Registro Aziende Sostenitrici a pag. 47. Ambiente pagina 4. Diritti del Cittadino pagina 10. Giovani, istruzione e opportunità pagina 28

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2 con il Patrocinio e l Adesione di: Ambiente pagina 4 Tutela dell Ambiente pagina 4 Tutela degli Animali pagina 8 Diritti del Cittadino pagina 10 Famiglia pagina 10 Sicurezza Stradale pagina 12 Tutela dei Cittadini pagina 15 Tutela dei Consumatori pagina 18 Tutela della Donna pagina 22 Tutela dell Infanzia pagina 23 Tutela delle Minoranze pagina 27 Giovani, istruzione e opportunità pagina 28 Giovani pagina 28 Scuola e Cultura pagina 31 Mondo del lavoro e politiche sociali pagina 32 Immigrazione pagina 32 Lavoro pagina 33 Piccole e Medie Imprese agevolazioni e finanziamenti pagina 35 Sostegno alle Imprese pagina 35 Prevenzione e Sanità pagina 38 Alimentazione pagina 38 Fumo pagina 40 Malattie Respiratorie pagina 41 Nanotecnologie pagina 43 Salute della Donna pagina 44 Direttore Editoriale: Maurizio Costanzo Direttore Responsabile: Pierpaolo Zucchetti Editore: Società Editrice Europea srl Via Lima, 7 - Roma (Parioli) - Fax P. Iva Testata: Registro imprese del comune Autorizzazione del Tribunale di Reggio Emilia n. 788 del 20/02/1991 Supplemento al n. 126 del Registro imprese del comune Sicurezza pagina 46 Forze dell Ordine pagina 46 Registro Aziende Sostenitrici a pag. 47 2

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4 Ambiente Failadifferenza cittadini e raccolta differenziata Tutela dell Ambiente Clini presenta a Washington aziende italiane green economy Failadifferenza, questo il titolo della campagna di comunicazione promossa dal Ministero dell Ambiente e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per sensibilizzare l opinione pubblica sulla raccolta differenziata dei rifiuti. La campagna sarà interattiva, consentirà cioè ai cittadini, contattando il ministero dell ambiente (scrivendo una mail a: di segnalare disservizi e altre problematiche relative alla gestione della raccolta differenziata sul proprio territorio. Differenziare gli scarti è un passo fondamentale per consentire l attuazione di un corretto ciclo dei rifiuti. Consente infatti di ridurre in maniera decisiva le quantità da avviare alla termovalorizzazione o in discarica (come purtroppo avviene ancora in molte città Italiane), consente di recuperare valore con la cessione delle materie prime "differenziate e, di conseguenza, permette il riciclo e recupero dei materiali con un minore impiego di risorse naturali. Ma per un ciclo corretto dei rifiuti è fondamentale, oltre all impegno delle istituzioni preposte, il contributo di ciascuno perché la differenziata parte dalle case degli italiani. Da qui l invito del Governo ai cittadini a differenziare di più meglio e l opportunità di essere parte attiva indicando mancanze e problemi al Ministero dell Ambiente. Il ministro dell'ambiente, Corrado Clini, ha partecipato a Washington il 1 ottobre scorso al workshop organizzato dall'ambasciata italiana nell'ambito dell'edizione 2012 del Global CleanTech 100. L'obiettivo è quello di facilitare l'incontro tra le imprese italiane della green economy e gli investitori Usa, favorire progetti comuni e competitivi nel mercato globale delle nuove tecnologie e presentare quelle aziende italiane che hanno puntato maggiormente sull'innovazione verde. L'iniziativa, organizzata dal CleanTech Group, presenta ogni anno le 100 aziende più innovative al mondo nel campo delle tecnologie a basso contenuto di carbonio e per l'energia pulita. La presenza delle imprese italiane sarà particolarmente significativa. Parteciperanno infatti oltre venti fra aziende e centri di ricerca. Fra queste Enel, Mossi & Ghisolfi, Magneti Marelli, Area Science Park. L'iniziativa italiana all'interno del Global CleanTech 100 anticipa gli Stati generali della green economy, che si terranno a Rimini il 7 e 8 novembre. La due giorni, che avrà luogo alla Fiera di Rimini nell'ambito della rassegna Ecomondo, è promossa da 39 organizzazioni nazionali di imprese che, in accordo con il ministero dell'ambiente, vogliono mettere al centro di una nuova prospettiva di sviluppo l'economia verde, in cui l'italia è già tradizionalmente predisposta sia per il dinamismo delle sue piccole e medie imprese sia per la propensione del made in Italy alla qualità. Un incontro strategico per il futuro del nostro Paese ma anche per dare un contributo concreto alla preparazione delle future politiche europee per la green economy che, come è emerso in giugno alla Conferenza delle Nazioni Unite che si è tenuta a Rio de Janeiro, "è la base per avviare una nuova fase di sviluppo e di crescita economica - commenta il ministro Clini - anche con un diverso modello energetico, con standard più elevati di qualità dei prodotti e con tecnologie ecoefficienti". Clima: obiettivo, tagliare del 25% la CO2 entro il 2020 Il ministro dell Ambiente, Corrado Clini ha presentato al Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) il Piano per la riduzione delle emissioni al 2020 per l Italia, incardinato negli obblighi europei e nella strategia Ue al Le misure, presentate in forma di delibera al Cipe e illustrate dal ministro nel corso della riunione del Mef a Roma, prevedono l istituzione di un catalogo di tecnologie, sistemi e prodotti per decarbonizzare l' economia italiana; l introduzione della carbon tax (risorse a potenziamento del Fondo per Kyoto); l efficientamento energetico, la generazione distribuita e lo sviluppo di reti intelligenti per 'smart cities'; l eco-edilizia ed estensione fino al 2020 del credito di imposta (55%) per investimenti a bassa CO2 in economia; infine la gestione del patrimonio forestale sia come serbatoi di cattura della CO2 sia per la produzione di biomassa e biocombustibili. Obiettivi, questi, "che si sposano con l' innovazione tecnologica - ha spiegato Clini - con il cambio delle filiere di produzione e che, peraltro, mettono l' economia europea in grado di competere con l' economia degli Stati Uniti, dell' India, della Cina e del Brasile, che stanno investendo tantissimo nelle nuove tecnologie a basso contenuto di carbonio" CASTEL GANDOLFO (Roma) CORSO DELLA REPUBBLICA, 16 TEL FAX PAVONA (Roma) VIA DEL MARE, 104 A/B TEL FAX

5 Ambiente Finanziamenti europei per gli acquisti verdi pubblici e privati Al fine di contribuire all attuazione del Piano d'azione Europeo per l Eco-innovazione, La Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente, ha pubblicato un invito a presentare proposte (entro 20 ottobre 2012 ore 17 ora di Bruxelles), per sostenere gli Appalti Verdi Pubblici e Privati nel campo della Ecoinnovazione. L'obiettivo dell invito (codice identificativo: ENT/CIP/11/C/N02C00) è quello di rafforzare il ruolo strategico dell eco-innovazione creando reti transnazionali di committenti pubblici e privati che acquistano prodotti, servizi e lavori verdi, al fine di superare la frammentazione della domanda di soluzioni eco-innovative in Europa e di condividerne i rischi e i costi aggiuntivi di acquisto e di utilizzo. La Guida per i candidati e i relativi allegati necessari per preparare una proposta possono essere scaricati al seguente indirizzo: Per ulteriori informazioni contattare GPPP Call for Proposals help desk (European Commission- DG Environment) tramite l indirizzo Tutela dell Ambiente Cibi che cambiano il mondo Il conto alla rovescia per Salone del Gusto e Terra Madre 2012 è cominciato! Mancano ormai meno di cinque mesi al più grande incontro organizzato da Slow Food, un evento unico al mondo che richiama ogni due anni decine di migliaia di visitatori. Di edizione in edizione, gli spazi di Terra Madre e del Salone del Gusto si sono avvicinati e contaminati sempre di più per fondersi quest anno in un'unica grande area espositiva. Nel grande mercato potremo assaggiare e comprare anche i prodotti delle comunità del cibo e le conferenze di Terra Madre saranno aperte a tutti i visitatori. Dal 25 al 29 ottobre il Lingotto e l'oval di Torino saranno il centro di un formicolante scambio alla scoperta dei cibi che cambiano il mondo, come recita lo slogan della manifestazione. Durante la presentazione ufficiale il Presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese ha riassunto le cifre dell'evento: circa 1000 espositori da più di 100 Paesi, 44 conferenze, 170 tra Teatri del Gusto, Laboratori e Appuntamenti a tavola, a cui si aggiungono iniziative educative e di aggregazione. Il sito dell'evento è online con tutte le informazioni, si possono acquistare i biglietti di ingresso e per gli appuntamenti a pagamento, guardare i video e le foto delle edizioni passate e scoprire il programma completo della manifestazione. (fonte: No al carbone, Sì al futuro. Il carbone fa male al clima: tra tutte le fonti fossili, il carbone rappresenta la principale causa di emissioni di gas serra, il cui aumento esponenziale provoca il cambiamento climatico: nel 2009, nel mondo, il 43% dell'anidride carbonica è stato originato dalla combustione del carbone. Il carbone fa male alla salute: moltissimi studi dimostrano che dalla combustione del carbone si liberano sostanze pericolose per la salute umana. Malattie cardiache e respiratorie, cancro, ictus, sono solo alcuni dei problemi che questo combustibile provoca. Il "carbone pulito" è solo un trucco, perché sappiamo che nessuna tecnologia è in grado, oggi, di azzerare le emissioni dannose per il clima, la salute e l'ambiente. Il carbone non serve all'italia: il nostro paese, con una potenza installata che già supera i 106 GW, a fronte di una punta massima della domanda di circa 57 GW, ha una sovracapacità di produzione di energia elettrica tale da costringere le centrali a funzionare a scartamento ridotto. Non abbiamo quindi alcun bisogno di investire in impianti a carbone. Dobbiamo puntare su un diverso modello energetico centrato sul risparmio, l'efficienza e le fonti rinnovabili. Vogliamo che non si costruiscano più centrali elettriche a carbone e si chiudano quelle esistenti. parrucchiere unisex di Bergamo Silvia Gelato, Torte e Semifreddi di propria produzione artigianale per ogni cerimonia ed occasione. Gelato senza glutine Via Europa, Breda di Piave (TV) Telefono Piazza Repubblica, 32 - Noceto (Pr) Tel. e Fax Aperto tutti i giorni 5

6 Ambiente Auto: meno consumo ed emissioni di anidride La guida, la cui pubblicazione è prevista dalla direttiva 1999/94/CEE, recepita in Italia con il decreto del Presidente della Repubblica 17 febbraio 2003, n. 84, fornisce ai consumatori informazioni utili per un acquisto consapevole di autovetture nuove, con lo scopo di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e al risparmio energetico. La guida, approvata con decreto interministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e delle Infrastrutture e Trasporti dell 11 maggio 2012, sarà pubblicata anche sui siti Internet degli altri Ministeri interessati. Il trasporto, la cui domanda è in forte espansione, rappresenta un settore critico per il raggiungimento degli obbiettivi di Kyoto in quanto è responsabile di una parte significativa del consumo totale di energia. I fattori che determinano tali livelli elevati di emissioni di gas serra sono legati in parte alle prestazioni dei singoli modelli di autovettura in termini di consumi ed emissioni di CO2 e in parte alle elevate percorrenze annue dei veicoli e allo stile di guida del conducente. L a guida contiene un elenco di tutti i modelli di autovetture commercializzate al 29 febbraio 2012 con i rispettivi consumi ed emissioni di CO2, una lista dei modelli a più basse emissioni, divisi per alimentazione a benzina, a gasolio, a bifuel (con utilizzo di GPL o metano) e a propulsione elettrica, nonché consigli utili agli automobilisti per guidare in modo ecologico ed economico. Tutela dell Ambiente Terreni agricoli e tutela del suolo, presentato disegno di legge Valorizzare i terreni agricoli e contenere il consumo del suolo, al fine di promuovere l attività agricola, il paesaggio e l ambiente, per uno sviluppo equilibrato delle aree urbanizzate e delle aree rurali: questi gli obiettivi dello schema di disegno di legge quadro approvato in via preliminare nella riunione del Consiglio dei Ministri del 14 settembre 2012, su proposta dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, per i beni culturali e dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri competenti. Il provvedimento vuole incidere sul problema della cementificazione del territorio agricolo, che sta assumendo in Italia proporzioni sempre più preoccupanti, ha detto il Presidente Monti nella successiva conferenza stampa, ricordando che negli ultimi 40 anni la superficie agricola è passata da 18 a 13 milioni di ettari. Di conseguenza, il ddl punta a porre un limite al consumo di superficie agricola per fine edificatorio. Stabilisce che dovrà essere determinata con decreto ministeriale, da adottarsi entro 180 giorni dall entrata in vigore della legge, l estensione massima di superficie agricola edificabile sul territorio nazionale, tenendo conto dell estensione e della localizzazione dei terreni agricoli rispetto alle aree urbane, dell estensione del suolo che risulta già edificato, dell esistenza di edifici inutilizzati, dell esigenza di realizzare infrastrutture e opere pubbliche. I limiti così stabiliti rappresentano, per ciascuna regione, il tetto massimo delle trasformazioni edificatorie di aree agricole che possono essere consentite nel quadro del piano paesaggistico, a meno che questo non indichi possibilità del consumo del suolo ancora inferiori. Tale decreto, da adottarsi sentito il parere di un apposito Comitato, istituito con la funzione di monitorare il consumo di superficie agricola sul territorio nazionale ed il mutamento di destinazione d uso dei terreni agricoli, sarà aggiornato ogni dieci anni. Il Comitato redige entro il 31 dicembre di ogni anno un rapporto sul consumo di suolo in ambito nazionale, che il Ministro delle politiche agricole presenta poi al Parlamento. Attenendosi al limite indicato nel predetto decreto, le regioni stabiliscono l estensione dei terreni agricoli edificabili ripartendola tra i comuni esistenti in regione, anche in considerazione della popolazione residente. Inoltre, i terreni agricoli che hanno ricevuto aiuti di stato o aiuti comunitari non possono avere una destinazione diversa da quella agricola per almeno 5 anni dall ultima erogazione; sono consentiti gli interventi strumentali alla coltivazione del fondo, alla conduzione dell impresa agricola e alla commercializzazione dei prodotti agricoli. Negli atti di compravendita dei terreni questo vincolo deve essere espressamente richiamato, pena la nullità dell atto. Ai comuni e alle province che procedono al recupero dei nuclei abitati rurali, attraverso la ristrutturazione degli edifici esistenti o la conservazione ambientale del territorio, è attribuita priorità nella concessione di finanziamenti statali e regionali eventualmente previsti in materia edilizia. Lo stesso ordine di priorità è attribuito ai privati, singoli o associati, che realizzano il recupero di edifici nei nuclei abitati rurali. Specificato che terreni agricoli devono essere considerati quelli a cui gli strumenti urbanistici attribuiscono destinazione agricola, indipendentemente dall effettiva utilizzazione per l esercizio dell attività agricola. ISOL-TERMO di Chiappalone Lavori Civili e Industriali di Clotilde & Veronica Via Marco Emilio Lepido, 81 - Bologna Tel. e Fax: Chiuso tutto il lunedì, il pomeriggio di domenica e mercoledì Aperto tutti i restanti giorni, festivi compresi Loc. REGEDANO - SASSOFERRATO (AN) Cell

7 Ambiente Autorizzazione unica ambientale per le imprese In arrivo il Regolamento di disciplina dell Autorizzazione unica ambientale (AUA), uno degli strumenti di semplificazione per le imprese introdotti dalla legge n. 35 del 2012 ( Semplifica Italia ), con lo scopo di alleggerire il carico degli adempimenti amministrativi previsti dalla vigente normativa ambientale, garantendo comunque la massima tutela dell ambiente. Il provvedimento è stato esaminato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 14 settembre 2012, su proposta dei Ministri dell ambiente, della pubblica amministrazione e semplificazione e dello sviluppo economico. Dopo aver acquisito i previsti pareri della Conferenza Unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari sarà nuovamente esaminato. Si tratta di una nuova Autorizzazione, rilasciata dallo Sportello unico per le attività produttive, che andrà a sostituire vari atti di comunicazione, notifica ed autorizzazione previsti dalla legge in materia ambientale, indicati nel regolamento stesso. Tra i vantaggi, i minori costi organizzativi per le imprese, che dovranno formulare una sola richiesta, per via telematica, ad un interlocutore unico; inoltre, questa autorizzazione ha una durata di quindici anni a partire dalla data di rilascio, superiore a quella ottenibile richiedendo singolarmente le autorizzazioni. In sintesi: destinatari del provvedimento sono le microimprese, le piccole e medie imprese (PMI) nonché gli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di Tutela dell Ambiente autorizzazione integrata ambientale. Sono esclusi i progetti sottoposti a Valutazione d impatto ambientale, quando tale valutazione comprende e sostituisce tutti gli altri atti di assenso in materia ambientale; la domanda per il rilascio, corredata dai documenti, dalle dichiarazioni e dalle altre attestazioni previste è presentata al SUAP che ne verifica la completezza formale e la trasmette immediatamente, in modalità telematica, alle autorità competenti (cioè la regione, provincia autonoma o diversa autorità indicata dalla normativa); tra gli atti sostituiti dall AUA, ad esempio, l autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali, l autorizzazione alle emissioni in atmosfera, la documentazione previsionale di impatto acustico. L elenco dei titoli abilitativi ambientali che vengono sostituiti non è tassativamente indicato, essendo comunque riconosciuta la possibilità per regioni e province autonome di individuare ulteriori atti che potranno essere compresi nell AUA; verifiche: se l autorità competente riscontra che è necessario integrare la documentazione presentata lo comunica la SUAP, che, in quanto unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative relative alla sua attività produttiva, inoltra la comunicazione all impresa. Le verifiche devono concludersi entro 30 giorni dal ricevimento della domanda; decorso tale termine in assenza di comunicazione l istanza si intende correttamente presentata; termini: se l AUA riguarda il rilascio di titoli abilitativi per i quali la conclusione del procedimento è fissata in un termine inferiore o pari a 90 giorni, il SUAP, acquisiti dall autorità competente i necessari assensi, rilascia il titolo nel termine di novanta giorni dalla presentazione della domanda, ferma restando la facoltà di indire la conferenza di servizi nei casi previsti dalla normativa. Se l AUA riguarda il rilascio di titoli abilitativi per i quali almeno uno dei termini di conclusione del procedimento è superiore a 90 giorni, il SUAP indice entro trenta giorni dalla ricezione della domanda la conferenza di servizi. In tal caso l autorità competente si esprime sull autorizzazione entro 120 giorni dal ricevimento della domanda (150 in caso di richiesta di integrazione della documentazione); prevista una procedura semplificata anche per il rinnovo dell autorizzazione: se le condizioni di esercizio sono rimaste immutate è sufficiente la presentazione di una istanza con una dichiarazione sostitutiva. Durante il tempo necessario per il rinnovo, l esercizio dell attività può proseguire sulla base dell autorizzazione precedente. Fabio Del Monte Agente Generale Assicurazioni Cavriago (RE) Via della Repubblica 51 Tel Fax ASSISTENZA AUTORIZZATA EUROGAS di GUERCI & CONTE s.n.c Via De Chirico, 74 - Reggio E. Mail: Ninfea di Marin Isabella Via Marconi, 33/d Adria (RO) Liste Nozze Bomboniere Argenteria Articoli Regalo CONCESSIONARIO Tel

8 Ambiente Tartarughe marine Il WWF Italia è impegnato nella salvaguardia e nella ricerca applicata alla conservazione delle Tartarughe marine dagli anni ottanta, quando fu avviato, in collaborazione con l Università La Sapienza di Roma, il primo programma nazionale su queste specie. Questa prima attività ha consentito lo sviluppo di molteplici attività a livello locale, con la promozione da semplici azioni di monitoraggio a complessi interventi e progetti di assistenza diretta su esemplari in difficoltà o recuperati dai pescatori. Grazie a queste iniziative è stata prodotta una notevole quantità di informazioni che ha contribuito a far luce sulla biologia e sui problemi di queste specie nel Mediterraneo. Inoltre, le varie attività svolte accrescono, direttamente o indirettamente, la sensibilizzazione di un gran numero di persone appartenenti a varie categorie potenzialmente in contatto con le tartarughe marine. Le possibilità di intervento con azioni di conservazione delle Tartarughe marine sono favorite anche dalla presenza capillare di sezioni, Centri Recupero Animali Selvatici (CRAS) e Oasi del WWF sull intero perimetro costiero nazionale. In particolare, i diversi centri recupero del WWF- Italia organizzati nel Network Tartarughe si sono rivelati utili centri di aggregazione e di riferimento a livello locale per attività di ricerca e conservazione di questi animali. In quanto punti permanenti essi offrono grandi potenzialità nello sviluppo di legami di collaborazione duraturi con autorità locali e pescatori. Mediante sia un monitoraggio Tutela degli Animali costante e diffuso, sia specifici progetti da svolgere nell ambito del Network Tartarughe, il WWF Italia si prefigge di: 1) applicare le tecniche di conservazione attualmente disponibili per la riduzione dell impatto delle attività umane sulle popolazioni di tartaruga marina 2) acquisire informazioni su parametri biologici e impatti antropici, indispensabili per lo sviluppo di nuove attività di conservazione. (fonte: Tartarughe marine: 60 nuovi nati in Sicilia Oltre 60 tartarughine marine sono nate in Sicilia dopo una schiusa durata 4 giorni, con gli ultimi 6 esemplari scortati in acqua sul gommone della Guardia Costiera di Porto Empedocle insieme ai volontari del WWF per superare una difficile mareggiata: è la bella notizia di fine estate regalataci dal nido di tartaruga marina Caretta caretta sulla spiaggia di Giallonardo (Agrigento), proprio nei pressi della Riserva Naturale e Oasi WWF di Torre Salsa, immortalata in un video realizzato dai volontari sul posto. Per tutta l estate il nido è stato infatti monitorato, nell ambito del Progetto Tartarughe del WWF, dal personale della Riserva e da circa 50 volontari provenienti da tutta Italia coordinati dall associazione Archelon, che si sono dati il cambio giorno e notte per far sì che la nidificazione avesse buon fine. Tutto il processo di nidificazione e schiusa è stato monitorato sotto l occhio vigile della ripartizione faunistica venatoria di Agrigento e grande è stata la collaborazione del vicino lido balneare e dalla popolazione di Realmonte, che anche quest anno ha adottato i nidi della spiaggia di Giallonardo. E ormai da qualche anno, infatti, che il WWF presta una particolare attenzione alla costa di Giallonardo, poiché sono stati frequenti i ritrovamenti di tracce o nidi. L anno scorso i nidi sulla stessa spiaggia furono quattro. Spesso sono i bagnanti o gli operatori turistici a segnalarne la presenza e questo è anche un successo delle recenti campagne di informazione del WWF, come l iniziativa Segui le tracce, realizzata proprio a insegnare ai fruitori delle spiagge come riconoscere una traccia di tartaruga, scoprire nuovi nidi e segnalare i ritrovamenti agli esperti del network tartarughe del WWF, che per tutto l anno sono impegnati in attività di sensibilizzazione, monitoraggio e cura delle tartarughe ferite o catturate accidentalmente negli attrezzi da pesca. La schiusa di Giallonardo è una bellissima notizia per il WWF e per tutti i volontari che nei mesi estivi ci hanno aiutato giorno e notte a proteggere il nido. Purtroppo il numero delle nidificazioni di tartaruga marina in Sicilia è fortemente sottostimato e impedisce una adeguata protezione. Per questo ogni anno coinvolgiamo cittadini, bagnanti e operatori del mare nel porre attenzione a eventuali tracce o piccoli di tartaruga sulle spiagge e segnalarli prontamente in modo che siano monitorati e protetti afferma Paolo Casale, responsabile scientifico del Progetto Tartarughe del WWF. La schiusa, avvenuta in due diversi momenti, dovrebbe essere completata ma continueremo a monitorare la spiaggia e il nido, ha detto l operatore dell Oasi WWF di Torre Salsa, Giuseppe Palilla Le nidificazioni degli ultimi anni indicano che Giallonardo è una spiaggia apprezzata dalle tartarughe marine, in cui in cui più femmine decidono di depositare le uova. DELEGAZIONE DI CAGLI di Ragni Maria Angela e Alessandra s.n.c. Via Flaminia, CAGLI (PU) Tel. e Fax Bologna - Via Marco Emilio Lepido, 7/C Info prenotazioni: Via Buozzi, 7 Corte Tegge di Cavriago (Reggio E.) ITALY tel w w w. h o t e l c o r t e b u s i n e s s. i t 8

9 Ambiente Strage di randagi in Europa: l On. Motti in tutela dei diritti degli animali L On. Tiziano Motti, Gruppo PPE delegazione UDC, ha presentato a Strasburgo un filmato di denuncia della Onlus italiana F.I.D.A.(Federazione Italiana Diritti Animali) in cui sono presentate, senza censura, immagini relative alla condizione dei canili in alcuni stati europei e ai casi recenti degli stermini di animali randagi con metodi violenti, avvallati tra gli altri dalle Autorità pubbliche Rumene, Spagnole ed Ucraine. Secondo l On. Motti, uno fra i pochi Deputati che si è opposto alla recente approvazione della direttiva sulla sperimentazione animale, il contenuto del filmato pone, al di là delle questioni di moralità lasciate alle coscienze dei singoli, un interrogativo di sostanza giuridica: Il quesito riguarda l applicazione da parte degli Stati del dispositivo dell art.13 del Trattato di Lisbona, laddove documentazioni diffuse da molteplici Organizzazioni per la tutela del benessere animale dimostrano la barbarie e i dolori inflitti ai danni di animali randagi, che sono appunto considerati essere senzienti dal TFUE, all art. 13. La Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia del 13 Novembre 1987 già disponeva precise misure di sterilizzazione come metodo di prevenzione per prevenire l incontrollata riproduzione dei randagi. Non tutti gli stati membri del Consiglio d Europa hanno firmato la suddetta convenzione, ma il Trattato di Lisbona è stato invece firmato e ratificato da TUTTI gli Stati membri, ivi comprese la Romania e la Spagna, dove si stanno tuttavia perpetrando veri e propri stermini dei cani randagi. Al termine della proiezione del filmato, l On. Motti ha aggiunto che solo l adozione di strategie politiche comunitarie Tutela degli Animali relative alla gestione della popolazione canina ed alla promozione di una cura degli animali responsabile permetterà di tenere sotto controllo il fenomeno. Sono circa 120 milioni gli animali randagi in Europa - ha concluso l eurodeputato UDC - ormai facili prede per la sperimentazione animale ai fini scientifici, secondo i dettami della nuova Direttiva 63/2010. La massiccia raccolta di firme in corso in Italia e in molti paesi europei dimostra la volontà popolare, di cui il Parlamento europeo ha l obbligo di farsi voce, verso l applicazione di misure preventive di sterilizzazione, di cui tutti gli Stati membri dovranno arrivare a farsi carico sotto la pressione dell opinione pubblica, da un lato, e l apertura di una procedura d infrazione dall altro. Campagna di comunicazione contro l'abbandono dei cani 2012 L abbandono dei cani, oltre ad essere un gesto incivile e un reato perseguito in Italia ai sensi dell art.727 del Codice penale con l arresto fino a un anno o con l ammenda da a euro, rappresenta la causa primaria del randagismo. Il fenomeno del randagismo implica una serie di importanti conseguenze dal punto di vista igienico, sanitario e sociale. Basti pensare, ad esempio, ai numerosi incidenti stradali causati dal vagabondare di animali randagi e alle possibili patologie da questi trasmesse al bestiame e all uomo. Contrastare, quindi, l abbandono dei cani è l obiettivo della campagna lanciata dal Ministero della Salute anche nel OBIETTIVI Diffondere la cultura del possesso responsabile, contrastando l abbandono dei cani Informare che l abbandono di un ca- ne costituisce un reato per il quale è prevista un ammenda o l arresto (Art. 727 Cod. Penale) TARGET La popolazione generale, in particolare, i proprietari di cani TONO E MESSAGGIO Il claim Chi abbandona un cane lo condanna focalizza immediatamente il problema chiamando direttamente in causa il proprietario del cane. L affermazione va letta unitamente al testo che segue immediatamente E un gesto di inciviltà e un reato che sostiene le ragioni anche non sentimentali del comportamento da stigmatizzare. Nel testo è, inoltre, presente il richiamo informativo al fatto che la maggior parte dei cani abbandonati è destinata ad una sorte drammatica: morire di fame e di sete o ad essere investita dalle automobili lungo le strade. (fonte: Estetica Solarium Bellaria - via Panzini, 11/A Tel Cell orario continuato dalle 9,00 alee 21,00 Giugno - Luglio - Agosto Aperto anche la domenica SEVESO CENTRO C.so Marconi n.62 Tel SEVESO BARUCCANA Via Trento e Trieste n.3 Tel

10 Diritti del Cittadino Il fondo di credito per i nuovi nati proseguirà fino al 2014 Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sala Polifunzionale, si è svolta il 31 luglio scorso la conferenza stampa con il Ministro per Cooperazione internazionale e l Integrazione Andrea Riccardi, con delega alle politiche per la famiglia e il Presidente dell ABI Giuseppe Mussari. Nel corso dell incontro si è parlato della misura Fondo di credito per i nuovi nati, prorogata per il triennio e delle altre iniziative a favore della famiglia nell attuale difficile contingenza economica. Il Fondo di credito per i nuovi nati continua a costituire una forma di sostegno alla genitorialità sino all anno La Legge di stabilita' 2012 (art.12) ha infatti prorogato per gli anni 2012, 2013 e 2014 tale misura nata nel 2009 e concessa a tutti coloro che si vengano a trovare nella situazione prevista dalla norma, indipendentemente dal reddito e dalle motivazioni sottese alla richiesta. Si tratta di uno strumento, rivolto ai genitori di figli nati o adottati durante gli anni sopra indicati, che consente di richiedere un prestito a tasso agevolato, di un massimo di 5000 euro, presso le banche che hanno aderito all iniziativa governativa. Il Fondo di credito per i nuovi nati, fondato sul presupposto che l arrivo in famiglia di un figlio comporta nuovi oneri e nuove spese, fornisce un aiuto concreto alle famiglie, rappresentando, allo stesso tempo, una effettiva agevolazione in un momento particolarmente critico da un punto di vista socio-economico. La domanda di prestito può essere presentata alle banche entro il 30 giugno dell anno successivo (sino a giugno 2015) a quello di nascita o di adozione del figlio per cui si richiede il prestito. Dalla data di avvio del Fondo - 1 gennaio 2010 al 30 giugno le banche hanno confermato n garanzie, a fronte delle quali sono stati erogati finanziamenti per complessivi euro ,70 concessi da 141 banche in 20 regioni. I dettagli dei vantaggi di questa misura, compresi gli istituti di credito aderenti, sono consultabili attraverso il sito web dedicato, ed il contact center, gestito in collaborazione con l'inps, raggiungibile al numero verde Famiglia Anno dell invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni Il 18 aprile scorso, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è tenuto l'evento lancio dell'anno Europeo 2012 dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. L'Anno Europeo 2012 mira a migliorare le condizioni dell'invecchiamento attivo, con particolare riferimento al campo dell'occupazione, della partecipazione alla vita sociale e della promozione di una vita indipendente. Stimola, inoltre, gli stakeholder e i rappresentanti politici a definire obiettivi specifici e intraprendere passi concreti in merito. Alla cerimonia, presieduta dal Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione con delega alle politiche per la famiglia, sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente della Regione Campamia, Stefano Caldoro, Lorena Rambaudi e Mariella Zezza, Assessori della Liguria e del Lazio, presentando l'impegno e le misure adottate a livello regionale. MBJ di Leonardo Villani & C. snc Via L. Belardinelli, 4/A-4/B JESI Tel

11 Diritti del Cittadino Rivalutazione per il 2012 degli assegni di maternità ed alle famiglie numerose Il Dipartimento delle politiche per la famiglia ha reso noto i nuovi importi per il 2012 degli assegni mensili di maternità e di quelli per i nuclei familiari numerosi, rivalutati in base all'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, pari all'2,7%. Il relativo comunicato è pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 39 del 16 febbraio Alcuni giornali hanno ripreso la notizia e hanno parlato di un assegno di maternità di 324 euro creando un equivoco, come se si trattasse di una misura nuova. Si tratta invece dell'aggiornamento di assegni già esistenti, su cui si forniscono di seguito ulteriori elementi. Per maggiori informazioni su questa e altre misure in favore della famiglia è disponibile anche il servizio informativo "Tuttofamiglia", organizzato da questo Dipartimento in collaborazione con l'inps ed accessibile attraverso il sito web dedicato oppure tramite il Contact center al seguente numero verde gratuito Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (art. 65 della L.448/98) È l'assegno per le famiglie con almeno tre figli concesso dal Comune ma pagato dall'inps. Per ottenerlo è necessario avere un valore ISE non superiore, per il 2012, a Euro ,39. L'importo dell'assegno e dei requisiti economici sono annualmente rivalutati sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI). Esso non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali e può essere cumulato con analoghe prestazioni erogate dagli Enti locali e dall'inps. Assegno di maternità (art. 74 del d.lgs. 151/2001). È un beneficio economico concesso dai Comuni ed erogato dall'inps in presenza di determinati requisiti reddituali. Destinatarie sono le donne (residenti, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo) che si trovino in una delle seguenti situazioni: madri non lavoratrici (disoccupate, casalinghe, studentesse, ecc ) madri lavoratrici non aventi diritto ad alcuna tutela economica per la maternità; madri lavoratrici aventi diritto ad una tutela economica per la maternità complessivamente inferiore rispetto al valore dell'assegno. La social card Semplifica Italia prevede la sperimentazione di una nuova social card, destinata alle famiglie in disagio economico. Affiancherà la vecchia carta acquisti del 2008 (Social card ordinaria) che, nel frattempo, continuerà a essere distribuita: 40 euro al mese per circa un milione e 300mila cittadini. La gestione della nuova social card sarà affidata ai Comuni con più di 250 mila abitanti, avrà durata di un anno e potrà contare su risorse per 50 milioni di Euro, prese dal fondo generale della Social card ordinaria. I Ministeri del Lavoro e Politiche sociali e quello dell Economia e delle Finanze definiranno, entro tre mesi, i criteri di identificazione dei soggetti che potranno utilizzare la nuova carta acquisti e l ammontare della disponibilità. Famiglia Tuttofamiglia, soluzioni casa per casa Il Dipartimento Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'inps, nell'ambito di un progetto di nuova informazione a sostegno della famiglia, hanno realizzato un servizio di consulenza sulle tematiche connesse alle politiche familiari con particolare riguardo alla tutela della maternità/paternità ed all'assegno al nucleo familiare. Questa sezione fornisce, oltre ad informazioni di carattere generale raccolte in schede distinte per tipologia di lavoratore e per le diverse forme di tutela, anche riferimenti normativi, una serie di risposte alle domande più frequenti (FAQ) ed un glossario, contenente la spiegazione per esteso di alcune parole contenute nelle informazioni generali. AUTONOVANTA Autorizzato C i t r o ë n Via Carducci 11 SEVESO (MI) TEL

12 Diritti del Cittadino Pirateria Stradale Si allarga paradossalmente la forbice fra il calo degli incidenti stradali e l'incremento delle piraterie. Nel primo semestre del 2012 le piraterie stradali aumentano ancora del +33%. Secondo gli esperti dell Osservatorio il Centauro ASAPS, sono stati ben 461 gli episodi più significativi di questa odiosa forma di criminalità stradale nel nostro Paese che hanno lasciato sulle strade 57 morti, 2 in più dello stesso semestre dello scorso anno (+4%) e 564 feriti (+35%). Ma alla data odierna le vittime sono già schizzate a quota 74 con 17 morti da pirateria dal 1 luglio al 5 agosto. Come dire più di 2 morti e 22 feriti per ogni settimana e uno ogni due giorni nel cuore dell estate. Nello stesso periodo di riferimento del 2011 si erano registrati 347 eventi che avevano provocato 55 vittime e 418 feriti. In 265 episodi su 461 (58%), le forze dell ordine, grazie all azione investigativa di ricerca e rintraccio dei pirati, sono riuscite a dare un nome ed un cognome al fuggitivo. Il dato però è in calo rispetto al primo semestre dell anno precedente quando gli inquirenti avevano dato un volto al pirata nel 66% dei casi. Il 25,7 degli autori identificati, 68 su 265, era in stato di ebbrezza, tra questi il 13%, 9 casi, è risultato positivo al narcotest. Se consideriamo che una buona parte dei pirati scoperti si è costituita in tempi successivi all evento, e che per altri 196 (42%) la caccia non è finita, è da ritenere che la presenza di alcol e stupefacenti sia in realtà molto più diffusa. Stabile intorno al 7% la mancanza (o falsa) assicurazione) anche se non in tutti gli episodi è stato possibile stabilire con certezza questo aspetto. Nel 30,6% degli eventi il pirata identificato è stato arrestato: si tratta, in questo caso, di soggetti ai quali le forze di polizia arrivano genericamente da sole Sicurezza Stradale nella quasi immediatezza del sinistro. Le manette sono scattate 81 volte nel primo semestre 2012 e in 77 occasioni nel medesimo periodo del 2011 (+5%). Denunciato a piede libero invece il 69,4% degli autori. In questi casi la denuncia scatta per coloro che si presentano da soli, spesso consapevoli di essere ad un passo dall identificazione, e che dunque evitano la custodia cautelare. In questo senso, i primi sei mesi di quest anno, hanno portato al deferimento di 184 persone contro le 153 del precedente periodo. Il Report ha inoltre rilevato come la partecipazione attiva di cittadini stranieri a questo crimine stradale segua una tendenza stabile. Nel primo semestre del 2012, i conducenti immigrati o turisti che sono fuggiti dopo uno schianto sono stati 62, più del 2011 quando furono 54: pari al 23,4%, la stessa percentuale dello scorso anno. Cresce in modo costante, il coinvolgimento del sesso femminile a questa particolare forma d incidentalità stradale. Le bandane rosa responsabili di fuga a seguito di sinistro stradale sono state quest anno 34, contro le 21 del Si tratta del 12,8 degli autori noti (raddoppiando in 3 anni), contro il 9,1 del primo semestre 2011, il 7,7% del 2010 e il 6,2% del Infine uno sguardo alle categorie più deboli della strada: gli anziani e i minori. Le vittime over 65 sono state 65, il 14,1% del totale: nella rilevazione dello scorso anno il bollettino si era fermato a 49. Incremento vistoso anche dei bambini, interessati in 74 episodi di pirateria (16,1% del totale degli eventi), nel 2011 erano stati 30. Le regioni più piratate: Lombardia con 86 episodi significativi, seguono il Veneto con 45, Lazio e Campania con 39, la Puglia con 38, la Toscana con 34 e l'emilia Romagna con 31. (Fonte: Sicurezza dei Bambini Nel folder scaricabile dal sito: alcuni consigli per non fare rischiare i bambini in auto: La sola cintura dell auto non è un o strumento adatto e sicuro per un bambino, on quanto è studiata per un passeggero adulto Il seggiolino auto deve essere adatto alla struttura fisica del piccolo occupante e conforme ai caratteri di qualità e sicurezza fissati dalle normative vigenti. La scelta del seggiolino auto va sempre valutata in funzione del peso del bambino PALMER s.r.l. centro di formazione professionale per parrucchieri Via Barozzi, 6/M Bologna Tel. e Fax Centro Estetico e solare UOMO DONNA Viareggio - Via Matteotti, 80 tel

13 Diritti del Cittadino Sicurezza Stradale Sicurezza stradale: orientamenti per la sicurezza stradale Nonostante i progressi realizzati in materia di sicurezza stradale nell Unione europea (UE) durante il terzo programma di azione europeo per la sicurezza stradale ( ), la Commissione sottolinea la necessità di ulteriori sforzi per migliorare la sicurezza stradale. Questo terzo programma di azione per la sicurezza stradale fissava un obiettivo ambizioso, ossia il dimezzamento del numero di vittime della strada entro il 2010 e conteneva numerose proposte di azioni concrete nel campo della sicurezza dei veicoli, delle infrastrutture e degli utenti. La Commissione riconosce che il conseguimento dell obiettivo iniziale entro la fine del 2010 era poco probabile, tuttavia, il programma di azione europeo ha incoraggiato i paesi dell UE ad essere più proattivi nel migliorare la sicurezza stradale e ha fortemente contribuito a ridurre in maniera significativa il numero delle vittime sulle strade dell'ue. Gli orientamenti europei sulla politica di sicurezza stradale intendono definire un quadro generale e obiettivi ambiziosi che servono a orientare le strategie nazionali e locali, nel rispetto del principio di sussidiarietà. Nell ambito di questo quadro generale la Commissione sottolinea la necessità di: creare un quadro di cooperazione basato sullo scambio delle migliori pratiche in tutta l UE; adottare una strategia per i feriti e gli interventi di primo soccorso per dare una risposta alla necessità di ridurre il numero di feriti sulle strade; migliorare la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada. Principi e obiettivo La Commissione fissa tre principi fondamentali: favorire l adozione dei più severi standard di sicurezza stradale in tutta Europa - incoraggiando i cittadini dell UE a farsi carico della sicurezza propria e altrui sulle strade dell UE e mirando le azioni al miglioramento della sicurezza degli utenti più vulnerabili; un approccio integrato alla sicurezza stradale - attraverso la cooperazione con altre politiche comunitarie, come quella dell energia, dell ambiente, dell istruzione, dell innovazione e della tecnologia, e della giustizia. sussidiarietà, proporzionalità e responsabilità condivise - attraverso il concetto di responsabilità condivisa, impegno e azioni concrete a tutti i livelli, dai paesi dell UE e le autorità europee agli enti regionali e locali. In seguito al programma d azione , la Commissione propone di mantenere l obiettivo del dimezzamento del numero totale di vittime della strada nell Unione tra il 2010 e il Sicurezza stradale: la Polizia in campo Le campagne di sicurezza stradale ovvero la comunicazione come strumento irrinunciabile di prevenzione. Per alzare il livello di sicurezza sulle strade ci vuole un cambiamento culturale, costruito anche attraverso un linguaggio adeguato soprattutto se i destinatari della comunicazione sono i giovani. Attraverso le proprie campagne di sicurezza sulle strade, la Polizia Stradale si impegna ogni giorno nelle scuole ed in altri eventi rivolti ai giovani perché si diffonda la consapevolezza dei rischi e in modo che la sicurezza diventi uno stile di vita. Per la tutela della sicurezza stradale la Polizia Stradale ha sviluppato una rete di collaborazioni con istituzioni, enti, associazioni e privati. L'idea è che solo una sicurezza partecipata e condivisa da tutti gli attori della sicurezza Stradale, quindi anche da tutte le persone che circolano con i loro veicoli sulle strade, può consentire il raggiungimento dell'obiettivo della Commissione europea di dimezzare la mortalità per incidente stradale. Tra i suoi impegni la Polizia Stradale promuove da sempre una collaborazione stabile con i Ministeri che sono interessati ai temi della circolazione stradale, con l'anas, con l'aiscat e le diverse concessionarie autostradali, con l'aci, con associazioni e albi professionali. Sono state anche avviate forme di partenariato - pubblico e privato - utili ad approfondimenti sulle dinamiche, anche sociali e ambientali, del fenomeno infortunistico. MUTUISTAR Via Nicolò Biondo, Carpi (MO) Tel Fax LEY tricot S.p.a CARPI (MO) Sede: Via E. Majorana, 4 Tel Fax

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15 Diritti del Cittadino Sportelli di ascolto Equitalia Equitalia apre in 100 città lo sportello dedicato alle situazioni più complesse. Terminata la fase sperimentale - l iniziativa è stata lanciata il 5 aprile scorso in dieci città (Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna, Pescara, Roma, Napoli, Cosenza e Foggia) il nuovo punto di ascolto sta per arrivare in tutti i capoluoghi di provincia, Sicilia esclusa, per dare assistenza mirata ai cittadini anche nelle situazioni più complesse. Il 28 maggio scorso sono state inaugurate nuove postazioni a Modena, Parma, Ancona, Teramo, Cagliari, Sassari, Lucca, Pisa e Perugia. Il 31 maggio è toccato alle città del Nord: Udine, Genova, La Spezia, Imperia, Savona, Varese, Trento, Bolzano, Venezia Mestre e Padova. Il 4 giugno è stato attivato lo sportello ascolto di Benevento, il 5 quello di Reggio Calabria. A luglio, invece, è prevista l apertura di nuove postazioni ad Avellino e Caserta, rispettivamente il 2 e il 16 del mese. Entro l estate 2012 lo sportello sarà attivo anche in tutte le restanti province italiane, secondo un calendario prestabilito. L iniziativa, che punta a migliorare il rapporto tra Equitalia e i cittadini, è rivolta in primo luogo a coloro che hanno maggiori difficoltà nella gestione delle pratiche più semplici, come gli Tutela dei Cittadini anziani e gli immigrati che non conoscono bene la lingua italiana. Ad oggi sono più di due mila i cittadini che hanno trovato una soluzione ai propri problemi rivolgendosi allo sportello di ascolto. Nella maggior parte dei casi è stata fornita assistenza per risolvere questioni di particolare complessità dovute a difficoltà economiche o personali del contribuente e per aiutare le persone a leggere la documentazione. Come agisce in concreto lo sportello di ascolto? Tra i tanti casi trattati, c è la storia di una signora disperata perché ha la casa messa all asta da una banca e decide di fare un ultimo tentativo con lo sportello di ascolto. Il fisco è tra i creditori ammessi alla procedura di vendita e il personale di Equitalia inizia a vagliare le possibili soluzioni per permettere alla signora di fare fronte ai suoi debiti senza però perdere l immobile. In breve tempo è stata trovata la strada giusta: Equitalia ha concordato con la contribuente un piano di rateizzazione e, grazie anche alla collaborazione dell istituto di credito, il giudice ha potuto bloccare la vendita. Insieme all apertura degli sportelli di ascolto, parte anche una task force con i Consulenti del lavoro per assistere i contribuenti, cittadini e imprese. Durante un incontro fra i vertici di Equitalia e il Consiglio nazionale dell Ordine dei Consulenti del lavoro, si è raggiunto un accordo che porterà a una task force congiunta che avrà il compito di analizzare le situazioni critiche segnalate dagli iscritti agli Ordini provinciali dei Consulenti del Lavoro, come ad esempio i casi in cui le imprese dichiarano di ricevere cartelle per tributi già pagati. La task force servirà anche a informare in modo capillare i consulenti sulle tante novità normative varate di recente dal Parlamento in materia di riscossione e sulle opportunità di dialogo tra fisco e cittadini. Lotta all evasione in Italia "L'evasione fiscale produce un grosso danno nella percezione del Paese all'estero" e "penso che l'italia si trova in uno stato di difficolta' soprattutto a causa di questo fenomeno e che si trova da questo punto di vista in uno 'stato di guerra'". Lo dice il presidente del Consiglio Mario Monti, in una intervista al direttore di 'Tempi', Luigi Amicone, presentata al Meeting di Rimini. "La notorieta' pubblica del nostro alto tasso di evasione - spiega Monti - contribuisce molto a indisporre nei confronti dell'italia quei Paesi verso i quali di tanto in tanto potremmo aver bisogno di assistenza finanziaria. Come i Paesi del Nord Europa, che dicono: 'l'italia e' un Paese molto ricco, pero' lo Stato ha un fortissimo debito pubblico che magari richiedera' domani di aiutarla a rinnovare; eppure ci sono italiani ricchi o medi che sistematicamente non pagano le tasse'". Per questo, secondo il premier, e' giustificato il ricorso a "strumenti forti. Io stesso, fino a poche settimane fa, quando sono stato anche ministro dell'economia e delle Finanze e quindi responsabile dell'agenzia dell'entrate e responsabile politico della Guardia di Finanza, ho sempre incoraggiato fortemente le persone che vi lavorano - sottolinea- a fare una dura lotta all'evasione. La seria lotta all'evasione puo' comportare la necessita' di momenti di visibilita' che possono essere antipatici. Ma che hanno un forte effetto preventivo nei confronti degli altri cittadini". GastronomiaeRistorazione Telefono e Fax

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