numero 18 - Dicembre baciami! la campagna "unhate" di Benetton

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1 Sintomi numero 18 - Dicembre Attualità: -le parole della crisi -la crisi e le banche -la chiesa e l'ici -la libertà di Erika -ilpiùgrandespettacolodopo ilweekend -troppa informazione -pubblicità baciami! la campagna "unhate" di Benetton...e molto altro ancora Scuola: -Intervista ai politici parte I -Gruppo ambiente parte II Pop news: -jeans sotto il sedere -sciarpe americane -gatti neri e ferri di cavallo le rubriche: -li libro del mese -macchie d'inchiostro -ipse quod dicit -il giro del mondo in 200 giorni -in fashion we trust -sport -tratto da una storia mera -la striscia -cruciverba e sudoku

2 indice: L EDITORIALE Pag.3: Non c'è fine al peggio. di Silvia Squarciotta SCUOLA: Pag.4: Intervista ai nostri politici parte I. di Silvia Squarciotta CRONACA E ATTUALITÀ: Pag.5: Le parole della crisi di Silvia Mazzei Pag.6: Meglio essere caduti di Kevin Gumiero Pag.7: Banche sprofondate nella crisi: crollo rimediabile? di Luisa Liu Pag.8: Libera Chiesa in libero Stato di Chiara Andolfi Pag.8: UNhate: campagna pubblicitaria o messaggio contro l'odio? di Arianna Colzi Pag.9 : La libertà di Erika: un nuovo inizio dopo un atroce passato. di Ilaria Martini Pag.10: L informazione a tutti i costi è sempre necessaria? di Sofia Pecchioli Pag.10: E adesso la pubblicità. di Giulia Nunziati Pag.11: Little Flower..is back! di Jessica Ricotta Pag.12: Non dire a Dio come deve giocare di Aksel Fazio RUBRICHE: -FILOSOFIA Pag. 13: Macchie d'inchiostro di Cosimo Carmagnini Pag.14: Ipse quod dicit di Angelo Mei Pag.15: Nel mezzo del cammin di V liceo di Chiara Cipriani -VIAGGI: Pag.16: Il giro del mondo in 200 giorni di Silvia Cantini -LIBRO DEL MESE Pag.16: Il rubino di fumo di Valentina Saccomando -MODA Pag.17: In fashion we trust di Angela Manzione -POP NEWS Pag.17: La moda dei jeans sotto il sedere di Marco Logiudice Pag.18: hanno ucciso l'individuo di Giuditta Mattei Pag.18: I guerrieri più crudeli portavano decorazioni floreali di Martina Zini Pag.19: La battaglia continua di Benedetta Gori Pag.20: Ogni riferimento di Simone Fabbrizzi -SPORT: Pag.20 : Road to London di Fabrizio Taricone -BACHECA: Pag.21: Gruppo ambiente informa parte II Pag.21: Concorso nazionale di giornalismo scolastico -SATIRA: Pag.22: Tratto dai una storia mera di Andrea Capecchi Pag.22: La striscia...più o meno di Stefano Ciapini -L ULTIMA: Pag.23: Cruciverba di Francesco Leone Pag.23: Sudoku di Matteo Sabato.

3 Non c'è fine al peggio. Sto pensando a questo editoriale da quando ho ducia a Monti, ma appena le sue scelte non sono in linea con la nostra etica, votiamo contro. finito di scrivere l altro. Credevo sarebbe venuta fuori una pagina finalmente priva di polemiche Come, come credete che possa dire Monti che e critiche, piena invece di notizie positive ed elogi al nuovo governo, certamente migliore del d ora in poi tutti pagheranno quanto devono, se chi dovrebbe rimetterci di più è proprio chi ha il precedente. Sarai contenta- mi direte- ora che potere di non approvare questa manovra? uno dei problemi che affliggevano l Italia se n è Pensateci, pensino a questo tutti coloro che sono pronti a spalare fango su ministri che stanno andato. Insomma. Avrei preferito che molte più persone oltre a me fossero contente e fiduciose cercando di rimediare ai danni causati da 17 riguardo la nuova gestione, invece sento polemiche da chiunque, critiche a tutto ciò che stanno anni di malapolitica. Pensate che da una crisi non si guarisce in un anno, ci vorrà del tempo facendo finora i nuovi arrivati. Non voglio certo perché si vedano i buoni risultati di questa manovra, difendere l operato di Monti a priori, ho anche troppo facile condannare gli effetti io qualche riserva, ma se le sue azioni risultano immediati, non voler accettare i sacrifici, che poco eque, non credo che la colpa sia da attribuire tutta a lui. Contestate che a rimetterci saranno sempre i soliti cioè le nostre famiglie, sembrano troppo pesanti su chi non può sostenerli. Ci aveva avvertito, l ha detto subito che avremmo dovuto aspettarci il peggio. Il peggio che hanno la brutta abitudine di dichiarare è arrivato e se è arrivato solo ora, non è colpa di tutto quel che (non) hanno o sono costrette a farlo, in caso lavorino per lo Stato-, che sia tornata l ICI (ora IMU) che però non vale per chi ha la casa al mare, che la riforma delle pensioni non va bene (di che vi preoccupate, noi in pensione nemmeno ci andremo!) e che i drum chi c è ora, ma di chi prima non ha fatto niente per evitarlo. Pensateci. Riflettete anche a lungo termine: immaginatevi le proteste e gli scioperi, immaginate di poter contare tutte le persone che si sono rese conto che il governo tecnico è stato uno sbaglio. Immaginatevi chi potrebbe d ora in poi rincareranno, ma le borghesi sigarette guadagnare voti cavalcando l onda del no. Avete ragione, anche io mi sono chie- sta perché non mettano la tassa sul patrimonio, oltre a tassare i cani di lusso, poi ho capito. Nessuno ci pensa più eh, al governo di prima, a chi se n è appena andato. Sembra svanito nel malcontento, promettendo tutto ciò che Monti non può permettersi di promettere in un momento come questo. Cosa credete? è così che andrà. Qualcuno di molto astuto alle prossime elezioni approfitterà della delusione, per tornare nulla. Non è vero, è dietro le quinte a muovere al suo posto. Se non volete che ciò accada, quei pochi fili su cui può ancora tenere le mani, delle marionette ora in scena. E non solo lui, perché se Monti non emette i decreti che davvero abbiate la pazienza di aspettare, state a vedere cosa succede. Date fiducia adesso a chi se la meritaro, toglierebbero il giusto sia al ricco che al pove- è perché deve fare i conti con un parlamento che gli ha dato una fiducia, a quanto pare, troppo in bilico. Il re spodestato, che gode ancora di un largo favore in parlamento, minaccia di Silvia Squarciotta poter staccare la spina al governo quando vuole; l opposizione, d altra parte, dice di aver dato la fi-

4 Intervista ai nostri politici parte I. di Silvia Squarciotta Alla scorsa assemblea d istituto per il triennio hanno partecipato quattro esponenti dei maggiori partiti italiani. Al termine dell incontro mi sono guadagnata un intervista a testa. Questo mese pubblico le prime due, al consigliere Emilio Paradiso, del partito della Lega e a Aurelio Donzella, dell Italia dei Valori. A Gennaio vi riporterò le interviste a Cosimo Zecchi, del PdL e a Simone Mangani, del PD. Con Emilio Paradiso, Lega: -Signor Paradiso, per quale motivo il suo partito ha rifiutato e continua a non approvare il governo Monti? Per nostra natura noi della Lega non accettiamo governi tecnici. Successe con Dini, primo governo tecnico della Repubblica, ma siamo convinti che i governi debbano deciderli gli elettori, non vogliamo essere come la Grecia, in mano a Bond, Spread, Btp eccetera. Poi noi sai, siamo da sempre euroscettici, siamo per l Europa dei popoli, non delle banche e non crediamo nell unione di 27 Paesi con leggi differenti, senza parla- dei popoli. Il trattato di Helsinki per decidere l auto- re di una costituzione europea, che non approveremmo dicerto. -Bene, tornando alla situazione italiana, che fine ha fatto l alleanza con il PdL, che ha, almeno momentaneamente, dato l appoggio al governo tecnico? Beh, non siamo più insieme, ma nemmeno l uno contro l altro, abbiamo vissuto molte esperienze insieme, che però ora si sono concluse. -Crede, quindi, che la Lega correrà da sola o vedremo un altra volta la coppia PdL-Lega alle prossime elezioni? Prematuro dirlo. Si deve vedere come cambia la legge elettorale. Nel 1992 ci fu la legge per il bipolarismo e da quel momento al Parlamento trovammo animi troppo diversi tra loro, uniti in modo forzato in coalizioni finalizzate unicamente a vincere, ma l equilibrio era precario. Io sono un proporzionalista convinto e proporrei lo sbarramento al 5 %, come in Germania, perché ora non vengono rappresentate le minoranze politiche. Faccio un paragone calcistico per i ragazzi: è come se il goal della Juve valesse di più di quello del Chievo, solo perché la Juve vince più spes- ideologie, la classificazione destra vs sinistra è passata so. È come un goal di maggioranza. - All inizio dell assemblea ricordo che lei ha detto di non essere della frangia, diciamo così, secessionista della Lega, ma della parte federalista. Può spiegarsi meglio? Lo so cosa intendi, scommetto che non vedevi l ora di chiedere ad un leghista non padano perché volesse l indipendenza della Padania eh? -Diciamo che non capisco e nemmeno condivido i politici che prima giurano sulla Costituzione italiana-al momento della nomina a ministro, ad esempio- e poi sognano la secessione.. Beh, le teste matte ci sono ovunque. Io posso dirti di avere una concezione federalista, condivido il sogno di Miglio, di una confederazione di Stati come quella Svizzera (-il modello di Cattaneo intende?), esatto, proprio quello che sognava Cattaneo. Avrebbe risolto tutti i problemi dell Italia, invece del sistema centralista savoiardo (intendeva evidentemente i Savoia). Gli stati italiani erano troppo diversi tra loro, avevano necessità differenti, potrei dire che sarebbe stato meglio se, ma la storia non si fa con i se. Fermo restando l ampio rispetto per chi si batte per le autonomie locali di intere regioni, penso al Quebec. Comunque penso che sia giusta l autodeterminazione nomia con i referendum sarebbe stato perfetto per l Europa, invece abbiamo commesso lo stesso errore dell unione italiana. L Europa sai cosa fa? Ci dice che non possiamo mangiare il lardo di Colonnata perché non è igienico. È come se entrasse in Europa la Turchia (oddio, speriamo di no, sai che casino con tutti quei musulmani!) e dicessero che non possono mangiare il couscous perché non è igienico! E poi quando sbarcano i profughi in Italia dicono che è un problema nostro, ti rendi conto? -Certo. Bene, meglio che vada, si è fatto tardi. Arrivederci e grazie per il tempo che mi ha concesso. Con Donzella, Italia dei Valori: -L Italia dei Valori inizialmente non pensava di approvare il nuovo governo, Di Pietro pensava di non dare la sua approvazione a Monti. Pensavate di vincere facilmente le elezioni dopo la caduta di Berlusconi? Diciamo che Di Pietro aveva espresso qualche perplessità in merito al governo tecnico e ha impiegato più tempo per capire il da farsi. In ogni caso credo che il bene comune debba prescindere dalle ormai. Destra e sinistra sono denominazioni di comodo. Di Pietro ha voluto eliminare ogni risposta aprioristica. Se fossimo andati alle elezioni molto probabilmente ci sarebbe stato un percorso in comune con il PD, ma solo nel caso in cui alla loro sarebbe corrisposta la nostra etica.

5 Nel 2001 per esempio siamo andati alle elezioni da soli, noi dell IdV. Ci coalizzeremo con il PD in futuro, ma appena capiamo che c è qualche inciucio allora no. Sarebbe certamente utile per far fronte comune contro Berlusconi, il conflitto d interessi e le leggi ad personam. - Come si comporterà il suo partito adesso, approverete ogni sua decisione pur di arrivare a fine legislatura e procedere con le elezioni o ci sarà il rischio di una nuova crisi, se non doveste approvare le sue riforme? vediamo strada per strada. Ma non appena vediamo che i suoi provvedimenti sono inadatti o insufficienti per migliorare la situazione in cui ci troviamo certo votiamo contro. Non diremo sì a tutto a priori. -Secondo lei ce la faranno Monti e gli italiani? ce la faranno solo se non verrà colpita tutta la popolazione. - Adesso una domanda un po personale. Crede che sia finito il Berlusconismo? Non sono una persona molto ottimista, non posso esprimermi in merito, ma di sicuro il berlusconismo rappresenta un cancro per la nostra società. -Grazie per l intervista signor Donzella, arrivederci. Le parole della crisi di Silvia Mazzei "Spread", "deficit", "rating", "Btp", "Bund" tante altre parole gigantesche da digerire ci rincorrono quotidianamente nei servizi dei tg e nelle intricate frasi dei giornali. Termini settoriali e tecnici che sono entrati a far parte del linguaggio comune e che influenzano la vita economica del nostro paese che dipende oramai dalle turbolenze dei mercati finanziari e dalle altalene delle borse. Ho visto su Italia 1 il servizio delle Iene nel quale venivano intervistati i nostri politici sul significato di questi termini economici e mi sono vergognata per la loro quasi totale ignoranza in materia. Avendo quindici anni mi sento non proprio giustificata, ma perlomeno scusabile per la mia inconsapevolezza: non è facile comprendere il perché e cosa sta affliggendo la nostra economia. La solita cosa, però, non vale per coloro che siedono in Parlamento e che un minimo di competenza dovrebbero averla. Quel servizio suscitava ironia, ma anche profonda amarezza. Se è vero che "il futuro siamo noi", allora dovremmo cercare di capire a cosa si riferiscono i giornali ed i media quando blaterano sul nostro domani. Lo "spread" non è una bevanda alcolica o un lassativo, ma indica una "differenza", quella tra il rendimento dei titoli di stato italiani, i Btp, e i titoli di stato tedeschi, che si chiamano Bund e che vengono presi come punto di riferimento perchè ritenuti i più affidabili. Bisogna pensare allo spread come ad una forbice che si allarga e si restringe a seconda dell'andamento dei mercati. Infatti la Banca d'italia, o Bankitalia, sta vendendo i titoli di stato, i Btp, appunto, per sanare il debito pubblico. Cioè sta chiedendo in prestito soldi con la promessa di restituirli con in più degli interessi (detti "rendimento"). Qui entra in gioco lo spread: se è molto alto significa che i titoli italiani non sono considerati affidabili. Più si allarga questo differenziale e maggiori interessi sul debito pubblico dovranno essere pagati dallo Stato italiano per gli anni a venire; è quindi presumibile che i prezzi di ciò che acquistiamo presto cresceranno. Quanto al "deficit", non è una limitazione mentale ma indica la differenza negativa tra le entrate e le uscite dello stato in un dato periodo. Il "rating", infine, non ha niente a che vedere con le discese in gommone su fiumi impetuosi, ma è il metodo di valutazione che permette di classificare i titoli di stato. Sono delle apposite agenzie ad affidare un voto ad ogni Stato per indicare l affidabilità dei titoli emessi. Le più importanti agenzie di rating sono "Standard & Poor's", "Moody's" e "Fitch Ratings". Siamo ragazzi e tutto questo può risultare noioso, ma se non iniziamo ad interessarci del mondo al di fuori dei nostri interessi quotidiani, ci troveremo a fare la parte anonima di quel paesaggio che sarà

6 Meglio essere cauti. di Kevin Gumiero Siamo al primo mese del governo Monti, l inizio fu il 16 novembre scorso, e tutti si saranno già fatti un idea, almeno parziale, sul nuovo Premier e sui suoi Ministri, ma, a scanso di equivoci, sarebbe utile vedere quei numeri che hanno portato alle dimissioni il vecchio esecutivo. A oggi (12 dicem-bre) lo spread, ovvero il differenziale tra il tasso di rendimento dei nostri buoni quegli stessi parlamentari, quando è proposta da questo governo una legge che porta all allineamento degli sti-pendi dei politici con la media di quelli europei, siano compatti nel dire no. E poi, in televisione, si battono il petto, quasi si flagellano, esclusivamente per prendere consensi. La manovra, come tutte le finanziarie, può essere migliorata, ma sarà comunque del tesoro rispetto a quelli tedeschi, ritenuti i più dura da accettare e non è sicuramente con del popu- affidabili, è a quota 470 punti; i tassi sui BTp, Buoni del Tesoro poliennali con i quali gli investitori comprano il nostro debito e che valgono per più di un anno, sono lismo che la miglioriamo. Quello per cui sarebbe giusto preoccuparsi è per un piano per lo sviluppo che pare mancare da quasi quattro anni. Non è con solo al 6,77%, mentre quelli sui BoT, Buoni del Tesoro detti con i tagli che pagano i nostri debiti, anche se questi, ordinari poiché con validità non superiore ai 12 mesi, per quanto duri, devono essere fatti. Cercando di sono al 5,95%. Nella settimana in cui l ex Premier guardare oltre però, alla fine di questa legislatura Silvio Berlusconi si dimise, lo spread arrivò fino a 575 tecnica, c è da sperare che la politica abbia compreso punti (9 novembre), nuovo record assoluto per l Italia, portando di conseguenza i tassi di rendimento su BTp e BoT a livelli talmente alti da mettere il nostro paese nel rischio di non poter più pagare i creditori, con la paura, appunto, del fallimento. Che l effetto Monti ci il suo errore. Quello che risalta da tutto questo, infatti, è come la politica abbia fallito nel suo scopo, di come sia stata incapace di provvedere alla Nazione, ma in compenso di retribuirsi molto bene per questo, di come si ridotta a un puro stato di guerra tribale. sia stato è evidente, se fosse andata diversamente a Molti dicono che con l elezione di Mario Monti la democrazia quest ora saremmo stati sicuramente in una situazione molto peggiore e con noi anche l euro, ritrovandoci non solo con il paese in default, ma anche con una moneta che non sarebbe valsa nulla, con tutte le tragiche sia stata sospesa, a discapito del popolo, per favorire interessi superiori, come quelli delle banche e dell Europa, affermando che l economia si sarebbe sostituita al potere popolare, scordandosi però che conseguenze che ne sarebbero scaturite; gli Stati non sono organismi autotrofi o sistemi au- altrettanto evidente è come gran parte del popolo italiano tarchici, ma anzi, che le varie Nazioni sono stretta- sia stato deluso dal nuovo Presidente e dalla sua mente legate tra loro, ora più che mai, e scordandosi manovra finanziaria. C è però da dire che le grandi attese portano sempre a grandi delusioni, anche se magari erano quelle aspettative ad essere sopra la norma. Credere che un uomo, con sua sola figura da anche che non vendiamo il nostro debito a noi stessi. Se proprio dobbiamo vedere cessata la democrazia, occorrerà andare a un anno esatto da adesso, quando in Parlamento si doveva votare la fiducia al governo padre di famiglia, potesse risollevare un paese messo Berlusconi. In quelle ferventi settimane ci fu un illuminazione, in ginocchio dai colpi del maglio economico della Borsa a causa di anni e anni di politica fallimentare, sarebbe stato non solo utopistico, ma anche sciocco. Altrettanto sciocco sarebbe pensare di risolvere la crisi o forse meglio, una conver-sione, pari solo a quella di San Paolo sulla via di Damasco per la quale tre esponenti dell Italia dei Valori, partito fondato contro il Cavaliere, tra cui Scilipoti, si dichiararono con il solo taglio degli stipendi parlamentari, cosa pentiti e sotto il nome di Responsabili furono decisi- ovviamente necessaria, ma non sufficiente, quando abbiamo una crescita pressoché nulla ormai da diversi vi per il governo. In effetti, furono responsabili, responsabili di aver aiu-tato l Italia a toccare il fondo, anni e quando abbiamo la grande piaga dell evasione Politico ed Economico. A questo punto non resta che fiscale. Nessuno nega che la politica italiana versi in augurarci che la Politica si prenda per risollevarsi e condizioni disastrose, anche i parlamentari sembrano per eliminare i rami secchi, per poi riiniziare a lavorare essere d accordo, anche se non si spiega come mai per l Italia.

7 Banche sprofondate nella crisi: crollo rimediabile? di Luisa Liu Sfogliando le pagine del giornale mi sono accorta della presenza di argomenti riguardanti la crisi in prima vrò fare riferimento ad essa, la quale si affianca e si sovrappone, apparendo più come un nodo da slega- pagina. Innanzitutto: esiste davvero? Senza re che come una soluzione. Nacque nel 400 come dubbio non si puo negarla. Una crisi così vicina, ormai presente nella realtà, che sta coinvolgendo impresa che raccoglie capitali forniti da risparmiatori impiegandoli per soddisfare richieste di produttori, tutto il mondo, ci sta ingoiando al suo interno, nel ovvero coloro che neccessitano di denaro. Tutto dietro suo nulla, un nulla totale, inevitabilmente distruttivo. È l argomento che tutti sfiorano, ma di fatto lo sorvolano, sviandolo: la televisione, abile propagandista, ne parla trasmettendo, spesso inconsapevolmente, messaggi errati, che la mentalità comune prende per buona. interesse, ovviamente. In realtà lo stesso tipo di prestito con tassi di interesse era sbocciato già prima del 300, data in cui Lomellini di Genova e Bardi e Peruzzi di Firenze iniziarono a prestare di nascosto. Sì, di nascosto, perchè era proibito ai cristiani, essendo Ignorante il pubblico che si affida ciecamente al stato vietato dalla chiesa, secondo un verso: Pre- telegiornale o alle parole d altrui senza nè ragionarci state senza nulla in cambio. Erano quindi gli Ebrei a sopra, nè crearsi una propria opinione, ma ancora di svolgere questo lavoro, diventando poi sinonimi di più coloro che non sanno ciò che accade intorno. In aguzzini, cioè coloro che succhiano la vita prestando ogni caso, questa crisi va focalizzata, trovata le radici denaro. Con la fioritura delle banche fluisce ancor di dei problemi per riuscire a porne le soluzioni. Le crisi più il denaro, l elemento basillare della nostra società, sono sempre esistite, comparendo in varie epoche, a tal punto che senza esso sembra non poter otte- ma in contesti differenti ed instabili circostanze nere felicità, che nella sua assenza si debba influenzate da fenomeni imprevedibili. Ma quali sono manifestare, esplodere. La crisi. C è qualche punto le cause principali? Ogni periodo presenta segni diversi. Facciamo per esempio un piccolo passo indietro nel tardo medioevo, che venne violentemente che accomuna lo scoppio della crisi in passato e quella attuale? Un fenomeno che colpisce anche oggi è lo sbalzo assurdo ed imprevedibile della temperatura, percosso dalla crisi, la crisi del 300. La causa supposta la rapida variazione del clima causato princi- era, prima di tutto, l inasprimento o l irrigidimento del clima con eccessivo aumento di piogge, che in primo piano distrusse i raccolti e rese paludoso il terreno, palmente dall effetto serra. Ma a differenza di quel lontano ieri, ciò non è il fattore determinante. Oggi quel che conta è il denaro, causa di acerbi conflitti; privandolo della sua fertilità, generando così spicca così l importanza della banca con un ruolo carestie. Scarseggiando il cibo, peggioravano ancor di più le condizioni di vita e si impoverivano diffese immunitarie (in particolare nei ceti sociali più bassi) all interno dell uomo, favorendo così il diffondersi del contagio, epidemie terribili, spesso fatali. Tra questi la più temibile: la peste bubbonica, comparsa dopo lunghi 5 secoli dall ultima volta, che decimò la popolazione, trascinando con sè ben 3milioni di vittime. Interi villaggi scomparsi. Alla fine come venne risolta? principale. La nostra società, fondata ormai solo sul flusso continuo di denaro, si presenta come organismo incapace di reggersi in assenza di capitalismo, quali maggiori esponenti sono le banche, che, al giorno d oggi, sono però sprofondate in questo gravissimo deterioramento, che, aggravandosi per arretratezza, le indurrà a tracollare. Ma vi dico una cosa: la banca (se dovesse tracollare) non tracollerà da sola, ma si trascinerà con sè ogni ambito relativo, vi dirò di Non certo con le rivolte, che finirono più, non risucchierà con sé solo il settore finanziario, soppresse nel sangue, tutte. Tornando al punto, cosa ma l intero paese. La situazione è ancora rimediabile? possiamo fare per eliminare la crisi o almeno per frenarla ed impedire la sua espansione? In primo luogo, L Italia avrà la forza di reagire? E cambiato il governo. Il governo di Berlusconi è finalmente tramontato. essendo il deficit il vero nodo della questione, Monti, il nuovo sole, sara in grado di occorre risanare il debito pubblico, un carico pesante, talvolta fatale. Ma come? Semplice, basta affidarlo porre rimedio all Italia? Ha promesso impegno e responsabilità. La situazione e grave. Ne e consapevo- alla banca! penserebbe uno qualsiasi. Ma non è le. Ora cerca soluzioni. Ma avranno effetto? Staremo così. Avrei preferito non menzionarla, ma essendone a vedere. costretta, poichè ogni realtà non rimane mai circoscritta nel suo ambito, ma influenza gli altri livelli, do-

8 Libera chiesa in libero stato di Chiara Andolfi Ecco di nuovo all'attenzione di tutti una vecchia questione già discussa: l'esclusione degli immobili ecclesiastici dalla tassa ICI (ora IMU). Personalmente mi trovo d'accordo sull'esenzione fiscale della Chiesa, così come di altri enti laici quali sindacati e circoli culturali, per quanto riguarda associazioni no profit e a scopo benefico come centri assistenziali, sanitari e case-vacanza con prezzi alla portata di tutti. Certo c'è da dire che alberghi a quattro stelle muniti di cappella non possono esattamente essere considerati ostelli per i bisognosi e che il costo della Chiesa per lo Stato (laico) italiano si aggira, secondo una recente e approssimata stima, attorno ai 6 miliardi di euro: soldi che vengono in gran parte investiti nella costruzione di nuove chiese, nello stipendio per i preti e in tutte quelle attività di mantenimento e di gestione che dovrebbero invece autofinanziarsi, così come fanno tutte le altre religioni di minore diffusione, senza dipendere dalle finanze statali. In altre parole, citando ciò che ha detto recentemente Travaglio: date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Sull'argomento ICI, il cardinale e segretario della Cei, Angelo Bagnasco, preso da un impeto di carità e amore per il prossimo, ha addirittura dichiarato che da parte del Vaticano non vi sono preclusioni pregiudiziali circa eventuali approfondimenti volti a valutare la chiarezza delle formule vigenti. Dovremmo quindi tutti essere grati al clero per questo gentile concessione allo Stato italiano di poter riguardare le proprie leggi. Sarcasmo a parte, il problema di fondo è proprio questo: la Chiesa Cattolica è davvero una libera chiesa in libero stato, come dichiarava Cavour il 27 marzo 1861 o i confini tra queste due istituzioni non sono ancora così chiaramente delimitati? Unhate: campagna pubblicitaria o un messaggio contro l'odio? di Arianna Colzi Un paio di settimane fa, sia a Milano che a Roma, sono sarà il soggetto della prossima campagna shock? stati appesi i manifesti della nuova campagna di Benetton dal titolo "Unhate" dove,olte a pubblicizzare la nuova collezione del marchio, si vuole contrastare l'odio tra i vari paesi,sia per quanto riguarda l'aspetto religioso che quello politco. Il motivo comune di questi manifesti è un bacio tra i più grandi esponenti politici(e religiosi) del mondo: il bacio tra Papa Ratzinger e l'imam del Cairo, tra il presidente USA Barack Obama e il leader cinese Hu Jintao, tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Sarkozy e altri ancora. La campagna, con un'apparente scopo provocatorio, non è piaciuta al mondo ecclesiastico che l'ha ritenuta offensiva nei confronti del pontefice e dei fedeli e che ha costretto Benetton a eliminare il manifesto raffigurante il bacio tra i due massimi esponenti di due religioni opposte e spesso in conflitto. Benetton, dopo l'eliminazione dei manifesti, ha dichiarato che lo scopo della campagna non voleva essere provocatorio ma voleva essere un invito a praticare il "non odio". Altri leader, tra i quali il presidente Obama, sembrano non aver gradito la campagna perché ritenuta offensiva verso le loro immagini. Benetton ci ha abituati ad altre campagne pubblicitarie di questo tipo e questo mi porta a pensare: quale

9 La libertà di Erika: un nuovo inizio dopo un atroce passato. di Ilaria Martini Tutti vogliono una nuova opportunità. Chiunque registratori in una stanza della caserma e li lasciò soli. vorrebbe poter ripartire da capo o, comunque, dimostrare di essere cambiato dopo aver compiuto un gravissimo errore, ed Erika De Nardo e il suo ex fidanzato Omar Favaro non sono esenti da ciò. L unica cosa è che, considerando ciò che questi due hanno fatto in precedenza, non sarà certamente facile per loro ricominciare una nuova vita ed essere nuovamente accettati. Da molti sono temuti e l idea che Erika sia libera terrorizza alcuni, che sono sicuri che lei possa uccidere qualsiasi persona da un momento all altro. Dovremmo dar loro fiducia? Chi può dire ciò che è veramente giusto fare, o pensare, in queste situazioni?! L omicidio avvenne circa undici anni fa, il 21 febbraio del 2001: Susy Cassini, di 42 anni, e il figlio Gianluca, di 11, furono uccisi con 97 coltellate nella loro villetta di Novi Ligure. La madre venne trovata sul pavimento della cucina e il figlio nella vasca da bagno al piano superiore. A dare l'allarme fu Erika, la quale raccontò ai carabinieri che suo padre era uscito da poco per la partita di calcetto e due albanesi erano, intanto, entrati in casa per rapinarli. Secondo il racconto della ragazza, la madre aveva sorpreso i rapinatori e, a causa di ciò, questi ultimi avevano ucciso sia lei che il figlio. Immediatamente scattò la caccia agli assassini e il giorno seguente Erika, assieme al fidanzato, fu interrogata. Descrisse i rapinatori e ne riconobbe uno tra le foto mostrate dagli inquirenti. Ventiquattro ore dopo il delitto, tutta l'italia era scossa dall'orrore per il massacro della donna e del suo bambino, ammazzati da rapinatori albanesi con 97 coltellate. Ci furono varie polemiche sull'immigrazione clandestina e sulla criminalità albanese, ma il procuratore capo di Alessandria, Carlo Carlesi, nutriva forti perplessità sul racconto di Erika. La versione della ragazza non reggeva e, infatti, bastarono poche ore agli inquirenti per appurare i fatti e nel giro di un paio di giorni i due vennero arrestati. In un primo tempo Erika e Omar negarono ogni accusa. Il giorno successivo, il 23 febbraio, però, il magistrato fece nascondere telecamere e Pensando di non essere ascoltati, i due ragazzi confessarono l'orribile delitto, mimando i gesti che avevano compiuto accoltellando a morte la mamma e il fratellino di Erika, e, scoperti, furono fermati e portati nel carcere minorile, poche ore prima del funerale delle due vittime. Ecco, secondo le analisi della Scientifica, che cosa successe quella maledetta sera del 21 febbraio: Susy Cassini rientrò in casa, salutò la figlia e il fidanzato e si diresse verso la cucina. I due ragazzi la aggredirono alle spalle: uno dei due le tappò la bocca con una mano, l'altro cominciò a colpirla con il coltello. La donna tentò di sfuggire alla furia omicida dei due, e andò a sbattere contro il tavolo della cucina, che per la violenza dell'urto si spezzò in due. I due fidanzatini continuarono ad accoltellarla finché non morì. Omar affermò che prima di morire Susy Cassini avrebbe gridato alla figlia "Erika, ti perdono", implorandola di risparmiare il fratello, cosa che non fece. Quando la donna ormai era morta, i due ragazzi si accorsero che il fratellino di Erika, Gianluca, aveva visto tutto: lui era al piano superiore, si stava preparando a fare il bagno, ma quando aveva sentito strani rumori provenire dal piano terreno era sceso e aveva assistito al massacro della madre. Erika e Omar non sapevano che cosa fare: uccidere anche lui non era nei piani, però aveva visto che erano stati loro, e, quindi, per i due non si presentavano altre alternative. Inizialmente Erika cercò di fargli bere del topicida, poi lo buttò nell'acqua della vasca e tentò di affogarlo, ma, non riuscendo nel suo tentativo di affogarlo e avendo ancor con sé uno dei coltelli usati per uccidere Susy, assieme al fidanzato, lo uccise con 57 coltellate. Nel dicembre 2001, il tribunale dei minori di Torino condannò Erika a 16 anni e Omar a 14 anni. Per effetto dell'indulto e dello sconto di pena per buona condotta, si ridusse per i due il periodo di detenzione e, dopo neanche undici anni dall accaduto, entrambi escono di prigione:

10 lui dal 3 marzo 2010 e lei, invece, dal 6 dicembre Secondo un intervista a Omar, è venuto fuori che nei piani di Erika c era l intenzione di uccidere pure il padre e che la causa dell omicidio fosse la gelosia della ragazza nei confronti di Gianluca, poiché i genitori davano più attenzione al fratello che a lei. Quello, però, non è un motivo sufficientemente valido per compiere un azione simile, infatti, il complice parla anche di un eredità, che lei diceva le sarebbe spettata uccidendo la sua famiglia. Oltre a ciò, lui aggiunge che lei lo ricattava, dicendogli che l avrebbe lasciato se non l avesse aiutata nell impresa e che quella era una prova d amore. Sinceramente penso che qualunque persona normale si sarebbe fatta lasciare piuttosto, però meglio sorvolare ciò. Per il momento i due continuano ad accusarsi reciprocamente: lei dà la colpa a lui e lo critica per le foto scattategli davanti alle tombe dei suoi familiari, mentre lui riconosce le proprie colpe, cioè di essere stato complice, ma afferma che era stata lei ad ossessionarlo di continuo perché voleva compiere a tutti costi questo delitto. Conclusione? Entrambi colpevoli, poiché tutti e due erano presenti e consapevoli di ciò che stavano facendo. L informazione a tutti i costi è sempre necessaria? di Sofia Pecchioli piacevole. Inizialmente fu indagato il portiere, si scoprì che questo era innocente, ma questo purtroppo si era impiccato. Nel 2010 venne arrestato l ex fidanzato della vittima, il quale ovviamente si era rifatto una vita, questo venne condannato a 24 anni di carcere, ma non ci furono prove schiaccianti e non ci fu una sua confessione. Questo è ciò che è successo o perlomeno ciò che crediamo e presumiamo sia accaduto. Il punto importante è un altro, è giusto aver fatto questo film? A cosa serve, e a chi seve? La famiglia ha dato il consenso per il film, però il giorno dopo che la sorella di Simonetta, Paola, ha detto che molti fatti erano stati inventati, c erano aggiunte e inoltre non c era bisogno di far vedere la scena della morte il corpo straziato della figlia. La sua famiglia ha vissuto due volte la morte della ragazza. La televisione, i giornali, internet servono per conoscere tutto quello che abbiamo intorno, ma non c è bisogno di vedere e rivivere cose già successe in passato, ma soprattutto cose di cui non siamo certi. Nessuno sa chi è stato l assassino, nessuno sa il motivo per cui ha fatto ciò, nessuno perciò può dirci con un film ciò che ha ottenuto da ricerche, magari anche approfondite, ma certamente non del tutto vere. Questo film non ha cambiato la vita a nessuno, non ci ha dato nessun tipo di insegnamento e soprattutto ha portato di nuova dolore nella famiglia della vittima. Pochi giorni fa, accendendo la televisione ho visto un film, s intitolava il delitto di Via Poma, questo nome non mi risultava essere del tutto nuovo, ho cominciato a vedere il film, mi sono resa conto che sape-...e adesso la pubblicità! di Giulia Nunziati vo cosa fosse, ma soprattutto sapevo che non era Esistono molti modi per pubblicizzare un prodotto, inventato, era una cosa reale, successa molti anni fa, ma uno dei più utilizzati dalle varie aziende è quello non conoscevo esattamente la storia, ne avevo di ricorrere a un testimonial famoso; infatti molte celebrità, per decenni, hanno sponsorizzato migliaia e semplicemente sentito parlare. Ho voluto comunque sapere cosa era successo il 7 agosto del 1990, anno in migliaia di prodotti che probabilmente non si sarebbero mai sognati di utilizzare. Questa forma di cui Simonetta, una ragazza di vent anni viene trovata senza vita nell ufficio in cui lavorava, nel palazzo di via pubblicità conviene in primo luogo all'azienda proprietaria del marchio, che ricorrendo ad un testimo- Poma a Roma. Viene trovata dal datore di lavoro e da sua sorella, la quale era molto preoccupata poiché Simonetta non era tornata ancora a casa, e nial, fornisce al consumatore un modello identificativo, un esempio da seguire. Inoltre, l'utilizzo di un testimonial, conviene anche ai pubblicitari: normalmente anche quando ritardava di cinque minuti avvertiva la sua famiglia, ma stavolta ciò non era un attore, un calciatore o un comico famosi, rappresentano una scappatoia facile per l'agenzia che rea- successo. Infatti Simonetta non aveva chiamato, non perché non aveva voluto, ma perché non poteva, era lizza lo spot, visto che spesso non richiede nemmeno stata uccisa, qualcuno l aveva massacrata, avventandosi su di lei. Dall autopsia risultò che era stata tramorti- tanta creatività. In questo caso, la celebrità ha solo l'obbiettivo di rafforzare, con la sua presenza, lo slogan della campagna. Ma soprattutto, questa tecnica, ta con uno schiaffo, ventinove erano le coltellate che ha ricevuto sul viso e sul corpo. Quando la trovarono conviene al testimonial stesso, il quale riesce a guada era seminuda e lo spettacolo non era certamente

11 gnare un sacco di soldi con pochissimo sforzo. Può però accadere che la celebrità "cannibalizzi" il prodotto, cioè che il pubblico si ricordi bene del testimonial, ma non del marchio che questo pubblicizza. Se ci fermiamo a pensare un attimo, però, ci accorgiamo che ormai la percentuale di persone che credono a ciò che viene affermato negli spot è relativamente bassa. Al giorno d'oggi i consumatori, anche grazie a internet, si fidano molto di più delle persone comuni e delle loro opinioni. I suggerimenti degli amici sono infatti tenuti molto più in considerazione rispetto ai consigli di personaggi famosi e VIP. Possiamo addirittura parlare di "F Factor", dove F sta per Friend, Fan e Followers, per far notare come i nostri contatti sui social network, ci influenzino negli acquisti. Le statistiche mostrano infatti che ben il novanta percento dei contatti crede alle raccomandazioni fatte dagli amici. Se ci pensiamo bene, è proprio vero. È attraverso i nostri amici che spesso scopriamo nuovi prodotti, ed è a loro che noi diamo raccomandazioni, consigli e commenti su un acquisto da fare. Prima di comprare un libro, un vestito o una qualsiasi altra cosa chiediamo spesso il parere di una persona fidata. Accade quindi che, spesso, non siano più le pubblicità e i testimonial famosi ad influenzarci maggiormente negli acquisti, ma bensì sia il parere delle persone a noi più vicine. Little Flower...is back! di Jessica Ricotta «Una simile attenzione non mi era mai capitata nella vita, un pochino la testa me la sono montata. Mi sono guardato allo specchio e mi sono chiesto l'autografo. E non me lo sono fatto. Mia figlia mi ha detto: papà!.. Parla col mio agente, le ho risposto» Una battuta di questo genere, di chi può essere se non di uno showman eccezionale, un grande attore, uno splendido imitatore, un fantastico presentatore.. insomma, un grande in tutti i sensi. Ebbene sì, amici, è proprio lui: Rosario Fiorello. Chi l avrebbe mai detto che da un semplice animatore di villaggi vacanze in Sicilia (sua terra madre) sarebbe nato uno degli uomini più amati dai telespettatori e soprattutto telespettatrici italiane. Nelle ultime settimane di novembre e la prima di dicembre, la Rai ha trasmesso il suo show di ritorno, con oltre 13 milioni di spettatori con uno share del 50,23 %: ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. I suoi monologhi e la sua satira ironica accompagnata dal suo fedele collega Marco Baldini, ci hanno fatto divertire. E riuscito ad intervistare i potenti del mondo, con l astuzia e l aiuto di famose donnedi spettacolo. Ha invitato personaggi come il grande Tony Bennett, un gruppo di fama internazionale: i Coldplay, ma anche Jovanotti, (da cui ha ricavato il titolo del programma da una sua canzone) Micheal Bublè, Caparezza e Roberto Bolle; nell ultima puntata, un fantastico Benigni con il suo inno del corpo sciolto, hanno finito in bellezza il successo di questo programma. Dopo sette anni, Fiorello ha fatto rinascere un varietà, che oramai tutti davano per defunto, e ci è piaciuto aspettare le sue battute, le sue cantate ed i suoi ospiti. Un presentatore che sa intrattenere i propri telespettatori e spettatori, con il suo dono dell intelligenza, dell umorismo, dell invenzione, della parodia elegante e non è mai volgare. Detto questo, oramai, qualsiasi italiano se lo augurerà di nuovo, aspetterà a braccia aperte un suo nuovo show, perché oramai, Little flower.. è già storia della televisione.

12 Non dire a Dio come deve giocare. di Aksel Fazio Ancora una volta mi ritrovo a scrivere di argomenti che annoiano i più, mentre i pochi, consci dell'importanza dell'informazione, già hanno condotto le loro ricerche. Nell'ipocrisia di ritenermi il veicolatore della novità scientifica, riempio la pagina per i miei 15 lettori: andiamo ad incominciare. Il 22 ottobre, qui, nel nostro liceo, il professor nonché ricercatore del LENS, Fallani, ha tenuto una conferenza sulla storia del laser, alla quale i laboratori italiani hanno dato un notevole contributo. Ai fini del mio articolo non è necessario riportare l'intervento del professore nella sua interezza, ma una sua considerazione finale sul fare ricerca: Se la ricerca non è spontanea e guidata unicamente dalla curiosità, il fine da noi posto diventa ostacolo alla ricerca stessa. Non intendo dilungarmi sul luogo comune che le grandi scoperte avvengono per caso, preferisco lasciare le banalità ai miei colleghi, preferisco raccontarvi di Wolfgang Pauli. La storia spesso è ingrata con i suoi protagonisti e con questo scienziato lo è stata di certo. Fu infatti Pauli, resosi conto delle statistiche erronee dei nuclei di azoto e litio 6 e dello spettro beta continuo, che si imbatté in un rimedio disperato per salvare il teorema di scambio della statistica e la legge di conservazione dell'energia. Ipotizzò, dunque, la presenza di alcune particelle neutre di spin ½ che obbediscono al principio di esclusione e che sono diverse dai quanti di luce, poiché non viaggiano alla velocità della luce. Pauli lo chiamò neutrone, ma Fermi, assumendolo nella sua teoria sul decadimento, lo ribattezzò neutrino. Quella di Pauli, più come un'idea destinata a cambiare il mondo della fisica, appare come un ultimo, disperato tentativo di preservare le teorie già esistenti, una giustificazione che doveva fare corrispondere la pratica alla teoria; rimedio che ben si collega al lavoro di tanti altri, a partire dai coniugi Curie e da tutti i membri degli amici radioattivi. Si parla di decadimento quando un eccesso di protoni e/o neutroni, i veri neutroni, nel nucleo provocano una trasformazione dello stesso e un rilascio di particelle. Esistono tre tipi di decadimento a seconda del tipo di particelle formatesi,ma quello che ci interessa in questo momento è il decadimento beta. Nel decadimento beta: 1 neutrone si trasforma in protone con la creazione di un elettrone e di un neutrino. Ora se e a formarsi in seguito a questa reazione fosse unicamente l'elettrone noi avremmo un valore energetico costante. Tuttavia gli esperimenti ci danno valori sempre diversi. Durante il decadimento beta l'energia non era conservata, mancava qualcosa: era il neutrone ipotizzato da Pauli,con massa quasi nulla e con carica neutra e togliere energia. Il problema sembrava quindi risolto, bastava solo trovare conferma di questa particella con queste caratteristiche. Tuttavia il vero problema consiste proprio in queste sue caratteristiche, che lo rendono sfuggevole ai sistemi di rivelazione dell'uomo. Il neutrino diventa elemento fondante di molti campi di ricerca anche differenti tra loro ed è quindi di fondamentale importanza per la scienza saperne di più. Da Pauli gli studi su questa particella sono stati molti e guardando nel dettagli ci accorgiamo che l'italia ha dato un notevole contributo,il che ci dovrebbe ricordare che nel nostro paese non c'è solo delinquenza e corruzione, e allontanarci da un arido qualunquismo politico-sociale che di certo non aiuta a sanare i problemi ove veramente esistono. Un importante risultato scientifico è stato raggiunto dall'esperimento OPERA condotto, presso i laboratori nazionali sotterranei dell Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) del Gran Sasso, da un gruppo di ricerca di cui fanno parte anche studiosi della Sezione INFN di Bologna e del Dipartimento di Fisica dell Università. Per la prima volta è stata osservata la comparsa di un neutrino di tipo "tau" nel fascio artificiale contenente neutrini "muonici" sparato dal CERN di Ginevra verso i laboratori del Gran Sasso. OPERA, che è anche il nome del rilevatore che ha registrato il fenomeno, è una collaborazione internazionale di oltre 170 ricercatori di università ed enti di ricerca di Belgio, Croazia, Francia, Germania, Israele, Italia, Giappone, Corea, Russia, Tunisia, Svizzera e Turchia. risultato è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Physics Letters. Abbiamo parlato del decadimento beta come processo di formazione di un neutrino, ma non è il solo; si ha un tipo di neutrino diverso per ogni tipologia di creazione, che nello specifico sono tre: tauonico, muonico, elettronico. Tuttavia in questo caso il neutrino muonico si è trasformato in un neutrino tauonico. La trasformazione è dovuta alla natura oscillatoria del neutrino. Tale fenomeno dell oscillazione dei neutrini era stato teorizzato da Bruno Pontecorvo, fisico italiano del gruppo dei ragazzi di via Panisperna di Enrico Fermi, già alla metà del 900. Il rilevatore OPERA fa risentire il suo nome anche l'anno dopo Il

13 comunicando alla comunità scientifica di tutto il noi costatiamo tutti i giorni studiando le particelle mondo che :i neutrini viaggiano più veloce della luce!lhc di Ginevra,spara ad altissime velocità piccoli gruppi di atomi che attraverso collisioni generano i neutrini. Questi neutrini viaggiando ad altissime velocità giungono sino al rilevatore del Gran Sasso. La cosa accelerate dagli acceleratori di particelle; e lo stesso avviene per l'equivalenza fra massa ed energia (la famosa equazione E=mc2). Però le misure in questione non hanno in generale precisioni di 1 decimillesimo. La Relatività Generale ha ottenuto anch'essa alcune sorprendente e che questa volta i neutrini hanno anticipato conferme. Tuttavia se si confermasse l'esperimento,molte il loro arrivo, giungendo 60 nsec prima della lu- ce. Ci tengo ad abbassare subito i toni, a differenza di molti canali di informazione, in quanto la teoria è ancora in fase di conferma e lascia aperta la discussione al riguardo. Il 22 settembre la notizia viene divulgata dal centro di ricerca e subito comincia la caccia all'errore. Tutto qui la rilevazione, l'esperimento contraddice la teoria,e si dovrà verificare quale delle due sia da rivedere. L'esperimento Borexino, installato proprio dietro a OPERA, sta già lavorando per attrezzarsi al fine di compiere una misura analoga. Vorrei ricordare che l'ipotesi che la velocità nel vuoto sia la velocità massima esistente in natura è la base della Relatività Ristretta e della Relatività Generale. altre porte verrebbero aperte,come ad esempio la ricerca del bosone Higgs, poichè si potrebbe disporre di altre fasce energetiche non previste dalle teorie precedenti. Il rigore massimo è la base della scienza e delle sue facoltà predittive. Rimanere fortemente ancorati ad esso è una condizione sine qua non per credere nella scienza. Quindi, nessuno può asserire che l'assunzione di Einstein sia violata fino a quando altri esperimenti abbiano fatto luce su questo risultato e si sia compreso il perché delle discrepanze fra le misure. L'uomo non può fare altro che dimostrare il suo stupore davanti all'universo elegante (uso improprio dell'epiteto usato da Brian Greene riguardo alla sua teoria delle stringhe) che non Nel fare questa assunzione Einstein fu proba- perde occasione di dimostrarci la sua perfezione. Non bilmente indotto dall'esperienza che due fisici posso fare a meno di pensare all'interpretazione di americani, Michelson e Morley, eseguirono alla fine Copenaghen, il quale afferma che un fenomeno esiste dell'ottocento. Il risultato di tale esperimento fu se esiste un osservatore che lo confermi: teoria appunto che la velocità con la quale la luce raggiungeva alla quale Schroedinger aveva provato a dare forma un osservatore non aumentava se tale osservatore con la storia del gatto vivo-morto-(squoiato?), l'ambi- viaggiava in direzione della sorgente durante il tragitto della luce. Queste due teorie hanno ricevuto numerose guità dell'essere e non essere che da sempre affligge l'uomo. Questa è forse la presunzione di un uomo conferme.la Relatività Ristretta prevede sempre più simile a Dio, e questo farebbe della vita l'aumento della massa e l'accorciamento del tempo un sogno, ma come scrisse Fichte il mondo non è per un oggetto che viaggi ad alta velocità: cosa che altro che il teatrino dell'azione umana. Rubriche-FILOSOFIA Macchie d'inchiostro. di Cosimo Carmagnini Il Natale è una festa, ma a differenza di molte altre feste che hanno alla base il mero divertimento, alla base del Natale c è una filosofia ben più profonda. Oltre all ovvio legame religioso, esiste uno spirito che ormai si avvia sempre più verso la via della scomparsa, e senza eccezioni: se una volta i bambini e gli anziani erano portatori di questo spirito, ora anche loro si sono fatti da parte. Per molti la parola natale è ormai sinonimo di regali in quantità o di cibo a tutto spiano o ancora di relax, ma questa festa va ben oltre tutto ciò. Il Natale è un occasione per riunire tutta la famiglia e tutti i parenti, è un momento di gioia e serenità, è una rara opportunità per staccare la spina dalla realtà e dedicarsi agli altri. Ecco, dedicarsi agli altri: questa è la chiave. A Natale cuciniamo per gli altri, a Natale ci preoccupiamo degli altri, a Natale compriamo doni per gli altri. Ma forse più che concentrarci su beni materiali o su gesti quotidiani, dovremmo concentrarci più sulla nostra persona. Più che donare balocchi o guanti o ceste di cibo o computer, dovremmo pensare a qualcos altro, che non è in alcun modo legato a tutto questo. Natale non significa regali in quantità : Natale significa donare sé stessi. E non solo. Viviamo in un periodo di grande crisi per l intero pianeta, e non parlo affatto di crisi economica perché penso che di quella ne abbiamo le scatole piene. Parlo di una crisi di ideali,

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