorrono questo stesso esigente itinerario di perfezione evangelica, e realizzano la loro vocazione con la professione dei consigli evangelici. La testimonianza di questi nostri fratelli e sorelle, nei monasteri di vita contemplativa come negli istituti e nelle congregazioni di vita apostolica, ricorda al popolo di Dio quel mistero del Regno di Dio che già opera nella storia, ma attende la sua piena attuazione nei cieli (Esort. ap. postsinodale Vita consecrata, 1). Chi può ritenersi degno di accedere al ministero sacerdotale? Chi può abbracciare la vita consacrata contando solo sulle sue umane risorse? Ancora una volta, è utile ribadire che la risposta dell uomo alla chiamata divina, quando si è consapevoli che è Dio a prendere l iniziativa ed è ancora lui a portare a termine il suo progetto salvifico, non si riveste mai del calcolo timoroso del servo pigro che per paura nascose sotto terra il talento affidatogli (cfr Mt 25,14-30), ma si esprime in una pronta adesione all invito del Signore, come fece Pietro quando non esitò a gettare nuovamente le reti pur avendo faticato tutta la notte senza prendere nulla, fidandosi della sua parola (cfr Lc 5,5). Senza abdicare affatto alla responsabilità personale, la libera risposta dell uomo a Dio diviene così corresponsabilità, responsabilità in e con Cristo, in forza dell azione del suo Santo Spirito; diventa comunione con Colui che ci rende capaci di portare molto frutto (cfr Gv 15,5). L ESEMPIO DI MARIA Emblematica risposta umana, colma di fiducia nell iniziativa di Dio, è l Amen generoso e pieno della Vergine di Nazaret, pronunciato con umile e decisa adesione ai disegni dell Altissimo, a Lei comunicati dal messo celeste (cfr Lc 1,38). Il suo pronto si permise a Lei di diventare la Madre di Dio, la Madre del nostro Salvatore. Maria, dopo questo primo fiat, tante altre volte dovette ripeterlo, sino al momento culminante della crocifissione di Gesù, quando stava presso la croce, come annota l evangelista Giovanni, compartecipe dell atroce dolore del suo Figlio innocente. E proprio dalla croce, Gesù morente ce l ha data come Madre ed a Lei ci ha affidati come figli (cfr Gv 19,26-27), Madre specialmente dei sacerdoti e delle persone consacrate. A Lei vorrei affidare quanti avvertono la chiamata di Dio a porsi in cammino nella via del sacerdozio ministeriale o nella vita consacrata. Cari amici, non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà e ai dubbi; fidatevi di Dio e seguite fedelmente Gesù e sarete i testimoni della gioia che scaturisce dall unione intima con lui. Ad imitazione della Vergine Maria, che le generazioni proclamano beata perché ha creduto (cfr Lc 1,48), impegnatevi con ogni energia spirituale a realizzare il progetto salvifico del Padre celeste, coltivando nel vostro cuore, come Lei, la capacità di stupirvi e di adorare Colui che ha il potere di fare grandi cose perché Santo è il suo nome (cfr ibid., 1,49). Benedetto XVI

3 La V ita 3 Maggio 2009 n. 17 I conti con me stesso (Rizzoli); prefazione di Sergio Romano Montanelli non muore mai M ontanelli Oscure e piazza del non muore mai, nel senso che -con una periodisa. Siamo stati duri nei Pagine che raccolgono appunti, Gesù, ci coglie di sorpre- riflessioni e aneddoti tratti dai diari cità che segue la logica suoi confronti. La sua dei tempi- tanti continuano del grande giornalista fine miseranda c ispira a scrivere di lui, un sentimento di pietà, proponendo il suo intenso di Angelo Rescaglio ma fa sorgere altri pericoli magistero giornalisti- co o scavando nella sua più autentica interiorità; e ogni contributo è utile per ragionare sul mestiere del giornalista, proprio nella dimensione che ben individua Ferruccio De Bortoli, nella recente Intervista di Stefano Natoli: Il giornalista purtroppo rischia di diventare, parafrasando Umberto Eco, una gazzella dell istante in un contesto dove l informazione è derubricata a commodity, disponibile a tutti, ma senza l approfondimento necessario, con l invito a crederci in questa professione, perché, se fatta bene, rimane dopo tutto la migliore.... Nel volume, che Rizzoli ci propone, è già una provocazione il titolo, I conti con me stesso, che la saggezza di Sergio Romano così individua in una prefazione densa di idee: I diari sono documenti segreti scritti per diventare pubblici. Nella maggior parte dei casi sono nell intenzione dell autore la sua ultima opera, quella che gli permetterà di prendere ancora una volta la parola dopo la morte e di costringere gli altri ad ascoltare... un diario è l ultimo argomento, quello che chiude definitivamente a suo vantaggio la discussione con il mondo. È anche un atto di fede. Non verrebbe scritto se l autore non credesse in un al di là sia pure laico e in un giorno del giudizio nel quale la giuria sarà composta dai suoi pari. Lo scrittore di diari che si professa insensibile al concetto di eternità è certamente un bugiardo. Cosi, i diari di Montanelli non fanno eccezione alla regola e sono quindi, nelle intenzioni dell autore -pensa il prefatore- destinati alla pubblicazione : dal 1957 al 1978, l intellettuale, che ha riempito del suo puntuale commento stagioni indimenticabili del nostro percorso generazionale, ci porta a riflettere su avvenimenti destinati a lasciare un segno, da quel 27 settembre ( Una telefonata da Milano m informa che Longanesi è morto. È stato colpito dall infarto davanti al suo tavolo di lavoro, su cui era spiegata una mia lettera di dieci giorni fa, che cominciava così: Caro Leo, stanotte ho sognato ch eri morto... ) al tragico 9 maggio, la morte di Moro, con queste parole: Il cadavere di Moro, lasciato su una macchina fra Botteghe contro cui occorre subito mettere in guardia: in nome del martire, i suoi cercheranno di spingere avanti la sua linea (nella sua cronaca diaristica, non manca mai una rapida riflessione che sollecita ad andare oltre, come appunto scrive di fronte a questo dramma: Vista in tv la cerimonia funebre per Moro in San Giovanni Laterano. Dentro la basilica, tutti i dignitari Dc e quelli Pci inginocchiati sotto la mano benedicente del papa. E, fuori, la piazza sventolante di bandiere bianche rosse. Non ho potuto fare a meno di rilevarlo in un Controcorrente Sergio Romano indi- C osa leggono i preti? A che genere di libri è interessato il clero italiano? Per rispondere a queste e altre domande, la Libreria editrice vaticana (Lev) e la rivista di animazione vocazionale Rogate Ergo hanno affidato ad Angela Marchese, collaboratrice con la cattedra di teorie e tecniche del linguaggio giornalistico dell Università La Sapienza di Roma. Dal rapporto con la lettura si evincono elementi interessanti. Sul versante dei libri legati all attività professionale e quindi religiosi, i documenti dei Pontefici sono al primo posto (100%), seguiti dagli atti dei dicasteri vaticani (90,5%) e dall attualità (81,6%). Nella categoria di letture di svago abituali, invece, i romanzi e racconti di autori italiani occupano il gradino più alto (11,8%), poi le scienze sociali (10,8%), la musica (6,1%), l informatica (5,6%) la fotografia e il cinema (4,3%), i fumetti Un inchiesta recente Cosa leggono i preti? (3,9%) e i romanzi rosa (3,7%). IDEE E FORMAZIONE Tra gli autori più letti, padre Raniero Cantalamessa è in cima alla lista di quelli italiani (12%) mentre Dietrich Bonhoeffer degli stranieri (9,5%). Il tempo dedicato alla lettura giornaliera oscilla, in percentuale maggiore, tra 1 e 3 ore: il 47,7%, per motivi professionali, legge tra 1 e 2 ore ogni giorno mentre il 59,8% legge per svago fino ad 1 ora. Spiega Marchese: Nessuno degli intervistati dichiara di non leggere ogni giorno, tutti, anche se solo per pochi minuti, leggono qualcosa, questo non è un dato scontato soprattutto se paragonato al dato Istat 2006 secondo cui le persone di 6 anni e più che leggono tutti i giorni nel tempo libero in Italia sono il 20,8%, mentre il totale dei non lettori tra le persone di 6 anni e più è pari al 37%. Altro dato significativo è il numero di libri acquistati in un anno: dagli 11 ai 20 volumi (37%), dai 21 ai 30 (32%) con una spesa annuale concentrata soprattutto nella fascia tra i 100 e i 300 euro. La libreria è ancora la prima modalità di acquisizione (24,1%) a cui fanno seguito, tra gli altri, il regalo (21,6%), il testo trovato in casa (13,2%), il prestito in biblioteca (9,8%), l acquisto online (8%) e il prestito di un parente (2%). Inoltre, tra le caratteristiche che i soggetti partecipanti alla ricerca identificano in relazione alla lettura si trovano il confronto delle idee (29,5%), la formazione continua (20,5%), l aggiornamento professionale (15%) e lo studio (13,4%). Conclude Marchese: Il clero italiano si delinea dunque come un lettore dai grandi numeri, molti libri acquistati, cifre considerevoli investite nel loro acquisto, lettura giornaliera, alta frequentazione con le librerie, ma anche con le biblioteche (9,8%), uno dei regali più ricevuti sembra proprio essere il libro (21,6%); si tratta di una categoria decisamente abituata ad aspettarsi molto sia dalle librerie presso cui fa spese sia dalle case editrici che sceglie e, infatti, dimostra di avere le idee molto chiare quando le si chiede che tipologia di nuovo servizio vorrebbe trovare in libreria. Riccardo Benotti vidua i grandi motivi dei diari montanelliani, facendo precedere brevi premesse al contesto politico e alle più importanti vicende dei periodi in cui il giornalista decise di tenere un diario : e sono le battaglie contro le retoriche, da quella del fascismo a quella della resistenza, l impegno anticomunista dalla campagna elettorale del 1948 sino alla polemica contro il compromesso storico e, alla fine, la forte opposizione alla discesa in campo di Silvio Berlusconi. Nello stesso tempo, un diario ha senso, quando riesce a superare la notizia e ad animarla di contenuti personalissimi, per cui tu Poeti Contemporanei LA LUCE DEL MATTINO Nella luce di questo mattino abbraccio lo stupore della primavera nascente il cuore è trasparente e trasparenti i petali dei fioretti gialli tra le pietre. Da lontano mi salutano le colline limpide, come appena lavate, il Montalbano sorride alle piccole nubi bianche e rosa vaganti intorno a lui nello spazio azzurro. Mattino di luce sei la luce del sorriso di Dio che accarezza i cuori stanchi. Sei la luce dei rami incantati dal canto del fringuello. Raccontami com è felice la rugiada quando brilla al mattino e come tornano i sogni degli uomini e l amore, quello vero che non è in vendita. Apri le finestre ai luminosi bagliori del vento al cielo al sole alle grida dei bambini sul prato. L aria canta come una sorgente, il sole riempie gli spazi e apre le corolle meravigliate della propria bellezza e tutta la vita è chiarezza e non ha peso puoi sollevarla con le tue mani tanto è leggera, tutta la vita è così bella che ti fa innamorare di sé e tu con lei sorridi alla speranza che illumina il mondo. cultura 3 leggi e riesci, nello stesso tempo, a riflettere; eccoci a un appunto del 15 giugno 69: A colazione dall ambasciatore francese Burin de Roziers: un uomo (...) in lutto per la caduta del suo idolo de Gaule. Non so come si troverà col successore Pompidou che, quando ci parlai a Parigi pochi giorni fa, non mi parve molto tenero nei suoi confronti. Ma questo, naturalmente, non gliel ho detto, mentre lui, mi tesseva uno sperticato elogio di Pompidou. Diplomazia o fedeltà alla bandiera gollista? In queste pagine, non è mai difficile incontrare il Montanelli che, tante volte, abbiamo conosciuto, con il suo frasario asciutto e lapidario, come Il ballo continua e si aggrava È la barca della democrazia che fa acqua da tutte le parti... (6 luglio 1970 ). Anna Tassitano

4 attualità ecclesiale 4 n Maggio 2009 La V ita Parole e gesti di incoraggiamento e speranza di Rocco D Orazio M entre si consuma la tragedia di un popolo provato e allo stremo delle forze, a L Aquila è arrivato il Papa. Benedetto XVI è andato lì solo ed unicamente perché ama quella Chiesa e quella gente, così come ama tutta la Chiesa e tutta la gente del mondo. E lo ha dimostrato ricordando che è venuto di persona per esprimere la cordiale vicinanza. Il Papa ha affermato monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto viene a testimoniare il Dio vicino, umile con gli umili, e proprio così conferma la fede della nostra gente. Non di meno, egli annuncia il Dio vindice dei poveri, forte ed esigente con i forti: il primato della carità, che urge più che mai esercitare in questa prova, non esclude il corso della giustizia, anzi lo esige, affinché non si ripetano simili tragedie. La cronaca ci ha riferito che il maltempo ha impedito all elicottero papale di alzarsi in volo, così la visita è iniziata con un ora di ritardo visto che il trasferimento IL PAPA IN ABRUZZO Con lo stile di un padre in Abruzzo è stato effettuato in macchina. Benedetto XVI ha visitato anzitutto Onna, il piccolo centro alle porte del capoluogo abruzzese, quasi completamente distrutto dal sisma e che ha pagato l altissimo prezzo di tanti morti. Ad accoglierlo tra le rovine, l arcivescovo Giuseppe Molinari, il parroco don Cesare Cardozo e le Istituzioni. Ha parlato con la gente, il Papa; ha abbracciato i bambini, ha ascoltato commosso il racconto dei sopravvissuti offrendo parole di speranza a chi ha perduto i propri cari, come un padre in mezzo ai suoi figli. E di fronte alla paura di restare soli, il Pontefice ha chiaramente ribadito la sua volontà di non abbandonarli. La sua presenza, così, ha voluto essere un segno tangibile del fatto che il Signore crocifisso e risorto non vi abbandona, non lascia inascoltate le vostre domande circa il futuro, non è sordo al grido preoccupato di tante famiglie che hanno perso tutto. Le soste nella basilica semidistrutta di Collemaggio (dove il Santo Padre è entrato per la Porta Santa, ha pregato alcuni istanti dinnanzi all urna di papa Celestino V e ha deposto sul simulacro del Santo un pallio pontificio) e davanti alla Casa dello studente (dove ha incontrato una delegazione di giovani, visibilmente commossi, assieme al parroco don Luigi Epicoco) sono state un ulteriore segno di speranza per la città, speranza che non può non passare per la Chiesa e l università: luoghi il primo, della comunità e, l altro, dei giovani che devono essere accoglienti e sicuri. Quindi l incontro con la comunità aquilana a Coppito, nella sede della scuola della Guardia di finanza, il baluardo che ha resistito alle scosse assieme alla vicina chiesa di Pettino. Dopo i saluti del arcivescovo aquilano, del presidente della Regione Gianni Chiodi e del sindaco Massimo Cialente, Benedetto XVI ha offerto, con parole d amore, una via di salvezza: la fede che, passando per la verità, si fa solidarietà, carità. La solidarietà ha detto il Papa sebbene si manifesti particolarmente in momenti di crisi, è come un fuoco nascosto sotto la cenere. La solidarietà è un sentimento altamente civico e cristiano e misura la maturità di una società. Essa in pratica si manifesta nell opera di soccorso, ma non è solo una efficiente macchina organizzativa: c è un anima, c è una passione, che deriva proprio dalla grande storia civile e cristiana del nostro popolo, sia che avvenga nelle forme istituzionali, sia nel volontariato. Ed anche a questo, oggi, voglio rendere omaggio. Una visita, quella di Benedetto XVI alle zone terremotate d Abruzzo, carica dunque di tanti significati: dalla speranza di un popolo provato, all impegno delle istituzioni; dalla responsabilità per una ricostruzione adeguata, alla solidarietà del Paese che esprime in questi frangenti il meglio; dalla vicinanza ai bisogni materiali e spirituali, alla verità quale ricerca e conquista. Il tutto con uno stile semplice e delicato di prossimità, senza clamori, nel perfetto stile di un padre che con amore accompagna il cammino, spesso di sofferenza e di dolore, dei suoi figli. C è un messaggio di stretta attualità nelle figure dei Beati proclamati Santi da papa Benedetto, domenica 26 aprile. Riguarda la crisi economica che il nostro mondo sta vivendo, e che sempre più rischia di aumentare il numero delle persone che si trovano a dover fare i conti con la perdita del posto di lavoro, con la difficoltà di far quadrare i bilanci familiari. Il primo Santo che il Papa offre all attenzione di quanti lo ascoltano è don Arcangelo Tadini, che descrive così: Avendo sempre di vista nel suo ministero pastorale la persona umana nella sua totalità, aiutava i suoi parrocchiani a crescere umanamente e spiritualmente. Questo santo sacerdote, uomo tutto di Dio, pronto in ogni circostanza a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo, era allo stesso tempo disponibile a cogliere le urgenze del momento e a trovarvi rimedio. Di qui le iniziative che il Papa definisce coraggiose per l epoca, ma forse lo sarebbero ancora oggi, e cioè l organizzazione della Società Operaia Cattolica di Mutuo Soccorso, la costruzione della filanda e del convitto per le operaie e la fondazione, nel 1900, della Congregazione delle DOMENICA 26 APRILE I nuovi Santi di Benedetto XVI La visibilità della testimonianza cristiana nel tempo della crisi Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, allo scopo di evangelizzare il mondo del lavoro attraverso la condivisione della fatica, sull esempio della Santa Famiglia di Nazareth. Profetica e carismatica intuizione, afferma Benedetto XVI, e quanto attuale resta il suo esempio anche oggi, in un epoca di grave crisi economica. Egli ci ricorda che solo coltivando un costante e profondo rapporto con il Signore, specialmente nel Sacramento dell Eucaristia, possiamo poi essere in grado di recare il fermento del Vangelo nelle varie attività lavorative e in ogni ambito della nostra società. Grande è l attualità dei nuovi Santi, quattro italiani e un portoghese; e attualissimo il messaggio che oggi offrono con di Fabio Zavattaro la loro testimonianza ai cattolici. La suora napoletana Caterina Volpicelli mostra alle sue figlie spirituali e a tutti noi dice il Papa il cammino esigente di una conversione che cambi in radice il cuore, e si traduca in azioni coerenti con il Vangelo. È possibile così porre le basi per costruire una società aperta alla giustizia e alla solidarietà, superando quello squilibrio economico e culturale che continua a sussistere in gran parte del nostro pianeta. Dando vita al suo Ordine, le Ancelle del Sacro Cuore, scelse di non indossare né il velo né l abito per essere in tutto uguali alle persone soccorse nei bassi napoletani così come alle vittime del colera del 1884, a Minturno, a Meta di Sorrento e a Roma. Caterina ebbe nella sua famiglia, appartenente all alta borghesia, una solida formazione umana e religiosa. Fu amica del beato Ludovico da Casoria, fondatore delle Suore Francescane Elisabettine Bigie, e dell avvocato Bartolo Longo, che diede avvio a numerose opere sociali a Pompei, con i poveri e i figli dei carcerati. Amicizie, frequentazioni, che fanno comprendere come l attenzione verso i poveri, gli ultimi, sia una strada che suor Caterina percorse senza esitazioni, in un tempo difficile. Ecco che dall esempio dell eremita Bernerdo Tolomei, fondatore dell abbazia di Monte Oliveto, per il Papa viene l invito a tradurre la nostra fede in una vita dedicata a Dio nella preghiera e spesa al servizio del prossimo sotto la spinta di una carità pronta anche al sacrificio supremo. E questo accadde in occasione della grande peste del 1348: lascia la solitudine di Monte Oliveto per recarsi nel monastero di S. Benedetto a Porta Tufi, Siena, e assistere i suoi monaci colpiti dal male. Qui egli stesso si ammala e muore come autentico martire della carità. C è poi la suora bresciana Geltrude Comensoli che nelle sue opere, evidenzia il Papa, mirava a tradurre la carità contemplata nel Cristo eucaristico, in carità vissuta nel dedicarsi al prossimo bisognoso. E aggiunge: In una società smarrita e spesso ferita, come è la nostra, ad una gioventù, come quella dei nostri tempi, in cerca di valori e di un senso da dare al proprio esistere, santa Gertrude indica come saldo punto di riferimento il Dio che nell Eucaristia si è fatto nostro compagno di viaggio. Ci ricorda che l adorazione deve prevalere sopra tutte le opere di carità perché è dall amore per Cristo morto e risorto, realmente presente nel Sacramento eucaristico, che scaturisce quella carità evangelica che ci spinge a considerare fratelli tutti gli uomini. Infine l eroe nazionale portoghese Nuno de Santa Maria Alvares Pereira: Ritiratosi in monastero dopo una valorosa difesa in armi dell indipendenza portoghese dal regno di Castiglia, mostra che in qualunque situazione, di carattere militare o bellico, è possibile attuare e realizzare i valori e i principi di vita cristiana. Cinque nuovi santi che ripropongono con forza l impegno del credente verso coloro che soffrono e vivono le privazioni di un esistenza segnata dal sacrificio e dalla povertà. Le diverse vicende umane e spirituali di questi nuovi Santi, per papa Benedetto, ci mostrano il rinnovamento profondo che nel cuore dell uomo opera il mistero della risurrezione di Cristo; mistero fondamentale che orienta e guida tutta la storia della salvezza. I due discepoli di Emmaus avevano riconosciuto Cristo proprio nello spezzare il pane. Ed è questo l invito che Benedetto XVI rivolge oggi ai cristiani: essere capaci di spezzare il pane, perché così saranno riconosciuti.

5 La V ita 3 Maggio 2009 n. 17 attualità ecclesiale 5 ORA DI RELIGIONE Una laicità positiva Le parole del Papa e le prospettive dell Irc di M. Michela Nicolais L insegnamento della religione cattolica è parte integrante della storia della scuola in Italia, e l insegnante di religione costituisce una figura molto importante nel collegio dei docenti. Lo ha detto il Papa, ricevendo in udienza il 25 aprile i partecipanti al Meeting nazionale degli insegnanti di religione cattolica (Idr), promosso nei giorni scorsi dal Servizio della Cei per l insegnamento della religione cattolica (Irc) e dal Servizio nazionale per il progetto culturale. Secondo Benedetto XVI, l altissimo numero di coloro che scelgono di avvalersi di questa disciplina è il segno del valore insostituibile che essa riveste nel percorso formativo e un indice degli elevati livelli di qualità che ha raggiunto. Quanto all identità degli Idr, il Santo Padre ha definito la loro presenza un valido esempio di quello spirito positivo di laicità che permette di promuovere una convivenza civile costruttiva, fondata sul rispetto reciproco e sul dialogo leale, valori di cui un Paese ha sempre bisogno. Per un bilancio conclusivo dell incontro, cui nella fase congressuale hanno partecipato oltre 400 persone, diventate poi 8 mila in Vaticano, abbiamo rivolto alcune domande a don Vincenzo Annichiarico, responsabile del Servizio Irc della Cei. La dimensione religiosa è intrinseca al fatto culturale, ma anche al fatto umano : si può sintetizzare così il messaggio del Meeting e dell incontro col Papa? Direi proprio di sì, perché è su questi due binari che hanno insistito sia il Santo Padre, sia il cardinal Bagnasco e monsignor Crociata nei loro interventi. La dimensione religiosa è una dimensione costitutiva dell essere umano e, in questo senso, è anche una dimensione costitutiva della cultura. Nelle parole del Papa, mi ha colpi- to molto il riferimento al n. 53 della Gaudium et Spes, in cui si dice che fare cultura significa aiutare l uomo a diventare più uomo: in questo senso il fatto religioso è un fatto culturale, in quanto la dimensione religiosa è costitutiva dell essere umano. Dall insegnamento conciliare, in altre parole, traspare la perenne attualità del compito di aiutare l uomo, ciascun essere umano, a crescere in umanità. Dai lavori e dalle parole di Benedetto XVI è emersa la forte rilevanza del compito educativo dell insegnante di religione: come attuare, in tempi difficili e spesso disumanizzanti, il compito di dare un anima alla scuola? Anzitutto partendo dalla centralità della persona: un educazione incentrata sulla persona, concepita nella sua totalità, significa aiutare la persona a crescere avendo un orizzonte di senso, che per ogni credente è dato dal Vangelo di Cristo e da Gesù Cristo, e che nella scuola si propone come orizzonte culturale. Educare è dare centralità alla persona, aiutare la persona ad avere un orizzonte di senso, un sistema di valori su cui costruire il proprio progetto di vita. In un epoca in cui si vive del frammento, può sembrare una velatura dell umano, ma non è così: l uomo di per sé possiede una spinta verso la realizzazione di qualcosa, che non è una sovrastruttura ma uno slancio insito nell animo umano. Quando si dice che è bene vivere alla giornata, in verità non si riconosce che nell uomo c è un desiderio di progettualità, di guardare verso un futuro che si può realizzare. Il Papa, a Verona, ci ha esortato a non aver paura del definitivo, che può sembrare qualcosa di statico, e invece dice che bisogna avere una meta nella vita. Se c è una meta, si cerca di raggiungerla: l avere un obiettivo dà impulso al quotidiano, dinamicizza il presente. Chi vive, invece, solo schiacciato sul presente rischia di perdere la speranza. Il 90% degli Idr sono laici: come raccogliere l invito del Papa ad essere testimoni di laicità positiva, in modo da dare piena cittadinanza all Irc nella vita sociale? Quando c è rispetto reciproco, nessuno ha paura del dialogo. Il dialogo interculturale si realizza anzitutto rispettandosi reciprocamente: quando non c è pregiudizio, ma reciprocità, il dialogo diventa costruttivo, si capisce con chi si ha a che fare, ognuno è trasparente in ciò che si è... In questo, san Paolo è un vero maestro, proprio perché capace di parlare con i suoi interlocutori in trasparenza, con autenticità. Quali i progetti futuri dell Irc? Per prima cosa continuare l impegno per la formazione dei docenti, affinché siano sempre più docenti di qualità, uomini e donne competenti, consapevoli delle proprie responsabilità e della capacità del Vangelo di dialogare con le culture e di aiutare a far nascere una nuova cultura, che noi chiamiamo civiltà dell amore. In secondo luogo, vogliamo continuare a sostenere anche le diocesi, in questo lavoro, spesso nascosto, di cui non si parla. C è tanto bene, tanti insegnanti che fanno il loro dovere, che si impegnano fortemente nella scuola, con passione educativa: del bene non si parla quasi mai, e invece è importante che emerga la coscienza della propria dignità, nel lavoro quotidiano. La Parola e le parole IV domenica di Pasqua anno B At 4,8-12; Sal 117; 1Gv 3,1-2; Gv 10,11-18 Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi costruttori, e che è diventata testata d angolo. In nessun altro c è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati L immagine della pietra scartata è un antica immagine presente nei salmi: è usata nel salmo 117 per affermare che Dio compie cose meravigliose. Il suo agire va oltre la possibilità di programmazione umana: le pietre che gli uomini scartano in quanto inutilizzabili, Dio le prende per utilizzarli nella costruzione della sua storia di salvezza. In particolare la sua potenza si rivela nell ascolto e nella vicinanza con chi non ha potere, non ha forza umana, ma si affida a lui. E una costante delle narrazioni bibliche che Dio va alla ricerca dell ultimo, guarda il dimenticato, solleva e rovescia la condizione di chi dal punto di vista umano è nella condizione disperata e senza appoggi, delle vittime e di chi non ha altro sostegno in cui confidare. E questa la ragione che fa dire al salmista, che ha vissuto un momento di desolazione: Ti rendo grazie perché mi hai risposto, perché sei stato la mia salvezza. La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d angolo. Questo è stato fatto dal Signore, una meraviglia agli occhi nostri (Sal 117). E proprio tale agire di Dio che si conferma nell evento della risurrezione. La prima comunità ritrova in questa immagine un riferimento fondamentale per cogliere come Gesù, lo sconfitto, l umiliato sulla croce, è costituito signore in virtù della potenza di Dio. E lui la pietra scartata che è diventata pietra di base per la costruzione di un edificio nuovo, per la vita di una comunità che su di lui si fonda. Questo riferimento è importante anche per affermare che non c è salvezza da poter ritrovare in soluzioni umane o in progetti di costruzione che cercano altre pietre di fondamento. In Gesù - è questa l esperienza della prima comunità cristiana - si incontra l azione potente del Padre e si coglie quella fedeltà ad una storia di salvezza condotta in tutta la vicenda dell antico Israele. In lui si raccoglie la vicenda di tanti poveri che non hanno avuto altro appoggio se non la fiducia nella fedeltà di Dio, di un Dio capace di rovesciare i potenti dai troni e di innalzare gli umili. Per questo oggi la chiesa la comunità di Gesù anziché essere luogo in cui si offrono continuamente risposte a chi ha bisogno di sicurezze e soluzioni e non vive la fatica della ricerca, potrebbe dovrebbe essere luogo umano che lascia spazio a questa ricerca della pietra scartata e insieme a lei delle tante pietre scartate che nel disegno di Dio sono elementi per una edificazione nello Spirito. Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio e lo siamo realmente... noi fin d ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato Questa pagina della prima lettera di Giovanni si pone come proclamazione dell identità del credente: è qualcuno che ha accolto con consapevolezza l amore del Padre. Si potrebbe dire che tale identità sta al di fuori di lui, sta in un amore ricevuto, in una presenza che si è fatta incontro offrendosi come dono di amore. In questo senso la prima lettera di Giovanni parla di Dio come amore e dice che solamente chi sperimenta l amore nella concretezza della sua vita può comprendere qualcosa del volto di Dio. C è un altra caratteristica del credente: è un figlio, o meglio, fa parte di una comunità di figli. Non solo siamo chiamati figli di Dio, ma lo siamo realmente. Ciò che connota l esistenza credente è quel legame fondamentale per cui qualcuno si definisce in rapporto a chi l ha generato. Il figlio è sempre di qualcuno, trova la sua radice e il grembo della sua vita nella vita e nel dono di altri. Così la vita dei cristiani si connota come esistenza di figli: è questa un indicazione importante che pone la relazione al primo posto nella considerazione di ciò che è più importante per definire un esistenza nella fede in Cristo. Infine questa pagina ricorda che il nostro essere figli si colloca all interno di una tensione tra l adesso, con tutte le sue contraddizioni, ed un futuro di pienezza e di somiglianza. Noi saremo simili a lui : è la promessa che segna questa pagina. E un invito a guardare il dono di vita che sta già dentro le nostre povere esistenze, ma è chiamato ad una esperienza dell amore più profonda e piena: lo vedremo così come egli è, è indicazione che faremo esperienza dell amore nella sua bellezza e nella sua grandezza. Io conosco il Padre e do la mia vita per le pecore Gesù è la pietra scartata che è divenuta testata d angolo: è pietra scartata perché il suo percorso di vita è stato segnato dalla scelta radicale e totale di testimoniare l amore gratuito e liberante del Padre. In questo senso la sua vita è stata una discesa nella debolezza dell amore, nel giungere a perdere tutto, anche la sua vita per coloro che erano suoi, le sue pecore. Le pecore, per i poveri pastori della Palestina del I secolo, costituivano una sorta di proprietà che permetteva di vivere e quindi erano care come la propria vita. Gesù dà la sua vita e in questo darsi diviene uno scarto secondo le logiche del potere e della forza umana. Ma proprio nel suo dare la vita rende possibile il manifestarsi la potenza di Dio. Questa debolezza della libertà è il massimo potere sulla vita, nel suo darsi si manifesta l amore salvante del Padre. Il volto di Dio, ci dice Gesù, è il volto di quell onnipotenza paradossale, dell amore che si dona per gli altri. Alessandro Cortesi op

6 6 n Maggio 2009 di Marco Doldi C ome leggere la Sacra Scrittura? Come interpretare il testo sacro? Domande non da poco. Eppure, ogni tanto, conviene porle, perché si potrebbe cadere non solo nella deriva individualistica, ma anche in quella meramente scientifica. Di questo ha recentemente parlato Benedetto XVI, ricevendo, giovedì scorso, i membri della Pontificia Commissione Biblica. Richiamando l insegnamento del Concilio, ha ricordato, innanzitutto, come il modo d interpretare la Scrittura sia sottoposto al giudizio della Chiesa, la quale ha il compito, affidatole da Cristo Signore di conservare e interpretare la Parola di Dio (cfr Dei Verbum, 12). La Chiesa, mediante il suo Magistero, anima la Tradizione vivente, che è un tutt uno con la Sacra Scrittura. Sempre il Concilio ha sottolineato l inscindibile unità tra Sacra Scrittura e Tradizione vivente della Chiesa: strettamente congiunte e comunicanti, scaturiscono dalla stessa divina sorgente, che è la Rivelazione. Formano, pur nella loro diversità, una cosa sola e tendono al medesimo fine, che è quello della conoscenza del Le ragioni dell altruismo: un opinione non scientifica L eggo a pagina 21 nella rubrica Scienza e Filosofia della rivista mensile Le Scienze, aprile 2009, l articolo del prof. Telmo Pievani, professore associato di filosofia della scienza all Università degli Studi di Milano-Bicocca su Le ragioni dell altruismo, e mi viene istintivo fare una considerazione. L articolo fa un esposizione sintetica di due teorie, riconducendole alla selezione naturale. L una considera l altruismo all interno di... gruppi fortemente coesi dal punto di vista genetico per favorire la sopravvivenza degli altri perché fra loro vi è un alta frequenza di parenti di vario grado, e dunque portatori di percentuali dei miei stessi geni. Questa selezione di parentela si basa su un algoritmo rigido secondo il quale l evoluzione sarebbe spinta da replicatori egoisti interessati a massimizzare la diffusione di copie di se stessi di generazione in generazione, usando organismi e gruppi come veicoli di trasmissione, mentre per l altra teoria che l autore precisa essere non incompatibile con la prima, afferma che... la selezione naturale potrebbe agire in realtà a più livelli, favorendo soltanto la sopravvivenza degli individui (e dei geni che contengono), ma anche talvolta direttamente dei gruppi e dei tratti che appartengono a più individui associati. Già Darwin in L origine dell uomo prefigurava una selezione «multipla» di questo tipo. L esposizione continua per evidenziare che sul piano empirico, le due teorie non dimostrano in modo esauriente le ragioni dell altruismo, ma IL PAPA ALLA COMMISSIONE BIBLICA La Sacra Scrittura va letta con la Chiesa mistero di Dio. Infatti insegna la Costituzione Dei Verbum la Sacra Scrittura è Parola di Dio in quanto è messa per iscritto sotto l ispirazione dello Spirito Santo; invece la sacra Tradizione trasmette integralmente la Parola di Dio, affidata da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli apostoli, ai loro successori, affinché questi, illuminati dallo Spirito di verità, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano. In questo modo, il credente attinge la sua certezza sulle cose che riguardano Dio non dalla sola Sacra Scrittura, ma anche dall insegnamento secolare della Chiesa. Da queste premesse scaturisce che Scrittura e Tradizione devono essere accolte e venerate con il medesimo sentimento di pietà e di riverenza, secondo l antica espressione di S.Basilio. A motivo di questa reciprocità, di questa inter-penetrazione tra Parola di Dio scritta e Parola di Dio insegnata il contesto adeguato per comprendere la Scrittura è quello della Chiesa. È la Chiesa che nella grande Tradizione ha riconosciuto e proposto al popolo di Dio quei libri sacri come ispirati. È la Chiesa che sempre invita i fedeli ad accostarsi alla mensa della Parola. È la Chiesa, mediante il suo Magistero, che apre ai credenti il significato autentico della Parola di Dio. Proprio la dimensione ecclesiale, che concretamente diviene ascolto della parola dei pastori, conduce al superamento di ogni individualismo e immette nella pianta feconda della grande conoscenza, offerta dalla Tradizione vivente. Per rendersi conto di questo basterebbe, per esempio, avvicinare l interpretazione che i Padri della Chiesa hanno dato del Testo Sacro. La Parola di Dio, insomma, va letta con la Chiesa. Accanto a questa prima attenzione, se ne impone oggi un altra: quella di non ridurre il Testo Sacro ad un mero documento scientifico. È noto come dal secolo scorso in avanti siano notevolmente progrediti gli studi specifici per spiegare la composizione del Testo Biblico, l intenzione dello scrittore umano, la diversità dei generi utilizzati. Tutto questo è estremamente positivo, perché documenta come la Bibbia non sia nata a tavolino e non sia un testo fuori dal tempo, fuori dalla storia. Tuttavia, non sono mancate esagerazioni, che hanno condotto, alla fine, a considerare le pagine sacre come uno dei tanti documenti storici e basta. Benedetto XVI, diverse volte, ha messo in guardia nei confronti di questa deriva. Ai membri della Pontificia Commissione Biblica ha precisato come il compito dei ricercatori, che studiano con diversi metodi la Sacra Scrittura, sia quello di contribuire alla più profonda intelligenza ed esposizione del senso della Sacra Scrittura, secondo quei principi voluti dal Concilio, che impongono: attenzione all unità della Scrittura, attenzione alla Tradizione vivente, attenzione Lettere in Redazione che si può forse ipotizzare che... come ha scritto recentemente Samuel Bowels su «nature», il conflitto è la vera ragione dell altruismo. Nelle specie ominidi..., questi precursori naturali dell altruismo potrebbero essere poi stati cooptati più volte fino a confluire, nei modi più imprevedibili e oggi quasi irriconoscibili, in quella ricchissima «cassetta degli attrezzi» con la quale costruiamo la particolare, e ambigua, vita culturale e sociale umana. Pur nel rispetto del professore che ha redatto l articolo e degli scienziati, da uomo qualunque, ho sempre avuto difficoltà a considerami un discendente della scimmia, o parente del moscerino perché il mio dna gli si avvicina. Ritengo che tutto il creato abbia qualche cosa in comune, quell essenza che dal nulla lo ha portato all esistenza. Non potremo controllare il dna di Dio, ma è molto probabile che almeno una qualche cosina di Lui creatore lo abbiamo non solo dal punto di vista spirituale. Non mi stupisce quindi che si trovino componenti che appartengono all uomo, al mondo animale, a quello vegetale, e probabilmente anche a tutte le altre forme esistenti sulla terra ed oltre essa, che sono simili. Forse, con la mia presunzione di analfabeta, immagino che il padre della scienza potrebbe darmi ragione: Galileo Galilei cercava nelle cose plebee (sassi, natura...) l esistenza di Dio. lo non sono né uno scienziato, né un teologo, ma pensare che le ragioni dell altruismo debbano essere ricondotte anche solo umanamente, alle prime due teorie esposte nell articolo citato, mi sembra un po riduttivo, mentre la terza ipotesi mi sembra una di quelle valide per tutte le stagioni. Preferisco pensare che la vita scaturisce da Dio, che la riproduzione dall Adamo originario sarà fino all Adamo che ritorna nel seno del Padre alla fine dei tempi, ed al di là delle teorie che rispetto per lo sforzo delle ipotesi e della ricerca, preferisco il qui ed ora dove meglio posso cercare di arrivare, e riconoscere al Cristo ed al cristianesimo quel salto di qualità che ha chiarito come dev essere l altruismo calandolo in quell espressione dell amore che è costituente integrante di quel Verbo di Dio che ha dato origine alla vita. L altruismo, la solidarietà, la tenerezza verso tutti cuccioli, potrebbe essere insita in un elemento primordiale comune alla vita creata da Dio, e concettualmente ancora lontana dalle teorizzazioni scientifiche. Gian Luigi Ugolini Eroi d Abruzzo L immane tragedia che ha sconvolto la terra abruzzese e tuttora persiste, ha messo in risalto la maturità della popolazione che ha qualcosa da insegnare a chiunque pensi di possedere una certa superiorità. E proprio per questo risorgerà anche se i tempi, lasciando da parte immotivate euforie, saranno lunghi e faticosi. Soprattutto se chi dovrà provvedere a questa rinascita, imboccherà strade sbagliate o controproducenti al massimo. I politici di qualunque estrazione dovranno riflettere prima di collaborare in negativo, instaurando controversie inutili e dannose di fronte ad un impegno che ha bisogno di una fattiva collaborazione e basta. L Italia è uno strano paese. Ci si affratella nel momento più tragico per poi tornare con la consueta indisponibilità a trovare un accordo vero e stabile. Questo vale anche per gli organi d informazione, stampa e tv, per i giornalisti che sbagliano il modo e il tempo giusti per farsi e fare propaganda. A fronte di esseri umani così provati e privati di tutto, in prima fila la perdita dei loro familiari. Eppoi, in genere, troppe frasi fatte, troppa semplicistica abitudine di catalogare il prossimo fra buoni e cattivi, da un ostilità preconcetta che vuole i benestanti sempre egoisti ed indifferenti e i poveri sempre buoni e generosi. Non è così sempre e la vita giornaliera lo dimostra. Un certo giornalismo, ai vari livelli, non fa un buon servizio al paese perché promuove, nei più sprovveduti culturalmente, sentimenti non certo disponibili a giudicare secondo convinzioni personali. Insomma, credo che la pace di un paese, in tempi così precari per tutti, sia necessaria quanto il pane giornaliero. La pace nella libertà, altro elemento essenziale del quale occorre far buon uso per mantenerla. Con l aiuto di Dio. A chi invece va il plauso incondizionato sono tutti coloro che in ogni modo e con qualunque mansione si sono prodigati senza risparmio alcuno per dare alla popolazione tutto l aiuto possibile. Una fonte di eroismo senza ribalte né bandiere, da veri cristiani. Tina Tecchi La V ita alla coesione delle singole verità di fede tra di loro e con la divina Rivelazione (analogia fidei). Pertanto, lo studio scientifico dei Testi Sacri è importante, ma non è da solo sufficiente perché rispetterebbe solo la dimensione umana. Per rispettare la coerenza della fede della Chiesa l esegeta cattolico deve essere attento a percepire la Parola di Dio in questi testi, all interno della stessa fede della Chiesa. In mancanza di questo imprescindibile punto di riferimento la ricerca esegetica resterebbe incompleta, perdendo di vista la sua finalità principale, con il pericolo di essere ridotta ad una lettura puramente letteraria, nella quale il vero Autore Dio non appare più. Nuovamente appare che la casa dove studiare la Parola scritta è la Chiesa. L interpretazione delle Sacre Scritture non può essere soltanto uno sforzo scientifico individuale, ma deve essere sempre confrontata, inserita e autenticata dalla Tradizione vivente della Chiesa. Questa norma è decisiva per precisare il corretto e reciproco rapporto tra l esegesi e il Magistero della Chiesa. L esegeta cattolico ha concluso il Papa non si sente soltanto membro della comunità scientifica, ma anche e soprattutto membro della comunità dei credenti di tutti i tempi. Un modesto appello Camminare e pedalare fa bene alla salute. A primavera camminare e pedalare senza competizione o fretta, è anche esercizio di meditazione, non solo atteggiamento salutista ed ecologico. Solo in poche città è avviato con serietà il bixe sharing (condivisione della bicicletta). Per i proprietari di biciclette, prima di rimontare in sella, è consigliata qualche operazione di manutenzione. All apertura della stagione ciclistica una piccola revisione della bici comprende la verifica delle parti del freno montato, il controllo delle ruote, dei raggi, la registrazione del cambio e la verifica del corretto funzionamento del deragliatore della catena. La competenza di un meccanico è consigliata per interventi meno semplici come smontare i mozzi delle ruote, lubrificarli e rimontarli in maniera corretta. Certo le città potrebbero essere programmate diversamente con intorno la campagna, percorsi meno inquinati dove, chi cammina o pedala, non deve respirare concentrazione di smog, rumori e cattivi odori o superamenti certificati di limiti di legge tipo 235 ug/mc di Pmio, picco registrato nel dicembre 2007 da una delle due centraline in Pistoia. Dicendo che stiamo parlando non solo della qualità della vita, ma della vita del pianeta, consideriamo quanto diceva l anno scorso il presidente della Federazione amici della bicicletta: organizzare una città per gli spostamenti in bicicletta significa sottrarre spazio alla circolazione delle auto e non tutte le amministrazioni se la sentono di adottare misure impopolari. Più in generale è stato dimostrato un altro aspetto: quando la politica fa in modo che i cittadini possano spostarsi in bicicletta in sicurezza, anche con la propria due ruote, la risposta delle popolazioni locali è entusiastica. B.P. Barni

7 Pistoia Sette N Maggio 2009 Scuola di formazione teologica Terminato l anno di approfondimento C on la lezione conclusiva di lunedì 27 aprile è terminato l anno di approfondimento della Scuola di formazione teologica. Il tema di quest anno era stato dedicato al pensiero del concilio Vaticano II sulla chiesa. Chi segue anche minimamente le pubblicazioni di questi ultimi tempi si rende facilmente conto dell interesse che si è riacceso intorno a questo tema. Non soltanto all interno, ma anche all esterno Il tema della chiesa all ordine del giorno della comunità cristiana. Non soltanto per mettere in risalto i le pagine centrali straordinarie, risultati raggiunti, ma anche per abbiamo voluto riprodurre il denunciare criticamente alcuni testo integrale del suo intervento al Centro Culturale Maritain suoi attuali comportamenti. Un tema dunque incandescente e perché serva come documento attuale, se vogliamo sempre di studio e di riflessione dell intera comunità diocesana. Si attuale, perché, nonostante i suoi sforzi, la chiesa non riuscirà mai a essere pienamente tutta la nostra attenzione e che tratta di pensieri che meritano se stessa. La meta indicata è sono certamente capaci di farci infatti come un utopia che non fare comunitariamente dei passi sarà mai raggiunta, ma verso in avanti. la quale abbiamo il dovere di In questi stessi giorni è uscito un bellissimo volume di camminare senza mai fermarsi. Ecclesia semper [semper!] Luigi Alici, un altro ex presidente nazionale dell ACI, che purificanda. Certo, la critica può essere raccomandiamo ai nostri lettori anche malevola ed espressa in e che conferma le analisi e le termini non rispettosi e sufficientemente documentati. Ma Ancora un richiamo all insegna- conclusioni di Paola Bignardi. c è anche una critica benevole, mento conciliare, in particolare dettata da autentici sentimenti per quanto riguarda la funzione di amore verso la comunità di dei laici all interno della chiesa e appartenenza. Lo studio teologico aiuta in questa seconda che essi sono chiamati a vivere nella vasta gamma di relazioni maniera di vivere l esperienza direttamente nelle cosiddette della chiesa in questo momento realtà secolari. C è anche da di forti tensioni e di sofferti richiami. Il principio che abbiamo questo secondo settore l attività ricordare che il concilio vede in voluto seguire è quello che è più specifica e più originale del stato enucleato più volte: non laicato cattolico. Un impegno vuole bene alla chiesa chi la che ci sembra largamente disatteso nel momento che stiamo difende soltanto per quello che è, ma chi la spinge a essere sempre di più quello che dovrebbe il prof. Alici: Non so se anche attraversando. Dice esattamente essere e che ancora non è. E che il clericalismo possa essere non sarà mai, aggiungiamo, considerato come un fatto di fino all ultimo incontro col suo questo atteggiamento. Mi pare fondatore e salvatore, alla fine in ogni caso che dopo il concilio dei tempi. e una stagione di vivaci dibattiti Abbiamo ascoltato in questi sulla teologia del laicato, siamo giorni la lucida lezione di Paola entrati una fase di grave, diffusa Bignardi, ex presidente nazionale dell Azione Cattolica Itagnati generosamente, con una afasia dei laici battezzati: impeliana, da sempre ritenuta come dedizione ammirevole, nella l organizzazione più vicina e catechesi, nei servizi liturgici, più fedele alla chiesa gerarchica. In questo stesso numero, nelsiastiche, ma spesso nella cura delle strutture eccle- introvabili nelle frontiere più esposte della competenza professionale, del dibattito culturale, della promozione del bene comune, dove pure dovrebbero dare il meglio di sé. Parlo ovviamente di laici veri, che non cercano una patente di fedeltà per la propria scalata sociale o politica C è qualcosa di strano in una comunità cristiana in cui i laici sono invitati in sagrestia, mentre preti e vescovi intervengono continuamente su questioni di economia, diritto, sociologia, politica internazionale (Cielo di plastica, San Paolo, p. 129). Parole su cui conviene riflettere urgentemente. Tornando al nostro corso, i partecipanti non hanno voluto saperne di un anno sabbatico proposto dal direttore della scuola: vogliono continuare e con questa loro decisa volontà intendono anche fare appello ad altri che potrebbero utilmente usufruire di questo servizio che offre loro la chiesa e che dura da oltre trenta anni. Le preferenze del tema per il prossimo anno vanno decisamente per una conoscenza approfondita delle altre religioni e del pensiero della chiesa sulle loro possibilità di salvezza. Ancora un eredità del concilio Vaticano II, che mostra sempre di più la sua attualità e che ha bisogno di un congruo aggiornamento anche sulla base degli attuali interventi del magistero della chiesa. Un invito che accogliamo volentieri e che contiamo di portare a compimento, se Dio ce ne darà la possibilità, per il futuro anno scolastico. G. F. Risposte alla lettera del vescovo Bianchi I pensieri dei ragazzi sulla Cresima S ul sito della diocesi di Pistoia (www.diocesipistoia. it) sono pubblicate pillole dalle risposte che ragazze e ragazzi cresimandi nelle varie parrocchie hanno inviato al vescovo Mansueto Bianchi come risposta a una lettera che lo stesso vescovo di Pistoia aveva spedito loro in vista di un incontro collettivo, svolto domenica 29 marzo, per prepararsi all appuntamento con questo importante sacramento. All appuntamento in cattedrale si presentarono un migliaio di giovani, fra i 12 e i 15 anni ricorda don Cristiano D Angelo, direttore dell Ufficio Catechistico della diocesi. A questi giovani il vescovo aveva chiesto se vi sentite amati da Dio, se siete felici, quale pagina di Vangelo avete particolarmente a cuore. E molti ragazzi, con lettere indirizzate nei modi più diversi (da un semplice ciao a un elaborato Sua eccellenza, da un amichevole carissimo Mansueto a un impegnativo santissimo vescovo ) hanno risposto con sincerità e semplicità in attesa del giorno della Cresima. Magari un giorno capiremo, o Signore, che Tu non eri il nostro motorino scrivono in forma collettiva un gruppo di ragazzi ma che in sella con noi ci sei sempre stato. Cattedrale Vespro d organo con Matesic e Molinari W ladimir Matesic (organo) e Chiara Molinari (soprano) eseguiranno le musiche del Vespro d organo, in programma domenica 3 maggio (ore 17) in Cattedrale, a Pistoia (organo Costamagna, 1969). L iniziativa rientra nel nutrito programma promosso dall Accademia d organo «Gherardeschi», in collaborazione con il Capitolo della Cattedrale alcune parrocchie del centro cittadino ed altri enti e associazioni. Matesic, si è perfezionato alla Musikhochschule di Freiburg nella classe di Klemens Schnorr, e successivamente ha frequentato il corso di improvvisazione organistica nella classe di Theo Flury, diplomandosi col massimo dei voti e la lode. Ha tenuto concerti in tutta Europa e in Giappone e attualmente insegna organo e composizione organistica al conservatorio P.L. da Palestrina di Cagliari, è docente a contratto di organo moderno e improvvisazione organistica al conservatorio B. Maderna di Cesena ed insegna organo per conto dell associazione «Organisti per la liturgia» di Bologna. Molinari, solista della Cappella musicale di S. Petronio, canta nell Ensemble d.s.g., specializzato nell esecuzione di musica barocca e rinascimentale, collabora inoltre con l ensemble vocale francese A sei voci diretto dal compianto maestro BernardFabre - Garrus, e partecipa a incisioni e rappresentazioni nel Teatro Bibiena di Mantova dirette dal maestro Roberto Gini. Collabora poi con numerosi cori di Bologna e con il coro Athestis di Este diretto dal maestro Filippo Maria Bressan. P.C.

8 chiesa pistoiese 8 n Maggio 2009 Alla casa dell anziano Incontro per persone di cultura con Maurizio Schoepflin A rgomento della conversazione il ricordo di due pensatori cristiani del secolo scorso, diversi negli interessi e nello stile, ma accomunati dalla preoccupazione per la deriva atea e nichilista della cultura contemporanea: Augusto del Noce e Cornelio Fabro. Il primo, nato a Pistoia nel 1910, ma piemontese d origine e di formazione; l altro friulano d origine, ma vissuto prevalentemente a Roma. Del Noce, nello sforzo di interpretare e criticare la cultura del suo tempo, fa risalire a Cartesio la frattura che ha portato all affermazione dell autonomia della ragione come atto di autofondazione del soggetto umano di fronte a Dio: delle varie possibilità aperte dal pensatore francese, peraltro sinceramente cristiano, ha prevalso secondo lui quella che, attraverso Hegel, porta a Marx da un lato e a Nietsche e Heidegger dall altro: l affermazione cioè della autosufficienza dell uomo, la rimozione della domanda stessa su Dio, l ateismo come termine finale di un razionalismo che ignora i limiti della ragione e ritiene che tutto quello che la ragione può concepire abbia valore di per sé. Tutto quello che limita l uomo dall esterno (la morale, la religione) viene visto come un ostacolo alla libertà, come una manifestazione di oscurantismo che ostacola la marcia verso la società perfetta. Del Noce denuncia la pericolosità di questo atteggiamento del pensiero e ne evidenzia l incompatibilità col cristianesimo, in un epoca in cui invece, da larghe parti della cultura cristiana, si confidava nella possibilità di un dialogo: egli vedeva nel cedimento al pensiero dominante il rischio di un suicidio della cultura cristiana. La sua analisi del marxismo ne indicava, con spirito di sorprendente preveggenza, l esito radicale, la trasformazione in un radicalismo di massa, cosa che si è poi puntualmente verificata dopo la caduta dei regimi del socialismo reale. Cornelio Fabro ha spaziato in vari campi degli studi filosofici e teologici: è stato uno dei maggiori studiosi di Kierkegaard; un profondo conoscitore di san Tommaso e del tomismo; uno studioso della spiritualità cristiana. Proprio dalla frequentazione del tomismo prende le mosse la sua proposta culturale: egli riafferma il valore della metafisica e la necessità di rifarsi alla Tradizione. Diffidente nei confronti dei luoghi comuni del suo tempo, aveva uno spirito polemico indomito, critico in particolare del marxismo e dell individualismo liberale, a cui opponeva la filosofia perenne, la filosofia dell essere di san Tommaso, come roccaforte su cui sviluppare un pensiero autenticamente cristiano, che non scende a compromessi e denuncia i pericoli e gli errori dell ateismo moderno, analizzando concetti spesso rimossi, come quello di Spirito, di Verità, di Male. È chiaro che due pensatori così non potevano godere al loro tempo di una grande popolarità: anzi il loro messaggio veniva trascurato e osteggiato. Ricordarli oggi ha anche il significato di un ripensamento di quel periodo storico e deve servire a metterci sull avviso nei confronti di un pensiero ancor oggi dominante. Numerosi intervenuti dopo la conversazione dell esimio relatore. Franco Biagioni 24 MAGGIO 2009 A PISTOIA Giornata diocesana per Avvenire E la domenica in cui si celebra, in tutto il mondo, la Giornata delle Comunicazioni Sociali D omenica 24 maggio 2009, giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, la diocesi di Pistoia tiene l annuale Giornata del quotidiano Avvenire. Una pagina speciale sulla realtà pistoiese sarà preparata dall ufficio Comunicazioni Sociali e le singole parrocchie riceveranno, nella prima mattina, il numero di copie concordato. A questo proposito l ufficio Comunicazioni Sociali, a metà aprile, ha inviato una comunicazione ai singoli vicari zonali pregandoli di voler effettuare, comunicandolo all ufficio entro sabato 9 maggio, il coordinamento con i rispettivi parroci circa il numero delle copie desiderate in ciascuna parrocchia. In assenza di risposta, ciascuna parrocchia riceverà lo stesso numero di copie degli anni scorsi. La giornata di Avvenire si presta assai bene sottolinea Mauro Banchini, direttore dell ufficio per stimolare riflessioni, anche critiche, non solo sul quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana ma, più in generale, sul grande ruolo dei media. Un ruolo ambivalente che certo fa conoscere in tempo ormai reale informazioni e correnti di pensiero importanti, ma che può anche manipolare, condizionare, orientare cittadini e comunità troppo spesso incapaci di reagire in termini di consapevolezza critica. Centro missionario diocesano Avviso ai parroci I l direttore dell ufficio missionario diocesano, don Piergiorgio Baronti, chiede ai parroci che ancora non abbiano provveduto in merito, di versare in curia le quote raccolte in occasione della Quaresima Missionaria. Il Centro diocesano missionario ha urgenza di conoscere l ammontare di quanto raccolto che è finalizzato al sostegno dei nostri missionari fidei donum ed ai progetti di solidarietà in essere con i paesi di missione. Un grazie di cuore. La V ita Ufficio Pellegrinaggi della diocesi Avviso urgente ai parroci C oloro che partecipano con un gruppo al pellegrinaggio diocesano a Roma, Basilica di San Paolo fuori le mura, del 2 giugno, sono pregati di comunicare il numero dei partecipanti al diacono Luciano Bani (cell ) non oltre il 10 maggio. I sacerdoti sono pregati di portare camice e stola bianca. Auditorium BCC Vignole Fare pace con l acqua L a Casa della Solidarietà-Rete Radiè Resch di Quarrata, le parrocchie di San Piero Agliana e Santomato invitano a partecipare all incontro dibattito che si terrà lunedì 4 maggio alle 21 all Auditorium della Banca di Credito Cooperativo (Via 4 Novembre - davanti alla Chiesa di Vignole-Olmi) sul tema: Fare Pace con l Acqua ; introduce Riccardo Petrella Contratto Mondiale dell acqua. Chiesa San Piero Agliana Incontro con Erri De Luca L a Casa della Solidarietà-Rete Radiè Resch di Quarrata, le parrocchie di San Piero Agliana e Santomato invitano a partecipare all incontro dibattito che si terrà sabato 9 maggio alle 21 nella Chiesa di San Piero (Piazza Gramsci - Agliana) con lo scrittore Erri De Luca. Vicariato di Bure bassa Incontro con monsignor Giordano Frosini M ercoledì 6 maggio alle 21 monsignor Giordano Frosini incontrerà tutto il vicariato presso la parrocchia di Montale (sala ex cinema). Presentando il suo ultimo libro La Chiesa siete voi, farà una riflessione importante sul ruolo dei laici nella chiesa. Apostolato della Preghiera Ora Santa D omenica 19 aprile, l Apostolato della preghiera si è ritrovato per il consueto incontro mensile, presso l Istituto Minime Suore del Sacro Cuore di Poggio a Caiano. Don Carlo Bonaiuti, direttore diocesano, ha guidato il gruppo in un intensa Ora Santa, seguita con grande fervore. Nella domenica della divina Misericordia, la splendida cornice dell Istituto, l affetto e l accoglienza delle suore, hanno reso al meglio la gioia della condivisione. Il prossimo appuntamento sarà martedì 5 maggio presso il santuario di Valdibrana, per il pellegrinaggio mariano. 25 aprile - Piteglio Ricordo ai caduti N ella ricorrenza del 25 aprile la giunta ed il sindaco Paolo Pratesi hanno deposto un mazzo di fiori su cippi e lapidi delle 9 frazioni, in ricordo dei caduti di tutte le guerre. Sono partiti da Lanciole, paese più lontano del comprensorio; hanno proseguito per Crespole, Calamecca, Prunetta, Prataccio, Piteglio, La Lima, Popiglio, ed il monumento ai fratelli Guermani. Il tour si è concluso a San Marcello pistoiese, dove è stata introdotta una riflessione ragionata sugli aspetti rievocativi della Costituzione Repubblicana. Il giro ha avuto il momento clou a Calamecca e Piteglio. Sono passati molti anni, ma il paese che si identifica con l eroe fiorentino Francesco Ferrucci ricorda patimenti, rinunce, dolori di quel periodo di guerra. Qui in questo storico borgo, furono trucidate dai soldati tedeschi 18 persone: era il settembre Nell occasione furono passati per le armi donne, anziani, bambini: Oscar e Silvano Pocci avevano 12 e 14 anni. A Piteglio è stato fatto un ricordo particolare sui fratelli Guermani, fucilati dai tedeschi il 12 settembre I giovani avevano 17 e 18 anni. Si chiamavano Giorgio e Luciano: furono costretti a scavarsi la fossa prima che alcune raffiche di mitra troncassero le loro esistenze. Anni dopo il paese di Piteglio, intitolò loro la piazza principale del paese. Giorgio Ducceschi

9 La V ita 3 Maggio 2009 n. 17 chiesa pistoiese 9 Parrocchia Sacro Cuore Montemurlo, 3-10 maggio 2009 Solenne festa della santa croce L a festa della Croce, che si svolge a Montemurlo da molti secoli, è legata alla tradizione del furto, avvenuto intorno al 1500, e del successivo ritrovamento miracoloso, di cui resta traccia in un bell affresco illustrante il ritrovamento, opera di Giovanni da Prato, posto sopra il portale maggiore della chiesa di S. Giovanni decollato. Verso la fine del 1500, alcuni ladri entrano furtivamente nella Chiesa del Castello. E notte inoltrata: per le strade non c è nessuno, tutti riposano e così possono facilmente forzare la porta ed entrare in chiesa. Sull altare laterale, a destra della navata, c è la croce, un opera d arte che ritengono di gran valore. La nascondono in un sacco e via per i campi, verso Pistoia. Ma quando giungono al torrente Agna, la loro corsa è interrotta: l Agna, rigonfio d acqua, scende impetuoso benché non sia stagione delle piogge. I ladri sono perplessi: cercano un altro luogo per passare il fiume, ma rimangono stupefatti di fronte ad un prodigio: quando si allontanano dall Agna, le acque diminuiscono d intensità e I l 23 novembre il gruppo di preghiera Padre Pio di Mastromarco è partito per il pellegrinaggio annuale a San Giovanni Rotondo, dopo l esposizione del corpo di San Pio lo scorso 24 aprile. Seguendo il percorso del pellegrinaggio abbiamo seguito le raccomandazioni che Padre Pio rivolgeva ai fedeli, che erano quelle di fermarsi a Loreto quasi scompaiono, quando si avvicinano, il torrente s ingrossa e, impetuoso, minaccia di travolgerli. Poiché si avvicina l alba, decidono allora di nascondere la croce sotto terra in un campo: sarebbero tornati più tardi a riprenderla. Passano allora il torrente Agna e scompaiono. Un giorno il contadino, mentre stava arando il campo, assiste ad un fenomeno strano e miracoloso: improvvisamente i buoi si fermano e s inginocchiano, non vogliono più proseguire nonostante le invettive e le bastonate del padrone. Il contadino allora con la zappa scava per terra davanti a loro: sente la zappa battere contro un oggetto metallico, scava ancora e ritrova la croce. Corre dai sacerdoti della parrocchia, addolorati per la scomparsa della croce. Questi accorrono ed in processione, con tutto il popolo di Montemurlo riportano la croce alla chiesa del castello. Alcune settimane dopo i ladri sono arrestati e processati. Il colpo sul volto di Cristo ed il parziale distacco della testa dal busto, cose che si notano oggi sulla croce, sarebbero dovute al colpo di zappa del contadino mentre scavava nel campo. Da quella data i montemurlesi hanno sempre prestato un profondo culto alla croce, ricorrendo a lei e portandola in processione, in occasione di calamità naturali, di siccità, di carestie, di epidemie. Ogni anno, il 3 maggio, la popolazione di Montemurlo celebra la festa della Croce, ricordando questi avvenimenti, ricordando il ritrovamento a Gerusalemme della Croce di Cristo ad opera della madre di Costantino, ma soprattutto desiderando di mettere al centro della propria vita il mistero della Croce, segno dell amore di Dio che dona il Figlio e dell amore dei Figlio che, Agnello innocente, si consegna nelle mani dei peccatori e si offre come unico e perfetto sacrificio per la salvezza del mondo. Quando il 3 maggio cade di domenica, come quest anno, i festeggiamenti sono più solenni. La sera del 2 di maggio il suono delle campane invita ad accendere i fuochi nei campi ed i ceri alle finestre: segno della luce di Cristo che illumina il mondo. Il 3 di maggio poi dall antica Pieve parte la solenne processione con la Croce, ac- Gruppo Padre Pio di Mastromarco Pellegrinaggio a Pietrelcina e sosta in Abruzzo -afferma Amalia Contu alla guida del gruppo -. Ci siamo fermati poi al miracolo eucaristico, a Lanciano, a Monpello, seguendo gli itinerari religiosi dell Abruzzo. Oggi, ripensando a quei luoghi abbiamo pensato a tutti quei paesi da noi visitati: sicuramente la grande spiritualità di questa regione aiuterà la popolazione colpita a reagire con grande forza d animo. Amalia ricorda ai devoti di affrettarsi a partecipare ai pellegrinaggi per San Giovanni Rotondo, perché il Santo Padre è stato lì il 24 aprile, data in cui si sono radunati tutti i gruppi di preghiera di San Pio: dopo il 23 settembre il corpo sarà riposto nella cripta e non sarà più esposto. Daniela Raspollini compagnata dalla Banda Musicale e dal Gruppo storico con musici e sbandieratori, processione che, giunta al ponte all Agna, presso l edicola posta sul luogo del ritrovamento, prosegue per la Parrocchiale del Sacro Cuore, sostando in alcuni luoghi per la preghiera e la benedizione dei fedeli, delle campagne e della città. Durante la settimana è tutto un susseguirsi di celebrazioni religiose. La Croce, di giorno in giorno, viene portata processionalmente presso le Chiese parrocchiali di Oste, Bagnolo, Fornacelle. La domenica 10 di maggio poi la S. Croce viene riportata, con una suggestiva fiaccolata che risale la collina, nella Chiesa di Rocca: la benedizione ed il bacio della reliquia concludono la festa religiosa, mentre il tutto è accompagnato dal suono dei sacri bronzi e dalle luci dei fuochi. MONTAGNA PISTOIESE Vacanze estive sulle Dolomiti Tre parrocchie della montagna, San Marcello Gavinana e Mammiano, organizzano campi per i propri giovani S i tratta di quelle di San Marcello, Gavinana e Mammiano le quali, ripetendo una proficua iniziativa intrapresa appunto nell estate del 2008, propongono a ragazzi e ragazze di età compresa tra 14 e 17 anni di trascorrere tutti insieme una settimana, dall 1 al 7 luglio prossimi, a Carbonin, località nei pressi di Dobbiaco, in provincia di Bolzano. L iniziativa è promossa dai giovani parroco e vice parroco delle tre comunità cristiane don Tommaso Rekiel e don Simone Amidei- unitamente a un gruppo di ragazzi e ragazze che da circa sei mesi essi hanno costituito per affrontare temi e argomenti di interesse comune. Le prenotazioni sono state raccolte fino a martedì 28 aprile. Gli interessati sono invitati a utilizzare i numeri telefonici e Ulteriori informazioni sono attingibili tramite il sito www. parrocchiasanmarcello.it. Disagio giovanile Un gruppo di ragazzi istituito nella parrocchia di San Marcello chiede impegno alle istituzioni e organizzerà una fiaccolata I n una lettera aperta indirizzata a sindaci del comprensorio, dirigente dell Istituto Comprensivo scolastico e intera popolazione montana, ragazzi e ragazze che da qualche mese si incontrano nella Parrocchia propositurale per confrontarsi sui problemi che, determinando inquietudine e disagio, li accomunano, chiedono l attivazione di sinergie istituzionali attraverso le quali sia possibile individuare una chiave di volta in grado di contenere gli effetti negativi che certi atteggiamenti producono, come la diffusione incontrollata dell utilizzo di fumo, alcool, e sostanze stupefacenti. Dai nostri scambi di opinione scrivono ragazzi e ragazze nella lettera aperta in questione- è emerso che le personalità ancora deboli di alcuni di noi li inducono a imitare il comportamento di quelli che sembrano loro i più forti, a causa di una pigrizia che scaturisce forse dalla mancanza di quei bisogni che troppo spesso vengono soddisfatti prima ancora che si manifestino, togliendoci la voglia di provare e inibendo la nostra creatività. Considerato che svolgono un ruolo negativo anche ambienti familiari troppo permissivi nonché mancanza di strutture, luoghi e occasioni che favoriscano aggregazione e scambio allontanando la solitudine prosegue la nota- vorremmo sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica per cercare di creare un ambiente giusto e strutture adeguate non per soffocare i giovani con l imposizione di regole, ma per cercare di risolvere il problema alla radice intervenendo sull educazione familiare, promuovendo un maggiore senso civico e instaurando un dialogo costruttivo. In questa direzione i giovani componenti di quello che definiscono come gruppo di discussione hanno pensato di organizzare, con l aiuto dei parroci, una fiaccolata da tenere il 21 giugno, primo anniversario della morte del giovane Alessandro Bizzarri, avvenuta nottetempo nella piscina di Maresca per un banale incidente, al fine di ricordare l amico e dar voce alle problematiche giovanili. Volendo che questa iniziativa abbia un seguito conclude la nota- auspichiamo che le Istituzioni si facciano carico, insieme, della sfida educativa, instaurando una reciproca collaborazione. In quanto solo attraverso lo scambio di esperienze, dubbi e riflessioni si può arginare quella che sta diventando pure quassù in montagna una piaga sociale, considerato anche che noi ragazzi di oggi saremo gli adulti di domani. Alessandro Tonarelli

10 comunità e territorio 10 n Maggio 2009 La V ita ELEZIONI PROVINCIALI Sergio Frosini è il candidato di Verdi e Associazione per la sinistra S ergio Frosini (nella foto), 35 anni di esperienza sindacale alle spalle (nelle fila della Cgil), è il candidato alla presidenza della Provincia per la coalizione Verdi-Associazione per la sinistra. Un gruppo molto variegato, quello che lo sostiene, del quale fa parte anche Cecilia Turco, già candidata alle primarie del centrosinistra (vinte da Federica Fratoni). «Abbiamo deciso di fare questa esperienza dice, ossia partecipare a questa tornata elettorale, con un percorso che ha bisogno di essere spiegato». Prego. «Inizialmente abbiamo partecipato alle primarie con la coalizione di centrosinistra e dopo tutta una serie di vicissitudini sono emerse diverse differenze sugli elementi di fondo, I n un momento di grave crisi economica e finanziaria come quello attuale, che registra, fra le tante problematiche, un irrigidimento nei rapporti banca-impresa, con non poche difficoltà espresse dalle aziende, strutture come Artigiancredito e CentroFidi si collocano sul mercato come veri e propri facilitatori del credito. È quanto emerso nel corso della convegno «Finanziare l impresa», che si è svolto al Centro Congressi di Villa Cappugi a Pistoia, promosso dalle strutture creditizie di Confcommercio, Cna e Confartigianato, al quale ha partecipato anche l assessore regionale allo sviluppo economico Ambrogio Brenna, che ha illustrato le azioni messe in campo dalla Regione per sostenere l economia locale e le piccole e medie imprese. A umentare le presenze turistiche nella provincia di Pistoia del 40% nel prossimo quinquennio. È l obiettivo dell accordo sottoscritto nei giorni scorsi tra Confcommercio, sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Ugl) e Apam-Federalberghi. Un accordo «storico», firmato nella sede di Confcommercio Pistoia da Stefano Morandi (presidente), dai rappresentanti dei quattro sindacati e da Giuseppe Boldrini dell Associazione albergatori di Montecatini. Tra gli obiettivi prioritari per rilanciare il turismo, ai primi posti, oltre agli investimenti, figurano la promozione dello sviluppo qualificato delle risorse umane impegnate nel settore e la promozione di un azione di contrasto alla concorrenza sleale e al lavoro nero. Tre punti condivisi da tutti i soggetti e «Vogliamo riavvicinare la gente alla politica. Se ci riusciremo, ci saranno i margini per un risultato interessante» in particolare sul documento programmatico. Questo ci ha portato a fare una riflessione e Economia Finanziamenti alle aziende L impegno di Artigiancredito e Centro Fidi per superare l irrigidimento nei rapporti banca-impresa «Abbiamo stanziato 48 milioni di euro ha detto Brenna - per garanzie che allargano le possibilità di accedere al credito per 500 milioni di euro. Sono interventi a favore delle imprese artigiane, industriali, del commercio, dei servizi all agricoltura, hanno tassi di riferimento molto contenuti, che non superano il 3% per finanziamenti a 10 anni. Sono prestiti che vengono concessi senza necessità di ottenere garanzie ipotecarie, reali e assicurative, sono un contributo che la Regione Toscana dà alla crisi Turismo Accordo per rilanciare il settore apprezzati in modo particolare dai sindacati, che chiedono anche la continuità di reddito degli addetti. Le priorità su cui agire riguardano il turismo culturale, valorizzando maggiormente il polo museale pistoiese che, come ha sottolineato Daniele Quiriconi (Cgil), «è poco conosciuto non solo a livello nazionale, ma addirittura all interno della nostra regione»; la vacanza attiva e il turismo termale, «fidelizzando maggiormente ha siccome il nostro intendimento è di portare qualche novità vera nello scenario politico pistoiese, di liquidità e per il sostegno degli investimenti». Al convegno, al quale ha preso parte una folta platea di imprenditori pistoiesi, rappresentanti del mondo del credito e delle associazioni di categoria, si è parlato in particolare dei vantaggi diretti alle imprese, sia in termini di tassi, sia di accesso al credito, dovuti alla recente iscrizione dei consorzi fidi nell elenco degli intermediari finanziari vigilati da Banca d Italia. Un passo decisivo che ha permesso l avvio della cosiddet- Confcommercio e sindacati condividono le linee guida di un progetto quinquennale per lo sviluppo del comparto detto Patrizia Pellegatti (Cisl) - i clienti». «Fondamentale, per lo sviluppo del comparto ha detto Giovanni Grossi (Ugl)- il ruolo della programmazione urbanistica, delle infrastrutture e della viabilità». In questo senso le attese sono alte anche nei confronti di chi andrà a governare la Provincia, dopo le elezioni di giugno. «Siamo riusciti a fare squadra ha sottolineato Morandi Grazie a questo accordo, infatti, abbiamo finalmente una ci è sembrato che questi spazi non fossero praticabili all interno della coalizione». L uscita di Verdi e Associazione per la sinistra dalla coalizione di centrosinistra ha fatto discutere. C è chi dice che le ragioni sono legate a personalismi e parla di vostra inaffidabilità. Cosa dice al riguardo? «Siamo usciti dalla coalizione che aveva partecipato alle primarie perché sono venuti meno alcuni elementi di cambiamento etico e programmatico e non per ragioni legate ai personalismi, come ha invece sostenuto Fratoni. Il problema dell inaffidabilità si pone soprattutto per il maggior partito del centrosinistra, come dimostrato dal fatto che alla sua guida ci sono tre coordinatori di orientamenti molto diversi l uno dall altro. Invitiamo Fratoni a ta garanzia «a prima richiesta», che sostituisce la vecchia «garanzia sussidiaria», che interveniva solo nel caso di mancato recupero del credito. All incontro, coordinato da Andrea Gennai del «Sole 24 Ore», oltre a Brenna sono intervenuti, Lorenzo Gai, ordinario di economia degli intermediari finanziari dell università di Firenze, Massimo Donnini, presidente di Confartigianato, Stefano Morandi, presidente di Confcommercio, Francesco Pela, direttore Centro Fidi Terziario, Aldo Piantini, presidente Cna, Tiziano Tempestini, direttore Confcommercio, Angelo Vaccaro, vicepresidente Ordine dottori commercialisti, Ferruccio Vannucci, direttore Artigiancredito. Pa. Ce. base su cui lavorare, partendo dalla nostra convinzione che il turismo sarà, in prospettiva, il settore economico trainante della provincia di Pistoia». «È uno dei primi accordi tra sindacato e Confcommercio ha sottolineato Quiriconi su linee di indirizzo, progetti, proposte e idee per lo sviluppo di un settore che è già molto importante, ma che potenzialmente può assumere maggiore rilievo per il rilancio economico della nostra provincia». «Abbiamo sollecitato ha aggiunto Pellegatti- che il tema del turismo entri in gioco nel tavolo di concertazione provinciale come un elemento fondamentale dello sviluppo del nostro territorio». P.C. concentrarsi sul vero avversario che abbiamo in comune, ossia il centrodestra». Che tipo di risultato si aspetta? «Il nostro obiettivo è quello di riavvicinare la gente alla politica. Se ci riusciremo, ci saranno i margini per un risultato interessante». Frosini ha annunciato che, per rispetto ai regolamenti interni, si è autosospeso da tutti gli incarichi ricoperti all interno della Cgil, e a proposito del programma ha detto che se sarà eletto ridurrà il numero degli assessori e che nessun massone farà parte della giunta. Patrizio Ceccarelli Cultura Il museo tattile apre i battenti All interno del Palazzo dei Vescovi esposti i modellini dei principali monumenti della città I naugurato, all interno del complesso museale dell Antico Palazzo dei Vescovi di Pistoia, il Museo Tattile - La città da toccare. Si tratta di un progetto realizzato in sinergia tra la Provincia di Pistoia e la Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia spa, che gestisce il complesso museale, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e della Regione Toscana. Il Museo Tattile - La città da toccare è una struttura prevalentemente rivolta a non vedenti e ipovedenti, ma anche ai cosiddetti normodotati, che pone la città di Pistoia ancora una volta all avanguardia in Italia e in Europa per le opportunità che offre di fruizione dell arte e della cultura, frutto di un idea di esperienza artistica sempre più multiculturale, multisensoriale e inclusiva, accessibile a tutti, destinata a produrre a livello sociale un forte e positivo cambiamento culturale. Sono infatti pochissime in Italia le istituzioni museali pensate in questi termini e capaci di avvicinare all arte e alla cultura non soltanto non vedenti e ipovedenti ma, più in generale, tutti coloro che aspirino a un esperienza che non passi attraverso la vista, come strumento di conoscenza privilegiato. La struttura è accessibile da piazza Duomo. I visitatori vi troveranno esposti i modellini (smontabili) dei principali monumenti cittadini. All inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, Gabriele Zollo, presidente Caripit, Cristina Tuci, responsabile del museo, l architetto Alessandro Suppressa, rappresentanti delle istituzioni cittadine e provinciali e Moreno Rafanelli, presidente dell Unione italiana ciechi. Pa.Ce. PRESIDENZA E DIREZIONE GENERALE Largo Treviso, 3 - Pistoia - Tel SEDE PISTOIA Corso S. Fedi, 25 - Tel FILIALI CHIAZZANO Via Pratese, 471 (PT) - Tel PISTOIA Via F. D. Guerrazzi, 9 - Tel MONTALE Piazza Giovanni XXIII, 1 - (PT) - Tel MONTEMURLO Via Montales, 511 (PO) - Tel SPAZZAVENTO Via Provinciale Lucchese, 404 (PT) - Tel LA COLONNA Via Amendola, 21 - Pieve a Nievole (PT) - Tel PRATO Via Mozza sul Gorone 1/3 - Tel S. AGOSTINO Via G. Galvani 9/C-D- (PT) - Tel CAMPI BISENZIO Via Petrarca, 48 - Tel BOTTEGONE Via Magellano, 9 (PT) - Tel

11 La V ita T utto pronto per l edizione 2009 della manifestazione «Dai un senso alla vita: rispettala!», organizzata dal Laboratorio Toscano Ans di Scienze Sociali, Comunicazione e Marketing di Pistoia. La manifestazione si aprirà il 7 maggio per poi concludersi, come ogni anno, in piazza Duomo il 10 Maggio. Importanti personaggi del mondo della cultura, dell università ed altro hanno aderito a questa iniziativa. «Il progetto spiega Giuliano Bruni, presidente del dipartimento regione Toscana Ans - è ormai giunto alla terza edizione rispecchiando quello che ci eravamo prefissati ovvero far diventare questo appuntamento di successo a cadenza annuale. Negli incontri precedenti abbiamo trattato diverse tematiche, sempre riguardanti il mondo dei giovani e delle loro famiglie, tra le quali: l uso e abuso di droghe e alcol, direttamente responsabili dei numerosi incidenti L a Banca di Credito Cooperativo di Vignole ha recentemente bandito, in collaborazione con la casa editrice Gli Ori, il concorso Le tradizioni del futuro. La partecipazione prevede la realizzazione di video per la documentazione e la promozione del territorio locale. Le categorie del concorso sono due: una riguarda il territorio di Quarrata e Agliana, un altra la zona di Lamporecchio, Vinci, Empoli e Ponte a Elsa. L importante iniziativa prevede l allestimento di un video della durata massima di tre minuti (compresi i titoli) che P roseguono anche nel mese di maggio gli appuntamenti culturali oltre alle mostre ed alle manifestazioni. Per la cultura lunedì 4 alla Biblioteca San Giorgio è in programma La commedie di Ernest Lubitsch, mentre il 5 e 7 per la serie Oltre il giardino ci sarà Micromos e Biutiful cauntri ; invece per i ragazzi appuntamento il 5 maggio con la proiezione del film Tiffany e i tre briganti..buoni. Il giorno 8 sempre alla Biblioteca San Giorgio ragazzi ci sarà la presentazione del libro Biblioteca laica : il pensiero libero dell Italia 3 Maggio 2009 n. 17 FORMAZIONE Esperti a confronto sulle problematiche giovanili Al via a Pistoia la terza edizione di «Dai un senso alla vita: rispettala» Bcc di Vignole Concorso video trasmetta una conoscenza del territorio come campo libero di esplorazione, documentazione e immaginazione. La partecipazione, gratuita, è aperta a tutti. Gli interessati potranno scegliere di realizzare la propria opera con riferimento all intero territorio oppure ad un singolo comune, una singola area, paese, frazione o elemento peculiare interno ad una delle categorie indicate nel bando. Ogni partecipante (è possibile anche concorre in gruppo) potrà Gli appuntamenti di maggio moderna con il curatore Michele Ciliberto. Gli appuntamenti teatrali prevedono lo spettacolo La scuola in scena a cura del Liceo Psicopedagogico Suore Mantellate il giorno 8 alle ore 21 al Bolognini che sarà replicata il 12 dal liceo classico Forteguerri Vannucci e il 20 dall istituto Einaudi; mentre al Manzoni il 16 alle ore 21 andrà in scena la Boheme di Giacomo Puccini. Non mancheranno nemmeno gli appuntamenti sportivi come la gara podistica valevole per il XXVII Trofeo Primomaggio prevista il giorno presentare un solo video, dovrà fornire una documentazione sul backstage dell opera oltre ad un breve testo di presentazione del video stesso. Sono previsti, per entrambe le categorie, un primo premio di euro ed un secondo di I video saranno valutati da una commissione di esperti formata da Gianni Caverni, artista e giornalista, Saretto Cincinelli, curatore e critico d arte, Francesco Galluzzi, storico e critico d arte nonché docente 10 a San Felice mentre dall 11 al 28 maggio ci sarà il torneo calcistico Rognoni Frustalupi; infine il 23 e 24 maggio ci sarà la Coppa della Collina per le aut d epoca oltre ai campionati regionali FIHP di pattinaggio artistico. Gli altri appuntamenti riguarderanno principalmente iniziative musicali ( si parte il 9 al convento di San Domenico di Piazza Garibaldi con la 48^ Stagione pistoiese di musica da camera per proseguire il 15 con la 12^ stagione concertistica dell Associazione Damaris presso l Aula Magna del Seminario) e le iniziative nata insieme a ben quaranta associazioni di volontariato, e non solo, che faranno conoscere le loro attività. Potremo visitare la mostra dell Istituto d Arte, del FotoClub della Misericordia di Pistoia e la mostra Venti anni di giocattoli, nell Atrio del Tribunale. Avremo l opportunità di partecipare, nello spazio formazione ambientato nel del sabato sera e il rispetto della vita, con particolare attenzione al riconoscimento dell altro. Quest anno, invece, l argomento verterà sull importanza dell esempio come sistema educativo». Esempio come educazione, sarà dunque il filo conduttore degli appuntamenti culturali, formativi, ricreativi del progetto. «In particolare prosegue Bruni -, domenica 10 maggio, nella suggestiva piazza Duomo di Pistoia, trascorreremo una bella giorpresso l Accademia delle Belle Arti e Alberto Salvatori, direttore del museo Marino Marini e coordinatore dell Osservatorio per le Arti contemporanee. La commissione decreterà i video vincitori e potrà attribuire menzioni speciali ad altri ritenuti meritevoli. Il materiale per la partecipazione al concorso (due copie per ogni video) dovrà pervenire entro il 30 settembre 2009 a mezzo raccomandata postale o corriere alla Banca di Credito Cooperativo di Vignole, via IV Novembre 108, Vignole Quarrata (PT). Marco Benesperi dedicate ai bambini come le conversazioni con genitori e nonni attraverso una serie di appuntamenti previsti nel corso del mese. Non mancheranno i consueti appuntamenti mensili come il mercatino in galleria ( il 5 e 19 maggio dalle 9 alle 20 in Galleria Nazionale), il Mercato Antiquario il 9 e 10, il free market il 10 sulla Sala, e la Zucca Barucca prevista domenica 24 maggio. Previste anche una serie di appuntamenti che riguardano le visite guidate ad alcune chiese ed a zone della città. Edoardo Baroncelli Palazzo dei Vescovi, al ciclo di seminari Voglia di comunicare: corpo, mente, emozioni. Infine, nell area spettacolo, assisteremo ad esibizioni sportive, musicali e teatrali di grande levatura». L edizione 2009 si caratterizza anche per le nuove forme di comunicazione adottate dagli organizzatori dell evento. «Abbiamo pensato che un modo efficace per entrare in sintonia con i giovani conclude Bruni - fosse quello di parlare la loro stessa lingua, così siamo entrati in Facebook, il social network attualmente 11 in voga, ed abbiamo anche promosso un simpatico concorso, con la collaborazione di Radio Bruno, che premierà i migliori sms e le migliori inviati sul tema Come manifesti la tua voglia di vivere?. Ovviamente, abbiamo mantenuto i più classici concorsi di arte e di letteratura, che sono stati una nostra peculiarità negli anni precedenti. Contemporaneamente, abbiamo introdotto aspetti ludici nel progetto, organizzando spettacoli ed eventi coinvolgenti». Patrizio Ceccarelli Terrazza sulla montagna Il diario di guerra di Mario Zinanni U n diario scritto a penna o a matita, suddiviso in 4 quadernetti che Mario Zinanni ( ), di San Marcello Pistoiese, tenne nascosti fino alla sua scomparsa anche ai propri familiari. Dagli scritti emerge l odissea di un soldato telegrafista italiano in Libia, catturato e poi reso prigioniero di guerra in Sudafrica ed in Inghilterra, tra il giugno 1940 ed il luglio Il racconto, da cronista, della propria esperienza personale, «onesto nei giudizi, mai fanatico o intollerante, protetto da un bagaglio di sentimenti e di pensieri rivolti alla sua casa, ai suoi monti, agli amici». Zinanni durante la guerra conosce uomini e donne ed assiste ad avvenimenti che, seppur giovane poco scolarizzato, riporta con stile quasi cinematografico e raffinatezza di linguaggio. L opera mette in luce le qualità del suo autore: rispetto delle regole, senso di appartenenza al gruppo, curiosità di conoscere, capacità di cogliere il lato positivo di ogni cosa, difesa della sua dignità personale simboleggiata anche dall eterna sigaretta presente al lato della bocca. «Un povero ragazzo capitato lì per caso a combattere una guerra che neppure capiva», poi titolare di un qualificato studio fotografico, nel dopoguerra, nel suo paese d origine. Il diario è stato curato da Daniela Fratoni e Vittoria Nesi, pubblicato dal Comune di San Marcello Pistoiese (s.i.p.) e presentato presso la Sala consiliare dell Ente locale. Sull Appennino tosco-emiliano sopravvivono tuttoggi organismi con personalità giuridica, istituiti dallo Stato post unitario e chiamati Consorzi di utilisti, ultime vestigia moderne dei beni comuni medioevali. Ancora oggi fanno parte di questi sodalizi tutti gli abitanti di una comunità locale: si tratta di diritti minutamente regolamentati di tagliare legna, raccogliere frutti del sottobosco nelle selve. Oggi questi consorzi tornano d attualità, perché attuale è la ricerca di fonti alternative ai combustibili fossili così come lo sfruttamento del bosco ceduo. Il Gruppo studi Alta Valle del Reno di Porretta e la Società Pistoiese di Storia Patria hanno dedicato il XVI incontro di Capugnano al rapporto tra comunità e beni comuni dal Medioevo ad oggi, i cui atti sono stati pubblicati: il volume si apre con una prefazione di Renzo Zagnoni e l introduzione di Jean Claude Maire Vigueur, seguono le relazioni di vari studiosi tra i quali lo stesso Zagnoni ( Comunità e beni comuni nella montagna tra Bologna e Pistoia nel Medioevo ) e Carlo Vivoli ( Per una storia dei beni comuni nella montagna pistoiese in età moderna ). Saggio di un pistoiese I l giovane ricercatore pistoiese Alberto Coco ha rielaborato in forma di saggio per la rivista Storia locale (n. 9/2007) la propria tesi di laurea in Scienze Politiche sulle forme, attori e linguaggio della mobilitazione di Pistoia contro il vescovo giansenista Scipione de Ricci. Nuova mostra per Bunga Merah N uova mostra Full Moon per Bunga Merah, tenuta nel mese di marzo presso lo Studio Emozioni fotografico di Gianluigi Premuda, in largo Molinuzzo 9 (adiacente a p.zza San Francesco, Pistoia), Leonardo Soldati

12 economia e lavoro 12 n Maggio 2009 La V ita nessuna psicosi acquisti regolari A ll apertura settimanale evitare di far chiudere senza In Italia da almeno dieci riscontrato nessun caso di contagio di negozi, macellerie e su- permercati gli acquisti di carne di maiale e di salumi procedono regolarmente e non si avverte nessun effetto psicosi provocato dall emergenza dell influenza messicana. E quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti attraverso le proprie strutture territoriali dal quale si evidenzia che hanno avuto successo le assicurazioni sull assoluta assenza di rischi nei consumi di carne fornite dall Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dal Ministero del Welfare e da tutti gli esperti interpellati. Con 37 chilogrammi per persona consumati ogni anno tra carne suina fresca e salumi è - sottolinea la Coldiretti - la preferita dagli italiani. Acquistare carne di maiale e salumi italiani senza cedere alla paura ingiustificata è - continua la Coldiretti - un comportamento di buon senso ma è anche un gesto di responsabilità per ragione gli allevamenti italiani mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro, facendo tesoro delle esperienze del passato. anni - precisa la Coldiretti - non viene importata carne fresca, congelata o suini vivi dal Messico e che nei cinquemila allevamenti italiani non è stato di uomini o animali. Un rischio vero per il nostro Paese in questo momento sono - sottolinea la Coldiretti - le paure ingiustificate che MOTORI Moto Club Pistoia, il gradito ritorno U na bella notizia per gli appassionati pistoiesi delle due ruote. Il Moto Club Pistoia, storico sodalizio nostrano, ha deciso di ricominciare la pratica dell enduro agonistico con una formazione composta da giovanissimi. Il progetto, che ha preso avvio qualche anno fa con l organizzazione di apprezzati corsi di enduro, si è posto l obiettivo di offrire ai più giovani e inesperti la possibilità di entrare in contatto con una disciplina affascinante, ma dall approccio decisamente impegnativo. Il tutto nel modo più giusto e con gli strumenti necessari nonché con principi e valori che contraddistinguono da decenni ogni iniziativa della società motoristica. Il programma non punta attualmente ad alcun risultato immediato e prevede in primis la creazione delle condizioni migliori affinché i ragazzi possano avvicinarsi alla pratica in modo virtuoso, acquisendo i nobili valori dello sport, facendo gruppo con i compagni e cogliendo una preziosa opportunità di crescita sviluppando una passione complessa, dalle componenti tecniche di alto profilo, capace di dare notevoli gratificazioni. Per il gruppo di giovani del Moto Club Pistoia, sarà una garanzia lasciarsi guidare da personale di provata esperienza e affidabilità: il direttore sportivo Mario Giuntini, che curerà la preparazione e ogni aspetto tecnico-agonistico, il tecnico Filippo Giorgetti, che si occuperà della messa a punto dei mezzi e dell assistenza meccanica, e i tutor Massimo Giorgetti, Marco Vannucci e Sergio Gargini, che provvederanno a tutte le altre necessità logistiche. Tutto questo sotto la supervisione del neo presidente della società Aldo Borri. La squadra, che ha debuttato nella seconda prova di campionato svoltasi ad Aulla, è formata da Luca Barghini (Suzuki 125) e Tommaso Beneforti (Husqvarna 125), entrambi classe 1992, e da Francesco Monti (Beta 50 RR), classe 1993, ed è supportata, oltre che da Velmotor Pistoia, da LP Moto, Neroni Ricambi e Tabaccheria Pieri. Gianluca Barni Coldiretti Influenza suini: s p o r t p i s t o i e s e contropiede di Enzo Cabella M entre il basket di Lega2 va in archivio la Carmatic ha concluso la stagione vincendo a Roseto degli Abruzzi con la sicurezza di restare in categoria, conquistata con due giornate d anticipo è la Pistoiese che catalizza l attenzione e l interesse dei tifosi. Pistoiese che è riuscita a fare il colpaccio a Terni, un 3-2 firmato da Lanzillotta, Dal Rio e Artistico. E stata una vittoria quanto mai preziosa, che ha permesso di agganciare il Potenza e di ridurre a una lunghezza il distacco dalla Juve Stabia, le due rivali dirette a lasciare l ultimo posto. La situazione è sempre preoccupante perché la squadra arancione è ancora ultima, ma è indubbio che le speranze di salvezza sono rifiorite. La Pistoiese di Torricelli, dunque, è viva e disponibile a lottare ancora per centrare l obiettivo dei playout. Mancano tre partite al termine del campionato, due da giocarsi allo stadio Melani contro Real Marcianise e Foligno e una (tra le due) a Pescara. Se si esclude il Real Marcianise, le altre due squadre stanno lottando per la salvezza, quindi saranno due test estremamente duri, sui quali è inutile fare pronostici. Bisogna affidarsi solo ad una certezza: che tutta la Pistoiese (dirigenti, squadra, tifosi) ha ritrovata la voglia di sacrificarsi e di lottare. In queso momento c è bisogno di fare quadrato, di ritrovare unità nel passato, per situazioni analoghe, hanno provocato senza ragione una psicosi nei consumi che è costata migliaia di posti di lavoro e miliardi di euro al sistema produttivo, con perdite stimate di 2 miliardi per la mucca pazza (2001) e di mezzo miliardo per il pollame con l aviaria (2005). Per questo vanno subito adottate senza indugi - sottolinea la Coldiretti - le misure già sperimentate con successo nel caso dell influenza aviaria a partire dall obbligo di indicare della provenienza sulle etichette della carne di maiale al pari di quanto è stato già fatto per quella di pollo e per quella bovina rispettivamente dopo le emergenze aviaria e mucca pazza. L esperienza delle crisi del passato ha dimostrato che - conclude la Coldiretti - la trasparenza dell informazione e la rintracciabilità in etichetta è il miglior modo per garantire i consumatori ed evitare la psicosi nei consumi. d intenti e omogeneità di forze. La partita di Terni, se da un lato ha ricreato fiducia, dall altro ha lasciato uno spiacevole stralcio. La società umbra, per bocca del suo amministratore unico Dominicis, ha presentato un esposto per denunciare «che un addetto della Ternana (pare un vigilantes, ndc) avrebbe udito l arbitro rassicurare i giocatori della Pistoiese sull esito dell incontro, dicendo addirittura che ci sarebbe stata una espulsione e un calcio di rigore a favore della Pistoiese». Dominicis ha informato il presidente della Lega Pro, Macalli, che ha attivato il commissario di campo per l apertura di un inchiesta, che è di competenza della Procura federale. Pensiamo che questa triste vicenda alla quale la Pistoiese, per bocca del presidente Braccialini, si è subito dichiarata estranea, minacciando addirittura di chiedere un risarcimento per il danno di immagine subìto dalla società finisca in una bolla di sapone. Evidentemente, la sconfitta non era presa in considerazione dalla Ternana: perdere al 94 minuto è stato un colpo tremendo. Siamo convinti che se la partita fosse finita sul 2-2 la società umbra non avrebbe fatto niente. Ma il punto perso ha fatto sì che la squadra fosse di nuovo (relativamente) coinvolta nella lotta per la salvezza, ecco la vera ragione del censurabile e antisportivo pandemonio fatto scoppiare.

13 La V ita La parola e le parole D opo un periodo di riduzione dei lettori, Famiglia cristiana, il settimanale dei Paolini, gode da un certo tempo di nuove e diverse considerazioni, almeno nella stampa laica, che ne cita spesso le prese di posizione. I suoi redattori, da tempo, hanno ceduto a due vizi: pensano in proprio e poi esprimono il loro pensiero, anche se fuori dal coro (tempo fa ho comprato un poster interessante: vi è un omino terrorizzato che dice: se scoprono che mi piace pensare passo un guaio). Quando poi capita loro di utilizzare qualche passo del Vangelo, peggiorano la situazione. Questo avviene, ad esempio, se parlano di amore dell altro ( se amate soltanto quelli che... ), di accoglienza ( chi accoglie... ), di rifiuto di una legge che chiede ai medici non di curare gli ammalati, ma di informarsi sulla loro situazione per eventuali possibili denunce. Poiché il problema vero che abbiamo oggi, fra gli altri, è quello di non fare più distinzione tra le parole e la Parola. Le prime, lo diceva già Il piccolo principe, sono spesso fonte di malintesi. Ognuno le usa in modi diversi, o addirittura la stessa persona le usa in modi diversi secondo i giorni. Così è successo per il rondò. Per molti è solo un genere musicale, ma a Torino sanno tutti che era l incrocio dove passavano i condannati a morte. Ancora oggi quell incrocío con annessa rotonda si chiama il rondò della forca. Tolto l accento e diventato femminile, la ronda era il giro di ispezione che facevano i militari alla ricerca di eventuali soldati indisciplinati. Oggi quella stessa parola ha un altro significato, che muta con i giorni. Il governo ne ha fatto un simbolo della sicurezza, ma poco dopo il capo del governo ha detto che si dice ronda ma si intende un altra cosa. L altra parte del Tevere, per usare il linguaggio di Spadolini, per bocca del responsabile di un ufficio vaticano, ha detto che quelle cose che qualcuno chiama ronde sono il segno della fine dello Stato di diritto. Il giorno dopo, un altro ecclesiastico ha detto che il primo parlava a titolo personale, e che in fondo se il governo le ha istituite (nel significato lasciato alla libera interpretazione di ognuno), non sono poi così male. Così finiamo con Pirandello: Così è se vi pare, la verità è quella considerata tale oggi: domani si vedrà. Ed è qui che viene da pensare che se tutti usassimo di meno le parole, e di più la Parola, quella immutabile, quella evangelica, forse eviteremmo qualche malinteso. Anche noi cattolici ci siamo troppo abituati a inseguire le parole e a trascurare la Parola. Questo lo potranno scrivere gli amici di Famiglia cristiana senza sollevare le critiche di qualche personaggio politico e di qualche giornale laico o cattolico? Maurilio Guasco 3 Maggio 2009 n. 17 I l primo maggio, festa dei lavoratori, si tiene quest anno in Abruzzo, in mezzo al disagio e alla sofferenza, ma anche in mezzo alla solidarietà. Le disgrazie ci fanno capire l importanza dell essenziale e ci mobilitano ad aiutarci reciprocamente. Nell abbondanza l uomo non comprende, dice il Salmo. Nella sofferenza ci si scopre di più amici e fratelli. La celebrazione del primo maggio in Abruzzo, piuttosto che con lo scontato maxi-concerto in Piazza San Giovanni a Roma, avrà la sobrietà della sofferenza e riuscirà a mettere meglio in evidenza che dalla crisi occupazionale attuale si esce anche mediante la solidarietà e non solo per mezzo di un recupero di efficienza. Il dopo-terremoto può diventare esempio anche per il mondo del lavoro, messo oggi all angolo da una crisi economica che non accenna a retrocedere, dalla difficoltà a trovare nuove modalità per garantire la solidarietà tra i lavoratori e dal pericolo che le strategie imprenditoriali per uscire dalle difficoltà economiche richiedano, esse stesse, tagli ai posti di lavoro, ricollocazione di impianti e loro eliminazione. L uscita dalla crisi può avvenire anche mediante una acquisizione di imprese e di marchi in modo da semplificare il panorama produttivo, ridurre i costi di produzione e riconquistare concorrenzialità. Molte imprese verranno assorbite da altre, i marchi verranno mantenuti ma il controllo aziendale cambierà. I maligni sostengono che proprio questo era il motivo per mantenere basse le quotazioni in borsa di tante aziende sostanzialmente sane. Nei mesi scorsi si è assistito a quotazioni assolutamente sproporzionate al ribasso rispetto al valore reale delle imprese. L assorbimento così diventa facile e il controllo possibile. Ma anche L a vicenda del mercantile turco Pinar, che nei giorni scorsi ha salvato 140 persone immigrate nel Canale di Sicilia ma per quattro giorni c è stato un contenzioso tra Italia e Malta, fino alla decisione del governo italiano di farli sbarcare a Porto Empedocle per motivi umanitari riapre interrogativi sulla gestione del fenomeno migratorio nel mediterraneo. I 140 migranti, provenienti dai Paesi del Corno d Africa, da Nigeria e Tunisia, sono arrivati in condizioni disperate. Una ragazza nigeriana di 18 anni è annegata durante le operazioni di salvataggio e verrà sepolta a Lampedusa. Il governo italiano ha consegnato a Jacques Barrot, commissario europeo per la giustizia, la libertà e la sicurezza, un dossier per inquadrare quanto avvenuto nelle acque internazionali del Canale di Sicilia. Abbiamo raccolto alcuni pareri. CARITAS, SERVE CHIARIMENTO IN SEDE EUROPEA C è bisogno di un chiarimento in sede europea su competenze e responsabilità dei singoli governi nella gestione del fenomeno immigrazione nel Mediterraneo. E di una regia unica non lasciata ai singoli Stati, con imbarazzanti controversie nelle quali a pagare sono le persone immigrate e gli equipaggi della nave. Lo afferma Oliviero Forti, responsabile dell area immigrazione di Caritas italiana. Speriamo che il percorso di accoglienza sia quello riservato a tutti coloro che arrivano in condizioni così disperate dice Forti. Dispiace IMMIGRAZIONE Incerto mare La vicenda del cargo turco Pinar riapre interrogativi di Patrizia Caiffa dall Italia 13 PRIMO MAGGIO Quest anno in Abruzzo senza cedere a queste dietrologie, tutti comprendiamo che ristrutturazioni come quelle che sta portando avanti la Fiat in questi giorni, comporteranno una riconsiderazione molto ampia della produzione, con la possibilità di chiudere alcuni stabilimenti, resi superflui dalle nuove alleanze transoceaniche ed europee, per mantenerne solo alcuni in linea con i nuovi piani. Non è detto, insomma, che il successo della Fiat sulla Chrysler oggi, e forse sulla Opel domani, si traduca immediatamente in occupazione sia in Italia che negli Stati Uniti. I dati sulla disoccupazione non impressionano, ma preoccupano. La Spagna si è avviata verso il 20 per cento, l Italia a fatica regge, ma i soldi della cassa integrazione non sono infiniti e comunque gli operai interessati vivono momenti di forte disagio, psicologico e sociale, oltre che economico. La solidarietà nel mondo del lavoro, perciò, ha bisogno di un nuovo slancio, che non può che passare principalmente che siano trascorsi quattro giorni, che potevano essere evitati, aggravando la situazione di persone già provate da un viaggio fortunoso. L auspicio di Forti è che non si facciano pagare controversie di carattere internazionale a persone che già di per sé soffrono moltissimo. Chiediamo accoglienza e di risolvere le questioni in sede europea. Questa vicenda, a suo avviso, evidenzia la necessità che l Europa abbia un ruolo più stringente nel Mediterraneo. Questi casi potrebbero essere risolti con una ripartizione dei migranti tra i vari Paesi. Si potevano far sbarcare a Malta e poi smistare in Italia e in altri Paesi. Invece da un lato Malta diceva che, non avendo firmato due emendamenti di un trattato internazionale, non era obbligata ad accoglierli ma dovevano approdare nel porto più vicino, ossia Lampedusa. Dall altro l Italia sosteneva che, essendo in acque maltesi, le operazioni di soccorso erano di competenza di Malta. Nessuno mette in dubbio che ci possano essere difficoltà legata ai numeri dell accoglienza conclude Dal terremoto un monito anche alla politica e all economia di Stefano Fontana da un nuovo protagonismo dei sindacati, che invece stentano non solo a trovare una unità tattica, ma soprattutto ad elaborare progetti strategici comuni. La solidarietà nel mondo del lavoro non la deve erogare il governo, che cercherà piuttosto di garantire la giustizia. Non sarà la cassa integrazione o i sussidi a fornire solidarietà. Essa deve venire dalla fiducia nei sindacati e dalla loro capacità di fare proposte organiche non ideologiche. Non si tratta più di dare comunque contro al governo, né di disconoscere i problemi delle imprese oggi, quanto piuttosto di aggredire, con mentalità postideologica, i veri problemi e di cambiare anche sistema di organizzazione interna. Sindacati che il responsabile Caritas. Però sono questioni che hanno bisogno di certezza del diritto e in questo caso non c è stata. A LAMPEDUSA UNA PREGHIERA PER ESAT E stata celebrata il 22 aprile, nel cimitero di Lampedusa una preghiera per la sepoltura di Esat Ekos, la ragazza nigeriana probabilmente incinta, annegata durante le operazioni di soccorso del Pinar. Lo dice don Stefano Nastasi, parroco di Lampedusa, che officerà il rito funebre, alla presenza del sindaco Bernardino De Rubeis e di poche altre persone. Il fratello, che ora è nel centro di Caltanissetta, ha chiesto di celebrare i funerali spiega don Nastasi ma non siamo riusciti a capire se sia cattolica o pentecostale. Abbiamo chiesto agli altri dieci nigeriani che erano sulla nave, ora ospitati nella ex-base Loran, ma non è chiaro. Allora abbiamo deciso di fare semplicemente una preghiera cristiana. Verrà sepolta in terra. Nel piccolo cimitero di Lampedusa sono una quindicina le misere tombe dei morti senza nome del Mediterraneo. Mi auguro che il sacrificio di questa ragazza si trasformi in un segno di speranza per il futuro di questi popoli dice don Nastasi e che la sua e quella di tanti altri migranti morti non sia una vita a perdere, ma una occasione per dare una speranza a rappresentano soprattutto i pensionati non sono in grado di intercettare i nuovi bisogni e nuove categorie di lavoratori cercano altre forme di solidarietà, oppure vi rinunciano e fanno da soli. Il primo maggio deve essere anche occasione di ripensare a tutto questo. Lo spirito di solidarietà sprigionato a seguito del terremoto può forse aiutare. Operazioni come quella della Fiat non interessano i sindacati? Si tratta certamente di rispettare la libertà di impresa, ma Marchionne ha incontrato i sindacati canadesi, e quelli italiani? La celebrazione del primo maggio nelle zone del terremoto contiene anche un altro insegnamento. I terremoti si dovrebbero prevenire, più che curare i loro danni. Anche la disoccupazione e le difficoltà del mondo del lavoro si dovrebbero prevenire, interessandosi dei tanti aspetti connessi con il mondo del lavoro che proprio nei momenti di difficoltà fanno sentire la loro importanza ma che, quando le cose vanno bene, vengono trascurati. Mi riferisco alla famiglia e alla società civile, due risorse fondamentali per il lavoro, ma che, in tempi normali, sono penalizzate. Ambedue sono ancora il maggior ammortizzatore sociale. Le imprese sociali sono tra le poche realtà economiche che ancora assumono lavoratori, nonostante la crisi, e sono in aumento. Famiglia e società civile le abbiamo viste all opera in Abruzzo. Non sono solo una risorsa contro i danni del terremoto, sono anche una risorsa contro la disoccupazione e per il lavoro. questi popoli, ripensando l accoglienza e gli interventi. Gli altri dieci nigeriani del mercantile Pinar sono in buone condizioni di salute, racconta il parroco, tranne uno che è ancora fuori di senno perché scioccato dalla paura. Abbiamo pregato con loro e ci hanno chiesto di portare delle Bibbie dice-. Quasi sicuramente potranno fare richiesta di asilo. In merito al contenzioso tra Italia e Malta, secondo don Nastasi, la risposta dell Italia è stata doverosa perché erano in condizioni veramente drammatiche. Da tutta la vicenda, a suo avviso, emerge la mancanza di una politica chiara a livello europeo. Oggi in Europa su questi temi la confusione regna sovrana. Ma ricordiamo che quanto successo in questi giorni potrebbe ripetersi di nuovo e altrove. Le regole del passato non servono più. C è bisogno di regole nuove per tutto il Mediterraneo. UNA PROPOSTA Perché non pensare a forze sovranazionali che diano soccorso ai migranti in acque extraterritoriali, oltre ai necessari accordi bilaterali con Libia, Tunisia e altri Paesi da cui provengono i migranti?. È la proposta di don Carmelo Petrone, direttore del settimanale di Agrigento L Amico del Popolo. La vicenda del Pinar ha fatto emergere la debolezza dell Europa commenta Petrone. Il fenomeno migratorio nel Mediterraneo è un problema epocale che travalica i confini nazionali. Né Lampedusa né l Italia da soli possono affrontarlo e di conseguenza dovrebbe intervenire l Europa.

14 dall Italia 14 n Maggio 2009 UNA RIFLESSIONE PER TUTTI La V ita La povertà nella società del benessere «B eati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,3). La beatitudine evangelica costituisce il punto di riferimento per ogni riflessione che voglia cogliere il senso positivo del farsi poveri. Essa riprende il tema vetero-testamentario degli anawim, per cui «i poveri sono i piccoli, i deboli, gli oppressi, coloro che il mondo dimentica o disprezza, che si rassegnano al loro stato, hanno coscienza della loro impotenza, non attendono la salvezza da se stessi o dai loro simili, ma cercano rifugio in Dio solo e si abbandonano completamente alla sua bontà. Tale è il povero dei salmi e dei profeti». Un atteggiamento spirituale da riconquistare Così intesa, la povertà è innanzi tutto un atteggiamento interiore. Essa rivela all uomo il suo vero volto e lo spoglia delle sovrastrutture e delle false preoccupazioni, riconducendolo all essenziale. Questa povertà, perciò, lo di Giuseppe Savagnone rende libero: dalle cose, che in quest ottica si rivelano solo mezzi di cui disporre sovranamente, senza lasciarsene assoggettare; dai condizionamenti sociali, che non hanno presa su chi non ha nulla da perdere; dalle proprie stesse pretese e illusioni di potere e di successo. Nel suo significato più profondo, la povertà è allora un vivere il primato dell essere sull avere, un modo per riscoprire la propria identità, la propria vita, nella sua nuda essenzialità: «Infatti quale vantaggio c, è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita?» (Mc 8,36-37). Chi entra in quest ottica, completamente diversa da quella del mondo, è ormai libero anche dall angoscia del futuro, che non può portare nulla di male a chi si è distaccato da tutto: «Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?» (Mt 6,25). Siamo davanti a un atteggiamento che si pone in netto contrasto con la corsa al denaro, alle comodità, al superfluo, che domina, in modi diversi, le società di tutti i tempi e che nella nostra assume la forma del consumismo. Dove, con quest uffimo termine, non si intende la ragionevole diffusione dei consumi -che è di per sé un netto guadagno rispetto ad epoche in cui solo i ricchi potevano permettersi certi cibi, certe medicine, certi generi di abbigliamento, certi svaghi-, ma la perdita del rapporto tra questi consumi e i bisogni reali e il culto dei primi a scapito dei secondi. Ciò a cui bisogna rinunziare, in una logica di povertà, non è ciò che è necessario a una vita umana degna di questo nome, ma ciò che è superfluo. Nella visione cristiana esso deve essere dato a quanti non hanno il necessario. E non per carità, ma per giustizia. Da questo punto di vista, la povertà, nella misura in cui implica la rinunzia libera a ciò che non è essenziale, diventa solidarietà. Questa è la lettura che ha dato del vangelo la grande tradizione cristiana. Anche se non è molto di frequente citato su questo punto, san Tommaso d Aquino afferma decisamente che «i beni che alcuni posseggono in sovrabbondanza sono dovuti, di diritto naturale, alla sostentazione dei poveri». Non si tratta, dunque, di carità, ma di giustizia, anche se la prima può rafforzare il precetto della seconda. Il santo dottore indica la ragione di ciò nel fatto che «i beni temporali da Dio conferiti all uomo sono suoi quanto alla proprietà, ma quanto all uso non devono essere solo suoi, ma anche degli altri, che grazie ad essi possono essere sostentati mediante ciò che per lui risulta superfluo». Da questo punto di vista il messaggio evangelico si pone sulla linea di una critica largamente condivisa, oggi, anche da molti non credenti, che denunziano la fiera delle vanità in cui si è trasformata la nostra società. E i religiosi potrebbero diventare, se fossero coerenti fino in fondo con il loro voto, di povertà, i testimoni del carattere rivoluzionario del cristianesimo, troppo spesso dimenticato e paradossalmente capovolto in una logica conservatrice della civiltà capitalistica. È appena il caso di dire che questa rivoluzione spirituale non ha nulla a che vedere con quelle di tipo puramente socio-economico, anche se i suoi effetti non possono non rifluire anche su questo piano. Tanto meno essa si può compiere con le armi in pugno. Ma ciò non la rende meno radicale, anzi, se mai, più profonda e in un certo senso più temibile, come dimostra il fatto che da duemila anni si cerca in tutti i modi di neutralizzarla, spesso anche all interno della comunità cristiana. RIFLESSIONI DEI NOSTRI COLLABORATORI IN TEMPO DI CRISI/3 Un cammino politico, ma anche spirituale di Marinella Sichi I n molti si domandano se la crisi che stiamo attraversando è solo economica oppure, rifacendoci agli studi di Artur Cecil Pigou (collega ed avversario di Keynes a Cambridge), vi è anche un fattore psicologico. Un pessimismo che propagandandosi trasforma una crisi momentanea in depressione. Il premio Nobel per l economia nel 1998 Amarthya Sen sostiene che le cure necessarie al diffondersi di un nuovo ottimismo non possono ripercorrere vecchie strade, rifacendosi alle ricette Keynessiane del 29. Occorre, afferma, una nuova ricerca, una analisi di lungo periodo e per spiegarsi utilizza queste parole: Occorre gettare la rete più lontano, andar oltre le soluzioni di breve periodo per formare un mondo economico più onesto e soddisfacente. Le ricette proposte sono molte. Quella che viene portata avanti dall antropologo ed economista francese Serge Latouche ha il pregio di partire da considerazioni filosofiche; la crisi ci dà l opportunità di riflettere sulle inquietudini dei tempi che stiamo vivendo, se l iniquità e l ingiustizia possano essere curate in un mondo finito, presto abitato da nove miliardi di persone. La teoria di Latouche tende a realizzare una decrescita serena, conviviale e sostenibile. Altro concetto usato ed abusato nel linguaggio anche politico di approccio alla crisi è la parolina magica: sostenibilità. Questa parola, da taluni considerata troppo radicale, è al contrario ritenuta ambigua dagli perché mancante di confini netti e obiettivi chiari. IL PARADIGMA DELLA SOSTENIBILITÀ La definizione di concetto paradigmatico sottintende l esigenza da parte di tutti noi di cambiare gli occhiali con cui stiamo guardando i fatti contingenti. Crediamo di avere delle lenti per guardare lontano, ma invece stiamo pensando solo all oggi, con una prospettiva di corto periodo. Latouche auspica che l umanità riesca a trovare una strada per riorientare il proprio stile di vita dando più spazio alla convivialità ed alla solidarietà. La sostenibilità è strettamente collegata al tema della equa distribuzione delle risorse. Dobbiamo quantificare un determinato ammontare di spazio ambiente necessario per la sopravvivenza degli esseri umani; la situazione corrente appare ingiusta soprattutto nei paesi poveri dove la natura è stata sproporzionatamente depredata dai paesi industrializzati. Avremo il coraggio di rinunciare agli strumenti esosomatici di cui l uomo sembra non poter più fare a meno? Georgescu Roegen, un teorico e maestro di Latouche, è pessimista: sostiene che l homo-econumicus non riuscirà a frenare e modificare la corsa sfrenata al consumismo. Mentre una nuova domanda si sta facendo largo nei discorsi dei politici e della gente comune: siamo felici? Se cerchiamo una risposta notiamo che i ricchi, in ogni società, tendono a dichiarare un maggiore livello di felicità rispetto alle persone povere. Ma al contrario se analizziamo non il singolo ma gli esseri umani in generale, le società con una maggiore equidistribuzione di ricchezza tendono ad essere più felici rispetto a quelle meno egualitarie. Questo è perché, una volta soddisfatti i bisogni primari, ciò che rende la gente felice o infelice è il raffronto con le altre persone che vivono intorno, piuttosto che il livello assoluto del loro consumo. Un esempio ci puo aiutare. Quando raramente qualcuno ha il cellulare, possederne uno è uno status symbol che fa sentire superiori e comporta un certo grado di felicità. Quando molti hanno il cellulare chi non ne possiede si sente deprivato. Quando tutti hanno un cellulare, nessuno si sente più felice di quanto non si sentisse prima. La crescita economica in se stessa non porta a possedere la felicità, eccetto una sensazione temporanea di soddisfazione dovuta alla differenza di status. Dopo poco tempo le persone si abituano al loro nuovo standard di vita e tornano ad essere (in)felici come erano prima, ma con un più alto livello di consumo. Questa semplice riflessione dovrebbe convincer- ci dell inutilità della corsa verso un consumismo escludente che porterà solo ad ulteriore diseguaglianza e guerre. Il direttore generale del Fondo monetario internazionale alcuni giorni fa ha dichiarato: La disoccupazione crescerà in modo drammatico in molti paesi (soprattutto nel sud del mondo) e ciò sarà la base per disordini sociali, una minaccia per la democrazia e, in alcuni casi potrà far scoppiare una guerra ; preoccupazione espressa anche da Obama ai giovani di Praga. Dobbiamo tutti assieme, il nord ed il sud del mondo, trovare la forza per modificare le nostre azioni, indirizzandole verso la sostenibilità, imparando a conoscere e rispettare la capacità rigeneratrice dell ecosistema in un rapporto non più depredativo della natura e dei soggetti più deboli, ma volto all equidistribuzione delle risorse.

15 La V ita D 3 Maggio 2009 n. 17 Kashmir autonomo per sancire la pace Trattative tra India e Pakistan per arrivare a una soluzione del conflitto a bassa tensione che dura da oltre sessant anni zioni Unite impongono un cessate il fuoco e definiscono la linea di controllo che divide ancora oggi il Kashmir in due parti, una controllata dal Pakistan, il cosiddetto Azad Kashmir, e l altra dall India, Jammu e Kashmir. Anche se Nuova Delhi mantiene il controllo della difesa, degli esteri e delle telecomunicazioni, gli accordi del 1947 conferiscono una grande autonomia al Jammu e Kashmir, che possiede una sua costituzione e una sua bandiera, oltre ad avere un proprio presidente e un primo ministro. Ma, con il passare degli anni, questa autonomia si è progressivamente ridotta. Inoltre, Nuova di Angela Carusone Delhi e Islamabad rivendicano entrambe l unione dell intero Kashmir al loro Paese. I movimenti per i diritti civili, le formazioni separatiste non violente, e i partiti filo-indiani chiedono con insistenza la smilitarizzazione o lo spostamento dei campi militari indiani che, con la loro massiccia presenza, rappresentano una fonte di tensione per la popolazione. Chiedono l abrogazione delle leggi sui poteri speciali che consentono alle truppe indiane di sparare, nella più completa impunità giudiziaria, su chiunque sia sospettato di minacciare la sicurezza. È necessario mettere subito fine ai poteri illimitati dell esercito e smilitarizzare il Kashmir, reclamano i dirigenti kashmiri. Il gruppo di lavoro costituito nel maggio 2006 dal primo ministro indiano Manmohan Singh, e diretto dal suo vicepresidente Mohammad Hamid Ansari, ha già chiesto la loro soppressione, poiché minacciano i diritti fondamentali dei cittadini e turbano la popolazione. Ma il timore di essere accusati di debolezza ritarda l adozione di queste decisioni. Eppure, la smilitarizzazione appare ancora più urgente dopo la morte di cinquanta manifestanti disarmati lo scorso autunno. Tuttavia, i morti e le violenze hanno finito per cambiare la mentalità: secondo la polizia del Kashmir, l attività dei separatisti è molto limitata. La nostra è la sola zona di conflitto tra musulmani e altre religioni dove la popolazione evita gli scontri e adotta una politica pacifista, ricorda Yasin Malik, dirigente del movimento nazionalista Jammu e Kashmir Liberation Front. Nel corso degli anni, i dirigenti separatisti del Kashmir hanno sempre rifiutato di partecipare alle elezioni. Ma questa strategia del boicottaggio non sembra ormai avere molto seguito, come dimostra il risultato del voto: la popolazione partecipa in massa. Dobbiamo distinguere tra le elezioni che servono a migliorare la vita quotidiana e la lotta più ampia per il futuro politico del Kashmir, sottolinea i separatista moderato Sajjad Lone. La popolazione vuole votare perché vuole che vengano ricostruite le strade, ha bisogno dell elettricità, di un lavoro per i propri figli, aggiunge. Nel frattempo anche i Pakistan ha frenato la lotta degli islamisti, sospendendo gli aiuti ai gruppi militari, e provocando quindi un calo immediato delle violenze. In realtà spiega Basharat Peer, studioso e saggista né l India né il Pakistan hanno cercato di convincere la loro popolazione a rinunciare alla totalità del Kashmir: tuttavia i due Paesi hanno avviato dei negoziati, lenti ma significativi, e i diplomatici hanno messo a punto un documento che definisce le basi di un accordo. Gli abitanti del Kashmir sarebbero autorizzati a spostarsi e a commerciare liberamente dai due lati della linea di controllo. Tutti gli ex regni autonomi beneficerebbero di una certa autonomia: i dettagli saranno negoziati in futuro. E se le violenze diminuiranno, le parti potranno progressivamente ritirare le loro truppe dalla regione, ha scritto Steve Coll, specialista del Sud-est asiatico. Un Kashmir autonomo, con delle frontiere flessibili, potrebbe essere accettabile tanto per gli abitanti quanto per l India e il Pakistan. iviso in due dal 1947, il Kashmir è al centro di fitti negoziati tra India e Pakistan, trattative che sembrano rendere più vicina una soluzione del conflitto. In oltre sessant anni, gli scontri nella regione hanno fatto più di 60 mila vittime, e per tutto questo tempo la guerra così detta a bassa intensità ha modificato lo stile di vita degli abitanti, costretti a rientrare nelle case prima del calare della notte, per timore di rimanere intrappolati negli scontri tra i separatisti e i soldati, o di essere scambiati per guerriglieri ed essere uccisi dall esercito. Nel 1947 il Kashmir era il più importante degli oltre 500 principati dell India sotto sovranità britannica e, nonostante una popolazione a maggioranza musulmana, era amministrato dal marana indù Hari Singh. In seguito alla violenta spartizione dell India britannica in due Stati, l aunione indiana e il Pakistan, anche nella regione si registrano scontri e, nel 1949, le Nadall estero Dal mondo 15 POLMONE PORTATILE Grande quanto un astuccio porta-occhiali, messo a punto da scienziati britannici, il 41.polmone portatile sarà messo in commercio fra qualche anno e diverrà una valida alternativa ai trapianti; milioni di persone nel mondo potrebbero trarne vantaggio. Il congegno ossigena il sangue all esterno dell organismo prima che rientri nei polmoni, ossia - spiega il team della Swansea university - fa entrare ossigeno e fa uscire anidride carbonica dal sangue. Il cancro, la tubercolosi, l asma, la malattia cronica ostruttiva, la fibrosi cistica, l apnea notturna, la branchiolite, l influenza aviaria, sono alcune delle patologie (dei polmoni) che riducono la capacità di respirare. FRUSTATE IN ARABIA Un tribunale saudita ha condannato una settantacinquenne alla pena di quaranta frustate, colpevole di avere accolto in casa sua due uomini che non erano suoi parenti: due giovani che, pure essi, sono stati arrestati in virtù della rigìda interpretazione wahabita dell islam, che proibisce a donne e uomini non imparentati di avere contatti. Certa parte della popolazione saudita confida ora nella riforma della giustizia, dopo il rimpasto di governo operato dal re Abdullah, esecutivo nel quale i più conservatori, incluso il capo della commissione per la Promozione della virtù, sono stati sostituiti da rappresentanti più giovani e moderati. Le previsioni non sono per nulla ottimistiche. l astensionismo alle elezioni europee che si svolgeranno in giorni diversi al primi di giugno potrà raggiungere il 70%. Il primo problema è proprio questo: l assenteismo di una procedura elettorale uniforme per i 27 Paesi dell Ue. Nonostante i passi avanti compiuti negli ultimi anni, se è vero che è stato generalizzato il sistema proporzionale. è anche vero che permangono molteplici varianti dello stesso, cosicché non solo non si vota lo stesso giorno, ma lo si fa con sistemi diversi. Inoltre si vota sempre con liste nazionali, e non con liste europee. Questo è forse il vero punto, che non è mai stato seriamente affrontato. ELEZIONI EUROPEE Il dovere di esserci Per un Europa più vicina alla gente Certo, il Parlamento ha assunto maggiori poteri e, qualora venisse ratificato il Trattato di Lisbona, assumerebbe a tutto tondo il ruolo di co-legistatore, anche se sempre subordinato all iniziativa di Commissione e Consiglio. Ma il vero nodo è appunto politico: se le liste non sono costruite a livello unitario, ma Paese per Paese, a Strasburgo continuerà a riunirsi un Assemblea di delegati e non un vero e proprio Parlamento. D altra parte, con buona pace di tanto federalismo retorico, è giusto che agli Stati restino alcune competenze fondamentali, in particolare su temi sensibili di natura etica. Ogni Paese vivrà dunque la competizione innanzitutto come interna al proprio sistema politico. In Italia c è un motivo istituzionale in più di interesse. Per la prima volta infatti sarà sperimentato sul piano nazionale quel sistema di ispirazione tedesca, cioè proporzionate con soglia di sbarramento, che i più saggi e lungimiranti avrebbero voluto introdurre alla fine degli anni Ottanta nella legge elettorale politica, poi travotta dall onda referendaria sotto la spinta di Tangentopoli. Sarà interessante vedere come lo sbarramento semplificherà la rappresentanza italiana. Sarà un indicazione preziosa anche per l evoluzione futura del quadro politico nazionale, alle prese con la questione della legge elettorale. Attualmente i gruppi presenti all Europarlamento sono sette (oltre i non-iscritti). Oltre popolari, socialisti, liberaldemocratici, verdi e sinistra, ci sono un gruppo identitario di destra, l Unione per l Europa delle Nazioni (Uen) e gli euroscettici di indipendenza e democrazia, l unico di cui non fanno parte deputati italiani. Sotto questo profilo sarà interessante anche valutare la collocazione europea degli eletti italiani. An infatti con la Lega aderiva all Uen, mentre il Pdl è saldamente inserito nel Ppe, come peraltro l Udc, che invece nel Parlamento italiano è all opposizione. Cruciale poi il caso del Partito democratico, la cui costituzione è stata accompagnata da una discussione ancora aperta sulla collocazione europea dei suoi eletti. Sulla capacità d incidenza, di proposta e di presenza degli italiani a Strasburgo qualche risposta la campagna elettorate che si sta aprendo dovrà cominciare ad articolarla. Francesco Bonini COMPAGNIE DI VOLO La crisi mondiale colpisce le grandi compagnie di bandiera con diminuzione di passeggeri, ma spinge all incremento le low-cost (compagnie con prezzi a basso costo ) con un 15,7% nei passeggeri trasportati. Sono dati riferiti al 2008, anno in cui si è verificato un calo del 3,2% in America (a fronte di un incremento dell 1 1,8% in Medio Oriente) e, per il traffico passeggeri negli aeroporti, è stata registrata una riduzione dello 0,6%; in Europa la diminuzione dì utenti è stata dello 0,3%; in Italia, su 37 scali, il calo di passeggeri è stato dell 1,8%, con differenze di rilievo: Malpensa ha perso il 20%, ma Fiumicino ha ottenuto un aumento del 7%.

16 16 musica e spettacolo n Maggio 2009 La V ita Due film, tante domande, qualche perplessità di Paola Dalla Torre D ue film italiani appena usciti si trovano a parlare, inaspettatamente, dello stesso tema: l amicizia, declinata al maschile, con tutte le sfumature, le bellezze e le asperità del caso. E rilanciano alla nostra attenzione uno dei valori essenziali della nostra vita: CINEMA Colpiti al cuore quello dell importanza della comunicazione, del contatto con gli altri, della condivisione. Stiamo parlando dell ultima fatica del longevo e prolifico Pupi Avati, che con Gli amici del bar Margherita racconta un suo personale amarcord, e Francesca Archibugi, regista sempre sensibile nel trattare i moti interiori dell anima, che porta sullo schermo un romanzo semi-autobiografico dello sceneggiatore Umberto Contarello dal titolo Questione di cuore. È il Sotto i portici di Bologna, il diciottenne Taddeo vive con la mamma e il nonno e sogna di poter diventare un frequentatore del Bar Margherita. Si procura una macchina e un po di fortuna; ottiene il soprannome di Coso e il ruolo di autista di Al, nelle sue visite notturne al night club Esedra e poi ad un piatto di lasagne alla stazione. È così che conosce Bep, che non si toglie mai i guanti da guida perché il padre gli ha promesso una Porsche, Gian, che ha ricevuto una lettera d invito dal Festival di Sanremo, Manuelo che commercia auto rubate e spoglia le donne con gli occhi, e Zanchi, Sarti, Pus e Mentos. Pupi Avati lascia la tetra via San Vitale del Papà di Giovanna e si sposta, lungo i portici che tutto collegano, nella via Saragozza dei ricordi adolescenziali, andandosi a nascondere dietro alla figurina del narratore, giovane alle prime armi, privo di una figura paterna, che trova nella fauna del bar una curiosa definizione delle priorità della vita. L amarcord del Bar Margherita procede con passo episodico, con l andamento dell aneddoto, tenuto insieme dal dispiegarsi di due storie maggiori che corrispondono a due TERRAZZA SULLE STELLE scherzi atroci, di quelli che solo la società dei maschi può perpetrare e solo nella società dei maschi si possono rimarginare, se non guarire. Un film nostalgico e, al tempo stesso, cinico. Angelo è un giovane carrozziere che accumula beni, Alberto uno sceneggiatore di successo che spreca parole. Colpiti al cuore da un infarto, vengono ricoverati nella stessa notte e nella stessa clinica. Vicini di letto e lontani di mondi, Angelo e Alberto scoprono una zona franca, dove scambiarsi emozioni, ricaricare il cuore e risollevare lo spirito. Angelo, padre di due figli e marito innamorato di Rossana, organizza il disagio seguito alla malattia, Alberto, fidanzato senza più voglie di Carla, esplora la sua infelicità e cerca parole per raccontarla. Dimessi dalla clinica, la casa di Angelo diventerà l officina in cui mettere a punto il motore, il ricovero dove il Pigneto incontra la prima circoscrizione, il laboratorio dove lo scrittore ritrova la curiosità sincera di un osservazione partecipe. Se i film prece- Vivaldo, sei stato bravo denti della Archibugi misuravano gli intervalli fra generazioni e le irriducibili incomprensioni fra padri/madri e figli/ figlie, Questione di cuore confronta e incontra la stessa età. Da una parte il disagio agiato di uno sceneggiatore gaudente, dall altra l a c c o - modante a c c o - m o d a r e d i un carrozziere familista. Un amicizia al maschile che diventa il pretesto per interrogarsi e indagare il rapporto tra realtà e scrittura. Esplorando la storia di due uomini di diversa estrazione culturale, attaccati ai reciproci pregiudizi di classe ma uniti dall esperienza drammatica trascorsa nel reparto di terapia intensiva di un ospedale romano, la regista affronta le sue personali inquietudini riguardo alla crisi sociale e culturale del nostro paese. La vita colpita al cuore abbatte il rapporto di asimmetria sociale, determina un cambio o una liberazione nel modo in cui i soggetti a rischio si relazionano col mondo. Se l Archibugi è indubbiamente abile a descrivere LaVita le sfuma- ture del comportamento dei suoi personaggi, la raffinatezza di Questione di cuore si deve in grande misura all interpretazione di Antonio Albanese e di Kim Rossi Stuart. Il primo mostrando la vulnerabilità che si cela sotto la superficie caustica, il secondo mantenendo una presenza più discreta e distaccata, ma non meno capace di suscitare venature di intenso sentimento. La storia di Alberto e Angelo invita lo spettatore a valutare, nel contesto di due vite ordinarie, i paradossi dell amicizia, il vincolo di necessità e di affetto sincero che la patologia cardiovascolare e la malattia esistenziale hanno stabilito. V ivaldo Matteoni ci ha lasciato, pochi giorni prima di compiere 90 anni. La comunità di Quarrata ha pianto la sua scomparsa. Ha fatto parte della storia quarratina, punto di riferimento di tutti i movimenti culturali della città. Per anni presidente della Filarmonica Giuseppe Verdi, fondatore del Gruppo culturale, ideatore del Concorso nazionale di poesia, attore conosciuto in tutta Italia per aver portato in scena diverse opere teatrali, ha partecipato allo sceneggiato televisivo Maigret insieme a Gino Cervi e Gabriele Zollo, ha lavorato per diversi anni a Radio Firenze per la Rai, vincitore di un concorso nazionale che lo ha portato a Sanremo in qualità di attore e voce di rilievo, apprezzato dalla celebre attrice Marta Abba. Oggi la figlia Elisabetta ed i nipoti Linda e Massimiliano sono titolari dello storico chiosco di giornali in piazza Risorgimento, a Quarrata, luogo che ha visto per tanti anni anche la presenza del Vivaldo nazio- L ultimo messaggio di Lennon È in vendita a 54 mila dollari un biglietto autografo di John Lennon, nel quale la leggenda dei Beatles lamentava la scarsa sicurezza del suo appartamento nel palazzo di New York di fronte al quale sarebbe stato ucciso pochi mesi più tardi. Lennon confidava le sue preoccupazioni al suo amico Fred Seaman, riguardo alla facilità di accesso della sua casa nello storico palazzo Dakota, sulla Manhattan s Central Park West il 28 aprile «Spiegami perché dormiamo in questo posto con una porta d ingresso che qualsiasi matto può aprire (non si chiude). La gente sa che sono qui» scriveva l ex Beatles che sette mesi più tardi, l 8 dicembre, sarà ucciso a colpi di rivoltella da un fan squilibrato, Mark David Chapman. Il biglietto di Lennon è in vendita sul sito momentsintime.com L.S. nale, come lo chiamavano i quarratini. Prima del chiosco, Vivaldo gestiva assieme alla moglie un edicola-cartolibreria all inizio di via Roma. Grazie anche a lui i quarratini hanno potuto appassionarsi al teatro, conoscendo le opere di Pirandello, Moliere, poeti come Quasimodo, Ungaretti, Carducci ed altri. Fra le rappresentazioni portate in teatro, da citare L uomo dal fiore in bocca di Pirandello. Il suo collaboratore di fiducia è stato Biagio Falcini. In occasione dei funerali, Sostieni di Leonardo Soldati numeroso sono statigli attestati di partecipazione giunti dal Sindaco di Quarrata, autorità cittadine e politici locali. In piazza Risorgimento il feretro è stato accompagnato dalla filarmonica Verdi. Presente a tutti gli avvenimenti della sua città, fino a quando gli acciacchi dell età non hanno preso il sopravvento su di lui, Vivaldo ha dimostrato di amare Quarrata. Tutte le comunità locali dovrebbero avere una personalità come Vivaldo. LaVita Abbonamento 2009 Euro 42,00 Sostenitore Euro 65,00 Amico Euro 110,00 c/c postale I vecchi abbonati possono effettuare il bollettino postale preintestato, e chi non l avesse ricevuto può richiederlo al numero (c/c n ) intestato a Settimanale Cattolico Toscano La Vita Via Puccini, 38 Pistoia. Gli abbonamenti si possono rinnovare anche presso Graficamente in via Puccini 46 Pistoia in orario di ufficio. Settimanale cattolico toscano Direttore amministrativo e responsabile giuridico: Giordano Frosini STAMPA: Tipografia Artigiana Pistoia IMPIANTI: Palmieri e Bruschi Pistoia FOTOCOMPOSIZIONE: Graficamente Pistoia tel Registrazione Tribunale di Pistoia N. 8 del 15 Novembre 1949 Sede centrale Via IV Novembre, 108 Vignole di Quarrata (Pistoia) Tel Fax Indirizzo internet: Le nostre agenzie: Vignole, Quarrata, Santonuovo (Quarrata), Agliana, Spedalino (Agliana), San Giusto (Prato) San Paolo (Prato), Lamporecchio, Sovigliana (Vinci), Ponte a Elsa (Empoli) I nostri ATM: La Querce (Prato) San Baronto (Lamporecchio) Banca di Credito Cooperativo di Vignole Insieme per scelta, dal 1904.

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